11/21/2015

"Grande Passo 3": trovate le armi della cosca mafiosa. Le intercettazioni...



L’indagine “Grande Passo 3” rivelava il possesso e la detenzione illegale di armi da parte dei principali esponenti della famiglia mafiosa di Chiusa Sclafani, ovvero i Pellitteri, che costituivano un gruppo di fuoco a disposizione di cosa nostra per compiere atti intimidatori ed omicidi nei confronti di vittime predesignate: imprenditori, ma anche ignari cittadini imbrigliati in vicende private di eredità contese. Il 19 gennaio 2015 veniva intercettata una conversazione tra Pellitteri Salvatore cl 92 ed il cugino Pellitteri Roberto, arrestati in esecuzione del fermo di ieri. L’argomento verteva principalmente sulla scelta del luogo dove nascondere le armi in loro possesso, sull’opportunità di spostarle sfruttando l’oscurità della notte per evitare eventuali controlli sul territorio delle Forze di Polizia, nonché sulla necessità di provarle ed effettuare la dovuta manutenzione per mantenerle efficienti. In particolare, gli indagati facevano riferimento ad alcune pistole e ad una persona, tale zio Pino, che teneva nascosta un’arma all’interno della propria autovettura.

Lunedì, a Bagheria, confronto sulla legge sulle aziende confiscate alla mafia già approvata alla Camera dei deputati



Palermo 21 novembre 2015 –  “Contro le mafie riattiviamo il lavoro. Dalla proposta popolare alla legge nazionale” è il titolo dell’iniziativa che la Cgil ha organizzato per lunedì, ore 9,30,  a palazzo Branciforte Butera, a Bagheria a sostegno del provvedimento legislativo sulle misure per favorire la legalità e la tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla mafia che ha concluso l’iter alla Camera e che si appresta ad approdare al Senato. La discussione sul provvedimento che riforma il Codice antimafia sarà presieduta da  Mimma Argurio, della segreteria della Cgil Sicilia. Introduce il segretario Cgil Palermo Enzo Campo. Intervengono Pietro Grillo, presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani, Davide Mattiello, relatore della legge di iniziativa popolare “Io riattivo il lavoro”, il segretario Cgil Sicilia Michele Pagliaro, delegati e delegate di aziende confiscate. Conclude Gianna Fracassi, segretaria nazionale della Cgil.

Mafia, Campanella: "Nelle intercettazioni ombre pesanti. Il ministro Alfano chiarisca al più presto"



"Perché i boss corleonesi intercettati dalle forze dell'ordine hanno detto di sentirsi abbandonati dal ministro Angelino Alfano? A cosa alludono quando ricordano chi lo avrebbe fatto eleggere?" Se lo chiede il senatore de L'Altra Europa con Tsipras, Francesco Campanella, a proposito delle intercettazioni rese note oggi nell'ambito dell'operazione "Grande Passo 3", che ha smantellato la cosca di Corleone. "Massima solidarietà ad Alfano - aggiunge Campanella - che, comunque, stando alle parole del procuratore Lo Voi, non avrebbe corso un reale pericolo; ma non si può ignorare la gravità delle parole intercettate. Il premier Matteo Renzi non sente l'esigenza di chiarire questa vicenda, che se confermata, getterebbe ombre su tutte le istituzioni?".
Secondo Campanella, "il tempo dell'antimafia annunciata, proclamata, è finito. La politica passi dalle parole ai fatti, a cominciare dalla legge Lazzati, che nella sua versione integrale, presentata dal deputato Sebastiano Barbanti e dal senatore Francesco Molinari, istituisce l'ineleggibilità per coloro i quali ricevono aiuti in campagna elettorale dalle organizzazioni criminali, e che continua a prendere polvere tra le carte della prima commissione al Senato".

