3/21/2017

#DIRITTIinAULA: L’UDU Palermo presenta la Carta dei Diritti e Doveri degli Studenti!

Nel 2011 è stata approvata la Consiglio  Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) la “Carta dei Diritti degli Studenti”: una carta che enuncia i diritti minimi degli studenti universitari e che doveva essere recepita da tutti gli Atenei d’Italia in seguito ad una raccolta firme e ad una petizione online.

Oggi, in seguito a sempre più frequenti violazioni dei diritti degli studenti e ad un troppo incerto sistema di fonti del diritto dell’ateneo palermitano, l’UDU Palermo – Unione degli Universitari – insieme alla Rete degli Studenti Medi – crede che sia arrivato il momento di riproporre una storica battaglia nazionale del sindacato studentesco, chiedendo quindi l’approvazione della “Carta dei Diritti e dei Doveri degli Studenti e delle Studentesse dell’Università degli Studi di Palermo”Crediamo, infatti, che non sia accettabile vivere un’università in cui i diritti degli studenti variano da corso a corso, in balia di regole non scritte e dell’umore dei professori che non sempre rispettano le delibere consiliari e i decreti rettorali.

Sanità. Apprendi: “il 118 è in linea con gli standard richiesti?”, presentata interrogazione all’Ars

“Le postazioni e i mezzi di soccorso del 118 in Sicilia rispecchiano i parametri LEA previsti dall’Agenas? Il governo regionale sta lavorando per assicurare che ogni postazione di ogni provincia siciliana sia in linea con gli standard considerati necessari per garantire la giusta assistenza ed il pronto intervento?”. Lo chiede il parlamentare regionale del PD Pino Apprendi, che ha presentato una interrogazione rivolta al presidente della Regione ed all’assessore regionale alla Salute. Il particolare Apprendi chiede se il governo abbia avviato una verifica per accertare che “le modalità di erogazione del servizio  sanitario in Sicilia siano uguali in tutte le provincie e se i criteri di erogazione del servizio stesso e delle scelte legate alle postazioni di soccorso urgente ed emergenza del 118, con particolare riferimento alle attribuzioni economiche ed alla dotazione di personale in forza dette postazioni, avvengano nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza che devono essere assicurati alla collettività sull'intero territorio nazionale”.

ASP DI PALERMO: GRANDE AFFLUSSO ALL’INGRASSIA PER L’INIZIATIVA “PORTE APERTE ALLA CEFALEA A GRAPPOLO”

PALERMO 21 MARZO 2017 – Duecento consulti telefonici “preventivi” e cinquantacinque visite gratuite effettuate questa mattina dai medici dell’Ambulatorio di Terapia Antalgica-Centro Cefalee dell’Ospedale Ingrassia di Palermo. E’ il bilancio dell’iniziativa “Porte aperte alla cefalea a grappolo” organizzata dall’Unità Operativa Complessa di Anestesia del nosocomio di Corso Calatafimi  con il Patrocinio della Società italiana per lo Studio delle Cefalee. Buona parte degli utenti che si sono sottoposti alle visite sono stati avviati al percorso diagnostico-terapeutico previsto dalle linee guida. Del gruppo di lavoro oggi a disposizione degli utenti hanno fatto parte quattro medici e due infermieri dello “Spoke” ospedaliero di terapia del dolore oltre agli operatori del servizio sociale. “La cefalea a grappolo – spiegano i medici dell’Ambulatorio di terapia Antalgica -  è tra le forme più dolorose del ‘mal di testa’. Le terapie sono in grado di diminuire la durata degli ‘attacchi’ e renderli meno gravi. Alcol, fumo, eccesso di caffè  ed alterazione del ritmo sonno-veglia sono tra i principali fattori di rischio”. L’iniziativa dell’Asp di Palermo è stata organizzata in occasione della “Giornata Europea della Cefalea a Grappolo”. (NR)

3/20/2017

LA CGIL PALERMO DOMANI A FIANCO DI LIBERA NELLE PIAZZE DI TRAPANI, BAGHERIA E CORLEONE

Palermo 20 marzo 2017 - Una delegazione della Cgil Palermo sarà domani a Trapani alla manifestazione per la celebrazione della “XXII giornata della memoria e dell'impegno” di Libera. E  delegazioni del sindacato palermitano saranno presenti alle iniziative nelle piazze di Bagheria e di Corleone. “Partecipiamo alla manifestazione regionale e alle altre iniziative locali portando il contributo e la specificità del lavoro che la Cgil sta svolgendo in questi anni col suo calendario della memoria, per tenere alto il ricordo di tutti i dirigenti contadini, operai e braccianti caduti per lottare contro la mafia degli agrari – dichiara il segretario generale della Cgil Palermo Enzo Campo - Quella storia, dal dopoguerra agli anni '50, con i tanti sindacalisti uccisi a capo delle battaglie per il lavoro e per l'occupazione delle terre, della terra come elemento di emancipazione dalla schiavitù e strumento di libertà e democrazia, fanno piena parte della memoria nazionale”. GUARDA I DISEGNI DELLA MEMORIA

3/19/2017

Mattarella a Locri per la XXII Giornata della memoria e dell’impegno: “La lotta alla mafia riguarda tutti”

L'intervento del presidente Mattarella a Locri












di ALESSIA CANDITO
Il capo dello Stato partecipa all’iniziativa organizzata dall’associazione Libera e incontra i familiari delle vittime. Don Ciotti: “Lavoro e scuola antidoti alla peste mafiosa”
LOCRI - Primo presidente della Repubblica a visitare la Locride dopo Saragat, Sergio Mattarella sembra aver voluto a tutti i costi dare un segnale di vicinanza a chi costruisce memoria, impegno e resistenza alle mafie. Associazioni come Libera, che da oltre vent'anni a marzo, nell'anniversario dell'omicidio di don Peppe Diana, organizza una giornata nazionale per ricordare chi è stato strappato alla vita dalla violenza mafiosa.

