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| L'assessore barbaro abbandona l'aula |
7/16/2013
Corleone, polemica in consiglio per la soppressione della web-tv
7/15/2013
Corleone, stasera seduta del consiglio comunale
Stasera, alle 19,30, tornerà a riunirsi il consiglio comunale di Corleone per trattare alcuni importanti argomenti iscritti all'ordine del giorno, tra cui la riduzione dell'addizionale Irpef dallo 0,8 allo 0,4 per mille e la mozione di sfiducia nei confronti dell'assessore Giuseppe Giandalone.
MOZIONE
IL
CONSIGLIO COMUNALE DI CORLEONE
7/11/2013
Terranova (Anpi Sicilia): alcune domande sulle iniziative per il 70° anniversario dello sbarco "alleato"
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| Ottavio Terranova |
Considerazioni e domande del Coordinatore Regionale ANPI Sicilia Ottavio Terranova sugli aspetti organizzativi del 70° Anniversario dello sbarco degli Alleati in Sicilia
L’importante
anniversario, sbarco degli Alleati in Sicilia del 10 luglio 1943, primo atto
operativo diretto in Europa contro il potere liberticida assassino
nazi-fascismo, ha avuto ampia attenzione da parte degli organi di informazione
siciliani. Parecchi i resoconti dedicati
agli eventi organizzati in diverse località, specie nella Sicilia orientale. Il
riferimento principale è stato rivolto ad una struttura organizzativa che ha
come unico ragguaglio di nominazione l’indirizzo di un sito della rete
internet. La divulgazione delle iniziative - Convegno del 10 luglio, Mostra
fotografica “ Phil Stern Sicily 1943”, Mostra internazionale di modellismo
storico, Concorso internazionale di modellismo storico - a partire da una brochure con otto facce, ha come
“etichetta”, il titolo: “ Lo sbarco in Sicilia 1943/2013”.
Zanda e Speranza (Pd): "Il nostro partito non si è piegato al Pdl"
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| Luigi Zanda e Roberto Speranza |
Lettera di Luigi Zanda,
Presidente dei senatori del Pd e di Roberto Speranza, Presidente dei deputati
democratici, ai circoli e agli iscritti Pd
Care democratiche, cari democratici,
molte bugie e falsità si stanno diffondendo su ciò che è stato deciso ed è accaduto ieri. E' bene dunque chiarirlo. Dopo l'annuncio della Cassazione che ha fissato il giudizio sul processo Mediaset al 30 luglio, ieri Il Pdl ha chiesto tre giorni di sospensione dei lavori parlamentari. Il Pd si è opposto, perchè questa richiesta era inaccettabile. Cosi come si è opposto alle richieste di sospensioni di due giorni o un giorno dei lavori. A questo punto il Pdl ha richiesto di poter riunire i gruppi parlamentari della Camera e del Senato, nel tardo pomeriggio, dopo il question time del presidente Enrico Letta alla Camera. Analoghe richieste, fatte anche dal Pd e dagli altri gruppi parlamentari, sono sempre state accolte. Se ne è discusso nelle presidenze dei gruppi parlamentari del Pd al Senato e alla Camera. E in entrambi i casi, considerati anche i precedenti e la consuetudine, si è acconsentito.
Care democratiche, cari democratici,
molte bugie e falsità si stanno diffondendo su ciò che è stato deciso ed è accaduto ieri. E' bene dunque chiarirlo. Dopo l'annuncio della Cassazione che ha fissato il giudizio sul processo Mediaset al 30 luglio, ieri Il Pdl ha chiesto tre giorni di sospensione dei lavori parlamentari. Il Pd si è opposto, perchè questa richiesta era inaccettabile. Cosi come si è opposto alle richieste di sospensioni di due giorni o un giorno dei lavori. A questo punto il Pdl ha richiesto di poter riunire i gruppi parlamentari della Camera e del Senato, nel tardo pomeriggio, dopo il question time del presidente Enrico Letta alla Camera. Analoghe richieste, fatte anche dal Pd e dagli altri gruppi parlamentari, sono sempre state accolte. Se ne è discusso nelle presidenze dei gruppi parlamentari del Pd al Senato e alla Camera. E in entrambi i casi, considerati anche i precedenti e la consuetudine, si è acconsentito.
PALERMO, SANTA ROSALIA RITROVATA E RESTAURATA
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| Rosalia, affresco (dalla chiesa distrutta) |
Si espone per la prima volta a palazzo Abatellis
parte di un affresco proveniente dalla distrutta chiesa di Santa
Rosalia, opera di Gioacchino Martorana. Finora si riteneva che fosse
stato distrutto. L’esposizione sarà arricchita da altre opere della
stessa chiesa. A Palazzo Mirto sarà invece esposta una tela di
Giuseppe Patania raffigurante una Madonna del Rosario con Santa
Rosalia e veduta del monte Pellegrino. Era data per distrutta, ridotta in frantumi e
mandata in discarica, come tutta la chiesa di Santa Rosalia allo
Stazzone, che aveva la sfortuna di insistere sull’asse della via Roma.
