5/21/2014

San Giuseppe Jato: screening oncologici e visite specialistiche, 864 prestazioni in piazza Falcone e Borsellino

L'Asp in piazza a San Giuseppe Jato
Visite specialistiche, screening oncologici, attivazione del Cup e dell'ambulatorio veterinario, oltre ad un incontro con gli studenti sui temi della medicina umanitaria e delle immigrazioni. Per un giorno San Giuseppe Jato si è trasformata nella città della salute con circa 50 operatori dell'Asp di Palermo che hanno garantito in Piazza Falcone e Borsellino una lunga serie di prestazioni: dallo screening del tumore alla mammella a quello del colon retto, dalle visite cardiologiche a quelle pneumologiche, dallo screening del diabete e dei fattori di rischio cardiovascolari alla microchippatura dei cani. Garantiti anche servizi amministrativi quali cambio del medico, esenzione ticket e CUP (Centro Unificato di Prenotazione).

Davide Faraone (Pd) attacca lo Statuto siciliano: “Difende i privilegi, va riformato”

Davide Faraone
Dieci riforme istituzionali da fare subito. No ad uno statuto siciliano a difesa dei privilegi di politici e burocrati, ma uno statuto che rafforzi i cittadini. Basta polemiche, nel Pd, occupiamoci del merito, affrontiamo i problemi. Le riforme istituzionali messe in campo a livello nazionale, non possono vedere la Sicilia sulla difensiva. La presenza del Ministro per le riforme, Maria Elena Boschi, testimoniano l'impegno del governo Renzi.
Premessa:
Lo Statuto della Regione Siciliana è stato modificato dalla legge costituzionale n. 2 del 2001. La legge costituzionale ha previsto: l’elezione diretta del presidente e ha decostituzionalizzato alcune parti dello statuto.

5/19/2014

Crocetta urla: “Vergognatevi”. Pd spaccato, la faida s’infiamma

Il presidente Rosario Crocetta
Sempre più spaccato il Pd in Sicilia. Nel rush finale della campagna elettorale per le europee di domenica la frattura diventa baratro. Da un lato i cuperliani dall’altro il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. Ed è proprio il governatore dell’Isola a sferrare l’attacco. Durante una manifestazione elettorale nella sua Gela (Caltanissetta) a sostegno dell’assessore regionale al Turismo, Michela Stancheris, Crocetta, accolto da grandi applausi, apre le ‘danze’ e punta il giurista e candidato democratico, Giovanni Fiandaca.

Spicola (Pd): "L'antimafia abbia una sola voce!"

Spicola (pd) Contro la mafia l'antimafia abbia una voce sola. Prenda esempio dagli studenti se non sa essere d'esempio.
"Su Fiandaca concordo con Davide Faraone e con Lorenzo Guerini. "Sbagliate le parole e sbagliato il momento, aggiungo.  A due giorni dalla commemorazione di Falcone non ci si può dividere sulla lotta alla mafia, addirittura con accuse personali. Bisogna essere compatti e uniti nel combatterla e contrastarla, nel suo ricordo, per lo Stato, per la legalità e per i ragazzi, anche con punti di vista diversi, ma nel rispetto. Chi osserva non comprende ciò che accade, non lo comprendo nemmeno io. La lotta alla mafia non è un soprabito di cui misurarsi addosso il taglio. Non è nemmeno un programma politico o un complicato indirizzo giudiziario, o un distinguo incomprensibile ai più.

Palermo, i socialisti celebrano il congresso dei Fasci e la nascita del Partito socialista italiano

Anche quest’anno si terrà a Palermo, mercoledì 21 maggio alle 16,30 in via Alloro 97, un sit-in dei socialisti siciliani per ricordare il congresso dei Fasci Siciliani, da cui scaturì il Partito Socialista Siciliano di Giuseppe De Felice Giuffrida. Presso Palazzo Cefalà, proprio tra il 21 ed il 22 maggio 1893,  si svolse infatti  un’assemblea con delegati di tutta l’Isola, in rappresentanza di contadini ed operai.

