11/10/2011

Prizzi. Padre e figlio arrestati dai Carabinieri per essere stati sorpresi a rubare gasolio dai mezzi di un cantiere

Vincenzo Violace
Sorpreso a rubare il gasolio dei mezzi della ditta per cui lavora; questo lo strano destino di Vincenzo Violace, 59 anni, residente a san Cipirello, un incensurato che, dopo anni di duro lavoro e forse stretto anch’egli dalla morsa della crisi economica, decideva di recuperare qualche euro “rifornendosi” del gasolio presente negli escavatori utilizzati dalla ditta “Giardo 82”, società consortile appaltatrice dalla Provincia Regionale di Palermo dei lavori di rifacimento del manto e del tratto stradale della S.P.82 nel tratto che collega Prizzi a Campofelice di Fitalia in Provincia di Palermo. Ad aiutare l'uomo è stato uno dei suoi figli, il poco più che ventenne Alfredo, abitante in San Giuseppe Jato, muratore con piccoli precedenti penali, che non ha trovato la forza di far desistere il genitore dal commettere un gesto che avrebbe portato un modestissimo guadagno con grossi rischi.

Il Procuratore Nazionale Piero Grasso: "Alla mafia piace la crisi"

Piero Grasso
di Gianluca Di Feo
I boss hanno fiumi di denaro: abbastanza per approfittare della recessione e fare shopping in Borsa. Comprandosi perfino le banche. La denuncia del procuratore nazionale Pietro Grasso
Sono gli unici a cui la crisi piace. Gli permette di fare ottimi affari e li rende sempre più potenti. Per i boss della criminalità organizzata questa stagione di recessione è un Eldorado. Perché soltanto loro in Italia hanno fiumi di denaro da investire: cash, a tasso zero, che continuano ad aumentare. La lettura di "Soldi sporchi", il volume realizzato dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso e dal giornalista di "Repubblica" Enrico Bellavia, trasmette un senso di vertigine: centinaia di storie vere di capitali accumulati e seminati in tutte le attività del Paese; una folla di prestanome e professionisti pronta a collaborare con la malavita.

Palermo, i ProfessioniLiberi rispondono alle critiche dell'Ordine degli Avvocati

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo ha adottato una deliberazione nella quale esprime pesanti giudizi sul Manifesto dei ProfessionistiLiberi, che sono costretti a rispondere a posteriori alla condanna emessa, senza possibilità di contraddittorio. In primo luogo, il Consiglio dell’Ordine lamenta “gli attacchi sommari condotti, da rappresentanti del ‘Comitato Liberi professionisti’ attraverso la stampa locale, contro gli Ordini professionali genericamente individuati, circa il rispetto e l’applicazione delle norme di deontologia”. Appare evidente da tutta la documentazione dell’attività svolta in questi mesi che il Movimento dei Professionisti liberi rifugge da qualunque generalizzazione, nella consapevolezza che la genericità delle affermazioni è funzionale alla politica del dichiarare di voler cambiare tutto perché niente cambi. L'esperienza di questi anni ci dice che le cronache sono piene di solenni proclami antimafia, ai quali spesso non corrispondono fatti concreti. Per questi motivi, ogni iniziativa del Movimento dei ProfessionistiLiberi ha fatto riferimento a fatti precisi con destinatari precisi, come dimostra tutta la documentazione disponibile nel sito www.professionistiliberi.org.

Agricoltura siciliana. Oddo (Pd): "Siamo soddisfatti per le misure a sostegno di un comparto centrale approvate dall'Ars"

“Siamo molto soddisfatti per l’approvazione di una legge importante, il Partito Democratico ha voluto dare grande importanza al comparto agricolo, zootecnico e della pesca, ritenendo l’agricoltura il settore di maggiore spessore dell’economia siciliana, non solo per la sua rilevanza nella determinazione del PIL regionale, ma anche per la propria valenza socio-ambientale”. Lo dice Camillo Oddo (PD), vicepresidente dell’Ars, a proposito della legge approvata questa sera dal Parlamento regionale. “Per questi motivi - continua Oddo - abbiamo lavorato muovendoci, contrariamente al passato, lungo due direttrici: innanzitutto stando accanto alle azioni emergenziali per consentire alle nostre aziende di ristrutturare i loro debiti, di avere un minimo di liquidità e qualche certezza per il futuro, e in secondo luogo inserendo una serie di interventi strutturali per aggredire i veri nodi che determinano la crisi dell’agricoltura siciliana”.

Un tram di nome Mario

Mario Monti e Giorgio Napolitano
di Denise Pardo Prudentissimo, da sempre. Molto competente, su questo nessuno ha dubbi. Schivo al punto da imbarazzarsi se lo elogiano. Stimatissimo da un arco che va dal Quirinale all'Economist. Figlio della vecchia borghesia lombarda, è un cattolico liberista, tra De Gasperi e Ugo La Malfa. Ecco l'uomo in pole position per Palazzo Chigi
L'informazione è per gli europignoli: il noto soprannome Super Mario fu coniato per Mario Monti al tempo in cui da Bruxelles controllava con grande cipiglio e polso la Concorrenza. Fu solo in un secondo momento che venne usato anche per il futuro presidente Bce, l'omonimo Draghi.

Sanatoria edilizia, primo sì dell'Ars. Insorgono associazioni e imprese

di ANTONELLA ROMANO
La Commissione Ambiente e territorio ha approvato il ddl che sana le costruzioni entro i 150 metri dalla costa e l'ha inviato all'aula. Primo firmatario Paolo Ruggirello, proprietario di una casa abusiva che verrebbe sanata dalla norma. Confindustria e Legambiente preparano un appello ai 90 deputati: "Un invito al buonsenso"
PALERMO - MALGRADO il fiume di polemiche, la commissione Territorio e ambiente ha approvato ieri in via definitiva il ddl di riordino e di riqualificazione delle coste siciliane. Secondo le associazioni ambientaliste, i sindacati e gli imprenditori, che sono insorti un mese fa ai primi passi mossi dal disegno di legge, si tratta di una "sanatoria edilizia". I vertici regionali di Legambiente e Confindustria confermano ancora oggi la loro opinione e preparano la contromossa.

Palermo, piano di Confindustria: "Ecco come cambiare la città"

Cinquecento milioni di euro di investimenti, 3,7 milioni di metri quadri di nuovo verde. Le aree interessate sono il nuovo stadio, la Fiera del Mediterraneo, da trasformare in centro congressi e shopping, il mercato ortofrutticolo, il mercato ittico, un acquario, la grande area verde adiacente denominata piazza Einstein, i capannoni della Zisa, e un urban Center nella zona del Politeama.PALERMO - Un piano di investimenti di 500 milioni di euro e 3,7 milioni di metri quadri di nuovo verde a Palermo. Eccolo, il volto nuovo del capoluogo siciliano secondo la proiezione di Confindustria Palermo che ha predisposto un masterplan sullo sviluppo della città, "sullo sfruttamento intelligente delle sue infinite e spesso nascoste risorse".

11/09/2011

La vignetta di Staino. "Se passassi all'Udc anch'io..."