Era il 1922 e si stava realizzando il 4° tronco di via Roma, quello più
vicino alla Stazione centrale e per la chiesa di Santa Rosalia scoccò
l’ora della demolizione. Adesso, a distanza di quasi cento
anni, si scopre che parte dell’affresco di quella chiesa, dedicato
alla Santuzza, è integro e sarà esposto per la prima volta al
pubblico, dopo un attento lavoro di restauro. A Palazzo Abatellis, dal 12
luglio al 30 settembre (ore 9-17), saranno esposti una grande porzione di
affresco e un dipinto su tela provenienti dalla chiesa.
"I funerali a un mafioso? Serve una conversione pubblica"
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| Domenico Mogavero e Mariano Agate |
Il vescovo di Mazara risponde alla vedova
di Mariano Agate sui funerali negati al boss: "Il pentimento intimo non
basta"
Il problema sollevato dalla moglie di Mariano Agate non chiama in causa il
Vescovo di Mazara del Vallo, ma la comunità cristiana in quanto tale. E la prassi, ormai
diffusa e consolidata di negare le esequie ecclesiastiche ai condannati per
delitti di mafia (gli organi di informazione ne hanno dato vasta eco negli
ultimi mesi), è il punto di arrivo di un percorso di maturazione religiosa e
pastorale, considerata l’assoluta
Omicidio Fragalà, tre arresti. L'ombra di Cosa nostra sul delitto
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| L'avv. Enzo Fragalà |
di ALESSANDRA ZINITI
Il
penalista ed ex parlamentare di An fu aggredito e picchiato brutalmente davanti
al suo studio la sera del 23 febbraio 2010. Morì in ospedale tre giorni dopo.
Due degli arrestati sono affiliati alla mafia
PALERMO - A tre anni e mezzo dall'omicidio
dell'avvocato Enzo Fragalà, massacrato a colpi di bastone all'uscita
dal suo studio davanti al palazzo di giustizia il 23 febbraio 2010 e morto tre giorni dopo in ospedale, i
carabinieri eseguono tre ordini di custodia cautelare emessi dal gip Ferdinando
Sestito. Due raggiungono due pregiudicati per mafia già in carcere, Francesco
Arcuri e Salvatore Ingrassia, il terzo è per Antonino Siracusa. A
incastrarli un'intercettazione, effettuata dalla polizia durante un'altra
indagine, un'ora prima dell'aggressione a Fragalà.
Palermo, inaugurato il Registro delle Unioni Civili
| L'inaugurazione del registro delle Unioni Civili |
7/10/2013
7/09/2013
Palermo, ricordati i caduti dell'8 luglio 1960 e i morti per il lavoro
| La scopertura di un monumento dedicato ai caduti |
Pubblichiamo la relazione svolta da Mario Ridulfo, segretario generale della Fillea Cgil di Palermo, per la commemorazione dei caduti dell'otto luglio 1960 e dei morti per il lavoro.
Care compagne e cari compagni, gentili ospiti,
E’
una tradizione ormai, l’iniziativa che ogni anno la Fillea Cgil di Palermo mette in cantiere per commemorare i fatti
che nella giornata dell’otto luglio 1960, coinvolsero tra gli altri due
compagni, due edili Palermitani: Francesco
Vella di 49 anni e Andrea Gancitano di 19 anni, uccisi
entrambi da colpi di arma da fuoco. Quella
mattina, per risposta ai fatti di Reggio Emilia e a seguito della proclamazione
dello sciopero generale della CGIL,
il centro di Palermo venne presidiato fin dalle prime ore dai reparti celere della polizia, al fine di
disturbare la manifestazione .
| Al centro: Leoluca Mancuso, neo presidente del Rotary |
Giorno 6 luglio, nella splendida cornice di
Palazzo Fatta a Palermo, il Rotary Club Corleone ha festeggiato il tradizionale
"Passaggio della Campana" fra il Presidente uscente Salvatore Miceli
e il Presidente entrante Leoluca Mancuso.
La cerimonia si è articolata con l'esposizione
dei numerosi e importanti progetti portati a termine da Salvatore
Miceli nel suo anno di presidenza, mentre Leoluca Mancuso ha illustrato il
suo programma, che prevede la realizzazione di diverse iniziative,
caratterizzate tutte dallo spirito di servizio umanitario nel
rispetto del motto del Rotary International "Servire al di sopra di ogni
interesse personale". Alla cerimonia hanno partecipato autorità
rotariane, numerosi soci e ospiti vari, tra cui il Sindaco del Comune di
Corleone Dott.ssa Lea Savona, che nel suo breve intervento ha confermato la
volontà dell'Amministrazione Comunale a continuare a dare il proprio sostegno
all'attività benefica svolta dal Rotary Corleone nel territorio..
Papa Francesco a Lampedusa
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| Papa Francesco a Lampedusa |
Papa
Francesco ha stretto mani, baciato ammalati, preso in braccio bambini, e'
voluto rimanere il piu' possibile fisicamente vicino alla gente. Il tragitto
dal molo Favaloro al campo sportivo si e' trasformato in una sorta di
processione con migliaia di persone letteralmente di corsa dietro la campagnola
con a bordo il Pontefice
dal nostro inviato ALESSANDRA ZINITI
LAMPEDUSA - Quello che per tanti anni e' rimasto un
grido nel silenzio degli abitanti di Lampedusa oggi 'e diventato un durissimo
atto d'accusa. La "globalizzazione dell'indifferenza" l'ha chiamata
Papa Francesco nella sua accorata omelia chiedendo perdono a nome di tutti per
quei ventimila morti in fondo al Canale di Sicilia e per tutti quei migranti
che ce l'hanno fatta tra tante sofferenze.