Prizzi. Il monsignore che porta dentro la sacra dote di Dio

Una tipica stradina del centro storico di Prizzi
di Giorgio Petta
Carmelo Amato, il decano dei sacerdoti a Prizzi, il paese dell'"abballu di li diavuli"
Lucido, pronto alla risposta e alla battuta, energico. Il 29 agosto prossimo compirà 104 anni. Ma neppure la broncopolmonite che l'ha aggredito l'inverno appena passato è riuscita ad abbatterlo. Gli occhi, dietro le lenti spesse da miope, brillano per intelligenza e attenzione. Monsignor Carmelo Amato, uno dei sacerdoti più anziani d'Italia, è una roccia, anche se da qualche tempo è costretto - per colpa della malattia già sconfitta - a stare seduto su una poltroncina, con le spalle avvolte da uno scialle lavorato a mano di lana verde e un plaid sulla gambe. Una convalescenza ormai sul finire. Due giorni fa si è alzato e ha concelebrato la messa nella chiesa di San Francesco d'Assisi. Attorno a lui, pronta ad ogni sua richiesta, vigila e gli sta d'attorno - come un'ape operosa - Fina Pecoraro, una vicina che ormai vive con il marito e il figlio, Salvatore di appena cinque mesi, nella casa di Monsignore Amato. «Mi segue - spiega - da 11 anni. Dal 17 luglio dello scorso anno si è trasferita con la sua famiglia a casa mia. Mi assiste come una figlia. Per me, lei, il marito e il bambino sono come parenti stretti e ho disposto che la casa e quel poco che mi resta di soldi, alla mia morte siano destinati a loro».

5/18/2014

S. Giuseppe Jato. Martedì prevenzione e solidarietà promossa dall'Asp

Il dott. Antonino Candela con gli operatori Asp
Una giornata all’insegna della prevenzione e della solidarietà. E’ stata organizzata per martedì prossimo, 20 maggio, a San Giuseppe Jato dal Commissario straordinario dell’Asp di Palermo, Antonino Candela, e dal Sindaco, Davide Licari. Dalle 9.30 alle 17 camper e gazebo dell’Azienda sanitaria stazioneranno a Piazza Falcone e Borsellino assicurando gli screening del tumore alla mammella, del tumore al colo retto ed alla tiroide, oltre che lo screening del diabete e dei fattori di rischio cardiovascolari. Verranno effettuate anche visite cardiologiche e pneumologiche.

5/17/2014

Prizzi. Un prete centenario mette in fuga un truffatore, che viene denunciato dai carabinieri

Ieri, verso l’ora di pranzo, F. e. nato a Napoli, classe 1973, ivi residente,pluripregiudicato in “viaggio di lavoro” in Sicilia si finge amico della ignara vittimada raggirare, cerca di guadagnarsi un sufficiente margine di fiducia, per poi passare a richieste di denaro contante offrendo abbigliamento griffato ovviamente contraffatto. Era partito da Napoli con il suo carico di nulla convinto di trovare terreno fertile per le sue truffe ma non immaginava di potersi imbattere in uno dei sacerdoti più anziani d’Italia. L’arzillo prelato, all’età di 104 anni, è riuscito a mettere in fuga l’ uomo che aveva raggiunto Prizzi con l’intento di spillargli del denaro.

Finalmente la verità scritta in una sentenza: Mauro Rostagno vittima di mafia!

I cittadini trapanesi lo hanno sempre saputo, e adesso, finalmente, questa verità vera è scritta in una sentenza emessa oggi dal Tribunale di Trapani. Sono stati necessari 26 anni per mettere la parola fine ad un’inchiesta giudiziaria caratterizzata da errori, omissioni, e veri e propri depistaggi disvelati nel corso del processo, e che saranno oggetto di un nuovo procedimento a carico degli inquirenti responsabili di queste infamità.

Omicidio Rostagno: condannati all'ergastolo i due mafiosi Vincenzo Virga e Vito Mazzara

Mauro Rostagno

La sentenza a Trapani dopo 77 udienze. Il giornalista fu ucciso il 26 settembre 1988 da Vito Mazzara per ordine di Vincenzo Virga. L’ombra di Messina Denaro

di Rino Giacalone – Vito Mazzara ha ucciso per ordine di Vincenzo Virga il giornalista Mauro Rostagno. Era il 26 settembre 1988. La sentenza di condanna all’ergastolo è arrivata questa sera a tardissima ora dopo oltre 48 ore di camera di consiglio. La mafia da quel 1988 è riuscita ad evitare l’assalto di magistrati e investigatori, ha potuto farlo fino al 2008 quando le indagini sono ripartite grazie ad un confronto balistico che poteva essere fatto per tempo ma che nessuno aveva pensato di fare.

