6/24/2009

Bisacquino. E' stato assegnato il premio "Gioachino Montalbano English Award"

Anche quest'anno, presso l’Istituto Secondario Superiore di Bisacquino, si è svolta la manifestazione di consegna del 9° premio “Gioachino Montalbano English Award” anno 2009 agli studenti che si sono maggiormente distinti nello studio della lingua inglese. Andrea Montalbano, istitutore del premio insieme alla propria famiglia, alla presenza del preside dell’Istituto prof. Bonanno e degli insegnanti d’inglese prof. Mulè e prof. Cacciabaudo, oltre al numeroso pubblico intervenuto, ha consegnato i seguenti premi consistenti in targhe e premi in denaro: 1° PREMIO – ANTONINO VENTIMIGLIA di Bisacquino; 2° PREMIO – CHIARA LUCIA di Bisacquino.

Nella foto (Gino Campisi), da sinistra: il prof. Cacciabaudo, il preside Bonanno, Antonino Ventimiglia, Chiara Lucia, Andrea Montalbano e il prof. Mulè.

6/23/2009

Cgil: morto a Palermo Peppino Miceli, storico dirigente della Fiom e deputato del Pci

Peppino Miceli, storico sindacalista della Fiom ed esponente del Pci, e' morto a Palermo all'eta' di 95 anni. Miceli fu tra gli organizzatori e i protagonisti della manifestazione a Palermo contro il governo Tambroni del 7 luglio del 1960, durante la quale furono uccisi in piazza quattro persone mentre la polizia caricava lavoratori e studenti. Segretario della Fiom a Palermo negli anni Cinquanta, Miceli guido' anche la Camera del Lavoro e fu consigliere comunale del Pci. Tra il '59 e il '67 ricopri' la carica di deputato all'Assemblea regionale negli anni del governo Milazzo. Di lui molti ricordano il rigore morale e la passione sindacale manifestata quando faceva l'operaio nella fabbrica Omsa e poi nella Fincantieri, da cui fu licenziato per ben due volte proprio per la sua azione in favore dei diritti dei lavoratori. Durante la Seconda guerra mondiale, la nave sulla quale era imbarcato affondo', Miceli fu tra i superstiti ma fu catturato dai tedeschi e deportato in Germania dove per due anni fu rinchiuso in un campo di concentramento. Il figlio, Emilio Miceli, e' attuale segretario generale della Slc-Cgil.
Rassegna.it, 23/06/2009 16:28

Regione, Piro (Pd): “Il consuntivo 2008 presenta cifre da paura. Si va verso il dissesto mentre il governo organizza il balletto degli assessori"

“Il consuntivo del bilancio della Regione per l’anno 2008 presenta cifre da paura”. Lo ha detto Franco Piro responsabile del Dipartimento politiche economiche del PD siciliano. “Il risparmio pubblico, cioè la differenza tra entrate correnti e spese correnti – aggiunge Piro- è stato negativo per 2.8 miliardi di euro. Le spese finali hanno superato le entrate finali per oltre 5 miliardi di euro, mentre il ricorso al mercato, cioè lo sbilancio totale, è risultato pari a 5.3 miliardi di euro. E’ vero che queste cifre sono state influenzate dalle operazioni legate al piano di rientro della sanità, ma resta il fatto che anche senza la sanità il saldo netto da finanziare è di oltre 2.4 miliardi di euro ed il ricorso al mercato è di oltre 2.6 miliardi, in aumento di oltre il 50% rispetto all’anno 2007, quando il saldo netto da finanziare era di 1.3 miliardi di euro ed il ricorso al mercato si era assestato a 1.6 miliardi di euro. Queste sono cifre da dissesto- conclude Piro- a stento mascherato dall’utilizzo contabile dei residui attivi, una parte dei quali mantenuti artatamente in vita, nonostante si tratti di crediti pressoché inesigibili. La Regione Siciliana sta affondando, mentre il governo si occupa soltanto di organizzare il gran balletto degli assessori regionali”.

6/22/2009

Corleone. Pur di ritardare la discussione della mozione sull'acqua, il presidente del consiglio Mario Lanza viola il Regolamento consiliare

di DINO PATERNOSTRO
Nonostante l’art. 24 dello statuto comunale stabilisca che «il presidente del consiglio rappresenta l'intero consiglio comunale, ne garantisce il buono andamento, ne tutela la dignità del ruolo e ne assicura l'esercizio delle funzioni allo stesso attribuite…», l’attuale presidente Mario Lanza (Pdl) sa fare bene solo il “cane da guardia” della maggioranza di centrodestra, anche a costo di gravissime violazioni regolamentari. Le prove? Eccole! Lo scorso 5 giugno, cinque consiglieri comunali (chi scrive, Salvatore Schillaci, Leo Colletto, Franco Di Giorgio e Lillo Marino) hanno presentato, ai sensi e per gli effetti dell’art. 7, punto 1), del Regolamento dei lavori consiliari, la richiesta di convocazione del consiglio comunale con all’ordine del giorno l’approvazione della mozione di censura al sindaco per la “svendita” del servizio idrico e di rivendicazione del valore dell’acqua come bene pubblico. Data l’importanza dell’argomento, i cinque consiglieri hanno chiesto che la seduta si potesse svolgere in villa comunale, per favorire la massima partecipazione dei cittadini. L’art. 7 del Regolamento prevede che «per i motivi di cui ai punti 1 e 2 la riunione del Consiglio deve avere luogo entro 20 giorni dalla richiesta». Cioè, dovrebbe avere luogo entro il prossimo 25 giugno. Lanza, invece, proprio oggi 22 giugno ha convocato la seduta per il prossimo 1° luglio, 6 giorni dopo il termine ultimo imposto dal Regolamento. E, tra l’altro, non l’ha convocato per discutere e approvare la mozione sull’acqua, ma solamente per decidere il luogo dove tenerla. Siamo, cioè, ancora ai preliminari. Confessiamo che il dott. Mario Lanza non finirà mai di stupirci. Credevamo che avesse una certa dose di onestà intellettuale. Ma, purtroppo, non è così. Ha sicuramente abbondanti dosi di cinismo e di ipocrisia politica. All’opposizione dice che capisce, che condivide, ma poi gli ordini li prende dal sindaco Nino Iannazzo. Anche a costo di violare clamorosamente il Regolamento dei lavori consiliari, anche a costo di marce indietro indecorose. E pur di allontanare il più possibile il momento della resa dei conti davanti all’opinione pubblica sulla scelta dell’Amministrazione Iannazzo di svendere il servizio idrico ad Acque Potabili Siciliane in cambio di un miserabile piatto di lenticchie! Aspettiamo ancora che il sindaco ci comunichi i nomi delle “lenticchie” in cambio delle quali ha “regalato” sorgenti e rete idrica ad APS. Aspettiamo di vedere se APS comunica al sindaco i nomi dei dipendenti assunti a Corleone. E aspettiamo ancora che sindaco e assessori giurino sul loro onore che non hanno avuto assunti parenti e amici.

P.S. Aspettiamo anche che, in un sussulto di dignità politica, il presidente del consiglio comunale, Mario Lanza, si renda conto della gravissima violazione del Regolamento consumata, chieda scusa al Consiglio e rassegni le sue dimissioni. Se non lo farà spontaneamente, chiederemo l’intervento dell’Assessorato Regionale agli Enti Locali. (d.p.)

Palermo-Corleone, abusivismo edilizio e legalità

Due giorni fa il sindaco Diego Cammarata (che non definisce Palermo “Città della Legalità”) ha “licenziato” in tronco il suo assessore Ippolito Russo, perché sarebbe stato colto con le mani nel sacco per abusivismo edilizio dai vigili urbani. Russo dapprima aveva sostenuto che la villetta abusiva era sua. Poi ha cambiato versione, sostenendo era di sua figlia. Ma Cammarata non si è “intenerito” e l’ha “licenziato” lo stesso.
Anche a Corleone, qualche mese fa, è accaduto qualcosa del genere. Solo che la conclusione è stata diversa. I carabinieri hanno denunciato un caso di abusivismo edilizio in piazza Sant’Agostino, riguardante un immobile di proprietà della figlia dell’assessore ai lavori pubblici Stefano Gambino. Ma, rispondendo all’interrogazione di alcuni consiglieri comunali, il sindaco di Corleone (“città della legalità”, come ha voluto formalmente chiamarla Nino Iannazzo, coniando un apposito logo che campeggia sui fogli di carta intestata del comune) ha sostenuto che Gambino poteva restare tranquillamente al suo posto perché la casa era della figlia, peraltro neanche convivente con lui. Chissà se queste sue “belle imprese” di legalità militante Iannazzo le racconta quando s…parla di “antimafia” e di “percorsi di legalità”!?
(FOTO: il sindaco Iannazzo; alla sua destra: l'assessore Gambino).

