6/22/2013

Caltanissetta, al via l'11a ediz. del Rally valido per il Challenge di 8a zona Coppa Italia

Sono 54 gli equipaggi che prenderanno il via nell’undicesima edizione del Rally di Caltanissetta, valido per il Challenge di Ottava Zona della Coppa Italia, organizzato dalla Caltanissetta Corse e patrocinato dall'amministrazione comunale di Caltanissetta. Presenti Di Benedetto, Gandolfo, Runfola, Farina e Lombardo che proveranno a giocarsi il successo.
Tutti presenti  i big al via della undicesima edizione del Rally di Caltanissetta. Saranno 54 gli equipaggi che, questa sera, alle 20.30, prenderanno il via da piazza Garibaldi per la cerimonia di partenza della gara che si svolgerà poi interamente nella giornata di domani.

Domani la sfilata conclusiva del Palermo Pride 2013

Palermo pride: domani, sabato 22 giugno, è il giorno della grande parata tradizionale, il culmine delle manifestazioni del Palermo Pride nazionale 2013. Gli alberghi e i b&b della città sono affollati degli ospiti venuti da tutta Italia e da tutta Europa per questo fine settimana dedicato ai diritti ed all'impegno civile, ma anche alla musica e al divertimento. Il Pride 2013 passerà alla storia della città e del movimento LGBT come il pride dei record: il village più grande d'Europa; la prima volta che partecipa il presidente della Camera dei Deputati; il primo pride che non finisce il giorno della parata, ma che si conclude il giorno dopo; la prima parata in cui sfilerà anche un'auto storica; il primo pride che riceve un messaggio da un ministro di un governo straniero (la ministra della Giustizia francese, Christiane Taubira); il pride più a sud d'Europa. E sopratutto, un pride delle donne, in cui le donne hanno avuto un peso rilevante sia nell'organizzazione,
che negli interventi, che nella partecipazione.

A Castenaso (Bo) per parlare di mafia come questione nazionale

Un momento del dibattito

È significativo che lo scorso 14 giugno a Castenaso, un comune di 14 mila abitanti della cintura bolognese, nell’ambito dell’annuale “Festa de L’Unità”, sia stato organizzato un dibattito su «La mafia, una questione nazionale». Ed è altrettanto significativo che ad affrontare il tema siano stati chiamati una persona che ha maturato la sua esperienza politico-sociale in Emilia-Romagna, come il consigliere regionale Antonio Mumolo, ed una persona come chi scrive, che la sua esperienza politico-sociale l’ha maturata in Sicilia, a Corleone, alla direzione della Camera del Lavoro “Placido Rizzotto”. È risaputo che ormai la mafia è una questione nazionale (e, per tanti versi, anche internazionale). Non è una novità. Ma non è affatto scontato che se ne abbia sempre piena consapevolezza, specie nelle regioni del centro-nord, che non sono tradizionalmente terre di mafia. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

Oscurato il sito di "Don Panino"!

Ce l’abbiamo fatta! Grazie alle oltre 33.000 firme raccolte con la petizione, la Farnesina è intervenuta chiedendo, e ottenendo, l'oscuramento del sito di Don Panino dove si trovavano i vergognosi panini Don Peppino e Don Falcone. Proprio come chiedevamo nella petizione. Per quanto riguarda il locale, abbiamo avuto riscontri da una verifica fatta dal nostro amico Dario a Vienna, che da qualche settimana è chiuso. I proprietari, gli italiani Marco e Julia Marchetta raggiunti dall'ANSA danno notizia del trasloco: "Lavoriamo ad una nuova location". Ringraziamo: il Ministro degli esteri Emma Bonino per aver raccolto le motivazioni della nostra denuncia; tutte le formichine della "rete" che partecipando alla mobilitazione in poche ore hanno fatto raggiungere alla petizione una valanga di adesioni; gli esponenti politici d'orientamento trasversale ed i media per la visibilità che hanno dato alla nostra iniziativa. Se nello specifico caso parte dell'obbiettivo è stato raggiunto non bisogna abbassare la guardia, l'intento dei proprietari è quello di riaprire, e, come abbiamo già evidenziato, di locali come questi ne abbiamo visti in altre parti d'Europa. Ora però sanno che siamo in tanti a vigilare e a non accettare che la memoria degli eroi che si sono battuti contro la mafia possa essere offesa e umiliata.

Danilo Sulis via Change.org

6/21/2013

Si disputerà a Palermo la gara Italia-Bulgaria, valida per Brasile 2014

Leoluca Orlando
"Sono contento e apprezzo molto che la Federazione abbia scelto Palermo come sede della partita Italia-Bulgaria, valevole per la qualificazione ai prossimi mondiali in Brasile". Lo ha detto il Sindaco Leoluca Orlando che ha ricevuto poco fa la notizia con una telefonata da parte del presidente della Figc, Giancarlo Abete. Il match tra si disputerà al Renzo Barbera il prossimo 6 settembre. Dell'ipotesi di portare a Palermo uno dei prossimi incontri ufficiali della nazionale si era già parlato nel corso di alcuni incontri fra il Presidente della Figc e l'Assessore Lapiana, ed oggi è venuta la conferma. "Il pubblico palermitano - ha concluso il  Sindaco - ha sempre dimostrato attaccamento per la Nazionale e sono certo che il nostro stadio saprà accogliere al meglio la compagine azzurra, impegnata per raggiungere il campionato del mondo." "Riportare a Palermo importanti eventi sportivi delle nostre nazionali - ha affermato l'Assessore Cesare Lapiana - è parte integrante del lavoro che stiamo compiendo, anche in sinergia con diverse federazioni e con il Coni, nell'ambito della candidatura a Capitale Europea dello Sport, un traguardo importante di grande rilevanza non solo per gli appassionati e i tecnici sportivi, ma per tutta la città."