La lettera al presidente Mattarella di Liliana Esposito, mamma di Massimiliano Carbone, 30 anni, ucciso dalla 'ndrangheta a Locri a settembre 2004

Liliana Esposito, mamma di Massimiliano Carbone
Liliana Esposito Carbone, lettera al presidente della repubblica 
Signor Presidente, 
desidero esprimerLe i miei sentimenti di gratitudine perché la Sua visita nella XXII Giornata della Memoria delle Vittime Innocenti delle mafie mi conforta ed è per me, cittadina di Locri, motivo di orgoglio. 
L’attenzione costante che l’Associazione LIBERA rivolge alla Calabria, in particolare in questa contingenza culturale e socioeconomica, ci vede tutti, a vario titolo, impegnati per la legalità partecipata e per il rinnovamento e la promozione di questo nostro territorio. In preparazione dell’odierna celebrazione, ho incontrato tanti giovani, ascoltando così i diversi loro bisogni; ho condiviso i loro progetti, ho saputo dei loro sogni, ed ho apprezzato che preferiscano avere dubbi e cercare di trovare risposte, anche con fatica, piuttosto che sopportare certezze impartite.

Rosa Balistreri, una vita da raccontare. Anzi, da cantare

Rosa Balistreri
GIOIA SGARLATA
Povera, autodidatta, in carcere, amica di Buttitta e Sciascia il 21 avrebbe compiuto 90 anni: Palermo le dedica un roseto
Il 21 marzo avrebbe compiuto 90 anni. Licata, la sua città d’origine per l’occasione le dedicherà quattro giornate di incontri e di musica portando sullo stesso palcoscenico quelle che sono considerate le sue eredi: Piera Lo Leggio, Francesca Amato, Oriana Civile. Il Comune di Palermo le dedicherà, invece, un concerto al Politeama insieme all’Orchestra Sinfonica siciliana e le intitolerà il roseto di viale Campania. Che adesso si chiamerà così: Rosa Balistreri. A confermare la scelta fatta fin dall’inizio per questo angolo di città: diventare un luogo di memoria e ispirazione per le donne. E Rosa, palermitana d’adozione che a Palermo trascorse 20 anni della sua vita, questo è. Combattiva, tenace. Arrivata al successo da origini umilissime. La sua vita, per dirla col poeta Ignazio Buttitta, scomparso 20 anni fa e di cui Rosa musicò molte poesie, “è un romanzo, un film senza autore”. Una storia di forte riscatto sociale. «Non solo personale e di donna. Ma per il dialetto siciliano e i siciliani», dice il sindaco di Palermo Leoluca Orlando «amico personale» di Rosa.

Il M5S dopo l'annullamento delle "comunarie" di Genova: “ma così il movimento non è più votabile”

Beppe Grillo
PAOLO FLORES D’ARCAIS
Nel numero di Micro Mega da due giorni in edicola ho scritto: «Il M5S è un movimento carico di ambiguità, contraddizioni, difetti e magagne: predica “uno vale uno” ma poi due vale più di tutti messi insieme (e uno dei due per merito dinastico)” seguono tre esempi e un «si potrebbe continuare a lungo». Aggiungendo: «Ora in realtà il M5S dovrà scegliere. Proprio tra destra e sinistra. Non nel senso dei partiti, sempre più indistinguibili (…) ma certamente nel senso dei valori. D’altro canto se un movimento rinnova ogni giorno il suo peana alla Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza antifascista e col DNA “giustizia e libertà” (…) non può poi contraddire questa scelta (…) come spesso sta accadendo. Se insiste nella contraddizione tra valori proclamati e azione politica, per il M5S l’implosione è inevitabile».

3/17/2017

Segreto professionale, vale per i giornalisti pubblicisti?

Una nuova sentenza, l'ennesima conferma. Anche questa volta i giudici sostengono che i giornalisti pubblicisti possono avvalersi del segreto professionale come i colleghi professionisti. A darne notizia con una nota congiunta il presidente dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia Riccardo Arena e il presidente dell'Associazione siciliana della Stampa Alberto Cicero. La vicenda nello specifico riguarda i giornalisti Josè Trovato e Giulia Martorana, corrispondenti da Enna rispettivamente del Giornale di Sicilia e della Sicilia. Erano stati accusati di favoreggiamento per non aver voluto rivelare le fonti di una notizia: l'imputazione era collegata al fatto che il codice di procedura penale riserva la facoltà di avvalersi del segreto solo agli iscritti all'elenco dei professionisti, mentre i due erano entrambi pubblicisti.

3/16/2017

Significativa l'adesione di Corleone alla Giornata della Memoria e dell'Impegno!

