mercoledì, aprile 10, 2013

SS118 Corleone-Marineo. Si sbloccano i lavori?


La SS118 nei pressi di Ponte Casale
Arrivano buone notizie anche dall’incontro svoltosi stamattina nella sede dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente per affrontare il problema del parere negativo dato sul progetto di ammodernamento della SS118 nel tratto Corleone-Marineo. Dopo un approfondimento degli argomenti, si è deciso di convocare una conferenza programmatica (a quanto pare, si terrà già la prossima settimana), che dovrebbe decidere di stralciare dal progetto complessivo i lotti 5 (Corleone-Casale) e 4 (Casale-Scalilli) già con tutti i pareri favorevoli, per mandarli in appalto entro giugno (80 milioni di finanziamento e diversi anni di lavoro per tanti operai edili). Per i lotti 2 (Ficuzza-Scanzano), 1 (Scanzano-Marineo) e 0 (Marineo-Bolognetta) si studieranno tutte le modifiche progettuali necessarie per renderli approvabili. Ma ecco il comunicato ufficiale dell’incontro:

Punto Nascita Corleone, cauto ottimismo del Comitato


(IL COMUNICATO) Apertura da parte dell’assessore Borsellino sul punto nascita di Corleone, cauto ottimismo da parte del Comitato per l’Ospedale
 Il Comitato Pro Ospedale di Corleone, composta dal sindaco Lea Savona, dal presidente del consiglio Stefano Gambino, dal segretario della Camera del lavoro Dino Paternostro, dal responsabile della Fp-Cgil del P.O. Leo Cuppuleri, dal responsabile della Cisl medici Beppe Musacchia, dal responsabile della Cisl comparto Gino Salvaggio, dal rappresentante di Corleone Dialogos Giuseppe Crapisi, ha rappresentato all’assessore alla salute Borsellino e alla Commissione Sanità il fatto che il punto nascita di Corleone merita di essere riattivato e messo in sicurezza.

Buon compleanno Centonove!

Il primo numero di CENTONOVE
Avere venti anni, ma diventare famosi ad appena 5, non è cosa da poco. Già, perché Centonove, nato il 10 aprile del 1993, conquista la ribalta nel 1998, quando una sequela di eventi determinano il cosiddetto e articolato “Caso Messina”. Un annus horribilis, il 1998, che sarebbe potuto diventare di svolta. Un anno che inizia con la riapertura di quello che era stato un solitario cavallo di battaglia del settimanale qualche tempo prima (le presunte truffe alla Farmacia del Policlinico, raccontate da uno dei fondatori e redattori, Luciano Barbagallo, oggi scomparso) ed esplode con i colpi del fucile a canne mozze che uccidono l’endoscopista Matteo Bottari. Centonove segue il delitto, anticipa talvolta le inchieste che si sviluppano, diventa il giornale che meglio racconta il “verminaio Messina” (come verrà definita la città da Nichi Vendola), incalza il sottosegretario agli interni Angelo Giorgianni (contribuendo alle sue dimissioni) e diventa il punto di riferimento per i colleghi di tutta Italia.

Depongono le nipoti di Borsellino, i video della strage

Il blocco motore della Fiat 126
di Gianpiero Casagni
Un teso controesame della nipote del procuratore aggiunto di Palermo, Paolo Borsellino, Cecilia Fiore, l’ ’apparizione’ del blocco motore della Fiat 126 in immagini girate il giorno della strage e cercato invano nel corso dei vari processi sull’eccidio di via D’Amelio e la visione delle immagini con l’allora capitano Giovanni Arcangioli con in mano la borsa di pelle di Borsellino, hanno caratterizzato la terza udienza del processo ‘Borsellino quater’. In apertura di udienza la Corte d’assise ha dato atto della questione di legittimità costituzionale dell’art.41-bis dell’ordinamento giudiziario sollevata dall’imputato Salvatore Madonia, che ritiene violati tre articoli della costituzione e le parti si sono riservate di interloquire.

Vi racconto Emma Bonino, berlusconiana recidiva

Silvio Berlusconi ed Emma Bonino
di Marco Travaglio
Quando ho scritto “Si fa presto a dire Bonino”, la sapevo apprezzata da molti italiani per le caratteristiche che illustravo nelle prime righe: donna, competente, onesta, impegnata per i diritti civili, umani e politici in tutto il mondo. Non la sospettavo, però, circondata di persone adoranti che la guardano con gli occhi che dovevano avere i pastorelli di Fatima davanti alla Madonna. A questi innamorati che non sentono ragioni, anzi preferiscono non conoscere o non ricordare le zone d'ombra (solo politiche, lo ripeto) della sua lunghissima carriera politica, non so che dire: al cuore non si comanda. Rispondo invece alle cortesi obiezioni del segretario radicale Mario Staderini, il quale – diversamente da me – la ritiene il presidente della Repubblica ideale.

