sabato, maggio 11, 2019

“Quella volta che in Sicilia mi dissero: ah sì, Guccini, i Guccini di campagna”

Francesco Guccini con una giovane fan al Conservatorio di Palermo

Ospite del Conservatorio di Palermo, il cantautore ricorda: "La prima volta fu nel 1978, a Bagheria. Poi andammo a Siracusa e a Taormina. Bellissima, con quel teatro"
Non vuole che ci si rivolga a lui con il termine “maestro”, "perché — dice, quasi imbarazzato — preferisco essere chiamato Francesco". Parlando di Palermo lamenta la "mancanza di grandi negozi di dischi, ma è così ormai in tutte le città, dove scarseggiano persino le librerie". Della Sicilia ricorda i suoi tour "da artista e da turista". Parlando di politica, tiene ad avvertire che "in Italia si sente aria di fascismo". Parole, storie, giudizi, sentenze e aneddoti di Francesco Guccini, a Palermo ieri e oggi, ospite del Conservatorio Alessandro Scarlatti.

Palermo, la notizia che il Governo abbia finanziato il rilancio del Cantiere navale è un fatto molto positivo


Rilancio del Cantiere navale di Palermo e finanziamento del bacino da 150 mila tonnellate. La Fiom sull'annuncio di Di Maio: “L'impegno del governo è una notizia positiva, siamo soddisfatti. Pesa invece l'assenza della Regione”.
Palermo 10 maggio 2019 - “Apprendiamo positivamente le dichiarazioni del ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio sul finanziamento da 75,5 milioni di euro per il bacino in muratura da 150 mila tonnellate del Cantiere Navale di Palermo, opera ferma dal 1982, e sulla volontà di rilanciare il Cantiere dal punto di vista produttivo e occupazionale – dichiara il segretario Fiom Cgil Francesco Foti – C'è la volontà politica, il progetto si può finalmente concretizzare. Rimaniamo adesso in attesa di una convocazione da parte del ministro per sottoscrivere l'accordo di programma tra Fincantieri, Autorità Portuale, Regione, Comune, ministero e sindacato, di cui siamo da tempo in attesa”.

Le storie di riscatto dei figli di boss. Presentato il libro di Dario Cirrincione

Un momento della presentazione del libro di Cirrincione

Vincenzo Pirozzi è un attore, uno sceneggiatore e uno dei registi di "Un posto al sole". Ma è anche il figlio di Giulio Pirozzi, boss della Camorra. "Fino a qualche anno fa - racconta - io non interessavo come Vincenzo Pirozzi giovane attore e giovane regista. Interessavo più come Vincenzo Pirozzi che ha scelto di fare il regista e l’attore, però è figlio di una persona che è in carcere con un ergastolo sulle spalle e che da venti anni vive al 41 bis. Per tanto tempo si è parlato di me solo come del “figlio di Giulio” e i giornalisti mi chiamavano solo per parlare di questo anziché di me e del mio percorso professionale". Questa una delle testimonianze di "Figli dei boss", libro del giornalista Dario Cirrincione che racconta uno spaccato dell’Italia poco conosciuto: i figli dei capiclan, di tutti i clan. Il volume, con la prefazione di Calogero Gaetano Paci (procuratore aggiunto di Reggio Calabria) e la postfazione di Alessandra Dino (sociologa all’Università di Palermo) è stato presentato stamani presso il Liceo Classico “Vittorio Emanuele II” di Palermo per iniziativa del Centro studi Pio La Torre (cui saranno devoluti in beneficienza i diritti d’autore del libro), delle Librerie Paoline e dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia.

venerdì, maggio 10, 2019

I Carabinieri hanno denunciato due coniugi per l'indebita percezione del reddito di cittadinanza


I Carabinieri del Nucleo Operativo del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Palermo, hanno deferito in stato di libertà alla Procura di Termini Imerese, due coniugi di un comune delle Madonie, per il reato di indebita percezione del reddito di cittadinanza. I militari, durante un accesso ispettivo presso un cantiere edile privato, hanno riscontrato la presenza – tra gli altri – di un lavoratore in nero, la cui consorte, nello scorso mese di marzo, aveva presentato domanda (accolta ma con pagamento non ancora eseguito) per  il conseguimento del reddito di cittadinanza per il nucleo familiare, omettendo di comunicare le previste variazioni al patrimonio, peraltro provento di attività irregolare.

Delitto e misteri. Belmonte sussurra: "Era uno perbene"


Romina Marceca
Le parentele scomode di Di Liberto, il commercialista ucciso. Il fratello: "Bisconti non lo vediamo da anni, non c’entriamo nulla"
«L’omicidio di un uomo perbene» , dicono in paese, a Belmonte Mezzagno, in una mattina di scirocco in cui le strade sono desolate. Nella terra del commercialista Antonio Di Liberto, ucciso con quattro colpi di calibro 7,65, chi ha deciso di parlare non avanza ombre sul professionista o racconta di legami sospetti. Eppure l’esecuzione nella strada sterrata di contrada Piraineto, a poco più di 100 metri dalla sua villa bianca e ultramoderna, ricalca un cliché mafioso. Quali erano i segreti del commercialista che era titolare di due studi tra Misilmeri e Belmonte Mezzagno con oltre 20 dipendenti? Cosa ha fatto o cosa non ha fatto per meritarsi questa fine?

