Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano parteciperà a Palermo alle cerimonie nell'anniversario delle stragi mafiose in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli agenti delle loro scorte. A Palermo Napoliano parteciperà all'incontro con i giovani promosso dalle Fondazioni Falcone e Borsellino per rinnovare il comune impegno delle istituzioni e delle forze dell'ordine nella lotta alla criminalità organizzata. Il capo dello Stato sarà in Sicilia dal 22 al 24 maggio e visiterà alcune realtà locali. Il programma in via di definizione potrebbe comprendere Gibellina e Caltagirone.4/25/2009
Napolitano celebrerà Falcone e Borsellino. Verrà a Palermo in occasione dell'anniversario
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano parteciperà a Palermo alle cerimonie nell'anniversario delle stragi mafiose in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli agenti delle loro scorte. A Palermo Napoliano parteciperà all'incontro con i giovani promosso dalle Fondazioni Falcone e Borsellino per rinnovare il comune impegno delle istituzioni e delle forze dell'ordine nella lotta alla criminalità organizzata. Il capo dello Stato sarà in Sicilia dal 22 al 24 maggio e visiterà alcune realtà locali. Il programma in via di definizione potrebbe comprendere Gibellina e Caltagirone.4/23/2009
LETTERA APERTA A DINO. Ovvero storia di Din …Don… Don…Din o …e Don…
Ho aspettato che si attenuasse la nuvola scura formata dal nero delle seppie in fuga per scrivere, scrivermi e scriverti queste modeste riflessioni, mentre l’acqua sta schiarendo e gli anonimi si calmano, sul “caso” dei tre ragazzi scout, di Padre Giuseppe Gentile, del giornalista, delle pie donne, dei bigotti e di una comunità…e di una città alla continua ricerca di riscatto dalla mafia e dagli ammiratori e fans dei boss”. Conosco e stimo Giuseppe Gentile. Egli opera in un quartiere difficile, popolare, e con sacrificio è riuscito a far fare gruppo alla gente, conservando le tradizioni, aggregando i giovani nell’oratorio e nel gruppo degli scout variamente popolato da ragazzi che provengono da famiglie di diversa estrazione sociale. Frequentano la sua parrocchia gran parte dei giovani figli delle 200 famiglie di contrada Poggio. LEGGI TUTTO
4/22/2009
Strage via D'Amelio. Spatuzza sarà protetto e accederà a programma di protezione
ROMA - Gaspare Spatuzza sarà protetto ed accederà al programma provvisiorio di protezione su richiesta della procura della Repubblica di Firenze che indaga sulla strage di via Dei Georgofili del 26-27 maggio del '93. È una delle decisioni assunte nel corso dell'incontro fra alcuni magistrati delle procure di Caltanissetta, Palermo, Roma e Firenze, convocati nella capitale dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso per esaminare la rilevanza delle dichiarazioni che Spatuzza rende da diversi mesi ed indica perfino il mancato attentato alla casa di dante all'inizio di Viale Trastevere a Roma, non realizzato per il "timore" di Cosa Nostra, sostiene Spatuzza, di provocare "troppi morti" perchè in quei giorni si celebrava la festa di quartiere "De noantri". LEGGI TUTTO
La Corte dei Conti condanna il fratello di Totò Riina
PALERMO - Il fratello minore del capo di Cosa Nostra Toto Riina, Gaetano, di 74 anni, agricoltore, è stato condannato dalla sezione regionale della Corte dei Conti al pagamento di poco più di 25 mila euro. Si tratta di una parte di contributi comunitari agricoli provenienti dal Feoga, per un ammontare complessivo di 42 mila euro, percepiti da Gaetano Riina tra il 1997 e il 2004.Il Pm Gianluca Albo ha contestato al fratello del Padrino di avere chiesto l'erogazione dei contributi mentre era sottoposto a misure di prevenzione, circostanza proibita dalla legge. Il rappresentante dell'accusa aveva sollecitato la restituzione integrale della somma, ma i giudici contabili hanno invece disposto il pagamento del 60% dei contributi percepiti.22/04/2009
Europee. Cracolici (PD), non si usino uffici pubblici per fare campagna elettorale
“La campagna elettorale rischia di trasformare tutti gli uffici pubblici in una gigantesca macchina per la ricerca del consenso individuale ai singoli candidati”. Lo dice il presidente del gruppo parlamentare PD, Antonello Cracolici. “E’ veramente grave - prosegue Cracolici - che molti candidati continuino a mantenere ruoli nei singoli assessorati o come dirigenti delle aziende sanitarie siciliane. Circa la metà della giunta regionale, a partire dal Presidente, sarà in lizza per le europee, per non parlare, poi, del direttore dell’Asl 6. Tutto, insomma, lascia pensare che per un mese e mezzo i principali uffici pubblici della nostra Regione saranno centri di smistamento di propaganda elettorale. Il dubbio che tutti i provvedimenti varati in questi giorni possano essere inficiati dallo scambio elettorale – rileva – è legittimo. Mi rendo conto che chiedere a queste persone di sospendersi dalle funzioni è tempo perso, ma non potremo che batterci affinché nessuno dei candidati che ha incarichi di governo possa usare le strutture ed i mezzi dell’amministrazione pubblica per farsi la campagna elettorale”.
Palermo, venerdì Gino Strada firmerà il rinnovo del protocollo Emergency-Ausl 6
PALERMO - Gino Strada, fondatore di Emergency, venerdì prossimo sarà a Palermo per un duplice impegno. In mattinata firmerà il rinnovo del protocollo con la ASL 6 per altri cinque anni, mentre nel pomeriggio incontrerà la cittadinanza nel teatro Nuovo Montevergini. Il poliambulatorio di Emergency è operativo nel capoluogo siciliano dal 2006: ha erogato finora circa 25mila prestazioni. La struttura della ong presta gratuitamente assistenza sanitaria di base, oculistica, odontoiatrica, pediatrica e ginecologica alla popolazione immigrata residente, con o senza permesso di soggiorno, e alla popolazione non immigrata che si trova comunque in stato di bisogno. La clinica è situata in via La Loggia, nei locali dell'ex ospedale psichiatrico Pisani, ristrutturati col concorso della direzione generale della Ausl 6 e concessi in uso ad Emergency dietro il pagamento di un canone simbolico. L'attività viene svolta in piena autonomia ed in regime di reciproca collaborazione con l'Ausl. La stima dei costi annuali di gestione dell'intera struttura è di circa duecentomila euro, in gran parte frutto di donazioni. Tutti gli operatori prestano l'attività gratuitamente, tranne alcune poche figure retribuite (un responsabile della struttura, due assistenti di poltrona odontoiatrica, due mediatori culturali, un addetto all'accoglienza e all'orientamento).