6/21/2009

Corleone. Altre due "belle imprese" di Nino Iannazzo, sindaco della "legalità"

Altre due “belle” imprese del sindaco della legalità, Nino Iannazzo. Ha nominato componente del Nucleo di Valutazione e Controllo della Macchina comunale e dei suoi dipendenti (5.000 euro l’anno il compenso) un professionista laureato… in agraria, senza alcuna specifica esperienza professionale, ma fratello di un “uomo forte” dell’Udc corleonese (leggi l’interrogazione di Dino Paternostro e Salvatore Schillaci). E, come se non bastasse, ha pure approvato il progetto della D.ssa Concetta Lipari per ammodernare la macchina per la riscossione della tassa sui rifiuti. Incredibili i compensi: 6 mila euro l’anno di fisso, più il 30% del risparmio del Comune e più il 25% delle tasse sui rifiuti recuperate. Negli anni ’70 i cugini Salvo avevano uno scandaloso aggio del 6% sulle entrate delle esattorie in Sicilia, ma erano temibili mafiosi… (leggi l’interrogazione di Dino Paternostro e Salvatore Schillaci).

Corleone. Il vice-sindaco Pio Siragusa ai dipendenti comunali: "Ve lo do io il ponte!"

Con ordinanza n. 97 dello scorso 29 maggio, il vice-sindaco di Corleone Pio Siragusa (Udc) disponeva la chiusura dei locali comunali per il 1° giugno al fine di poter effettuare una pulizia straordinaria ed “igienizzarli”. In pari data, con nota n. 1600/IV, lo stesso Siragusa disponeva che gli impiegati comunali per quella giornata non prestassero attività lavorativa. Nulla di straordinario. In occasione di “ponti” (il 1° giugno era preceduto da un sabato e da una domenica e seguito dalla festa della Repubblica) tante pubbliche amministrazione fanno disinfestazioni… Incredibilmente straordinaria è, invece, la decisione dello stesso vice-sindaco Siragusa (comunicata con nota n. 2077 del 18 giugno) di decurtare un giorno di ferie a tutti i dipendenti che il 1° giugno non hanno prestato attività lavorativa… obbedendo alla sua disposizione del 29 maggio. Ma cosa si nasconde dietro quella che potrebbe apparire una contraddizione amministrativa del vice-sindaco? C’è chi parla di una “guerra” silente tra il vice-sindaco Pio Siragusa dell’Udc e il sindaco Nino Iannazzo del Pdl. Con il primo cittadino che ha costretto il suo vice a smentire una decisione per la quale non era stato consultato (perché in “gita” in Svizzera)...

Arrestato in Venezuela il boss Salvatore Miceli

Il capomafia di Salemi Salvatore Miceli, inserito nell'elenco dei 30 latitanti più pericolosi, è stato arrestato a Caracas, in Venezuela, dai carabinieri del comando provinciale di Trapani in collaborazione con l'Interpol. Il boss, considerato un elemento di spicco del narcotraffico internazionale, era ricercato dal 2001, in seguito a una condanna per associazione mafiosa e traffico internazionale di stupefacenti divenuta definitiva. L'indagine che ha portato all'individuazione e alla cattura di Miceli è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. LEGGI TUTTO

Miceli, "ministro degli Esteri" di Cosa Nostra

di Salvo Palazzolo
I pentiti lo chiamano il “ministro degli esteri” di Cosa nostra. Salvatore Miceli era sempre in viaggio. E quando tornava in Sicilia i padrini più in vista se lo contendevano a cena. Qualcuno l’aveva soprannominato “la gallina dalle uova d’oro”, perché le sue relazioni con i trafficanti calabresi, e per il loro tramite, con i narcos sudamericani, erano fonte di sempre nuovi affari. Eppure, qualcuno in Cosa nostra cominciava a guardarlo con sospetto. All’i nizio degli anni Novanta, Giovanni Brusca, anche lui aspirante trafficante internazionale di droga, andava dicendo in giro che Miceli aveva fatto scomparire una grossa partita di droga, e chiedeva alla Cupola che fosse ucciso. LEGGI TUTTO

Palermo: Orlando (PD), direttore generale Gesip chiarisca l'utilizzo di beni della società rispetto ad attività professionale privata

“L’avvocato Giacomo Palazzolo, direttore generale della Gesip, è lo stesso avvocato Giacomo Palazzolo che ha lo studio legale in via Maggiore Toselli? Perché se così fosse, vi sarebbe una strana coincidenza: lo studio legale, infatti, ha lo stesso indirizzo e gli stessi recapiti telefonici della Gesip”. A chiedere un approfondito chiarimento sulla vicenda è Salvatore Orlando, consigliere comunale del Partito Democratico a Palermo, che ha presentato una interrogazione al sindaco.
“Sul sito www.avvocatipalermo.it/portale/albo/show.php?id=8194 – si legge nell’interrogazione - risulta iscritto all’albo ‘l’avvocato Giacomo Palazzolo il cui studio è ubicato in via Maggiore Toselli 36/M – 90100 Palermo, telefono 917904404, fax 917904507’: ma la sede e le utenze telefoniche sono le stesse della GESIP S.p.A”.
Nell’interrogazione Orlando chiede di sapere, fra l’altro, se “trattandosi di una società pubblica, è legittimo che il direttore generale possa utilizzare beni e servizi della stessa per finalità legate alla sua attività professionale” e “se gli organi societari sono a conoscenza di tale situazione”.
“Purtroppo – conclude Orlando – in Italia si è diffuso un pericoloso virus: in tanti si credono ‘piccoli Berlusconi’ e di conseguenza non distinguono la differenza fra ciò che è pubblico e ciò che è privato, e viceversa. E sono convinti che le proprie attività private si possano far pagare ai contribuenti”.
20 giugno 2009

6/17/2009

Ficuzza (Corleone). Al via la stagione antincendio 2009 nella provincia di Palermo

di Cosmo Di Carlo
Ficuzza (PA) - Inaugurata la stagione antincendio 2009 del Corpo Forestale della Regione Siciliana della provincia di Palermo, alla presenza del dirigente provinciale Francesco Sgueglia, dei vertici provinciali del Corpo e delle altre forze dell’ordine.
Per la Tenenza della Guardia di Finanza di Corleone era presente il maresciallo Giuseppe Coppola, una folta delegazione di veterani del Corpo Forestale. Una messa in onore di San Giovanni Gualberto, patrono del Corpo Forestale, un sobrio “coffee break” e poi tutti al lavoro. Sono 14 i nuovi automezzi che andranno a potenziare i 21 distaccamenti presenti in provincia. LEGGI TUTTO

Il voto europeo premia gli "esterni": una sfida per il Partito Democratico e i movimenti

di Francesco Palazzo
Due questioni, dopo le elezioni europee, riguardano lo stato di salute del Partito democratico e il futuro del movimento Un´Altra Storia. Due tematiche intrecciate da alcuni anni, quelle dei partiti e dei movimenti. I primi più controversi, ma abbastanza stabili, i secondi più informali e vitali, ma che non tengono alla media distanza. Talvolta copiando il peggio dei partiti. Nel Pd si è fatta strada una prima controversia. Di chi è il merito delle affermazioni di Crocetta e della Borsellino? Questione che lasciamo a chi vuole tormentarsi più del dovuto. Basterebbe solo dire che senza il Pd, rimanendo nelle loro formazioni di appartenenza, mai Crocetta e la Borsellino avrebbero messo insieme quasi quattrocentomila voti. LEGGI TUTTO

Cantieri navali Palermo: Cracolici, convocare tavolo tecnico per rilancio stabilimento e tutelare posti di lavoro

“Bisogna convocare un tavolo permanente, con i vertici di Fincantieri e le forze sociali, per individuare ogni misura utile al rilancio dei cantieri navali di Palermo e alla salvaguardia dei posti di lavoro, tenendo conto anche dell’indotto”. Lo dice Antonello Cracolici, presidente del gruppo PD all’Ars, che ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale all’Industria. “Bisogna innanzitutto verificare le reali intenzioni dei vertici di Fincantieri sul destino dello stabilimento di Palermo – prosegue - e sulla volontà di varare investimenti per un ammodernamento infrastrutturale, necessario a rendere maggiormente competitivo il sito”. Nell’interrogazione Cracolici ricorda che negli ultimi mesi si è assistito alla perdita di circa 400 posti di lavoro nell’indotto dei cantieri navali di Palermo e che a queste perdite rischiano di aggiungersi quelle degli operai di Fincantieri che saranno posti in cassa integrazione a rotazione già a partire da settembre. “Il grave scenario sul fronte occupazionale – continua l’esponente del PD - è determinato dall’assenza di una strategia da parte dei vertici aziendali di Fincantieri, che non intendono garantire la produzione nello stabilimento di Palermo anche mediante l’assegnazione di nuove commesse. Il che è ancora più grave se si considera che Fincantieri ha acquisito la quota societaria dei bacini di Palermo di proprietà della Regione assumendo l’impegno di garantire i livelli occupazionali e impegnandosi a rilanciare lo stabilimento, invece – conclude Cracolici – in questi anni si è proceduto in direzione opposta”.

