di Carlo Passarello
Il governatore apre alla Gesip, annunciando il suo contributo per la cassa integrazione con 10 milioni dalla Regione. Poi attacca a tutto campo. “I veri pericoli per me sono nel Palazzo, dove regnano ipocrisia e malaffare. Micciché e Lombardo? Dovrebbero vergognarsi”. Infine un proclama: “Puntiamo ad essere il primo partito in Sicilia”.
PALERMO – Interviene al San Paolo Palace davanti ad una platea fitta ed eterogenea. Rosario Crocetta è accolto come un messia fra cori da stadio alla convention dei Democratici popolari riformisti, la neonata formazione politica che lo sostiene all'Ars, forte di otto deputati. Il governatore gelese parla dopo gli interventi di buona parte di questi parlamentari, fra cui i transfughi di Grande Sud e Mpa, Edi Tamajo e Giuseppe Picciolo. C'è anche l'ex ministro Totò Cardinale, regista del nuovo soggetto politico nato da pochi giorni. Crocetta risponde ai disoccupati ed a quei lavoratori della Gesip, un centinaio dei quali presenti in sala, che chiedono certezze del proprio futuro.
2/14/2013
Dalla Chiesa, una foto riapre il giallo della borsa del prefetto di Palermo
![]() |
| L'ufficiale dell'arma con la borsa sottobraccio |
Indagini su un carabiniere che l'avrebbe trafugata. I magistrati e la Dia hanno ritrovato un video che confermerebbe i sospetti avanzati nelle scorse settimane da una lettera anonima: "Dopo l'omicidio, la borsa del prefetto fu trafugata da un ufficiale dell'Arma". I pm convocano il figlio di Dalla Chiesa. Repubblica.it mostra in esclusiva l'immagine che ha riaperto l'inchiesta dopo trent'anni
Fino a qualche settimana fa, nessuno aveva mai sospettato che la borsa del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa fosse stata trafugata dopo il suo omicidio, a Palermo, il 3 settembre 1982. Poi, all'improvviso, una lettera anonima ha messo in allerta i magistrati che indagano sulla trattativa mafia-Stato: "Un ufficiale dei carabinieri ha portato via quella borsa, che conteneva dei documenti". Questa la rivelazione, tutta da verificare. Le indagani dei magistrati e della Dia di Palermo hanno avuto in questi giorni una svolta improvvisa, che Repubblica.it è in grado di documentare in anteprima: in un video della Rai, che riprende la scena del delitto, la sera del 3 settemntre 1982, è ritratto un ufficiale dell'Arma mentre tiene sottobraccio una borsa molto simile a quella del prefetto ucciso dalla mafia.
2/13/2013
Corleone, grave atto intimidatorio contro l'assessore ai LL.PP. Schirò
![]() |
| L'intervento dell'assessore Schirò |
2/12/2013
Corleone, arrestato un diciannovenne. Deteneva una pistola rubata e numerose munizioni
![]() |
| Umberto Bellavista |
Corleone, si programmano i Campi antimafia 2013 "liberarci dalle spine"
Ieri pomeriggio a Corleone si è avviata la
fase di programmazione 2013 dei Campi Antimafia Liberarci dalle Spine. Insieme allo Spi Cgil Nazionale, Sicilia e
Toscana, alla Cgil Toscana, alla Camera del Lavoro di Corleone e all'Arci
Nazionale sono state definite le linee di indirizzo per il programma delle
attività, la suddivisione dei ruoli e delle funzioni e sopratutto alcune
azioni innovative... Inoltre abbiamo condiviso il tema di studio e conoscenza
per i giovani volontari: il Movimento dei Fasci Siciliani. (antica organizzazione popolare dei contadini progressisti siciliani) di cui il corleonese Bernardino
Verro, prima cooperatore e poi Sindaco di Corleone ucciso dalla mafia nel 1915,
fu uno dei protagonisti. Quest'anno ricorre il 120° anno dei Patti di Corleone, evento
considerato come primo (valore del grano) accordo sindacale scritto dell'Italia capitalista.
