12/11/2019

Corleone, il presidente del consiglio comunale smentisce "Repubblica": il gruppo consiliare riferibile ai 5S continua a chiamarsi "gruppo misto"


Articolo del quotidiano “La Repubblica –Palermo” dal titolo “I 5Stelle e la mafia, bluff a Corleone: prima la scomunica, ora il perdono” del 11 dicembre 2019.
 In riferimento all’articolo giornalistico in oggetto, su richiesta informale dei Consiglieri Comunali appartenenti al gruppo “Misto”, con Capogruppo Maurzio Pascucci, con la presente si attesta che agli atti di questo Ufficio di Presidenza, ad oggi non risulta alcuna richiesta di acquisizione del simbolo 5Stelle in seno al Consiglio Comunale di Corleone, né di variazione del nome del suddetto gruppo consiliare, che continua a chiamarsi gruppo “Misto”, come da adesione avvenuta nella seduta consiliare del 21 dicembre 2018.
                                                                      Il Presidente del Consiglio                                                                   Pio Siragusa

Silf, oggi alle 15 convegno alla Real Fonderia sulle condizioni di vita dei militari in caserma


La Cgil: “Più attenzione sulle cause del disagio e sull'aumento dei suicidi”.
Palermo 10 dicembre 2019 - 'Le condizioni di vita e di lavoro degli operatori del comparto sicurezza tra partecipazione e diritti nel processo di sindacalizzazione' è il titolo del convegno che si terrà oggi alle ore 15 presso la Real Fonderia Oretea, in Piazza Fonderia, ore 15.

12/10/2019

L’anniversario. Viale Lazio, la strage di mafia che segnò il sacco di Palermo

Un'immagine della strage di viale Lazio

di Salvo Palazzolo
Cinquant’anni dopo, i destini incrociati di tre uomini: uno dei sopravvissuti, figlio del costruttore Moncada, vive ora nella casa dell’agguato, ma è chiuso nel suo silenzio. I figli di due vittime chiedono verità sull’eccidio
Dentro a un vicolo, al numero 108 di viale Lazio, continuano a rincorrersi i destini di tre uomini. Che non si sono mai incontrati. Ma da cinquant’anni, ormai, le loro storie ruotano attorno a quel budello, da quando la sera del 10 dicembre 1969 un commando di killer mafiosi travestiti da poliziotti fece irruzione negli uffici del costruttore Girolamo Moncada, per uccidere il boss Michele Cavataio, padrino in ascesa che dava fastidio a molti in Cosa nostra.

Elezioni Rsu al Centro Documentale di Palermo dell'Esercito. Vince la Fp Cgil, che fa il pieno con tre eletti su tre seggi disponibili

Palermo 9 dicembre 2019 – Si sono svolte per la prima volta le elezioni delle Rsu al Centro Documentale di Palermo dell'esercito, di piazza Indipendenza, struttura che fa capo al  ministero della Difesa. Vittoria per la Fp Cgil Palermo, che ha totalizzato  tre rappresentanti sindacali eletti su tre seggi disponibili. I tre componenti della Rsu eletti sono Roberto Tagliavia, Aurelio Cannizzaro e Ignazio Pampinella.  

Asp: giovedì 12 dicembre un camper dell’Asp in strada per l’influ day. Vaccinazione antinfluenzale gratuita per gli anziani


I camper della vaccinazione antinfluenzale dell’Asp di Palermo torneranno giovedì 12 dicembre in strada in occasione dell’Influ Day regionale. Sono state previste due postazioni: una nel belvedere del PTA Albanese di via Papa Sergio e l’altra nell’aria adiacente al parcheggio del PTA Guadagna di via Villagrazia. Medici ed assistenti sanitari del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp garantiranno il servizio ininterrottamente dalle ore 8.30 alle 16.30. Basterà presentarsi muniti di un documento valido di riconoscimento per usufruire della vaccinazione antinfluenzale. Ci sarà, inoltre, la possibilità di vaccinarsi anche contro i fattori più temibili per adulto a rischio e anziano, e cioè, oltre all’influenza anche contro la polmonite,  e per il "fuoco di S.Antonio" (vaccinazione anti Herpes Zoster).

OH, SORELLE! DOVE SIETE ANDATE?


Inaugurazione dell’esposizione sulla tratta delle donne nigeriane e la criminalità organizzata tra Africa ed Europa
Palermo - Il 12 dicembre, alle 19,30, a Palermo, nel Palazzo Gulì, Via Vittorio Emanuele 53, sede del No Mafia Memorial, fondato dal Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato”, verrà inaugurata la prima esposizione multimediale sul fenomeno della tratta delle donne nigeriane in Italia. L’esposizione, a cura di Helen Hecker, è nata da una collaborazione tra l’Associazione Donne di Benin City e il No Mafia Memorial, con il sostegno del Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo.

12/08/2019

Corleone, festeggiamenti in onore di Maria SS. Immacolata


Come si è arrivati alla casa “Yiobosa” (in lingua benin “Dio ci accoglie”) di S. Giuseppe Jato...