Da Pieve S. Stefano, un appello da accogliere: "Salviamo l'Archivio nazionale dei Diari e delle Memorie"!

"Quello di tenere un diario o discrivere a una certa eta' le proprie memorie dovrebbe essere un dovere imposto dallo Stato; il materiale che si sarebbe accumulato dopo tre o quattro generazioni avrebbe un valore inestimabile"
Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Un archivio per i diari
Dal 1984 Pieve Santo Stefano, quasi al confine tra Toscana, Umbria e Romagna, ha innalzato ai quattro punti cardinali del suo perimetro, sulle strade che vi accedono, un cartello giallo sotto quello della toponomastica ufficiale: "Città del diario". La cittadina ospita infatti nella sede del municipio, un Archivio pubblico, che raccoglie scritti di gente comune in cui si riflette, in varie forme, la vita di tutti e la storia d’Italia: sono diari, epistolari, memorie autobiografiche.

A difesa della libera informazione, siamo tutti Telejato!

Il 22 novembre 2011, alle ore 11.00, si terrà una Conferenza Stampa presso la sede dell'Ordine dei Giornalisti, Sala Ocera, via Parigi, 11, Roma.
Con la Legge Finanziaria 2011 (articoli 8,9,10) sono state di fatto abolite le televisioni comunitarie (250 in tutta Italia), e il Ministero dello sviluppo economico si è riservato il diritto di assegnare, a pagamento, tutte le lunghezze d’onda del digitale terrestre, eccetto che per le tre reti RAI, per La 7, per Sky e per le società di telefonia mobile, cui le frequenze sono state assegnate gratis.

Berlusconi lascia, il comunicato del Quirinale

Ecco il testo diffuso dalla Presidenza della Repubblica dopo l'incontro del Capo dello Stato con il presidente del Consiglio Il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato una volta compiuto l'adempimento dell'approvazione della Legge di Stabilità. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa sera in Quirinale il Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi, accompagnato dal Sottosegretario dott. Gianni Letta. All'incontro ha partecipato il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Donato Marra. Il Presidente del Consiglio ha manifestato al Capo dello Stato la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera ; egli ha nello stesso tempo espresso viva preoccupazione per l'urgente necessità di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l'approvazione della Legge di Stabilità, opportunamente emendata alla luce del più recente contributo di osservazioni e proposte della Commissione europea. Una volta compiuto tale adempimento, il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione.

11/08/2011

Mafia. Il procuratore generale di Caltanissetta Scarpinato: "Oggi sono troppe le carenze del codice antimafia approvato dal Governo"

Roberto Scarpinato
''Mancano delle cose che sono essenziali, quindi piu' realisticamente si potrebbe dire che questa e' una legge che ha introdotto alcune novita'. Ma veicolare all'opinione pubblica l'idea che e' stata data alla magistratura e alle forze di polizia una sorta di arma risolutiva contro le mafie ne corre; c'e' il pericolo di creare un'aspettativa che rischia di andare delusa''. Questo il giudizio sul 'Codice antimafia' del procuratore generale presso la Corte d'appello di Caltanissetta, Roberto Scarpinato, a margine di un convegno sul tema 'Il contrasto ai patrimoni delle mafie', organizzato a Catania da magistratura democratica. Movimento per la giustizia, Articolo 3 e Libera. ''Questo nuovo 'Codice antimafia' - ha aggiunto - e' stato chiamato 'Piano straordinario contro le mafie'. In realta' quello che io trovo straordinario sono le cose che mancano, che sono tante e troppe. Mancano le norme sull'autoriciclaggio, manca una modifica del reato di scambio elettorale-politico-mafioso, mancano nuovi tipi di confische penali che sono state previste dell'Ue, manca un potenziamento degli strumenti di indagine per le misure di prevenzione''. ''Le contromisure - ha concluso Scarpinato - sono state indicate da tantissimo tempo da tutti gli specialisti del settore, proposte che sono rimaste purtroppo lettera morta. Sembra proprio che il legislatore da quest'orecchio non ci voglia sentire''. (ANSA).

Solidarietà Medici senza frontiere in Sicilia. Presto un info-point a Palermo

Oltre 2 mila operatori umanitari internazionali, quasi 24 mila nazionali che curano 360 progetti di assistenza in 62 paesi finanziati da 3,7 mln di donatori privati in tutto il mondo. E' il bilancio di Medici senza frontiere, la piu' grande organizzazione umanitaria internazionale, privata e indipendente, che porta soccorso medico e assistenza sanitaria in tutti i Paesi del terzo mondo e dove il diritto alla salute non viene garantito. Con questo biglietto da visita, Msf si presenta anche in Sicilia, dove intende aprire un punto di informazione - l'unico del Suditalia dopo Napoli - per svolgere attivita' di sensibilizzazione e raccolta fondi attraverso un gruppo locale di volontari.

Berlusconi in Aula si ferma a quota 308. Presto al Colle dal Presidente Napolitano: «Ma non mi dimetto»

Bersani: «Lasci o considereremo altre iniziative». Bossi: «Silvio si faccia da parte, Alfano premier». MILANO - La Camera approva il rendiconto generale dello Stato. Ma Silvio Berlusconi perde la maggioranza. I «sì» si fermano a quota 308, otto voti sotto la maggioranza assoluta. Il centrodestra minimizza e parla di «numeri previsti», ma l'opposizione insorge in Aula e chiede pubblicamente al premier un passo indietro. «Rassegni le sue dimissioni e rimetta il mandato al capo dello Stato», è l'invito che il leader Pd Pier Luigi Bersani gli rivolge, prendendo la parola a Montecitorio subito dopo il voto. «Rassegni le dimissioni e qui faremo la nostra parte per il Paese. Se lei non lo facesse le opposizioni considererebbero iniziative ulteriori perché così non possiamo andare avanti», aggiunge il segretario dei democratici, facendo implicito riferimento alla mozione di sfiducia di cui si è parlato nei giorni scorsi e specificando a più riprese nel suo discorso che la maggioranza non esiste più.

Finalmente la maggioranza non c'è più: solo 308 voti!

BERLUSCONI SU UN FOGLIETTO: MI DIMETTO «Prendo atto, rassegno le dimissioni». È una delle opzioni che il Silvio Berlusconi annota su un foglietto di carta - fotografato dall'Ansa - durante i lavori della Camera. Sul foglio c'è anche appuntato «ribaltone», «voto»,«presidente Repubblica» e «una soluzione». Quindi, in sostanza: «308 (-8 traditori). Prendo atto ribaltone, trovare soluzione, dimissioni al presidente della Repubblica».
BERLUSCONI: ALLE 18.30 AL COLLE
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dovrebbe recarsi al Colle intorno alle 18.30. Lo riferiscono fonti di governo alle agenzie. LEGGI TUTTO

Corleone, ancora sulla presentazione del libro su Placido Rizzotto

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La vignetta di Staino (L'Unità)

Corleone, sabato 12 novembre saranno presentati i risultati di un'indagine sull'andamento dei tumori

