7/09/2018

MAGLIETTE ROSSE!

Bertolt Brecht, Teste tonde e teste a punta.
Salvatore Badalamenti
Il Governo del Cambiamento, Il Governo che sta facendo la Storia, la III^ Repubblica. Saranno studiati con piu’ calma e distacco, da chi ha i titoli per farlo. Noi possiamo limitarci prendere atto di cosa è sotto i nostri occhi. L’unica cosa certa, tra le tante “svolte storiche” annunciate da questo Governo, è che ora gli infelici che si avventurassero per mare verso l’Europa, verranno lasciati senza soccorso. Diminuiranno sicuramente gli sbarchi (difficilmente potranno azzerarsi, malgrado gli auspici del Ministro), aumenteranno i morti in mare. Il 7 luglio ho messo la maglietta rossa (raccogliendo l’appello di Libera: spero l'abbiano fatto in tanti) per sottolineare l’insopportabilità del sangue innocente che si lascia inghiottire dal Mediterraneo. Un piccolo segnale: restiamo umani.

SALVINI, SALVE!

padre Teresino Serra
TERESINO SERRA
missionario comboniano
Permettimi di darti del tu, come faccio con Dio. Ho letto sui giornali che vorresti che il tuo partito governasse per 30 anni. Hai appena iniziato e già sogni una dittatura! Per ora non hai governato. Hai urlato slogan e parole che la tua gente vuole ascoltare. Hai solo pensato a come sbarazzarti di quei condannati che scappano dalla morte in cerca di vita. Diciamo subito che la morte dei migranti è un omicidio collettivo: tutti uccidono e nessuno si sente colpevole. Vari governi europei hanno contribuito a questo omicidio collettivo. Anche quell’Italia che credi di governare. E su quel vangelo, che hai tenuto in mano per la foto, l’altro Matteo, l’evangelista, al capitolo 5, ha scritto: “Non uccidere e non insultare tuo fratello”. Onorevole Salvini, governare è ascoltare tutti e tutte, perché, come ministro, rappresenti tutti e tutte. Il vero governatore non ascolta solo le canzonette che piacciono a lui. Ascolta tutti per cercare, nella verità, il bene del popolo. 

Corleone. La burocrazia sanitaria contro i bambini

Silvana Miceli, pediatra
di Silvana Miceli
A Corleone, a casa nostra, il 16 agosto del 2016 faceva caldissimo. E io stavo per lasciarla con le lacrime agli occhi. Volete sapere come c'ero arrivata io, palermitana, che non c'ero mai stata neanche di passaggio e come ci sono rimasta per sette anni ed otto mesi?
Dicembre 2008, mio figlio aveva 18 mesi.
- Dottoressa Miceli?
- Si, chi parla?
- Qui è l'ASP di Palermo, c'è una convocazione per un incarico a tempo determinato.
- Ma per dove?
- Veramente non dovrei dirglielo....
- Ah, così poi mi fate la sorpresa? Guardi che non siamo a Pasqua, siamo a Natale.
- Vabbè, comunque....la convocazione è per l'Ospedale di Corleone.
- Ma perchè, c'è un ospedale a Corleone?
- Finchè non lo chiudono.....
Ecco.
Direte voi, se questo fu l'inizio....

7/08/2018

Corleone. Qui, tutto deve ricominciare dal lavoro

Cosimo Lo Sciuto, segretario della Camera del lavoro di Corleone

di COSIMO LO SCIUTO
A Corleone, a casa nostra sentiamo forte il bisogno di prendere le distanze dagli stereotipi e da un modo troppe volte poco onesto di descriverci. Sono un corleonese e da pochi anni segretario della Camera del lavoro di Corleone, nel corso dei quali ho potuto constatare le tante difficoltà e le contraddizioni di questa città. Da Corleone, da casa nostra troppi giovani vanno via in cerca di un lavoro dignitoso e, se è vero che il lavoro rende liberi, in cerca di libertà.

Corleonese: un marchio (ma non) una garanzia

Costanza Melita, studentessa

di COSTANZA MELITA
A Corleone, a casa nostra, ognuno di noi ha una grande responsabilità. Io ho sedici anni e, da quando ero piccola, porto con me un marchio. Ebbene sì, ce l’ho sempre quando vado fuori dalla Sicilia o dall’Italia, ma, soprattutto, quando partecipo alle vacanze-studio organizzate dall’INPS con ragazzi provenienti da ogni parte del mondo.