5/16/2014

Omaggio a Salvatore Carnevale...

Omaggio a Salvatore Carnevale, segretario della Camera del lavoro di Sciara, assassinato dalla mafia il 16 maggio 1955, con una tela del maestro Gaetano Porcasi e la poesia di Ignazio Buttitta “Lamentu pi la morti di Turiddu Carnivali”, cantata da Ciccio Busaccapresentata in occasione del 2° Congresso Nazionale di Cultura Popolare del 1956).

"É arrivato il cantastorie Ciccio Busacca per farvi sentire il lamento per la morte di Turiddu Carnevali, il picciotto socialista ammazzato dalla mafia. Ammazzato, perché lottava per dare pane e lavoro, ai braccianti del suo paese, che non hanno un palmo di terra e vivono nella miseria. A Sciara si piange: la madre ha perduto l'unico figlio, i braccianti la bandiera di combattimento. Sentire, c'è da sentire in questo lamento: c'è il cuore spaccato dei poveri."

Ancilu era e non avia ali 
non era Santu e miraculi facia, 
ncelu acchianava senza cordi e scali 
e senza appidamenti nni scinnia; 

5/14/2014

Palermo, rappresentanti delle tre confessioni religiose benediranno l'albero d'ulivo

Il 7 Maggio scorso, il sindaco di Palermo Prof. Leoluca Orlando, insieme all'attivista italiana Rosa Schiano hanno piantato a Villa Niscemi un'albero d'ulivo proveniente dalla città gemella "Khan Yunis" nella striscia di Gaza, quale simbolo della resistenza e a conferma dello spirito di fratellanza e solidarietà fra i due popoli.
Domani Giovedì 15 Maggio, alle ore 16.00 si svolgerà a villa Niscemi una cerimonia di benedizione  dell'albero da rappresentanti delle tre confessioni religiose rappresentati Da Don Vincenzo D'Andrea, parroco dell'oratorio dei salesiani "Santa Chiara", l'imam  della moschea di Palermo ABDERRAHMANE BOULAALAM, e da Marcello Faletra che leggerà dei versetti della Turah. La giornata proseguirà al Centro Culturale Biotos, in Via XII Gennaio n° 2:
alle ore 18.30 con l'inaugurazione della Mostra fotografica della fotografa ragusana Franca Schininà;

5/12/2014

"Signora, venga a Giuliana, partecipi alla nostra festa del Cristo in croce!"

Cara Sig.ra Dott. Ing. Prof. Maria Di Carlo, non conoscendola mi permetto di anteporre al Suo nome qualche suffisso così, magari, da non scontentarla. Precisando che abito a Giuliana ma non faccio parte di nessuna delle due fazioni pro o contro i festeggiamenti del Crocifisso, mi permetto di commentare quanto da lei scritto sul cliccatissimo Città Nuove dell'amico Dino Paternostro.

“ASP in PIAZZA” AD USTICA: 12a TAPPA DELL’INIZIATIVA SU PREVENZIONE E SCREENING

Un panorama di Ustica
Si  concluderà  martedì prossimo, 13 maggio, ad Ustica la prima stagione di “Asp in Piazza”, manifestazione su prevenzione e promozione della salute organizzata dall’Azienda sanitaria provinciale di Palermo. Sarà la dodicesima tappa di un percorso che ha portato la carovana itinerante in città e provincia oltre che a Lampedusa e Linosa. Sono state, finora, circa 15 mila le prestazioni effettuate.

5/11/2014

A proposito della "querelle" del Crocifisso di Giuliana: “Più pericoloso delle azioni degli ingiusti è il silenzio dei giusti”.