Durante il Convegno del 12 novembre 2011 a Corleone sul tumore al colon-retto, organizzato dal Comune di Corleone, dall'Università degli studi di Palermo e dall'Aoup "Paolo Giaccone", saranno presentati i risultati di una indagine epidemiologica retrospettiva sulla prevalenza/incidenza dei tumori nei comuni del corleonese. Tale indagine si è potuta realizzare grazie alla collaborazione dei medici di medicina generale, ai quali sono stati distribuite delle schede assolutamente anonime di raccolta dati sui malati di cancro nel periodo 1998 -2008. Da tale indagine vengono fuori dei risultati importanti non solo sulla prevalenza-incidenza, ma anche sulla tipologia dei tumori, che colpiscono gli abitanti di questo territorio. Inoltre anche dati sulla mortalità e l'ambiente con la presenza di agenti cancerogeni; specie usati in agricoltura risultano interessanti. Il tutto è finalizzato a proporre una seria campagna di educazione nella popolazione, nelle scuole, alla realizzazione di una mirata prevenzione per quei tumori più frequenti ed alla realizzazione di un registro tumori del corleonese aggiornato dal quale poter monitorare constantemente il territorio analizzando gli eventuali nuovi fattori di rischio. Il tutto è stato realizzato da me in collaborazioni con medici oncologi che si occupano di statistica e con il patrocinio dell'Azienda Policlinico di Palermo e dell'Università degli Studi Facoltà di Medicina.

Mafia, Lumia (Pd): "L'assegnazione del feudo Verbumcaudo è un ulteriore passo in avanti"

La manifestazione del sindacato della Cgil
(ASCA) - Roma, 7 nov - ''L'assegnazione del feudo Verbumcaudo a tre cooperative di giovani rappresenta un'ulteriore tappa conseguita nel cammino verso la legalita' e lo sviluppo, che sfida Cosa nostra attraverso il riuso sociale dei beni confiscati''. Cosi' il senatore Pd, Giuseppe Lumia. ''L'impegno, le minacce e i rischi affrontati da Vincenzo Liarda e dal sottoscritto sono ripagati da questo passo in avanti - aggiunge Lumia, componente della Commissione antimafia -. Il progetto dei boss era quello di rimpossessarsi del feudo. Il nostro progetto, quello dello Stato e del movimento antimafia, e' rendere il feudo una risorsa sociale ed occupazionale. Naturalmente questa assegnazione deve coinvolgere le comunita' locali, le organizzazioni della societa' civile, i giovani del posto. L'esperienza gia' maturata nel corso degli anni a Corleone dalle cooperative coinvolte potra' essere messa al servizio del territorio perche' esso si sviluppi ancora di piu' e nella legalita'''.
(Asca)

Palermo, ci sarà il Presidente della Repubblica Napolitano a Palermo per il 20° della strage di Capaci

Giorgio Napolitano
PALERMO - E' prevista la presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Palermo, il 23 maggio prossimo, alle manifestazioni per il ventennale della strage di Capaci in cui furono uccisi il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e cinque agenti di scorta. La partecipazione del capo dello Stato è stata ufficializzata nel corso della prima riunione programmatica organizzata dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone che si è svolta oggi a Palermo, con la partecipazione di oltre cento scuole e dei rappresentanti del ministero dell'Istruzione, della ricerca e dell'università. Si sono aperti così i lavori per il progetto di educazione alla legalità "Capaci vent'anni dopo. Etica, ruolo e valore della memoria". Napolitano sarà a Palermo per rendere omaggio alla figura del giudice Falcone e per accogliere i ragazzi provenienti da tutta Italia. Studenti che negli anni hanno lavorato ai progetti formativi promossi dalla Fondazione. Tra le iniziative propedeutiche alla giornata commemorativa del 23 maggio, la costruzione di una rete che metta in collegamento tutte le scuole che aderiscono al progetto di educazione alla legalità e la creazione di un museo virtuale con i manufatti, gli elaborati e le performance degli studenti. Inoltre la realizzazione di un docu-film che, a vent'anni dalla strage di Capaci, testimoni il lavoro svolto dalle scuole in questi anni relativamente al tema della legalità.

Troppe assenze caro Brunetta, "licenziato" da Municipio Venezia

Renato Brunetta
di Federica Fantozzi Renato Brunetta “licenziato” per assenteismo: brutto colpo per il ministro anti-fannulloni. Così attivo da essere soprannominato «fantuttone» da Francesco Merlo, impegnatissimo nel suo (coccolato dal premier) ruolo di anti-Tremonti, dedito a corrispondenze letterarie con l’Europa, il titolare della Pubblica Amministrazione ha trascurato il suo ruolo di consigliere municipale a Venezia. Incarico minore ma con una sua dignità. Così, scocciati per la sedia troppe volte vuota, i suoi ex promotori hanno cambiato il nome del gruppo consiliare: da Lista Brunetta al meno compromettente «Lista civica impegno per Venezia, Mestre, isole». È la parabola del ministro debordante. Contro i precari, contro i dipendenti pubblici, contro la sinistra, contro tutti. Tranne Silvio. Si candidò a sindaco in Laguna per il dopo Cacciari, fu sconfitto dal rivale meno pirotecnico Orsoni, ne ebbe a male. Aveva giurato che l’eventuale doppio incarico non avrebbe pesato sul suo rendimento, ma non è stato in grado di - o non ha voluto - mantenere la promessa. Ed è stato “espulso”. Quantomeno a livello simbolico. Ad annunciare il cambio di nome è una nota firmata da Stefano Zecchi, capogruppo del Pdl: «Decisione assunta considerando con rammarico l'assenza dalle iniziative relative al lavoro del consiglio comunale dell'ispiratore e animatore della Lista originaria, nata per affrontare le elezioni del 2010 a sindaco di Venezia». A Brunetta, per giustificare le assenze, non resta che presentare un certificato medico. On line ovviamente.
7 novembre 2011

Il pubblico ministero in aula accusa i boss: "Il piccolo Giuseppe Di Matteo fu torturato"

Il piccolo Giuseppe Di Matteo
Requisitoria dell'accusa al processo per il rapimento e l'uccisione del figlio del pentito Santino Di Matteo che venne sequestrato il 23 novembre del '93 e poi strangolato e sciolto nell'acido. Dell'omicidio sono accusati Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca, già condannati in un altro processo, il capomafia latitante Matteo Messina Denaro, Gaspare Spatuzza, Giuseppe Graviano, Francesco Giuliano, Luigi Giacalone e Salvatore Benigno. PALERMO - "Il piccolo Giuseppe Di Matteo non solo viene privato della sua infanzia ma viene torturato dai suoi aguzzini che prima lo sequestrano e dopo 779 giorni di prigionia lo uccidono strangolando un corpicino ormai inerme e poi lo sciolgono nell'acido".

