Il silenzio interrotto solo dalla voce che scandisce i nomi, uno per uno. E poi fiori di carta colorati, bandiere, striscioni. "Chi non lotta ha già perso", "Bisogna ricordare cos'è la bellezza, imparare a riconoscerla e a difenderla", "No alla camorra, sì alla vita libera". Un corteo composto e colorato, quello organizzato da Libera, centocinquantamla persone che hanno sfilato tra le strade di Firenze nella Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie. In testa la dignità composta dei familiari delle 900 vittime di mafia, camorra e 'ndrangheta, seguiti da una lunga bandiera della pace e dai gonfaloni di decine di Comuni e Province di tutta Italia. 3/16/2013
Don Ciotti: "Non uccidiamoli una seconda volta". In 150 mila al corteo di Libera contro le mafie
Il silenzio interrotto solo dalla voce che scandisce i nomi, uno per uno. E poi fiori di carta colorati, bandiere, striscioni. "Chi non lotta ha già perso", "Bisogna ricordare cos'è la bellezza, imparare a riconoscerla e a difenderla", "No alla camorra, sì alla vita libera". Un corteo composto e colorato, quello organizzato da Libera, centocinquantamla persone che hanno sfilato tra le strade di Firenze nella Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie. In testa la dignità composta dei familiari delle 900 vittime di mafia, camorra e 'ndrangheta, seguiti da una lunga bandiera della pace e dai gonfaloni di decine di Comuni e Province di tutta Italia. 3/14/2013
Firenze, 16 Marzo 2013: "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie"
Si svolgerà
a Firenze il prossimo sabato 16 marzo la diciottesima edizione della
"Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle
mafie", promossa dall'associazione Libera e Avviso Pubblico. La Giornata della Memoria e dell'Impegno ricorda tutte le vittime innocenti
delle mafie. Oltre 900 nomi di vittime innocenti delle mafie, semplici
cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell' ordine,
sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali
morti per mano delle mafie solo perchè, con rigore e coerenza, hanno compiuto
il loro dovere.
'Ma da questo terribile elenco - sottolinea Libera - mancano tantissime altre vittime, impossibili da conoscere e da contare'.
LEGGI I NOMI DI TUTTE LE VITTIME INNOCENTI DI MAFIA
Com'è consuetudine ormai da anni, anche da Corleone partirà una delegazione, composta dal sindaco, da alcuni consiglieri comunali e dai vigili urbani col gonfalone, per partecipare sabato 16 marzo alla Giornata della Memoria e dell'Impegno a Firenze. Dino Paternostro con alcuni soci della coop "Lavoro e non solo" arriveranno un giorno prima a Firenze per partecipare la sera del 15 marzo ad alcune iniziative per la legalità organizzate dall'Arci.
'Ma da questo terribile elenco - sottolinea Libera - mancano tantissime altre vittime, impossibili da conoscere e da contare'.
LEGGI I NOMI DI TUTTE LE VITTIME INNOCENTI DI MAFIA
Com'è consuetudine ormai da anni, anche da Corleone partirà una delegazione, composta dal sindaco, da alcuni consiglieri comunali e dai vigili urbani col gonfalone, per partecipare sabato 16 marzo alla Giornata della Memoria e dell'Impegno a Firenze. Dino Paternostro con alcuni soci della coop "Lavoro e non solo" arriveranno un giorno prima a Firenze per partecipare la sera del 15 marzo ad alcune iniziative per la legalità organizzate dall'Arci.
A Misilmeri, "Finalmente le api mangiarono il miele"...
“Finalmente le api mangiarono il miele. Autobiografia di un siciliano che non si rassegna”, a cura e con introduzione di Nicola Grato e Santo Lombino, Adarte editori Palermo 2013, 145 pagine, con 13 foto in bianco e nero, € 12.
Il titolo si riferisce alla conquista, ottenuta dopo aspre battaglie, dei
lavoratori agricoli che avevano i terreni a metaterìa presso grossi proprietari terrieri. Negli anni ’50,
grazie ad un decreto del ministro Gullo,
il prodotto del raccolto agricolo venne finalmente diviso dando il 60%
al colono e il 40% al proprietario del fondo.
