2/14/2013

Il Presidente della Regione Crocetta: "Soldi alla Gesip e faccio la nuova Dc"

di Carlo Passarello 
Il governatore apre alla Gesip, annunciando il suo contributo per la cassa integrazione con 10 milioni dalla Regione. Poi attacca a tutto campo. “I veri pericoli per me sono nel Palazzo, dove regnano ipocrisia e malaffare. Micciché e Lombardo? Dovrebbero vergognarsi”. Infine un proclama: “Puntiamo ad essere il primo partito in Sicilia”.
PALERMO – Interviene al San Paolo Palace davanti ad una platea fitta ed eterogenea. Rosario Crocetta è accolto come un messia fra cori da stadio alla convention dei Democratici popolari riformisti, la neonata formazione politica che lo sostiene all'Ars, forte di otto deputati. Il governatore gelese parla dopo gli interventi di buona parte di questi parlamentari, fra cui i transfughi di Grande Sud e Mpa, Edi Tamajo e Giuseppe Picciolo. C'è anche l'ex ministro Totò Cardinale, regista del nuovo soggetto politico nato da pochi giorni. Crocetta risponde ai disoccupati ed a quei lavoratori della Gesip, un centinaio dei quali presenti in sala, che chiedono certezze del proprio futuro.

Dalla Chiesa, una foto riapre il giallo della borsa del prefetto di Palermo

L'ufficiale dell'arma con la borsa sottobraccio
di SALVO PALAZZOLO
Indagini su un carabiniere che l'avrebbe trafugata. I magistrati e la Dia hanno ritrovato un video che confermerebbe i sospetti avanzati nelle scorse settimane da una lettera anonima: "Dopo l'omicidio, la borsa del prefetto fu trafugata da un ufficiale dell'Arma". I pm convocano il figlio di Dalla Chiesa. Repubblica.it mostra in esclusiva l'immagine che ha riaperto l'inchiesta dopo trent'anni
Fino a qualche settimana fa, nessuno aveva mai sospettato che la borsa del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa fosse stata trafugata dopo il suo omicidio, a Palermo, il 3 settembre 1982. Poi, all'improvviso, una lettera anonima ha messo in allerta i magistrati che indagano sulla trattativa mafia-Stato: "Un ufficiale dei carabinieri ha portato via quella borsa, che conteneva dei documenti". Questa la rivelazione, tutta da verificare. Le indagani dei magistrati e della Dia di Palermo hanno avuto in questi giorni una svolta improvvisa, che Repubblica.it è in grado di documentare in anteprima: in un video della Rai, che riprende la scena del delitto, la sera del 3 settemntre 1982, è ritratto un ufficiale dell'Arma mentre tiene sottobraccio una borsa molto simile a quella del prefetto ucciso dalla mafia.

2/13/2013

Corleone, grave atto intimidatorio contro l'assessore ai LL.PP. Schirò

L'intervento dell'assessore Schirò
CORLEONE -  Gravissimo atto intimidatorio nei confronti dell'assessore ai LL.PP. del comune di Corleone, Ciro Schirò. Nella notte tra il 12 e il 13 febbraio, ignoti hanno tagliato tutte e quattro le gomme della sua auto, parcheggiata sotto casa, a due passi dalla centralissima piazza Nascè. Ed hanno anche rotto i vetri del parabrezza anteriore e posteriore. Non contenti, hanno pure tagliato le gomme alla macchina della moglie, parcheggiata accanto. Il fatto è stato denunciato ieri mattina dallo stesso Schirò alla Caserma dei Carabinieri di Corleone, che hanno subito iniziato le indagini per individuare gli autori del gravissimo gesto criminale. Sulla vicenda ha preso posizione il consiglio comunale, riunito nella serata di ieri. Ad inizio di seduta, tutti i consiglieri hanno condannato con fermezza il gesto intimidatorio, esprimendo solidarietà e vicinanza all'assessore Schirò. "Il clima a Corleone in questi ultimi mesi si sta facendo pesante", ho sottolineato nel mio intervento, facendo riferimento alla nota lettera anonima (che tutto il paese ha in copia), dove si lanciano accuse pesantissime contro un amministratore, alla beffa del loculo di Bernardino Verro e, adesso, all'intimidazione a Schirò.

2/12/2013

Corleone, il libro parlato...


Corleone, arrestato un diciannovenne. Deteneva una pistola rubata e numerose munizioni

Umberto Bellavista
I Carabinieri della Stazione di Corleone nella notte tra Sabato e Domenica hanno tratto in arresto in flagranza di reato un giovane corleonese, Umberto BELLAVISTA, diciannovenne, operaio incensurato. I Militari dell’Arma di Corleone, coadiuvati dai colleghi di Campofiorito e del Nucleo Operativo e Radiomobile  hanno eseguito una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del predetto. All’interno di un piccolo garage di pertinenza dell’appartamento i Carabinieri hanno rinvenuto una pistola cal. 7.65 risultata essere stata oggetto di furto nel 2008 e 80 proiettili di vario calibro. Inoltre i militari dell’arma hanno trovato anche diversi pezzi di bigiotteria, orologi, attrezzatura per il fai da te e persino un aspiratore. 

