martedì, agosto 12, 2008

A Palermo i libri più cari d'Italia

Spesa media di 385 euro per i licei classici. Sfondato il tetto fissato dal ministro. Il provveditore accusa i professori
di Salvo Intravaia
È Palermo la città dove si spenderà di più per l´acquisto dei testi scolastici. È quanto emerge da una indagine condotta da "Repubblica" su oltre 500 prime classi di scuola media e di scuola superiore in quattro città: Milano, Roma, Napoli e Palermo. Il rientro dalle vacanze è ormai vicino e una delle prime spese che dovranno affrontare le famiglie è proprio quella relativa ai libri di testo. In cima alla classifica ci sono i licei classici, seguiti dagli scientifici. Un po´ meno dispendiosi risultano gli istituti tecnici industriali e i tecnici commerciali della città. LEGGI TUTTO

Rifiuti. Emergenza nel palermitano: sindaci in piazza

Sindaci in piazza a Palermo contro l'emergenza rifiuti in 22 Comuni della provincia serviti dal consorzio Coinres che da mesi non garantisce la regolarita' della raccolta. La protesta, che si tiene davanti a Palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione, trova la solidarieta' del presidente della Provincia, Giovanni Avanti. LEGGI TUTTO

Famiglia Cristiana contro il governo: "Basta finti problemi di sicurezza"

Il settimanale cattolico: "Le imprese crescono, le famiglie invece sono sempre peggio". E' polemica. Bertolini (Pdl): "Un colpo di sole, abbiamo fatto un ottimo lavoro". Una pattuglia mista per le strade di Milano
ROMA - "Il governo smetta di giocare ai soldatini e risponda della grave situazione economica in cui versa il paese": Famiglia Cristiana attacca il Governo, e senza prenderla larga. Secondo le anticipazioni, con l'editoriale in uscita mercoledi, la rivista dei Paolini torna a usare toni duri col governo Berlusconi, stavolta sul tema sicurezza. LEGGI TUTTO

Operaio timbra per i colleghi. Trenitalia licenzia otto operai

E' successo a Genova. Il provvedimento dopo la denuncia del caporeparto. La solidarietà dei compagni di lavoro: "Hanno sbagliato ma la punizione è eccessiva"
GENOVA - L'effetto Brunetta si espande e colpisce anche Trenitalia. E' successo a Genova, nell'officina di piazza Giusti, nel quartiere di San Fruttuoso. Otto dipendenti di Trenitalia sono stati licenziati in tronco dopo che uno di loro è stato sorpreso da un superiore mentre timbrava il cartellino anche per gli altri sette. LEGGI TUTTO

Corleone. Minaccia di incendiare un pub, 37enne in cella

CORLEONE (PALERMO) - Gioacchino Capritto, 37 anni, di Bisacquino, è stato arrestato dai carabinieri per violenza, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo dapprima ha intimato al titolare di un pub di offrirgli da bere gratis, poi, al suo rifiuto, lo ha minacciato che gli avrebbe incendiato il locale. Infine si è scagliato contro i militari intervenuti per riportare la calma.
12/08/2008

lunedì, agosto 11, 2008

Palermo. Ricordato Paolo Giaccone, assassinato dalla mafia l'11 agosto del 1982

PALERMO - È stato ricordato, questa mattina, Paolo Giaccone, direttore dell'Istituto di Medicina legale del Policlinico, ucciso l'11 agosto del 1982 dalla mafia. Giaccone era stato incaricato dal Tribunale del capoluogo siciliano di compiere una perizia su un'impronta trovata sull'auto di alcuni mafiosi. Al professor Giaccone venne chiesto allora di "ammorbidire" la perizia e pagò con la vita il suo netto rifiuto. Giaccone venne ucciso nei viali dell'Istituto.

I volontari in visita a Portella della Ginestra, il luogo della terribile strage del 1° maggio 1947

Sabato scorso l'incontro a Portella delle Ginestre ha avuto un valore straordinario. Infatti, prima della testimonianza dei sopravvisuti abbiamo deciso di pulire tutta l'area. Così con zappe e tagliaerba abbiamo provveduto a dare una bella sistemata. Dopodichè, grazie alle testimonianze di alcuni compagni sopravvissuti alla strage del 1° maggio 1947, si sono vissuti una serie di momenti emozionanti, ricchi di verità e sincerità.
Quindi il pranzo presso il lago di Piana degli Albanesi. E la sera l'ennesimo compleanno di uno dei volontari. La festa ha sancito un altro passo in avanti per l'edificio confiscato alla famiglia Riina e ora intitolato al Giudice Antonino Caponnetto. Vi è una normalità fatta di emozioni, canti e feste che di fatto vanno a "bonificare" questi luoghi. Il riscatto della giustizia ha effetto!!
Maurizio Pascucci
Coordinatore progetto "Liberarci dalle spine"

domenica, agosto 10, 2008

L'ultimo progetto editoriale dell'erede de "I Siciliani". Vi racconto "U cuntu"

Intervista a Riccardo Orioles di Giuseppe Scatà
Una volta gli chiesi di criticare il mio pezzo. Lui mi diceva che andava bene, ma questo non mi bastava. Sapevo che non funzionava del tutto, che c’erano delle falle, che si poteva fare di più: «Hai ancora almeno cinquant’anni per diventare un buon giornalista.
Nessuno di noi lo è ancora», mi disse. Un bastone, la barba che si infila giusta nella V della camicia sbottonata, il passo misurato, le dita piccole sempre sporche di tabacco da pipa, e delle frasi giuste per accendere luci nel cervello: «Il terzino tira una bomba da 60 metri, e la palla, per un colpo di vento, si va a insaccare nel sette. Ma questa è una probabilità remota, né ci si può puntare per la vittoria della partita. E invece il terzino passa la palla al centrocampista, che dribbla, lancia all’ala, che crossa sulla testa dell’attaccante, che fa la torre alla seconda punta, che insacca. Questo è il gioco di squadra, ed è quello che deve fare la nostra redazione. Gli uomini soli non vanno da nessuna parte…». LEGGI TUTTO

La mafia che si trasforma in potere

di Livio Pepino
E' uscita in questi giorni una pubblicazione che ci piace segnalare, frutto del lavoro di anni di questo giornale (Narcomafie - ndr). Si tratta del Nuovo dizionario di mafia e antimafia pubblicato per i tipi di Ega nella collana dei libri di Narcomafie. Non sta, forse, a noi dirlo, ma si tratta di un evento significativo sul piano politico e culturale. È, infatti, un tentativo di approfondire l’analisi dell’arcipelago mafia intorno a una serie di parole chiave in un momento in cui, nel disinteresse dei più (ché il tema sembra essere passato di moda), le mafie si stanno riciclando trasformandosi sempre più in poteri. È, dunque, una occasione propizia per alcune riflessioni sul punto. LEGGI TUTTO

venerdì, agosto 08, 2008

Giovanni Avanti, presidente della Provincia di Palermo, ha nominato la giunta: 12 assessori, di cui due donne

Il presidente: "Amministratori di alto profilo e notevole professionalità, che sapranno lavorare uniti per il territorio". Alongi, Di Maggio, Vincenti, Falzone, Nasca e Dalì per il Pdl; Cerra, Tomasino, Porretta, Di Marco per l'Udc; Aulicino e Caronia per l'Mpa. Delusione nell'Udc di Corleone per la mancata nomina del vice-sindaco Pio Siragusa.

