4/27/2015

LIBIA, CON IL SENNO DEL… PRIMA

di Agostino Spataro
Pubblico alcuni brani tratti da un mio libro per  evidenziare l’errore compiuto, intenzionalmente, dalla classe dirigente italiana (governanti, leader politici, parlamentari, giornalisti di grido e loro editori, capitani d’industria, banchieri, ecc. ) per avere voluto o subìto la guerra alla Libia. Solo ora, qualcuno l’ammette senza, per altro, un minimo di autocritica. Le disastrose conseguenze sono sotto gli occhi di tutti e le stanno pagando le masse di disperati in mano a schiavisti ingordi e senza scrupoli e i diversi Paesi del Mediterraneo, in primo luogo la Libia e l’Italia. Se volete, date un’occhiata sotto e non abbassate la guardia poiché, forse, stanno preparando un’altra guerra contro quel che resta della Libia.  
(dal capitolo II “La Libia che ha trovato e che ha lasciato” - pag. 29-33)

La denuncia della Cgil: “Solo 2 strade su 19 in provincia di Palermo chiuse per migliorare la viabilità. Le altre per dissesto”

La Camera del lavoro di Palermo chiede a ministero, Regione, Anas, ex province, un piano per la realizzazione delle opere di manutenzione
Palermo  27 aprile 2015 – “In tutta la provincia di Palermo solo 2 strade sono chiuse per opere di ammodernamento. Ampi tratti di altre 17 strade provinciali, dissestate, sono chiusi per pubblica incolumità. Strade come mulattiere, perché l’abolizione delle province ha cancellato le risorse per gestire 2.300 km di viabilità secondaria, ridotta in condizioni catastrofiche e dove non interviene più nessuno”,  è la denuncia del segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo, oggi al direttivo della Cgil Sicilia indetto a Caltavuturo per fare il punto sullo stato delle infrastrutture nell’Isola.

Primo Maggio 2015. La solidarietà fa la differenza!

Diretta di RadioArticolo1 da Pozzallo per la manifestazione di Cgil, Cisl e Uil con Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo
“La solidarietà fa la differenza. Integrazione, lavoro, sviluppo. Rispettiamo i diritti di tutti, nessuno escluso”. È questo lo slogan scelto da Cgil, Cisl e Uil, per celebrare la festa del 1° maggio, che quest’anno si svolgerà a Pozzallo in Provincia di Ragusa. L’intera manifestazione sarà trasmetta in diretta streaming da RadioArticolo1 (www.radioarticolo1.it). Il programma prevede il concentramento alle ore 9.00 in piazza della Rimembranza. A partire dalle 9.30, dopo il saluto del sindaco di Pozzallo Luigi Ammatuna, dal palco si alterneranno le testimonianze di tre lavoratori e lavoratrici locali e gli interventi conclusivi dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Carmelo Barbagallo e Anna Maria FurlanDopo i comizi i tre segretari generali deporranno in mare una corona di fiori in memoria dei migranti morti nel Mediterraneo.
Roma, 27/04/2015

4/23/2015

Blitz dei Nas: 25 denunciati: nitrati e solfiti nella carne andata a male

Sequestrate quattro tonnellate di carne trattata apparentemente fresca ma in realtà in decomposizione. Controlli a Palermo, Agrigento e Trapani. Tra i denunciati il direttore commerciale di un deposito di carne all'ingrosso. Nove i titolari di macellerie denunciati a Palermo, due a Corleone: ecco dove si trovano.

