3/11/2012

Avanza la Cgil nelle elezioni RSU

La CGIL avanza e si rafforza nelle elezioni per la RSU.  Con la CGIL avanzano e si rafforzano i lavoratori dell’ASP di Palermo che hanno bisogno di un sindacato forte, autorevole e non subalterno alle controparti.Questi i numeri del successo della CGIL:
·        700 voti,  + 212 rispetto ai 488 ottenuti nel 2007;
·        10 seggi, +  3    rispetto ai 7  avuti nella RSU uscente;
·        Primo sindacato all’ospedale di Termini Imerese e di Corleone.
Un risultato chiaro e inequivocabile di cui siamo molto orgogliosi perché conseguito liberamente, con il sostegno dei soli lavoratori.
Senza condizionamenti, senza promesse e regali ma soprattutto senza l’aiuto di padri che contano e di dirigenti ossequiosi e invadenti, cose, incompatibili con l’autonomia del sindacato e con la neutralità dovuta dalle controparti nelle competizioni fra le organizzazioni sindacali.

L'Unità a Monti: «Caro presidente, ecco perché sono giusti i funerali di Stato per il sindacalista Placido Rizzotto»

Placido Rizzotto
di Luca Landò
Chiediamo al Presidente del Consiglio di tributare ai resti di Placido Rizzotto l’alto onore dei funerali di Stato. Lo chiediamo perché la lotta alla mafia non conosce tempo, perché i crimini di Cosa Nostra non invecchiano mai. Perché Falcone e Borsellino, caduti vent'anni or sono, è come se fossero stati uccisi ieri, anzi oggi. E lo stesso vale per Placido Rizzotto colpito il 10 marzo di 64 anni fa. Lo chiediamo perché se l'esame scientifico restituisce alla storia italiana le ossa di un uomo ucciso nel 1948 dalla mafia, sta a noi, a tutti noi fare in modo che nel Dna del Paese entri la memoria di quel giovane sindacalista assassinato per il suo coraggio e le sue idee. Placido Rizzotto è stato giustiziato a Corleone a soli 34 anni da una banda guidata dal giovane Luciano Liggio. Rizzotto era amato dalla gente e temuto da Cosa nostra. Era il segretario della Camera del lavoro di Corleone, era un socialista, un combattente: la notizia della sua morte, della sua uccisione avrebbe creato problemi. Così, dopo averlo ammazzato, i sicari lo caricarono sulla schiena di un mulo e gettarono il corpo nel fondo di un crepaccio.  Nascondere i resti per cancellare la memoria, che è poi quella che fa la mafia ogni giorno sollecitando l'omertà e imponendo il silenzio. Per questo, anche per questo è importante imboccare la strada opposta. E per questo, anche per questo l’Unità ha deciso di raccogliere e rilanciare una proposta avanzata ieri da David Sassoli e che sta circolando con crescente insistenza: celebrare con i funerali di Stato i resti ritrovati di Placido Rizzotto.
L'Unità, 11.03.2012

Corleone, i giovani e Placido Rizzotto: la memoria viene da lontano...

La memoria che viene da lontano. Questo è il volantino ciclostilato il 10 marzo 1983 (29 anni fa) dalla Cgil e dal Circolo Corleone Alternativa, con cui si annunciavano due giornate di iniziative per ricordare Placido Rizzotto. Quell'iniziativa squarciava un silenzio durato tanti anni. D'allora, abbiamo sempre ricordato Rizzotto. Grazie all'impegno del gruppo di giovani di allora, della Cgil, dei familiari e poi delle istituzioni (cominciò il sindaco Pippo Cipriani nel 1996 a dedicare un busto a Rizzotto in piazza Garibaldi, organizzando nel 1998, insieme alla Cgil, solenni iniziative - una tre-giorni - per ricordare il 50° anniversario), Placido Rizzotto e i valori che rappresenta sono stati conosciuti in tutt'Italia. Grazie a questo impegno, il regista Pasquale Scimeca ha realizzato un film sul sindacalista corleonese. E adesso c'è stato un impegno concreto dello Stato per ritrovare il corpo. I funerali di Stato richiesti da autorevoli rappresentanti politici e la tomba da costruire con tante pietre, ciascuna proveniente da un diverso municipio d'Italia e da una diversa sede della Cgil, sarebbero eventi importanti per rafforzare i valori della democrazia e della libertà. (dino paternostro)

Quest'anno 14 campi di lavoro antimafie nel nome di Placido Rizzotto

di MAURIZIO PASCUCCI*
Nel 2005 quando siamo arrivati a Corleone fummo affascinati dalla narrazione di Dino Paternostro, Segretario della Camera del Lavoro, su Bernardino Verro e Placido Rizzotto. Due cittadini corleonesi sconosciuti da noi toscani e dimenticati da tanti siciliani. Il loro impegno, nei Fasci Siciliani, nella Resistenza, nella Cooperazione e nel Sindacato della Cgil, hanno di fatto sancito e scritto pagine di storia che dimostrano che l'antimafia sociale nasce dai braccianti e dai cooperatori, che nella loro semplicità e umiltà hanno sempre cercato di conciliare la ricerca di miglioramento della vita per le loro famiglie con l'impegno per acquisire diritti sociali per tutti.
* Coordinatore campi antimafie Arci Toscana