DINO PATERNOSTRO
Siamo particolarmente contenti che l'Amministrazione straordinaria e il Cidma abbiano deciso di aderire alla XXII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti di mafie. Una delegazione istituzionale col gonfalone del comune sarà a Trapani, dove sfileranno i manifestanti di tutta la Sicilia. E siamo ancora più contenti per la decisione di fare di Corleone una delle piazze d'Italia della memoria. In piazza Garibaldi, infatti, gli alunni della scuola media e gli studenti delle superiori leggeranno i 900 nomi delle vittime innocenti di Cosa Nostra. E poi tutti insieme, nel salone del Cidma, rifletteremo sulla sorte di due ragazzini vittime innocenti di mafia: Giuseppe Letizia, assassinato perchè aveva visto gli assassini di Rizzotto, e Giuseppe Di Matteo, assassinato perchè figlio di un collaboratore di giustizia. Anche noi aderiamo a questa straordinaria giornata, voluta da Libera e da Avviso Pubblico​. Saremo nella piazza di Corleone e al Cidma, in una giornata che finalmente segna l'istituzione per legge di questa giornata della memoria. (dp)

IL COMUNE DI CORLEONE E IL CIDMA ADERISCONO ALLA XXII GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL'IMPEGNO DEL 21 MARZO 2017

Il Comune di CORLEONE, con delibera della Commissione Straordinaria, ed  il
C.I.D.M.A. - Centro Internazionale di Documentazione sulla Mafia e del Movimento Antimafia - aderiscono alla XXII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che avrà luogo il 21 marzo prossimo a Trapani organizzata dall’Associazione “Libera”. Una delegazione istituzionale prenderà parte al corteo, in rappresentanza dell’Ente, con il gonfalone del Comune. La manifestazione, giunta alla XXII Edizione, assume una valenza ancora più significativa grazie all’approvazione in Parlamento della legge che ha istituito il 21 marzo quale Giornata Nazionale in cui tutti i cittadini e le amministrazioni pubbliche potranno fare fronte comune contro l’illegalità e la criminalità.
Nell’ambito delle iniziative della Giornata della Memoria e dell'Impegno, anche a Corleone (ore 10,00 - Piazza Garibaldi) saranno ricordate le 900 vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell'ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali  morti  per  mano  delle  mafie,  attraverso  la  lettura  dei  nomi  da parte degli studenti, delle scuole G. Vasi, del Liceo Colletto e dell’Istituto Agrario, che raggiungeranno la piazza in corteo con partenza alle ore 9.30 da piazza Falcone e Borsellino.

Mons. Pennisi, vescovo di Monreale: "Stop ai boss: non faranno i padrini di battesimo"


Palermo. Diario dei Cantieri navali: un romanzo operaio lungo centoventi anni

I cantieri navali di Palermo
GIOIA SGARLATA
La convenzione di Florio, il varo della prima nave, le commesse e la crisi viaggio nella memoria della “città nella città” che festeggia la sua ricorrenza
L’ attestato a Ignazio Florio in un’elegante pergamena fa mostra di sè nella stanza del direttore: 21 marzo 1904, giorno del varo della nave Caprera. La prima a prendere il largo dal Cantiere navale di Palermo. Ma la data che già oggi si festeggia, con un tour oltre le mura del Cantiere organizzato dalla Fondanzione Fincantieri insieme alla Soprintendenza del mare, è un’altra e riguarda la vita di questa “città nella città”, per dirla coi suoi operai. Il 16 marzo saranno trascorsi 120 anni dalla convenzione tra i Florio e il governo nazionale che ne decreta la nascita. Almeno sulla carta. Perché poi, come sempre succede con i grandi progetti, i lavori vanno avanti tra mille difficoltà e passaggi burocratici completandosi solo nel 1902.

3/15/2017

Palermo. “Quattro colpi di legno” per Fragalà. Così ammazzarono il penalista

Le indagini, coordinate dalla Procura distrettuale di Palermo diretta dott. Francesco LO VOI (coadiuvato dai magistrati: Dott. Leonardo AGUECI, Dott. Maurizio SCALIA, Dott.ssa Caterina MALAGOLI, Dott.ssa Francesca MAZZOCCO, Dott. Antonino DI MATTEO) ed eseguite dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo, venivano riaperte a seguito di nuove intercettazioni e collaborazioni, terminando con l’emissione di un ordinanza di custodia cautelare a carico di 6 persone.
Nei mesi di luglio 2013 e gennaio 2014, all’interno del carcere di Parma, venivano intercettati due distinti colloqui tra l’allora reggente del mandamento di Porta Nuova, Giuseppe DI GIACOMO, e il fratello ergastolano Giovanni DI GIACOMO. Durante tali conversazioni emergeva chiaramente come i due mafiosi fossero a conoscenza che gli autori dell’omicidio dell’Avvocato FRAGALÀ erano affiliati al mandamento mafioso di Palermo Porta Nuova e, in particolare, alla famiglia mafiosa di Borgo Vecchio. 

Di Matteo lascia Palermo. Va alla 'Superprocura'

Il pm Nino Di Matteo
All'unanimità il plenum del Csm ha assegnato a lui uno dei cinque posti da sostituto.

PALERMO- Cinque mesi fa aveva rifiutato un trasferimento per ragioni di sicurezza per non dare un segnale di resa alla mafia e per poter arrivare alla Procura nazionale antimafia dalla porta principale, come vincitore di concorso. Un'offerta che gli era arrivata dal Csm dopo che un'intercettazione aveva fatto risalire l'allarme sulla sua sicurezza. Ora il pm di Palermo Nino Di Matteo realizza il suo sogno: all'unanimità il plenum di Palazzo dei marescialli ha decretato la sua nomina a sostituto della Superprocura guidata da Franco Roberti. Una decisione attesa, che sana una vecchia ferita: due anni fa i consiglieri avevano bocciato la sua candidatura per lo stesso incarico, preferendogli altri tre colleghi. E il pm aveva reagito con un ricorso al Tar del Lazio, lamentando di aver subito "un'ingiusta mortificazione". 