7/07/2013
La strage di Palermo del 1960
di Fara Misuraca
Questa è una piccola informazione "storica" si riferisce alle rivolte operaie del 1960 che non si svolsero solo a Reggio Emilia ma anche a Palermo. L'8 luglio 1960 a Palermo, il centro è presidiato fin dalle prime ore del mattino dalla Celere per disturbare lo sciopero generale proclamato dalla Cgil per i fatti di Reggio Emilia. Come riportano le cronache del tempo (vedi il giornale L'Ora) il corteo operaio viene scortato a vista da uno schieramento di polizia degno dell'antiterrorismo. Improvvisamente iniziano le cariche. La celere assale brutalmente la folla del corteo con le loro jeep spinte a velocità.
Questa è una piccola informazione "storica" si riferisce alle rivolte operaie del 1960 che non si svolsero solo a Reggio Emilia ma anche a Palermo. L'8 luglio 1960 a Palermo, il centro è presidiato fin dalle prime ore del mattino dalla Celere per disturbare lo sciopero generale proclamato dalla Cgil per i fatti di Reggio Emilia. Come riportano le cronache del tempo (vedi il giornale L'Ora) il corteo operaio viene scortato a vista da uno schieramento di polizia degno dell'antiterrorismo. Improvvisamente iniziano le cariche. La celere assale brutalmente la folla del corteo con le loro jeep spinte a velocità.
7/06/2013
Palermo, lunedì la commemorazione dei morti dell'8 luglio
| I funerali di Vella e Gangitano |
Palermo 6 luglio 2013 - Si terrà lunedì alla Camera del Lavoro l’iniziativa intitolata “Otto luglio per il lavoro” “La lotta degli edili è la lotta di tutti”. Al centro dell’iniziativa, i temi che riguardano la crisi del settore edile e le proposte del sindacato, in un filo che lega i caduti dell’8 luglio 1960, gli operai edili Andrea Gangitano e Francesco Vella, a Peppino Burgarella, l’operaio disoccupato edile di Trapani, suicidatosi a febbraio 2013, vittima della mancanza di lavoro.
Petra Reski: A Corleone...
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| Petra Reski |
"Avevo vent’anni, quando mi infilai in una vecchia Renault 4 e andai da Kamen a Corleone. Solo perché mi ero letta Il Padrino. Standomene sdraiata sul letto, sotto un tetto spiovente tappezzato a motivi floreali. In quella stanza avevo studiato il golpe in Cile, soffermandomi in particolare sulla riforma agraria di Allende e sulla nazionalizzazione delle miniere di rame, avevo imparato a memoria i verbi irregolari francesi e, come avevo fatto leggendo Macbeth, mi ero posta i grandi interrogativi sulla coscienza e sulla colpa. E nel frattempo avevo letto Il Padrino". Sono le prime righe del mio libro “Sulla strada per Corleone“. A vent’anni, ero in effetti vittima della folclore della mafia – una folclore che funziona benissimo dove non ci sono morti ammazzati dalla mafia. Oppure: dove si può – se capitano morti ammazzati di mafia, tipo a Duisburg – sempre fare finta che non hanno niente da fare con i cittadini onesti.
“60 VOTI COMPRATI DAI MAFIOSI”. ANTINORO, CONDANNA A 6 ANNI
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| Antonello Antinoro |
L’europarlamentare Pid Antonello
Antinoro e’ stato condannato in appello a sei anni di
carcere per il reato di scambio elettorale politico-mafioso.
A marzo il sostituto procuratore generale
Salvatore Messina aveva chiesto alla Corte d’Appello di Palermo la
condanna a 8 anni dell’eurodeputato, condannato per un’ipotesi non
aggravata dall’agevolazione di Cosa Nostra a 2 anni e 2 mesi.
L’eurodeputato, che ha sempre respinto le
accuse, avrebbe acquistato, al prezzo di 50 euro al voto, 60 preferenze
dalla famiglia mafiosa dell’Arenella di Palermo. La Corte, con la condanna a 6 anni, ha
parzialmente riformato la sentenza di primo grado e ha riconosciuto
l’aggravante. Disposta anche l’interdizione in perpetuo dei pubblici
uffici.L’eurodeputato è difeso dall’avvocato Massimo Motisi. Antinoro
partecipò come candidato alle elezioni regionali del 2008.
SiciliaInformazioni.com, 05 luglio 2013
IMPIANTI A BIOMASSA IN SICILIA, IL PRIMO PROGETTO È A MONTEVAGO
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| Impianto biogas |
di Margherita Ingoglia
Un impianto a biomassa nel comune diMontevago.
E’ questa l’iniziativa presentata agli amministratori e ai consiglieri comunali
dal sindaco del comune, Calogero Impastato. Il progetto, visibile
sul sito del comune di Montevago, avrebbe un bacino d’utenza pari a 120.000
abitanti includendo nove paesi dell’hinterland, tra cui Montevago, Sambuca,
Sciacca, Santa Margherita, Menfi, Castelvetrano, Salaparuta, Poggioreale,
Partanna, per la realizzazione di un impianto a biomassa e la produzione di
energia elettrica nel territorio del comune agrigentino. Prima del via libera
però, il primo cittadino Calogero impastato, ha comunicato che saranno
organizzate assemblee per il coinvolgimento della cittadinanza, Tra comitati favorevoli e opinioni
contrarie, abbiamo cercato di capire meglio cos’è un impianto a biomasse,
intervistando il dottor Gaetano Bongiovì, ingegnere nucleare
dell’Università di ingegneria energetica e nucleare di Palermo.
