12/10/2015

SICILIA FELICISSIMA?

Una pagina del libro di Franciscus Schottus
AGOSTINO SPATARO
In questi giorni di furente, sterile polemica sull'infelice sortita di Roberto Vecchioni, mi è capitato di scorrere su Google (vedi link) un libro del '600 "Itinerario overo nuova descrizione dei principali viaggi d'Italia", del giureconsulto belga Franciscus Schott (italianizzato Francesco Scoto), pubblicato (postumo) in Venezia nel 1665, nel quale l'Autore presenta la Sicilia come una realtà economica prospera, rilevando, altresì, il  carattere contraddittorio dei suoi abitanti definiti: ingegnosi e volitivi, ma anche sospettosi, gelosi, vendicativi e, talvolta, di mano lesta. Cose note, in verità, descritte da vari autori, fra i quali- segnalo- l'inglese Abulafia che si diffonde sulla Sicilia del 1300.

IL CORAGGIO DELLA RECIPROCITA' : L'ESEMPIO DI PECS (Ungheria)

La chiesa/moschea di Pecs in Ungheria
AGOSTINO SPATARO
Girando per i Paesi di tradizione islamica non ho mai visto un esempio non dico di tolleranza (perchè è un termine ambiguo!), ma di sincero rispetto per l'Altro, come quello che ho visto (e fotografato) a Pecs, bellissima città ungherese (l'antica Sophiane dei romani). Qui, nella piazza principale, si può vedere la moschea di Pascià Gazi Kaszim costruita dai turchi occupanti nel 1500, sopra le rovine della chiesa medievale cristiana di San Bartolomeo. Dopo la cacciata degli ottomani, che in Ungheria si macchiarono di stragi e di delitti orrendi, gli ungheresi ripristinarono la chiesa di San Bartolomeo dentro l'edificio della moschea, senza cancellare i segni del suo passato islamico. Infatti, sulla cupola svettano una mezzaluna sovrastata da una croce, mentre sulle pareti interne si possono leggere sure del Corano e ammirare addirittura un "mirab". In Europa e in varie parti del mondo le comunità islamiche possono esercitare liberamente la loro confessione, i loro riti. Purtroppo lo stesso non si può dire per le altre religioni e culture in molti paesi di tradizione islamica. Anche l'Islam dovrebbe darsi il coraggio della reciprocità verso tutte le religioni e le culture del mondo. Stiamo aspettando...

12/09/2015

STORIA&MEMORIA. Corleone 1977. Nel tunnel della mafia

 di GIUSEPPE MARRAZZO

STORIA&MEMORIA. Dino Paternostro incontra la Sicilia di Gaetano Porcasi

(Parte Prima)



(Parte Seconda)

MEMORIA. Casteldaccia ricorda Andrea Raia: prima vittima di mafia caduto in difesa dei diritti del popolo (7 agosto 2014)



"Casteldaccia ricorda Andrea Raia" - 3 giorni (5-6-7 agosto 2014) di eventi presso la Torre dei Duchi di Salaparuta per raccontare la mafia degli anni '40 e degli anni '80.

MEMORIA. Firenze. "E' la nostra storia. Conversazioni sul Novecento"

GLI INTERVENTI DI ENZO CICONTE, DINO PATERNOSTRO, ROSARIO MANGIAMELI
L'iniziativa si è svolta a Firenze il 6 novembre 2012 nell'ambito dell'iniziativa "Società italiana e criminalità organizzate", quinto ciclo di "E' la nostra storia. Conversazioni sul Novecento", promossa dall'Istituto Storico della Resistenza in Toscana in collaborazione con il Liceo classico Michelangelo e aperto ad altre scuole e alla cittadinanza. Sede: Liceo classico Michelangelo, Firenze. Programma degli incontri: 6 novembre 2012


12/06/2015

Una riflessione sull’attuale crisi internazionale. Il diluvio retorico della “guerra”

di GIOVANNI PERRINO
Dopo le gesta jahidiste di Parigi, le analisi socio-politiche si sprecano su tutti i media.
Com’era da attendersi, l’intervento russo e francese in Siria ha radicalizzato lo scontro e rafforzato il grido Nous sommes en guerre! Nous devons faire la guerre! Alla rappresentazione del complesso gioco delle parti, mi pare si preferisca la versione facilitata e storicamente consolidata di un occidente custode e garante di un modello unico di democrazia e di libertà da contrapporre alle derive sanguinarie di Paesi in parte creati a tavolino dopo il secondo conflitto e in crisi endemica per eccesso di risorse e derive autoritaristiche.

Calcio. Un Corleone in 8 uomini strappa un pareggio col Roccapalumba!


La formazione del Corleone che oggi al Santa Lucia
ha pareggiato 0-0 col Raccaplumba
ATLETICO CORLEONE - ROCCAPALUMBA 0-0                                
ATLETICO CORLEONE: Pinzolo, Campisi, Cannella, Cardella, Sparacino, Labruzzo, Sinatra (13’s.t.Paternostro), Passiglia, Ardore, Jaiteh (22’s.t.Di Palermo), Governali (31’s.t.Saporito).
A disp.: Soltani, Pennino, Chiego, Di Carlo.
Allenatore: Maurizio Passiglia. 
ROCCAPALUMBA: Barone, Montagnino (23’s.t. G. Messina), C. Messina, Lo Sciuto, Valeriano, Lucchese, Campanella, Nicosia, Ventimiglia, Sciammacca, Costa.
A disp.: Rini, Mancuso, Di Chiara, Golfo, Fanelli, A.Messina.
Allenatore: Mario Giordano.
ARBITRO: Valenti di Palermo.
NOTE: Ammoniti: Cardella, Campisi, Paternostro (A), Lo Sciuto, Campanella, Ventimiglia (R); espulsi: Cardella, Campisi, Ardore.

