giovedì, febbraio 12, 2009

Freddo e neve in Sicilia: l’Isola batte i denti

Un'eccezionale ondata di maltempo sta investendo anche l'isola con temperature polari e precipitazioni a bassa quota. Nevica abbondantemente sui Nebrodi e nella Valle dell'Alcantara, Egadi ed Eolie irraggiungibili per le avverse condizioni meteo marine. Capo d'Orlando devastata dall'ennesima mareggiata. Temperature rigide fino a domenica. Palermo e Caltanissetta imbiancate come non accadeva da anni, disagi alla circolazione e sgomberate 3 classi di una scuola elementare. Il maltempo sta creando disagi in tutta l'isola: interrotti i collegamenti con gli arcipelaghi.

Pdci, l'ultima batosta su Internet: "Facebook ci ha oscurato il profilo"

Denuncia dei Comunisti italiani dopo la scomparsa dal social network: "Regolare ma singolare che si cancelli noi e non i gruppi neonazisti o filomafiosi"
ROMA - Fuori dal parlamento e fuori dal web. "Questa mattina, senza nessuna spiegazione, abbiamo scoperto che il profilo Facebook di Pdcitv è stato oscurato. Alle nostre proteste non ci è finora giunta nessuna risposta. Ciò ci ha creato un danno enorme, dato che dovendo ripartire da zero, abbiamo perso i tantissimi contatti registrati". La denuncia arriva da Jacopo Venier, responsabile comunicazione de comunisti italiani. "Nella stesa giornata - lamenta ancora l'esponente del Pdci - ci sono stati segnalati anche la cancellazione di gruppi spontanei di appoggio al segretario Diliberto ed altri profili collegati. Sappiamo bene che questo spazio è nella mani dei gestori del social network che possono decidere in ogni momento di oscurarlo. Sembra però singolare che non si oscurino profili che pubblicizzano la mafia, profili neofascisti, profili di stupratori e quant'altro e si chiudano invece e di colpo profili democratici come il nostro". "La nostra voce - conclude Venier - evidentemente anche per i gestori di Facebook dà fastidio. L'episodio ci preoccupa per l'emergere di una censura su internet che potrebbe cancellare anche da questo mondo ogni voce scomoda".
(12 febbraio 2009)

Corleone, rinviata la manifestazione degli scout

La manifestazione organizzata dagli scout - B.P. Day - prevista per domenica 15 febbraio è RINVIATA al 1 marzo 2009

mercoledì, febbraio 11, 2009

Storia e Tradizioni. L'antico culto di San Biagio a Corleone

di FRANCESCO MARSALISI
I festeggiamenti in onore a san Biagio, che si svolgono nella chiesa madre di San Martino, vengono menzionati a partire dagli inizi del 1600. In data anteriore questo santo era titolare di una chiesetta ubicata presso la contrada di “portella del vento”, che sicuramente dovette essere molto antica trovandosene legati a partire dal 1400. L’antica chiesa di campagna, probabilmente per incuria, o forse per qualche movimento tellurico, andò in rovina. La dichiarazione di morte fu decretata dal Cardinale Torres nel corso della sacra visita del 1581:
“Per la chiesa di san Biagio, si disponga che tutti gli oggetti e i legati di essa, vengano trasferiti alla chiesa di San Martino, nel sito dove trovasi la chiesa venga posta una croce, e il resto venga venduto e con il ricavato si facci una buona sistemazione nella chiesa parrocchiale di S. Martino. LEGGI TUTTO

Trapani, città del sole, della vela ... e del «cemento pulito»

di RINO GIACALONE
Non è una legalità tanto per dire, fatta a parole, di quella che in giro ce ne è tanta. E’ un percorso di legalità intriso di risultati, positivi; dentro questo tragitto assieme alla rivolta di un gruppo di operai contro i mafiosi che li volevano o asserviti o disoccupati, c’è il lavoro e la tutela dell’ambiente, che non sono poca cosa in un momento in cui l’occupazione è in costante pericolo, per colpa di un sistema di mercato che è già criminale di suo quanto è perverso, e poi l’ambiente che non vive di tanti riguardi. Un’azienda di Trapani confiscata alla mafia, la Calcestruzzi Ericina è tornata così sul mercato con più di una sfida. È la prima in Italia tra quelle confiscate che esce dalla gestione straordinaria. Resta proprietà dello Stato, ma sarà affidata dal Demanio a una «coop» costituita dagli operai della precedente azienda: quella nuova, la Calcestruzzi Ericina Libera, produrrà sempre cemento, «della legalità» precisano, facendo però da sé le materie prime, trasformando gli inerti, sfabbrici, i rifiuti non pericolosi. LEGGI TUTTO

Monsignor Giuseppe Casale, vescovo emerito di Foggia: «Io dico che Eluana ha finito di soffrire»

di Roberto Monteforte
«Escludo che per Eluana si possa parlare di omicidio. Rifiuto questa lettura perché, come molti altri, ritengo che quando c’è la dichiarazione di volontà di rifiutare l’accanimento terapeutico, si rifiuta un intervento tecnico e si lascia che la natura faccia il suo corso. Come si può parlare in questo caso di eutanasia in questo caso?» È lineare il ragionamento di monsignor Giuseppe Casale, vescovo emerito di Foggia. Con serenità ribadisce il suo punto di vista sul caso Englaro. Un punto di vista molto diverso da quello di altre voci anche autorevoli della Chiesa, per le quali non vi sarebbe dubbio, quello di Eluana è stato omicidio, eutanasia. LEGGI TUTTO

Donne di mafia

di WALTER MOLINO
"Quello su Giusy Vitale non è un libro sulla mafia. E' un libro sulle donne di mafia. Una storia che, pur arrivando agli anni '90 è una perfetta rappresentazione del medio evo siciliano". Così Francesco La Licata, cronista de La Stampa e memoria storica della mafia, ha aperto la presentazione di "Ero cosa loro", ieri pomeriggio alla Feltrinelli della Galleria Alberto Sordi a Roma. Insieme all'autrice Camilla Costanzo c'era anche il Procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso, il primo magistrato a raccogliere le confessioni della boss di Partinico: "Sono qui perché penso da tempo che le donne possono avere un ruolo dirompente nel processo di ripudio sociale di Cosa nostra - ha spiegato -. Il caso di Giusy Vitale è emblematico. E’ una donna cresciuta nella mafia e tra i mafiosi, che ordinava omicidi e procurava le armi, ma appena ha avuto la prima occasione per una vita diversa, per sé e per i figli, ha rotto con il passato denunciando anche i suoi fratelli". Camilla Costanzo, che non presenterà il libro a Partinico per una promessa fatta a Giusy Vitale, ha spiegato che oggi la collaboratrice di giustizia "è una donna sola ma con una forza straordinaria". LEGGI TUTTO

Crisi economica. Cracolici, (Pd), pieno sostegno per lo sciopero della cgil

Il presidente del gruppo parlamentare del Partito Democratico, Antonello Cracolici esprime pieno sostegno allo sciopero indetto per venerdì 13 febbraio dalla categoria dei metalmeccanici e dalla funzione pubblica della Cgil . “E’ necessario scendere in piazza al fianco dei lavoratori - sottolinea Cracolici – per sollecitare un vero piano contro la crisi economica. Il piano del governo nazionale non prevede dispositivi attuativi degli ammortizzatori sociali, fondi per aumentare stipendi, pensioni e norme per sostenere i precari. Per questo – concludono abbiamo deciso di sostenere la protesta della Cgil che sollecita, invece interventi immediati a favore di tutti coloro che pagano sulla propria pelle le scelte sbagliate del Governo in campo economico”.