Vasta operazione coordinata dai carabinieri del Gruppo Monreale



 I NOMI e le FOTO degli arrestati
CORLEONE, 20 novembre - Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Monreale e della Compagnia di Corleone, hanno eseguito sei fermi di indiziato di delitto nei confronti di altrettanti presunti boss e gregari, indagati per il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso, danneggiamento, illecita detenzione di armi da fuoco. I provvedimenti odierni arrivano a conclusione di una complessa ed articolata indagine sul mandamento mafioso di Corleone, coordinata dalla Dda di Palermo (Procuratore aggiunto Leonardo Agueci, Sostituto Procuratore Sergio Demontis Caterina Malagoli e Gaspare Spedalele. I provvedimenti scaturiscono da un’attività investigativa sviluppata in prosecuzione delle indagini denominate Grande Passo e Grande Passo 2, che tra il settembre 2014 ed il gennaio del 2015, avevano colpito gli esponenti delle famiglie mafiose di Corleone e Palazzo Adriano.
Le acquisizioni investigative hanno permesso di individuare il capo mandamento in Rosario Lo Bue, fratello di Calogero, già condannato per il favoreggiamento di Bernardo Provenzano, nonché di ricostruire l’assetto del mandamento mafioso di Corleone (uno dei più estesi) ed in particolare delle famiglie mafiose operanti sul territorio dell’Alto Belice dei Comuni di Chiusa Sclafani e Contessa Entellina. Rosario Lo Bue era già stato tratto in arresto nel 2008 nel corso dell’operazione “Perseo”. Successivamente assolto in via definitiva in virtù dell’inutilizzabilità delle intercettazioni, Lo Bue faceva immediato rientro a Corleone.

Il GdS: "E' il sindaco di Corleone Savona ad accogliere imprenditori (compreso suo fratello Giovanni e presunti affiliati a Cosa nostra...)

A volte la realtà va oltre ogni immaginazione. Crediamo che il sindaco di Corleone Leoluchina Savona dovrà chiarire tante cose anche ai cittadini e al consiglio comunale... QUANDO SI METTE FINE A QUESTA SINDACATURA È SEMPRE TROPPO TARDI!

SI VOTA PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO DEL LICEO "COLLETTO" di CORLEONE


Domenica 22 novembre (dalle 8.00 alle 12.00) e lunedì 23 novembre (dalle 8.00 alle 13.00) si terranno le ELEZIONI PER IL CONSIGLIO D'ISTITUTO DEL LICEO DON G. COLLETTO DI CORLEONE. Per la componente genitori sono candidati DINO PATERNOSTRO, MARIO MIDULLA, LELIO DI SALVO, TOTÒ SCHILLACI e RUSSO TIESI. Hanno diritto di voto i genitori che hanno figli che frequentano il liceo classico, scientifico e delle scienze umane. Ed i genitori degli alunni della sede staccata di Marineo. È importante in questo momento di crisi anche dei valori rafforzare la partecipazione democratica dei cittadini, per cui invitiamo tutti i genitori a partecipare al voto. Si possono esprimere DUE PREFERENZE.
Cosa sono gli Organi Collegiali della scuola previsti dal D.P.R. 31 maggio 1974, n. 416? Sono organismi di governo e di gestione delle attività scolastiche a livello territoriale e di singolo istituto.Composti da rappresentanti delle varie componenti interessate (docenti, alunni, ATA, genitori), sono strumenti di partecipazione democratica per garantire sia il libero confronto fra tutte le componenti scolastiche, sia il raccordo tra scuola e territorio, in un contatto significativo con le dinamiche sociali.Tutti gli Organi collegiali della scuola si riuniscono in orari non coincidenti con quello delle lezioni.

11/20/2015

Duro colpo alla mafia di Corleone. Sei arresti, tra cui Rosario Lo Bue, attuale reggente della cosca

(ANSA) I carabinieri del Gruppo di Monreale, con l'aiuto di unita' cinofile per la ricerca di armi e di un elicottero, hanno eseguito un'operazione antimafia tra i comuni di Corleone, Chiusa Sclafani e Contessa Entellina, nel palermitano. L'inchiesta, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, ha svelato i nuovi assetti di Cosa nostra nel mandamento dei boss Riina e Provenzano. Le attività di indagine avrebbero scongiurato un omicidio già pianificato.
Alcuni mafiosi arrestati dai carabinieri pensavano di colpire il ministro dell'Interno Alfano, responsabile dell'inasprimento del 41bis. "Dovrebbe fare la fine di Kennedy", avrebbero detto in una intercettazione. "Se c'è l'accordo gli cafuddiamo (diamo ndr) una botta in testa. Sono saliti grazie a noi. Angelino Alfano è un porco. Chi l'ha portato qua con i voti degli amici? E' andato a finire là con Berlusconi e ora si sono dimenticati tutti". "Dalle galere dicono cose tinte (brutte ndr) su di lui", commentano i mafiosi Masaracchia e Pillitteri, riferendosi alle lamentele dei boss carcerati sul ministro dell'Interno. "E' un cane per tutti i carcerati Angelino Alfano", aggiungono. Poi il riferimento a Kennedy, presidente degli Stati Uniti ucciso nel 1993. "Perché a Kennedy chi se l'è masticato (chi l'ha ucciso ndr)? Noi altri in America. E ha fatto le stesse cose: che prima è salito e poi se li è scordati". Nella conversazione i due mafiosi accennano, dunque, alla circostanza che Kennedy sarebbe stato eliminato dalla mafia perché, eletto coi voti dei boss, non avrebbe poi mantenuti i "patti". 
Tra gli arrestati dai carabinieri del Gruppo di Monreale, che hanno azzerato i vertici del mandamento di Corleone, c'è anche Rosario Lo Bue, capomafia già finito in carcere nel 2008, ma poi assolto e liberato, fratello di uno dei fiancheggiatori dell'ultima fase della latitanza del boss Bernardo Provenzano. La Cassazione dichiarò nullo il decreto che aveva autorizzato le intercettazioni a suo carico. L'indagine ha svelato anche il progetto di un omicidio imminente: alcune persone si sarebbero rivolte a Cosa nostra per risolvere problemi legati alla riscossione di una grossa eredità.