Regione: Lupo (Pd), uscire dal ‘mistero’ che avvolge il governo, Lombardo riferisca subito in aula

“Bisogna uscire da questa sorta di ‘mistero’ che avvolge il governo regionale: Lombardo non può più far finta di nulla, si presenti subito in aula e faccia chiarezza”. Lo ha detto Giuseppe Lupo, deputato regionale del PD, intervenendo in aula nel corso della seduta di oggi pomeriggio.
“È inaccettabile – ha aggiunto - che nel pieno di una crisi che si sta rivelando pesantissima per la Sicilia, la nostra regione abbia un esecutivo incompleto e a mezzo servizio, che somiglia sempre più ad un governo ad interim”. Rivolgendosi al presidente dell’Ars Francesco Cascio, Lupo ha chiesto di “calendarizzare al più presto una seduta che veda la presenza del presidente della Regione, Raffaele Lombardo”. Rispondendo alla richiesta di Lupo, Cascio ha detto che domattina incontrerà Lombardo proprio per fissare una seduta d’aula da dedicare al dibattito sulla situazione politica e sul governo regionale.

Palermo, prende il via il coordinamento delle associazioni siciliane dell'emigrazione

Sarà presentato domani, 18 giugno 2009 alle 11.30 nell’ufficio del dirigente gruppo emigrazione ed immigrazione dell’assessorato al Lavoro di via Imperatore Federico, a Palermo, il coordinamento associazioni regionali siciliane dell’emigrazione (C.A.R.S.E). Il coordinamento presieduto da Salvatore Augello, (già presidente dell’USEF) raggruppa le nove associazioni regionali riconosciute dalla legge regionale 55 del 1980 e un migliaio di associazione di emigranti e familiari sparse nel mondo. “ La nascita del coordinamento – sottolinea il presidente Salvatore Augello, è un momento molto importante per l’associazionismo. E’ necessario – continua - progettare interventi concreti per le tante comunità siciliane sparse per il mondo, che aspettano risposte da una regione, che sembra negli anni, avere abbassato il proprio livello di attenzione nei confronti dell’emigrazione, snaturando a volte lo stesso spirito della legge 55/80 e successive modifiche. Poche, ma significative le modifiche richieste dalle associazioni. – conclude - Innanzi tutto, la messa in funzione della Consulta Regionale dell’Emigrazione e dell’Immigrazione, ferma da oltre 15 anni, nonché la realizzazione della quarta conferenza regionale dell’emigrazione, strumenti necessari per rimettere in modo una macchina ed una elaborazione politica, ferma alla notte dei tempi e per produrre quella nuova legge, di cui la nostra emigrazione ha tanto bisogno. Una legge che programmi incentivi per riavviare gli scambi culturali e perché no anche economici tra i nostri connazionali all’estero e la terra d’origine”.

Palermo: Orlando (PD), istituire ‘onda verde’ per diminuire traffico e inquinamento automobilistico

“Per rendere il traffico più scorrevole e diminuire i livelli di inquinamento in città bisogna istituire “l’onda verde”, cioè il sistema di sincronizzazione dei semafori lungo le strade principali che permette di abbassare, se non addirittura eliminare, le interruzioni di marcia nel traffico urbano”. Lo dice Salvatore Orlando, consigliere comunale del Partito Democratico, che formalizzerà all’assessore al Traffico la proposta di istituzione di questo ‘sistema intelligente’ di coordinamento dei semafori.
“Si tratta di un metodo relativamente semplice – aggiunge – che viene utilizzato da tempo in moltissime città d’Italia e del mondo, che se viene ben ‘tarato’ alle esigenze e alle peculiarità delle singole realtà urbane permette di condurre un’auto ad una velocità costante e ‘trovare sempre il verde’ lungo un determinato percorso. In questo modo si velocizza il traffico automobilistico, diminuiscono i tempi di spostamento e si abbassano le immissioni di Co2. Chiederò un incontro con l’assessore al Traffico – conclude Orlando – per discutere concretamente questa proposta”.

6/16/2009

L'Associazione "Prociv-Arci" di Corleone di nuovo con i terremotati d'Abbruzzo

L’Associazione di volontariato di protezione civile Prociv-Arci “Grifone” di Corleone è nuovamente in Abbruzzo per dare una mano ai terremotati. I volontari, coordinati dal presidente Placido Paternostro, sono nuovamente presenti nel Campo di Pianola per effettuare il secondo turno “dell'Emergenza sisma Abbruzzo”. Ci hanno inviato alcune foto scattate alla casa dei coniugi Giaccone, originari di Bisacquino, e residenti a Pianola per motivi di lavoro, che sono rimasti vivi per puro miracolo.
FOTO. I volontari davanti casa Giaccone a Pianola in Abbruzzo

Mafia, tredici arresti a Trapani: coprivano il boss Messina Denaro

Sono accusati di aver favorito la latitanza del capo della "cupola"latitante ormai da sedici anni. Trecento uomini impegnati nell'operazione "Golem". Scoperti traffico di droga ed estorsioni. Sequestrati i beni degli arrestatiIl "tipografo" che gli forniva documenti falsi è residente a Roma
TRAPANI - 13 persone sono state arrestate dagli agenti del Servizio centrale operativo (Sco) e delle Squadre mobili di Trapani e Palermo perché favorivano i contatti fra il boss latitante trapanese, Matteo Messina Denaro, e alcuni esponenti di vertice di Cosa nostra palermitana, fornendogli pure falsi documenti. Per l'accusa sono i componenti di una fitta rete di favoreggiatori che da anni copre il capomafia di Trapani, accusato di omicidi e stragi, ricercato da 16 anni, che avrebbe coperture anche a Roma. LEGGI TUTTO

MESSINA DENARO. Il boss, lo scrivano e le veline
Il ritratto del latitante trapanese che ha ereditato i segreti di Riina e Provenzano. Unico indizio della sua presenza, i pizzini ritrovati. E qualche favoreggiatore davvero poco discreto.
di Salvo Palazzolo

Regione: Cracolici, Lombardo riferisca in aula. L’Ars all’oscuro di tutto e da Cascio silenzio assordante

“Adesso basta! Il presidente della Regione Lombardo ha il dovere di riferire al parlamento sulle scelte compiute dopo l’azzeramento della giunta e sulle nuove nomine, oltretutto incomplete, che da 20 giorni sono state effettuate ma che formalmente l’Ars non ha ancora avuto modo di conoscere”. Lo dice Antonello Cracolici, presidente del gruppo PD all’assemblea regionale siciliana.
“Il solerte presidente dell’Ars Cascio, supportato da 37 deputati della ‘ex maggioranza’ di centrodestra, aveva convocato una seduta straordinaria alla vigilia del voto, per poi chiedere il rinvio. Adesso, invece, vige un silenzio assordante. Ma i siciliani hanno diritto di sapere se c’è un governo, se c’è una maggioranza e se ci sono le condizioni per affrontare le emergenze della nostra regione. Invece si assiste a questo spettacolo da operetta, che rischia di renderci tutti ridicoli agli occhi dei siciliani. La crisi politica di questo centrodestra – aggiunge - è ormai divenuta una farsa: in nome dell’autonomia tutti i contendenti di questo teatrino fanno appelli alla politica romana per risolvere i loro conflitti, ma l’unica cosa che emerge è la drammatica debolezza di una classe dirigente che non è in grado di mostrare autorevolezza e rispetto per le istituzioni”.

6/15/2009

Avvincente e combattuto il 29° Rally Conca d'Oro. Giovanni Cutrera beffa Vintaloro sul filo di lana e si aggiudica il trofeo Franco Vintaloro