Palermo, per ricordare i morti dell'8 luglio 1960


Vogliamo recuperare la grande lotta dei lavoratori italiani, che, esercitando il loro potere sancito dall'articolo 1 della Costituzione, hanno salvato la democrazia cacciando,  l'8 luglio 1960, il governo Tambroni. Sia monito a chiunque, vaneggiando deliri di onnipotenza, voglia erigere oggi un regime autoritario. Dopo la dittatura fascista, i lavoratori italiani hanno sempre sconfitto ogni tentativo di tornare indietro: legge truffa, governo Tambroni, tentativi di colpi di stato nei primi anni '70, trattativa stato mafia, referendum contro lo stravolgimento della costituzione. In ricordo dei ragazzi che parteciparono alla protesta con le magliette a strisce e nel recupero della memoria della dura repressione ordinata dal governo del tempo.
DOM, 8 LUG ALLE ORE 17:30
Piazza Giuseppe Verdi, 90141 Palermo PA, Italia
PROGRAMMA

7/06/2018

Migranti. Leoluca Orlando: "Salvini ossessionato da migranti, agevola le mafie"

Leoluca Orlando
"Con la recente circolare inviata a tutte le Prefetture – dice il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando - appare sempre più chiaro il disegno dell'attuale Ministro dell'Interno, che non soltanto è sempre più ossessionato, a livelli “patologici”, dall'idea che l'Italia sia una realtà interculturale, ma sempre più chiaramente appare indirizzato a tollerare se non addirittura ad agevolare nei fatti le cosche, la criminalità e quanti, nella presenza di cittadini migranti non regolari, vedono un'opportunità di arricchimento illecito. 

Il potere idrico: Se l’acqua avesse la memoria…

Cascate d'Iguazù - foto da Google
di AGOSTINO SPATARO
1… In questo nostro, bellissimo Pianeta, abitato da 7,4 miliardi (mld) di persone, che saranno oltre 10 mld nel 2050, (popolazione quintuplicata rispetto ai 2,2 mld del 1950), anche l'acqua è divenuta una risorsa scarsa e pertanto una merce, un lusso per pochi che ne fanno uso ed abuso. 

Ovviamente, al consumo umano bisogna aggiungere quelli, più rilevanti, derivati dell’agricoltura, dall’industria, dai servizi e dai tanti disservizi. Oltre alla crescita dei consumi, in parte giustificata come diritto all’acqua, non si possono sottovalutare gli effetti, a medio/lungo termine, provocati dalle mutazioni climatiche (aumento della temperatura) e dalla desertificazione che avanza e investe diverse regioni del mondo.

Sono di Corleone e allora?

Elisabetta Marino, insegnante
di ELISABETTA MARINO
A Corleone, a casa nostra, sappiamo che l’affermazione della nostra identità individuale sarà sempre preceduta dalla fama del paese in cui siamo nati: basta “quel” nome per indurre lo “straniero” a cambiare espressione, alzare il sopracciglio e restituirci un’immagine di noi stessi deformata dal pregiudizio. L’altro sa già sul nostro conto qualcosa di preciso, connotato negativamente, qualcosa che richiede una reazione rapida, chiara, inequivocabile. Così il corleonese sta sempre sulla difensiva e oppone allo sguardo sospettoso del mondo la crosta ormai indurita della sua diffidenza. Io sono corleonese e, lo confesso, ci sono stati momenti in cui avrei desiderato essere originaria di un paesino dell’entroterra siculo non segnato sulla carta geografica, anonimo, di quelli che non richiedono spiegazioni, distinguo e battaglie estenuanti contro pregiudizi radicati. È impegnativo portare un marchio D.O.C (qui sta per “denominazione di origine corleonese”) e doversi staccare ogni volta dalla fronte un’etichetta che certifica un’appartenenza scomoda.

Cgil, Cisl, Uil: "una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà"


MIGRANTI, anche a Palermo Cgil Cisl Uil aderiscono all’iniziativa “Indossiamo una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà”
Cgil, Cisl e Uil aderiscono a Palermo, così come le confederazioni nazionali, all’iniziativa “Indossiamo una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà”, promossa da Libera, Gruppo Abele, Arci e Anpi. I tre sindacati invitano dunque i propri iscritti a indossare, nella giornata di sabato 7 luglio, una maglietta rossa. “Una iniziativa dal valore simbolico – affermano Enzo Campo segretario Cgil Palermo, Leonardo La Piana segretario Cisl Palermo Trapani e Gianni Borelli per la Uil Palermo – che parte dall’obiettivo di contrastare l’ondata di insofferenza sociale che da mesi imperversa nel nostro Paese e che rischia di fomentare l’intolleranza nei confronti delle diversità, e in particolare dei migranti”. “Palermo è e deve restare una città accogliente e solidale, condividiamo dunque lo spirito e i contenuti dell’iniziativa e lanciamo un appello alla partecipazione a tutti i cittadini e ai nostri iscritti, ai quali chiediamo di pubblicare sui social le foto con le magliette rosse ”.