L'annuncio shock del Papa: mi dimetto!
di Enzo
Coniglio
“Negli ultimi mesi è diminuito in me il vigore sia del
corpo, sia dell’animo [a tal punto da] dover riconoscere la mia incapacità di
amministrare bene il ministero a me affidato”. Che cosa è successo negli ultimi mesi di
così grave da provocare un tale terremoto fisico e psicologico da far
credere al Papa di essere “incapace”? Nessuna grave malattia e certamente
nessuna crisi mistica o mancanza di fiducia verso la divina provvidenza.
Qualcosa di peggio: l’essersi reso conto di non potersi fidare del suo
stesso maggiordomo e degli uomini più vicini alla sua persona nella sua
funzione di Governo: un Re dimezzato. Ritrovarsi assolutamente solo di
fronte a Dio, suo Capo e non potersi fidarsi di nessun uomo. Ed è per questo
motivo che ha tenuto solo per sè, fino al Concistoro di oggi, la notizia delle
dimissioni.
Dietro il sacrificio estremo di un intellettuale le ombre di un «rapporto segreto» choc
di Massimo Franco
Dietro il sacrificio estremo di un intellettuale le ombre di un «rapporto segreto» choc L'addio legato a una crisi di sistema fatta di conflitti, manovre e tradimenti. Benedetto XVI avrebbe maturato la decisione definitiva dell'annuncio domenica: stava preparando un'enciclica Non essendo riuscito a cambiare la Curia, Benedetto XVI è arrivato ad una conclusione amara: va via, è lui che cambia. Si tratta del sacrificio estremo, traumatico, di un pontefice intellettuale sconfitto da un apparato ritenuto troppo incrostato di potere e autoreferenziale per essere riformato. È come se Benedetto XVI avesse cercato di emancipare il papato e la Chiesa cattolica dall'ipoteca di una specie di Seconda Repubblica vaticana; e ne fosse rimasto, invece, vittima.
Dietro il sacrificio estremo di un intellettuale le ombre di un «rapporto segreto» choc L'addio legato a una crisi di sistema fatta di conflitti, manovre e tradimenti. Benedetto XVI avrebbe maturato la decisione definitiva dell'annuncio domenica: stava preparando un'enciclica Non essendo riuscito a cambiare la Curia, Benedetto XVI è arrivato ad una conclusione amara: va via, è lui che cambia. Si tratta del sacrificio estremo, traumatico, di un pontefice intellettuale sconfitto da un apparato ritenuto troppo incrostato di potere e autoreferenziale per essere riformato. È come se Benedetto XVI avesse cercato di emancipare il papato e la Chiesa cattolica dall'ipoteca di una specie di Seconda Repubblica vaticana; e ne fosse rimasto, invece, vittima.
Comune di Palermo, Svolta sui diritti civili. Via all'anagrafe delle coppie di fatto
Dopo Milano, Torino e
Napoli anche Palermo adotta il registro delle unioni civili. La giunta delibera
l'approvazione, ora il Consiglio dovrà varare il regolamento
di SARA SCARAFIA
La giunta comunale di Palermo ha
approvato il registro per le unioni civili. Dopo Milano, Torino e Napoli,
Palermo è la quarta città d'Italia ad adottare la delibera che istituisce il
registro delle unioni civili. Al provvedimento, approvato su proposta
dell'assessore comunale al Decentramento e partecipazione, Giusto Catania,
seguirà una proposta di regolamento che dovrà poi approdare a Sala delle Lapidi.
"Con questa delibera - dice Catania - diamo via a un iter che consentirà a
tutte le coppie che si iscriveranno il riconoscimento dei benefici
amministrativi previsti per le coppie sposate, come per esempio la comune
residenza". Casa,
sanità e servizi sociali, politiche in favore di giovani e anziani, sport e
tempo libero, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione,
trasporti: ecco le materie per le quali l'amministrazione si impegna a non
discriminare le coppie di fatto. "Con questo atto - ha dichiarato
l'assessore alla Partecipazione, Giusto Catania - Palermo elimina tutte le
forme di discriminazione nei confronti delle coppie di fatto e sempre di più
diventa città europea in materia di tutela dei diritti civili. Una scelta di
civiltà che, siamo sicuri, sarà velocemente fatta propria dal Consiglio
comunale". Potranno chiedere di
essere iscritti nel registro i cittadini italiani e stranieri coabitanti e
residenti nel Comune di Palermo. I benefici concessi alle coppie di fatto
perdureranno anche nel caso di morte di unodei conviventi. "Palermo è una città aperta e accogliente -
dice il sindaco Leoluca Orlando - una città che tutela e promuove i diritti di
tutti e di tutte, davvero, come vuole la nostra Costituzione, senza distinzione
alcuna."