Convegno della Cgil: la Legalità economica conviene



Ribaudo, Culotta e Taranto (Pd): "Telespazio non deve chiudere!"

Telespazio a Scanzano
Roma, 21 giugno 2013. I deputati del Pd Ribaudo, Culotta e Taranto hanno presentato una interrogazione al ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, sulla chiusura del Centro spaziale di Scanzano (in provincia di Palermo). «Con la cancellazione di Telespazio - scrivono i parlamentari - si è scelto di annullare nell’Isola qualsiasi politica industriale nel settore delle telecomunicazioni, con un comportamento gravemente discriminatorio nei confronti delle aree del Sud. Il Governo Letta con il “decreto del fare” ha, invece, ribadito la volontà di investire su settori strategici che riguardano l’innovazione tecnologica, la new economy e il rilancio dell'industria italiana in settori importati come le telecomunicazioni, proprio con i protagonisti dell'aerospazio». I tre deputati chiedono, infine, al ministro Zanonato di assumere «l’impegno a costituire un tavolo congiunto con la Regione Sicilia, chiamando Finmeccanica e la stessa Telespazio a discutere  sul futuro della politica dell’industria delle telecomunicazioni in Sicilia e nello specifico del centro Telespazio  di Scanzano».  

Corleone, il coordinamento delle opposizioni: "Dimezziamo l'addizionale Irpef!"

Il consigliere Lanza legge il documento delle opposizioni
ORMAI SONO MAGGIORANZA IN CONSIGLIO COMUNALE: UNDICI A NOVE. AUMENTANO LE DIFFICOLTA' PER LA GIUNTA SAVONA 
La novità è che tutti i consiglieri comunali di opposizione si sono costituiti in cartello per coordinare meglio la loro attività politico-amministrativa al comune di Corleone. Hanno sottoscritto un documento, che poi è stato firmato da ciascuno di essi. E, firmando firmando, si sono ritrovati in 11, a fronte di una maggioranza (ormai ex) che di consiglieri ne può contare (fino a quando?) solo 9. In sostanza dagli otto consiglieri usciti dalle urne nelle elezioni dell’anno scorso, era passato con la maggioranza Calogero Di Miceli (adesso premiato col posto di assessore) e si era dichiarato indipendente Roberto Scianni. Erano rimasti in sei (Paternostro, Schillaci, Gambino B., Giarratana, Macaluso e Lupo), ma a questi si sono aggiunti cinque consiglieri della maggioranza (Gambino S., Piazza, Lanza, Cancemi e Cardella), per cui sono diventati undici, la maggioranza assoluta.

Ribaudo (Pd): "Ho firmato per colpire il voto di scambio politico-mafioso"

L'on. Franco Ribaudo
Roma, 21 giugno 2013. Il deputato del Pd Francesco Ribaudo ha aderito alla campagna “Riparte il futuro”, impegnandosi a riformare la norma sullo scambio elettorale politico-mafioso (articolo 416 ter del Codice penale), come primo passo di un impegno costante di contrasto alla corruzione.  «Ho firmato la petizione lanciata da don Luigi Ciotti con Libera e il Gruppo Abele – dice Ribaudo – perché l'attuale normativa non garantisce la totale trasparenza di chi gestisce risorse pubbliche. Inoltre, ho scelto di indossare il “braccialetto bianco” perché, da sindaco di Marineo (PA), ho sempre contrastato la corruzione e il clientelismo nel settore della gestione dei rifiuti, risolvendo in danno il contratto di servizio con il consorzio Coinres (Ato Palermo 4). Eliminata la parte malsana della vecchia gestione, abbiamo avviato una raccolta differenziata “porta a porta” comunale, che ha raggiunto risultati importanti: da zero al 66 per cento nel giro di un anno, abbattendo i costi e riuscendo a togliere i cassonetti dalle strade. Adesso, da deputato intendo continuare a lavorare per ripristinare la legalità in una regione sporcata e umiliata da cattive scelte che hanno privilegiato lo scambio elettorale a spese dei bilanci degli enti pubblici e della salute dei cittadini».

6/20/2013

Sabato prossimo, la diga Garcia sarà intitolata al giornalista Mario Francese

La diga Garcia tra Roccamena e Contessa Entellina
Sabato prossimo la diga Garcia sarà intitolata a Mario Francese, il giornalista ucciso il 26 gennaio 1979 dalla mafia «per il suo coraggio e il suo amore per la verità», come recita la lapide che sarà collocata all’ingresso del grande invaso tra Contessa Entellina e Roccamena. Nel decreto firmato ieri mattina dall'assessore regionale alle Risorse agricole Dario Cartabellotta  viene sottolineato il sacrificio di Mario Francese, che «con le sue inchieste ha denunciato le infiltrazioni della criminalità organizzata e le collusioni politiche ed amministrative nell'ambito dei lavori di realizzazione del serbatoio artificiale, in località Garcia». Per l'uccisione di Francese sono stati condannati i vertici della mafia dell'epoca. In un passo della sentenza si lega il «movente dell'omicidio» allo «straordinario impegno civile con cui la vittima aveva compiuto un'approfondita ricostruzione delle più complesse e rilevanti vicende di mafia degli anni '70».

Ato Rifiuti, operai senza stipendio, stato di agitazione

Sono ancora senza stipendio i circa 300 lavoratori dell'Ato Palermo 2, "Alto Belice Ambiente" che serve i comuni del palermitano fra i quali Monreale e Corleone. “Abbiamo deciso di confermare lo stato di agitazione dei lavoratori, già da troppo tempo i comuni soci non versano le risorse necessarie per far fronte al pagamento delle retribuzioni, questa situazione è ormai diventata insostenibile” spiegano i sindacati Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiadel e Ugl al termine di un incontro con la società che si è tenuto oggi a Monreale. “Non abbiamo ottenuto risposte positive, continua lo stato di agitazione che è un primo passo verso ulteriori legittime proteste dei lavoratori, che saranno decise nei prossimi giorni”.