Cos’è un impianto a biomasse?
MAFIA, INCHIESTA SU SCHIFANI, IL GIP RESPINGE L’ARCHIVIAZIONE
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| Renato Schifani |
Respinta la richiesta di archiviazione dell’indagine per
concorso in associazione mafiosa a carico del capogruppo al Senato del Pdl Renato
Schifani. Lo ha deciso il gip da Palermo Piergiorgio Morosini che ha
fissato per il 23 luglio un’udienza in cui ascolterà accusa e difesa e poi
deciderà sull’archiviazione. In passato archiviata, l’indagine era stata
riaperta nell’estate del 2010. Il fascicolo venne iscritto, con
un nome di fantasia: Schioperatu per proteggere la riservatezza del
senatore. Nell’inchiesta, sono confluite le dichiarazioni del pentito
Gaspare Spatuzza. Alle accuse di quest’ultimo si sono aggiunte quelle dei
collaboratori di giustizia Francesco Campanella e Stefano Lo Verso,
vicini al clan mafioso dei Mandalà. Lo Verso, testimoniando in aula al
processo per favoreggiamento aggravato al generale Mario Mori, disse di
avere saputo dal capomafia Nicola Mandalà che avevano “nelle mani Renato
Schifani, Marcello Dell’Utri, Totò Cuffaro e Saverio Romano“.
05 luglio 2013
"BASTA CITTADINI DI SERIE A E B": UNIONI CIVILI, PALERMO "APRE"
Sarà possibile da giovedì 11 luglio
iscriversi nel Registro comunale delle Unioni Civili recentemente
istituito dal Consiglio Comunale su proposta della Giunta. Le prime iscrizioni potranno avvenire
dalle 9.30 dello stesso 11 luglio presso la Segreteria generale a
Palazzo delle Aquile che osserverà l’apertura al pubblico tre volte a
settimana, il martedì e giovedì mattina e il mercoledì pomeriggio. Coloro che
vorranno iscriversi al Registro dovranno compilare un apposito modulo di
richiesta, disponibile sul sito dell’Amministrazione comunale e presso la
Segreteria stessa. Trova così attuazione quanto deciso dal Consiglio comunale nei giorni
scorsi, con l’introduzione di un sistema di autocertificazione che permette
l’accesso a diversi servizi in materia di diritto alla casa, Sanità e Servizi
Sociali, Politica per giovani e genitori anziani, sport e tempo libero,
formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione, trasporti.
7/05/2013
Strage via D'Amelio. "Fui costretto a confessare, mi minacciarono di ergastolo"
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| La strage di via D'Amelio |
La moglie
dell'ex pentito che si autoaccusò del furto della 126 utilizzata per la strage
di via d'Amelio ascoltata in aula punta l'indice contro l'ex capo della squadra
mobile di Palermo Arnaldo La Barbera. Salvatore Candura, l'ex pentito che si autoaccusò del
furto della 126 utilizzata come autobomba per la strage di via d'Amelio,
avrebbe rischiato l'ergastolo se avesse ritrattato. Questo scenario gli
avrebbero prospettato l'allora dirigente della Squadra Mobile di Palermo,
Arnaldo La Barbera e l'allora funzionario di Polizia, Vincenzo Ricciardi,
secondo quanto ha riferito questa mattina l'ex moglie di Candura, Rosaria
Bronzollino, sentita come teste dalla Corte d'Assise nel processo
"Borsellino quater". Candura, dopo essere stato arrestato il 5
settembre del '92 per violenza sessuale (accusa dalla quale venne poi assolto)
assieme a Roberto e a Luciano Valenti, zio e nipote, mentre era in cella con
quest'ultimo, si autoaccusò del furto dell'utilitaria. Inizialmente però
avrebbe detto alla moglie di essere innocente. Successivamente invece confidò
alla donna che era stato costretto ad autoaccusarsi di quel furto. La teste ha
anche sostenuto che quando l'ex marito fu arrestato per violenza sessuale, fu
portato nei locali della Squadra Mobile dove venne picchiato.
Fiat, lo 'sgarbo' di Boldrini a Marchionne: "Non verrò in visita. No a ribasso sui diritti"
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| Laura Boldrini |
La presidente della Camera era stata
invitata a visitare la Sevel in Val di Sangro. In una lettera il 'rfiuto',
legato a "precedenti impegni", e anche critiche indirette alla
politica industriale del Lingotto. Il manager l'aveva criticata aver ricevuto
delegati Fiom a Montecitorio
ROMA - Laura Boldrini declina l'invito di Sergio Marchionne di visitare lo stabilimento Sevel in Abruzzo. In una lettera all'ad Fiat, la presidente della Camera spiega che per "impegni istituzionali già in agenda" non può accogliere l'invito alla cerimonia del 9 luglio in Val di Sangro. Nel testo però parla anche di politiche industriali e dice no alla "gara al ribasso sui diritti".