Con sei vittorie di fila nelle ultime prove speciali il 24enne Giovanni Cutrera in coppia con la fidanzata Valentina Di Palermo, campionessa italiana rally 2008, è riuscito sul filo di lana ad ottenere il successo nel 29° Rally Conca d'Oro. Solamente 4 decimi di secondo li hanno infatti separati dall'altra Mitsubishi, una Evo X, di Franco Vintaloro Jr., che aveva condotto la gara per otto delle nove prove speciali in programma. Per il giovane corleonese e per la navigatrice si tratta della prima vittoria assoluta e vanno ad aggiungere il loro nome in un albo d'Oro prestigioso che include anche i nomi del Campione del Mondo Makinen e di quello europeo Verini."Ho iniziato in sordina - ha detto il vincitore - anche perché non guidavo una 4x4 dal 2006. Poi abbiamo preso il ritmo giusto ed iniziato a mettere pressione a Vintaloro vincendo in totale sette prove su 9".Alla gioia dei vincitori ha fatto eco l'estrema amarezza di Vintaloro Jr, che a pochi chilometri dal traguardo stava assaporando la gioia di aggiudicarsi la gara ideata dal padre nel lontano 1977 ed a lui intitolata. "Ci riproveremo il prossimo anno - ha commentato un delusissimo Vintaloro con a fianco il navigatore Mannina - purtroppo aggiungiamo questa amarezza al ritiro alla Targa Florio quando ho dovuto abbandonare mentre ero al comando della gara valida per lo Challenge.Il podio tutto corleonese è stato completato da Arcangelo Palazzo e Marcus Salemi, anche loro vincitori di una prova, ed a lungo in seconda posizione, prima di doverla cedere all'arrembante Cutrera. Il quarto posto ed il successo tra le "due ruote motrici" hanno premiato la bella gara di Giacopello-Taviano con la Clio RS, così come in Gruppo ha vinto la piccola Rover di Di Palermo. Lunghissima la lista dei ritirati tra i quali Mogavero, Governali e Di Lorenzo tutti con le Mitsubishi.La gara indetta dall'A.C. Palermo ed organizzata dal Comune di Corleone e da A.C. Servizi, è stata la quinta prova, con il coefficiente di validità 1,5 dello Challenge ottava zona. Nonostante fosse assente rimane leader Andrea Nucita, visto che il messinese Denaro è stato costretto al ritiro. La classifica: 1. Cutrera-Di Palermo (Mitsubishi Lancer Evo IX) in 45'19''5; 2. Vintaloro-Mannina (Mitsubishi Lancer Evo X) a 0''4; 3. Palazzo-Salemi (Mitsubishi Lancer Evo VII) a 19''5; 4. Giacopello-Taviano (Renault Clio RS) a 4'50''0; 5. Di Palermo-Tripolino (MG Rover 105 ZR) a 7'02''2; 6. Di Galbo-Castelli (Peugeot 206 RC) a 10'08''7; 7. Marsalisi-Cimò (Peugeot 205 GTI) a 10'39''3; 8. Arasi-D'Agostino (Peugeot 309 GTI) a 12'53''2; 9. Sabatino A.-Sabatino T. (Opel Corsa GSi) a 13'30''0; 10. Oddo-Bianchi (Renault Clio RS) a 13'30''1.
Gianfranco Mavaro
Da GuidaSicilia.it

Corleone. La Cgil protesta per la mancanza di personale all'ospedale. "Si riduce l'impegno per la nostra struttura"

“La carenza d’infermieri, tecnici e autisti dell’Ospedale di Corleone, più volte stigmatizzata da questa Organizzazione sindacale – scrivono Leo Cuppuleri e Mario Scialabba, della FP-CGIL, in una lettera indirizzata ai vertici dell’Ausl 6 e all’Assessorato Regionale alla sanità - continua ad aggravarsi. L’efficienza e l’efficacia della struttura vengono, progressivamente e inesorabilmente compromesse. La Direzione Generale non promuove gli interventi necessari per mettere l’ospedale al riparo di tali rischi anzi riduce l’impegno a sostegno del presidio ospedaliero. La CGIL, in assenza di soluzioni tempestive e concrete, si adopererà per far crescere l’attenzione della collettività sui problemi della struttura e farà ricorso, nei prossimi giorni, alla mobilitazione dei lavoratori”.

Bianca Berlinguer ricorda il padre: «Quel giorno a Yalta con con Ponomariov...»

di Concita De Gregorio
Dal giorno della sua morte la famiglia di Enrico Berlinguer – la moglie, i suoi quattro figli – ha mantenuto un riserbo assoluto. Mai un’intervista né uno scritto sul marito e sul padre. «Perché così lui avrebbe voluto, perché niente si poteva togliere né aggiungere davanti a quella grande testimonianza di affetto collettivo», dice oggi Bianca. Ora che sono passati 25 anni, un quarto di secolo, la primogenita di Enrico ha deciso di condividere con i lettori dell’Unità un frammento del diario familiare. Una foto dall’album che ci lascia entrare per un momento nella sua vita privata e nei suoi ricordi, un varco in uno spazio gelosamente custodito: ci mostra il padre com’era e ci consente di immaginare di vederlo. Al mare, un giorno qualsiasi. È un regalo, in un certo senso. Lo accogliamo con gratitudine. LEGGI TUTTO

Rostagno, le norme garantiste salvano il presunto killer

di Rino Giacalone
Il Tribunale del riesame di Palermo ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Maria Pino nei confronti di Vito Mazzara, accusato di avere fatto parte del gruppo di fuoco che, il 26 settembre 1988, uccise a Lenzi il giornalista e sociologo Mauro Rostagno, ex leader di Lotta Continua, fondatore della Comunità Saman.
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6/13/2009

“Istituire il Parco archeologico di Selinunte”. L’appello lanciato nelle giornate di studio in onore di Vincenzo Tusa

SELINUNTE, 13 giugno 2009. «È arrivato il momento di istituire il Parco archeologico di Selinunte. Non ci sono più motivi validi per ritardarne l’istituzione». Sebastiano Tusa, Soprintendente del mare, lancia l’appello durante il convegno in ricordo del padre, Vincenzo Tusa, che si è svolto proprio nel cuore dell’area archeologica di Selinunte, al Baglio Florio. Due giornate di studio (ieri e oggi) dal titolo “Selinunte ed il Mediterraneo nelle nostre vite. Il ruolo di Vincenzo Tusa nella scoperta delle popolazioni della Sicilia antica” che completano il percorso sul pioniere dell’archeologia mediterranea iniziato a Ustica sabato scorso. A sostenere l’appello di Tusa anche gli esperti e gli archeologi intervenuti al convegno. Tra questi Gianfranco Zanna, responsabile beni culturali di Legambiente Sicilia: «Si farebbe un gran servizio alla memoria di Vincenzo Tusa se si istituisse il Parco archeologico di Selinunte. Dopo un anno e mezzo dall’ultimo parere del Consiglio regionale ai Beni culturali, che ha fra l’altro ulteriormente ampliato i confini dell’area, il decreto non è stato ancora firmato. Forse non si firma perché la nuova riperimetrazione confligge con interessi speculativi nella zona?». LEGGI TUTTO

Chi è Vincenzo Tusa?

Nasce a Mistretta (ME) il 7 dicembre 1920. Nel 1944 si laurea in Lettere e Filosofia presso l'Università di Catania. Nel 1955 consegue il diploma di specializzazione in Archeologia presso la Scuola di Perfezionamento in Archeologia dell'Università di Roma La Sapienza. Nel 1947 è assunto nell'allora Amministrazione delle Antichità e Belle Arti, prestando servizio dapprima presso la Soprintendenza alle Antichità di Bologna per due anni, e successivamente presso la Soprintendenza alle Antichità di Palermo con giurisdizione sull'intera Sicilia Occidentale, come Ispettore a partire dal 1953, esplicando le funzioni di Soprintendente dal 1963 e reggendo la Soprintendenza stessa in qualità di Dirigente Superiore dal 1976 fino al collocamento in pensione avvenuto il 31 dicembre 1985. Nel corso della sua attività ha contestualmente diretto il Museo Archeologico di Palermo per circa un trentennio. LEGGI TUTTO

Con il Pd, non nel Pd...

di Claudio Fava
Cari amici di Europa, con l'editoriale del vicedirettore Chiara Geloni introducete, con garbo, un punto politico importante: come rendere utile al Paese e al centrosinistra la proposta politica di Sinistra e Libertà? Come rendere utile quel milione di voti ricevuti e il “sogno” che essi incarnano? La risposta è nel cammino che ci aspetta. Partendo da alcune premesse: la prima si chiama autonomia.
E l’ autonomia di un progetto politico pretende rispetto. Ecco la ragione del mio disagio di fronte all’invito rivoltoci dal capogruppo del PD alla Camera Antonello Soro: “integratevi!”. Non credo che integrarci nel Partito Democratico sarebbe cosa utile: né al PD né a quel milione di elettori che con il loro voto non hanno voluto tenere a battesimo una possibile nuova componente dei democratici ma un’ autonoma forza della sinistra italiana.Credo che l’utilità di Sinistra e Libertà sia quella di contribuire concretamente, politicamente, in forme e intenzioni trasparenti, alla costruzione d’un nuovo centrosinistra. Che recuperi lo spirito positivo del primo Ulivo. Che metta in rete tra loro culture politiche e linguaggi diversi dentro una comune cornice di valori. Ma perché questo accada occorre reciproco rispetto e autonomia. Sinistra e Libertà è un progetto politico destinato a mettere radici nei prossimi mesi, pronto a dialogare con le altre forze del centrosinistra ma ben attento a rispettare il mandato ricevuto dagli elettori: coniugare insieme le parole sinistra e libertà in un processo politico nuovo, rivolto al futuro e al Paese.Scelte chiare, che abbiamo rispettato anche in questa campagna elettorale: un cartello con Rifondazione comunista ci avrebbe regalato il 4% e qualche eletto ma avrebbe disperso le ragioni del nostro impegno. Chi vi scrive è stato ben felice di sacrificare la propria permanenza al Parlamento Europeo pur di non sacrificare la coerenza del nostro progetto. Il dialogo politico, la collaborazione, il comune impegno elettorale fa parte di questo progetto: a patto di non parlare di integrazione. Sinistra e Libertà, assieme al PD e all’IDV, può rappresentare la risposta alle destre e a Berlusconi. Ma nella chiarezza e nel rispetto reciproco dell’identità di ciascuna forza politica. Più che un sogno, tutto ciò lo considero una comune responsabilità.
13/06/2009

6/12/2009

Intercettazioni. Rita Borsellino ha aderito all'appello di Repubblica contro il ddl sulle intercettazioni: "la democrazia è in pericolo!"