Assunzioni illegittime nelle società partecipate”

di Accursio Sabella Quasi duemila assunzioni dal 2008 a oggi. Nonostante una delibera del governo del 30 ottobre di tre anni fa, avesse imposto il divieto di assunzione. Succede nella “Regione parallela” delle società partecipate, dove si è continuato a stipulare contratti di ogni tipo, in barba alle disposizioni dell’esecutivo. La denuncia è del sindacato Cobas Codir che, nell’annunciare di rivolgersi alla Corte dei conti, parla di incarichi dati sottobanco ai “soliti noti”. Nonostante quella delibera (la numero 221), insomma, nelle partecipate, da molti considerate dei veri carrozzoni inutili e costosi, si è andato avanti come se niente fosse. Eppure il testo del documento sottoscritto dalla giunta era chiaro. Tra le altre cose, infatti, la delibera dispone il divieto, per gli enti pubblici e le società partecipate “di bandire concorsi, effettuare selezioni di personale, indipendentemente dalla qualifica o funzione da ricoprire, nonché di procedere all’assunzione di personale a tempo determinato o indeterminato ovvero a promozioni”.
“Evidentemente, ancora una volta, – scrivono in una nota i Cobas - i divieti sembrano essere rivolti ai disoccupati siciliani senza ’santi in Paradiso’ o ’senza genitori o senza parenti dirigenti generali, sindaci o assessori. Molte società partecipate, infatti, – aggiungono – senza alcuna evidenza pubblica, hanno elargito denaro pubblico attraverso assunzioni camuffate da consulenze e contratti a progetto”.
Scendendo nel dettaglio, il report dei Cobas Codir fotografa una situazione dalle dimensioni insospettabili: sono stati, per la precisione, 1.872 i contratti firmati dal 2008 a oggi. La maggior parte di questi, 864 in tutto, sono a tempo determinato o stagionale (ben 750 alle Terme di Sciacca, 45 in Italkali, 39 in Sicilia Patrimonio Immobiliare). Sono 750 invece i rapporti di lavoro “a progetto” così suddivisi: Italia Lavoro Sicilia 337, Parco scientifico e tecnologico 285, Sicilia e servizi 81, Sicilia Patrimonio Immobiliare 24, Sicilia e innovazione 6 + 6 co.co.co, Mercato Agroalimentare 5, Italkali 3, Riscossione Sicilia 2, Sicilia e Ricerca 1.
Non mancano, ovviamente, le consulenze: 149 in tutto (Cinesicilia 82, Italia Lavoro Sicilia 26, Sicilia e Ricerca 14, Sicilia Patrimonio Immobiliare 10, Mercato Agroalimentare 8, Riscossione Sicilia 8, Terme di Sciacca 1). I lavoratori interinali, invece, sono 76 e sono stati chiamati tutti dall’Ast. Ma nell’universo di questi contratti “abusivi” si trovano persino assunzioni in piena regola: contratti a tempo indeterminato, nonostante il divieto assoluto. Sono 33 in tutto, suddivise tra quattro società partecipate: dieci in Sicilia e Ricerca, nove in Sviluppo Italia Sicilia, otto in Italkali, e sei all’Ast.
“Ovviamente – dichiarano Dario Matranga e Marcello Minio, segretari generali del Cobas/Codir – non si ha notizia di procedure concorsuali cui abbiano potuto partecipare, con pari diritto, tutti i cittadini nonostante Lombardo ed il suo governo proclamino equità e strombazzino trasparenza anche grazie alla presenza in giunta di alcuni magistrati. Ci rivolgeremo – concludono Minio e Matranga – alla Magistratura Contabile per chiedere come tutto ciò sia stato possibile nonostante la Regione avrebbe dovuto vigilare sul rispetto delle norme attraverso il Ragioniere generale dell’assessorato regionale al Bilancio”.
lunedì 7 novembre 2011

“Lesa l’immagine di S”. Condannato Russo

di Claudio Reale
La lettera con la quale nella primavera del 2010 Pier Carmelo Russo ha attaccato “S” sul sito www.90011.it è “lesiva dell’immagine” del mensile. Lo ha deciso la sezione distaccata di Bagheria del tribunale di Palermo, esprimendosi sulla causa civile intentata dalla Novantacento, la casa editrice che pubblica “S”, contro l’assessore regionale alle Infrastrutture, che aveva reagito alla copertina dedicata dal magazine alla sua “pensione d’oro” scrivendo sul quotidiano online di Bagheria che “l’obiettivo del mensile ‘S’ era quello di diffamare chi dà fastidio, indebolire chi cerca di ripristinare la legalità nella gestione dei rifiuti”. Per questo motivo, il giudice monocratico Livio Fiorani ha disposto che Russo faccia pubblicare a proprie spese un estratto della sentenza, che i lettori di LiveSicilia possono leggere in allegato a questo articolo, sul Giornale di Sicilia.

Allarme tra i costruttori siciliani: se per l'Unione Europea i finanziamenti per le infrastrutture sono aiuti di Stato, a rischio tante opere

Palermo, 7 novembre 2011 – E’ a rischio la realizzazione di tutte le nuove grandi infrastrutture in Sicilia e nel Mezzogiorno d’Italia, a causa della nuova interpretazione normativa, da parte della Direzione generale Competitività dell’Unione europea, che considera i relativi finanziamenti come “aiuti di Stato” e come tali da valutare secondo una lunga e rischiosa procedura. In realtà finora le infrastrutture nelle Regioni dell’area “Obiettivo 1” erano sempre state ritenute dal’Ue come una precondizione di sviluppo e, dunque, incapaci di creare squilibri o concorrenza sleale nel libero mercato.
A lanciare l’allarme è Salvo Ferlito, presidente regionale dell’Ance Sicilia, che ha chiesto il sostegno dei presidenti Ance delle Regioni del Sud Italia e del presidente nazionale dell’Ance, Paolo Buzzetti, sull’Unione europea al fine di bloccare immediatamente questo “gravissimo precedente – spiega Ferlito – che rischia di fare arenare tutti i progetti in fase di istruttoria da parte delle altre competenti Direzioni generali dell’Ue, come l’interporto e le opere per l’area industriale di Termini Imerese e la Catania-Ragusa. Esiste persino il pericolo che si debbano restituire i finanziamenti per gli aeroporti di Comiso, Fontanarossa e Punta Raisi”.

11/07/2011

A Corleone la memoria costruisce futuro: tanti cittadini alla presentazione del libro di Dino Paternostro su Placido Rizzotto e l'antimafia sociale

La scopertura della tela del maestro Porcasi
E' stata una bella serata quella del 6 novembre al museo civico "Pippo Rizzo". Una serata con tanti cittadini, che hanno voluto partecipare alla presentazione del libro di Dino Paternostro "Placido Rizzotto. Alle radici dell'antimafia sociale a Corleone e in Sicilia". Rizzotto e i contadini sono ormai entrati nel cuore della gente. Il loro messaggio sta facendo vivere alla città una stagione straordinaria di impegno sociale, che sta vedendo la nascita di tante cooperative. L'ultima, "Rinascita Corleonese", sta cominciando a produrre pasta artigianale trafilata in bronzo. Lo sviluppo nella legalità che voleva Rizzotto e che adesso stanno cercando di realizzare le coop sociali antimafia. Insieme a Dino Paternostro, nella sala del museo c'erano Andrea Gianfagna (Fondazione Di Vittorio), Maurizio Pascucci (Arci Toscana), Giuseppe Carlo Marino (storico), Vito Lo Monaco (Centro Pio La Torre) e Giuseppe Lumia (Commissione nazionale antimafia), coordinati da Giuseppe Crapisi (Corleone Dialogos). E c'erano anche il sindaco di Corleone Nino Iannazzo, Angela Biondi (Camera del lavoro di Palermo), Salvatore Tripi (Flai-Cgil Sicilia), Anna Bucca (Arci Sicilia), Cosmo Di Carlo (giornalista), Giuseppe Governali (già preside del Liceo), Placido Rizzotto (nipote del sindacalista). E tanti altri cittadini, che hanno voluto onorare la memoria di un sindacalista che ha dato la sua vita per la libertà e la democrazia a Corleone e in Sicilia. Dopo la presentazione del libro, è stata scoperta la grande tela raffigurante Verro, Rizzotto e il movimento contadino corleonese, che l'artista Gaetano Porcasi ha voluto donare alla Camera del lavoro di Corleone.
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11/06/2011

