11/17/2014

Calcio. Un Ottimo weekend per l'ANIMOSA CORLEONE



Alla prima gara di questo campionato provinciale i giovanissimi di Mr. Tanino si impongono di misura contro i pari età del Valledolmo grazie alla rete di Simone Provenzano che ribatteva in rete una conclusione di Giobbe Melodoro alla fine del primo tempo. Ciò che piace di questo gruppo è la grande voglia di mettersi in gioco dal primo all'ultimo sopperendo all'aspetto tecnico con una grande collaborazione e sacrificio di squadra. C'è sicuramente tanto da migliorare ma la voglia a questi ragazzi non manca. Il gruppo Allievi, con una vittoria conquistata all'ultimo minuto (3 a 2) si aggiudicano il match contro un ottimo Città di Misilmeri. Le reti di La Sala, Sansone e Grassedonio. Pareggio con una doppietta di Roberto Sabatino (2 a 2) per i Giovanissimi Regionali in trasferta a Carini  contro l'ICCARENSE.  (nella foto i Giovanissimi Provinciali) 
Edo Melodoro

GERUSALEMME TRA SANTITA’ E CONFLITTO

Gerusalemme
di Agostino Spataro
Nuovi muri di cemento e di odio
“Non serve altro odio e altro sangue, già ne scorre abbastanza in Israele, in Palestina, sopra i colli della vecchia e della nuova Gerusalemme.
Città tre volte “santa” per le principali religioni monoteiste che le imposero il nome, bene augurante, di “città della pace”, da cin­quemila anni causa e sede di conflitti infiniti, di eccidi compiuti, sotto differenti stendardi, in nome e per conto dello stesso Dio che, forse, l’avrà “promessa” a più di uno. A ben pensarci, non si capisce in che cosa consista la “santità” di que­sta città. Per Gustave Flaubert, che nel 1848 vi si recò da pellegrino, “Gerusalemme è un carnaio circondato di mura. Tutto v’imputridisce...” (in “Viaggio in Oriente” Ed. Mancoso, Roma, 1993)

Anche in Sicilia si può... MONTEDORO, UNA PREZIOSA RARITA’ AMMINISTRATIVA


di Agostino Spataro 
1 In questa fase altamente critica per la vita degli enti locali e della stessa regione, c’è in Sicilia un piccolo borgo dove una luce di speranza illumina una realtà in controtendenza, un esempio di dinamismo virtuoso in contrasto con la crisi paralizzante delle autonomie isolane molte delle quali, fra tagli, evasioni tributarie e malgoverno, rischiano la deriva, la bancarotta. Stiamo parlando di Montedoro, 1.700 abitanti nel nisseno, appollaiato fra le antiche solfatare del Vallone e le verdi vigne di Canicattì, ossia di una preziosa rarità amministrativa che può vantare, e fruire, una rete di servizi e opere sociali che rendono vivibile una condizione umana altrimenti triste e decadente.

L’EUROPA DI JUNCKER E LA SICILIA DI MATTEO MESSINA DENARO

Jean-Claude-Juncker
di NICOLA CIPOLLA
L’Espresso del 20 novembre 2014, continuando la pubblicazione di notizie sullo scandalo Juncker, arriva finalmente anche in Sicilia. Il fondo australiano Babcock & Brown, uno dei principali protagonisti dello scandalo, operava attraverso una omonima srl italiana. Sull’azione di questa c’è in corso un processo al tribunale di Milano e tra gli imputati spicca l’imprenditore trapanese Vito Nicastri, l’ex re dell’eolico, che nel 2012 si era visto sequestrate dall’antimafia beni per un miliardo e  mezzo di euro (successivamente più di un altro miliardo è stato sequestrato ai congiunti del Nicastri), come prestanome del boss Matteo Messina Denaro, l’ultimo stragista  latitante di cosa nostra. E fin qui siamo d’accordo con L’Espresso che però continua: “naturalmente non c’è alcuna prova che i grandi investitori esteri”  (che hanno acquistato dal Nicastri  le concessioni  delle energie rinnovabili) “sapessero o sospettassero di avere a che fare con partner italiani poco raccomandabili”. E no!!

