3/13/2020

Palermo. Un cantiere per la "Statua", simbolo del liberty cittadino


di PAOLA POTTINO
Iniziati i lavori di restauro del gruppo scultoreo in piazza Vittorio Veneto. Ernesto Basile, Mario Rutelli, Antonio Ugo furono tra gli artisti coinvolti. E potrebbe essere l’occasione per rimettere a posto le parti mancanti
 Per i palermitani è semplicemente " la Statua", punto di snodo all’inizio di via Libertà. Toponomastica a parte, però, la memoria storica ci ricorda che "la Statua" è soprattutto il maestoso monumento di Piazza Vittorio Veneto, ( i cui lavori di restauro sono partiti da pochi giorni), creato in occasione del cinquantenario della liberazione di Palermo e dell’annessione della Sicilia al Regno d’Italia.

Il "sanatorio" a Partinico: la scelta divide il paese


di FRANCESCO CORTESE
Cinque piani dell’ospedale destinati ai malati di Coronavirus. La preoccupazione e la protesta degli abitanti del comprensorio per il trasferimento di molti reparti
 La sala di attesa del Pronto soccorso totalmente vuota. Le corsie dei reparti deserte. Le barelle, solitamente utilizzate per lo spostamento dei degenti, restano libere. Perfino le ambulanze del 118 dirottate in altri ospedali per i casi meno gravi.

Lavoro Atipico e precario nell’emergenza COVID-19: sicurezza e uguali tutele per tutti i lavoratori


Il sistema sanitario pubblico è oggi impegnato a fronteggiare l’emergenza Corona Virus in tutto il paese. Tutti gli operatori si stanno dimostrando all’altezza del difficile compito di gestire un’emergenza forse senza precedenti nel nostro paese garantendo con spirito di abnegazione e in carenza di opportuni DPI un servizio efficace per tutti i cittadini. L’emergenza COVID-19 ha messo però a nudo tutte le grandi difficoltà del nostro Servizio Sanitario Nazionale da anni colpito dai tagli che hanno ridotto il personale in servizio e portato alla chiusure di reparti e intere strutture, riduzione di posti letto, limitato fortemente nuovi concorsi e assunzioni di nuovi operatori. Tutto questo ha fatto in modo che proliferassero in maniera sproporzionata contratti di lavoro a tempo determinato e atipici per sopperire alle carenze.

3/12/2020

CORONAVIRUS. La situazione a Corleone: nessun caso tra i cittadini corleonesi, positivi invece anche il marito e il figlio della donna di Giuliana

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLE ORE 19.00 DEL COMUNE DI CORLEONE
Si comunica che in data odierna, 12 marzo 2020, non sono stati registrati casi di coronavirus tra i cittadini corleonesi. Si segnala invece la positività al virus del marito e del figlio della donna di Giuliana, risultata affetta ieri. Il bambino era stato ricoverato in pediatria a Corleone, ma il reparto è stato completamente sanificato. I tamponi praticati finora sul personale sanitario  dell’ospedale sono risultati negativi e altri di controllo saranno eseguiti nei prossimi giorni. Si precisa che l’uomo di Giuliana non è transitato dal pronto soccorso dell’ospedale di Corleone.
Prossimo aggiornamento domani alle 19.

La Fp-Cgil scrive al direttore generale dell'Asp di Palermo sul caso di coronavirus all'ospedale di Corleone: bisogna tutelare adeguatamente gli operatori sanitari


Coronavirus, un altro caso sospetto all’ospedale di Corleone, è un bambino

L'ospedale di Crleone

Il bimbo sarebbe il figlio della donna di Giuliana risultata positica al Covid-19 ieri
C’è un altro caso sospetto di Coronavirus a Corleone. Il reparto di pediatria e il punto nascite dell’ospedale dei Bianchi di Corleone è stato chiuso ed è scattato il piano di sanificazione. In tutto sono 4 i pediatri, infermieri e operatori che sono stati messi in quarantena per un sospetto caso di Coronavirus su un bambino.

Palermo. Coronavirus, a Palermo e Partinico due ospedali dedicati all’emergenza

SERVIRANNO A CURARE I PAZIENTI AFFETTI DA COVID-19
Sono due gli ospedali palermitani che verranno dedicati ai pazienti affetti da coronavirus. Si tratta del Cervello di Palermo e dell’ospedale Civico di Partinico. I dirigenti dei due nosocomi hanno firmato i provvedimenti che destinano le due strutture a coloro che risultano positivi al covid-19.

