5/14/2018

A S. Stefano Quisquina, Giornata della Legalità e della Memoria, ricordando Lorenzo Panepinto


“La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”. Questa solo una tra le piú significative frasi affermate da Paolo Borsellino, parole che non si sono perse nel vento con il passare degli anni ma che, anzi, non perdono il loro significato e riaccendono la fiamma della speranza che un cambiamento positivo possa travolgere la nostra società.

Decima giornata nazionale del “mal di testa”. Visite e consulti gratuiti sabato 19 maggio all’ospedale Ingrassia


PALERMO 14 MAGGIO 2018 - Visite e consulti gratuiti con accesso diretto, ma anche consulenza telefonica. L’Ospedale Ingrassia di Palermo apre le porte dell’Unità Operativa Semplice di Terapia Antalgica in occasione, sabato prossimo 19 maggio, della Decima Giornata Nazionale del Mal di Testa, organizzata dalla SISC (Società italiana per lo studio delle Cefalee). Gli operatori dell’ambulatorio dedicato di Corso Calatafimi a Palermo saranno a disposizione degli utenti dalle ore 8 alle ore 13. Sarà possibile richiedere anche un consulto telefonico chiamando ai numeri: 091.7034563 oppure 091.7034244. L’UOS di Terapia Antalgica dell’Ingrassia, spoke ospedaliero della rete di terapia del dolore, è una struttura riconosciuta dalla Sisc per la diagnosi e cura delle cefalee. (nr)

Partinico, premiazione dei vincitori del concorso “Portella, i braccianti, la memoria”

La classe dell'Istituto tecnico "Carlo Alberto Dalla Chiesa" premiata 

Lo scorso 11 maggio si è svolta a Partinico la premiazione della classe IV D dell’istituto tecnico Carlo Alberto Dalla Chiesa, vincitrice del Primo premio del concorso “Portella, i braccianti, la memoria” promosso dalla Fondazione Argentina Altobelli. La Classe si è aggiudicata un buono acquisto libri di 1.600 euro, con una immaginaria “edizione straordinaria” del quotidiano “Il lavoratore partinicese” del 23 giugno 1947, giorno successivo agli attentati che, nella notte del 22 giugno a Partinico, portarono all’uccisione di Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iacono. Nel giornale, oltre alla descrizione dei fatti anche una fantasiosa intervista al bandito Salvatore Giuliano. Un altro buono-libri da 500 euro è stato invece assegnato alla scuola.  

Corleone, il 17 maggio si parla di sviluppo agricolo


Corleone, 14 maggio 2018 – A Corleone si parla di sviluppo agricolo e del rilancio di un settore che regge le economie di molte realtà locali della Sicilia. L’agricoltura è uno dei settori trainanti della Sicilia e il suo rilancio potrebbe sicuramente migliorare la situazione economica. Tanti sono i giovani che stanno iniziando a pensare di puntare all’agricoltura, per non fuggire via. L’agricoltura così potrebbe nuovamente essere fonte di reddito e di sviluppo.

5/12/2018

Sicilia. Disabili, giallo assegni: “Troppi i gravissimi li controlleremo tutti”


Antonio Fraschilla
In 13.600 ricevono ogni mese 1.500 euro. In Lombardia sono 5mila Allo studio modifiche al decreto Crocetta. “Spese da documentare”
L’assessore alla Sanità Ruggero Razza mette le mani avanti: « Le verifiche che faremo, in maniera rigorosa, su tutte le 13.600 domande di disabili gravissimi accolte dalle Asp la scorsa estate servono soprattutto a chi ha veramente diritto e bisogno di un assegno integrativo per la sua assistenza » . L’assessore, insieme alla collega responsabile della Famiglia, Mariella Ippolito, ha avviato nuovi controlli sui disabili gravissimi inseriti dalle Asp nel Fondo di assistenza integrativa che da solo vale 220 milioni e che garantisce un assegno ad personam di 1.500 euro al mese, come previsto dal vecchio decreto Crocetta. Una « verifica rigorosa » che nasce dalla constatazione di avere in Sicilia numeri molto, ma molto più elevati rispetto al resto del Paese. Segno che forse, nell’esame delle domande, qualcosa è sfuggito e sono state inserite nell’elenco dei disabili gravissimi anche persone con problemi, come gli anziani, che però definire gravissimi è eccessivo. Un sospetto, per carità, nulla di più: «I controlli fugheranno qualsiasi dubbio » , aggiunge Razza, sapendo di affrontare una materia delicata.
Il confronto con la Lombardia

