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giovedì 31 gennaio 2013

Finmeccanica. Una holding per la guerra con la spiccata vocazione per gli strumenti di morte


di ANTONIO MAZZEO
Metà bancomat per alimentare il sistema di corruzione politico nazionale e metà centro dispensatore di incarichi, consulenze e prebende per mogli, amanti e figli dei potenti di turno. Dopo la Fiat, Finmeccanica è la seconda holding industriale d’Italia: produce aerei, elicotteri, locomotive, carri armati, missili, satelliti e centri di telecomunicazione, con una spiccata vocazione per gli strumenti di morte da esportare ad ogni esercito in guerra. Dal 2009 è tra le dieci regine del complesso militare industriale mondiale e ha intrecciato partnership con i giganti d’oltreoceano moltiplicando ordini e commesse. Una gallina dalle uova d’oro per manager e azionisti, tra questi ultimi il Ministero dell’economia e delle finanze della Repubblica italiana che ancora controlla il 30,2% del pacchetto azionario.

Crocetta in procura, denunciata una turbativa d'asta in un'Asp siciliana

Rosario Crocetta
Si tratta di una gara di appalto di diverse decine di milioni di euro per fornitura di materiale sanitario che vede coinvolti alcuni dirigenti
PALERMO. Il presidente della Regione Rosario Crocetta si è recato in procura a Palermo per formalizzare una denuncia davanti al procuratore Francesco Messineo e all'aggiunto Leonardo Agueci, il magistrato che coordina il pool di pm che indagano sui reati contro la pubblica amministrazione. È stato lo stesso governatore durante una conferenza stampa a chiarire l'oggetto dell'esposto: «Abbiamo scoperto una situazione gravissima - ha detto - un tentativo di turbativa d'asta presso una Asp siciliana per una gara di appalto di diverse decine di milioni di euro per fornitura di materiale sanitario che vede coinvolti alcuni dirigenti. La turbativa era ancora in corso. Nel giro di pochi giorni si sarebbe completato l'iter. Non potevamo perdere tempo e abbiamo deciso di denunciare tutto».

Il Comunicato di "Corleone-Dialogos" sulla vicenda Bernardino Verro

Cosimo Lo Sciuto
di COSIMO LO SCIUTO
Il 3 Novembre scorso Corleone Dialogos ha partecipato, come del resto ogni anno, alle commemorazioni per ricordare Verro. Partecipammo con orgoglio a tutte le operazioni  per la traslazione di quello che credevamo essere il corpo  del grande leader socialista. Venendo adesso a conoscenza del fatto che quel corpo  non gli appartiene mi sento di esprimere a nome di tutta l’associazione lo sdegno per un atto così dissacrante. Purtroppo, siamo coscienti che la storia della nostra città è fatta anche di atti ignobili portati a compimento da gente senza scrupoli. Ovviamente, il fatto che in quella tomba non vi era il corpo di Verro ma, probabilmente , quello di un mafioso, fa sorgere in noi parecchia delusione e rabbia,  di contro non potevamo sapere. LEGGI TUTTO

mercoledì 30 gennaio 2013

Corleone e il loculo di Verro. Tanti interrogativi, alcune risposte


di DINO PATERNOSTRO
Qualche lettore si chiede: “Possibile che nessuno a Corleone sapesse che nel loculo del cimitero non c'erano più i resti di Bernardino Verro?” A sapere con certezza che in quel loculo non ci fossero più i resti di Verro potevano essere solo i mafiosi che (probabilmente) vi hanno nascosto due cadaveri (Calogero Bagarella o vittime di lupara bianca?). Nel mese di aprile dell'anno scorso, proprio perchè correva voce che forse il corpo non c'era più (ma perchè la figlia se l'era portato a Palermo), l'allora sindaco Nino Iannazzo, insieme a chi scrive, al capo dell'ufficio tecnico, al custode del cimitero e ad altre persone, ha provveduto a far aprire il loculo.

Corleone, dopo la vicenda inquietante della tomba di Verro, la Procura indaga sulla gestione del cimitero


MAFIA: IPOTESI DI SEPOLTURE SEGRETE PER VITTIME LUPARA BIANCA. "LA CGIL E' PARTE LESA - DICE MAURIZIO CALA' - E CHIEDE CHE SI ACCERTI TUTTA LA VERITA'"
(ANSA) - PALERMO, 30 GEN - La Procura della Repubblica di Termini Imerese svolgera' accertamenti sulla gestione dei registri del cimitero di Corleone. L'indagine prende spunto dalla scoperta di due teschi - uno potrebbe appartenere al boss Calogero Bagarella - nella tomba intestata a Bernardino Verro, uno dei capi dei Fasci siciliani ucciso nel 1915. I resti di Verro, eroe e simbolo della lotta alla mafia, erano stati traslati dalla figlia il 23 marzo 1959 nel cimitero dei Rotoli di Palermo. Ma il trasferimento, ha accertato la polizia, non era stato annotato. 

martedì 29 gennaio 2013

Misteri di mafia nella tomba di Bernardino Verro a Corleone

Le due tombe di Rizzotto e Verro affiancate
(ANSA) - PALERMO, 29 GEN - Nel cimitero di Corleone c'e' una tomba piena di misteri. Dovrebbe contenere i resti di un personaggio simbolo della lotta alla mafia, ucciso un secolo fa, e invece di scheletri ne conserva due. E uno potrebbe addirittura appartenere a un boss, parente di Toto' Riina, ucciso in una strage di mafia. Il giallo ruota attorno alla sepoltura di Bernardino Verro, uno dei capi dei Fasci siciliani e primo sindaco socialista di Corleone. Dopo la repressione del movimento Verro fu denunciato, più volte incarcerato e costretto all'esilio. Tornato nel 1914, fu eletto sindaco e un anno dopo, il 3 novembre 1915, fu ucciso mentre rientrava a casa. 