Roccamena, i Carabinieri denunciano due falsi invalidi

Il 03 novembre 2011, i Carabinieri della Stazione di Roccamena, al termine di una mirata attività di indagine finalizzata al controllo dei cosiddetti falsi invalidi, denunciavano B.G. e G.G., entrambi residenti nel comune di Roccamena.  I due soggetti con artifizi e raggiri, in periodi diversi si erano presentati innanzi alle previste commissioni mediche, simulando il loro stato di invalidità e riuscendo ad ottenere la relativa pensione e assegno di accompagnamento. A tradirli sono state le loro abitudini quotidiane, infatti, gli stessi erano stati notati dai Carabinieri mentre svolgevano normali attività in modo indipendente ed incompatibili con le invalidità millantate: si recavano presso gli uffici postali, gli uffici comunali e talvolta anche alla guida del proprio veicolo, il tutto in modo autonomo.
Palermo, 03 novembre 2011

Bersani alla manifestazione di Roma: «Daremo dignità al Paese»

Intervento integrale
di Pier Luigi Bersani
Grazie a voi, Democratiche e Democratici, Amici e Compagni, Cittadine e Cittadini che siete qui con noi. Voglio dire prima di ogni altra cosa lo sgomento per la drammatica alluvione che ha investito la Liguria e prima ancora la Liguria e la Toscana e che ci lascia in ansia anche in queste ore. Tante vittime, tante famiglie nel dramma; Genova, e tanti meravigliosi paesi, cari agli italiani e a tutto il mondo, terribilmente devastati. Cittadini che vedono le loro case e i loro beni invasi, travolti dall’acqua. Una tragedia. Noi ci stringiamo attorno alle famiglie delle vittime e alle popolazioni colpite.

Il viaggio itinerante della pittura antimafia di Gaetano Porcasi


Nell'ambito del percorso sulla legalità e cittadinanza attiva avviato dall'I.I.S.S, "Don Calogero Di Vincenti" di Bisacquino (Pa), il 3 novembre 2011, presso il medesimo, è stato svolto un incontro con gli studenti attraverso la pittura del maestro partinicese Gaetano Porcasi da tempo impegnato a raccontare, nelle sue opere, la mafia e l'antimafia in oltre 100 anni di storia. Un viaggio didattico in cui l'arte è stato il fulcro centrale di riflessione per mezzo del quale si sono sviluppati i vari interventi. LEGGI TUTTO

Regione Siciliana, ecco tutti i contributi a teatri, scuole e associazioni

di ANTONIO FRASCHILLA
Oltre tre milioni di euro stanziati dal dipartimento Turismo per spettacoli, concerti e stagioni teatrali. Tutte le tabelle con i destinatari, le richieste e i contributi concessi capitolo per capitolo
PALERMO - Pioggia di fondi sulle associazioni culturali siciliane. Il dipartimento del Turismo ha stanziato 3,3 milioni di euro di contributi a teatri e onlus dell'Isola. I finanziamenti più elevati vanno a cinque enti di Catania e a sette di Palermo. Sul fronte etneo 56 mila vanno alla Compagnia Zappalà Danza, 42 mila euro al Nuovo Mondo Teatro, 65 mila euro al Piccolo Teatro, 45 mila euro al Teatro Valentino di San Gregorio di Catania e 62 mila euro al Teatro della città di Catania. A Palermo i contributi maggiori vanno all'Agricantus che riceve 82 mila euro, all'Avia di Giovanni Nanfa con 65 mila euro, alla società Figli d'arte di Zappalà con 78 mila euro, al Gruppo Teatro scuola con 56 mila euro, al Teatro al Massimo con 91 mila euro, al Teatro Europa con 62 mila euro e al Teatro Libero che riceverà 90 mila euro. LEGGI TUTTO

Il senatore Carlo Vizzini ha aderito al Psi

Carlo Vizzini
Il senatore Carlo Vizzini, presidente della Commissione Affari Costituzionali a Palazzo Madama, ha lasciato il Pdl annunciando la sua adesione al Partito Socialista Italiano. In una dichiarazione l’ex ministro precisa di aver aderito al Psi guidato da Riccardo Nencini «per dare voce in Parlamento alla sezione italiana del Partito del Socialismo Europeo, del quale nel 1992 sono stato uno dei fondatori». Secondo Antonio Matasso, componente della direzione nazionale del Psi e coordinatore della segreteria regionale, «il ritorno nella famiglia socialista democratica di una personalità della caratura di Carlo Vizzini inorgoglisce i socialisti siciliani ed in particolare la federazione palermitana, attraverso la quale il Partito Socialista torna in Parlamento». Dopo aver espresso il proprio plauso a Vizzini ed al segretario nazionale Nencini, Matasso ha annunciato che i socialisti palermitani parteciperanno alla manifestazione indetta per il 27 novembre a Palermo dal neo-senatore del Psi.
Palermo, 4 novembre 2011.

Intervista a Rita Borsellino: “La mia vita per Palermo”

Rita Borsellino
di Roberto Puglisi “Vorrei esprimere solidarietà alla giornalista Miriam Di Peri, che ha subito un attacco offensivo e ingiusto dall’assessore Massimo Russo”.
Va bene, onorevole Rita Borsellino. Parliamo di altro adesso. Lei si candida per la grande sfida, la corsa a sindaco di Palermo. E ha già chiarito che non farà alleanze con il Terzo polo.
“Preciso il mio punto di vista, una volta e per tutte. Io vado oltre le formule. Parlo con le persone. Dialogo con le persone. Mi interessano le persone. Non voglio sentire di sigle, di partiti. Mi interessa un progetto per Palermo, pieno di cose serie, di situazioni concrete. Non ci sto al gioco delle frasi, dei luoghi comuni. Mi sta a cuore la mia città”.
D’accordo, ma il tema dei compagni di viaggio non è secondario.
“La mia posizione è chiara, nota e coerente. Come posso trovarmi in sintonia con Lombardo che era nostro avversario? Non ho nemmeno bisogno dell’inchiesta che lo riguarda. Lo valuto politicamente per quello che è. E non ho raccolto elementi sufficienti per cambiare idea. Cosa è accaduto perché debba mutare il mio giudizio su Raffaele Lombardo? Sono arrivata qui dopo molti pensieri e un lungo travaglio. Ho detto no a tanti. Avevo detto no anche a Bersani e Lupo. Sono una donna libera, lo sono sempre stata. Non pongo condizioni, come è stato scritto. Tengo alla mia autonomia, ho la mia linea. E non l’abbandono”. LEGGI TUTTO

