4/22/2013

Paci: "Il figlio di Riina orgoglioso? Altri hanno scelto diversamente"

Gaetano Pacidi 
di CLAUDIO REALE
“Che rivendichi i valori di suo padre non mi stupisce. In fondo, Salvatore Giuseppe Riina è stato già condannato per associazione mafiosa". Il sostituto procuratore Gaetano Paci, presidente della fondazione "Progetto Legalità", non si è sorpreso quando venerdì mattina ha letto l'intervista del "Corriere della Sera" a Riina jr: se il figlio del "capo dei capi" si dice "fiero" del padre, in fondo, per il magistrato era prevedibile. "Che valori gli siano stati trasmessi - dice - emerge da una sentenza passata in giudicato".
Però questa intervista fa riflettere su un punto: Riina jr ha scontato la pena, ma non fa retromarcia sull' "adesione ideale" al pensiero del padre. Le faccio una domanda tranchant: la rieducazione del detenuto è possibile nel caso di un mafioso?

Franco Battiato: Povera patria...


Protesta a Corleone per la SP 4 interrotta: mercoledì una manifestazione

La frana che ha interrotto la SP4
Mercoledì mattina, alle ore 10.00, l'intero consiglio comunale e l'amministrazione di Corleone manifesteranno in contrada "Pietralunga", davanti alla frana che dal 15 marzo scorso ha interrotto la Strada provinciale n. 4 Corleone-S. Cipirello. E alla protesta inviteranno i cittadini, le organizzazioni sindacali e professionali, le associazioni culturali e di volontariato. L'hanno deciso venerdì scorso, durante una seduta del consiglio comunale, dove è stato fatto il punto sulle tre vertenze ancora in corso: l'ammodernamento della SS118 Corleone-Marineo-Bolognetta, la soppressione del Punto nascita dell'ospedale e l'interruzione della SP 4. "E' inammissibile - hanno detto i consiglieri di opposizione Dino Paternostro, Salvatore Schillaci e Vincenzo Macaluso - che a distanza di circa un mese e mezzo dalla frana ancora la Provincia di Palermo non ha fatto niente per ripristinare il transito.
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO DELLA FRANA

4/21/2013

Napolitano, solo lui può riparare il motore imballato

Giorgio Napolitano
di EUGENIO SCALFARI
IERI, alle ore 15, Giorgio Napolitano ha accettato d'essere rieletto alla carica di Presidente della Repubblica dopo aver ricevuto pressanti inviti da parte di tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento, Lega inclusa sia pure con qualche riserva e Movimento 5 Stelle e Fratelli d'Italia (La Russa) esclusi. I grillini hanno continuato a votare Rodotà rafforzato dal partito di Vendola. Alle ore 18 Napolitano è stato rieletto con 738 voti. Questa è la cronaca telegrafica dei fatti già universalmente noti. Tra quanti hanno tirato un respiro di sollievo alla rielezione di Napolitano ci sono anch'io. Conosco infatti bene le ragioni che fino a ieri avevano motivato il suo fermo rifiuto alla proposta di accettare il reincarico per tutto il tempo necessario per sbloccare una situazione pericolosa di stallo della democrazia. Il Presidente quelle ragioni me le aveva spiegate in un colloquio avvenuto due settimane fa, del quale detti allora conto su questo giornale.

Intervista a Fabrizio Barca: «Errore chiedere a Napolitano»

Fabrizio Barca
Di Andrea Carugati
21 aprile 2013
Fabrizio Barca, ministro uscente della Coesione territoriale e neo iscritto al Pd, ieri è stato protagonista della giornata che ha portato alla rielezione di Giorgio Napolitano al Quirinale. Con un tweet in cui definiva «incomprensibile» la scelta del Pd di non appoggiare Stefano Rodotà e di non proporre Emma Bonino.
Non le è parso il suo un intervento tardivo, quando ormai i giochi erano fatti?
«Ho ritenuto di scegliere una finestra temporale molto stretta dopo lunga meditazione, per evitare che un ministro di un governo di emergenza potesse in alcun modo interferire nelle decisioni. Al contempo, ho voluto parlare prima di sapere se la straordinarie e inedite pressioni sul presidente Napolitano affinché facesse ciò che egli aveva chiesto che non avvenisse, avessero una risposta. Un attimo prima sarebbe stata un’interferenza, un attimo dopo un giudizio. Ma volevo dire che il Pd aveva in mano tre carte straordinarie, Prodi, Bonino e Rodotà, per evitare di dover chiedere questo passo a Napolitano. La generosità del presidente nulla toglie alla gravità della richiesta che gli è stata fatta. E mi chiedo: perché il Pd è arrivato a questo?».

Corradino Mineo: io avrei scelto Rodotà

Il parlamentare eletto tra le fila dei democratici non condivide la scelta del partito di puntare nuovamente su Giorgio Napolitano.

Dalle ceneri del Pd nasce una nuova sinistra?

Nichi Vendola
Nichi Vendola rompe con i democratici e annuncia il processo costituente di una nuova sinistra di governo. Barca, Ingroia, Landini e Cofferati sembrano interessati al progetto. E anche nel Pd qualcosa si muove. L’elezione di Giorgio Napolitano ha contribuito perlomeno a fare chiarezza. Non ci sarà nessun governo del cambiamento a guida Bersani, ma un bell’inciucio con Enrico Letta o Amato – questi i nomi più gettonati- nella funzione di garante. Tra le fila di un partito al collasso, è toccato all’ultimo arrivato tirare le ultime bordate sul quartier generale. Il ministro Barca con un semplice tweet ha avuto infatti il potere di scatenare una selva di reazioni e di commenti. Nell’attaccarlo, il partito ha ritrovato quantomeno una sua compattezza, con i giovani turchi nel ruolo di difensori più accaniti.  Fassina e Orfini hanno infatti accusato di populismo il ministro per la Coesione Territoriale, perché vogliono aspettare che l’inciucio si materializzi prima di discutere sul da farsi. Quel che è certo è che non hanno dimostrato grande coraggio, ma tant’è. L’unico a cui va il merito di aver detto “non ci sto”  è stato Pippo Civati, che ha votato scheda bianca e non ha celato il suo malumore.

