Roba da non crederci! Un’amministrazione comunale si riunisce con i consiglieri e i dirigenti comunali e le associazioni di protezione civile per decidere (con enorme ritardo!) la distribuzione delle mascherine. E cosa partoriscono? Di ammassare come buoi consistenti gruppi di cittadini, col criterio cervellotico delle sezioni elettorali (vogliamo il nome dell’intelligentone che l’ha pensata: roba da Nobel), per dare a ciascuno una mascherina. Ma dite vero o scherzate? Mi stupisce che un sindaco di esperienza ed equilibrato come Nicolosi possa aver avallato un simile criterio. La soluzione semplice, che si sta adottando in tutti i comuni d’Italia no? Basterebbe che i dipendenti comunali e i volontari delle associazioni passassero per ogni strada, bussassero ad ogni porta e poi lasciassero le mascherine per il nucleo familiare, senza fare uscire nessuno da casa, senza assembramenti pericolosi, senza l’eventualità che tante persone (che non leggono Facebook) restino senza mascherina.
Signori del Comune, siete ancora in tempo. Distribuirtele casa per casa le mascherine. (Dp)





























