Si presenta
mercoledì 12 giugno alle ore 21 presso la Libreria delle Paoline in corso
Vittorio Emanuele (di fronte alla cattedrale, ingresso da via degli Zingari) il
volume di Autori vari “Chiesa di tutti, chiesa dei poveri?”, terzo fascicolo di
“Nuova Busambra”, quaderni di natura culture e società editoda Istituto
Poligrafico Europeo. Interverranno:
suor Fernanda Di Monte, giornalista, il
teologo Rosario Giuè, Antonino Scarpulla e Francesco Virga, redattori di Nuova
Busambra. Seguirà un intervento musicale-teatrale a cura dell’Associazione
Prospettive di Mezzojuso. Il fascicolo
dedica un’ampia parte agli effetti del Concilio vaticano II nella provincia di
Palermo ed alla figura e all’opera di Padre Pino Puglisi recentemente
proclamato beato. Altri scritti riguardano mafie e antimafie, Pirandello e i
Fasci siciliani, scritti autobiografici, la Costituzione del 1812 e lo Statuto
siciliano del 1946, poesia, libri, e-book, docu-film.
domenica, giugno 09, 2013
Marsala, il sindaco cita il giornalista per la sua attività
«Il comune
di Marsala, tramite il suo rappresentante legale, il sindaco Giulia Adamo, mi
ha appena notificato una citazione a giudizio, in sede civile, dove mi chiede
un risarcimento di 50 mila euro per la mia attività giornalistica, considerata
– sono parole del documento – “di critica” nei confronti
dell’amministrazione. Vengono citati una decina di articoli, rispetto ai quali
il comune non ha mai presentato replica o diffida di sorta. La mia attività
giornalistica è considerata “lesiva del comune di Marsala”. Viene anche citato
che il mio comportamento è ancora più grave perché agisco “in un contesto
storico di grande difficoltà per tutte le istituzioni a causa della crisi
economica e della crisi di credibilità”».
I giornalisti? Siamo una casta...
AI COLLEGHI GIORNALISTI
Premessa noiosa e necessaria. Ho fatto/faccio il giornalista da quasi 40 anni. Non voto Grillo, ho lottato rinunciando, io credo, a fette di carriera, per la libertà di stampa, la centralità della redazione, erigendo barriere come rappresentante del Cdr (comitato di redazione) per anni alla pressioni, interne ed esterne, per pubblicare cose diverse dal vero. Accade ogni giorno nei giornali e nelle redazioni. Ho difeso i colleghi anche quando non lo meritavano. Agli editori, qualche volte anche per principio, ho quasi sempre detto no. Ora dico no al contrario. Grillo e la sua gente hanno ragione, siamo una casta. Anche noi. Siamo una casta perché guadagniamo troppo rispetto alle competenze richieste,
Premessa noiosa e necessaria. Ho fatto/faccio il giornalista da quasi 40 anni. Non voto Grillo, ho lottato rinunciando, io credo, a fette di carriera, per la libertà di stampa, la centralità della redazione, erigendo barriere come rappresentante del Cdr (comitato di redazione) per anni alla pressioni, interne ed esterne, per pubblicare cose diverse dal vero. Accade ogni giorno nei giornali e nelle redazioni. Ho difeso i colleghi anche quando non lo meritavano. Agli editori, qualche volte anche per principio, ho quasi sempre detto no. Ora dico no al contrario. Grillo e la sua gente hanno ragione, siamo una casta. Anche noi. Siamo una casta perché guadagniamo troppo rispetto alle competenze richieste,
Impastato "pollo" e Falcone "grigliato". "Don Panino" è un caso diplomatico
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| Il menù del del pub viennese |
Bufera per i nomi degli eroi antimafia citati nel menù di un pub viennese.
Partono petizioni e raccolte di firme, il ministero degli Esteri chiama le
autorità austriache: "Inaccettabile e offensivo". Ma il locale è
chiuso da due mesi
VIENNA - Gli eroi dell'antimafia cotti alla griglia. La proposta di un pub
viennese, nata come un'operazione di marketing, suscita in Sicilia solo
indignazione. Tanto che su istruzioni del ministro degli Esteri Bonino,
l'incaricato d'affari dell'Ambasciata italiana a Vienna è intervenuto presso le
autorità austriache riferendo come l'Italia ritenga "inaccettabile e
offensivo" utilizzare nomi di persone distintesi nella lotta contro la
mafia in maniera distorta.
Il Duce cittadino onorario. Vergogna e bagarre a Varese
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| Benito Mussolini |
di LAURA MATTEUCCI
Avrebbe
dovuto essere un semplice adempimento burocratico, roba di cinque minuti o poco
più. Invece, si è trasformato in una specie di psicodramma, finito con alcuni
esponenti della Fiamma tricolore ad urlare «comunisti delinquenti, assassini,
mascalzoni» alla volta di alcuni astanti dell’Anpi. Il Consiglio comunale di Varese, l’altra sera, è
stato ostaggio della macchina del tempo: il Pd porta in aula una mozione per
revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, concessa nel 1924 e
sostanzialmente dimenticata per quasi un secolo. Altre città l’hanno fatto in
pochi minuti, non essendo in discussione il giudizio su Mussolini, che la
Storia e gli uomini hanno già deciso da decenni.
sabato, giugno 08, 2013
Esercitazioni di guerra in Africa nell’Isola dei droni?