Crisi economica. Cracolici, (Pd), pieno sostegno per lo sciopero della cgil

Il presidente del gruppo parlamentare del Partito Democratico, Antonello Cracolici esprime pieno sostegno allo sciopero indetto per venerdì 13 febbraio dalla categoria dei metalmeccanici e dalla funzione pubblica della Cgil . “E’ necessario scendere in piazza al fianco dei lavoratori - sottolinea Cracolici – per sollecitare un vero piano contro la crisi economica. Il piano del governo nazionale non prevede dispositivi attuativi degli ammortizzatori sociali, fondi per aumentare stipendi, pensioni e norme per sostenere i precari. Per questo – concludono abbiamo deciso di sostenere la protesta della Cgil che sollecita, invece interventi immediati a favore di tutti coloro che pagano sulla propria pelle le scelte sbagliate del Governo in campo economico”.

i parlamentari del Pd aderiscono allo sciopero del 13 promosso dalla Fiom e dalla Fp Cgil

Anche molti dei parlamentari regionali del Partito democratico hanno scelto di aderire allo sciopero indetto per venerdì 13 febbraio dalla categoria dei metalmeccanici della Cgil e dalla funzione pubblica. Pino Apprendi, Roberto De Benedictis, Giacomo Di Benedetto, Giuseppe Di Giacomo, Nino Di Guardo, Miguel Donegani, Davide Faraone, Vincenzo Marinello, Bruno Marziano, Camillo Oddo, Filippo Panarello, Giovanni Panepinto, Concetta Raia, Lillo Speziale e Salvatore Termine hanno deciso di appoggiare la protesta dei lavoratori. "In questo momento così difficile per il Paese - spiegano – è necessario scendere in piazza a fianco dei lavoratori, di tutti coloro che pagano sulla propria pelle le scelte sbagliate del Governo in campo economico. Una crisi economica di questa portata ha bisogno di risposte adeguate, ma questo Esecutivo prosegue con interventi che vanno in direzione opposta: mancano dispositivi attuativi degli ammortizzatori sociali, fondi per aumentare stipendi, pensioni e norme per sostenere i precari. Per questo – concludono abbiamo deciso di sostenere la protesta”. I parlamentari hanno inoltre espresso apprezzamento nei confronti della nutrita delegazione di circa 2000 persone che domani sera partirà con i treni speciali dall’isola.

martedì, febbraio 10, 2009

Strage di Viale Lazio. Chiesta la condanna all'ergastolo per Riina e Provenzano

PALERMO - Con la richiesta della condanna all'ergastolo per i capimafia Salvatore Riina e Bernardo Provenzano si è conclusa la requisitoria del processo sulla strage mafiosa di viale Lazio in cui vennero assassinate 5 persone il 10 dicembre 1969. L'accusa era rappresentata in aula dal pm Michele Prestipino. Il dibattimento si celebra davanti alla corte d'assise di Palermo presieduta da Giancarlo Trizzino. Il mese scorso furono dichiarate prescritte le accuse mosse al terzo imputato, il pentito Gaetano Grado. Proprio lui, con le sue ammissioni, aveva consentito la riapertura dell'inchiesta, archiviata nel 1972. Nella strage, compiuta negli uffici del costruttore Moncada in viale Lazio, furono uccisi il boss dell'Acquasanta Michele Cavataio, Francesco Tumminello, Salvatore Bevilacqua e Giovanni Domè, custode degli uffici. La famiglia di quest'ultimo si è costituita parte civile, con l'assistenza dell'avvocato Francesco Crescimanno. La quinta vittima fu Calogero Bagarella, fratello del killer corleonese Leoluca. L'udienza è stata rinviata per le conclusioni dei difensori al 24 febbraio. La sentenza è attesa per il 24 marzo.

Giovedì l'Italia in piazza per la Costituzione

Si svolgerà giovedì, 12 febbraio, alle 18 la manifestazione in difesa della Costituzione e contro gli attacchi del governo e della destra al Presidente della Repubblica promossa dal Pd. L'iniziativa si terrà in piazza Santi Apostoli a Roma e vedrà come unico oratore il presidente emerito della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro. In piazza anche la Consulta di Bioetica. E intanto stanno per toccare quota 20mila i messaggi e le firme all'appello de l'Unità «Siamo con il Presidente della Repubblica» a cui hanno aderito tantissime personalità del mondo della politica e della cultura.

Corleone. Domenica prossima "invasione" scout per festeggiare il "B.P. Day"

Dopo l’esperienza entusiasmante di qualche hanno fa, diversi gruppi scout si riuniranno nella nostra cittadina per festeggiare insieme il B.P. Day, il giorno del ricordo del loro fondatore Baden-Powell. Domenica 15 Febbraio 2009, la piazza e le vie di Corleone saranno invase festosamente da più di 800 scout, che giocando e cantando staranno insieme per uno scambio culturale di esperienze ed emozioni. Un momento affascinante, anche per chi segue dall’esterno, che inizierà in villa comunale alle ore 9,00 con l’issa Bandiera e proseguirà con giochi e momenti comuni sino alle 15,00 quando sarà celebrata la Santa Messa in villa comunale. Al termine intorno alle 16,00 si concluderanno le attività con l’ammaina Bandiera.
Sicuramente deve essere un motivo di vanto per l’intera cittadinanza, considerato che gli organizzatori hanno scelto ancora una volta e a distanza di pochi anni Corleone, segno che la volta scorsa hanno trovato una città accogliente e ospitale, merito dell’amministrazione e soprattutto dei capi del gruppo scout Corleone I, della Parrocchia Maria Ss. delle Grazie e del suo parroco fra Giuseppe Gentile. L’augurio è che anche questa volta, tornando a casa questi giovani, portino con loro, oltre alle emozioni vissute e alle esperienze della giornata, i ricordi di un paese “simpatico”, ricco di storia, cultura, avvolto in una magnifica cornice collinare e in un paesaggio agreste.
(E' possibile vedere alcune foto del B.P. Day del 2006 sul sito della Parrocchia http://www.parrocchiamariassdellegrazie.it/)
Stefano Comajanni
FOTO. Un momento della manifestazione del 2006

Tecnica del colpo di stato

RICCARDO ORIOLES
Ci sono due tipi di persone completamente differenti, in questi giorni, che appaiono confuse fra loro ma non hanno, come esseri umani, assolutamente nulla in comune. Quelli che in buona fede "difendono la vita" e la danno giustamente un valore superiore a ogni altra cosa. E quelli che difendono semplicemente un potere. I primi sbagliano solo, secondo me, su un elemento di fatto: un corpo che credono vivo (per come presentato dai media) e che in realtà non lo è. I secondi, lucidissimi, gestiscono il passaggio finale del Piano di Rinascita: l'abolizione dell'odiata democrazia (comunista, faziosa, antifascista, demagogica, senzadio, modernista e chi più ne ha più ne metta: sono tutte definizioni storicamente usate in un momento o nell'altro) e l'instaurazione del regime d'ordine, della dittatura dei pochi. LEGGI TUTTO

domenica, febbraio 08, 2009

Palermo, Parco della Favorita. Cani randagi attaccano chi fa attività fisica

di Antonio Fiasconaro
Il fenomeno del randagismo si sta diffondendo in città sempre più a macchia d'olio. Si fa davvero poco per debellarlo, anzi niente. Stavolta branchi di cani randagi hanno preso d'assalto nei giorni scorsi diversi appassionati che la mattina svolgono attività fisica tra i viali della Favorita. Sbucano all'improvviso dai cespugli senza farsi accorgere mentre i podisti stanno svolgendo la loro attività di «footing». Non sono mancati anche i «morsicamenti» e di cittadini che hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche. LEGGI TUTTO

sabato, febbraio 07, 2009

Corleone. Sabato mattina i funerali di Giovanna Vasi, la donna morta di meningite

CORLEONE – Si sono svolti sabato mattina, alle 10.30, nella Chiesa Madre di Corleone, i funerali di Giovanna Vasi, la giovane donna di appena 31 anni, morta di meningite da pneumococco venerdì mattina all’Ospedale Civico di Palermo. Molti i cittadini presenti alla cerimonia funebre, che poi hanno accompagnato la bara in corteo fino al cimitero. La donna lascia il marito e un bambino di appena quattro anni, che frequenta la scuola materna. La sera dello scorso mercoledì, la donna era stata colta da febbre alta e lancinanti dolori alla testa e i familiari hanno chiamato il 118, che l’ha trasportata al pronto soccorso dell’Ospedale, dove era stata prontamente soccorsa dai medici. LEGGI TUTTO