3/13/2013
Fumata bianca, eletto il nuovo Papa. E' l'argentino Jorge Mario Bergoglio
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| Papa Francesco I |
”Incominciamo questo cammino della chiesa di Roma,
vescovo e popolo, di fratellanza, amore, fiducia tra noi. Preghiamo sempre per
noi, l’uno per l’altro, perché vi sia una grande fratellanza”. Sono le parole
di Papa Francesco, nel suo primo discorso ai fedeli in Piazza San Pietro,
auspicando che questo cammino ”sia fruttuoso per l’evangelizzazione”.
“Adesso vorrei dare la benedizione ma prima vi chiedo
un favore: prima che il Vescovo benedica il popolo vi chiedo che voi preghiate
il Signore perché mi benedica. La preghiera del popolo che chiede la
benedizione per il suo Vescovo”, ha quindi detto, quasi a sorpresa, alla folla
che lo ascoltava. E così un silenzio assordante è calato su piazza S.
Pietro quando i fedeli presenti hanno raccolto l’invito. E’ stato un momento
particolarmente intenso e dal volto di tanti traspariva una profonda
commozione.
3/12/2013
Firenze, verso la Giornata della Memoria e dell'Impegno
Venerdì 15 marzo all'Exfila di Firenze, evento tra musica, proiezioni, mostre, e numerosi ospiti tra cui: Rita Borsellino, Dino Paternostro, il magistrato Ettore Squillace Greco. E' stato invitato anche il sindaco di Bari Michele Emiliano. Gli studenti dell'Istituto Capponi consegneranno alla Cooperativa "Lavoro e non solo" di Corleone il ricavato di un serata contro le mafie organizzata nei mesi scorsi.
- Sabato 16 marzo, partecipazione al corteo: Firenze, mercoledì 13 marzo 2013 - L'Arci partecipa alla XVIII Giornata della memoria e del ricordo delle vittime delle mafie promossa da Libera.
- Sabato 16 marzo, partecipazione al corteo: Firenze, mercoledì 13 marzo 2013 - L'Arci partecipa alla XVIII Giornata della memoria e del ricordo delle vittime delle mafie promossa da Libera.
Sanità: commissione Ars discute di “protonterapia”, per la prima volta in videoconferenza
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| Un momento della video-conferenza |
3/11/2013
Governo "alto"? «Facciamolo!». Sì di Benigni, Jovanotti... | FIRMA
di Rachele
Gonnelli
Si intitola
«Facciamolo» - in inglese sarebbe stato più forte anche se con maggiori
riverberi di doppi sensi, we can do it - il nuovo appello lanciato ieri per un
governo di cambiamento, che anche il Movimento Cinque Stelle dovrebbe aiutare a
far nascere. FIRMA ANCHE TU L'APPELLO
A lanciarlo questa volta non sono gli intellettuali, anche se Salvatore Settis ha firmato ambedue, ma un gruppo di personalità provenienti da mondi diversi: c’è don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera , un altro sacerdote «di battaglia» come don Andrea Gallo, genovese come Beppe Grillo e suo vecchio amico, il cantautore Lorenzo Jovanotti, Roberto Benigni, il fondatore di Slow Food e Terra Madre Carlin Petrini e l’imprenditore della ristorazione di qualità della catena Eataly Oscar Farinetti, Roberto Saviano, i giornalisti Barbara Spinelli e Michele Serra.
A lanciarlo questa volta non sono gli intellettuali, anche se Salvatore Settis ha firmato ambedue, ma un gruppo di personalità provenienti da mondi diversi: c’è don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera , un altro sacerdote «di battaglia» come don Andrea Gallo, genovese come Beppe Grillo e suo vecchio amico, il cantautore Lorenzo Jovanotti, Roberto Benigni, il fondatore di Slow Food e Terra Madre Carlin Petrini e l’imprenditore della ristorazione di qualità della catena Eataly Oscar Farinetti, Roberto Saviano, i giornalisti Barbara Spinelli e Michele Serra.
Serra: «Una possibilità su 100? Non sprechiamo l'occasione»
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| Michele Serra |
Cosa ti ha
spinto a firmare e lanciare l’appello? L’ottimismo della disperazione?
«Diciamo di
sì. Unito alla voglia di definire in poche parole un umore molto diffuso,
quello di chi spera di uscire da vent’anni di puro orrore politico, vede un
Parlamento profondamente rinnovato (il più giovane d’Europa come età media) e
teme che da tutto questo non esca uno straccio di governo. E si torni a votare
senza nessuna garanzia che ci sia una maggioranza».
