Palermo 4 febbraio 2020 – Raggiunta un'intesa per la prosecuzione del
lavoro dei collaboratori del Cidma, il Centro internazionale di
documentazione antimafia di Corleone. A breve sarà pubblicato un bando
per stilare una graduatoria dei collaboratori volontari che hanno prestato
attività di accompagnatori presso il Cidma negli anni 2017, 2018 e 2019. Cgil
Palermo, Nidil Cgil Palermo e Camera del Lavoro di Corleone, in una nota,
esprimono soddisfazione per l'accordo raggiunto oggi tra il sindacato e i
vertici del Cidma, dopo il brusco stop avvenuto il 6 dicembre scorso, che
aveva determinato la sospensione delle visite guidate per i turisti.
2/05/2020
Corleone, da lunedì partono due cantieri di lavoro per disoccupati
Corleone,
4 febbraio 2020. Partono a Corleone due cantieri di lavoro che impegneranno 30
disoccupati. Venerdì si sottoporranno ad una visita medica e lunedì prossimo
saranno all’opera su alcune strade cittadine e della borgata di Ficuzza. A
seconda dei casi, il progetto infatti prevede il rifacimento o la manutenzione
dei marciapiedi. I
due cantieri erano stati sovvenzionati lo scorso mese di ottobre
dall’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del
Lavoro, che aveva stanziato 176.366,84 euro. Dopo il finanziamento, la macchina
organizzativa si è immediatamente messa in moto. Un passaggio fondamentale è
stata la nomina dei due direttori, l’ingegnere Francesco Lipari e l’architetto
Pietro D’Antoni.
Tony Rizzotto, ex deputato leghista, e i soldi dei disabili. "Così finivano sul suo conto"
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| Tony Rizzotto con Matteo Salvini |
Le accuse all’ex deputato leghista cui sono stati
sequestrati 500 mila euro: “Usava l’associazione come cosa propria”. E lui si
difende: “Pagavo in nero la donna delle pulizie”
La responsabile amministrativa dell’Is.for.d.d., la signora Josephine Minà, fu la prima ad accorgersi che molti dei fondi regionali per i disabili finivano sui conti del presidente, Tony Rizzotto, e del suo più stretto collaboratore, Alessandro Giammona. Senza pensarci due volte, chiese spiegazioni. Anche perché, intanto, i dipendenti dell’ente di formazione, non ricevevano gli stipendi. Risultato: il presidente Rizzotto prese severi provvedimenti nei confronti di chi aveva osato metterlo in discussione, la signora Minà venne degradata al ruolo di collaboratore amministrativo. Era il febbraio 2013.
La responsabile amministrativa dell’Is.for.d.d., la signora Josephine Minà, fu la prima ad accorgersi che molti dei fondi regionali per i disabili finivano sui conti del presidente, Tony Rizzotto, e del suo più stretto collaboratore, Alessandro Giammona. Senza pensarci due volte, chiese spiegazioni. Anche perché, intanto, i dipendenti dell’ente di formazione, non ricevevano gli stipendi. Risultato: il presidente Rizzotto prese severi provvedimenti nei confronti di chi aveva osato metterlo in discussione, la signora Minà venne degradata al ruolo di collaboratore amministrativo. Era il febbraio 2013.
2/03/2020
Il Palermo vince in campo e gli ultras raccolgono fondi per il Parco della salute
PIETRO SCAGLIONE
Il Palermo consolida il primo posto in classifica in serie D, sconfiggendo
per 2 a zero la FC Messina in un difficile derby siciliano, lontano dalle
epoche d'oro dei derby in serie A. Ma anche gli ultras del Palermo
contribuiscono ad una bella giornata di sport esponendo striscioni di
solidarietà e raccogliendo fondi per il Parco della Salute danneggiato da
ignoti nei giorni scorsi.
In campo la SSD Palermo vince una partita molto insidiosa e ostica contro
un'ottima Football Club Messina, una delle migliori squadre del campionato che
infatti si trova al terzo posto. La doppietta di Sforzini tiene alla larga il
Savoia, vittorioso contro la CIttanovese e sempre alle spalle del Palermo con 5
punti di distacco.