L’anatema dei vescovi: “Mafiosi e complici dite addio al peccato”

I vescovi siciliani arrivano nella Valle dei Templi

Dall'inviato di Repubblica
Salvo Palazzolo,
Il documento. Nella Valle dei templi la condanna dell’omertà, l’autocritica per i silenzi e l’invito ai parroci a rilanciare l’appello
Agrigento - Nella Valle dei templi la Chiesa siciliana è a una nuova svolta contro la mafia. Venticinque anni fa papa Wojtyla lanciò un urlo vigoroso: «Convertitevi, un giorno arriverà il giudizio di Dio» . Oggi i vescovi dell’Isola rilanciano quelle parole con un documento di 49 pagine che ribadisce la scomunica e l’appello alla conversione, partendo da quello che è ormai un punto fermo dai giorni delle parole di Giovanni Paolo II e del martirio di don Puglisi: «La mafia è un gravissimo peccato». Ma ora, per la prima volta, il peccato di mafia prende forma con una definizione precisa. «Tutti i mafiosi sono peccatori: quelli con la pistola e quelli che si mimetizzano fra i colletti bianchi, quelli più o meno noti e quelli che si nascondono nell’ombra» . E non è finita: «Peccato è anche l’omertà di chi col proprio silenzio finisce per coprirne i misfatti, così facendosene — consapevolmente o meno — complice. Peccato ancor più grave è la mentalità mafiosa, anche quando si esprime nei gesti quotidiani di prevaricazione» . Un peccato che porta alla «scomunica di fatto» .

Dai negazionisti a Puglisi, la lunga marcia della Chiesa

I vescovi siciliani riuniti sotto il tempio della Concordia ad Agrigento

FABRIZIO LENTINI
L’analisi. Il mondo cattolico e i boss.C’è voluto un quarto di secolo per passare dall’urlo al ragionamento, dall’anatema all’argomentazione
C’è voluto un quarto di secolo per passare dall’urlo al ragionamento, dall’anatema all’argomentazione, dal verbum al logos. C’è voluto un quarto di secolo per dare contorni precisi al “peccato di mafia”, per incanalare la santa rabbia dentro le paratie dell’elaborazione teologica e dell’azione pastorale. Fino a ieri le parole più forti, le omelie più vigorose, le condanne più inequivocabili pronunciate dalla Chiesa contro i boss e i loro protettori erano state il frutto deperibile di slanci d’impeto, da scatti di umanissimo furore.

La sala della Camera del Lavoro di Grosseto intitolata a Calogero Cangialosi. Il video

La scopertura della targa

Da Maremma IN Diretta. Lo scorso 4 maggio è stata intitolata la sala della Camera del Lavoro della Cgil di Grosseto a Calogero Cangialosi, sindacalista e segretario del PSI di Camporeale, ucciso dalla mafia settanta anni fa. Si tratta della prima intitolazione in Italia a un sindacalista siciliano al di fuori dell'isola. Il servizio di Carlo Sestini con le immagini di Gianni Armonia è andato in onda nel Tg serale di Toscana Tv del 06 maggio 2018


Felicia Impastato: "Chistu unn'è me figghiu!"