3/10/2013
Corleone ha ricordato Placido Rizzotto. Firme sul ddl di iniziativa popolare sulle aziende confiscate
| Un momento della cerimonia davanti la tomba di Rizzotto |
Corleone, la Regione intitolerà a Rizzotto l'Osservatorio per l'Equità e la Giustizia nella filiera agro-alimentare siciliana
| L'intervento dell'assessore Dario Cartabellotta |
Per ricordare Placido Rizzotto, ieri
mattina è arrivato a Corleone anche l’assessore delle risorse agricole e
alimentari della Regione siciliana, Dario Cartabellotta. Insieme a lui il
senatore Giuseppe Lumia, il segretario generale della Flai-Cgil siciliana, Totò
Tripi, e il presidente di Legacoop Sicilia, Elio Sanfilippo. Insieme, hanno parlato agli studenti
della Scuola agraria dei “germogli di speranza”, nati dall’uso sociale dei beni
confiscati alla mafia e da una diversa politica agraria che la Regione
siciliana vuole portare avanti. «Oggi – ha detto Cartabellotta - abbiamo perso
il legame tra la produzione e consumo. Gli obiettivi del governo Crocetta sono
la legalità, il risanamento finanziario e lo sviluppo. E, allo scopo di
difendere i nostri prodotti, faremo a breve l'Osservatorio per l'Equità e la Giustizia
nella filiera agro-alimentare siciliana, che intitoleremo a Placido Rizzotto.
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
DE GREGORIO, È SPY-STORY PROTAGONISTA LA SICILIA
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| Il Muos di Niscemi |
Nuove, inquietanti ombre precipitano sulla vicenda del Muos di Niscemi,
secondo quanto riportato dal senatore Sergio De Gregorio nell’ ambito dell’
inchiesta della procura di Napoli ” Operazione Libertà”. Rivelazioni che
preoccupano il Presidente della regione Rosario Crocetta, che parla del
pericolo di ritorsioni dopo la revoca delle autorizzazione del Muos. Negli atti giudiziari resi noti nei giorni scorsi, l’ ex senatore dell’IDv
racconta di come fu il senatore Marcello Dell’Utri a parlagli “dell’intervento
con gli americani per mandare a casa Prodi”. Ma si parla anche di un pranzo
all’ Hotel Ambasciatori a Roma nel 2007, a cui sono seduti, oltre al senatore
De Gregorio, l’ allora ministro della Giustizia Clemente Mastella, l’ avvocato
italo-americano Enzo De Chiara, noto per curare inrapporti con alcune aree
della D. C. e gli ambienti della destra repubblicana, e Robe Gorelick, un
membro dell’ ambasciata e uomo della Cia.
Misilmeri, scoperta maxi-piantagione indoor
E’ scattato questa mattina intorno alle 03.30, il blitz dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Misilmeri che ha portato all’arresto di 5 palermitani accusati di produzione e coltivazione di sostanza stupefacente del tipo marijuana e di detenzione illegale di un fucile da caccia tipo doppietta, nonchè vario munizionamento del medesimo calibro.
Erano giorni che i militari avevano notato uno strano andirivieni di sconosciuti, a bordo di autovetture, dalla contrada Marraffa, una zona impervia ed isolata nelle campagne di Misilmeri.
3/08/2013
Corleone, 65° anniversario dell'assassinio di Placido Rizzotto: conferita la cittadinanza onoraria ai poliziotti e ai vigili del fuoco
| Il sindaco Savona consegna l'attestato a Marangoni |
GALLERIA FOTOGRAFICA
L'8 Marzo di tanti anni fa a Corleone
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| Donne operaie nella fabbrica COTTONS di Chicago |
Trappeto, Giornata del Borgo Comune
| Borgo di Dio, fondato da Danilo Dolci |
3/07/2013
Stato-mafia, tutti a giudizio

Via libera dal gup di Palermo, Morosini, che però bacchetta la Procura. Il
processo comincerà il 27 maggio. I dieci imputati sono ex ufficiali del Ros,
capimafia, Massimo Ciancimino, l'ex senatore Dell'Utri e l'ex ministro
dell'Interno Mancino. Il pm: "Troppe critiche preconcette"
PALERMO - Il gup di Palermo Pier Giorgio
Morosini ha rinviato a giudizio tutti i dieci imputati dell'udienza preliminare
sulla trattativa Stato-mafia. Sotto accusa ex ufficiali del Ros, capimafia,
Massimo Ciancimino, l'ex senatore Marcello Dell'Utri e l'ex ministro
dell'Interno Nicola Mancino.