3/11/2020

L’ordinanza del sindaco di Corleone per contrastare il coronavirus

NUOVE MISURE DEL GOVERNO PER COMBATTERE IL CORONAVIRUS

Il sindaco Nicolò Nicolosi 
IL COMUNICATO DEL COMUNE DI CORLEONE
Il presidente del Consiglio Conte ha appena annunciato nuove misure restrittive per contenere la diffusione del coronavirus. Sono valide per 15 giorni.
CHIUSI negozi, bar, ristoranti, (potranno però effettuare servizi a domicilio), parrucchieri, centri estetici, i servizio di mensa che non garantiscono la distanza minima di un metro, i reparti delle fabbriche non direttamente connessi alla produzione. Restano APERTI i negozi di generi alimentari, le farmacie e le parafarmacie, fabbriche e aziende a patto che assumano protocolli di sicurezza per i dipendenti. I servizi essenziali (come i trasporti pubblici, i servizi bancari, finanziari, postali, assicurativi) saranno garantiti, così come le attività del settore agricolo, zootecnico e di trasformazione agroalimentare.
Il premier ha sottolineato che “non è necessaria la corsa ai supermercati per acquistare cibo” e che “la regola madre rimane la stessa: limitare gli spostamenti”.
#iorestoacasa

L'intero ospedale di Partinico per i pazienti di coronavirus: gli altri degenti subito trasferiti

L’ospedale di Partinico
di GAETANO LUCA LA MANTIA
L'ospedale Civico di Partinico sarà interamente destinato ad accogliere i pazienti di coronavirus. A disporlo è l'Asp di Palermo con una nota urgentissima firmata dal direttore generale Daniela Faraoni.

Nino Rocca rinuncia allo sciopero della fame: “Non è sfuggita all’Amministrazione Comunale l’attenzione anche per gli ultimi tra gli ultimi”

NINO ROCCA
Sette giorni fa avevo annunciato che avrei sollecitato l’attenzione dell’opinione pubblica e della Amministrazione, con uno sciopero della fame, perché si  provvedesse anche per i senza casa, soggetti particolarmente a rischio di essere contagiati dal coronavirus.

Addio a Sergio Di Vita, milite ignoto del civismo


 
Sergio Di Vita (al centro)
AUGUSTO CAVADI
Quando si sfogliano i quotidiani si resta impressionati dalla marea di cattiverie, di crudeltà, di ingiustizie, di imbrogli, di tradimenti, di falsità, di corruzione, di stupidità, di violenza, di volgarità che ci assedia da ogni lato. Non so a voi, ma a me ogni tanto ritorna una domanda: com’è che ancora reggiamo? Com’è che Palermo, la Sicilia, l’Italia…non sono state ancora sommerse da questo fango tracimante, dilagante, asfissiante? A forza di parassiti che ne succhiano la linfa, l’albero non dovrebbe essere ormai essiccato e abbattuto?

Casa. Il Sunia si appella alle istituzioni: “Emergenza coronavirus: intervenire per la sicurezza delle centinaia di cittadini senza una fissa dimora e dei dormitori”


Palermo 11 marzo 2020 – “Attenzione per la sicurezza dei cittadini senza fissa dimora e con disagio abitativo, bisogna pensare anche alla loro salute”.  In una lettera inviata ai sindaci delle città metropolitane,  al presidente della Regione  e alle Asp, il segretario del Sunia Palermo, Zaher Darwish, invita le istituzioni a intervenire per risolvere il dramma di quanti, in questo momento di emergenza coronavirus,  si trovano in una condizione di assoluta precarietà abitativa.    

Corleone, primo caso di coronavirus accertato in ospedale. È una persona originaria di Giuliana

IL COMUNICATO UFFICIALE DEL COMUNE DI CORLEONE
Si comunica alla cittadinanza che, nella notte, è stato confermato dalle autorità sanitarie il primo caso di coronavirus a Corleone. Si tratta di una persona non residente a Corleone. Il primo tampone a cui è stata sottoposta è risultato positivo ed è stato inviato a Roma all’istituto Spallanzani per ulteriori conferme. 
Invitiamo la cittadinanza a non allarmarsi, a seguire le regole di igiene già note e di attenersi alle misure precauzionali del presidente del Consiglio, come evitare gli spostamenti non necessari. 
Il pronto soccorso dell’ospedale è stato chiuso durante la notte per la sanificazione e dalla 8 è nuovamente operativo. Dall’ospedale raccomandano di recarsi al pronto soccorso solo ed esclusivamente per casi di necessità. 
Si ricorda inoltre che per chi accusa sintomi riconducibili al Covid-19 c’è un ingresso dedicato da via Papà Giovanni.
Ulteriori informazioni saranno diffuse non appena disponibili attraverso i canali istituzionali del Comune.