CORLEONE, ANTEPRIMA DEL FILM SU BERNARDINO VERRO


Palermo, Angela Biondi eletta segretaria della Fiom-Cgil: la prima volta di una donna

Angela Biondi, segretaria della Fiom
Palermo 23 aprile 2015 – Per la prima volta una donna alla guida dei metalmeccanici della  Cgil di Palermo. Angela Biondi, segretaria di organizzazione di Cgil Palermo, in passato membro  di segreteria della  Slc-Cgil, è la nuova segretaria della Fiom Cgil di Palermo. E’ stata eletta dal comitato direttivo della Fiom Cgil, alla presenza del segretario organizzativo della Fiom nazionale Enzo Masini, del segretario regionale Roberto Mastrosimone e del segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo. Subentra a Francesco Piastra, eletto ieri segretario della Fillea Cgil di Palermo. “A Palermo, oggi, malgrado la crisi, esistono  ancora grandi filoni industriali: naval-meccanico, automobilistico, ferroviario, informatico, e i settori tecomunicazioni e aerospaziale.  C’è una presenza operaia di grande professionalità. Continueremo quell’azione vertenziale che ha impedito il definitivo smantellamento delle due aree e industriali in provincia, Termini e Carini, e dei siti industriali in città – dichiara Angela Biondi – A Termini non basta aver  scongiurato il licenziamento dei lavoratori ex Fiat e Magneti Marelli, oggi in Blutec. Occorrono garanzie  reali anche per i circa 300 lavoratori dell’indotto tra cui quelli della Lear e della Clerprem già in mobilità.  Si dovrà continuare a sorvegliare l’attuazione dell’accordo di programma che prevede investimenti della Regione per 350 milioni, di cui 150 per  opere infrastrutturali a supporto della reindustrializzazione dell’area”. 

Corleone, il 24 aprile l'anteprima del film di Alberto Castiglione dedicato a Bernardino Verro



Venerdì 24 aprile alle ore 10 a Corleone, nella sala cinematografica “Martorana”, sarà presentato in anteprima nazionale, “Per quel soffio di libertà” il nuovo film del regista palermitano Alberto Castiglione. Questa volta si tratta di una fiction ispirata alla storia di Bernardino Verro, storico capo del Movimento dei Fasci Siciliani, sindacalista e primo sindaco socialista di Corleone che venne assassinato dalla mafia il 3 novembre del 1915. Ripercorrere, in chiavi del tutto autoriale, la biografia di questo grande siciliano, proprio in coincidenza con il centenario della sua morte, vuol dire innanzitutto, valorizzare un capitolo fondamentale della storia italiana, quella dei Fasci Siciliani dei Lavoratori (1891 – 1894), che la storiografìa anglosassone considera il più importante movimento popolare dell’Europa del XIX.mo secolo, dopo la comune di Parigi. Una vita ricca ed intensa, quella di Verro, sia dal punto di vista politico- sindacale che da quello personale, personaggio anche molto discusso, controverso ed ambiguo per qualcuno, ma sicuramente figura esemplare dell’impegno e della lotta che dalle campagne siciliane (basti pensare all’attività per un’equa ridistribuzione del latifondo)diventa emblema di rivendicazione di diritti e di libertà senza confini.

CAMPOREALE: Operazione “PIZZO”

Antonino Sciortino
All’alba di oggi i Carabinieri del Gruppo di Monreale hanno eseguito 4 arresti in esecuzione dell’ordinanza di misura cautelare emessa dal GIP (Dottoressa Maria PINO) presso il Tribunale di Palermo, nei confronti di altrettanti indagati a vario titolo per associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso e occultamento di cadavere. Le indagini della Procura della Repubblica di Palermo (Procuratore dott. Francesco LO VOI, Proc. Agg. dott. Vittorio TERESI ed i Sost. Proc. dott. Francesco DEL BENE, dott.ssa Amelia LUISE, dott. Sergio DEMONTIS e dott. Daniele PACI), che si sono avvalse anche delle dichiarazioni fornite da due collaboratori di Giustizia, costituiscono la convergenza di due distinte, ma parallele attività investigative, scaturite dall’operazione Nuovo Mandamento dell’8/4/2013, con cui venivano ricostruiti gli assetti dei mandamenti di San Giuseppe Jato e Partinico, rivisitati da un programma di riorganizzazione territoriale.