Corleone, si programmano i Campi antimafia 2013 "liberarci dalle spine"


Ieri pomeriggio a Corleone si è avviata la fase di programmazione 2013 dei Campi Antimafia Liberarci dalle Spine. Insieme allo Spi Cgil Nazionale, Sicilia e Toscana, alla Cgil Toscana, alla Camera del Lavoro di Corleone e all'Arci Nazionale sono state definite le linee di indirizzo per il programma delle attività, la suddivisione dei ruoli e delle funzioni e sopratutto alcune azioni innovative... Inoltre abbiamo condiviso il tema di studio e conoscenza per i giovani volontari: il Movimento dei Fasci Siciliani. (antica organizzazione popolare dei contadini progressisti siciliani) di cui il corleonese Bernardino Verro, prima cooperatore e poi Sindaco di Corleone ucciso dalla mafia nel 1915, fu uno dei protagonisti. Quest'anno ricorre il 120° anno dei Patti di Corleone, evento considerato come primo (valore del grano) accordo sindacale scritto dell'Italia capitalista.

L'annuncio shock del Papa: mi dimetto!


di Enzo Coniglio
“Negli ultimi mesi è diminuito in me il vigore sia del corpo, sia dell’animo [a tal punto da] dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato”. Che cosa è successo negli ultimi mesi di così  grave da provocare un tale terremoto fisico e psicologico da far credere al Papa di essere “incapace”? Nessuna grave malattia e certamente nessuna crisi mistica o mancanza di fiducia verso la divina provvidenza. Qualcosa di peggio: l’essersi reso conto di non potersi fidare del suo stesso maggiordomo e degli uomini più vicini alla sua persona nella sua funzione di Governo: un Re dimezzato. Ritrovarsi assolutamente solo di fronte a Dio, suo Capo e non potersi fidarsi di nessun uomo. Ed è per questo motivo che ha tenuto solo per sè, fino al Concistoro di oggi, la notizia delle dimissioni.

Dietro il sacrificio estremo di un intellettuale le ombre di un «rapporto segreto» choc

di  Massimo Franco 
Dietro il sacrificio estremo di un intellettuale le ombre di un «rapporto segreto» choc L'addio legato a una crisi di sistema fatta di conflitti, manovre e tradimenti. Benedetto XVI avrebbe maturato la decisione definitiva dell'annuncio domenica: stava preparando un'enciclica Non essendo riuscito a cambiare la Curia, Benedetto XVI è arrivato ad una conclusione amara: va via, è lui che cambia. Si tratta del sacrificio estremo, traumatico, di un pontefice intellettuale sconfitto da un apparato ritenuto troppo incrostato di potere e autoreferenziale per essere riformato. È come se Benedetto XVI avesse cercato di emancipare il papato e la Chiesa cattolica dall'ipoteca di una specie di Seconda Repubblica vaticana; e ne fosse rimasto, invece, vittima.

Comune di Palermo, Svolta sui diritti civili. Via all'anagrafe delle coppie di fatto

Dopo Milano, Torino e Napoli anche Palermo adotta il registro delle unioni civili. La giunta delibera l'approvazione, ora il Consiglio dovrà varare il regolamento
di SARA SCARAFIA
La giunta comunale di Palermo ha approvato il registro per le unioni civili. Dopo Milano, Torino e Napoli, Palermo è la quarta città d'Italia ad adottare la delibera che istituisce il registro delle unioni civili. Al provvedimento, approvato su proposta dell'assessore comunale al Decentramento e partecipazione, Giusto Catania, seguirà una proposta di regolamento che dovrà poi approdare a Sala delle Lapidi. "Con questa delibera - dice Catania - diamo via a un iter che consentirà a tutte le coppie che si iscriveranno il riconoscimento dei benefici amministrativi previsti per le coppie sposate, come per esempio la comune residenza". Casa, sanità e servizi sociali, politiche in favore di giovani e anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione, trasporti: ecco le materie per le quali l'amministrazione si impegna a non discriminare le coppie di fatto. "Con questo atto - ha dichiarato l'assessore alla Partecipazione, Giusto Catania - Palermo elimina tutte le forme di discriminazione nei confronti delle coppie di fatto e sempre di più diventa città europea in materia di tutela dei diritti civili. Una scelta di civiltà che, siamo sicuri, sarà velocemente fatta propria dal Consiglio comunale". Potranno chiedere di essere iscritti nel registro i cittadini italiani e stranieri coabitanti e residenti  nel Comune di Palermo. I benefici concessi alle coppie di fatto perdureranno anche nel caso di morte di unodei conviventi. "Palermo è una città aperta e accogliente  - dice il sindaco Leoluca Orlando - una città che tutela e promuove i diritti di tutti e di tutte, davvero, come vuole la nostra Costituzione, senza distinzione alcuna."