La lettera al presidente del Consiglio delle Sardine: Un’agenda per Conte: “Sud, Sicurezza e dignità”
di 6000 SARDINE
Onorevole presidente del Consiglio, scriviamo a Lei in quanto massimo
esponente del potere esecutivo, come espressione di una maggioranza
parlamentare. È difficile provare a parlare per conto di una moltitudine di
storie soggettive e desideri che hanno riempito le piazze di tutta Italia,
testimoniando sete di partecipazione e segnando un punto di svolta nel panorama
immobile della politica italiana. La genesi di questa esperienza ci indica che
la spinta iniziale del movimento di popolo a cui abbiamo preso parte sta
proprio nelle diverse anime che lo attraversano, ma che si muovono tutte, con
sicurezza, nel solco dei principi e dei valori sanciti dalla nostra
Costituzione. L’incontro fra generazioni, così come lo stabilire un nesso
comunicativo fra di loro, è un fatto importantissimo, impensabile fino a
qualche tempo fa.
Il sì dei dem all’appello delle Sardine: “Confronto sul programma di Conte”
di MATTEO PUCCIARELLI
Le aperture dei ministri del Pd dopo la lettera del
movimento al premier. Provenzano: “Incontriamoci sui temi del Mezzogiorno”.
L’invito del 5S Brescia: “Lavoriamo insieme su cittadinanza, accoglienza e
diritti civili”
MILANO — La lettera delle 6000 sardine per Giuseppe Conte e pubblicata
ieri da Repubblica è «uno straordinario contributo politico e
civile», dice Nicola Zingaretti. Il dovere del Pd, aggiunge, è quello di
«rispondere alla loro esigenza di contare e incidere su grandi questioni che
riguardano il futuro dell’Italia». Sono diverse le reazioni all’appello del
movimento nato a Bologna, centrato su tre parole d’ordine (sud, dignità e
sicurezza, in primis quella sul lavoro). «Non amo enfatizzare — spiega il
ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia — ma credo che le sardine
siano state la scossa civica e politica più bella e sana di questi anni.
L’intervista. Umberto Bossi: "Salvini sbaglia, il nazionalismo fa perdere la Lega"
di GAD LERNER
Parla il leader storico: "Con questa linea non si poteva vincere in
Emilia-Romagna. Bonaccini bravo, si è agganciato a Lombardia e Veneto"
Nel torneo Sei Nazioni il Galles ha appena finito di suonarle 42-0 ai
rugbisti azzurri e Umberto Bossi, seduto di fronte alla tv nella modesta cucina
di casa non può che compiacersene: «Ammiro il Galles, piccola ma gloriosa
nazione, come del resto ammiro la Scozia e la Catalogna. Sono popoli che
aspirano all’autonomia come noi padani». Aleggia l’odore del sigaro toscano.
Chiede alla moglie Manuela di fargli un altro caffè. Non si muove facilmente
dalla poltrona dopo la brutta caduta di un anno fa, ma la mente è lucida,
l’eloquio biascicato ma non una parola è scelta a caso.
Palpeggia una ragazza all’Ismett. Un uomo di Corleone arrestato per violenza sessuale
Momenti di terrore per una donna vittima
di moleste ieri pomeriggio dentro il parcheggio dell'ospedale. Il corleonese è stato identificato e bloccato dai Carabinieri
Un uomo di 37 anni originario di Corleone, in provincia di Palermo, è stato
arrestato con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una ragazza. Sono stati i Carabinieri a fermare il presunto responsabile di
un’aggressione avvenuta all’interno del parcheggio dell’ISMETT di Palermo di
via Tricomi.
Sarebbero stati momenti di te
1/30/2020
Totò, l’ultimo atto: quei giorni a Palermo senza più la vista
| Totò (Ph. Gigi Petix) |
Un documentario di Gaetano Di Lorenzo sulle recite al
Politeama con la testimonianza dell’oculista che gli impresari volevano
corrompere
Quando Fellini decise di rendergli omaggio in
quell’esoterico sberleffo al mondo del cinema che è il suo Toby
Dammit, lo rappresentò come una barcollante apparizione in frac a un party
di produttori, con occhiali fumè e bastone da ipovedente, l’ex mattatore di
varietà accompagnato da un’attrice che giganteggia al suo fianco accudendolo
come un’infermiera. Per Totò, il più sublime e terragno dei nostri attori a cui
spettò post mortem un destino d’intramontabilità, anche la cecità è
stata un elemento utile a forgiarne l’icona, insieme a quella fama che,
inossidabile, ancora oggi tracima da una generazione all’altra. Di conseguenza,
continua a emozionarci il capitolo esistenziale del Principe riguardante
l’episodio di quel trauma che, rendendolo quasi cieco, lo costrinse al
definitivo ritiro dalle scene. Il fattaccio, com’è noto, si consumò sulle
tavole del Politeama Garibaldi di Palermo, durante l’infausta replica del 3
maggio 1957 di una rivista prodotta dal signor Errepì, il re degli impresari
Remigio Paone, che per Totò segnava il trionfale ritorno in teatro dopo i sette
anni in cui era stato risucchiato dal cinema.