Di chi sono i corpi trovati nel loculo di Bernardino Verro a Corleone? La Cgil chiede che si accerti tutta la verità!

Il loculo dove si pensava ci fosse il corpo di Verro
Palermo 29 gennaio 2013 - La Cgil di Palermo e la Cgil di Corleone, a proposito delle notizie di un boss seppellito nella tomba di Bernardino Verro, chiedono «che si facciano i dovuti accertamenti, anche con l’analisi del  Dna,  per verificare che il corpo rinvenuto nel cimitero dei Rotoli sia quello di Bernardino Verro e che la magistratura faccia luce per sapere chi ha violato la tomba di un eroe dell’antimafia». «Chiediamo si faccia chiarezza su una ennesima pagina buia - dice il segretario della Cgil di Palermo Maurizio Calà -. Il sospetto che la tomba di Bernardino Verro a Corleone sia stata usata per seppellire vittime delle faide mafiose, con la consapevolezza che nessuno sarebbe andato a cercare gli scomparsi nella tomba del sindaco di Corleone, dimostra la mostruosità e la cattiveria della famiglia mafiosa dei "corleonesi" di fronte al tentativo di cancellare il diritto dei morti di riposare in pace. E’ stato così per Rizzotto, seppellito solo dopo 64 anni dalla scomparsa in seguito al ritrovamento delle ossa. E il destino ora si ripete per Verro  È non solo utile, ma necessario per  questo Paese scoprire la verità e dare finalmente  ai nostri morti il giusto riconoscimento di una degna sepoltura».

"Truffa sui fondi del Belice". Divieto di dimora per il sindaco di Campofiorito

Giuseppe Sagona
Giuseppe Sagona, primo cittadino di Campofiorito, avrebbe falsificato dei documenti per accedere ai fondi speciali per la ristrutturazione di una casa
Il sindaco di Campofiorito (Palermo), Giuseppe Sagona, è stato raggiunto da un'ordinanza di divieto di dimora nel territorio del Comune emessa dal Gip di Termini Imerese, che ipotizza i reati di truffa, abuso d'ufficio, falso ideologico e falso materiale in relazione a un finanziamento per la ricostruzione di un immobile di sua proprietà danneggiato durante il terremoto del Belice. La misura è stata eseguita dai carabinieri. L'abitazione destinataria del finanziamento era stata acquistata da Sagona nel 2009. I precedenti proprietari avevano richiesto i fondi per la ricostruzione subito dopo il sisma, ma erano stati sempre negati dall'amministrazione comunale. Dalla documentazione sequestrata dai carabinieri è emerso che i sindaci succedutisi nel tempo non riuscivano a trovare riscontro della presenza dell'istanza al protocollo del Comune, e per questo la pratica non veniva evasa. Nel 2008 però la situazione si è sbloccata, quando Sagona aveva comunicato alla commissione competente di aver rintracciato la richiesta di contributo.

Palermo, presentata la proposta di legge di iniziativa popolare sulle aziende confiscate alle mafie. Già al via la raccolta di firme

Un momento dell'iniziativa a sala delle Lapidi
Palermo 29 gennaio 2013 - Presentata oggi dalla Cgil Palermo,  nella sala consiliare di palazzo delle Aquile, la legge di iniziativa popolare “Io riattivo il lavoro” che contiene le proposte per l’emersione alla legalità e la tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata.  Nel pomeriggio dalle 16 alle 18 sotto i portici di via Ruggero Settimo è già partita la raccolta di firme: l’obiettivo è raccogliere in Sicilia 40 mila firme. 
Un ampio arco di associazioni sostiene l’iniziativa assieme alla Cgil: l'ANM (associazione nazionale magistrati), Libera, l’Arci, le Acli, la lega delle Cooperative, Sos Impresa, Avviso pubblico, il Centro studi Pio la Torre, Addio Pizzo, Progetto legalità, Unicoop unione regionale Sicilia, Legacoop, Magistratura tra noi. 

lunedì 28 gennaio 2013

Corleone, la protesta degli operai Ato senza salario fa rinviare la seduta del consiglio a martedì prossimo

La protesta degli operai
A causa della forte protesta degli operai dell'Ato rifiuti, senza stipendi da ottobre dell'anno scorso, si è dovuta rinviare a martedì della prossima settimana la seduta del consiglio comunale, che doveva discutere alcune interrogazioni e alcune mozioni, tra cui quella per bloccare la centrale di biomassa di contrada "Piano di Scala". Il presidente del consiglio comunale Stefano Gambino, d'intesa con i capigruppo consiliari e con l'amministrazione Savona, ha proposto il rinvio per non esasperare gli animi dei numerosi operai presenti in aula. E il consiglio ha approvato all'unanimità. E' difficile dare torto agli operai, che rivendicavano - con urla ed improperi all'indirizzo degli amministratori comunali - il diritto ad avere subito tutti i salari arretrati. Il sindaco si è impegnato a pagare entro qualche giorno la fattura dell'Ato di gennaio 2013, con il cui importo l'Ato potrà retribuire due mensilità agli operai. A febbraio altri due mesi e a marzo gli ultimi arretrati. 