Il personaggio. La deputata con l’alias che ora rischia il seggio


EMANUELE LAURIA
A dire l’ultima parola sarà la giunta per le elezioni della Camera. Ma Piera Aiello, la supertestimone di giustizia lanciata un anno fa come simbolo di 5 Stelle per le Politiche in Sicilia, rischia di perdere il posto di deputata. Sul suo capo, oltre che un’inchiesta della procura di Sciacca, pende anche un esposto che mira a dichiararne la incandidabilità. L’ha presentato Tiziana Pugliesi, che fu sua avversaria nel collegio trapanese, e che è corredato da documenti che, al di là dell’interesse della ricorrente, provano un fatto inoppugnabile: al momento del voto, il 4 marzo 2018, Piera Aiello non era iscritta nelle liste elettorali. Un pasticcio, nella migliore delle ipotesi. Che getta un’ombra sul percorso di una donna conosciuta per la sua storia di coraggio che ha deciso di continuare in parlamento, e a volto scoperto, il suo impegno contro la mafia.

Aeroporto di Palermo, affidata la direzione lavori per l'ampliamento terminal. A luglio aprirà il primo cantiere, due anni di interventi


Da sinistra: Alessandro Sanfilippo, Rup per l’esecuzione dell’intervento; Natale Chieppa,
direttore generale di Gesap; Giulio De Carlo, ad One Works; Giovanni Scalia, ad Gesap;
Tullio Giuffré, presidente di Gesap; Donatella Orlando, responsabile funzione
gare e contratti di Gesap
Palermo, 10 maggio 2019 - Il consiglio di amministrazione di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo, ha affidato per 1.300.000 euro la direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza - in fase di esecuzione del primo lotto funzionale dei lavori di ampliamento e adeguamento sismico del terminale passeggeri - al raggruppamento temporaneo di imprese costituito da One Work di Milano (capogruppo mandataria), Valentini G. e Bissoli B. Arch. Associati di Villafranca Verona (impresa mandante,) e Antomar Engineering srl di Pollina (impresa mandante). La cerimonia di apertura del primo cantiere è prevista a metà luglio. Subito dopo cominceranno i lavori per circa due anni.  

giovedì, maggio 09, 2019

Con le idee e il coraggio di Peppino, noi continuiamo!

Peppino Impastato

FORTEBRACCIO. "Oggi pomeriggio marceremo ancora da Terrasini a Cinisi, insieme a Maurizio Landini e a migliaia di giovani e lavoratori, per dire che 'con le idee e il coraggio di Peppino, noi continuiamo!'” Peppino Impastato raccontato da Dino Paternostro. Che ringraziamo.
di DINO PATERNOSTRO
Quella che raccontiamo oggi è una “piccola” storia, accaduta a Cinisi, in provincia di Palermo. La “grande” storia, nella stessa giornata di lunedì 8 maggio 1978, si svolgeva a Roma, la capitale d’Italia, dove 54 giorni prima le Brigate Rosse avevano sequestrato Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana. A Cinisi, invece, era in corso l’ultima settimana di campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale. Una competizione “minore”, a cui partecipava pure una lista di Democrazia proletaria, piccola formazione dell’estrema sinistra, capeggiata dal trentenne Peppino Impastato. Ordinaria amministrazione. Routine democratica, insomma. Intorno alle 20.15, Peppino lasciò la redazione di “Radio-Aut”, piccola emittente alternativa di Terrasini. “Ciao a tutti, vado a casa a cenare. Sarò di ritorno alle 21.00”, disse. Salì in macchina, s’avviò a Cinisi, percorrendo la litoranea, ma non tornò più.

Maurizio Landini, ricordando Peppino Impastato: "La lotta alla mafia e all'illegalità è la nostra resistenza"

Maurizio Landini parla da "Casa Memoria" Felicia e Peppino Impastato

CGIL, IL SEGRETARIO LANDINI A PALERMO: "SERVE UN PIANO SERIO DI LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE"

Landini conclude l'attivo dei quadri e dei delegati al teatro
Santa Cecilia di Palermo
L'INTERVISTA

La lunga marcia nel nome di Impastato


UMBERTO SANTINO
Domani ricorre il quarantesimo anniversario della manifestazione nazionale contro la mafia, svoltasi a Cinisi un anno dopo l’assassinio di Peppino Impastato. A spingerci a promuoverla era il risalto dovuto alla sua memoria, infangata da chi lo voleva attentatore inesperto o suicida, ma anche un’analisi che contestava l’idea dominante che la mafia fosse soltanto un fenomeno siciliano, per di più in via di sparizione. Invece parlavamo di una mafia imprenditoriale, con un sistema relazionale transclassista. Ma con la prevalenza di strati alti e intermedi classificabili come borghesia mafiosa, radicata nel contesto politico e istituzionale, che si sviluppava intrecciando continuità e innovazione. Coniugava signoria territoriale e accumulazione illegale, alimentata dai traffici internazionali, soprattutto quello di droga, già allora in forte espansione.

martedì, maggio 07, 2019

Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, giovedì sarà al corteo Terrasini-Cinisi per ricordare Peppino Impastato