PALERMO - "Il disegno di legge sulle intercettazioni rischia di indebolire gravemente l'operato della magistratura e di ridurre drasticamente la libertà di informazione. Non è mettendo il bavaglio alla stampa e violando principi sanciti dalla Costituzione che si salvaguarda la privacy. Lo strumento delle intercettazioni va sicuramente regolamentato, ma non dimentichiamoci che proprio grazie alle intercettazioni è stato possibile raggiungere grandissimi risultati sul fronte della lotta al crimine, sia esso mafioso che di altra matrice". Così Rita Borsellino, neo parlamentare europeo eletto nella lista del Pd commenta la modifica al ddl sulle intercettazioni approvato ieri alla Camera, dopo avere aderito all’appello lanciato su Repubblica. "Ancora una volta - aggiunge - a prevalere sull’interesse comune sono gli interessi personali. Segno che, in Italia, la democrazia è sempre più in pericolo".

6/11/2009

Rita Borsellino eletta deputato europeo con 229.981 voti. La candidata più votata in Sicilia dopo Berlusconi

“Sono molto soddisfatta dei risultati raggiunti” ha commentato Rita Borsellino, dopo i risultati dello scrutinio delle europee. “Penso che sia stato premiato un progetto, il nuovo progetto del Pd ridisegnato da Franceschini, aperto alla partecipazione. L’elettore ha visto questa apertura, si è riconosciuto e si espresso con il voto. L’elettore vuole vedere cose concrete, possibili, reali e il nuovo Pd le ha proposte. E poi il mio pensiero va ai giovani. Sono stati loro con fiducia, caparbietà e rischio a credere a questa avventura. Un’avventura costruita minuto per minuto da tutti. Ognuno la sognava in modo diverso ma poi questi sogni sono diventati una strada unica, un progetto unico. Ora dobbiamo continuare a lavorare insieme, a sognare insieme e a realizzare insieme i sogni. Da questo momento tutto comincia, tutti siamo o perai e costruttori. Dobbiamo essere all’altezza di questo compito. La Sicilia, la Sardegna, l’Italia cominciano a cambiare da qui. Grazie e buon lavoro a tutti!”

Rita Borsellino è stata eletta nella circoscrizione Italia insulare (Sicilia e Sardegna) per il Partito Democratico con 229.981 voti, il risultato più elevato dopo quello di Silvio Berlusconi (365.588), e superiore a quello del governatore Raffaele Lombardo che nelle isole ha raccolto 200.608 voti su un totale di 2.451.295. La capolista del Pd ha ottenuto 199.391 voti in Sicilia e 30.590 in Sardegna.

Ciancimino, indagati quattro politici siciliani

Accuse per Vizzini (Pdl) e gli udc Cuffaro, Cintola e Romano. Il figlio di «don Vito»: presero soldi per favorire gli affari di mio padre
ROMA — L’accusa è concor­so in corruzione aggravata dal­l’aver favorito l’associazione mafiosa. I senatori inquisiti Car­lo Vizzini (Popolo della Libertà, presidente della commissione Affari costituzionali), Salvatore Cintola, Saverio Romano e Sal­vatore Cuffaro (Udc) saranno chiamati a risponderne nei prossimi giorni davanti ai magi­strati della Procura di Palermo che indagano sul cosiddetto «te­soro » di Vito Ciancimino, l’ex sindaco della città condannato per mafia e morto nel 2002. L’inchiesta è scaturita dalle più recenti dichiarazioni del­l’ultimogenito di Ciancimino, Massimo, già condannato in primo grado a 5 anni e 8 mesi di carcere per riciclaggio dei soldi del padre. LEGGI TUTTO

Corleone. Ecco la risposta (non risposta) all'interrogazione sulle presunte assunzioni clientelari ad Acque Potabili Siciliane

Avevamo "interrogato" il sindaco di Corleone Nino Iannazzo per sapere quanto ci fosse di vero nella "vox populi" circa le presunte assunzioni clientelari presso Acque Potabili Siciliane Spa, in cambio della "cessione" incondizionata della rete idrica e delle soergenti. Ecco cosa ci ha risposto in data 8 giugno 2009 il primo cittadino: "In riferimento all'interrogazione in oggetto indicata, non essendo in possesso dei dati richiesti, si è provveduto a richiedere le informazioni alla società Acque Potabili Siciliane Spa con nota protocollo n. 9819 del giorno 8 giugno 2009 che ad ogni buon fine si allega in copia". Il Sindaco: Dott. Antonino Iannazzo. E questa è la lettera che Iannazzo ha inviato ad Acque Potabili Siciliane Spa: "Al fine di aderire ad analoga richiesta del consigliere comunale in indirizzo (Dino Paternostro - ndr), si invita codesta spettabile società a voler comunicare, con cortese sollecitudine, se ha provveduto ad assumere unità di personale per la gestione del servizio idrico integrato a Corleone. In caso affermativo voglia comunicare gli eventuali criteri di selezione, il numero, i nominativi,. le qualifiche professionali, le ore settimanali ed il luogo dove questo personale presta servizio". Una risposta prevedibile e banale quella del sindaco, che sa ma fa finta di non sapere. Sarebbe tutta da ridere se Acque Potabili rispondesse: "Ahò, ma i pizzini non ce li hai dati tu!?!?". Comunque, Iannazzo ancora non ha risposto alle altre sei domande che gli avevamo posto nei giorni scorsi.

6/10/2009

La Galva Spa, impresa controllata dalla famiglia Pisante (indagata per mafia), partecipa con l'8,4% ad Acque Potabili Siciliane!

Ecco cosa si legge nell’inchiesta di Carlo Ruta “Acqua, un affare che scotta”, pubblicata su “Narcomafie”: «In relazione più o meno diretta con grandi società estere e italiane interessate all’affare Sicilia, vanno muovendosi… ambienti economici discussi, a partire dai Pisante, le cui imprese risultano inquisite dalle procure di Milano, Monza, Savona e Catania per una varietà di reati: dal pagamento di tangenti all’associazione mafiosa. Già coinvolta nell’isola in vicende legate agli inceneritori, tale famiglia si è mossa con intenti strategici. Si è inserita, tramite la controllata Galva S.p.A., nel raggruppamento guidato da Aqualia, per la gestione idrica nel Nisseno. Partecipa con un buon 8,4 per cento alla società aggiudicataria nel Palermitano, Acque potabili siciliane S.p.A.». Acque Potabili Siciliane è la società che gestisce il Servizio Idrico Integrato dell’Ato 1 Palermo, che comprende anche il comune di Corleone. La famiglia Pisante già il 15 novembre 2006 era stata oggetto di un’interrogazione ai ministri dell’interno e dell’ambiente, firmata dagli on.li Francesco Forgione e Daniela Dioguardi, di Rifondazione Comunista. «La famiglia Pisante – scrissero i due parlamentari - oltre ad essere presente nella Galva S.p.A. è anche presente nella Sicil Power S.p.A., tramite la controllata Altecoen (…); le imprese della famiglia Pisante sono oggetto di inchiesta in diverse procure italiane (Milano, Monza, Catania e Savona), per reati di associazione mafiosa…». Ci chiediamo se l’Ato 1 Palermo, prima di aggiudicare l’appalto del S.I.I. ad Acque Potabili Siciliane Spa, abbia fatto tutti gli accertamenti di legge sulle Aziende che ne fanno parte, compresa la Galva Spa, controllata dalla famiglia Pisante. E ci chiediamo se il sindaco di Corleone “Città della legalità”, dr. Antonino Iannazzo, che ha attivo il protocollo “Carlo Alberto Dalla Chiesa”, ha assunto le dovute informazioni prima di cedere, lo scorso 1° ottobre 2008, il Servizio Idrico Integrato ad Acque Potabili Siciliane Spa, impresa “partecipata” da Galva Spa dei Pisante. Glielo chiederemo con un’interrogazione consiliare. (d.p.)

