3/05/2015

Mafia, pizzo e venti di guerra. Sette fermi fra Misilmeri e Belmonte

di Riccardo Lo Verso

Per bloccare ogni rischio i carabinieri del Comando provinciale di Palermo hanno accelerato i tempi. I commercianti vittime del racket collaborano. Agueci: "In quel territorio la mafia è ancora forte, ma ci sono barlumi di speranza" Guarda il video
PALERMO - C'era fibrillazione fra Misilmeri e Belmonte Mezzagno. I clan mafiosi erano pronti anche a gesti estremi.
Si erano rotti alcuni equilibri e per bloccare ogni rischio, compreso quello che gli indagati scappassero, i carabinieri del Comando provinciale di Palermo hanno accelerato i tempi. Sette persone sono state raggiunte da un provvedimento di fermo chiesto dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai sostituti Francesca Mazzocco e Alessandro Picchi. Sono tutte accusate di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione e minaccia.

3/04/2015

“Iaccon” Ortoleva: storia di un giovane partigiano


Giovanni Ortoleva
Francesco Fustaneo
Ai giorni nostri, il revisionismo sembra essere riuscito a imporre una rivisitazione della dittatura mussoliniana e la Resistenza italiana è stata gradualmente sminuita e denigrata finendo per essere additata, al massimo, come una delle parti in gioco del conflitto, alla pari con l’altra. I tempi della barbarie fascista sembrano quasi ricordi lontani e forse “dovremmo sforzarci” come disse Luciano Violante alcuni anni fa, all'atto di insediamento come presidente della Camera, “di capire le ragioni per cui tanti ragazzi e ragazze scelsero di arruolarsi nella Repubblica di Salò” (!). Ma nell'anno del settantesimo anniversario della Resistenza, a noi di fare questo sforzo, inutile quanto dannoso, proprio non va.

Domani all’alba sarà esposto uno striscione contro il lavoro nero per l’iniziativa della Cgil “Giù le mani dagli appalti”



Palermo 4 marzo  2015 – Uno gigantesco striscione con gli slogan “#Giù le mani dai cantieri”. “#Basta lavoro nero” sarà esposto domani in un luogo a sorpresa della città in occasione del Flash Mob nazionale organizzato dalla Fillea e della Cgil in diverse città italiane,  dalle 6 del mattino alle ore 9. Anche a Palermo lo striscione, che invita espressamente a liberare i cantieri e il Paese da lavoro nero e irregolare, mafia e corruzione, sarà  innalzato all’alba.

Sicilia. Giunta regionale stanzia 49 milioni di euro per le strade provinciali

Palermo, 4 mar. La giunta di governo, su proposta dell'assessore Pizzo, ha deliberato lo stanziamento di 49 milioni di euro per interventi di ripristino urgenti delle strade provinciali della Sicilia, alcune in uno stato di abbandono anche in considerazione dei recenti fenomeni calamitosi che ne hanno peggiorato le condizioni nonché dei pochi fondi per la manutenzione a disposizione delle province, a causa dei minori trasferimenti da parte dello Stato. Gli interventi saranno effettuati dall'Anas, attraverso specifica convenzione. Lo rende noto il presidente della Regione, Rosario Crocetta, al termine della giunta di governo appena conclusa.

In sud America c'è una sinistra che continua a vincere

Ramon Tabaré Vasquez, il nuovo
presidente dell'Uruguay
In Italia quasi nessuno ne parla, forse per imbarazzo, ma c'è una grande regione del mondo, il Sud America, dove la sinistra e le forze progressiste continuano a vincere.
Alle dittature di destra sono subentrati governi eletti democraticamente che stanno realizzando politiche di sviluppo sostenibile e d'inclusione sociale, una lotta decisa alla povertà e ai privilegi delle oligarchie latifondiste e neo-coloniali. Oggi, si è insediato Ramon Tabaré Vasquez, il nuovo presidente dell'Uruguay che succede al popolarissimo Pepe Mujica; due presidenti espressione del "Frente Amplio" una formazione unitaria delle forze progressiste e di sinistra che, da circa venti anni, governa il Paese. Con buoni risultati. Vice-presidente è Raul Fernando Sendic, già ministro e presidente dell'ente petrolifero di Stato, figlio del fondatore e capo dei "Tupamaros" organizzazione di resistenza che lottò, vittoriosamente, contro la dittatura militare di destra. Mujica, Sendic, come dire buon sangue non mente. Buon lavoro! (a.s.) 