2/11/2013

Corleone, scontri per la nomina dei componenti della commissione terremotati. ma il consiglio decide di trasmettere le sedute mediante una web-tv e di eliminare la trasmissione degli atti cartacei ai capigruppi

Giovedì scorso il consiglio comunale è rimasto inchiodato dalle 19,30 all'una di notte sull'elezione dei componenti della commissione per la ricostruzione delle case terremotate. Una commissione che dovrebbe essere considerata inutile, perché il terremoto del '68 è passato da 45 anni e case da ricostruire quasi non ce ne dovrebbero essere più. Invece gli appetiti dei gruppi di maggioranza e della minoranza "responsabile" si sono scatenati a più non posso. Intanto il dato impressionante che tutti e 20 i consiglieri erano presenti in aula, evento quasi mai accaduto! Si è cominciato a votare per i due componenti espressione della maggioranza consiliare e per i due espressione della minoranza.

2/10/2013

Elezioni politiche. Corleone torna indietro… scrutatori lottizzati!

di Giuseppe Crapisi   
Negli ultimi anni gli scrutatori sono stati sempre sorteggiati. Un criterio che dava alla sorte il compito di scegliere i soggetti che avrebbero svolto questo compito. Mentre, quest'anno la commissione elettorale composta dal Sindaco Lea Savona e dai Consiglieri Pio Siragusa, Benito Gambino e Angelo Cancemi, ha stabilito, come riferito da diversi consiglieri, come criterio la scelta della segnalazione da parte dei gruppi politici. Insomma, si ritorna ai tempi in cui i partiti politici usavano anche le nomine degli scrutatori per attuare la loro politica di lottizzazione. Chi è stato nominato dovrà dire grazie al politico di turno. E' decisamente vergognoso e indegno tutto ciò. Ancora una volta una maggioranza trasversale, dopo approvazione degli aumenti IMU, si trova unita in scelte scellerate. LEGGI TUTTO

«Senza lavoro non c’è dignità»: disoccupato suicida a Trapani

Giuseppe Burgarella
Il biglietto d’addio con la Costituzione. Il mondo politico: «È una pugnalata»
di GIACOMO DI GIROLAMO
TRAPANI. Il suo nome l’ha scritto, di suo pugno, in fondo alla lista dei «morti di disoccupazione» che aveva stilato. Poi Giuseppe Burgarella, 61 anni, operaio edile rimasto senza lavoro, ha compiuto l’estremo gesto, stringendosi la corda attorno al collo. Il fratello, Giovanni, da qualche anno in pensione dopo una vita trascorsa nei cantieri prima come operaio e poi come sindacalista della Cgil, lo ha trovato impiccato ad una trave, nel giardino della villetta che condividevano nella frazione di Guarrato. «Niente faceva pensare ad uno stato di disagio così forte - dicono gli amici di Giuseppe Burgarella -. Ma ora che abbiamo saputo delle lettere che aveva scritto, pensiamo che ce lo abbia nascosto perché, evidentemente, la sua decisione l’aveva maturata da tempo». Giuseppe Burgarella era un «nostalgico» del Pci. Per lui il fratello Giovanni che, accanto al percorso nel sindacato, ha compiuto quello della politica approdando, infine, al Pd (un percorso che lo ha portato anche sedere sui banchi del consiglio provinciale), dicono ancora i vicini di casa, era «un moderato». Anche se per le sue denunce aveva avuto assegnata una «tutela» da parte delle forze dell’ordine. Si è trovato impotente alla vista del cadavere del fratello. 

Appello dell’Anpi per un voto che rigeneri il Paese

Carlo Smuraglia, presidente dell'Anpi
“C’è un’urgenza fortissima di rigenerare il Paese. In Italia è stata prodotta in questi anni una tale cattiva politica, un tale trasformismo da far impallidire il governo Giolitti”. Esordisce così Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale dell’ANPI, nella conferenza stampa di presentazione dell’appello elettorale dell’Associazione tenutasi stamani, 24 gennaio, a Roma. “Ci rivolgiamo ai partiti, alle istituzioni, ai cittadini, nella ferma convinzione che è indispensabile ritrovare un fondamento comune  come quello che fu alla base del lavoro dell’Assemblea Costituente almeno su principi e su  valori di fondo, tra i quali meritano di essere indicati come più urgenti:

2/09/2013

La scomparsa di Salvatore Giuliano: indagine su un fantasma eccellente

Lo storico Giuseppe Casarrubea e il ricercatore Mario Josè Cereghino con il loro saggio storico La scomparsa di Salvatore Giuliano, edito da Bompiani, smontano con una serie impressionante di atti giudiziari e di documenti desecretati dei servizi segreti italiani (SIS), dell’OSS, antesignano della più celebre CIA statunitense e del Foreign Office inglese, le ultime suggestioni letterarie sulla figura del bandito Salvatore Giuliano, mettendone in luce la natura criminale e aggiungendo diversi tasselli all’intreccio perverso che si verificò nell’immediato dopoguerra tra devizioni di stato e malefatte della banda Giuliano. Neanche il film di Francesco Rosi Salvatore Giuliano, considerato una pietra miliare della vicenda Giuliano, si sottrae al j’accuse dei due autori che, pur apprezzandolo dal punto di vista estetico, lo considerano mistificante in due punti: la scena dell’dentificazione del cadavere da parte della madre e una rappresentazione omologata del contesto. Secondo gli autori, la madre di Giuliano, che nel film urla la sua rabbia all’atto del riconoscimento del figlio, in realtà non lo identificò affatto, perchè svenne alla vista del cadavere. Rosi commette una grave omissione quando bolla di omertà tutti i siciliani, mentre invece nel contesto in cui operò Giuliano, a parte le forze dell’ordine, tanti siciliani furono uccisi per avere denunciato banditi e mafiosi. I diversi personaggi descritti nel libro, dal generale ex fascista Ugo Luca all’ex agente dell’OVRA Ciro Verdiani, dall’ispettore generale di pubblica sicurezza Ettore Messana, protettore del famigerato contrabbandiere Salvatore Ferreri (Fra Diavolo), al gangster italo-americano Lucky Luciano, sono i pezzi di un puzzle finalizzato all’escalation  del terrorismo anticomunista.
Pippo La Barba   