Russo, esposto all’Ordine: “Indagate su quei cronisti”

di Francesco Foresta
L’assessore regionale alla Salute Massimo Russo torna ad indossare i panni del pm e chiede all’Ordine regionale dei giornalisti di indagare. Obiettivo dell’esponente lombardiano è il nostro gruppo editoriale. A Russo non è piaciuto affatto il dossier pubblicato sull’ultimo numero del mensile “S”. Una radiografia della riforma firmata dall’assessore tra aumento della spesa, convenzioni milionarie con i privati e un esercito di consulenti. Sessanta pagine nate all’indomani della mozione di censura approvata dall’Ars, un’inchiesta dei nostri cronisti sulla quale Russo non ha chiesto né smentite né rettifiche. Vuole invece – così scrive al presidente dell’Ordine Vittorio Corradino – che si verifichi “se sono ravvisabili gli estremi di violazione dei più elementari comportamenti deontologici della professione giornalistica”. LEGGI TUTTO

Paradosso Italia: solo nel nostro Paese e nei regimi autoritari la diffamazione è punita con il carcere

di Alberto Spampinato
La presenza nei codici italiani di sanzioni penali per la diffamazione “è incompatibile con gli ideali democratici basilari e con le norme internazionali per la libertà di informazione, le quali dicono che la reputazione delle persone deve essere difesa da ogni torto, ma i torti non possono essere compensati mettendo i giornalisti in prigione”. Il severo richiamo arriva da Londra, è indirizzato al Parlamento italiano ed è firmato dalla ong “Article 19”. Ci vuole qualcuno che sta fuori dall’Italia per dire che la legislazione italiana sulla stampa è lesiva della libertà di informazione ed è una delle più retrive del mondo occidentale? Evidentemente sì. Noi ne abbiamo viste tante, non ci sorprendiamo di nulla e ormai abbiamo fatto il callo a tutto. Non osiamo neppure chiedere la revisione della legge sulla diffamazione, che poi è la legge sulla stampa del 1948, che è alla base di moltissime prevaricazioni del diritto di cronaca.

11/04/2011

Un fiore per il leader del movimento contadino. Corleone ha ricordato ieri sera Bernardino Verro…

La Camera del Lavoro di Corleone e l'Associazione Corleone Dialogos, come ogni anno, hanno ricordato Bernardino Verro, sindacalista corleonese ucciso dalla mafia, mentre rivestiva la carica di Sindaco della nostra città, il 3 novembre 1915. LEGGI TUTTO
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Comitato ProfessionistiLiberi: "Collaboriamo con i magistrati per liberare le città dai funzionari infedeli"

Leonardo Agueci
Il Comitato ProfessionistiLiberi fa appello ai 1300 sottoscrittori del Manifesto ed a quanti non lo hanno ancora sottoscritto, chiedendo di collaborare con i Magistrati e le Forze dell'ordine per liberare la nostra città da tutti quei dipendenti pubblici che invece di svolgere diligentemente il mestiere per cui sono pagati, approfittano della posizione che ricoprono per estorcere denaro ai cittadini. Pratica questa che risulta peraltro assolutamente funzionale al sistema mafioso. Solo liberando la Pubblica Amministrazione dai corrotti potremo sperare in un futuro più roseo per i nostri giovani, troppo spesso costretti ad emigrare per trovare un lavoro onesto. Questo nostro appello fa seguito all'invito lanciato dal procuratore aggiunto di Palermo Leonardo Agueci, il quale, nell'ambito dell'operazione che ha portato all'arresto del funzionario comunale Francesco La Rocca e del figlio Giacomo, entrambi ingegneri, aveva dichiarato:

Davide Faraone (Pd), candidato a sindaco della città: "Nel 2012 Palermo sarà Capitale Europea dell’Innovazione"

Davide Faraone
Palermo, 4 novembre 2011 - “Palermo nel 2012 sarà la capitale europea dell’Innovazione e da Commodore 64 si trasformerà in Ipad: wi-fi libero e gratuito in 25 piazze della città; un sito del Comune che diventi un social network; una pen drive 'e-friend' per ogni cittadino per richiedere da casa i certificati; un sistema telematico che consenta di abolire la carta; l'utilizzo di software open source in ogni ufficio per abbattere i costi e il telerilevamento computerizzato per contrastare le illegalità, Pec, firma digitale e finalmente l’anello telematico". Lo ha detto Davide Faraone, deputato regionale del Pd all’Assemblea regionale siciliana e candidato a sindaco di Palermo, annunciando così un altro dei suo punti programmatici.

Sommatino (Cl), le guardie zoofile Lida e Wwf liberano una cagnolina rinchiusa in una piccola e lurida gabbia per conigli. Denunciato il proprietario

La cagnolina chiusa nella gabbia per conigli
Indagini avviate dalle Guardie Giurate del Nucleo di Vigilanza zoofila di LIDA e WWF; denunciato a piede libero un giovane di Sommatino, in provincia di Caltanissetta, per i reati di maltrattamento di animali (art. 544-ter) e detenzione in condizioni incompatibili (art. 727) del Codice penale. La Procura di Caltanissetta apre un fascicolo in base agli accertamenti delle Guardie, mentre il GIP del Tribunale ordina il sequestro cautelare dell’animale. Un’operazione delle Guardie zoofile della LIDA (Lega Italiana per i Diritti dell’Animale) e del WWF (Fondo mondiale per la Natura) si è svolta a Sommatino (CL) negli ultimi giorni, ed ha permesso di salvare da gravissimi maltrattamenti e sevizie un cane femmina di piccola taglia detenuto in condizioni incompatibili ed in stato di grave incuria; subito sequestrato, il povero animale è stato affidato all’Associazione LIDA. Le indagini sono state portate a termine dalle Guardie Giurate dei Nuclei di Vigilanza zoofila di LIDA e WWF e sono iniziate grazie ad un puntuale servizio di controllo del territorio, che in un anno di attività in quasi tutta la provincia ha messo in luce una preoccupante realtà sulle terribili condizioni di detenzione degli animali nel Nisseno e sulla diffusione di maltrattamenti generalizzati ed estesi.