4/21/2009
LA LETTERA. Ci scrive fra Giuseppe Gentile: "Creiamo tanta serenità per riflettere"
Carissimo Direttore e spettabile Redazione, GRAZIE. Credo che sia la parola più bella che in questo momento il mio cuore può esprimere. Sono state tante le cose dette, ma penso che sia giunto il momento di creare o, se vuole, ricreare tanta serenità per permettere a ciascuno di riflettere. Non so se faccio bene a suggerirLe di spegnere le luci e di chiudere il sipario di questa triste vicenda, ma mi permetto di indicare una nuova via da percorrere, che è la stessa via apparsa sulla foto ritraente i due nostri carissimi giovani. Sullo sfondo ci sono due immagini; la prima: la bandiera del grande arcobaleno, e accanto la foto del nostro concittadino Placido Rizzotto, barbaramente ucciso dalla mafia. Poi i due nostri cari giovani appaiono come sempre li ho visti: gioiosi, determinati, ma soprattutto amati. Quale è la via? Stendiamo questo arcobaleno, segno della presenza di Dio tra gli uomini, per gridare veramente pace. La seconda: continuare sul percorso già intrapreso di lottare contro tutte quelle forme di illegalità, partendo da noi stessi, così come ha fatto il nostro caro concittadino Placido Rizzotto. Io credo che i nostri giovani, questo mi abbiano voluto dire lasciandosi ritrarre in quel modo. A quanti, o per curiosità, o per altre vie che reputo intelligenti, volessero continuare a lasciare un proprio contributo su questa storia, intanto dico grazie, ma chiedo di trasformare ogni pensiero scrivendo solo: CON L’ARCOBALENO DELLA PACE VOGLIAMO DIRE NO ALLA MAFIA!Se questo messaggio coprirà tutte le pagine di ogni blog, allora vuol dire che la pace è tornata nelle nostre coscienze. I nostri ragazzi hanno già avuto il mio perdono nella celebrazione di domenica scorsa, così come ho chiesto di essere perdonato. Sono felice che lentamente, e ne sono convinto, tutto ritornerà alla normalità. Ciò che attualmente mi preoccupa è il male che i ragazzi si stanno facendo, e questo non è certo sinonimo né di arcobaleno, né di pace, né di quant’altro abbia da riferirsi alla serenità del cuore. Infine, desidero invitare tutti alla grande festa del rientro del Cristo Offerente domenica 26 aprile alle ore 10.00. Con Lui grideremo: PACE! con le nostre bandiere dell’arcobaleno. Il Signore vi dia Pace.Corleone 21 aprile 2009
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Dino Paternostro
Mafia e politica: per l'85% degli studenti siciliani esiste una relazione diretta
Per la maggior parte degli studenti delle scuole superiori isolane "la mafia è un male da sconfiggere, una piovra che soffoca la Sicilia e i siciliani. Ma lo Stato non fa quello che potrebbe fare per combatterla e la politica è assente o, peggio, spesso ha stretti rapporti con la mafia". È quanto emerge da una ricerca condotta dal Centro Studi Pio La Torre, nell'ambito del “Progetto Educativo Antimafia”. L'85% degli studenti pensa che esista una relazione diretta (per il 38% sempre, per il 47% spesso) tra mafia e la politica. Non sorprende dunque che Cosa Nostra, per il 53% dei ragazzi intervistati, sia più forte dello Stato. Un giudizio negativo che non risparmia anche altre istituzioni, come la Chiesa. Per circa la metà dei ragazzi (50,80%), è probabile che vi siano complicità tra alcuni esponenti religiosi e la mafia, mentre solo il 13,46% esclude totalmente questa contiguità. I ragazzi esprimono comunque un giudizio fortemente negativo sulla mafia, vista dal 62% come un freno al proprio futuro. Il 67,84% ritiene di avere sufficienti conoscenze sul fenomeno mafioso, di cui si parla in classe (49%) e in famiglia (67%). Rispetto all'indagine dello scorso anno aumenta la percezione e la consapevolezza della pericolosità della mafia da parte dei giovani, frutto, anche, del progetto educativo seguito.La ricerca è stata realizzata attraverso un questionario sulla percezione del fenomeno mafioso somministrato a un campione rappresentativo di 2362 studenti, selezionati tra gli alunni delle ultime tre classi di 51 scuole superiori. I risultati della ricerca verranno presentati in un numero speciale del settimanale on-line "A Sud'Europa", in uscita il 27 aprile, e saranno illustrati durante la manifestazione di commemorazione dell'anniversario dell'uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, che si terrà il 29 aprile al teatro Politeama.
21 aprile 2009
Europee, Borsellino e Barbagallo capolista in Sicilia. In lista anche Rosario Crocetta
Scade tra una settimana il termine ultimo per la presentazione delle liste per le elezioni europee e il puzzle delle candidature nella circoscrizione Isole inizia a comporsi. In Sicilia, a capo della lista del Pd, ufficializzata oggi da Dario Franceschini, c'é Rita Borsellino, sorella del magistrato ucciso nella strage di via D'Amelio. Gli altri candidati sono il sindaco di Gela e icona antimafia, Rosario Crocetta (unica deroga alla regola che vieta la candidatura di amministratori, ndr), il segretario generale della Cgil siciliana Italo Tripi, il vice capogruppo all'Ars Giovanni Barbagallo, il deputato regionale Mariolina Bono e il segretario dei giovani democratici Salvo Nicosia. Nel Pdl sicuri sono il manager dell'Asl 6 Salvatore Iacolino, l'assessore regionale all'Agricoltura Giovanni La Via, l'ex senatore Nino Strano che mangiò mortadella in aula quando cadde il governo Prodi, mentre non ha ancora sciolto le riserve il vice presidente della Regione siciliana Titti Bufardeci, che potrebbe lasciare spazio al deputato alla Camera Pippo Fallica. Per l'Udc i nomi certi sono quelli del capolista e segretario regionale Saverio Romano e degli assessori regionali Antonello Antinoro e Pippo Gianni, mentre il governatore Lombardo guiderà la lista 'L'autonomià, seguito da Nello Musumeci e Francesco Musotto. In fase di definizione la lista Sinistra e libertà (Verdi, Sd, Mps e Ps) che schiera il leader di Sd Claudio Fava, il governatore della Puglia Nichi Vendola e Rosario Gallo, sindaco di Palma di Montechiaro. L'europarlamentare uscente Giusto Catania guiderà la lista che unisce Prc, Pdci, Socialismo 2000, Consumatori uniti; per l'Idv in lista Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe ucciso dalla mafia a Barcellona Pozzo di Gotto (Me), l'ex pm Luigi De Magistris e il leader del partito Antonio Di Pietro.
Mafia, scoperto un "libro mastro" su spacciatori di droga
Sono saliti a 32 gli arresti nell'ambito della operazione 'Abisso 2' che ieri ha fatto luce su un accordo per lo spaccio di droga in un vasto territorio della Sicilia orientale tra i clan mafiosi Laudani e Mazzei. Le manette sono scattate per Antonio Platania, resosi irreperibile. Approfondendo i dati investigativi, tra cui un'azienda sequestrata in casa di un uomo vicino al boss Santo Mazzei, i carabinieri hanno cosi' trovato una sorta di 'libro mastro' della 'joint venture' che il gruppo mafioso di Catania aveva fondato insieme a Giuseppe Laudani, il rampollo della famiglia malavitosa dei 'mussi ri ficurinia' per acquistare a Torre Annunziata, in Campania, partite di droga a prezzi competitivi.Nell'agenda vi figurano molti nomi, tutte persone di rispetto che godevano della massima fiducia dei capi, e tante cifre superiori ai mille euro che hanno permesso ai militari dell'Arma di ricostruire l'elenco di tutti i grossisti che nel capoluogo etneo componevano la rete dei venditori di sostanze stupefacenti.
21 aprile 2009
LA LETTERA. Ci scrive il Consiglio Pastorale della Parrocchia Maria SS. delle Grazie: "La nostra comunità sostiene compatta fra Giuseppe"
La comunità parrocchiale Maria SS. delle Grazie, alla luce degli avvenimenti del 18 aprile 2009, sostiene, compatta, il parroco fra Giuseppe Maria Gentile. La nostra comunità forse non ha un livello culturale altissimo, ma è una comunità pulita onesta e con sani principi morali, che insieme al suo parroco ha “vigilato” e “vegliato” soprattutto sui giovani che sono “approdati” bambini, anche con situazioni familiari particolari, e poi nel nostro quartiere sono cresciuti divenendo parte integrante di questa comunità. Poi magari, per diversi motivi sono andati via ma è giusto che ciascuno di essi “spicchi il volo” nella direzione che ritiene più opportuna, senza per questo fare propria la cultura del terzo millennio “usa e getta”.