Parla Sergio Cofferati: "Il Pd ha tradito i suoi elettori

Sergio Cofferati
"Congresso subito. Solo così possiamo salvare il Pd". Per Cofferati, intervistato da Globalist, sono stati fatti errori gravissimi. [Fabio Luppino]
 di Fabio Luppino

"Stiamo andando contro la volontà dei nostri elettori. Quello che è accaduto in queste ultime ore è un tradimento di quel mandato. Si poteva fare diversamente, non si è voluto fare. Solo un congresso subito potrà salvare il Pd". Sergio Cofferati, parlamentare europeo, è tra i 45 fondatori di questo che a oggi sembra un non partito. Ci tiene a salvarlo. Ha la forza e la statura politica per farlo. Riformista da sempre, ma quando c'è stato da fare battaglie radicali in nome dei principi e dei valori della sinistra, da segretario della Cgil, le ha fatte. "Dobbiamo dire con chiarezza dove siamo collocati. Non abbiamo mai chiesto di entrare nel Partito socialista europeo, perché?".

4/20/2013

Napolitano rieletto Presidente della Repubblica, Grillo insorge!


Il presidente della Repubblica incassa 738 voti al sesto scrutinio e fa un bis senza precedenti nella storia. A opporsi solo Sel e M5S, il cui leader parla di "colpo di Stato". E' già toto-premier: i nomi più gettonati sono quelli di Giuliano Amato ed Enrico Letta
ROMA - I partiti si arrendono allo stallo politico istituzionale e si inchinano a 'Re Giorgio', incoronandolo per la seconda volta capo dello Stato tra gli applausi dell'emiciclo mentre i 5 stelle tacciono e fuori dalla Camera scatenano la piazza. Un bis per il capo dello Stato non è mai successo nella storia Repubblicana. Ad opporsi alla sua rielezione Sinistra e Libertà (con una mossa che sembra preludere il divorzio dal Pd) e il Movimento Cinque Stelle che si ritrovano uniti nel voto per Stefano Rodotà. 

Pennisi, vescovo antimafia: “Io a Monreale, fratello tra fratelli”

Mons. Michele Pennisi
Intervista rilasciata a Giovanna Parrino per il mensile diocesano della Arcidiocesi di Monreale “Gior8tto” da Mons. Michele Pennisi Arcivescovo eletto di Monreale
Nel suo messaggio di saluto alla Chiesa di Monreale emerge il desiderio di intraprendere con il popolo monrealese un percorso di fraternità e di dialogo.. dialogo con la storia e le radici, per approdare alle nuove generazioni… Al centro mette la carità, che è poi il motto del suo episcopato; come dire e definire, a partire dai bisogni della società contemporanea, il primato della carità?
Vengo nella Chiesa di Monreale innanzitutto come fratello tra fratelli, cristiano tra cristiani come insegna Sant’Agostino: “Nel momento in cui mi dà timore l’essere per voi, mi consola il fatto di essere con voi. Per voi infatti sono vescovo, con voi sono cristiano. Quel nome è segno dell’incarico ricevuto, questo della grazia; quello è occasione di pericolo, questo di salvezza”.

LA LETTERA. "Corleone Dialogos" chiede di riunire il Comitato Pro Ospedale

Al Sindaco del Comune di Corleone
Leoluchina Savona
 Al Presidente del Consiglio Comunale di Corleone
Stefano Gambino

Oggetto: Richiesta di convocazione del Comitato Pro Ospedale

L’associazione Corleone Dialogos è stata parte attiva nella formazione del Comitato Pro Ospedale proprio perché ha reputato e reputa indispensabile il coinvolgimento di tutte le realtà del territorio, senza alcuna distinzione di ordine politiche o ideologico, per difendere il nostro ospedale da tutti gli attacchi che nel corso degli ultimi anni ha subito e che continua a subire.
Teniamo in questa premessa a ricordare a tutti che il suddetto comitato è formato, e a nostro avviso deve continuare ad essere formato, dall’amministrazione e dal consiglio comunale di Corleone e dei paesi limitrofi, nonché dai sindacati e da diverse altre realtà associative presenti sul territorio. Con ciò si vuole precisare che le istituzioni comunali di Corleone non sono parte esterna del Comitato Pro Ospedale e che quest’ultimo non nasce come entità esterna alle stesse, ma come mezzo per coinvolgere la società civile nelle attività svolte al fine di salvaguardare il presidio ospedaliero di Corleone. In questo modo sarà possibile rivendicare i nostri anche in merito alla politica regionale e dell’Asp.

Una petizione per Ingroia. Firma anche Luigi Ciotti

Antonio Ingroia
Arriva sul web una petizione lanciata da Francesca Munno e Giuseppe Giordano, indirizzata al Consiglio Superiore della Magistratura per chiedere di revocare il trasferimento ad Aosta di Ingroia e assegnarlo alla Direzione Nazionale Antimafia.
Il testo dell’appello fa riferimento alla decisione del Csm di trasferire ad Aosta il magistrato palermitano. “Noi tutti sappiamo benissimo – si legge – con quale tracotanza e violenza la mafia condiziona la nostra vita. E, pur comprendendo la norma di legge che vieta l’esercizio del Magistratro nelle sede ove è stata oggetto di candidatura politica, siamo qui a suggerire a codesto CSM, di esaminare l’opportunità, oltre a revocare il trasferimento, di voler assegnare il Giudice Antonio Ingroia, presso la Direzione Nazionale Antimafia”.