PAROLE CHIARE SULL’IMMIGRAZIONE!

Immigrati...
CHIUDERE COL SOCCORSO IN MARE E AVVIARE UNA POLITICA D’IMMIGRAZIONE REGOLARE
di Agostino Spataro

Ma quanti ne dovranno morire per cambiare politica?; Chiudere il capitolo del soccorso in mare e aprire quello dell’immigrazione regolare; Non serve recriminare, ma proporre giuste soluzioni; Accordi bilaterali e multilaterali d’immigrazione; L’atto di richiamo. Perché no?; La cooperazione per aiutarli a restare e per organizzare il futuro del mondo. 
MA QUANTI NE DOVRANNO MORIRE PER CAMBIARE POLITICA?

Ora e sempre Resistenza. Fibre “resistenziali” nell’arte contemporanea italiana

di ANNA MARIA PANZERA
 Resistenza in arte. storia, rappresentazione e immagine.
C’è sempre un tumulto di emozioni quando provo a parlare di Resistenza. Ovviamente non l’ho vissuta ma ne ho sentito parlare e, per fortuna, dalla viva voce di alcuni protagonisti. E poi l’ho studiata, certo: libri di storia, saggi, testimonianze. Quante volte ho provato a “restituirla” alle mie scolaresche, con la stessa intensità con cui l’ho appresa!
Mi chiedo perché, e mi rispondo che dev’essere per il sentore di come il termine, riferito a una realtà storica dall’immensa forza politica ed emotiva collettiva, si estenda all’oggi diventando una dimensione esistenziale e privata. Ho paura di essere pretenziosa. Ma è proprio quello che sento, senza troppo perdermi in balbettii sociologici e psicologici.
Non sottovaluto che la colpa sia anche dell’invito fattomi a sviluppare l’argomento con riguardo alla Storia dell’Arte:

4/22/2015

ELETTO FRANCESCO PIASTRA, GIA’ SEGRETARIO FIOM, ALLA GUIDA DELLA FILLEA CGIL DI PALERMO

Francesco Piastra
Palermo 22 aprile 2015 – Francesco Piastra è il nuovo segretario della Fillea Cgil di Palermo. Già segretario dei metalmeccanici, da 17 anni in Fiom, Piastra, 45 anni, è stato eletto oggi segretario degli edili dal comitato direttivo della Fillea, alla presenza del segretario nazionale Fillea Walter Schiavella, del segretario regionale Fillea Franco Tarantino e del segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo. Francesco Piastra prende il posto del segretario uscente Mario Ridulfo, transitato il mese scorso alla segreteria provinciale Cgil. Con questo secondo appuntamento elettorale, si riempiono  i tasselli rimasti vuoti alla guida del sindacato nel processo di costituzione del  nuovo gruppo dirigente che affianca il segretario Enzo Campo.   Domani sarà la volta dell’elezione del nuovo segretario della Fiom Cgil, al posto lasciato libero da Piastra. Il nome proposto alla guida dei metalmeccanici palermitani è quello di Angela Biondi, segretaria d’organizzazione della Cgil di Palermo. “Passo da una trincea all’altra,  consapevole delle difficoltà del settore e dell’industria edile”, ha commentato Piastra, che in questi anni ha guidato  le più complesse  vertenze del settore metalmeccanico, dai Cantieri Navali

Sarà esposta a Piana la mostra fotografica di Nicola Scafidi su Salvatore Carnevale

