6/12/2015

Porcasi "racconta" Casarrubea...


Porcasi: Casarrubea Sr. e Casarrubea Jr.
di GAETANO PORCASI
Correva l'anno 2000, ero appena tornato dalla Sardegna e andai a trovare il prof. Casarrubea, Ricordo che mi accolse con grande entusiasmo. In Sardegna avevo iniziato a studiare la "storia della mafia," quando sono arrivato da lui avevo le idee chiare, volevo approfondire la storia di "Portella". Subito si mise a disposizione, mi diede dei libri e, prima di dipingere la storia di cui mi sarei voluto occupare, mi misi a studiare perché volevo approfondire bene gli argomenti e capii di essermi rivolto alla persona giusta. Lui è stato la guida di quel percorso particolare della mia vita, ci incontravamo quasi ogni giorno, poi io ho iniziato a riportare tutto quello che avevo studiato su tela, le immagini diventavano fotogrammi di storia. Un giorno mi raccontò la storia di suo papà: ricordo che siamo stati più di due ore a raccontarmi quella storia in tutti i minimi particolari. Dopo una settimana a sorpresa gli dedicai il quadro "il bambino che stringe il papà" con il sangue che colava. Lui appena vide il quadro rimase affascinato, lo guardò con molta attenzione.

6/11/2015

Verbumcaudo, Vincenzo Liarda indagato: sarebbe sua una impronta su una lettera di minacce

Vincenzo Liarda
di SALVO PALAZZOLO
La busta piena di parole di morte, arrivata a casa del sindacalista via posta, era stata aperta dalla moglie, e subito consegnata ai carabinieri. Lui respinge le accuse: "Sono indignato ma sereno, giusto che la magistratura faccia le sue indagini. Attendo fiducioso la verità"
I carabinieri hanno bussato a casa di Vincenzo Liarda, a Polizzi Generosa, e gli hanno mostrato un decreto di perquisizione firmato dai pm di Termini. Il sindacalista antimafia che negli ultimi anni ha denunciato decine di intimidazioni è indagato adesso per simulazione di reato. Su una delle lettere di minacce, gli investigatori del Ris hanno trovato una sua impronta.  Non hanno dubbi i carabinieri del Ris, l'impronta sulla lettera di minacce è di Vincenzo Liarda. Un'impronta che non avrebbe dovuto esserci su quel foglio. Perché la busta piena di parole di morte, arrivata a casa del sindacalista via posta, era stata aperta dalla moglie, e subito consegnata ai carabinieri.

La Repubblica Popolare cinese inserisce la Sicilia nel suo piano quinquennale di sviluppo

L'assessore regionale Linda Vancheri
Al via la piattaforma comune per imprese, a Chengdu nasce un ufficio di supporto gratuito per un anno. L’assessore Vancheri: “Stiamo vincendo la sfida, Cina partner”

PALERMO, 11 GIUGNO 2015 – Il governo della Repubblica popolare cinese ha deciso di
inserire la Sicilia nel piano quinquennale per lo sviluppo del proprio tessuto economico e imprenditoriale. E’ quanto annunciato dal sottosegretario al ministero della Scienza e della tecnologia della Repubblica cinese WU Yi nel corso del vertice istituzionale che si è svolto a Palazzo d’Orleans tra la delegazione cinese, con al seguito 54 uomini d’affari e buyer, e il governo della Regione siciliana, rappresentato dal vice presidente Mariella Lo Bello, dagli assessori Nino Caleca, (Agricoltura), Ettore Leotta (Funzione pubblica), Lucia Borsellino (Salute), Sebastiano Bruno Caruso (Lavoro) e dall’assessore alle Attività produttive Linda Vancheri, che ha organizzato la missione a Palermo 'West China business delegation to Europe', con 80 delegati cinesi. Per sostenere il “progetto Cina-Sicilia”, il sottosegretario WU Yi ha proposto alla Regione siciliana di stabilire una piattaforma comune affidandone la gestione ai partner Rete Eupic per la Cina e alla Rete Enn e all’assessorato alle Attività produttive per la Regione siciliana: la piattaforma sarà a totale disposizione delle imprese cinesi e siciliane in settori strategici come l’agrofood, le nuove tecnologie, la formazione, il commercio estero.

6/10/2015

Ex Ato Palermo 2, cominciano le visite mediche per i dipendenti. Che sia la volta buona?

PALERMO, 10 giugno – Hanno preso il via oggi, con i primi venticinque dipendenti, le visite mediche, previste dalla legge, in programma per poter fare entrare in servizio gli operai dell’ex alto Belice Ambiente nella società di scopo “Belice Impianti srl”.

Per domani sono in programma altre venticinque visite, altre cinquanta sono già calendarizzate per venerdì. Le operazioni dovrebbero concludersi martedì. Gli operai di Corleone faranno le visite mediche venerdì 12 giugno (a fianco la lettera di invito di uno di loro).
Frattanto oggi il presidente della società di scopo “Belice Impianti srl”, Francesco Morga ha sottoscritto il contratto dei servizi suppletivi ed ausiliari che spettano al Comune di Monreale, presso il quale presterà servizio un numero ulteriore di dipendenti, oltre ai 69 necessari all’espletamento dei servizi di raccolta.
Per il Comune la firma apposta in calce al contratto è stata quella del dirigente dell’Ufficio Tecnico, Maurizio Busacca. Probabile che questi servizi aggiuntivi constino di operazioni di diserbamento o pulizie straordinarie (ad esempio negli spazi cimiteriali).
I 69 dipendenti che saranno addetti allo smaltimento dei rifiuti saranno utilizzati dalla ditta che si aggiudicherà il servizio in regime di “191”.