Nella vita di ogni giorno in cui ogni famiglia fa’ i salti mortali per arrivare a fine mese, forse non c’è tempo per le grandi manifestazioni, ma si possono fare esperienze grandi partendo dalle cose piccole per coltivare una cultura del servizio, del volontariato, della legalità, della cura della cosa pubblica, dell’accoglienza e del rispetto. Con fra Giuseppe Gentile questa comunità ha fatto nel suo piccolo queste esperienze e ne è fiera. Si è lasciato per altro escludere diversità di opinione sui modi ma mai sui contenuti e i frutti ci sono anche se mancano spazi e strutture. Oggi abbiamo bisogno di fatti, di concretizzare nelle nostre strade, ciascuno nel proprio ruolo, i rimedi al male secolare della nostra Corleone. Non distruggiamo, quindi, quel poco che si è faticosamente costruito in ogni direzione.
Il Consiglio Pastorale
Parrocchia Maria SS. delle Grazie
4/20/2009
Calcio. Battendo il Prizzi, il Corleone marcia decisamente verso la promozione
Il Corleone sul campo neutro di Misilmeri ha battuto il Prizzi per due reti a zero con un gol per tempo. Il primo segnato al 43’ da Alberto Galluzzo che superava con un pallonetto Piazza in uscita. La seconda rete su punizione di D’Amico al 36’ della ripresa. Domenica prossima, quindi i giallo-rossi di Antony Venezia incontreranno l’Agrigentina per la partita che deciderà chi andrà a prendere l’ultimo autobus per andare in promozione. L’U.S.D. Prizzi esce a testa alta da un campionato strano dove è stato difficile per gli addetti ai lavori stabilire tassi tecnici diversi tra le squadre partecipanti. LEGGI TUTTO
Si deve parlare di America o di Americhe?
di Agostino SpataroC’è da sperare che il recente “Vertice delle Americhe” di Trinidad e Tobago, dove si è posta l’esigenza di un approccio nuovo, paritario delle relazioni fra Usa e i diversi Paesi latino-americani, a cominciare da Cuba, serva a far entrare nella testa di alcuni giornalisti, uomini politici e ministri italiani che di Americhe ve ne sono più d’una. Un’ovvietà, si potrebbe osservare. Purtroppo, così non è, visto che inviati e commentatori blasonati continuano ad identificare l’America con gli Stati Uniti d’America (Usa). Acronimo che si consiglia di declinare per esteso per non far confusione con i confinanti Stati Uniti del Messico. Insomma, errori grossolani che alle elementari sarebbero segnati in rosso. Ma si tratta di un errore di geografia o c’è dell’altro? LEGGI TUTTO
4/19/2009
Corleone. Parla fra Giuseppe Gentile: "I ragazzi non rispettavano le regole degli Scout!"
CORLEONE - «Si, è vero, ho detto ai tre ragazzi “Se non la pensate come me potete andare via, non mi servite!”, ma non mi riferivo alla “Giornata della Memoria” di Napoli, bensì al loro ripetuto non rispetto delle regole e degli impegni all’interno del gruppo degli Scout», dice fra Giuseppe Gentile, parroco della Chiesa di Maria SS. delle Grazie. Lo abbiamo incontrato domenica pomeriggio, poche ore dopo il suo rientro a Corleone, per sentire la sua opinione su quanto avevano denunciato Giovanni ed Enrico Labruzzo, i due giovani studenti corleonesi che l’avevano accusato di essere stati cacciati via dagli scout perché avevano partecipato alla “XIV Giornata della Memoria e dell’Impegno” del 21 marzo, promossa dall’Associazione “Libera” di don Luigi Ciotti. LEGGI TUTTO
Una proposta di "pacificazione": perchè non riammettete i ragazzi nel Gruppo Scout...
di DINO PATERNOSTRONon sappiamo come siano andate realmente le cose tra fra Giuseppe Gentile e i tre ragazzi “allontanati” dagli scout. Sicuramente è positivo (come si evince dall’intervista) che il sacerdote abbia voluto abbassare i toni, manifestando la massima disponibilità a chiarire e ad accogliere Giovanni ed Enrico Labruzzo (con Eugenio Provenzano pare che il chiarimento ci sia già stato). E sarebbe ancora più positivo che si trovasse il modo di riammetterli nel gruppo scout, a cui si sentono particolarmente legati. Con l’intervista al parroco pubblicata oggi abbiamo mantenuto l’impegno di dargli al più presto possibile l’opportunità di esprimere il proprio punto di vista, a prescindere se lo condividiamo o meno. È importante e positivo che si sia sviluppato un dibattito così coinvolgente ed acceso (a volte magari troppo acceso!). Ai tanti parrocchiani della “Grazia” che hanno scritto parole d’amore verso fra Giuseppe Gentile e meno amorevoli verso di noi, vogliamo dire solamente che non abbiamo mai avuto pregiudizi nei confronti della Chiesa e dei sacerdoti. E nemmeno timori riverenziali. L’intento dell’articolo di sabato non era quello di fare uno scoop, ma di raccontare un fatto. Pronti a raccontare lo stesso fatto da altri punti di vista. Sentiamo forte il dovere di raccontare quello che accade, senza sconti per nessuno. Pronti a dare voce a tutti i punti di vista. Anche ai punti di vista “anonimi”, che pure non dovrebbero avere diritto di cittadinanza. Ma la nostra speranza è che, pian pianino, si affermi la cultura della parola e della responsabilità, contro la sub-cultura del silenzio omertoso e dell’anonimato. (d.p.)
LA LETTERA. Stefano Comajanni: "Fra Giuseppe Gentile ha fatto rinascere un quartiere!"
4/17/2009
Corleone. Il parroco caccia dagli Scout tre ragazzi per aver partecipato alla marcia antimafia
Giovanni Labruzzo, Eugenio Provenzano ed Enrico Labruzzo, tre studenti corleonesi, sono stati cacciati via dal parroco, fra Giuseppe Gentile, perchè il 21 marzo hanno partecipato alla XIV Giornata della Memoria e dell'Impegno, promossa da "Libera". E' lo stesso parroco che nel luglio 2008 aveva officiato le nozze di Lucia Riina, la figlia più piccola del boss mafioso "Don" TotòCORLEONE – «Se non la pensate come me potete andare via, non mi servite!». Con queste parole, il parroco fra Giuseppe Gentile ha cacciato via dal gruppo scout della Chiesa di Maria SS. delle Grazie Giovanni Labruzzo, Eugenio Provenzano ed Enrico Labruzzo. La “colpa” di questi tre giovani studenti corleonesi è di avere partecipato alla XIV Giornata della Memoria e dell’Impegno, promossa da “Libera”, che si è svolta il 21 marzo a Napoli. «Ha fatto di tutto per convincerci a non andare ed ha usato parole irripetibili contro l’Associazione “Libera” e don Luigi Ciotti», racconta Giovanni. «Ci ha detto anche - dice Enrico - che manifestazioni come quella di
Napoli sono speculazioni politiche, a cui un buon cristiano non deve prestarsi». Ma i tre ragazzi non l’hanno ascoltato e sono sbarcati a Napoli per gridare il loro “No alle mafie!”, insieme all’Italia civile. Al loro ritorno, però, è scattata la punizione. Fra Gentile li ha liquidati con un «Potete andare via, non mi servite!». «Siamo molto legati al nostro gruppo scout – dicono Giovanni ed Enrico – ma ci ha costretti ad andare via. Già l’anno scorso aveva disapprovato la nostra partecipazione ai campi di lavoro antimafia in Toscana. Ed ha detto alle nostre mamme che chissà da quali malattie sessuali potevamo essere contagiati!».Fra Giuseppe Gentile è lo stesso parroco che il 23 luglio dell’anno scorso ha officiato le nozze di Lucia Riina, la figlia più piccola di “don” Totò, l’ex capo dei capi di Cosa Nostra, con Vincenzo Bellomo. E la difese con vigore dagli assalti dei giornalisti. «Lasciate stare questa ragazza, lasciatela in pace, non ha nulla di cui riscattarsi», disse ai giornalisti, invitandoli ad uscire dalla chiesa. Una presa di posizione che già allora suscitò stupore. Adesso, la “cacciata” dei tre ragazzi dal gruppo scout sembra dimostrare che a dare fastidio al sacerdote non è la mafia, ma l’antimafia sociale e i suoi protagonisti. Quest’anno a Corleone hanno partecipato alla “Giornata della Memoria” ben 50 studenti del liceo “Colletto”, con i loro insegnanti, altri 20 giovani delle associazioni e una delegazione ufficiale del Comune di Corleone, guidata dal sindaco Nino Iannazzo. È stato impossibile contattare fra Gentile, fuori dalla Sicilia fino a domenica.