Ambiente, da febbraio un albero per ogni bambino che nasce


di Margherita Ingoglia
Stabilita per il prossimo 16 febbraio l’entrata in vigore della legge Cossiga-Andreotti del 29 Gennaio 1992 n.113, che obbligherà ogni Comune Italiano a piantare un albero per ogni bambino nato o adottato nel territorio, entro i sei mesi dal giorno della nascita o dell’adozione. L’iniziativa, denominata “Gaia”,  è gestita dall’Unione Europea, ed è volta alla salvaguardia del verde pubblico. Allarmanti sarebbero infatti risultati, resi noti dall’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) che rivelerebbero la perdita di 8 metri quadrati di suolo verde al secondo!

Palermo. Rifiuti intorno all’Albero Falcone: sono le cartacce dell’assessorato all’istruzione



Può l’assessorato comunale all’Istruzione abbandonare i rifiuti in strada? Può l’ufficio cittadino delegato a favorire l’insegnamento del senso civico depositare l’immondizia addirittura dinanzi all’Albero Falcone? Evidentemente può. Almeno stando a quanto sostiene l’Amia che ha ispezionato i sacchetti inopinatamente comparsi sul marciapiede palermitano più conosciuto nel mondo. Appena il 18 gennaio scorso la Soprintendenza aveva annunciato che l’Albero Falcone diventerà presto un bene culturale. Significa che verrà curato e protetto dall’inciviltà di chiunque. Speriamo anche dall’inciviltà degli enti pubblici.  “Non è ammissibile, per alcun motivo, che un Assessorato, un qualsiasi ufficio pubblico si renda protagonista di un episodio così grave. Non è ammissibile che se vi è un problema a smaltire in modo corretto e differenziato i rifiuti, non si senta l’esigenza di contattare l’AMIA per concordare un ritiro in orari adeguati, ma si pensi di poter abbandonare in strada i rifiuti. Sono proprio gli Uffici e i dipendenti pubblici i primi a dover dare l’esempio su un tema così importante per la nostra comunità e per questo pretendo che si chiarisca quanto avvenuto e che si individui immediatamente il modo perché non si ripetano mai più simili episodi.” Lo ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando, in merito alla vicenda dei sacchi con carta da macero abbandonati ieri in strada davanti la sede di un Assessorato comunale.
Fonte: Repubblica.it

2/08/2013

Trasparenza, il patto che non piace ai candidati...


Gli ultimi sondaggi prima del voto: la coalizione di Bersani in lieve ripresa

Questi sono gli ultimi sondaggi elettorali che pubblicheremo e che potrete vedere su Huffpost prima del blackout elettorale. Da questa notte alle 24 il buio: basta numeri, soltanto le parole dei candidati in vista del rush finale. Eppure le cifre registrate in nell'ultima settimana (pubblicazioni dal 3 all' 8 febbraio) ci lasciano con due idee nella testa: quella di una totale incertezza sul fenomeno Grillo (che continua a crescere) e un riavvicinamento fra le coalizioni di centrosinistra e centrodestra con il "gruppo" Bersani in lieve ripresa. LEGGI TUTTO

Monsignor Michele Pennisi è il nuovo arcivescovo di Monreale

Mons. Michele Pennisi
(ANSA) - MONREALE (PALERMO), 8 FEB - Mons. Michele Pennisi, 67 anni, è il nuovo arcivescovo di Monreale.Lo ha nominato il Papa. Succede a mons. Salvatore Di Cristina. Lascia la diocesi di Piazza Armerina. E' membro del Comitato scientifico delle Settimane sociali della Cei. Mons. Pennisi è sotto scorta dal febbraio 2008: ha ricevuto minacce di morte dalla mafia di Gela per essersi rifiutato di celebrare in cattedrale il funerale del boss Daniele Emmanuello, ucciso in un conflitto a fuoco con la polizia.

2/07/2013

Corleone, pericoloso lo svincolo per Tagliavia lungo la SS118

Lo svincolo per Tagliavia lungo la SS118
di COSMO DI CARLO
CORLEONE – Quello svincolo è pericoloso. Protestano gli automobilisti e le associazioni dei consumatori.  Sotto accusa è il Bivio che dalla SS.118 Palermo-Corleone  porta al Santuario di Tagliavia. La  Statale  è stata di recente ammodernata  ma, nel tratto che precede l’ uscita che la collega alla Sp 42, gli automobilisti a causa della segnaletica hanno difficoltà ad individuare le corsie.