Trapani. Ditta confiscata a boss diventa cooperativa di "Libera"

TRAPANI - La "Calcestruzzi ericina" confiscata al boss trapanese Vincenzo Virga, rinasce come cooperativa, grazie a sei soci lavoratori dell'azienda. Il nuovo corso sarà inaugurato lunedì dal presidente dell'associazione "Libera", don Luigi Ciotti, e dall'ex prefetto di Trapani Fulvio Sodano che, proprio per aver stoppato il tentativo di Cosa nostra di riappropriarsi della società confiscata, venne trasferito. La struttura, adesso "Cooperativa calcestruzzi ericina Libera", si occuperà di riciclaggio di inerti con un impianto tecnologicamente all'avanguardia. L'azienda consentirà il recupero di materiali altrimenti destinati a finire in discarica o, com'è più volte accaduto, abbandonati a cielo aperto.
07/02/2009

Marsala, Mafia. Lunedì si aprirà il processo a Messina Denaro e Grigoli

MARSALA (TRAPANI) - Si apre lunedì davanti ai giudici del tribunale di Marsala il processo al boss latitante Matteo Messina Denaro, 46 anni, e all'imprenditore Giuseppe Grigoli, di 60, entrambi di Castelvetrano (Trapani). Per l'accusa Grigoli era il gestore, per conto della mafia, dei supermercati Despar della Sicilia Occidentale e in base a queste ipotesi è stato arrestato per mafia e il suo patrimonio di 700 milioni di euro sequestrato.Per gli investigatori, in questo processo c'è l'altra faccia delle cosche capeggiate da Messina Denaro, quella che è diventata impresa e che ha trasformato mafiosi in imprenditori, o viceversa.Secondo alcuni pentiti Grigoli sarebbe stato "la stessa cosa di Matteo Messina Denaro", che proprio usando il settore commerciale avrebbe esteso il suo controllo anche su parte delle province di Palermo ed Agrigento, oltre che avere pieno controllo della provincia di Trapani. Le indagini vanno dal 1997 al 2007. E questa attività illegale è riportata in alcuni "pizzini" scritti da Messina Denaro e trovati nel covo di Provenzano.
07/02/2009

Corleone. Meningite da pneumococco la probabile causa della morte di una giovane

Cosmo Di Carlo
Stupore, paura e grande emozione ha suscitato la morte causata probabilmente da una meningite da pneumococco di una giovane signora corleonese di 31 anni, Giovanna Vasi, sposata e madre di un bambino di 5 anni, che frequenta uno degli asili comunali. La donna si era sentita male la sera di mercoledì scorso, quando aveva avvertito i primi sintomi della malattia: febbre alta e lancinanti dolori alla testa. I familiari hanno chiamato il 118 e con un’ambulanza la donna è stata portata al pronto soccorso dell’Ospedale dei Bianchi: Qui è stata prontamente soccorsa dai medici del nosocomio, che in considerazione della gravità del male ne hanno disposto il trasferimento presso l’unità di rianimazione e terapia intensiva dell’Ospedale Civico di Palermo. LEGGI TUTTO

venerdì, febbraio 06, 2009

Welcome (?) nei locali dell'Istituto Comprensivo Statale "Giuseppe Vasi" di Corleone

Ancora chiuso l'Istituto Comprensivo "G. Vasi" di Corleone. Dopo la pioggia di domenica scorsa, che ha allagato la scuola, gli interventi del Comune non sono ancora riusciti a rendere agibile l'edificio scolastico. Lunedì scorso, solo intorno alle 11.00 l'Amministrazione comunale ha dato segni di vita. L'acqua, che formava un laghetto proprio dietro la scuola, è stata aspirata dall'idrovora di una Ditta privata chiamata dal Comune. Ma agli amministratori non sono bastati il martedì, il mercoledì, il giovedì e il venerdì per far ridiventare agibile la scuola. Se tutto andrà bene, la scuola riaprirà i battenti lunedì prossimo.
6 febbraio 2009

Sicurezza: Il Senato vota "NO" all'assunzione dei testimoni di giustizia

Roma, 4 feb. - L’aula del Senato ha bocciato l’emendamento presentato dal senatore del Pd, GiuseppeLumia, per inserire nel ddl sicurezza la possibilita’ diassunzione dei testimoni di giustizia nella Pubblica amministrazione. Il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano ha invitato Lumia di trasformare l’emendamento in un ordine del giorno. Il senatore del Pd, invece, ha proposto una riformulazione in cui a fronte dell’eventuale inserimento del testimone di giustizia nella Pubblica amministrazione avvenisse anche un cambio di generalità che ne garantisse l’anonimato. Eliminando cosi’ quei rischi di individuazione che aveva indicato il governo. Dopo il no di Mantovano alla riformulazione, l’emendamento e’stato respinto con 130 no, 106 si’ e 1 astenuto.

Il Cimitero di Piana non può diventare un grande affare speculativo

di Giancarlo Cuccia
La nostra proposta è semplice. Mantenere pubblico il cimitero, garantendo pari trattamento per tutti i cittadini. Storicamente la gestione pubblica del cimitero di Piana ha garantito pari dignità ai cittadini, annullando innanzi alla morte le differenze sociali ed economiche e ciò lo dimostra l'uniforme composizione strutturale e l'assenza di tombe gentilizie. In questi anni l'Amministrazione di centrodestra ha di proposito trascurato il Cimitero di Piana per motivare la cessione dello stesso ad un soggetto privato. Si sono ereditati dalla passata amministrazione oltre 400 loculi e in questi anni non si ha avuta l'accortezza di programmare la costruzione di nuovi loculi, ma si è cercato solo di tamponare il problema con costruzioni di blocchi da 40 loculi alla volta, che hanno causato numerosi disservizi. Infatti in questi ultimi due anni le salme sono state accantonate in maniera provvisoria nei loculi di proprietà della Società Agricola per poi essere spostate nei loculi manmano costruiti con notevoli disagi per i familiari. Pertanto l'emergenza delle salme accantonate è stata costruita ad arte dal Sindaco per giustificare il processo di privatizzazione. LEGGI TUTTO
06 febbraio, 2009

Corleone, rapinavano dopo aver narcotizzato le vittime. I carabinieri li arrestano

CORLEONE (PALERMO) - Con la complicità di una donna mettevano a segno rapine e furti dopo aver narcotizzato le vittime. I carabinieri hanno arrestato per rapina, furto e favoreggiamento della prostituzione Ignazio Mulè, 44 anni, pregiudicato già detenuto; Vito Barone, di 42, disoccupato e invalido, e Giuseppa Taormina, di 29, pregiudicata e già agli arresti domiciliari presso la casa di accoglienza "Padre Cusmano" di Sciacca. Il provvedimento cautelare è del gip del Tribunale di Termini Imerese.