PRIZZI. SMARTPHONE SOTTOCOSTO: CARABINIERI RIVELANO IL TRUCCO

I telefoni cellulari sequestrati
Chi più spende meno spende! Il vecchio adagio come spesso accade, si conferma quale saggio consiglio ancora oggi. Tempi di ristrettezze, di ricerca del “risparmio ad ogni costo”, dove si pretende il nuovo al prezzo dell’usato, e dove non di rado si inciampa nel falso alla ricerca del vero. In orario di chiusura dei negozi, quando tutti hanno fretta di tornare a casa e bisogna ancora comprare qualcosa per cena, ecco pronto il miraggio di un affare. L’occasione che tutti cercano, di cui si sente sempre parlare gli altri, ma che a noi non capita mai: uno degli ultimi modelli di telefono cellulare, completo di scatola e relativo imballo in cellophane, batteria, cavetteria varia, in perfette condizioni e pronto per essere acquistato a poco più della metà del prezzo di mercato. Una ghiotta occasione da pagare in contanti, senza esitare.

Corleone, riapprovata la delibera di affidamento del servizio rifiuti a Belice Impianti, ma restano tanti interrogativi...

La lettera della SRR Palermo Ovest
Ieri sera (o, meglio, stamattina prestissimo) il consiglio comunale di Corleone ha riapprovato la delibera di affidamento a Belice Impianti del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. L’ha approvata col voto favorevole della maggioranza e con la “benevola” astensione dell’opposizione, che ha messo in evidenza le tante criticità della delibera, ma non ha voluto impedire la ripresa del servizio e il ritorno al lavoro degli operai, dopo quasi sei mesi di sospensione. Già lo scorso 27 maggio il consiglio aveva votato l’affidamento del servizio a Belice Impianti, ma la delibera era a rischio di nullità perché mancava il parere del collegio dei revisori dei conti. E, come se non bastasse, il 1° giugno la S.R.R. Palermo Provincia Ovest aveva scritto al comune di Corleone (ma anche ai comuni di Bisacquino, Campofiorito, Prizzi, Contessa E., Palazzo A., S. Cipirello, Piana degli Albanesi e S. Cristina Gela), sottolineando che il contratto approvato era difforme dallo schema inviato dalla stessa SSR, al quale si chiedeva invece che venisse immediatamente uniformato. Come dire: Savona, Lanza & C. una buona non la sanno fare.

Giovedì 11 giugno a Palermo la prima "Notte Bianca della prevenzione"

Dalle 17 alle 24 screening gratuiti e spettacolo all'Enrico Albanese
Screening oncologici e spettacolo. È la formula della "Notte bianca della prevenzione" in programma giovedì prossimo, 11 giugno, dalle ore 17 alle 24 all'Enrico Albanese (ex Ospizio Marino) di via Papa Sergio I a Palermo. Una formula ideata e realizzata dall'Asp di Palermo nell'ambito del progetto di promozione della cultura della prevenzione. "In un clima rilassato, sereno ed a due passi dal mare - ha spiegato il direttore generale dell'Asp di Palermo, Antonio Candela - abbiamo voluto realizzare una manifestazione che ha lo scopo di far capire come la prevenzione sia un dono da coltivare con il sorriso sulle labbra".

6/09/2015

Cordoglio della Cgil per la morte dello storico Casarrubea

PALERMO 8 giugno 2015 – La Cgil di Palermo e la Cgil di Partinico esprimono cordoglio per la scomparsa dello storico Giuseppe Casarrubea, studioso molto vicino al mondo sindacale, figlio del dirigente Giuseppe Casarrubea, ucciso nel 1947 in un agguato vicino alla Camera del Lavoro di Partinico da esponenti della banda Giuliano  assieme a Vincenzo Lo Iacono, di cui ricorre la commemorazione il prossimo 22 giugno. “Oltre a essere un bravo storico, Peppino Casarrubea  è stato anche un buon preside,  del Pio La Torre di Palermo prima,  poi a Cinisi e nell’ultima fase del suo impegno lavorativo presso  la scuola media ‘Giovambattista Grassi e Privitera di Partinico – dichiarano il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo e il segretario della Cgil di Partinico Pino Gagliano –

6/08/2015

Morto Giuseppe Casarrubea, lo storico di Giuliano che svelò gli intrighi di Stato

Il prof. Giuseppe Casarrubea
La sua ricostruzione della strage di Portella della Ginestra gli costò un processo, nel quale venne assolto. Giuseppe Casarrubea E' morto a 69 anni lo storico Giuseppe Casarrubea, studioso di Salvatore Giuliano su cui ha pubblicato diverse opere.