Lumia (Pd): "Bisogna garantire il diritto alla salute di Provenzano senza fare sconti"

Il boss mafioso Bernardo Provenzano
Roma, 19 giugno 2013 - "La vicenda Provenzano non può risolversi alla vecchia maniera, con un accomodamento all'italiana. Il diritto alla salute del detenuto va riconosciuto, ma il sistema carcerario italiano è in grado di garantirlo senza, per questo, fare sconti ad un boss che ha la responsabilità di stragi e omicidi in cui hanno perso la vita molti uomini onesti e servitori dello Stato e che ha la responsabilità di aver inquinato la vita di interi territori, di settori dell'economia e della politica". Lo dice il senatore Giuseppe Lumia, capogruppo Pd in Commissione giustizia. "Mi auguro - aggiunge - che i figli chiedano conto e ragione sui possibili maltrattamenti che il genitore avrebbe subito, guarda caso dopo che egli aveva dato segnali di una, altrettanto possibile, collaborazione con la giustizia".

6/19/2013

"Telespazio non deve chiudere!". Protesta della Fiom-Cgil a Piana

Il sito di Telespazio
«No alla chiusura di Telespazio». Nella sala consiliare del comune di Piana degli Albanesi, i lavoratori del centro dello Scanzano hanno  ribadito davanti ai rappresentanti delle istituzioni il loro no alla annunciata chiusura del centro. «Questa volontà non è condivisibile: nei dati presentati dall’azienda non c’è alcuna giustificazione alla chiusura del sito», contesta la Rsu di Telespazio, che ha chiesto alla classe politica di ribellarsi alla scomparsa di una  struttura così importante per la realtà della zona.

Gucciardi (Pd): "L'aeroporto di Birgi è importante per la Sicilia

L'aeroporto di Trapani-Birgi
“L’aeroporto di Trapani-Birgi rappresenta una straordinaria risorsa per l’intera Sicilia che non può essere messa a rischio: il governo regionale deve subito mettere in campo ogni strumento necessario ad evitare che la crisi finanziaria della Provincia regionale di Trapani, per altro socio di maggioranza assieme alla Camera di Commercio, abbia ripercussioni negative sull’assetto societario di Airgest, anche nei rapporti con Ryanair”. Lo dice Baldo Gucciardi, presidente del gruppo PD all’Ars. Lo scalo di Birgi è il principale Hub Ryanair del Mezzogiorno, la sua crescita è stata di oltre il 400% dal 2006 al 2010, con una previsione di due milioni di passeggeri nel 2013.

Corleone, campi di lavoro antimafia. Nel vigneto confiscato a Trapani

Nel vigneto confiscato
Corleone, 15 venerdì giugno 2013
Stamattina ci siamo svegliati, faticosamente, alle 5.30 perche non avevamo sentito la sveglia. Intorno alle 6 siamo partiti per andare al campo vicino a Trapani provvisoriamente sequestrato a Messina Denaro, un mafioso di quelle zone. Durante il viaggio , durato un ora e mezza, è scoppiata una ruota di un pulmino svegliando tutti da un sonno profondo. Arrivati al campo ci siamo messi a lavorare sotto il sole cocente. All'ora di pranzo un insalata di riso per recuperare le forze e VIA di nuovo con il lavoro. Alle 2.30 devastati dal sole e dalla polvere abbiamo preferito una bella doccia rinfrescante alla visita di Segesta, forse si farà lunedi. Tempo libero fino alle 7 seguito da una breve riunione illustrativa con Pascucci dei fasci siciliani, della novità del pranzo della domenica in famiglia corleonese a cui parteciperemo e della raccolta differenziata.
Martina e Bianca

6/18/2013

Corleone, il sindaco presenta la nuova giunta. E scoppia la "grana" dell'incompatibilità (e non solo) di Barbaro

La falsa dichiarazione di Barbaro
Ieri è stata la giornata della presentazione dei nuovi-vecchi assessori del comune di Corleone: Marcello Barbaro, Calogero Di Miceli, Giuseppe Giandalone e Ciro Schirò. A farlo, ad inizio della seduta del consiglio comunale, è stata il sindaco Lea Savona, molto parca di parole, per la verità. «Il dott. Marcello Barbaro è un tecnico di valore, a cui ho dato la delega al bilancio. Giandalone è entrato in giunta come tecnico, Calogero Di Miceli come politico, Cirò Schirò è il nuovo vice-sindaco». Inevitabile un serrato dibattito, dove le opposizioni hanno fatto notare la contraddizione tra gli annunci del sindaco, che aveva dichiarato di volere fare le “larghe intese”, coinvolgendo tutte le forze di opposizione nel governo della città, in considerazione dei gravissimi problemi da affrontare, e la nuova-vecchia giunta, espressione di un centrodestra in affanno, che comunque vuole restare abbarbicato al potere, costi quel che costi (alla città). Su Giandalone le opposizioni hanno annunciato la presentazione di una mozione di sfiducia per la “distruzione” degli alberi di via don Giovanni Colletto e per la sua incapacità a gestire i rifiuti e a far partire la raccolta differenziata.