I grillini, una comunità virtuale di terminali agli ordini del capo
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| Beppe Grillo |
L'analisi. Il sistema si trova
nell'occhio del ciclone, altro che apertura di una nuova epoca del modo di fare
politica. Perchè il Pd non è ruscito a scalfire l'incantesimo del guru nè i
berlusconiani
Sono passati già alcuni giorni dai
risultati elettorali e forse ora riesco a vedere con più serenità ciò che è
accaduto e sta accadendo in questo momento nel nostro Paese. Mi aspettavo il
successo elettorale di Grillo, anche se non proprio nelle proporzioni che ha
avuto, ma ciò che mi ha progressivamente indotto a riflettere e anche a
rimettere in discussione le mie convinzioni è la costatazione che moltissimi
miei amici di differenti regioni e aree sociali hanno convintamente votato
Grillo e lo rifarebbero senza alcun dubbio.
La Fillea-cgil: "Opere pubbliche subito per rigenerare città e centri storici
Palermo 7 marzo 2013 - «Opere pubbliche subito, per
rigenerare città e centro storici». È questo che chiederanno gli operai e gli
impiegati edili disoccupati di Palermo, che sabato alle 9 si riuniranno al centro giovanile don Orione di via Pacinotti,
per lanciare assieme alla Fillea Cgil i comitati per il lavoro edile, sotto lo
slogan il lavoro è dignità.
«È la prima assemblea che organizziamo per lanciare i Comitati per il lavoro edile formati da
impiegati edili e disoccupati che si ritrovano per costruire proposte e iniziative dei lavoratori
dell'edilizia, che in questo momento
vivono una condizione di disagio, spesso di disperazione, per il fatto che non
riescono a trovare lavoro - dichiara
Mario Ridulfo, segretario del sindacato degli edili di Palermo -
Vogliamo costruire la mobilitazione dei lavoratori edili disoccupati, ci
rivolgiamo a tutti, al governo della Regione, al Parlamento regionale, alle
istituzioni tutte, ai sindaci che abbiamo invitato all’iniziativa, perché come
noi vivono le difficoltà di non potere dare risposte giorno per giorno». Una
situazione “eccezionale”, secondo la Fillea Cgil, che ha bisogno di misure
eccezionali, interventi straordinari per il settore edile che producano
occupazione subito e reddito di cittadinanza per sopravvivere alla crisi.
«Servono opere pubbliche utili,
subito, anche piccole e
piccolissime, a cominciare dalla messa in sicurezza del
territorio, alla rigenerazione delle città e dei centri storici».
Sicilia: Crcolici, “Caputo ha copiato un mio ddl, ormai siamo al plagio...”
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| I due ddl identici |
Grillo, l'autista e la cognata...
di Vittorio
Malagutti, Andrea Palladino e Nello Trocchia
Tredici
società in Costa Rica. Per gestire affari e aprire un resort di lusso nel
paradiso fiscale. Promotori: l'angelo custode dell'ex comico e la sorella di
sua moglie. L'inchiesta su 'l'Espresso' domani in edicola
Nel numero in edicola da venerdì 8 marzo "L'Espresso" ricostruisce
l'attività parallela dell'autista di Beppe Grillo, Walter Vezzoli, 43
anni, che da oltre dieci segue come un'ombra il fondatore del Movimento Cinque
Stelle. In piazza San Giovanni, il comico genovese lo ha presentato così alla
folla: «Sta con me, fa la logistica, mi protegge, ha tutto sotto controllo. E'
un ragazzo formidabile».
Palermo, solidarietà del sindaco Orlando al sindaco di Napoli dopo il gravissimo incendio che ha distrutto la città della scienza
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| Leoluca Orlando |
3/06/2013
CORLEONE, 8 MARZO, READING SULLA FIGURA FEMMINILE
Progetto
“BibliotechiAmo?!” - Corleone
L’8 marzo, festa della
donna, presso la biblioteca comunale, gli studenti del Liceo Pedagogico di Corleone
proporranno una lettura di brani estratti dalle opere poetiche e letterarie
dall’età classica ai nostri giorni.