Se io fossi sindaco di Corleone... non avrei autorizzato i voli in elicottero dal campo sportivo

SE FOSSI SINDACO DI CORLEONE… non avrei autorizzato una società privata ad effettuare per due giorni consecutivi (6-7 giugno) voli panoramici in elicottero su Corleone, a pagamento, con partenza e arrivi dal campo sportivo di c.da S. Lucia. Non l’avrei autorizzato non perché ho qualcosa contro questi voli, che anzi è bello ed emozionate poter sperimentare, ma perché si distrugge il campo sportivo. L’atterraggio e il decollo dell’elicottero (tra l’altro, ripetuto più volte!) spazzano via tanta sabbia da far emergere le pietre del fondo campo. Il campo sportivo serve per consentire ai nostri giovani di praticare lo sport, in particolare il calcio. 
Se distruggiamo la struttura e la rendiamo impraticabile (la caduta di un atleta sulle pietre che ormai emergono ovunque sarebbe un disastro), che messaggio diamo ai nostri giovani? 
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
SE IO FOSSI SINDACO DI CORLEONE avrei invece autorizzato i voli panoramici con partenza e arrivi dall’eliporto di contrada S. Elena, appena sopra la galleria. Si tratta di una struttura realizzata proprio per consentire in sicurezza l’atterraggio e il decollo di elicotteri.

Questione Ato Palermo 2, domani partiranno le lettere ai dipendenti per la firma dei contratti. Martedì gli impiegati saranno convocati a Monreale e Corleone



MONREALE, 7 giugno - Partiranno domani le lettere dirette ai 258 dipendenti della fallita Alto Belice Ambiente spa per invitarli alla firma del nuovo contratto di lavoro con la società di scopo "Belice Impianti srl", inserita all'interno della Srr "Palermo Provincia Ovest". Stamattina conferenza dei capigruppo a Corleone per la convocazione del consiglio comunale (per domani sera?), che dovrebbe riadottare l'atto di affidamento a Belice Impianti del servizio di raccolta.

E’ morto lo storico Giuseppe Casarrubea. Aveva 69 anni



Giuseppe Casarrubea Jr.
Con Casarrubea va via un esempio di straordinario impegno civile. Era figlio di Giuseppe Casarrubea Sr., assassinato dalla mafia la sera del 22 giugno 1947 a Partinico, insieme a Vincenzo Lo Iacono. Autore di moltissimi libri, l’ultimo sul sociologo Danilo Dolci, ha pubblicato diverse opere sulla strage di  Portella della Ginestra, su Salvatore Giuliano, il bandito di Montelepre, la cui salma è stata riesumata nel 2010 a seguito proprio di un esposto in Procura dello storico partinicese. Il professore ipotizzava che la tomba custodiva il cadavere di un’altra persona, ma il test del DNA avrebbe dimostrato che il profilo genetico era compatibile con quello di Giuseppe Sciortino, nipote di Giuliano, con il quale Casarrubea ebbe aspri scontri, diverse le querele presentate da entrambi.
I funerali si svolgeranno domattina nella chiesa del Sacro Cuore a Partinico.

6/07/2015

AGRIGENTO: L’INCENSO E L’INCENSATO

Dopo le recenti elezioni comunali, sembra sia giunto ad Agrigento un carico speciale della nobile sostanza per incensare il “vincitore unico” ossia un sindaco che è anche deputato dell’Udc.
di AGOSTINO SPATARO
“Siete mai stati nel paese di Magan?... Giù a sud-ovest nel paese di Ofir, nei paraggi del reame di Punt, dove dalla corteccia di un arbusto nano si estraevano ingenti quantità d’incenso che inondava del suo profumo templi e palazzi dei Faraoni e di tutte le civiltà mediterranee…”. (da un mio reportage dall’Oman:  “Nel paese di Sindbad”, in settimanale “Avvenimenti” del 11/7/97)

I carabinieri di Palermo sequestrano beni e aziende per 8 milioni di euro

Un’attività svolta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Palermo ha consentito l’emissione da parte del Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, del provvedimento di sequestro di beni per un valore complessivo di circa 8 milioni di euro a carico di Francesco RASPANTI, nato a Palermo il 05.08.1968 (in atto sottoposto al regime degli arresti domiciliari, tratto in arresto nell’operazione denominata “RESET”),
nipote dello storico capo mafia bagherese Gino MINEO, nonché figlio di RASPANTI Antonino, già sorvegliato speciale di P.S., più volte condannato per associazione per delinquere, contrabbando, porto abusivo e detenzione armi e furto.

De Conciliis è cittadino onorario di Piana degli Albanesi


6/05/2015

Piana degli Albanesi. Cittadinanza onoraria all’artista Ettore de Conciliis



Il memoriale di Portella della ginestra
Venerdì 5 giugno 2015 il sindaco di Piana degli Albanesi Vito Scalia conferirà la cittadinanza onoraria all’artista Ettore de Conciliis, l’autore del Memoriale di Portella della Ginestra realizzato nel 1980 in memoria delle vittime della strage del Primo Maggio 1947, primo esempio di Land Art in Italia.

La proposta di conferimento della cittadinanza onoraria è stata avanzata dall’associazione Portella della Ginestra ed è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale presieduto dal prof. Matteo Mandalà.

6/02/2015

Questione Ato Palermo 2: firmato il contratto d'affitto del ramo d'azienda, giovedì i contratti di servizio

La firma del contratto d'affitto
Solo dopo quest'altro passaggio i lavoratori potranno essere assunti
SAN GUSEPPE JATO, 1 giugno – E’ stato firmato stamattina al municipio di San Giuseppe Jato il contratto d’affitto del ramo d’azienda, la fallita Alto Belice Ambiente, da parte della società di scopo della Srr “Palermo Provincia Ovest”, “Belice Impianti srl”. La firma è avvenuta alla presenza del segretario comunale del Comune jatino e del curatore fallimentare della società d’ambito dell’Ato Palermo 2, Cristina Bonomonte, del commissario straordinario della Regione, Giuseppe Taverna, del presidente della società di scopo, Francesco Morga e del presidente della Srr, Filippo Di Matteo.