PRIMO CASO DI CORONAVIRUS: PRECISAZIONE SUL PAZIENTE
In merito alla notizia del primo caso di coronavirus registrato all'ospedale di Corleone si sottolinea che, per ovvie ragioni di rispetto della privacy, non può essere fatto il nome del paziente. Si tratta di una persona che vive a Giuliana e che si è recata in ospedale a Corleone. Per questo motivo, la scorsa notte si è provveduto alla chiusura e alla sanificazione del pronto soccorso. Le autorità sanitarie stanno provvedendo ad avvisare le persone che, all'interno dell'ospedale, possono essere entrate in contatto con la persona affetta e ad adottare le conseguenti misure.

3/10/2020

Incredibile all’ospedale di Corleone (in tempi di coronavirus): gli addetti alle pulizie costretti a lavorare senza mascherine protettive

L’ospedale di Corleone 

Una situazione paradossale all’ospedale di Corleone. L'azienda uscente, che gestiva il servizio di pulizia dell’ospedale di Corleone, la Rekeep, non ha fornito agli operai le mascherine protettive. La nuova azienda subentrante, la PFE, che comincerà il servizio il prossimo 16 marzo, non ha ancora potuto dare le mascherine, che ad oggi costituiscono l'unico mezzo per proteggere la salute degli operai in questi tempi di corona virus. In mezzo a questo incredibile balletto ci stanno venti lavoratori, che non sanno a quale santo votarsi. Tanto per raccontare l’ultima, oggi gli operai si sono ritrovati a sanificare la radiologia senza mascherine, perché nemmeno la Asp ne ha fornito in quanto gli operai non sono suoi dipendenti. “Siamo in guerra senza armi - denunciano gli operai - e non siamo meno esposti di medici e infermieri”. 
Facciamo appello alla vecchia e alla nuova ditta appaltatrice, all’Asp e al sindaco del comune di Corleone affinché si forniscano immediatamente le mascherine agli operai! Sarebbe assurdo se non si risolvesse subito questo gravissimo problema, che mette in pericolo la salute dei lavoratori, che l’azienda ha il preciso dovere di proteggere. 

Comune di Corleone, ad oggi non si è registrato nessun caso di corona virus. Le norme da osservare

COMUNICATO UFFICIALE DEL COMUNE DI CORLEONE
Nuova riunione al Comune per l’emergenza coronavirus. Hanno partecipato sindaco, assessori, consiglieri comunali, autorità sanitarie, tecnici comunali, forze dell’ordine, Protezione Civile, associazioni di volontariato della Protezione Civile. L'obiettivo dell'incontro fare il punto sulla gestione della situazione, per quanto è importante sottolineare che, fino a questo momento, a Corleone non si registrano casi.
Contro le fake news che quotidianamente si registrano in città su presunti casi di positività al virus a Corleone, ogni sera alle 19 verrà pubblicato sui canali istituzionali del Comune un avviso in cui verranno comunicati eventuali contagi. Una sorta di "bollettino medico" per informare in maniera corretta i cittadini. Tutte le informazioni che non passano dai questi canali (file audio, video, etc) non vanno considerati attendibili.

Corleone ha ricordato l’assassinio del sindacalista Placido Rizzotto

Un momento della commemorazione. Da sx: Cosimo Lo Sciuto, Dino
Paternostro, Maria Clara Crapisi, Pio Siragusa

Una cerimonia sobria, così come impongono le misure contro l’emergenza coronavirus, senza i familiari e gli studenti che, generalmente, partecipano e la animano. Corleone ha ricordato così, a “porte chiuse”, Placido Rizzotto, il sindacalista e partigiano ucciso dalla mafia il 10 marzo del 1948. L’iniziativa è della Cgil e del Comune di Corleone. 
Due momenti hanno contraddistinto la commemorazione, cui hanno partecipato il vice sindaco, Maria Clara Crapisi, il presidente del Consiglio comunale, Pio Siragusa, il segretario della Camera del Lavoro di Corleone, Cosimo Lo Sciuto, il responsabile del dipartimento legalità della Cgil Palermo, Dino Paternostro. Al cimitero, nella cappella dove riposa Rizzotto, sono state collocate due corone di fiori ed è stata ricordata la figura di Rizzotto. GUARDA L’ALBUM FOTOGRAFICO

La mafia corleonese ha ucciso Placido RIZZOTTO

Nella foto Placido Rizzotto (zio e nipote), foto Gino Di Leo
INTERVISTA al nipote del partigiano-sindacalista siciliano: «il corpo di mio zio è stato fatto a pezzi, perché doveva essere messo dentro delle bisacce per essere trasportato in cima alla montagna, dove è stato buttato nella foiba. La Repubblica italiana è nata malata per questa trattativa iniziale che ha condizionato pesantemente la politica e l’economia della Sicilia e dell’Italia».
PAOLO DE CHIARA
Sono passati 72 anni dalla morte violenta del sindacalista-partigiano (Brigata Garibaldi) Placido Rizzotto, segretario della Camera del Lavoro di Corleone, presidente dei Reduci e Combattenti dell’Anpi, esponente del Psi e della Cgil.