Su invito di Dino Paternostro, direttore di questo giornale on line, ho letto (ho cercato di farlo, ma…) l’esorbitante articolo del dott. Giuseppe Marchese e quello della prof. Antonella Campisi.  Dino mi diceva che mai, in anni di esistenza di “Città nuove”, e in anni di notizie e notiziole e articoli e riflessioni e analisi storiche contenuti su Città nuove, MAI si era avuto un numero così alto di cliccaggi (passatemi il neologismo) come per questa appassionante vicenda del crocifisso di Giuliana! Mille e seicento! E sempre in aumento! Incredibile! Mi sono incuriosita di fronte a cotanto fenomeno sociologico.

5/08/2014

Il bandito Giuliano negli USA? Tutto falso, supertestimone accusato di calunnia

Il cadavere di Salvatore Giuliano
Michele Ristuccia rischia un processo per avere raccontato di aver visto il bandito vivo nel 1971 al funerale della madre. Il Dna ha confermato: i resti sepolti a Montelepre sono davvero i suoi
Il cadavere di Salvatore Giuliano La storia del bandito Giuliano, che non sarebbe morto e avrebbe fatto uccidere un sosia al suo posto, per espatriare e vivere sotto falso nome negli Stati Uniti, è totalmente infondata e uno di coloro che hanno cercato di dimostrarla rischia adesso un processo per calunnia. Si tratta di Michele Ristuccia, un testimone che disse di avere visto Salvatore Giuliano al funerale della madre, nel 1971, a Montelepre. Ristuccia sostenne che a vedere Giuliano vivo, ventun anni dopo la data ufficiale della morte, sarebbe stato anche Giuseppe Sciortino, nipote del leggendario bandito siciliano. Sciortino ha però negato tutto, e a quel punto i pm di Palermo Paolo Guido e Francesco Del Bene hanno contestato al teste la calunnia.

Per continuare a lottare "con le idee e il coraggio di Peppino"

Peppino Impastato
L'attuale momento è caratterizzato dall'attacco più deciso alle basi della Costituzione, onde arrivare al suo snaturamento, con la prospettiva di un regime presidenziale dove i principi della democrazia e della volontà popolare, anche quelli della sua espressione parlamentare, sono e saranno interamente cancellati da forme di decisionismo fascistoide. Tutto ciò ha anche il suo riscontro nel mondo economico, dal quale sono state cancellate le norme di tutela del posto di lavoro con l'incremento del precariato, dell'insicurezza del domani e con la cancellazione di qualsiasi forma di dignità che dovrebbe caratterizzare ogni soggetto umano. 
A SEGUIRE IL PROGRAMMA PER RICORDARE IMPASTATO

5/07/2014

Sicilia. Il luogo dove fu ucciso Peppino Impastato sarà vincolato dalla Regione

Peppino Impastato
La giunta regionale ha condiviso oggi l'atto di avvio del procedimento dell'assessorato ai Beni Culturali, con il quale si dichiara luogo di interesse culturale, ai sensi del d.lgs. 42/04, il casolare situato vicino ai binari della ferrovia di Cinisi, dove venne trovato ucciso il 9 maggio 1978 Peppino Impastato. “La giunta – ha detto il presidente Rosario Crocetta - ha inteso così affermare non solo l'importanza della memoria ma anche la necessità di predisporre un progetto di valorizzazione del sito, che possa favorire la crescita della coscienza civile delle nuove generazioni e dei cittadini. 

5/06/2014

Sicilia. Rosario Crocetta scrive una lettera a tutti i sindaci dei comuni siciliani

Il presidente della Regione, Rosario Crocetta
"Siamo insieme tutti rappresentanti delle istituzioni e insieme dobbiamo trovare soluzioni e uscire dal baratro profondo in cui è stata trascinata la Regione negli anni"


di ROSARIO CROCETTA
Cari amici sindaci,
prima di voi ho svolto il duro lavoro di sindaco in una città fra le più difficili della Sicilia, sobbarcandomi quotidianamente i problemi della mia comunità, portando avanti una politica di forte risanamento e di rilancio di una città che era stata devastata. In quegli anni quantunque io mi sforzassi, non riuscivo ad avere alcuna interlocuzione né con il governo regionale né con quello nazionale, sul problema dell'acqua, dei rifiuti, sulla programmazione europea, sul taglio delle risorse. Me la sono cavata da solo stringendo i denti e tirando dritto, senza inalberarmi in conflitti con le altre istituzioni. Ancora oggi io mi considero sindaco, sindaco di una comunità più vasta che  moltiplica i problemi delle 380 città siciliane.