L’Italia invia 4 cacciabombardieri Tornado per la Guerra all’Isis

di Antonio Mazzeo
L’Aeronautica militare sta per inviare quattro cacciabombardieri “Tornado” per partecipare alle operazioni della coalizione internazionale anti-Isis in Iraq e in Siria. La notizia giunge dagli Stati Uniti d’America: stamani la rivista specializzata Defensenews, citando il “portavoce del Minitero della difesa italiano”, afferma che i velivoli saranno schierati nella base aerea di Ahmed Al Jaber in Kuwait e “saranno utilizzati solo per missioni di riconoscimento”. Defensenews aggiunge che la ministra Roberta Pinotti avrebbe inviato nei giorni scorsi una lettera al parlamento italiano spiegando che insieme ai “Tornado” giungerà uno staff logistico di 135 uomini dell’Aeronautica italiana.

Calcio. Il Corleone ne fa quattro al Real Unione!

I ragazzi del Corleone dopo la vittoria col Real Unione
ATL. CORLEONE - ASD. REAL UNIONE 4-0             
ATL. CORLEONE : Russo(1’s.t. Soltani), Campisi, Lupo(35’s.t. D’Ignoti), Cardella, Sparacino, Cannella, Chiego, Labruzzo, Di Palermo(24’s.t. Genovese), Passiglia, Li Manni.
ASD. REAL UNIONE: Allegro, Cusumano, Calogero Parisi, Sortino(17’s.t. Di Salvo), Stagno, Di Leo, Abbruzzo, Scoma, Musso, Bufalo, Gurreri(1’s.t. Giuseppe Parisi).
ARBITRO : Signor Dario Pomara di Palermo.   
RETI : 4’p.t. Li Manni – 18’s.t. Di Palermo – 43’s.t. Chiego – 46’s.t. Genovese
NOTE: Ammoniti Cardella, Chiego (C), Calogero Parisi, Abbruzzo, Giuseppe Parisi, Bufalo (R). (a seguire, LE PAGELLE di MARCO PANZICA) / GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

MINACCE. SPERONATA A ROMA L’AUTO SU CUI VIAGGIAVA LIRIO ABBATE

È accaduto martedì 11 novembre alle 22 nel centro di Roma. A settembre aveva ricevuto altre minacce. Ha pubblicato un’inchiesta su fascisti e mafiosi nella capitale
In piena notte un’auto sospetta, una Renault Clio, ha inseguito la macchina su cui il giornalista Lirio Abbate, inviato del settimanale l’Espresso, viaggiava con due uomini di scorta, l’ha speronata ed è fuggita. Gli agenti della scorta hanno inseguito l’auto investitrice e sono riusciti a bloccarla poco dopo, dietro le auto incolonnate a un semaforo. Hanno fermato l’autista, un giovane di vent’anni. Il passeggero è riuscito a scappare e a dileguarsi. Nell’auto sono stati ritrovati documenti intestati a un cittadino straniero. Gli inquirenti giudicano l’episodio allarmante e stanno indagando. Al momento non hanno reso nota l’identità del fermato né quella del fuggitivo.

“Pronto il tritolo per il pm della trattativa Stato-mafia”



A chi interessa eliminare il giudice Nino Di Matteo?
di Salvatore Borsellino
Ancora una volta giungono notizie di morte. Ancora una volta, come 22 anni fa, giungono notizie di carichi di tritolo preparati a Palermo per l’assassinio di un giudice. Ancora una volta si moltiplicano da parte delle istituzioni i messaggi di solidarietà in attesa di poterli sostituire con messaggi di cordoglio, in attesa di intervenire ai funerali di Stato per verificare che, ancora una volta, un magistrato che ha osato toccare quei livelli di potere che non devono essere nemmeno sfiorati sia stato chiuso dentro una bara ed il caso possa essere finalmente archiviato. Poi si provvederà a celebrarlo come l’ennesimo eroe, a travisarne le parole, ad intervistarne i familiari, a conferire medaglie d’oro e distribuire onorificenze, sempre che questi siano disponibili ad interpretare convenientemente il ruolo loro assegnato, ad esibire le proprie lacrime e a comportarsi da vedove inconsolabili e da orfani affranti.