1° Trofeo podistico della Legalità: vincono Filippo Porto ed Elena Dragotto

CORLEONE (PA). Va a Filippo Porto (Universitas Palermo) ed Elena Dragotto (Marathon Altofonte) il 1° Trofeo podistico della Legalità, che si è disputato stamane a Corleone. 200 gli atleti al via, giunti da ogni parte della Sicilia, per un evento organizzato dall’ASD Corleone Marathon società nata nel gennaio di quest’anno e che ha avuto già il merito di riportare a Corleone, dopo anni di black–out, una manifestazione di podismo. A fare da prologo alla gara clou le perfomance dei più piccoli: due le batterie, una con bambini delle scuole elementari del comprensorio, l’altra  con i ragazzi delle scuole medie.

Hanno ammazzato Mario Piccolino. Chi?

Mario Piccolino
GIULIO CAVALLI
A Formia, la svizzera dei Casalesi ma non solo, un anziano avvocato e blogger che da tempo faticava sull’osservazione costante delle cattive pratiche della criminalità organizzata in quella zona viene ucciso con modalità da esecuzione mafiosa che ci riporta agli anni ‘90. In queste ore molti commentatori si affannano per redigere i coccodrilli del “morto di mafia” che garantisce sempre un certo numero di copie e di clic. Eppure Mario Piccolino, per chi non lo sapesse, era già stato vittima di un’aggressione nel 2009 che gli procurò qualche ferita e la netta sensazione (a lui e a quelli che gli stavano intorno) che le minacce stavano alzando il tiro. Eppure Piccolino lo conoscevano in pochi anche se qui tutti oggi si preoccupano di essergli stati vicino.

5/31/2015

Dino Paternostro "racconta" Bernardino Verro


Il 31 maggio Corleone ospita il 1° Trofeo Podistico della Legalità

Il gruppo sportivo "Corleone Marathon"
Sport, cultura e legalità, c’è tutto questo e tanto altro ancora nella prima edizione del ” Trofeo della Legalità – Città di Corleone” in programma a Corleone il prossimo 31 maggio. Un 10 km su strada organizzata dalla Corleone Marathon che per l’occasione sta confezionando una manifestazione di alto livello e pronta a coinvolgere tanti appassionati sportivi, semplici cittadini e turisti. In programma infatti una “garetta” aperta ai giovani delle scuole elementari, medie e superiori che si sfideranno su tre distanze diverse (0,5 km, 1 e 1,5 km). Palcoscenico anche per gli amanti delle due ruote con una gara-esibizione di 3,33 km lungo lo stesso circuito che ospiterà la gara podistica principale.

5/29/2015

La video lettera degli studenti di Palermo: «I beni dei boss? Dateli alle scuole»

di LIRIO ABBATE
Gli studenti di un liceo di Brancaccio a Palermo si rimboccano le maniche per sostenere e migliorare il proprio istituto scolastico e il quartiere in cui vivono e per questo motivo chiedono di avere assegnato un magazzino confiscato alla mafia per trasformarlo in palestra. Una palestra per la scuola che ne è sprovvista, mentre il magazzino che apparteneva a un mafioso rischia di essere abbandonato e non utilizzato per scopi sociali. Gli alunni del liceo “Danilo Dolci“ in questa iniziativa ci hanno voluto mettere la faccia e per questo hanno avuto un'idea singolare ed efficace per illustrare la propria richiesta: hanno realizzato una videolettera indirizzata all'Agenzia per i Beni sequestrati confiscati, alla Provincia di Palermo e al sindaco della città Leoluca Orlando, per sollecitarli affinché cerchino e trovino una soluzione e li aiutino a dotare la loro scuola e il loro quartiere di un servizio, anche per la collettività.

La Cgil raccoglie l’appello degli studenti del liceo “Danilo Dolci” di Brancaccio per realizzare una palestra in un immobile confiscato

Mario Ridulfo
“Promuoveremo un incontro tra l’agenzia e la società che gestisce il bene”, dice Mario Ridulfo  
Palermo 29 maggio 2015 – La Cgil di Palermo raccoglie l’appello lanciato dagli studenti del liceo linguistico “Danilo Dolci” di via Fichidindia, a Brancaccio, che con una video lettera indirizzata all’Agenzia dei beni confiscati, alla Provincia e al sindaco di Palermo Leoluca Orlando hanno chiesto di avere consegnato un magazzino per trasformarlo in palestra. Il bene che chiedono di aver affidato è un immobile in disuso che  rientra tra nel patrimonio confiscato all’ex gruppo Jenna e fa parte dei beni gestiti dalla stessa società del San Paolo Palace Hotel. “Riteniamo di assoluto buon senso la richiesta della  scuola, anch’essa ubicata in un bene  confiscato, di poter usare una struttura completamente inutilizzata da anni  – dichiara Mario Ridulfo,  componente della segreteria Cgil di Palermo - 

5/28/2015

Palermo, Ospedale Ingrassia: attivato il nuovo moderno pronto soccorso

Un momento dell'inaugurazione
Consegnati i lavori per il complesso operatorio di ginecologia ed il nuovo reparto di chirurgia 
Maggiore comfort per chi ha bisogno di cure e una migliore gestione delle emergenze e delle urgenze grazie a nuovi spazi a disposizione sia per gli utenti che per gli operatori. Sono le caratteristiche della nuova area accoglienza del Pronto soccorso dell’Ospedale Ingrassia di Palermo, attivata questa mattina alla presenza, tra gli altri, del Presidente della Regione, Rosario Crocetta, dell’Arcivescovo di Monreale, Michele Pennisi, e del direttore generale dell’Asp, Antonio Candela. I lavori di ristrutturazione sono stati finalizzati a realizzare uno spazio confortevole ed accogliente.