La città di Palermo intitolerà un piazzale a Girolamo Li Causi

Girolamo Li Causi
Palermo, 10 aprile 2013.  “L’intitolazione di un piazzale palermitano a Girolamo li Causi è una scelta importante per la città e per la sua memoria storica”. Lo dice in una nota Elio Sanfilippo, presidente regionale di Legacoop, che plaude “alla decisione dell’amministrazione Orlando”. “Li Causi – aggiunge Sanfilippo – è stato un grande dirigente politico e sociale. Partigiano, direttore dell’Unità per breve periodo, al suo nome si lega la storia del Pci siciliano di cui stato il primo segretario e il forte impegno personale contro la mafia. Fu lui che denunciò con forza, facendolo diventare un caso nazionale, le responsabilità e le collusioni  della Strage di Portella delle Ginestre. Per la città domani sarà un grande giorno”. La cerimonia di intitolazione si svolgerà dopodomani, venerdì 12 aprile, alle ore 9,30 tra le vie Giuseppe Lanza di Scalea, Vito Muciaccia e T. S. 45, nella settima circoscrizione (pressi Velodromo). 

Davide Faraone: "Bene la scelta di Ingroia, ma chi risanerà Riscossione Sicilia?"


Mi convince l'idea di "moralizzare" SERIT/RISCOSSIONE SICILIA, ricordo che da parlamentare regionale fui io a denunciare casi di cattiva gestione. Da questo punto di vista ottima la scelta Ingroia”. Questo è quanto scrive Davide Faraone, deputato nazionale del Pd, sul suo sito internet circa la nomina di Antonio Ingroia nel cda di Riscossione Sicilia. “Tuttavia, come spesso accade nelle scelte del presidente della Regione Rosario Crocetta, ci si preoccupa di questo – evidenzia Faraone -  e magari si cerca anche un po’ di clamore mediatico, ma non si tiene conto di fattori altrettanto importanti. Serit/Riscossione Sicilia, negli ultimi anni ha subito un peggioramento dei suoi conti a causa di amministratori non preparati nel settore e per la mancanza di un piano industriale. 

martedì, aprile 09, 2013

Digiacomo: "Positivo l'impegno del governo sui Punti Nascita delle aree disagiate"

L'assessore Lucia Borsellino
“Il governo  verificherà la possibilità di revoca della soppressione anche per altri punti nascita oltre quelli già individuati, fermo restando l’impegno a  non derogare ai livelli di sicurezza per la salute di partorienti e nascituri”.  Lo ha confermato al termine della seduta di martedì 9 aprile della commissione sanità all’Ars il presidente, Pippo Digiacomo. Un'apertura significativa, che lascia sperare le popolazioni della vasta zona del corleonese, che proprio ieri mattina hanno rappresentato alla commissione presieduta dall'on. Digiacomo e all'assessore alla salute Lucia Borsellino la necessità di inserire nella deroga anche il Punto Nascita del P.O. di Corleone. La delegazione era composta dal sindaco Lea Savona, dal presidente del consiglio Stefano Gambino, dal segretario della Camera del lavoro Dino Paternostro, dal responsabile della Fp-Cgil del P.O. Leo Cuppuleri, dal responsabile della Cisl medici Beppe Musacchia, dal responsabile della Cisl comparto Gino Salvaggio, dal rappresentante di Dialogos Giuseppe Crapisi.

Sanità: Digiacomo, “bene nuovi criteri per scelta manager”