Palermo. Nino Rocca annuncia uno sciopero della fame se il comune non difenderà i senza casa dal corona virus

Nino Rocca inizierà lo sciopero della fame ad oltranza se il comune
di Palermo non adotterà misure urgenti per difendere
dal corona virus i senza casa
Nino Rocca, importante figura del volontariato storico di Palermo, da sempre al fianco degli ultimi della città, lancia un appello alle istituzioni affinché si occupino, in questo momento di emergenza, anche dei senza casa. Pronto a uno sciopero della fame a oltranza. Pubblichiamo la nota di Potere al Popolo 
Sulla rete rintracciamo un appello accorato di Nino Rocca. Tema: l’emergenza Coronavirus e i senza casa di Palermo. Conosciamo Nino Rocca dalla seconda metà degli anni ’80 del secolo passato. Già allora si occupava degli ultimi della città: cosa che fa ancora oggi. Due anni fa l’abbiamo intervistato a proposito delle ragazze minorenni nigeriane costretta a prostituirsiI molteplici impegni, sempre in favore di chi è in difficoltà, non ha mai fatto perdere a Nino Rocca un impegno che porta avanti da anni – oggi da presidente del Sunia provinciale di Palermo -: la ricerca di soluzioni in favore dei senza casa di Palermo.

Bisogna spegnere subito il «focolaio Italia»


di CARLO RUTA*
Il Paese, da solo, difficilmente potrà farcela ad arrestare il contagio virale. Si mobilitino allora l’OMS, l’Unione Europea e le Nazioni Unite per far giungere nei territori italiani, da ovunque, squadre di medici e paramedici specializzati, macchinari per la ventilazione respiratoria, mascherine e tutto quel che scarseggia o manca oggi in maniera drammatica.
Era impensabile, appena qualche settimana fa, che si potesse arrivare alla situazione che si sta vivendo con trepidazione, giorno dopo giorno. E a questo punto appare estremamente difficile che allo stato delle cose l’Italia, pur facendo il possibile, ce la possa fare a debellare il contagio: per i deficit e i danni pregressi della sanità pubblica e per abitudini consolidate in alcune aree sociali del paese che non appaiono fino ad oggi disponibili a sacrifici importanti e, di conseguenza, non si stanno dimostrando all’altezza della calamità che ha investito il Paese. 
* (storico e saggista)

3/09/2020

IL PIZZINO DELLA LEGALITA’: Placido Rizzotto, partigiano e dirigente contadino

Placido Rizzotto

di DINO PATERNOSTRO
Placido Rizzotto (2 gennaio  1914   10 marzo 1948), prima di partire per la guerra, era un semplice contadino semi-analfabeta. Dopo l’8 settembre del ’43, buttata la divisa militare, scelse di salire sulle montagne, con i partigiani delle Brigate “Garibaldi”, per combattere contro il nazi-fascismo. Per mesi aveva vissuto sulle montagne dividendo il pane e la paura con altri giovani come lui, convinto di battersi per la causa giusta. Con i partigiani aveva imparato tanto. Aveva imparato che gli uomini non nascono ricchi o poveri, padroni o schiavi, ma tutti uguali e tutti liberi. Aveva imparato, però, che per affermare il diritto all’uguaglianza e alla libertà bisognava organizzarsi e lottare, anche a rischio della vita. Quanti giovani vide morire accanto a lui, su quelle montagne! Tanti. Troppi. E fu per loro il suo primo pensiero quando la guerra finì e l’Italia ebbe il suo 25 aprile. A Corleone Rizzotto era tornato nel 1945. Insieme a questi ricordi, aveva portato nuove idee, quelle imparate nei mesi trascorsi sui monti, al fianco di quei giovani con i fazzoletti rossi. Lo chiamavano “il vento del nord”. Il suo soffio faceva paura ai padroni ed ai gabelloti mafiosi, ma riempiva di libertà i polmoni dei contadini, perché insegnava a non abbassare la testa davanti ai “signori”.

Corleone, domani il ricordo di Placido Rizzotto in forma privata al cimitero


Palermo 9 marzo 2020 – Domani le celebrazioni di Placido Rizzotto a Corleone, a 72 anni dalla sua uccisione, avverranno in forma esclusivamente privata. A nome della Cgil, il segretario della Camera del Lavoro, Cosimo Lo Sciuto, per rendere omaggio a Rizzotto, deporrà di mattina una corona di fiori al cimitero.