Questa iniziativa, nata
all’interno del progetto “Bibliotechiamo!?”, ha visto gli studenti impegnati,
con i loro docenti, nella ricerca di opere letterarie che affrontano in vario
modo la tematica del ruolo della donna all’interno della società attraversando
anche diverse culture. Di ogni opera verrà proposto lo stralcio più
significativo, punto di partenza per le riflessioni degli ascoltatori.
L’incontro, aperto a
tutti, si svolgerà alle ore 11.30, presso il Complesso San Ludovico a Corleone.
3/05/2013
Non solo province, il pacchetto “tsunami” di Crocetta
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| La conferenza-stampa di Crocetta |
Dopo l’annuncio fatto domenica in tv e la riunione di giunta di ieri sera, Rosario Crocetta ha presentato la proposta del suo governo per l’abolizione delle Province: al loro posto, entro sei mesi dall’eventuale approvazione della legge in Aula, verranno istituiti liberi Consorzi che comprenderanno aree con un minimo di 150 mila abitanti. Ognuno di questi avrà un presidente, una giunta e un Consiglio consortile come accadeva con le Province, ma con l’unica differenza che i componenti saranno tutti sindaci dei comuni del Consorzio, e che quindi non avranno nessun ulteriore compenso, se non il rimborso delle spese per gli spostamenti tra un comune ed un altro.
In Afghanistan i droni uccidono sempre più civili. 506 i bombardamenti nel 2012
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| Un drone in azione |
Nel 2012 le forze armate Usa e la Cia hanno accresciuto notevolmente il numero di attacchi in Afghanistan mediante l’utilizzo di aerei senza pilota, uccidendo molti più civili dell’anno prima. Secondo quanto rilevato dalla Missione delle Nazioni Unite in Afghanistan (UNAMA), lo scorso anno sono stati lanciati con i droni 506 bombardamenti, il 72% in più di quanto verificatosi nel 2011 quando gli attacchi furono 294. L’escalation è stata confermata dal Comando centrale dell’U.S. Air Force che ha specificato come nel 2012 i droni sono stati utilizzati nel 12% degli attacchi aerei, mentre l’anno precedente ciò era avvenuto solo nel 5% dei casi.
La Cgil: per l'8 marzo una bacheca rosa al liceo Umberto di Palermo
Palermo 5
marzo 2013 - L’8 marzo al “Liceo Umberto” si parlerà di iniziative contro la violenza sulle donne e degli
strumenti per difendersi. A voler dedicare la giornata all’argomento, nel
ricordo di Carmela Petrucci, la studentessa diciassettenne della succursale di
via Perpignano uccisa a coltellate l’ottobre scorso dall’ex fidanzato della
sorella Lucia, è la Cgil di Palermo che assieme all’associazione le Onde e alla
Biblioteca Udi inaugura un filo diretto con docenti e alunni della scuola, per
affrontare il tema del femminicidio fornendo risposte e suggerimenti utili e
mettendo a disposizione le strutture sindacali e dell’associazione per
l’ascolto e per coordinare interventi formativi.
3/04/2013
Rivoluzione Sicilia, cambia tutto: via le Province, ecco i consorzi
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| Rosario Crocetta |
Via le province, nascono i consorzi. La Sicilia cambia
pelle. Era nell’aria, alle 19.30 arriva l’ufficialità. La giunta abolisce le
Province, che saranno sostituite dai consorzi. Le città metropolitane restano
“sole” , vengono costituiti consorzi (esempi: cambia l’assetto organizzativo di
grandi realtà quali Marsala e Gela). Il consiglio dei consorzi sarà composto dai
consiglieri comunali della zona, e la Giunta dai sindaci secondo il peso
ponderale legato al numero degli abitanti.
Altra novità riguarda gli organismi elettivi di
secondo grado. Niente più elezioni provinciali, si risparmieranno così 50
milioni all’anno. Cambiano anche le scuole che dalle Province adesso passano in
mano ai Comuni. Mentre le strade vanno al Genio civile. Ma non è finita
qua. La giunta approverà altri cinque punti che cambieranno il volto della
sicilia. Spazio dunque ai consorzi con almeno 150 mila abitanti. Mentre, di
contro, spariscono gli istituti delle case popolari (Iacp).