CI SCRIVONO. Ancora sul rimpasto al Municipio di Corleone


Il neoassessore Marcello Barbaro
SINTITI SINTITI SINTITI III PARTE
Alla fine Corleone ha una nuova Giunta (così per dire) i nuovi assessori hanno prestato giuramento anche se c’è stato un intoppo dell’ultimo minuto. I due nuovissimi assessori di primo pelo sin dai tempi remoti dell’ex Sindaco Iannazzo, Schirò e Giandalone avevano esaurito i giuramenti già utilizzati per le cariche di consigliere e assessore e quasi e quasi unnivulevano sentiri nienti di rigiurare per l’ennnnnnnnnnesima vuota. Nella stanza del Sindaco colma di giornalisti e fotografi si crea il panico e u Sinnaco presa dallo sconforto perché si paventava un’altra volta di ritornare a sfogliare le classiche margherite (che non se ne trovavano più per l’individuazione di nuovi assessori), si confronta a quattr’occhi con il Segretario Generale per dipanare la matassa e dopo circa 15 minuti esce con il sorriso sulle labbra “I santi ci sono venuti in aiuto” il giuramento è solamente una formalità come “si suol dire un serve a nienti se ne potrebbe fare a meno”. Infatti una domanda sorge spontanea: “chi degli attuali amministratori e di quelli passati si ricorda cosa e per che cosa ha giurato???” Per l’Assessore Barbaro che aveva espresso il desiderio di votare al Nord nella città di Palermo non è stato possibile accontentarlo ed è stato costretto di grande urgenza ad effettuare il giuramento di rito (uguale scucciato scucciato a quello effettuato ai tempi di Nicolosi) al sud nella Città di Corleone.

IL PASSATOR SCORTESE. ACITU!!

La tipica ricotta corleonese...
A’ ricotta ti runa a botta !...... ovvero del Marcatu.... della ricotta… dei cannoli… del vino… dell’acitu, dell’Unno e delle pere, del Greco e dei piridda a iazzu o piridda Iazzuoli.
Quando chiesero allo zio Pippino: ”Ma supra a ricotta si ci puo’ biviri?”, lo zio, che era considerato il saggio del paese, rispose: “Si  u’ vinu è bonu si puo’ biviri puru supra u scrusciu ru carrettu quannu passa!”. La prudenza nel miscelare i due alimenti, vino e ricotta, proviene dunque dalla saggezza popolare: “Supra a ricotta….bivici sutta a botta!”, recita un altro proverbio, ma oggi “a ricotta ti runa a botta”.

Ospedale di Petralia. l'assessore Borsellino ai sindaci delle Madonie: "Rifletteremo prima di intervenire sull'ospedale"

Ospedale Petralia Sottana
La mobilitazione dei sindaci e degli amministratori delle Madonie per il rilancio dell'ospedale  ha messo a segno ieri un altro punto:  la presenza a Petralia  dell’assessore per la salute, Lucia Borsellino, dei vertici dell’ASP e  dell’assessorato nonché del capo della segreteria tecnica del Presidente Crocetta, Avv. Stefano Polizzotto. L’incontro, presenti tutti i sindaci, molti  assessori e  numerosi consiglieri comunali, svoltosi nell’ Aula Consiliare,  era stato richiesto e concordato  in occasione dell’audizione, contro la chiusura del punto nascita, in VI Commissione ARS .  Il sindaco di Petralia, Santo Inguaggiato, aprendo    i lavori, dopo i saluti  e i ringraziamenti alla delegazione, ha riproposto con forza, a nome del comitato dei sindaci,  le ragioni della  comunità  e sottolineato  la necessità di innalzare i livelli delle prestazioni  e di qualificare ulteriormente l’assistenza ospedaliera e quella nei servizi territoriali, capovolgendo la logica dell’accentramento a livello provinciale e proponendo un ruolo  specifico  per l’ospedale di Petralia come presidio insistente in zona particolarmente disagiata (decreto Balduzzi).

6/15/2013

Monreale: i Carabinieri arrestano un autista Ato che rubava gasolio


Ancora una volta i Carabinieri della Compagnia di Monreale sono intervenuti per sventare un furto di gasolio da un autocompattatore dell’ATO PA2. L’episodio si è consumato in contrada Fellamonica a Monreale, in una trazzera di campagna interpoderale tra i campi di quell’area partendo dalla SP2 che l’attraversa. Fin lì, infatti, alcuni militari della Stazione di Altofonte hanno seguito con un’ auto civetta, un mezzo per la raccolta di rifiuti solidi urbani che già da qualche chilometro aveva attirato la loro attenzione, prendendo un itinerario che ai Carabinieri era parso da subito inconsueto per quell’ora del giorno, ed infatti, a riscontro dei loro sospetti, l’autista, dopo aver accostato in campagna, forse certo di essere al riparo da sguardi indiscreti, ha aperto il serbatoio del veicolo e, con un tubo di gomma di 1,5 mt., ha riempito una tanica di gasolio da 30 litri che ha lasciato in una vigna sul bordo strada dell’interpoderale.

Nemo profeta in patria: nemmeno Che Guevara

 di Agostino Spataro
Oggi, 14 giugno 2013, Ernesto “che” Guevara de la Serna avrebbe compiuto 85 anni, essendo nato a Rosario (Argentina) il 14 giugno 1928. Ottantacinque anni, un’età canonica mediamente raggiungibile da buona parte degli abitanti dell’emisfero Nord. Avrebbe potuto essere ancora fra noi. Invece, il “Che” morì a 39 anni (il 9 ottobre 1967), a La Higuera, combattendo sulle montagne della Bolivia,  barbaramente trucidato, dopo la cattura, dagli sgherri boliviani di Barrientos e dagli agenti della Cia.
So che qualcuno potrebbe liquidare questo ricordo come patetico. Francamente, me ne strafotto di questo “qualcuno” e continua a scrivere per afflato politico, per gli ideali che il “Che” (ci) hainoculato, rafforzato e suscitato in centinaia di milioni di giovani nel mondo. Lo ricordo, con affetto,come un congiunto emigrato in Sud America, divenuto celeberrimo ma mai conosciuto di persona.  

