3/16/2013

Don Ciotti: "Non uccidiamoli una seconda volta". In 150 mila al corteo di Libera contro le mafie

Il silenzio interrotto solo dalla voce che scandisce i nomi, uno per uno. E poi fiori di carta colorati, bandiere, striscioni. "Chi non lotta ha già perso", "Bisogna ricordare cos'è la bellezza, imparare a riconoscerla e a difenderla", "No alla camorra, sì alla vita libera". Un corteo composto e colorato,  quello organizzato da Libera, centocinquantamla persone che hanno sfilato tra le strade di Firenze nella Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie. In testa la dignità composta dei familiari delle 900 vittime di mafia, camorra e 'ndrangheta, seguiti da una lunga bandiera della pace e dai gonfaloni di decine di Comuni e Province di tutta Italia. 

3/14/2013

Firenze, 16 Marzo 2013: "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie"



Si svolgerà a Firenze il prossimo sabato 16 marzo la diciottesima edizione della "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie", promossa dall'associazione Libera e Avviso Pubblico. La Giornata della Memoria e dell'Impegno ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie. Oltre 900 nomi di vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell' ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perchè, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere.
'Ma da questo terribile elenco - sottolinea Libera - mancano tantissime altre vittime, impossibili da conoscere e da contare'.
LEGGI I NOMI DI TUTTE LE VITTIME INNOCENTI DI MAFIA

Com'è consuetudine ormai da anni, anche da Corleone partirà una delegazione, composta dal sindaco, da alcuni consiglieri comunali e dai vigili urbani col gonfalone, per partecipare sabato 16 marzo alla Giornata della Memoria e dell'Impegno a Firenze. Dino Paternostro con alcuni soci della coop "Lavoro e non solo" arriveranno un giorno prima a Firenze per partecipare la sera del 15 marzo ad alcune iniziative per la legalità organizzate dall'Arci. 

Firenze, 16 Marzo 2013 - XVIII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie



A Misilmeri, "Finalmente le api mangiarono il miele"...


Finalmente le api mangiarono il miele. Autobiografia di un siciliano che non si rassegna”, a cura e con introduzione di Nicola Grato e Santo Lombino,  Adarte editori Palermo 2013, 145 pagine, con 13 foto in bianco e nero, € 12.
Il titolo si riferisce alla conquista, ottenuta dopo aspre battaglie, dei lavoratori agricoli che avevano i terreni a metaterìa presso  grossi proprietari terrieri. Negli anni ’50, grazie ad un decreto del ministro Gullo,  il prodotto del raccolto agricolo venne finalmente diviso dando il 60% al colono e il 40% al proprietario del fondo.

3/13/2013

Fumata bianca, eletto il nuovo Papa. E' l'argentino Jorge Mario Bergoglio

Papa Francesco I
”Incominciamo questo cammino della chiesa di Roma, vescovo e popolo, di fratellanza, amore, fiducia tra noi. Preghiamo sempre per noi, l’uno per l’altro, perché vi sia una grande fratellanza”. Sono le parole di Papa Francesco, nel suo primo discorso ai fedeli in Piazza San Pietro, auspicando che questo cammino ”sia fruttuoso per l’evangelizzazione”.
“Adesso vorrei dare la benedizione ma prima vi chiedo un favore: prima che il Vescovo benedica il popolo vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica. La preghiera del popolo che chiede la benedizione per il suo Vescovo”, ha quindi detto, quasi a sorpresa, alla folla che lo ascoltava. E così un silenzio assordante è calato su piazza S. Pietro quando i fedeli presenti hanno raccolto l’invito. E’ stato un momento particolarmente intenso e dal volto di tanti traspariva una profonda commozione.

3/12/2013

Firenze, verso la Giornata della Memoria e dell'Impegno

Venerdì 15 marzo all'Exfila di Firenze, evento tra musica, proiezioni, mostre, e numerosi ospiti tra cui: Rita Borsellino, Dino Paternostro, il magistrato Ettore Squillace Greco. E' stato invitato anche il sindaco di Bari Michele Emiliano. Gli studenti dell'Istituto Capponi consegneranno alla Cooperativa "Lavoro e non solo" di Corleone il ricavato di un serata contro le mafie organizzata nei mesi scorsi.
- Sabato 16 marzo, partecipazione al corteo: Firenze, mercoledì 13 marzo 2013 - L'Arci partecipa alla XVIII Giornata della memoria e del ricordo delle vittime delle mafie promossa da Libera.