ROMA - Laura Boldrini declina l'invito di Sergio Marchionne di visitare lo stabilimento Sevel in Abruzzo. In una lettera all'ad Fiat, la presidente della Camera spiega che per "impegni istituzionali già in agenda" non può accogliere l'invito alla cerimonia del 9 luglio in Val di Sangro. Nel testo però parla anche di politiche industriali e dice no alla "gara al ribasso sui diritti".
Palermo, conferenza stampa di presentazione della 389° edizione del Festino di S. Rosalia
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| La conferenza stampa di presentazione del Festino |
Si è svolta questa mattina, presso il Palazzo
Arcivescovile di via Matteo Bonello, la conferenza stampa di
presentazione delle celebrazioni per il 389° Festino di Santa Rosalia,
che si svolgeranno dal 10 al 15 luglio. Presenti, tra gli altri, S.E.
l'Arcivescovo Paolo Romeo, il Sindaco Leoluca Orlando e l'Assessore per
la Cultura Francesco Giambrone. “Sarà festa civile e festa
religiosa - ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando –
perché fin quando che manterremo questo equilibrio, terremo fede al diritto di cittadinanza, quanto a
quello di cristianità. Come ogni volta la domanda che ci porrà il
Festino di Santa Rosalia sarà ‘la peste, quest’anno, qual è?’.
Sicuramente sono il furto e la mancanza di avvenire, una peste moderna,
simbolica, che colpisce tutti, senza distinzione: il povero, il
senzacasa, il disoccupato, ma non risparmia nessuno, neanche l’impresario
o il politico. Tutti siamo coinvolti.
San Giuseppe Jato, dibattito sul secondo dopoguerra, Giuliano e la strage di Portella
L'evento del 5 luglio si svolgerà presso l'aula multimediale "Pio La
Torre" della Casa del Fanciullo, a partire dalla ore 18. Si tratta del quinto appuntamento
della rassegna "Più libri Più liberi", organizzata dall'assessorato
alla pubblica istruzione, cultura e legalità del comune di San Giuseppe
Jato. Attraverso la presentazione del libro di Salvatore Badalamenti
(Montelepre, il dopoguerra e i misteri di Giuliano, La Zisa, 2009) affronteremo
uno dei nodi storici più rilevanti per il nostro territorio: il banditismo
politico nel secondo dopoguerra, e in particolare il ruolo di Salvatore
Giuliano e della sua banda. Sentiamo infatti il dovere - nel giorno in cui venne
"ufficialmente" ucciso Giuliano nel lontano 1950 - di riaprire le
tristi pagine di una storia tragica, che ha segnato col sangue e la violenza la
nostra comunità. Il ricordo delle vittime provocate dai banditi (dalla strage
di Portella della Ginestra del 1947 a quella di Portella della Paglia del 1949,
dai contadini rossi ai tanti carabinieri e poliziotti in servizio) ci deve
aiutare a rovesciare l'immagine del "re di Montelepre", ricordato
come leggendario Robin Hood da chi ha la memoria corta o la coscienza sporca. Tornare indietro e
rivedere le scene di quel terribile secondo dopoguerra ci deve far comprendere
come si consumò sotto gli occhi di tutti una guerra civile dove ancora una
volta mentre pezzi di Stato (i vertici delle forze dell'ordine e altre
istituzioni politiche di allora) colludevano con mafia e delinquenza, altri
pezzi dello stesso Stato - giovanissimi carabinieri e poliziotti - e della
società siciliana - cittadini inermi e poveri cristi - cadevano sotto il piombo
di mafiosi e banditi nell'illusione di difendere e costruire un isola e una
patria di diritti e libertà.
7/04/2013
Asp Palermo, Antonio Candela nuovo commissario
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| Antonio Candela |
PALERMO. Antonio Candela è il nuovo commissario straordinario dell'Asp 6 di Palermo,
subentrando così ad Adalberto Battaglia, magistrato in quiescenza, che ha
guidato l'Azienda provinciale per 5 mesi dopo le dimissioni di Salvatore
Cirignotta. Battaglia ha rassegnato le dimissioni ieri sera al Presidente della
Regione siciliana Rosario Crocetta che ha così nominato al suo posto Candela,
direttore amministrativo della stessa azienda provinciale. Candela fa parte
dell'elenco dei 662 idonei che si «giocheranno» i 17 posti di manager che, su
scelta della commissione tecnica prima e del presidente Crocetta poi, dovranno
guidare le Aziende sanitarie siciliane. Il nuovo Commissario straordinario è
affiancato da Giuseppe Noto, direttore sanitario, subentrato ad Annamaria Mattaliano
all'indomani dell'indagine per il bando per la mega fornitura di pannoloni per
anziani che ha portato Cirignotta alle dimissioni.
Il Papa a Lampedusa, così la Chiesa torna alle origini
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| Giuseppe Savagnone |
di GIUSEPPE
SAVAGNONE
L’annuncio che Papa Francesco lunedì prossimo farà il suo primo viaggio da Pontefice recandosi nell’isola di Lampedusa, per pregare in memoria dei migranti morti in mare, rivoluziona ancora una volta l’immagine di Chiesa che in questi anni era stata spesso accreditata presso l’immaginario collettivo e che gli scandali di certi ambienti vaticani sembravano – fino a ieri! - confermare. Ancora una volta il soffio imprevedibile della profezia sembra imporsi sulla tendenziale staticità che caratterizza ogni istituzione umana, anche quella ecclesiastica, e dà a questo pontificato un inedito spessore evangelico.