La casa “Yiobosa” di San Giuseppe Jato

Forse molti o pochi di voi che leggeranno queste mie righe avranno saputo dai giornali o dai social che è stata inaugurata una casa a San Giuseppe Jato in cui saranno ospitate ragazze africane in un periodo-ponte nelle loro vite che va dalla strada alla faticosa conquista della loro autonomia. Che all’inaugurazione c’erano il vescovo di Monreale, il parroco della chiesa di pertinenza, i locali vicesindaco e assessore alle politiche sociali e altre autorevoli presenze. Ma io, oltre la cronaca, vorrei raccontarvi i retroscena, il come ed il perché e il per chi ha preso forma questa realtà.

Uno sguardo su Sciascia

Leonardo Sciascia

DONATELLA MARINELLO
Nel novembre del 1989 Sciascia muore. Il trascorrere del tempo  non ha sottratto alcunché all’attualità delle sue opere, esse sono tuttora  in grado di dialogare con la contemporaneità di un Paese, il quale , sia pure cambiato anche sotto il segno delle globalizzazione,  rivela nei dettagli le stesse problematiche  che l’autore  ha narrato in un trentennio di vicende, di atteggiamenti, di costumi, di modi di agire  che dagli anni cinquanta arriva fino alla fine degli ottanta del Novecento. L’ assenza di una delle voci civili più acute della nostra letteratura  non  è né satura di silenzio né agisce per sottrazione, basta aprire una pagina della sua  scrittura cristallina  per estrarre un acume in grado di aggiungere chiarezza al nostro sguardo che osserva la società di oggi. Leggere Sciascia come una lente di ingrandimento per correggere la visione sfocata del vivere una contemporaneità che necessita a volte di anni e tempo per rivelarsi a noi in tutta la sua costruzione di significato. 

Il personaggio. Boccassini va in pensione da integralista della legalità


di PIERO COLAPRICO
MILANO — Ci sono persone che hanno inciso nel loro mestiere e l’hanno cambiato. Ilda Boccassini, pubblico ministero e coordinatrice di indagini di alto livello, è tra queste. Da oggi è in pensione. E con lei sembra andarsene un’epoca storica. Facile — per chi non la conosce e per chi s’è fatto un’idea a distanza — parlare o sparlare della «dottoressa», come i suoi l’hanno sempre chiamata. C’è chi la rispetta e la ammira, chi non la sopporta. Più difficile «narrarla» per i pochi che hanno seguito nei decenni i risultati, il metodo di lavoro, il suo «non allineamento» alle correnti della magistratura. La carriera di Ilda Boccassini è costellata di «prime volte», nel senso che è arrivata con le inchieste dove altri non ce l’hanno fatta. A Milano si diceva che «non c’è la mafia», ma alla fine degli anni Ottanta, lavorando con il capitano Ultimo, sconfigge un intero clan di Cosa nostra. Quando nel maggio ’92 viene ammazzato Giovanni Falcone, se la prende con chi ne criticava le scelte di politica giudiziaria.

Moni Ovadia: “I partiti hanno perso credibilità, ben vengano le sardine”


Intervista a Moni Ovadia di Giacomo Russo
"La nostra Costituzione è antifascista: se una persona vuole manifestare le proprie idee fasciste o cambia paese o si batte per modificarla, in bocca al lupo”. Ci accoglie così, con il suo spirito battagliero e fieramente antifascista. Già attore, cantante, scrittore e uomo di sinistra, Moni Ovadia si sente un partigiano. Pretende che la Carta redatta dai nostri padri costituenti venga finalmente applicata: “sono per inserire una legge che preveda l’obbligo scolastico di conoscere a memoria i primi 50 articoli”. La proposta è stata anche presentata in parlamento. “Bisogna conoscere il funzionamento dello Stato se si vuole contrastare politicamente chi reclama pieni poteri e spinge per una deriva plebiscitaria”. A tal proposito, Ovadia si permette di consigliare alle sardine di scendere in piazza con un cartello con su scritto: “In Italia è sovrana la Costituzione”. 
Il 14 dicembre, a Roma, scenderà in piazza con il movimento delle sardine? 

SOTTO PADRONE, Uomini, donne e caporali nell’agromafia italiana

di MARCO OMIZZOLO
Tra caporali che lucrano sul lavoro di donne e uomini, spesso stranieri, sfruttati nelle serre italiane. Braccianti indotti ad assumere sostanze dopanti per lavorare come schiavi. Ragazzi che muoiono – letteralmente – di fatica. Donne che ogni giorno subiscono ricatti e violenze sessuali. Un sistema pervasivo e predatorio che spinge alcuni lavoratori a suicidarsi, mentre padroni e padrini si spartiscono un bottino di circa 25 miliardi di euro l’anno (Eurispes).