Sanità: commissione Ars discute di “protonterapia”, per la prima volta in videoconferenza


Un momento della video-conferenza
Un maxi-schermo, un impianto audio, una telecamera e un computer: nella commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana sono state inaugurate le "sedute in videoconferenza". “Una novità, in quello che viene definito il ‘parlamento più antico d’Europa’ – dice il presidente della Commissione, Pippo Digiacomo – un modo semplice ed efficace per poter sviluppare confronti di alto livello con esperti di assoluto livello. Stamane si è discusso di ‘protonterapia’, è stato un dibattito di grande importanza su un tema, quello delle terapie antitumorali, particolarmente delicato”. In commissione, oltre al presidente Digiacomo, i componenti ed alcuni invitati, c’era l’assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino; dall’altra parte dello schermo c’era l’assessore ai Beni Culturali Antonino Zichichi intervenuto da Ginevra, e c’erano anche esperti internazionali in collegamento da Londra, Roma, Monaco di Baviera e Trento.

3/11/2013

Governo "alto"? «Facciamolo!». Sì di Benigni, Jovanotti... | FIRMA


di Rachele Gonnelli
Si intitola «Facciamolo» - in inglese sarebbe stato più forte anche se con maggiori riverberi di doppi sensi, we can do it - il nuovo appello lanciato ieri per un governo di cambiamento, che anche il Movimento Cinque Stelle dovrebbe aiutare a far nascere. FIRMA ANCHE TU L'APPELLO
A lanciarlo questa volta non sono gli intellettuali, anche se Salvatore Settis ha firmato ambedue, ma un gruppo di personalità provenienti da mondi diversi: c’è don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera , un altro sacerdote «di battaglia» come don Andrea Gallo, genovese come Beppe Grillo e suo vecchio amico, il cantautore Lorenzo Jovanotti, Roberto Benigni, il fondatore di Slow Food e Terra Madre Carlin Petrini e l’imprenditore della ristorazione di qualità della catena Eataly Oscar Farinetti, Roberto Saviano, i giornalisti Barbara Spinelli e Michele Serra.

Serra: «Una possibilità su 100? Non sprechiamo l'occasione»

Michele Serra
di Luca Landò
Cosa ti ha spinto a firmare e lanciare l’appello? L’ottimismo della disperazione?
«Diciamo di sì. Unito alla voglia di definire in poche parole un umore molto diffuso, quello di chi spera di uscire da vent’anni di puro orrore politico, vede un Parlamento profondamente rinnovato (il più giovane d’Europa come età media) e teme che da tutto questo non esca uno straccio di governo. E si torni a votare senza nessuna garanzia che ci sia una maggioranza».

3/10/2013

Corleone ha ricordato Placido Rizzotto. Firme sul ddl di iniziativa popolare sulle aziende confiscate

Un momento della cerimonia davanti la tomba di Rizzotto
Domenica 10 marzo 2013, per la prima volta, i familiari di Placido Rizzotto, la Cgil, il comune e tanti cittadini hanno potuto portare un fiore e versare una lacrima sulla tomba del segretario della Camera del lavoro, assassinato dalla mafia il 10 marzo 1948. La prima volta dal sequestro e dall'assassinio di 65 anni fa. Infatti, dopo il ritrovamento dei resti e i funerali di Stato dello scorso 24 maggio, adesso i resti di Rizzotto riposano in pace nella cappela liberty del cimitero di Corleone. Ed è proprio lì che si è svolta la breve cerimonia di ricordo, dopo la deposizione di due corone di fiori: una della Cgil, l'altra del Comune. Poi un saluto ai presenti Poi un saluto ai presenti da parte del segretario della Camera del lavoro di Corleone, Dino Paternostro, di Placido Rizzotto Jr., nipote del sindacalista, di Angela Biondi, della segreteria della Cgil di Palermo, e del sindaco Lea Savona.