Sanità in Sicilia. Scontro tra Mpa e Pdl-Udc

L'assessore regionale Russo si è rifiutato di sottoscrivere il testo della "concordia", frutto di una mediazione tra il suo ddl e quello degli alleati: l'accordo portava da 17 (quante ne prevedeva il ddl Russo) a 20 il numero di Asl in Sicilia, contro le attuali 29
PALERMO - Dopo settimane di tensione, quando sembrava che fosse stato raggiunto un accordo, la maggioranza di centrodestra all'Assemblea regionale siciliana si è di nuovo spaccata sul disegno di legge che riforma il sistema sanitario dell'Isola. L'ex magistrato Massimo Russo, titolare della Sanità nella giunta guidata dal leader dell'Mpa Raffaele Lombardo, si è rifiutato di sottoscrivere il testo della "concordia", nato soltanto lunedì scorso e frutto di una mediazione tra il suo ddl e quello degli alleati di Udc e Pdl.Secondo Russo, quei contenuti, cioè l'aumento del numero di Asl in tre delle nove province (Palermo, Catania e Messina), avrebbero fatto "gli interessi di certa politica".Ma secondo Pdl e Udc, "l'accordo era stato sottoscritto dal presidente della Regione - dice Innocenzo Leontini, capogruppo all'Ars del Popolo della libertà - che aveva anche partecipato ai lavori della commissione, illustrando i nuovi contenuti".L'accordo portava da 17 (quante ne prevedeva il ddl Russo) a 20 il numero di Asl in Sicilia, contro le attuali 29. Dal 2007 la Sicilia è sotto osservazione da parte del ministero che le impone di ridurre la spesa sanitaria. In mancanza di passi avanti si rischia il commissariamento.
05/02/2009

Palermo. Sindacalista diffidato, sit in davanti a prefettura

PALERMO - Davanti alla prefettura di Palermo si è svolto ieri pomeriggio un sit-in di protesta a cui hanno partecipato consiglieri comunali, associazioni, cittadini, immigrati per chiedere al prefetto la revoca dell'avviso orale notificato dal questore il 26 settembre scorso al sindacalista della Cgil Pietro Milazzo, da anni impegnato in battaglie a fianco dei senza casa e degli immigrati. Milazzo era stato denunciato, tra l'altro, per avere organizzato manifestazioni senza preavviso e per occupazione di edifici pubblici, condotte che, a dire della polizia, avrebbero compromesso la sicurezza e l'ordine pubblico: da qui la diffida a "cambiare condotta". L'avviso orale è la più blanda delle misure di prevenzione, ma il suo non rispetto comporta il rischio dell'applicazione della sorveglianza speciale. "La richiesta è stata consegnata al prefetto - ha spiegato Milazzo - che si dovrebbe pronunciare entro un mese. Inoltre, vorremmo costituire un comitato politico-giuridico sulla sicurezza, in contrapposizione con il decreto approvato dal Senato". La manifestazione a favore di Milazzo continuerà stasera con una festa privata al circolo Malaussen, nei pressi di piazza san Francesco.
05/02/2009

"Zorro" di Marco Travaglio. Cane morde uomo

Prima che fosse abolita la logica, nelle scuole di giornalismo si insegnava che se un cane morde un uomo, non è una notizia; lo è se l’uomo morde il cane. Poi ci siamo bevuti il cervello. Lunedì l’Unità ha scritto che Berlusconi - non un passante, il presidente del Consiglio - è uscito dall’unico processo in corso a suo carico: quello in cui era sospettato di aver danneggiato la carriera a un agente dei servizi su pressione dell’ex moglie di quest’ultimo, con la quale il premier aveva «intrecciato una relazione». C’era da attendersi il solito pianto greco sulla fine della persecuzione giudiziaria e sul crollo dell’ennesimo teorema. Invece niente. Nessun giornale (a parte la Repubblica) e tg ha ripreso la notizia. Un tempo si censuravano le condanne dei potenti. Ora pure le assoluzioni. Almeno quelle imbarazzanti per l’immagine del noto difensore della Sacra Famiglia. In compenso ampio spazio all’indagine su Di Pietro per vilipendio del Quirinale, cioè per un reato di opinione. E prime pagine mobilitate per la dammatica fine della love story tra il ministro Frattini e la dermatologa Chantal. Decisamente meno interessante il rinvio a giudizio di Raffaele Fitto - non un passante, un ministro - per turbativa d’asta e interesse privato: ormai l’espressione «ministro imputato» è pura tautologia. Mica siamo in America, dove Obama ha fatto fuori tre membri della sua amministrazione per conflitto d’interessi (Bill Richardson), evasione fiscale (Tom Daschle) e mancato pagamento dei contributi alla colf (Nancy Killefer). Pare che Obama lo faccia apposta per sputtanarci. Quel maledetto abbronzato.
L'Unità, 5 febbraio 2009

giovedì, febbraio 05, 2009

Cambia il paniere dell'Istat

ROMA - Cambia, come ogni anno, il paniere dell'Istat per il calcolo dell'inflazione. Nel 2009 non si registrano uscite di posizioni già esistenti, ma entrano quattro nuove “voci”: la pasta base per pizze, rustici e dolci, il mais in confezione, la chiave usb e i film in dvd. All'interno di posizioni già esistenti vengono poi inseriti nuovi prodotti come le tariffe dsl e il netbook. I prodotti, i beni e servizi inclusi nel nuovo paniere salgono a quota 1.143, contro i 1.099 del 2008. Si registra, infine, un incremento del peso di cinque capitoli, abbigliamento e calzature, abitazione, acqua, elettricità e combustibili, mobili, articoli e servizi per la casa, comunicazioni e servizi ricettivi e di ristorazione; diminuisce, invece, il capitolo trasporti. I Comuni capoluogo di provincia che concorrono al calcolo dell'indice nazionale restano 84, ma la copertura in termini di popolazione scende leggermente e passa all'86,6% a causa dell'uscita di Salerno e dell'ingresso di Teramo.

Piana degli Albanesi. Mancano i loculi e il sindaco vuole privatizzare il cimitero

PIANA DEGLI ALBANESI (PALERMO) - Mancano i loculi e 24 salme sono da mesi in attesa di tumulazione. Accade al cimitero di Piana degli Albanesi (Palermo), in cui è stato allestito un deposito della bare, alcune accantonate da settembre. E per far fronte all'emergenza il sindaco Gaetano Caramanno ha annunciato l'intenzione di affidare a una ditta privata la gestione del camposanto."Una situazione incresciosa", denunciano i consiglieri comunali di centrosinistra, contrari alla "privatizzazione", che hanno proposto di sottoporre a un referendum consultivo l'idea del primo cittadino. Ma la giunta ha votato contro. "Ieri in consiglio è stata commessa un'angheria nei confronti della popolazione a cui si impedisce di potersi esprimere su un tema molto sentito - hanno commentato i consiglieri di opposizione".

mercoledì, febbraio 04, 2009

Stretta sul carcere duro ai mafiosi. Voto bipartisan al Senato

A grande maggioranza passa la modifica che inasprisce l'isolamento ai boss. L'interpretazione permissiva finora applicata ha cancellato il 41bis a più di 500 detenuti
ROMA - Maggioranza e minoranza insieme per il carcere duro ai mafiosi. Con cinque soli voti contrari e 14 astenuti, il Senato ha approvato a larghissima maggioranza (249 favorevoli) il giro di vite sul 41bis contenuto nel ddl sicurezza. L'inasprimento della norma aumenta a quattro anni la durata dei provvedimenti restrittivi e corregge le disfunsioni di una legge che aveva costretto i magistrati di sorveglianza a cancellare a un numero sempre maggiore di carcerati i pesanti limiti previsti per i delinquenti affiliati alla malavita organizzata. LEGGI TUTTO

martedì, febbraio 03, 2009

Piana degli Albanesi (Palermo). Bocconi avvelenati, ecatombe di animali

"Intollerabile! Si intervenga subito!", denuncia la LAV, che ha scritto al Prefetto di Palermo per istituire un tavolo tecnico per la gestione degli interventi e il monitoraggio del fenomeno. Da venerdì scorso il territorio comunale di Piana degli Albanesi è cosparso di bocconi avvelenati che già in cinque giorni hanno fatto numerose vittime tra i cani e i gatti randagi e padronali. La moria degli animali e lo spargimento a tappeto del veleno nella pubblica via, fenomeno diffuso in tutta la provincia di Palermo, in quest'ultimo caso ha assunto dimensioni allarmanti. Sono stati gli stessi cittadini di Piana a denunciare alla LAV l'incredibile ecatombe di animali ed a tutt'oggi il ritrovamento fin sull'uscio della propria casa di numerose carcasse di animali. LEGGI TUTTO