Salvatore Carnevale
Giovedì 23 aprile 2015 sarà inaugurata a Piana degli Albanesi una mostra fotografica su Salvatore Carnevale, il sindacalista socialista della CGIL assassinato dalla mafia a Sciara (PA) il 16 maggio 1955.
La mostra del Comune di Sciara, composta in maggior parte da foto storiche di Nicola Scafidi, sarà ospitata fino al Primo Maggio nella Casa del Popolo, sede dell’Associazione Portella della Ginestra dei familiari e sopravvissuti alla strage del 1° maggio 1947.
Alla grande manifestazione di solidarietà che si svolge a Sciara una settimana dopo l’omicidio del sindacalista, il 24 maggio 1955, per “la libertà e la giustizia”, partecipò una folta delegazione di familiari e sopravvissuti alla strage di Portella. A documentare l’antico legame tra i lavoratori di Piana degli Albanesi e quelli di Sciara la foto di Scafidi che ritrae la lapide, che fu posta nel luogo dell’omicidio, sotto lo sguardo vigile del futuro Capo dello Stato Sandro Pertini, con accanto le immagini di Margherita Clesceri, caduta a Portella della Ginestra e di Damiano Lo Greco assassinato a Piana dalle forze dell’ordine il 18 gennaio 1951 durante una manifestazione per la pace.


"Sulle ginocchia. Pio La Torre, una storia"

Il 30 Aprile 2015, nell'anniversario dell'omicidio mafioso di Rosario Di Salvo e Pio La Torre, l'associazione Libera, il Centro Studi Pio La Torre e Melampo Editore organizzano alle ore 17.30 presso la Bottega "I Sapori ed i Saperi della Legalità (P.zza Castelnuovo 13) la presentazione ufficiale del testo "Sulle ginocchia" di Franco La Torre. Interverranno Nino Di Matteo con Umberto Di Maggio e Vito Lo Monaco. Sarà presente l'autore.

Minacce al sindaco di Partinico, la solidarietà della Cgil

Palermo 22 aprile 2015 – La Cgil di Palermo e Cgil di Partinico esprimono la loro solidarietà al sindaco Salvo Lo Biundo, che oggi ha ricevuta una lettera di minacce. “Esprimiamo solidarietà e vicinanza al sindaco di Partinico Salvo Lo Biundo per il pesante atto intimidatorio subito – dichiarano il segretario della Cgil di Palermo Enzo campo e il segretario della Camera del Lavoro di Partinico Pino Gagliano - Ci auguriamo  che venga accertato nel più breve tempo possibile la verità  e che gli organi inquirenti possano fare chiarezza indicando i colpevoli, per la serenità dell’amministrazione comunale. Non si può sottostare a intimidazioni e minacce  durante l’espletamento dell’attività politica e amministrativa”.   

4/20/2015

"Per quel soffio di libertà", anteprima nazionale a Corleone del film su B. Verro : 24 aprile, ore 10,00, cinema Martorana


Palermo: si è insediato Consiglio comunale dei ragazzi

La baby sindaco Elisa Buscemi
Palermo, 20 aprile 2015 – Si è insediato stamani il Consiglio comunale dei ragazzi di Palermo composto da 50 studenti, selezionati da un’apposita Commissione che ha valutato i loro lavori sul tema dei diritti dei bambini proposto dall’Unicef nell’ambito del Programma “Città amiche delle bambine e dei bambini (Child – Friendly Cities)”. I neo consiglieri hanno pronunciato la formula per il giuramento impegnandosi ad attuare la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Durante la seduta è stata eletta la baby sindaco Elisa Buscemi, del Convitto nazionale “Giovanni Falcone”, che ha ricevuto la fascia tricolore dal presidente del Consiglio Totò Orlando e dal sindaco Leoluca Orlando. Nella prossima seduta verranno eletti i quattro assessori della baby giunta. “Continua il percorso di partecipazione con i giovani – dice Totò Orlando – che può contribuire a rendere al città più a misura di ragazzi. Già oggi sono emersi importanti spunti di riflessione che dovranno essere presi in considerazione”.