6/13/2013

Palermo, domani inizia il Gay Pride 2013 con Laura Boldrini

Con il convegno “I diritti LGBT sono diritti umani”, alla presenza della Ministra Josefa Idem e della presidente della Camera Laura Boldrini si apre domani a Palermo il Pride nazionale, che farà della capitale siciliana per 10 giorni la capitale dei diritti umani. Dibattiti, spettacoli, concerti, incontri, mostre, documentari: un ricchissimo calendario di eventi animerà il "Pride Village" ospitato dall'Amministrazione Comunale all'interno dei rinnovati Cantieri Culturali della Zisa. Un Pride che sin dalla vigilia si annuncia come unico: quello di Palermo, con quasi 70.000 mq sarà infatti il Pride Village più grande, oltre che più meridionale d'Europa. A pochissimi giorni dall'approvazione del Registro delle unioni civili da parte del Consiglio Comunale, da Palermo viene lanciato un  messaggio chiaro all'Italia ed alle istituzioni: i diritti sono una priorità, un punto di partenza irrinunciabile per lo sviluppo di qualsiasi politica nel nostro Paese.

Vertenza Telespazio. I sindacati: "Crocetta si confronti con noi!"

Telespazio vicino allo Scanzano
Palermo 13 giugno 2013 - «Ci sembra doveroso che il  presidente della Regione Rosario Crocetta venga a riferire ai sindacati sul risultato dell’incontro di ieri a Roma, al ministero dello Sviluppo economico, con l’amministratore delegato di Telespazio Luigi Pasquali e i vertici di  Finmeccanica. Incontro - dichiara il rappresentante Fiom Cgil Francesco Piastra, anche a nome della Uilm - di cui abbiamo appreso dalla stampa, dopo aver  anche noi da tempo chiesto invano un appuntamento con il presidente per discutere della vertenza di Telespazio.  Il presidente Crocetta, se sente il bisogno di confrontarsi con noi, venga a riferire lunedì all’assemblea che si terrà nella sede dello Scanzano, alle 10, oppure convochi una  riunione con le organizzazioni sindacali». 

Calà (Cgil): "Fermare gli atti intimidatori contro Liarda". E Ferrandelli chiede che gli sia mantenuta la scorta

Vincenzo Liarda
Palermo 13 giugno 2013 - Il segretario della Cgil di Palermo Maurizio Calà dichiara:  «È indispensabile individuare i responsabili della  sfilza di atti intimidatori indirizzati a Vincenzo Liarda, sindacalista della Cgil delle Madonie,   iniziati dopo la mobilitazione sul feudo di Verbumcaudo, grazie alla quale si è vinta una battaglia  riportando il bene sottratto alla mafia nelle mani dello Stato e della comunità, per la pubblica fruizione.  È   necessario - ribadisce Calà -  fermare le intimidazioni  nei confronti di  Liarda e di una comunità segnata anche da altri fatto inquietanti,  tra i quali il recente  scioglimento per mafia del comune di Polizzi».

Firma anche tu: un impegno subito contro la corruzione!

La lotta alla corruzione è una priorità. La corruzione avvelena il nostro Paese, un sistema dove corrotti e corruttori sottraggono ai cittadini onesti 60 miliardi l’anno (stima ufficiale della Corte dei Conti). È incalcolabile il danno al futuro del paese in termini di mancato sviluppo, di occupazione e di sostenibilità economica. Con oltre 242.000 firme la campagna Riparte il futuro è riuscita a convincere la Commissione Giustizia della Camera a prendere sul serio il problema e in questi giorni sta discutendo la riforma del voto di scambio (416 ter), uno dei modi più insidiosi con cui corrotti e corruttori riescono a penetrare nel cuore delle istituzioni. Ma questo primo passo non basta, bisogna passare dalle parole ai fatti perché una nuova e più potente legge diventi uno strumento vero e utile per il contrasto della corruzione. Bisogna discutere la legge in Parlamento, e bisogna farlo ora. Il ruolo della Presidente Boldrini è molto importante per questo delicato processo. Dobbiamo rivolgerci a lei e chiederle di fare la differenza. Per questo ti chiedo di firmare e far firmare questa petizione. (FIRMA)
Cara Presidente Boldrini,

Acqua e beni comuni: flash-mob a Palermo in piazza Pretoria


Il rimpasto in giunta non servirà a rilanciare Corleone


CORLEONE. CI SCRIVONO SUL RIMPASTO AL MUNICIPIO. SINTITI SINTITI SINTITI...

PARTE I. A Corleone da un po’ di tempo è difficile trovare le classiche margherite, si mormora sottovoce, che li ha raccolte il Sindaco Lea Savona, che viene dalla campagna al contrario di Heidi che viene dalla montagna. Le margherite dovevano aiutarla a scegliere i nuovi assessori che faranno parte della sua sgangherata Giunta. Non solo di giorno, ma anche la notte sfogliava le margherite e con i petali accumulati (che non sapeva più in quale angolo sistemare), pensava di creare le infiorate del Corpus Domini che quest’anno forse per mancanza di fondi o di buona volontà sono venuti a mancare. I petali, però per mancanza di linfa energetica sono appassiti, andando a finire dentro i contenitori della spazzatura e ancora si trovano lì perché il servizio della raccolta dei rifiuti (non per colpa degli operai che lavorano senza percepire lo stipendio da diversi mesi) va avanti a singhiozzo un “giorno si” e “un giorno no” come i petali delle classiche margherite sfogliate dal Sindaco per l’individuazione dei nuovi assessori “questo si” e “questo no”.

La Cgil al fianco degli operai forestali. "Si sblocchino gli avviamenti al lavoro!"