“Lo Stupro”: la violenza e il coraggio di Franca Rame, eroina moderna armata solo di parole

Franca Rame

Era il 9 marzo 1973 quando Franca Rame fu stuprata. La fecero salire a forza su un camioncino cinque esponenti dell’estrema destra, pedine di un gioco malato architettato da alcuni ufficiali dei Carabinieri per punire “la compagna di Dario Fo”, attrice teatrale, drammaturga, politica, attivista. Una donna scomoda, che parlava quando doveva stare zitta, che non sapeva tacere su quello che non andava e non funzionava. Che aveva prestato la sua voce prima all’Organizzazione Soccorso Militare e poi, negli anni Settanta, al movimento femminista. Una donna che doveva imparare a stare al suo posto.

Corleone, oggi seduta del consiglio comunale a porte chiuse: i cittadini potranno seguirla tramite la diretta Facebook

Il Presidente del Consiglio Comunale informa la cittadinanza che è stata convocata per la giornata odierna, alle ore 16:30 una seduta di Consiglio Comunale. La seduta si svolgerà a porte chiuse. I cittadini potranno seguirla su Facebook. 
Si comunica che in ottemperanza alle nuove disposizioni recanti misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19giusto decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 8/03/2020, che all’art. 1 lettera q. disciplina quanto segue:

Comune di Corleone: le indicazioni per l’accesso ai servizi

Il Comune informa che, al fine di evitare situazioni di sovraffollamento, si invitano i cittadini a recarsi personalmente negli uffici comunali solo per le pratiche per le quali è indispensabile la presenza fisica. In tutti gli altri casi suggeriamo di utilizzare gli altri canali di comunicazione (numeri di telefono, indirizzi mail o posta certificata). L’accesso agli uffici verrà contingentato. Si richiede la massima collaborazione, mantenendo la distanza interpersonale di sicurezza di almeno un metro. La stessa raccomandazione è valida in tutte le situazioni che comportino contatti sociali, ad esempio in bar, ristoranti, attività commerciali. Per il DPCM dell’8 marzo, le attività di pub, sale giochi, sale da ballo, centri scommesse sono sospese. La Regione Siciliana ha inoltre disposto la chiusura di piscine, palestre e centri benessere.

Corleone, distretto sanitario: misure per accedere agli ambulatori

#DS40: invito a tutti gli utenti
Sottolineando che ad oggi non sono stati segnalati casi positivi di coronavirus nel territorio corleonese, il Distretto sanitario di Corleone chiede a tutti gli utenti, a fini prettamente precauzionali, di presentarsi presso gli ambulatori specialistici soltanto 5 minuti prima dell’orario della visita previsto nella prenotazione. L’obiettivo è quello di evitare un eccessivo affollamento nelle sale d’attesa. Si raccomanda inoltre di attenersi ai consigli del ministero della Salute.

Sicilia Coronavirus: quarantena per chi arriva in Sicilia dalle zone rosse. Arresto per i trasgressori

“Chi sbarca in Sicilia, con qualsiasi mezzo, provenendo dalle zone rosse del Nord, ha il dovere di informare il medico di base e porsi in autoisolamento”.
Lo impone un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Il documento è stato notificato ai nove prefetti, ai questori ed ai 390 sindaci dell’Isola. In giornata il governatore firma un’altra ordinanza con misure ancora più stringenti.

3/08/2020

Corleone. Chi era Maria Jolanda Canzoneri, la ragazza corleonese vittima di femminicidio nel 1937?

Maria Jolanda Canzoneri

DINO PATERNOSTRO*
Quel 5 maggio 1937, Corleone non venne alla ribalta della cronaca per un delitto di mafia, ma l’impressione e il dolore della gente fu ancora più grande. I morti di mafia, infatti, in un paese che nelle sue strade ne aveva contati a decine, venivano ormai guardati con una certa rassegnazione. Nessuna rassegnazione, invece, poteva esserci per quella improvvisa tragedia, scoppiata nella grande casa di via San Martino, casa Canzoneri. Arrivati sul posto, gli stessi investigatori stentavano a credere ai loro occhi. In una stanza del primo piano, annegati in un lago di sangue, trovarono i corpi ormai privi di vita di un uomo maturo e di una ragazza. Zio e nipote. Antonino e Maria Jolanda Canzoneri. E, quando capirono cos’era accaduto, l’orrore fu ancora più grande. Ad uccidere Maria Jolanda, con numerosi colpi di pistola, era stato lo zio, don Nino, fratello della madre, che poi aveva rivolto l’arma contro di sé, togliendosi a sua volta la vita.
* pubblicato su La Sicilia del 7 agosto 2005

Corleone, al via l’accreditamento per il servizio civile e a diversi progetti sociali


Corleone, 7 marzo 2020. Per la prima volta, il Comune di Corleone riceve l’accreditamento per il servizio civile. Sono 24 i primi giovani adulti che beneficeranno di questa possibilità, probabilmente a partire dal prossimo mese di settembre. E accanto a questa novità, nel settore delle politiche sociali c’è grande fermento: un progetto è appena iniziato, un altro partirà la prossima settimana e c’è la partecipazione ad un terzo bando. 