11/16/2014

Mafia, azzerato il clan di Brancaccio. Il nuovo boss era Natale Bruno

I poliziotti della sezione Criminalità organizzata della Squadra mobile di Palermo hanno decapitato nella notte il mandamento mafioso “Brancaccio” arrestando diciotto persone. La Polizia di Palermo, con la collaborazione dei colleghi di Milano, Napoli e Trapani e del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 18 presunti mafiosi accusati a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, traffico di sostanze stupefacenti, possesso ed uso illegale di armi da fuoco ed altro. In carcere anche Natale Bruno, arrestato a Milano, ritenuto il “regista” delle operazioni criminali.

11/13/2014

Palermo. Almaviva costretta ad assumere due lap palermitane con un contratto a tempo indeterminato



Il tribunale da’ ragione alle denunce della Cgil: “sentenza storica, che smaschera utilizzo improprio dei lap” 
Palermo 11 novembre 2014 – Da Lap, lavoratrici a progetto addette al call center  Almaviva di Palermo,  a lavoratrici assunte con contratto a tempo indeterminato. Una sentenza del Tribunale di Palermo, emessa dal giudice del lavoro Paola Marino,  smaschera per la prima volta in Italia l’utilizzo illegittimo di un’azienda, Almaviva Contact, nei confronti dei Lap, lavoratori  autonomi con contratto a progetto inseriti invece a tutti gli effetti nella catena di montaggio del call center con le mansioni e gli orari degli altri  addetti alle telefonate. E obbliga l’azienda ad assumere le lavoratrici  convertendo il rapporto in contratto a tempo indeterminato di natura subordinata.  

L’OMAGGIO DI OBAMA A MAO TSE-TUNG

Barack Obama
NICOLA CIPOLLA 
Barack Obama il 12 novembre  si recherà a Pechino per  incontrare il presidente Xi Jimping dopo che a marzo  di quest’anno aveva mandato in avanscoperta la moglie Michelle  e le figlie. L’agenda dell’incontro dei due principali protagonisti della politica e dell’economia mondiale prevede: la  non proliferazione dell’atomica  militare in Corea del Nord e in Iran, il blocco dell’ISIS, il ristabilimento pacifico di un ordine condiviso in Afghanistan e in Iraq, dopo i disastri provocati dagli interventi militari USA, come disinnescare la bomba ucraina, come intervenire sull’ebola e, dulcis in fundo, come mobilitare i due paesi per impedire il disastro climatico, annunciato dall’organo delle Nazioni Unite l’IPCC per il 2030, e soprattutto dal susseguirsi di eventi climatici disastrosi in tutto il mondo. Tutti temi su cui Obama ha trovato resistenze insuperabili non solo nel partito repubblicano e nella destra democratica alla Camera e al Senato ma soprattutto da parte dei poterei forti e condizionanti della CIA e del complesso militare industriale, dei monopoli energetici e delle banche.