A Palermo, domenica la Cgil e la Fillea ricorderanno i fatti dell'8 luglio 1960

Luglio 1960, a Palermo i funerali di Vella e Gancitano, i due operai edili uccisi

8 luglio 1960: domenica la Fillea e la Cgil, ore 9, depongono una corona di fiori accanto alla lapide che ricorda le vittime dei fatti di 58 anni fa a Palermo. Sarà letta la poesia di uno studente che ha vinto il concorso indetto a maggio dalla Fillea
Palermo 5 luglio 2018 – Domenica la Fillea e la Cgil commemorano il 58° anniversario dei caduti dell'8 luglio 1960 a Palermo, dove tra gli altri morirono due edili, Andrea Vella e Francesco Gangitano. Appuntamento alle ore 9 in via Spinuzza. La Fillea e la Cgil ripercorreranno i luoghi della strage lungo la via Maqueda durante lo sciopero e la manifestazione di protesta contro il governo Tambroni. La seconda sosta sarà in via Bari, per concludere il percorso in via del Celso, dove si trova la lapide che ricorda i due edili.
La Fillea e la Cgil ricorderanno domenica tutte le vittime degli scontri di quel giorno a Palermo e nel resto dell'Isola. In via del Celso, oltre agli interventi dei dirigenti sindacali, delle autorità presenti, dei familiari delle vittime, sarà letta la poesia di Giuseppe Sidoti, studente del Vittorio Emanuele II, premiato il 25 maggio nel corso dell'iniziativa organizzata dal sindacato degli edili, assieme ai docenti e agli studenti del liceo classico, per ricordare i fatti dell'8 luglio 1960 a Palermo. Per l'occasione a maggio la Fillea ha indetto un concorso che ha coinvolto i ragazzi nella elaborazioni di testi, saggi brevi poesie e anche di un testo musicale.

7/05/2018

Corleone, la città delle “cento chiese"

Sabrina Milone, architetto
di SABRINA MILONE
A Corleone a casa nostra, si intrecciano percorsi d’arte e di storia nelle antiche vie del centro storico che tanto raccontano, eppure ancora oggi un marchio indelebile, che la realtà corleonese non merita, pesa sul nostro orgoglio di appartenenza a questa città.
Condivido volentieri un lontano ma vivo  ricordo risalente al 1984, in quell’anno frequentavo la IV Ginnasio del Liceo Classico “G. Baccelli” di Corleone, scuola che ha sempre offerto a tutti gli studenti opportunità culturali molto interessanti, infatti, eravamo a Siracusa per assistere alle rappresentazioni greche ospitati, per i giorni della nostra permanenza, in uno dei villaggi vacanze più esclusivi di quegli anni. Una mattina a colazione avevamo avuto l’occasione di dialogare con una coppia, che proveniva dal nord Italia, la signora con un tono molto cordiale mi chiese la nostra provenienza e con molta spontaneità dissi una sola parola :“Corleone”, lei sbalordita rispose:“ Corleone? E vi portano qui?”.

Corleone. Come è difficile recitare il ruolo degli onesti


Marilisa Badami, avvocato
di MARILISA BADAMI
A Corleone a Casa Nostra, ogni cittadino può decidere di scrivere il copione della propria vita. In questa tanto bella quanto travagliata cittadina è possibile percepire quel dramma dell’esistenza umana di pirandelliana natura, in cui il corleonese di oggi si confronta con il corleonese del passato, cadendo spesso in turbolente crisi di identità e in tragiche forme di incomunicabilità. La mia Casa è bella perché i suoi cittadini sentono vivo il bisogno di doversi rivelare agli altri per cercare, sempre, di dare un senso alla clamorosa circostanza dell’essere nati a Corleone. Ed è proprio su questo enorme e variegato palcoscenico che più di trenta anni fa alcuni ragazzi decidevano di iniziare a raccontarsi attraverso una passione comune: il teatro.

Borsellino: Fava: “Irreprensibili magistrati fecero carriera istruendo un processo fasullo”

Fiammetta Borsellino

Ancora Fava: "Il 19 luglio noi non commemoreremo, ma raccoglieremo in commissione antimafia le domande dei figlio di Paolo Borsellino" 
L'accusa del Presidente della commissione regionale antimafia all'Ars Palermo, 5 lug. (AdnKronos) - "Ma quando ti accorgi che da ventisei anni tutte le domande che formuli per ricevere un po' di verità rimangono senza risposta, che fai? Pensi ad altro? Ti rassegni? Dimentichi? Mi sono messo nei panni faticosi dei figli di Paolo Borsellino. La sentenza di un processo (che già nel suo titolo, ''quater'', racconta l'umiliazione di un'attesa senza rimedio) spiega che pezzi delle istituzioni organizzarono il più clamoroso e colpevole depistaggio della storia repubblicana". Inizia così un lungo post a firma di Claudio FAVA, Presidente della Commissione regionale antimafia all'Ars che ieri ha annunciato l'audizione di Fiammetta Borsellino per il prossimo 18 luglio, alla vigilia della commemorazione della strage di via D'Amelio.