Maurizio Landini
Maurizio Landini giovedì alle ore 9,30 al Teatro Santa Cecilia per l'Attivo dei quadri e dei delegati della Cgil Palermo. Nel pomeriggio il segretario generale Cgil a Terrasini per il corteo in memoria di Peppino Impastato. Landini interverrà a Cinisi, da Casa Memoria
Palermo 7 maggio 2019 - “Lavoro, diritti, Europa” è il titolo dell'attivo dei quadri e dei delegati che si terrà giovedì 9 maggio alle ore 9,30 al Teatro Santa Cecilia. All'incontro interverranno il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo, il segretario generale Cgil Sicilia Michele Pagliaro e il segretario generale Cgil Maurizio Landini. Nel corso della mattinata sul palco prenderanno la parola alcuni lavoratori di diversi settori, per dare la loro testimonianza. A moderare il dibattito sarà il giornalista Antonio Giordano.
Nel pomeriggio Maurizio Landini, il segretario confederale Giuseppe Massafra e il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo prenderanno parte al corteo per il quarantunesimo anniversario dell'assassinio di Peppino Impastato che alle 16,30 partirà dalla sede di Radio Aut a Terrasini diretto a Cinisi. Maurizio Landini terrà il suo intervento a Cinisi, nella sede di Casa Memoria.

Corleone, di chi sono la Torre Saracena e la Cascata delle Due Rocche?

La Torre saracena, simbolo di Corleone

DINO PATERNOSTRO
Corleone non è Roma e la Torre Saracena e la Cascata delle Due Rocche non sono la Fontana di Trevi e il Colosseo. Fatte le debite proporzioni, però, i corleonesi in questi giorni stanno vivendo le stesse sensazioni che potrebbero vivere i cittadini romani, se all’improvviso spuntasse qualcuno sostenendo che la Fontana di Trevi e il Colosseo sono di sua proprietà. Stupore, certo. Ma anche sconcerto ed irritazione. Hanno appreso, infatti, che un cittadino corleonese rivendica (a quanto pare, esibendo anche i relativi atti) di essere proprietario della Torre Saracena e di parti della Cascata delle Due Rocche. E, tanto per far capire che non scherzava, ha chiuso con un cancello l’accesso alla Torre. Dopo qualche giorno il cancello (pare dopo un intervento ufficioso del comune) è stato rimosso.

Corleone, una motricità e un'alimentazione sostenibile per un ben...essere duraturo


L'unione Nazionale Chinesiologi, che rappresenta i laureati in Scienze Motorie,  promuove la salute attraverso una iniziativa che ha avuto luogo il 4 e 5 maggio 2019, nella cornice naturalistica di Ficuzza (Pa). Varie le attività motorie Outdoor presentate tra cui il crawling-up  tra i sentieri piu belli del parco proposte dai chinesiologi  proff. Carla Castronovo, Lina Pocorobba, e Donatella Bonafede. Un convegno ”Attività fisica e alimentazione sostenibile: binomio vincente per un BeN…Essere duraturo”, presso il castello Aragonese di Marineo. Movimento e alimentazione trattate da un punto di vista di interesse socio-sanitario che coinvolge la persona nella sfera psico motoria, emotiva e affettiva. Sono intervenuti il Sindaco di Marineo Francesco Ribaudo, il Presidente nazionale dell’UNC e presidente CNA Professioni Prof. Giorgio Berloffa; il Vice Presidente Nazionale UNC Prof. Nino Cosentino;  il Presidente Provinciale, delegato regionale UNC Prof.ssa Lidia Mazzola; il Vice presidente provinciale Unc Dott. Carla Castronovo ; il Responsabile U.O.S ASP Palermo, Dott. Maurizio Gallo; lo specialista in Scienze dell’alimentazione Dott. Lucio Catalano;  il Docente della facoltà di Scienze Agrarie prof. Giovanni Giardina. Sono stati coinvolti nel progetto produttori eno.gastronomici che operano in loco e zone limitrofe, come Cammarata e Santo Stefano di Quisquina.

lunedì, maggio 06, 2019

Palermo, attivo dei quadri e dei delegati Cgil con Maurizio Landini


Francesca, prima donna patentata, globetrotter con il cuore spezzato

Francesca Marcusio, prima donna con la patente

PAOLA POTTINO
Nel 1913 ottenne dal prefetto di Palermo l’abilitazione alla guida da allora viaggiò in lungo e in largo per dimenticare un flirt giovanile
Non era soltanto bella, ma anche colta e intelligente. E moderna, almeno per quei tempi. Francesca Mancusio, nata nel 1893 a Caronia, in provincia di Messina, è stata la prima donna in Italia ad aver conseguito la patente di guida. «Erano anni in cui — racconta Andrea Alessi, presidente dell’Aicas, l’Associazione Cultori Auto di interesse storico di Messina che ha ricostruito la storia dell’intraprendente pilota — le macchine erano viste dalla gente comune come oggetti strani, indemoniati, carrozze che si muovevano in virtù di qualche astuto maleficio. Pensate allora che effetto fece vedere la bella Francesca scorrazzare con la sua fiammante Isotta per le strade dei paesini siciliani».