Scillato (Pa): intitolazione della stazione carabinieri alla memoria del brigadiere Eolo Adorni
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| Un momento della cerimonia |
SCILLATO (PALERMO): questa mattina ha avuto luogo la cerimonia di
intitolazione della locale stazione carabinieri al brigadiere M.A.V.M. “alla
memoria” Eolo Adorni, nato a Sillano (LU) il 10.03.1945 ed ucciso a Bivona (AG)
il 22.01.1947, alla presenza delle autorità civili e militari nonché dei
familiari del militare.
La signora Isolina Giuseppa Adorni figlia del brigadiere e madrina della
cerimonia accompagnata dal generale Giovanni Cataldo, comandante della legione
Sicilia, dal generale Arturo Guarino, comandante provinciale di Palermo, dal
dottore Giuseppe Frisa, sindaco di Scillato, dal cappellano militare don
Salvatore Falzone, ha scoperto la targa d’intitolazione della caserma
1/29/2020
1/28/2020
La storia - Lo strano caso del boss celebrato da mezzo secolo come vittima di mafia
| La scalinata della scuola di Trabia col nome di Passafiume |
di ATTILIO BOLZONI
Ci sono "verità" che si tramandano di generazione in generazione
e che possono far nascere equivoci antipatici. Dare per scontato qualcosa senza
controllare — e soprattutto ricordare — può giocare brutti scherzi. Come per
esempio trasformare un capo mafia in una vittima di mafia e sistemare il suo
nome accanto a quelli di Boris Giuliano e Ninni Cassarà, di Rosario Livatino e
Pippo Fava. Cose che succedono quando una vecchia velina viene mal interpretata
con l’aguzzino che si ritrova eroe, nonostante un passato molto significativo
(criminalmente parlando) nella sua comunità.
Cose che succedono a Trabia, paese del Palermitano dove uno dei suoi boss,
Nunzio Passafiume, che per la sua fluente chioma vermiglia era chiamato
"pilu russu", si è ritrovato suo e nostro malgrado nella scalinata di
una scuola dedicata a uomini e a donne uccisi da Cosa Nostra.
Controlli a tappeto dei carabinieri in 11 aziende agricole del corleonese
I Carabinieri hanno effettuato nella scorsa settimana un servizio
di controllo straordinario del territorio nelle aree
rurali ricadenti nella riserva del bosco della Ficuzza. Nell'operazione è stato impiegato personale specializzato dello Squadrone Eliportato Cacciatori
“Sicilia” e dei Carabinieri
Forestali, disposto dal Comando Provinciale di Palermo. Il controllo ha riguardato, per gli aspetti sanitari, 11 aziende
zootecniche e agricole dei comuni di Mezzojuso, Godrano, Campofelice di Fitalia
e Corleone, contestando numerose violazioni
amministrative, per oltre 1500 euro, per
mancanza di microchip identificativo di animali e per detenzione di animali non registrati.
“Vie dei diritti”, ieri l'ultima intestazione a Nicolò Azoti. Intitolate 19 strade a Palermo ai sindacalisti uccisi dalla mafia
| Un momento dell'intitolazione della via a Nicolò Azoti |
Palermo 27 gennaio 2020 - “Oggi si conclude una fase e se ne apre un'altra.
Chiediamo al Comune di Palermo di continuare con le intitolazioni di
strade nei quartieri affinché tutti i 69 dirigenti sindacali trucidati nelle
province siciliane possano avere un luogo della memoria a Palermo. Palermo, con
le strade dedicate ai protagonisti del movimento sindacale uccisi, continua a
essere un punto fermo nel contrasto alla mafia”. GUARDA LE FOTO
Corleone, Alleanza Assicurazioni riqualifica gli arredi della scuola Giuseppe Vasi e dona una lavagna interattiva multimediale
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| Davide Passero Amministratore Delegato di Alleanza Assicurazioni e Vincenzo Di Salvo preside della scuola media "G. Vasi" |
L’Istituto G. Vasi aderisce a “Ora di Futuro” il
progetto didattico promosso da Generali Italia, Alleanza Assicurazioni e dalla
fondazione The Human Safety Net
Corleone. Giornata di festa per gli studenti dell'Istituto
Comprensivo "Giuseppe Vasi" di Corleone, che ieri mattina hanno
incontrato Davide Passero, Amministratore Delegato di
Alleanza Assicurazioni, alla presenza del vicesindaco di Corleone, Maria
Clara Crapisi, degli Assessori Pubblica Istruzione e alla Cultura, del
dirigente scolastico Vincenzo Di Salvo, dell’ispettore nazionale territoriale
Salvatore Pennisi e dei responsabili territoriali di Alleanza Assicurazioni
Pietro Lombardo e Mario Midulla.