2/11/2013
Corleone, scontri per la nomina dei componenti della commissione terremotati. ma il consiglio decide di trasmettere le sedute mediante una web-tv e di eliminare la trasmissione degli atti cartacei ai capigruppi
Giovedì scorso il consiglio comunale è rimasto inchiodato dalle 19,30 all'una di notte sull'elezione dei componenti della commissione per la ricostruzione delle case terremotate. Una commissione che dovrebbe essere considerata inutile, perché il terremoto del '68 è passato da 45 anni e case da ricostruire quasi non ce ne dovrebbero essere più. Invece gli appetiti dei gruppi di maggioranza e della minoranza "responsabile" si sono scatenati a più non posso. Intanto il dato impressionante che tutti e 20 i consiglieri erano presenti in aula, evento quasi mai accaduto! Si è cominciato a votare per i due componenti espressione della maggioranza consiliare e per i due espressione della minoranza.
2/10/2013
Elezioni politiche. Corleone torna indietro… scrutatori lottizzati!
di
Giuseppe Crapisi
|
Negli
ultimi anni gli scrutatori sono stati sempre sorteggiati. Un criterio che
dava alla sorte il compito di scegliere i soggetti che avrebbero svolto
questo compito. Mentre, quest'anno la commissione elettorale composta dal
Sindaco Lea Savona e dai Consiglieri Pio Siragusa, Benito Gambino e Angelo
Cancemi, ha stabilito, come riferito da diversi consiglieri, come criterio la
scelta della segnalazione da parte dei gruppi politici. Insomma, si ritorna
ai tempi in cui i partiti politici usavano anche le nomine degli scrutatori
per attuare la loro politica di lottizzazione. Chi è stato nominato dovrà
dire grazie al politico di turno. E' decisamente vergognoso e indegno tutto
ciò. Ancora una volta una maggioranza trasversale, dopo approvazione degli aumenti
IMU, si trova unita in scelte scellerate. LEGGI TUTTO |
«Senza lavoro non c’è dignità»: disoccupato suicida a Trapani
![]() |
| Giuseppe Burgarella |
di GIACOMO DI GIROLAMO
TRAPANI. Il suo nome l’ha
scritto, di suo pugno, in fondo alla lista dei «morti di disoccupazione» che
aveva stilato. Poi Giuseppe Burgarella, 61 anni, operaio edile rimasto senza
lavoro, ha compiuto l’estremo gesto, stringendosi la corda attorno al collo. Il
fratello, Giovanni, da qualche anno in pensione dopo una vita trascorsa nei
cantieri prima come operaio e poi come sindacalista della Cgil, lo ha trovato
impiccato ad una trave, nel giardino della villetta che condividevano nella
frazione di Guarrato. «Niente faceva pensare ad uno stato di disagio così forte
- dicono gli amici di Giuseppe Burgarella -. Ma ora che abbiamo saputo delle
lettere che aveva scritto, pensiamo che ce lo abbia nascosto perché,
evidentemente, la sua decisione l’aveva maturata da tempo». Giuseppe Burgarella
era un «nostalgico» del Pci. Per lui il fratello Giovanni che, accanto al
percorso nel sindacato, ha compiuto quello della politica approdando, infine,
al Pd (un percorso che lo ha portato anche sedere sui banchi del consiglio
provinciale), dicono ancora i vicini di casa, era «un moderato». Anche se per
le sue denunce aveva avuto assegnata una «tutela» da parte delle forze
dell’ordine. Si è trovato impotente alla vista del cadavere del fratello.