6/09/2009

Dal convegno "Corleone in mappa" un altro contributo per conoscere la storia della città

Sabato 30 maggio 2009, nel suggestivo scenario della chiesa della Madonna del Carmelo di Corleone si è svolto il seminario di studi sul tema: “CORLEONE IN MAPPA: PROSPETTIVA STORICA, ANTROPOLOGICA ED ESTETICA”. Il seminario ha avuto come oggetto lo studio di una antica mappa litografica raffigurante la città di Corleone risalente probabilmente al XVII – XVIII secolo. La litografia in questione è stata ceduta in questa occasione dall’Associazione Culturale “Palladium” in comodato d’uso al Comune di Corleone, la cui amministrazione ne ha predisposto l’esposizione presso il museo Civico “Pippo Rizzo”. LEGGI TUTTO

6/08/2009

Le elezioni europee a Corleone: crolla il PDL (-11.32%), avanza l'UDC (+ 7.65%), tiene bene il PD (20.01%)

Se facciamo il confronto - com'è corretto - con le precedenti elezioni europee del 2004, il Partito della Libertà, che comprende Forza Italia, Alleanza Nazionale ed altri partitini del centrodestra, a Corleone ha perso l'11.32%, un vero e proprio tracollo. Infatti, nel 2004 AN aveva ottenuto 1.962 voti e il 37.56%, mentre FI 834 voti e il 15.97%, che sommati fanno 2.796 voti e il 53.53%. Nelle europee di ieri, invece, il PDL ha ottenuto 1.661 voti pari al 42.21%. E, nel tracollo, un risultato disastroso l'hanno ottenuto gli ex AN (il sindaco Nino Iannazzo, il consigliere provinciale Mauro Di Vita, l'assessore Giuseppe Giandalone. Sostenevano tutti insieme il candidato ex An Nino Strano, che "stranamente" ha ottenuto appena 347 voti di preferenza, a fronte dei 1.101 di Salvatore Iacolino e degli 820 di Giovanni La Via, entrambi ex Forza Italia. Gli elettori di Corleone, quindi, hanno voluto punire il partito di Berlusconi e strapunire il sindaco Iannazzo, colpevole della "svendita" del servizio idrico ad Acque Potabili Siciliane in cambio di un miserabile piatto di lenticchie. E colpevole del paese sporco, dei dipendenti comunali per 10 giorni senza stipendio, delle "gite" all'estero e del clima da basso impero che si respira ormai a Palazzo di Città.
Ottiene un buon risultato l'MPA di Raffaele Lombardo, che dalle urne ha visto uscire 394 schede a suo favore, pari 10.01%. Se si pensa che a Corleone è un partito di opposizione, il risultato conferma che la linea è quella giusta.
Un balzo avanti l'ha fatto l'UDC, rispetto al brutto risultato del 2004, quando aveva ottenuto 682 voti, pari al 13.06%. Quest'anno, invece, ha ottenuto 815 voti, pari al 20.71%, con un + 7,65%. Un poco al di sotto dei suoi mille voti, ma la... caduta di Antinoro si fa sentire.
E il Partito Democratico? Sia in Italia che a Corleone si batteva contro "giganti" dal potere immenso. Nel 2004 (Uniti nell'Ulivo) aveva ottenuto 1.035 voti, pari al 19.82%. Per il partito di Franceschini, ieri dalle urne sono uscite 748 schede, pari al 19.01%. Tenuto conto dell'aumento delle astensioni, è stata una vera tenuta, insperata ed insperabile, se si pensa allo stato confusionale in cui si è trovato il partito e ai consistenti pezzi di gruppo dirigente ex Ds ed ex Margherita che sono rimasti ai margini della campagna elettorale. Un'ottima affermazione l'ha avuta Rita Borsellino, premiata dai corleonesi con 430 voti di preferenza. Ha ottenuto 216 preferenze Giovanni Barbagallo, 173 Rosario Crocetta e 146 Italo Tripi.
Italia dei Valori di Antonio Di Pietro è la novità in Italia, ma a Corleone non "sfonda": ottiene solo 173 voti, pari al 4,40%. Scomparse, invece, le due liste di sinistra: 0,71% Sinistra e Libertà, 1.07% Rifondazione Comunista.
Dino Paternostro

Corleone, pagati gli stipendi ai dipendenti comunali. Ma a fine giugno cosa accadrà?

Dopo la lettera di diffida della F.P.-CGIL di Palermo, che sabato scorso aveva messo in mora l'Amministrazione comunale di Corleone sul mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali, è accaduto il "miracolo". Non reggendo più la pressione del sindacato e dei dipendenti comunali, che chiedevano con determinazione di avere pagate le spewttanze dovute, il sindaco Nino Iannazzo ha tentato una mossa "disperata". Ha chiesto, cioè, al Banco di Sicilia/Tesoriere di "fermare" alcuni mandati già in pagamento, recuperare i soldi e pagare gli stipendi. Un'operazione sul filo del rasoio, che, per fortuna dei dipendenti, è riuscita. E così tutti hanno potuto avere i loro stipendi. Ma, con questi chiari di luna, cosa accadrà a fine mese, quando si dovranno pagare gli stipendi di giugno?

6/06/2009

Corleone. Incredibile: il sindaco Iannazzo ha ridotto il Comune con 9 mila euro in cassa!

Se non fosse tragico, potrebbe anche apparire ridicolo: il sindaco Iannazzo e i suoi assessori hanno ridotto il comune di Corleone con appena 9 mila euro di liquidità in cassa. È quanto è emerso dai dati comunicati dal Banco di Sicilia, tesoriere del Comune, ai dirigenti della Funzione Pubblica Cgil, intervenuti per chiedere perché non si pagassero gli stipendi ai dipendenti comunali. Altro che 900 mila euro in cassa, come lasciavano intendere il primo cittadino e il responsabile del settore finanziario! Questi soldi c’erano, ma sono serviti a pagare altri mandati (a chi?) segnalati al tesoriere dai massimi vertici dell’Amministrazione comunale. Senza avere l’accortezza di verificare se sarebbero rimasti in cassa i soldi per gli stipendi. Una gestione politico-amministrativa delle casse comunali nel migliore dei casi molto approssimativa e superficiale.
Sulla vicenda, la F.P. Cgil è intervenuta con una durissima nota inviata al Sindaco, dove si chiede l’immediato pagamento degli stipendi e il rimborso degli interessi che molti dipendenti comunali stanno pagando per l’anticipazione da parte del Banco di Sicilia dei soldi necessari a pagare rate di mutui e assegni.scoperti. Ma la soluzione della vicenda non sembra essere dietro l'angolo. (d.p.)

L'EDITORIALE. Le anime belle di fronte alle urne

di EUGENIO SCALFARI
SCRIVO oggi e non domenica come è mia abitudine perché fin da oggi pomeriggio si comincerà a votare in Europa ed io voglio appunto parlare di questo voto. L'argomento è già stato trattato molte volte e da tempo in tutti i giornali e in tutte le televisioni ed anche noi di Repubblica l'abbiamo esaminato ripetutamente, come e più degli altri. Sento dunque un rischio di sazietà verso un tema usurato da motivazioni contrapposte e ripetitive. Del resto a poche ore di distanza dall'apertura delle urne anche gli indecisi avranno fatto la loro scelta e difficilmente la cambieranno. Infatti non è del colore del voto che voglio parlare. I miei lettori sanno come la penso e come voterò perché l'ho scritto in varie e recenti occasioni. Non desidero dunque convincere nessuno ad imitare la mia scelta. Il mio tema di oggi è un altro. Voglio esaminare in che modo nella nostra storia gli italiani hanno usato la loro sovranità di elettori da quando il suffragio è stato esteso a tutti i cittadini di sesso maschile e poi, nell'Italia repubblicana, finalmente anche alle donne ed infine ai diciottenni abbassando la soglia della cosiddetta maggiore età. Storicizziamo dunque la sovranità del popolo e vediamo nelle sue grandi linee quali ne sono state le idee e le forze dominanti. LEGGI TUTTO

6/05/2009

Corleone e le assunzioni clientelari di Acque Potabili Siciliane. Qualche domanda al sindaco, agli assessori e ai consiglieri comunali...

di DINO PATERNOSTRO
Sappiamo che il sindaco, diversi assessori e qualche consigliere comunale sono fortemente contrariati dai nostri "racconti" sulle presunte assunzioni clientelari da parte di Acque Potabili Siciliane, che loro avrebbero "ispirato". Sappiamo che sono indignati per l'insinuazione che possa essere "il prezzo" della rete idrica e delle condotte "regalate" ad APS. Per evitare equivoci, fraintendimenti e speculazioni, sull'argomento abbiamo presentato un'interrogazione al sindaco, che contiene domande specifiche e precise, in grado di fugare o confermare ogni dubbio. Ci auguriamo che il sindaco bruci le tappe (come non è sua consuetudine) e ci risponda subito, ancora prima dei dieci giorni previsti dal regolamento, senza farsi pretestuosamente scudo della privacy.
Intanto anticipamo qualche altra domanda:
1. Il sindaco Iannazzo può giurare sul suo onore che tra gli assunti da Acque Potabili Siciliane non vi sia un suo amico personale e politico molto intimo?
2. L'assessore Giuseppe Cardella può giurare sul suo onore che tra gli assunti da Acque Potabili Siciliane non vi sia un suo stretto parente?
3. L'assessore Giuseppe Giandalone può giurare sul suo onore che tra gli assunti da Acque Potabili Siciliane non vi sia un suo affine molto stretto?
4. L'assessore Carlo Vintaloro può giurare sul suo onore che tra gli assunti da Acque Potabili Siciliane non vi sia un suo stretto parente?
5. L'assessore Pio Siragusa può giurare sul suo onore che tra gli assunti da Acque Potabili Siciliane non vi sia un suo stretto parente?
6. Il capogruppo dell'Udc consigliere Vincenzo Macaluso può giurare sul suo onore che tra gli assunti da Acque Potabili Siciliane non vi sia un suo stretto parente?
(Nella foto: il sindaco di Corleone e i suoi assessori)

Corleone. I dipendenti comunali ancora senza stipendio. Il sindaco Iannazzo sott'accusa per le spese "allegre"!

