Guarda il film di Pasquale Scimeca

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78 anni fa la mafia assassinava Placido Rizzotto. Collettiva lo ricorda con il film di Scimeca Visibile sul nostro sito a titolo gratuito alle 20:30 del 10 marzo. Per non dimenticare l’uccisione mafiosa del segretario della Camera del Lavoro di Corleone avvenuta il 10 marzo 1948

lunedì, dicembre 19, 2011

Ciancimino junior torna in libertà, il gip impone l'obbligo di dimora

Massimo Ciancimino
Era agli arresti domiciliari dal 9 luglio scorso dopo un periodo di carcerazione, iniziato il 21 aprile, con le accuse di calunnia ai danni dell'ex capo di polizia Gianni De Gennaro e di detenzione di esplosivi PALERMO - Il Gip di Palermo Fernando Sestito, dopo i ripetuti no dei mesi scorsi, ha concesso la libertà a Massimo Ciancimino, agli arresti domiciliari dal 9 luglio scorso dopo un periodo di carcerazione, iniziato il 21 aprile, con le accuse di calunnia ai danni dell'ex capo di polizia Gianni De Gennaro e di detenzione di esplosivi.
Il gip ha sottolineato l'affievolimento delle esigenze cautelari. Parere contrario è stato espresso dalla Procura. Fissato, però, a carico del figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo, l'obbligo di dimora a Palermo. A casa di Ciancimino, su indicazione dello stesso Ciancimino, furono trovati 13 candelotti di gelatina da cava, "in pessimo stato di conservazione", avevano sottolineato gli esperti della polizia scientifica e degli artificieri. "La pericolosità - è scritto nelle relazioni tecniche - era accentuata dalla presenza di numerosi detonatori sparsi all'interno dello stesso sacchetto". I detonatori erano 21 e c'erano poi 5 metri e 34 centimetri di pentrite, esplosivo ad altissimo potenziale, e altri tre spezzoni di miccia lunghi un metro e 83. Materiale con "caratteristiche - fu ancora scritto - atte a provocare un'esplosione equiparabile alle conseguenze cagionate dall'impiego di armi da guerra".
(La Repubblica, 19 dicembre 2011)

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