Appello dell’Anpi per un voto che rigeneri il Paese
![]() |
| Carlo Smuraglia, presidente dell'Anpi |
“C’è un’urgenza fortissima
di rigenerare il Paese. In Italia è stata prodotta in questi anni una tale
cattiva politica, un tale trasformismo da far impallidire il governo Giolitti”. Esordisce così Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale dell’ANPI, nella
conferenza stampa di presentazione dell’appello elettorale dell’Associazione
tenutasi stamani, 24 gennaio, a Roma. “Ci rivolgiamo ai partiti, alle
istituzioni, ai cittadini, nella ferma convinzione che è indispensabile
ritrovare un fondamento comune come quello che fu alla base del lavoro
dell’Assemblea Costituente almeno su principi e su valori di fondo,
tra i quali meritano di essere indicati come più urgenti:
2/09/2013
La scomparsa di Salvatore Giuliano: indagine su un fantasma eccellente
Lo storico Giuseppe Casarrubea e
il ricercatore Mario Josè Cereghino con il loro saggio storico La scomparsa di Salvatore Giuliano,
edito da Bompiani, smontano con una serie impressionante di atti giudiziari e
di documenti desecretati dei servizi segreti italiani (SIS), dell’OSS,
antesignano della più celebre CIA statunitense e del Foreign Office inglese, le
ultime suggestioni letterarie sulla figura del bandito Salvatore Giuliano,
mettendone in luce la natura criminale e aggiungendo diversi tasselli all’intreccio
perverso che si verificò nell’immediato dopoguerra tra devizioni di stato e
malefatte della banda Giuliano. Neanche il film di Francesco Rosi
Salvatore Giuliano, considerato una
pietra miliare della vicenda Giuliano, si sottrae al j’accuse dei due autori che, pur apprezzandolo dal punto di vista
estetico, lo considerano mistificante in due punti: la scena
dell’dentificazione del cadavere da parte della madre e una rappresentazione
omologata del contesto. Secondo gli autori, la madre di Giuliano, che nel film
urla la sua rabbia all’atto del riconoscimento del figlio, in realtà non lo
identificò affatto, perchè svenne alla vista del cadavere. Rosi commette una
grave omissione quando bolla di omertà tutti i siciliani, mentre invece nel
contesto in cui operò Giuliano, a parte le forze dell’ordine, tanti siciliani
furono uccisi per avere denunciato banditi e mafiosi. I diversi personaggi descritti
nel libro, dal generale ex fascista Ugo Luca all’ex agente dell’OVRA Ciro
Verdiani, dall’ispettore generale di pubblica sicurezza Ettore Messana,
protettore del famigerato contrabbandiere Salvatore Ferreri (Fra Diavolo), al
gangster italo-americano Lucky Luciano, sono i pezzi di un puzzle finalizzato all’escalation
del terrorismo anticomunista.
Pippo La Barba
Ambiente, da febbraio un albero per ogni bambino che nasce
di
Margherita Ingoglia
Stabilita per il prossimo 16 febbraio l’entrata in
vigore della legge Cossiga-Andreotti del 29 Gennaio 1992 n.113, che obbligherà
ogni Comune Italiano a piantare un albero per ogni bambino nato o adottato nel
territorio, entro i sei mesi dal giorno della nascita o dell’adozione. L’iniziativa, denominata “Gaia”, è gestita
dall’Unione Europea, ed è volta alla salvaguardia del verde pubblico.
Allarmanti sarebbero infatti risultati, resi noti dall’Ispra (Istituto
Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) che rivelerebbero la
perdita di 8 metri quadrati di suolo verde al secondo!
Palermo. Rifiuti intorno all’Albero Falcone: sono le cartacce dell’assessorato all’istruzione
Può l’assessorato comunale all’Istruzione abbandonare i rifiuti in strada?
Può l’ufficio cittadino delegato a favorire l’insegnamento del senso civico
depositare l’immondizia addirittura dinanzi all’Albero Falcone? Evidentemente
può. Almeno stando a quanto sostiene l’Amia che ha ispezionato i sacchetti
inopinatamente comparsi sul marciapiede palermitano più conosciuto nel mondo.
Appena il 18 gennaio scorso la Soprintendenza aveva annunciato che l’Albero
Falcone diventerà presto un bene culturale. Significa che verrà curato e
protetto dall’inciviltà di chiunque. Speriamo anche dall’inciviltà degli enti
pubblici. “Non è ammissibile, per alcun
motivo, che un Assessorato, un qualsiasi ufficio pubblico si renda protagonista
di un episodio così grave. Non è ammissibile che se vi è un problema a smaltire
in modo corretto e differenziato i rifiuti, non si senta l’esigenza di
contattare l’AMIA per concordare un ritiro in orari adeguati, ma si pensi di
poter abbandonare in strada i rifiuti. Sono proprio gli Uffici e i dipendenti
pubblici i primi a dover dare l’esempio su un tema così importante per la
nostra comunità e per questo pretendo che si chiarisca quanto avvenuto e che si
individui immediatamente il modo perché non si ripetano mai più simili
episodi.” Lo ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando, in merito alla vicenda dei
sacchi con carta da macero abbandonati ieri in strada davanti la sede di un
Assessorato comunale.