12/04/2019

Emergenza viabilità corleonese. Chiesti impegni precisi al ministro Boccia

Un momento dell'incontro col ministro Boccia

DINO PATERNOSTRO
Ieri sera a Corleone il prof. Francesco Boccia ha svolto una bella lezione sul rapporto tra economia e territori e su un’autonomia differenziata che tenga insieme le regioni del nord e le regioni del sud. Ma l’uditorio presente nella sala del Cidma (sindaci, sindacati, associazioni, cittadini) dal ministro per le regioni avrebbe voluto sentire qualcosa di meno colto, ma di più concreto: un impegno per intervenire rapidamente e con le risorse necessarie sulla viabilità fatiscente, che blocca ogni speranza di futuro della zona interna del corleonese. C’è voluto l’intervento (sornione) del sindaco di Corleone Nicolosi (“Ministro, potrebbe dire alla sua collega alle infrastrutture, Paola De Micheli, di rifinanziarci il completamento della SS118?”), per strappargli un “Si, lo farò”.

12/02/2019

Corleone, il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia incontra i sindaci del territorio. Presente anche il Comitato che lotta per le strade sicure

La carta della zona interna del Corleonese
Al ministro il Comitato “Vogliamo la strada Corleone-Partinico” consegnerà un documento di richieste, che sarà inviato anche a tutte le altre istituzioni competenti: “Ci devono ascoltare!”, dicono i cittadini e le organizzazioni sindacali e professionali che lo compongono 
Corleone, 2 dicembre 2019. Dopo l’incontro con il presidente della Regione Nello Musumeci, il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, domani sarà a Corleone. Alle 18.30 sarà al Cidma, il Centro internazionale di documentazione sulle mafie e il movimento antimafia, per incontrare sindaci del territorio e cittadinanza. Argomenti dell’incontro lo sviluppo delle aree interne e la sicurezza delle strade, temi particolarmente sentiti in tutto l’hinterland corleonese, in particolare per la situazione drammatica delle strade del territorio.

12/01/2019

La lunga marcia del Palermo, tra calcio e impegno sociale

PIETRO SCAGLIONE
Il Palermo conquista un altro tassello importante verso la promozione in serie C e, nello stesso tempo, prosegue sulla strada dell'impegno sociale e civile, promuovendo una lodevole campagna contro il razzismo, contro le discriminazioni e contro l'omofobia . La vittoria esterna contro il Giugliano per 1 a zero (in un campo ancora inviolato e in un contesto passionale e infuocato) consente al Palermo di consolidare il primato con 37 punti e di mantenere la distanza di 8 punti dalla seconda squadra in classifica, il Savoia di Torre Annunziata.

"Corleone capitale della legalità"? Caro sindaco Nicolosi, il troppo stroppia

Il cartello di Corleone capitale mondiale della legalità, fatto rimuovere
l'anno scorso dalle tre commissarie straordinarie

DINO PATERNOSTRO
Sicuramente è stata una scelta giusta e significativa quella di conferire la cittadinanza onoraria alle tre commissarie prefettizie, che hanno amministrato il comune di Corleone dalla metà di agosto 2016 a fine novembre 2018, e al prefetto di Palermo, che le ha supportate in questo compito così difficile e faticoso. E dispiace che questa scelta non sia stata condivisa da una parte del gruppo consiliare di opposizione (ex M5s o cosa?). Perché è stato giusto conferire queste cittadinanze onorarie? Cosa hanno fatto di straordinariamente meritorio Giovanna Termini, Rosanna Mallemi e Maria Cacciola? E il prefetto Antonella De Miro?

11/30/2019

Corleone, conferita la cittadinanza onoraria al prefetto di Palermo e alle commissarie prefettizie

Il sindaco Nicolò Nicolosi conferisce la cittadinanza onoraria alla d.ssa Termini,
alla d.ssa Mallemi, alla d.ssa Cacciola e a S.E. il prefetto De Miro

Corleone, 30 novembre 2019. Il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi ha conferito stamani la cittadinanza onoraria al prefetto di Palermo, Antonella De Miro, e alle tre commissarie prefettizie Giovanna Termini, Rosanna Mallemi e Maria Cacciola, che hanno retto il Comune per due anni e mezzo dopo lo scioglimento per mafia, avvenuto nel 2016. La cerimonia si è svolta nell’Aula consiliare “Bernardino Verro” alla presenza di giunta e consiglio comunale, autorità civili e militari, sindaci del territorio, dell’arcivescovo della diocesi di Monreale, monsignor Michele Pennisi, magistrati, deputati nazionali, funzionari sovraordinati, i familiari di Cesare Terranova, il figlio di Lenin Mancuso, il poliziotto rimasto ucciso insieme al giudice Terranova nel 1979. 

11/29/2019

Corleone, la Commissione nazionale antimafia in visita in via Terranova e al Cidma

La commissione antimafia in visita al Cidma

Corleone, 28 novembre 2019. Una delegazione della Commissione nazionale antimafia, guidata dal suo presidente, Nicola Morra, è stata oggi in visita a Corleone. Dopo le audizioni a Palermo che si sono svolte ieri e stamani, il pomeriggio di oggi è stato dedicato agli incontri corleonesi. La prima tappa è stata via Cesare Terranova che, fino ad un anno fa, si chiamava via Scorsone. Oggi qui continua a vivere la vedova del boss Totò Riina, Ninetta Bagarella. Il 17 novembre 2018, le tre commissarie prefettizie che hanno retto il Comune tra il 2016 e il 2018, dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose, hanno intitolato la strada al giudice ucciso dalla mafia a Palermo il 26 settembre 1979.