Unione europea, autonomia siciliana e ambiente

di NICOLA CIPOLLA
Su Repubblica di venerdì 10 aprile è comparso un comunicato del Dipartimento Energia della Regione (DRE) che riportava i dati dell’adesione di 212 Comuni siciliani (il 54% del totale) che hanno già inviato all’IRC (Jont Research Center) il loro Piano Energetico sottoposto al Comitato del Covenant of Majors Office.    Altri 113 comuni hanno già inviato l’adesione ma non ancora approvato il  PAES (Piano d’Azione Energia Sostenibile), tra cu i Palermo e Trapani: siamo cioè al 75% dei Comuni. I due organismi dell’UE hanno considerato perciò la Sicilia un caso di eccellenza.

GIORNALISTI UCCISI E MINACCIATI. I TEMI DELLA GIORNATA DI FIRENZE

di Alberto Spampinato
La Giornata della Memoria dell’UNCI si svolgerà venerdì 8 maggio alla Regione Toscana con familiari e rappresentanti della categoria. Prevenzione e protezioneL’ottava “Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo”, promossa dall’Unione Nazionale Cronisti Italiani, dedicata anche ai problemi dei giornalisti che subiscono minacce e abusi a causa del loro lavoro, quest’anno sarà celebrata a Firenze, venerdì 8 maggio, alle ore 15, nella sede del Consiglio Regionale della Toscana, nella Sala del Gonfalone di Palazzo Panciatichi, in via Cavour 4, con un convegno pubblico al quale interverranno familiari delle vittime e rappresentanti del mondo giornalistico. La cerimonia si svolge ogni anno in una città diversa nella ricorrenza della Giornata per la libertà dell’informazione indetta dall’Onu e celebrata dall’Unesco il 3 maggio di ogni anno. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha concesso l’Alto Patronato. Nel 2014 la Giornata è stata celebrata a Cagliari.

N. ANSELMO: "Sottovoce (ma non troppo). Ai Cappuccini l'atteso crollo. Sindaco, facciamo luce sui nuovi barbari"

Il muro della chiesa dei Cappuccini crollato
LA DENUNCIA SOMMESSA (MA NON TROPPO) DI NONUCCIO ANSELMO
Il convento dei Cappuccini con l’annessa Chiesa, di cui proprio l’altro giorno è crollato un altro pezzo di muro, non sono luoghi anonimi: «da queste parti – scrive Nonuccio Anselmo sul suo Blog - c'era un tal Filippo Latino, detto Bernardo, santo, con migliaia di pubblicazioni sparse nelle biblioteche, che spiegano come per il mondo sia stato il più grande cappuccino degli ultimi tre secoli, prima di Padre Pio e senza tentazioni di fare graduatorie; c'era il monaco del duello che diede corpo al fra' Cristoforo di Manzoni: una quisquilia e una pinzellacchera direbbe il compianto Totò; c'era un amico e confratello di nome Girolmo, pure lui nel libro dei santi, anche se il suo nome è ancora scritto a matita. E dunque, se non fosse per il sempre solito menefreghismo, un posto simile avrebbe meritato la spesa di qualche centinaia di milioni di lire prima e di alcune centinaia di migliaia di euro oggi? Affidiamo la risposta allo Stato dell'Agenzia delle entrate, quella che sa far bene i conti, e al ministro dell'economia, che i conti li sa fare ancora meglio, soprattutto le sottrazioni. Qui si potrebbe scrivere un intero volume di storia dei Cappuccini a Corleone, ma non mi va, non ne ho neanche la voglia davanti ad un muro crollato...».
Nonuccio Anselmo
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4/17/2015

C'era tutta Corleone ai funerali di Luca Nicolosi!