Fonte: Repubblica.it
Fonte: Repubblica.it
2/08/2013
Gli ultimi sondaggi prima del voto: la coalizione di Bersani in lieve ripresa
Questi sono gli ultimi sondaggi elettorali che pubblicheremo e che potrete vedere su Huffpost prima del blackout elettorale. Da questa notte alle 24 il buio: basta numeri, soltanto le parole dei candidati in vista del rush finale. Eppure le cifre registrate in nell'ultima settimana (pubblicazioni dal 3 all' 8 febbraio) ci lasciano con due idee nella testa: quella di una totale incertezza sul fenomeno Grillo (che continua a crescere) e un riavvicinamento fra le coalizioni di centrosinistra e centrodestra con il "gruppo" Bersani in lieve ripresa. LEGGI TUTTO
Monsignor Michele Pennisi è il nuovo arcivescovo di Monreale
![]() |
| Mons. Michele Pennisi |
2/07/2013
Corleone, pericoloso lo svincolo per Tagliavia lungo la SS118
![]() |
| Lo svincolo per Tagliavia lungo la SS118 |
CORLEONE – Quello svincolo è pericoloso. Protestano
gli automobilisti e le associazioni dei consumatori. Sotto accusa è il Bivio che dalla SS.118
Palermo-Corleone porta al Santuario di
Tagliavia. La Statale è stata di recente ammodernata ma, nel tratto che precede l’ uscita che la
collega alla Sp 42, gli automobilisti a causa della segnaletica hanno
difficoltà ad individuare le corsie.
Franco Battiato: "Il turismo come rilancio dell'economia della Sicilia"
![]() |
| Franco Battiato |
E' necessario ripensare al Turismo in un’ottica
di rilancio dell'economia isolana, da valorizzare inserendolo all'interno di
una rete di sinergie che mettano in
evidenza il suo valore specificamente culturale, economico e strategico. In
quest'ottica si rende indispensabile l'avvio di interventi condivisi con altri
assessorati tramite la creazione di tavoli tecnici congiunti permanenti (ad
esempio con l'assessorato ai beni culturali) allo scopo di individuare un percorso finalizzato alla costruzione di una offerta turistica
integrata che valorizzi siti di
pregnante valore storico e archeologico, anche attraverso la realizzazione di
progetti mirati.
Massimo D'Alema (Pd): «sì a Monti, ma Vendola e Sel irrinunciabili»
![]() |
| Massimo D'Alema |
"Io riattivo il lavoro". La Flai-Cgil chiede al Presidente Crocetta di essere il primo firmatario in Sicilia del DDL di iniziativa popolare sulle aziende confiscate
Palermo 7 febbraio 2013 - La Flai-Cgil di Palermo chiederà che sia il presidente della
Regione Rosario Crocetta il primo firmatario del disegno di legge di iniziativa
popolare per “riattivare il lavoro” mediante il sostegno alle aziende
confiscate alle mafie. La campagna di raccolta delle firme sarà presentata
domani alle ore 9 nella sala Alessi della presidenza della Regione (Palazzo
d’Orleans, 3° piano), dalla Flai-Cgil, il sindacato dell’agro-industria, per
sottolineare la devastante presenza delle agromafie nel nostro territorio, dove
insistono diverse aziende confiscate. La proposta di legge,
elaborata dalla Cgil e da un ampio arco di associazioni democratiche (Libera, Arci, Avviso pubblico,
Acli, Legacoop, Sos Impresa, Centro studi Pio la Torre, Addio Pizzo,
l’Associazione Nazionale Magistrati, ecc.), si pone
l’obiettivo di favorire l’emersione dalla illegalità e la tutela dei lavoratori
delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata, che sono
un bene di tutti. La campagna di raccolta delle firme è stata presentata nei
giorni scorsi a Sala delle Lapidi dalla Camera del lavoro.