Vertenza Co.Ge.Si, dieci operatori ecologici sospesi. Domani a Piana degli Albanesi sit-in dei lavoratori. Fp e Cgil invitano la cittadinanza a solidarizzare


“L'amministrazione accerti se ci sono gli estremi per la rescissione del contratto con l'azienda”
Palermo 6 maggio 2019 – Domani alle 17,30 si terrà a Piana degli Albanesi, in piazza Vittorio Emanuele, un sit-in di sostegno alla vertenza dei lavoratori della Co.ge.si. La Cgil Palermo e la Funzione Pubblica Palermo la scorsa settimana hanno denunciato che gli operatori ecologici dell'azienda di san Giuseppe Jato, che ha in gestione la raccolta dei rifiuti a Piana e in diversi comuni della provincia di Palermo, non percepiscono da tre mesi gli stipendi e gli assegni familiari.

L’arcivescovo di Palermo ha visitato il Giardino della Memoria di Ciaculli


Un momento della visita dell'arcivescovo di Palermo
Lorefice: “ho visitato un luogo straordinario dove le vittime della mafia sono degnamente celebrate”. Accolto l’invito del vice-presidente nazionale dell’Unione cronisti, Leone Zingales
L’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, ha visitato sabato scorso il Giardino della Memoria di Ciaculli e ha reso omaggio a tutte le vittime della mafia. Lorefice è stato accolto dal vice-presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales, che lo ha invitato lo scorso marzo nel corso di un incontro in Curia, e dal giudice Giovanna Nozzetti, presidente dell’Anm del distretto di Palermo. “Ho accolto volentieri l’invito dei cronisti. Qui a Ciaculli – ha sottolineato l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice – magistrati e giornalisti stanno svolgendo un’attività straordinaria dove le vittime sono degnamente celebrate. Come ho detto in più di una occasione, la mafia è un male che si sconfigge operando nel bene, proprio come faceva il Beato Pino Puglisi. Non bisogna avere paura di combattere le forze del male”.

Belmonte mezzagno: sopresi a rubare nell’area confiscata alla famiglia Cavallotti: i carabinieri arrestano due uomini


BELMONTE MEZZAGNO: I Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto due persone, con l’accusa di furto aggravato in concorso. C.g. 32enne e M.m. 22enne sono stati sorpresi, da un militare libero dal servizio, mentre stavano asportando del materiale edile - del valore di diverse migliaia di euro- dall’interno dell’area confiscata alla famiglia “Cavallotti”. I due uomini sono stati bloccati e arrestati. Successivamente venivano tradotti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni in attesa del rito direttissimo.
A seguito di convalida dell’arresto per i due è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione giornaliera alla Polizia Giudiziaria.


Palermo: Pensionato, per futili motivi, esplode colpi di arma da fuoco contro mamma e figlio.


I Carabinieri l'arrestano per tentato omicidio aggravato.
PALERMO: quest’oggi, verso le ore 13:00, i Militari del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo traevano in arresto in flagranza di reato Domenico SALETTA, pensionato originario di Belmonte Mezzagno, 77 anni, ritenuto responsabile di tentato omicidio aggravato e porto abusivo di arma da fuoco. I militari dell’Arma, verso le ore 11:00, intervenivano presso un condominio di via Re Federico n. 99 – quartiere Olivuzza  –, in quanto dei cittadini avevano udito dei colpi di arma da fuoco provenire dalla pertinenza comune dello stabile.

Rifiuti, l’assessore Pierobon: la differenziata cresce e gli impianti sono sufficienti e in aumento, guasti già risolti e problemi in via di risoluzione


Bisogna sostenere il senso civico dei cittadini: la raccolta differenziata funziona e conviene a tutti
“La differenziata è salita in un anno di dieci punti percentuali. Ci sono stati dei problemi ad alcuni grossi impianti che trattano l’organico in Sicilia e alcuni guasti stati aggiustati. Bisogna però ribadire che differenziare conviene a tutti, rispetta l’ambiente e nel tempo riduce i costi”. Lo afferma l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon commentando gli ultimi risultati pubblicati sul sito del dipartimento regionale Acque e rifiuti che vedono la raccolta differenziata giunta al  31,3 per cento al 31 dicembre 2018 .
“Con un grande sforzo – prosegue – governo regionale e Comuni stanno riuscendo a sensibilizzare la popolazione per effettuare una buona raccolta differenziata.

Corleone, conclusa la tre-giorni dedicata a sicurezza, prevenzione e volontariato: "la salute è un bene prezioso"

Un momento finale della manifestazione

Si è chiuso ieri nel segno del successo  l’evento intitolato “La salute è un bene prezioso” promosso a Corleone dall’istituto comprensivo “Giuseppe Vasi”.
Tre giornate di iniziative dedicate alla sicurezza, alla prevenzione e al volontariato durante le quali è stata organizzata una raccolta fondi per l’acquisto di un defibrillatore semiautomatico per la scuola. Oltre agli studenti e ai docenti, anche l’associazione onlus A Cuore Aperto ha contribuito con una donazione di cinquecento euro, è stata così raggiunta la somma utile per l’acquisto dell’apparecchio salvavita. 

domenica, maggio 05, 2019

L’Anniversario dell’omicidio del Procuratore di Palermo Scaglione sarà ricordato con un convegno su Mafia e Antimafia durante il fascismo

L'omicidio Scaglione in via dei cipressi a Palermo
Il quarantottesimo anniversario dell’omicidio del procuratore della Repubblica di Palermo Pietro Scaglione e del fedele agente Antonio Lorusso sarà ricordato lunedì 6 maggio, alle ore 16, nell’Aula Magna della Società Siciliana per la Storia Patria, in Piazza San Domenico 1, a Palermo, nell’ambito del convegno “Mafia e Antimafia durante il fascismo”, evento formativo dell’Ordine dei Giornalisti, organizzato da Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e Storia Patria. Alla conferenza – introdotta dai professori Salvatore Savoia (Segretario generale della Società Siciliana per la Storia Patria) e Antonio Scaglione (figlio del procuratore assassinato) - interverranno lo storico Giuseppe Carlo Marino, il giornalista Franco Nicastro (consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti) e il regista Ottavio Terranova (Vicepresidente nazionale dell’Anpi).