Placido Rizzotto e la mafia corleonese

Placido Rizzotto
di Giuseppe Casarrubea
Ricorre il 64° anniversario dell’uccisione di Placido Rizzotto, sindacalista di Corleone, ammazzato da Luciano Liggio, su mandato del boss Michele Navarra, il 10 marzo 1948. Rizzotto era un dirigente sindacale socialista, come Epifanio Li Puma e Calogero Cangelosi. Il suo assassinio  avviene alla vigilia delle elezioni del 18 aprile 1948, quando, dopo le stragi di Portella della Ginestra e di Partinico (1° maggio e 22 giugno 1947), la mafia e il banditismo terroristico di Turiddu Giuliano, stipulano accordi con i palazzi di Roma per bloccare l’avanzata delle sinistre in Italia. Su questi accordi esiste una circostanziata documentazione, in parte reperibile in questo stesso blog. Il saggio che segue fu pubblicato nella rivista Segno di Nino Fasullo (n. 151, anno 1994) e, per quanto risalga a circa venti anni fa, lo riproponiamo per la sua attualità. Per rendere il testo più leggero l’apparato delle note è stato rimosso. Può essere, però, consultato nel suddetto numero di Segno.

Anniversario dell'assassinio di Rizzotto. Il Sindacato Pensionati ha presentato i nuovi campi di lavoro

Saverio Piccione, segretario generale Spi-Sicilia

Al ricordo del segretario della Camera del Lavoro, Placido Rizzotto, nel 64esimo anniversario del suo assassinio, è stata dedicata la manifestazione dello Spi Cgil che si è svolta stamattina a  piazza Garibaldi, davanti al Municipio, a partire dalle 10. Centinaia di bandiere del sindacato dei pensionati per celebrare la memoria del sindacalista ucciso dalla mafia nel 1948 e del quale, ieri, è stata resa nota l’identificazione dei resti. Ogni anno il sindacato dei pensionati della Cgil rinnova l’appuntamento a Corleone per onorare “l’impegno di un uomo e di un difensore dei diritti dei contadini - hanno
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO DELLA GIORNATA

"Funerali di Stato per Rizzotto". E per la tomba la Cgil chiede una pietra a ogni comune

Il sindacato propone di realizzare il sepolcro del sindacalista ucciso dalla mafia nel 1948 con una pietra proveniente da ogni comune e regione d'Italia. Sassoli, Veltroni, Vita e Giulietti: "Cerimonia solenne per dire che lo Stato non dimentica"
PALERMO - Funerali di Stato per Placido Rizzotto per far capire che l'Italia e gli italiani non dimenticano. La proposta viene da vari esponenti della sinistra, a cominciare da David Sassoli, europarlamentare del Pd, e poi dall'ex segretario democratico Walter Veltroni, dal senatore Pd Vincenzo Vita e da Giuseppe Giulietti, portavoce di Art. 21.

Dopo il ritrovamento dei resti: «Funerali di Stato per Rizzotto». Web si mobilita

Una ragazza ha appena letto la poesia a Rizzotto

Parte da Twitter la proposta di un funerale di Stato per Placido Rizzotto. A farla sono il presidente degli europarlamentari Pd, David Sassoli, e Cesare Damiano capogruppo Pd nella Commissione Lavoro della Camera. «Anche a distanza di tanti anni, la nostra Repubblica ha il dovere di non dimenticare coloro che si sono battuti per la legalità», scrive Sassoli. 

Il vademecum di Telepadania per il figlio di Riina a Padova

Salvuccio Riina
Le "regole per la sopravvivenza al Nord del figlio del boss". "I mafiosi andrebbero fucilati", sostiene la Tv della Lega Nord. ma se si vuole integrare ecco cosa dovrebbe fare
Dieci regole per la sopravvivenza al Nord. 'Telepadania' le ha raccolte, in un video, dedicato a Salvatore Riina jr. Dopo il duro commento Umberto Bossi al trasferimento a Padova del figlio del boss ("I mafiosi andrebbero fucilati"), la tv della Lega Nord ha mandato in onda un filmato provocatorio, dal titolo 'I Polentoni per Salvuccio. Decalogo per l'integrazione di Riina jr'.
 "Noi che siamo bravi padani molto accoglienti vogliamo regalargli il decalogo per integrarsi al meglio a Padova", spiegano i conduttori del programma satirico. Parte, quindi, l'elenco dei consigli. Innanzitutto, sostengono, al Nord "si fa la fila", non come in Sicilia, dove, quando "arrivi tu, caro Salvatore, le folle si aprono". Poi, come secondo punto, l'emittente del Carroccio sfodera un 'vecchio cavallo di battaglia', ovvero la raccolta differenziata (già oggetto di una video-lezione al sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, nei giorni dell'emergenza rifiuti): lo smaltimento, dicono a 'Salvuccio', "non è prendere il pentito e metterlo nella colonna di cemento armato".

Guide turistiche: il museo di Corleone

Un Sindaco ‘svizzero’ per Corleone?

Da qualche tempo (decennio) a questa parte (chi scherzando e chi con molta convinzione), mi si continua a invitare a scendere… in piazza e candidarmi a sindaco di Corleone e 'unire la città'! Mi si ripete, che la mia ‘storia’ (emigrato corleonese, che diventa scienziato a livello mondiale) e i tanti segnali di legalità germogliati a Corleone in questi ultimi tempi rappresentano realtà Corleonesi, che il mondo deve conoscere! In verità, sono stato sempre un po' scettico: Corleone è molto divisa e 'unirla' non è un'impresa facile! e di nuovo, mi si fa presente, che solo uno 'straniero' (emigrato) potrebbe riuscirci! Apparentemente qualcuno avrà letto qualche mia nota sul 'Modello Svizzero'!