L’annuncio che Papa Francesco lunedì prossimo farà il suo primo viaggio da Pontefice recandosi nell’isola di Lampedusa, per pregare in memoria dei migranti morti in mare, rivoluziona ancora una volta l’immagine di Chiesa che in questi anni era stata spesso accreditata presso l’immaginario collettivo e che gli scandali di certi ambienti vaticani sembravano – fino a ieri! - confermare. Ancora una volta il soffio imprevedibile della profezia sembra imporsi sulla tendenziale staticità che caratterizza ogni istituzione umana, anche quella ecclesiastica, e dà a questo pontificato un inedito spessore evangelico.
Corleone, campo di lavoro antimafia. A raccogliere le spighe per confezionare regali
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| I volontari con Franco a confezionare le spighe di grano |
Appena svegli, consapevoli della giornata che ci
avrebbe aspettati siamo scesi nella sala comune per un’abbondante colazione. Alla sede della cooperativa 5 di noi hanno avuto
l’arduo compito di preparare le spighe di grano per realizzare i piccoli doni
che saranno inviati in tutta Italia alle nostre manifestazioni. Arrivati nei vigneti alle nostre mani inesperte
sono state date delle cesoie per potare le piante in modo che il sole possa
raggiungere l’uva per farla maturare. Nella seconda metà della mattinata i più
coraggiosi di noi sono andati a raccogliere il grano a mani nude, piegati in
ginocchio, sotto il sole cocente. Le spighe raccolte sono proprio quelle usate
dalle ragazze alla cooperativa. Il pranzo è stato veloce e la pennichella che
di solito ci è concessa dopo un’impegnativa mattina nei campi è stata
sostituita da.. UNA BELLA ZAPPATA!
Palermo. La mafia in crisi torna al traffico di droga
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| Teresa Principato, procuratore aggiunto di Palermo |
PALERMO. "Cosa nostra sta tornando da protagonista nel traffico di droga. La
fonte di guadagno rappresentata dalle estorsioni si va inaridendo e i clan
hanno bisogno di trovare altre strade di arricchimento". Lo ha detto il
procuratore di Palermo Francesco Messineo commentando il blitz dei carabinieri
che ha portato a 24 fermi (altri indagati sono ricercati) per traffico di droga
e associazione mafiosa. "Le cosche - ha aggiunto – hanno compreso che il
pizzo porta a porta non conviene più: è rischioso e porta guadagni
esigui". Dello stesso avviso Teresa Principato,
procuratore aggiunto a Palermo, che ha coordinato con il collega Leonardo
Agueci le indagini che hanno portato ai ventiquattro fermi: «Cosa nostra per
anni ha agito dietro le quinte per evitare il rischio di condanne a pene
durissime, i 24 anni previsti per il reato di traffico di droga con le
aggravanti – dice in un’intervista sul Giornale di Sicilia oggi in edicola ...
Ma adesso che i proventi delle estorsioni sono diminuiti, a causa della crisi
economica e della ribellione di diversi imprenditori, Cosa nostra ha avuto la
necessità di scendere in campo in prima persona nel business del
narcotraffico».
Mafia: arrestato un uomo fotografato con Miccoli
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| Giacomo Pampillonia posa con Miccoli |
Nel profilo pubblico di Pampillonia
anche foto ad allenamenti
(ANSA) - PALERMO, 3 LUG - Giacomo Pampillonia,
uno degli arrestati nell'operazione antimafia di stamane che ha portato in
carcere i boss di Porta Nuova, si e' fatto fotografare a casa sua con il
giocatore del Palermo Fabrizio Miccoli, indagato per estorsione e accesso
abusivo a sistema informatico. Miccoli, gia' nella bufera mediatica per le sue
amicizie ''pericolose'', avrebbe portato Pampillonia anche agli allenamenti del
Palermo, come si vede in diverse foto messe nel profilo Facebook dell'arrestato
che e' aperto.
GdS,3 luglio 2013
Palermo, Teatro Biondo. Arriva qualche segnale positivo
| Il Teatro "Biondo" di Palermo |
Palermo 3 luglio 2013 - Cgil, Cisl, Uil e Ugl preoccupatI per le
sorti del Teatro Biondo hanno deciso in queste settimane, attraverso un
confronto costante con i lavoratori, di
manifestare alla città, ai soci, al cda del Biondo e alla politica la disperazione per il futuro del Teatro che
non c’è. Assemblee permanenti,
manifestazioni e conferenze stampa di
denuncia hanno caratterizzato l’attività
dei lavoratori. Le organizzazioni sindacali credono invece che le maestranze di
un Teatro debbano occuparsi di problematiche diverse. Scene, costumi, luci:
sono questi gli ingredienti inerenti
allo svolgimento di una vera e propria attività culturale. “Oggi dopo tante sofferenze,
e dopo tre mesi di mancato stipendio - scrivono in una nota i responsabili di
Cgil, Cisl, Uil e Ugl del settore spettacolo Maurizio Rosso, Michele De Luca,
Benito Carollo e Antonino Ficarra - comincia ad arrivare qualche segnale dalla
politica. Il sindaco Orlando e l’assessore alla cultura del Comune hanno
emanato un provvedimento che anticipa cinquecento mila euro sul contributo del
2013. A questo si aggiunge la sensibilità del Prefetto, che subito si è fatto carico della gravità
del problema e ha convocato sindacati e del Teatro Biondo per giorno 8 luglio”.