3/14/2017

21 marzo 2017, il concentramento siciliano per la giornata della memoria è a Trapani

Per chi volesse partecipare alla XXII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, giorno 21 marzo a Trapani, Libera Palermo sta organizzando dei bus da Palermo. Partenza: ore 6.30 da Piazzale John Lennon - Palermo.

Per info e prenotazioni inviare una mail a: info@liberapalermo.it entro e non oltre giovedì 16 marzo.

21 MARZO 2017: GIORNATA DELLA MEMORIA. LA LETTERA DI FRANCESCO OLIVA, VESCOVO DI LOCRI-GERACE

Ai Sacerdoti, diaconi, religiosi e religiosi
Ai fedeli tutti!
Come già annunciato, quest'anno la XXII Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno (divenuta I Giornata Nazionale, come per legge dello Stato) si svolge a Locri e nella Locride. "Memoria" ed "Impegno" sono due parole chiavi del nostro cammino civile e religioso. La memoria richiama il sangue versato da faide violente che hanno seminato morte e distrutto i nostri paesi, della sofferenza che il tempo dei sequestri ha cagionato. Memoria delle tante vittime spezzate dalla violenza della mafia, vite di uomini e donne, giovani e meno giovani, ragazzi e bambini, vittime innocenti di una criminalità spietata che non si è mai fermata davanti a niente. Stringiamoci ai familiari delle tante vittime innocenti delle mafie. Vittime delle mafie anche loro. Facciamo nostro il loro dolore, ponendoci accanto a loro e condividendone la sofferenza. Essi ci consegnano un messaggio importante: dare al dolore il senso della cittadinanza responsabile, del servizio alla comunità (don Ciotti). Una consegna che in questa terra può trasformare le fragilità ed il dolore in risorse preziose per un cammino nuovo. 

3/13/2017

Filippo Lo Piccolo e Chiara Immesi: firme d’autore al Trofeo Mongiovì Corleone

Filippo Lo Piccolo e Chiara Immesi
CORLEONE (Pa). Sono Filippo Lo Piccolo (Good Race Team) e Chiara Immesi (Universitas Palermo) i vincitori del primo Trofeo podistico Mongiovì che si è disputato domenica 12 marzo a Corleone. Lo Piccolo (vincitore nel 2015 della Maratona di Palermo) era al suo esordio stagionale in una gara in strada, Chiara Immesi invece ha bissato il successo ottenuto il mese scorso a Cefalù, nel primo appuntamento del Grand prix provinciale. Gara dura quella di Corleone, che si è sviluppata su un doppio giro per un totale di circa 8.500 metri, che oltre a mettere in luce le bellezze architettoniche e paesaggistiche della cittadina in provincia di Palermo, ha messo a dura prova il fisico degli atleti, tra salite impervie, discese a rotta di collo e tanto basolato. Pendenze che in alcuni casi hanno costretto “al passo” anche i podisti più esperti. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

Iniziativa #puliAMOcorleone

Il comitato cittadino "Per una città pulita e contro il degrado" è nato spontaneamente come gruppo Fb due anni fa per denunciare la situazione di degrado in cui verte la città. Da allora si impegna sia nei social sia nella realtà a segnalare situazioni di degrado presenti in città, ed a promuovere iniziative volte a sensibilizzare la collettività rispetto al tema della tutela della salubrità e la pulizia del paese, nonché al rispetto dell'ambiente. Il comitato conta numerosi iscritti e sostenitori che periodicamente si incontrano per dibattere le varie problematiche e trovare iniziative che possano coinvolgere più persone e soggetti. Ha, inoltre, stretto rapporti costanti con Legambiente per promuovere e realizzare iniziative importanti.

La lettera inviataci dall'avv. Magrì per conto di Leoluchina Savona, sindaco di Corleone dimissionato dallo Stato per infiltrazioni mafiose

La lettera dell'avv. Giovanni Magrì
D.P.R. del 12.08.2016 - Scioglimento Consiglio Comunale – Corleone (Pa) - Infiltrazioni mafiose (presunte) - Risvolti e retroscena – Conferenza stampa del 07.04.2017 - ore 09.00 - Museo Diocesano - Ct
Preg.te Redazioni in indirizzo, 
Con la presente sono ad attenzionare la tematica in oggetto, a seguito di formale incarico legale, richiestomi dalla sig.ra Leoluchina SAVONA, sindaco dimissionato.-
Con provvedimento del 12.08.2016, il Capo dello Stato, su esplicita sollecitazione dell’allora Ministro degli interni, On.le Angelino Alfano, ha decretato in congruo anticipo, sulla naturale scadenza, il mandato politico della SAVONA.- L’incomprensibile ed infondato provvedimento, in fatto e diritto, per “presunte” infiltrazioni mafiose all’interno dell’amministrazione Comunale, guidata dalla sindaca Leoluchina SAVONA, democraticamente eletta, ha interrotto indegnamente il positivo lavoro amministrativo sino a quel momento svolto. E’ da dire che lo scioglimento ha principalmente e gravemente ferito Corleone, città operosa e partecipe, nel delicato momento storico, che stava segnando l’inizio del suo riscatto morale, specie perché proiettata nel presente e nel futuro attraverso una politica, non certo accondiscendente ai poteri occulti, ma esclusivamente posta a totale servizio dei cittadini.