La bara di Leoluca Nicolosi avvolta nella bandiera
della Flai-Cgil di Palermo
C’era tutta Corleone oggi pomeriggio nella chiesa di San Domenico ai funerali di Leoluca Nicolosi, l’operaio forestale morto in un incidente col suo trattore, mentre tornava dal lavoro. Ma non poteva che essere così: troppa l’emozione dei corleonesi per la scomparsa di una persona che si faceva benvolere da tutti. La cerimonia funebre è stata celebrata dal sacerdote corleonese Luca Leone. Da sempre militante della Cgil, Luca negli ultimi 15 anni era stato capolega della Flai-Cgil di Corleone. E se n’è andato per l’ultimo viaggio avvolto nella bandiera del suo sindacato, portata appositamente per lui dal segretario generale della Flai di Palermo, Tonino Russo. Il dirigente sindacale era presente ai funerali insieme al segretario della Camera del lavoro di Corleone Dino Paternostro, a Pietro Aldigheri, Piero Galli, Giusi Pasqua e Linda Rigoglioso. Dopo la cerimonia religiosa, a ricordare pubblicamente in chiesa Luca Nicolosi, d’accordo con la sua famiglia, è stato Dino Paternostro.
Questo il suo discorso integrale: 

4/16/2015

Il calendario della memoria: il 7 agosto la Cgil ricorderà a Caccamo Filippo Intili

Filippo Intili
Il 7 agosto la Cgil ricorderà per la prima volta Filippo Intili, dirigente della Camera del lavoro di Caccamo, ucciso dalla mafia nel 1952 
Palermo 15 aprile 2015 – Un’altra data in programma nel calendario della memoria della Cgil di Palermo, che intende d’ora in poi strappare dall’oblio e ricordare tutti i suoi dirigenti sindacali uccisi dalla mafia. Il 7 agosto prossimo sarà per la prima volta commemorato ufficialmente Filippo Intili, dirigente della Camera del Lavoro di Caccamo, ucciso il 7 agosto del 1952 dalla potente mafia del luogo. La Cgil ha già contattato in questi giorni i familiari che, dopo l’assassinio del loro congiunto, emigrarono a Pisa. L’occasione è stata la presentazione lunedì all’Istituto Gramsci e martedì a Caccamo, del libro “Tempo di lupi e di comunisti. La storia mitica della ragazza che sfidò la mafia" di Vera Pegna.  Il libro racconta la storia  di Vera Pegna, inviata dalla federazione del Pci a Caccamo per riorganizzare l’opposizione e presentare la lista dei comunisti nel paese dove la mafia regnava incontrastata dal dopoguerra, patria di don Peppino Panzeca. “In questo libro – dice Dino Paternostro, responsabile del dipartimento legalità della Cgil di Palermo, che ha partecipato alle due presentazioni -  si mette in evidenza anche il ruolo di Filippo Intili, segretario della Camera del Lavoro di Caccamo, vittima di mafia. Dava fastidio perché rivendicava l’applicazione del decreto del ministro Gullo per l’equa distribuzione del raccolto,  il 60 per cento al mezzadro e il quaranta al  proprietario.  

"Tempo di lupi e di comunisti" presentato a Palermo e a Caccamo


Il libro di Vera Pegna “Tempo di lupi e di comunisti”, aggiornato rispetto all’edizione del 1992, è stato ripubblicato dalla casa editrice “Il Saggiatore”. Ed è stato presentato a Palermo nella sala letture dell’Istituto Gramsci, nel pomeriggio del 13 aprile; a Caccamo, invece,  la sera del 14 aprile, nei locali della sala consiliare. Due presentazioni molto vivaci, che non hanno risparmiato annotazione critiche all’autrice, presente ad entrambe le presentazioni. A criticare l’impostazione del libro a Palermo ci hanno pensato Simona Mafai e il prof. Salvatore Nicosia. A Caccamo, invece, Franco Fiore ed Adalgisa Sclafani. A Palermo è stato rimproverato all’autrice di atteggiarsi troppo ad eroina, contrapponendosi alla mafia e al partito comunista. A Caccamo alcune notizie non vere, come l’assenza del duo Fiore-Sclafani alla scopertura del cippo in memoria di Filippo Intili. 
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4/15/2015