L’8 marzo a Corleone: ricordato il femminicidio antelitteram di Maria Jolanda Canzoneri

(Foto dal blog di Nonuccio Anselmo, che si ringrazia)
L’amministrazione comunale ha celebrato la ricorrenza dell’8 marzo omaggiando Jolanda Canzoneri e le altre donne corleonesi vittime di femminicidio. Una composizione di fiori è stata posta stamani al cimitero nella cappella dove riposa la donna, uccisa nel 1937 da uno zio. Dopo l’efferato gesto, la madre volle che la loro grande casa, in via San Martino, diventasse una scuola per ragazze. Un desiderio che riuscì ad esaudire nel 1950.

3/07/2020

Regione. De Luca (M5S): “L’assessorato alla cultura e all’identità siciliana alla lega (nord)? Sarebbe uno schiaffo ai siciliani”

Palermo 7 marzo 2020 - “Consegnare l’assessorato regionale alla cultura e all’identità siciliana alla Lega sarebbe un atto vergognoso targato Musumeci, uno sfregio a tutti i siciliani che da anni subiscono il razzismo e le discriminazioni di un partito che oggi vuol far credere di amare il mezzogiorno, ma senza mai aver preso le distanze da quanto detto o fatto in passato”. 
A dichiararlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle all’Ars Antonio De Luca a proposito dell’annunciata attribuzione dell’assessorato regionale alla cultura ad un esponente della Lega da parte del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

3/06/2020

Ciorleone, lunedì seduta del consiglio comunale. All'o.d.g. finalmente l’approvazione del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche


Su richiesta del Sindaco e con determinazione del Presidente, è stato convocato in sessione ordinaria il Consiglio Comunale di Corleone per lunedì 09 marzo 2020, alle ore 16,30. Saranno trattati i seguenti punti dell’ordine del giorno:
1.Comunicazioni.
2.Mozione per la revoca della determina dirigenziale n. 169 del 19/02/2020
3. Lettura ed approvazione verbali precedenti.
4.Proposta di delibera: approvazione piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche P.E.B.A.
5.Proposta di delibera: regolamento sulla istituzione dell’Autorità “Garante della persona con disabilità”.
6.O. d. G. in ricordo della figura di Jolanda Canzoneri.
Il punto più importante è sicuramente l’approvazione del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, per il quale si sono tanto battuti alcuni disabili di Corleone, con in testa Luciano Labbruzzo.

Il rinvio della “Giornata” di Palermo può e deve essere un’occasione


Don Luigi Ciotti
LUIGI CIOTTI
Cari Amici,  come da sempre sottolineiamo, il 21 marzo, “Giornata della Memoria e dell’Impegno”, è una tappa – certo importante, di alto valore simbolico – di un percorso quotidiano, segmento di un cammino che sin dalla nascita di Libera, venticinque anni fa, è scandito da tre ingredienti fondamentali: la continuità, la corresponsabilità, la condivisione. Più che mai è vero quest’anno, costretti come siamo a rimandare l’incontro con Palermo e la Sicilia – terra a cui ci lega affetto e riconoscenza – per i noti motivi legati all’emergenza sanitaria nazionale. L’incontro è però solo rinviato a ottobre, per la precisione ai giorni 23 e 24, fermo restando che essendo il 21 marzo data segnata nelle coscienze prima che nei calendari, anche quest’anno sarà per tutti noi occasione di riflessione e approfondimento.

Lenticchie e pomodori siccagni: la rinascita della “mafiosa” Villalba


di Alan David Scifo
I ragazzi rimasti, tra i mille abitanti, hanno deciso di guardare altrove e aprire industrie agricole “ Vogliamo toglierci l’etichetta di paese di mafia, siamo stanchi di essere associati a don Calò Vizzini”
 Un carcere a Villalba, nel paese di don Calò Vizzini. Sembrava essere un primo passo verso la redenzione di un luogo marchiato a fuoco dalla persona simbolo della mafia, vissuto a cavallo tra le due guerre mondiali, ma alla fine questo passo non si concretizzò. Costato 8 miliardi di lire, quell’immensa incompiuta che segna l’ingresso di Villalba, paesino tra i monti di Caltanissetta, non ha mai aperto i battenti.