di Antonio Mazzeo
Il Comando Usa di Sigonella aveva annunciato qualche
giorno fa che i velivoli di ultima generazione “Osprey” in dotazione al Corpo
dei Marines avrebbero volato tutta l’estate in Sicilia per esercitarsi alle
prossime guerre in Africa. Quanto però fossero molesti i cosiddetti
“convertiplani” (metà elicotteri e metà aerei), lo hanno scoperto all’alba di
stamani i cittadini di Vittoria, in provincia di Ragusa. “Siamo stati svegliati
intorno alle 4 da un rombo insopportabile”, racconta uno di essi. “Nonostante
l’oscurità abbiamo compreso che si trattava del transito di aerei pesanti
militari. Sembrava assistere al film Apocalipse Now. Volavano a bassa
quota, uno dietro l’altro. E le loro evoluzioni si sono prolungate per almeno
un’altra ora…”.
Corleone, Telespazio. Chiude il centro di Scanzano
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| Il cartellone dei lavoratori di Telespazio |
L'azienda:
cassa integrazione per i 27 addetti
Telespazio
ha decretato la «morte» della stazione di telecomunicazioni dello Scanzano. Lo
ha comunicato ieri ai sindacati, riuniti nel coordinamento nazionale a Roma,
l'A. d. Luigi Pasquali. L'azienda, come riferisce Silvio Vicari, segretario
regionale della Uilm-Uil, «ha comunicato ufficialmente la volontà di aprire una
procedura di cassa integrazione straordinaria per cessazione attività». Il provvedimento coinvolge i 27 lavoratori della centrale ipertecnologica
inaugurata alla fine degli anni Ottanta dall'allora presidente della Regione Rino
Nicolosi. Personale per il quale, in realtà, l'azienda si è detta disponibile
ad avviare una successiva trattativa sull'eventuale reimpiego in altri siti del
gruppo «per non disperdere il valore di queste elevate professionalità
tecnologiche». Ma la Uilm-Uil «si è opposta a questa impostazione dell'azienda - dichiara
Silvio Vicari - e ha chiesto di fermare l'avvio della procedura di cassa
integrazione. Inoltre, ha chiesto di sollecitare un nuovo incontro al quale
partecipino la Regione siciliana e il ministero dello Sviluppo economico».
venerdì, giugno 07, 2013
Corleone, dimissionari 3 assessori su 4. I nuovi nomi. Cambiare tutto per non cambiare niente?
| Il sindaco Lea Savona |
Il M5S denuncia lo stato di degrado e interruzione delle Strade Provinciali nella zona di Roccamena e Diga Garcia
Roma, appello di don Farinella: “Votate Marino per fermare fascisti e clericali”
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| Ignazio Marino e Gianni Alemanno |
di don
Paolo Farinella
Siamo alle solite, anzi al nuovo che avanza gagliardo e braccio destro teso con
palmo aperto. Suon di fanfare e stridìo di gagliardetti e tintinnar di croci in
soccorso di Alemanno Gianni, fascista verace e amico di personaggi equivoci
come mons. Rino Fisichella, quello che giustificò la bestemmia di Berlusconi e
oggi presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione. Santo
Iddio, quousque tandem…? Oppure come il card. Agostino Vallini, vicario
del papa per la città di Roma che non perde mai occasione per farsi, almeno una
volta, i fatti cardinalizi suoi. A loro si aggregano come mosche anche il già
scaduto segretario di Stato, Tarcisio Berto/Burlone e il segretario dell’ex
papa tedesco, a cui non gli bastò la brutta figura di essersi fatto fregare i
documenti dalla scrivania del papa (ma forse fu lui stesso a trafugarseli da sé
– non lo sapremo mai!).
Sicilia. Giunta Crocetta vara piano straordinario di lavoro che interesserà circa 20.000 disoccupati siciliani
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| Rosario Crocetta |
Palermo, 6 giugno 2013. La giunta regionale, su proposta dell'assessore
al Lavoro e alla Famiglia Ester Bonafede ha deciso di autorizzare un piano straordinario
di cantieri di servizio prevedendo uno stanziamento di 50 milioni di euro.
Destinatari delle risorse saranno i comuni che presenteranno piani di utilizzo
lavorativo, che includano per il settanta per cento giovani disoccupati e
inoccupati nella fascia entro i trentacinque anni e per il trenta per cento
ultra cinquantenni esclusi dal mercato del lavoro. L'occupazione stimata è di ventimila unità per tre mesi. Le risorse saranno distribuite ai
comuni in proporzione agli indici di disoccupazione e inoccupazione del
territorio comunale competente. Il compenso lavorativo che riceveranno i beneficiari
sarà determinato in base a quello attribuito ai cantieri di servizio di cui alla
legge regionale 5/2005. Il Presidente della Regione e l’Assessore al Lavoro e
alla Famiglia affermano che “questa prima misura di intervento straordinario
per la lotta contro la povertà in Sicilia, che sarà estesa con le variazioni di
bilancio, darà un po' di respiro alla crisi occupazionale, in attesa
dell’imminente partenza delle zone franche urbane e di una serie di interventi
produttivi previsti con lo sblocco della spesa europea”.
giovedì, giugno 06, 2013
Sicilia. Giunta Crocetta approva ddl su disciplina acqua pubblica
Palermo, 6 giugno 2013. Come previsto dalla legge regionale 2/2013 il governo regionale
ha approvato in data odierna, un disegno di legge che definisce la nuova
disciplina in materia di risorse idriche. Il ddl tiene conto degli esiti dei
referendum popolari in materia e del mutato quadro normativo statale,
riconoscendo l'acqua quale diritto fondamentale dell'uomo e bene pubblico
primario. Viene istituita l'autorità di regolazione del servizio idrico
integrato, presso il dipartimento del settore acque e rifiuti per lo
svolgimento delle funzioni di programmazione, pianificazione, organizzazione,
vigilanza e controllo sull'attività di gestione del servizio idrico integrato,
nell'ambito unico regionale.