Convegno su "Mafia, antimafia e informazione durante il fascismo": convegno in memoria del procuratore della Repubblica Pietro Scaglione e dell'agente Antonio Lorusso, uccisi il 5 maggio del 1971

Il procuratore Pietro Scaglione
Lunedì 6 maggio, alle ore 16, a Palermo, nell'Aula Magna della Storia Patria (Piazza San Domenico 1) si svolgerà un convegno in memoria del procuratore della Repubblica Pietro Scaglione e dell'agente Antonio Lorusso, uccisi il 5 maggio del 1971. 
Il convegno - dal titolo "Mafia, antimafia e informazione durante il fascismo" - sarà anche un evento formativo dell'Ordine dei Giornalisti (4 crediti formativi saranno concessi ai giornalisti professionisti e pubblicisti che si iscriveranno all'evento nella piattaforma Sigef).  Il convegno sarà introdotto dagli interventi di 
Salvatore Savoia  (Segretario Generale della Società Siciliana per la Storia Patria) e di Antonio Scaglione (figlio del procuratore assassinato). Le conclusioni del convegno saranno affidate a Ottavio Terranova (vicepresidente nazionale dell' Associazione Nazionale Partigiani d'Italia e coordinatore dell' ANPI Sicilia). 

“Bar Sicilia” alla Cgil con Emanuele Macaluso: “Il Pd non è un partito, serve più sinistra”

Emanuele Macaluso

OSPITE ANCHE MICHELE PAGLIARO, SEGRETARIO GENERALE CGIL SICILIA
Bar Sicilia“, la rubrica de ilSicilia.it con Alberto Samonà e Maurizo Scaglione, giunge alla sua 61ª puntata e oggi, domenica 5 maggio, è ospite della Cgil Sicilia, con il senatore Emanuele Macaluso, parlamentare nazionale per sette legislature prima del Pci e poi del Pds, e con il segretario generale della Cgil Sicilia Michele Pagliaro
“La questione – spiega Macaluso – è che bisogna avere in Italia una sinistra che sia in grado di interpretare le esigenze del mondo del lavoro dei prossimi anni, di proiettare un avvenire, avere un orizzonte politico e capire quali processi sociali, culturali e civili occorra promuovere. Una sinistra che abbia memoria, ma non sia il passato, ma il presente e il futuro. In Italia c’è bisogno di questa sinistra che oggi manca”.

venerdì, maggio 03, 2019

Landini a Palermo: "Senza il Sud il Paese non riparte, il governo faccia vera lotta alla mafia"

Landini a Palermo per la tre giorni dello Spi-Cgil

Il leader della Cgil a Brancaccio per la tre giorni organizzata a Palermo dal sindacato pensionati critico con l'esecutivo guidato da Conte. "Salvini deve sapere che le leggi devono rispettare la Costituzione e i giudici fanno rispettare la Costituzione". La Cgil riparte dalle periferie e simbolicamente dal quartiere Brancaccio di Palermo. Nell’auditorium intitolato al piccolo Giuseppe Di Matteo sciolto nell’acido perché figlio di un pentito di mafia per ordine dei fratelli Graviano, a due passi dalla chiesa di San Gaetano, quella di Padre Pino Puglisi il sindacato dei pensionati Cgil, lo Spi, ha riunito i suoi delegati provenienti da tutta Italia. È la seconda giornata dell’iniziativa “Dalla parte giusta, memorie, parole e azioni per la legalità” che terminerà domani a Portella della Ginestra. A Brancaccio con il segretario regionale Spi Cgil Maurizio Calà il segretario nazionale Ivan Pedretti e il leader della Cgil Maurizio Landini. Insieme a loro il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, Maurizio Artale del Centro Padre Nostro e due sindacaliste “di frontiera” che operano a Brancaccio e Borgo Nuovo, Emanuela Bortone e Rachela Bondici.