Corleone, la Regione intitolerà a Rizzotto l'Osservatorio per l'Equità e la Giustizia nella filiera agro-alimentare siciliana


L'intervento dell'assessore Dario Cartabellotta
Per ricordare Placido Rizzotto, ieri mattina è arrivato a Corleone anche l’assessore delle risorse agricole e alimentari della Regione siciliana, Dario Cartabellotta. Insieme a lui il senatore Giuseppe Lumia, il segretario generale della Flai-Cgil siciliana, Totò Tripi, e il presidente di Legacoop Sicilia, Elio Sanfilippo. Insieme, hanno parlato agli studenti della Scuola agraria dei “germogli di speranza”, nati dall’uso sociale dei beni confiscati alla mafia e da una diversa politica agraria che la Regione siciliana vuole portare avanti. «Oggi – ha detto Cartabellotta - abbiamo perso il legame tra la produzione e consumo. Gli obiettivi del governo Crocetta sono la legalità, il risanamento finanziario e lo sviluppo. E, allo scopo di difendere i nostri prodotti, faremo a breve l'Osservatorio per l'Equità e la Giustizia nella filiera agro-alimentare siciliana, che intitoleremo a Placido Rizzotto.
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DE GREGORIO, È SPY-STORY PROTAGONISTA LA SICILIA

Il Muos di Niscemi
di Giovanni Belmonte
Nuove, inquietanti ombre precipitano sulla vicenda del Muos di Niscemi, secondo quanto riportato dal senatore Sergio De Gregorio nell’ ambito dell’ inchiesta della procura di Napoli ” Operazione Libertà”. Rivelazioni che preoccupano il Presidente della regione Rosario Crocetta, che parla del pericolo di ritorsioni dopo la revoca delle autorizzazione del Muos. Negli atti giudiziari resi noti nei giorni scorsi, l’ ex senatore dell’IDv racconta di come fu il senatore Marcello Dell’Utri a parlagli “dell’intervento con gli americani per mandare a casa Prodi”. Ma si parla anche di un pranzo all’ Hotel Ambasciatori a Roma nel 2007, a cui sono seduti, oltre al senatore De Gregorio, l’ allora ministro della Giustizia Clemente Mastella, l’ avvocato italo-americano Enzo De Chiara, noto per curare inrapporti con alcune aree della D. C. e gli ambienti della destra repubblicana, e Robe Gorelick, un membro dell’ ambasciata e uomo della Cia.

Misilmeri, scoperta maxi-piantagione indoor

E’ scattato questa mattina intorno alle 03.30, il blitz dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Misilmeri che ha portato all’arresto di 5 palermitani accusati di produzione e coltivazione di sostanza stupefacente del tipo marijuana e di detenzione illegale di un fucile da caccia tipo doppietta, nonchè vario munizionamento del medesimo calibro.
Erano giorni che i militari avevano notato uno strano andirivieni di sconosciuti, a bordo di autovetture, dalla contrada Marraffa, una zona impervia ed isolata nelle campagne di Misilmeri.

3/08/2013

Corleone, 65° anniversario dell'assassinio di Placido Rizzotto: conferita la cittadinanza onoraria ai poliziotti e ai vigili del fuoco

Il sindaco Savona consegna l'attestato a Marangoni
Da venerdì mattina il vicecapo della Polizia, Alessandro Marangoni, e il questore di Palermo, Nicola Zito, sono nuovi cittadini onorari di Corleone. E, insieme a loro, anche i poliziotti e i vigili del fuoco, che si sono impegnati nella ricerca, nel ritrovamento e nel riconoscimento dei resti di Placido Rizzotto, il segretario della Camera del lavoro assassinato dalla mafia del feudo il 10 marzo 1948. La cerimonia di conferimento si è svolta nella sala gialla del palazzo municipale, nel corso della seduta straordinaria del consiglio comunale, che ha caratterizzato la prima delle tre giornate organizzate dalla Cgil e dal comune di Corleone per ricordare il 65° anniversario dell’assassinio del sindacalista. 
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Isnello ricorda il partigiano Giovanni Ortoleva, trucidato il 9 marzo 1945


L'8 Marzo di tanti anni fa a Corleone

Donne operaie nella fabbrica COTTONS di Chicago
Oggi, 8 marzo 2013, mi trovo a scrivere del mio primo 8 marzo (era il ’75 o il ’76?) a Corleone, che io sappia anche il primo in assoluto. L’avevamo organizzato in poche, giovanissime, e su input di un uomo, Nino Gennaro. Nino, che poi era quello che ci faceva incontrare in un circolo da lui creato, noi licealine con ragazzi che facevano gli apprendisti muratori, o i barbieri…, mondi che, senza la sua capacità di connetterci, non si sarebbero incontrati. Lui sapeva creare nessi, sapeva interessarci ad argomenti sui quali non eravamo stati abituati a interrogarci, stimolarci alle prime letture non scolastiche, a sfogliare i quotidiani, di ogni specie, che andava a comprare a Palermo, e che a Corleone non arrivavano.