L'appello della Diocesi di Cremona: «Partecipare per cambiare non è solo uno slogan, ma è esigenza e salvaguardia di ogni democrazia»

Appello del vescovo di Cremona, Monsignor Lafranconi: “Premiate i buoni politici. Partecipare è l’unico modo per cambiare. Scegliete chi ha occhi per i più deboli. No all’anti-politica ed ai soliti proclami. Si esercitino invece il diritto-dovere di voto e di partecipazione premiando i candidati che danno maggiori garanzie per l'attenzione al bene comune ed ai più deboli, nonché per il senso della responsabilità e della misura». Vi allego il testo del volantino “Vota il prossimo tuo!”, che l’Ufficio per la pastorale sociale di Cremona ha inviato alle parrocchie, e vi chiedo di farlo circolare. Tocca a noi ora diventare le staffette del nostro tempo, tempo difficile per il nostro Paese, perché siamo ritornati in questi ultimi decenni, a ricostruire steccati e barriere per tenere lontani da noi coloro che non hanno le nostre stesse opportunità di vita, a fomentare la paura del diverso, e a far si che tra laici e credenti, prevalga sempre più l’egoismo, l’indifferenzae l’impegno finalizzato esclusivamente al proprio tornaconto personale e famigliare.La scelta politica che faremo il prossimo mese segnerà il futuro nostro e delle nuove generazioni.

La verità sulla strage di Ustica la Cassazione: “Fu un missile”


E’ stato un missile: e’ questa la  conclusione cui e’ giunta la terza sezione civile della Cassazione ponendo un punto fermo sulla causa dell’abbattimento in volo, nei  cieli di Ustica sulla rotta Bologna-Palermo, del Dc9 Itavia con a  bordo 81 persone, tutte morte, il 27 giugno del 1980. La Suprema Corte ha reso definitivo il risarcimento danni nei confronti di diversi  familiari delle vittime della strage. In particolare, la terza sezione civile, con la sentenza numero  1871, ha convalidato la decisione della Corte d’Appello di Palermo  dello scorso anno, che aveva detto si’ ai risarcimenti condannando i  ministeri della Difesa e dei Trasporti a risarcire i parenti delle  vittime.

Ciaccio Montalto, 30 anni dopo mai più nessuno si pieghi alla mafia

Giangiacomo Ciaccio Montalto
di Rino Giacalone
Si racconta che un giorno di fine 1982, passeggiando in carcere il capo mafia di Mazara Mariano Agate, passando davanti alle celle fece sapere a tutti che “Ciaccinu arrivau a stazione”, qualche settimana ancora e Ciaccio Montalto che non era uno qualsiasi ma era un magistrato della procura di Trapani, fu ucciso davanti casa sua a Valderice. Era il 25 gennaio del 1983. Ecco “Ciaccinu arrivau a stazione” è la frase centrale di questa storia che però per 30 anni è rimasta nascosta, mai pronunciata se non in rare occasioni per poi sparire di nuovo, riemergere e svanire e diventare oggi finalmente famosa. In ritardo! Nonostante una sentenza di condanna all’ergastolo per i capi mafia Riina e Agate quali mandanti del delitto.

TERZO FURTO ALLA CAMERA DELLAVORO DI PALERMO IN DUE MESI!


Palermo 28 gennaio 2013 - Per la terza volta nell’arco di due mesi la Cgil di Palermo è stata oggetto di un  atto criminoso. Ignoti si sono introdotti dentro la Camera del Lavoro di Palermo procurando danni alla struttura e asportando alcuni oggetti utilizzati per l’attività sindacale quotidiana. «Non conosciamo le ragioni per le quali siamo diventati bersaglio di qualcuno – dichiara Maurizio Calà, Segretario Generale della Cgil di Palermo – ma non siamo disponibili a subire ulteriormente atti criminali che violano le nostre sedi e mettono a rischio il nostro lavoro. Non comprendiamo, e questo ci inquieta, quale possa essere l’interesse della delinquenza comune verso le nostre sedi nelle quali, come è noto, non ci sono soldi ma solo semplici strumenti di lavoro e pratiche che riguardano le condizioni lavorative delle persone. Comunque sia è preoccupante che ancora una volta sia stata violata una sede sindacale che è presidio di legalità e rappresenta il luogo di difesa democratica dei lavoratori. Confidiamo nella rapidità degli inquirenti di fare piena luce e assicurare i responsabili alla giustizia». 

SICILIA: CROCETTA A CRISAFULLI, LA SFIDA E' CONTRO IL VECCHIO CHE RESISTE

Rosario Crocetta
Palermo 28 gennaio 2013 - “Il vecchio che resiste: Crisafulli annuncia che bloccherà l'autostrada Catania/Palermo - e sono convinto che ce la potrebbe fare da solo considerato la sua stazza - se qualcuno tocca la provincia di Enna. Solo che io non ho alcuna intenzione di toccare la Provincia di Enna, anzi voglio valorizzare quei territori che sono stati penalizzati per troppo tempo dalla politica di Crisafulli". Lo dice il Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta. "E che dire - aggiunge Crocetta - della Ventura Spa, l'azienda estromessa dal Cas che ha un'informativa antimafia della Prefettura di Milano? Per l'esattezza un'informativa interdittiva che impedisce a quell'azienda di avere rapporti con la Pubblica amministrazione.