PER UNA RELIGIONE CIVILE

di Francesco Palazzo
Recentemente si è avviato il dibattito su come i cattolici italiani possono contribuire alla realizzazione di una religione civile. Intesa, quest´ultima, come principio unificatore, non confessionale, di un popolo. Una sorta di etica pubblica condivisa.
Parlare di cattolicesimo italiano, come se fosse un blocco monolitico, può essere fuorviante. Occorre guardare da vicino le singole realtà regionali per farsi un´idea meno approssimativa. Concentriamoci sulla Sicilia. Sul piano teorico si possono avanzare tante considerazioni. LEGGI TUTTO

Al via il progetto formativo-culturale per comunicatori sociali "Giorgio Bonelli"

La comunicazione sociale e l’editoria del Terzo settore rappresentano realtà di interesse crescente. Contemporaneamente nei media si sta facendo strada una maggiore sensibilità verso i temi e le problematiche sociali. Sono nuove frontiere nelle quali tanti giovani si stanno sperimentando. Pensando a queste nuove sfide il Forum Permanente del Terzo Settore, parte sociale riconosciuta cui aderiscono le principali realtà del mondo del Volontariato, dell’Associazionismo, della Cooperazione Sociale, della Solidarietà Internazionale, della Finanza Etica e del Commercio Equo e Solidale, si è fatto promotore di un progetto dedicato alla formazione dei giovani che vogliono intraprendere la professione di “comunicatori sociali”. LEGGI TUTTO

Catania, durante la messa in memoria di Raciti, viene derubato l'arcivescovo Salvatore Cristina

CATANIA - Un crocifisso pettorale e oggetti personali sono stati rubati ieri mattina all'arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, mentre nella basilica di San Nicolò la Rena celebrava una messa per i due anni della morte dell'ispettore Filippo Raciti, ferito mortalmente durante il derby con il Palermo del 2 febbraio 2007 al Massimino. Gli oggetti erano dentro una borsa che l'arcivescovo aveva lasciato incustodita in sagrestia. La stanza del locale è rimasta aperta e mons. Gristina ha scoperto il furto a conclusione della cerimonia: un ladro gli aveva rubato la borsa e tutto il suo contenuto. Alla messa, celebrata nella basilica dell'ex monastero dei benedettini di piazza Dante - come ricorda il quotidiano La Sicilia di Catania che ricostruisce l'episodio - erano presenti numerosi esponenti delle forze dell'ordine, oltre a personalità civili e militari. Il furto è stato denunciato alla polizia. Indaga la squadra mobile della Questura.

lunedì, febbraio 02, 2009

Mafia. Si è aperto oggi il processo a Gaetano Lipari, l'infermiere corleonese che curava il boss mafioso Bernardo Provenzano

Palermo - Si è aperto oggi il processo all'infermiere che curava il boss Bernardo Provenzano in latitanza. Si tratta di Gaetano Michele Arcangelo Lipari, di 49 anni. Con la relazione introduttiva dei pm Nino Di Matteo e Marzia Sabella e con la richiesta dei "mezzi di prova", è cominciato davanti ai giudici della quinta sezione del tribunale.Lipari avrebbe curato Provenzano anche dopo gli interventi alla prostata che ha subito a Marsiglia. Nelle lettere sequestrate nel covo di Montagna dei Cavalli, Lipari veniva indicato come il "numero 60" ed era uno dei pochi che si dava del "tu" con Provenzano.L'infermiere, arrestato nel dicembre 2007, è originario di Corleone ma risiede ad Altavilla Milicia, un paese a 15 chilometri da Palermo, ed è stato consigliere comunale per una lista civica. È accusato di associazione mafiosa e per i pm, Lipari non si sarebbe limitato a curare il Provenzano ma sarebbe stato anche un tramite con altri mafiosi.A lui vengono fatti una serie di riferimenti nelle lettere e nei pizzini. A Lipari, difeso dagli avvocati Roberto Tricoli e Antonio Di Lorenzo, facevano riferimento altri indagati, nelle intercettazioni dell'indagine "Perseo", che il mese scorso ha portato a 99 arresti.

Le fatture sbagliate di "Acque Potabili Siciliane". "Disponibili alle rettifiche"

Palermo, 2 febbraio 2009 – Acque potabili siciliane, società del gruppo Acque potabili Torino, gestore dell’Ato idrico Palermo 1, a seguito dell’approvazione della struttura tariffaria da parte della Conferenza dei sindaci, ha inviato nelle scorse settimane le prime 19 mila fatture a conguaglio ad altrettanti utenti dei 26 Comuni prima serviti dall’Eas, mentre a 9 mila utenti, i cui contatori sono risultati guasti, la fattura sarà inviata solo dopo un nuovo calcolo basato sui consumi medi per tipologia di consumo e si procederà a breve con la sostituzione del misuratore. LEGGI TUTTO

Corleone, un territorio "ferito"

Certamente nessuno poteva prevedere il "diluvio universale" venuto giù nella notte e nella mattinata di domenica. Prevedibilissime, invece, erano le conseguenze dell'assalto selvaggio al territorio degli ultimi decenni. Se l'acqua è scesa come un fiume da contrada "Caputo", fino ad investire la scuola media, dentro il centro abitato, è perchè a poco a poco, con l'attività edificatoria senza controlli, sono stati ostruiti (o ristretti) i canali attraverso i quali l'acqua scivolava a valle senza arrecare danni.
Ma attorno al centro abitato tante altre situazioni sono a rischio. A cominciare dallo stesso fiume che attraversa il centro abitato. La copertura in cemento armato, realizzata negli anni '70 per non sentire la "puzza" d'estate, ha retto a malapena la piena di domenica. Se l'acqua continuava a cadere con quella intensità, il rischio che il "tappo" in cemento saltasse era fortissimo. E che dire della galleria lungo la via Salvatore Aldisio? Da tempo vi sono infiltrazioni d'acqua, ma ieri dal tetto l'acqua "zampillava" in maniera consistente. Non sarebbe il caso, allora, di ripensare le condizioni del territorio ed approntare un piano di risanamento, che lo metta in sicurezza? Ovviamente, prima che accada qualcosa di irreparabile... (d.p.)

domenica, febbraio 01, 2009

Corleone, momenti paura per la forte pioggia

Momenti di paura nella notte tra sabato e domenica a Corleone. A causa di una fortissima grandinata e di una pioggia incessante, diverse strade sono diventate piccoli fiumi, diverse case si sono allagate e il fiume in piena (vedi la foto) faceva paura. Molti tombini intasati da fango e pietre non riuscivano a raccogliere la grande massa d'acqua, che si riversava per le strade. Poi, a metà mattinata, cessata la pioggia, la situazione è diventata meno preoccupante. Gravissima invece la situazione dei locali della scuola media, dove è entrato un gran "fiume" d'acqua proveniente da contrada "Caputo". Ancora stamattina l'acqua continua a scorrere fino in via don Giovanni Colletto. L'attività scolastica è staat sospesa.
NELLA FOTO: la cascata delle due rocche in piena.

Corleone, sequestrato anche l'ultimo compattatore dell'Ato-rifiuti

Venerdì scorso, il magistrato ha sequestrato anche l’autocompattatore dell’Ato “Belice Ambiente” in servizio a Corleone. E la raccolta in paese, quindi, viene effettuata con un piccolo camion, il cui carico per andare in discarica (a Bellolampo) deve essere travasato su un auto compattatore di un altro paese, quando si libera… Una situazione rocambolesca, assurda, frutto di una dirigenza Ato capace solo di accumulare debiti su debiti. E di un di gruppo di sindaci che, dopo avere “banchettato” con le risorse dell’Ato, assumendo amici e clienti, adesso non pagano le fatture del servizio. Speriamo che una seria riforma arrivi subito dalla Regione, prima che i nostri comuni diventino… Napoli.