Trappeto, Giornata del Borgo Comune

Borgo di Dio, fondato da Danilo Dolci
La partnership del progetto “Borgo di Dio” vi invita al terzo appuntamento: “La Giornata del Borgo Comune”, che si terrà Sabato 9 Marzo 2013 alle ore 9.00, presso l’aula consiliare del Comune di Trappeto e a seguire negli spazi adiacenti il Borgo di Dio. Proseguono infatti, le attività del Progetto Borgo di Dio con un momento di festa volto ad inaugurare l’inizio dei lavori di ristrutturazione. Partecipare a questa giornata è importante per festeggiare insieme il cambiamento del Borgo, che abbandona lo stato di degrado per riacquistare il suo splendore. Sulla scia del pensiero di Danilo Dolci, condividiamo la rinascita del Borgo, partecipando ad una giornata dove la memoria incontra il futuro: dalle testimonianze di chi ha vissuto il Borgo nel passato alle speranze dei giovani che lo faranno rifiorire.

3/07/2013

Corleone, da oggi tre giorni per ricordare Placido Rizzotto


Stato-mafia, tutti a giudizio


Via libera dal gup di Palermo, Morosini, che però bacchetta la Procura. Il processo comincerà il 27 maggio. I dieci imputati sono ex ufficiali del Ros, capimafia, Massimo Ciancimino, l'ex senatore Dell'Utri e l'ex ministro dell'Interno Mancino. Il pm: "Troppe critiche preconcette"
PALERMO - Il gup di Palermo Pier Giorgio Morosini ha rinviato a giudizio tutti i dieci imputati dell'udienza preliminare sulla trattativa Stato-mafia. Sotto accusa ex ufficiali del Ros, capimafia, Massimo Ciancimino, l'ex senatore Marcello Dell'Utri e l'ex ministro dell'Interno Nicola Mancino.

I grillini, una comunità virtuale di terminali agli ordini del capo

Beppe Grillo
di Pietro Barcellona
L'analisi. Il sistema si trova nell'occhio del ciclone, altro che apertura di una nuova epoca del modo di fare politica. Perchè il Pd non è ruscito a scalfire l'incantesimo del guru nè i berlusconiani
Sono passati già alcuni giorni dai risultati elettorali e forse ora riesco a vedere con più serenità ciò che è accaduto e sta accadendo in questo momento nel nostro Paese. Mi aspettavo il successo elettorale di Grillo, anche se non proprio nelle proporzioni che ha avuto, ma ciò che mi ha progressivamente indotto a riflettere e anche a rimettere in discussione le mie convinzioni è la costatazione che moltissimi miei amici di differenti regioni e aree sociali hanno convintamente votato Grillo e lo rifarebbero senza alcun dubbio.

La Fillea-cgil: "Opere pubbliche subito per rigenerare città e centri storici

Palermo 7 marzo 2013 - «Opere pubbliche subito, per rigenerare città e centro storici». È questo che chiederanno gli operai e gli impiegati edili disoccupati di Palermo, che sabato alle 9 si riuniranno   al centro giovanile don Orione di via Pacinotti, per lanciare assieme alla Fillea Cgil i comitati per il lavoro edile, sotto lo slogan il lavoro è dignità.
«È la prima assemblea che organizziamo per lanciare i  Comitati per il lavoro edile formati da impiegati edili e disoccupati che si ritrovano per costruire  proposte e iniziative dei lavoratori dell'edilizia,  che in questo momento vivono una condizione di disagio, spesso di disperazione, per il fatto che non riescono a trovare lavoro - dichiara  Mario Ridulfo, segretario del sindacato degli edili di Palermo - Vogliamo costruire la mobilitazione dei lavoratori edili disoccupati, ci rivolgiamo a tutti, al governo della Regione, al Parlamento regionale, alle istituzioni tutte, ai sindaci che abbiamo invitato all’iniziativa, perché come noi vivono le difficoltà di non potere dare risposte giorno per giorno». Una situazione “eccezionale”, secondo la Fillea Cgil, che ha bisogno di misure eccezionali, interventi straordinari per il settore edile che producano occupazione subito e reddito di cittadinanza per sopravvivere alla crisi. «Servono opere pubbliche utili,  subito,  anche piccole e piccolissime, a cominciare dalla messa in sicurezza del territorio, alla rigenerazione delle città e dei centri storici».


