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| Porcasi: Casarrubea Sr. e Casarrubea Jr. |
di GAETANO PORCASI
Correva l'anno 2000, ero appena tornato
dalla Sardegna e andai a trovare il prof. Casarrubea, Ricordo che mi accolse
con grande entusiasmo. In Sardegna avevo iniziato a studiare la "storia
della mafia," quando sono arrivato da lui avevo le idee chiare, volevo
approfondire la storia di "Portella". Subito si mise a disposizione, mi
diede dei libri e, prima di dipingere la storia di cui mi sarei voluto occupare,
mi misi a studiare perché volevo approfondire bene gli argomenti e capii di
essermi rivolto alla persona giusta. Lui è stato la guida di quel percorso
particolare della mia vita, ci incontravamo quasi ogni giorno, poi io ho
iniziato a riportare tutto quello che avevo studiato su tela, le immagini
diventavano fotogrammi di storia. Un giorno mi raccontò la storia di suo papà: ricordo
che siamo stati più di due ore a raccontarmi quella storia in tutti i minimi
particolari. Dopo una settimana a sorpresa gli dedicai il quadro "il
bambino che stringe il papà" con il sangue che colava. Lui appena vide il
quadro rimase affascinato, lo guardò con molta attenzione.




