3/05/2020

Corleone, firmata una convenzione per la cura del verde a Ficuzza

Salvatore Schillaci, Vincenzo Lo Meo, Nicolò Nicolosi

La cura del verde di Ficuzza affidata agli operai forestali. Lo stabilisce una convezione firmata stamani tra il Comune di Corleone e il Dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale – Servizio 14° – Servizio per il territorio di Palermo. Gli interventi saranno effettuati sul prato davanti la Real Casina di Caccia e nelle strade di accesso. L’accordo ha la durata di un anno, con la possibilità di rinnovarlo automaticamente per altri 12 mesi. 

''Intorno a Peppino''. Un nuovo libro di Salvo Vitale su Peppino Impastato


Esce, pubblicato da Di Girolamo Editore, “Intorno a Peppino”, un nuovo libro di Salvo Vitale su Peppino Impastato. Si tratta del quarto lavoro che l’autore ha dedicato all’amico e compagno di tante lotte, ucciso a Cinisi il 9 maggio 1978, dopo “Peppino Impastato, dieci anni di lotta contro la mafia” (Rubbettino 1996-2016), “Cento passi ancora” (Rubbettino 2014), “Era di passaggio” (Navarra 2016). 

Carla Nespolo, presidente nazionale Anpi: "L'Unione europea non può e non deve accettare il nuovo ricatto di Erdogan!"


Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo, sui fatti di Idlib e del confine greco-turco
Quello che sta succedendo ad Idlib, città siriana, e al confine greco-turco è una indicibile vergogna mondiale, un atto di lesa umanità. L'intera responsabilità politica e morale ricade sul presidente turco Erdogan, che ha invaso e occupato il territorio della Siria cacciandone i curdi, e ha aperto le frontiere verso la Grecia, cioè verso l'Europa, sollecitando la migrazione di decine di migliaia di civili siriani stremati dalla guerra. Fra gli altri, ne fanno le spese i bambini che muoiono di freddo, di bombe e di ogni altra forma di violenza. Erdogan sta perseguendo cinicamente un sogno neoimperiale e dimostra a tutti lo scempio a cui porta il moderno nazionalismo. Altro che ingresso della Turchia nell'UE! Si alzi finalmente unita la voce dell'UE che non può e non deve accettare il nuovo ricatto di Erdogan, ma può e deve accettare di accogliere chi fugge dalla guerra, dalle sofferenze, dalla morte. Il governo italiano intervenga immediatamente presso l'UE. Nessuno può girarsi dall'altra parte! Nessuno rimanga in silenzio!
Carla Nespolo 
Presidente nazionale ANPI
5 marzo 2020

3/04/2020

Corleone. Il presidente del consiglio scrive all'Amap: il conguaglio bollette acqua 2017 va pagato davvero?


Il Presidente del Consiglio Pio Siragusa, a seguito di segnalazione dell’Associazione U.di.Con di Corleone, ha inoltrato una richiesta di chiarimenti alla società AMAP S.p.A., relativamente all’emissione di bollette idriche riferite al periodo di conguaglio 2017. Poichè ai sensi dell’art. 1 della L. n. 205/2017, infatti, “per i contratti di fornitura di energia elettrica e gas, il diritto al corrispettivo si prescrive in due anni”, la società AMAP, dovrà chiarire se il corrispettivo per l’anno 2017 è dovuto ed eventualmente in forza di quale normativa. Come si legge nella nota, il Presidente del Consiglio ritiene doveroso tutelare i cittadini e dare le dovute risposte agli utenti.

Rinviata la Giornata della Memoria e dell'Impegno prevista il 21 marzo a Palermo


Per motivi di sicurezza sanitaria e per i rischi causati dalla presenza del Coronavirus sul territorio nazionale Luigi Ciotti e Leoluca Orlando hanno deciso di comune accordo di spostare al 23 - 24 ottobre l'appuntamento dellaGiornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, manifestazione che è giunta alla 25esima edizione e che si sarebbe dovuta svolgere nel capoluogo siciliano il 21 marzo.

Coronavirus, scuole e atenei chiusi da domani fino al 15 marzo

Le misure antivirus decise dal Governo

Borrelli: 2.706 malati e 107 morti, 276 i guariti, aumento del 72,5%


E' ufficiale: scuole chiuse da domani fino al 15 marzo. "Per il governo non è stata una decisione semplice, abbiamo deciso di sospendere le attività didattiche da domani al 15 marzo", ha detto il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina parlando a Palazzo Chigi.
"Noi della trasparenza abbiamo fatto sempre la nostra regola d'azione", dice il premier Conte spiegando che, sulla chiusura delle scuole, questa mattina "era stato chiesto al comitato tecnico-scientifico un ulteriore approfondimento". Per questo "la notizia che è fuoriuscita è stata totalmente improvvida".