Sanità. Digiacomo, ministero ‘promuove’ Sicilia, regione a metà classifica ‘lea’

Lucia Borsellino
“I problemi sono ancora molti, ma la graduatoria ‘lea’ parla chiaro: la Sicilia si piazza a ‘metà classifica ’: un dato incoraggiante che oltretutto registra una crescita negli ultimi anni. Evidentemente la strada da fare è ancora molta, ma la direzione è quella giusta”. Lo dice Pippo Digiacomo, presidente della commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana, a proposito della classifica “lea” (livelli essenziali di assistenza) redatta da ministero della Salute e Agenas, che dà le ‘pagelle’ alla sanità delle regioni italiane. La Sicilia è al nono posto, poco dopo Lombardia e Liguria e prima di regioni come Lazio, Puglia e Campania. “So bene che i recenti drammatici fatti di cronaca – aggiunge Digiacomo – sembrano stridere con questo dato, ma bisogna analizzare la situazione con la necessaria oggettività. Purtroppo in Sicilia paghiamo anche il prezzo di ‘colpe del passato’, e ogni disservizio ‘vale doppio’ per quel che riguarda la risonanza mediatica, mentre le eccellenze vengono spesso fatte passare in secondo piano”. “La sanità siciliana – conclude Digiacomo – è uscita da una condizione di marginalità e default finanziario: abbiamo rimesso i conti in ordine e stiamo costantemente lavorando all’innalzamento della qualità dei servizi, che sono quelli che interessano principalmente i cittadini”.
mercoledì 4 marzo 2015

Minacce a Giuseppe Guarcello, dirigente della Fillea-Cgil di Palermo

Giuseppe Guarcello
A CGIL SEGNALA L’EPISODIO DELLA NUOVA INTIMIDAZIONE A UN DIRIGENTE SINDACALE PER LE DENUNCE SU LAVORO NERO E INSICUREZZA NEI CANTIERI EDILI AL QUESTORE GUIDO LONGO    
Palermo 3 marzo 2015 – La Cgil ha incontrato oggi il questore di Palermo Guido Longo per rappresentare la preoccupazione del sindacato per un nuovo caso di intimidazione nei confronti di Giuseppe Guarcello, dirigente della Fillea provinciale, che segue e monitora gli appalti del settore edile del comprensorio di Termini-Madonie-Cefalù, denunciando lavoro nero, insicurezza dei cantieri, sfruttamento dei lavoratori, ritardi nello stato di avanzamento delle opere.  

Sicilia. Crocetta su Helg: “ Lotta alla corruzione e alla mafia essenziale per la crescita in Sicilia”

Rosario Crocetta
Palermo, 3 mar. “L'arresto di Helg e le denunce drammatiche della Corte dei Conti sugli attentati agli amministratori in Italia, mostrano la centralità della lotta alla corruzione e alla mafia come elemento essenziale per la crescita in Sicilia”. Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. “Chi ci accusa di troppe denunce sbaglia, - continua il presidente - poichè probabilmente non ha il termometro dei livelli di degrado che ha raggiunto il sistema, delle connessioni profonde che si sono cristallizzate in questi anni tra criminalitá organizzata, mafia, burocrazia deviata, settori di politica deviata, settori di imprenditoria che ha tratto l'origine del proprio successo negli affari provenienti da comportamenti molto discutibili. Helg – aggiunge Crocetta - lo abbiamo visto in azione quando ha tentato di impedire la nomina di un segretario generale certamente competente, come poteva essere Marco Lupo, all'Autorita portuale di Palermo, nelle polemiche che ha sviluppato negli ultimi anni con Confindustria siciliana.