Sicilia: Crcolici, “Caputo ha copiato un mio ddl, ormai siamo al plagio...”

I due ddl identici
“All’Ars ci sono deputati che evidentemente, non avendo proprie idee da portare avanti, fanno ‘copia e incolla’ da quelle degli altri. Mi riferisco in particolare all’onorevole Salvino Caputo che ha presentato un disegno di legge sull’Albergo diffuso, peccato sia la fotocopia del disegno di legge che io avevo presentato nella scorsa legislatura: identico il testo e il numero degli articoli, identico perfino il titolo ‘disciplina per il riconoscimento dell’Albergo diffuso in Sicilia’”. Lo dice Antonello Cracolici, deputato regionale del Pd, che nella scorsa legislatura era stato il primo firmatario del ddl n. 686 (sottoscritto anche dai deputati Musotto, Parlavecchio, faraone, Raia e Termine) il cui testo è stato copiato integralmente e riproposto in questa legislatura sotto forma di ddl (n. 120) degli onorevoli del Pdl Caputo, Pugliese, Assenza, Falcone e Vinciullo.

Grillo, l'autista e la cognata...


di Vittorio Malagutti, Andrea Palladino e Nello Trocchia
Tredici società in Costa Rica. Per gestire affari e aprire un resort di lusso nel  paradiso fiscale. Promotori: l'angelo custode dell'ex comico e la sorella di sua moglie. L'inchiesta su 'l'Espresso' domani in edicola
Nel numero in edicola da venerdì 8 marzo "L'Espresso" ricostruisce l'attività parallela dell'autista di Beppe Grillo, Walter Vezzoli, 43 anni, che da oltre dieci segue come un'ombra il fondatore del Movimento Cinque Stelle. In piazza San Giovanni, il comico genovese lo ha presentato così alla folla: «Sta con me, fa la logistica, mi protegge, ha tutto sotto controllo. E' un ragazzo formidabile».

Palermo, solidarietà del sindaco Orlando al sindaco di Napoli dopo il gravissimo incendio che ha distrutto la città della scienza

Leoluca Orlando
Il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando oggi ha inviato una lettera di solidarietà al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris dopo il gravissimo incendio che ha distrutto la Città della Scienza. “Questa – ha scritto il Sindaco Orlando - è una ferita per la città di Napoli ma è una ferita per tutta l’Italia. E’ una ferita per quella parte dell’Italia che ha creduto e crede che la Cultura sia l’elemento chiave per combattere il crimine organizzato, che la promozione e la crescita culturale diffuse siano il migliore antidoto allo sviluppo della cultura e delle pratiche criminali.  La Città della Scienza – ha proseguito il primo cittadino palermitano - ha rappresentato e rappresenta un’esperienza di grande importanza non solo perché realizzata lì dove una volta sorgeva un esempio, fra i peggiori, dell’incubo industrialista, ma anche e soprattutto per l’esempio che ha dato. La città della Scienza è stata e speriamo torni presto ad essere incubatore d'impresa, museo della scienza, parco didattico frequentatissimo dai bambini, laboratorio e centro di eccellenza scientifico, spazio teatrale, centro congressi.

3/06/2013

CORLEONE, 8 MARZO, READING SULLA FIGURA FEMMINILE


Progetto “BibliotechiAmo?!” - Corleone
L’8 marzo, festa della donna, presso la biblioteca comunale, gli studenti del Liceo Pedagogico di Corleone proporranno una lettura di brani estratti dalle opere poetiche e letterarie dall’età classica ai nostri giorni.
Questa iniziativa, nata all’interno del progetto “Bibliotechiamo!?”, ha visto gli studenti impegnati, con i loro docenti, nella ricerca di opere letterarie che affrontano in vario modo la tematica del ruolo della donna all’interno della società attraversando anche diverse culture. Di ogni opera verrà proposto lo stralcio più significativo, punto di partenza per le riflessioni degli ascoltatori.
L’incontro, aperto a tutti, si svolgerà alle ore 11.30, presso il Complesso San Ludovico a Corleone.

Corleone, le iniziative per il 65° anniversario dell'assassinio di Placido Rizzotto


Palermo, Pane e Lavoro...


