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martedì, gennaio 18, 2022

I funerali di Antonella Azoti. Dino Paternostro: “ Ciao, Antonella! Ti ricorderemo sempre!”

L’intervento di Dino Paternostro a nome della Cgil Palermo per ricordare Antonella Azoti

DINO PATERNOSTRO

Ancora non possiamo credere che la cara Antonella non sia più qui con noi. Non possiamo credere che insieme a lei non ci sia più suo marito, il suo amato Zino. 

Siamo addolorati e sconvolti da questi tragici eventi che non dovevano accadere. 

Mi ero rallegrato quando il 20 dicembre Antonella mi aveva scritto: “Oggi Vigilia! Ciao. sto meglio, ma non posso ancora pensare di muovermi dal letto perché la saturazione scende velocememte e sto male. Complessivamente i  medici sono molto soddisfatti dei miei progressi. Zino è più lento ed è su di lui che io sono concentrata. Un pensiero che non mi agevola nella ripresa.

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Ciao, buona giornata”. Allora ho sperato che il peggio fosse passato. Mi sbagliavo. Ed oggi sono qui per esprimere, a nome della Camera del lavoro di Palermo e mio personale, il nostro comune dolore per la perdita di una sorella, di una compagna nell’impegno per la rivendicazione di verità e giustizia per i morti innocenti di mafia, a cominciare da Nicolò Azoti, il papà di Antonella. Stringiamo in un abbraccio i figli Alberto e Gabriele e le loro famiglie, in particolare i nipotini a cui Antonella che Zino erano legatissimi. È andata via troppo presto Antonella. Avevamo fatto tante iniziative insieme. Ma ne avevamo da fare tante altre. Una l’avevamo già programmata per lo scorso 21 dicembre. D’accordo col sindaco di Baucina, dovevamo istallare una targa sul luogo in cui la sera del 21 dicembre 1946 Nicoló era stato vittima dell’attentato mafioso che l’avrebbe portato alla morte. Il ricovero in ospedale ci aveva fatto rinviare tutto. Ma Antonella ci aveva chiesto di riprogrammare l’evento per il prossimo 21 marzo, giornata nazionale della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti di mafia. Interpretando anche il pensiero di Alberto e Gabriele e del sindaco Basile, assumiamo l’impegno di rispettare la volontà di Antonella. Lei affida a noi l’impegno a mantenere viva la memoria dei dirigenti e degli attivisti sindacali assassinati dalla mafia. Un impegno che abbiamo cominciato insieme e adesso continueremo per non dimenticare che la lotta contro la mafia e per lo sviluppo e il lavoro in Sicilia è stata e dovrà sempre essere lotta di popolo se vuole raggiungere risultati concreti e positivi. 

Tu avevi cominciato nei lontani anni ‘60 a batterti contro la discriminazione delle maestre, che allora potevano essere assunte solo dopo i colleghi maschi.  Lottavi insieme ad Anna Grasso, a Lina Colajanni e a tante altre compagne. E avete vinto!

Continuavi la lotta  per i diritti di Nicoló Azoti e dei suoi compagni di allora. Noi per questo continuiamo a combattere ancora oggi. 

Ciao, Antonella, compagna, amica, sorella, impareggiabile testimone! Ricorderemo sempre il tuo sorriso gentile, le tue parole dolci ma ferme nel rivendicare giustizia, almeno la giustizia della storia. E non solo per tuo padre, ma per tutti i caduti, per tutte le vittime. Ci mancherà anche la presenza sorridente e mite, silenziosa e partecipe di Zino. Senza il sostegno e la condivisione suoi e della vostra famiglia - lo hai detto tante volte - non avresti portato avanti pubblicamente la tua battaglia. 

Mi mancherai, cara Antonella, ci mancherai!

Palermo, parrocchia Gesù Maria e Giuseppe, 18/01/2022

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