L'on. Pippo Digiacomo
I criteri di individuazione dei prossimi direttori generali delle Asp e delle Aziende ospedaliere saranno rivisti: la decisione è stata presa questa mattina nel corso della riunione della commissione Sanità all’Ars. Il cosiddetto “sistema a punteggio” sarà dunque messo da parte: la commissione esaminatrice dei prossimi manager avvierà un primo monitoraggio dei candidati sulla base dei curriculum per arrivare ad una selezione di 100 nomi. Di questi ne saranno successivamente selezionati 50, da sottoporre all’attenzione del governo, che dovrà individuare in tutto 17 manager.
“E’ un risultato importante – dice Pippo Digiacomo, presidente della commissione Sanità all’Ars – il sistema ‘a punteggio’ era uno dei criteri possibili, che però nel nostro contesto avrebbe paradossalmente rischiato di favorire anche quei soggetti che hanno messo in ginocchio la nostra sanità, dal momento che con un maggiore numero di anni di lavoro all’interno del sistema potevano contare su un punteggio più alto. Una valutazione più attenta era dunque indispensabile, e non si tratterà di scelte discrezionali ma di valutazioni oggettive, che terranno conto della professionalità e saranno in grado di dare spazio al merito e alle reali competenze. E’ positivo – conclude Digiacomo – che anche l’assessore alla Salute Lucia Borsellino abbia sostanzialmente condiviso questa posizione”.
 martedì 9 aprile 2013

Palermo, un operaio edile muore sul lavoro. I sindacati: "Accertare responsabilità!"


Palermo 9 aprile 2013 - Solidarietà per la tragedia che ha colpito la famiglia e  tutti i lavoratori impegnati al cantiere del Tram di Palermo viene espressa da Fillea Cgil, Filca Cisl  e Feneal Uil. I lavoratori doneranno alla famiglia di Giovanni Mannino, 41, anni, due ore del loro salario. «In attesa che si accertino le responsabilità, chiediamo all’azienda di sospendere l’attività del cantiere per qualche giorno, anche per far partecipare tutti e 120 gli operai al funerale di Giovanni Mannino». Lo chiedono i segretari di Fillea, Filca e Feneal Mario Ridulfo, Paolo D’Anca e Angelo Gallo, che hanno riscontrato che mancava un manovratore a dirigere  l’operazione di retromarcia del camion.

lunedì, aprile 08, 2013

Crocetta dà un incarico a Ingroia. Al pm la società di riscossione Sicilia

Antonio Ingroia
di EMANUELE LAURIA
La nomina questa mattina: il magistrato scelto come presidente della società che si occupa di imposte. L'ex candidato premier di Rivoluzione civile dovrebbe evitare così il rientro nei ranghi giudiziari ad Aosta: "Sono più utile in Sicilia che ad Aosta"
PALERMO - Antonio Ingroia ottiene un incarico dal governatore Crocetta: sarà il presidente di Riscossione Sicilia, la società che si occupa delle imposte in Sicilia. Con questa nomina, confermata a Palazzo d'Orleans, l'ex candidato premier, leader di Rivoluzione Civile, dovrebbe evitare il ritorno mei ranghi giudiziari: il Csm aveva individuato Aosta come nuova sede di lavoro. "Ritengo sia più utile la mia presenza in Sicilia alla guida di un ente pubblico rispetto all'incarico di giudice, tra l'altro in sovranumero, ad Aosta", ha commentato Ingroia.

Niscemi. Lavori nel cantiere del Muos: gli attivisti pronti a nuove barricate


Le immagini degli operai all'opera nonostante la revoca della autorizzazioni da parte della Regione fanno il giro della rete. La tregua rischia di saltare. Il sindaco di Niscemi: "Crocetta imponga agli americani il rispetto delle sue ordinanze"
NISCEMI - La tregua rischia di saltare. Gli attivisti No Muos annunciano che torneranno alle barricate, a Niscemi, per impedire il passaggio di uomini e mezzi diretti alla base Usa di contrada Ulmo, dove "tecnici continuano a lavorare di nascosto alla costruzione del sistema satellitare ad alta frequenza malgrado le ordinanze di revoca delle autorizzazioni emesse dal governo regionale". 

Palermo, esenzione ticket Asp. Adele Cinà (Cgil): "Non può trasformarsi in un incubo"


Palermo 7 aprile 2013 - Dopo i disservizi e la cattiva informazione che hanno contribuito a causare  la morte del pensionato in coda all’Asp, la Cgil chiede che le prossime scadenze per l’esenzione dal ticket sanitario  vengano affrontate «con maggiore consapevolezza e adeguata attenzione». «Non è possibile –dichiara Adele Cinà, responsabile  Cgil  Zen e Brancaccio - che un’esenzione ticket si debba trasformare in un incubo per le persone. L’assalto all’Asp  era facilmente prevedibile, perché appena l’anno scorso, al debutto del  nuovo ticket, che continuiamo a considerare una beffa per molte categorie di siciliani, prima che avvenisse l’affidamento del servizio ai Caf,  erano accadute le stesse scene di panico». Quest’anno  il copione si è ripetuto puntualmente: mancata campagna di  informazione  anche da parte degli stessi medici, nessuna programmazione, proroghe per fronteggiare l’emergenza. Chiede Adele Cinà:  «Auspichiamo che per tempo, e cioè non il giorno prima della scadenza della proroga del 30 giugno, i cittadini che in questo caso sono le fasce più disagiate della popolazione possano sapere come, dove e quando rinnovare i codici  attualmente in proroga e cioè E01, E03 ed E04».