3/12/2017

Corleone, l’ex sindaco Savona affida la sua difesa a un dossier

















E’ pronta ad offrire la sua versione dei fatti l’ex sindaco di Corleone Leoluchina Savona dopo lo scioglimento del comune del Palermitano deciso dal Consiglio dei Ministri per infiltrazioni mafiose. Un incontro con la stampa è stato convocato a Catania per il prossimo 7 aprile... 
(Ma se aveva argomenti a sua discolpa, avrebbe fatto meglio a fare un formale ricorso al decreto di scioglimento del consiglio comunale, proposto dal ministro dell'interno on. Angelino Alfano, e firmato ad agosto scorso dal presidente della Repubblica on. Sergio Mattarella. Adesso potrebbe sembrare quello che a Napoli chiamano "ammuina".... - dp).

Randagi e avvelenamenti, è allarme a Corleone!


Calcio. Il Corleone rialza la testa: battuto 3-0 lo Spartacus

La classifica alla 21° giornata
CORLEONE-SPARTACUS 3-0
CORLEONE: Zabbia, Mondello Marino, Tessitore, Pagano, Pennino, Sclafani E. Cardella, Ferro, Cane, Madonia.
A DISP.: Foderà, Calì, Orlando, Sciarrino, Lipari.
SPARTACUS: Messina, Ferrara, Tallo, Amico, Bertuccio, Cordaro, Gomez, Corbo, Coppolino, Sammartino, Barba.
A DISP.: Nardillo, Calà, Ojeda.
ARBITRO: Arena.
RETI: 33' PT e 11' ST Tessitore; 43' ST Lipari. 
CORLEONE - Vittoria nel segno di Tessitore, che con i suoi primi gol con la maglia giallorossa (due gol oggi, di cui il secondo di gran classe) e con il sigillo di Totò Lipari per il 3-0, stendono lo Spartacus di San Cataldo. Grosso rammarico se si pensa alla vittoria buttata al vento di sabato scorso, che sommandola alla vittoria di oggi avrebbe messo i giallorossi in piena lotta play off, pazienza.

La fortuna bussa a Corleone: gratta e vinci da 100 mila euro!


Corleone, l'incasso della cena multiculturale donato alla Missione di fra Paolo in Tanzania

La ricevuta del bonifico effettuato
RESOCONTO. Ed ecco il momento dei numeri.
Nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla Cena Multiculturale, ci preme FARE RESOCONTO delle spese e dell’impiego delle quote  dell’incasso per la beneficenza alla missione di Fra Paolo in Tanzania, il quale ringrazia già per il contributo e ci annuncia un suo ringraziamento via email, che gireremo sempre su questa pagina a tutti i partecipanti. La Cena Multiculturale, oltre ad essere stata un’occasione per stare bene insieme è stata occasione di beneficenza e generosità nei confronti di chi non vive nel benessere come noi. Si rendiconta quindi con le seguenti voci:
• Il Ristorante  Mountain Palace La Schera ha partecipato con una donazione di € 480.00 ( pari a 5 € a persona devolute);
• Alberto Calandretti ha Partecipato con € 40.00 della sua quota da devolvere;
• Commensali e buste anonime raccolte € 363.53;
• Don Leo Pasqua con una parte della vendita dei suoi libri  di € 50.00;
Totale: € 933.53
Abbiamo quindi potuto eseguire un bonifico di € 1000.00, (del quale vi alleghiamo copia), grazie ad una ulteriore anonima offerta. Sono doverosamente state  pagate le quote per la cena presso Mountain Palace La Schera, la quota per Alberto Calandretti, gli Animatori, la SIAE e le spese vive unicamente motivate dal costo delle materie prime utilizzate durante la serata.

Lingotto: Lumia (PD), così non va: persiste l'idea del "Partito Io"

Giuseppe Lumia
Palermo, 12 marzo 2017 - "ll 'Partito Io' persiste ancora. Non basta Martina per costruire il 'Noi'. Il 'Noi' si costruisce nella società, nei territori, con un'idea progetto del Paese e un modello organizzativo adeguato che il Lingotto non ha saputo tirar fuori". Lo dichiara il senatore Giuseppe Lumia, sostenitore della mozione Emiliano. "Non ci siamo - aggiunge - dal Lingotto emerge tutto e il contrario di tutto. Manca una visione moderna del Partito. Chi vuole alleanze sbracate, chi un Pd isolato. Prima un Gentiloni a brevissimo termine, ora Gentiloni fino alla fine della legislatura, meno male. Prima politiche moderate, ora barra dritta a sinistra". "Il Pd - conclude - non può essere un partito 'pendolo' con una leadership assoluta, ma una comunità capace di ascoltare la società e fare sintesi con proposte politiche efficaci".

Palermo ha ricordato Joe Petrosino, l'eroico poliziotto italo-americano assassinato dalla mafia il 12 marzo 1909

E' stato celebrato oggi a Palermo, con la deposizione di una corona di fiori ed un incontro fra il Sindaco e i familiari, l'anniversario della morte di Joe Petrosino, ucciso la sera del 12 marzo 1909. La corona è stata deposta sul luogo in cui Petrosino fu ucciso, a piazza Marina. Della delegazione che ha incontrato il Sindaco, facevano parte tra gli altri Nino Melito Petrosino, pronipote del Poliziotto, il Presidente dell'Istituto Superiore per la difesa delle tradizioni, Marchese Roberto Trapani della Petina e Tiziana Bove Ferrigno, Assessore alla Cultura del Comune di Padula (Salerno), dove Petrosino era nato il 30 agosto 1860. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

3/10/2017

Landini: “Non mi interessa la sinistra, serve una nuova cultura del lavoro”