3/03/2015

Addio Pizzo sul l'arresto di Helg: "Un fatto di inaudita gravità!"

Sull’arresto di Roberto Helg in serata è arrivata la presa di posizione dell’associazione Addiopizzo. “Quanto è accaduto è di inaudita gravità, soprattutto perché riguarda chi ricopre ruoli di rappresentanza del mondo imprenditoriale e produttivo da cui si pretende il buon esempio – è la denuncia – Le estorsioni e qualsiasi genere di imposizione, indipendentemente da chi sono commesse, non sono accettabili e per imprimere una serie e decisa svolta sul fronte del contrasto alla mafia e a ogni forma di illegalità, chi ha ruoli di responsabilità è chiamato a essere coerente con i valori che professa”. Non solo. A sentire il movimento “l’imprenditore che ha avuto il coraggio di denunciare e che è entrato nel 2011 dentro la rete di Addiopizzo, proprio attraverso un accordo con Confcommercio, non può essere assolutamente lasciato solo da nessuno e merita tutto il sostegno perché possa proseguire la sua attività imprenditoriale – è il punto di vista dell’associazione – Infatti, la rivolta nata a Palermo non può arrestarsi ed è necessario che ciascuno, a qualsiasi ruolo e livello, non si sottragga dal fare in maniera seria e concreta la propria parte, per superare ogni forma di illegalità e respingere qualsiasi genere diimposizione mafiosa ed illecita.

Noi stiamo con i corleonesi, non con la disastrosa amministrazione Savona!

L'esponente di 'Noi con Salvini' nella sua denuncia da Palermo, come attivista, per quanto sia legittima perché sostenuta da un partito del Nord che gode di un ampio consenso e quindi può ambire anche a prendersi responsabilità per il Sud e le Isole, in democrazia è così, evita di menzionare nella sua analisi molto critica, alcuni dati di background sulla gestione amministrativa della città di Corleone, senza i quali, ahimè, è difficile valutare obiettivamente l'operato di chicchessia. Per citare un dato con cui si potrebbe ragionare, a parte il carnevale che certamente appartiene al folklore e se pur importante, non si presta ad analisi economiche o finanziarie, il sindaco Savona, per quanto possa essere bersaglio facile della Città, ha ereditato il Palazzo con 4 milioni di euro di debiti. Chi li ha fatti questi debiti? Quanti carnevali (è il caso di dirlo) sono stati fatti ai danni dei Corleonesi? Ecco che forse il bersaglio a cui indirizzare le frecce è un altro... Quando Maroni ricopriva il ruolo di Ministro dell'Interno visitò Corleone... credo sia lo stesso schieramento politico più o meno, anche se al tempo Maroni veniva in veste istituzionale. Penso che se una persona vuole rimboccarsi le maniche e darsi da fare per migliorare le condizione di Corleone, nessuno lo caccerà via, anzi... Corleone ha bisogno di sistemare la propria viabilità (le buche non sono solo a Roma!!!), pagare la mensa scolastica, sostenere le famiglie dei lavoratori e mantenere l'occupazione... E se Salvini non vorrà stare con Corleone? Beh, i Corleonesi ritroveranno la propria dignità da soli, di questo ne sono convinto - io preferisco stare 'Con i Corleonesi'. Renato Ongania (cittadino onorario di Corleone)

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Anch'io sto con i Corleonesi Onesti. Ed, ovviamente, non sto con Salvini. Al signor Ongania mi permetto solo di far notare che il sindaco Savona ha sempre sostenuto e votato tutte le amministrazioni comunali di Corleone dal 1997 ad oggi. TUTTE!!! Da Cipriani (1997-2002) a Nicolosi (2002-2007), a Iannazzo (2007-2012), fino alla sua (2012-?).
(dino paternostro)

Estorsione, arrestato Roberto Helg: "Fermato con 30 mila euro in tasca"