Palermo 12 giugno 2013 – La Cgil,  al fianco dei lavoratori forestali, che ieri hanno occupato la sede dell’azienda foreste, chiede l’intervento del prefetto per sollecitare gli avviamenti al lavoro dei lavoratori dell’antincendio. Su circa 6 mila  addetti al servizio, in provincia di Palermo ne resterebbero fuori circa 1.600: sono stati avviati i lavoratori con contratti di  151 e  101 ore: ma dei “settantottisti” la metà è stata  tagliata.

6/12/2013

Corleone. Chi esce e chi entra nella giunta Savona. Ma una nomina già fa discutere


di Giuseppe Crapisi   
Un anno è passato, la Giunta Savona ha prodotto il nulla e la situazione è ormai esplosiva, infatti, le casse del Comune sono vuote e c'è immobilismo. In tutto questo ha perso anche il gruppo consiliare "Mi ci vedo" che l'aveva sostenuta alle scorse comunali. Nelle settimane passate il Sindaco aveva avviato le consultazioni anche con l'opposizione, ma alla fine ha rimescolato le carte e il risultato è di piena continuità.

Corleone, grave incidente sul lavoro. Operaio trasportato a Palermo con l'elisoccorso

Il bivio dov'è accaduto l'incidente
Corleone – Grave incidente sul lavoro, un operaio di un ditta di calcestruzzi locale: Luciano Russo Diesi si è ferito in maniera grave,  stava scaricando del cemento armato da una betoniera quando è scivolato dalla scaletta del pesante automezzo,   battendo pesantemente  la testa a terra. Immediatamente soccorso dagli operai del cantiere che hanno allertato il 118. Prima il trasporto al pronto soccorso dell’Ospedale dei Bianchi, poi il volo con un un elicottero del 118 a Palermo presso il Trauma center dell’ospedale Villa Sofia, le sue condizioni sono gravi. L’incidente è avvenuto alle 16,00 in un cantiere edile di Via Santa Lucia all’incrocio con Via  Rosario Pirrello. 

Contessa, Sergio Parrino riconfermato sindaco

Sergio Parrino riconfermato sindaco
Contessa Entellina –Riconfermato sindaco nel paese “arbreshe”  per il secondo mandato Sergio Parrino  che ha riportato 571 voti staccando di 82 voti la “sfidante” Tiziana Musacchia che ha avuto 489 consensi. Gli abitanti residenti sono 1920 mentre gli elettori sono oltre 2100.  La lista che ha affiancato   Sergio Parrino, “Contessa nel cuore” , vedeva  capofila l’assessore uscente Giuseppina Bellini detta Giusy; ed ha ottenuto 689 voti  Assessori designati da Parrino in prima battuta sono : Giovanna Schirò che era nella giunta uscente e Salvatore Giuseppe Lo Bue. La lista di Tiziana Musacchia “Contessa Ti Appartiene” ha avuto 595 voti. Entrambi i candidati  hanno ricevuto meno consensi rispetto alle liste che li sostenevano. “ Il lavoro duro incomincia adesso – ha dichiarato a caldo Sergio Parrino -  Ci confronteremo in consiglio con la minoranza  per migliorare la vivibilità del nostro  paese, mantenere le nostre tradizioni, attivare tutto ciò che può creare lavoro per i giovani”.
Cosmo Di Carlo

Contessa Entellina, le liste, i voti e le preferenze

Lista – CONTESSA NEL CUORE  SERGIO PARRINO SINDACO  voti 689
 Eletto  sindaco  Sergio Parrino voti 571
    1 Bellini Giuseppina (detta Giusi) 66
    2 Chisesi Andrea  136
   3  Lo Cascio Giuseppe 60
   4  Nicolosi Benedetta 66
   5  Lala Carolina 130
  6  Catalanotto Vito ( detto  Vito) 104

Giuliana, sul filo di lana Maurizio Musso stacca i suoi concorrenti

Giuliana – Maurizio Mario Musso che ha avuto  440 voti , è il nuovo sindaco di Giuliana, ha battuto Francesco Scarpinato (417) per soli 24 voti;  staccato dai primi due a 371 voti  Pietro Quartararo. Avvincente lo spoglio che ha visto i due principali antagonisti  raggiungersi e sorpassarsi a vicenda durante tutte le fasi dello scrutinio. Maurizio Musso ha vinto anche se con un margine minimo di voti dopo una serrata campagna elettorale ed un estenuante porta a porta. La lista che ha appoggiato Maurizio Mario Musso è  stata“ Giuliana viva”  costituita da esponenti PDL, PD e indipendenti. assessori designati: Antonella Campisi in Cinquemani, docente scuole superiori; e Vincenzo Martorana, funzionario regionale. Maurizio Mario Musso,(classe 1960, commerciante, coniugato, ha due figli “ Manterremo i nostri impegni finalizzati alla tutela delle fasce sociali più deboli e Proveremo a rilanciare l’ economia locale con la valorizzazione dei prodotti agricoli e caseari ci impegneremo per la valorizzazione del nostro patrimonio  storico-artistico-culturale ed ambientale”: 
Cosmo Di Carlo

Comune di Giuliana, voti di lista e preferenze

Candidati a sindaco
Maurizio Mario Musso 440 eletto sindaco
Francesco Scarpinato 416
Pietro Quartararo 361
 Lista – PROVIAMOCI INSIEME  452
 Pietro Quartararo sindaco
Candidato a sindaco Quartararo Pietro 361
Candidati
1 Altamore Cristina 72
2 Campisi Sabrina 64
3 Campo Antonietta 79
4 Carlino Annibale  62