Il Welfare nella comunità migrante: lunedì 2 dicembre, alle ore 15, presso la Cgil Palermo, confronto tra giuristi, docenti e sindacato

“Superare le diversità di trattamento riservate ai migranti”.  
Palermo 29 novembre 2019 – Incontro su “Il Welfare nella comunità migrante” lunedì 2 dicembre, alle ore 15, presso la Cgil Palermo. Al tavolo docenti universitari, giuristi e sindacalisti si confronteranno su come rafforzare lo stato sociale per i cittadini migranti, costretti ad affrontare iter burocratici infiniti per avere accesso ai loro diritti, vedendoseli spesso negati,  e ai servizi assistenziali e previdenziali.  Un'esigenza che nasce dalle difficoltà che ogni giorno denunciano le persone che si rivolgono allo sportello del Patronato Inca della Cgil e all'ufficio migranti della Cgil Palermo. L'obiettivo è superare il dualismo di trattamento tra cittadini italiani e stranieri residenti in Italia.  

Ospedale di Partinico: al via il nuovo servizio di partoanalgesia, il parto senza dolore

Un momento della conferenza stampa sulla partoanalgesia

PARTINICO 29 NOVEMBRE 2019 – Prenderà il via domenica prossima  all’Ospedale di Partinico, il servizio di partoanalgesia (parto senza dolore). E’ stato realizzato grazie alla piena sinergia tra l’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia e l’Uoc di Anestesia e Rianimazione. Il nuovo servizio è stato presentato questa mattina nell’Aula Magna dell’Ospedale dal Direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale, Daniela Faraoni, dal Direttore sanitario aziendale, Maurizio Montalbano e dal Direttore amministrativo, Nora Virga.

11/27/2019

Corleone, la Commissione nazionale antimafia in visita domani in via Terranova e al Cidma

Via Cesare Terranova a Corleone 
Una delegazione della Commissione nazionale antimafia e il suo presidente Nicola Morra domani saranno a Corleone. Alle 14.30 si recheranno in via Cesare Terranova, ex via Scorsone, la strada in cui viveva Salvatore Riina e dove attualmente abita la moglie Ninetta Bagarella. Qui gli studenti delle due scuole superiori di Corleone, l’Istituto agrario “Di Vincenti” e il liceo “Don Giovanni Colletto”, leggeranno brani di testi scritti dal giudice ucciso dalla mafia a Palermo il 26 settembre 1979.  A seguire è prevista una visita al CIDMA,

Salvatore Paternostro, militare italiano internato: «Non pensavo di sopravvivere»

Salvatore Paternostro
DINO PATERNOSTRO
Ripropongo una pagina speciale pubblicata su "La Sicilia" del 14 febbraio 2010, dove racconto di uno dei 600 mila militari italiani internati, giovani poco più che ventenni che preferirono finire in un campo di concentramento, piuttosto che combattere nell'esercito nazista o nella fascista repubblica di Salò. Racconto di Salvatore Paternostro, mio padre, che fu uno dei tanti siciliani, che, dopo l’armistizio, fu catturato dai tedeschi in Albania e internato in un campo di concentramento della ex Jugoslavia. Fu liberato dagli americani dopo 20 mesi di prigionia
Come Gioacchino Virga, il giovanissimo soldato palermitano che dopo l’8 settembre 1943 morì di fame e di freddo in uno «Stalag» tedesco (ne abbiamo scritto su «La Sicilia» del 27 settembre 2009), tanti altri militari italiani furono protagonisti di una pagina di storia quasi interamente rimossa nel dopoguerra, sia in sede di memoria collettiva che in sede di ricostruzione e analisi storiografica. Si tratta dei 650.000 «Internati Militari Italiani» (I.M.I.), che dopo l’armistizio rifiutarono di continuare a combattere la guerra al fianco dei tedeschi e non accettarono di arruolarsi nella Repubblica Sociale Italiana, preferendo andare incontro a circa venti mesi di internamento e di lavoro forzato nei lager nazisti. Salvatore Paternostro, mio padre, scomparso nel 1999, fu uno di questi.

Onore ai 600 mila militari italiani che rifiutarono di combattere sotto i comandi nazifascisti.