La Fp-Cgil: "Il nostro sindacato avanza in maniera omogenea in tutta Italia"

Le elezioni per il rinnovo delle RSU sono state uno fra gli impegni più importanti e al tempo stesso faticosi ai quali siamo stati recentemente chiamati. Per noi della Fp Cgil non si è trattato solo di una "normale" scadenza elettorale; ci siamo caricati sulle spalle il peso di una grande responsabilità: quella di difendere queste elezioni, di garantirne lo svolgimento, di permettere alle lavoratrici ed ai lavoratori di esprimere democraticamente il loro voto. Un peso che, oltretutto,  si aggiungeva a quello, altrettanto gravoso, di un periodo oltremodo caratterizzato da una offensiva a largo raggio contro il lavoro pubblico, contro le lavoratrici ed i lavoratori: un periodo di forti mobilitazioni e lotte che abbiamo affrontato da soli.

BISACQUINO (PA) : CALCI E PUGNI CONTRO IL PADRE. CARABINIERI ARRESTANO PREGIUDICATO 42ENNE

I Carabinieri della Stazione di Bisacquino, ieri sera, hanno tratto in arresto CAPRITTO Gioacchino Nicola  nato a Palazzo Adriano, classe 1970 per il reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi nei confronti dell’anziano padre. La lite è scoppiata intorno alle 17.00 nell’abitazione dove l’arrestato vive con il genitore al centro di Bisacquino. I motivi che hanno scatenato la furia sembrano essere molto futili, ma non hanno evitato che il CAPRITTO cominciasse a percuotere violentemente il padre 80enne.

3/10/2012

Dopo 64 anni, trovato il corpo del sindacalista Placido Rizzotto: dna compatibile al 76% col padre

La conferenza stampa in Questura
(di Ruggero Farkas) - Quelle poche ma intatte ossa trovate nel 2008 in uno degli spacchi rocciosi della magnifica rocca Busambra che domina il borgo di Ficuzza sono di Placido Rizzotto, socialista, segretario della Camera del lavoro, caporale prima e poi sergente, combattente in Carnia, quindi partigiano antifascista, antesignano dell'antimafia e spalla dei braccianti nella lotta ai latifondisti, scomparso il 10 marzo 1948 da Corleone. Ucciso probabilmente dalla mafia. Aveva 34 anni, i capelli neri lisciati con la brillantina ai lati del capo, con la riga al centro, ed era sempre elegante anche quando non indossava la giacca e la cravatta, dice chi lo ha conosciuto. 

Dopo 64 anni svelato il mistero: trovato il cadavere di Rizzotto

Era il 10 marzo del 1948 quando il sindacalista 34enne della Cgil, Placido Rizzotto, fu fatto sparire a Corleone, dagli uomini del boss Luciano Liggio, che non tollerava la sua attività di contrasto alla mafia (GUARDA IL VIDEO)

La Cgil: "Adesso si riaprano le indagini sull'assassinio di Placido Rizzotto!"

Un momento della conferenza stampa in questura
Palermo 9 marzo 2012 - La Cgil, dopo l’importante notizia comunicata  dalla polizia di Stato, che le ossa umane recuperate in una foiba di Rocca Busambra appartengono a Placido Rizzotto, il segretario della Camera del lavoro di Corleone assassinato dalla mafia del feudo la sera del 10 marzo 1948, chiede la riapertura delle indagini per accertare fino in fondo la verità giudiziaria sul delitto Rizzotto. «Finalmente, dopo 64 anni, durante i quali la Cgil non si è mai stancata di chiedere verità e giustizia, lo Stato è riuscito a fare luce sull’orrendo delitto e a creare le condizioni perché il corpo di Rizzotto sia riconsegnato alla sua famiglia e al suo sindacato. Finalmente, dopo 64 anni, Placido Rizzotto potrà avere la sua tomba e i cittadini democratici un luogo dove portare un fiore e versare una lacrima», dichiarano il segretario della Cgil di Palermo Maurizio Calà e il segretario della Cgil di Corleone Dino Paternostro.

3/09/2012

Ritrovati i resti di Placido Rizzotto, il sindacalista di Corleone ucciso dalla mafia nel '48

Placido Rizzotto
di ROMINA MARCECA
Il Dna lo hanno estratto da una tibia dello scheletro trovato in una foiba di Roccabusambra, a Corleone, accanto a una cintura e a una moneta di 10 centesimi coniata negli anni Venti. A 64 anni dalla sua scomparsa la polizia scientifica di Palermo è riuscita ad attribuire a Placido Rizzotto, il sindacalista della Cgil ucciso dalla mafia il 10 marzo del 1948, alcuni resti ossei ritrovati nel 2009 proprio nel posto in cui il cadavere di Rizzotto venne gettato dal boss di Corleone Luciano Liggio.Una scoperta eccezionale dopo anni di appelli da parte della famiglia Rizzotto, che ha chiesto di far luce sulla scomparsa dei resti che erano stati recuperati nel 1949 durante le indagini condotte dal giovane capitano dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa.