“Oggi mi vergogno di essere italiano”: parla Pietro Bartolo, medico che salva i migranti a Lampedusa

Il dott. Pietro Bartòlo

di LARA TOMASETTA
TPI ha intervistato il medico di Lampedusa, che ha incontrato più di 250mila migranti e che oggi commenta l'operato del governo dopo il caso della nave Aquarius
“Sono stato orgoglioso di essere italiano, ero orgoglioso di essere italiano. Ma da quando si sono fatti gli accordi con la Libia, ho perduto questo orgoglio. Il popolo italiano è buono ma è stato plagiato, manipolato. È stato portato a reagire in questo modo, gli sono state dette un sacco di bugie”. A parlare è Pietro Bartolo, il medico dell’isola di Lampedusa il cui lavoro è stato raccontato nel documentario   

7/03/2018

Attivato oggi il nuovo presidio sanitario di Giuliana

L'attivazione del nuovo presidio sanitario di Giuliana

Ospita la Guardia medica, il Punto prelievi ed il Centro vaccinazioni. Si e' conclusa la prima fase stagionale di “asp in piazza”
GIULIANA 3 LUGLIO 2018 – Centro metri quadrati in un'unica elevazione con accesso diretto dalla centralissima Piazza Pompei. E' la nuova Guardia Medica di Giuliana attivata questa mattina alla presenza, tra gli altri, del Sindaco, Francesco Scarpinato e del Commissario dell'Azienda sanitaria provinciale, Antonio Candela. E' stata realizzata dall'Asp di Palermo in locali ceduti in comodato gratuito dall'amministrazione comunale. Ospita sia il servizio di continuità assistenziale, che il punto prelievi ed il centro vaccinazioni, ma presto i cittadini del comprensorio avranno a disposizione anche due ambulatori specialistici.

AAA cercasi giornalista che mi chieda della mafia

Walter Bonanno, insegnante e mediatore linguistico
presso il Cidma di Corleone
di WALTER BONANNO
A Corleone, a casa nostra, non c’è nessuno che non sappia come è fatto un giornalista. Il microfono non ha un odore, ma noi lo sentiamo nell’aria quando c’è una telecamera dietro le spalle. Arrestano un mafioso. Giornalisti. Poi muore. Giornalisti. La moglie del mafioso non paga le tasse perché dal Comune hanno dimenticato a mandargliele, però poi  le paga, magari richiedendo delle comode rate, ancora giornalisti. Una processione si ferma in prossimità della casa di un mafioso (il che non è difficile dato che siamo il paese più mafioso d’Italia). Giornalisti, giornalisti, giornalisti. “Che ne pensi della Mafia?” è una domanda che ogni corleonese si è sentito fare almeno una volta. Io la ricordo ancora la mia prima volta. 

Liturgia degli anni, il libro di poesie di Giovanni Perrino, sarà presentato martedi a Corleone


Martedì 10 luglio, alle ore 17,30, nei locali della biblioteca "Sorelle Patti", a Corleone, presenteremo "Liturgia degli anni", il bellissimo libro di poesie del nostro caro amico Giovanni Perrino.
🔺🔺🔺
Giovanni Perrino (1946), originario di Corleone, una città a cui si sente molto legato, è nato a Palermo e vive a Mantova. Allievo di Natalino Sapegno all’Università “La Sapienza” di Roma, tesse con passione legami e sintonie fra lingue e culture diverse a partire da quella russa. In qualità di dirigente dell’Ufficio Istruzione presso l’Ambasciata d’Italia a Mosca, ha dato impulso a molti progetti per la diffusione e l’insegnamento della lingua italiana in Russia. In collaborazione con E.Evtushenko e con E. Solonovich, insigne traduttore di poesia italiana, ha dato vita al premio Lerici Pea-Mosca con l’obiettivo di tradurre e far conoscere al pubblico dei due Paesi gli autori emergenti e le dinamiche in atto nei rispettivi ambienti letterari. Sue poesie sono pubblicate in varie antologie e in riviste italiane, russe e armene.

7/02/2018

Operazione Balkani. I Carabinieri di Palermo sgominano un’associazione per delinquere transnazionale dedita alla tratta di clandestini, al traffico di armi e al riciclaggio di preziosi sulla tratta balcanica

LJATIFI FATMIR, uno degli arrestati
Documentati contatti con “cosa nostra” e con il gruppo paramilitare albanese “nuovo uck”
I Carabinieri del Nucleo Informativo di Palermo hanno eseguito un decreto di Fermo di indiziato di delitto emesso dalla locale Procura Distrettuale Antimafia nei confronti di 17 persone, italiane e straniere, a vario titolo ritenute responsabili di associazione per delinquere a carattere transnazionale dedita al traffico di clandestini sulla tratta balcanica, al traffico di armi e al riciclaggio di danaro e preziosi. Le investigazioni hanno evidenziato connessioni dell’organizzazione criminale con cosa nostra catanese oltre che con membri del gruppo paramilitare albanese denominato “Nuovo UCK”, queste ultime finalizzate alla cessione di armi da guerraNel dicembre del 2016 iniziava il monitoraggio del cittadino macedone Fatmir LJATIFI, il quale, dimorando da tempo a Bolognetta (PA), direttamente collaborato da Giuseppe GIANGROSSO (palermitano originario di Roccamena) era stato posto “sotto osservazione” in quanto sospettato di trafficare armi dall’area balcanica, di riciclare denaro proveniente da rapine, nonché di immettere nel mercato italiano valuta estera di provenienza illecita.

