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venerdì, gennaio 21, 2022

Covid: editori,mai arrivati gli aiuti promessi dalla Regione Siciliana


(ANSA) - PALERMO, 20 GEN - "Una lunga attesa di quasi due anni, di infinite riunioni, di promesse eppure, malgrado il trascorrere di questo lungo periodo, nessun provvedimento è stato adottato a sostegno del settore dell'editoria libraria siciliana. 

Per questa ragione torniamo a chiedere una parola definitiva all'assessore regionale Samonà e al presidente della Regione Musumeci. In quest'ultimo periodo è tornata ad acuirsi la situazione delle imprese editoriali a causa dell'impennata del Covid. Si è fermata la possibilità di organizzare eventi, di potere promuovere i nostri libri". E' quanto si legge in una nota degli editori siciliani Kalós, Istituto Poligrafico Europeo, Splēn edizioni, Il pozzo di Giacobbe, Euno, Mesogea, Giambra, Aulino, Caracol, il Palindromo, Torri del Vento, 40due, Angelo Mazzotta, Leima, Navarra, Carlo Saladino, Corrimano, Medinova, Glifo, Libridine, Nuova ipsa, Antipodes, Ducezio, Verbavolant Arianna, Margana, Bonfirraro, Spazio Cultura, Vittorietti, Algra, KreativaMente, Prova d'Autore, Officina di studi medievali, Baglieri, Speleologia Iblea, Sampognaro & Pupi.

"Una situazione che, tranne pochi mesi, si protrae ormai da un lunghissimo periodo - spiega la nota - e che sempre più sta mettendo a rischio la sopravvivenza di molte realtà editoriali. Già nei mesi scorsi eravamo tornati a chiedere l'adozione dei provvedimenti necessari e avevamo avuto rassicurazioni dall'assessore Samonà che entro dicembre la procedura di sostegno sarebbe stata attivata. Purtroppo, ad oggi, dobbiamo registrare un nulla di fatto che sta esasperando gli animi. A novembre ci era stata comunicata l'adozione del provvedimento da parte della giunta regionale su proposta dell'assessore. Lo stesso provvedimento doveva essere trasmesso alla commissione parlamentare competente per un parere consultivo sulla scorta del quale, l'assessorato regionale avrebbe potuto procedere alla pubblicazione del bando. Perchè quest'ultimo passaggio non è stato ancora espletato?".

"I tempi della macchina amministrativa regionale non sono i tempi di vita delle nostre imprese. Il perdurare di questa situazione - conclude la nota - ha messo in crisi l'intera filiera del libro. A rischio ci sono posti di lavoro, la già fragile tenuta dei centri stampa, i tanti collaboratori che con noi animano non solo un percorso culturale ma anche un indotto economico. E' il tempo delle risposte". (ANSA)

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