Progetto "Liberarci dalle spine". La Compagnia Portuale di Livorno socio sostenitore della coop "Lavoro e non solo"

Carissime,i,
domani sarà una giornata particolare per il Progetto Liberarci dalle Spine. Infatti grazie all'impegno dell'Arci di Livorno la Compagnia Portuale Livornese entrerà a far parte in qualità di socio sostenitore della Cooperativa Lavoro e Non Solo.
Un atto formale e sostanziale fortemente voluto dai portuali livornesi, un modo concreto e sincero di condivisione dell'impegno di antimafia sociale dimostrato e attuato in questi anni a Corleone dai nostri soci lavoratori. Insieme a Rita Borsellino, vi sarà Alfio Foti ideatore della Carovana Antimafie e Calogero Parisi insieme a Salvatore e Mario in rappresentanza della Cooperativa Lavoro e Non Solo. Ancora una volta il Movimento Cooperativo toscano si segnala positivamente in questo bel percorso di condivisione che oltre 1000 ragazze e ragazzi toscani hanno reso possibile in questi quattro anni.
Maurizio Pascucci
Esecutivo Arci Toscana
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

Radiografia di due delitti di mafia, celati dal cono d’ombra. Intervista a Carlo Ruta

di Gianluca Floridia
Attraverso una inedita investigazione dei delitti Tumino e Spampinato, lo storico Carlo Ruta, con "Segreto di mafia", illumina gli scenari in ombra dell’est siciliano nei primi anni settanta, quando Catania costituiva, per numeri, la capitale del neofascismo italiano e l’isola tutta una sponda strategica del regime greco dei colonnelli.
È il caso di delineare anzitutto lo sfondo. Cosa rappresentava l’est siciliano negli ultimi anni sessanta e all’imbocco del decennio successivo?
Negli anni sessanta Catania veniva chiamata la Milano del sud. Siracusa e Ragusa venivano reputate le province più amene dell’isola. L’intera fascia ionica, da Messina agli Iblei, veniva considerata, per tradizione, priva di fenomeni mafiosi. In realtà, relativamente a quel decennio, la situazione era ben complessa. Dopo la chiusura del porto franco di Tangeri, nel 1960, la mafia siciliana aveva sottratto ai marsigliesi il predominio internazionale del contrabbando dei tabacchi lavorati. Malgrado i deficit di radicamento, aveva quindi dovuto rendere l’est della Sicilia un territorio pienamente operativo, per due ragioni: la maggiore vicinanza dalle nuove sedi di deposito, localizzate di massima lungo le coste iugoslave, albanesi e greche; la buona reputazione di cui godeva l’area, che rendeva le coste maggiormente permeabili, ai fini degli sbarchi. LEGGI TUTTO

sabato, gennaio 31, 2009

Cracolici (Pd): "Siciliani, il Lombardo innovatore è un inganno. E il Pd così com'è non mi piace"

di Salvatore D'Anna
Qualcuno vuole fare passare il presidente della Regione Raffaele Lombardo come un politico innovatore, bloccato però da un parlamento che gli mette i bastoni tra le ruote.
Per Antonello Cracolici, capogruppo del Pd all’Assemblea regionale siciliana, è un grande inganno. Lombardo è piuttosto un temporeggiatore, che trascina la sua esperienza di governo anche se non ha più una maggioranza che lo sostiene. Intervistato da SiciliaInformazioni Cracolici affronta i temi caldi della politica siciliana, non tralasciando di parlare del Pd, partito appena nato ma che “andrebbe rifatto”. LEGGI TUTTO
31 gennaio 2009

Coop Lavoro e non solo: adesso il via all'agriturismo alle pendici di Monte Jato

Ecco una foto dell'Agriturismo assegnato alla Cooperativa Lavoro e Non Solo, situato alle pendici del Monte Jato nel Comune di S. Cipirello (Pa).
Ora che tutto l'iter burocratico si è concluso (sono passati ben 10 mesi!!), eccoci nella necessità di dare avvio all' attività. Per questo motivo servono 4 volontari che nel mese di febbraio siano presenti alcuni giorni a Corleone e insieme ai soci lavoratori diano avvio alla sistemazione interna dei locali. Naturalmente sono a disposizione per informazioni, chiarimenti ed eventuali incontri preliminari.
Un saluto
Maurizio Pascucci
Esecutivo Arci Toscana
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

De André poeta ribelle

di Alberto Dentice
Un cantautore che non raccontava sogni ma la realtà. Che amava gli emarginati. E non sopportava il conformismo. Da riscoprire con 'L'espresso'
Non sono 'un cantante bene', non sono 'un intellettuale'. Sono solo uno che scrive canzoni guardandosi intorno. Questa breve dichiarazione del 1967, l'anno in cui uscì il suo primo Lp, 'Volume 1', illumina meglio di tanti discorsi celebrativi la poetica di Fabrizio De André. E dopo molti anni chiarisce anche a noi, adolescenti di allora, le ragioni di una fascinazione che non è mai finita. De André non era un fabbricante di sogni e diversamente da tanti altri cantautori, non lo sarebbe mai stato. Questa differenza è stata chiara fin da subito. Faber, come lo chiamavano gli amici, aveva il virus della realtà. "C'è chi dice che questo di far sognare sia il compito di noi artisti: ma allora chi resta a raccontarci la realtà? I giornali?", chiedeva: "Io non vendo sogni: i sogni si sognano, la realtà si racconta". LEGGI TUTTO

La Sanità a Palermo. Ecco la mappa dei tagli ai posti letto di città e provincia

di Emanuele Lauria
I manager trovano l´accordo: pagano pegno Civico e Policlinico. In commissione all´Ars approvati i primi tre articoli della riforma. Lite sugli esuberi
A pagare il conto del piano di rientro saranno le grandi cattedrali della sanità metropolitana, Policlinico e Civico, più dei piccoli ospedali di provincia. Ecco la nuova mappa dei posti letto nel territorio palermitano, definita ieri sera al termine di una riunione fra il manager dell´Asl 6, Salvatore Iacolino, e i direttori generali delle aziende ospedaliere. Il vertice ha partorito un documento in cui vengono sottoscritti, struttura per struttura, i tagli. Il decreto di rimodulazione della rete ospedaliera, approvato dalla giunta il 24 dicembre, prevede in provincia una riduzione di 686 posti letto per acuti nel settore pubblico. La cifra complessiva scende a circa 3.500 posti. I manager, fatti i tagli, non hanno invece individuato i 740 posti letto da creare nel settore della riabilitazione e della lungodegenza, in attesa di direttive da parte dell´assessorato sulla ripartizione fra pubblico e privato. LEGGI TUTTO

Anno giudiziario, l'accusa di Grasso: "Intercettazioni strumento indagini"

"Ci lascia perplessi l'idea di subordinare le intercettazioni all'esistenza di indizi di colpevolezza. Sono uno strumento di indagine. Se ci sono già indizi l'intercettazione potrebbe non essere più necessaria". Così il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso a margine della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Palermo. "Qualunque restrizione al potere delle intercettazioni è una restrizione al potere delle indagini", ha confermato il procuratore Francesco Messineo
"Il nuovo Ddl del governo ha aggiustato qualcosa. Ma ci lascia perplessi l'idea di subordinare le intercettazioni all'esistenza di indizi di colpevolezza che sono qualcosa in più degli indizi di reato posti dalla legge, fino ad ora, come presupposto". Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso a margine della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario in corso a Palermo.
"L'intercettazione - ha aggiunto - è uno strumento di indagine. Quando si hanno già indizi di colpevolezza, l'intercettazione potrebbe non essere più necessaria"."Qualunque restrizione al potere delle intercettazioni è una restrizione al potere delle indagini". Lo ha detto a margine della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario il procuratore Francesco Messineo. "Ciò - ha aggiunto - depotenzierà anche le udienze e influirà sulla conduzione dei processi". "Altro problema - ha spiegato - è la privacy. Fare un bilanciamento di interessi, in questo senso, spetta al parlamento". "Si è già fatta una riduzione delle spese sulle intercettazioni, cercando di imporre delle tariffe a livello nazionale. Si potrebbe anche pretendere che certi servizi da parte dei gestori di telefonia, che sono privati ma gestiscono un servizio pubblico, possano essere gratuiti per l'attività di intercettazione". "Ci sono molti spazi per risparmiare, certamente è pericoloso bloccare le indagini per mancanza di fondi da destinare a questo strumento". "Era giusto comunque intervenire con nuove norme per evitare certi abusi o certe discrezionalità eccessive. Però bisogna sperimentare questa nuova disciplina, se dovesse incidere grandemente sull'accertamento di certi tipi di reato, magari rivederla".
(31 gennaio 2009)