Dino Paternostro
Minacce all'Antica Focacceria San Francesco
"Infami, siete tutti morti". Lettera intimidatoria allo storico locale palermitano, gestito dal commerciante che ha testimoniato in aula contro i suoi taglieggiatori. "Sono sereno, lo Stato mi protegge"PALERMO - Una lettera intimidatoria è stata recapitata all'Antica Focacceria San Francesco, lo storico locale palermitano, di proprietà del commerciante Vincenzo Conticello e del fratello Fabio, divenuto simbolo della rivolta al racket delle estorsioni. Conticello ha infatti testimoniato in aula contro i suoi taglieggiatori, tutti condannati.Nella missiva, indirizzata genericamente all'Antica Focacceria San Francesco, è scritto: "Pezzo d'infame. Sei un uomo morto. Tu, gli sbirri e i magistrati". Vincenzo Conticello, che vive sotto protezione, ha già denunciato l'intimidazione ai carabinieri. "Sono sereno, anche perché lo Stato mi protegge e mi sento sufficientemente tutelato".Gli imputati del processo per il tentativo d'estorsione al locale, fra i quali Francolino Spadaro, figlio del boss della Kalsa Masino, erano stato condannati a pene comprese fra gli 8 e i 16 anni. Per tre di loro è in corso il processo d'appello, mentre per un quarto imputato la condanna è stato confermata in Cassazione. Ieri sera davanti all'Antica Focacceria San Francesco si è svolta la notte bianca della legalità, promossa dal sindacato di polizia Siap, alla quale hanno partecipato un migliaio di palermitani.
16/04/2009
Save the children: "Più di 1.000 ragazzini spariti"
ROMA - Sono 2.294 i minori stranieri giunti a Lampedusa nel periodo maggio 2008-febbraio 2009 (1.994 non accompagnati e 300 con genitori o parenti) a seguito di sbarchi clandestini. Di oltre il 50% dei minori giunti soli, si sono però successivemante perse le tracce: più di 1.000 ragazzi sono infatti fuggiti dai centri di accoglienza siciliani verso i quali erano stati indirizzati.Sono gli ultimi dati di un fenomeno allarmante, resi noti dall'associazione Save the children in occasione di un incontro promosso dall'Istituto nazionale per la salute delle popolazioni migranti (Inmp) sul tema dell'immigrazione clandestina."La situazione - afferma Angela Oriti di Save the children - è preoccupante: Nel Centro divenuto oggi di Identificazione ed Espulsione (Cie) di Lampedusa, i clandestini, se minori, vengono subito dirottati verso altre strutture. Spesso non ci sono i tempi per procedere ad un'identificazione effettiva". Nelle comunità alloggio della regione, prosegue, "ci sono però condizioni inadeguate e di sovraffollamento, che non consentono una vera presa in carico dei minori". Come conseguenza, denuncia Oriti, "abbiamo registrato che oltre il 50% dei minori non accompagnati giunti nel periodo di riferimento si sono poi allontanati dalle strutture". Per molti di loro, afferma, "non si può escludere siano stati inseriti in circuiti illegali o di sfruttamento". Gli arrivi di immigrati clandestini via mare, ricordano gli esperti, hanno raggiunto quota 20.455 nel 2007 e 36.952 nel 2008. I paesi di provenienza sono, soprattutto, Eritrea, Nigeria, Egitto e Marocco.16/04/2009
ZORRO di Marco Travaglio
SgomorraTroppa sabbia nel cemento armato (si fa per dire). Stupore generale: chi l’avrebbe mai detto? In Abruzzo, poi, regione dotata di una classe politica così irreprensibile da aver avuto l’intera giunta arrestata nel ’93 (tutti assolti grazie all’abolizione del reato, tranne il presidente Salini, condannato per falso e dunque promosso deputato da FI e poi passato all’Udeur) e un altro governatore, Del Turco, arrestato l’anno scorso. Ora i pm paventano infiltrazioni della camorra nella ricostruzione e il neogovernatore Chiodi s’indigna. Camorra in Abruzzo, ma quando mai? Bastava leggere un libro semiclandestino scritto da un ragazzo casalese, uscito tre anni fa. A pagina 236, nel capitolo «Cemento armato», il giovane scrittore scandisce il ritornello post-pasoliniano «Io lo so e ho le prove», poi butta lì: «Tutto nasce dal cemento, non esiste impero economico nel mezzogiorno che non veda il passaggio nelle costruzioni: appalti, cave, cemento, inerti, mattoni, impalcature, operai… So come è stata costruita mezza Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita, i progetti. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri, parchi e ville. A Castelvolturno nessuno dimentica le file dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia… attraversavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma… Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi…». Quel giovane scrittore si chiama Roberto Saviano. E il suo romanzo «Gomorra». Lo celebrano tutti. Purché, beninteso, nessuno lo legga.
4/15/2009
La Rai "punisce" Santoro e sospende Vauro
Il direttore generale: "Nella prossima puntata i doverosi riequilibri informativi". La replica: "Una decisione che produce una ferita per il pubblico e l'immagine dell'azienda". Il giornalista: "E' una grave censura". Uno dei disegni del vignettista "gravemente lesivo dei sentimenti di pietà dei defunti"ROMA - Viale Mazzini ha deciso. Santoro dovrà riparare, Vauro è sospeso perché una sua vignetta ha offeso le vittime e chi le piange. E' il risultato della riunione che si è tenuta oggi alla Rai dopo le polemiche seguìte alla puntata di Annozero dedicata al terremoto in Abruzzo. "Indegna" secondo Gianfranco Fini, "non da servizio pubblico" secondo Silvio Berlusconi, e poi via via giudizi analoghi da altre voci del Pdl nei giorni scorsi. Il provvedimento è in una lettera del direttore generale Rai, Mauro Masi. Santoro, dalla prossima puntata (cioè domani), dovrà "attivare i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall'Abruzzo". Vauro, invece, non ci sarà. LEGGI TUTTO
Niente «election day», andranno sprecati i 460 milioni. Inascoltato l'appello per dare quei fondi all'Abruzzo
Il referendum sulla modifica della legge elettorale non si svolgerà nello stesso giorno delle amministrativa e delle europee. È quanto è emerso dall'accordo raggiunto a Palazzo Grazioli tra i vertici del Pdl e della Lega. Inascoltata la richiesta di migliaia di cittadini (oltre 24mila all'appello de l'Unità), di molte forze politiche e di numerosi esponenti di governo e maggioranza per destinare i soldi che si sarebbero risparmiati con l'accorpamento ai terremotati dell'Abruzzo. Il video: Berlusconi che «apriva» all'accorpamento L'APPELLO: DATE QUEI FONDI AI TERREMOTATI LE PRIME 12MILA FIRME Di' la tua
Lupo (PD): Ad Alimena troppi assessori comunali. Intervenga la Regione
Scuola a rischio crollo. Raia (PD), nel ‘piano casa’ inseriamo norme antisismiche
Firenze. Gli studenti della Syracuse University parlano dell'antimafia sociale e dell'Arci
Ieri pomeriggio si è svolto un bellissimo incontro alla Villa Rossa di Piazza Savonarola, sede della Syracuse University of Florence. Due dei loro studenti, Nare e Aaron hanno concluso il tirocinio presso l'Arci Toscana e quindi hanno presentato ai loro coetanei il lavoro svolto in questi mesi. E' stato bello vedere l'Arci presentata da questi ragazzi attraverso immagini, slide e i loro commenti. Molto intensa la parte dedicata all'impegno antimafia al fianco della Cooperativa Lavoro e Non Solo ma anche gli spunti relativi al ruolo sociale delle case del popolo. Colgo l'occasione per ringraziare gli studenti Nare e Aaron e le Professoresse Natalia Piombino e Debora Spini protagonisti di questa nostra collaborazione.Certo parlare di Case del Popolo con un Istituzione scolastica privata statunitense è un fatto che suscita molte riflessioni e ricordi, ma sopratutto ci fa ragionare di presente e futuro. Vi è un cambiamento in corso nel nostro pianeta, noi dobbiamo saperlo leggere e osservare ma sopratutto dobbiamo avere la forza di "vivere il cambiamento quotidiano"!! Per concludere, un aperitivo con il vino e tartine con la passata di pomodoro prodotta nei terreni confiscati alle mafie a Corleone assegnati alla Cooperativa Lavoro e Non Solo.