Felicia Impastato accarezza la foto del figlio Peppino
La storia di Felicia Impastato è sicuramente un esempio di coraggio e forza. Con lei morta il 7 Dicembre del 2004 se n'è andato uno dei simboli più veri della lotta contro la mafia. La forza di una mamma che ha combattuto la mafia con l'arma della giustizia, senza mai cadere nella stupidità della vendetta mafiosa; una donna che ha messo al mondo dei figli eccezionali mostrando come la Sicilia non è solo "terra di mafia" ma anche la culla di persone fiere e oneste che danno la loro vita per la giustizia e la legalità. Pubblichiamo questa struggente e bella poesia in dialetto siciliano, scritta da Umberto Santino.
LA MATRI DI PIPPINU:
Chistu unn'è me figghiu.
Chisti unn' su li so manu.
Chista unn'è la so facci.

5/09/2018

La Sicilia ricorda Peppino Impastato: casolare aperto e corteo da Terrasini

Con Susanna Camusso al corteo per ricordare Peppino Impastato

Il fratello: «Nel quarantesimo anniversario vogliamo passare il testimone coinvolgendo un’intera generazione con il suo messaggio, che non è stato solo di impegno civile e di lotta politica, ma anche un messaggio educativo per tutti i giovani» Ricorre oggi il 40simo anniversario della morte di Peppino Impastato, militante di Democrazia proletaria, giornalista, fondatore di Radio aut, ucciso dalla mafia a Cinisi (Pa) il 9 maggio ‘78 quando aveva 30 anni. Per il delitto sono stati condannati i mafiosi Vito Palazzolo e Gaetano Badalamenti. (GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO)

A 25 anni dall’anatema di Papa Wojtyla, i vescovi siciliani:”Tutti i mafiosi sono peccatori”

L'anatema del Papa contro i mafiosi: "Convertitevi!"

di ANTONELLA LO CICERO
“La mafia continua a esistere e a ordire le sue trame mortali, estendendole anzi – ormai da tempo – oltre la Sicilia, nel resto d’Italia e all’estero, procacciandosi ovunque connivenze e alleanze, dissimulando la sua presenza in tanti ambienti e contagiandosi a molti soggetti – sociali e individuali – che apparentemente ne sembrano immuni, trapiantandosi ovunque nel solco di una pervasiva corruzione”. Lo affermano i vescovi siciliani nella Lettera a 25 anni dall’appello del Papa Giovanni Paolo II ai mafiosi nella Valle deiTempli, ad AgrigentoI vescovi ribadiscono che “la mafia è peccato”, “la mafia è incompatibile con il Vangelo” e ricordano che quando Giovanni Paolo II chiese loro di convertirsi la mafia rispose con gli attentati del luglio 1993, a San Giovanni in Laterano e a San Giorgio al Velabro, poi il 15 settembre 1993 uccisero padre Pino Puglisi, parroco nel quartiere Brancaccio, a Palermo, ora beato.

Pta Guadagna: già speso mezzo milione di euro negli interventi di riqualificazione

Il Pta Guadagna

Cambia volto l’ex ospedale per malattie infettive
PALERMO 9 MAGGIO 2018 – Ristrutturazione e riqualificazione del Presidio, ma anche riorganizzazione dei servizi e grande attenzione alla sicurezza di operatori ed utenti. Sono le linee guida del programma di rilancio e potenziamento dell’offerta sanitaria del PTA Guadagna in quello che fino al 2004 era un Ospedale per Malattie infettive dotato di 84 posti letto. Il nucleo storico degli edifici risale all’800 e l’opera di riqualificazione ha, già, interessato l’ex direzione sanitaria di un Presidio che all’inizio del ‘900 era uno dei “lazzaretti” della città.