Cgil Sicilia: entrano in segreteria Argurio, Campo e Genovese
Palermo, 4 giu- Tre nuovi ingressi nella segreteria della Cgil Sicilia. Il
direttivo regionale del sindacato ha eletto infatti oggi Mimma Argurio, Monica
Genovese ed Enzo Campo che andranno ad affiancare il segretario generale,
Michele Pagliaro e gli altri due componenti di segreteria Elvira Morana e
Ferruccio Donato. Esce dalla segreteria regionale Antonio Riolo che andrà a
ricoprire, a Roma, un incarico presso l’Ires, il centro studi della Cgil
nazionale . Argurio ha 48 anni è nata a Palazzo Adriano ed è attualmente
segretaria generale della Camera del lavoro di Trapani. Monica Genovese, 47
anni di Palermo viene dall’incarico di segretaria generale della Filcams
regionale. Per Enzo Campo, 59 anni, di Partinico, si tratta di un rientro in
Sicilia, essendo stato negli ultimi anni responsabile d’organizzazione nella
Fillea nazionale.
2013 dac
Schifani alle Maldive a sbafo
di Francesca
Lombardi
La
magistratura indaga sulla Valtur. Ed emergono le vacanze regalate ai politici.
Dall'ex presidente del Senato fino a Totò Cuffaro. Supersconto anche per il
segretario del Pdl Angelino Alfano per un capodanno a Mauritius Capodanni
alle Maldive, pasque a Sharm el Sheikh, ferragosti in Sardegna. Un catalogo
molto speciale, con lussuosi soggiorni a costo zero o con sconti massicci
riservati ad una pattuglia di parlamentari per un intero decennio.
Mai visto un Pride così. A Palermo in 200 mila: anche Boldrini e Idem
Non sarà più una carnevalata. Mai visto un Pride così.
Duecentomila persone, il gay village più grande mai realizzato in
Europa: oltre 50.000 metri quadrati nell’area dei Canteri culturali alla
Zisa. A guidare l’esercito colorato sarà il presidente della Camera Laura
Boldrini (alla terza apparizione a Palermo nell’ultimo mese). Con lei anche
il ministro Josefa Idem Una parata di istituzioni e stelle. Presentato
il gay pride nazionale 2013 che si svolgerà a Palermo. A fare gli onori di
casa è stato il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta. “La nostra –
ha detto – è una battaglia per una società fuori da qualsiasi ghetto, una
società dove siano riconosciuti i diritti di cittadinanza per tutti”.
mercoledì, giugno 05, 2013
Presentato il Palermo-Pride Nazionale 2013
Presentati stamattina a Roma,
presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, il Palermo Pride Nazionale
2013 e Roma Pride 2013, due eventi centrali nella stagione dei pride italiani,
che inizierà l'8 giugno con il Torino pride e che si concluderà il 29 giugno
dopo aver toccato oltre 10 città, da sud a nord, in un rinnovato impegno per la
richiesta del rispetto dei diritti delle persone LGBT. All’incontro con i
giornalisti sono intervenuti tra gli altri Titti De Simone -
Presidente del Comitato Organizzatore del Pride Nazionale, Andrea
Maccarrone - Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli”
e portavoce del Roma Pride 2013, Leoluca Orlando, Sindaco della Città di Palermo
che è co-organizzatrice della manifestazione nazionale, Rosario Crocetta,
Presidente della Regione Siciliana e Maria Grazia Cucinotta, attrice e
produttrice cinematografica.
Palermo, approvate le linee guida del piano regolatore. Orlando: "Pensare l'oltre Oreto e l'oltre Circonvallazione"
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| La Cala di Palermo |
Flai-Cgil Palermo. Tonino Russo nuovo segretario generale. Subentra a Nuccio Ribaudo
| Tonino Russo e Nuccio Ribaudo |
CASTELBUONO
- Cambio al vertice della segreteria provinciale della Flai-Cgil, la categoria
dei lavoratori dell’agro-industria. Dopo sei anni lascia la carica Nuccio
Ribaudo, castelbuonese, per decenni punto di riferimento dei lavoratori
agricoli della provincia, ma soprattutto madoniti. Ribaudo è entrato nella Cgil
nel 1980, lavorando nell’allora costituendo comprensorio
Termini-Cefalù-Madonie, territorio di cui è diventato segretario della
Federbraccianti, ruolo che ha ricoperto con la fusione del sindacato agricolo e
del sindacato dell’industria alimentare (Flai). Per un certo periodo è stato
anche responsabile di organizzazione della segreteria confederale per seguire
prevalentemente le Madonie; adesso ha avuto un incarico prestigioso nella
confederazione della Cgil di Palermo.