11/12/2014

Giornata di "Memoria e Futuro". Dino Paternostro: "Abbiamo ridato ai familiari delle vittime innocenti il giusto orgoglio di rivendicare il loro eroismo"

L'intervento di Dino Paternostro
Quella di ieri ai Cantieri culturali alla Zisa di Palermo è stata una giornata resa ancora più emozionante dalla presenza di alcuni familiari dei dirigenti del movimento contadino caduti nella lotta contro la mafia. Gli interventi di Carmelo Li Puma (figlio di Epifanio, assassinato a Petralia Soprana il 2 marzo '48), di Antonella Azoti (figlia di Nicolò, assassinato a Baucina il 21 dicembre 1946) e di Nicolò Miraglia (figlio di Accursio, assassinato a Sciacca il 4 gennaio 1947) hanno trasmesso dolore e rabbia per la violenza subita dalle loro famiglie, ma anche voglia di continuare la lotta per una società più giusta, "a testa alta", come hanno sottolineato alcuni fotogrammi del bel film di Alberto Castigione, proiettato nella sala della Scuola di Cinema. Ed è stata una scelta importante quella della Flai nazionale e dell'Osservatorio sulle agro-mafie "Placido Rizzotto" di promuovere un progetto di ricerca sui contadini caduti per mano mafiosa dai Fasci dei lavoratori del 1982-84 fino alla metà degli anni '60. Una scelta che consoliderà l'onore della memoria per i 168 caduti per mano della mafia, degli agrari e dei circoli reazionari nazionali e internazionali, come hanno sottolineato in tanti (particolarmente energico l'intervento di Nico Miraglia, che ha rimproverato alla sinistra di non avere chiesto con sufficiente determinazione la riapertura dei processi per i sindacalisti senza giustizia). Per me è motivo d'orgoglio (di cui sento tutta la responsabilità!) essere stato indicato come coordinatore del gruppo di lavoro che dovrà impegnarsi in questo progetto di ricerca, scandagliando "le carte" degli archivi storici siciliani e nazionali.

Sicilia, memoria e futuro. La Flai lancia un ddl di iniziativa popolare per dare la terra inutilizzata ai giovani

L'intervento di Stefania Crogi
Palermo, 11 nov- Dalla terra possono venire lavoro per le giovani generazioni e una spinta forte allo sviluppo. E’ con questo convincimento che la Flai Cgil Sicilia ha elaborato una proposta di legge di iniziativa popolare per l’affidamento delle terre demaniali e private inutilizzate  o sottoutilizzate a cooperative sociali e a piccoli produttori agricoli. “L’obiettivo –ha detto il segretario generale della Flai regionale, Salvatore Tripi, nel corso di un dibattito- è favorire l’occupazione giovanile e il reinserimento di soggetti svantaggiati, promuovendo un modello produttivo basato sulla qualità della filiera corta”. 
GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

11/09/2014

Calcio. Sfuma la prima vittoria in trasferta del Corleone...

Un momento della partita
ASD AVVENIRE – ASD ATL. CORLEONE 4-3
ASD AVVENIRE: Costanzo, Casamento, Delcioni (16’ I T. Poma E.), Zabarino, Di Filippo, Cipollina, Di Vita S. (30’ II T. Poma S.), Di Vita D., Torregrossa, Maltese, Torrente (36’ II T. Cetino).
ASD ATL. CORLEONE: Soltani, Cannella, Alfano (12’ II T. Di Palermo), Cardella, Ferrante, Saporito, Ponzo 1’ II T. Campisi), Lupo A. Leto (25’ II T. Chiego), Labruzzo, Li Manni.
ARBITRO: Giovanni Gulì da Palermo.
RETI: 1’ Leto, 20’ Torrente, 46’ Di Vita D.; 14’ II T. Li Manni, 31’ II T. Li Manni, 35’ II T. Torregrossa (rigore), 43’ II T. Maltese.
TRAPANI – Sicuramente il pubblico presente alla partita tra la Polisportiva Avvenire e l’Atletico Corleone non si è annoiato: ha visto ben 7 gol e continui capovolgimenti di fronte, che hanno modificato più volte il risultato in campo, lasciandolo in bilico fino all’ultimo. I giallo-rossi del Corleone possono recriminare per un rigore concesso troppo generosamente alla squadra di casa dal signor Gulì, ma fondamentalmente, contro l’ultima della classe, possono solo prendersela con loro stessi.
LE PAGELLE di MARCO PANZICA

