martedì, giugno 28, 2022

Corleone, si spezza un cavo. Due operai cadono nel vuoto. Ricoverati in gravi condizioni al Trauma center


Mario Raimondi

Corleone - Erano al lavoro ad alta quota su di un ponteggio mobile, impegnati nella ristrutturazione di un’abitazione di via Francesco Crispi, quando un cavo si sarebbe spezzato lasciandoli cadere nel vuoto. Rischiano il peggio due operai di quaranta e sessantasette anni che, ieri mattina, sono stati portati in gravi condizioni, all’ospedale dei Bianchi di Corleone, a seguito della caduta. Nelle operazioni di recupero e salvataggio sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno tirato fuori i muratori, che erano rimasti bloccati sotto i tubi metallici del ponteggio. I feriti sono stati portati all’Ospedale dei Bianchi di Corleone, dove i medici hanno riscontrato alcune fratture che hanno obbligato gli stessi medici al trasferimento dei due operai al Trauma center dell’ospedale Villa Sofia.

Un incidente sul lavoro su cui stanno lavorando i carabinieri della compagnia di Corleone per verificarne i contorni. Le indagini in corso chiariranno la posizione della ditta che stava eseguendo la ristrutturazione dell’immobile e se di conseguenza abbia adottato tutte le misure previste a tutela dell’incolumità dei due lavoratori. Sulla questione è intervenuto il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi: «Negli anni si è fatto un giro di vite sui controlli nei cantieri pubblici anche da parte dei nostri uffici. Per i lavori pubblici infatti si richiede tutto in ambito ed in materia di sicurezza, dalla formazione dei lavoratori alla regolarità dei mezzi e delle imprese stesse. Anche per cantieri privati dovrebbe valere la stessa regola con maggiori controlli» dice il sindaco di Corleone. Sull’incidente di Corleone e sulla questione sicurezza sul lavoro si è espresso anche Antonino Inguaggiato presidente nazionale di Unilavoro: «Sono profondamente addolorato per questo ennesimo incidente sul luogo di lavoro. La sicurezza sul lavoro deve diventare Cultura, per questo gli imprenditori devono investire soprattutto nella formazione dei loro lavoratori e sulle attrezzature ritenute idonee. Condanniamo chi non lo fa» spiega Ingaggiato. «In questo primo semestre del 2022 il trend delle morti sul lavoro è ancora, purtroppo, in salita. Faccio i migliori auguri di una pronta guarigione ai due operai rimasti coinvolti nell’incidente, sperando che si possano riprendere senza riportare conseguenze per definitive per la loro salute» conclude Inguaggiato. «Non rivendicheremo, come fanno molti nuove normative sulla sicurezza sul lavoro, abbiamo già il Testo unico sulla sicurezza e l’obbligo di formazione dei dipendenti e varie figure preposte al controllo interno della sicurezza», dice Luigi Modesto, responsabile della sede Confintesa di Corleone. «Siamo vicini ai due operai. È ora di dire basta: su questa emergenza nazionale serve un impegno maggiore degli organi competenti, non possiamo più assistere a questi episodi così gravi a danno di lavoratori che hanno il diritto di operare in piena sicurezza» affermano Leonardo La Piana segretario generale interproviciale della Cisl e Francesco Danese segretario generale Filca Cisl. «Servono dunque più controlli perché solo cosi si potranno evitare questi episodi, e per questo più ispettori del lavoro, non smetteremo mai di chiederlo alle istituzioni competenti» concludono La Piana e Danese. Secondo l’Inal, le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto solo nel primo bimestre del 2022 sono state 121.994, 114 delle quali con esito mortale. L’emergenza è sotto gli occhi di tutti. (*MARA*)

GdS, 28/6/2022

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