“Una Giunta con amministratori di alto profilo e di notevole professionalità che saprà lavorare unita per il territorio”. Il Presidente della Provincia, Giovanni Avanti ha descritto con queste parole la nuova compagine di governo di Palazzo Comitini presentandola durante la seduta del Consiglio Provinciale presieduta da Marcello Tricoli.Come annunciato prima della sua elezione, il presidente Avanti ha diminuito il numero degli assessori e ha formato una “squadra” di dodici amministratori, tra loro due donne. Ad aprire la lista degli assessori Pietro Alongi (Pdl), 45 anni, consigliere provinciale uscente che ha guidato il gruppo di Forza Italia a Sala Martorana. A rappresentare il Movimento per l’Autonomia entrano in Giunta Armando Aulicino, 57 anni, già deputato regionale, e Marianna Caronia, ex consigliere comunale a Palermo, deputato e vice capogruppo all’Ars. LEGGI TUTTO

giovedì, agosto 07, 2008

Corleone, i cent'anni di nonna Leonarda...

Corleone è in festa per i cento anni della signora Leonarda Piranio. A festeggiarla questa mattina, sono accorsi a Chiosi, nella casa della figlia Nina, parenti e amici, l’altra figlia signora Pina, i sette nipoti e i sette pronipoti. Per lei un mazzo di fiori ed una targa ricordo dell’evento portata alla vegliarda dall’assessore Ciro Schirò, che con fascia tricolore ha porto a nome della cittadinanza intera gli auguri alla zia Leonarda, come affettuosamente la chiamano le amiche ed i parenti. La signora Leonarda Piranio è stata sposata con Salvatore Ciavarello che non è più tra noi da 25 anni. Due le figlie femmine: Pina e Nina ed un figlio maschio Martino anch’egli mancato 14 anni fa. La gioia dei cento anni raggiunti ha contagiato tutti, parenti amici e conoscenti che si sono stretti attorno a lei. Amorevolmente accudita dalle figlie, la signora Leonarda è attesa ad altri venerandi traguardi. “La signora Piranio – ha detto – Ciro Schirò – è parte della memoria storica di Corleone, madre e cittadina esemplare, ha tramandato a figli e nipoti i valori dell’onestà e le grandi ricchezze che la famiglia può dare a ciascuno di noi. Valori certamente non solo materiali, ma profondamente morali”. A fare gli auguri a nonna Leonarda è corso anche padre Giuseppe Gentile, parroco della parrocchia della Madonna delle Grazie, ed il pastore della Chiesa evangelica di Corleone, Castrenze Cascio. Al termine dei discorsi ufficiali nonna Leonarda ha spento tra gli applausi le cento candeline. Per tutti ceci e dolcini come nella migliore tradizione siciliana. Un messaggio di auguri è prevenuto anche dal presidente del consiglio Mario Lanza. Il sindaco Nino Iannazzo trattenuto a Palermo per una riunione ha delegato l’assessore Ciro Schirò a rappresentare la città ed ha inviato un messaggio d’auguri alla nuova cittadina centenaria. “L’amore che questa nostra cittadina ha profuso per la sua famiglia - ha scritto Nino Iannazzo – deve essere d‘esempio in un momento in cui tutti parlano di crisi di valori. Nonna Leonarda e l’amorevole cura che i familiari hanno per lei è la dimostrazione che nella società corleonese sono ancora vivi principi oramai purtroppo desueti altrove”.
Cosmo Di Carlo
NELLA FOTO. Leonardo Piraino

Corleone, il "Palazzo". Volevano ripristinare "Piazza del Privilegio!

Nella seduta del consiglio comunale di mercoledì sera, su richiesta dei consiglieri del Pd, l’assessore al bilancio, Francesco Vizzini, ha comunicato che nei primi giorni della prossima settimana la tesoreria del comune di Corleone (Banco di Sicilia-Unicredit) pagherà i mandati alle due coop sociali che hanno in affidamento la pulizia dei locali del comune e del Tribunale, in maniera tale che queste possano pagare i salari agli operai. È incredibile che le due coop non abbiano potuto anticipare i salari di un mese agli operai. È incredibile che, dopo dieci giorni, il “potente” tesoriere Banco di Sicilia-Unicredit non riesca a liquidare due mandati. Ma ancora più incredibile è che l’assessore “giochi” a giustificare Banco di Sicilia-Unicredit, piuttosto di pretendere la rapida soluzione del problema. Se l’essere un dirigente di Banco di Sicilia-Unicredit gli crea qualche imbarazzo, lo risolva… con coraggio… LEGGI TUTTO

Ma davvero a Napoli la mondezza non c’è più?

Mi sono deciso a scrivere questa nota, indignato da certe analisi dei giornali sulla venuta del presidente del consiglio a Napoli, per annunciare la fine dell’emergenza rifiuti in città. A parte la tesi, per niente condivisibile, su una presunta strategia di Berlusconi, in vista delle prossime elezioni, per scalzare definitivamente il centrosinistra, (che secondo me si è scalzato già abbondantemente da solo) dal governo della città e della regione, io credo che non si tratti di fine strategia, ma semplicemente dell’ennesima bugia, del bugiardo genetico che abbiamo purtroppo in Italia.Vivo in provincia, e vi posso assicurare che i cumuli di immondizia giacciono come prima nelle strade della nostra regione, specificatamente nel paese in cui vivo, noi cittadini continuiamo a fare la raccolta differenziata depositandoli fuori dalla porta di casa, ma succede che non ritirandoli nei giorni stabiliti, si accumulano e quando bontà loro li prelevano, mischiano tutto vanificando l'impegno di noi cittadini nel separarli secondo la tipologia giornaliera.Inoltre sono stato a Napoli non più tardi di un paio di giorni fa e vi posso assicurare che le zone della città pulite sono sempre le stesse, quelle frequentate dai turisti, piazza Plebiscito, via Roma, il lungomare e zone adiacenti. Basta allontanarsi dal centro, e già nei pressi del museo nazionale, via Foria, vi sono cumuli che fanno bella mostra.Dunque si tratta dell’ennesima bufala, spacciata a beneficio degli ignari italioti teledipendenti dall’incorreggibile bugiardo con la faccia di bronzo che è capace di affermare qualsiasi cosa, sicuro che gli si creda, credendo egli stesso alle panzane che racconta. A riprova basterebbe che qualche giornalista volenteroso facesse fare un giro in città e ne chiedesse conto pubblicamente al bugiardo quando parla della superata emergenza, sbugiardandolo davanti alle telecamere, sperando poi che qualche televisione abbia il coraggio di mandarlo in onda.Da parte mia, ho sentito il bisogno di dire laverità.
Oreste
L’Espresso

martedì, agosto 05, 2008

Consiglio comunale di Corleone: sostegno agli operai senza salario, poi scaramucce e rinvio...