3/08/2012

Elezioni amministrative: c'è anche il gruppo "Un Progetto per Corleone"

Pippo Cipriani
Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo civico "Un progetto per Corleone", che parteciperà alle prossime elezioni amministrative di Corleone, firmato da circa 60 cittadini.
Corleone ce la può fare, perché ha le risorse morali e intellettuali per rinascere. Serve, però, una larga riscossa civica, l’impegno serio e convinto dei suoi giovani, delle sue donne e dei suoi uomini per promuovere il "bene comune", il risanamento della città, il suo rilancio, per gettare le basi di uno sviluppo di lungo termine. Serve un progetto che riporti i cittadini al centro della politica, attraverso la partecipazione alla costruzione del programma e al governo della città. Solo così Corleone potrà dare ed avere fiducia, avere lavoro e sviluppo nella legalità, servizi pubblici efficienti, un centro storico vivo e le periferie recuperate. Solo così potrà promuovere un’agricoltura di qualità, basata sulla trasformazione dei prodotti genuini della terra. Solo così potrà attivare le fonti di energia alternativa e rinnovabile, a cominciare dal fotovoltaico per gli edifici pubblici e per l'impianto di pubblica illuminazione.

Corleone, elezione RSU. All'Ospedale e al Comune successo della F.P.-Cgil

A Corleone netta affermazione della CGIL nelle elezioni per le RSU (rappresentanze sindacali unitarie), svoltesi lo scorso 5-6-7 marzo. All’ospedale dei Bianchi e al Distretto Sanitario, la lista Fp-Cgil ha ottenuto ben 104 voti. Per la Cisl, invece, hanno votato 76 lavoratori, mentre per la Fials 29, per la Uil 5 e per la Dirstat 4. Il primo eletto è stato Leo Cuppuleri, responsabile della Fp-Cgil del P.O., che ha ottenuto 100 voti di preferenza sui 104 di lista. Un’ottima affermazione anche quella di Gregorio Pizzolato, anche lui della Fp-Cgil, che ha ottenuto 70 voti. Si sono perse in mille rivoli le preferenze della lista Cisl: il responsabile Gino Salvaggio ha ottenuto 47 voti sui 76 voti di lista. Gli altri due candidati locali della Cisl, Stefano Rubino e Ignazio Salvaggio hanno ottenuto rispettivamente 35 e 11 voti. Un altro successo la Cgil l’ha registrato al Comune di Corleone. Su 179 aventi diritto al voto, hanno votato 136 lavoratori. Di questi 61 hanno votato per la Cgil, 56 per la Cisl e 17 per la Uil. Il candidato più votato è stato il segretario aziendale della Fp-Cgil Enzo Cuppuleri, che ha ottenuto 30 voti.

Corleone ricorda Placido Rizzotto

VENERDI’ E SABATO A CORLEONE DUE GIORNATE PER RICORDARE IL 64° ANNIVERSARIO DELL’ASSASSINIO MAFIOSO DI PLACIDO RIZZOTTO, IL SINDACALISTA  CHE PAGO’ CON LA VITA IL SUO IMPEGNO PER LA DEMOCRAZIA E LA LIBERTA’ IN SICILIA. “SPERIAMO CHE QUESTO ANNIVERSARIO CI PORTI ANCHE LA BELLA NOTIZIA DEL RITROVAMENTO DEL SUO CORPO”, DICE DINO PATERNOSTRO, SEGRETARIO DELLA CGIL DI CORLEONE.
Il 9-10 marzo 2012, col patrocinio del Comune e la collaborazione di Arci, Libera ed Anpi, la Cgil ha organizzato una manifestazione per ricordare il 64° anniversario dell’assassinio di Placido Rizzotto, il segretario della Camera del lavoro di Corleone assassinato dalla mafia del feudo la sera del 10 marzo 1948. Venerdì 9 Marzo, ore 10.30, nel Salone del Cidma, si terrà un dibattito sul tema: “Lavoro, sviluppo, legalità” con gli studenti delle Scuole superiori di Corleone. Intervengono l’assessore regionale all’Istruzione prof. Mario Centorrino, la segretaria generale della Cgil Sicilia Mariella Maggio, il presidente di Arci Palermo Salvo Lipari e il coordinatore di Libera Sicilia Umberto Di Maggio.. Coordina Pippo Cipriani, dell’Istituto “F. Santi”.

Il Distretto Sanitario 40 di Corleone considerato "eccellenza" in tema di assistenza domiciliare integrata

Fabrizio Barca, ministro della coesione territoriale
Martedì 6 marzo a Palazzo d’Orleans  si è svolto un incontro tecnico con il Ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca sul tema dell’Assistenza Domiciliare Integrata  (ADI) in favore degli anziani non autosufficienti, rientrante fra gli obiettivi strategici del Quadro Strategico Nazionale (QSN) 2007-2013. All’incontro ha partecipato la dott.ssa Patrizia Di Miceli, responsabile delle Politiche Sociali del Comune di Corleone, invitata ad illustrare l’esperienza ADI attivata nel Distretto socio-sanitario di Corleone, considerato in Sicilia uno dei distretti di eccellenza per la capacità di realizzazione del sistema integrato delle politiche sociali e sanitarie.  Erano presenti il direttore del Distretto sanitario Dott. Salvatore Vizzi e il Vice Sindaco Pio Siragusa, che ha espresso grande soddisfazione per  i plausi ricevuti  al termine della presentazione: “Questa volta la città di Corleone viene segnalata come modello di buone prassi da imitare”.  

Via d'Amelio, 4 arresti. I pm: "Paolo Borsellino tradito da un carabiniere"

di SALVO PALAZZOLO
La Dia ha notificato ordinanze in carcere al boss Salvino Madonia, che avrebbe partecipato alla riunione in cui si decise la morte del giudice, e ad altri due esecutori dell'eccidio avvenuto il 19 luglio 1992. Manette a Calogero Pulci, ritenuto un falso pentito. La Procura di Caltanissetta boccia anche Massimo Ciancimino ("Inattendile") e avanza un'ipotesi drammatica per il movente della strage: "Borsellino era di ostacolo per la trattativa Stato-mafia". Ecco l'atto d'accusa dei magistrati.