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La città degli invisibili
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| Nino Rocca |
di NINO ROCCA*
C’è una città della disperazione popolata da uomini, donne, bambini, emigrati che non hanno più una casa, un lavoro, e si aggirano per la città come fantasmi. Accanto a loro ci sono gli angeli della notte e del giorno, anch’essi invisibili, che non salgono sui palchi d’onore in occasione delle grandi celebrazioni, sono loro la flebile speranza di chi si aggrappa ad un debole e fragile salvagente in un mare in burrasca.
C’è Salvatore, un venditore ambulante di libri usati che, dopo avere vissuto 9 mesi in macchina, trova rifugio in una scuola abbandonata e lì si consuma, nella disperazione, il dramma di un rapporto con il suo compagno, anch’egli senza casa e votato al vagabondaggio.
C’è una città della disperazione popolata da uomini, donne, bambini, emigrati che non hanno più una casa, un lavoro, e si aggirano per la città come fantasmi. Accanto a loro ci sono gli angeli della notte e del giorno, anch’essi invisibili, che non salgono sui palchi d’onore in occasione delle grandi celebrazioni, sono loro la flebile speranza di chi si aggrappa ad un debole e fragile salvagente in un mare in burrasca.
C’è Salvatore, un venditore ambulante di libri usati che, dopo avere vissuto 9 mesi in macchina, trova rifugio in una scuola abbandonata e lì si consuma, nella disperazione, il dramma di un rapporto con il suo compagno, anch’egli senza casa e votato al vagabondaggio.
La figlia di Riina artista on line
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| Lucia Riina |
di Lirio Abbate
Lucia, ultimogenita del boss mafioso
e di Antonina Bagarella, ha aperto un sito Internet per vendere i suoi quadri
su Corleone. «Di me molti conoscono soltanto le chiacchere e le polemiche»,
spiega, «ma ho sempre avuto la passione per il disegno». E offre in beneficenza
una percentuale degli incassi
Uno dei souvenir messi in vendita on
line è il disegno di una targa di automobile con la scritta
"Corleone", una tavolozza in legno dipinta a mano, e sotto la firma
ben leggibile di Lucia Riina. Non è una omonimia. L'artista è la figlia più
piccola del capo dei capi di Cosa nostra, Totò Riina, e lei non ne fa mistero
nella sua pagina internet (luciariina.com) in cui ha caricato le immagini
dei suoi dipinti. L'artista dice di stare realizzando un sogno, coltivato fin
da bambina, quando si rifugiava, senza saperlo, insieme al padre in ville con
piscina a Palermo per proseguire la sua latitanza. Il suo sogno era di
dipingere, creando «un lavoro onesto, dignitoso, positivo ed
espressivo-creativo».
lunedì, giugno 03, 2013
ELEZIONI COMUNALI. A Contessa il sindaco uscente Sergio Parrino sfidato da Tiziana Musacchia
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| Sergio Parrino |
CONTESSA ENTELLINA – Corsa a due per la carica di
sindaco nel paese “arbreshe”. Si ripropone l’uscente Sergio Parrino, appoggiato dalla lista “Contessa Nel Cuore - Sergio Parrino sindaco”. A sfidarlo è l’avvocato Tiziana Musacchia, con la lista “Contessa ti appartiene - Tiziana Musacchia sindaco”. Dodici i candidati a
consigliere per ogni lista, nessuno dei due candidati alla poltrona di primo
cittadino si è proposto per il consiglio comunale. Si gioca senza rete quindi
su entrambi gli schieramenti. Contessa Entellina, come gli altri comuni del
comprensorio, ha dovuto fare i conti con l’emigrazione e la ricostruzione delle
case del centro urbano danneggiate dal sisma del gennaio 1968. Gli abitanti residenti sono 1920 mentre gli
elettori sono oltre 2100. La cittadina è’ dotata di uno splendido “antiquarium”
che raccoglie i reperti degli scavi di Entella, effettuati dal compianto professor Giuseppe Nenci, della Scuola Normale Superiore di Pisa. Ampia la
partecipazione femminile in entrambe le coalizioni. La lista che affianca Sergio Parrino, “Contessa nel cuore”, vede
capofila l’assessore uscente Giuseppina Bellini detta Giusy; sette sono gli
uomini e cinque le donne. Assessori designati da Parrino: Giovanna Schirò, che
era nella giunta uscente, e Salvatore Giuseppe Lo Bue.
ELEZIONI COMUNALI. A Roccamena la sfida è tra Pippo Bonanno e Luca Marino
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| Giuseppe "Pippo" Bonanno |
ROCCAMENA – Non si ricandida per il
secondo mandato il sindaco uscente Salvo Graffato. Giuseppe Bonanno e Luca
Marino sono i candidati in corsa per la
poltrona di primo cittadino. Il centro del palermitano ad economia prevalentemente agricola, famoso per
la produzione dei meloni gialli, del “cantalupo”, del “purceddu verde” e per i suoi vigneti, conta 1557 abitanti, mentre gli elettori sono 1870; un numero maggiore per
l’emigrazione come in gran parte dei comuni del comprensorio. I residenti
all’estero aventi diritto al voto sono 557.