1/26/2020
Le “vie dei diritti”. Il 27 gennaio, ore 9 ultima tappa del percorso della memoria: la via Ermellino diventa viale Nicolò Azoti
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| Nicolò Azoti |
Palermo 26 gennaio 2020 – Lunedì 27 gennaio, con l'intitolazione di viale Nicolò Azoti, si conclude l'intestazione delle strade a protagonisti del movimento sindacale che, nello svolgimento del loro lavoro, hanno dato la vita per affermare i diritti costituzionali.
Appuntamento alle ore 9 in via dell'Ermellino, che cambia il nome in viale Azoti in memoria del segretario della Camera del Lavoro di Baucina ucciso il 21 dicembre del 1947. Saranno presenti il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il segretario generale della Cgil Palermo Enzo Campo, il sindaco di Baucina Fortunato Basile, la figlia Antonella Azoti.
1/24/2020
Da San Cipirello: una task force per prevenire le infiltrazioni mafiose nei Comuni
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| Un momento della manifestazione di S. Cipirello |
La proposta congiunta di centro Pio La Torre, sindacati e
associazioni
Restituire dignità a un territorio e saldare il rapporto di
fiducia con le istituzioni con un polo di alta formazione per consiglieri e
dirigenti e un osservatorio sovra-comunale sulla criminalità organizzata aperto
alla cittadinanza: è questo il senso della task force contro mafia e
corruzione lanciata ieri dal centro studi Pio La Torre nell'aula
consiliare del Comune di San Cipirello (Pa), sciolto per mafia nel giugno
scorso.
1/23/2020
Ci vuole abilità. Il pericolo (mortale) delle buche per chi è costretto in carrozzina
di PATRIZIA GARIFFO
Ho appreso
della morte del ragazzo disabile di Firenze a causa, forse, di una buca presa
mentre camminava in strada con la carrozzina elettrica. Una morte assurda che
dovrebbe farci riflettere. Se si può morire così a Firenze figuriamoci a
Palermo. Anch’io spesso esco di casa con la mia carrozzina elettrica e devo affrontare
un percorso pieno di ostacoli. Strade dissestate, marciapiedi impraticabili e
auto con conducenti incivili rendono la passeggiata tutt’altro che piacevole.
Francesco Perugia
L a notizia di pochi giorni fa della morte di Niccolò, caduto
dalla carrozzina mentre percorreva il selciato sconnesso di Piazza Brunelleschi
a Firenze, dovrebbe fare riflettere chi amministra le nostre città e chi si
occupa della manutenzione delle strade. A causa di una buca il ragazzo è
caduto, sbattendo la testa, ed è morto qualche ora dopo per arresto cardiaco.
Non c’è la certezza che il decesso sia riconducibile alla caduta, ma è chiaro
che essere sbalzati da una sedia a rotelle non faccia bene.
Pino Di Stefano di Terrasini ci ha raccontato del suo amico "Pippinu" Maniaci assassinato dalla mafia nel 1947
| Pino Di Stefano (a sx) a colloquio con Dino Paternostro |
Pino
Di Stefano, originario di Terrasini, per tutta la vita ha fatto il sarto. E a
Palermo - in via Riccardo Wagner 10 - gestiva anche una scuola di taglio e
cucito per uomo e donna “Il progresso del sarto”, fondata dal padre Francesco,
dove si sono formati tanti giovani della città e della provincia. Anche di
Corleone: Franco Badami, per esempio, ma anche Nicolino Nicastro, Giovanni
Colletto, Vittorio Cortimiglia, Giuseppe Clemente, Leoluca Gelardi, Leonardo
Liggio, Leo Mancuso, Calogero Misuraca, Carmelo Panzarella, Salvatore Ruffino,
Giuseppe Vutera, Antonino Zabbia e Gaetano Milone.
Ma l’altra sua passione, grande come la prima, é stata (e ancora è) la politica. Sempre dalla parte degli ultimi, di chi soffre ed è sfruttato. Sempre a sinistra, col partito comunista, che ha fondato a Terrasini nel 1944, insieme al padre, e a Giuseppe Maniaci (“Pippinu”, come lo chiama lui). GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA
Ma l’altra sua passione, grande come la prima, é stata (e ancora è) la politica. Sempre dalla parte degli ultimi, di chi soffre ed è sfruttato. Sempre a sinistra, col partito comunista, che ha fondato a Terrasini nel 1944, insieme al padre, e a Giuseppe Maniaci (“Pippinu”, come lo chiama lui). GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA
1/22/2020
La santificazione di Craxi e Pansa è un insulto alla Costituzione repubblicana
di PAOLO FLORES
D’ARCAIS
La santificazione concomitante e parallela di Bettino Craxi e Giampaolo Pansa
segna la vittoria completa di Tangentopoli su Mani Pulite e della Costituzione
materiale partitocratico-affaristica sulla Costituzione Repubblicana nata dalla
Resistenza antifascista.