Franco Battiato: "Il turismo come rilancio dell'economia della Sicilia"

Franco Battiato
di FRANCO BATTIATO
E' necessario ripensare al Turismo in un’ottica di rilancio dell'economia isolana, da valorizzare inserendolo all'interno di una rete di sinergie che  mettano in evidenza il suo valore specificamente culturale, economico e strategico. In quest'ottica si rende indispensabile l'avvio di interventi condivisi con altri assessorati tramite la creazione di tavoli tecnici congiunti permanenti (ad esempio con l'assessorato ai beni culturali) allo scopo di  individuare un percorso finalizzato  alla costruzione di una offerta turistica integrata che valorizzi  siti di pregnante valore storico e archeologico, anche attraverso la realizzazione di progetti mirati.

Massimo D'Alema (Pd): «sì a Monti, ma Vendola e Sel irrinunciabili»

Massimo D'Alema
«L'unica maggioranza in grado di dare una prospettiva al Paese e di rappresentare con forza l'Italia nello scenario internazionale è una maggioranza ampia, rappresentativa e guidata dal Pd. Ma - fattore decisivo di cui Monti ancora fatica a prendere consapevolezza - deve essere una maggioranza che comprenda anche la sinistra perchè deve assolutamente fare anche cose di sinistra». Lo afferma, in una intervista al 'Messaggero', l'ex premier Massimo D'Alema sostenendo che tra le azioni del prossimo governo ci devono essere due cose: «Ridistruibire la ricchezza in modo più equo e promuovere lavoro e giustizia sociale», la maggioranza post voto «dovrà avere come bussola l'equità sociale». 

"Io riattivo il lavoro". La Flai-Cgil chiede al Presidente Crocetta di essere il primo firmatario in Sicilia del DDL di iniziativa popolare sulle aziende confiscate


Palermo 7 febbraio 2013 - La Flai-Cgil di Palermo chiederà che sia il presidente della Regione Rosario Crocetta il primo firmatario del disegno di legge di iniziativa popolare per “riattivare il lavoro” mediante il sostegno alle aziende confiscate alle mafie. La campagna di raccolta delle firme sarà presentata domani alle ore 9 nella sala Alessi della presidenza della Regione (Palazzo d’Orleans, 3° piano), dalla Flai-Cgil, il sindacato dell’agro-industria, per sottolineare la devastante presenza delle agromafie nel nostro territorio, dove insistono diverse aziende confiscate. La proposta di legge, elaborata dalla Cgil e da un ampio arco di associazioni  democratiche (Libera, Arci, Avviso pubblico, Acli, Legacoop, Sos Impresa, Centro studi Pio la Torre, Addio Pizzo, l’Associazione Nazionale Magistrati, ecc.), si pone l’obiettivo di favorire l’emersione dalla illegalità e la tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata, che sono un bene di tutti. La campagna di raccolta delle firme è stata presentata nei giorni scorsi a Sala delle Lapidi dalla Camera del lavoro.

Palermo, al via "Rad Home", un servizio di radiologia a domicilio

Il furgone della Rad Home
PALERMO, 7 FEBBRAIO 2013. Poter fare i raggi restando a casa e in massima sicurezza, presto a Palermo, non sarà più un problema. Il servizio innovativo è stato presentato ieri sera alla Sala delle Carrozze di Villa Niscemi nell’ambito del convegno la “Radiologia domiciliare, un’opportunità per i siciliani”, da Legacoop Palermo, da Legacoop Sociali Sicilia e dalla coop Koiné. "E' un servizio sperimentato in Piemonte con successo dalla struttura sanitaria pubblica - spiega il presidente di Legacoop Palermo, Filippo Parrino - e che in città e in tutta la  provincia di Palermo viene proposto adesso da un'impresa cooperativa, a dimostrazione  dell'attenzione che il mondo della cooperazione ha verso il cittadino e la collettività.

2/06/2013

Corleone, il consiglio comunale dice "no" alla centrale di biomassa

Un momento della seduta del 5 febbraio
Ieri sera, il consiglio comunale di Corleone ha approvato all'unanimità la mozione per bloccare l'iter del rilascio delle autorizzazioni per la centrale di biomassa in contrada "Piano di Scala", che avevo presentato nei giorni scorsi, a seguito della protesta di tanti cittadini. Una unanimità frutto della "conversione" di tanti che prima o non sapevano niente o facevano finta di non sapere. L'allarme era scattato qualche settimana fa, quando un gruppo di cittadini viene a sapere che nell'aula consiliare i rappresentanti di una ditta stavano illustrando le mirabilie di una centrale di biomassa. "Darà lavoro a tanti e non è inquinante", diceva il rappresentante della ditta. "Ormai la cosa è fatta - diceva il rappresentante della ditta -. Al comune ci hanno di fare un versamento di 25 mila euro e avremo la concessione". Per fortuna, la mobilitazione dei cittadini (presenti numerosi anche alla seduta del consiglio comunale) e la mozione che ho subito elaborata e presentata (l'hanno firma pure i consiglieri Giarratana, Siragusa e Bruno) ha fatto il "miracolo" di far ragionare tutti e dire "no" alla centrale. Un "no" convinto a cui si è aggiunta pure l'amministrazione comunale per bocca del sindaco Savona. 