Uso e abuso di una sala alimentazione


Firenze, 16 marzo: giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie


3/05/2013

Non solo province, il pacchetto “tsunami” di Crocetta

La conferenza-stampa di Crocetta
di Chiara Billitteri
Dopo l’annuncio fatto domenica in tv e la riunione di giunta di ieri sera, Rosario Crocetta ha presentato la proposta del suo governo per l’abolizione delle Province: al loro posto, entro sei mesi dall’eventuale approvazione della legge in Aula, verranno istituiti liberi Consorzi che comprenderanno aree con un minimo di 150 mila abitanti. Ognuno di questi avrà un presidente, una giunta e un Consiglio consortile come accadeva con le Province, ma con l’unica differenza che i componenti saranno tutti sindaci dei comuni del Consorzio, e che quindi non avranno nessun ulteriore compenso, se non il rimborso delle spese per gli spostamenti tra un comune ed un altro.

In Afghanistan i droni uccidono sempre più civili. 506 i bombardamenti nel 2012

Un drone in azione
di Antonio Mazzeo
Nel 2012 le forze armate Usa e la Cia hanno accresciuto notevolmente il numero di attacchi in Afghanistan mediante l’utilizzo di aerei senza pilota, uccidendo molti più civili dell’anno prima. Secondo quanto rilevato dalla Missione delle Nazioni Unite in Afghanistan (UNAMA), lo scorso anno sono stati lanciati con i droni 506 bombardamenti, il 72% in più di quanto verificatosi nel 2011 quando gli attacchi furono 294. L’escalation è stata confermata dal Comando centrale dell’U.S. Air Force che ha specificato come nel 2012 i droni sono stati utilizzati nel 12% degli attacchi aerei, mentre l’anno precedente ciò era avvenuto solo nel 5% dei casi.

Mafia di Misilmeri, il comune ci costituisce parte civile


La Cgil: per l'8 marzo una bacheca rosa al liceo Umberto di Palermo


Palermo 5 marzo 2013 - L’8 marzo al “Liceo Umberto” si parlerà di iniziative  contro la violenza sulle donne e degli strumenti per difendersi. A voler dedicare la giornata all’argomento, nel ricordo di Carmela Petrucci, la studentessa diciassettenne della succursale di via Perpignano uccisa a coltellate l’ottobre scorso dall’ex fidanzato della sorella Lucia, è la Cgil di Palermo che assieme all’associazione le Onde e alla Biblioteca Udi inaugura un filo diretto con docenti e alunni della scuola, per affrontare il tema del femminicidio fornendo risposte e suggerimenti utili e mettendo a disposizione le strutture sindacali e dell’associazione per l’ascolto e per coordinare interventi formativi.  

3/04/2013

Rivoluzione Sicilia, cambia tutto: via le Province, ecco i consorzi



Rosario Crocetta
di Miriam Di Peri
Via le province, nascono i consorzi. La Sicilia cambia pelle. Era nell’aria, alle 19.30 arriva l’ufficialità. La giunta abolisce le Province, che saranno sostituite dai consorzi. Le città metropolitane restano “sole” , vengono costituiti consorzi (esempi: cambia l’assetto organizzativo di grandi realtà quali Marsala e Gela). Il consiglio dei consorzi sarà composto dai consiglieri comunali della zona, e la Giunta dai sindaci secondo il peso ponderale legato al numero degli abitanti.
Altra novità riguarda gli organismi elettivi di secondo grado. Niente più elezioni provinciali, si risparmieranno così 50 milioni all’anno. Cambiano anche le scuole che dalle Province adesso passano in mano ai Comuni. Mentre le strade vanno al Genio civile. Ma non è finita qua. La giunta approverà altri cinque punti che cambieranno il volto della sicilia. Spazio dunque ai consorzi con almeno 150 mila abitanti. Mentre, di contro, spariscono gli istituti delle case popolari (Iacp).
Vediamo le novità nel dettaglio.

Province, nove colossi da 700 milioni che in Sicilia non si riesce a tagliare

Sala Martorana, sede del consiglio prov.le di Palermo
di DARIO PRESTIGIACOMO 
ANTONELLA ROMANO
Politica, burocrazia, clientele: dossier su quanto costano e a cosa servono i nove "enti intermedi" più costosi d'Italia per lo Stato. Alfano vuole le elezioni a maggio: "Siamo pronti alle barricate". L'assemblea di Palazzo Comitini: "Riforma entro l'autunno", l'ira di Grillo: "Stop stipendifici"
PALERMO - "Stop alle Province, inutili stipendifici": è stato Beppe Grillo in persona, sabato, tra un attacco a Vendola e uno al possibile governissimo con Pd e Pdl, a mettere al centro del dibattito il tema dell'abolizione delle Province siciliane retwittando un post di Matteo Mangiacavallo, deputato all'Ars di M5S.