Giuseppe Bonanno, funzionario comunale in pensione, ha 73 anni compiuti
oggi , è appoggiato dalla lista
“Roccamena in Comune – Bonanno Sindaco”, che schiera 12 aspiranti alla carica di
consigliere comunale: 6 sono i candidati
maschi e 6 le femmine. Tra i punti salienti del
programma di Bonanno “una azione amministrativa per favorire l’aggregazione
sociale, ed un tavolo tecnico permanente con tutte le istituzione locali per confrontarsi
sulle problematiche formative, che prevedano
la crescita culturale di bambini
e ragazzi.
«Io riattivo il lavoro». Ridare dignità alle aziende sequestrate alla mafia
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| Serena Sorrentino, segretaria nazionale Cgil |
"Abbiamo presentato e consegnato le oltre
100mila firme raccolte per una legge in dieci articoli per garantire
l'operatività delle imprese sequestrate alla mafia, e per garantire i
lavoratori". Lo ha detto oggi (3 giugno) alla Camera Serena
Sorrentino, segretaria confederale della Cgil, durante la conferenza stampa
di presentazione della campagna Io riattivo il lavoro. "Abbiamo
incontrato la presidenza che ci ha espresso la vicinanza di Laura Boldrini al
tema della legge. L'Italia ha bisogno di legalita' economica. E' la
precondizione per lo sviluppo di cui il nostro paese ha bisogno", ha
aggiunto Sorrentino.
Trapani, costituito un circolo di "Articolo 21, liberi di..."
Costituito a
Trapani un circolo di “Articolo 21, liberi di…” l’associazione nata il 27
febbraio 2002 che riunisce esponenti del mondo della comunicazione, della
cultura e dello spettacolo; giornalisti, giuristi, economisti che si propongono
di promuovere il principio della libertà di manifestazione del pensiero
(oggetto dell’Articolo 21 della Costituzione italiana da cui il nome). A
coordinare l’attività dell’associazione sono i giornalisti Federico Orlando (presidente) e Giuseppe Giulietti (portavoce) e
l’avvocato Tommaso Fulfaro (Segretario).
Centinaia sono state le campagne promosse dall’associazione a partire dal 2002
attraverso il suo sito internet www.articolo21.org diretto fino al 2007
da Giorgio Santelli e successivamente
da Stefano Corradino. A
partire da quella contro l’editto bulgaro che allontanó Enzo Biagi, Michele
Santoro e Daniele Luttazzi dalla Rai.
Corleone, come ti mando un amico alla fiera di San Pietroburgo, in Russia...
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| L'intervento del sindaco Savona |
Vi racconto un’imbarazzante storia di (mal)costume, accaduta nella Corleone del Terzo Millennio, che si ostina a definirsi “città della legalità”, incurante del fatto che per meritare un simile appellativo dovrebbe almeno fare sua (e praticare) la massima latina, secondo cui «sulla testa della moglie di Cesare non deve aleggiare neanche l’ombra del sospetto». Ma cominciamo dall’inizio. Con delibera della giunta municipale n. 74 dello scorso 3 aprile, l’amministrazione comunale di Corleone aderiva a Interfood, l’esposizione internazionale di San Pietroburgo (Russia) dei prodotti agro-alimentari, che si sarebbe svolta dal 10 al 12 aprile, con l’obiettivo (si legge in delibera) della promozione turistica ed economica del territorio di Corleone. L’adesione, stando alla delibera, sarebbe costata al comune la modica somma di € 1.400,00, da versare alla Provincia Regionale di Palermo, organizzatrice dell’evento.
La sera in cui Little Tony ruppe il silenzio di Corleone
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| Little Tony |
STEFANO MALATESTA
Una volta ho
incontrato Gigliola Cinquetti, e mi ha chiesto perché non andavo ad
intervistare il sociologo più bravo d’Italia. “E chi sarebbe questo
sociologo?”. “Little Tony”. “Come Little Tony?”. “Devi sapere che Little Tony
fa 120 serate l’anno nelle province più profonde d’Italia e conosce questa
realtà come nessun altro”. Poi aggiunse ridendo: “Adesso ti racconto una sua
serata a Corleone. Nessuno del suo entourage sapeva che cos’era Corleone.
Little Tony ancora meno. Quando arrivano sul posto comprendono di aver fatto un
tragico errore. La piazza dove era stato montato il palco era affollata da
sette-ottocento uomini tutti con la coppola che stavano immobili con le facce
di bronzo attendendo l’arrivo del cantante. Little Tony dà un’occhiata a quella
platea e comincia a tremare poi corre nel camerino e si mette un vestito bianco
di pelle con le frange come Custer durante la battaglia di Little Big Horn, poi
sale sul palco e comincia a cantare “24 mila baci”.
Corleone, Gigliola Cinquetti, Little Tony e... i Malatesta
| Dino Paternostro |
DINO PATERNOSTRO
Che Corleone non goda di buona stampa non ci voleva lo
Stefano Malatesta di turno per farcelo scoprire. Noi corleonesi un po’ ci siamo
abituati, anche se da qualche anno ci siamo pure convinti (e chi è in buona
fece ce ne dà pure atto) che un percorso di riscatto e di liberazione siamo
stati capaci di portarlo avanti anche noi.