Palermo, al via "Rad Home", un servizio di radiologia a domicilio
![]() |
| Il furgone della Rad Home |
2/06/2013
Corleone, il consiglio comunale dice "no" alla centrale di biomassa
![]() |
| Un momento della seduta del 5 febbraio |
La pari dignità dei figli di Dio
| di VITO MANCUSO In carica dalla fine di giugno, il nuovo presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia è laureato, oltre che in teologia e filosofia, anche in pedagogia, e si vede. Nella sua prima conferenza stampa da responsabile vaticano per la famiglia monsignor Vincenzo Paglia ha infatti pronunciato parole che, in Vaticano, sull’argomento spinosissimo dei diritti civili delle coppie gay, io non ricordo siano mai state pronunciate. |
La Fp-Cgil di Palermo: "Vogliamo una sanità senza malaffare, al servizio dei cittadini"
Il malaffare continua,purtroppo, a fare notizia in sanità e all’ASP di
Palermo. Sembra inarrestabile e spinge il Presidente della Regione Crocetta e
L’Assessore Borsellino all’immediata
sostituzione del commissario
Cirignotta da poco riconfermato. La CGIL auspica che l’indagine ricostruisca
rapidamente i fatti, chiarisca le irregolarità e individui le connesse
responsabilità. Occorre individuare e sanzionare i colpevoli, per ridare fiducia ai
cittadini e stabilire un clima di lavoro sereno per i lavoratori senza colpevolizzare interi
settori d’attività.
"Io Riattivo il lavoro". Venerdì a Palermo la Flai-Cgil presenta la campagna di raccolta di firme
Palermo 6 febbraio 2013 -
Venerdì, alle ore 9,30, nella
sala Alessi, presso la presidenza della Regione, sarà presentata la campagna di
raccolta firme “Io riattivo il lavoro” per il disegno di legge di iniziativa
popolare sulle aziende sequestrate e
confiscate alla mafia. Presiede l’incontro il segretario della Flai Cgil
Palermo Nuccio Ribaudo. Dopo l’introduzione di Dario Fazzese, della Flai Cgil,
il responsabile del Dipartimento Legalità della Camera del lavoro di Palermo, Dino Paternostro, presenterà i contenuti del disegno di legge. Conclude Stefania Crogi, segretario
generale Flai Cgil nazionale. All’iniziativa, alla quale interverrà il
presidente della Regione Rosario Crocetta, sono stati invitati i sindaci dei
comuni interessati da beni sequestrati e confiscati alla mafia. Intervengono:
il segretario Cgil di Palermo Maurizio Calà, il segretario Flai Cgil di Foggia
Daniele Calamita, Vincenzo Liarda, dell’osservatorio nazionale Placido
Rizzotto, Giuseppe Di Lello, ex magistrato del pool antimafia di Palermo, il
segretario Flai Cgil Puglia Giuseppe De Leonardis, Salvatore Nicitra, amministratore giudiziario
dell’azienda Provenzano, il magistrato
Carlo Marzella, il segretario Flai Cgil Sicilia Totò Tripi, Croce Caruso Rsa
azienda Provenzano,Vincenzo Mogavero, Rsa azienda Abbazia S.Anastasia,
Alessandro Scimeca, amministratore giudiziario Abbazia S.Anastasia, il
magistrato Gaetano Paci, il senatore
Costantino Garraffa, componente della commissione antimafia.
2/04/2013
Maria Concetta Balistreri eletta segretario generale dello Spi di Palermo
![]() |
| Concetta ringrazia il direttivo dello Spi |
La Fp-Cgil Palermo: per contrastare il malaffare e restituire la sanità ai cittadini
IL malaffare continua,purtroppo, a fare notizia in sanità e all’ASP di Palermo.Sembra inarrestabile e spinge il Presidente della Regione Crocetta e L’Assessore Borsellino all’immediata sostituzione del commissario Cirignotta da poco riconfermato. La CGIL auspica che l’indagine ricostruisca rapidamente i fatti, chiarisca le irregolarità e individui le connesse responsabilità.