L’unica cosa seria e concreta che ha fatto ieri sera il consiglio comunale di Corleone non era nemmeno iscritta all’ordine del giorno. Su nostra sollecitazione (mia e del consigliere Schillaci), è intervenuto a sostegno degli operai che svolgono il servizio delle pulizie nei locali del comune e del tribunale, lasciati senza salario dal giugno scorso dalle due coop sociali da cui dipendono (“Spazio Libero” e “Life”). «Non possiamo pagarvi perché il comune non ci ha pagato le fatture per il servizio reso», si sono giustificati i due presidenti. Una motivazione che non sta in piedi, perché un datore di lavoro ha comunque l’obbligo di pagare i salari ai dipendenti, anche se la difficoltà è innegabile. L’intero consiglio comunale, quindi, ha sostenuto le ragioni degli operai (una delegazione di lavoratori iscritti alla Cgil era presente alla seduta consiliare), invitando l’amministrazione ad attivarsi per pagare le competenze alle due cooperative. «I mandati sono già in banca – ha detto l’assessore al bilancio Francesco Vizzini – e domattina solleciterò l’immediato pagamento». Poteva pensarci prima, ma così andavano (vanno) le cose al comune di Corleone nel … Terzo Millennio dell’Era cristiana. LEGGI TUTTO

lunedì, agosto 04, 2008

I Sindacati polizia sull'impiego dei militari: "Sforzo dispendioso e inefficace"

CATANIA - "L'impiego dei militari nel settore sicurezza è dispendioso e inefficace perché, statistiche alle mani, i servizi 'appiedati' da sempre non hanno fornito alcun apporto alla sicurezza dei cittadini". E' quanto affermano i segretari provinciali dei sindacati di polizia, Alfio Ferrara (Siulp), Giuseppe Coco (Sap), Tommaso Vendemmia (Siap) e Giuseppe Sottile (Coisp)."Vorremmo capire, operativamente - aggiungono in una nota congiunta i sindacati - come questi servizi possano andare a contrastare il fenomeno della 'criminalità predatoria' che sicuramente non agisce appiedata ma a bordo di veloci e potenti scooter".I sindacati contestano l'operazione anche sul fronte "della razionalizzazione della spesa pubblica". "Il servizio - osservano - prevede l'invio in missione di militari provenienti da tutta l'Italia, con tutte le implicazioni a livello economico, comprese le spese per la sistemazione logistica e il riconoscimento delle varie indennità. Il tutto va inquadrato in un contesto in cui la polizia è costretta a lavorare senza mezzi, con tagli allo straordinario, in uffici fatiscenti e con la cronica mancanza di turnover di personale divenuta ormai insostenibile". Secondo i sindacati di polizia "i militari, così utilizzati, non aiutano a sopperire tale carenza, anzi creano un ulteriore aggravio alle forze dell'ordine presenti sul territorio". Per Siulp, Sap, Siap e Coisp "l'unico apporto utile che avrebbero potuto fornire i militari sarebbe stato il loro impiego nei servizi di vigilanza agli obiettivi fissi, in maniera tale da poter recuperare la competenza degli uomini delle forze dell'ordine da riassegnare al potenziamento del controllo del territorio".
4 agosto 2008

Ambiente. Faraone (Pd): no a permesso alle distillerie di bruciare vinacce

“Al danno della commissione Ambiente del Senato, che nei giorni scorsi ha approvato una risoluzione che permette alle distillerie siciliane di bruciare vinacce, si unisce la beffa dell’onorevole Caputo, che ha presentato un disegno di legge all’Ars dal medesimo contenuto”. Lo dice Davide Faraone, deputato regionale del Partito Democratico, componente della commissione Ambiente dell’Assemblea regionale siciliana.
“Le vinacce – aggiunge – fino ad oggi sono state giustamente considerate rifiuti: permettere di bruciarle, viste le grandi dimensioni di alcune distillerie siciliane, significa creare un danno all’ambiente e alla salute dei cittadini. Per questo – conclude Faraone – mi batterò contro questa proposta già al momento dell’esame da parte della commissione all’Ars”.
4 agosto 2008

L'assessore Scoma a Corleone: "Più servizi e più risorse per gli anziani delle isole minori

Corleone (*codi*) “Più servizi e più risorse per gli anziani residenti nelle isole minori, che avranno progetti specifici di assistenza ed integrazione, per aiutarli a superare il senso di marginalità e solitudine cui vanno incontro nei mesi in cui viene meno il flusso turistico. Lo ha dichiarato lo scorso 30 luglio a Corleone l’assessore regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali, Francesco Scoma, intervenendo al convegno “La rete sociale del Ditretto D40”. LEGGI TUTTO

Andrea Vecchio, torna il racket

L'imprenditore catanese di nuovo nel mirino degli estortori. Stavolta è stato preso di mira il cantiere palermitano della sua Cosedil: i criminali hanno danneggiato un bobcat dopo aver tentato di incendiare un escavatore
PALERMO - Dopo quelli catanesi sembra che anche i criminali palermitani vogliano soldi dall'imprenditore Andrea Vecchio, 68 anni presidente catanese dell'associazione nazionale costruttori, che venerdì scorso ha subito nel cantiere palermitano della sua Cosedil il danneggiamento di un bobcat dopo che i criminali hanno tentato di incendiargli un escavatore. Vecchio ha subito uan serie intrerminabile di estorsioni nel capoluogo etneo e attentati culminati nell'agosto 2007 in quattro intimidazioni avvenute nel giro di pochi giorni. Denunciò gli estortori ed è diventato uno dei simboli dell'imprenditoria che si ribella al pizzo facendo intervenire anche la Confindustria che ha stilato nuove norme per i propri aderenti: denunciare gli estortori o essere espulsi.Vecchio, che dopo gli attentati e aver denucniato le estorsioni (due indagati sono stati arrestati e sono a giudizio) a Catania vive sotto tutela, dice di ''non aver ricevuto richieste estorsive nel capoluogo siciliano''. ''Ho parlato col questore - aggiunge - che mi ha dimostrato la massima attenzione''. Le indagini sono condotte dalla squadra mobile palermitana e per ora gli investigatori non escludono nulla anche se la pista privilegiata è quella di un segnale intimidatorio del racket delle estorsioni. Il mezzo danneggiato appartiene ad una ditta di movimento terra cui il costruttore ha dato un subappalto. La Cosedil sta realizzando uno spazio espositivo per un rivenditore di motocicli in viale Regione siciliana.
La Sicilia, 03/08/2008

Picciotto violentato in carcere: "Scrive poesie, è un omosessuale"