12/03/2015

CALCIO. LA LETTERA. Gratitudine a Streva, auguri a Passiglia

di BIAGIO BONANNO
Anche l'Atletico Corleone, sebbene militi solamente nel campionato dilettantistico di 1° categoria, non sfugge alla cattiva consuetudine che vuoe l'esonero dell'allenatore in presenza di risultati negativi.
Se l’obiettivo dato a Vito Streva all’inizio del campionato era il raggiungimento, almeno, della salvezza, come dichiaratomi dall’amico  presidente Paternostro, si può dire certamente che, a guardare la classifica, la situazione è alquanto difficile, ma nulla ancora è compromesso definitivamente.

Memoria e Impegno per ricordare Felicia



Il 7 dicembre, a undici anni dalla sua scomparsa, ricorderemo Felicia, non solo come mamma di Peppino Impastato, ma anche come donna coraggiosa e forte, capace di opporsi al potere mafioso. Ricorderemo il suo impegno, al quale continuiamo a ispiraci, e ancora una volta quello di Peppino, in prossimità dell'anniversario della sua nascita, il 5 gennaio. A Cinisi, si svolgeranno due appuntamenti importanti: l'incontro- dibattito sul tema “donne contro la mafia” e la prima nazionale dello spettacolo "Resistere a Mafiopoli", tratto dall'omonimo libro di Giovanni Impastato e Franco Vassia. La giornata di lunedì 7 dicembre prevede due avvenimenti importanti. L'incontro – dibattito in ricordo di Felicia, che si svolgerà presso l'ex casa Badalementi, in via Corso Umberto I 220, a Cinisi, a partire dalle ore 16.30, si concentrerà sul tema “donne contro la mafia”, ricordando figure femminili del sud che si sono battute e impegnate nella lotta alla criminalità organizzata. Numerosi gli ospiti dell'incontro, moderato da Mimma Scigliano: Anna Puglisi e Umberto Santino del Centro Siciliano di Documentazione G. Impastato, Felicia e Luisa Impastato, per la famiglia Impastato, Daniela Pizzo e Cristina Cucinella, volontarie di Casa Memoria.

12/01/2015

Elezioni a Montelepre: Maria Rita Crisci è il nuovo sindaco


Maria Rita Crisci
Nel comune si è tornati al voto dopo lo scioglimento per mafia nel marzo del 2014
MONTELEPRE (PALERMO) - Maria Rita Crisci, 47 anni, è il nuovo sindaco di Montelepre, in provincia di Palermo. Nel comune si è tornati al voto dopo lo scioglimento per mafia nel marzo del 2014. Il neo sindaco era sostenuta dalla lista Reset, espressione del centrosinistra, che ha ottenuto il 25 pre cento delle preferenze. Ha avuto la meglio su Salvo Biondo, sostenuto dalla lista "Comitati Civici Progetto Comune", che ha ottenuto il 22 per cento dei consensi. Distanziati gli altri due candidati: Angelo Coppolino che si è fermato al 15 per cento e Pippo Cucchiara al 12. Gli elettori erano 5.971 e l'affluenza al voto è stata del 66 per cento.

I funerali di Luca De Filippo sono stati una lezione di laicità e di amore per la cultura



di Enrico Fierro
I funerali di Luca De Filippo sono stati una grande lezione di laicità e amore per la cultura e il teatro. L’Argentina di Roma era zeppo. Non c’era un posto libero, in sala, nei palchi, al loggione. Il tutto esaurito. Il pienone. La speranza di tutti i teatranti. Quella bara ai piedi del palco con le rose rosse e la maschera di Pulcinella, forse la stessa usata dal padre Eduardo, era l’immagine dei De Filippo. E del Teatro. Tanta gente. Vecchi attori che si sono formati alla scuola eduardiana. Scrittori. Registi. Attori nuovi che Eduardo lo hanno letto, o visto in tv. Tantissima Napoli. Con i suoi difetti e la sua, immensa cultura. Nicola Piovani che dal palco suona “Uocchie che arraggiunat”, una delle canzoni che Eduardo amava di più. Con un amico ricordavamo le battute delle commedie più famose di Eduardo, quelle in cui Luca c’era. Quanto racconto del Sud e di Napoli c’è in quella apparentemente semplice battuta del “Natale in casa Cupiello”.

Ficuzza, una lapide per ricordare i 22 forestali morti sul lavoro, durante lo spegnimento di incendi nei boschi



La lapide che ricorda i forestali morti sul lavoro
La Flai: “Giusto ricordare il lavoro utile e rischioso fatto per la collettività”. A Corleone, nell’estate del 1999 mori nell’adempimento del suo dovere l’operaio forestale Liborio Marino, capolega della Flai-Cgil, un uomo generoso, impegnato nella difesa dei lavoratori
FICUZZA - 30 novembre 2015 – Oggi a Ficuzza, davanti alla Caserma Forestale,  è stata scoperta una lapide in ricordo dei 22 forestali siciliani morti in servizio. Ad organizzare la giornata in memoria dei Forestali è stato il comando del distaccamento Foreste di Ficuzza. Alle 10 è stata celebrata una messa nella cappella della Real Casina di caccia dei Borbone. All’iniziativa, alla quale sono state invitate le forze politiche e i sindacati,  ha partecipato la Flai Cgil di Palermo.