Corleone. Seminario “Procedimento telematico e misure di semplificazione”


La Commissione Straordinaria informa la cittadinanza, le associazioni di categoria ed i professionisti che giorno 24 maggio p.v. dalle ore 09:00 alle ore 14:00 presso il Plesso Sant’Agostino, Via Sant’Agostino si terrà un seminario, rivolto ai Responsabili degli Sportelli Unici per le Attività Produttive (SUAP), degli Sportelli Unici per l’Edilizia (SUE) e ai consulenti e tecnici liberi professionisti. L’incontro su “Procedimento telematico e misure di semplificazione,” organizzato e realizzato dal FormezPA e dal Comune di Corleone, in collaborazione con il Centro Regionale di competenza per la semplificazione e il Dipartimento regionale delle Attività Produttive e patrocinato dall’A.N.C.I.Sicilia, mira ad approfondire le misure di semplificazione introdotte dalla Legge n. 124/2015 e dai decreti attuativi, con particolare riguardo alle attività commerciali e turistiche.

Anniversario Impastato: domani Susanna Camusso a Cinisi per un dibattito sul lavoro e le nuove povertà.

I funerali di Peppino Impastato

Il 9 il segretario generale della Cgil sarà al corteo da Radio Aut a Casa Memoria
Palermo 7 maggio 2018 – Per i 40 anni dall'omicidio di Peppino Impastato, la Cgil e Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, all'interno delle iniziative in programma fino al 9 maggio, organizzano un dibattito sul lavoro, i diritti e le nuove povertà con la partecipazione del segretario nazionale Susanna Camusso.
“I diritti negati: il lavoro che non c'è dopo il Jobs Act” è il tema dell'incontro che si terrà alle ore 10 presso l'aula civica del Comune di Cinisi. Intervengono: Umberto Santino, presidente del centro siciliano di documentazione Peppino Impastato, Enzo Campo, segretario generale Cgil Palermo, Alessandro Bellavista, ordinario di Diritto del lavoro all'Università di Palermo, Andrea Lassandari, ordinario di Diritto del lavoro all'Università di Bologna. Conclude Susanna Camusso. Durante l'inziativa, moderata dal giornalista Enrico Del Mercato, capo della redazione di Repubblica Palermo, interverranno Kobena Ibrahim, lavoratore immigrato e Sabrina Baiamomte, lavoratrice co.co.co Rsa di call center. Il 9 alle 16,30 la Camusso parteciperà al corteo dalla sede di Radio Aut a Terrasini, a Casa Memoria.

5/08/2018

PEPPINO IMPASTATO: UN POETA RIBELLE

Peppino Impastato

di PIETRO SCAGLIONE 
Nella notte del 9 maggio del 1978, mentre l’Italia era concentrata sul rapimento del premier Aldo Moro, la mafia assassinò Peppino Impastato, scrittore, poeta, giornalista ad honorem, candidato di Democrazia Proletaria e fondatore di Radio Aut.
Seguì un lungo depistaggio, documentato dalla relazione della Commissione parlamentare Antimafia nel volume “Anatomia di un depistaggio”, curato dal senatore comunista Giovanni Russo Spena per la casa editrice “Editori Riuniti”. Per tanti anni, Peppino Impastato fu considerato ingiustamente un “suicida” o addirittura un “maldestro terrorista”.

Sonia Grechi: "Questa è la storia di Calogero Cangialosi. Questo era nonno Calogero, il cui esempio deve essere oggi patrimonio di tutti"

L'intervento di Sonia Grechi, nipote di Cangialosi

PUBBLICHIAMO L'INTERVENTO FATTO DA SONIA GRECHI, NIPOTE DI CALOGERO CANGIALOSI, DURANTE LA CERIMONIA DI INTITOLAZIONE DEL SALONE DELLA CGIL DI GROSSETO AL NONNO
di SONIA GRECHI

nipote di Calogero Cangialosi
Grazie per condividere con la nostra Camera del lavoro questa giornata così speciale, dedicata alla memoria di mio nonno... Calogero Cangialosi. Ringrazio con orgoglio di appartenenza tutta la camera del lavoro di Grosseto e in particolare il segretario generale Claudio Renzetti, il segretario organizzativo Andrea Ferretti per aver condiviso con me da almeno sei anni la storia di mio nonno. Rivolgo gratitudine ai compagni della camera del lavoro di Palermo e Camporeale, in particolare al segretario generale Enzo Campo e al responsabile della legalità Dino Paternostro, con i quali ho instaurato un legame di profonda amicizia e naturalmente appartenenza alla stessa famiglia della CGIL.