Venti Nuovi per Corleone...

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di un nuovo gruppo politico che intende partecipare alle prossime elezioni amministrative di Corleone.
Ci sono Venti Nuovi. Un nuovo movimento politico con un ruolo di primo piano in vista delle prossime elezioni amministrative di Corleone. Un movimento fatto da uomini e donne corleonesi, pronti a liberare energie nuove che lavorano per una Corleone pulita, capace, innovativa, e per una politica libera finalmente da vincoli di potere e di eterna riconoscenza.
Contiamo nella partecipazione diretta dei cittadini di Corleone nella realizzazione di un percorso nuovo, che ci veda insieme protagonisti.
Non è più il tempo delle promesse, non c’è più spazio per nessun tipo di clientela o favore.
Venti Nuovi ripartono da Corleone, dal lavoro, dal coraggio di nuove idee e di progetti sostenibili. Venti Nuovi sono una realtà.
MOVIMENTO POLITICO “VENTI NUOVI” - COORDINAMENTO

3/07/2012

Il Da Vinci e il MUOStro di Niscemi

di Antonio Mazzeo
Come rafforzare l’alleanza politico-militare tra Italia e Stati Uniti e nel contempo indebolire il fronte del No all’installazione del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari delle forze armate Usa? Per il Dipartimento di Stato basta gemellare un liceo siciliano con una high school d’oltreoceano e il gioco è fatto. Così, lo scorso 15 febbraio, il Public Affairs Office del Consolato generale degli Stati Uniti di Napoli ha inviato una lettera all’Associazione americana degli insegnanti d’italiano (AATI), istituzione fondata in Canada nel 1924 per promuovere lo studio della lingua e della letteratura italiana nei college e nelle università nordamericane. Oggetto, lo sviluppo di un Sister School Program a Niscemi, la cittadina in provincia di Caltanissetta dove sta per essere installato uno dei quattro terminali terrestri del famigerato MUOStro per le guerre stellari.

3/06/2012

Palermo: Di Girolamo, “Ferrandelli adesso è il candidato di tutti”

Fabrizio Ferrandelli

Martedì 6 marzo, nei locali del Pd di via Bentivegna a Palermo c'è stata la proclamazione ufficiale di Fabrizio Ferrandelli quale vincitore delle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Palermo. “Quelle di domenica – dice Vincenzo Di Girolamo, segretario provinciale del PD – sono state primarie vere: abbiamo assistito ad una campagna elettorale intensa, che certamente ha avuto il merito di coinvolgere la città in vista dell’appuntamento più importante, del 6 e 7 maggio. Sento il bisogno di ringraziare tutti quelli che hanno permesso il raggiungimento di una straordinaria partecipazione, con quasi 30 mila votanti: i candidati, gli elettori, gli scrutatori, i volontari, i presidenti di seggio, il comitato organizzativo e i partiti della coalizione”. “Adesso però dobbiamo guardare avanti: da questo momento Fabrizio Ferrandelli è il candidato di tutti e sono certo che il suo primo passo sarà nella direzione dell’unità. Abbiamo il dovere – conclude Di Girolamo - di presentarci ai palermitani con una coalizione unita e solida in grado assicurare, finalmente, un’amministrazione all’altezza di questa città”.
Palermo, martedì 6 marzo 2012

"L'Italia sono anch'io": 110mila firme. Consegnati alla Camera due ddl popolari

Si conclude l'iniziativa promossa da 19 organizzazioni e sostenuta da Repubblica. A Montecitorio la documentazione e i due progetti di leggi d'iniziativa popolare sulla cittadinanza ai figli degli immigrati e sul diritto di voto agli stranieri regolari
di VLADIMIRO POLCHI
ROMA - Chi nasce in Italia è italiano. Urne aperte agli stranieri che vivono e lavorano nel nostro Paese. Una montagna di firme e due leggi di iniziativa popolare rilanciano la riforma della cittadinanza e il diritto di voto amministrativo agli immigrati. È il primo bilancio della campagna "L'Italia sono anch'io": 19 organizzazioni coinvolte, oltre 100 comitati locali e un migliaio di volontari impegnati per sei mesi. Il risultato? Circa 110mila firme consegnate alla Camera, ben oltre il tetto necessario delle 50mila. 

Sergio Staino sulle primarie di Palermo

3/05/2012

Verso Libera Corleone

di UMBERTO DI MAGGIO
Sono passati 17 anni da quando "Libera - associazioni, nomi e numeri contro le mafie" ha mosso i suoi primi passi a Corleone. L'Italia era in ginocchio, piegata dal ricatto di Riina, Brusca, Provenzano e Bagarella. Scegliemmo proprio questo lembo di Sicilia per far partire la campagna per l'uso sociale dei beni confiscati perchè ai "segni del potere" dovevamo contrapporre il "potere dei segni". Più di un milione di sottoscrizioni, infatti, consentirono il varo della legge 109/96 che consentì il lancio del progetto "Libera Terra" che oggi, nel corleonse, conta 3 cooperative sociali di lavoro.