Palermo, parte la campagna di raccolta di firme della Cgil "Io riattivo il lavoro" per le aziende confiscate


La Cgil lancia martedì 29 gennaio a Palermo la campagna per la raccolta di firme per il disegno di legge di iniziativa popolare "Io riattivo il lavoro", a tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alle mafie. La presentazione alle 9,30 a Palazzo delle Aquile
Palermo 26 gennaio 2013 - La Cgil lancia martedì 29 a Palermo la raccolta firme per il disegno di legge di iniziativa popolare “Io riattivo il lavoro” a tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla mafia. La Cgil presenta l’iniziativa insieme ad altre associazioni impegnate nella lotta alla criminalità organizzata alle ore 9,30 nella sala consiliare di palazzo delle Aquile. Introduce Vito Lo Monaco, presidente del centro studi Pio la Torre e conclude Serena Sorrentino, della segreteria nazionale della Cgil. Una banchetto per la raccolta di firme per chiedere che vengano restituiti alla collettività i patrimoni mafiosi sempre martedì sarà allestito in via generale Magliocco, sull’asse di via Ruggero dalle 16 alle 18.

Il piano del lavoro della Cgil: piena e buona occupazione

Susanna Camusso
Indirizzare le risorse, pubbliche e private, verso l’innovazione e i beni comuni. Il Piano del lavoro è un piano di legislatura per una nuova politica industriale, sociale e ambientale, fondate su una nuova politica fiscaleCreare nuovi posti di lavoro, mettendo al centro il territorio, riqualificando industria e servizi, riformando Pa e welfare, con l'ambizione di dare senso all'intervento pubblico come motore dell'economia. Difendere il lavoro nei settori più tradizionali, come l'agricoltura, l'industria e il terziario. Il tutto sostenuto da una radicale riforma fiscale. Sono questi in estrema sintesi gli obiettivi contenuti nel 'Piano del Lavoro - Creare lavoro per dare futuro e sviluppo al Paese' della Cgil che il sindacato ha presentato oggi alla conferenza di Programma.

Susanna Camusso, segretaria generale Cgil: "Ecco il nostro Piano del lavoro per l'Italia"


La relazione alla Conferenza di programma. "Partire dal lavoro per affrontare il tema delle nuove e grandi diseguaglianze, che sono l’altra faccia della crisi. E da lì dobbiamo partire per ricostruire l'unità di un mondo del lavoro diviso e frantumato". “Un piano per prendersi cura del lavoro e del Paese”. Con queste parole il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha aperto la Conferenza di programma del sindacato. LEGGI TUTTO

Presentata la lista “Il Megafono”, facce nuove della società civile


di Chiara Billitteri
“La rivoluzione continua, e la portiamo a Roma”. Con queste parole Rosario Crocetta, presidente della Regione, ha presentato la sua lista per il Senato: ‘Il Megafono’. Ventiquattro “facce nuove”, così li ha chiamati il governatore, capeggiate da quella, un po’ meno nuova, di Giuseppe Lumia, ex presidente della commissione parlamentare Antimafia, ora capolista al Senato. “Ma Beppe si è sempre distinto per il suo impegno nella lotta alla mafia, per questo non poteva essere lasciato fuori”, ha spiegato Crocetta.

giovedì 24 gennaio 2013

Corleone, lunedì sarà discussa in consiglio comunale la mozione sulla centrale di biomassa

Dino Paternostro
Sarà discussa nella seduta consiliare di lunedì prossimo, alle ore 19.00, la mozione sulla centrale di biomassa in contrada "Piano di Scala", presentata da Dino Paternostro ed altri consiglieri comunali. Nel documento, dato l'allarme per il deterioramento della qualità dell'aria e dell'acqua che si potrebbe verificare, si chiede di sospendere il rilascio delle autorizzazioni, in attesa di tutti i necessari approfondimenti dell'argomento. Nella stessa seduta saranno discussi anche gli ordini del giorno e le interrogazioni, presentati sempre da Dino Paternostro ed altri consiglieri, sulla trasmissione delle sedute consiliari mediante una web-tv comunale; sull'abolizione del cartaceo e la trasmissione in digitale degli atti e delle delibere ai singoli consiglieri comunali per risparmiare carta, toner e lavoro; sul punteruolo rosso che ha attaccato le palme della villa comunale; sugli alunni pendolari delle scuole di Prizzi mal serviti dall'Ast; sul degrado dell'area attorno al capannone ex Telecom... 

mercoledì 23 gennaio 2013

Giuliana, addio alla palma di Arnaldo…


di ANTONINO G. MARCHESE
 San Tommaso d’Aquino era convinto che oltre agli uomini (e agli animali) anche le piante avessero un’anima. Che l’uomo e la vegetazione condividano le stesse radici è confermato, del resto, dal popolare film di fantascienza Avatar (2009) di James Cameron, ma già Omero nel mito del talamo di Ulisse, scolpito dall’eroe nel tronco di un grande albero d’ulivo (il cui segreto sarà dirimente nel farsi riconoscere dalla moglie Penelope, al suo ritorno in patria), aveva creato il prototipo (ancor meglio, forse, che l’albero della Conoscenza dell’Eden biblico) di una civiltà nata dallo stretto connubio tra l’uomo e l’albero, le cui mitiche implicazioni hanno attraversato la storia del mondo, sino a produrre il celebre Dialogo dell’albero (1925) di Paul Valéry, a parte Il ramo d’oro (1890) dell’etnologo inglese James G. Frazer e il più recente Albero degli zoccoli (1978) del cineasta italiano Ermanno Olmi. Appena sei anni dopo la pubblicazione del volume del famoso poeta francese, tradotto in italiano da Vittorio Sereni, nel 1931, l’Italia fascista veniva colpita da un grave lutto, quale la morte per incidente aereo del giornalista Arnaldo Mussolini, fratello minore del Duce, il quale dispose in sua memoria la piantumazione di un albero di palma dattifera in ogni provincia d’Italia, quasi come in un grande parco “nazionale” della rimembranza, sullo schema dei parchi in onore dei caduti della Grande Guerra, alla quale peraltro Arnaldo aveva partecipato.

