Guarda il film di Pasquale Scimeca

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78 anni fa la mafia assassinava Placido Rizzotto. Collettiva lo ricorda con il film di Scimeca Visibile sul nostro sito a titolo gratuito alle 20:30 del 10 marzo. Per non dimenticare l’uccisione mafiosa del segretario della Camera del Lavoro di Corleone avvenuta il 10 marzo 1948

martedì, marzo 03, 2015

Palermo, "Addiopizzo" sospende dalla rete di consumo critico antiracket il GOA

Dopo un lungo incontro con i titolari della discoteca Goa, Addiopizzo, in attesa che si faccia luce sulle circostanze per le quali sarebbero coinvolti buttafuori irregolari e minorenni per assicurare vigilanza e protezione presso lo stesso locale, ha deciso di sospendere dalle rete di consumo critico antiracket le attività economiche “Velaria Sas” e “Luna Piena sas”, attività economiche riferibili ai fratelli Marcello e Massimo Barbaro, titolari del Goa. Di fronte a fatti così tragici e al contesto nel quale si sarebbero generati non si può infatti rimanere indifferenti. Così come ciò che è accaduto impone una riflessione sul mondo della movida palermitana e su ciò che vi gravita intorno.

Dinanzi a tali tragici fatti e al contesto nel quale si sarebbero generati non si può infatti rimanere indifferenti. Così come ciò che è accaduto impone una riflessione sul mondo della movida palermitana e su ciò che vi gravita intorno.
L’Associazione anche se non è un organo di polizia e non ha perciò poteri di indagine che gli consentano di rilasciare certificazioni di legalità, continuerà a vagliare con attenzione e scrupolo le posizioni di quanti sono interessati a entrare a far parte della rete di Addiopizzo e si riserverà, come del resto è accaduto sinora, di assumere ogni provvedimento opportuno e necessario qualora emergessero casi di incompatibilità.
Se non si segue un percorso del genere, si intravedono poche altre soluzioni se non quella di rimanere inerti e indifferenti come per tanto tempo è stata Palermo e sono tuttora molti cittadini rispetto a fenomeni gravi.
La rete è di dominio pubblico anche per consentire ai cittadini di partecipare in maniera costruttiva e senza speculazioni alla sua crescita virtuosa.

Il circuito ha reso possibile centinaia di denunce e la liberazione di altrettanti commercianti e imprenditori; proprio per tali ragioni e per quanto emerge da diverse e recenti inchieste antimafia dove risulta che i boss temono lo strumento del consumo critico antiracket di Addiopizzo, il movimento proseguirà con ancora maggiore determinazione la sua azione sul territorio.

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