In realtà la guerra dell’establishment contro la rivoluzione della legalità tentata da Mani Pulite iniziò quasi subito, quando le tv di Berlusconi, che per un momento avevano svolto un ruolo giornalistico con imparziali cronache di onesta informazione sulle vicende giudiziarie che andavano coinvolgendo l’intero gotha politico e imprenditoriale, diventarono le cannoniere mediatiche della neonata “Forza Italia”, con cui il medesimo Berlusconi si impadroniva di parlamento e governo. Non già l’imprenditore al posto dei politici, come pure si vociferò nel servo encomio, ma il fuorilegge dell’etere locupletato a imprenditore monopolistico da quello stesso Craxi, via “legge Mammì”.
In realtà la guerra dell’establishment contro la rivoluzione della legalità tentata da Mani Pulite iniziò quasi subito, quando le tv di Berlusconi, che per un momento avevano svolto un ruolo giornalistico con imparziali cronache di onesta informazione sulle vicende giudiziarie che andavano coinvolgendo l’intero gotha politico e imprenditoriale, diventarono le cannoniere mediatiche della neonata “Forza Italia”, con cui il medesimo Berlusconi si impadroniva di parlamento e governo. Non già l’imprenditore al posto dei politici, come pure si vociferò nel servo encomio, ma il fuorilegge dell’etere locupletato a imprenditore monopolistico da quello stesso Craxi, via “legge Mammì”.
Effrazione e danni alla Camera del Lavoro di Cerignola. Cgil Foggia e Puglia: illegalità diffusa
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| La Cgil - Casa del popolo di Cerignola |
La settimana prossima assemblea degli iscritti aperta
alla città. Dalla microcriminalità all’azione delle mafie fino allo scioglimento
dell’amministrazione comunale, “a Cerignola serve rafforzare le iniziative sui
temi della legalità in accordo con il mondo associazionistico”.
Sistema di videosorveglianza distrutto, porte divelte, distributori
automatici svuotati di prodotti e soldi, il furto di un pc. È il primo
provvisorio bilancio dei danni causati da ignoti che notte tempo hanno causato
alla Camera del Lavoro di Cerignola, intitolata a Giuseppe Di vittorio, dopo essersi
introdotti forzando la cancellata e la grata in ferro dell’ingresso della
struttura.
1/20/2020
'Ndrangheta, il maxi-blitz con 334 persone arrestate: ascoltiamo le parole del giudice Gratteri
Pubblichiamo il video dell'intervento con cui il Giudice Nicola Gratteri ha spiegato il senso degli arresti in Calabria. Il video, purtroppo, è stato boicottato anche dalla RAI. È comparso una
sola volta su RaiNews24 e poi silenzio assordante. Stiamo cercando di farlo girare
nella rete il più possibile. Diffondiamolo bene, anche perchè È UNA MANIERA DI PROTEGGERE LA VITA DEL GIUDICE GRATTERI. GUARDA IL VIDEO
SU CRAXI E BERLINGUER
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| Bettino Craxi ed Enrico Berlinguer |
EMANUELE MACALUSO
In occasione del 20° anniversario della scomparsa di Bettino Craxi sui
giornali, ed anche con alcune pubblicazioni, si è aperto un vasto dibattito sul
ruolo che ebbe come leader socialista e presidente del Consiglio. E anche sul
suo coinvolgimento giudiziario, nella bufera di tangentopoli, che lo spinse a
rifugiarsi ad Hammamet. Anch’io, sul tema, ho rilasciato un’intervista a La
Repubblica. Oggi su Il Foglio ci sono due lettere che parlano di Craxi, con
riferimenti ad Enrico Berlinguer non sempre esatti, come se i rapporti che ci
furono tra i due, a volte burrascosi, siano stati determinanti nel qualificare
i rapporti tra Pci e Psi, particolarmente nella crisi che travolse, appunto,
Craxi ed il suo partito.