martedì 22 gennaio 2013

Archiviata la querela di Saviano contro il quotidiano "Liberazione"

Roberto Saviano
Ieri, 21 gennaio 2013, il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Roma, Barbara Callari, ha depositato un'ordinanza di archiviazione della querela di Roberto Saviano contro il direttore del quotidiano "Liberazione", Dino Greco, e il giornalista Paolo Persichetti.
La querela seguiva alla pubblicazione di articoli in cui si riprendeva la richiesta del Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato" di Palermo di rettificare un'affermazione contenuta nel libro La parola contro la camorra di Roberto Saviano, secondo cui il film "I cento passi" avrebbe "riaperto il processo" per il delitto Impastato.

Dal vostro inviato Vincenzo Consolo...

Vincenzo Consolo
di PIETRO SCAGLIONE
A un anno dalla scomparsa, Sellerio manda in libreria "Esercizi di cronaca", nel quale il grande scrittore siciliano si dimostra anche grande giornalista.Consolo non era soltanto il celebre scrittore conosciuto in tutto il mondo, ma anche un acuto cronista giudiziario e un raffinato giornalista della Terza pagina. Dalla sua brillante penna non nacquero soltanto romanzi di successo come Retablo, Lo Spasimo di Palermo, L’olivo e l’olivastro, I sorrisi dell’ignoto marinaio, Le pietre di Pantalica, ma anche numerosi elzeviri, resoconti giudiziari, reportage e commenti. Ad un anno esatto dalla sua morte, lo scrittore siciliano sarà ricordato con l’attesa pubblicazione dei suoi principali articoli. Dal 24 gennaio, infatti, sugli scaffali delle librerie si troverà il volume di Vincenzo Consolo Esercizi di cronaca (pubblicato dalla casa editrice Sellerio). Famiglia Cristiana propone due articoli di Pietro Scaglione (LEGGI) - (LEGGI)

Mafia, una cerimonia per ricordare il giornalista Mario Francese

Mario Francese
Sabato l’anniversario dell’assassinio del giornalista ucciso dalla mafia. L’Unci organizza una manifestazione che si svolgerà alle 9 davanti alla lapide che ricorda l'agguato, in viale Campania, a Palermo
PALERMO. Il prossimo sabato 26 gennaio  ricorre l'anniversario dell'assassinio del giornalista Mario Francese. L'Unci-Unione nazionale cronisti italiani -Gruppo siciliano - organizza la cerimonia che si svolgerà alle ore 9 davanti alla lapide che ricorda l'agguato, in viale Campania, a Palermo. Saranno presenti i familiari del cronista assassinato, la vedova Maria assieme ai figli Giulio, Massimo e Fabio.   «I cronisti italiani - dichiarano il presidente nazionale dell'Unci, Guido Columba, ed il presidente dei cronisti siciliani, Leone Zingales - ricordano Mario Francese, giornalista attento, scrupoloso, coraggioso.

Obama ha giurato: al via il secondo mandato. "Finito decennio di guerra, ora la ripresa"

Il giuramento di Obama
a cura di A. MANFREDI e R. MENICHINI
Dopo la cerimonia privata di ieri, oggi la grande festa pubblica: il presidente degli Stati Uniti ha ripetuto il giuramento al Campidoglio per il suo secondo mandato. Almeno ottocentomila persone sul mall. Discorso inaugurale incentrato sull'unità, lo sforzo comune per la ripresa economica, l'eguaglianza dei diritti per gli omosessuali, il diritto a pari salario per le donne. E poi la parata, tanta musica, balli e feste. Qui il liveblog multimediale della giornata
"L'America è in ripresa, un decennio di guerre sta finendo, l'economia sta ripartendo. Ora più che mai dobbiamo agire insieme come una nazione, un popolo. Le nostre possibilità sono illimitate": davanti a centinaia di migliaia di persone in attesa fin dall'alba nel freddo pungente di Washington, Barack Obama ha giurato, inaugurando il suo secondo mandato alla Casa Bianca con un messaggio di speranza.

lunedì 21 gennaio 2013

Calcio. Il Corleone si fa riacciuffare al novantesimo minuto!