Roccamena, vittoria facile per Pippo Bonanno

Pippo Bonanno eletto sindaco con 548 voti
Roccamena - Giuseppe Bonanno, 71 anni roccamenese doc è il nuovo sindaco, ha riportato 548   voti e siederà sulla poltrona più alta in comune. Bonanno prende il posto di Salvatore Graffato che non si è ricandidato. Notevole il distacco dall’altro candidato Luca Marino che ha avuto 142 suffragi. La lista che sosteneva Marino  “Per Roccamena” ha riportato 193 noti; 51 consensi in più di quelli ottenuti dallo sfidante. Gli iscritti alle liste aventi diritto al voto erano 1810, hanno votato in 1014 pari al 54%.  La lista che ha appoggiato  Bonanno è “ Roccamena in comune – Bonanno sindaco ha riportato 752 voti  204 voti in più del sindaco eletto. Il maggior numero di voti ottenuti dalle liste rispetto a quelli riportati dai  candidati alla poltrona di primo cittadino, testimonia il capillare lavoro svolto dai candidati consiglieri comunali di entrambi gli schieramenti. “ Inizieremo  da  un’azione amministrativa capillare  per favorire l’aggregazione sociale, istituire un tavolo con tutte le istituzione locali per confrontarci sulle problematiche formative e di crescita dei  bambini e dei  ragazzi. – ha dichiarato Giuseppe Bonanno – Daremo sostegno alle associazioni locali, con particolare  attenzione all’agricoltura”. 
Cosmo Di Carlo


Comune di Roccamena, i voti di lista e le preferenze

Lista – Roccamena in Comune – Bonanno Sindaco . voti 752-
Eletto  sindaco Bonanno Giuseppe voti 548
Candidati
1   Ancona Vincenza Giovanna 167
2   D’Aiuto Gaetana 36
3   D’Amato Giuseppe 20
4   Gennusa Antonella 105
5   Madonia Antonino 138
6   Marinello Carmelo 152

Campofiorito. Giuseppe Oddo è il nuovo sindaco

Il neosindaco Giuseppe Oddo
Campofiorito – Giuseppe Oddo che ha riportato  500 voti  è il nuovo sindaco del paese, ha battuto l’altro Oddo Maurizio per 102 voti.  Maurizio Oddo  ne ha totalizzati  398. Ha votato il 63% degli elettori. Serrato il porta a porta dei due candidati a sindaco e dei candidati al consiglio comunale di entrambe  le coalizioni.  La lista cha ha appoggiato il neosindaco Giuseppe Oddo   “DI. CON. Per” Campofiorito annoverava tra i 12 candidati al consiglio il primo cittadino uscente Giuseppe Sagona ed ha presentato agli elettori un programma per il quinquennio 2013/2018  proponendo  un “modello di sviluppo” basato sull’occupazione “ Ora ci proponiamo – afferma Giuseppe Oddo -  la   rimodulazione del bilancio  per attivare le risorse  messe a disposizione dall’Unione Europea. Il risultato è frutto di un lavoro di squadra, la nostra azione amministrativa  sarà in continuità con gli obiettivi realizzati dalla giunta precedente, ritengo che a vincere sia  stata la città, che pur tra mille difficoltà cerca di andare avanti”. 
Cosmo Di Carlo

Campofiorito, i voti di lista e le preferenze

Lista - DI CON PER Campofiorito voti 662
 Eletto sindaco -  Oddo Giuseppe voti 500
 Candidati
  1  Bondì Dominga (detta Mimma) 71
  2   Calia Serena 120
  3  Frittola Maria Antonietta (detta Antonella) 141
  4    Giordano Anna  Maria Rita 106
  5  Iannazzo Giuseppe 97

Rosario Crocetta: "Il mio Megafono è un valore aggiunto"

Rosario Crocetta
di Lillo Miceli
Intervista a Crocetta che rivendica una ruolo decisivo nella vittoria del centrosinistra in Sicilia. E accusa il Pd: "Il Partito ha compiuto maldestri tentativi per fermare la lista, ma credo di aver dimostrato che sarebbe satto un errore gravissimo non presentarla agli elettori"
PALERMO - Incassato il risultato delle amministrative, favorevole al centrosinistra e alla sua lista, il Megafono, il presidente della Regione, Crocetta, guarda al futuro della sua giunta con un certo ottimismo. Messe alle spalle le polemiche elettorali e i toni, a volte anche aspri, con il mondo sindacale, è già concentrato sul da farsi per trovare le giuste soluzioni per portar fuori l’economia siciliana dalla lunga fase di recessione che dura ormai da circa un decennio. 
Presidente, la Sicilia è in piena emergenza occupazionale e sociale. Il voto di domenica e lunedì la caricano, se possibile, di maggiori responsabilità...

Sicilia. Elefanti, renziani e sconosciuti: chi sono i candidati più votati

Felice Calabrò, il più votato a Messina
di CHIARA BILLITTERI
Dei quattro capoluoghi dove si è votato per il rinnovo delle amministrazioni, uno va, con certezza, al centrosinistra.
E’ Enzo Bianco che torna ad accomodarsi sulla poltrona di Palazzo degli Elefanti a Catania:
 l’ex ministro dell’Interno ha riconquistato la sua città con un 50, 64% di preferenze. Non è di certo un volto nuovo. A Catania, infatti, Bianco è già stato sindaco per due volte, conosciuto, al pari di Orlando a Palermo, per una gestione della città che i media hanno chiamato ‘Primavera catanese’.