“Parla il Cantiere”: investimenti e lavoro per il futuro di Palermo


“Parla il Cantiere”: incontro pubblico domani ore 9 all'Arenale Marina Regia con l'ad di Fincantieri, Autorità portuale, ministero Infrastrutture, Comune, Regione sindacati. Conclude Maurizio Landini. Ai giornalisti sarà consegnato un dossier
Palermo 2 luglio 2018 – Il titolo dell’iniziativa è “Parla il cantiere”, investimenti e lavoro per il futuro di Palermo. L’appuntamento è domani 3 luglio per le 9 presso l’Arsenale Marina Regia, via dell’Arsenale 140. Si inizierà con i saluti di Stefano Biondo, soprintendente del Mare e di Alessandra De Caro, soprintendente Marina Regia di Palermo. Si proseguirà poi con un dibattito coordinato dal giornalista Salvo Ricco con Angela Biondi, segretario generale della Fiom di Palermo, Giuseppe Bono, amministratore delegato Fincantieri, Enzo Campo, segretario generale della Cgil di Palermo. Previsti poi gli interventi di Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità portuale del Mare della Sicilia occidentale, Nello Musumeci, presidente della Regione Sicilia, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, Edoardo Rixi, sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti. Concluderanno l’iniziativa gli interventi di Francesca Re David, segretaria generale della Fiom e di Maurizio Landini, segretario confederale della Cgil.

Corleone. Un luogo speciale che si chiama Cidma

Lorena Pecorella, studentessa e mediatrice culturale
presso il C.I.D.M.A. di Corleone
di Lorena Pecorella
A Corleone, a casa nostra, c’è un posto insolito e affollato che si chiama C.I.D.M.A. Il giorno della sua inaugurazione, il 12 dicembre del 2000, io avevo appena nove anni e un compito importante per l’occasione: ero stata scelta tra i miei compagni per omaggiare il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, venuto a Corleone per il grande evento, di un dono e una poesia da parte dell’ “Istituto Camillo Finocchiaro Aprile”. Le maestre mi avevano preparato bene, nel caso in cui mi avesse rivolto qualche domanda e, anche se di mafia avevo sempre sentito parlare e i nomi dei boss corleonesi li conoscevo a memoria, dovetti informarmi su cosa significasse “Centro Internazionale di Documentazione sulle Mafie e del Movimento Antimafia” e su cosa offrisse. Ero piccola, ma capì lo stesso che l’apertura del C.I.D.M.A. significava tanto per noi e dovevo dare il meglio. La pressione fu così tanta che, unita ad un’insolazione, mi fece svenire proprio nel momento in cui il Presidente poggiò la sua mano sul mio capo e mi chiese cosa volessi fare da grande. Feci appena in tempo a rispondere “il magistrato”, che caddi tra le braccia della maestra di matematica.

Domani a Giuliana ultima tappa stagionale di "Asp in piazza"

Piazza Pompei a Giuliana, dove sarà inaugurata la nuova guardia medica

Alle 11 attivazione della nuova Guardia Medica
PALERMO 3 LUGLIO 2018 – Sarà Giuliana ad ospitare domani l’ultima tappa stagionale di “Asp in Piazza”, manifestazione itinerante sulla prevenzione giunta quest’anno alla quinta edizione. Dalle 9.30 alle 16.30 in via Papa Giovanni XXIII sarà ospitato il villaggio della Salute dove, a bordo di 4 camper ed all’interno di 12 gazebo, lavoreranno 40 operatori dell’Azienda sanitaria provinciale che effettueranno: lo screening del tumore alla mammella (mammografia); screening del tumore al collo dell’utero (pap-test e HPV test); screening del tumore al colon-retto (verrà distribuito il sof test per la ricerca del sangue occulto nelle feci); screening del tumore alla tiroide (ecografia), screening del melanoma, screening del diabete e prevenzione dei comportamenti a rischio legati a disturbi da dipendenze patologiche. A Giuliana saranno, pure, presenti i medici del servizio di epidemiologia per le vaccinazioni. Basterà presentarsi con il tesserino delle vaccinazioni per usufruire delle 10 vaccinazioni rese obbligatorie dalla nuova normativa nazionale e delle 4 fortemente raccomandate.