Palermo. Gli studenti fanno sul serio: occupato l’ex Hotel Patria

L'Hotel Patria
Gli studenti occupano l’ex Hotel Patria, di proprietà dell’Ersu (Ente regionale per il diritto allo studio universitario), lo stesso giorno in cui protestano per il reddito garantito. Un gruppo di universitari ha annunciato di aver preso possesso dello stabile, da anni ristrutturato e mai di fatto utilizzato, per costruire un progetto di studentato autogestito.
Gli studenti adesso chiedono un incontro con il rettore Lagalla e l’assessore alla Formazione Scilabra. “Lasceremo l’hotel Patria solo quando la struttura sarà aperta dall’università”, fanno sapere. In poche parole, si ripete la vicenda dei mesi scorsi. I ragazzi si erano comportati più o meno alla stesso modo con il centro Anomalia. L’ex consorzio agrario di via Archirafi infatti era stato occupato più volte. Ma dopo aver appreso che l’ateneo aveva avviato un progetto di ristrutturazione dello stabile, gli studenti del collettivo hanno restituito le chiavi al rettore.

4/19/2013

Salvuccio Riina: "Sono onorato di essere il figlio di Totò Riina"

Giuseppe Salvatore Riina
"Io sono onorato di essere figlio di Totò Riina e Antonietta Bagarella". Lo dice Giuseppe Salvatore, rampollo del boss.
PADOVA- "E' "fiero" di essere il figlio del 'capo dei capi' della mafia Giuseppe Salvatore Riina, il quale si dice certo che il padre "non uscirà vivo dal carcere". In un'intervista al 'Corriere del Veneto', Riina Junior, racconta di come trascorre le sue giornate a Padova, città veneta dove dal 2012 è in regime di sorveglianza speciale (scadrà a fine anno), tra obbligo di firma e restrizioni varie. Conferma di aver lasciato gli studi all'Università, e nega però di fare la 'bella vita'.
Venerdì 19 Aprile 2013 - 14:49

Punti nascita, tutto da rifare. Sabato tavolo in Prefettura

Pippo Digiacomo

di ACCURSIO SABELLA

Il presidente della Commissione Digiacomo e il governatore Crocetta si incontreranno col sottosegretario Cardinale per rivedere i criteri alla base le deroghe alla chiusura delle strutture esistenti nelle zone più disagiate dell'Isola.

PALERMO - Si riapre la partita dei punti nascita. La questione torna sul tavolo del ministero della Salute. Il governo Crocetta e il presidente della commissione Sanità Pippo Digiacomo (Pd) hanno concordato un incontro col sottosegretario Salvatore Adelfio Cardinale che si terrà sabato 27 aprile in Prefettura a Palermo . "E' un primo risultato importante per la commissione - dice Digiacomo - dove c'è' stato un confronto fitto e proficuo tra il governo e gli amministratori comunali. Le deroghe devono seguire criteri oggettivi".

Corleone, si discute il "Progetto Tanzania" con fra Paolo


Quirinale, Bersani propone Prodi: standing ovation dei grandi elettori Pd


Quirinale, Bersani propone Prodi:  standing ovation dei grandi elettori Pd
Pierluigi Bersani

ROMA - Sarà l'ex presidente della Commissione europea il candidato del Pd per la terza votazione nell'elezione del presidente della Repubblica, prevista per questa mattina. Un nome accolto con una standing ovation dall'assemblea dei grandi elettori Pd, convocata di primo mattino al teatro Capranica per trovare una soluzione dopo il flop della candidatura di Franco Marini al Quirinale che ha spaccato il partito e la coalizione di centrosinistra. Una candidatura archiviata dallo stesso Bersani, che ieri aveva annunciato: "E' una fase nuova, faremo un'altra proposta". 
UNA BELLA PROPOSTA CHE CI RICONCILIA COL PAESE. BRAVO BERSANI! MA IL PASSAGGIO MARINI NON POTEVI EVITARLO? (D.P.)

4/18/2013

Quirinale, nulla di fatto

Franco Marini
Dopo la bocciatura di Marini, fermatosi a 521 preferenze, nel pomeriggio nessun candidato ha raggiunto il quorum: 418 schede bianche, 230 voti per Rodotà, 90 per Chiamparino. M5s: "Ipotesi Prodi solo se Rodotà rinuncia"
ROMA - Come era nelle previsioni anche la seconda votazione per l'elezione del presidente della Repubblica si è conclusa con un nulla di fatto. Nessun candidato, al termine dello spoglio, ha raggiunto il quorum. Le schede bianche sono state 418, Stefano Rodotà ha ottenuto 230 voti, seguito da Sergio Chiamparino che con 90 voti a favore raddoppia le preferenze rispetto alla prima votazione. Prima di tornare in aula, il Pd aveva annunciato la propria intenzione di votare scheda bianca. La terza votazione per l'elezione del Capo dello Stato inizierà venerdì mattina alle dieci nell'Aula della Camera. Poco prima, alle 9.40, si terrà la conferenza dei capigruppo.

Corleone, scoppia il caos dei tributi da pagare per l'acqua

Una fattura dell'acqua
Corleone – Scoppia il caos tributi. Inviate dal comune oltre 3.600 bollette dell’acqua relative al 2008.  Emergono palesi  discrepanze tra i contratti stipulati a suo tempo con il comune  e le bollette oggi inviate ai cittadini. Oggetto del contendere, sono le eccedenze nei consumi dal 1 gennaio 2008 al 30 settembre di quell’anno che andrebbero pagate entro il 30 settembre 2013. L’U.Di.Con  “Unione per la Difesa del Consumatore”  riceve ogni giorno decine di richieste. Dal confronto tra contratti e bolletta emerge che l’eccedenza di prima fascia pattuita in 100 mc  oggi viene fatturata a partire da 75 mc  ovviamente per chi ha consumato di più. “I conti non tornano -  spiega  Giuseppino Scianni segretario regionale dell’U.Di.Con. - parte dell’importo è certamente  dovuto. Consigliamo di verificare la corrispondenza tra l’eccedenza fatturata e  quanto previsto in contratto. Nel caso in cui il cittadino, lo avesse smarrito  può chiederne  copia all’ufficio comunale competente,  anche tramite   l’U.Di.Con.  I nostri uffici -  conclude Giuseppino Scianni,- che sono a  disposizione per la necessaria assistenza”.