“ASP in PIAZZA” A LINOSA: CHECK UP COMPLETO PER GLI ABITANTI

La foto di gruppo col sindaco e il commissario a Linosa
IL DELEGATO SINDACO DELL'ISOLA, SUSANNA ERRERA: “NON AVEVAMO MAI VISTO TANTI MEDICI, E' UN SEGNALE SIGINIFICATO PER TUTTA LA COMUNITA'”
Un clima estivo con sole cocente e temperatura di 27° ha fatto da scenario a Linosa ad “Asp in Piazza”, prima manifestazione su prevenzione ed educazione alla salute che abbia mai fatto tappa nella più piccola delle Pelagie. In un vero e proprio “Villaggio della salute”, i circa 400 abitanti dell'Isola si sono sottoposti ad un vero e proprio Check-up completo. “E' stata un modo per rendere effettivi i diritti e per indicare un percorso efficace e veloce di risposte da dare alla comunità” ha sottolineato il Sindaco di Lampedusa e Linosa, Giusi Nicolini”. In due camper e 5 gazebo, oltre che nei locali della Guardia Medica, l'Asp di Palermo ha assicurato ai Linosani tutte le prestazioni che fanno parte dell'offerta sanitaria di “Asp in Piazza: dallo screening del tumore alla mammella a quello del colon-retto, dallo screening del tumore alla tiroide allo screening del diabete e dei fattori di rischio cardiovascolari. Effettuate anche visite specialistiche di oculistica, ortopedia, pneumologia e cardiologia, mentre il Centro Clinico Lampedusa, unico accreditato e convenzionato delle Pelagie, ha assicurato gratuitamente tutti gli esami di laboratorio.

CI SCRIVE la Comunità ecclesiale giulianese in risposta all'articolo di A. G. Marchese: Un unico Corpo


L’idea di scrivere alla redazione del vostro giornale nasce in seguito alla difficile situazione verificatasi a Giuliana con la pubblicazione dell’articolo di A. G. Marchese sulla festa del SS. Crocifisso. La nostra comunità ecclesiale non ha alcun fine polemico  nel voler ribadire ad esso, ma certamente si sente chiamata in causa a sostegno del suo parroco perché, percosso il pastore, il vero problema non è che si disperda il gregge, ma che lo si fuorvii. Vorremmo, allora,  spiegare come per noi sia veramente importante riportare in paese un clima di pace e di serenità, che spazzi via l’opera di demolizione e demoralizzazione che è in atto contro il parroco, don Luca Leone, un sacerdote che ha ereditato una parrocchia difficile e che ha necessitato, e necessita, sicuramente al pari di altre parrocchie, di essere curata da un punto di vista spirituale, formativo, economico, strutturale.  Non intendiamo fare un panegirico del parroco, ma i fatti parlano da soli: omettendo la sua preparazione culturale, che è evidentissima, e sapendo che non è la cultura che rende un uomo grande, non possiamo non ricordare l’opera di ricostruzione, di formazione e di educazione alla fede che  lui ha coraggiosamente intrapreso.

5/05/2014

A Cinisi: dal racconto popolare dell'osso che canta alla storia di Placido Rizzotto


La Toscana per il decennale di "Liberarci dalle spine"


La gioiosa macchina da guerra...


Una speranza per Gaza...


CULTURA. IL NOVE MAGGIO LA PRIMA DEL CENTENARIO AL TEATRO GRECO DI SIRACUSA

Il teatro greco di Siracusa
Giacchetti: motivo d’orgoglio per la città che torna capitale culturale della Magna Grecia. 
Venerdì 9 maggio, nella suggestiva cornice del Teatro Greco di Siracusa, l’Inda (Istituto Nazionale Dramma Antico) inaugura il Festival del Centenario mettendo in scena l’Agamennone di Eschilo con la regia di Luca De Fusco e musiche di Antonio Di Pofi. Sabato 10 andrà in scena Coefore/Eumenidi di Eschilo a cura del regista Daniele di Salvo e musica di Marco Podda. La traduzione della trilogia è a cura di Monica Centanni. Domenica 11 la commedia di Aristofane ‘Le Vespe’con la regia di Mauro Avogrado e musica della Banda Osiris, con la traduzione di Alessanndro Grilli.