La Cgil di Grosseto ha intitolato una sala a Calogero Cangialosi, ucciso dalla mafia. La moglie e i figli vennero a vivere qui

La scopertura della targa nel salone della Cgil di Grosseto 

Nel pomeriggio del 4 maggio, La Cgil di Grosseto ha inaugurato la sala conferenze dedicata significativamente a Calogero Cangialosi, segretario della camera del lavoro di Camporeale assassinato dalla mafia e dagli agrari il primo aprile 1948. Alla cerimonia erano presenti i tre figli viventi di Cangialosi: Vita, Michela e Giuseppe. Insieme a loro anche tanti nipoti, tra cui Sonia Grechi, anche lei dirigente cgil, che si è tanto impegnata. Onorato di esserci stato anch’io insieme ad una delegazione della camera del lavoro di Palermo, guidata da Enzo Campo. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

La Cgil intitola una sala a Calogero Cangialosi, ucciso dalla Mafia. La moglie e i figli vennero a vivere a Grosseto

5/01/2018

“Salvatore Giuliano era mafioso”. L’ultimo mistero negli archivi Usa

Da sx: Salvatore Giuliano e Gaspare Pisciotta

SALVO PALAZZOLO
Nel libro dello storico Petrotta i documenti dei servizi segreti americani “ Mandanti dell’eccidio furono i boss, minacciati dalla lotta per le terre”
«Office of Strategic Services. Report n. J-228/2 gennaio 1944. La mafia si è riorganizzata e ha ripreso a spargere il terrore nella comunità di Montelepre. Fra i suoi membri più pericolosi si segnala Giuliano, un ventitreenne dal carattere forte e determinato, responsabile dell’assassinio del poliziotto Mancini. Firmato: agente Z». Dagli archivi americani emergono nuovi documenti dei servizi segreti che spazzano via, ormai definitivamente, il mito del bandito Salvatore Giuliano. Altro che moderno Robin Hood in lotta per l’indipendenza della Sicilia, Turiddu che ruba ai ricchi per dare ai poveri, già all’inizio della sua ascesa fra le montagne della provincia di Palermo era indicato dall’intelligence statunitense nella lista dei most dangerous leaders” i più temibili delle cosche, assieme a tale «Remigi, ai fratelli Di Maria, a Badalamenti. Ricercati per vari crimini commessi contro la proprietà e le persone — scriveva l’agente Z — i ribelli vivono nei boschi e agiscono con la complicità di almeno venti elementi della città». Dopo la strage di Portella della Ginestra, del primo maggio di 41 anni fa, vennero scritte parole ancora più chiare: l’agente speciale del controspionaggio americano George Zappalà definiva la banda Giuliano «un’organizzazione terroristica mafiosa, accusata di aver commesso numerosi crimini in Sicilia». GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO DELLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI PETROTTA NELLA SALA CONSILIARE DI PIANA

1° maggio a Portella della ginestra: ricordati i caduti della strage di 71 anni fa. C'era anche il gonfalone del comune di Corleone

Serafino Petta, sopravvissuto alla strage, legge i nomi dei caduti...
Ancora una volta, nel 71° anniversario del 1° maggio 1947, la Cgil, le istituzioni democratiche e i lavoratori ricordano i caduti sotto il piombo della mafia, dei banditi, degli agrari e della politica reazionaria. La memoria è futuro! E' stata una bella sorpresa vedere stamattina, accanto ai gonfaloni di Piana degli Albanesi, S. Giuseppe Jato, Altofonte e Palermo, anche il gonfalone del comune di Corleone, che non si vedeva più a Portella dai tempi della sindacatura di Pippo Cipriani. (dp) GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