Regione Sicilia. Rinasce la famigerata tabella H?

Umberto Santino
"Apprendiamo - dice Umberto Santino, Presidente del Centro Impastato - che la Regione ha in programma la "rinascita" della tabella H e che i beneficiari dei finanziamenti saranno indicati in un decreto. Vorremmo sapere in base a quale criterio saranno scelti i beneficiari. Il Centro Impastato propone (ripropone) che venga attuato l'art. 16 della legge regionale n. 20 del 1999 che prevedeva l'istituzione di un Albo dei centri studio, fondazioni, associazioni ecc. e che l'inserimento nell'Albo avvenga tramite ispezioni che verifichino e valutino le attività svolte e quelle in  programma per cui si chiede il finanziamento. Altrimenti si perpetua la discrezionalità". 

Quirinale, è fumata nera: niente quorum per Marini

Franco Marini

Per Franco Marini è fumata nera alla prima votazione. Questi i voti raccolti: Franco Marini 521, Stefano Rodotà 240, Sergio Chiamparino 41, Romano Prodi 14, Emma Bonino 13, Massimo D’Alema 12, Giorgio Napolitano 10, Anna Finocchiaro 7, Franco Marino 2, Anna Cancellieri 2. Schede nulle 15, schede bianche 104. L’ex presidente del Senato non ha raggiunto il quorum al ‘primo colpo’ per l’elezione alla presidenza della Repubblica. Ora si passa al secondo scrutinio che dovrebbe iniziare alle 15. In mattinata il presidente della Camera Laura Boldrini, con a fianco il collega del Senato Pietro Grasso, ha dato inizio al voto per l’elezione del presidente della Repubblica. Alle 10 alla Camera il parlamento in seduta comune, più i delegati regionali, ha iniziato con il primo scrutinio. Primo scrutinio con quorum fissato, come nei due successivi, nella maggioranza di due terzi dell’assemblea, 672 su 1007 grandi elettori, (630 deputati, 319 senatori, 58 delegati regionali).

Dal 19 1l 27 aprile, "primavera russa" a Palermo

La presentazione della "Primavera russa a Palermo"
Si è svolta oggi a Villa Niscemi la conferenza stampa di presentazione del festival della cultura russa “Primavera Russa a Palermo”, dedicato al 10° anniversario del Consolato Generale della Russia a Palermo che si svolgerà dal 19 al 27 aprile, patrocinato dall’Assemblea Regionale Siciliana e dal Comune di Palermo. Sono intervenuti il sindaco Leoluca Orlando, il console russo a Palermo Vladimir Korotkov, l’Assessore alle Attività Economiche Marco Di Marco, l’Assessore al Territorio Agata Bazzi,  il Vicepresidente di Confindustria Sicilia Nino Salermo e il Professore Umberto Lacommare del Consorzio Universitario ARCA.

A Palermo la "Giornata mondiale della Terra"

Un momento della conferenza stampa
Palermo è tra le città che aderiscono il prossimo 21 e 22 aprile alla “Giornata mondiale della Terra”, giunta alla 43ma edizione e che coinvolge circa 175 nazioni con oltre un miliardo di persone coinvolte, tra singoli cittadini, comunità, organizzazioni e governi che “riconoscono il meraviglioso pianeta che chiamiamo casa e decidono di fare delle azioni concrete per proteggerlo”. La due giorni palermitana, che si svolgerà all’Orto Botanico, è stata presentata stamani nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Villa Niscemi, dove tra gli altri, era presente il Sindaco Leoluca Orlando. (A SEGUIRE, IL PROGRAMMA COMPLETO)

Quirinale, l'intesa su Marini spacca il centrosinistra


di MONICA RUBINO 

Bersani: "Raggiunta scelta condivisa". Berlusconi: "Il meglio che potessimo ottenere". Dubbi anche da Vendola: "Non rappresenta il cambiamento". E valuta l'appoggio a Stefano Rodotà, candidato di Beppe Grillo

ROMA - E' caos nel centrosinistra sulla scelta di Franco Marini come candidato condiviso per il Quirinale. La scelta, apprezzata da Pdl e Scelta Civica, crea una vera e propria rivolta tra i riformisti e all'interno del Partito Democratico, con i renziani che annunciano il voto contrario e i malumori di altre aree. Mentre Vendola parla senza mezzi termini di "fine del centrosinstra". L'assemblea dei grandi elettori Pd, che pure alla fine approva la candidatura di Marini con 222 sì e 90 no, si conclude tra le urla e le proteste, con i rappresentati di Sel che abbandonano la sala prima del voto e annunciano di voler prendere in considerazione l'appoggio a Stefano Rodotà, il candidato scelto dal Movimento 5 Stelle dopo la rinuncia di Milena Gabanelli e Gino Strada. Un nome, quello di Rodotà, apprezzato anche da Renzi: "E' meglio di Marini".