Hien in azione
ATL  CORLEONE - ASD  DATTILO 2 - 2
ATL. CORLEONE : Zabbia, Lipari, Sparacino (22’ s.t. Sciarrino), Macaluso (15’ s.t. Falanga), De Lisi, Volpes, Lisciandro, Li Castri, Cotino (38’ s.t. Emmanuele Vitale), Hien, Di Cara.
ASD DATTILO :Bevilacqua, Cordaro, Marchese, Marino ( 21’ p.t. Virga), Ginonemani, Fedele, Malato, Alberti, Parisi, Marrone (32’ s.t. Guastella), Amico.
ARBITRO: signor Angelo Vincenzo Lo Bello di Agrigento.
RETI : 8’ p.t. Amico – 13’ p.t. Hien – 44’ p.t. Lipari – 45’ s.t. Parisi.
Corleone: Un Corleone distratto perde incredibilmente due punti in “zona Cesarini” pareggiando 2 a 2 contro la spigolosa formazione trapanese attenta e concentrata sino al fischio finale del signor Lo Bello che ha ben diretto collaborato da Di Cricoli e Drago una gara che nel finale si stava incattivendo.

Rosario Crocetta: "Nella mia lista c'è la Sicilia che vuole cambiare"

Rosario Crocetta
Palermo, 21 gennaio 2013 – “C’è tutta la società civile siciliana nel movimento ‘Il Megafono-Lista Crocetta’, che presenta nella lista oltre a Beppe Lumia, già presidente della Commissione nazionale antimafia e oggi componente, il mecenate Antonio Presti, il magistrato Nicolò Marino. Ma anche tante espressioni di una Sicilia che vuole seriamente cambiare: da Placido Rizzotto, nipote omonimo del sindacalista ucciso dalla mafia, a Simona Chines, ex atleta e oggi allenatrice di pallacanestro, al professore Giovanni Nicoletti, cardiochirurgo di chiara fama, a Giuseppe Antoci, capo area Sicilia della Banca
sviluppo Spa”. Lo dice il Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta. 

Pd, presentate liste. Lupo:"Elettori premieranno scelta di inserire tante donne e giovani"

Giuseppe Lupo, segretario Pd Sicilia
Il Pd ha presentato le liste per la Camera Orientale, Camera Occidentale e per il Senato per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio prossimi. I nomi di tutti i candidati delle liste sono consultabili sul sito www.partitodemocratico.it. "Abbiamo dato un segno di grande democrazia -commenta il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo- proponendo le primarie per la scelta dei candidati e promuovendo l'inserimento di un numero corposo di donne e giovani. Una decisione che sara' sicuramente apprezzata dai nostri elettori e che ci permettera' di battere la destra, portando Bersani alla vittoria".

Caltavuturo 20 gennaio 1893 - 20 gennaio 2013: «Memoria, legalità, diritti» per costruire il futuro

Gli alunni delle scuole con don Luigi Ciotti piantano l'albero
Sabato scorso a Caltavuturo è arrivato il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, che ha incontrato i ragazzi delle scuole e, insieme a loro e a Letizia Colajanni dell’Anpi, ha piantato “l’albero della memoria e della legalità”. Domenica pomeriggio, coordinati da Nino Musca, presidente del Circolo Arci “20 Gennaio”, a parlare di “Memoria, legalità, diritti” ci saranno anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l’assessore regionale alla formazione e all’istruzione Nelli Scilabra, l’assessore alla cultura di Caltavuturo Massimiliano Cerra, il responsabile del dipartimento legalità della Cgil di Palermo Dino Paternostro, la rappresentante del Circolo Arci “20 Gennaio” Cristina Muscarella e il presidente dell’Anpi Sicilia Ottavio Terranova. LEGGI LA PAGINA MONOGRAFICA SU "LA SICILIA"GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA. DON CIOTTI A CALTAVUTURO

Presentazione liste, rush finale. Ecco i big in lizza e gli esclusi

Bersani capolista del Pd nella Sicilia occidentale, al Senato il numero uno è Corradino Mineo, Alfano guida la lista del Pdl. Il grande Sud esclude Fleres
di EMANUELE LAURIA
Rush finale per la presentazione delle liste. Il termine scade stasera alle 20. Ultime novità attese dai partiti più piccoli delle coalizioni di Bersani e Berlusconi. In particolare nel centrodestra riflettori puntati sugli autonomisti. Grande Sud esclude dalle liste tre big quali Salvo Fleres, Francesco Stagno d’Alcontres e Ugo Grimaldi. Nell’Mpa capolista al Senato Raffaele Lombardo, troverà ospitalità in una lista fuori dalla Sicilia l’ex manager dell’azienda sanitaria di Catania Antonio Scavone. Nel Mir di Samorì in corsa alla Camera il deputato regionale – ex Mpa – Paolo Ruggirello, la sorella Bice va invece al Senato. Nel centrosinistra attesa per le liste di Crocetta, Tabacci e per i moderati di Portas. Capolista al Senato del Megafono sarà Crocetta, con Tabacci in lizza Carmelo Lo Monte (numero due alla Camera in entramble le circoscrizioni) ma probabilmente anche il deputato del Pid Pippo Gianni, fra i Moderati è approdato l’ex presidente della commissione Bilancio dell’Ars Riccardo Savona.  Il Pd ha definito le liste con la sostituzione dei due “epurati” Crisafulli e Papania (sostituiti da Maria Gaetana Greco alla Camera e da Pamela Orrù al Senato), Capilista Bersani a Occidente, Flavia Nardelli Piccoli a Oriente e Corradino Mineo al Senato. LEGGI TUTTO