4/30/2018

Calogero Cangialosi, il segretario della Camera del Lavoro di Camporeale, ucciso il 1° aprile del 1947, sarà ricordato il 4 maggio a Grosseto, città dove da tempo vivono i suoi familiari


Palermo 30 aprile 2018 - “Non perdere il passato per ritrovare il futuro”. Calogero Cangialosi, il segretario della Camera del Lavoro di Camporeale, assassinato il 1° aprile del 1947, subito dopo Epifanio Li Puma e Placido Rizzotto, il 4 maggio sarà ricordato a Grosseto, la città dove vivono da tempo i suoli familiari. In occasione del gemellaggio, sarà presente una delegazione della Cgil Palermo. La Camera del Lavoro di Grosseto intitolerà a Cangialosi il suo salone. L'iniziativa, si terrà alle ore 16,30 nella sede di via Repubblica Dominicana 80/G. Coordina il presidente dell'assemblea generale della Cgil di Grosseto, Lorenzo Centenari. Interverranno: Claudio Renzetti, segretario generale Cgil Grosseto, Francesco Giorgi, segretario provinciale Psi, Dino Paternostro, responsabile del dipartimento Legalità Cgil Palermo, Sonia Grechi, nipote di Calogero Cangialosi, Enzo Campo, segretario generale Cgil Palermo, Maurizio Bertini, segretario generale Cgil Toscana. Conclude: Luciano Silvestri, responsabile Legalità Cgil nazionale. Durante il pomeriggio, saranno eseguiti letture e brani musicali a cura degli studenti del liceo statale Rosmini e del Liceo musicale Paolo Bianciardi. Partecipano anche gli studenti dell'Istituto Alberghiero Leopoldo II di Lorena.

Primo Maggio a Portella della Ginestra sul tema “Lavoro di oggi, diritti di sempre”, a fianco dei lavoratori atipici.


Intervengono Enzo Campo e Michele Pagliaro. Conclude il comizio il segretario generale di Nidil Cgil Claudio Treves
Palermo 27 aprile 2018 – “Lavoro di oggi, diritti di sempre”, è il tema scelto dalla Cgil per la manifestazione del Primo Maggio a Portella della Ginestra per ricordare la strage avvenuta nel 1947. Quest’anno la manifestazione è promossa dalla Cgil Palermo assieme alla Cgil Sicilia e a Nidil Cgil. Il programma. Alle ore ore 9 il concentramento presso la Casa del popolo di Piana degli Albanesi. Alle ore 9,30 la partenza del corteo fino alle Casa del Partigiano. Alle ore 10,30 la ricomposizione del corteo a 300 metri dal memoriale di Portella della Ginestra. Alle ore 11 il comizio presso il memoriale di Portella della Ginestra. Prima dell’inizio del comizio, un superstite della strage darà lettura dei nomi delle vittime. Seguirà un minuto di silenzio. Intervengono il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e il segretario generale Cgil Sicilia, Michele Pagliaro. Conclude il segretario generale di Nidil-Cgil, Claudio Treves.

4/27/2018

Asp: un nuovo mammografo con tomosintesi per l’ospedale di Petralia Sottana

L'ospedale Madonna dell'Alto di Petralia Sottana

E’ costato 130 mila euro e sarà in funzione dal mese di giugno
PETRALIA SOTTANA 27 APRILE 2018 – L’Asp di Palermo potenzia il parco tecnologico dell’Ospedale Madonna dell’Alto di Petralia Sottana dotando la struttura di un mammografo digitale diretto con tomosintesi. Sarà montato nei prossimi giorni nel reparto di radiodiagnostica e, dopo il collaudo, dal mese di giugno sarà a disposizione delle utenti di tutto il comprensorio madonita.

