CFC - CENTRO FISIOTERAPICO DEL CORLEONESE

lunedì 1 marzo 2021

Corleone, incendiato il portone della chiesa di sant'Agostino. Cgil Palermo e Cgil Corleone stigmatizzano l'atto ed esprimono solidarietà a tutta la comunità


Palermo 1 marzo 2021 – La Cgil Palermo e la Cgil di Corleone esprimo vicinanza alla città di Corleone e condannano l'atto vandalico con il quale stamattina all'alba è stato dato fuoco al portone della storica chiesa di Sant'Agostino.
Un risveglio amaro per la comunità nel giorno in cui si svolgono i riti religiosi per la ricorrenza del santo patrono.
 “Esprimiamo la più forte solidarietà alla Chiesa di Corleone, al parroco di san Leoluca Luca Leone e a tutta la comunità, ferita proprio nel giorno della festa del patrono del paese, san Leoluca – dichiara il segretario Cgil Palermo Mario Ridulfo - In attesa di capire le dinamiche e le responsabilità di questa azione, condanniamo un gesto che colpisce al cuore i sentimenti di una intera comunità, impegnata in una grande opera di riscatto e di progresso in nome della legalità e dello sviluppo. Chiediamo agli investigatori di fare luce al più presto per individuare i responsabili di questo atto e comprendere le motivazioni alla base di questa azione”. 

  “La Camera del lavoro di Corleone – aggiunge il segretario Cosimo Lo Sciuto - - esprime vicinanza alla comunità parrocchiale di San Leoluca. Siamo certi che quel che stamani è accaduto darà ulteriori stimoli per l’opera di evangelizzazione ed emancipazione che da anni viene porta avanti nel nostro centro. Il primo marzo per molti è un giorno come tanti, ma se sei corleonese no. Il primo marzo è Santu Luca, concittadino e protettore della città. E questo primo marzo è diverso, perché qualcuno ha pensato di appiccare un incendio al portone della Chiesa di Sant’Agostino, che si accingeva ad ospitare i riti religiosi per il Santo Leoluca. Sarà la polizia a chiarirne le dinamiche, ma sul gesto dobbiamo interrogarci tutti, in una società come la nostra che troppo spesso lamenta di essere bersaglio mediatico, ma che ancora si trova a fare i conti con questi atti criminali”. 

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