Primarie Palermo, Lupo (Pd): “Attendiamo ufficialità del risultato. Chi vince è il candidato di tutti”

“Ringrazio gli elettori del centrosinistra che hanno fatto registrare una straordinaria partecipazione alle primarie di Palermo”. Lo ha detto il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo. “La dimostrazione che a Palermo il centrosinistra è forte per battere la destra alle prossime elezioni amministrative, assicurando alla città la svolta politica di cui ha bisogno. E’ doveroso attendere l’ufficialità del risultato, che sarà proclamato dalla commissione elettorale, ed è chiaro che il vincitore sarà il candidato di tutti”.
Palermo, 5 marzo  2012                        

L'albergo-prigione. L’eterno e immobile limbo del Cara di Mineo

di ANTONIO MAZZEO
È già trascorso un anno e l’emergenza si è fatta quotidianità. Un albergo-prigione trasformato in una trappola di precarietà. Spazio dove tutto è lento. Non luogo eterno. Ieri è oggi, oggi domani. Il Centro di accoglienza richiedenti asilo di Mineo è ancora lì, nella piana di Catania, l’Etna imbiancata lontana, un deserto di arance e relazioni sociali. Cinquemila persone, cinquemila vite, cinquemila storie di dolori, dubbi e speranze ci hanno trascorso interminabili mesi nell’attesa di un imperscrutabile giudizio divino. “Resti!” “Te ne vai!” “Dentro!” “Fuori!”. Mille e seicento ci stanno ancora.

Il Veneto si ribella: "Pronti ad azione clamorose contro Riina junior"

Mara Bizzotto
'Per noi veneti e' un personaggio fortemente indesiderato. Gli faremo trovare un bel comitato d'accoglienza: non vogliamo diventare una colonia di mafiosi e criminali. Che il Tribunale di Palermo abbia consesso al figlio di Toto' Riina di trasferirsi in Veneto, e' una notizia inquietante e fortemente negativa contro la quale siamo pronti a mobilitarci anche con azioni clamorose. Per il figlio del boss della mafia abbiamo pronto il foglio di via dalla nostra Regione: resti a casa sua e non venga a rompere da noi'. Lo afferma l'europarlamentare della Lega Mara Bizzotto, in merito al trasferimento a Padova di Salvatore Riina, figlio del capo mafia Toto' Riina. 'In Veneto non lo vogliamo: non siamo e non vogliamo diventare la colonia di mafiosi ed ex criminali -spiega l'on Bizzotto- Il giorno in cui Riina junior dovesse arrivare a Padova, gli faremo trovare un bel comitato d'accoglienza in modo che capisca chiaramente come per noi Veneti egli risulti un personaggio fortemente indesiderato e sgradito'. 'Il rampollo di casa Riina farebbe bene a rimanere in Sicilia, nel suo habitat di Corleone - conclude l'onorevole Mara Bizzotto- Sono sicura che nel suo paese si troverebbe molto piu' a suo agio rispetto ad una terra, quella Veneta, che lo rifiuta e che non vuole avere niente a che spartire con la mafia e con personaggi legati a Cosa Nostra'.

Primarie, clamoroso a Palermo: Fabrizio Ferrandelli sconfigge Rita Borsellino e Davide Faraone

Fabrizio Ferrandelli
Ferrandelli brucia tutti sul filo di lana dopo un testa a testa da brividi. Risultato in bilico fino all'ultimo. Soltanto dopo 25 gazebo Ferrandelli è riuscito a staccare Rita Borsellino e Davide Faraone. Tra Ferrandelli e Rita Borsellino la forbice s'è allargata fino a 1000 voti. Vano è stato poi il tentativo di rimonta di Rita Borsellino che si è fermata a circa 145 voti di distanza da Ferrandelli e che ha reso incerto il finale. Trentamila elettori votanti sono tanti. Non si è solo battuto un record, il centrosinistra ha fatto un balzo in avanti davvero strepitoso. E’ vera gloria?  L’ardua sentenza non è affidata ai posteri ma a coloro che si apprestano a voltare pagine e rendere credibile l’exploit alle urne. Quelle vere. Alcune considerazioni possiamo farle, tuttavia: le primarie hanno risposto ad una forte domanda di partecipazione dei cittadini. La gente vuole scegliere gli uomini che vanno a rappresentare le istituzioni. Le primarie sono una risposta a questa domanda. Le polemiche molto accese che hanno caratterizzato la vigilia del voto hanno aiutato ad alzare l’asticella della partecipazione. Le previsioni davano un tetto minimo di 18-20  mila votanti, un obiettivo abbondandemente superato “grazie” alle polemiche e alla durezza del confronti.  
SiciliaInformazioni,it, 05 marzo 2012

3/03/2012

Riina junior a Padova. Il tribunale dice sì

Riina Junior
Poco prima di essere scarcerato, a ottobre, l'aveva annunciato ai giudici: "Ho trovato un lavoro in una Onlus di Padova, e in quella città intendo andare a vivere". Giuseppe Salvatore Riina, 34 anni, terzogenito del capo di Cosa nostra, non ha mai raggiunto il Veneto. E non per le furibonde polemiche della Lega, che ha annunciato anche barricate in piazza contro di lui. Il rampollo del boss aveva da scontare un provvedimento di sorveglianza speciale, che prevedeva l'obbligo di soggiorno a Corleone.

A proposito di Sgarbi. Le contraddizioni tra democrazia e legalità...