LA STORIA. Il morso di Bagarella, pietra tombale sul regno di Corleone
di Attilio Bolzoni
L’aggressione del boss all’agente in cella rompe i
codici sull’uso del corpo. Dai baci in bocca alle "taliate" mute, così
comunicavano fedeltà e potere
La mafia di Corleone l’avevamo dichiarata estinta il 17 novembre del 2017
con la morte di Totò Riina ma (anche se gli storici forse riporteranno quella
data come epilogo della stirpe criminale più sanguinaria della Sicilia) la
cronaca ci sta raccontando qualcos’altro di molto interessante. E cioè che la
scomparsa antropologica di quella razza mafiosa si è consumata per davvero il
16 gennaio 2020, giorno in cui Leoluca Bagarella ha preso a morsi un agente di
custodia. Un "muzzicuni", che in siciliano vuole dire appunto morso,
all’orecchio di un operatore della polizia penitenziaria che lo stava scortando
dalla cella alla sala delle videoconferenze del carcere di Sassari, per
presenziare al processo palermitano sulla trattativa Stato-mafia. È il gesto banale e finale, l’atto che rivela sino in fondo l’impietosa
fine dei Corleonesi, l’impotenza che trasforma uno degli uomini più pericolosi
d’Italia — ideatore delle stragi Falcone e Borsellino e di quella di Firenze, l’assassino del commissario Boris Giuliano e del colonnello Ninni Russo,
l’esecutore materiale dei delitti contro il boss Giuseppe Di Cristina e
dell’esattore Ignazio Salvo — in una sorta di Hannibal the Cannibal dei poveri
che può sfogarsi ormai solo addentando qualcosa o qualcuno.
L’indagine sui boss dei Nebrodi. "Ci vorrebbero 5 colpi...". L’insofferenza dei clan per il protocollo Antoci
di Salvo Palazzolo
«Ci vorrebbero cinque colpi per farla finita
definitivamente con tutto questo gruppo di Antoci, Manganare e gli altri». Così
parlava Filadelfio Favazzo, imprenditore ritenuto vicino al capomafia di
Tortorici, Sebastiano Bontempo Scavo detto "il Guappo". Nell’estate
del 2016, poche settimane dopo l’attentato all’allora presidente del Parco dei
Nebrodi Giuseppe Antoci, si sfogava con alcuni suoi amici, in un incontro al
bar. E un confidente dei carabinieri ascoltava.
Corleone, grande successo di pubblico per il presepe vivente “Il sogno di Maria": 3000 ingressi in 4 giorni
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| Un'immagine del presepe vivente di Corleone |
CORLEONE - Più
di 3.000 presenze, la metà delle quali provenienti dai paesi circostanti, ma
anche da Palermo e da molte altre province siciliane, da quella di Trapani al
Catanese. Oltre un chilometro di percorso e un’ora di camminata tra vicoli e
piazze di Corleone con un tuffo del passato. Circa 250 attori e figuranti,
perlopiù corleonesi. Quasi 50 quadri che hanno ripercorso la vita di Gesù, dal
Vecchio Testamento fino alla sua Passione. Sono i numeri che raccontano un
successo già previsto, quello de “Il sogno di Maria”, il dramma sacro firmato
da Rocco Chinnici andato in scena nel quartiere Sant’Agostino a Corleone nel
periodo natalizio.
"Il Delitto Mattarella" in sala il 19 marzo
| Una scena del film "Il delitto Mattarella" |
Esce nei
cinema - il 19 marzo, distribuito da Cine1 Italia, Il
Delitto Mattarella per la regia di Aurelio Grimaldi,
co-prodotto da Cine 1 Italia e Arancia Cinema e
in qualità d’investitore esterno dalla società Edilizia Acrobatica SpA,
con il supporto della Sicilia Film Commission e Sensi
Contemporanei. Il film si avvale di un ricco cast siciliano, composto da
Antonio Alverario, Claudio Castrogiovanni, Nicasio Catanese, David Coco,
Vincenzo Crivello, Francesco Di Leva, Donatella Finocchiaro, Lollo Franco,
Sergio Friscia, Ivan Giambirtone, Leo Gullotta, Guia Jelo, Francesco La Mantia,
Vittorio Magazzù, Tuccio Musumeci, Tony Sperandeo, Andrea Tidona.Un vero e
proprio tributo alla memoria di Piersanti Mattarella da parte degli
attori siciliani coinvolti nel progetto che si avvale, a sua volta, di una
troupe interamente siciliana.