La pasta che affama e non sfama...

di GERY PALAZZOTTO
Tornano i pacchi di pasta in cambio di voti. O forse non sono mai finiti. Forse il rito dello scambio tribale tra cibo e consacrazione sociale, tra ciò che nutre il corpo e ciò che nutre l'ego, non si è mai interrotto. Nell'era della convivenza più evanescente, in cui ci si professa amici senza essersi mai conosciuti, resiste lo zoccolo duro del do ut des più fisico e dirompente: l'acquisto di un favore per mezzo di un bene primario. Il candidato alle comunali del 2012 Giuseppe Bevilacqua (Pid-Cantiere popolare), secondo la Procura distrettuale antimafia, spartiva pacchi di pasta per raccogliere voti e in quest'operazione faceva convergere due linee di scaltrezza storta: il regalo dal simbolismo profondo (la pasta è il fondamento della piramide dell'opulenza ancor prima di quella alimentare) e l'estrema convenienza, dato che la merce era sottratta al Banco opere di Carità, cioè ai poveri veri, quelli che non hanno il doppio lavoro di alcuni Pip e che non evadono il fisco intestando panfili a poveri centenari rincoglioniti.

A PALERMO MANIFESTANO IN PIAZZA I 1.200 DIPENDENTI DELLA EX PROVINCIA

Un momento della protesta
Una delegazione di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fp e Csa, insieme al coordinamento delle Rsu della ex Provincia regionale di Palermo è stata ricevuta poco fa dal Prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo.  Al prefetto le sigle sindacali hanno consegnato il documento e il volantino sulle gravissime conseguenze che subiranno le comunità locali a seguito della soppressione degli Enti. Il prefetto Cannizzo ha assicurato che attiverà le procedure opportune, trasmettendo alla presidenza del Consiglio dei Ministri i documenti sindacali. Da stamattina 1200 dipendenti della Provincia di Palermo, insieme a Fp Cgil, Cisl Fp,  Uil Fp e ai  coordinatori  delle Rsu della Provincia stanno manifestando davanti alla sede della Prefettura di Palermo. 
“No all’eutanasia della Provincia”. “No al dissesto per legge”, dicono i 1200 dipendenti della Provincia di Palermo

Marineo, presentazione del libro di Santo Lombino

Per il ciclo “Hyde Park” si svolge venerdì 29 maggio 2015 alle ore 20.30 a Marineo, presso le scuderie del Castello Beccadelli Bologna l’incontro “Chi fur li maggiori tui” in occasione della discussione del libro di Santo Lombino “Il grano, l’ulivo e l’ogliastro. Santa Maria dell’Ogliastro- Bolognetta 1570-1960”, editore ISSPE di Palermo. Interverranno Antonino Di Sclafani, Nino Scarpulla, Nino Triolo, Franco Virga. Commenti musicali a cura del maestro Massimiliano Lo Pinto. Sarà presente l’autore. L’iniziativa è organizzata dalla cooperativa “La Rocca bianca” e dal blog “Il Guglielmo”, con il patrocinio del Comune di Marineo e della Soprintendenza ai Beni Culturali di Palermo. Ingresso libero e gratuito.

Servizi sociali. Teresi (PD): stop a gestione clientelare dei ‘banchi alimentari’

“E’ inaccettabile il continuo uso clientelare del bisogno: è arrivato il momento di sottrarre le risorse dei banchi alimentari alla gestione clientelare, che fino a questo momento ha amministrato i mezzi a disposizione a soli fini politici, affidandole invece alla gestione pubblica dei Comuni e dei relativi servizi sociali”, dice il presidente della V circoscrizione del comune di Palermo, Fabio Teresi.Il sistema di gestione dei banchi alimentari va modificato – spiega Teresi - passando da un sistema consolidato di sussidiarietà ‘malata’, orientata nello specifico verso il clientelismo,  ad una concezione  trasparente che grazie ad una gestione pubblica risponda alle effettive necessità della gente”.

5/27/2015

Corleone, aspro dibattito in consiglio sull'affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti: 10 voti a favore, 6 astenuti

l'INTERVENTO DI SALVATORE SCHILLACI (PD)
Il PD: "Una delibera con tanti punti critici, ci asteniamo e non abbandoniamo l'aula per rispetto dei lavoratori"
Dopo un dibattito durato più di quattro ore, ieri sera anche il consiglio comunale di Corleone ha deliberato l’affidamento alla società “Belice Impianti”  della gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e l’approvazione del piano finanziario e dello schema di contratto. Ma quanta sofferenza! In una sala consiliare gremita dagli operai dell’ex Ato di Corleone e dei comuni del circondario, si è svolto un serrato dibattito tra maggioranza ed opposizione, concluso con un voto finale che ha visto il “si” dei 10 consiglieri di maggioranza presenti in aula e l’astensione dei sei consiglieri di opposizione del Pd e di “Mi ci vedo”.  GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