Maurizio Pascucci
Esecutivo Arci Toscana
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
4/14/2009
Corleone. Il Sindaco Iannazzo si tiene in giunta l'assessore ai LL.PP. Gambino perchè l'abuso edilizio l'ha commesso la figlia non convivente
Lo scorso 16 marzo i consiglieri di opposizione Leo Colletto, Franco Di Giorgio e Salvatore Schillaci hanno presentato al sindaco di Corleone Nino Iannazzo un’interrogazione con richiesta di risposta scritta, in merito ad un caso di abusivismo edilizio relativo ad un fabbricato sito in piazza Sant’Agostino. In particolare gli interroganti hanno chiesto al sindaco se responsabile dell’abuso edilizio è la stretta parente di un assessore in carica. E, nel caso di risposta affermativa, quali provvedimenti intenda adottare.Ecco la risposta scritta del sindaco, in data 18 marzo, di cui ha dato lettura il presidente del consiglio comunale nella seduta consiliare dello scorso 6 aprile, su richiesta del consigliere di opposizione Dino Paternostro... (LEGGI TUTTO)
Quando il saggio indica la luna,
lo stolto guarda il dito che la indica...
Consolo nelle scuole: l'isola in me
Il 15 aprile a Palermo presso la facoltà di Giurisprudenza, si presenta il ciclo di incontri "Consolo nelle scuole", un tour che porterà agli alunni le testimonianze dello scrittore siciliano e il documentario “ L’isola in me: in viaggio con Vincenzo Consolo” di Ludovica Tortora de Falco, prodotto dalla Arapán Cinema Documentario. Incontri e proiezioni sono organizzati in collaborazione con Addiopizzo, Libera e Libero Futuro.4/13/2009
Scegliere la salute, sit in a Palazzo d'Orleans
Cari colleghi ed amici, augurandovi una spensierata pasquetta, vi informo che martedi 14 aprile, alle ore 9, la giunta regionale discuterà la realizzazione degli inceneritori in Sicilia. Da cittadina ed ancor più in qualità di medico che ha il compito di prevenire l'insorgenza di malattie, in vista degli accertati dannibiologici da diossina emessi da qualunque inceneritore, vi invito a sostenere la scelta di vivere in salute, partecipando al sit in di martedì 14 aprile ore 9 a Palazzo d'Orleans in Palermo. Sono invitati cittadini, associazioni che si occupano di salute ed ambiente, medici, insegnanti, educatori, professionisti, studenti, e tutti coloro che vogliono esprimersi in tal senso piuttosto che subire scelteinsensate, pericolose per l'uomo e l'ambiente.Gabriella Pravatà
A proposito di "Annozero", diciamo no alla via disciplinare al giornalismo
di Giuseppe GiuliettiIl Presidente della Provincia de L'Aquila: "Non capisco questo processo ad Annozero"
di Ginevra CedeAssolutamente no, non l’ho percepito in queste dimensioni, i servizi hanno evidenziato alcune falle che ci sono state, ma in più occasioni sono emersi complimenti sia da parte di Santoro che da Ruotolo che era in collegamento, nei confronti di questa massa enorme di volontari che è venuta qui ad aiutarci. LEGGI TUTTA L'INTERVISTA
I rischi che il Paese corre con questo terremoto
Lo chef consiglia di A. Camilleri e S. LodatoCamilleri, ci voleva Giorgio Napolitano per diradare la melassa dell’efficientismo, ricordare che la tragedia rimanda a responsabilità anche umane, rifuggire dai fotografi. Notte del 15 gennaio 1968, terremoto del Belice: 370 i morti. Leonardo Sciascia scrisse su “L’Ora”: “E al presidente della Repubblica che oggi è qui sentiamo di dover dire che egli rappresenta un paese tremendo. Dilacerato da contrasti e ingiustizie che sotto quiete apparenze non sono meno gravi di quelli che in altri paesi del mondo sanguinosamente si dispiegano. E’ che la Sicilia è stanca, che muore ogni giorno anche senza l’aiuto delle calamità naturali.” I terremoti non cambiano e in Italia continuano a trovare terreno fertile.
Il terremoto del Belice, come Lei ha ricordato, successe nel gennaio 1968. Le sensibilissime antenne di Sciascia captarono le sotterranee vibrazioni di un altro terremoto che di lì a poco si sarebbe scatenato: quello dei movimenti del ’68. La differenza, fra allora e oggi, è data dal fatto che non solo non esistono più gli Sciascia, i Moravia, i Pasolini, e se esistessero non sarebbero ascoltati, ma che gli odierni politici e i sedicenti giornalisti, anche se con tessera dell’ordine, si servono di questo terremoto per coprire gli inquietanti segnali di un altro devastante sisma. Che la cig sia aumentata del 925 per cento, rispetto allo stesso mese dell’ anno scorso, è un segnale che dovrebbe sconvolgere i nostri governanti, invece stanno lì a litigare sulle ronde. E se qualcuno domanda cosa stiano facendo rispondono spacciando fragili castelli di sabbia come solidi provvedimenti. Nel terremoto del Belice, Sciascia avvertì che la Sicilia poteva restarne travolta. Nel terremoto dell’ Aquila è l’Italia intera a correre il rischio. Solo che tutti fanno finta di non accorgersene.