Sull'argomento i consiglieri comunali Dino Paternostro e Salvatore Schillaci hanno presentato un'interrogazione urgente al Sindaco. Ecco il testo:

Al Signor Sindaco del Comune di Corleone
Al Signor Presidente del Consiglio Comunale

I sottoscritti consiglieri comunali
PREMESSO CHE
- Alla data del 4 giugno non sono stati ancora pagati gli stipendi del mese di maggio ai dipendenti del Comune di Corleone;
- Tutto ciò sta provocando notevoli disagi a decine di famiglie, che si vedono private della loro primaria fonte di reddito, necessaria per far fronte alle esigenze della vita quotidiana;
- Anche nei mesi passati si erano verificati ritardi nel pagamento degli stipendi rispetto alla data del 27, ma non si erano mai superati gli otto giorni, come sta accadendo adesso;
- Né dalla S.V. e nemmeno dal responsabile del Settore, interpellati per le vie brevi, si riescono ad avere risposte chiare alle domande: “Quando saranno pagati gli stipendi dei dipendenti comunali?”; “Perché nelle casse del Tesoriere/Banco di Sicilia non ci sono i soldi per pagare gli stipendi?”;
- Tutto ciò preoccupa ed allarma i dipendenti comunali, gli interroganti e l’opinione pubblica, anche perché – nel contempo – si constata che l’Amministrazione comunale da Lei guidata continua allegramente a pagare sagre dalla dubbia utilità, “gite” all’estero a delegazioni faraoniche, composte dagli esponenti del “Palazzo del Potere” e dai loro amici, e contributi ad Enti ed Associazioni varie;
INTERROGANO FORMALMENTE LA S.V. PER SAPERE
1. Per quale motivo nelle casse del Tesoriere/Banco di Sicilia non ci sono i soldi per pagare gli stipendi?
2. Se ci sono responsabilità da parte degli Uffici comunali che gestiscono il Settore Economico-finanziario;
3. Quando si prevede che potranno essere pagati gli stipendi del mese di maggio 2009 ai dipendenti comunali?
4. Se e perché l’Amministrazione comunale ha innovato la procedura secondo cui, ogni mese, il Tesoriere dovrebbe avere l’accortezza di garantire prioritariamente gli stipendi ai dipendenti comunali;
5. Se non ritiene, comunque, di dover attivare tutte le iniziative e le procedure amministrative e tecnico-contabili per garantire il pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali, molti dei quali si trovano in difficoltà perché quei proventi rappresentano l’unica loro fonte di reddito;
Si prega di rispondere per iscritto entro i 10 giorni previsti dal Regolamento dei lavori consiliari e nella prossima seduta del consiglio comunale.
Corleone, 4 giugno 2009
I CONSIGLIERI COMUNALI
Dino Paternostro
Salvatore Schillaci

6/04/2009

Corleone. Il Comitato per l'acqua pubblica invita i consiglieri comunali a firmare la mozione di censura al sindaco Iannazzo

Questa la lettera che il Comitato ha scritto ai consiglieri comunali di Corleone:
"Su proposta di questo Comitato, alcuni consiglieri comunali hanno già sottoscritto una mozione relativa alla gestione del Servizio Idrico Integrato nel Comune di Corleone. Poiché il tema dell’acqua pubblica interessa tutti i cittadini senza differenze di orientamento politico, si chiede anche alle SS.LL. di voler sottoscrivere la mozione, che resterà depositata presso la Presidenza del Consiglio Comunale fino a venerdì 5 giugno pv. Ringraziando per la sensibilità che vorrete dimostrare, si porgono distinti saluti.
IL COMITATO PER L’ACQUA PUBBLICA

Giuseppe Lumia (Pd): "Il tesoro di Bernardo Provenzano e di Cosa nostra è immenso"

PALERMO - "Il tesoro di Provenzano e di Cosa nostra è immenso. Quello scoperto è importante, ma è solo una piccola parte". Così il senatore del Pd Giuseppe Lumia commenta la notizia della scoperta di un conto svizzero con 100 mila euro, pubblicato oggi nell'edizione locale del quotidiano Repubblica, che gli investigatori attribuiscono al boss Bernardo Provenzano. "Su questa strada - aggiunge - non bisogna demordere. E' necessario andare avanti e avere una legislazione adeguata, che ci consenta di fare il salto di qualità nell'aggressione ai patrimoni". L'esponente del Pd sottolinea che "il nostro Paese non ha ancora recepito la direttiva europea sulle squadre investigative comuni, che potrebbero essere impegnate nei canali del riciclaggio internazionale. Dal 4 marzo, addirittura, alle Procure viene impedito di poter accedere all'anagrafe tributaria, grazie alla quale potremmo in tempo reale sviluppare indagini sui patrimoni dei boss. Inoltre il nostro Paese non ha una regolamentazione seria sulle società finanziarie".

Dibattito sulla crisi alla Regione Siciliana. All'Ars manca il numero legale, rinviata alle 14 la seduta straordinaria

di Salvatore D'Anna
Nulla di fatto all’Ars. Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Francesco Cascio ha rinviato alle 14 la seduta straordinaria, convocata per questa mattina alle 11, per mancanza del numero legale. In aula c'erano i deputati del Pd e solo quattro della maggioranza, più l'assessore Titti Bufardeci in rappresentanza del governo. Bufardeci è stato "costretto" dal pressing dell'opposizione a chiedere il numero legale, con il Pd che in aula ha fatto ostruzionismo al centrodestra, che aveva chiesto di rinviare la discussione degli ordini del giorno alla settimana prossima. Alle 14 se dovesse mancare di nuovo il numero legale, secondo il regolamento dell'Assemblea, si rinvierebbe di ventiquattro ore, a meno che i capigruppo in questi minuti non troveranno un accordo su una data in cui fissare la prossima seduta. Cascio stamattina, dopo avere interpellato la conferenza dei capigruppo, aveva informato il Parlamento della sua decisione di rinviare la seduta a dopo le elezioni europee, a seguito della richiesta del presidente della Regione Raffaele Lombardo. Il governatore, con una lettera a Cascio, aveva infatti chiesto di procastinare la seduta straordinaria fino a che la giunta regionale non sarà completa. Il governatore ha finora nominato solo nove dei dodici assessori della sua squadra di governo, e non ha ancora assegnato le deleghe. Il presidente Lombardo, come preannunciato nella lettera a Cascio, non si è presentato a Sala d’Ercole, e il governo era rappresentato solo dall’assessore Giambattista Bufardeci. Pdl e Udc, che pure avevano richiesto a Cascio di convocare con urgenza questa seduta, in aula hanno fatto dietro front e, insieme all'Mpa, hanno appoggiato la richiesta del presidente della Regione. "Un dibattito sulla crisi del governo regionale senza la presenza del presidente della Regione non ha senso", dicono gli esponenti del centrodestra, che si sono presentati in pochissimi in aula. E' stato questo il punto di forza del Partito Democratico che, intervenuto quasi al gran completo, ha prima presentato un ordine del giorno, in cui si condanna la decisione di Lombardo di rinviare il completamento della giunta dopo i colloqui con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, legato alla "contrattazione politica post-elettorale". Poi in aula il fuoco di fila dell'intero gruppo, con il capogruppo del Pd Antonello Cracolici che in aula ha accusato il presidente Cascio di essersi fatto “complice” dei giochi del centrodestra e ha parlato di giunta dimezzata, ricordando come la seduta era stata convocata quando ancora nessun assessore era stato nominato. “Questo è il governo della resa dei conti del centrodestra. Oggi dovevamo discutere della crisi politica in Sicilia - ha detto Cracolici -. Non vedo in Aula molti dei deputati che hanno firmato la lettera in cui si chiedeva a Cascio di riunire in seduta straordinaria il Parlamento. Si vede che sono stati costretti a firmarla o che lo hanno fatto in contumacia. In dodici mesi non c’è stata una decisione presa dal centrodestra dove tutti fossero d’accordo. È chiaro che questa coalizione non è capace di offrire soluzioni ai problemi della Sicilia. Mi pare che tutta questa situazione che si è venuta a creare è una sceneggiata per fare fuori gli assessori dell'Udc”.
Da SiciliaInformazioni

Sicilia, i deputati del Pd in aula con sacchi di immondizia

di Roberto Rizzuto
Clamorosa azione dimostrativa dei deputati del Partito democratico all'Assemblea regionale siciliana.
Guidati dal capogruppo Antonello Cracolici, gli esponenti del Pd sono entrati a Sala d'Ercole con una quindicina di sacchi colmi di spazzatura, che sono stati posizionati nei pressi dello scranno sul quale siede abitualmente il presidente Francesco Cascio. L'immondizia è stata poi rimossa dai commessi.I parlamentari dell'opposizione hanno espresso in questo modo il loro malcontento in relazione alla situazione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti a Palermo.La seduta dell'Ars, il cui svolgimento non è stato comunque pregiucato dall'iniziativa di protesta, era stata fissata per discutere delle mozioni di censura al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e della crisi nella maggioranza di centrodestra determinata all'azzeramento della Giunta.