E che la nostra antimafia (quella dei Verro, dei Rizzotto e del movimento contadino, per intenderci) è antica quanto la mafia, solo che è molto meno conosciuta. Le nostre “colpe” passate, però, devono essere davvero grandi se, per “punirci”, ci capita in sorte di leggere anche le panzane di Malatesta, che s’inventa una Gigliola Cinquetti che gli racconta di un Little Tony a Corleone, dove invece “Cuore Matto” non è mai venuto. E, per giunta, di un Little Tony che canta e che nessuno applaude, fino a quando il “padrino” non ordina che lo si può fare. Infine, la battuta conclusiva banale e prevedibile : “Little Tono, senti a me, noi in genere quelli che cantano li ammazziamo, a te ti abbiamo pagato!”. Penosa.
E che la nostra antimafia (quella dei Verro, dei Rizzotto e del movimento contadino, per intenderci) è antica quanto la mafia, solo che è molto meno conosciuta. Le nostre “colpe” passate, però, devono essere davvero grandi se, per “punirci”, ci capita in sorte di leggere anche le panzane di Malatesta, che s’inventa una Gigliola Cinquetti che gli racconta di un Little Tony a Corleone, dove invece “Cuore Matto” non è mai venuto. E, per giunta, di un Little Tony che canta e che nessuno applaude, fino a quando il “padrino” non ordina che lo si può fare. Infine, la battuta conclusiva banale e prevedibile : “Little Tono, senti a me, noi in genere quelli che cantano li ammazziamo, a te ti abbiamo pagato!”. Penosa.
Lungi da noi l’idea di difendere i “mammasantissima” della nostra città, ma non è mai accaduto quello che racconta il Malatesta e che “Repubblica” con tanta leggerezza ha pubblicato. Esistono tante storie terribili sulla mafia di Corleone, che minaccia, intimidisce e persino uccide uomini, donne e bambini. Non c’era bisogna d’inventare la “piazzata” con Little Tony. E, consentitemelo, non è stato certo un bel modo di onorare la memoria del bravo cantante scomparso recentemente. (dp)
domenica, giugno 02, 2013
"Io riattivo il lavoro: lunedì 3 giugno alla Camera saranno consegnate le firme
Campagna "Io
riattivo il lavoro": lunedì 3 giugno alle ore 10.00 alla Camera saranno consegnate le firme a sostegno legge
di iniziativa popolare per la tutela dei lavoratori delle aziende confiscate
alle mafie. Successivamente, alle ore 12.00, conferenza stampa
presso la sala stampa di Montecitorio: introduce Serena Sorrentino (Cgil); intervengono: Roberto Giovanni
Margiotta (lavoratore del Gruppo 6 GDO), Franco La Torre (presidente di Flare),
Paolo Romano (attore di 'Un posto al sole'). Roma, 31 maggio - Lunedì 3 giugno il comitato promotore della campagna 'Io
riattivo il lavoro' depositerà alla Camera le centinaia di migliaia di firme
raccolte a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per
l'adozione di "misure per favorire l'emersione alla legalità e la tutela
dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità
organizzata".
Mafia, economia e democrazia ieri e oggi. Perché è importante rileggere Franchetti
È appena
uscita in libreria, per le «Edizioni di storia e studi sociali», nella collana
«Questioni storiche» diretta dal saggista Carlo Ruta, una nuova edizione
dell’opera principale di Leopoldo Franchetti, l’inchiesta in Sicilia del 1876,
con un approccio particolare, che sollecita a rileggere il lavoro dello
studioso toscano. Lo storico francese Jacques de Saint Victor, nell’introdurre
l’opera, propone infatti una tesi inedita, argomentando che l’analisi di
Franchetti sulla mafia, elaborata con le più raffinate metodologie sociologiche
dell’epoca, risulta, a conti fatti, strutturalmente omologa a quella della
democrazia di Alexis de Tocqueville. Si tratterebbe in sostanza di due facce
della stessa medaglia, o addirittura dello stesso oggetto di studio passato al
vaglio da prospettive differenti. Scrive Saint Victor: «Tocqueville analizza, a
partire dagli Stati Uniti, la nascita e lo sviluppo di un fenomeno che andava
consolidandosi in maniera ineluttabile. Franchetti, al contrario, studia, a
partire dalla Sicilia, un’altra forma di democratizzazione, molto più
inquietante, quella che egli chiama “la democratizzazione della violenza”, che
alcuni avrebbero potuto credere limitata alla società meridionale arretrata, e
che purtroppo presenta oggi una scottante attualità perché queste derive
mafiose tendono a diffondersi nell’economia mondializzata». Lo storico francese
conclude: «In fondo si potrebbe dire che si tratti di due intellettuali della
democrazia: uno, Tocqueville, analizza come questa si conquista, mentre
l’altro, Franchetti, studia come si perde o perché costituisce solo un
involucro».
Il nostro 2 giugno, la nostra repubblica, l'internazionale futura umanità
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| Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano |
di PEPPE SINI
Il
"Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo aderisce
all'appello dei movimenti nonviolenti, per la pace, il disarmo e il servizio
civile, per un 2 giugno che sia veramente festa della Repubblica che ripudia la
guerra e salva le vite, e promuove per quella data un incontro di
coscientizzazione e mobilitazione anche a Viterbo.
La festa
della Repubblica è la festa del bene comune. Nulla essa
ha a che vedere con l'esibizione del potere armato, con l'ostentazione della
disponibilità ad uccidere, con l'antiumana violenza militarista.