MACALUSO DI RITORNO DA PORTELLA DELLA GINESTRA

Emanuele Macaluso
di EMANUELE MACALUSO
Come vi avevo annunciato, nei giorni scorsi sono stato a Palermo per partecipare ad alcune iniziative della Cgil. Il 29 aprile la Camera del Lavoro ha organizzato la presentazione del mio libro dedicato alla strage di Portella della Ginestra ed è stato un primo momento di discussione sugli anni in cui il sindacato in Sicilia svolse un ruolo straordinario. Il 30 aprile è stato l’anniversario dell’uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo (1982). Si sono svolte due manifestazioni. Di mattina, nel grande atrio del palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana, promossa dalla Fonda zione Pio La Torre, si è svolto un raduno, con la partecipazione di istituzioni statali e regionali, del sindaco di Palermo e di alcune scolaresche d’Italia, per ricordare l’opera di Pio e di Rosario e per fare anche un punto si cosa è oggi la mafia e cosa è questa lotta non solo in Sicilia. Sono intervenuti anche i figli di La Torre e Di Salvo In questa occasione ho ricordato il ruolo di La Torre nella vicenda politica e sociale siciliana e la lotta alla mafia nel quadro della dura battaglia politica anche dentro la Regione e l’Assemblea siciliana. È stata, questa, una manifestazione significativa grazie alla partecipazione di tanti giovani. Nel pomeriggio si è svolta un’altra iniziativa: un convegno della Camera del Lavoro e della Cgil regionale con una larga partecipazione di dirigenti sindacali dell’isola; non solo per ricordare La Torre quale segretario regionale Cgil ma anche al fine di dedicare la giornata del 30 aprile, nell’avvenire, a tutti i caduti per mano della mafia nel 1900. Infatti sono stati letti i nomi di tutti i caduti nella attenta e preziosa relazione del compagno Dino Paternostro.

Raccolta rifiuti. Fp e Cgil denunciano “anomalie” nella gestione del servizio da parte della Cogesi


“Infortuni sul lavoro non denunciati, mezzi senza documenti, stipendi non pagati da tre mesi”. Oggi a Piana i lavoratori hanno impedito l'uscita dei camion
Palermo 3 maggio 2019 – La Fp Cgil Palermo e la Cgil Palermo denunciano anomalie nella gestione del servizio di raccolta dei rifiuti da parte della Co.Ge.Si (di San Giuseppe Jato) in un gruppo di comuni della provincia di Palermo. In particolare, Cgil e Fp, in una lettera inviata oggi alle autorità, segnalano alcune irregolarità riscontrate nella gestione del servizio di igiene ambientale nel comune di Piana degli Albanesi. Infortuni sul lavoro non denunciati, mancanza di documenti nei mezzi utilizzati, mancata pulizia dell'isola ecologica, mancato pagamento degli assegni familiari: queste alcune delle inadempienze che il sindacato ha potuto documentare. Inoltre, tutti i lavoratori – sono più di una cinquantina gli operatori ecologici assunti nelle gare vinte dalla Cogesi - non percepiscono gli stipendi di febbraio, marzo e aprile.

Macaluso a Portella: "Compagni, che siete morti qui, noi non vi abbiamo dimenticato!"



Emanuele Macaluso parla a Portella della Ginestra dopo 71 anni. Nel 1948, da giovanissimo segretario della Cgil,  aveva tenuto il suo primo comizio dal sasso di Barbato, a un anno dalla strage. Oggi ha concluso il suo intervento piangendo, per l’emozione di essere tornato forse per l’ultima volta in quel posto e per il saluto  e la promessa fatta  ai caduti. Questa la trascrizione del suo intervento:
“Compagni, non vi dimenticheremo mai”, ha detto Macaluso con gli occhi che si riempivano di lacrime. “Non potevo mancare a questo appuntamento, volevo tornare qui, questi sono stati i momenti della mia formazione. Per me, che poi ho avuto tanti incarichi, la mia formazione politica, sociale e umana è legata  agli anni in cui sono stato nel sindacato e in cui ho potuto coltivare un rapporto umano con migliaia di lavoratori, contadini, metallurgici, operai,  braccianti e zolfatari.  

Il personaggio: Macaluso, ritorno a Portella per l’” ultimo” comizio

Emanuele Macaluso parla a Portella della Ginestra

EMANUELE LAURIA
Venti minuti di discorso appassionato, davanti a duemila persone assiepate a Portella della Ginestra: un richiamo ai valori della lotta sociale, dell’unità dei lavoratori, dell’antimafia. Quell’uomo che ha animato il Primo maggio siciliano, in uno dei più suggestivi luoghi della memoria dell’isola, entra nel guinnes dei primati. Perché quell’uomo, Emanuele Macaluso, 95 anni, è probabilmente il politico più anziano ad avere mai tenuto un comizio pubblico. Coppola in testa, stretto in un impermeabile beige, bastone in mano, Macaluso ha arringato la folla sottolinendo un momento «politico grave, gravissimo», con il ritorno al potere «di una destra molto pericolosa». Ha sferzato la sinistra, esercizio al quale non ha mai abdicato, ribadendo come in questo campo «si sia scordata la questione sociale».

Lavoratori invisibili, quali diritti, quali tutele, quali doveri?


Il lavoro nero e i tanti diritti negati dei cittadini italiani e stranieri residenti a Palermo. Se ne parla a Palazzo delle Aquile in un convegno promosso dalla Consulta delle Culture
Lavoratori invisibili, quali diritti, quali tutele, quali doveri?” è il titolo del convegno che si terrà alle 15.30 di domenica 5 maggio nella Sala delle Lapidi di Palazzo delle Aquile. A promuoverlo è la Consulta delle Culture - organo rappresentativo di tutti i cittadini stranieri, comunitari, extracomunitari, apolidi e coloro i quali hanno acquisito la cittadinanza italiana che risiedono a Palermo - per riflettere e sensibilizzare a pochi giorni dalla celebrazione dell’1 Maggio su un tema quanto mai di attualità come il lavoro in nero,piaga che colpisce duramente il nostro paese, l’economia e la società tutta, calpestando i principi costituzionalmente sanciti e i diritti dei lavoratori, definiti appunto “invisibili” poiché vittime di questo fenomeno.