6/02/2009

Viabilità. Alla Provincia, il centrodestra cancella i 22 milioni della strada Corleone-Mare

Che la tante volte sognata strada “veloce” Corleone-S. Cipirello-Partinico sia nata sotto una cattiva stella (o, meglio, sotto una “cattiva politica”) non ci sono dubbi. La denuncia dei consiglieri comunali di Corleone Lillo Marino e Maurizio Bruno che sabato scorso la maggioranza di centrodestra, che amministra la Provincia, ha cancellato i 22 milioni destinati a quella che viene chiamata la Corleone-Mare è gravissima. Specie se si pensa che ben tre (Mauro Di Vita di Corleone, Luigi Vallone di Prizzi e Francesco Miceli di S. Giuseppe Jato) dei quattro consiglieri provinciali del Collegio di Corleone sono del centrodestra, mentre il quarto, Tommaso Calamia del Pd, non ci risulta che abbia chiamato a raccolta il popolo per protestare. La Provincia ha inserito la realizzazione di questa arteria stradale in un mega-piano di 260 milioni di euro (che non ci sono), da realizzare in collaborazione con l’Anas. Come dire: stiamo scherzando. E pensare che, qualche anno fa, durante un convegno organizzato a Corleone dalla Cgil e dalla Cna, all’allora assessore alla viabilità eravamo riusciti a strappare l’impegno di predisporre un progetto di ammodernamento, utilizzando i 22 milioni di euro disponibili. E nel frattempo cercarne altri. Invece, adesso il Corleonese continua a restare isolato e a vedere frustrati i suoi sogni di sviluppo e legalità, da un centrodestra arrogante e rozzo, e da ascari meschini, come i tre consiglieri provinciali del Collegio di Corleone, che sono stati incapaci di spendere una parola a difesa di questo nostro territorio martoriato. Nella prossima seduta del consiglio comunale proporremo una mozione di protesta contro la Provincia, insieme alla richiesta di ripristinare il finanziamento dirottato altrove. (d.p.)

Gli strani silenzi del dopo Rostagno

di RINO GIACALONE
In 21 anni, tanti sono quelli passati dal delitto di Mauro Rostagno, dibattiti e confronti su quest’omicidio, a Trapani, ce ne sono stati molti.
Tanti si sono ritrovati ad interrogarsi infine su di un dato, su come mai non si acciuffasse quella verità che si sosteneva fosse tanto vicina ad ognuno di noi, e cioè che era stata la mafia ad uccidere il sociologo e giornalista, l’ex leader sessantottino, da ultimo terapeuta nella comunità Saman da lui fondata a Lenzi, dove i killer la sera del 26 settembre 1988 lo aspettavano. Adesso che c’è un provvedimento giudiziario, frutto di un lavoro investigativo della Squadra Mobile di Trapani (che a distanza di 20 anni tornò ad occuparsi delle indagini dopo che era satta messa da parte dagli inquirenti) e del gabinetto di Polizia Scientifica di Palermo (anche questo in 20 anni mai interrogato su possibili nuovi confronti balistici), che sugella questa matrice, è come se alla fine il delitto Rostagno non interessi più a nessuno. LEGGI TUTTO

Sicilia. Udc, la preda...

di Agostino Spataro
Sotto i bagliori della luce sinistra dei roghi d’immondizia, a Palermo e altrove, continua a svolgersi la crisi del centro-destra alla regione e il tentativo di Lombardo di traghettare oltre il voto del 6-7 giugno il suo anomalo governo-bis. Tutto procede nel peggiore dei modi. La situazione sta precipitando verso livelli e posizioni davvero sconcertanti. Ai più poco interessano gli esiti di questa faida interna al centrodestra siciliano e tantomeno le sorti di questo o quell’altro partito o candidato. Tuttavia, non si può sottacere il preoccupante degrado che investe in pieno la realtà siciliana, politica e di governo. LEGGI TUTTO

6/01/2009

"Ora ho la mia tessera, che mi mette al riparo dalle imboscate..."

di Pino Maniaci
"Con l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti, si e’ chiusa per me una vicenda dolorosa ma che continuo a ritenere grottesca. Finalmente non potra’ piu’ essere utilizzata strumentalmente contro di me l’accusa di svolgere “abusivamente “ la professione giornalistica.
Ho continuato per mesi a ripetere che l’informazione libera non puo’ sottostare alle regole imposte da una legge, quella che istituisce l’Ordine, per molti versi anacronistica, viste le trasformazioni epocali del mercato dell’informazione. Ringrazio di cuore tutti coloro che mi sono stati vicini, l’Ordine nazionale dei giornalisti, il sindacato, molti, davvero molti colleghi. E soprattutto l’Associazione Articolo21 che ha fatto della mia battaglia di liberta’, la battaglia di tutti coloro che credono nel diritto. Ora ho la mia tessera, che mi mette al riparo dalle imboscate dei tanti non certo soddisfatti del lavoro che svolgiamo giorno dopo giorno a Tele Jato. Ma vorrei ricordare che la patente di cittadino ce l’avevo gia’. Ed e’ con quella soprattutto che intendo continuare a fare informazione e onorare l’articolo 21 della Costituzione".
Enzo Iacopino: "Sono felice che Pino ha la tessera!"

Calcio, Promozione. Il Corleone sconfitto ai calci di rigore rigori dal Frigintini, che vince lo spareggio

FRIGINTINI 4
CORLEONE 3

(dopo i calci di rigore)
FRIGINTINI: Retrini, Iachininoto (46' Caruso), Spadaro, S. Pitino, Zocco, Gialloncio, Scollo, Scarso (1' pts Modica), D. Pitino (62' Barillà), Occhipinti, Sabellini. All.: Massimo Battaglia.
CORLEONE: M. Pomilla, Graziano, Scrò, Di Palermo (46' El Saad), Cerniglia, C. Galluzzo, Pernice, Picano (77' F. Venezia), M. Pomilla, A. Galluzzo (71' Di Gregorio), D'Amico. All.: Antonino Venezia.
ARBITRO: Giuseppe Cusenza di Trapani; Ass.: Eduardo Fragapane e Marco Sciortino di Agrigento.

Campobello di Licata. Il Frigintini in paradiso. Il team del choac Massimo Battaglia, batte 4-3, dopo i calci di rigore, il Corleone e approda al campionato di Promozione. In tribuna una folta e rumorosa presenza di tifosi del Frigintini. Presente anche il commissario federale di campo, Rosario Callea. La partita è stata corretta, a tratti anche nervosa. L'arbitro ha infatti espulso al termine del primo tempo il dirigente corleonese Giuseppe Maggio e all'87' il giocatore giallorosso Picano, in panchina dopo essere stato rimpiazzato da Francesco Venezia. LEGGI TUTTO

Ustica, la verità dell'ex Presidente della Repubblica Cossiga: "E' tutta colpa dei francesi"

LERICI (LA SPEZIA) - "Non ho dato un grande contributo alla storia: ho solo raccontato quello che sapevo. Si è riaperta un'inchiesta su Ustica e ho testimoniato: c'era un aereo francese che si mise sotto il Dc 9 Itavia e lanciò un missile per sbaglio". Lo ha detto il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, intervenuto in diretta al telefono a Lerici, alla consegna a Giampiero Marrazzo del premio "Agave di cristallo" per la qualità del linguaggio documentaristico dell'opera "Sopra e sotto il tavolo", docufilm sulla riapertura del caso Ustica."Credo però che non si saprà mai nulla di più - ha aggiunto Cossiga -. La Francia sa mantenere un segreto e si è sempre rifiutata di rispondere alle nostre domande. L'altro Stato coinvolto è l'ex Unione Sovietica".Nel film, l'ex premier Giulio Andreotti dichiara che "non c'è nulla da sapere", l'ex ministro Gianni De Michelis replica al giornalista che la sua è "passione mal spesa".Cossiga invece afferma di aver saputo a suo tempo che il missile che abbattè l'aereo Itavia con 81 persone a bordo era francese. Alla domanda su cosa avesse chiesto allo Stato se avesse avuto un parente su quel Dc9, Cossiga ha risposto "tutto". Poi ha aggiunto: "i francesi non lo diranno mai. E se qualche giornalista insiste, chissà che non abbia un incidente d'auto".Marrazzo ha rivelato che "non solo la Francia non intende rispondere, ma ha fatto sapere di essere molto seccata con il governo e con la magistratura italiana. Il fatto che un altro paese europeo si rifiuti non solo di parlare, ma perfino di commentare queste accuse, ci fa inorridire".