Il difensore di un ventenne detenuto a Catania svela la terribile storia dopo due anni. Dura reazione Arcigay. Il pm Ingroia: "Boss mafiosi gay? Si nascondono per paura"
CATANIA - L'hanno violentato in carcere perchè lui, giovane picciotto, scriveva poesie d'amore. Nella legge non scritta degli "uomini d'onore", un vero mafioso non può essere omosessuale: "Scrivere quelle cose è da arruso, da finocchio. Meriti di essere sodomizzato", gli dissero. La denuncia dell'avvocato. Fu punito perchè aveva modi effeminati e si dilettava a comporre "versi sdolcinati"; stuprato nel carcere Piazza Lanza di Catania da otto detenuti in carcere anche loro per mafia. "In infermeria gli diedero nove punti di sutura all'ano": lo svela dopo due anni l'avvocato del ventenne violentato, Antonio Fiumefreddo, penalista e sovrintendente del Teatro Bellini di Catania, invitato alla trasmissione Klauscondicio condotta da Klaus Davi su YouTube. LEGGI TUTTO

domenica, agosto 03, 2008

Palermo. Completato disinnesco ordigno bellico in centro

PALERMO - E' stata disinnescata, sollevata e sistemata su un camion del Comune di Palermo, dai militari dello speciale nucleo (Neod) del quarto reggimento genio guastatori dell'esercito, la bomba di aereo americana, della seconda guerra mondiale, che contiene 160 kg di Tnt, emersa durante dei lavori di scavo in via dei Carrettieri. L'ordigno è in viaggio verso una cava di Torretta (Pa) dove sarà fatto brillare. Il piano di disinnesco prevedeva lo sgombero di circa 9 mila persone che abitano attorno all'area in cui hanno lavorato i militari nel quartiere Capo, dove sorgono anche il palazzo di Giustizia e la cattedrale di Palermo. La zona, un'area di circa 75 ettari, è stata messa in sicurezza, transennata e volontari della protezione civile, organizzati dal comune, hanno gestito i rapporti con i cittadini. Hanno partecipato alle operazioni anche carabinieri e poliziotti di Stato e municipali. I tecnici dell' azienda del gas hanno chiuso tutte le condutture della zona. Appena la situazione sarà normalizzata e l'erogazione del gas sarà ripristinata i palermitani sgomberati potranno tornare nelle proprie abitazioni.
03/08/2008

sabato, agosto 02, 2008

Palermo, il quartiere del Capo off-limits per la bomba

Tutto pronto per l´evacuazione di ottomila residenti. L´esodo scatterà alle 6 di domenica
di Carla Incorvaia

È già attiva da molte ore la macchina della protezione civile per l'operazione di sgombero degli 11.750 residenti nel quartiere del Capo dalle 6 di oggi (domenica 3 agosto). Per consentire il disinnesco dell'ordigno bellico risalente al secondo dopoguerra, ritrovato in via Carrettieri, è stato attuato il metodo Augustus, adottato dalla Protezione civile nazionale per gestire le maxi emergenze. Quattordici le funzioni attivate all'interno del Ccs, il coordinamento di controllo del soccorso in seno alla Prefettura: la funzione 2, con un rappresentante del 118, Antonino Tutone, due della Ausl 6 (Salvatore Imparato e Vincenzo Prestianni), Gioacchino Ulizzi come responsabile del comitato provinciale della Croce rossa italiana e Paolo Quercia, in rappresentanza della Protezione civile comunale, si occuperà dell'assistenza sanitaria territoriale. Quasi trecento i portatori di handicap censiti dall'ufficio statistiche del Comune. «La maggior parte — spiega Quercia — ha provveduto autonomamente a lasciare la propria abitazione». «Le persone che necessitano di un posto letto assistito, i lungodegenti quindi e quelle non autosufficienti, una decina in tutto — dice Tutone — saranno seguite da personale dell'Ausl 6 e trasferite nel padiglione di geriatria, all'interno del complesso di via La Loggia». Allertati tutti i presidi sanitari e potenziata, in particolare, l'area di emergenza dell'ospedale Ingrassia, diretta da Stefano La Spada e punto di riferimento per le patologie acute. Un centinaio gli uomini della Croce rossa in servizio fra l'area evacuata e il centro di accoglienza. Alla scuola Falcone di via Basile, un'unità operativa di emergenza sociale con 18 crocerossine, coadiuvate da volontari accoglierà le 600 persone previste. Una cinquantina i posti letto a disposizione dei residenti del Capo. Durante il giorno saranno garantiti 750 pasti completi (anelletti al forno, cotoletta panata, frutta e dolce). Saranno oltre un centinaio, invece, i volontari attivi all'interno dell'area, due per ciascuno dei 32 varchi, in contatto radio con il Coc, il centro operativo comunale e il Ccs della prefettura.

venerdì, agosto 01, 2008

Provincia di Palermo: ancora "fumata nera" per la nomina della giunta. Protestano il Pd e IdV

“Ad un mese e mezzo dalle elezioni, la Provincia Regionale di Palermo rimane, di fatto, senza un governo, non essendosi ancora proceduto alla nomina della Giunta provinciale”, ha dichiarato il capogruppo del PD alla Provincia di Palermo Gaetano Lapunzina. “E, come se non bastasse –aggiunge - anche l’attività consiliare è ferma, giacché il presidente Tricoli non ha, ad oggi, convocato la Conferenza dei capigruppo per fissare il calendario dei lavori. L’empasse, determinata dai contrasti interni alla coalizione di centrodestra, ci consegna l’immagine di Istituzioni ostaggio delle forze politiche che, tra Regione, Provincia e Comune di Palermo, si contendono posti in giunta ed incarichi nelle aziende pubbliche. Un “monopoli” della politica con cui si rischia di nuocere ulteriormente alla credibilità di un Ente, la Provincia, che il Presidente Avanti sosteneva di voler rilanciare”.
"All'interno della maggioranza di Palazzo Comitini la temperatura si fa sempre più alta e non solo per la calura estiva. E così l'impegno preso dal neo presidente Avanti, di presentare la formazione della Giunta, è venuto meno. E per ben due volte: all'insediamento del Consiglio Provinciale ed all'elezione del suo presidente, ritardando così i lavori consiliari e non mostrando senso di responsabilità nei confronti dell'istituzione e dei cittadini della Provincia", hanno aggiunto, dsa parte loro, le consigliere Giusi Scafidi e Luisa La Colla del gruppo Italia dei Valori alla Provincia.
1 agosto 2008
Ma il vice-sindaco di Corleone Pio Siragusa farà l'assessore provinciale?