E' morto Vito Mercadante, partigiano pioniere dell'antimafia
PALERMO - È morto, a Palermo, Vito
Mercadante, partigiano, protagonista di battaglie civili e pioniere
dell'educazione antimafia nelle scuole. Aveva 93 anni. Mercadante è stato tra i
promotori oltre 30 anni fa di incontri e dibattiti con gli studenti, magistrati,
giornalisti, sociologi, esponenti di associazioni antimafia. Considerava la
scuola un'agenzia educativa che aveva il compito di rimuovere tra gli studenti
le basi dell'ideologia mafiosa. Sulle esperienze come preside e come educatore
ha scritto diversi testi tra i quali "Educazione mafiosa". Ha curato
anche un'antologia sulla mafia per le scuole.
2/02/2013
CI SCRIVONO. Ancora sui resti di Verro: "Rammarica non poco vedere ergersi tanti soloni..."
![]() |
| Un momento della traslazione dei resti |
Poco lontana la tomba di famiglia, anch’io come tanti, tutte le volte
che la visitavo mi soffermavo davanti al loculo di Bernardino Verro esecrando
il Comune per tanta incuria. Qualche fiore appassito e tutta la malinconia
delle tombe abbandonate. In realtà avevo sentito anch’io qualche diceria su
quell’unica figlia che avrebbe portato le spoglie a Palermo ma, nessuno ormai
vivente degli eredi, strano che non si erano neanche curati di togliere la foto
e il nome dalla lapide! Di solito è la prima cosa che si fa e anche adesso era
stato fatto, al momento della traslazione, si era pensato bene di sistemare la
stessa lapide con la bella foto nella nuova cappella.
2/01/2013
CI SCRIVONO. Sulla vicenda dei "sepolti" nel loculo di Verro speriamo si apra un'inchiesta rigorosa
| Bernardino Verro |
Ho
avuto modo di ascoltare a Telejato il servizio di Pino Maniaci riguardante la
ormai famigerata vicenda dei presunti resti di Bernardino Verro. Maniaci,
con la “verve” che gli è solita e con una forse (forse) anche apprezzabile
schiettezza, indirizzata stavolta contro quello che potrebbe essere considerato
suo affine collega, cioè Dino Paternostro, lo attacca frontalmente accusandolo
di aver speculato sull’immagine di Verro, di aver “officiato” la traslazione
dei suoi (presunti!) resti nella cappella accanto a quella di Rizzotto al solo
fine di “apparire” e di costruire la sua identità di antimafioso doc, prendendo
stavolta una bella cantonata in quanto i resti di Verro sono in realtà ubicati
al cimitero dei Rotoli di Palermo e non sono quelli a cui molti di noi (anche io
ero là con mio figlio) hanno reso omaggio il 3 novembre scorso. Da normale
e inesperta cittadina, mi viene da dire che in realtà, se responsabilità ci
sono in questa storia, mi sembrano variegate e diffuse. Non sono avvocato e a
maggior ragione non voglio fare l’avvocato difensore di Paternostro, ma mi
chiedo:
La tratta delle nigeriane è un problema drammatico. Chi la combatte sul serio questa forma di mafia rischia molto!
![]() |
| Palermo, la manifestazione aper Favour e Loveth |
"Ciao Tonio,
succede che a Palermo il pastore valdese Vivien, nigeriano, una delle persone
più impegnate contro la tratta, ha subito un attentato alla sua vita, gli hanno
distrutto due volte l'auto, riceve di continuo minacce. È alla testa di un
Coordinamento contro la tratta nato alla fine dello scorso anno dopo che a
Palermo sono state assassinate, una dopo l'altra, due giovani nigeriane. Padre
Vivien guida la sua comunità e accoglie moltissime ragazze in quello che è noto
col nome di Pellegrino della Terra, uno dei tanti servizi che assicura ai
migranti. Il Coordinamento è nato, e io ne sono parte, perché mi hanno chiamata
e subito sono andata contro la tratta e a sostegno, in particolare, del lavoro
di padre Vivien e di altri (suor Valeria Gandini) particolarmente attivi.