Palermo, privatizzazione Gesap. Cgil e Filt: "Procedure frettolose e sbagliate"


Palermo 7 aprile  2013 - La Cgil e la Filt Cgil di Palermo chiedono un incontro urgente con il sindaco di Palermo, il presidente della Provincia e la Camera di Commercio per avere chiarimenti sulle procedure avviate per la privatizzazione della Gesap.  «Sono procedure a nostro avviso sbagliate e frettolosamente redatte», dichiarano il segretario della Cgil di Palermo Maurizio Calà e il segretario della Filt Cgil Gaetano Bonavia. Cgil e Filt contestano il fatto di aver appreso  solo «a mezzo stampa» che il Comune di Palermo ha approvato un atto di indirizzo per la vendita di parte del proprio pacchetto azionario di Gesap e della decisione della Camera di commercio e della Provincia di vendere tutta la loro quota di partecipazione. «Non è accettabile che le organizzazioni sindacali  vengano a conoscenza di tali provvedimenti dai mezzi di informazione - aggiungono Calà e Bonavia - Noi pensiamo che non si possa fare cassa con determinate scelte, non comprendiamo e non conosciamo quale strategia o piano industriale sia stato predisposto per la città di Palermo. In ogni caso vogliamo avere certezze occupazionali per tutti i lavoratori coinvolti e chiediamo un piano industriale di rilancio dell’aeroporto di Palermo che è strategico per la città e per il sistema economico di un pezzo importante di questa regione. L’aeroporto per Palermo è una infrastruttura fondamentale sulla quale il sistema pubblico non può non immaginare di avere un’ipotesi di sviluppo industriale».  

Un "saggio" chiamato a riformare Cosa nostra: 37 arresti nel Palermitano, fermato un sindaco


di SALVO PALAZZOLO
Dal carcere era stato nominato un capomafia per riorganizzare i clan: in cinque mesi ha formato una supercosca in provincia. I carabinieri l’hanno smantellata questa notte. Arrestato il sindaco di Montelepre, la città diventata famosa per il bandito Giuliano: è accusato di essersi accordato con un boss. Il capomafia di Giardinello lasciava invece il telefonino acceso per farsi bello con l'amante: così i carabinieri hanno ascoltato in diretta i suoi colloqui riservati con alcuni politici

Mafia, blitz contro il super mandamento. Tra gli arrestati anche il sindaco di Montelepre

Giacomo Tinervia
PALERMO. C'è anche il sindaco di Montelepre Giacomo Tinervia tra le 37 persone arrestate stamane dai carabinieri nell'ambito del bltiz contro i presunti esponenti del nuovo supermandamento di Camporeale, nel Palermitano. Tinervia, eletto in una lista civica di centrodestra, è accusato di concussione e concorso in estorsione; secondo gli investigatori avrebbe avuto stretti rapporti con il capomafia del paese Giuseppe Lombardo, anche lui tra gli arrestati. L'indagine, condotta dai Pm della Dda Francesco Del Bene, Sergio De Montis e Daniele Paci, ha documentato numerosi episodi di estorsione ed anche la preparazione di un omicidio attraverso un'intercettazione ambientale. La costituzione del nuovo supermandamento e la riorganizzazione interna all'organizzazione era stata affidata a una sorta di manager di Cosa Nostra, anche lui arrestato oggi: Antonino Sciortino, 51 anni, un allevatore di Camporeale tornato in libertà nel 2011 dopo essere stato detenuto al regime del 41 bis. Seguendo le sue mosse, i carabinieri del gruppo di Monreale hanno ricostruito gli organigrammi del supermandamento e i suoi interessi, compresi i collegamenti con i «cugini» d'oltreoceano in Usa.
GdS, 8 aprile 2013

domenica, aprile 07, 2013

La verità sulle iniziative per la SS118, il Punto Nascite e la SP4

L'Ospedale di Corleone
di DINO PATERNOSTRO
Credo che sia necessario raccontare ai cittadini tutta la verità sul parere negativo dato dalla Regione sul progetto di ammodernamento della SS118 Corleone-Marineo-Bolognetta, sulla soppressione del Punto Nascite del P.O. di Corleone e sull'interruzione della Sp 4 (Corleone-S. Cipirello). Anche perché le parole dette e non dette (come quelle che si leggono su alcuni profili di facebook) si fa solo confusione o, peggio, depistaggio. Venerdì sera su questi argomenti c'è stato un lungo dibattito in consiglio comunale. Ecco, al di là delle scaramucce, quanto è emerso.