7/01/2018

Padre Alex Zanotelli: «Rompiamo il silenzio sull’Africa»


Appello di padre Alex Zanotelli* ai giornalisti italiani: «Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli africani stanno vivendo. Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo. Per questo, come missionario e giornalista, uso la penna per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani, come in quelli di tutto il modo del resto. Trovo infatti la maggior parte dei nostri media, sia cartacei che televisivi, così provinciali, così superficiali, così ben integrati nel mercato globale. So che i mass-media , purtroppo, sono nelle mani dei potenti gruppi economico-finanziari, per cui ognuno di voi ha ben poche possibilità di scrivere quello che veramente sta accadendo in Africa. Mi appello a voi giornalisti/e perché abbiate il coraggio di rompere l’omertà del silenzio mediatico che grava soprattutto sull’Africa.

Strage di via D’Amelio, depistaggio di Stato

La strage di via D'Amelio
SALVO PALAZZOLO
I giudici di Caltanissetta collegano le indagini deviate con l’agenda rossa: “ La Barbera coinvolto nella scomparsa”
«Soggetti inseriti negli apparati dello Stato» indussero Vincenzo Scarantino a rendere false dichiarazioni sulla strage che era costata la vita al procuratore aggiunto Paolo Borsellino e ai poliziotti della scorta. «È uno dei più gravi depistaggi della storia giudiziaria italiana» , accusano i giudici della corte d’assise di Caltanissetta, che ieri hanno depositato le motivazioni della sentenza del processo Borsellino quater: 1.856 pagine, dodici capitoli, un lavoro minuzioso di ricostruzione firmato dal presidente Antonio Balsamo e dal giudice a latere Janos Barlotti, che rappresenta una tappa importante nel difficile percorso di ricerca della verità, perché fissa in maniera chiara i misteri ancora irrisolti e indica una strada per proseguire le indagini.

L’isola assetata. Nella Sicilia dove l’acqua arriva due volte al mese

La diga Rosmarina con poca acqua

ANTONIO FRASCHILLA
Naro e la condanna della siccità “Addio agrumi, oggi coltiviamo banane”
PALERMO - Conosci il Paese dove fioriscono i limoni?» cantava Goethe dopo aver visto lo splendore della Conca d’oro a Palermo. Adesso in quel che rimane di quella Conca assediata dal cemento e dai sacchi edilizi non crescono più limoni ma banane. A Naro, nel cuore della Sicilia, l’acqua corrente arriva nelle case anche una sola volta ogni quindici giorni, e nel paese è tutto un proliferare di autobotti abusive e recipienti sui tetti.
Sono immagini di una terra assetata. Immagini di una Sicilia che si sta trasformando sotto la spinta del cambiamento climatico e che non riesce a trovare soluzioni a causa della solita malapolitica.

UNA CORLEONE CONTROVENTO

Attilio Bolzoni
di ATTILIO BOLZONI
La voglia di scrivere qualcosa su Corleone che andasse un po' controvento mi era venuta qualche mese fa. Un anno prima, era stato deciso lo scioglimento “per mafia” del Comune. Sicuramente il ministero dell'Interno avrà avuto validissime ragioni ma faceva una certa impressione scoprire che quell'ente fosse entrato nelle attenzioni del Viminale praticamente a tempo scaduto, cioè quando i Corleonesi - intesi come famiglia mafiosa - contavano ormai come il due di briscola.
Tutto secondo copione, uno Stato lento ma implacabile. E poi mi aveva colpito anche una raffica di articoli giornalistici dove alcuni vecchi pastori quasi centenari e legati a Totò Riina - tutti intercettati dalle microspie - se la prendevano con il ministro dell'Interno Angelino Alfano paragonandolo addirittura al Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy (assassinato il 22 novembre del 1963 a Dallas) che prima aveva preso i voti degli “amici” e poi agli “amici” aveva voltato le spalle.

Corleone. Benvenuti a “casa nostra”

Massimiliana Fontana, segreteria organizzativa Cidma
(Centro Internazionale di Documentazione sulla
Mafia e sul Movimento Antimafia)
di MASSIMILIANA FONTANA
A Corleone, a casa nostra, abbiamo deciso di raccontare chi siamo a chi per la prima volta ce lo ha chiesto per davvero. Casa nostra. Beh, sì...ammettiamo che col nome abbiamo giocato un po' su quel "cosa nostra" ma alzi la mano chi di voi, sentendo il nome del mio paese, non pensi immediatamente a quelli là con la coppola, rigorosamente storta, e ad offerte che, no, proprio non si possono rifiutare. Un paese che se lo googlate ottenete 11.000.000 di risultati, più di Agrigento e Cefalù (ma messe assieme), più di San Gimignano, più di Riccione, più di Alberobello coi trulli compresi. Che saranno anche belle, anche famose, ma non hanno nemmeno un mafioso, nemmeno uno famoso intendo e, soprattutto, nemmeno un film con Marlon Brando (e forse nemmeno senza).

6/30/2018

San Cipirello, l’incredibile caso del giornalista cacciato dall'aula dal presidente del Consiglio comunale!