Internati Militari Italiani (IMI)
AGOSTINO SPATARO
Il bel gesto di Ezio Greggio di rifiutare la cittadinanza onoraria del comune di Biella in solidarietà con Liliana Segre e in memoria del di lui padre, internato nei lager nazisti, ripropone il problema del riconoscimento, politico e storico, del valore dei circa 600 mila militari italiani che, dopo l'8 settembre 1943, rifiutarono di combattere sotto i comandi nazifascisti e per questo arrestati e deportati nei lager in Germania. Con il loro rifiuto, questi uomini diedero a tutti il segnale della Resistenza, soffrendo e/o immolandosi per la libertà e per la dignità del popolo italiano. Uomini coraggiosi, veri patrioti che sfidarono le ire di Hitler e di Mussolini, anche dopo aver saputo della feroce rappresaglia di Cefalonia, dove i nazisti uccisero, a sangue freddo, migliaia di militari italiani della divisione “Aqui”. Fra gli internati c'era nostro padre, Pietro Spataro, operaio siciliano, sottufficiale operante sul fronte dei Balcani, ristretto per due anni nei lager, dove fu costretto a lavorare come "schiavo di Hitler", in condizioni terribili, disumane. (La sua storia qui: http://montefamoso.blogspot.com/2017/09/il-ritorno-del-padre.html). Sia chiaro, pubblico questa nota non tanto per poter dire "c'era anche mio padre..." (di cui andiamo orgogliosi), quanto per ricordare il sacrificio (molti morirono nei lager) di questi 600 mila (un vero esercito!) che in uno scontro bellico, durissimo e dagli esiti incerti, contribuirono, col loro rifiuto, alla sconfitta del nazifascismo.

11/26/2019

Controlli nei locali notturni: i carabinieri sequestrano una discoteca e denunciano all’autorità giudiziaria il gestore


PALERMO:  i carabinieri della compagnia di San Lorenzo, nell’ambito di un servizio nel territorio finalizzato al controllo nei locali notturni, hanno deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria il gestore di una discoteca in zona Partanna Mondello, resosi responsabile dei reati di inosservanza delle prescrizioni relative alla licenza.
Al termine dell’ispezione, diretta alla verifica delle prescrizioni relative alla tutela della pubblica incolumità, anche nella considerazione di tragici eventi avvenuti in altre zone del Paese,

Perseguitava le sorelle Napoli. Villafratese finisce a processo


Sciascia e il Partito Comunista, storia di un rapporto contrastato

Leonardo Sciascia

di ELIO SANFILIPPO
La ricorrenza del trentesimo anniversario della scomparsa di Leonardo Sciascia avrebbe meritato una maggiore attenzione e valorizzazione del suo pensiero e delle sue opere. Egli non è stato, infatti, solo uno dei maggiori rappresentanti della letteratura del Novecento ma il suo impegno politico e civile. Le sue riflessioni, l’approccio severo e rigoroso sono stati un contributo fecondo alla comprensione della crisi della nostra società. A questa negligenza, ha fatto eccezione qualche iniziativa locale, un ricordo pubblico del giornale La Repubblica che gli ha dedicato un inserto e il bel libro di Felice Cavallaro, “Sciascia l’eretico“.

11/25/2019

Violenza sulle donne, a Corleone una panchina rossa e un centro d’ascolto per le vittime


Corleone, 25 novembre 2019. Anche Corleone dice “no” alla violenza sulle donne. In occasione della giornata mondiale, stamani è stata inaugurata in piazza Garibaldi una panchina rossa, simbolo della lotta ai comportamenti violenti subiti ogni giorno dalle donne in ogni angolo del pianeta. Ma non c’è solo la panchina. C’è anche un’azione reale che si concretizzerà in breve tempo: l’apertura di un centro di ascolto per le vittime. Un team di donne a disposizione delle donne.

Enzo Ciconte presenta a Palermo il suo nuovo libro “Chi ha ucciso Emanuele Notarbartolo?”


La ricostruzione dell’omicidio di Emanuele Notarbartolo già sindaco di Palermo e direttore generale del Banco di Sicilia, mette a nudo una Sicilia di fine '800 in cui politica e potere, nobiltà, borghesia e magistratura, non sempre hanno comportamenti cristallini. Martedì 26 novembre, alle ore 17:00 presso la Feltrinelli Libri e Musica (via Cavour 133 – Palermo), Enzo Ciconte presenta il suo libro Chi ha ucciso Emanuele Notarbartolo? (Salerno editrice). Intervengono Leoluca Orlando, Renato Cortese, Umberto Santino, Giuseppe Pignatone. Modera Roberto Leone.
Chi ha ucciso Emanuele Notarbartolo? E perché? Mafia, politica e magistratura s’intrecciano in una Italia divisa tra Nord e Sud. È il 1893, ma potrebbe essere oggi.
Sicilia, 1° febbraio 1893, sera. Un uomo rientra dal lavoro in treno. A casa lo aspettano. Con la complicità del buio e del frastuono di una galleria, qualcuno si avvicina e lo ferisce a morte con dodici coltellate. La vittima del feroce omicidio viene ritrovata riversa ai margini delle rotaie, senza documenti.

11/24/2019

Palermo, inaugurato il portone in bronzo della Chiesa "Gesù, Maria e Giuseppe" realizzato da Biagio Governali

Un momento dell'inaugurazione della porta (Ph. Mario Cuccia)
Biagio Governali, scultore corleonese. sabato scorso ha inaugurato il nuovo portone di bronzo della chiesa “Gesù, Maria e Giuseppe” di Palermo, un tempio settecentesco che si affaccia su una piazzetta attigua a via Resuttana. La porta è nata in cinque anni di lavoro – “non retribuito”, tiene a chiarire Governali – “ perché  la mia opera è stata solo quella di realizzare  i 33 pannelli in altorilievo che poi un parrocchiano molto vicino alla chiesa, il dottor Marcello Barbaro, ha fatto fondere ed applicare sull’antica struttura della porta”.