11/08/2014

Casteldaccia ricorda il partigiano Montesanto e il sindacalista Raja



Gaetano Montesanto
A Casteldaccia, sabato 15 novembre 2014, alle ore 17,30, presso la Torre Duca di Salaparuta, Piazza Madrice, sarà presentato  il quaderno n. 2 dell'ANPI  "Dai Fasci siciliani alla Resistenza" GIPE Palermo, 2014, sarà commemorato il partigiano Gaetano Montesanto e consegnata la tessera ANPI a honorem per la memoria al nipote omonino Gaetano Montesanto. Sarà commemorato anche Andrea Raia e consegnata la tessera ANPI ad honorem per la memoria alla figlia Santa Raia.

ECCO IL PROGRAMMA:

Muri per impedire l’entrata o per impedire l’uscita?

Manifestanti demoliscono il muro di Berlino
AGOSTINO SPATARO
Domani, 9 novembre 2014, ricorrerà il 25° anniversario della caduta del muro di Berlino. Sui “muri” avevo inserito il sottostante “pensiero” nel mio libro “I giardini della nobile brigata - Pensieri corti”. Una piccola riflessione contenente un giudizio duro contro la Rdt, anche a dimostrazione del fatto che non ho bisogno della “velina” di qualcuno per scrivere su una pagina così dolorosa e contraddittoria. Ma eccolo. “Giustamente, si continua a inneggiare alla caduta del muro di Berlino, praticamente abbattuto con il beneplacito del capo della potenza (Urss) che l’aveva ordinato, ma non si parla di altri muri (alcuni eretti dopo il 1989) che, in varie parti del mondo, separano Stati, città, popoli, famiglie.

11/07/2014

Corleone, alla querela del sindaco il presidente Gambino risponde col silenzio...

Lea Savona
CORLEONE – Continua la “querelle” tra il Sindaco Lea Savona ed il Presidente del Consiglio Comunale Stefano Gambino. Come si ricorderà era la sera del  giorno 21 ottobre 2014  quando ignoti malfattori avevano incendiato un escavatore di proprietà di Stefano Gambino lasciato in sosta in un terreno di proprietà delle  sue sorelle in contrada Montagnola di Chiosi. Gambino dichiarava  che l’intimidazione subita era da attribuire alla sua attività politica di contrasto alla Giunta guidata dal Sindaco Lea Savona, che respingeva al mittente le accuse. Ieri,  Sindaco e Presidente del Consiglio sono stati convocati separatamente davanti alla Commissione Antimafia Regionale presieduta dall’Onorevole Nello Musumeci. Il Sindaco Lea Savona ha reso noto in un comunicato stampa di avere sottolineato ai componenti della Commissione Antimafia “l’impegno costante della sua Giunta per lo sviluppo del principio di legalità e per il progresso culturale e sociale di tutta la comunità corleonese, che sono di limpidezza cristallina”.

Corleone, stato meteo di allerta rossa fino alle ore 24 di oggi

Se io fossi stato sindaco di Corleone, ieri sera non mi sarei limitato a firmare un'ordinanza di avviso alla popolazione di stato meteo di allerta rossa e pubblicarla sul sito internet del Comune. Avrei cercato con tutti i mezzi, anche per esempio facendo girare una macchina con l'altoparlante, di avvisare TUTTI i cittadini (anche quelli che non frequentano internet) per dare loro le istruzioni essenziali atti a proteggersi. A Corleone, invece, è successo che, salvate le forme, la sostanza è stata affidata al "passa parola", sia per le scuole che sono state chiuse, sia per i pericoli per tutta la popolazione. La stessa ordinanza che pubblichiamo (scaricata dal sito del comune) il sindaco e i suoi uffici si sono guardati bene dall'inviarla agli organi di informazione. Lo stesso sindaco e i suoi uffici, invece, sono stati solerti ad emettere ed inviare ai giornali (anche al nostro, che l'ha pubblicato) un comunicato stampa con cui Savona annuncia di avere querelato il presidente Gambino. Con tutto il rispetto, ieri sera LA PRIORITA' ASSOLUTA era quella di informare e dare istruzioni alla popolazione sull'allerta rossa. Ma, si sa, le priorità passano dall'ordine che ciascuno di noi ha nella propria testa... (dp)