MAFIA. Giovani dall'area penale al lavoro sui terreni confiscati

Palermo, 1 agosto - Sono stati una decina i giovani dell'area penale minorile che quest'anno, grazie all'accordo fra il Servizio Civile Internazionale e il Centro per la Giustizia Minorile, hanno partecipato ai campi internazionali di volontariato e agli scambi giovanili realizzati in Sicilia e all'estero. Alcuni di loro lo hanno fatto su terreni confiscati alla mafia, inparticolare quelli che una volta erano del killer Antonino Geraci e che oggi sono gestiti dalla Cooperativa Libera-Mente, in contrada Falconeria a Partinico, vicino Palermo. I giovani dell'area penale, insieme a volontari spagnoli, sloveni, ucraini, russi e italiani sono stati impegnati (e lo saranno fino al 5 agosto) nella pulizia dei terreni coltivati a limoni e in altre attività collegate alla resa produttiva e sociale del bene confiscato."Un'esperienza dal particolare valore simbolico - afferma Pietro Galluccio, responsabile siciliano del Servizio Civile Internazionale - perché ai valori già importanti dell'intervento sociale e dello scambio culturale che sono propri degli scambi giovanili come questo, si è aggiunto il valore dell'inserimento sociale di giovani dell'area penale e di un fortissimo messaggio culturale legato all'utilizzo sociale dei beni confiscati. "Il progetto, che è stato sostenuto dall'Agenzia Nazionale per i Giovani e dal programma comunitario Gioventù in azione, è stato realizzato dal gruppo siciliano del Servizio Civile Internazionale ed ha coinvolto complessivamente 20 ragazzi e 6 accompagnatori per un periodo di 10 giorni.

giovedì, luglio 31, 2008

Bernardino De Rubeis, sindaco di Lampedusa: 'Il Vaticano apra i conventi e accolga gli immigrati'

Accorato appello del primo cittadino di Lampedusa, Bernardino De Rubeis: "Siamo stanchi di questo smercio di carne umana, l'isola è in ginocchio. Che la Chiesa di Roma non resti impassibile alla sofferenza di questa gente e la ospiti nelle proprie strutture". LEGGI TUTTO

Il Diario dei nuovi volontari arrivati a Corleone per lavorare sui terreni confiscati alla mafia

Sveglia di buon mattino, cappellini della CGIL in testa e tutti sui furgoni: direzione campi. Il paesaggio sembra non mutare mai, qualche km e sempre una curva in più ci separano dal vigneto. Non appena arrivati i ragazzi della Cooperativa ci illustrano il lavoro che ci attende.
Chi con le zappe, chi tra le viti, iniziamo ufficialmente la nostra prima giornata di lavoro. Alcuni parlano, altri, osservando in silenzio, lavorano tra questi sconfinati filari che non finiscono mai. Il tempo scorre inesorabile. Ogni tanto ci concediamo il lusso di una pausa, godendo dell´ombra di un grande albero e dell´acqua fresca di una fontana. Il sole picchia, le zappe pure. Per oggi può bastare: è il primo giorno e questo è solo un assaggio. Nel frattempo in quel di Corleone sei ragazzi si danno da fare nelle pulizie e tra i fornelli della cucina. Al nostro rientro ci attende Alessandro, giunto stamani da Palermo dove ha pernottato in dolce compagnia della sua fisarmonica. Adesso siamo davvero tutti e possiamo mangiare. Nel pomeriggio sono tornati Calogero e Mario, partiti di buon mattino per l´Ipercoop di Milazzo per fare provviste.
Tutto continua giocando a carte e scherzando. Stasera ci attende il nostro primo incontro formativo con Dino Paternostro, segretario della Camera di Lavoro di Corleone, dalla quale stiamo scrivendo. Domani il racconto di quest´esperienza.
Ciao a tutti
I ragazzi/e del Campo di Corleone

1° giorno: 30 luglio

Racket. Proposta del PD all’Ars: "Nelle gare d’appalto inserire ‘clausole sirena’ per favorire chi denuncia"

“La Regione deve favorire l’imprenditoria sana e i commercianti che si ribellano al racket. Per questo le imprese che negano di pagare il pizzo o che non denunciano devono essere escluse dalle gare d’appalto pubblico”. La proposta è del Partito Democratico che all’Ars ha presentato una mozione (primo firmatario il presidente del gruppo, Antonello Cracolici) con la quale si chiede di inserire le cosiddette ‘clausole sirena’ in tutti i bandi e capitolati per l’affidamento di lavori e per l’acquisto di beni e servizi. Sono chiamate ‘clausole sirena’ perché, come un ‘richiamo’, intendono orientare gli imprenditori e i commercianti verso il percorso della legalità e della denuncia.
“In questo modo – dice Cracolici – vogliamo offrire uno strumento in più per poter dire ‘no’ al pizzo: non denunciando, infatti, l’impresa non si vedrebbero affidato il lavoro o il contratto d’appalto sarebbe rescisso. In questo senso proprio in Sicilia abbiamo recenti esempi di imprese cooperative come ‘la Sicilia’ di Bagheria, che con coraggio ha denunciato i propri estortori collaborando con le istituzioni e le forze dell’ordine. La nostra iniziativa - conclude il presidente del gruppo PD - vuol fare in modo che esempi come questo siano sempre più numerosi”.
Tra i promotori della mozione, il vicepresidente dell’Ars Camillo Oddo: “Nei giorni scorsi – dice - il PD ha proposto un disegno di legge sulla gestione dei patrimoni confiscati. Con questa mozione intendiamo inserire nel complesso quadro degli appalti pubblici nuovi strumenti per contrastare la mafia e favorire l’imprenditoria sana. E rilanciare, al tempo stesso, il ruolo propositivo del parlamento regionale rispetto al contrasto alla criminalità organizzata”.
31 luglio 2008

Sanità. Giovanni Panepinto (PD) scrive all’assessore: "Bisogna attivare la consegna domiciliare dei farmaci a malati gravi"

“La consegna domiciliare dei farmaci ai malati di patologie gravi, consentirebbe alle ASL di acquisire i medicinali direttamente dalle ditte senza passare dalle farmacie convenzionate risparmiando fino al 50 per cento della spesa ed evitando disagi per i cittadini”. Lo afferma l’on. Giovanni Panepinto (PD) in una lettera indirizzata all’assessore regionale alla sanità. “ La procedura seguita per il ritiro dei farmaci presso le farmacie territoriali – sottolinea il parlamentare regionale – comporta disagi e sovraccosti – che in altre regioni d’Italia sono stati elusi grazie all’introduzione del servizio a domicilio. Sono certo – conclude Panepinto – che la possibilità di un notevole risparmio sulla spesa per i medicinali attiverà i processi necessari per superare difficoltà burocratiche incomprensibili per tutti i cittadini già duramente colpiti da patologie gravi e croniche e costretti ad estenuanti ed inutili procedure per il ritiro dei farmaci”.
31 luglio 2008

La libertà di stampa, in special modo al Sud, è gravemente minacciata dalla mafia

“Bisogna trovare il coraggio di dire che esiste questo problema”. Lo afferma con forza Alberto Spampinato, consigliere nazionale della Federazione nazionale stampa italiana. Il problema è uno dei più gravi che affligge questo paese, ma che molto spesso viene dimenticato. La libertà di stampa, in special modo al Sud, è gravemente minacciata. La mafia, la criminalità organizzata, i poteri forti hanno buon gioco nel far tacere uomini che molto spesso restano soli. I cronisti di mafia, quelli che parlano di notizie scomode, si trovano a vivere e lavorare in solitudine, dimenticati da istituzioni e mezzi di informazione, isolati dai propri colleghi. Minacciati e costretti a subire violenze fisiche e psicologiche.Uomini che scelgono di dire no alla autocensura, che scelgono di dire no ad un’informazione “mutilata ed approvata”. Giornalisti pagati tre o quattro euro a pezzo.Quello dell’osservatorio sui cronisti sotto scorta è un progetto bello, importante, e coraggioso, ma difficile. LEGGI TUTTO