Vediamo le novità nel dettaglio.
Province, nove colossi da 700 milioni che in Sicilia non si riesce a tagliare
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| Sala Martorana, sede del consiglio prov.le di Palermo |
di DARIO PRESTIGIACOMO
e ANTONELLA ROMANOPolitica, burocrazia, clientele: dossier su quanto costano e a cosa servono i nove "enti intermedi" più costosi d'Italia per lo Stato. Alfano vuole le elezioni a maggio: "Siamo pronti alle barricate". L'assemblea di Palazzo Comitini: "Riforma entro l'autunno", l'ira di Grillo: "Stop stipendifici"
PALERMO - "Stop alle Province, inutili stipendifici":
è stato Beppe Grillo in persona, sabato, tra un attacco a Vendola e uno al
possibile governissimo con Pd e Pdl, a mettere al centro del dibattito il tema
dell'abolizione delle Province siciliane retwittando un post di Matteo
Mangiacavallo, deputato all'Ars di M5S.
3/03/2013
Palermo, "Fondo Favarella" DI Ciaculli si apre alla città
di DINO PATERNOSTRO
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
Stamattina sono stato al fondo Favarella a Ciaculli, che ha aperto il suo grande cancello verde alla città. Tanta gente, tanti mandarini tardivi di Ciaculli raccolti e dati in beneficenza. Dopo anni di "chiusure" alla vita, alla gioia e alla solidarietà (la tenuta era il "regno" di Michele Greco, il "papa" di Cosa Nostra), finalmente un luogo tristemente famoso per misfatti di mafia si apre alla società civile. Grazie al l'impegno della famiglia Tagliavia. Una bellissima giornata... MA ECCO COS'E' SUCCESSO:
FIRMA ANCHE TU PER CACCIARE BERLUSCONI DAL PARLAMENTO
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| Silvio Berlusconi |
Berlusconi non era e non è eleggibile. Lo
stabilisce la legge 361 del 1957, che è stata sistematicamente violata dalla
Giunta delle elezioni della Camera dei deputati. Nel 1994 (maggioranza di
centro-destra) e nel 1996 (maggioranza di centro-sinistra, primo governo
Prodi), un comitato animato da Vittorio Cimiotta (“Giustizia e libertà”) e
composto da Roberto Borrello, Giuseppe Bozzi, Paolo Flores d’Arcais, Alessandro
Galante Garrone, Ettore Gallo, Antonio Giolitti, Paolo Sylos Labini, Vito
Laterza, Enzo Marzo, Alessandro Pizzorusso, Aldo Visalberghi, e sostenuto da
una campagna stampa del settimanale “l’Espresso”, organizza i ricorsi dei
cittadini elettori, ricorsi che vengono respinti dalla Giunta delle elezioni
della Camera (con l’unico voto in dissenso dell’on. Luigi Saraceni, che il
centro-sinistra non confermerà nella Giunta del 1996) con la motivazione che
l’articolo 10 comma 1 della legge dichiara in effetti che non sono eleggibili
“coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di
imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di opere o di
somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di
notevole entità economica”, ma che “l’inciso ‘in proprio’ doveva intendersi ‘in
nome proprio’, e quindi non applicabile all’on. Berlusconi, atteso che questi
non era titolare di concessioni televisive in nome proprio”.
Una discarica nel casolare del delitto Impastato. L'appello del fratello: non dimenticate Peppino
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| Giovanni Impastato nel casolare |
di SALVO
PALAZZOLO
Giovanni
Impastato ha gli occhi lucidi quando entra nel casolare dove uccisero suo
fratello, 35 anni fa: "Qui dentro c'è l'ultimo respiro di Peppino",
dice. "E anche il suo ultimo urlo. Mi sembra di sentirlo ancora. Dove lo
trascinarono e poi lo finirono con una pietra c'è adesso un cumulo di rifiuti.
Provo tanta rabbia dentro. Questo è ormai un luogo dimenticato dallo Stato e
oltraggiato da tante persone, che evidentemente considerano mio fratello un
personaggio scomodo". Eppure, nonostante la discarica, il casolare di
contrada Feudo, a Cinisi, continua ad essere meta di un pellegrinaggio
silenzioso. "Ogni settimana accompagno decine di persone sul luogo dove i
mafiosi uccisero mio fratello - racconta Giovanni Impastato -
il sentimento più diffuso che raccolgo è l'indignazione. Tutti mi chiedono come
sia possibile che in questo luogo simbolo della Sicilia e della lotta alla
mafia non ci sia neanche un piccolo segno che ricordi il sacrificio di Peppino
Impastato. Non so più cosa rispondere".