11/19/2015

Tv francese: "Progettavano attentati alla Defense e all'aeroporto"

Due persone sono morte e sette sono state arrestate durante il blitz a St. Denis. La storia di Diesel, il cane eroe rimasto ucciso durante l'operazione. Giallo sulla morte di Abdelhamid Abaaoud, la mente degli attacchi.  
Raffiche di mitra, esplosioni, ancora spari. Parigi si è svegliata di nuovo con il cuore in gola. Stavolta però non si è trattato di un nuovo attentato ma di un blitz. Alle 4.20 le teste di cuoio francesi hanno preso d’assalto un edificio nel sobborgo di St. Denis, a nord della capitale francese, un covo di terroristi in cui si sospettava ci potesse essere il “mastermind” delle stragi di venerdì notte: Abdelhamid Abaaoud, vero obiettivo del raid. Né lui né l’altro super ricercato Salah erano però nell’appartamento al numero 8 di rue du Cornillon preso d’assalto. Un vero e proprio assedio, quello dei corpi speciali, che si è concluso dopo sette ore, con sette arresti e due morti tra i terroristi: un jihadista colpito nel conflitto a fuoco e una donna kamikaze che si è fatta esplodere azionando la cintura esplosiva pur di non essere catturata.

11/17/2015

“Operazione Eden 2”: colpite dai carabinieri le "famiglie" mafiose di Bagheria, Corso dei mille

Gli arrestati dell'operazione Eden. Da sx: Giorgio Proven-
zano, Alessandro Rizzo, Domenico Amari, Michele Musso
Questa mattina, i Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Trapani hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Palermo su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di 4 affiliati alle famiglie mafiose di Bagheria e Corso dei mille (PA), indagati per rapina e ricettazione aggravate dalle finalità mafiose.

Palermo. Sit-in giovedì dei lavoratori Ati Group in via Trinacria

Nell’azienda confiscata alla mafia non pagati nè i dipendenti che lavorano né quelli in  cassa integrazione
Palermo 17 novembre 2015 – Manifestano giovedì 19 a Palermo i lavoratori dell’Ati Group, l’azienda di Bagheria definitivamente confiscata all’imprenditore Michele Aiello. I 110 lavoratori non percepiscono la cassa integrazione in deroga da aprile e la parte di loro che ha potuto lavorare non ha ricevuto  le retribuzioni degli ultimi mesi.  In via Trinacria, sede dell’assessorato al Lavoro, si terrà a partire dalle ore 9 di giovedì un sit-in per sollecitare la firma dell’accordo sulla cassa integrazione in deroga.

11/16/2015

Franco Cardini: “I veri complici dell’Isis non sono i buonisti ma coloro che seminano odio”

Franco Cardini
“Non esiste alcuna guerra di religione o di civiltà, siamo di fronte a una organizzazione terroristica”… “profughi e musulmani non c’entrano nulla con l’Isis”
E’ presto per qualsiasi tipo di deduzione. Il molteplice attacco parigino è stato un vero e proprio atto di guerra, per molti aspetti più grave ancora dell’attacco alle Twin Towers dell’11 settembre 2001. Tralasciamo ogni considerazione accessoria, che sarebbe ormai superflua, e atteniamoci ad alcuni fatti.
Primo: l’IS – prendendo come buona la sua rivedicazione di responsabilità – non è un vero stato riconosciuto come tale a livello internazionale, per quanto si stia dotando di molti strumenti istituzionali che vorrebbero abilitarlo a comportarsi come tale: è un’organizzazione criminale che sta comportandosi in modo terroristico all’interno di due stati internazionalmente riconosciuti e legittimi, la Siria e l’Iraq, per quanto le loro istituzioni siano a loro volta compromesse e il loro funzionamento problematico.