Corleone, si è concluso il primo campo antimafie

Il gruppo dei volontari nella sede della coop
Ieri si è concluso il 2° campo antimafie Liberarci dalle Spine, una esperienza straordinaria vissuta con alcuni veterani di  Corleone e altri nuovi, l'innovazione 2014 è evidente; apertura alla comunità corleonese... riflessione sulla filiera etica e economica sui prodotti alimentari provenienti dai terreni confiscati alle mafie... sostegno all'economia del territorio... Noi siamo convinti che sostenere lo sviluppo economico e sociale del Sud significa fare antimafia popolare... ci proveremo e cercheremo di condividerla con chi vive in quei territori.....
DIARIO DOMENICA 4 MAGGIO 2014 

Regione Sicilia. I metalmeccanici occupano l'assessorato alle attività produttive

“NON VOGLIAMO FARE LA FINE  DELLA FIAT E DELLA KELLER”, DICE FOTI (FIOM CGIL)OCCUPATO L’ASSESSORATO ATTIVITA’ PRODUTTIVE: I DIECI COMPONENTI DELLA RSU FIOM-FIM-UILM DEL CANTIER NAVALE DENTRO LA STANZA DELL’ASSESSORE VANCHERI
Palermo 5 maggio 2014 -  Si sono piazzati in 10 nell’ufficio dell’assessore Linda Vancheri, nella sede dell’assessorato Attività produttive, occupandolo in attesa del suo arrivo. Sono i componenti dell’Rsu di Fiom, Fim e Uilm del Cantiere Navale, che aspettano da luglio  una risposta della Regione per dare il via alla realizzazione del  bacino di carenaggio da 80 mila tonnellate  “Chiediamo che il presidente venga  in Prefettura.

“ASP in PIAZZA” FA TAPPA A LINOSA

MARTEDI' 6 MAGGIO SCREENING ONCOLOGICI E VISITE SPECIALISTICHE GRATUITE PER I 400 ABITANTI DELL'ISOLA
 “Asp in Piazza” farà tappa martedì prossimo, 6 maggio, a Linosa, la più piccola delle Isole di pertinenza dell'Azienda sanitaria provinciale di Palermo. I circa 400 abitanti avranno la possibilità di sottoporsi ad un vero e proprio Check-up medico completo, ma anche di usufruire di svariati servizi amministrativi. "L'obiettivo dell'Azienda - ha sottolineato il Commissario straordinario dell'Asp di Palermo, Antonino Candela - è di andare incontro alle esigenze degli assistiti, soprattutto di coloro i quali vivono lontano dalla città. La gente di Linosa ha pari diritto di tutti gli altri utenti dell'Asp di fruire dei programmi di prevenzione: la sanità non conosce periferie. A Linosa metteremo gratuitamente a disposizione della gente tutti quei servizi e tutti quegli ambulatori che fanno parte della 'carovana' itinerante di Asp in Piazza che, finora, in 11 tappe ha erogato complessivamente 14.911 prestazioni”.

Il Palermo è in serie A!

La folla festante al Barbera
La lunga notte del Palermo di ritorno in città dopo la trasferta di Novara è cominciata al “Barbera”. Il primo ad affacciarsi alle finestre dello stadio davanti a ottomila persone è stato Ujkani, poi lo speaker Massimo Minutella ha chiamato a uno ad uno tutti i protagonisti della stagione rosanero cominciando proprio dai portieri con Sorrentino fra i più acclamati. Ovazioni da record per Barreto, Lafferty, Belotti e Iachini. L’allenatore del Palermo ha provato a difendere il suo cappellino, ma alla fine ha ceduto e i suoi giocatori glielo hanno strappato regalandolo alla folla in delirio. 