4/17/2013

Il gioco delle tre carte di Grillo & Casaleggio. Chapeau…

Casaleggio e Grillo
Il referendum/sondaggio on line regala a Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio un risultato tatticamente perfetto. Non avrebbero potuto fare di meglio Von Clausewitz e Josè Mourinho insieme. Milena Gabanelli ha trionfato, piazzandosi al primo posto, ed ha così “chiuso” agli esterni con la porta stagna ogni possibile tentazione del “nemico”; Stefano Rodotà ha conquistato il terzo posto e può svariare sul campo del Partito democratico, costringendo Bersani a fare i conti con l’integerrimo giurista amatissimo dalla sinistra. Nelle retrovie, al sesto (o ottavo?) posto, c’è Romano Prodi, che può svolgere un’azione efficace in ultima battuta, scompaginando eventuali piani inciucisti fra Pdl e Pd. Ricapitolando: la carta Gabanelli guarda al cambio totale ed è apprezzata da coloro che non sopportano le vecchie facce, a prescindere da curricula e qualità, e sono tanti; la carta Rodotà può guadagnare il favore del Partito democratico, restando una proposta del Movimento 5 Stelle; la carta Prodi, la più insidiosa, è una proposta che non si può rifiutare, pena l’implosione dei democratici, trattandosi del padre dell’Ulivo.

Vertenza forestali. Oggi attivo unitario, il 29 aprile sit-in di protesta a Palazzo d'Orleans

Tonino Russo (Flai) all'assemblea dei
forestali di Corleone di martedì sera
Palermo 16 aprile 2013 - Vertenza forestali: oggi alle ore 9,30 all’Hotel Astoria Palace un attivo unitario di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil - aperto alla stampa - in cui i sindacati presenteranno ai delegati della provincia di Palermo la piattaforma rivendicativa  con l’annuncio della manifestazione sotto palazzo d’Orleans che si farà il 29 per i lavoratori delle province di Palermo, Trapani e Agrigento. Per le altre province la mobilitazione avverrà in altre date. All’attivo sono invitati anche i deputati regionali. La mobilitazione dei forestali è iniziata la settimana scorsa con le assemblee e i volantinaggi. «Ci preoccupano gli annunci del governo sui tagli. Per alcuni forestali la decurtazione sarà di un terzo dello stipendio: i “centounisti”, che nel 2012 avevano svolto  151 ore lavorative, quest’anno  torneranno a farne 101 - dice Tonino Russo, segretario Flai Cgil Palermo.

Palermo, la medaglia della città al comandante partigiano Placido Armando Follari

Un momento della cerimonia
Si è svolta martedì pomeriggio a Villa Niscemi la cerimonia di consegna della medaglia della Città di Palermo al partigiano Placido Armando Follari, meglio noto col nome di battaglia di “Comandante Otello”, in occasione del suo novantesimo compleanno. A ritirare l’onorificenza da parte del Sindaco Leoluca Orlando è stata la figlia Patrizia. Erano presenti l’assessore alla Partecipazione Giusto Catania, l’assessore al Centro Storico Agata Bazzi e i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, che con l'Amministrazione comunale sta organizzando le celebrazioni del 70° anniversario della Resistenza. “Abbiamo pensato di celebrare il 25 aprile – ha detto il Sindaco Orlando – non per un semplice ricordo, ma con un forte accento di memoria, idea che ambisce a considerare il passato come elementoessenziale per costruire il futuro. Ringrazio l’Anpi per questa iniziativa e sono orgoglioso di donare al Comandante Otello la medaglia della nostra città.

Sicilia. Crocetta “Basta con le polemiche sulla selezione dei direttori generali!”

Rosario Crocetta
Palermo 16 aprile. “Sono veramente indignato in merito alla questione della selezione e sulle posizioni attribuitemi attorno ai manager della sanità. E' bastata la trasferta per un paio di giorni a Bruxelles, per attribuirmi posizioni che non mi appartengono per niente”. Lo dice il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta. “Con Lucia Borsellino abbiamo perfetta intesa sulle questioni di governo e operiamo con grande spirito collaborazione. Per quanto riguarda i lavori in commissione per la selezione dei manager, non ho mai incontrato i commissari, non ho mai incontrato i componenti della commissione, non intendo incontrarli e nè intendo bloccare il concorso. La commissione opera in totale autonomia e non mi è passato mai per la testa interferire sui criteri.

Palermo. Solidarietà a Nino Di Matteo e ai Magistrati della Procura di Palermo

Sala delle lapidi
Solidarietà al Magistrato Di Matteo e a tutti i Magistrati della Procura di Palermo: è questo l’oggetto della mozione approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale su proposta del Consigliere Antonella Monastra. Il documento ricorda che nei giorni scorsi sono state portate pesanti minacce a Di Matteo, impegnato tra l'altro in importanti processi come quello sulla trattativa fra pezzi dello Stato e la mafia. La mozione approvata ricorda che l'attuale stagione politico-amministrativa nazionale, con un governo dimissionario e l'imminente elezione del nuovo Presidente della Repubblica, ricorda molto quella del 1992, quando nel clima di incertezza istituzionale si inserì la stagione stragista di Cosa nostra.

Faraone (Pd): "Bilancio regionale: Crocetta, dov'è la rivoluzione?"

Davide Faraone
“Una proposta di bilancio in assoluta continuità con le proposte di Lombardo e dell’ex assessore Armao. Tagli lineari che colpiscono tutto indistintamente: cultura, ambiente, welfare. Uniche costanti, le risorse per precari, forestali ed enti locali, che senza vere riforme appaiono addirittura "diseducative". Queste le dichiarazioni di Davide Faraone, deputato nazionale del Pd, in merito alla bozza di bilancio presentato oggi dal presidente Crocetta all’Ars. “Continua a non destinarsi un solo euro per lo sviluppo, per il credito d'imposta, per agevolazioni alle imprese, al turismo. Oltre il sessanta per cento delle risorse – spiega Faraone -  sono trasferimenti ad enti locali, Asp e simili, il dodici per cento per pagare dipendenti e pensionati, l’otto per cento per funzionamento, il cinque per cento per interessi. Un bilancio ingessato – attacca il deputato - che non serve a nulla. Una struttura di 20.000 persone, dipendenti a vario titolo della Regione, pagati per sopravvivere e allungare l'agonia. Nessuna attenzione al futuro. Urge l'apertura di un vero e proprio contenzioso con lo Stato – conclude Davide Faraone -  per riaprire la borsa chiusa dal patto di "stupidità". Oltre 4 miliardi di euro bloccati che sarebbero un toccasana per la Sicilia”.