L'Unità, 12 aprile 2009
4/12/2009
Intervista al presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ad un anno dalla sua elezione
di Antonello Piraneo«Ce la faremo. Abbiamo la capacità e le risorse. Abbiamo la passione per riuscirci». Raffaele Lombardo lo dice di sé, del governo regionale che presiede ormai da uno anno esatto, della Sicilia. Ma, in partenza per le zone terremotate, lo dice anche degli abruzzesi, sentendosi anch'egli abruzzese, un po' come tutti in questi giorni di lacrime e dolore. Lì, a Tornimparte, oggi porterà idealmente l'abbraccio dell'Isola tutta, trascorrendo il giorno di Pasqua nel Campo Sicilia che vede impegnati i tecnici della Protezione Civile, guidati sul posto da Salvatore Cocina, i volontari. «Quella siciliana in Abruzzo è stata una presenza importante, da subito. Interventi operativi e di solidarietà. Adesso una cinquantina di nostri uomini sono impegnati in un ruolo delicato: accertatori dell'agibilità degli immobili». LEGGI TUTTO
La Sicilia, 12.04.2009
4/11/2009
Terremoto in Abruzzo. Una volontaria al presidente del Senato: "Ora basta con le strette di mano"
L'AQUILA - Al suo arrivo a piazza d'Armi, all'Aquila, il presidente del Senato Renato Schifani ha avuto una garbata ma ferma contestazione da parte di una dottoressa volontaria, nella struttura sanitaria allestita nella tendopoli. "Sono cinque giorni che stiamo qui - gli ha detto Federica Fabiocchi - e abbiamo visto tanta gente venire a stringerci le mani. Mi scusi se glielo dico, ma di queste strette di mano non sappiamo che farcene. Qui si lavora in condizioni disperate, senza riscaldamento, i bagni che non funzionano e con i pazienti che vanno dai bambini di 18 giorni agli anziani di 90 anni. Servono fatti concreti, aiuti materiali".Schifani, che era accompagnato dal responsabile della Protezione civile Agostino Miozzo, ha replicato: "Capisco il suo stato d'animo, ma mi sembra che qui si stia facendo il massimo. Un'emergenza come questa non capita in tutti i momenti". La dottoressa Fabiocchi lo ha interrotto: "Però, le assicuro veramente che si lavora in condizioni disastrose, e tutte queste visite di voi politici non ci stanno portando niente"."Qui però - ha risposto Schifani - non c'entra la politica. Io rappresento il Parlamento, che è fatto da tutti. E tutti siamo mobilitati e voi state facendo il massimo. Non esistono, qui, Guelfi e Ghibellini. Esiste l'Italia, esiste lo Stato. E qui lo Stato c'è".GLI AIUTI DEGLI ITALO-AMERICANI
di Sal Palmeri
"Il boss si traveste da frate". Blitz a vuoto nel monastero di Piana degli Albanesi
di Gabriele IsmanBlitz dei carabinieri nel monastero greco ortodosso di Piana degli Albanesi, in cerca del boss Domenico Raccuglia. Un centinaio di militari, col supporto di un elicottero, hanno perlustrato anche la cripta, senza successo. Secondo alcuni testimoni, in passato il latitante si è travestito da frate
Un boss che si in passato si era travestito da frate per allungare la propria latitanza. Un monastero importante ma con molti spazi utili per nascondere un uomo in fuga. I carabinieri che partono in una maxi perlustrazione e che, soltanto per un soffio, mancano l´obiettivo. Sembra la trama di un romanzo giallo, ma invece è esattamente quanto accaduto giovedì, due giorni fa, a Piana degli Albanesi. Intorno alle tre del pomeriggio un centinaio di carabinieri ha perlustrato da cima a fondo il monastero cercando tracce del superlatitante Domenico "Mimmo" Raccuglia, il boss quarantacinquenne nato ad Altofonte e che, secondo diversi investigatori, sarebbe l´uomo forte della mafia in provincia. LEGGI TUTTO
Corleone, il consiglio comunale ha approvato una variazione del regolamento Ici
COMUNE DI CORLEONEGruppo Consiliare PD
COMUNICATO STAMPA
Nella seduta del Consiglio Comunale di Martedì 6 aprile è stata approvata all’unanimità una importante variazione al regolamento I.C.I. che consiste principalmente in due parti:
la prima riguarda le pertinenze e cioè, a seguito della modifica vengono considerate tali anche quei locali che pur non facendo parte della stessa unità immobiliare sono comunque destinate ad esclusivo servizio dell’abitazione principale che si trovino in prossimità della stessa e comunque non oltre 300 metri.
4/09/2009
Corleone, al via i tavoli di concertazione per il Piano di Zona 2010-2012 della Legge 328/2000
Possono parteciparvi i cittadini singoli, le Associazioni sociali e di tutela dei cittadini, le ONLUS, gli organismi della cooperazione, le Associazioni ed enti di promozione sociale, le fondazioni, gli enti di patronato, le organizzazioni di volontariato, gli enti religiosi riconosciuti, le organizzazioni sindacali, gli Enti Pubblici del territorio distrettuale, i gruppi formali ed informali e tutti gli organismi operanti nel settore della programmazione, organizzazione e gestione del sistema integrato di interventi e servizi sociali.
Info: Comune di Corleone - Settore Sicurezze Sociali - Servizio Attività sociali e famiglia – piazza Garibaldi, 1- 90034 Corleone (PA) - Telefono 09184524291 – fax 09184524290.
Corleone una città a prevalente economia turistica? Un clamoroso falso in atto pubblico!
Il sindaco di Corleone Nino Iannazzo ha convinto (o “costretto”) la maggioranza consiliare e diversi consiglieri di minoranza/opposizione ad approvare (o ad astenersi) una delibera che riconosce Corleone “città d’arte a prevalente economia turistica”. Qual è lo scopo di questa pacchiana forzatura non è dato di sapere: forse la possibilità di autorizzare i negozi ad aprire anche nei giorni festivi? Come che sia, che il comune di Corleone – notoriamente a prevalente economia agricola – adesso sia diventato a prevalente economia turistica è un clamoroso falso in atto pubblico, ancora più grave se a farlo è una città che nel suo logo ha scritto “Città della legalità”. Infatti, nemmeno per inseguire qualche piccolo vantaggio è consentito di mentire così spudoratamente su fatti sotto gli occhi di tutti. A sostegno della prevalente economia turistica, Iannazzo ha presentato uno studio di decine di pagine, che però nessuno conosceva. Ho chiesto di rinviare l’argomento di qualche giorno per leggere lo studio, ma la maggioranza non ha accettato la proposta ed ha subito imposto di passare ai voti. Il mio, com’è ovvio, è stato contrario. (d.p.)
Corleone, il "Palazzo" allergico alle interrogazioni
Ormai è chiaro che il sindaco di Corleone Nino Iannazzo e i suoi assessori sono allergici alle interrogazioni dei consiglieri di opposizione. E, con la complicità “legale” del presidente del consiglio comunale Mario Lanza, fanno di tutto per ridurre al lumicino i tempi di trattazione degli atti ispettivi. Qualche settimana fa, Iannazzo e i suoi preferirono far chiudere in fretta e furia una seduta consiliare, pur di non trattare l’interrogazione sui vertici burocratici del comune (e sull’indagine della magistratura in corso). La scusa è che il regolamento consiliare prevede di dedicare solo un’ora di tempo alle interrogazioni e alle interpellanze e alle mozioni. “Mezzora per le interrogazioni e le interpellanze e mezzora per le mozioni”, dicono questi novelli tutori della legalità. Ma in quella famosa seduta all’ordine del giorno c’erano solo interrogazioni, interpellanze e mozioni. Quindi era chiaro che le limitazioni di tempo non avevano senso. Chiaro per tutti, tranne che per Iannazzo, Lanza & C., che hanno chiuso precipitosamente la seduta. Anche venerdì scorso, trascorsa quasi un’ora, Lanza (d’accordo con Iannazzo) si è premurato di passare ad altro, evitando al primo cittadino l’imbarazzo di rispondere all’interrogazione sull’uso e la valorizzazione di alcuni importanti beni immobili comunali, che non si capisce bene che fine hanno fatto. I 20 giorni previsti dal regolamento sono ampiamente trascorsi, ma il sindaco si è guardato bene dal rispondere anche per iscritto, come richiesto dagli interroganti (primo firmatario chi scrive). Cos’ha da nascondere non ci è dato di sapere. Aspettiamo…
Corleone, adesso è ufficiale: al comune c'è un'indagine della magistratura
Adesso è ufficiale. La Procura della Repubblica di Termini Imerese ha aperto un’inchiesta su un dipendente del comune di Corleone. L’ha comunicato il sindaco Nino Iannazzo nella seduta consiliare dello scorso 3 aprile, “costretto” da un’interrogazione dei consiglieri di opposizione (primo firmatario, Dino Paternostro). Iannazzo non ha comunicato ai consiglieri il nome del dipendente, ma dovrebbe essere il contrattista Domenico Mancuso, che qualche anno fa lo stesso sindaco aveva nominato caposervizio Affari Generali. Non ha nemmeno accennato alle ipotesi di reato per cui il dipendente in questione è indagato, ma il tam-tam di Palazzo Cammarata parla di un presunto “scandalo delle marche da bollo”, pagate dalle ditte e non applicate (in tutto o in parte) sui contratti. Una pratica – si dice – che durava da anni, almeno dal 2002, senza che il direttore generale e le amministrazioni comunali si accorgessero di niente. Una mazzata all’immagine di trasparenza e legalità, che Iannazzo & C. cercano di affermare, anche se bisogna dare il tempo alla magistratura di svolgere le indagini e a chi è imputato di difendersi.