5/04/2014

Il capitano Basile e il procuratore Scaglione. Cerimonie in memoria di due vittime di mafia mai dimenticate

La lapide sul luogo dell'assassinio Scaglione
Oggi il 34esimo anniversario dell'omicidio dell'ufficiale dei carabinieri ucciso a Monreale, domani il 43esimo di quello del capo della Procura di Palermo. A 34 anni dall'omicidio del capitano dei carabinieri Emanuele Basile, l'amministrazione comunale di Monreale e l'arma dei Carabinieri hanno ricordato la figura dell'ufficiale assassinato da Cosa nostra con una messa di suffragio, celebrata dal vicario generale della diocesi di Monreale, e con la deposizione di due corone di alloro sulla lapide da parte del sindaco Filippo Di Matteo e del generale di Brigata Giuseppe Governale. Alla cerimonia hanno preso parte, fra gli altri, il presidente del Tribunale di Palermo, Leonardo Guarnotta, il procuratore aggiunto Leonardo Agueci, il presidente della Corte d'Appello, Vincenzo Oliveri, il comandante del Gruppo carabinieri Monreale, colonnello Pierluigi Solazzo e molti cittadini che ancor oggi ricordano questo valoroso capitano dei Carabinieri, che "ha sacrificato la sua vita, per l'affermazione della legalita' e della giustizia".

Minacce a Crocetta, Avviso Pubblico: “E’ amministratore sotto tiro, partecipi con noi ai Cento Passi dei Sindaci”

Il governatore Rosario Crocetta
Il vicepresidente nazionale di Avviso Pubblico – Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, Avv. Piero Gurrieri, ha voluto esprimere al presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta la solidarietà propria e della presidenza dell’Associazione per l’ennesimo atto intimidatorio rivelato dallo stesso Crocetta nel corso di un incontro con gli studenti del “Brunelleschi” di Acireale. “A distanza di pochi giorni dalle minacce giunte al vicepresidente dell’Antimafia Claudio Fava, è il turno del presidente Crocetta, a significare che siamo di fronte ad un intensificarsi dell’attacco alle istituzioni, di fronte al quale occorre reagire nella massima coesione e parlando un’unica lingua, quella della determinazione”, ha detto Gurrieri. “Al presidente Rosario Crocetta va la solidarietà della presidenza nazionale di Avviso Pubblico e delle Regioni e Comuni che ne fanno parte. Ci piacerebbe ribadirgli da vicino la nostra vicinanza, ed è per questo che lo invitiamo ad essere nostro ospite, a Cinisi, l’8 e il 9 maggio p.v., quando presenteremo il Rapporto nazionale “Amministratori sotto tiro”, e, per il terzo anno consecutivo, daremo vita, insieme a “Casa Memoria”, ai Cento Passi dei Sindaci”.

La strage di Portella: Giuliano, la mafia e la Sicilia americana

Il bandito Salvatore Giuliano
“Coloro che ci hanno fatto le promesse – afferma Gaspare Pisciotta – si chiamano Bernardo Mattarella, il principe Alliata, l’onorevole monarchico Marchesano ed anche il signor Scelba, ministro dell’Interno. I primi tre si servivano dell’onorevole Cusumano Geloso come ambasciatore… ed il tramite tra la banda Giuliano ed il governo di Roma era l’onorevole Marchesano… Furono Marchesano, il principe Alliata e Bernardo Mattarella ad ordinare la strage di Portella della Ginestra. Prima della strage essi si sono incontrati con Giuliano”.

5/03/2014

Primo Maggio. Calà (Cgil): "Vogliamo un nuovo processo per la strage di Portella"

La manifestazione di Portella
Nella mattinata del 1° maggio, sono stati più di In 2500 i partecipanti al corteo che, dalla Casa del Popolo, è arrivato fino al “sasso di Barbato”, luogo della strage di Portella della Ginestra di 67 anni fa.   Il  lungo serpentone, con le bandiere rosse e gli striscioni,  era aperto dalla banda che intonava le canzoni partigiane e del lavoro, seguita dai segretari della Camera del lavoro di Palermo Maurizio Calà, della Slc Cgil Maurizio Rosso e dalla segreteria nazionale Slc Cgil, guidata dal segretario  generale Massimo Cestaro. La Festa del Lavoro di giovedì a Palermo è stata dedicata ai precari dei call center, dei teatri, delle orchestre e di tutti i  settori della conoscenza. Erano presenti al corteo, infatti, delegazioni di Fastweb, di Almavia, di Telecom, di Accenture, di 4you, di H2g call, rappresentanti di tecnici e artisti del Teatro Biondo e della Foss, Rsu e tecnici della Rai, rappresentanze  di ballerini, attori, artisti, musicisti,  postini. 