La pari dignità dei figli di Dio

di VITO MANCUSO
In carica dalla fine di giugno, il nuovo presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia è laureato, oltre che in teologia e filosofia, anche in pedagogia, e si vede. Nella sua prima conferenza stampa da responsabile vaticano per la famiglia monsignor Vincenzo Paglia ha infatti pronunciato parole che, in Vaticano, sull’argomento spinosissimo dei diritti civili delle coppie gay, io non ricordo siano mai state pronunciate.

La Fp-Cgil di Palermo: "Vogliamo una sanità senza malaffare, al servizio dei cittadini"



Il malaffare continua,purtroppo, a fare notizia in sanità e all’ASP di Palermo. Sembra inarrestabile e spinge il Presidente della Regione Crocetta e L’Assessore Borsellino all’immediata  sostituzione  del commissario Cirignotta da poco riconfermato. La CGIL auspica che l’indagine        ricostruisca rapidamente i fatti, chiarisca le irregolarità e individui le connesse responsabilità. Occorre individuare e sanzionare i colpevoli, per ridare fiducia ai cittadini e stabilire un clima di lavoro sereno per  i lavoratori senza colpevolizzare interi settori d’attività.

"Io Riattivo il lavoro". Venerdì a Palermo la Flai-Cgil presenta la campagna di raccolta di firme

Palermo 6 febbraio 2013 -  Venerdì, alle ore 9,30,  nella sala Alessi, presso la presidenza della Regione, sarà presentata la campagna di raccolta firme “Io riattivo il lavoro” per il disegno di legge di iniziativa popolare  sulle aziende sequestrate e confiscate alla mafia. Presiede l’incontro il segretario della Flai Cgil Palermo Nuccio Ribaudo. Dopo l’introduzione di Dario Fazzese, della Flai Cgil, il responsabile del Dipartimento Legalità della Camera del lavoro di Palermo, Dino Paternostro, presenterà i contenuti del disegno di legge. Conclude Stefania Crogi, segretario generale Flai Cgil nazionale. All’iniziativa, alla quale interverrà il presidente della Regione Rosario Crocetta, sono stati invitati i sindaci dei comuni interessati da beni sequestrati e confiscati alla mafia. Intervengono: il segretario Cgil di Palermo Maurizio Calà, il segretario Flai Cgil di Foggia Daniele Calamita, Vincenzo Liarda, dell’osservatorio nazionale Placido Rizzotto, Giuseppe Di Lello, ex magistrato del pool antimafia di Palermo, il segretario Flai Cgil Puglia Giuseppe De Leonardis,  Salvatore Nicitra, amministratore giudiziario dell’azienda  Provenzano, il magistrato Carlo Marzella, il segretario Flai Cgil Sicilia Totò Tripi, Croce Caruso Rsa azienda Provenzano,Vincenzo Mogavero, Rsa azienda Abbazia S.Anastasia, Alessandro Scimeca, amministratore giudiziario Abbazia S.Anastasia, il magistrato Gaetano Paci,  il senatore Costantino Garraffa, componente della commissione antimafia.


2/04/2013

Maria Concetta Balistreri eletta segretario generale dello Spi di Palermo

Concetta ringrazia il direttivo dello Spi
Palermo 4 febbraio 2013 - Maria  Concetta Balistreri, 52 anni, componente della segreteria provinciale della Cgil, è stata eletta oggi segretaria generale dello Spi-Cgil  di Palermo. Guiderà una categoria, quella dei pensionati, che tra Palermo e provincia conta 43 mila iscritti. Già segretario generale della Cgil di Bagheria, ex direttore dell’Inca, Maria Concetta Balistreri è stata anche  assessore e vice sindaco del Comune di Bagheria da dicembre 2001 al 2003 e  dal luglio 2003 al luglio 2008 è stata consigliere provinciale.  Rientrata nel 2008 alla Camera del Lavoro di Palermo, dal 2010 ha fatto parte della segreteria confederale. Allo Spi prende il posto di Giuseppe Gagliano.

La Fp-Cgil Palermo: per contrastare il malaffare e restituire la sanità ai cittadini

IL malaffare continua,purtroppo, a fare notizia in sanità e all’ASP di Palermo.Sembra inarrestabile e spinge il Presidente della Regione Crocetta e L’Assessore Borsellino all’immediata  sostituzione  del commissario Cirignotta da poco riconfermato. La CGIL auspica che l’indagine ricostruisca rapidamente i fatti, chiarisca le irregolarità e individui le connesse responsabilità. 