Province in Sicilia. Il gruppo Pd all'Ars istituisce tavolo tecnico per "scrivere" la riforma


“L’abolizione delle Province, in ottemperanza dell’articolo 15 dello Statuto della Regione Sicilia,  rappresenta solo il primo tassello di una riforma più complessiva degli Enti Locali che il gruppo del Pd sta elaborando, e comunque non peserà in alcun modo sul futuro dei dipendenti degli Enti”. Lo dicono il presidente del Gruppo parlamentare Pd all’Ars, Baldo Gucciardi. Ed il vice presidente della prima Commissione legislativa, Giovanni Panepinto. “Eventuali  preoccupazioni dei lavoratori sarebbero ingiustificate. Entro il 31 dicembre prossimo – continuano -  l’ Ars approverà la legge che disciplina l’intera materia, dettando le regole per il  riordino e l’attribuzione delle funzioni ai nuovi  consorzi di Comuni che sostituiranno le Province regionali”.

Corleone, col Gruppo Arci "Stili di Vita", aspettando i Campi di Lavoro antimafie 2013

Col gruppo Arci "Stili di Vita"
Un bel fine settimana! Siamo stati onorati dal Gruppo Stili di Vita dell'Arci... le loro riflessioni sono state una ricchezza per noi organizzatori ala vigilia delle attività per i 16 campi antimafie dal 29 aprile al 31 dicembre....  no stop. Sono previsti oltre 750 volontari dai 15 ai 23 anni e ben 80 ragazzi e ragazze di ieri dai 60 agli 85 anni. Memoria e futuro che si integrano. Volontariato, passione, impegno e saperi che scelgono di coniugare i propri valori. E poi tante storie da conoscere e scoprire in una comunità locale conosciuta come la capitale della mafia. Ma non tutti sono così e sono stati così nel corso della sua storia. Corleone è stato il luogo dove nella fine dell'800 sono nate alcune cooperative, dove vi è stato uno straordinario movimento progressista dei contadini, i Fasci Siciliani, dove si è eletto Sindaco un cooperatore e socialista, dove si è sperimentato come una cooperativa di consumo e una agricola insieme potessero arginare la fame, il caro vita e le malattie.

L'appello di Salvatore Borsellino: "Proteggiamo il pm Nino Di Matteo!"


Il magistrato Nino Di Matteo
Ti scrivo perchè il momento storico che stiamo vivendo è tra i più pericolosi che il nostro Paese ricordi dopo il biennio stragista ‘92/’93. L’instabilità politico-istituzionale unita ad una forte tensione sociale è il terreno più idoneo per nuove stragi. In questa fase di transizione tanto delicata ci sono uomini che rischiano la vita per fare luce su quelle che a tutti gli effetti si possono definire “stragi di Stato”. Tra i più esposti c’è il pm palermitano Nino Di Matteo. Sono il fratello minore di Paolo Borsellino. Dopo la Strage di via d'Amelio mi sono dedicato attivamente alla sensibilizzazione riguardo al contrasto alla criminalità organizzata, il malgoverno e le collusioni tra politica, poteri occulti e mafia.

Corleone, 1.400 euro alla Provincia per farci che?


Con delibera di Giunta del 03/04/2013 il Comune di Corleone ha deliberato il finanziamento di 1.400 euro per l'allestimento di uno stand, all'interno dello spazio della Provincia di Palermo, all'"Interfood 2013". La manifestazione si è tenuta a San Pietroburgo dal 10 al 12 aprile 2013. Tale evento fa parte di un progetto della Provincia di Palermo finalizzato all'internazionalizzazione dei prodotti agro alimentare della Provincia. LEGGI TUTTO

I war games degli Usa a Palermo, elicotteri e marines nelle campagne

di LORENZO TONDO
Atterraggi e sbarchi di militari armati e in divisa nelle campagne tra Corleone e Contessa Entellina, residenti terrorizzati. Ma sono esercitazioni. L'aeronautica: "Sono stati autorizzati da noi, chiediamo scusa alla popolazione"
Calano dal cielo nel cuore della notte. Saltano a terra, a decine, dai possenti elicotteri corazzati. Sono armati fino ai denti. Indossano tute mimetiche, caschi e occhiali a infrarossi. Giocano a fare la guerra. E trasformano Corleone in una giungla del Vietnam. Aumentano le segnalazioni di strane esercitazioni militari nelle campagne palermitane. Secondo quanto descritto e fotografato da alcuni testimoni (così come riportato da un servizio dell'Espresso online) commandos statunitensi di stanza nell'Isola avrebbero scelto la zona di Corleone come campo di addestramento per le forze speciali.

4/14/2013

In fuga da Istanbul, lungo le vie dell’eroina e dei racket che portano in Europa

di Carlo Ruta
La lunga marcia dal Bosforo al vecchio continente di un rifugiato politico in Italia. Le piste del narcotraffico. I trattamenti dei servizi segreti dell’Est. Le tratte di esseri umani. Le disillusioni della «terra promessa»
È una storia emblematica quella di Gabriel M. di Istanbul, 37 anni, sposato e residente in Italia, dove dopo il 2000 ha ottenuto dallo Stato il riconoscimento di rifugiato politico.