“Le organizzazioni sindacali - continua la nota unitaria - pur ribadendo che
tutte le azioni di lotta rimarranno in essere, seriamente preoccupate per il
futuro dell’associazione, chiedono un
tavolo serio e competente per rilanciare il Teatro Biondo che affronti i tre
temi fondamentali per la sopravvivenza di una delle più importante istituzioni
culturali della città: certezze economiche, programmazione artistica
pluriennale e livelli occupazionali”.
7/03/2013
Mafia, colpo al mandamento di Porta Nuova: 30 fermi a Palermo
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| Alessandro D'Ambrogio |
PALERMO. Blitz antimafia tra Palermo e Trapani ed in altre località del territorio
nazionale. La vasta operazione è condotta dai carabinieri del nucleo
investigativo del Comando provinciale di Palermo, che stanno eseguendo una
trentina di fermi del Pubblico Ministero emessi dalla locale Direzione
Distrettuale Antimafia. I reati contestati sono quelli di associazione per
delinquere di stampo mafioso e traffico internazionale di stupefacenti. Le indagini hanno consentito di ricostruire gli assetti e le dinamiche criminali
del mandamento mafioso palermitano di Porta Nuova, individuandone capi e
gregari. Tra i fermati anche Alessandro D’Ambrogio, ritenuto al vertice. Si è
accertato che il sodalizio, pur continuando a esercitare una soffocante
attività estorsiva sul territorio, consapevole che l’imposizione del “pizzo” a
imprenditori e commercianti non è più sufficiente - complice l’attuale
congiuntura economica - a mantenere le famiglie degli affiliati detenuti, si
allea con altre consorterie mafiose della città e dell’area trapanese per
gestire le “piazze dello spaccio” e, come negli anni ottanta,
l’approvvigionamento degli stupefacenti direttamente dai Paesi produttori del
Sud America e del Nord Africa.
Sicilia. Giunta Crocetta “la Sicilia non autorizzerà impianti nucleari, eolici e Muos”
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| Il presidente Rosario Crocetta |
Il Presidente della Regione Siciliana Rosario
Crocetta, in una nota personale, ha
comunicato che la giunta di governo di oggi ha approvato importanti atti quali: la presentazione di un
ddl per il quale intende chiedere urgenza all'Ars,
con il quale si esclude in Sicilia possibilità di autorizzare l'istallazione di impianti e il
transito di materiale nucleare, l'istallazione di ulteriori impianti eolici e l'autorizzazione di
istallazioni ad emissioni elettromagnetiche
di grandi rilevanza come ad esempio il Muos di Niscemi. “I presupposti della deliberazione
– ha detto Crocetta - sono votati al territorio siciliano legato
7/02/2013
Corleone, campo di lavoro antimafia. La sveglia di mattina suona troppo presto...
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| Sui terreni confiscati alla mafia |
Stamani ci siamo svegliati ed avevamo ancora nelle orecchie
il rumore dei nostri “cento passi” che ieri sera hanno riempito la piazza
Falcone e Borsellino attraverso le nostre voci. La sveglia ha suonato molto presto (davvero troppo presto!)
e dopo la solita abbondante colazione e
alle sette e mezzo tutti pronti sui pullmini direzione vigneto. Durante
il tragitto una cosa che senz’altro salta all’occhio sono i colori del
paesaggio risaltati dal cuocente sole corleonese. Come primo giorno il lavoro
non è stato molto faticoso ma la stanchezza si è comunque fatta sentire verso
la fine della mattinata.
7/01/2013
Il comune di Corleone revoca la cittadinanza a Fabrizio Miccoli
PALERMO. Corleone revoca la cittadinanza a Fabrizio Miccoli. «Avendo parlato del giudice Giovanni Falcone nei termini che abbiamo letto sui giornali era il minimo che si potesse fare» ha detto il sindaco Leoluchina Savona. L'ex capitano del Palermo era stato a suo tempo indicato come un esempio per i ragazzi di Corleone di «promozione di valori quali la lealtà, la solidarietà e la sana competitività, ai quali bisogna educare le nuove generazioni». Dalle intercettazioni è emersa un'altra immagine di Miccoli che parla a ruota libera di «quel fango di Falcone». Dopo la richiesta di tre consiglieri comunali - Dino Paternostro, Mario Lanza e Vincenzo Macaluso - il sindaco ha revocato al giocatore la cittadinanza onoraria. «Falcone - ha detto - è un eroe civile e per noi, che ci portiamo dietro il marchio di capitale della mafia, quei giudizi sono intollerabili».
TOTO' RIINA: “ANDREOTTI ERA UN GALANTUOMO”
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| Totò Riina |
RIINA: “ANDREOTTI
ERA UN GALANTUOMO” - "Appuntato, lei mi vede a baciare
Andreotti? Le posso solo dire che era un galantuomo e che io sono stato
dell'area andreottiana da sempre". Così il boss Totò Riina, il 21 maggio
scorso, avrebbe risposto a un agente della polizia penitenziaria che gli
chiedeva se fosse vera la storia del bacio tra lui e Andreotti. A riferire il
particolare ai magistrati di Palermo è stata la stessa guardia carceraria che
ha depositato sul suo colloquio con Riina una relazione di servizio finita agli
atti del processo sulla trattativa Stato-mafia.