Corleone, il consiglio comunale ha approvato all'unanimità il Prg di contrada Chiosi
di Cosmo Di CarloDopo 15 anni votata all’unanimità dal Consiglio Comunale la variante del piano regolatore relativa a contrada Chiosi. Nella stessa seduta il Consiglio ha approvato le modifiche al regolamento edilizio ed alle norme tecniche di attuazione dello stesso P.R.G. I due documenti di pianificazione urbanistica sono stati redatti dai funzionari dell’ufficio tecnico del comune La variante relativa a contrada Chiosi risolve un problema che ha paralizzato l’espansione della zona di edilizia residenziale estiva del Comune di Corleone e potrebbe contribuire a sbloccare gran parte dei programmi di lottizzazione in attesa da tre lustri. Per arrivare al risultato molte sono state le tappe burocratiche da superare. LEGGI TUTTO
4/08/2009
Palermo. Il Rettore Lagalla: "Non date da mangiare ai randagi!". Protesta la LAV: "Consiglio pericoloso e fuorilegge!"
Destano preoccupazione le recenti dichiarazioni del Rettore dell’Università di Palermo, Prof. Roberto Lagalla, in merito al piano antirandagismo da mettere in atto in viale delle Scienze e al Policlinico. Il Rettore, infatti, secondo quanto riportato da più organi d’informazione, ha invitato “tutti coloro che frequentano il Policlinico e i luoghi dell’Ateneo a non nutrire i randagi.” LEGGI TUTTO
Terremoto in Abruzzo. Il tempo delle domande
di Claudio FavaCosa sarebbe accaduto se in Abruzzo avessimo applicato alla lettera e nello spirito il decreto casa del governo tirando su un buon venti per cento di piani abusivi e di terazzine su quelle case adesso malamente crollate? E cosa accadra’ se applicheremo con giudiziosa ostinazione il desiderio di questo governo (e di buona parte del PD) di fabbricarci a Messina, nella zona a piu’ alto rischio sismico del mondo, il piu’ grande ponte sospeso al mondo? Cosa accadra’ se nei prossimi dieci anni decideremo di investire miliardi di euro in un nuclerare di vecchia generazione, lasciando in condizioni di oltraggiosa insicurezza tre quarti degli edifici scolastici del paese?Questo non e’ il tempo della polemica bensi’ di una solidarieta’ che dev’essere inmediata, efficace, generosa. Ma arrivera’ rapidamente anche il tempo delle domande. A questo governo, a questa sfiatata opposizione parlamentare, a questa politica impiccata ai titoli dei giornali e ai salottini televisivi piuttosto che alla semplicita del far bene, del prevenire, del comprendere. Per esempio che questo paese e’ fatto anche di terra e aria e acqua e fuoco, e’ fatto di carne e di creta, di bambini che trascorrono meta’ della loro vita sotto il tetto delle scuole, di famiglie che si fidano d’ogni solerte rassicurazione della nostra protezione civile, di giovani ricercatori convinti che il loro mestiere sia appunto cercare, capire, risolvere piuttosto che vivacchiare con i torsoli dei finanziamenti pubblici. L’estate di due anni fa, quando ando’ a fuoco con gli incendi meta’ della Sicilia, scoprimmo due cose delizione: che meta’ degli addetti alla protezione civile italiana erano stati assunti in Sicilia, e che erano tutti in ferie, tanto ad agosto che mai puo’ accadere?E’ tempo di curare i feriti, di dare un tetto ai sopravvissuti, di consolare i disperati. E anche noi di Sinistra e Liberta’ stiamo facendo la nostra parte. Ma verra’ prima o poi, perdio, il tempo delle domande e delle risposte? Ne avremo il coraggio e la rabbia anche a sinistra?
Mar, 07/04/2009
4/07/2009
Marco Travaglio: "La natura è stata più svelta del governo e ha presentato il suo piano casa"
La natura è stata più svelta del governo e ha presentato il suo piano casa. È una fortuna che gli edifici crollati non fossero stati ancora ingranditi del 20-30 per cento, secondo i dettami del Cavaliere e dei suoi corifei, altrimenti il bilancio dei morti sarebbe più cospicuo. E non osiamo immaginare il bilancio dei danni se, nel paese più sismico d’Europa, fossero già in piedi le cinque centrali nucleari e il Ponte di Messina (una delle zone più martoriate da terremoti) minacciati dal governo. Per capire in che mani siamo, ecco un comunicato della Protezione civile (1° aprile 2009): «Ieri si è riunita all’Aquila, nella sede della Regione Abruzzo, la Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi… per fornire ai cittadini tutte le informazioni disponibili alla comunità scientifica sull’attività sismica delle ultime settimane in Abruzzo: attività che viene costantemente monitorata, pur non essendoci nessun allarme in corso». Il vicecapo della Protezione civile, Bernardo De Bernardinis, filosofeggiava: «Bisogna saper convivere con le caratteristiche dei territori». La «comunità scientifica» confermava «che non c’è pericolo perché il continuo scarico di energia riduce la possibilità di eventi particolarmente intensi». Quanto all’allarme di Giampaolo Giuliani, tecnico dei laboratori del Gran Sasso, su un imminente «terremoto disastroso», Guido Bertolaso si scagliava contro «quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false», chiedeva una punizione esemplare e denunciava Giuliani per «procurato allarme». Ecco, siamo in buone mani.
Terremoto in Abruzzo. Cosa fare e cosa non fare: come rendersi utili senza creare intralci
di Francesco Costa FIRMA L'APPELLO: I 460 MILIONI DEI REFERENDUM VADANO AI TERREMOTATI.
Corleone, l'Associazione di Protezione Civile "Grifone" pronta a partire per l'Abruzzo
Il presidente
Placido Enrico Paternostro
Sidney, ritrovata la Schindler's List
SYDNEY - Una lista originale degli 801 ebrei salvati durante la Seconda guerra mondiale dall'industriale tedesco Oskar Schindler, in una vicenda che ha ispirato il romanzo e poi il film premio Oscar Schindler's List, di Steven Spielberg, è stata trovata nascosta fra le carte, nella biblioteca di stato a Sydney. I curatori hanno scoperto la lista mentre riordinavano manoscritti dello scrittore australiano Thomas Kenneally, autore del romanzo uscito nel 1982. Il documento di 13 pagine, una fragile e ingiallita copia carbone dell'originale, è stato trovato in uno scatolone fra note di ricerca e ritagli di giornali tedeschi.Nonostante l'aspetto ordinario, un elenco metodico battuto a macchina di nomi, date di nascita e mestieri in tedesco, la curatrice Olwen Pryke ha detto di aver capito subito cosa fosse, e lo descrive come "uno dei documenti più potenti del 20/o secolo"."La lista fu compilata affrettatamente il 18 aprile 1945, negli ultimi giorni della guerra e salvò 801 uomini dalle camere a gas", ha detto Pryke. Nè la biblioteca, nè il libraio da cui erano state acquistate nel 1996 sei scatole di materiale, fra cui le note di ricerca di Kenneally, sospettavano che la lista fosse nascosta fra i documenti.