I RITARDI DELLA POLITICA E DELLA CHIESA NELLA LOTTA ALLA MAFIA
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| Cosimo Scordato (2° da sx) e Vito Lo Monaco (3° da sx) |
Esattamente trent’anni fa, il 26 febbraio del 1983, un giovane
comunista (Vito Lo Monaco, oggi presidente del Centro studi “Pio La Torre”) e
un giovane prete (Cosimo Scordato, oggi rettore della Chiesa “S. Francesco
Saverio”), stanchi di vedere moltiplicarsi i cadaveri nel “triangolo della
morte”, organizzarono una marcia popolare contro la mafia da Bagheria a
Casteldaccia. Che non se ne perda memoria è necessario per molte ragioni,
convergenti nell’intento di evitare che ogni generazione ricominci ogni volta
daccapo, come se non fosse stata preceduta da esperienze, risultati positivi ed
errori. Che ci insegna uno sguardo retrospettivo su quell’avvenimento, allora
clamoroso?
3/02/2013
Era la cantina della mafia a Monreale. Dopo 19 anni al via il recupero
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| La cantina Kaggio |
Dopo 19 anni aggiudicati dal consorzio
stabile Aedard di Roma i lavori per la ristrutturazione della cantina Kaggio,
confiscata nel 1994 ai boss Totò Riina e Bernardo Provenzano. Dopo anni
di battaglie potrà dunque partire l'intervento di recupero, con fondi del Pon
Sicurezza 2007-2013, per un importo di 2 milioni. L'immobile, in contrada
Pietralunga, tra Monreale e San Cipirello, è stato assegnato dal Comune di
Monreale al Consorzio Sviluppo e Legalità che lo affiderà alle cooperative del
consorzio, all'università di Palermo e all'Istituto regionale della vite e
dell'olio. "Dopo tantissime difficoltà - dice il sindaco Filippo Di
Matteo - oggi finalmente siamo riusciti ad aggiudicare questi lavori che
andranno a rendere produttivo uno dei beni simbolo del potere mafioso".
(La Repubblica, 02
marzo 2013)
3/01/2013
A PALERMO PER RACCOGLIERE L'ORO "TARDIVO" DELLA CONCA
IL 2 MARZO ANDIAMO
TUTTI INSIEME A RACCOGLIERE I MANDARINI DELLA SOLIDARIETÀ ED IL 3 MARZO VENDITA
DI BENEFICENZA
Il 2 e 3 Marzo 2013, l’Organizzazione
"Frate Gabriele Allegra" dei frati minori francescani di Sicilia, con
il coordinamento della Protezione Civile - Associazione LeAli, con il sostegno
di A&C Broker, SBC Auto Europa si troveranno insieme alla società civile,
rappresentanti delle istituzioni, dell’imprenditoria, personalità della cultura
e dello spettacolo, giovani e chiunque desideri partecipare. Il primo
appuntamento è sabato 2 marzo dalle ore 9 presso lo storico fondo Favarella a
Ciaculli per raccogliere il mandarino “tardivo”. Il fondo apre le porte alla
raccolta degli agrumi grazie alla società S.A.T. Spa (in liquidazione). In quel
giorno condivideremo una pausa a base di pane e olio.
Demopolis: ecco perché Grillo ha vinto in Sicilia
Le scelte degli indecisi negli ultimi 15 giorni e la crescita esponenziale del Movimento 5 stelle, in coincidenza con lo tsunami tour di Grillo, si sono rivelati determinanti per l’esito del voto delle elezioni politiche del 24 e del 25 febbraio. Una quota molto significativa di elettori siciliani ha compiuto una scelta definitiva soltanto negli ultimi giorni. Se il 49% aveva preso una decisione molto tempo prima ed il 24% nell’ultimo mese, oltre un quarto degli elettori ammette di aver scelto definitivamente una lista soltanto negli ultimi quindici giorni: un segmento che ancora una volta si è rivelato determinante per il risultato elettorale nell’Isola come nel resto del Paese.
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