Roberto Helg
Sarebbe stato arrestato mentre intascava una tangente, a denunciarlo un commerciante
PALERMO. Roberto Helg, presidente della Camera di commercio e vicepresidente della Gesap, la società che gestisce l'aeroporto di Palermo, è stato arrestato ieri mentre intascava una tangente di 100 mila euro da un ristoratore, affittuario di uno spazio dell'aeroporto, che si era rivolto a lui per la proroga del contratto. Il ristoratore si era rivolto a Helg per ottenere condizioni favorevoli sulla proroga triennale del contratto d'affitto. La richiesta e la consegna del denaro sono state integralmente monitorate dalla polizia giudiziaria. L'accusa per Helg è di estorsione aggravata: ha prospettato al commerciante le difficoltà dell'operazione di rinnovo se non supportata dal suo intervento e dal pagamento di 50 mila euro in contanti e di 10 mila euro al mese per 5 mesi, con il contestuale rilascio, come garanzia dell'impegno, di un assegno in bianco del residuo importo di 50 mila euro.

ISIS: resterete di gesso

A volte per­ce­pi­sco sulle mie pic­cole spalle di scien­ziato bor­der­line il peso di dover essere l’unico — fra tutti quelli che scri­vono su un quo­ti­diano nazio­nale ita­liano o un tele­gior­nale  - a sen­tire il dovere di dare certe notizie. Noti­zie evi­den­te­mente così sco­mode, per chi è al ser­vi­zio della verità-purché-mainstream, da doverle tacere o scri­vere in carat­tere pic­colissimo in una pagina interna, o bia­sci­care di sfug­gita in pochi secondi dopo la mezzanotte. Si vede che è il mio karma. Un oscuro blog­ger che di mestiere inse­gna in uni­ver­sità, che non ha la tes­sera di gior­na­li­sta ita­liano (ho quella ame­ri­cana per i miei tra­scorsi sta­tu­ni­tensi), e che quindi fa un po’ quello che può, come può. Comun­que pro­cedo e sarò volu­ta­mente lapidario.

GIULIANA SALADINO - COME SCRIVE UNA DONNA (2014 - 52')

GIULIANA SALADINO - COME SCRIVE UNA DONNA (2014 - 52') di Andrea Zulini, Laura Schimmenti, Gianluca Donati, Marco Battaglia; produzione esecutiva: Chiara Scardamaglia; Animazioni: Giulia Barbera con un contributo grafico di Gabriella Saladino - Mercoledì 4 Marzo 2015 ore 21:30 su Rai Storia canale 54 del digitale terrestre, sul canale 23 di Tivùsat, sul canale 805 della piattaforma satellitare Sky.
La vita di Giuliana Saladino racconta un’assunzione di consapevolezza, dalle utopie libertarie e comuniste ad un impegno civile fatto di piccoli e grandi gesti quotidiani. 
Il documentario ripercorre la Storia di Palermo e della Sicilia tra gli anni ’40 e gli anni ’90 del Novecento attraverso la biografia e l’opera di Giuliana Saladino.

Palermo, "Addiopizzo" sospende dalla rete di consumo critico antiracket il GOA

Dopo un lungo incontro con i titolari della discoteca Goa, Addiopizzo, in attesa che si faccia luce sulle circostanze per le quali sarebbero coinvolti buttafuori irregolari e minorenni per assicurare vigilanza e protezione presso lo stesso locale, ha deciso di sospendere dalle rete di consumo critico antiracket le attività economiche “Velaria Sas” e “Luna Piena sas”, attività economiche riferibili ai fratelli Marcello e Massimo Barbaro, titolari del Goa. Di fronte a fatti così tragici e al contesto nel quale si sarebbero generati non si può infatti rimanere indifferenti. Così come ciò che è accaduto impone una riflessione sul mondo della movida palermitana e su ciò che vi gravita intorno.