Sicilia. Sinistra, il valzer degli addii

Anche in Sicilia la sinistra potrebbe presentarsi ai prossimi appuntamenti elettorali divisa almeno in due schieramenti
di Emanuele Lauria
È stato per 18 anni il volto più noto di Rifondazione comunista in Sicilia. Francesco Forgione (nella foto) è stato l´ultimo emblema della falce e martello all´Ars, di un´opposizione griffata ma senza inciuci, fedele al dogma della legalità e dell´antimafia. Domani il pupillo di Bertinotti, il più durevole segretario siciliano del partito (dal 1996 al 2001), reciterà il suo ultimo intervento al comitato regionale del Prc e annuncerà il suo addio. Seguirà Nichi Vendola nel nuovo «movimento per la sinistra» lasciando al suo destino Ferrero e tutti quelli, dice, «che vogliono creare un involucro meramente ideologico utile solo ad accreditare il Pd come unica alternativa credibile al centrodestra». LEGGI TUTTO

venerdì, gennaio 30, 2009

La riforma degli Ato-rifiuti in Sicilia è stata votata da Mpa e Pd. Pdl e Udc sbattono la porta

di Salvatore D'Anna
29 gennaio 2009 - Nuovo terremoto politico in Sicilia. La commissione Territorio e Ambiente dell’Ars ha approvato il provvedimento sulla riforma dei rifiuti. Il testo è stato votato solo da Mpa e Pd, mentre i rappresentanti del Pdl e dell’Udc hanno abbandonato sin dall’inizio i lavori della commissione. “La maggioranza non c’è più. A questo punto Lombardo ne prenda atto”, dice il capogruppo del Pd Antonello Cracolici. Il testo sulla riforma degli Ato rifiuti approvato dalla commissione assorbe le principali proposte del Pd: il ddl prevede, infatti, un nuovo Piano rifiuti che soppianterà quello voluto da Cuffaro costruito sui quattro termovalorizzatori. LEGGI TUTTO

giovedì, gennaio 29, 2009

Gli scoop cinici e la lotta alla mafia

di DINO PATERNOSTRO
Non ha torto Rita Borsellino quando dichiara di sentirsi ferita come cittadina dall’intervista di Maria Concetta Riina. E non ha torto nemmeno Maria Falcone quando dichiara tutta la sua amarezza. L’obiettivo della figlia del boss non era quello di prendere le distanze dal padre mafioso e da Cosa Nostra, ma di sottolineare che il “capo dei capi” non si pentirà mai, che lo Stato non dovrebbe accanirsi contro il fratello Gianni, così giovane, che un lavoro sarebbe giusto darlo pure a lei e a suo marito.
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mercoledì, gennaio 28, 2009

Quando, il 7 dicembre 1995, Maria Concetta Riina si fece intervistare da Panorama. E disse: «Non ripudierò mai papà»

PUBBLICHIAMO IL RESOCONTO DI QUELLA INTERVISTA FATTO DAL "CORSERA", CORREDATO DALLA COPERTINA DI "PANORAMA" DEL 7.12.1995
PALERMO . La figlia del boss condanna la mafia. Un sermoncino di poche parole, scontate ma efficaci: "E' violenza, sopruso, intimidazione. E io sono contro ogni forma di prevaricazione, fisica o psicologica, sulle persone". Non è una ragazza qualsiasi che esterna su un tema così delicato: è la primogenita di Totò Riina, Maria Concetta, 19 anni, liceale di buon profitto, da mesi inseguita dai giornalisti di tutt'Italia. Recentemente ha ricevuto un sollecito autorevole dal giudice Ilda Boccassini, appena tornata a Milano dopo la parentesi siciliana vissuta a fianco dei colleghi che indagano sulle stragi dell' estate del ' 92. Con un lungo intervento sul Corriere, il sostituto procuratore ha invitato la giovane a rinnegare pubblicamente il padre, responsabile dei crimini più atroci. Adesso, in un' intervista a Panorama, Maria Concetta replica gelida alla Boccassini: "Provo un senso di sgomento e di rabbia perché s' e' permessa di giudicarmi senza conoscermi. Da cosa dovrei dissociarmi? Dall' affetto e dall' amore che il papà m' ha dato fin da quando sono nata? Credo che il suo non sia un buon messaggio per i giovani". Taglierebbe i ponti con suo padre? No, mai, ha risposto Maria Concetta Riina, spiegando: "Come potrei smettere di andarlo a trovare, sapendo che dopo ogni nostro incontro conta i giorni che lo separano dal successivo? E come potrei, ancora, impedirgli di volermi bene? Mi manca, e molto, il papà, se é questo che vuol sapere la dottoressa Boccassini. E son fiera di sentirne la mancanza". Di fronte alle immagini della strage di Capaci, viste in tv, la ragazza dice d' aver provato "lo sgomento che ogni essere umano proverebbe davanti a scene così violente e crudeli" e alla domanda sulle ragioni per cui ha lasciato in anticipo la sala dove si proiettava il film su Falcone spiega: "Ho saputo che fuori c'era il pullman della Rai che aspettava di riprendere la mia uscita e un gruppo di cronisti che volevano intervistarmi. Allora ho preferito uscire prima per evitare d'essere assalita e usata ancora una volta". Sul padre, noto in tutto il mondo come numero uno della mafia, non ha mai avuto dubbi: "Mi vien da ridere quando lo indicano come il boss dei boss di Cosa nostra perché lui ci ha insegnato a non commettere né violenze né soprusi né la minima mancanza di rispetto verso il prossimo". Quanto a lei, ha una sola aspirazione: "Mi piacerebbe andare in giro con un cartello appeso al collo con scritto: "Si prega di non disturbare".
Enzo Mignosi
Corriere della Sera, 1 dicembre 1995

LE PAGINE DI PANORAMA CON L'INTERVISTA

L'indignazione di Rita Borsellino: "Totò Riina uomo generoso? Mi sento ferita come cittadina"

di GABRIELE ISMAN
Rita Borsellino interviene dopo l'intervista alla figlia del "Capo dei Capi". "Non prende le distanze dal padre. Anche mio genero non trova lavoro"
PALERMO - "Quelle frasi mi hanno fatto male, molto male. E non lo dico da familiare di una vittima, ma da cittadina italiana. Perché io non cerco certo commiserazione". Rita Borsellino, 63 anni, sorella del giudice ucciso in via D'Amelio il 19 luglio del 1992 insieme con cinque uomini della sua scorta, commenta così l'intervista a Maria Concetta Riina, la figlia di Totò, il Capo dei Capi. Che cosa l'ha ferita? "Totò Riina, ops che lapsus, Maria Concetta fa affermazioni molto gravi e non prende alcuna distanza dal padre. Ne mette in dubbio le colpe, dice persino che è stato un parafulmine e aggiunge che chi ha le vere responsabilità, sapeva che, una volta in carcere, lui non avrebbe parlato. Come familiare di una vittima della mafia, voglio la verità: se non è stato lui, chi ha deciso quelle morti? Le sentenze dicono che fu lui. Descrive il padre come un uomo affettuoso, generoso, e non è nemmeno la prima volta che lo lascia intendere". LEGGI TUTTO

Parla Maria Concetta la figlia del boss: "La mia vita con un padre che si chiama Totò Riina"

dal nostro inviato
ATTILIO BOLZONI

"Non ho problemi a parlare di mafia, ma temo di essere interpretata male. Ora vorrei una vita normale"