Anche Corleone dice sì, adesso sul fitto del ramo d'azienda dell'ex Ato manca solo la firma

Un momento della seduta consiliare
Potrebbe essere venerdì la data probabile della ratifica 
MONREALE, 27 maggio – L’ultimo atto necessario alla firma del fitto del ramo d’azienda è arrivato: il Consiglio comunale di Corleone ha deliberato l’impegno di spesa per l’ingresso nella società di scopo “Belice Impianti srl”. Adesso il passaggio potrà finalmente arrivare.
Venerdì dovrebbe essere (mai abbandonare il condizionale, quando si parla di questa vicenda) il giorno del “nero su bianco”. Su questa data non c’è ancora l’ufficialità, ma tutto lascia presagire che dopo il “sì” di Corleone, che è arrivato con 11 voti favorevoli su 15, la vicenda possa arrivare finalmente al suo lieto fine.

"Lavoro in cambio di voti": arrestati Dina, Clemente, Mineo

Da sx: Roberto Clemente, Franco Mineo e Nino Dina
Riccardo Lo Verso
L'accusa piomba addosso a due onorevoli in carica, ad un ex deputato dell'Ars e ad un altro indagato che sfiorò l'elezione al Comune di Palermo. Roberto Clemente, Franco Mineo, Nino Dina e Giuseppe Bevilacqua sono ai domiciliari
PALERMO - Palazzo dei Normanni trema. Un'inchiesta giudiziaria mina, ancora una volta, la credibilità della politica e del Parlamento siciliano. In alcuni casi si parla di posti di lavoro, in altri di manciate di euro: sempre e comunque in cambio di preferenze elettorali. La pesante accusa di voto di corruzione elettorale piomba addosso a due deputati regionali in carica: Nino Dina, eletto nell'Udc e oggi presidente della commissione Bilancio dell'Ars, e Roberto Clemente del Cantiere popolare-Pid, ma anche sull'ex onorevole Franco Mineo, già deputato di Grande Sud, e su Giuseppe Bevilacqua che sfiorò, sempre per il Pid Cantiere popolare, la vittoria al Comune di Palermo. Sono finiti tutti agli arresti domiciliari al termine di un'indagine dei finanzieri del Nucleo speciale di polizia valutaria. Ai domiciliari pure un finanziere accusato di corruzione per alcuni favori resi a Bevilacqua.

INTUSCorleone: tra innovazione e strategie di marketing territoriale per riscattare #lOnorediCorleone

Tre sono le giornate che daranno voce al  team di INTUS  (esperienza nata dal finanziato nel 2012 da parte del MIUR- Progetti di Social Innovation) per la presentazione della nascente  DMC (Destination Management Company)  INTUS Corleone specializzata nella valorizzazione e nella promozione del territorio corleonese  attraverso strategie di marketing e comunicazione mirate. Si inizia il 29 Maggio alle ore 17,00 presso i locali del CIDMA (Centro Internazionale di Documentazione sulle Mafie e Movimento Antimafia – Via G. Valenti, Corleone) per un momento di scambio su iniziative di animazione culturale per la promozione turistica territoriale. Porteranno la loro esperienza Pippo Cipriani co fondatore del CIDMA e protagonista della “Primavera corleonese” degli anni ’90; Gianni Di Matteo presidente di ADI Sicilia e collaboratore del Farm Cultural Park di Favara; Stefania Vannini, Responsabile del Dipartimento dell’Educazione del MAXXI di Roma  e Stefania Zanna per l’Associazione Mare Memoria Viva di Palermo.

5/26/2015

Palermo, Carabinieri: Operazione “Verbero”. Azzerato il mandamento mafioso di “Pagliarelli“

Giuseppe Perrone, capo della "famiglia"
di Pagliarelli, uno degli arrestati
Alle prime luci dell’alba, 300 Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, al termine di una complessa attività d’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno dato esecuzione a 39 mandati di cattura nei confronti di persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, traffico di stupefacenti, corruzione ed altri reati connessi. Disarticolato il mandamento mafioso di “Pagliarelli”, storica roccaforte di Cosa nostra. Tratti in arresto i capi delle famiglie mafiose di “Pagliarelli”, “Corso Calatafimi” e “Villaggio Santa Rosalia”, individuati rispettivamente in PERRONE Giuseppe Massimiliano, ALESSI Alessandro e GIUDICE Vincenzo. Raggiunto dal provvedimento restrittivo anche SANSONE Salvatore, nipote del capo mandamento di “Pagliarelli”,  Nino ROTOLO, e ritenuto elemento di spicco della famiglia mafiosa di “Uditore”. Le indagini hanno evidenziato la difficoltà di Cosa nostra a esprimere in quel contesto malavitoso una leadership autorevole e unanimemente riconosciuta, con la conseguente esigenza di affidare la gestione del sodalizio a una sorta di “organo collegiale”, costituito da tre giovani “uomini d’onore” tenuti al reciproco confronto sulle scelte strategiche. GUARDA LE FOTO DI TUTTI GLI ARRESTATI

Acqua pubblica. Deputati PD: bene ok commissione a ddl, ma Crocetta e Contrafatto si mettano d’accordo



“Una votazione in chiaroscuro: da un lato la soddisfazione per avere approvato in commissione Territorio e Ambiente il ddl sulla ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia, dall’altro la perplessità per l’atteggiamento 'schizofrenico' del governo, che tramite il proprio assessore Contrafatto ha espresso parere contrario al testo”. Lo dice Giovanni Panepinto, parlamentare regionale del PD e promotore del disegno di legge sull’acqua pubblica, insieme con i componenti della commissione Territorio e Ambiente dell’Ars Marika Cirone di Marco, Mariella Maggio, Fabrizio Ferrandelli, Concetta Raia ed Anthony Barbagallo, a proposito del voto con il quale oggi la commissione ha approvato ad unanimità – un solo astenuto – e con il parere negativo del governo, il ddl sulla riorganizzazione del servizio idrico che adesso dovrà essere esaminato in Aula.