Sinistra: l'opposizione è nelle nostre mani

La sinistra deve fare la sua parte nella costruzione dell’opposizione contro il governo Berlusconi. Se la sinistra venisse meno a questo suo elementare compito non vi sarebbe nessuna efficace azione di contrasto alle politiche della destra oggi al comando del paese. Nel Seminario di Firenze dello scorso 5 luglio “Di chi è la politica? Le diverse forme e modi dell’agire politico” è stata esplorata, da tante e tanti, la questione complessa del rinnovamento delle modalità e dei meccanismi di azione della politica, indispensabile alla ricostituzione di una sinistra unita e plurale nel nostro paese. Si è assunto l’impegno di pubblicare i contributi alla discussione il più presto possibile. LEGGI TUTTO

Erice (Tp): "I boss pilotarono i voti"

L'ispettore Palmeri ha testimoniato davanti ai giudici di Trapani nel processo "Mafia e appalti 2", nel quale è imputato anche l'ex assessore Bartolo Pellegrino
ERICE (TRAPANI) - "Cosa nostra, nel 2001, in occasione delle elezioni comunali di Erice, avrebbe pilotato voti in favore del candidato Paolo Ruggirello, attuale deputato regionale dell'Mpa". Lo ha rivelato oggi in aula l'ispettore di polizia Nicolò Palmeri, deponendo come teste dell'accusa davanti ai giudici del tribunale di Trapani nell'ambito del processo scaturito dall'inchiesta "Mafia e Appalti 2", che vede imputato, tra gli altri, l'ex assessore regionale al Territorio, Bartolo Pellegrino.Durante la deposizione in aula, l'ispettore ha poi fatto riferimento alle elezioni comunali del 2003 a Valderice. In quell'occasione, ha ricordato l'investigatore, negli uffici dell'imprenditore valdericino Tommaso Coppola (oggi in carcere a seguito di una condanna in primo grado per associazione mafiosa), era presente Bartolo Pellegrino, "e concordarono di puntare sul candidato a sindaco Mario Sugameli del centrodestra". Le elezioni vennero però vinte dal centrosinistra. Il processo è stato rinviato al 17 settembre.
30/07/2008

Immigrazione. Apprendi (PD) alla senatrice Maraventano: "Le regalerò un libro sull’emigrazione italiana"

“L’ultima proposta della senatrice Angela Maraventano, in tema di emergenza immigrati, mi sembra a dir poco bizzarra se non addirittura sconvolgente”. L’on. Pino Apprendi (PD) risponde sarcasticamente alla proposta della senatrice leghista che ha paventato la possibilità di realizzare, per i naufraghi delle carrette del mare, i cpt, centri di prima accoglienza, sulle navi piuttosto che sulla terra ferma. “ La senatrice Maraventano – dice il deputato regionale – sembra dimenticare l’ondata di razzismo ed intolleranza di cui furono oggetto i nostri connazionali che, all’inizio del secolo scorso, scelsero di affrontare le difficoltà dell’emigrazione per fuggire da una realtà di miseria. Proprio per questo le farò dono di un libro scritto da Salvatore Giuseppe Pomara, dal titolo La storia che volevo raccontarti. Forse leggendo della disperazione dei siciliani in fuga verso l’America - conclude Apprendi - la senatrice leghista potrà formulare proposte meno razziste e prive di fondamento”

Immigrati, Lumia (Pd), Governo pone in essere misure inefficaci e xenofobe

Palermo, 30 luglio 2008 - «Misure inefficaci, disumane e xenofobe». E’ netto il giudizio del senatore del Pd Giuseppe Lumia in merito alle misure poste in essere dal governo nazionale per affrontare il problema dell’immigrazione nel nostro Paese.
«C’è – spiega Lumia -, da parte di ampi settori della maggioranza e del governo, un accanimento chiaramente persecutorio e ispirato ad una feroce ideologia xenofoba contro chi arriva nel nostro Paese alla ricerca di condizioni migliori di vita, spesso fuggendo dalle guerre che ci ostiniamo a non voler vedere. Mentre nulla si fa, nel frattempo, contro i mercanti di morte che speculano sulla tratta degli esseri umani o sul versante delle politiche di accoglienza e di integrazione».
«Viene il sospetto – aggiunge - che si voglia scatenare una sorta di grande caccia all’immigrato per distrarre i cittadini italiani dal disimpegno del governo su temi fondamentali per tutti quali la crisi del sistema produttivo italiano, la qualità dello stato sociale, la redistribuzione della ricchezza attraverso politiche fiscali concrete e la disuguaglianza sempre maggiore fra Nord e Sud del Paese».
«Per tacere – conclude – del tema della lotta alle organizzazioni criminali. Perché, mentre ci si spende in rituali dichiarazioni antimafia, nello stesso momento si tagliano risorse alle forze dell’ordine e si delegittima continuamente la magistratura o la si pone nella condizione di non poter svolgere il proprio compito».

martedì, luglio 29, 2008

FIGLI D'ARTE. Ciancimino jr sotto scorta?

di Gabriele Isman
Mettere sotto scorta Massimo Ciancimino, a rischio per la sua collaborazione con la giustizia sui giorni delle bombe 1992 in cui lo Stato, attraverso i Ros, cercò una trattativa con Cosa nostra che presentò le sue richieste attraverso il "papello". A chiedere la protezione del figlio 44enne di Vito Ciancimino è stata la Procura di Palermo dopo le minacce - con lettere minatorie e anche almeno un pedinamento - che hanno allarmato i magistrati. LEGGI TUTTO

Il Presidente Giorgio Napolitano: "Chinnici decisivo per capire la mafia"

PALERMO - Sono cominciate a Palermo le commemorazioni del venticinquesimo anniversario della strage di via Pipitone Federico, in cui persero la vita l'ex capo dell'ufficio istruzioni di Palermo, Rocco Chinnici, i due uomini della sua scorta, i carabinieri Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta, e il portiere dello stabile in cui il giudice viveva, Stefano Li Sacchi. Alle manifestazioni, introdotte dalla figlia del magistrato, Caterina, che ha ricordato la figura del padre e le sue intuizioni investigative, sono presenti anche il presidente del Senato Renato Schifani e il ministro della giustizia Angelino Alfano.La figlia del giudice, anche lei magistrato, ha letto una lettera del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che si dice "vicino" ai familiari di Chinnici. "Con la strage di via Pipitone Federico - scrive il capo dello Stato nel messaggio - la criminalità mafiosa si propose di privare l'Ufficio istruzione del Tribunale di Palermo del magistrato che ai colleghi più giovani stava indicando nuovi metodi operativi in grado di contrastare efficacemente l'espandersi di un fenomeno delinquenziale sempre più pericoloso e pervasivo". "Grazie alle lucide intuizioni di Rocco Chinnici e al suo rigoroso impegno - continua Napolitano - fu possibile cominciare a interpretare unitariamente i fatti di mafia, cogliendone quelle interconnessioni che, di lì a poco, avrebbero permesso di individuare autori e cause di efferati delitti. Il ricordo della tensione morale e di quella strenua difesa delle istituzioni e dei cittadini dalla sopraffazione della delinquenza organizzata, che ha connotato l'impegno di Rocco Chinnici resta indelebile nella memoria di tutti. E' con questo spirito che sono vicino a lei, ai suoi fratelli e ai familiari delle altre vittime della strage, con i rinnovati sentimenti di profonda gratitudine e di solidarietà che il Paese deve alle famiglie di chi, come suo padre, si è battuto senza risparmio fino al sacrificio della vita per affermare il primato della legalità democratica".
29 luglio 2008

lunedì, luglio 28, 2008

Trapani: un ex maresciallo dell'aeronautica, originario di Corleone, si suicida in auto