“Click day”, Oddo (Pd): "Il successo del credito d'imposta è un'iniezione d’energia per la Sicilia"

L'on. Camillo Oddo
“Siamo di fronte ad un’iniezione di energia per le imprese e l’economia siciliana: le circa 800 ‘cliccate’, per una richiesta totale di quasi 200 milioni di euro, confermano il valore del credito di imposta per gli investimenti, misura nella quale abbiamo creduto e per la quale il PD si è battuto”. Lo dice Camillo Oddo, vicepresidente dell’Ars, a proposito dei primi dati relativi al "click day", l'avvio della raccolta telematica delle istanze presentate dalle aziende che desiderino accedere al Credito d'imposta per gli investimenti. “La somma attualmente a disposizione è di 120 milioni – aggiunge Oddo – ciò significa che abbiamo il dovere di trovare immediatamente gli 80 milioni che servono per scorrere la graduatoria e soddisfare tutte le richieste”. “Già adesso – continua l’esponente del PD – in base alle previsioni dell’assessorato all’Economia, ci si può aspettare una massa di investimenti pari a circa 560 milioni di euro, che può determinare una crescita del Pil siciliano di 330 milioni pari allo 0,4%, e un volume di 3.600 nuove assunzioni”. “Insomma – conclude Oddo – questa misura che presenta aspetti assai innovativi, dalla metodologia di richiesta telematica alle ‘norme anti-racket’ previste nel bando, ci permette di raccogliere i frutti dell’impegno che abbiamo messo in campo in favore della Sicilia e della nostra migliore economia”.

In Italia il primo comune anti-pedofilia

Il gonfalone di Albettone
Si terrà il prossimo sabato 5 novembre 2011, presso il Municipio del Comune di Albettone (Vi) alle ore 09,00 un’importante iniziativa, unica in Italia, a favore delle vittime della pedofilia. Il Sindaco, ing. J. Formaggio e l’intero Consiglio Comunale proporranno una iniziativa di gemellaggio con l’Associazione Prometeo di Bergamo (www.associazioneprometeo.org). Il gemellaggio oltre a garantire la presenza della Prometeo a sostegno di tutte le eventuali vittime della pedofilia presenti sul territorio e il supporto a tutti i servizi interessati (assistenti sociali, polizia municipale, studi legali, medici pediatri, scuole, etc.) con interventi operativi e di formazione, porterà anche all’affissione sotto ogni cartello stradale del paese di un nuovo cartello che segnalerà che il paese sta appunto dalla parte dei bambini e li difende. Massimiliano Frassi, presidente di Prometeo e promotore del coordinamento nazionale vittime pedofilia evidenzia che “è la prima volta che in Italia si verifica un gemellaggio di questo tipo, dall’alto valore simbolico. Un passo importantissimo che segnala quell’inversione di tendenza che da tempo auspichiamo, con i bambini abusati riportati al centro dell’attenzione e della necessaria tutela”. Il Sindaco di Albettone si impegnerà a proporre ad un coordinamento di circa 50 comuni il medesimo progetto.

Lumia, dopo il no della Borsellino: “Alleanza larga, potremmo sostenere altri nomi…”

Il senatore Peppe Lumia
In un'intervista a Repubblica, il senatore del Pd Giuseppe Lumia interviene nel dibattito politico sulle elezioni amministrative a Palermo, che si terranno nella prossima primavera. E lancia l'invito a Rita Borsellino affinchè accetti una larga intesa tra le forze del centrosinistra e quelle del Terzo Polo. Poi avverte: "In caso contrario, potrenno sostenere altre candidature a sindaco di Palermo...".
LEGGI L'INTERVISTA A REPUBBLICA

11/03/2011

Tangenti, dirigente comunale e il figlio in manette. I magistrati: "Gli imprenditori non denunciano"

L'ing. Francesco La Rocca
di SALVO PALAZZOLO
L'ingegnere Francesco La Rocca, ex responsabile del servizio Infrastrutture per la mobilità del Comune di Palermo, è stato arrestato dai carabinieri del Ros: avrebbe preteso da due imprenditori una tangente da 12 mila euro per sbloccare il certificato di agibilità di un capannone. Le vittime costrette a dare un incarico al figlio del dirigente
PALERMO - Le mazzette non viaggiano più dentro distinte valigette 24 ore, o dentro giornali ripiegati. Le mazzette non sono neanche più in contanti, ma vengono addirittura pagate con assegno, perché tanto sono mascherate. Per esempio, da un contratto di consulenza: quello che un alto dirigente del Comune di Palermo avrebbe preteso per suo figlio da due imprenditori che non riuscivano ad ottenere il certificato di agibilità di un capannone. Bastò dare quell'incarico, e pagarlo con 12 mila euro, per sbloccare la pratica. E alla fine, il figlio del dirigente rilasciò pure una regolare fattura, pur non avendo fatto mai nulla.

11/02/2011

Corleone, domenica 6 novembre: presentazione del libro di Dino Paternostro su Placido Rizzotto

Domenica 6 novembre, alle ore 17.00, nei locali del Museo Civico “Pippo Rizzo” di Corleone, la CGIL, il Centro Pio La Torre e l’Associazione Corleone Dialogos presentano il libro di Dino Paternostro, “Placido Rizzotto. Alle radici dell’antimafia sociale a Corleone e in Sicilia”, edito dall’Istituto Poligrafico Europeo. Interverranno, tra gli altri, Giuseppe Carlo Marino, dell’Università di Palermo, Andrea Gianfagna, segretario della Fondazione “G. Di Vittorio”, Mariella Maggio, segretaria generale Cgil Sicilia, Vito Lo Monaco, presidente del Centro “Pio La Torre”, Maurizio Pascucci, coordinatore nazionale dei campi di volontariato antimafia, Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia. Coordinerà il dibattito Giuseppe Crapisi, di “Corleone Dialogos”.

Arrestati a Lercara dai carabinieri due giovani di Agrigento per spaccio di stupefacenti

Emanuele Formica
Erano stati fermati per un controllo di routine sullo “scorrimento veloce” Palermo-Agrigento poco prima delle 17.00, ieri pomeriggio, mentre da Agrigento si stavano recando a Palermo; i precedenti specifici di polizia a carico di uno dei due occupanti avevano però lasciato indifferenti solamente all’apparenza i componenti dell’equipaggio dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Lercara Friddi. Un’ora e mezza dopo, erano stati visti sfrecciare a gran velocità sulla stessa strada in direzione di Agrigento, ed il sospetto degli uomini dell’Arma, che i due si fossero recati a Palermo per acquistare degli stupefacenti si è trasformato in una quasi certezza.

Intimidazione alla Cantina sociale "Alto Belice": il 3 novembre presidio della solidarietà a Palermo

Il presidente della coop Nino Inserillo (secondo da sx)
Palermo, 2 novembre 2011. Un presidio davanti al negozio della Cantina sociale Alto Belice in via Piave 4, per confermare il sostegno alla cooperativa dopo l’atto intimidatorio subìto la scorsa settimana. Ad organizzare l’iniziativa domani, giovedì 3 novembre alle 17,00, è Legacoop Palermo. “E’ il nostro modo per ribadire a chi ha compiuto questa azione – dice il presidente Filippo Parrino - che tutto ciò non fa che rafforzare la determinazione della cooperativa e di Legacoop nel contrasto all'illegalità. Domani saremo tutti davanti al negozio insieme al presidente della coop Nino Inzerillo, ai soci e a chi vorrà unirsi per testimoniare il proprio ‘no’ alle pressioni della criminalità”.
La settimana scorsa ignoti si sono introdotti all'interno del punto vendita della Cantina sociale Alto Belice in via Piave a Palermo. Dopo avere scassinato i lucchetti della saracinesca e rotto la vetrata dei locali hanno richiuso tutto e sono andati via senza rubare nulla. “Un fatto alquanto anomalo – dice Parrino – che non riusciamo a leggere se non come atto intimidatorio per il ruolo svolto dalla Cantina e dal suo presidente in territori come San Giuseppe Jato e San Cipirello”.