Sicilia archeologica: un nuovo libro di Sebastiano Tusa



La ricerca archeologica in Sicilia si arricchisce di un nuovo significativo contributo analitico e documentario con la pubblicazione, per le Edizioni di Storia e Studi Sociali, del saggio di Sebastiano Tusa Sicilia archeologica (pp. 320, 150 foto in b/n) che focalizza, da una serie di prospettive, i caratteri dell’isola dal Paleolitico all’Età del bronzo, nei contesti del Mediterraneo.
Il noto studioso, da anni soprintendente del Mare della Regione Sicilia, fa precedere l’immersione negli argomenti specifici da tre scritti, in qualche modo introduttivi: un saggio autobiografico che evidenzia le radici di una scelta professionale maturata non senza problematiche esistenziali; un testo sulla storia dell’evoluzione epistemologica del pensiero scientifico inerente l’identità italica, tanto dibattuta soprattutto nel periodo tra le due guerre, da un inquadramento storico-filosofico-archeologico sul Mediterraneo; un saggio su Paolo Orsi, doveroso tributo trattando di preistoria e protostoria siciliane.

Sicilia. Crocetta:"Dopo voto europeo, rilanciare solidarietà verso poveri e reddito di cittadinanza"


Palermo, 26 mag. "Dai risultati elettorali, prima in Grecia e adesso Spagna, emerge con chiarezza l'insufficienza della linea politica europea rispetto al contrasto alla povertà e alla disoccupazione". Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. L'Europa della ripresa non può essere solo quella che punta alla crescita del Pil in una logica esclusivamente rigorista, ma soprattutto quella che guarda allo sviluppo, alla crescita delle imprese e di nuovi posti di lavoro. Se l'Europa non vuole sgretolarsi, deve affrontare misure urgenti in termini di reddito cittadinanza per i disoccupati e i giovani.

5/25/2015

Solidarietà a Massaro dal direttivo Fp Cgil Ospedale Civico

Nella foto: colazione di solidarietà dei giornalisti (Ph. La Repubblica)
Denuncia Massaro, domani alle 15 direttivo aziendale della Fp Cgil dell’Ospedale Civico nei locali della pasticceria per manifestare solidarietà e sostenere la battaglia per la legalità
Palermo  25 maggio 2014 - Domani alle 15 un direttivo aziendale simbolico della Fp Cgil dell’ospedale Arnas Civico di Palermo si terrà nei locali della pasticceria Massaro di via Basile per esprimere solidarietà al titolare, l’imprenditore e giornalista Francesco Massaro, e ai suoi dipendenti. “Saremo lì domani, a uno dei tavoli della sala attigua alla pasticceria, non per  una semplice consumazione ma  per manifestare che la Fp Cgil è sensibile ai temi della legalità e della lotta alla mafia nei posti di lavoro e che il suo impegno non si limita alla discussione dei problemi di ordinaria e pubblica amministrazione del Civico – dichiarano il segretario della Fp Cgil Palermo Filippo Romeo  e Tino Corrao, segretario aziendale della Fp Cgil Arnas Palermo dell’ospedale Civico  -

5/24/2015

Palermo. Viaggio nei rioni dell'Antistato dove il giudice Falcone diventa un boss



Il quartiere Borgonuovo di Palermo
di ROMINA MARCECA
Da Brancaccio al Borgo Vecchio, ecco la Palermo che non partecipa alla commemorazione: "E' morto perchè non si è fatto gli affari suoi"
 Visto dalla loro parte è tutto un altro 23 maggio. E' un sabato qualunque, lontano dai palloncini, dagli striscioni e dalle marce. E' il 23 maggio della città che non commemora, dei bambini rimasti a casa perché i genitori gli vietano di andare al corteo e dei quartieri dove alle domande che spingono al ricordo si risponde con parole che spiazzano. "Lo so che giorno è oggi, è il giorno di Falcone. Perché non sono andato alla commemorazione? Papà non vuole", spiega il bimbo con le lentiggini che gioca in vicolo Pipitone. Il centro del fortino dei Galatolo, i parenti di Vincenzo, boss pentito e ripudiato.

Pellicane: "Non sono d'accordo con l'inchiesta di Repubblica..."



Il quartiere "Brancaccio"
Toni Pellicane
io non lo trovo veritiero quest'articolo, posso dire che a Brancaccio non tutti la pensano come i soggetti intervistati, ma anche allo Sperone piuttosto che a Roccella. L'articolo non mi piace. È uno di quegli articoli per cui i turisti, ad esempio, si convincono che i palermitani sono tutti mafiosi. A Brancaccio, come in tutte le zone di Palermo, esiste brava gente da sempre, esiste gente che lavora onestamente ed esiste gente che ha capito che il teatrino dell'antimafia che si mette in piedi in giornate come quelle del 23 maggio, serve ad una serie di personaggi che usano l'antimafia per arricchirsi e farsi i fatti propri.