1/17/2020
Corleone, continua la protesta degli alunni pendolari: stamattina di nuovo davanti al comune
| La manifestazione degli studenti pendolari di stamattina |
Gli studenti pendolari di Corleone non s'arrendono. Continuano a manifestare davanti al comune, chiedendo che i trasporti siano gratuiti per garantire un effettivo diritto allo studio. Stamattina si sono radunati davanti al municipio, in piazza Garibaldi, con i loro striscioni e i loro fischietti, sperando che "il palazzo" li ascolti. Nell'incontro dello scorso 10 gennaio nell'aula consiliare le posizioni si sono ampiamente fronteggiate: da un lato gli studenti e le loro famiglie che chiedevano il trasporto gratuito (come avviene a Prizzi, Bisacquino, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina e Giuliana) e i consiglieri e gli amministratori comunali dall'altro, che sostenevano l'impossibilità di farlo a causa della legge che impone la compartecipazione alla spesa. Il sindaco Nicolosi aveva manifestato una certa disponibilità ad evitare che le famiglie anticipassero l'intero importo dell'abbonamento per poi avere il rimborso dal comune.
Il blitz con 94 arresti. Il notaio, un sindaco e i boss dei Nebrodi: la rete della maxitruffa
| Paradiso verde. Il lago Trearie, uno dei gioielli del Parco dei Nebrodi compreso tra le province di Messina, Catania ed Enna, al centro dell’inchiesta antimafia |
Atti fasulli di compravendita e donazione di terreni:
10 milioni frodati alla Ue Sette anni di imbrogli con l’aiuto di centri di
assistenza agricola compiacenti
Tortorici — C’era un notaio, Antonino Pecoraro, con studio a
Canicattì, che stipulava atti di compravendita o di donazione fasulli. E
c’erano tredici dipendenti dei centri di assistenza agricoli — a Messina,
Catania e Siracusa — che attestavano il falso. Uno di loro, Emanuele Galati
Sardo, è il sindaco di Tortorici (ora sospeso dal prefetto di Messina). Da ieri
mattina sono tutti agli arresti domiciliari, accusati dalla procura di Messina
guidata da Maurizio de Lucia di concorso esterno in associazione mafiosa. Per
aver reso possibile la colossale truffa che ha portato alle aziende dei boss di
Tortorici dieci milioni di euro di finanziamenti europei. Una truffa senza
precedenti, proseguita dal 2010 al 2017.
"La mafia temeva Antoci" Ma sul Parco ora è il buio
| Giuseppe Antoci |
Il procuratore De Lucia replica all’Ars: " Nessun
dubbio, l’attentato c’è stato" Il " protocollo" voluto dall’ex
presidente si è rivelato un ostacolo per gli imbrogli
di Antonio Fraschilla
«Forse siamo passati da un eccesso a un
altro: dai Nebrodi con i riflettori sempre accesi e trasformati in una specie
di meta di pellegrinaggio dell’antimafia gridata, al silenzio e al cono d’ombra
di oggi. L’operazione della procura di Messina mette però un punto fermo sulla
presenza mafiosa e sulla bontà del protocollo Antoci nella lotta alla
criminalità, e da qui non si torna indietro ». Il sindaco di Troina Fabio
Venezia, sotto scorta e che già quattro anni fa ha tolto quattromila ettari di
terreni pubblici a famiglie in odor di mafia, mantiene sempre un profilo basso
e i piedi bene a terra quando c’è da commentare vicende che riguardano questa
fetta di Sicilia. E come non amava salire sul carro dell’antimafia pellegrina
prima, non vuole gettare «il bambino e l’acqua sporca » per i veleni su quella
stagione.
Corleone, in arrivo 300.000 euro per la messa in sicurezza urgente del torrente Corleone
| Da sx; Luca Gazzara, Giuseppe Gennaro, Calogero Scalisi |
1/16/2020
Arrestato il nuovo capo della famiglia mafiosa di Belmonte Mezzagno
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| Salvatore Francesco Tumminia |
Pansa, la sconcertante santificazione di un falsario
![]() |
| Giampaolo Pansa |
di Tomaso Montanari
La santificazione a testate unificate di Giampaolo Pansa lascia
sconcertati.
È naturalmente comprensibile il lutto degli amici e degli ammiratori, così
come è lodevole la gratitudine dei più giovani giornalisti che ripensano ai
loro debiti verso quello che fu, fino a un punto preciso della sua vita, un
maestro del nostro italianissimo giornalismo. Ma il silenzio sulla scelta
revisionista di Pansa (una scelta che assorbe, portandolo di male in peggio,
quasi gli ultimi vent’anni della sua vita), o peggio i tentativi di liquidarla
con accenni a un suo gusto per le questioni «controverse», al suo essere
«bastian contrario» o «sempre contro», sono invece inaccettabili. E nemmeno il
combinato disposto dell’intollerabile ipocrisia italica e borghese del «de
mortuis nihil nisi bonum» e del corporativismo giornalistico possono
giustificare questa corale opera di depistaggio.