Ingroia: "Andrei pure dal Pdl, ma nessuno mi invita"

Antonio Ingroia
PALERMO - "Andrei a un dibattito del Pdl ma non mi invitano". Così il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, che la scorsa settimana al congresso del Pdci si era definito "partigiano della Costituzione" scatenando molte polemiche, ha risposto al direttore di Libero Maurizio Belpietro nel corso della trasmissione "La telefonata" in onda su Canale 5. Il magistrato ha rivendicato il diritto delle toghe a partecipare ai dibattiti politici sulla giustizia "purché la partecipazione non si traduca in collateralismo" e si è detto disponibile a confrontarsi anche con il Pdl.

Intervista. Fabrizio Ferrandelli: “Rita Borsellino? E’ stata scelta a Roma. Io sono espressione dei palermitani. Orlando? Privilegia le formule”

Fabrizio Ferrandelli
(Claudio Porcasi) Dopo il blitz di Palermo più, ispirato dal gesuita Gianni Notari e dal cabarettista filosofo, Gianni Nanfa, ed una dichiarazione “di fuoco” nei confronti di Leoluca Orlando (“La primavera di Palermo? Ero in fasce…”), uomo di una stagione politica ormai esaurita, Fabrizio Ferrandelli è uscito di scena per sua scelta. Voleva evitare polemiche e farsi nemici? Ora esce allo scoperto, lo fa con sobrietà, attento a non pestare i calli a nessuno, ma senza rinunce. Il giovane capogruppo al Consiglio comunale di Palermo dell’Idv ha deciso di dare priorità agli incontri con la cittadinanza e alla stesura del programma, lasciando ad altri strategie e quadro delle alleanze. Una cosa, tuttavia, vuole chiarire: non esiste alcuna frattura con il portavoce nazionale del suo partito e possibile rivale alle primarie di gennaio, Leoluca Orlando, cui rimprovera di privilegiare la “formula perfetta” per vincere le elezioni di Palermo la prossima primavera. Riconosce che la candidatura di Rita Borsellino rappresenta un passaggio determinante per lo svolgimento delle primarie ma ne avverte il limite: è stata scelta dai vertici Roma e non dalla cittadinanza palermitana.

11/01/2011

Il giudice Antonio Ingroia: “Impegnato in politica? Non vedo le condizioni”

Antonio Ingroia
“Io una toga rossa? E’ un giudizio da schieramento politico e quindi lo considero un insulto”. E’ quanto ha dichiarato il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia,

La vedova Borsellino: «Cossiga, un mese prima di morire, in una telefonata mi disse: “la storia di via D'Amelio e' da colpo di Stato”»

Roma, 1 nov. - (Adnkronos) - ''Via D'Amelio mi ha distrutto la vita. E' una brutta pagina della storia del nostro Paese. Mi chiamò l'ex presidente Cossiga un mese prima di morire, in quella telefonata mi disse: 'la storia di via D'Amelio è da colpo di Stato'''. In un'intervista esclusiva a Left, in edicola venerdì 4 novembre insieme a L'Unita', Agnese Borsellino, vedova del giudice ucciso da un'autobomba il 19 luglio 1992 a Palermo, parla per la prima volta della tragedia che ha sconvolto la sua esistenza e quella dei figli Manfredi, Fiammetta e Lucia. È il grido di dolore di una donna oggi gravemente ammalata quello raccolto dal condirettore di Left, Giammaria Monti. Le certezze che si credevano acquisite sulla strage - si legge in una nota del settimanale - si sono rivelate false versioni costruite all'ombra dei servizi. Prove alla mano il pentito Gaspare Spatuzza ha distrutto il teorema di Vincenzo Scarantino, un altro pentito. E quelli che un'inchiesta sbagliata aveva indicato come i responsabili della strage sono usciti dal carcere. Perché è accaduto? ''Perché sono venduti e comprati tutti. Quando succedono queste cose sono coinvolti tutti. C'è il segreto di stato, cose atipiche per cui trovare la verità non è facile'', spiega la vedova Borsellino a Left. ''Via D'Amelio non solo ha distrutto l'immagine dell'Italia. Ha distrutto la mia vita e io sono tra la vita e la morte. Questo è bene che sappiano le persone - aggiunge -. Perché non sono una vedova come le altre, che si sono ricostruite bene o male una vita. Io ci soffro da venti anni e in silenzio. Io e tutta la mia famiglia''. ''Che parole vuole che ci siano? - conclude Agnese Borsellino -. Piango anche se di lacrime ne ho versate tante. Mi vergogno di essere cittadina italiana. Spero che queste notizie facciano il giro del mondo''. 01/11/2011

A Bisacquino il viaggio itinerante della pittura di Porcasi

Nell’ambito del percorso sulla legalità e cittadinanza attiva avviato dall’I.I.S.S, “Don Calogero Di Vincenti” di Bisacquino (Pa), il 3 novembre 2011, alle ore 11,00, presso i locali dell'istituto, si svolgerà un incontro con gli studenti attraverso la pittura del maestro partinicese Gaetano Porcasi da tempo impegnato a raccontare, nelle sue opere, la mafia e l’antimafia in oltre 100 anni di storia. Un viaggio didattico in cui l’arte diventerà il fulcro centrale di riflessione per mezzo della quale si svilupperanno i vari interventi con le loro testimonianze. Tale evento è organizzato in collaborazione con il presidio Libera “P. Giaccone” di Bisacquino, “A.Svi.T.- Associazione per lo Sviluppo Territoriale” e “Associazione Laboratorio della Legalità” di Corleone. Non a caso la scelta di congiungere proprio in tale data diverse realtà associative che operano per promuovere una cultura ed una sensibilizzazione verso piaghe sociali quale il fenomeno mafioso che nel corleonese ne ha costituito buona parte della sua storia. Il 3 novembre del 1915, infatti, fu assassinato dalla mafia Bernardino Verro, già sindaco di Corleone, esponente dei Fasci Siciliani ed in particolare del fascio di Corleone in cui gli stessi contadini di Bisacquino furono coinvolti. Durante l’incontro saranno, anche, esposte alcune opere già presenti all’interno del Laboratorio della Legalità sito in via Colletti a Corleone, bene confiscato a Provenzano ed oggi custode di circa 55 tele di Porcasi. Tra queste anche quella che ritraggono Don Pino Puglisi, i giornalisti e i bambini uccisi dalla mafia. Inoltre, gli studenti leggeranno alcuni passi di “La Terra, la gente, la Storia”, libro-catalogo realizzato da Gaetano Porcasi e Salvo Vitale. Oltre al pittore, saranno presenti il giornalista Cosmo Di Carlo, Giuseppe Crapisi del Laboratorio della Legalità e Umberto Di Maggio, coordinatore Libera Sicilia. Modererà gli interventi Maria Elena Latino, presidio Libera “P. Giaccone” di Bisacquino.
Maria Elena Latino