CORLEONE - Comincia a parlare anche di quando erano tutti fantasmi, latitanti in Sicilia. Lei con sua madre Ninetta, con i fratelli Gianni e Salvo, con la sorella Lucia. E con suo padre Totò Riina: "Chi eravamo, noi lo sapevamo da sempre: noi lo sapevamo che eravamo latitanti. Da quando io mi posso ricordare, l'ho sempre saputa questa cosa che mio padre era ricercato e che noi dovevamo scappare perché lo cercavano, perché mio padre era accusato di tutti questi omicidi". Ricorda ancora di quella vita in fuga: "Per me però era una cosa che era al di fuori da quello che vedevo io o che sentivo in tv. Era una cosa lontana da quello che vivevo nella mia famiglia". Parla Maria Concetta Riina, la figlia del capo dei capi di Cosa Nostra. Per la prima volta si fa intervistare da Repubblica e si concede alle nostre telecamere per raccontare suo padre, l'uomo più pericoloso d'Italia per un ventennio, il mafioso che è stato catturato - il 15 gennaio del 1993 - dopo un quarto di secolo di omicidi e trame. LEGGI TUTTO

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Il marito Toni Ciavarello: sorvegliato per mafia, non posso mantenere i figli

CORLEONE - Toni Ciavarello è il marito di Maria Concetta Riina. È sospettato di vicinanza a Cosa Nostra, per tre anni è stato sorvegliato speciale. Ci racconta la sua storia da quando è entrato in casa Riina. «Avere un suocero con quel nome è molto pesante. Io sono visto come genero di, cognato di, marito di. Nessuno pensa che io sono semplicemente Tony Ciavarello. E, per me, questa è una tragedia».Ricorda come è cambiata la sua vita. Ricorda di che cosa è accusato: «Sono sospettato di appartenere a Cosa Nostra solo per certe mie frequentazioni, per mia moglie, per i miei cognati. Sono cose dalle quali non sono come difendermi». Ricorda quando sono cominciati i suoi guai giudiziari: «Solo dopo il matrimonio». Si sfoga: «Prima ho perso la patente, poi il lavoro. E ancora oggi non mi danno la possibilità di lavorare in quanto ex sottoposto a misure di prevenzione». Lancia una sorta di appello: «Lo Stato deve dirmi come devo mantenere i miei figli».
La Repubblica, mercoledì 28 gennaio 2009

martedì, gennaio 27, 2009

L'editoriale. Commissione antimafia: se ci sei, batti un colpo!

di Roberto Morrione
Se ci sei, batti un colpo. L’antico adagio potrebbe adattarsi bene alla nuova Commissione Parlamentare Antimafia. Costituita l’11 Novembre scorso, con l’elezione di Beppe Pisanu a presidente, frutto di un accordo che ha visto l’astensione dell’opposizione e l’intesa per la nomina “bipartisan” dei vice-presidenti, dopo due mesi non solo non abbiamo ancora visto concreti progetti operativi, ma neppure un indirizzo di fondo, uno di quegli atti forse simbolici, ma che attestano di fronte al parlamento e all’opinione pubblica la precisa volontà di sviluppare quanto la precedente Commissione aveva intrapreso.
Non vogliamo qui risollevare le polemiche che segnarono il faticoso avvio dell’impegno nella precedente legislatura, con una presenza di alcuni personaggi inquisiti e al centro di vicende giudiziarie, pur non mancando anche nel nuovo organismo bicamerale alcuni nomi per lo meno opinabili e sindacabili…Il fatto che nonostante i dubbi iniziali la Commissione guidata da Francesco Forgione in poco più di un anno abbia lavorato bene e in modo unitario sgombra di per sé il campo da polemiche pregiudiziali, che devono però essere seguite da atti concreti. LEGGI TUTTO
Roma, 26.01.2009

Intervista a Beppe Lumia: "La Commissione antimafia scelga la via dell'inchiesta"

di Norma Ferrara
Un nuovo testo per il 41 bis. Condanne più dure per i mafiosi. La neonata commissione antimafia. Il coraggio di fare luce sui mandanti esterni delle stragi e sui legami mafia e politica
Solo qualche giorno fa nell’operazione che manda in carcere 24 affiliati al clan Madonia si scopre che nonostante il 41 bis un boss riesce ad impartire ordini a familiari e “reggenti”. Non solo. Il presidente della provincia nissena, sarebbe coinvolto nell'operazione per presunto scambio di voti. Stato, mafia e politica e strumenti legislativi per combatterli. Il punto con il senatore Beppe Lumia.
Dopo l'operazione contro il clan Madonia, ancora polemiche sul 41 bis. Strumento a favore dei mafiosi, anziché dello Stato?
Il 41 bis così com’è purtroppo è un privilegio per i boss mafiosi. E' già pronta in parlamento una nuova proposta, in discussione al disegno 733 sulla sicurezza. Si tratta di un 41 bis in grado di bloccare il flusso di comunicazione verso l’esterno e capace di affrontare un tema molto delicato che è quello della riapertura delle carceri nelle piccole isole. Mentre si parla di carceri superaffollate, li sono state chiuse solo le sezioni dedicate al 41 bis: una contraddizione gravissima. LEGGI TUTTO
Roma, 27.01.2009

lunedì, gennaio 26, 2009

Sicilia. La Conte dei conti indaga l'ex governatore Totò Cuffaro e il governatore Raffaele Lombardo

Alla Regione siciliana viene contestata la nomina di venti giornalisti nell'ufficio stampa della Presidenza, si ipotizza un danno erariale di circa 4 milioni di euro
PALERMO - La Procura generale della Corte dei Conti contesta l'assunzione con nomina fiduciaria di venti giornalisti nell'ufficio stampa della Presidenza della Regione siciliana, ipotizzando un danno erariale di circa 4 milioni di euro.Il pm, titolare dell'indagine, ha recapitato un invito a dedurre all'ex governatore Totò Cuffaro durante il cui mandato furono fatte le assunzioni, all'attuale presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo e al capo dell'ufficio legislativo e legale Franco Castaldi.Secondo la Procura i contratti sono stati firmati in violazione della legge nazionale 150 del 2000, recepita dalla Regione, che prevede concorsi pubblici o l'affidamento di incarichi a esterni ma a tempo determinato.Per i magistrati contabili la nomine sarebbero illegittime perchè non è stata fatta alcuna valutazione riguardo l'utilità degli inquadramenti dei giornalisti, le loro mansioni, e non è stato specificato il compenso; la Corte dei Conti contesta anche l'attribuzione a tutti i giornalisti dell'ufficio stampa della qualifica di caporedattore.Cuffaro, Lombardo e Castaldi hanno 30 giorni di tempo per depositare le proprie deduzioni. A Cuffaro, inoltre, è stato inviato un provvedimento di messa in mora per la prima delle venti assunzioni per un importo di circa 400 mila euro.
26/01/2009

Gioacchino Genchi: "Il premier tirato dentro ad arte, io non ho nessun archivio segreto"

Parla l'esperto informatico e consulente dell'ex pm di Catanzaro De Magistris: "In atto una grande mistificazione. Nessun coinvolgimento di Spataro o De Gennaro"
ROMA - "Io in vita in mia, compreso il periodo che ho svolto attività nella polizia di Stato, non ho mai svolto una sola intercettazione, e sfido chiunque a dimostrare il contrario, né legale né tanto meno illegale". Ai microfoni di SkyTg24 Gioacchino Genchi, esperto informatico e consulente dell'ex pm di Catanzaro, Luigi De Magistris, ha ribadito quanto aveva precedentemente detto a Repubblica, negando anche l'esistenza di un archivio segreto. Genchi, nel corso di altre interviste rilasciate all'Ansa e al Secolo XIX, ha negato ogni coinvolgimento di Berlusconi e ha chiamato in causa un parlamentare "che ha intestato a suo nome decine di schede telefoniche e le ha distribuite ai suoi conoscenti", in Calabria. LEGGI TUTTO
(nella foto: Gioacchino Genchi)