Torna l’educazione civica in ogni ordine di scuola


La legge per 33 ore della materia passa alla Camera con soli tre astenuti e nessun contrario. Ora andrà al Senato, insegnamento già dal prossimo anno. Ci saranno voti in pagella e valutazione finale  Ritorna l'educazione civica come materia obbligatoria, con tanto di voto in pagella e valutazione finale, nella scuola primaria e secondaria. Con 451 voti favorevoli e tre astenuti la Camera ha infatti approvato la legge che istituisce l'insegnamento dell'educazione civica nelle scuole. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.

giovedì, maggio 02, 2019

Landini e il 1 maggio: "Un sindacato unitario per tutti i lavoratori"


Intervista di ROBERTO MANIA
ROMA - «Le ragioni storiche, politiche e partitiche che portarono alla divisione tra i sindacati italiani non esistono più. Oggi possiamo avviare un nuovo processo di unità tra Cgil, Cisl e Uil». Questa è la prima Festa del lavoro di Maurizio Landini da segretario generale della Cgil. Seduto, in una delle stanze dell’ultimo piano della sede nazionale della confederazione, con alle spalle una tela di tre metri con il faccione di Carlo Marx dipinta da Valeria Cademartori, annuncia un nuovo sindacato unitario che nasca «dal basso, dalla partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori iscritti e non, assecondato dalle scelte dei gruppi dirigenti». «Perché — aggiunge — non deve essere un’operazione degli apparati burocratici». Così il sindacalista che ruppe l’unità tra i metalmeccanici sul contratto di lavoro, per recuperarla solo diversi anni dopo, e soprattutto che non ha mai firmato il piano di riorganizzazione della Fiat di Sergio Marchionne, oggi indica, con pragmatismo, la nuova frontiera sindacale, senza più i veli delle ideologie del Novecento.
Quali tempi immagina perché si arrivi all’unità tra Cgil, Cisl e Uil?

Cgil Sicilia: celebrata la prima Giornata della memoria dei sindacalisti vittime della mafia

La presidenza della Giornata della Memoria dei sindacalisti
assassinati dalla mafia in Sicilia 
Palermo, 30 aprile- Celebrata oggi presso la Cgil regionale la prima giornata della memoria dei sindacalisti uccisi dalla mafia. Sono settanta i dirigenti sindacali, capilega, lavoratori e lavoratrici che tra il 1905 e il 1966 sono caduti sotto i colpi di Cosa Nostra per le loro battaglie per i diritti, per il lavoro e per la legalità. A loro si aggiunge Pio La Torre, assassinato il 30 aprile del 1982, che è stato anche sindacalista della Cgil. Il percorso di ricostruzione storica da parte della Cgil è iniziato da qualche anno con l’obiettivo di “fare diventare la memoria di parte- ha detto Dino Paternostro, responsabile legalità alla Cgil di Palermo- memoria di tutti per fare riconoscere il contributo del sindacato per l’affermazione dei diritti, delle libertà, della democrazia”. Presenti al dibattito di oggi, al quale ha anche partecipato il senatore Emanuele Macaluso, i familiari di alcune delle vittime: tra gli altri quelli di Epifanio Li Puma,Placido Rizzotto, Andrea Raia, Giuseppe Puntarello, Pietro Macchiarella. In apertura si sono alternati nel leggere i nomi delle vittime diversi familiari di ogni parte della Sicilia. “Uno dei primi passi del nostro percorso- ha raccontato Paternostro, - è stato una sorta di pellegrinaggio laico nelle case dei familiari delle vittime. Abbiamo sentito l’esigenza di chiedere scusa per i tanti anni di silenzio, ricevendo un’accoglienza straordinaria”.
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Primo Maggio, a Portella della Ginestra in cinquemila. Macaluso: "La sinistra rischia di non capire più il senso delle lotte"

L'intervento di Emanuele Macaluso a Portella della Ginestra

ROMINA MARCECA
Commozione nel luogo simbolo della lotta dei lavoratori. Lo storico deputato comunista ha ricordato i caduti: "Compagni non vi dimenticheremo"
Folla e commozione a Portella della Ginestra per ascoltare lo storico deputato comunista Emanuele Macaluso. Quasi cinquemila persone hanno ascoltato e applaudito l'esponente del Pci che, a 95 anni da poco compiuti, intervenuto alla manifestazione organizzata dai sindacati a Portella della Ginestra, luogo simbolo della lotta dei lavoratori dove il primo maggio del 1947 la banda di Salvatore Giuliano sparò contro la folla radunata per la festa uccidendo 11 persone. Fiori e cortei hanno accompagnato la giornata di commemorazione. Presente anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.
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mercoledì, maggio 01, 2019