Giovanni Falcone era un eroe scomodo sia da vivo che da morto
![]() |
| Giovanni Falcone |
Eroe scomodo da vivo, ma soprattutto da morto. Giovanni Falcone è un chiodo
profondamente infisso nella carne viva del nostro Paese
Eroe scomodo da vivo, ma soprattutto da
morto. Giovanni Falcone è un chiodo profondamente infisso nella carne viva del
nostro Paese. Da vent’anni. Una ferita purulenta che non si rimargina, né si
chiude. Almeno fin quando l’Italia intera non farà i conti con la propria
coscienza e la verità. Come chiede, da vent’anni, Ilda Boccassini che di
Falcone fu amica senza i “se” e i “ma” di troppi vili ed ipocriti. Il 25 maggio
1992, due giorni dopo l’«attentatuni», al palazzo di Giustizia di Milano,
parlando all’assemblea dei magistrati, pianse e accusò.
Asp Palermo, appalto da 40 mln. Indagato l'ex manager Cirignotta
![]() |
| Salvatore Cirignotta |
PALERMO - C'è la gara per la fornitura agli
ospedali siciliani di pannoloni e altro materiale sanitario per un importo di
oltre 40 milioni di euro, bandita dall'Asp di Palermo a luglio scorso, al
centro della denuncia presentata ieri in Procura dal governatore siciliano
Rosario Crocetta e dall'assessore alla Sanità Lucia Borsellino, sfociata oggi
in una serie di perquisizioni.
Stato-mafia, il pentito Brusca: "Era Mancino il destinatario del papello"
![]() |
| Giovanni Brusca |
Secondo
Giovanni Brusca l'ultimo destinatario delle richieste di Cosa nostra, fra le
stragi del '92, era l'ex ministro dell'Interno che replica: "Mai ricevuto
nulla". L'interrogatorio nell'aula bunker di Rebibbia, nell'ambito
dell'udienza preliminare per la trattativa mafia-Stato. Lima sarebbe stato
ucciso per colpire Andreotti: "Nell'aprile del '92 non avevamo preferenze
politiche e neppure indicazioni. Volevamo solo distruggere la corrente
andreottiana". In quei mesi, Riina avrebbe commissionato a Brusca anche
l'omicidio di Calogero Mannino, incarico poi revocato. LEGGI TUTTO
Corleone, si discuterà martedì sera in consiglio la mozione per fermare la centrale di biomassa
La mozione è stata firmata finora dai consiglieri DINO PATERNOSTRO, MARIO GIARRATANA, PIO SIRAGUSA E MAURIZIO BRUNO. Invitiamo i cittadini a dare forza ai contenuti della mozione scrivendo tanti commenti di sostegno. Fermare la centrale a "Piano di Scala" dipende anche da te: scrivi "Amo il mio territorio e per questo sono contrario alla centrale di biomassa in contrada Piano di Scala".
I Carabinieri della Compagnia di Monreale hanno arrestato quattro persone e denunciato altre dodici
![]() |
| Salvo Mastropaolo |
Denunce e sospetti, l'Asp di Palermo nella bufera. Crocetta silura il manager Cirignotta
![]() |
| Salvatore Cirignotta |
Il governatore si presenta in Procura
per denunciare una turbativa d'asta su una gara per forniture ad un'azienda
sanitaria siciliana. Poche ore dopo arriva la revoca del mandato al manager e
magistrato. Che cade dalle nuvole: "Non so niente di cosa sia successo".
PALERMO -
Salvatore Cirignotta non è più il manager dell'Azienda sanitaria provinciale di
Palermo. Defenestrato dalla giunta Crocetta ad appena un
mese da una conferma che aveva fatto discutere. Era stato l'unico dei manager
bocciati dall'Agenas, l'organismo di valutazione, a restare in sella. La revoca del suo mandato arriva al termine di una giornata frenetica. La motivazione
resta top secret. Ieri pomeriggio Rosario aveva ritardato il suo arrivo ad una
conferenza stampa. "Sta andando in Procura", era stata la risposta
data ai cronisti che l'attendevano. Poi, il clamoroso annuncio del governatore
all'uscita dal Palazzo di giustizia di Palermo: “Abbiamo bloccato la turbativa
di un'asta per una mega fornitura di un'azienda sanitaria siciliana”. Crocetta
non aveva detto di quale provincia stesse parlando. Aveva giustificato a
Livesicilia il suo silenzio "per evitare guai per i nostri dirigenti che
sono al lavoro”. LEGGI TUTTO
Iscriviti a:
Post (Atom)












.jpg)














.jpg)



.jpg)