Corleone. La Cgil addolorata per la scomparsa di Luca Nicolosi

Luca Nicolosi
Sono sconvolto e addolorato. Vengo dall'ospedale di Corleone dov'è morto questa mattina Leoluca Nicolosi, il capolega della Flai-Cgil di Corleone. Era un punto di riferimento per tutti gli operai forestali, un punto di riferimento costante per me, durante questi anni in cui ho svolto il ruolo di segretario della Camera del lavoro di Corleone. Luca lottava per il lavoro produttivo alla forestale, per dare dignità e memoria ai caduti del movimento contadino nella lotta contro la mafia, a cominciare da Placido Rizzotto, alla cui cerimonia annuale non mancava mai. Luca lottava per una nuova agricoltura e per dare dignità ai lavoratori, a tutti i lavoratori. Quante assemblee abbiamo fatto insieme! A quanti scioperi abbiamo partecipato! Li ricordi, Luca!? Io li ricordo tutti e tu eri al mio fianco insieme ad altri operai. Non ti stancavi mai. Sapevi che a noi non è concesso stancarsi, vero? Ciao, Luca. Ho pianto per te oggi. Piango per te. Non mi vergogno a dirlo al "mondo". Sono onorato di essere stato un tuo amico e compagno. Credimi, anche tu per me eri, sei, un amico e compagno fraterno! Ti voglio bene...
Dino Paternostro

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LEGGI IL COMUNICATO STAMPA DELLA CGIL 

4/14/2015

Incontro con ministro Delrio, successo della “missione” del PD siciliano a Roma

Da sx: Raciti, Cracolici e Faraone
Si è tenuto stamane a Roma, nella sede del Ministero delle Infrastrutture, un incontro tra il ministro Graziano Delrio e gli esponenti del Partito Democratico siciliano Fausto Raciti, Davide Faraone, Antonello Cracolici e Baldo Gucciardi. A proposito del bilancio regionale, in discussione all’Assemblea Regionale Siciliana, Delrio ha assicurato tutte le coperture finanziarie concordate nei tavoli tecnici: in particolare, oltre la possibilità di utilizzare il FSC (Fondo sviluppo e coesione) che ammonta a circa un miliardo e mezzo di euro, la Sicilia  potrà contare su quasi 450 milioni provenienti da tributi riconosciuti dallo Stato e dal congelamento di rate di mutuo.

La «scoperta» della Sicilia sulle rotte del Grand Tour

L’immagine della «regina delle isole», nei resoconti di viaggio del Settecento, tra classicità e impeti romantici, in un libro di Emanuele Kanceff appena uscito per le Edizioni di storia e studi sociali
L’illusione di classicità che Goethe ha voluto porre a categoria del suo viaggio in Italia conosce, nell’esperienza concreta che egli vive tra l’aprile e il maggio del 1787, visitando la Sicilia, alcuni momenti privilegiati. La Grecia, o meglio la Magna Grecia, sarà il nuovo Eden capace di dar forma e vita alle illusioni? Ma nel poeta che percorre la valle dei templi si sente, come altrove, l’intenzione di non spingersi più in là della fruizione fervida del reale. Il mito classico che lo pervade non è in realtà così solido da prestargli nell’immaginazione un quadro di antichità restaurate. È dunque legittimo che sorgano dubbi sull’esattezza di queste testimonianze che, dopo trent’anni, Goethe traeva aus der Erinnerung, e più ancora sull’amplificazione classica che esse vorrebbero suggerirci. Giunto a Palermo il 2 aprile, Goethe rimane abbagliato dalle luminosità, dalle trasparenze, dai colori. In questo tripudio, gli appigli alla classicità non sembrano giocare un ruolo di protagonisti, e si cristallizzano tutti attorno a due moduli accessori: i reperti classici e l’Odissea.