Marineo, arrestate tre persone per estorsione e rapina
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| Rosalia Romano |
E’ accaduto nei giorni scorsi, quando i Carabinieri
della Stazione di Marineo hanno arrestato tre persone accusate di estorsione e
rapina, in danno di un pensionato di Bagheria (PA). L’epilogo della vicenda. Nel pomeriggio del 27 maggio 2013, un pensionato
70enne di Bagheria, mentre attraversava i Comuni di Bolognetta direzione
Marineo a bordo della sua utilitaria, notava per strada la presenza di una
giovane ragazza, che chiedeva un passaggio. Fatta salire a bordo, la stessa
riferiva che andava proprio in quella medesima direzione. L’autostoppista, dopo
aver ringraziato della cortesia appena avuta, indicava al pensionato di dover
raggiungere una località di Marineo, dove ad attenderla vi erano alcuni amici.
Lo stesso automobilista, ignaro di ciò che lo attendeva, acconsentiva di buon
grado ad accompagnare la giovane e compiacente passeggera.
Retroscena. Grillo, Rodotà e il pericolo siciliano
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| Peppe Grillo e Stefano Rodotà |
di essepì
L’Italia Migliore di Antonio Venturino si incarica
dell’Azione Civile di Antonio Ingroia per offrire a Stefano Rodotà una testa di
ponte alla nuova sinistra? E’ questo che avrebbe temuto Beppe Grillo, quando ha
deciso di “fucilare” il suo candidato alla Presidenza della Repubblica con il
blog-manifesto dal titolo: “cca nisciunu è fesso“.
Il leader del Movimento 5 Stelle ha saputo dei contatti
di Venturino con Ingroia e di Ingroia con Rodotà: non ha allineato il
plotone di esecuzione delle sue critiche, peraltro prive di acrimonie, a causa
dei rimproveri subiti da Rodotà sull’uso maldestro del linguaggio, inappropriato
e diseducativo (golpe, golpetti…), ma gli ha tagliato la strada nell’unico
modo che conosce, la gogna mediatica.
L'uruguayano Mujica, un presidente che tutti vorrebbero come... presidente
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| L'avveniristico aeroporto di Montevideo |
di Agostino Spataro
Sarà in visita in Italia dal 3 al 4 giugno
Questo che vedete sopra non è un UFO, ma l'avveniristico
aeroporto di Montevideo.
Vuole essere un omaggio al compagno José Pepe Mujica popolare Presidente della
Repubblica dell'Uruguay il quale, nei giorni 3 e 4 di giugno, sarà in visita in
Italia, a Roma e a Napoli. Un uomo vecchio ma lucido,
lungimirante; un presidente umile ed efficiente più di tanti giovani politici
spocchiosi, incompetenti e, talvolta, anche un pò venduti. Poiché, non è l'età che fa il
buon politico, ma sono le idee e i valori etici che lo contraddistinguono.
Ars, Un'Altra Storia: "Commissione antimafia di facciata, nomine inopportune
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| Rita Borsellino, presidente di Un'Altra Storia |
Don Pino Puglisi e la beata ipocrisia della Chiesa cattolica
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| Pino Puglisi recentemente beatificato |
di
ALESSANDRO ESPOSITO
Sabato 24
maggio, a un giorno appena di distanza dal ventunesimo anniversario della
strage di Capaci, il foro italico di Palermo si presentava gremito in occasione
della beatificazione di Pino Puglisi, prete antimafia che visse e, soltanto per
questo, predicò l’evangelo di Gesù nel difficile quartiere di Brancaccio, cuore
di quella stessa Palermo strettasi intorno a lui già in occasione del suo funerale,
il 17 settembre del 1993.
Il fatto che
il mondo cattolico onori la memoria di un uomo come Pino Puglisi non può che
incontrare il pieno assenso in seno al mondo laico, è fuor di dubbio: così come
è fuor di dubbio che il messaggio politico (che c’è, è inutile negarlo) che
sostanzia questa canonizzazione sia, a mio modo di vedere, più incoraggiante e
condivisibile rispetto alle motivazioni (anch’esse indubbiamente politiche) che
spinsero Giovanni Paolo II a beatificare, nel maggio del 1992, il fondatore
dell’Opus Dei Josemaría Escrivá.
Svolta
questa premessa, tesa a prevenire quelle critiche che, ad ogni modo, una parte
del mondo cattolico non mi risparmierà, vorrei provare ad andare al di là della
pur bella cornice che la cerimonia di ieri ha senza alcun dubbio costituito,
per analizzare, parzialmente, va da sé, i suoi retroscena.
Rifiuti Zero: dicevano che era un’utopia. Intervista a Alessio Ciacci
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| Il comune di Capannori in Toscana |
L’otto
Maggio scorso sul suo sito/blog (molto bello e ben fatto ciaccimagazine.org)
Alessio Ciacci, fin a quel momento e per 6 anni Assessore all’Ambiente del
Comune di Capannori scrive: “La mia idea di politica è sempre stata e continua ad essere quella di
servizio per il bene della comunità, di continuo dialogo, studio dei problemi
del territorio e ricerca di soluzioni ed esempi virtuosi, di confronto e
arricchimento reciproco. Oggi purtroppo questo clima è cambiato, l’esperienza
amministrativa è profondamente segnata da fratture politiche generate ad arte.