TRAPANI - Un ex maresciallo dell'aeronautica, Giovanni Marino, 61 anni, originario di Corleone, si è suicidato sparandosi un colpo di pistola all'interno della sua auto parcheggiata in una piazzola nei pressi dello svincolo autostradale della Palermo-Trapani. L'uomo, pensionato da qualche tempo, prima di uccidersi ha parcheggiato la macchina e l'ha chiusa. Da quanto si è appreso ha lasciato un pacco indirizzato alla famiglia in un ufficio all'interno dell'area dell'aeroporto di Birgi. Sul suicidio indagano i carabinieri.
28/07/2008

Mafia, Oddo: "l'Assemblea regionale discuta presto il ddl del PD sui beni confiscati"

“Alla ripresa dei lavori d’aula, subito dopo la pausa estiva, chiederemo di trattare il disegno di legge sulla gestione dei patrimoni confiscati alla mafia. L’apertura al dialogo da parte del capogruppo del Mpa Lino Lenza è un segnale positivo e incoraggiante su un tema fondamentale per la crescita della Sicilia, quale è appunto quello del contrasto alla criminalità organizzata”. Lo dice Camillo Oddo, vicepresidente dell’Ars, che nei giorni scorsi ha proposto, insieme con il presidente del gruppo PD Antonello Cracolici, un ddl che intende facilitare e ottimizzare la gestione e il riutilizzo dei beni definitivamente confiscati alla mafia da parte di enti locali, associazioni e cooperative.
Sulla vicenda era intervenuto anche il segretario nazionale del Partito Democratico, Walter Veltroni, che nell’apprezzare l’iniziativa del gruppo PD all’Ars aveva definito la proposta di legge “uno strumento per declinare la lotta alla criminalità in maniera positiva, consentendo alle realtà locali di recuperare e di riusare in maniera davvero utile i beni confiscati”.
28 luglio 2008
FOTO. L'on. Camillo Oddo

Le vignette di Staino

Staino 28 luglio2008

Staino 27 luglio 2008

Il Pd presenta mozione al presidente della Provincia per impugnare il decreto della Regione sugli Ato rifiuti

Il capogruppo del PD alla Provincia di Palermo Gaetano Lapunzina ha presentato, insieme agli otto consiglieri del PD, e i due di IDV, più Marotta di RC e Celesia di UPS, una mozione al presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti per impugnare, entro i termini di legge, ossia, entro e non oltre il 05 agosto p.v., il decreto approvato dal governo regionale sulla riforma degli Ato rifiuti, nella parte che riguarda l’esclusione delle province regionali dalle attribuzioni di competenze previste dalle legge regionale n.9.
“ Rivendicare le competenze che spettano alle province per legge – ha detto Lapunzina- è il primo atto necessario per realizzare quel rilancio delle province che tanto ha invocato il presidente Avanti prima durante la campagna elettorale e poi nel suo insediamento. A questo punto ci auguriamo che non restino solo parole e che inviti al più presto, considerata la ristrettezza dei termini, il presidente del consiglio Tricoli a convocare il consiglio per calendarizzare e votare la mozione”.
Palermo, 28 luglio 2008

GELA, RECUPERATA UNA NAVE GRECA DEL V SEC. a.C.

Ato Belice Ambiente. Ancora non arrivano gli stipendi di giugno: stato di agitazione degli operatori

Per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Corleone (e in tutti i comuni dell’Ato “Belice Ambiente”), si va di male in peggio. Da alcuni giorni non è più utilizzabile la discarica di Camporeale, devastata da un incendio. Un grosso problema perché nessun altro comune dell’Ato ha una discarica in regola, per cui gli autocompattatori si stanno scaricando a Bellolampo, con costi del servizio proibitivi. Come se ciò non bastasse, ad oggi, 28 luglio 2008, tutti gli operatori devono ancora percepire lo stipendio di giugno e adesso anche quello di luglio. LEGGI TUTTO

L'avvocato Gregorio Di Maria: "Così ho visto assassinare il bandito Giuliano"

La sequenza filmata dei funerali del bandito Giuliano. Il racconto dell'avvocato De Maria, ormai centenario, nel cui cortile fu esposto il corpo senza vita del bandito. Queste drammatiche fotografie sono state scattate da Salvatore Scaduto, di Salemi, arrivato tra i primi sul posto del delitto. Il cadavere del bandito è stato ritratto poche ore dopo la messa in scena dei carabinieri del colonnello Luca e del capitano Perenze nel cortile dell'avvocato di Castelvetrano. Il risentimento dei segugi della prima ora per essere stati esclusi dall´atto finale e i ricordi di coloro che furono i primi a vedere la salma. Il racconto di Lino Buscemi. LEGGI TUTTO

Archeologia. Vi fu un maremoto a Gela nel V secolo a.C.?

Gela. Ci fu un maremoto a Gela nel V secolo a.C.? Affondò per questo la nave greca di Gela? E' un' ipotesi che prende sempre più corpo via via che si analizzano i resti ed il carico della nave greca e si comparano con altri dati. Nel periodo in cui l'imbarcazione affondò finisce anche la vita dell'emporio arcaico di Bosco Littorio, l'area commerciale della colonia greca, di fronte al porto, venuta alla luce negli anni scorsi e nelle cui botteghe in mattoni crudi vi sono proprio i segni di crolli per eventi traumatici quali un maremoto o un terremoto. LEGGI TUTTO

sabato, luglio 26, 2008

Beni Confiscati, Ligabue e don Ciotti piantano un ulivo sui terreni dei boss mafiosi

26/07/2008
Sulle terre confiscate ai boss, devastate da incendi sospetti e teatro di frequenti danneggiamenti, e' tornato il simbolo della pace: l'ulivo.
A piantarlo sono stati il cantautore Luciano Ligabue e il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, che questa mattina hanno interrato la prima delle 2000 piante che sorgeranno in contrada De Sisa, terreno confiscato al boss Salvatore Genovese, tra i comuni di Monreale e Partinico. Grazie alla campagna per la legalita', lanciata dal comune d'origine del cantante, Correggio, e altri paesi in provincia di Reggio Emilia (Campagnola Emilia, Fabbrico, Rio Saliceto, Rolo e S.Martino in Rio) si potranno comprare le piante che sostituiranno quelle devastate dall'incendio scoppiato lo scorso 14 giugno. LEGGI TUTTO
(ANSA) - PALERMO, 26 LUGLIO (FOTO by C. Di Carlo)

LA MEMORIA. Rita Atria: "L’unica speranza è non arrendersi mai..."