La sfida al voto nelle regioni chiave

Sicilia, Campania e Lombardia risulteranno determinanti per assegnare il premio di maggioranza al Senato: secondo tutti i sondaggisti il divario è esiguo ovunque. Alla Camera il centrosinistra dovrebbe ottenere la netta maggioranza.
CATANIA - Ormai è chiaro, i sondaggi lo evidenziano ogni giorno: la partita decisiva delle prossime politiche sarà al Senato e sarà giocata in tre regioni chiave: Sicilia, Campania e Lombardia. Per ciò che riguarda la Camera dei deputati, infatti, il responso delle urne sembra netto: la coalizione di centrosinistra ottiene in tutti i sondaggi di opinione la netta maggioranza. In questo momento è comunque ragionevole ipotizzare che Bersani conquisterà il ricco premio di maggioranza (55% dei seggi) che la legge elettorale assegna a chi raccoglie il maggior numero di consensi. Mentre per il Senato, come si sa, il meccanismo è completamente diverso e prevede l'attribuzione del premio di maggioranza su base regionale così che il numero di seggi dipende dunque dal numero di Regioni che si conquistano. E le più popolose che contano di più.

sabato 19 gennaio 2013

Il presidente della Regione Rosario Crocetta: "I grillini segno di cambiamento. Raffaele Lombardo? Un trasformista"

Rosario Crocetta
di Gabriele Ruggieri
Il governatore, intervenuto a "L'aria che tira", non risparmia nessuno: da Monti, "che non vincerà le elezioni", al suo predecessore, alleato alle prossime Politiche con Pdl e Lega. "In nome del potere in Sicilia c'è chi cambierebbe partito tre volte al giorno". Parole d'elogio, invece, nei confronti dei deputati del Movimento Cinque Stelle all'Ars per la loro denuncia sui pianisti di Sala d'Ercole.
 PALERMO – “Alcuni in Sicilia in nome del potere cambierebbero partito tre volte al giorno”. Non usa mezzi termini il governatore Rosario Crocetta, intervenuto in diretta questa mattina a “L’aria che tira” in onda su La7. Il tema trattato è quello delle alleanze in vista delle elezioni politiche del prossimo febbraio ed il presidente della Regione ancora una volta non risparmia nessuno nella sua disamina del panorama politico che si sta delineando in vista del voto.

Fiom e Uilm: "Mai proposto di spostare il Muos di Niscemi a Scanzano!"

La stazione Scanzano di Telespazio
Palermo 19 gennaio 2013 – Le segreterie di Fiom e Uilm d Palermo,   in rapporto alle notizie comparse dopo un incontro con l’assessorato alle Attività produttive di Palermo sulla  vertenza Telespazio, non hanno mai proposto di spostare le attività  del Mous da Niscemi al centro dello Scanzano. “Non l’abbiamo mai proposto. Il centro è nato per comunicazioni satellitari a uso civile e assolutamente non militare – dichiara il rappresentante Fiom Francesco Piastra, anche a nome della Uilm -.   Finmeccanica, società che controlla Telespazio e che conduce le attività nel centro aerospaziale dello Scanzano, deve garantire la continuità delle produzione con opportuni investimenti e nuove attività, in modo da assicurare alla scadenza della cassa integrazione ordinaria, a  marzo, la ripresa del lavoro per tutti i 26 dipendenti”.

Muos a Palermo? La Regione blocca e il Comune di Palermo apre?


di Giulio Giallombardo 
Scanzano come Niscemi? L’ombra del Muos si affaccia su Palermo a poche ore dalle manifestazioni di protesta che domani attraverseranno l’Italia. L’ipotesi di utilizzare il sito di Scanzano a Piana degli Albanesi, in crisi aziendale, per trasformarlo in base satellitare americana divide l’opinione pubblica. L’idea – al momento solo fantascienza – è nata ieri pomeriggio durante un incontro tra l’assessore alle Attività produttive del Comune, Marco Di Marco e i sindacalisti e lavoratori cassintegrati della Telespazio, azienda di Finmeccanica.

L'ammodernamento della Palermo-Agrigento, un'importante opera pubblica che darà lavoro a 300 edili

La scorrimento veloce Palermo-Agrigento
Palermo 18 gennaio 2013 - Al via il progetto per la realizzazione dei lavori di ammodernamento della Pa-Ag, nella tratta Bolognetta-Lercara. Il costo dell'opera è di circa 296 milioni di euro, già finanziati. Il  progetto definitivo dell'opera approvato dall'Anas prevede cinque nuovi viadotti, cinque nuovi ponti, nove nuovi cavalcavia, sedici interventi su ponti, una galleria artificiale, dodici nuovi svincoli. I comuni interessati dall'opera sono: Bolognetta, Baucina, Villafrati, Ciminna, Mezzojuso, Campofelice di Fitalia, Vicari. A dare notizia dell’avvio dell’importante opera pubblica, che darà ossigeno al settore edile,  sono la Fillea Cgil e la Cgil di Palermo che esprimono «soddisfazione» anche per le prospettive occupazionali: il cantiere occuperà fino a 300 lavoratori.

venerdì 18 gennaio 2013

Elezioni 2013, Don Luigi Merola: Berlusconi voleva candidarmi, ma ho detto no. In Campania le liste non sono pulite

Don Luigi Merola
Intervista al prete anti-camorra
"Vedendo le liste del Pdl in Campania, dico no a Berlusconi. E' evidente che le liste non convincono sul piano della legalità, della pulizia, e sono l'ennesima prova che la politica non vuole cambiare". Don Luigi Merola è un prete simbolo della lotta alla camorra a Napoli. Silvio Berlusconi gli ha offerto un seggio nelle sue liste un mese fa. Ora che è certa la candidatura di Nicola Cosentino, Don Luigi affida a un'intervista all'Huffington Post il suo rifiuto: "A Casal di Principe (feudo di Cosentino, ndr) non c'è lo Stato. La politica è condizionata dai clan. E dal letame non nascono i fiori". Don Luigi continuerà la sua battaglia a Napoli, dove vive sotto scorta. E si occupa della fondazione "'A voce d'e creature", che quotidianamente è impegnata a sottrarre i ragazzi alla strada e alla malavita.