Queste fratture rendono impossibile lavorare insieme ed escludono dalle scelte
parte importante dell’amministrazione. Non si può far finta di niente,
minimizzandole o interpretandole come difficoltà di carattere personale. Perché
tali non sono.” E da le sue dimissioni.
sabato, giugno 01, 2013
Morto Franco Scaldati. Lutto nel mondo del teatro
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| Franco Scaldati |
L'attore e autore teatrale, malato da
tempo, è morto a Palermo. Tra le sue ultime apparizioni quella nel film
"Baaria" di Giuseppe Tornatore. La camera ardente verrà
allestita nel suo teatro Biondo. I funerali lunedì alle 10:30 nella chiesa di
San Saverio.
PALERMO - Franco Scaldati, colonna portante del cinema e del teatro siciliano,
aveva 70 anni. Non nacque come attore, tutt'altro. Lasciati prestissimo gli
studi, non andò oltre la quinta elementare, imparò presso una bottega
palermitana il mestiere di sarto, che gli costò, più avanti, il soprannome con
cui era scherzosamente appellato all'interno di quello che ben presto, grazie
ai primi esordi al teatro Biondo, sarebbe stato il suo mondo, quello artistico.
Il sindaco Orlando: "Con Scaldati scompare una sintesi di impegno artistico e civile"
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| Franco Scaldati |
"Con
Franco Scaldati scompare un grande amico non soltanto nostro ma di tutta la
città. Un uomo che ha rappresentato la sintesi perfetta fra impegno artistico e
impegno civile, un intellettuale, un artista fuori dagli schemi che a Palermo
ha regalato tantissimo." Leoluca Orlando e Francesco Giambrone ricordano
così, a nome di tutta la Giunta comunale, l'attore scomparso oggi. "Franco
Scaldati, che pure era malato da tempo, non ha mai fatto mancare il suo
affetto, la sua sensibilità artistica ed umana e la sua disponibilità nei
momenti importanti della città, da ultimo con il suo splendido regalo per il
Festino del 2012, quando ci ha ancora una volta emozionati con la sua
interpretazione. Vogliamo allora ricordarlo e farlo ricordare per quelle sue
parole e con la sua voce e con un rinnovato “Grazie". (L'audio dellalettura di Franco Scaldati al Festino 2012)
IL TESTO
Palermitani..., cuci', frate'; ospiti ri 'sta città ca n'ha vistu
tanti... sintìti, sintìti chiddu ca v'ha cuntari
IL TESTO
Palermitani..., cuci', frate'; ospiti ri 'sta città ca n'ha vistu
tanti... sintìti, sintìti chiddu ca v'ha cuntari
A Palermo al via il Sicilia Queer Film Fest
di Rossella Puccio
È stata Donatella Finocchiaro, attrice siciliana nota al grande schermo e
madrina dell'edizione 2013 del Sicilia Queer filmfest, ad aprire ufficialmente
la terza edizione del Festival Internazionale di Cinema Lgbt e Nuove Visioni,
alle ore 20.30 nei locali del cinema ABC di Palermo (via Emerico Amari, 166).
Al suo fianco un altro attore, Filippo Luna, in veste ancora una volta di
presentatore della kermesse che mette al centro non solo 'le nuove visioni' e
una produzione cinematografica selezionata in giro per il mondo, e dai Festival
più prestigiosi, ma soprattutto le persone e i diritti, in maniera trasversale,
per abbracciare un pubblico più vasto, perché attraverso la cultura e la
diffusione di un linguaggio fatto non solo di immagini, ma di confronto, si
possa contrastare fenomeni di omofobia e discriminazione.
Ingroia: "Non torno ad Aosta"
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| Antonio Ingroia |
Prima assemblea a Palermo per il nuovo
movimento. In sala anche il vicepresidente dell'Ars, appena uscito dal
Movimento 5 Stelle. E l'ex pm attacca Mancino: "Nel processo-Trattativa
l'aggravante per l'ex presidente del Senato ci sta tutta"
PALERMO – “Non vogliamo affollare l'arcipelago della sinistra, ma essere un polo di
aggregazione”. Antonio Ingroia torna alla carica, senza celare le proprie
ambizioni. E lo fa davanti ai vertici regionali di Rifondazione comunista, il
partito con cui resta in maggiore contatto assieme ai 'ribelli' di Italia dei
valori. Il progetto politico di Azione civile parte da Palermo, ma toccherà
tutte le principali città d'Italia con l'obiettivo di essere un riferimento per
tutte le forze riformiste alla sinistra del Pd. “Occorre un'alleanza – prosegue
Ingroia – in cui le varie formazioni siano pronte a costruire un soggetto
nuovo, senza leaderismi di sorta”.
No alla Coppa Uefa Under 21 in Israele!
Essere
al fianco del popolo palestinese, sentirsi vicini ad una storia di diritti
violati, di abusi e violenze, di negazione dell’identità è una questione di
empatia. Immaginate di svegliarvi domani e scoprire di essere estranei in casa
vostra, divisi da un muro dal resto del mondo, isolati; sentirvi dire che
quella terra in cui voi, i vostri genitori, i vostri antenati siete nati e
cresciuti non è vostra; essere ghettizzati, alienati dai più elementari diritti
umani. Per quanti sforzi si facciano sembra quasi un’ immagine da film
futuristico e apocalittico, eppure è la realtà che si nasconde – o meglio, che
si palesa – appena dietro la porta di casa.
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