Enzo e Leoluca vent’anni dopo. L’eterno ritorno siciliano

Bianco, Prodi e Orlando vent'anni fa
Dopo Orlando nel 2012 a Palermo: tutto (e nulla) muta.
MARCELLO SORGI
Tra i risvolti dei risultati elettorali in Sicilia ce n’è uno, imprevedibile e sorprendente: con la rielezione di Bianco a Catania, dopo quella di Orlando l’anno scorso a Palermo, sono due i sindaci richiamati in servizio dopo 20 anni, alla guida delle due maggiori città dell’Isola.  Sessantenni, con due storie politiche diverse alle spalle, Bianco e Orlando hanno in comune il fatto di aver attraversato indenni la Prima e la Seconda Repubblica, e adesso di collocarsi in posti di tutto rispetto anche nella Terza. LEGGI TUTTO

Scarantino: "Usato e abbandonato. Temo lo Stato, non i boss"

Parla l'uomo che depistò le indagini sulla strage di via D'Amelio: "Lo Stato mi ha usato, fino a quando è cominciata un'altra fase e si è saputa la verità. Allora mi ha abbandonato".   ROMA - "Mi hanno fatto un sacco di zozzerie: tanto che io non ho paura dei mafiosi, ma dello Stato": Vincenzo Scarantino, il grande accusatore dell'inchiesta sulla strage di via D'Amelio è un uomo solo e impaurito. Abbandonato dalla moglie da anni, lasciato solo dallo Stato, non ha lavoro, né famiglia. Dopo che il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza ha svelato la verità sull'eccidio, smentendo clamorosamente la sua ricostruzione della fase preparatoria dell'attentato a Borsellino, è stato accusato di calunnia. Ha mentito e le sue menzogne sono costate l'ergastolo a 7 innocenti.

PALERMO, LE UNIONI CIVILI SONO REALTÀ CONSIGLIO COMUNALE APPROVA REGISTRO

Sala delle lapidi
Via libera dal consiglio comunale di Palermo al registro delle unioni civili. La delibera che lo  istituisce e’ stata approvata da Sala delle Lapidi con 36 voti a  favore. “E’ il felice epilogo di un percorso iniziato nel 2010 con  l’appello a sostegno del disegno di legge presentato all’Assemblea  regionale siciliana nella scorsa legislatura e promosso dal comitato  ’Esistono i diritti’”, Commenta il consigliere Alberto Mangano. Nel registro potranno iscriversi tutte le coppie eterosessuali  ed omosessuali per accedere cosi’ ad una serie di servizi erogati dal  Comune e in precedenza off limits per le coppie non sposate. I  benefici varranno anche dopo la morte di uno dei due conviventi e  riguardano diversi ambiti dalla sanita’ ai servizi sociali, dalla  scuola e dai servizi educativi alla casa.

Palermo, lavoratori "flessibili" presentano la guida Cgil "in-flessibili"

Palermo 11 giugno 2013 - Senza voce né volti, sono i lavoratori “flessibili”, la nuova forma del lavoro precario:  mal retribuiti, non conoscono spesso i loro diritti, non sanno se nel contratto a progetto è prevista la maternità o se nel contratto a somministrazione possono chiedere un sostegno al reddito. Oggi  alcuni di questi lavoratori “flessibili” - tra cui un co.co.pro di Almaviva e un agente di commercio -  escono per la prima volta allo scoperto per raccontare in pubblico la loro storia a un’iniziativa organizzata alle 16 al Kursaal Kalhesa  dalla Cgil di Palermo e dalla Nidl Cgil per presentare “In-flessibili” la guida pratica della Cgil per la contrattazione collettiva inclusiva e per la tutela individuale delle figure presenti nel lavoro professionale. Le testimonianze svelano storie complesse di tipologie contrattuali  dove sotto la parvenza di rapporti di lavoro normali, svolti da liberi professionisti,  si celano fette di precariato, lavoratori di fatto a tempo pieno ma non pagati adeguatamente.  Lavoratori dunque “flessibili” ma non riconducibili a una logica salariale.  La guida chiarisce i motivi per cui la Cgil intende svolgere una forte azione contrattuale inclusiva. Si mettono in luce le varie fasi  della contrattazione, i possibili abusi, i punti di forza su cui innestare la contrattazione per professionisti ed atipici, ma anche i punti critici ai quali fare attenzione.

6/11/2013

CI SCRIVONO. "Ecco cosa servirebbe al comune di Corleone..."

Una seduta del consiglio comunale
Si vocifera, così come riportato da voci di corridoio, che l'Assessore Giandalone uscito fuori dal gruppo "Mi Ci Vedo" è stato riconfermato Assessore (così il Consigliere Nicosia) non si sa ancora per quanto tempo, orbiterà in capo al Sindaco Savona che quindi potrà contare, forse inserendo anche Scianni, su 9 consiglieri su 20 che vuol dire numeri alla mano mancanza di maggioranza in seno al Consiglio Comunale. Ci sarà il ritorno di una vecchia pedina dell'ex Sindaco Nicolosi e mi riferisco all'attuale Presidente del Complesso San Ludovico Marcello Barbaro e da una new entry, il dipendente dell'Ufficio di Collocamento Calogero Di Miceli, che a causa di un meccanismo girandolesco "assessori a tempo programmato" prenderà il posto di Vincenzo Labruzzo, fortemente occupato e/o preoccupato in questo momento da altre mille incombenze.

DE VULGARE INSOLENZA

di AGOSTINO SPATARO 
La sconcertante vicenda del pub viennese “Don Panino” ha provocato la giusta indignazione di tanti  contro  quei paninari austriaci (o di altra nazionalità?) che hanno avuto il cattivo gusto di accostare nel loro menù mafiosesco i nomi delle vittime a quelli dei loro carnefici. Reazione sacrosanta, ma, forse, non fino al punto di promuovere un’azione diplomatica per rimuovere quella sconcezza.  Giacché, il risultato potrebbe essere esattamente contrario allo scopo: quello cioè di procurare una pubblicità (indiretta) al pub in questione. Immaginate, questa estate, quanta gente, trovandosi a Vienna, andrà a fare una visitina al famigerato locale! La chiamano “provocazione”. In realtà si tratta di un volgare artifizio per attirare clienti che, certo, non va sottovalutato ma nemmeno ingigantito. In primo luogo, il problema è di tipo culturale, comportamentale e soprattutto bassamente commerciale e riguarda non solo i gestori ma anche gli  avventori che frequentano tali locali. GUARDA L'ALBUM