PORTELLA DELLA GINESTRA ANCORA UN PRIMO MAGGIO SENZA VERITÀ E GIUSTIZIA

Portella della ginestra, 1° maggio 2019

"Portella della Ginestra", l'associazione dei familiari e dei sopravvissuti della strage del 1° Maggio 1947, in occasione del 72° anniversario della strage ha reso pubblico questo documento:
PORTELLA DELLA GINESTRA ANCORA UN PRIMO MAGGIO SENZA VERITÀ E GIUSTIZIA (Piana degli Albanesi 30 aprile 2019) Il 72° Anniversario della strage di Portella della Ginestra come le tante commemorazioni che lo hanno preceduto sarà ancora una volta caratterizzato dalla mancanza di verità e di giustizia. Le nostre richieste alle massime Autorità dello Stato di rendere pubblici tutti gli atti istruttori relativi ai procedimenti sui mandanti della strage di Portella della Ginestra e sui responsabili dell’omicidio di Gaspare Pisciotta istruiti, ed archiviati, nei primi anni ’50 dalla Procura di Palermo non sono state accolte nonostante la direttiva Prodi del 2 maggio 1998 di desecretare tutti i documenti attinenti l’eccidio di Portella.

Emanuele Macaluso: "Corleone non è la città della mafia, ma la città dell'antimafia. E' bene che Salvini lo sappia"

Alla Corleone e ai corleonesi onesti a volte accadono anche cose straordinariamente positive. Martedì 30 aprile, nel cortile di Palazzo dei Normanni, si è svolta la commemorazione di Pio La Torre, assassinato dalla mafia il 30 aprile 1982. Macaluso era molto amico di Pio La Torre. L'ha ricordato con parole commosse, rievocando anche gli anni delle lotte contadine a Corleone. Proprio a questo punto si è rivolto al ministro Salvini, ricordandogli che Corleone non è la città della mafia, come lui ha voluto far capire con la sua visita in paese del 25 aprile. Corleone è "la città dell'antimafia" e di una storia gloriosa. Grazie, caro compagno Emanuele Macaluso. Grazie a nome di tutti i corleonesi perbene, che sono la stragrande maggioranza. Ma ascoltiamo le parole del senatore registrate in questo video... (dp)

37° anniversario dell’uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, la manifestazione nel cortile di Palazzo dei Normanni

L'intervento di Vito Lo Monaco nel cortile di Palazzo dei Normanni

Vito Lo Monaco: “tocca alle nuove generazioni farsi carico della sconfitta delle mafie”"Tocca alle nuove generazioni farsi carico della sconfitta delle nuove mafie presenti in tutto il territorio nazionale ed internazionale che sono più opache, sommerse, e delle loro reti di relazioni con le aree grigie minoritarie del mondo delle professioni, degli operatori economici, dei politici e burocrati corrotti e collusi che mortificano la stragrande maggioranza degli onesti". Questo l'invito ai giovani di Vito Lo Monaco, presidente del Centro Pio La Torre, nel corso della manifestazione in ricordo del 37° anniversario dell'uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, promossa dal Centro Studi ed in corso di svolgimento presso il Cortile Maqueda di Palazzo dei Normanni a Palermo.
GLI INTERVENTI DEGLI STUDENTI, DEL SINDACO ORLANDO, DI GIANNA FRACASSI

Ecco l’Italia che non vuole perdere la memoria

Edvard Munch, Historien

DARIO OLIVERO
Comincia così il manifesto apparso su Repubblica il 26 aprile, sottoscritto da uno storico, Andrea Giardina, una senatrice a vita, Liliana Segre e uno scrittore, Andrea Camilleri. La storia è un bene comune vuol dire che è come l’aria, il lavoro, la democrazia. E questo bene, denuncia il manifesto, è in pericolo.
L’insegnamento della storia, la conoscenza che un paese deve avere del proprio passato, è sminuito, umiliato, rimosso. Alle prime tre firme se ne sono aggiunte oltre 500. E altre si aggiungono in queste ore. Sono quelle di artisti, intellettuali, professori, registi, archeologi, architetti, editori, scrittori, musicisti. Sono firme che vengono dall’accademia, dalle professioni, dalla scuola, dal sindacato, da quella che qualcuno pensa ormai di poter chiamare con disprezzo società civile, non sapendo che senza civiltà nessuna società potrebbe essere. Sono firme motivate poiché non è possibile aderire all’appello direttamente dal sito di Repubblica, ma solo contattando la redazione. Sono firme lontane anni luce dai like su Facebook, dai voti online o dai sondaggi social. Che cosa ha mosso questa partecipazione? Che cosa unisce persone tanto diverse? A chi si rivolgono?

Cgil. Primo maggio a Portella della Ginestra: chiediamo ancora verità e giustizia!

Primo maggio a Portella della Ginestra. Campo: “Non solo le 11 vittime di Portella. Per noi è stata strage continua, con 70 vittime, dal '43 al '46”. Fracassi: “Ribadiamo la richiesta di verità sulle stragi di Stato”. Macaluso: “Torno a parlare a Portella con emozione dopo 71 anni”. 
Palermo 30 aprile 2019 – Domaniil Primo Maggio, festa del lavoro, a Portella avrà come tema “Lavoro, diritti, stato sociale: la nostra Europa”. Sarà questo anche a Portella della Ginestra il tema scelto per celebrare la festa dei lavoratori, in continuità con le parole d'ordine che costituiscono l'appello che Cgil, Cisl e Uil lanceranno a Bologna, città che ospiterà quest'anno la manifestazione nazionale dei sindacati.