5/02/2014

Portella, festa del lavoro dedicata ai precari



Un momento della manifestazione
(ANSA) - PIANA DEGLI ALBANESI (PALERMO), 1 MAG - Festa del lavoro a Portella della Ginestra. Sono stati in 2500 a prendere parte al corteo dalla Casa del Popolo al "sasso di Barbato", sul luogo della strage. Il lungo serpentone, tra la distesa di bandiere rosse e striscioni, è stato aperto dalla banda che intona le canzoni partigiane, seguita dai segretari della Cgil di Palermo Maurizio Calà, della Slc Cgil Maurizio Rosso. Una Festa del Lavoro a Palermo, è stato ribadito dedicata quest'anno ai precari dei call center, dei teatri, delle orchestre, di tutti i settori della conoscenza. Presenti al corteo delegazioni di Fastweb, di Almavia, di Telecom, di Accenture, di 4you, di H2g call, rappresentanti di tecnici e artisti del Teatro Biondo e della Foss, Rsu e tecnici della Rai, rappresentanze di ballerini, attori, artisti, musicisti, postini.
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
PORTELLA DELLA GINESTRA: I CADUTI, I FERITI

La Torre ucciso 32 anni fa, Palermo lo ricorda. Ma il figlio: "oggi si fa a gara solo a chi è più anti-mafioso"

Franco La Torre
L'accusa alla commemorazione, presenti Orlando e Crocetta. Napolitano manda messaggio: «Martirio di un eroe siciliano»
PALERMO - Commemorazione con polemica, per il deputato e segretario regionale del Pci Pio La Torre, ucciso dalla mafia il 30 aprile di 32 anni fa insieme al suo collaboratore Rosario Di Salvo.
L'ACCUSA DEL FIGLIO -«Ormai si fa a gara a chi è più anti-mafioso di tutti», accusa Franco La Torre, figlio dell'ex segretario del Pci. Le sue parole, pronunciate durante la cerimonia, che si è svolta alla presenza del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, di alcuni assessori ma anche del governatore Rosario Crocetta, suonano come uan critica alla classe dirigente siciliana. «Mio padre invece diceva sempre - spiega - la lotta alla mafia si fa con una mobilitazione tutti insieme».

Lumia: "Oggi ho partecipato alla commemorazione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo..."


La Torre e Di Salvo assassinati il 30 aprile 1982

di Giuseppe Lumia
Oggi ho partecipato alla commemorazione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo ed in tarda mattinata sono intervenuto al Senato per chiedere al Parlamento, proprio recuperando la lezione di La Torre, una "costituente antimafia" ovvero una sessione dedicata sulla legislazione antimafia per fare un salto di qualità nel contrasto alle mafie. Ecco la mia riflessione e il testo del mio intervento in Aula.
Quello di Pio La Torre e Rosario Di Salvo non è un ricordo scontato. Oggi è semmai un'occasione preziosa per fare memoria e rinnovare il nostro impegno contro le mafie, per la pace e per la crescita sociale, civile e culturale della nostra società.

Amministrative, liste chiuse: in Sicilia 37 Comuni al voto



PALERMO.  Sono scaduti oggi i termini per la presentazione delle canditure per il rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali nelle elezioni del 25 maggio. In Sicilia si vota in 37 Comuni. Caltanissetta è l'unico capoluogo di provincia interessato dalle amministrative. Proprio nella città nissena a pochi giorni dalla chiusura delle liste c'è stato un colpo di scena: Forza Italia e Ncd, a poche ore dalla scadenza dei termini, hanno avuto un ripensamento sul loro candidato a sindaco, il medico Gioacchino Lo Verme, dirottando il sostegno sull'avvocato Sergio Iacona.

Contessa Entellina, sgozzate 150 pecore in c.da Carrubbelle


(ANSA) - PALERMO, 30 APR - I carabinieri indagano sull'uccisione di 150 pecore ad un allevatore di Contessa Entellina nel corleonese . La scorsa notte alcuni uomini si sono introdotti nell'ovile di un allevatore in contrada Carrubbelle hanno sgozzato tutti gli ovini. Il danno è di 30 mila euro.