Montalbano e la bella Angelica, seduzione e corna in Sicilia

L'attore Luca Zingaretti
di Tiziana Leone
La serie di maggior succcesso di Raiuno torna da lunedì con quattro nuovi episodi e un commissario più disinibito. Zingaretti: "Ma non c'è nessuna crisi di mezza età"
ROMA - Stavolta Salvo Montalbano ci casca. E cede alla bellezza inevitabile di Angelica, interpretata da Margareth Madè. D’altronde è impensabile che nell’epoca del post bunga bunga un uomo di mezza età resista alle continue avances di una donna sensuale, disposta a infilarsi nel suo letto a ogni costo. Sorride Luca Zingaretti: “Nel tempo il Commissario si è trasformato: Andrea Camilleri l’ha fatto diventare un po’ più birichino con queste presenze femminili, scatenando il disappunto delle telespettatrici. Una sorta di affermazione del maschio Alfa”. 

Franco Battiato: "Cacciato per le pressioni di Grasso"

Franco Battiato
L'ex assessore Battiato torna sul suo licenziamento: "La decisione di Crocetta condizionata anche dalla destra siciliana, che mi trovava insopportabile perché sono un uomo libero"
PALERMO - Per Franco Battiato dietro alla decisione del governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, di revocargli la delega di assessore al Turismo, dopo la frase pronunciata a Bruxelles sulle 'troie in Parlamento' che scatenò una bufera, ci sarebbero state le pressioni del presidente del Senato, Piero Grasso, e della destra siciliana. Pur non pronunciando esplicitamente il nome di Grasso, parlando alla trasmissione Tv Talk su RaiTre, Battiato ha affermato: "La verità è che Crocetta è stato determinato, molto probabilmente, da un signore che oggi è presidente del Senato, che a sua volta è stato spinto da questa destra siciliana, all'Ars, che fin dal primo giorno mi trovava insopportabile perché sono un uomo libero".

Laboratori d'analisi, caos siciliano


di Mario Barresi
L'assessorato alla Salute ripristina il tariffario 1996 e rivuole indietro 220 milioni di euro versati negli ultimi quattro anni. In ginocchio 440 strutture private
CATANIA -  Alzi la mano chi, esclusi gli addetti ai lavori, sa cosa sia il "Nomenclatore Tariffario Regionale". Non lo sapevamo nemmeno noi, l'abbiamo scoperto proprio ieri. E, al di là della risposta che potrebbe abbozzare il ragionier Fantozzi («Dicasi Nomenclatore tariffario regionale...»), ci siamo fatti un'idea piuttosto chiara. Su questa diavoleria (ammantata di decreti nazionali e regionali, sentenze e scartoffie varie) si decide un pezzo del destino della sanità siciliana. Allora, sveliamo subito l'arcano: il Nomenclatore tariffario regionale è il "prezziario" con cui la Regione paga le prestazioni specialistiche ambulatoriali, comprese quelle di laboratorio, alle aziende private. 

Alt al salvataggio dei punti nascita. Ministero "congela" piano Borsellino

Bloccati i 28 milioni per i presidi di frontiera. Il ministero della Salute ha rispedito indietro il piano “salva punti nascita” varato dalla giunta di Rosario Crocetta e firmato dall’assessore alla Salute, Lucia Borsellino. Secondo il dicastero il progetto, che avrebbe evitato la chiusura di sette dei ventotto reparti di maternità con meno di 500 parti all’anno, andava scritto insieme a Toscana e Veneto: le altre due regioni scelte come capofila. Restano quindi congelati 28 milioni di euro che erano stati messi a disposizione da Roma per rendere sicuri i presidi di frontiera: quindi le donne di Pantelleria, Lipari, Mistretta, Santo Stefano di Quisquina, Bronte, Nicosia e Mussomeli continueranno a partorire lontano da casa. La comunicazione è arrivata via fax alla sede dell’assessorato regionale della Salute in piazza Ottavio Ziino, guidato da Lucia Borsellino.
BlogSicilia, 13 aprile 2013

4/13/2013

Parte la mobilitazione per il lavoro degli operai forestali della provincia di Palermo


Palermo 12 aprile 2013 - La mobilitazione dei forestali, che protestano per i tagli annunciati nel bilancio regionale,  parte già da oggi con le assemblee nei posti di lavoro della provincia di Palermo, indette da Fai Cisl, Uila Uil e Flai Cgil, e con un volantinaggio programmato in tutti i principali comuni, con su scritto: «E noi non ci stiamo». Per alcuni forestali la decurtazione sarà di un terzo dello stipendio: i “centounisti”, che nel 2012 avevano svolto  151 ore lavorative, quest’anno  torneranno a farne 101.  «È un taglio che mette in ginocchio le famiglie che hanno già redditi bassi. Al posto di 6 mesi lavoreranno solo per 4 mesi», dice Tonino Russo, Flai Cgil.

Colle, i 10 nomi del M5S. Prodi: «Io sto solo a guardare»

I nomi scelti dal M5S per il Quirinale
Il MoVimento 5 Stelle ha indicato i suoi nomi per il Quirinale nella giornata di ieri. Avevano diritto al voto 48.282 persone iscritte al M5S al 31 dicembre 2012 con documenti digitalizzati. I dieci candidati scelti sono, in ordine alfabetico: - Bonino Emma - Caselli Gian Carlo - Fo Dario - Gabanelli Milena Jola - Grillo Giuseppe Piero detto Beppe - Imposimato Ferdinando - Prodi Romano - Rodotà Stefano - Strada Luigi detto Gino - Zagrebelsky Gustavo.