Selima Giuliano ha ricevuto il Premio “Francesca serio”, arrivato alla sua VI edizione

Il premio "Francesca Serio" a Selima Giuliano
Si è svolta, ieri, a Galati Mamertino, nella cornice della moderna e bella sala dell’Incubatore dei Nebrodi la manifestazione di premiazione della VI edizione del Premio antimafia al femminile “Francesca Serio”. Premio voluto ed organizzato dal Circolo Socialista Nebroideo Indipendente “Italo Carcione” in collaborazione con il comune di Galati Mamertino e con l’Istituto di Cultura Politica per la Questione Siciliana – xQS e l’Associazione Nazionale Amici di Attilio Manca – A.N.A.A.M.-. Ha introdotto i lavori il prof. Fabio Cannizzaro, presidente del Circolo Socialista che con un breve, argomentato excursus ha ricordato le ragioni e la storia del premio ed ha spiegato il perché quest’anno si sia scelto di premiare Selima Giuliano, figlia di Giorgio Boris Giuliano.

Francesca Serio, una grande siciliana


PIETRO SCAGLIONE
Francesca Serio era la madre di Salvatore Carnevale, il coraggioso sindacalista ucciso in Sicilia nel 1955, dopo avere partecipato alle lotte contadine e dopo avere sfidato boss e latifondisti. Francesca Serio era una donna forte e anticonvenzionale che fermamente si oppose agli stereotipi femminili del suo tempo e fu paladina dell'antimafia sociale già nel secondo dopoguerra.

Todo Sciascia, vita "segreta" dello scrittore


di MARIO PINTAGRO
Gli anni da maestro elementare e l’emozione per Tornatore Il ritratto del vicino di casa a Racalmuto, Felice Cavallaro
Lo Sciascia che non conosciamo è il maestro che insegna a Racalmuto a leggere, scrivere e far di conto a ragazzini che non avevano nemmeno lo scarpe, e che si inteneriva per il lessico locale: « I campi si verdìcano », dicevano i suoi allievi nell’imminenza della primavera. È lo Sciascia che parte alla volta di Palermo, con gli amici Aldo Scimè e Nenè Cavallaro, deciso a cambiare vita: c’è la sede regionale Rai che offre opportunità, ma Sciascia non abbandona mai la sua Racalmuto. Anzi, la sua casa di campagna alla Noce, ha una centralità costante nella sua vita, è il "buen retiro" dell’intellettuale.

Offese per l’aiuto alle sorelle Napoli. Rinviati a giudizio per diffamazione

Giornale di Sicilia, 23/11/2019

11/23/2019

Corleone, la storia della shoah non sia un pretesto per non parlare dell'odio razziale di oggi

Un momento della presentazione del libro di Hoffmann

DINO PATERNOSTRO
È utile ascoltare la storia della presenza ebrea a Corleone nel 1400. È utile ed educativo conoscere la shoah, il terribile genocidio voluto dai nazisti tedeschi  e condivisa ed imitata dai fascisti italiani. È conoscenza , è cultura. Serve ad educare le giovani generazioni. Bene hanno fatto, quindi, il comune di Corleone e l’associazione Prometheus ad organizzare stasera la presentazione del libro del prof. Alessandro Hoffmann “Storia di una famiglia di origine ebrea a Palermo”. Proprio Hoffmann ha sottolineato che anche i fascisti italiani hanno organizzato dei campi di concentramento in Italia, anche se questo spesso non viene raccontato.

11/22/2019

Le sardine invadono Palermo: cori e striscioni contro l'intolleranza

Folla di manifestanti oltre le attese davanti al teatro Massimo: in seimila secondo gli organizzatori, fra cui Il sindaco Orlando che ha partecipato senza intervenire. "Questa città non abbocca"

di TULLIO FILIPPONE

“Palermo non si Lega” e “Seimila sardine antifasciste”. Si canta “Bella ciao”, si scandisce “Fuori la Lega” da Palermo”. La città risponde al movimento delle sardine con una piazza Verdi piena. In diverse migliaia, tra studenti, lavoratori, professionisti, pensionati - 6mila secondo gli organizzatori e anche secondo il sindaco Leoluca Orlando presente in piazza - si sono ritrovati ai piedi del teatro Massimo, con cartelli, disegni e soprattutto sardine di cartone appese al collo, attaccate ai giacconi. 