E' morto Vito Mercadante, partigiano pioniere dell'antimafia

PALERMO - È morto, a Palermo, Vito Mercadante, partigiano, protagonista di battaglie civili e pioniere dell'educazione antimafia nelle scuole. Aveva 93 anni. Mercadante è stato tra i promotori oltre 30 anni fa di incontri e dibattiti con gli studenti, magistrati, giornalisti, sociologi, esponenti di associazioni antimafia. Considerava la scuola un'agenzia educativa che aveva il compito di rimuovere tra gli studenti le basi dell'ideologia mafiosa. Sulle esperienze come preside e come educatore ha scritto diversi testi tra i quali "Educazione mafiosa". Ha curato anche un'antologia sulla mafia per le scuole.


2/02/2013

CI SCRIVONO. Ancora sui resti di Verro: "Rammarica non poco vedere ergersi tanti soloni..."


Un momento della traslazione dei resti 
di GIOVANNI PERRINO
Poco lontana la tomba di famiglia, anch’io come tanti, tutte le volte che la visitavo mi soffermavo davanti al loculo di Bernardino Verro esecrando il Comune per tanta incuria. Qualche fiore appassito e tutta la malinconia delle tombe abbandonate. In realtà avevo sentito anch’io qualche diceria su quell’unica figlia che avrebbe portato le spoglie a Palermo ma, nessuno ormai vivente degli eredi, strano che non si erano neanche curati di togliere la foto e il nome dalla lapide! Di solito è la prima cosa che si fa e anche adesso era stato fatto, al momento della traslazione, si era pensato bene di sistemare la stessa lapide con la bella foto nella nuova cappella.

2/01/2013

CI SCRIVONO. Sulla vicenda dei "sepolti" nel loculo di Verro speriamo si apra un'inchiesta rigorosa

Bernardino Verro
Ho avuto modo di ascoltare a Telejato il servizio di Pino Maniaci riguardante la ormai famigerata vicenda dei presunti resti di Bernardino Verro. Maniaci, con la “verve” che gli è solita e con una forse (forse) anche apprezzabile schiettezza, indirizzata stavolta contro quello che potrebbe essere considerato suo affine collega, cioè Dino Paternostro, lo attacca frontalmente accusandolo di aver speculato sull’immagine di Verro, di aver “officiato” la traslazione dei suoi (presunti!) resti nella cappella accanto a quella di Rizzotto al solo fine di “apparire” e di costruire la sua identità di antimafioso doc, prendendo stavolta una bella cantonata in quanto i resti di Verro sono in realtà ubicati al cimitero dei Rotoli di Palermo e non sono quelli a cui molti di noi (anche io ero là con mio figlio) hanno reso omaggio il 3 novembre scorso. Da normale e inesperta cittadina, mi viene da dire che in realtà, se responsabilità ci sono in questa storia, mi sembrano variegate e diffuse. Non sono avvocato e a maggior ragione non voglio fare l’avvocato difensore di Paternostro, ma mi chiedo:

La tratta delle nigeriane è un problema drammatico. Chi la combatte sul serio questa forma di mafia rischia molto!

Palermo, la manifestazione aper Favour e Loveth
Scusate se oggi mi permetto di scrivere un po' di più del solito. Mi limito a trascrivere il messaggio che mi è giunto oggi da Isoke. Non ve la presento. Capirete leggendo. Tonio Dell'Olio
"Ciao Tonio, succede che a Palermo il pastore valdese Vivien, nigeriano, una delle persone più impegnate contro la tratta, ha subito un attentato alla sua vita, gli hanno distrutto due volte l'auto, riceve di continuo minacce. È alla testa di un Coordinamento contro la tratta nato alla fine dello scorso anno dopo che a Palermo sono state assassinate, una dopo l'altra, due giovani nigeriane. Padre Vivien guida la sua comunità e accoglie moltissime ragazze in quello che è noto col nome di Pellegrino della Terra, uno dei tanti servizi che assicura ai migranti. Il Coordinamento è nato, e io ne sono parte, perché mi hanno chiamata e subito sono andata contro la tratta e a sostegno, in particolare, del lavoro di padre Vivien e di altri (suor Valeria Gandini) particolarmente attivi.

Giovanni Falcone era un eroe scomodo sia da vivo che da morto

Giovanni Falcone
di GIORGIO PETTA
Eroe scomodo da vivo, ma soprattutto da morto. Giovanni Falcone è un chiodo profondamente infisso nella carne viva del nostro Paese
Eroe scomodo da vivo, ma soprattutto da morto. Giovanni Falcone è un chiodo profondamente infisso nella carne viva del nostro Paese. Da vent’anni. Una ferita purulenta che non si rimargina, né si chiude. Almeno fin quando l’Italia intera non farà i conti con la propria coscienza e la verità. Come chiede, da vent’anni, Ilda Boccassini che di Falcone fu amica senza i “se” e i “ma” di troppi vili ed ipocriti. Il 25 maggio 1992, due giorni dopo l’«attentatuni», al palazzo di Giustizia di Milano, parlando all’assemblea dei magistrati, pianse e accusò.