3/03/2013

Palermo, "Fondo Favarella" DI Ciaculli si apre alla città

di DINO PATERNOSTRO
Stamattina sono stato al fondo Favarella a Ciaculli, che ha aperto il suo grande cancello verde alla città. Tanta gente, tanti mandarini tardivi di Ciaculli raccolti e dati in beneficenza. Dopo anni di "chiusure" alla vita, alla gioia e alla solidarietà (la tenuta era il "regno" di Michele Greco, il "papa" di Cosa Nostra), finalmente un luogo tristemente famoso per misfatti di mafia si apre alla società civile. Grazie al l'impegno della famiglia Tagliavia. Una bellissima giornata... MA ECCO COS'E' SUCCESSO:
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FIRMA ANCHE TU PER CACCIARE BERLUSCONI DAL PARLAMENTO

Silvio Berlusconi
Facciamo applicare la legge 361 del 1957. Una legge sul conflitto di interessi, che rende Berlusconi ineleggibile, esiste già. Vittorio Cimiotta, Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Dario Fo, Margherita Hack, Franca Rame, Barbara Spinelli chiedono al nuovo Parlamento che venga finalmente applicata, e Berlusconi non avrà più nessuna immunità di impunità.
Berlusconi non era e non è eleggibile. Lo stabilisce la legge 361 del 1957, che è stata sistematicamente violata dalla Giunta delle elezioni della Camera dei deputati. Nel 1994 (maggioranza di centro-destra) e nel 1996 (maggioranza di centro-sinistra, primo governo Prodi), un comitato animato da Vittorio Cimiotta (“Giustizia e libertà”) e composto da Roberto Borrello, Giuseppe Bozzi, Paolo Flores d’Arcais, Alessandro Galante Garrone, Ettore Gallo, Antonio Giolitti, Paolo Sylos Labini, Vito Laterza, Enzo Marzo, Alessandro Pizzorusso, Aldo Visalberghi, e sostenuto da una campagna stampa del settimanale “l’Espresso”, organizza i ricorsi dei cittadini elettori, ricorsi che vengono respinti dalla Giunta delle elezioni della Camera (con l’unico voto in dissenso dell’on. Luigi Saraceni, che il centro-sinistra non confermerà nella Giunta del 1996) con la motivazione che l’articolo 10 comma 1 della legge dichiara in effetti che non sono eleggibili “coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica”, ma che “l’inciso ‘in proprio’ doveva intendersi ‘in nome proprio’, e quindi non applicabile all’on. Berlusconi, atteso che questi non era titolare di concessioni televisive in nome proprio”.

Una discarica nel casolare del delitto Impastato. L'appello del fratello: non dimenticate Peppino

Giovanni Impastato nel casolare
Da anni è ormai diventato meta di un pellegrinaggio laico: il casolare di contrada Feudo, a Cinisi, dove il 9 maggio 1978 fu assassinato Peppino Impastato. Oggi è ridotto in condizioni precarie. La denuncia della famiglia
di SALVO PALAZZOLO
Giovanni Impastato ha gli occhi lucidi quando entra nel casolare dove uccisero suo fratello, 35 anni fa: "Qui dentro c'è l'ultimo respiro di Peppino", dice. "E anche il suo ultimo urlo. Mi sembra di sentirlo ancora. Dove lo trascinarono e poi lo finirono con una pietra c'è adesso un cumulo di rifiuti. Provo tanta rabbia dentro. Questo è ormai un luogo dimenticato dallo Stato e oltraggiato da tante persone, che evidentemente considerano mio fratello un personaggio scomodo". Eppure, nonostante la discarica, il casolare di contrada Feudo, a Cinisi, continua ad essere meta di un pellegrinaggio silenzioso. "Ogni settimana accompagno decine di persone sul luogo dove i mafiosi uccisero mio fratello -  racconta Giovanni Impastato  -  il sentimento più diffuso che raccolgo è l'indignazione. Tutti mi chiedono come sia possibile che in questo luogo simbolo della Sicilia e della lotta alla mafia non ci sia neanche un piccolo segno che ricordi il sacrificio di Peppino Impastato. Non so più cosa rispondere".