Antonio Ingroia
di Antonio Ingroia
Come è noto, la recente, ennesima, polemica suscitata dall’ex-sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi ha tratto origine dal prospettato provvedimento governativo di scioglimento del consiglio comunale di quella cittadina per “infiltrazione mafiosa”. E le repliche di Sgarbi sembrano segnalare un’apparente contraddizione fra integrale applicazione della cultura delle regole e principio di democrazia, specie laddove l’accertata infiltrazione mafiosa, e quindi la violazione di legge, avvenga nel rispetto dei principi della democrazia, e quindi soprattutto mediante il consenso della comunità, regolarmente espresso attraverso libere elezioni.

Sgarbi replica a Ingroia: «Ecco perché mi sono dimesso...»

Vittorio Sgarbi
«Anche nelle istituzioni possono esservi bugiardi e traditori… Lei e i suoi colleghi agite in nome di un mandato taumaturgico che viola i principi della democrazia… Lei merita una sola risposta, quella che le mie dimissioni indicano: nessuna persona che creda ai valori della cultura e non a quelli della repressione e del totalitarismo giudiziario, si candidi in Sicilia (che lei si ostina a chiamare, manicheisticamente, «terra di mafia»; ed è oggi purtroppo quasi soltanto terra di «professionisti dell’antimafia»)
ROMA – Il Pm Antonio Ingroia non resiste alla tentazione di farsi controparte politica. E così, a pochi giorni dal “richiamo” del Csm che ha bollato come «inopportuna» la sua presenza al congresso del Pdci, entra ancora nel dibattuto politico per polemizzare, stavolta, con Vittorio Sgarbi, ed in particolare in riferimento alle motivazioni con le quali l’ex sindaco di Salemi ha accompagnato le dimissioni dalla carica.

Roma. Napolitano incontra don Ciotti e i familiari delle vittime di mafia

Il presidente di Libera, Don Luigi Ciotti e una delegazione di familiari di vittime delle mafie, in rappresentanza degli oltre 500 familiari aderenti a Libera, sono stati ricevuti questa mattina al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano
Don Luigi Ciotti ha consegnato una scatola di cartoline, a testimonianze di oltre un milione e duecentomila cartoline raccolte in tutt'Italia ed indirizzate al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "Corrotti per il bene comune restituiscano cio' che hanno rubato"  è il titolo della campagna di Libera e Avviso Pubblico iniziata nel dicembre 2010 e che da Aosta a Trapani ha visto il coinvolgimento di associazioni, sindacati, studenti, botteghe del commercio equo e solidale, amministratori.

Corleone, elezioni amministrative. Si ricompatta il centrodestra?

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa: «I Gruppi "U.D.C.", "VIVA CORLEONE", " MI CI VEDO" e  "CORLEONE FUTURA", in prossimità delle elezioni amministrative di Primavera , congiuntamente, si propongono di intraprendere un confronto costruttivo aperto alle forze politiche presenti nella nostra città. Gli stessi hanno stabilito di incontrarsi  presso i locali del CIDMA (sala Carlo Alberto Dalla Chiesa) Martedì 06/03/2012 alle ore 18,30 per la costituzione di un tavolo di lavoro».
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No, per favore, al Cidma no?
Cari amici del centrodestra, con tutti i locali che avete a disposizione (pubblici e privati), vi sembra il caso di utilizzare la sala "Carlo Alberto Dalla Chiesa" del Centro Internazionale di Documentazione sulla Mafia e sul movimento Antimafie per una riunione politico-elettorale? Lasciate stare il Cidma e Dalla Chiesa, riunitevi in altri posti, per favore! Abbiate un po' di rispetto per i luoghi-simbolo che appartengono a tutti e non ad una parte (e non solo ai cittadini corleonesi)! (d.p.)

Primarie Palermo, rush finale dei candidati: appuntamenti di domani

Da sx: Monastra, Faraone, Borsellino, Ferrandelli 
di CARMELO CARUSO
Ultimo giorno di campagna elettorale per Rita Borsellino, Davide Faraone, Fabrizio Ferrandelli e Antonella Monastra
Sarà la giornata finale, quella in cui tutti candidati alle primarie di Palermo lanceranno la volata in vista del voto di domenica che designerà il candidato sindaco del centrosinistra. Trentuno i seggi dislocati in città ma i quattro candidati - Rita Borsellino, Davide Faraone, Fabrizio Ferrandelli e Antonella Monastra pensano a massimizzare la giornata della vigilia con appuntamenti pubblici e privati. Un vero e proprio programma partito giovedì è quello di Ferrandelli che lo ha già rinominato, facendo il verso a Barack Obama, "Yes Weekend". Un'iniziativa che ha visto il candidato protagonista in vari locali e centri culturali di Palermo.

«Vogliono uccidere la Borsellino»

Rita Borsellino
PALERMO - "Vogliono ammazzare Rita Borsellino". A pronunciare queste parole è stata una donna che oggi ha telefonato alla sede siciliana del Pd, in via Bentivegna a Palermo, chiedendo il numero dell'eurodeputata, candidata alle primarie del centrosinistra di domenica prossima, per poterla avvertire. A prendere la telefonata è stato un addetto alla segreteria del partito. Alla donna, che non ha fornito le proprie generalità e ha chiesto il numero telefonico di Rita Borsellino, l'impiegato ha risposto che non era autorizzato a darlo. L'interlocutrice a quel punto ha affermato di volerlo "in quanto vogliono ammazzare Rita Borsellino". L'impiegato ha subito avvertito il segretario Giuseppe Lupo che ha informato dell'accaduto l'eurodeputata, poi si è recato in questura per sporgere denuncia.

PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA PALERMO. Io voto Antonella Monastra perché…

Antonella Monastra
di SERGIO DI VITA
Un giorno di 11 anni fa, quando venivi a casa mia per curare il mio piede sinistro tragicomicamente ustionato, mi parlavi della folle idea da cui eri stata invasa, di entrare nella politica attiva palermitana, di candidarti a consigliere. Esterrefatto, dimenticai per un po' il dolore dell'ustione. Per alcuni attoniti momenti, rimasi combattuto fra il pensiero di incoraggiarti e quello di tentare un esorcismo, dato che ero diventato improvvisamente preda di due sentimenti contrastanti:
- da un lato, un'apprensione per te, nel visualizzarti presa da un ennesimo vortice di cosedafare... come se non ti bastasse fare già contemporaneamente la madre di famiglia e la ginecologa e la creatrice/coordinatrice/animatrice del consultorio di Danisinni e l'insegnante dei corsi di educazione alla salute nelle scuole e chissà che altro;

Corleone, "Il mio cibo quotidiano"

Domani 3 marzo 2012, dalle ore 9:00 alle 14:00, il Centro Servizi per il Volontariato di Palermo CE.S.V.O.P., in collaborazione con Prociv Arci “GRIFONE” Gr. di Corleone e con il patrocinio gratuito del Comune di Corleone e dell’Unione dei Comuni del Corleonese, settore Protezione Civile, ha organizzato un evento pubblico presso la Piazza Falcone e Borsellino, dal titolo “Il mio cibo quotidiano”. L’evento si pone a chiusura del progetto di Rete di Delegazione del distretto D40 e tratterà il tema dell’IGIENE E SICUREZZA ALIMENTARE. Ha partecipato al progetto l’ Istituto Superiore Don Calogero Di Vincenti di Bisacquino con gli alunni della terza alberghiero e della terza agriturismo. LA PREPARAZIONE DEI CIBI AVVERRA’ NELLA STRUTTURA CUCINA DA CAMPO, MESSA A DISPOSIZIONE DALLA PROCIV ARCI GRIFONE DI CORLEONE. SCOPO DELL’EVENTO E’ “L’IGIENE E LA SICUREZZA ALIMENTARE IN AMBITO DI  EMERGENZA DI PROTEZIONE CIVILE”

3/02/2012

Il 1° marzo, imprese e sindacati in piazza a Palermo in "marcia per il lavoro"

La marcia per il lavoro
Si e' data appuntamento alle 10 in piazza Croci, in pieno centro a Palermo, la Sicilia produttiva nella morsa della crisi. Insieme, forse per la prima volta, imprenditori e lavoratori, giovani precari e pensionati, artigiani e commercianti, hanno sfilato nel salotto della citta', marciando per il lavoro e lo sviluppo. Oltre 25mila persone, secondo le stime degli organizzatori, unite senza bandiere di partito per chiedere ''una svolta immediata'' necessaria a far ripartire ''l'economia al collasso della Regione''. ''La Sicilia e' al collasso, non e' tempo di parole'' hanno ribadito Maurizio Bernava, leader della Cisl Sicilia, ed Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, che hanno guidato il corteo fino al Teatro Massimo. ''Da oggi la politica non ha piu' alibi - hanno aggiunto -. Le nostre sono proposte per il lavoro e lo sviluppo, governo e Ars decidano subito". LEGGI TUTTO

3/01/2012

CORLEONE, 14 DICEMBRE 1996: in 15 mila per il concerto di Lucio Dalla non solo antimafia

Lucio Dalla
Vogliamo ricordare il grande Lucio Dalla, riproponendo un articolo del Corriere della Sera, che racconta di quella sera del 14 dicembre 1996, quando il cantautore bolognese tenne un grande concerto a Corleone. Fu un evento, che contribuì ad "aprire" al mondo le porte della nostra città e a dare fiducia ai corleonesi onesti. (d.p.)
CORLEONE - In quindicimila si sono assiepati ieri sera in piazza Falcone e Borsellino per ascoltare Lucio Dalla in un concerto "informatico" che si e' collocato all'interno di "Cyber Days", prima delle due "giornate telematiche d' Europa" organizzate dal gruppo Stet. Si tratta di una manifestazione che collega Roma e Bologna con Corleone, il centro della provincia di Palermo tristemente famoso per essere stato dimora di Toto' Riina. Lucio Dalla, tuttavia, ha rifiutato di conferire qualsiasi connotazione "antimafiosa" al suo concerto, affermando di voler cantare solo per la musica e dicendo di aver accettato di esibirsi a Corleone "perche' non e' piazza che di spettacoli ne abbia poi tanti".

Oggi Corleone festeggia San Leoluca

San Leoluca Abate
di DINO PATERNOSTRO
Come avviene da secoli ogni 1° marzo, anche oggi la città di Corleone festeggia il «dies natalis» di San Leoluca, suo Santo Patrono, un monaco basiliano vissuto in Calabria più di mille anni fa. Il giorno della nascita per la Chiesa cattolica corrisponde alla data della morte terrena, che apre le porte alla vita eterna. Uno studio approfondito su questo santo monaco, vissuto tra il IX-X secolo, che aveva per nome Leone Luca e che nacque a Corleone da Leone e Teotiste, contadini e pastori, è stato condotto alcuni anni fa da Maria Stelladoro (La Vita di San Leone Luca di Corleone, Grottaferrata 1995). Adesso, sulla vita del santo, la studiosa ha pubblicato un contributo scientifico in francese, che sta dando un nuovo impulso alle ricerche agiografiche.