Maurizio Landini
Intervista a Maurizio Landini di Giacomo Russo Spena
La sua università è stata la fabbrica. I suoi punti di riferimento provengono dal mondo sindacale e hanno le sembianze di Giuseppe De Vittorio, Claudio Sabattini e Bruno Trentin. Per lui il vero nodo è soltanto uno: il lavoro. “Bisogna ricostruire un pensiero nel quale il lavoro torni ad essere il perno centrale per un nuovo modello fondato sulla giustizia sociale”. Maurizio Landini ci accoglie nel cuore di Roma, al terzo piano di un palazzo dove sventolano in cima le bandiere dei sindacati metalmeccanici Fim, Uilm e Fiom. Nella sua stanza un dipinto con scritto “C’è chi dice NO”, sotto una poesia di Bertolt Brecht.
Dal rapporto Tecnè sulla qualità dello sviluppo emerge la fotografia di un Paese in cui la ricchezza tende sempre di più a concentrarsi, la ripresa economica è fragile, cresce la disoccupazione giovanile e la disaffezione nei confronti della politica. Un quadro desolante. Landini, come se ne esce?

Lo sport abbraccia Corleone con il Trofeo podistico Mongiovì

La conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa
La manifestazione, in programma domenica 12 marzo, sarà valida come seconda prova del Grand Prix provinciale. Circa 200 gli atleti in gara.
Lo sport è di casa a Corleone e domenica 12 marzo, la cittadina in provincia di Palermo, ospiterà il primo trofeo podistico Mongiovì, gara di circa 9 chilometri che attraverserà le vie e gli angoli più suggestivi, dal centro storico, all’ex carcere, “sfiorando” le Cascate delle due Rocche che regaleranno uno scorcio di ineguagliabile bellezza. La manifestazione, valida come secondo appuntamento del Circuito Grand Prix provinciale, è stata presentata stamane presso l’Aula Mauro Rostagno del Comune di Palermo alla presenza, tra gli altri, di Ino Gagliardi presidente dell’Universitas Palermo, Domenico Chiazzese e Gianfranco Panzica della farmacia Mongiovì e Paolo Caracausi presidente della Commissione attività produttive del Comune di Palermo.

Corleone, oggi a Corleone il giorno del ricordo di Placido Rizzotto

L'intervento della d.ssa Maria Cacciola, in rappresentanza
della Commissione straordinaria che amministra Corleone
Palermo 10 marzo 2017 - “Vogliamo mantenere alta la bandiera  di nostri dirigenti come Placido Rizzotto perché dobbiamo vincere la battaglia per i diritti del lavoro”, ha dichiarato il segretario della Cgil Palermo Enzo Campo, ricordando a piazza Garibaldi, a Corleone, davanti al busto che lo ritrae, la figura di Placido Rizzotto, ucciso dalla mafia il 10 marzo di 69 anni fa, i cui funerali di Stato sono stati celebrati il 24 maggio del 2012.
   Alle 9 è stata deposta una corona di fiori nella cappella  al cimitero dove si trovano i resti del sindacalista, dopo le esequie di Stato celebrate nel 2012. Alle 10 l'appuntamento in piazza Garibaldi, dove si trova il busto di Rizzotto, con gli alunni delle scuole elementari, medie e del liceo di Corleone, che hanno letto testi e poesie e presentato i loro lavori e disegni.   Ha portato il saluto la commissaria straordinaria  del Comune sciolto per mafia Maria Cacciola: “Rizzotto – ha detto - è una splendida  figura a cui tutti noi che vogliamo la legalità guardiamo con ammirazione e rispetto”.  "Oggi Rizzotto a Corleone è diventato un eroe popolare per tutte le persone oneste - ha detto Dino Paternostro, ex segretario della Camera del lavoro di Corleone ed attuale responsabile del Dipartimento Legalità e memoria storica della Cgil di Palermo. La sua ormai è una memoria condivisa. E l'appuntamento annuale del 10 marzo è diventato un appuntamento atteso dai ragazzi delle nostre scuole, a cominciare dai bambini delle elementari, grazie all'eccellente lavoro delle oro maestre che, come diceva Bufalini, ormai sono l'esercito con cui stiamo sconfiggendo la mafia". GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

3/09/2017

Placido Rizzotto, domani il 69° anniversario del suo assassinio per mano mafiosa

ALL'INIZIATIVA DI CORLEONE, ORGANIZZATA DALLA CGIL, PARTECIPA IL COMUNE DI CORLEONE, L'ARCI, L'ANPI, LIBERA, LEGACOOP, IL CENTRO PIO LA TORRE, LE SCUOLE. CONCLUDE IL SEGRETARIO NAZIONALE GIUSEPPE MASSAFRA
Palermo 9 marzo 2017 – Domani la Cgil ricorda a Corleone il 69° anniversario dell'uccisione di Placido Rizzotto, segretario della Camera del Lavoro di Corleone, rapito nella serata del 10 marzo 1948, mentre andava da alcuni compagni di partito, e ucciso dalla mafia per il suo impegno a favore del movimento contadino per l'occupazione delle terre. Alle ore 9,30, al cimitero comunale sarà deposta una corona sulla sua tomba. Alle 10,00 in piazza Garibaldi si terrà la commemorazione, aperta dal saluto della d.ssa Maria Cacciola, componente della commissione straordinaria del Comune di Corleone. Saranno lette le poesie ed esposti i lavori degli alunni delle scuole elementari e medie. Intervengono il segretario della Camera del Lavoro di Corleone Cosimo Lo Sciuto, il responsabile dipartimento legalità Dino Paternostro, il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e il segretario della Cgil nazionale Giuseppe Massafra.