SAN CIPIRELLO - Un giornalista è stato cacciato via dall’aula consiliare per aver scritto articoli scomodi all’amministrazione comunale. È successo ieri mattina a San Cipirello dove Leandro Salvia, 43 anni, cronista del Giornale di Sicilia, per ben due volte è stato sbattuto fuori dal comandante dei vigili urbani su disposizione del presidente del Consiglio, Giovanni Randazzo. Salvia nei giorni scorsi aveva raccontato la vicenda dello spettacolo hot avvenuto in piazza Liborio Mannino, davanti un centro commerciale, durante il «Tuning show valle Jato», un raduno di auto tuning.

Giornalista cacciato dal Comune a San Cipirello, dall’Ordine dei giornalisti dura condanna

Leandro Salvia

Piena solidarietà dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia al collega Leandro Salvia, corrispondente del Giornale di Sicilia da San Cipirello, “per l’inaccettabile e inqualificabile decisione del presidente del consiglio comunale di farlo allontanare con la forza dai vigili urbani dall’aula consiliare, impedendogli di fare il proprio lavoro”. È stata questa la risposta - sottolinea la nota dell’Odg Sicilia - a un articolo di Leandro Salvia che ha dato voce alle polemiche di parte della comunità di San Cipirello sullo spettacolo “Sexy car wash hot”, organizzato in paese con il patrocinio del comune. Uno spettacolo per il quale anche il sindaco si è poi scusato su Facebook.

6/29/2018

IL CARAVAGGIO E LA CITTÀ DI PALERMO DISTRATTA

Caravaggio, la natività rubata a Palermo

Umberto Santino
La Procura di Palermo ha accolto il messaggio della Commissione parlamentare antimafia, che aveva presentato all’Oratorio di San Lorenzo una relazione sul furto del Caravaggio, riaprendo l’inchiesta. A dire della Commissione il furto, avvenuto nella notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969, sarebbe stato opera della mafia.
A dire il vero, le dichiarazioni di “pentiti” richiamate nel testo della relazione, pare che continuino la telenovela inscenata dopo la sparizione della Natività, in parte rivedendola e ribaltandola. Francesco Marino Mannoia ha smentito quello che aveva detto prima, cioè che era stato lui a rubare il quadro, che l’aveva danneggiato irreparabilmente e che dopo varie vicissitudini il dipinto è stato distrutto.

Esclusivo da "L'Espresso": anche Matteo Salvini ha usato i soldi rubati da Umberto Bossi!

Matteo Salvini, leader della Lega di oggi

L’attuale leader della Lega e Bobo Maroni hanno utilizzato una parte dei 48 milioni di euro frutto della truffa orchestrata dal Senatur e dall’ex tesoriere. Lo dimostrano le carte del partito tra la fine del 2011 e il 2014 che abbiamo consultato
di GIOVANNI TIZIAN E STEFANO VERGINE   

6/28/2018

Blitz antimafia. Arresti per i capi mafia di Chiusa Sclafani, Palazzo Adriano e dell’Agrigentino

Vincenzo Pellitteri, 66 anni, reggente della "famiglia" di Chiusa Scafani

I carabinieri hanno arrestato dieci capimafia delle cosche agrigentine e palermitane

Palermo, 28 giugno 2018 – I Carabinieri del comando provinciale di Agrigento hanno arrestato dieci capimafia delle cosche agrigentine e palermitane e hanno notificato un obbligo di dimora a un’altra persone che risulta indagata. L’operazione è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo di Palermo. In manette sono finiti boss ed estorsori già arrestati a gennaio scorso nell’ambito del maxiblitz ‘Montagna’ e poi scarcerate dal tribunale del Riesame. Sono stati oltre 100 i militari impegnati nell’operazione che ha portato al fermo di dieci esponenti di vertice di famiglie di Cosa Nostra agrigentina e del palermitano, che erano stati rimessi in libertà a febbraio, dopo l’imponente operazione Montagna.  Il blitz, ordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, è scattato nel cuore della notte con l’ausilio di un elicottero, di unità cinofile e dello Squadrone Eliportato carabinieri cacciatori di Sicilia.

Sciolto per mafia il comune di Sogliano Cavour (Lecce)

Il municipio di Sogliano Cavour (Lecce)

Silvestri (Cgil), dopo lo stillicidio Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, il Governo rafforzi le norme 
Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 27 giugno scorso, ha deliberato lo scioglimento per infiltrazioni della criminalità organizzata del comune di Sogliano Cavour, in provincia di Lecce, sulla base degli elementi raccolti dalla commissione di accesso istituita nei mesi scorsi a seguito delle inchieste condotte dalla magistratura. Si tratta del diciassettesimo scioglimento deliberato dal Governo nei primi 6 mesi del 2018, che fa seguito ai 21 scioglimenti decisi lo scorso anno. Negli ultimi 5 anni sono state 79 le Amministrazioni locali sciolte per infiltrazioni mafiose, di cui 37 nella sola Calabria e 7 in Puglia.