4/05/2009
Il popolo della Cgil ha invaso Roma
La questura dà numeri diversi: 200.000 persone tra cortei e piazza Per il segretario della Cgil ineludibile il dialogo sui problemi del lavoro e dello sviluppo. In corteo anche Franceschini: "Il segretario di un partito progressista sta con i lavoratori" La replica del Cavaliere: "Faremo il tavolo, ma con i sordi non si può parlare"
di ROSARIA AMATO
ROMA - Il Circo Massimo gremito. Oltre due milioni e mezzo di persone, in corteo e poi in piazza. E' il giorno della grande manifestazione contro la crisi. Il giorno della Cgil, "del quale ci si ricorderà a lungo". Epifani, davanti alla marea umana, chiede al governo "un tavolo per un confronto vero", che affronti "in modo democratico i nodi delle politiche industriali", del sistema degli ammortizzatori sociali, delle disuguaglianze di reddito e della lotta all'evasione fiscale. LEGGI TUTTO
Se si vieta la protesta
di Francesco Palazzo
Pensavo, in un primo momento, che questa storia dell´avviso orale a ben comportarsi, notificato il 26 settembre 2008 dalla questura di Palermo al sindacalista della CGIL siciliana e attivista politico Pietro Milazzo, se ben inquadrata, si sarebbe sgonfiata in breve tempo con il ritiro del provvedimento. Immaginavo, cioè, che si fosse messo in moto un intricato e impenetrabile automatismo burocratico, di quelli che una volta partiti non si riesce più a fermarli. Sino a quando qualcuno non legge con calma e buon senso le carte. Tuttavia, già una richiesta di rientro del provvedimento, inoltrata dall'interessato, è stata, nel mese di dicembre scorso, rigettata. LEGGI TUTTO
4/03/2009
La Cultura della Legalità arriva al Vinitaly. L'Azienda "Centopassi" presenta i suoi prodotti
di Paola PottinoCultura verso la legalità e cultura del vino, presente al Vinitaly. Il gusto di bere con una soddisfazione in più: sapere che quei territori nei quali prima si coltivava morte, oggi sono rinati a nuova vita, producendo non solo pregiati vini biologici, ma vini che volutamente vogliono ricordare persone speciali come Peppino Impastato, Nicolò Azoti e Pio La Torre. Questa, la filosofia di Centopassi , attività vinicola di due cooperative siciliane (la Cooperativa Sociale Placido Rizzotto – Libera Terra e la Cooperativa Sociale Pio La Torre –Libera Terra) che sorge a San Giuseppe Jato, in provincia di Palermo. LEGGI TUTTO
Prizzi, la lettera. Convegno o campagna elettorale?
4/02/2009
Corleone. Sindaco, assessori e consiglieri in gita in Brasile. Alla faccia... dei contribuenti!
di DINO PATERNOSTROUna bella gita di 7 giorni a San Paolo del Brasile, dal 17 al 23 aprile, a spese dei contribuenti, spacciata per “attività in favore dei siciliani all’estero”. Tutti insieme, appassionatamente, gli inquilini del “Palazzo”: il sindaco Nino Iannazzo, il presidente del consiglio comunale Mario Lanza, gli assessori Pio Siragusa, Pippo Cardella, Carlo Vintaloro e Giuseppe Giandalone, i consiglieri comunali Fausto Iaria, Francesco Piazza, Vincenzo Macaluso, Calogero Di Miceli e Nicola Bentivegna. Costo 20 mila euro, tutti spesi in biglietti d’aereo ed alberghi a quattro stelle. Alla faccia della crisi e di tutte le famiglie che non possono arrivare a fine mese! E siccome, normativa alla mano, tutti non potevano andarci, hanno chiesto (ed ottenuto) che due associazioni, la “Omnia onlus” e la “Assotur Atc”, e una cooperativa sociale, la “Mosaico a r.l.”, fungessero da “contenitori vuoti” per piazzarci assessori e consiglieri. Una operazione da manuale di etica e di legalità, che fa davvero onore al logo “Corleone città della legalità”, che il sindaco Iannazzo vorrebbe spacciare per vero. Sono soci di queste associazioni e di questa cooperativa i “gitanti” che s’imbarcheranno per San Paolo il prossimo 17 aprile? Da quando? Ma queste associazioni e questa cooperativa non hanno rapporti contrattuali col comune? Non c’è nessun conflitto d’interessi? Proprio nessuno? Nemmeno qualcuno piccolo piccolo? Davvero un altro bello esempio di legalità, di trasparenza e di moralità! Cari “gitanti brasileri”, vedete come non basta andare a Napoli il 21 marzo per lavarsi la coscienza?
Sulla vicenda, come consigliere comunale, ho presentato un’interrogazione al sindaco (LEGGI).
4/01/2009
Criminalità al tempo della crisi, La denuncia di Grasso a Perugia
L'appello del procuratore antimafia al Festival del giornalismo di Perugia. "Bisogna fermare i paradisi fiscali nel mondo". Il ruolo delle video-inchieste per inchiodare il malaffare"IL CROLLO dell'economia può fare quello che il crollo delle Torri Gemelle non ha fatto". Con questo assioma Pietro Grasso ha aperto la prima giornata del Festival internazionale del giornalismo, la cinque giorni sull'informazione che terrà banco a Perugia fino a domenica prossima. Il procuratore nazionale antimafia è convinto che la crisi mondiale riesca a convincere i Paesi internazionali a trovare strumenti efficaci per l'individuazione dei flussi di denaro sporco. LEGGI TUTTO
Cosa nostra è forte perché non è una dittatura
Nell´interessante, e per molti versi apprezzabilissimo, intervento sulla mafia del presidente della Camera, in visita l´altro giorno in Sicilia, c´è una doppia affermazione che può essere oggetto di approfondimenti. Da un lato, la terza carica dello Stato ha affermato che il potere mafioso è una dittatura alla quale ribellarsi con le leggi e la legalità, dall´altro ha detto che nel ramo del Parlamento che rappresenta non ci sono né mafiosi né chi li difende. Proviamo a ragionare. LEGGI TUTTO
Il Primo Maggio di Cgil, Cisl e Uil a Roma. Il giorno di Vasco: "Sul palco il mondo che vorrei"
Dopo dieci anni, il rocker torna al Concertone di Roma di Cgil, Cisl e Uil. Una dedica all'evento: "Non tira una bella aria per il Paese". Fra gli ospiti, Marco Paolini, Edoardo Bennato, Nomadi, CaparezzaConduce Castellitto: "Ci saranno anche altri amici, vorrei pure un prete"ROMA - In tempi di crisi economica globale, mai come quest'anno il concerto del Primo Maggio assume un significato particolare. Ma l'edizione 2009 di questa festa della musica, che da vent'anni richiama in piazza San Giovanni a Roma decine di migliaia di giovani, sarà un'occasione per assistere, gratis, all'unica esibizione live, di questa primavera, di Vasco Rossi. Sarà lui la star dell'evento, che quest'anno ha per tema "Il mondo che vorrei", proprio dal titolo del suo brano. Blasco torna sul palco del Concertone dopo dieci anni, si esibirà con la sua band per 45 minuti. LEGGI TUTTO