Campagna sessita Regione Siciliana. Fava "Chi valuta i contenuti? E quanto costano queste campagne?"
Quanto costa, chi l'ha autorizzata e come è stato scelto chi ha curato la
"creatività" della campagna di comunicazione istituzionale della
Regione Siciliana contro l'abuso di alcool, ritirata dal web poche ore dopo la
pubblicazione perché accusata da più parti di essere sessista e volgare? Lo chiede, con una interrogazione urgente al Presidente della Regione Nello
Musumeci e all'Assessore per la Sanità Ruggero Razza, il deputato regionale
Claudio Fava.
Anche a Corleone la VI edizione della "Notte nazionale del Liceo Classico" con gli "Amori criminali"
La Giornata avrà luogo domani 17 gennaio, dalle ore 18.00 alle ore 24.00. Il “Don Colletto” di Corleone ha
aderito anche quest’anno alla manifestazione, proponendo un ricco ed articolato
programma di performances che coniugano presente e passato attorno agli “Amori
criminali”.
La Notte Nazionale del Liceo Classico, uno degli eventi più innovativi nella scuola degli ultimi anni, è già arrivata alla sua sesta edizione. Nata da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT), sostenuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, e introdotta dal brano inedito “L’ombra delle nuvole” del cantautore fiorentino Francesco Rainero, quest’anno si celebrerà venerdì 17 gennaio 2020, dalle ore 18:00 alle ore 24:00 in oltre 430 licei classici su tutto il territorio nazionale, un numero imparagonabile ai 150 che aderirono nell’ormai lontana prima edizione.
La Notte Nazionale del Liceo Classico, uno degli eventi più innovativi nella scuola degli ultimi anni, è già arrivata alla sua sesta edizione. Nata da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT), sostenuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, e introdotta dal brano inedito “L’ombra delle nuvole” del cantautore fiorentino Francesco Rainero, quest’anno si celebrerà venerdì 17 gennaio 2020, dalle ore 18:00 alle ore 24:00 in oltre 430 licei classici su tutto il territorio nazionale, un numero imparagonabile ai 150 che aderirono nell’ormai lontana prima edizione.
1/13/2020
Corleone, il regista Grimaldi agli studenti: “Il mio film vi racconterà che uomo eccezionale era Piersanti Mattarella”
| Il regista Aurelio Grimaldi parla agli studenti dell'IISS Don G. Colletto |
Uscirà tra la
fine febbraio e i primi di marzo “Il delitto Mattarella”, il film di Aurelio
Grimaldi sulla storia del presidente della Regione Siciliana ucciso dalla mafia
40 anni fa. Oggi, in anteprima a Corleone, sono state proiettate alcune scene
della pellicola che, oltre che a Palermo e a Castellammare del Golfo, è stata
girata nella nostra città. L’occasione è stata data dalla giornata in memoria di Mattarella
organizzata dal Comune insieme all’istituto superiore “Don Giovanni Colletto”.
L’amministrazione comunale organizzerà una proiezione speciale per le scuole e
una per la cittadinanza.
Corleone, sono stati due minorenni incensurati ad imbrattare il busto di Bernardino Verro
| Il busto di Verro imbrattato |
Corleone, cambia la gestione ma non la mission della Cartolibreria Di Palermo
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| Un momento dell'inaugurazione di ieri sera |
La cartolibreria è stata un punto di riferimento per tanti cittadini, studenti e famiglie. A cominciare dal 1946, da quel difficile secondo dopoguerra che cominciò a segnare la ricostruzione dell'Italia dopo il dolore, le distruzioni e le morti provocati dalla guerra e dal fascismo. Allora fu Salvatore Di Palermo ("zu Totò") a realizzare l'idea di una cartolibreria-edicola, che piano piano divenne punto di riferimento della cultura corleonese. Poi la gestione è passata al figlio Claudio con la moglie Cettina Pinzolo. Adesso è il momento della famiglia Castro, a cui facciamo i nostri più fervidi auguri.
1/12/2020
La festa del Genio di Palermo
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| Il Genio di Palermo |
PIETRO SCAGLIONE
Ogni 12 Gennaio, Palermo festeggia il Genio, il suo simbolo laico e
multiculturale; una ricorrenza ufficializzata 3 anni fa dal Comune.
Nel lontano 12 Gennaio del 1848, infatti, il Genio di Palermo divenne il
nume tutelare della città, in lotta per la libertà e per l'emancipazione della
Sicilia, durante i moti rivoluzionari dell'epoca.
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