23/07/2008 17.51.55

"Rita, non t'immischiare, non fare fesserie" le aveva detto ripetutamente la madre, ma, Rita aveva incontrato Paolo Borsellino, un uomo buono che le sorride dolcemente, e lei parla, parla…racconta fatti. Fa nomi. Indica persone, compreso l'ex sindaco democristiano Culicchia, che ha gestito e governato il dopo terremoto. "Fimmina lingua longa e amica degli sbirri" disse qualcuno intenzionalmente, e così al suo funerale, di tutto il paese, non andò nessuno. Non andò neppure sua madre, che, disamorata, fredda e distaccata, l'aveva ripudiata e minacciata di morte perché quella figlia così poco allineata, per niente assoggettata, le procurava stizza e preoccupazione. LEGGI TUTTO

Paceco, i meloni della legalità

Paceco, 25.07.2008 | di Rino Giacalone

Paceco. Dapprima il grano, adesso i meloni. I terreni che la mafia trapanese ha usato per testimoniare la sua presenza ingombrante ed invasiva, ed anche violenta, nel territorio, adesso sono tornati ad essere produttivi e solo a tutto guadagno della società civile. Prodotti poi “tutta salute” considerato che si tratta di coltivazioni esclusivamente biologiche. Nelle campagne dove ha regnato il capo mafia di Trapani Vincenzo Virga, il boss che è indagato per essere stato il mandante della uccisione di Mauro Rostagno e che sconta l’ergastolo per tutta un’altra serie di delitti, compreso quello orrendo della strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985 quando il tritolo destinato al giudice Carlo Palermo dilaniò Barbara Rizzo Asta ed i suoi due gemelli di sei anni Salvatore e Giuseppe, in questi terreni confiscati alla famiglia Virga oggi lavora la cooperativa “Placido Rizzotto” in attesa che anche qui nasca una cooperativa di giovani trapanesi che vogliano coniugare lavoro, di quello regolare, rispettoso dei contratti e della sicurezza, e l’antimafia. LEGGI TUTTO

Trapani, una procura che si svuota, mafiosi e complici ringraziano

Trapani, 24.07.2008 | di Rino Giacalone

Tre magistrati sono andati già via dalla Procura di Trapani, i pubblici ministeri Luciano Di Transo, Marco Gaeta, Elisa Pazè, un altro è in procinto di farlo, il sostituto procuratore Delia Boschetto, c’è poi l’ufficio lasciato da un altro magistrato ancora, Alessandra Converso, che dopo un lungo periodo di astensione obbligatoria per maternità, anche lei sarà presto destinataria di trasferimento. Cinque poltrone, dunque, in totale, dell’ufficio inquirente trapanese che sono destinate a liberarsi ma a restare vuote. LEGGI TUTTO

Beni Confiscati. Boom di adesioni ai campi di lavoro nei feudi confiscati alla mafia

Cerca di stare tranquilla sulla sedia di vimini, ma l´entusiasmo è grande. Scatta come una saetta. Anna vive a Padova e ha 19 anni. Una carriera di scout e tanta voglia di esserci. Quando ha saputo che la coop "Placido Rizzotto" organizzava campi di lavoro nei terreni confiscati alla mafia, ha deciso di sporcarsi le mani per provare a capire se la Sicilia è quella dipinta dalla tv.
«Sto vivendo una bellissima esperienza a Portella della Ginestra - racconta - La Sicilia non è solo mafia, ma anche antimafia. È una realtà sicuramente diversa da quella che ci prospettano i telegiornali. La disponibilità e l´impegno dei soci della cooperativa è indescrivibile». Armata di coltellino e cappellino, Anna è una di quei ragazzi che a Paceco hanno raccolto i meloni nelle terre confiscate al boss trapanese Vincenzo Virga. Cinquecento quintali che verranno commercializzati in Italia dalla Coop e che conterranno una vitamina in più: la "l" della legalità. LEGGI TUTTO

RADOVAN KARADZIC, IL DOTTORE DELLA MORTE

di Davis Fiore
La notizia della cattura di Karadzic chiude un capitolo importante della storia, ma non ne sradica il fondamento ispiratore che ha condotto alle sanguinose atrocità umane che tutti noi conosciamo, ossia al genocidio nei Balcani. Radovan Karadzic era uno psichiatria e Slobovan Milosevic aveva ricevuto trattamenti mentali da lui per 25 anni prima della pulizia etnica. Il Partito Democratico Serbo, di cui Karazdic era a capo, venne in realtà fondato dal suo amico Jovan Rascovic, che era anche suo maestro. Rascovic teorizzava la Super razza Serba, su cui si basarono le operazioni di igiene razziale nella ex-Jugoslavia. Ideologie che ricordano molto da vicino l’eugenetica di Rudin, la quale precedette l'avvento del nazismo. LEGGI TUTTO

venerdì, luglio 25, 2008

Mafia. Il gruppo PD all’Ars presenta un ddl a sostegno dei comuni e delle cooperative sociali che gestiscono i patrimoni confiscati

Il gruppo del Partito Democratico all’Assemblea regionale siciliana ha presentato un disegno che intende facilitare e ottimizzare la gestione e il riutilizzo dei beni definitivamente confiscati alla mafia da parte di enti locali, associazioni e cooperative. Il ddl è stato presentato dal presidente del gruppo Antonello Cracolici e dal vicepresidente dell’Ars Camillo Oddo, ed è stato sottoscritto dagli altri deputati del gruppo PD. LEGGI TUTTO

Isola delle Femmine. Le minacce di morte a chi lotta contro Italcementi

Isola delle Femmine. Minacce di morte ai cittadini che lottano contro Italcementi. Contro Pino Ciampolillo, leader del comitato “Isola Pulita”, le intimidazioni di chi vuole difendere la permanenza dello stabilimento. “Abbiamo fallito, chiudiamo”, dicono i soci di Isolapulita.
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Leggi il servizio di “Centonove”

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giovedì, luglio 24, 2008

Palermo. Protesta forestali, Cuffaro insultato e aggredito

PALERMO - Un gruppo di lavoratori forestali, che manifestava a Palermo, ha aggredito verbalmente e insultato l'ex governatore della Sicilia e ora senatore dell'Udc Totò Cuffaro.
Il senatore è rimasto bloccato a bordo dell'auto nei pressi dell'assessorato regionale all'Agricoltura, in viale Regione siciliana, dove si è svolta la manifestazione che per diverse ore ha mandato in tilt la circolazione in città, creando code di qualche chilometri in direzione dell'autostrada.