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sabato, aprile 23, 2022

Partecipiamo alla marcia per la Pace Perugia-Assisi

 


ENRICO ROSSI

Se un giornale come la Repubblica così duramente si scaglia contro la marcia Perugia Assisi, prendendo spunto dal manifesto dell’iniziativa che definisce addirittura “osceno”, evidentemente si teme che essa possa essere un evento tanto straordinario da influire sulla politica italiana e contribuire almeno un po’ a raffreddare lo spirito bellicista che finora l’ha dominata. In ogni caso, io ci sarò e, se potete, vi invito ad esserci. Infatti, io, Martini, Chiti e Bindi abbiamo aderito al documento di convocazione della marcia con queste parole.

Care cittadine e cittadini, noi firmatari dell'Appello contro l'aumento delle spese militari e per l'adesione al Trattato che proibisce le armi nucleari, condividiamo gli obiettivi della marcia straordinaria per la pace Perugia - Assisi che si svolgerà domenica prossima. Vi invitiamo a partecipare e  vi invitiamo al tempo stesso a continuare a promuovere la sottoscrizione del nostro appello, così da sollecitare il nostro Parlamento a cambiare gli orientamenti decisi.

Questo è il documento.

Marcia 2022  PerugiaAssisi

24aprile #insiemeperlapace

Dal 24 febbraio, la guerra in Ucraina avanza facendo strage di vite innocenti, riducendo le città in cimiteri, minacciando la guerra mondiale e la catastrofe atomica. Per questo diciamo che va fermata!

FERMATEVI: LA GUERRA È UNA FOLLIA!

Ogni giorno che passa, lo scontro s’innalza e la guerra diventa più disumana e cieca distruggendo ogni residuo spazio di pace. Per questo ripetiamo che va fermata subito!!!

Fermare la guerra vuol dire negoziare subito, con determinazione, su tutto: il cessate il fuoco, i corridoi umanitari, la fine della guerra, la sicurezza per tutti, il disarmo, il rispetto dei diritti umani di tutti, comprese le minoranze. Tutte le strade vanno percorse. Bisogna dialogare con tutti.

E’ urgente l’apertura di un negoziato multilaterale serio, strutturato, concreto, onesto e coraggioso, sotto l’autorità delle Nazioni Unite. 

Il Segretario Generale dell’Onu, i responsabili dell’Unione Europea e della politica internazionale lo devono fare ora! Guardando al presente ma anche al futuro. Per salvare la povera gente che è rimasta sotto le bombe. Per scongiurare la catastrofe atomica. Per impedire l’esplosione di una nuova devastante crisi sociale e ambientale. Non c’è obiettivo più importante!

Moltiplichiamo le iniziative di pace e domenica 24 aprile, vigilia della Festa della Liberazione, partecipa alla Marcia straordinaria PerugiAssisi della pace e della fraternità.

Nessuno si rassegni alla guerra e alla corsa al riarmo! Nessuno si pieghi alle leggi della violenza. Nessuno ceda alla logica amico-nemico. Risolviamo i problemi che non abbiamo ancora voluto affrontare nel rispetto del diritto internazionale. Basta con la propaganda di guerra! Fermiamo la circolazione dell’odio e dell’inimicizia. Facciamo pace. Prendiamoci cura delle vite degli altri, sempre, comunque e dovunque senza distinzioni di alcun genere.

Siamo solidali con gli ucraini e con tutte le vittime di tutte le guerre dimenticate che continuano a insanguinare il mondo. Con i russi che si oppongono alla guerra, con chi è costretto a farla e con le vittime della persecuzione anti-russa. Con tutti i bambini e le bambine, le donne e gli uomini di ogni età che pagheranno le dure conseguenze della guerra, in Italia e nel resto del mondo.

Chi ama la pace, come recita la Costituzione Italiana, «ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».

Enrico Rossi

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