“Palermo non si lega, le sardine invadono Palermo”

Le "sardine" di Palermo a piazza Verdi

Straordinario successo pocanzi della manifestazione di oggi a Palermo con oltre 6000 ragazzi, universitari, giovani e meno giovani a gridare che “Palermo non si lega”. 
Oggi in piazza c’era la società civile con tanti palermitani pronti a diventare “i paladini” dell‘uguaglianza, della solidarietà e dell’accoglienza. 
Grazie Palermo, ancora una volta hai regalato un sogno all’Italia intera, dichiara Chiara Puccio Presidente dell’Associazione Coordinamento UniAttiva e promotrice insieme agli altri del movimento delle Sardine. La piazza di oggi ci consegna un enorme responsabilità ma ci trasmette anche un enorme gioia. Non avevamo dubbi sul fatto che la gente di Palermo rispondesse ad un appello per una nuova dialettica politica.

Nigeriane salvate dalla schiavitù: San Giuseppe Jato le ospiterà


DOMENICA A CASTELLANA SICULA PREVENZIONE DA DIPENDENZE, LUDOPATIE E MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI

Il camper "prenditi cura di te"
PALERMO 22 NOVEMBRE 2019 - Giornata dedicata alla prevenzione oncologica domani (sabato 23 novembre) a Valledolmo. Nella centralissima Piazza Mercato, dalle 9 alle 13.30, a bordo di due camper ed all’interno di 4 gazebo, personale medico, infermieristico e tecnico dell’Asp di Palermo effettuerà lo  screening del cancro alla mammella (mammografia a donne di età compresa tra 50 e 69 anni); lo screening del tumore al colon-retto con distribuzione del sof test per la ricerca del sangue occulto nelle feci (uomini e donne di età compresa tra 50 e 69 anni) e lo screening del cervicocarcinoma (pat test e HPV test per donne tra 25 e 64 anni). Tutte le prestazioni saranno gratuite e con accesso diretto.

Scuola: Flc Cgil Sicilia, bene decreto internalizzazione, ma bisogna garantire tutti

Adriano Rizza, segretario generale FLC-CGIL Sicilia
Palermo, 21 novembre 2019 – “Accogliamo positivamente il decreto sottoscritto dal Miur, dopo anni di battaglie e confronti, sull’internalizzazione di gran parte dei lavoratori ex Lsu e Appalti storici della scuola (973 in Sicilia), ma bisogna continuare a lavorare per garantire i diritti di tutti e dotare la scuola del personale di cui ha bisogno”. Lo dice il segretario regionale della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza. “Sappiamo, infatti, che il provvedimento in questione – aggiunge – non riuscirà ad accontentare tutta la platea, perché i posti disponibili nell’organico di diritto accantonati non bastano. Questo non vuol dire che non ci sia bisogno di loro. Il personale Ata, al Sud ed in Sicilia in particolare, è assai carente. La soluzione è, quindi, quella di potenziare gli organici”.

Corleone, presentazione del libro "Storia di una famiglia di origine ebrea a Palermo


11/21/2019

Claudia Stabile compare in TV: "Ecco perchè sono scomparsa da Campofiorito"


"Perché sono scomparsa", parla la mamma di Campofiorito
 A Chi l’ha visto la storia della scomparsa da Campofiorito di Claudia Stabile, la mamma di Campofiorito che si è allontanata da casa. La donna è spuntata in un’intervista registrata dalla nota trasmissione che parla di persone scomparse. Claudia Stabile era tornata a farsi viva dopo che il programma di Rai Tre aveva mostrato i disegni di sua figlia. Qual è il motivo del suo allontanamento?

“Festa dell’Albero” a Corleone, piantati nuovi arbusti nella villa comunale

La "Festa dell'albero" davanti la chiesa dei cappuccini

Corleone, 21 novembre 2019. Anche a Corleone oggi è stata “Festa dell’Albero”, l’annuale manifestazione nazionale ai sensi della Legge 10/2013 con tante iniziative sparse su tutto il territorio italiano, la piantumazione di migliaia di alberi e il coinvolgimento di studenti e istituzioni. Un appello cui il Comune di Corleone ha risposto con entusiasmo. L’evento è stato organizzato con la partecipazione del Circolo delle Due Rocche di Legambiente e il patrocinio del Dipartimento regionale sviluppo rurale e territoriale dell’assessorato regionale all’Agricoltura e dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia di Palermo. Coinvolti anche l’Istituto comprensivo “Giuseppe Vasi”, quello agrario “Don Calogero De Vincenti” e il gruppo scout Corleone I° “S. Maria delle Grazie”.

La Croce delle donne di Benin City come segno di salvezza per le ragazze nigeriane vittime di tratta

L'associazione "Donne di Benin City"
L’associazione "Donne di Benin City" inaugura la casa di accoglienza "Iyobosa" (Dio Aiuta), alla presenza dell'arcivescovo di Monreale Michele Pennisi, che la benedirà. L'iniziativa si terrà giorno domenica 24 novembre, alle 16,00 a San Giuseppe Jato, in via Porta Palermo 178, piano terra.
di NINO ROCCA
Alcune donne nigeriane, giovani mamme, ex vittime di tratta, che avevo conosciute al Pellegrino della terra, una associazione gestita da un pastore nigeriano metodista con l’aiuto dei valdesi a Palermo, mi chiesero aiuto! A causa del turnover con cui assistevano le donne nigeriane vittime di tratta, le suddette donne erano rimaste fuori dall’organizzazione pur avendo maturato tanta esperienza nei confronti delle giovani vittime nigeriane che passavano dallo sportello del Pellegrino della terra. Tra queste una di loro primeggiava per le eccezionali capacità relazionali e per la forte spinta morale che la portava ad interessarsi delle ragazzine nigeriane che sempre più numerose affollavano la favorita e nella notte le strade di Palermo che erano state assegnate a loro dall’organizzazione che gestiva il mestiere più antico del mondo.