Corte europea: i titolari dei blog non sono responsabili dei commenti

Informazione. Il pronunciamento dei giudici di Strasburgo oltre a smentire alcune recenti sentenze emesse dai tribunali nazionali è destinato a fare giurisprudenza
I titolari di blog e siti internet possono stare tranquilli: non sono responsabili dei commenti pubblicati dagli utenti sulle loro pagine, anche se si tratta di commenti anonimi. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani in merito al ricorso presentato da un cittadino svedese nei confronti dei gestori di un blog su cui un utente aveva postato un commento, ritenuto diffamatorio, senza apporre la propria firma. I giudici, tuttavia, hanno individuato alcuni criteri che in questi casi devono essere presi in considerazione.

7 Marzo 1946 Burgio (AG). Tommasa (Masina) Perricone in Spinelli, resta uccisa in un attentato contro il candidato sindaco di Burgio, Antonio Guarisco

Il castello di Burgio
Può sembrare banale, ma la lotta alla mafia si fa anche con la grammatica italiana e l' ortografia: scrivendo, cioè, per bene le parole e senza errori di battitura negli atti ufficiali. Evitando strafalcioni si evita di distorcere la memoria delle vittime innocenti di Cosa Nostra. È questa la provocazione contenuta nelle 120 pagine del libro «Senza storia», scritta dal giornalista Alfonso Bugea e dallo storico Elio Di Bella, edizioni Concordia, che il primo dicembre sarà in vendita nelle edicole della provincia di Agrigento in allegato al Giornale di Sicilia. Il volume ricostruisce le vicende di 60 vite spezzate dalla mafia, la prefazione scritta dai magistrati Annamaria Palma e Luigi Patronaggio, contiene anche testi di Francesco La Licata, Roberto Saetta.

3/08/2017

Le schiave di oggi. Sono 7.500 le donne vittime del caporalato in Sicilia

di MATTEO SCIRE'
Sono le schiave di oggi. Si tratta delle 7.500 donne vittime del caporalato in Sicilia, di cui 2.500 straniere, residenti principalmente nelle province di Catania, Siracusa e Ragusa, quelle a maggiore vocazione agricola. L’agricoltura tuttavia non è l’unico settore produttivo in cui il fenomeno è diffuso. Il caporalato è presente nel campo dell’edilizia, dei trasporti e della distribuzione. Di questo si è parlato oggi nel corso del convegno della Coldiretti, “Etica e legalità in campagna. La legge sul caporalato”, che si è tenuto stamani presso la sala Mattarella di Palazzo dei Normanni. I rappresentanti nazionali e locali dell’associazione e gli agricoltori dell’Isola si sono confrontati sul tema, alla luce della recente normativa approvata dal Parlamento nell’ottobre scorso. L’incontro si è aperto con il ricordo di Paola Clemente, la bracciante deceduta nelle campagne di Andria, in provincia di Bari. Località che la donna raggiungeva ogni giorno dalla Calabria per lavorare nei campi in cambio di 27 euro al giorno. Come accade spesso nel nostro Paese è stata la sua morte, che ha commosso tutta l’Italia, ad accelerare l’iter di approvazione di una legge ad hoc. Una norma che ha contribuito a far arrestare i suoi carnefici.

Cgil Palermo, 8 marzo, occupazione femminile: tra le giovanissime solo il 6 per cento a Palermo ha un lavoro

In città le donne occupate sono un terzo in meno rispetto agli uomini: 113 mila su 324 mila occupati
Palermo 8 marzo 2017 – A Palermo, tra le giovani donne nella fascia d'età compresa tra 15 e i 24 anni, solo il 6 per cento risulta occupata. E non infonde ottimismo nemmeno il tasso globale di occupazione femminile in provincia di Palermo, che raggiunge appena il 26 per cento. “Fa paura vedere che le giovani generazioni, le laureate e le giovani donne in cerca di prima occupazione, non riescano minimamente a trovare uno sbocco”, dichiara Alessia Gatto, della segreteria Cgil Palermo, commentando i dai, elaborati dal Cerdfos, il centro studi della Cgil Sicilia, che presentano uno spaccato drammatico di quello che è il lavoro femminile: a Palermo, facendo riferimento agli ultimi dati Istat (2015), si registrano le cifre più basse rispetto alle altre province dell'Isola.

Minacce al Sindaco di Vittoria e al giornalista Paolo Borrometi

Il sindaco di Vittoria Giovanni Moscato
Il Sindaco di Vittoria Giovanni Moscato e il giornalista Paolo Borrometi sono stati oggetto nei giorni scorsi di pesanti e vili minacce a seguito della trasmissione di "Radio Anch’io" del 22 febbraio, che aveva come tema centrale il contrasto alle agromafie e al fenomeno del caporalato. Il giornalista Paolo Borrometi, direttore del giornale online La Spia e corrispondente dell’agenzia Agi, è già stato oggetto in passato di numerose minacce e aggressioni fisiche. Lunedì 27 febbraio inoltre, il Presidio permanente della Caritas a Marina di Acate ha subito l’incursione di ignoti che hanno messo sottosopra i locali. “Vittoria e tutto il suo territorio sono impegnati in una lotta per la legalità nel settore agricolo e le minacce non fermeranno di certo questa azione volta a eliminare coni d’ombra – ha dichiarato il Sindaco Giovanni Moscato – Nessuno pensi di poter fermare le forze sane della città con atteggiamenti del genere: ogni minaccia verrà rispedita al mittente e proseguiremo nel cammino avviato a tutela dei cittadini onesti”.