11/05/2014

L’omicidio di Concetta Conigliaro. Le prove dei Carabinieri superano il vaglio del riesame

Vincenzo Caltagirone
Ancora un passo avanti nel procedimento penale sulla morte di Concetta Conigliaro, la donna la cui scomparsa da San Giuseppe Jato, avvenuta l’11 aprile scorso e segnalata ai Carabinieri della locale Stazione solo il 15 maggio dalla madre, era finita nella tragedia del rinvenimento di parte dei suoi resti carbonizzati nelle campagne tra San Cipirello e Camporeale. Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo (Sost. Proc. Dott. De Leo e D.ssa De Somma) e condotte dagli investigatori dell’Arma di Monreale hanno infatti superato positivamente anche il vaglio del Tribunale del Riesame, chiamato a pronunciarsi sulle misure coercitive disposte nei confronti di Vincenzo ed Antonino Caltagirone, padre e figlio pregiudicati ed arrestati lo scorso 6 ottobre con l’accusa di aver aiutato Salvatore Maniscalco a disfarsi del cadavere di Concetta.

Le bugie del ministro. Così Alfano ha mentito sui lavoratori picchiati



Angelino Alfano
Ecco perché la versione ufficiale viene smentita dal video. Oggi alla Camera il voto sulla mozione di sfiducia
di CARLO BONINI
ROMA - In un perfetto déjà vu, per la seconda volta in appena sedici mesi, il ministro dell’Interno Angelino Alfano torna a sottoporsi al voto del Parlamento su una mozione di sfiducia individuale. Di cui cambia solo il proscenio: un anno e mezzo fa fu il Senato, oggi la Camera. Ma non la sostanza politica. Come nel luglio del 2013 (caso Shalabayeva), gli ingredienti della vicenda che lo investe — gli scontri di piazza del 29 ottobre scorso durante il corteo degli operai della Ast — ripropongono infatti un identico canovaccio. Come in quell’estate, Alfano mente al Parlamento, cui annuncia una «rigorosa e oggettiva ricostruzione dei fatti» che, al contrario, è costruita su circostanze ora fuorvianti, ora sapientemente manipolate.

Corleone, il sindaco Lea Savona a Palermo in audizione all'antimafia

La lettera con cui Musumeci ha invitato il sindaco
Savona all'audione di oggi, inviataci dallo stesso
primo cittadino di Corleone
IL PRIMO CITTADINO PROTESTA CON CITTA' NUOVE CHE, A SUO DIRE, LA "OSCURA"...
Ieri il sindaco di Corleone Leoluchina Savona ha protestato nei confronti di questa testata, "rea" di non aver pubblicato un suo comunicato stampa dello scorso 28 ottobre, con cui anche lei (dopo l'esponente del Pd e di Ora Corleone, Giuseppe Crapisi) chiedeva al presidente della commissione regionale antimafia, Nello Musumeci, una audizione sulla situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica a Corleone e nell'intero territorio (l'audizione del sindaco si terrà stamattina, subito dopo quella del presidente del consiglio comunale Stefano Gambino). Savona ha protestato anche perchè non pubblichiamo molte foto (lei ha detto nessuna) delle manifestazioni pubbliche in cui c'è lei, quasi che la si volesse "oscurare". Comprendiamo il nervosismo del sindaco della città "capitale mondiale della legalità" (come si legge nell'insegna che lei stessa ha fatto istallare all'ingresso del paese), che si vede accusata dal suo presidente del consiglio comunale di essere una sorta di mandante politico-morale dell'incendio del suo escavatore. Comprendiamo umanamente il suo sfogo, ma la sua ci sembra una protesta fuori luogo.