Infortunio sul lavoro a Palermo, operaio edile cade da ponteggio


La Fillea: “Chiediamo un sistema organico di controlli, serve una task force di ispettori per l'edilizia, il settore più colpito”
Palermo 21 novembre 2019 – La Fillea Cgil Palermo interviene a seguito del nuovo incidente sul lavoro che ha visto oggi protagonista un edile di 58 anni, caduto da un ponteggio montato al primo piano di una palazzina, nel centro storico, in via Principe di Palagonia. L'operaio stava intervenendo assieme a un altro edile, che si è salvato,  su una facciata di un edificio. Il volo è stato di tre mesi e l'operaio, portato al pronto soccorso, è in prognosi riservata.

Il manifesto delle sardine: "Benvenuti in mare aperto!


La firma, come la pagina Facebook, è "seimila sardine", quelle che a Bologna per prime hanno battuto Salvini sui numeri: alla convention di apertura della campagna elettorale per il voto in Emilia Romagna il 26 gennaio la Lega è arrivata a riempire i cinquemila posti del palazzetto, in piazza l'obiettivo era di arrivare a seimila. Si sono presentate 12mila "sardine", che poi hanno preso il largo. Il manifesto: "Benvenuti in mare aperto"  
Cari populisti, lo avete capito. La festa è finita.

Le sardine di Piazza Maggiore e la sinistra sommersa

Le "sardine" a piazza Maggiore, Bologna

di PAOLO FLORES D’ARCAIS
Quanto sarà effimero il movimento delle “sardine”? O fino a che punto si moltiplicherà per contagio e si radicherà per organizzazione? Lo vedremo presto con i prossimi flashmob di Modena e Firenze. Intanto l’exploit di Bologna ha dimostrato una verità politica, o meglio l’ha ribadita in forma perentoria: per dar vita a una mobilitazione democratica (di “sinistra”, insomma) bisogna prescindere dai partiti. Quattro amici e un appello progressista sul web possono creare un’iniziativa, se avessero voluto coinvolgere un partito (il Pd, ormai) immaginando di avere il valore aggiunto di una forza organizzata, si sarebbero assicurati un flop. Il Pd, per una mobilitazione democratica, non costituisce un valore aggiunto ma la macina al collo, un handicap che garantisce il fallimento.

11/20/2019

La storia delle sardine. Il dolce stil novo che fa paura


di Francesco Merlo
Le sardine fanno paura a Salvini perché sono la sinistra che finalmente non fa paura.
Ed è emozionante il contagio, da Bologna a Palermo, di questo dolce stil novo di piazza che disorienta, e non solo Salvini, proprio perché non minaccia scontri e barricate. Le sardine spaventano Salvini perché non fanno spavento, non gridano «Salvini carogna/ritorna nella fogna». Non lanciano uova e scaracchi e non nascondono dentro di sè i black block che, con il cappuccio calato sul viso, sono stati i raggi gamma, il nutrimento che ha contribuito a trasformare il rustico e ruvido epigono del nativismo razzista di Bossi e Maroni nell’incredibile Hulk della destra italiana.

Sciascia e l'allegoria del potere

Leonardo Sciascia

PIETRO SCAGLIONE
Nel trentesimo anniversario della scomparsa di Leonardo Sciascia, un'opera poco celebrata dell'illustre scrittore siciliano di Racalmuto è "Il Cavaliere e la Morte", il suo penultimo libro, scritto nel 1988. La frase più celebre e inquietante del romanzo è la seguente: "La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini". Una frase quanto mai attuale in un'era di fake news, allarmismo, controllo globale ed ossessione securitaria.

Mafia, a Giuseppe Guttadauro confiscati beni per 600 mila euro

Nella mattinata odierna, i Carabinieri del ROS, su disposizione della Procura della Repubblica di Palermo - Direzione Distrettuale Antimafia, stanno eseguendo un decreto di confisca emesso dal Tribunale di Palermo - Sezione Misure di Prevenzione su proposta della citata Procura, nei confronti del noto Giuseppe GUTTADAURO.
I beni sottoposti a confisca, per un valore stimato pari a circa 600.000,00 euro, sono due società che operano nel settore della edilizia, di cui una titolare anche di 19 libretti al portatore che sono stati parimenti sottoposti al medesimo provvedimento ablativo.
Grazie alle indagini svolte, GUTTADAURO Giuseppe - già pluricondannato per il delitto di partecipazione ad associazione mafiosa - è stato valutato quale soggetto sottoponibile a misura di prevenzione in presenza dei presupposti soggettivi previsti dalla normativa vigente.