Riattivo il Lavoro: una legge per le aziende confiscate
Lotta alle mafie. Centoventimila firme certificate.
Per una legge di iniziativa popolare sostenuta da Cgil, Arci, Acli, Centro
Studi Pio La Torre ,
Libera, Lega Coop e tante altre sigle. Io Riattivo il Lavoro: una
serie di proposte per riportare alla legalità le aziende sequestrate e
confiscate alla criminalità organizzata. Perché “combattere l’illegalità
economica significa prima di tutto aggredire i patrimoni delle mafie”. Per
restituirli alla collettività. E non solo: si tratta di un modo, fondamentale,
per aiutare il Paese a uscire dalla crisi economica. A oggi, infatti, a
“fallire è il 90% delle attività produttive oggetto di confisca”. Ritornare
alla legalità e ampliare il tessuto produttivo del Paese.
Sanità, chiusi tre punti nascita. Stop a Augusta, Petralia e Caltagirone
L’assessore
regionale alla Sanità Lucia Borsellino ha pronto il piano che segue il
ripianamento del debito certificato alla fine del 2012 e punta al miglioramento
delle prestazioni “senza aumentare i ticket”. La relazione della Borsellino,
che presenterà alla commissione Sanità dell’Ars, mette sul tappeto luci e ombre
del sistema sanitario regionale. Il decreto Balduzzi ha reso più dura la
manovra sui posti letto preventivata dalla Regione: dai 19.581 si dovrà
scendere ai 18.077. La
Borsellino punta sull’eliminazione di “reparti doppioni o
tripli” e “verranno ridimensionati i posti sia i posti degli ospedali pubblici
sia di quelli privati”.
TELESPAZIO. La Fiom e la Uilm denunciano che la commessa Egnos destinata al sito Scanzano è stata dirottata in Francia
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| Il sito di Telespazio tra Corleone e Marineo |
Palermo 1 luglio 2013 - Fiom e Uilm scrivono una lettera ai
ministri allo Sviluppo economico Flavio Zanonato e all’Economia Fabrizio Saccomanni per
denunciare il disimpegno di Telespazio, società del gruppo Finmeccanica, che
dopo aver messo in cassa integrazione i lavoratori ha trasferito la commessa Egnos, destinata alla
ripresa dell’attività produttiva del
centro di Palermo, al centro spaziale di Tolosa, in Francia, con la gestione di
Telespazio France, decretando in questo modo la fine delle attività per il sito
italiano alle porte di Corleone. Fiom e Uilm dicono
no alla chiusura del sito aerospaziale e
chiedono nella lettera - spedita anche al presidente del Senato Pietro Grasso e
al presidente della Regione Rosario Crocetta - la convocazione di una riunione
tra azienda Telespazio, governo nazionale, Regione Sicilia e organizzazioni
sindacali per fare chiarezza sulla vicenda e definire un piano industriale dedicato al centro
spaziale dello Scanzano.
Riina parla a sorpresa della trattativa: "Sono stati loro a venire da me"
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| Totò Riina |
di SALVO PALAZZOLO
Durante uno spostamento in carcere,
il capo di Cosa nostra si rivolge agli agenti della penitenziaria: accusa
Provenzano e Ciancimino di avere avuto un ruolo nella sua cattura. Una
relazione della polizia è stata inviata alla Procura di Palermo
"Sono stati loro a venire da me, non io da
loro". E poi: "Mi hanno fatto arrestare Provenzano e
Ciancimino". Il boss Totò Riina lancia altri messaggi sibillini, questa
volta con un chiaro riferimento alla trattativa Stato-mafia. Qualche settimana
fa, mentre stava per essere trasferito dalla sua cella alla saletta delle
videoconferenze, ha detto agli agenti penitenziari alcune frasi che suonano
come una conferma alle indagini della Procura di Palermo.
MAFIA: LUMIA (PD), TOTO' RIINA LA SMETTA DI GIOCARE E COLLABORI CON LA GIUSTIZIA
"Le frasi pronunciate dal boss Totò Riina durante una pausa del processo sulla trattativa Stato-mafia - dice il senatore Giuseppe Lumia, capogruppo Pd in Commissione Giustizia - confermano quanto già emerso dalle indagini condotte dalla magistratura e dalle forze dell'ordine. Non è la prima volta che Riina pronuncia frasi sibilline su una vicenda che ha segnato col sangue la storia del nostro Paese. Pertanto la smetta di giocare in questo modo e decida una volta per tutte di collaborare con la giustizia. Non c'è più tempo per i segreti".
Margherita Hack, Stella rossa...
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| Margherita Hack |
Astrofisica di rilevanza internazionale, Margherita Hack è morta a Trieste
all'età di 91 anni. Intellettuale molto amata per la sua attività di
divulgazione scientifica e l'impegno politico. Prima donna a dirigere un osservatorio.
Militante della ragione e del razionalismo, non si tirava mai indietro davanti
alle battaglie per i diritti civili. Margherita Hack è morta a Trieste nella
notte di ieri, all'età di 91 anni. Per sua scelta, recentemente non si era
sottoposta a un intervento chirurgico per alleviare i problemi cardiaci che da
tempo l'affliggevano. «Preferisco morire sorridendo», aveva confessato al
giornalista e amico Federico Taddia, a cui aveva raccontato i suoi primi
novant'anni in una recente autobiografia.
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