11/04/2014

La Storia non si fa con un uomo solo al comando

Il premier Matteo Renzi
di EUGENIO SCALFARI
HO SCRITTO più d'una volta nelle scorse settimane che abolire l'articolo 18 come il governo si propone di fare ritenendolo della massima importanza per il nostro prestigio a Bruxelles, non interessa invece né gli altri Stati dell'Unione né il Parlamento di Strasburgo né la Germania. Che l'articolo 18 esista oppure no è un fattore del tutto irrilevante per quanto riguarda la politica estera e il prestigio italiano in Europa. Così scrivevo ma mi rendo conto che sbagliavo. Ed infatti: "Ai sensi dell'articolo 30 della Carta dei diritti, ogni lavoratore e quindi anche quelli extracomunitari ha diritto alla tutela contro ogni licenziamento ingiustificato e incompatibile al diritto dell'Ue e alle legislazioni e prassi nazionali". Pertanto dell'articolo 18 il governo e addirittura il Parlamento italiano non possono decidere alcun provvedimento perché la legislazione europea fa premio su quelle nazionali di ciascun Paese, sempre che ovviamente i Parlamenti nazionali abbiano approvato e ratificato le disposizioni europee, ciò che da tempo è ovunque avvenuto. È strano che neppure la Cgil e la Fiom, che portano avanti combattendo a mani nude la loro battaglia, ricordino l'articolo 30 della Carta europea; basterebbe invocarla per bloccare qualunque provvedimento nazionale in merito. Ed è altrettanto strano che neppure l'opposizione interna del Pd richiami quelle disposizioni di Bruxelles. Così si dimostra a sufficienza che il Pd si è trasformato in un partito personale guidato da un uomo solo. Del resto ciò sta avvenendo in tutta Europa, dove il partito personale prevale su ogni altra forma fin qui applicata o almeno ostentata. 

Sullo stato dell'ordine pubblico a Corleone interviene la Commissione Antimafia

Pubblichiamo il comunicato di Giuseppe Crapisi, delegato dell'assemblea regionale del Pd e presidente di "ORA Corleone": La commissione d’inchiesta e vigilanza della mafia della Regione Siciliana ha convocato, per mercoledì 05/11/2014, in audizione il Presidente del Consiglio di Corleone Stefano Gambino, vittima alcuni giorni fa di un’intimidazione, e il Sindaco di Corleone Leoluchina Savona in relazione alle problematiche legate alla sicurezza e alla legalità della città. “Voglio ringraziare il Presidente della Commissione Nello Musumeci e il Vicepresidente della Commissione Fabrizio Ferrandelli – afferma Giuseppe Crapisi delegato dell’Assemblea regionale del PD e Presidente di ORA Corleone- per aver risposto concretamente e con celerità alla mia richiesta d’intervento della Commissione su Corleone posta in esser dopo l’incendio di natura dolosa che ha seriamente danneggiato l’escavatore in uso al presidente del Consiglio Comunale Stefano Gambino e visto il clima che si respira a Corleone nell’ultimo periodo”. A Corleone si sente il bisogno di riaccendere i riflettori affinché non si ripiombi nell’oscuro passato dopo esser riusciti a diventare simbolo del riscatto nazionale per questo l’attenzione della Commissione assume un rilievo importante. 
Ci permettiamo di aggiungere che, dopo aver ascoltato il presidente del consiglio e il sindaco, la Commissione antimafia farebbe bene ad ascoltare l'intero consiglio comunale, le organizzazioni sindacali e professionali, le associazioni di volontariato, le parrocchie, al fine di avere un quadro più chiaro e completo dello stato dell'ordine e della sicurezza pubblica a Corleone. (dp)

11/03/2014

3 novembre 2014: Corleone ha ricordato Bernardino Verro a 99 anni dal suo assassinio per mano mafiosa

