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giovedì 27 maggio 2010

LA LETTERA. Giovanni Mercatante, operaio da due mesi senza stipendio: "La legge non è uguale per tutti"

Tanti politici siciliani che hanno “venduto” la Sicilia – una terra bellissima, piena di sole (e, purtroppo, anche di immondizia) – per una comoda “poltrona a Roma o a Palermo, non possono capire un operaio come me, dipendente dall’Ato Palermo 2, che da due mesi non ha avuto pagato lo stipendio. E se poi questo e gli altri operai, esasperato perché non può comprare le scarpe, i vestiti o i quaderni ai figli, o non possono pagare le bollette della luce e del gas, vanno in escandescenza, vengono giudicati male dal proprio datore di lavoro. Purtroppo, le difficoltà e la crisi in cui ci troviamo stanno piegando tanti operai, sempre più costretti a subire le angherie e i soprusi dei padroni. Mi piacerebbe che fossero i politici, gli “onorevoli”, a stare mesi senza i loro ricchi stipendi, o almeno ad averli dimezzati. Tremonti, invece, sta tartassando i poveri operai, con i calli nelle mani, mentre usa i guanti di velluto per i ricchi, a cominciare dagli “onorevoli”. Immagino che qualche “politico” che leggerà queste righe di protesta si metterà a ridere. Questo accade perché siamo in Italia, dove la legge non è uguale per tutti, ma la deve rispettare solo chi ha fame…
Giovanni Mercatante
Corleone

1 commento:

Leoluca Criscione ha detto...

SEMPLICEMENTE: Tutta la mia solidarietà di emigrato!

Leoluca Criscione, Svizzera