I RITARDI DELLA POLITICA E DELLA CHIESA NELLA LOTTA ALLA MAFIA

Cosimo Scordato (2° da sx) e Vito Lo Monaco (3° da sx)
AUGUSTO CAVADI
Esattamente trent’anni fa, il 26 febbraio del 1983, un giovane comunista (Vito Lo Monaco, oggi presidente del Centro studi “Pio La Torre”) e un giovane prete (Cosimo Scordato, oggi rettore della Chiesa “S. Francesco Saverio”), stanchi di vedere moltiplicarsi i cadaveri nel “triangolo della morte”, organizzarono una marcia popolare contro la mafia da Bagheria a Casteldaccia. Che non se ne perda memoria è necessario per molte ragioni, convergenti nell’intento di evitare che ogni generazione ricominci ogni volta daccapo, come se non fosse stata preceduta da esperienze, risultati positivi ed errori. Che ci insegna uno sguardo retrospettivo su quell’avvenimento, allora clamoroso?

3/02/2013

Era la cantina della mafia a Monreale. Dopo 19 anni al via il recupero

La cantina Kaggio
Si tratta della cantina Kaggio, confiscata  nel 1994 ai boss Totò Riina e Bernardo Provenzano. Dopo anni di battaglie potrà partire l'intervento di recupero per un importo di 2 milioni. L'immobile è stato assegnato dal comune di Monreale al consorzio Sviluppo e Legalità che lo affiderà alle cooperative del consorzio, all'università di Palermo e all'Istituto regionale della vite e dell'olio.
Dopo 19 anni aggiudicati dal consorzio stabile Aedard di Roma i lavori per la ristrutturazione della cantina Kaggio, confiscata  nel 1994 ai boss Totò Riina e Bernardo Provenzano. Dopo anni di battaglie potrà dunque partire l'intervento di recupero, con fondi del Pon Sicurezza 2007-2013, per un importo di 2 milioni. L'immobile, in contrada Pietralunga, tra Monreale e San Cipirello, è stato assegnato dal Comune di Monreale al Consorzio Sviluppo e Legalità che lo affiderà alle cooperative del consorzio, all'università di Palermo e all'Istituto regionale della vite e dell'olio. "Dopo tantissime difficoltà - dice il sindaco Filippo Di Matteo - oggi finalmente siamo riusciti ad aggiudicare questi lavori che andranno a rendere produttivo uno dei beni simbolo del potere mafioso".
(La Repubblica, 02 marzo 2013)

3/01/2013

A PALERMO PER RACCOGLIERE L'ORO "TARDIVO" DELLA CONCA


IL 2 MARZO ANDIAMO TUTTI INSIEME A RACCOGLIERE I MANDARINI DELLA SOLIDARIETÀ ED IL 3 MARZO VENDITA DI BENEFICENZA
Il 2 e 3 Marzo 2013, l’Organizzazione "Frate Gabriele Allegra" dei frati minori francescani di Sicilia, con il coordinamento della Protezione Civile - Associazione LeAli, con il sostegno di A&C Broker, SBC Auto Europa si troveranno insieme alla società civile, rappresentanti delle istituzioni, dell’imprenditoria, personalità della cultura e dello spettacolo, giovani e chiunque desideri partecipare. Il primo appuntamento è sabato 2 marzo dalle ore 9 presso lo storico fondo Favarella a Ciaculli per raccogliere il mandarino “tardivo”. Il fondo apre le porte alla raccolta degli agrumi grazie alla società S.A.T. Spa (in liquidazione). In quel giorno condivideremo una pausa a base di pane e olio.

Demopolis: ecco perché Grillo ha vinto in Sicilia


Le scelte degli indecisi negli ultimi 15 giorni e la crescita esponenziale del Movimento 5 stelle, in coincidenza con lo tsunami tour di Grillo, si sono rivelati determinanti per l’esito del voto delle elezioni politiche del 24 e del 25 febbraio. Una quota molto significativa di elettori siciliani ha compiuto una scelta definitiva soltanto negli ultimi giorni. Se il 49% aveva preso una decisione molto tempo prima ed il 24% nell’ultimo mese, oltre un quarto degli elettori ammette di aver scelto definitivamente una lista soltanto negli ultimi quindici giorni: un segmento che ancora una volta si è rivelato determinante per il risultato elettorale nell’Isola come nel resto del Paese.