3/01/2015

Palermo. Nuove minacce a Marsicano, il pasticciere che denunciò il racket

Alessandro Marsicano
Due fori sulle mura esterne del bar Marsicano, in via Solarino. Il titolare fece scattare 35 arresti nel 2011: "Basta, voglio chiudere".
Due fori sul muro esterno del proprio locale: è l'ultimo "avvertimento" ricevuto da Alessandro Marsicano, titolare dell'omonima pasticceria in via Solarino, a Palermo. La scoperta è stata fatta giovedì dai carabinieri che lo scortano. "Basta, sono stanco, voglio chiudere. Io credo nella giustizia ma non voglio essere lasciato solo", ha detto Marsicano. Il commerciante è vittima di diverse estorsioni che portarono nel 2011 al blitz dei carabinieri "Hybris", con 35 arresti e una nuova mappa del pizzo in città. "Da allora le minacce non si sono mai fermate e aver tolto da dicembre le telecamere di sorveglianza non è stato certo di aiuto - aggiunge Marsicano, che racconta decine di episodi denunciati ai carabinieri - dalle minacce e aggressioni verbali ai tentativi di rapina, dagli appostamenti sotto casa fino al coltello piantato nella ruota della macchina del figlio della mia compagna".  Al commerciante è assegnata la tutela ma chiede "l'installazione di telecamere per la sicurezza dei propri familiari e dei clienti".



L'allarme della Corte dei conti: "In Sicilia danno erariale da 39 milioni nel 2014"

Dato raddoppiato rispetto al 2013. Diminuiscono gli errori in campo sanitario. Riflettori accesi sui gettoni di presenza dei consiglieri. Corruzione alle stelle
"C'è un danno erariale che non si riesce mai a rifondere, provocato dagli errori della politica. Nel 2014 abbiamo avuto condanne per 39 milioni di euro, una cifra enorme, quasi il doppio dell'anno scorso". A denunciarlo la presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione siciliana, Luciana Savagnone, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario in corso allo Steri di Palermo. Tra gli episodi segnalati "c'è un pò di tutto - ha aggiunto - dai 5 milioni provocati dalla Formazione alla società che non ha riversato i biglietti per le aree archeologiche con un danno di 16 milioni di euro". Quanto alla sanità, gli errori in senso stretto hanno inciso meno rispetto agli anni precedenti: "Abbiamo verificato la presenza, più che di errori sanitari, di danni provocati dai medici che non hanno rispettato il tempo pieno o che si sono appropriati dei soldi che avrebbero dovuto riversare all'aziende per l'attività libero professionale non autorizzata svolta", ha concluso Savagnone.

Calcio. Vittoria col cuore del Corleone a due minuti dalla fine!

ATLETICO CORLEONE - ASD AVVENIRE 2-1
ATLETICO CORLEONE: Russo, Cannella, Ferrante, D’Ignoti, A. Lupo (23’s.t. Cardella), Labbruzzo, Chiego, Alfano, Paternostro (1’s.t. G. Lupo), Di Palermo (11’s.t. Ardore), Li Manni. (In panchina: Soltani, Sinatra, Ardore, Lupo G., Sparacino, Jaiteh Omar, Cardella).

ASD AVVENIRE: Erta, Buesissi, Vella, Baldè, Foute, Giattino, Poma, Torrente, Cetino, Capizzo, Dansoko (44’s.t. Sugameli).

ARBITRO: Signor Nicolò Lo Gaglio di Trapani.

RETI: 10’p.t. Li Manni – 19’p.t. Dansoko – 43’s.t. Labruzzo.

NOTE: Ammoniti Ferrante, Chiego, Ardore (C), Balde (A).

CORLEONE: Vittoria d’orgoglio per i giallo-rossi di mister Nino Gennusa, arrivata allo scadere dei tempi regolamentari, grazie ad una prodezza del regista Labruzzo. La partita iniziava con l’Atletico Corleone subito in attacco e dopo appena 10’ era il bomber di casa Li Manni, ben servito in area da Paternostro con un cross basso e teso, a sbloccare la partita, con un forte tiro che non lasciava scampo ad Erta. La reazione da parte degli ospiti non tardava ad arrivare. Al 19’ era Donsoko che, sugli sviluppi di un calcio di punizione, approfittava di un’ingenuità della difesa giallo-rossa, che lo lasciava senza marcatura, ed era libero di colpire la palla di collo piede e battere l’incolpevole Russo. 
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