Lettera aperta alle compagne e ai compagni della sinistra


Care compagne e compagni,
le frammentazioni e la divisione della sinistra italiana sono l’esito della radicale sconfitta sociale e politica degli ultimi decenni, ma anche dei nostri errori soggettivi. La ristrutturazione capitalistica prima e la crisi economica poi hanno causato un’impressionante regressione delle condizioni di vita delle persone, una crisi sociale che – al contrario di quanto accade in altri paesi europei e nonostante l’aggressione a diritti fondamentali conquistati in un secolo di lotte – non ha prodotto un conflitto sociale adeguato alla fase, anzi, si è determinata una vera e propria eclissi delle organizzazioni di massa. Solitudine, isolamento e un profondo sentimento di impotenza delle lotte difensive costrette a manifestarsi nelle forme più estreme, ne sono la conseguenza.

Corleone, fermato lo scempio degli alberi!

Gli operai di una ditta privata, incaricata dal comune di Corleone giovedì scorso hanno cominciato a potare gli alberi (Cercis Siliquastrum - albero di Giuda) in fiore. Ma si può con gli alberi in piena fioritura potarli? Ho avvisato il sindaco e il capo dell'ufficio tecnico. Ho consigliato alla ditta di fermarsi. E per fortuna mi hanno ascoltato. I nostri "eroi" sono riusciti ad "uccidere" solo 5 piante, mentre le altre continuano a fiorire rigogliosamente. Sull'argomento ho presentato un'interrogazione urgente all'assessore all'ambiente...
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
Allegato il testo integrale dell'interrogazione:

4/12/2013

Gli Usa erano stufi della Chiesa

Aldo Moro (a sx.) ed Henry Kissinger
di Stefania Maurizi
1974: Washington teme che l'evoluzione dell'Italia verso i diritti civili (divorzio e aborto) favorisca il Pci. E allora lavora per una Dc meno prona al Vaticano. Le rivelazioni dei 'Kissinger-cablo' sull'Italia. Che ruolo hanno giocato gli americani nelle grandi battaglie civili che hanno cambiato l'Italia, come il divorzio e il diritto all'aborto? 
I "Kissinger Cables" di WikiLeaks, che "l'Espresso" pubblica in esclusiva per l'Italia in collaborazione con "Repubblica", mostrano che, in quegli anni, la diplomazia Usa è scettica sulla scelta della Dc di allinearsi sistematicamente ai desiderata della Chiesa, è interessata a queste battaglie solo in funzione di proteggere la Dc, baluardo contro il comunismo in Italia, ed è impegnata a marcare stretto il Vaticano, affinché non dia alcuna approvazione, o anche solo un segnale di tolleranza, al Partito comunista di Enrico Berlinguer, che pure sull'aborto ha scelto una posizione moderata, per non andare allo scontro con la Chiesa.

Saviano: «Napoli, ti riabbraccio»

Roberto Saviano
di Roberto Saviano
Dopo anni di assenza per motivi di sicurezza, lo scrittore torna a presentare il nuovo libro nella sua città. Facendo i conti con i suoi abitanti ma anche con se stesso. Tra speranza, amore, paura e pietà
Mi guardo allo specchio. Mi guardo e ogni volta penso cosa ne sarebbe dell'altro me se fosse rimasto a Napoli. Penso a cosa sarebbe accaduto se non avessi fatto lo scrittore. Se fossi riuscito ad esser più prudente, meno ambizioso, più nascosto. Se fossi arrivato a molte persone ma non a così tante. Forse ora vivrei a Napoli. Avrei una casa ai Quartieri Spagnoli, frequenterei quei pochi colleghi di università che sono rimasti, conoscerei quei matti che dal Nord o dall'estero decidono di stabilirsi a Napoli diventando l'immagine stessa delle felicità. 

Quirinale: i dodici nomi forti


di SUSANNA TURCO
Da Giuliano Amato a Piero Grasso. Da Prodi a Marini. Da D'Alema alla Cancellieri. A pochi giorni dalla prima votazione, ecco chi sono i big al centro delle trattative. Ciascuno con il suo punto forte e il suo punto debole

Il Csm: Ingroia va ad Aosta. "Non lascio la toga, scelta punitiva"

Antonio Ingroia
Il plenum ha disposto il trasferimento dell'ex pm di Palermo con 19 pareri a favore e 7 astenuti. Il magistrato ha chiesto inutilmente un'audizione prima della votazione: ''Sono sconcertato. Non hanno valorizzato la mia professionalità, disprezzando il lavoro che ho svolto in questi anni"
ROMA - L'ex pm di Palermo Antonio Ingroia è stato trasferito alla procura di Aosta come sostituto. Lo ha deciso il plenum del Csm con 19 voti a favore e 7 astenuti. Si è quindi preferito derogare alla circolare del Csm che stabilisce che chi si candida non può tornare a fare il pm che non alla legge sul sovrannumero, visto che al tribunale di Aosta Ingroia sarebbe in sovrannumero, mentre in Procura c'è un posto.

4/10/2013

Frana SP4 Corleone-S. Cipirello. Quando inizieranno davvero i lavori?





































Al presidente della Provincia Giovanni Avanti e all'assessore alla viabilità Gigi Tomasino non manca la faccia tosta!  La frana che ha bloccato la SP 4 nei pressi del bivio San Loe si è verificata il 15 marzo scorso. Sono passati già 25 giorni e la Provincia non è stata ancora in grado di cominciare i lavori del by-pass che dovrebbe consentire agli automobilisti di superare il tratto con la frana. Al GdS di oggi Tomasino ha dichiarato: "Ci siamo mossi tempestivamente per fare fronte all'emergenza...". Ma se dopo 25 giorni ancora non sono nemmeno iniziati i lavori, dov'è stata la tempestività? E addirittura ancora Tomasino ha dichiarato che "i lavori... potranno iniziare entro i prossimi 15 giorni". E saranno diventati 40 i giorni. Alla faccia della tempestività! E meno male che le Province le stanno sciogliendo!