11/15/2015

Come possiamo vincere la barbarie del terrorismo disumano



di EUGENIO SCALFARI
SIAMO di fronte, e non solo nella strage parigina di due giorni fa, ad una guerra globale che, almeno in apparenza, sembra una guerra di religione. Infatti, prima di uccidere le loro vittime, i terroristi dell'Is invocano il loro Dio: Allah è grande, gridano, e poi sparano a raffica o si fanno saltare in aria in mezzo alla gente che hanno scelto come agnelli da sacrificare. Muoiono essi stessi pur di uccidere. Sembra appunto una guerra di religione.

CALCIO. Contro il Caccamo, vittoria scacciacrisi per i giallorossi del Corleone

L'esultanza a fine gara dei ragazzi del Corleone
ATLETICO CORLEONE 1 - NUOVA CITTA' DI CACCAMO 0
ATLETICO CORLEONE: Soltani, Sparacino, Ponzo, Jaiteh, Orlando, Saporito (33’s.t.Pennino), Chiego (19’s.t. Di Carlo), Di Palermo, Ardore (39’s.t.Cannella), Labruzzo, Sinatra.
NUOVA CITTA’ DI CACCAMO: Li Castri, Ventura, Andolina (1’s.t.Guzzardo, 23’s.t.Cozzo), Gammino, Taulli, Ferrara, Chiappara, Galbo, Cecala, Bondì, Scimeca.
ARBITRO: Signor Giuseppe Marino di Trapani.
RETI:  92’ Di Carlo.
NOTE : Ammoniti: Orlando, Saporito (A), Ferrara(C). GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
CORLEONE - Anche a Corleone, come in tutti i campi di calcio, prima dell'inizio della gara si è osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime innocenti della strage di Parigi. Poi è cominciata la partita. E per l’Atletico Corleone è stata la  vittoria dell’orgoglio, arrivata quando nessuno ormai ci credeva più: due minuti oltre i tempi regolamentari, grazie ad una rete bellissima di Innocenzo Di Carlo. La partita era iniziata con un primo tempo abbastanza equilibrato. Qualche occasione sia da una parte che dall’altra, ma prevalentemente si giocava a centrocampo, con le due squadre che non affondavano. Giusto il risultato di 0-0 dopo la prima frazione di gioco.

11/13/2015

Il ddl di iniziativa popolare "Io riattivo il lavoro" è stato approvato dalla Camera

Il Comunicato Stampa di ACLI, ARCI, Avviso Pubblico, Centro Studi Pio La Torre, CGIL, Legacoop, Libera, SOS Impresa sulla legge "Io Riattivo il Lavoro"
Roma, 12 novembre - L'approvazione ieri da parte della Camera dei Deputati della Proposta di Legge di Iniziativa Popolare (L. 1138 - Misure per favorire l'emersione alla legalità e la tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata), rappresenta in primo luogo una vittoria per tutti coloro che, firmando la proposta durante la campagna “Io Riattivo il Lavoro”, hanno creduto in questo processo riformatore e l'hanno sostenuto.
Vogliamo cogliere l'occasione per ringraziare inoltre quanti, a partire dal Presidente della Commissione Giustizia Donatella Ferranti e dal Relatore Davide Mattiello, l'hanno sostenuta e poi votata in Aula.

Rosario Crocetta: "Chi voleva mandarmi a casa si rassegni"



di Accursio Sabella
Salvo Toscano
Intervista a Rosario Crocetta. Dall'inchiesta sulla dirigente all'ultimo rimpasto, il governatore ammette: “Ero tentato di rompere con i partiti, ma bisognava risolvere con Roma il problema dei conti. Io però sono il vero autonomista: per questo motivo rilancio il Megafono”. Sull'ultimo assessore mancante: "Sd e socialisti propongono la Lantieri, gli altri alleati non possono mettere un veto".
PALERMO - “Anna Rosa Corsello? Pensavo fosse un dirigente inflessibile. Sono stato tentato di creare un governo del presidente e andare allo scontro con i partiti. Poi ho pensato alla Sicilia. Sono un autonomista vero. E anche per questo faccio rinascere il Megafono”. Nella stanza accanto la nuova giunta è riunita per varare i primi provvedimenti del quarto esecutivo di questa legislatura. Rosario Crocetta è ancora sorpreso. La notizia riguardante l'inchiesta su una delle burocrati più fidate del presidente è ancora troppo fresca.