3/02/2020

Corleone, festa per S. Leoluca e per la riapertura della Chiesa Madre

La tradizionale "luminiana" in onore di San Leoluca
Corleone, 2 marzo 2020. Festa doppia a Corleone il primo marzo. Oltre a celebrare il suo amato patrono, San Leoluca, quest’anno si è aggiunta una seconda ricorrenza: la riapertura dopo un anno della chiesa di San Martino. La Chiesa Madre è stata oggetto di un lungo lavoro di restyling che l’ha resa ancora più bella e luminosa.
I festeggiamenti in onore di San Leoluca si sono susseguiti per una decina di giorni. A causa della sospensione delle attività scolastiche era saltato l’appuntamento con la tradizionale degustazione della pasta “finocchi e sarde”, che avrebbe dovuto essere curata dall’Istituto “Don Calogero Di Vincenti”. Il clou si è avuto nel fine settimana. Sabato il simulacro è stato trasferito nella chiesa di San Martino dove domenica è stata celebrata la messa solenne. La cerimonia è stata officiata da monsignor Antonino Dolce, vicario generale dell’Arcidiocesi di Monreale.

Petralia, anniversario Epifanio Li Puma. Oggi come ieri, in memoria del sindacalista, per l'affermazione dei diritti”

Un momento della manifestazione per ricordare Epifanio Li Puma

La Cgil: “Sostegno ai sindaci nella mobilitazione contro la chiusura del laboratorio d'analisi del'ospedale. 
Palermo 2 marzo 2020 –  Oggi si sono svolte a Petralia le iniziative per il  72° anniversario dell'uccisione di Epifanio Li Puma, ucciso dalla mafia del feudo il 2 marzo del 1948. Un anniversario che si è svolto tra  il ricordo  dell'impegno del sindacalista-contadino, capo lega del movimento per la riforma agraria, e il sostegno che la Cgil ha portato alla protesta dei sindaci contro il depotenziamento del laboratorio di analisi dell'ospedale Madonna dell'Alto di Petralia.  

3/01/2020

Guerra di mafia a Belmonte: al setaccio la vita del fratello del boss


di Romina Marceca
L’uomo, che gestiva il supermercato Conad, è stato ucciso con undici colpi di pistola calibro 7,65 Gli investigatori hanno interrogato i parenti, sequestrata la telecamera di videosorveglianza
 Sfilata di parenti e amici nella caserma dei carabinieri per cercare di ricostruire e collocare con precisione l’agguato a Agostino Alessandro Migliore, ucciso venerdì all’alba sotto casa a Belmonte Mezzagno. Migliore, fratello di Giovanni arrestato nel blitz “Cupola 2.0” come uomo di Filippo Bisconti, è stato ucciso a colpi di pistola di calibro 7,65. Undici i colpi riservati alla vittima che gestiva il Conad vicino al cimitero del paese.

Cemento e corruzione tempesta sul Comune di Palermo

Leoluca Orlando ed Emilio Arcuri

di Salvo Palazzolo 
Ai domiciliari due funzionari, i consiglieri Lo Cascio e Terrani, un architetto e due imprenditori “ Strettissima contiguità fra Li Castri e Arcuri”. Alloggi in ex aree industriali: i piani bocciati in aula
Si stupì lo stesso imprenditore che aveva grandi progetti edilizi sulle ex aree industriali di Palermo: « Io non ci credevo che fosse così cretino da firmarne quattro » . L’architetto Mario Li Castri, l’allora potente capo dell’Area tecnica del Comune, aveva dato il via libera a quattro progetti per 350 alloggi firmati dal suo ex collega di studio, Fabio Seminerio. « È un imbecille» : il costruttore Giovanni Lupo aveva paura di essere scoperto.

Lunedì 2 marzo, 72° anniversario dell’assassinio del sindacalista Epifanio Li Puma


Lunedì ricorre il 72° anniversario dell'omicidio di Epifanio Li Puma, sindacalista della Cgil ucciso dalla mafia il 2 marzo 1948. A causa della chiusura delle scuole il programma è stato ridimensionato e si terrà solo l’appuntamento istituzionale.
La chiusura delle scuole a causa del coronavirus ha ridimensionato anche il programma del 72° anniversario dell'omicidio di Epifanio Li Puma, sindacalista della Cgil ucciso dalla mafia il 2 marzo 1948, organizzato dalla Cgil e dal Centro Studi intitolato al martire.
Lunedì mattina si svolgerà solo il momento istituzionale che prenderà il via alle ore 9.00 dalla borgata Verdi di Petralia Soprana che si trova a poche centinaia di metri dal luogo dove il sindacalista fu ucciso dai sicari e dove in suo ricordo è stata posta una lapide dalla Cgil Sicilia e un monumento realizzato dal Comune di Petralia Soprana nel 2008 in occasione del sessantesimo anniversario.