Se Berlusconi restasse senza platea...

Roberto Saviano
di ROBERTO SAVIANO
LA COSA sorprendente di questa campagna elettorale è che l'ex primo ministro, lo stesso che ha avuto a disposizione decenni di comunicazione televisiva e giornalistica, oggi torna a pretendere e ottenere un pulpito. E da esso conquisti anche larga audience. Accade poi che, grazie a quel pulpito, sembra guadagnare come decorazioni al merito, un'immagine nuova, diversa, svecchiata. Quella che doveva apparire come la più logora e stantia delle proposte politiche, d'improvviso sembra diventare, per un trucco mediatico, il nuovo che attrae. Lo si segue in televisione, si cliccano i video delle sue interviste, si resta lì, incollati allo schermo, ipnotizzati, invece di cambiare canale, per decenza. Ci dovrebbe essere un unanime "ancora lui, basta" e invece no. E ciò che tutti un anno fa credevamo sarebbe stata l'unica reazione possibile alla incredibile ricomparsa sulla scena politica di Silvio Berlusconi non si sta verificando. Una certa indignazione  -  naturalmente  -  talvolta una presa di distanza, ma non rifiuto, non rigetto.

IL MUOS IN PROVINCIA DI PALERMO? IL COMUNE CI STA PENSA


L'IPOTESI E' CHE LA BASE DOVREBBE SORGERE NEL CENTRO SPAZIALE DI SCANZANO 
(gg) Se a Niscemi non piace il Muos, Palermo potrebbe prendere il suo posto. L’ipotesi è saltata fuori oggi pomeriggio durante un incontro tra l’assessore alle Attività produttive del Comune, Marco Di Marco e i lavoratori della Telespazio, azienda di Finmeccanica, in cerca di rilancio sul mercato. Il sito individuato sarebbe quello del Centro Spaziale Scanzano di Piana degli Albanesi, vicino a Palermo, in piena crisi aziendale con 26 dipendenti in cassa integrazione ordinaria.

La lezione civile di Vincenzo Consolo


Sanità: commissione Ars, "potenziare ospedali minori e pronto soccorso"



L'ospedale di Corleone
Salvare i reparti di base degli ospedali minori; mantenere e potenziare i “pronto soccorso”; accorpare i laboratori di analisi solo dopo una concertazione con i rappresentanti di categoria: sono queste le proposte discusse dalla commissione Sanità dell’Ars e approvate sotto forma di emendamento al Dpef, nella parte di competenza. “Si tratta – dice Pippo Digiacomo, presidente della commissione Sanità all’Ars - di punti importanti decisi in commissione e approvati con il parere favorevole del governo: in questo modo impegniamo i manager a “rilanciare” le strutture ospedaliere medie, anziché sopprimerle in modo frettoloso e sommario. Da mesi assistiamo a “pellegrinaggi” di sindaci, cittadini e rappresentanti che manifestano e protestano per salvaguardare la presenza delle strutture ospedaliere nei loro territori: queste proposte approvate oggi in commissione rappresentano un cambio di rotta rispetto ad una visione, a volte troppo ragionieristica, dell’offerta sanitaria in Sicilia. Possiamo dimostrare sul campo – conclude Digiacomo – che si può riqualificare, senza per forza ridurre i servizi”.

giovedì 17 gennaio 2013

Palermo, arrestati due estortori mafiosi, sequestrati beni per 2 milioni di euro


Gianfranco Cutrera
I Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Palermo hanno tratto in arresto, in esecuzione di Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo, con l’accusa di “estorsione continuata in concorso, aggravata dall’art.7 della legge  203/1991” : - MARCIANTE BENEDETTO, nato Palermo 17 lug 52, in atto sottoposto alla libertà vigilata e noto esponente mafioso del mandamento di “Resuttana”; - CUTRERA GIANFRANCO, nato Palermo 13 nov 67;ed hanno contestualmente sottoposto a sequestro preventivo beni per circa 2 milioni di euroI due soggetti erano stati già tratti in arresto in flagranza di reato dai militari del Nucleo Investigativo nell’aprile dell’anno scorso assieme ad altri due uomini:  LO VALVO FRANCESCO, nato Partinico (PA)16 set 38 e LO VALVO MICHELE, nato Palermo 20 ago 66, ritenuti responsabili dei medesimi reati contestati al MARCIANTE ed al CUTRERANello specifico, il MARCIANTE ed il CUTRERA erano stati sorpresi mentre ritiravano una busta contenente 18.000 € consegnata dal titolare di alcuni esercizi commerciali del capoluogo a titolo di estorsione. L’attività, all’epoca coordinata dal Proc. Agg. Antonio  INGROIA e dal Sost. Proc. Sergio BARBIERA, è parte integrante di una più ampia manovra investigativa che aveva tratto origine dalle denunce presentate da due imprenditori palermitani, i quali erano sottoposti alla stringente pressione estorsiva posta in essere dal MARCIANTE Benedetto e dai suoi accoliti.