Piana degli Albanesi, lunedì 30 aprile si presenta il libro su Giuliano "uomo d'onore" di Francesco Petrotta


Piana degli Albanesi (Pa) 30 aprile, Si presenta “Salvatore Giuliano, uomo d’onore. Nuove ipotesi sulla strage di Portella della Ginestra” (Ed. La Zisa) di Francesco Petrotta
In occasione della ricorrenza della Strage di Portella, avvenuta il primo maggio del 1947, lunedì 30 aprile, alle ore 18, presso l’aula consiliare del Comune di Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo, si presenterà il saggio di Francesco Petrotta “Salvatore Giuliano, uomo d’onore. Nuove ipotesi sulla strage di Portella della Ginestra”, pubblicato dalle Edizioni La Zisa. Insieme all’autore, interverranno Dino Paternostro, Leandro Salvia, Serafino Petta, Joseph Fracchia e Matteo Mandalà.

4/26/2018

PROGRAMMA di iniziative per il 40° anniversario dell'assassinio di Peppino Impastato

Felicia Impastato accarezza la foto del figlio Peppino

PROGRAMMA di iniziative per il 40° anniversario dell'assassinio di Peppino Impastato, che si concluderà mercoledì 9 maggio col tradizionale corteo da Radio Aut - Terrasini a Casa Memoria - Cinisi.
Martedì 1 maggio
Ore 21:00 “LA MUSICA RACCONTA... Peppino Impastato"
Musica vs Mafia dell'associazione "Musica Insieme" di Grugliasco (TO), insieme all'orchestra e al coro Magister Harmoniae. Con la partecipazione dell'attore siciliano Giuseppe Battirolo. Una serata, ideata nell'ambito del progetto "Tra Cinisi e Palermo… Musica Vs Mafia”, in cui le musiche tratte dalle più celebri colonne sonore si uniscono al racconto della vita di Peppino.

Assemblea generale della Cgil di Palermo: parte la fase congressuale, al centro lavoro e sviluppo

Il segretario generale della Cgil di Palermo, Enzo Campo

Domani ore 9.30 l'assemblea generale della Cgil Palermo. Parte la fase congressuale. Introduce Enzo Campo. Partecipano il segretario Cgil Sicilia Michele Pagliaro e il segretario nazionale Giuseppe Massafra, che conclude 
Palermo 26 aprile 2018 – Con la riunione dell'assemblea generale in programma domani alle 9,30 presso la sala Garibaldi Bosco, in via Meli, 5, inizia la fase congressuale che vedrà impegnata la Cgil Palermo nei prossimi mesi. Nella riunione del nuovo organismo della Cgil allargato alle rappresentanze di tutti i luoghi di lavoro e agli attivisti delle leghe e dello Spi si discuterà delle principali vertenze in corso, della situazione politico-sindacale e saranno approfondite le problematiche sociali, occupazionali e previdenziali con i riflettori sulla realtà palermitana e sulle dinamiche dello sviluppo e della crescita socio economica.

36° anniversario dell'uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo: commemorazione all'Ucciardone con un atto unico recitato dai detenuti


Domani, venerdì 27 aprile, alle ore 10, presso la Casa di reclusione "Calogero Di Bona" - Ucciardone si terrà la manifestazione di commemorazione del 36° anniversario dell'uccisione politico-mafiosa di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, avvenuta il 30 aprile del 1982. I detenuti dell'Ucciardone metteranno in scena, sotto la regia di Lollo Franco, l'atto unico teatrale "Dalla parte giusta", scritto da Gianfranco Perriera, e incentrato sui diciotto mesi di carcere che Pio La Torre subì ingiustamente proprio all'Ucciardone, per aver occupato, nel 1950, il feudo S. Maria del Bosco a Bisacquino. I detenuti attori saranno accompagnati nella realizzazione della scenografia dagli studenti del Liceo artistico “Ragusa-Kyhoara” di Palermo e preceduti dal coro della Rete delle scuole “Bab al Gherib”.