Asp Palermo, appalto da 40 mln. Indagato l'ex manager Cirignotta

Salvatore Cirignotta
Aperta un'inchiesta della Procura dopo la denuncia presentata ieri da Crocetta su una gara per la fornitura agli ospedali siciliani di pannoloni e altro materiale. Nel mirino ci sarebbero altri 41 bandi milionari. L'ex commissario straordinario dell'azienda sanitaria è stato rimosso dall'incarico
PALERMO - C'è la gara per la fornitura agli ospedali siciliani di pannoloni e altro materiale sanitario per un importo di oltre 40 milioni di euro, bandita dall'Asp di Palermo a luglio scorso, al centro della denuncia presentata ieri in Procura dal governatore siciliano Rosario Crocetta e dall'assessore alla Sanità Lucia Borsellino, sfociata oggi in una serie di perquisizioni.

Stato-mafia, il pentito Brusca: "Era Mancino il destinatario del papello"

Giovanni Brusca
di SALVO PALAZZOLO
Secondo Giovanni Brusca l'ultimo destinatario delle richieste di Cosa nostra, fra le stragi del '92, era l'ex ministro dell'Interno che replica: "Mai ricevuto nulla". L'interrogatorio nell'aula bunker di Rebibbia, nell'ambito dell'udienza preliminare per la trattativa mafia-Stato. Lima sarebbe stato ucciso per colpire Andreotti: "Nell'aprile del '92 non avevamo preferenze politiche e neppure indicazioni. Volevamo solo distruggere la corrente andreottiana". In quei mesi, Riina avrebbe commissionato a Brusca anche l'omicidio di Calogero Mannino, incarico poi revocato. LEGGI TUTTO

Corleone, si discuterà martedì sera in consiglio la mozione per fermare la centrale di biomassa



































La mozione è stata firmata finora dai consiglieri DINO PATERNOSTRO, MARIO GIARRATANA, PIO SIRAGUSA E MAURIZIO BRUNO. Invitiamo i cittadini a dare forza ai contenuti della mozione scrivendo tanti commenti di sostegno. Fermare la centrale a "Piano di Scala" dipende anche da te: scrivi "Amo il mio territorio e per questo sono contrario alla centrale di biomassa in contrada Piano di Scala".

I Carabinieri della Compagnia di Monreale hanno arrestato quattro persone e denunciato altre dodici

Salvo Mastropaolo
Tra il 29 e il 31 gennaio i Carabinieri della Compagnia di Monreale, impegnati in un vasto servizio di controlli su tutto il territorio, hanno tratto in arresto 3 persone per furto di energia elettrica, una per resistenza a pubblico ufficiale e deferite in stato di libertà 13 persone. La Stazione di Piana degli Albanesi, la scorsa notte, ha fatto scattare le manette ai polsi di Salvo MASTROPAOLO cl. 92, di Marineo, che insieme a due complici aveva rubato attrezzi agricoli presso un’azienda agrituristica di Santa Cristina Gela: l’arrestato, alla guida del suo veicolo appena dopo l’atto predatorio, era incappato in un posto di controllo dei militari e, nonostante gli fosse stato intimato l’alt, invece di accostare aveva accelerato costringendo i militari a un lungo inseguimento per le vie del centro montano che si concludeva in Contrada Solfarello, dove il mezzo veniva bloccato e si recuperava l’intera refurtiva, immediatamente restituita al legittimo proprietario. Il conducente Mastropaolo è tratto in arresto anche per resistenza a pubblico ufficiale ed in sede di rito direttissimo è stato condannato a 10 mesi di reclusione per entrambi i reati, con il beneficio della sospensione perché sino ad allora incensurato. I due complici che erano con lui sono stati invece deferiti in stato di libertà e verranno processati per il solo furto.

Corleone, inizia domani la 19° rassegna del Teatro amatoriale organizzata dal Cepros


Denunce e sospetti, l'Asp di Palermo nella bufera. Crocetta silura il manager Cirignotta

Salvatore Cirignotta
di Riccardo Lo Verso
Il governatore si presenta in Procura per denunciare una turbativa d'asta su una gara per forniture ad un'azienda sanitaria siciliana. Poche ore dopo arriva la revoca del mandato al manager e magistrato. Che cade dalle nuvole: "Non so niente di cosa sia successo". 
PALERMO - Salvatore Cirignotta non è più il manager dell'Azienda sanitaria provinciale di Palermo. Defenestrato dalla giunta Crocetta ad appena un mese da una conferma che aveva fatto discutere. Era stato l'unico dei manager bocciati dall'Agenas, l'organismo di valutazione, a restare in sella. La revoca del suo mandato arriva al termine di una giornata frenetica. La motivazione resta top secret. Ieri pomeriggio Rosario aveva ritardato il suo arrivo ad una conferenza stampa. "Sta andando in Procura", era stata la risposta data ai cronisti che l'attendevano. Poi, il clamoroso annuncio del governatore all'uscita dal Palazzo di giustizia di Palermo: “Abbiamo bloccato la turbativa di un'asta per una mega fornitura di un'azienda sanitaria siciliana”. Crocetta non aveva detto di quale provincia stesse parlando. Aveva giustificato a Livesicilia il suo silenzio "per evitare guai per i nostri dirigenti che sono al lavoro”. LEGGI TUTTO