11/12/2015

“Il silenzio è dolo. Siamo l’Italia che sceglie il coraggio”

Presentato a Napoli il nuovo concorso di Avviso Pubblico rivolto a tutte le scuole d’Italia
"Il silenzio è dolo. Siamo l'Italia che sceglie il coraggio". Il claim del recente brano di Marco Ligabue, divenuto subito un must per i giovani e ispirato alla denuncia di un ragazzo siciliano di 21 anni, Ismaele La Vardera, sarà il filo conduttore attorno al quale ruoteranno i percorsi di legalità lanciati da Avviso Pubblico, che chiama ad essere protagonisti di un grande concorso nazionale gli studenti e le studentesse delle Scuole italiane. L'iniziativa, giunta alla seconda edizione, è stata presentata questa mattina a Napoli, in apertura della sesta Festa nazionale dell'associazione, dal suo Vicepresidente, Pietro Gurrieri, alla presenza, tra gli altri, dell'Assessore ai Giovani del Comune partenopeo Alessandra Clemente, della Vicepresidente di Libera Daniela Marcone, del campione olimpico Patrizio Oliva e di don Gennaro Matino, sacerdote e scrittore.

Lettera al caro mafioso...

LETTERA PROPOSTA DA "LIBERO FUTURO" PER TUTELARE IL MAGISTRATO ANTONINO DI MATTEO E TUTTI COLORO I QUALI SONO MINACCIATI DALLE MAFIE. IO L'HO FIRMATA
Volevamo avvertire gli ignoti mafiosi che detengono il tritolo per fare strage e uccidere Di Matteo che i 23 anni trascorsi dall'epoca delle carneficine non sono passati invano. Se Cosa Nostra pensa di poter arrestare il corso della giustizia e in particolare del processo Stato-Mafia, se crede di poter riaprire alcuna trattativa o di intimorire noi cittadini si sbaglia di grosso.

11/08/2015

Corleone, niente mensa scolastica per gli alunni della scuola materna, almeno fino a dicembre



CORLEONE - Niente mensa per le 11 classi della scuola dell’infanzia della direzione didattica “Camillo Finocchiaro Aprile” di Corleone fino all’approvazione del bilancio che dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno. È questa la sintesi dell’incontro tra il sindaco Lea Savona, la dirigente scolastica Francesca Bilello e il consiglio di circolo composto dai rappresentanti dei genitori,  dei docenti e del personale Ata. “Non posso affrontare nessun impegno di spesa e quindi svolgere una regolare gara per la mensa, fino all’approvazione del bilancio”, è stata la motivazione principale del sindaco che impedirà ai bambini di poter svolgere regolarmente il tempo prolungato previsto. L’animato confronto tra genitori e primo cittadino ha messo in evidenza le difficoltà economiche in cui versano le casse comunali, dovute anche ai tagli nazionali e regionali.  Proprio su queste motivazioni, non sono mancati momenti di tensione. In una nota, il presidente del consiglio di circolo, Cinzia Bianchino, dichiara:

CALCIO. Per il Corleone la terza sconfitta consecutiva

Un momento della partita Campofelice-Corleone
CAMPOFELICE R. – CORLEONE 2 – 0
CAMPOFELICE: Sanzeri, Putzu, Damiano, Micalizzi, Spanò, Pagano (76’ Morici), Villafranca, Ingrao, Biundo (86’ Aquilino), Porcello (82’ Agnello), Terzo. All. Pagano.
CORLEONE: Soltani, Cannella, Ponzo, Jaiteh, Orlando, Calì, Di Carlo (52’ Chiego), Di Palermo, Taverna (79’ Paternostro), Labruzzo, Sinatra (52’ Campisi). All. Streva.
ARBITRO: Davide Matina (Palermo).
RETI: 32’ Terzo, 60’ e 62’ Villafranca.
LASCARI – Un assolo di Terzo e una doppietta di Villafranca stendono un Corleone che non riesce ancora a trovare un’identità. Al 32’ ad aprire le marcature è Terzo che brucia sul tempo il suo marcatore e scappa a rete. La risposta del Corleone non si fa attendere ma a mettere una pezza sulla punizione calciata da Orlando è Sanseri che salva il risultato. Al 62’ il raddoppio del Campofelice arriva su rigore. Porcello viene toccato duro in area e per il fischietto di Palermo ci sono gli estremi per concedere il rigore. Dal dischetto lo specialista Villafranca non si fa ipnotizzare da Soltani e trasforma con freddezza. Ancora Villafranca mette al sicuro il risultato segnando la sua centesima rete in carriera.
Mario Raimondi
Giornale di Sicilia, 8.11.2015