Corleone ricorda Placido Rizzotto, partigiano e dirigente contadino


Uomini e caporali nella Puglia che brucia

ROBERTO SAVIANO
Perché i fatti di San Severo sono una sconfitta per la coscienza di tutti noi
LO SCORSO novembre sono stato a Foggia, invitato dall’Università. Arrivo e vengo sommerso dal racconto di un territorio piegato dalle azioni continue della criminalità organizzata locale. Sommerso dal grido d’allarme di un territorio in guerra. Di un territorio esausto. Di un territorio che non è raccontato dai media nazionali se non in casi rarissimi, se non quando è praticamente impossibile tacere. La politica locale, nel Foggiano, è sola. I sindaci affrontano quotidianamente un’emergenza criminale che è diventata ingestibile.
Ciò che è accaduto negli scorsi giorni lo sappiamo; vale la pena però collegarlo a ciò che accade nel Foggiano quotidianamente. Il Gran Ghetto, sorto tra San Severo e Rignano Garganico, era una baraccopoli in cui vivevano i braccianti immigrati che lavorano nelle campagne pugliesi. Erano iniziate le operazioni di sgombero quando nella notte tra il 2 e il 3 marzo scoppia un incendio.

Anpi Sicilia, la partecipazione del Mezzogiorno alla liberazione d'Italia (1943-1945)


8 Marzo: nella Chiesa giustizia alla donna!

padre GIOVANNI CALCARA*
frate domenicano
Fra ipocrisie, ritualità, proteste, scioperi, rivendicazioni di ogni sorta e specie… ritorna l’8 marzo. Tra quello che dovrebbe essere l’universo “donna” e quello che è. Quello che una mentalità di sesso e di genere che poi diventa cultura, educazione, potere, discriminazione, morte nei confronti di chi, come la donna, è stata relegata in ruoli, nei migliori dei casi, subalterni ai poteri decisionali che tutto pretende, giustifica e tollera.
Come credente, anch’io voglio vedere nelle parole del twitter di papa Francesco: “Il Signore le vuole libere e in piena dignità”, un segno di speranza in un cambiamento di mentalità e di modo di operare nei confronti delle donne. Ma come in altri ambiti della vita della Chiesa, dobbiamo riconoscere che non è così pacifico, scontato e accettato il fatto di potere considerare la dignità e quindi il ruolo della donna nella Chiesa al pari degli uomini.
Prima di rivendicare quindi nel mondo della vita civile, politica, economica ecc. il ruolo e la dignità della donna o di pregare per i suoi diritti, RENDIAMO GIUSTIZIA NELLA CHIESA ALLA DONNA, ALLA SUA DIGNITA’ E ALLA SUA LIBERTA’.

Palermo, premiate le intelligenze dei monti Sicani

La consegna della pergamena ad Accomando
E’ dal 2015, che il Sig. Franco Campagna ha creato una serie di incontri con il benestare del Sindaco di Prizzi Luigi Vallone, iniziato con “Filaga delle idee”; al fine di far conoscere e rinnovare per alcuni lo spirito di Filaga (frazione di Prizzi), che ha sempre fatto da iniziatore di idee, dibattiti e formazione politica che nel tempo sono stati portati avanti e sviluppati. Lo scorso 28 febbraio a Palazzo delle Aquile, nella Sala delle Lapidi, Franco Campagna, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il Sindaco di Prizzi Luigi Vallone hanno voluto far conoscere alcune personalità che hanno contribuito a dare riconoscibilità e prestigio al nostro territorio. Come segno di riconoscenza, sono state consegnate delle pergamene-ricordo ai familiari dell’aviatore
L'attestato per l'aviatore
Giuseppe De Marco
Giuseppe De Marco
,che nel 1915 a Torino fece con Guglielmo Marconi i primi esperimenti di trasmissione radio; al sig. Franco Campagna per i familiari dello scienziato e studioso dei corpi celesti Giuseppe Salvatore Vaiana, che nel 1974 conseguì la Medaglia per Exceptional Scientist Achievement della NASA; allo scrittore e giovane regista cinematografico Luciano Accomando per la sua ultima creazione dal tema attuale sugli immigrati, il docu-film “Immagini dal vero”; al giovanissimo ma già promettente laureando in ingegneria elettronica Tommaso La Susa, che ha presentato a Roma alla Maker Faire “Helpman Clock” che serve a monitorare lo stato di salute e l’assunzione dei farmaci di un paziente tramite una pagina web o un’applicazione Android. Queste e tante altre personalità non menzionate determinano il valore della “intellighenzia” emerse ed emergenti da questo piccolo paese dei Monti Sicani, Prizzi.

3/06/2017

8 Marzo, la cgil alla manifestazione “Non una di meno” delle donne di Palermo

Palermo 6 marzo 2017 – A Palermo donne e associazioni, riunite nella Assemblea contro la violenza maschile sulle donne, hanno organizzato per il prossimo 8 marzo una mobilitazione che abbraccia lo slogan internazionale "Non una di meno". L'iniziativa prevede un corteo con concentramento a Piazza Verdi alle ore 17.30. In marcia si prosegue fino a Piazza Pretoria, luogo del presidio, dove verranno proiettate immagini della manifestazione che si è tenuta a Roma lo scorso 26 novembre e che ha visto la partecipazione di oltre 200 mila donne.