4/13/2015

La Cgil: “Viabilità sempre più colabrodo, nell’indifferenza delle istituzioni. Così la Sicilia torna ultima”

Il segretario Cgil Sicilia Michele Pagliaro dice no allo scaricabarile e chiede una conferenza di servizi fra Stato e Regione
Palermo 13 aprile 2015 – “Il cedimento del pilone dell'autostrada siciliana A19 è lo specchio di una viabilità, quella siciliana, ridotta ormai a colabrodo, una viabilità che dopo ogni stagione invernale continua a ridursi inesorabilmente sempre di più nella totale indifferenza della politica e delle istituzioni”. Così il segretario generale Cgil Sicilia Michele Pagliaro interviene sul crollo in autostrada,  destinato a fare tornare la  Sicilia “ultima”, “indietro di oltre settant' anni” e a peggiorare le condizioni di vita di tutti i cittadini siciliani. “Lo stato di degrado della nostra viabilità è tale al punto di dividere la Sicilia in due. Da oggi in Sicilia ci sono due isole nell'Isola,  anche perché nel frattempo la viabilità interna non esiste più. Quello che è accaduto è comunissimo  a tantissime altre strade siciliane che dopo i crolli, le frane, gli smottamenti, restano chiuse a volte  per anni, altre volte definitivamente”.

SiciliAntica regala 100 libri per la costituenda biblioteca di Sferro, borgata di Paternò

(Da sinistra) Pippo Virgillito,  Mimmo Chisari,
Agostino Borzì, Alfonso Lo Cascio, Enzo Mondello
e Giuseppe Turrisi
Incontro a Sferro, borgata del comune di Paternò, in provincia di Catania, per l’istituzione della Biblioteca “Salvatore Quasimodo”, tra l’Assessore Agostino Borzì, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Paternò, Pippo Virgillito e Giuseppe Barbagiovanni, componenti il Consiglio Regionale di SiciliAntica, nonchè Mimmo Chisari, Presidente di SiciliAntica sede di Paternò,  ed Enzo Mondello e Giuseppe Turrisi per la comunità locale del borgo di Sferro. L’Assessore Borzì ha accolto i convenuti all’interno dei locali, restaurati, destinati alla Biblioteca. Ospite dell’incontro Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale di SiciliAntica, che per conto della sede di Termini Imerese,  ha portato in dono 100 volumi che vanno ad aggiungersi a quellì già donati da altri enti pubblici e privati. Tutto ciò scaturisce in seguito all’appello fatto, la scorsa estate, da Pippo Virgillito a tutte le sedi di SiciliAntica, a cui già parecchie hanno aderito. Alla fine dell’incontro significative le parole espresse da Alfonso Lo Cascio, per la lodevole iniziativa di dar vita ad una biblioteca a servizio della piccola borgata: “Siamo convinti che il libro scandisca ancora oggi il tempo della cultura, capace di sviluppare una coscienza collettiva più sensibile alle tante problematiche del nostro presente ma soprattutto del nostro futuro. E la biblioteca resta uno dei luoghi più significa­tivi della memoria storica e, nonostante l’avvento di internet e del suo mondo virtuale, continua a rappresentare il centro del sapere, della formazione, della conoscenza e in qual­che modo dell’identità stessa di una comunità”.

4/12/2015

Tempo di lupi e di comunisti: le presentazioni al Gramsci di Palermo e a Caccamo





























È il 1962. A Caccamo, poche anime nell'entroterra palermitano, il boss don Peppino Panzeca siede comodo davanti alla sezione del Pci, pronto a intimidire chiunque voglia entrarvi. Qualcuno sta montando un altoparlante sul balcone. D'un tratto spunta una ragazza, che agguanta il microfono: "Prova, prova, per don Peppino. Se rimane seduto davanti a noi, allora è vero che è un mafioso; e se è così, allora gli chiedo di alzare gli occhi e sorridere che gli voglio fare la fotografia". Paura e sgomento attraversano la piazza, insieme a una domanda: chi è quella "fimmina tinta" che osa sfidare con tale baldanza il potere mafioso? Quella ragazza ventottenne, arrivata al volante di una Topolino targata Ginevra, si chiama Vera Pegna. La sua è una storia straordinaria, una storia da film.