Un successo Asp in piazza a Ventimiglia di Sicilia

Asp in Piazza a Ventimiglia di Sicilia

Registrato il numero record di 1.050 prestazioni. Martedì ultima tappa a Giuliana
VENTIMIGLIA DI SICILIA 28 GIUGNO 2018 – Il numero record di 1.050 prestazioni in 7 ore di lavoro. La risposta di Ventimiglia di Sicilia è stata sorprendente andando al di là di ogni più rosea previsione. Un flusso continuo di persone si è riversato nel villaggio della Salute di Asp in Piazza, allestito all’interno dell’anfiteatro comunale: presi d’assalto tutti gli ambulatori da quello per lo screening del tumore alla tiroide a quello per la prevenzione del melanoma e del cervicocarcinoma. Numeri a tre cifre anche per il camper della prevenzione dei comportamenti a rischio legati a disturbi da dipendenze patologiche: sono state 216 le prestazioni complessive (tra cui 200 esami per Hiv, epatite e sifilide).

Comune di Palermo. il Sindaco prof. Leoluca Orlando incontra il Comandante dei carabinieri forestale Generale Antonio Ricciardi a Palazzo delle Aquile

Il comandante del Comando Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare
Antonio Ricciardi ricevuto dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando

PALERMO: Nella mattinata odierna, il Comandante del Comando Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Carabinieri di Roma, Generale di Corpo d’Armata Antonio Ricciardi è stato in visita a Palazzo delle Aquile sede del Comune di Palermo. A riceverlo, il primo cittadino il Sindaco Prof. Leoluca Orlando che ha ringraziato l’Arma per il servizio quotidianamente svolto a favore della città che, inequivocabilmente, rispetto al passato, mostra oggi segni di grande miglioramento. L’alto ufficiale, a sua volta, nel ricordare affettuosamente il suo precedente incarico di Comandante Provinciale Carabinieri di Palermo negli anni 1998/2000, ha illustrato le funzioni del nuovo Comando Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Carabinieri, presente su tutto il territorio nazionale.

“Lo Stato Palestinese, Diritto negato”. Eppure la Palestina esiste e resiste


Venerdì 29 giugno ore 16.00 Iniziativa a Palazzo delle Aquile – Comune di Palermo
Venerdì 29 giugno alle ore 16.00 nella Sala delle Lapidi di Palazzo delle Aquile – Comune di Palermo si terrà l’iniziativa “Lo Stato Palestinese, Diritto negato”, un incontro dibattito per tornare a parlare di Palestina, contro l'indifferenza, il silenzio e l'informazione distorta e consentire una conoscenza di quanto accade e continua ad accadere, sia sull’occupazione dei territori palestinesi sia su quanto con particolare drammaticità si sta verificando al confine di Gaza, in un quadro mediorientale sempre più complesso.

Le prospettive della nuova politica agricola comune (Pac) al centro di un incontro con il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino

Da sx: il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino,
Rosa Giovanna Castagna presidente regionale Cia Sicilia
e il direttore della Cia Sicilia Francesco Costanzo
Palermo – La Cia regionale ha affrontato oggi, alla presenza del Presidente nazionale Dino Scanavino, un’ampia discussione sulle prospettive della nuova Pac (Politica agricola comune) e sulle consistenti correzioni che bisogna apportare per scongiurare ulteriormente che parte delle risorse non siano realmente destinate ai veri agricoltori.

6/27/2018

E!STATE LIBERI! 2018, impegno e formazione sui terreni confiscati alle mafie e gestiti dalle coop sociali e dalle associazioni

Migliaia di giovani scelgono ogni estate di fare un'esperienza di impegno e di formazione sui terreni e i beni confiscati alle mafie ed ora gestiti dalle cooperative sociali e dalle associazioni. Segno di una volontà diffusa di essere "protagonisti" e di voler tradurre i valori in impegno, con azioni concrete, di responsabilità e di condivisione.
Per maggiori informazioni: puoi scrivere a estateliberi@libera.it oppure chiamare
i numeri 06/69770335 - 06/69770347 - 06/697703442

ASP IN PIAZZA: SCOPERTI 7 CASI DI DIABETE MISCONOSCIUTO IERI A PETRALIA SOTTANA SOTTANA


DOMANI ESAMI E VISITE GRATUITE A VENTIMIGLIA DI SICILIAPALERMO 27 GIUGNO 2018 – Sette casi di diabete misconosciuto sono stati scoperti ieri a Petralia Sottana in occasione della decima tappa stagionale di Asp in Piazza, manifestazione itinerante sulla prevenzione organizzata per il quinto anno consecutivo dall'Azienda sanitaria provinciale di Palermo. Dopo gli esami del caso, le sette persone individuate dai medici dello screening sono state subito indirizzate all'ambulatorio specialistico del Distretto sanitario madonita.