Corleone, piazza d'Italia, ha ricordato Giovanni Falcone

Lidia Tilotta da piazza Falcone e Borsellino (Corleone)
DINO PATERNOSTRO
Dal 1992 in poi, Il 23 maggio per noi è una data-simbolo: ci ricorda la terribile strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Ancora una volta, ieri Corlene ha ricordato, è stata "piazza d'Italia" insieme a Palermo, Milano, Bologna, Rosarno... grazie alla Rai. A Corleone c'era Lidia Tilotta e proprio con le sue parole pubblicate sul suo profilo facebook vogliamo ricordare la giornata... (dp)
giornalista Rai
Quello che mi porto dentro dalle mie due giornate corleonesi è la bellezza di bambini che mi hanno comunicato una forza straordinaria, come la piccolissima Marta che aveva chiaro il senso del voler parlare e denunciare, o il piccolo Edoardo figlio...

5/23/2015

Corleone, le magnolie della legalità per Falcone, Borsellino, Morvillo e le scorte

I bambini delle elementari in piazza Nascè
Una giornata meravigliosa e di grande impegno civile con i bambini delle elementari, le loro maestre e i loro genitori per ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina. Un corteo da piazza Falcone e Borsellino fino a piazza Nascè, dove sono state dedicate quattro magnolie a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo e gli agenti di scorta. La memoria costruisce futuro. Davvero! (d.p.)
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

5/22/2015

Corleone, 2 giugno 1992 - I bambini della scuola elementare: "Giovanni non dovevi morire!"

Un momento della manifestazione in piazza Falcone e Bor-
sellino, che allora si chiamava ancora V. Emanuele III
DINO PATERNOSTRO
A dieci giorni dalla strage mafiosa di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco di Cillo e Vito Schifani, gli 800 alunni della scuola elementare di Corleone manifestarono sfilando per le vie del paese con un grande striscione dove c'era scritto: "Vogliamo vivere con fierezza nella nostra Corleone!". E poi tanti alunni-sandwich, con cartelloni che riportavano i nomi delle vittime della terribile strage. Allora, a pochi giorni dalla tragedia, con Totò Riina, Bernardo Provenzano e Leoluca Bagarella liberi e latitanti, fu un evento straordinario. Ci volle tutta l'indignazione e tutto il coraggio di cui le persone (anche i corleonesi onesti) sono capaci nei momenti straordinari. Quella manifestazione segnò l'inizio della rinascita civile di Corleone. Non a caso, "La Repubblica", raccontando l'evento, titolò: "Giovanni non dovevi morire!", firmato i bambini di Corleone. E il Times di Londra: "A Corleone la rivolta parte dai bambini".

5/21/2015

A Corleone "leggére tra le magnolie" per ricordare Giovanni e Paolo

La bella locandina dell'iniziativa



















SIAMO i rappresentanti dei genitori del Consiglio di Circolo della Direzione Didattica "C. Finocchiaro Aprile" di Corleone che hanno creato un progetto chiamato "Leggère tra le Magnolie", strutturato in una serie di incontri di lettura con gli alunni della Dir. Didattica. Il percorso ha avuto inizio i primi giorni di aprile. Il 23 aprile, "giornata mondiale del libro e dei diritti di autore" abbiamo organizzato un momento gioioso con i bambini attuando la prima edizione del flash book mob. Dopo tale data i nostri incontri di lettura hanno preso un taglio diverso, abbiamo incentrato le nostre letture sul tema della legalità, e nel ricordo di "Giovanni e Paolo". In occasione della ricorrenza del 23 maggio, intitoleremo, nel giorno antecedente 22 maggio, gli  alberi già esistenti in piazza Nascé a Corleone alla memoria dei giudici Falcone, Borsellino e Morvillo e degli agenti della scorta.

Dino Paternostro: "Cosa possono fare i giovani nella lotta contro la mafia? Tutto, a condizione che restino giovani..."

Dino Paternostro, direttore di Città Nuove
Intervista a Dino Paternostro, direttore del giornale online “Città Nuove” e segretario della Camera del lavoro “Placido Rizzotto” di Corleone, realizzata da Francesco Saverio Mongelli (Bari)
Come è cambiata, a suo giudizio, la mafia a Corleone nelle sue abitudini, nelle gerarchie, nel modo di fare affari, dagli anni ’50-’60 ad oggi?
Dagli anni ’50-’60 ad oggi nella mafia corleonese vi sono stati cambiamenti, ma anche una certa continuità. Già negli anni ’60, con Luciano Liggio e poi con Totò Riina e Bernardo Provenzano (preceduti da “don” Vito Ciancimino), da Corleone era “sbarcata” a Palermo, dove – negli anni ’80 – avrebbe conquistato i massimi vertici della Cosa Nostra siciliana. Nonostante lo sbarco in città, però, i mafiosi “corleonesi” hanno sempre continuato ad avere radici forti nella cittadina d’origine e legami profondi con la terra, quasi a non volersi staccare dalle origini “contadine”. Nel tempo anche a Corleone hanno cominciato a praticare il traffico degli stupefacenti e le estorsioni, sfatando il falso mito di una mafia “buona” che in paese impediva la circolazione di sostanze stupefacenti e non praticava il racket.