Un momento del ricordo in villa comunale
Oggi Corleone ha ricordato Bernardino Verro, uno dei leader più prestiogioso del movimento dei fasci siciliani di fine Ottocento e primo sindaco socialista della città. L'iniziativa è stata promossa dalla Camera del lavoro e da Corleone Dialogos in collaborazione col comune di Corleone. La mattina intorno alle 9,30 sono state deposte una corona d'alloro ed una corona di fiori davanti al busto di Verro collocato in villa comunale. Poi, nell'aula magna del liceo "Don G. Colletto" il prof. Giuseppe Carlo Marino ha ricordato la figura e l'azione di Bernardino Verro. Infine, è stato proiettato il film di Nella Condorelli "1893. L'INCHIESTA". Vi proponiamo l'album fotografico della giornata e un video dove Dino Paternostro ricostruisce la figura di Verro e parla del movimento dei Fasci dei lavoratori.
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO



11/02/2014

Oggi Corleone ricorda Bernardino Verro


Calcio, prima categoria. Il Corleone vince con l'Ezio Roma, ma quanta sofferenza!

Un'azione di gioco della gara Corleone - Ezio Roma
ATLETICO CORLEONE 2 - A.S.D. EZIO ROMA 1
ATLETICO. CORLEONE: Russo, Campisi, Alessio Lupo, Cardella, Tommaso Ferrante, Saporito, Chiego (34’s.t. D’Ignoti), Giorgio Lupo (7’s.t. Ponzo),  Leto (1’s.t. Di Palermo), Labruzzo, Li Manni.
A.S.D.  EZIO ROMA: Drago, Mingoia, Corrao (28’s.t. Ruggeri), Barba, Pietro Vassallo (36’s.t. Guastella), Andrea Ferrante, Mineo, Pezzino (32’s.t. Cacciatore), Giordano, Giammarinaro, Nicola Vassallo.
ARBITRO : Signor Emanuele Pulejo di Palermo   
RETI : 11’s.t. Labruzzo – 20’s.t. Andrea Ferrante – 28’s.t. Cardella.
NOTE: Ammoniti Alessio Lupo, Saporito, Giorgio Lupo, Russo (C); espulso D’Ignoti (C).
LE PAGELLE di Marco Panzica

11/01/2014

Corleone, il film "1893. L'inchiesta" per ricordare Bernardino Verro


Ospedali siciliani, il piano dei tagli. Addio a trecento primari ecco i reparti da chiudere


di ANTONIO FRASCHILLA
 La scure cadrà soprattutto su Chirurgia, Cardiologia, e Ortopedia. Duecento posti-letto per pazienti acuti diverranno di lungodegenza. Nascono gli ospedali riuniti di Canicattì-Licata, Sciacca-Ribera, Caltanissetta-San Cataldo-Mussomeli, Gela-Niscemi-Mazzarino, Acireale-Giarre, Biancavilla-Bronte-Paternò, Caltagirone-Militello, Enna-Piazza Armerina, Nicosia- Leonforte, Partinico-Corleone, Termini-Petralia, Ingrassia- Villa delle Ginestre, Vittoria-Comiso e Modica-Scicli. 
È in arrivo una bufera nella costosa Sanità di Sicilia. Un vento fortissimo che spazzerà via quasi 500 poltrone di primari e assistenti medici in tutti gli ospedali, pubblici e privati convenzionati. I numeri di questa rivoluzione viaggiano in una fitta rete di tabelle appena consegnate dal governo Crocetta alla commissione Sanità dell'Assemblea regionale. Tabelle allegate a un decreto dal titolo "Piano di riqualificazione e rifunzionalizzazione della rete ospedaliera siciliana". Una rimodulazione di tutti i reparti e i posti letto in base ai parametri ministeriali ai quali la Regione dovrà adecia guarsi entro il 31 dicembre 2016.