Maria Falcone agli studenti di Corleone: "Il messaggio di Giovanni è sempre attuale"

Giovanni Falcone
Ieri mattina, gli studenti del liceo “Colletto” e gli alunni della scuola media “Vasi” di Corleone hanno vissuto una bella esperienza di educazione alla legalità con un’ospite d’eccezione, Maria Falcone, che ha parlato loro della straordinaria “avventura” del fratello Giovanni. «Falcone - ha detto - viene ricordato come un magistrato antimafia, ma lui invece voleva che si mettesse in primo piano il suo essere cittadino e magistrato che credeva nella repubblica e nella democrazia». L’incontro è stato organizzato nell’aula magna del liceo dalla Fondazione Falcone e da Unicredit per discutere dei temi della legalità e della formazione economica e finanziaria. Insieme a Maria Falcone, infatti, è intervenuto Vincenzo Tumminello, responsabile del settore pubblico e dei rapporti col territorio Sicilia di UniCredit, che ha comunicato la donazione da parte della banca di 15 personal computer, destinati al Liceo e alla Scuola media di Corleone.

Crocetta: "Una conquista storica: le imprese che operano in Sicilia pagheranno le tasse in Sicilia!"

Il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta
Sicilia. Crocetta “Conquista storica per la Sicilia, approvato dal Governo il riconoscimento art. 37 statuto siciliano”
“Da oggi le imprese che operano in Sicilia pagheranno le tasse in Sicilia. Uno dei sogni dei padri dello Statuto siciliano e degli autonomisti  trova attuazione su proposta della regione siciliana". Lo dicono in una nota il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e l’assessore regionale all’Economia Luca Bianchi. “Il Governo nazionale – aggiunge Crocetta - ha approvato all’unanimità il provvedimento sulla base delle buone prassi di bilancio che il governo siciliano ha avviato, attraverso le azioni di spending review, i tagli delle province, delle partecipate, la revisione di spesa per gli assessorati, il taglio del salario accessorio, la chiarezza dei conti, quindi, sulla base dell’azione di buon governo che la Sicilia sta portando avanti”. Il governo siciliano e i siciliani tutti, ringraziano il governo nazionale per il riconoscimento di un diritto e – afferma il governatore –“utilizzeremo nel miglior modo possibile la fiducia che ci viene data, portando avanti con giustizia le politiche di rigore senza massacro sociale, sostenendo le imprese e i poveri.

Sicilia. Crocetta “La doppia preferenza di genere è una grande conquista sul piano dei diritti civili”

Rosario Crocetta
Palermo 6 apr. “In parlamento europeo la delegazione italiana è tra le ultime per presenza di donne. Per la presenza delle donne nelle istituzioni, l’Italia è in Europa l'ultimo Paese seguito solo dalla Grecia. Se si analizza la legislazione dei diversi stati europei scopri che le ragioni per cui tantissimi paesi del centro nord Europa hanno una rappresentanza paritetica donne - uomini in parlamento europeo, sono dovute al fatto che in quei paesi non esiste il voto di preferenza per i candidati, ed è presente invece, all’interno del meccanismo elettorale l’alternanza uomo – donna: in pratica quote rosa. Con la nuova legge la Sicilia evita la trappola delle quote rosa e soprattutto dell’altra ancor più grave dell’eliminazione del voto di preferenza.

Leoluca Orlando: "Italia dei Valori deve farsi seme..."

Leoluca Orlando, sindaco di Palermo
"Credo che l'esperienza di Italia dei Valori non possa più continuare in maniera ripetitiva come è stata fino ad ora e che l'unica soluzione sia farsi seme di un percorso che veda nascere un soggetto politico aperto al di là degli attuali angusti steccati di questo partito. Altrimenti Italia dei Valori è condannata alla sterilità ed ad una lenta agonia che la sua storia straordinaria, i suoi valori e suoi militanti non meritano. Abbiamo convenuto che serve dar vita ad un processo per far nascere un soggetto che sia la continuazione ma anche una profonda trasformazione ed innovazione rispetto al passato e che sia in grado di dialogare con e far dialogare tutte le forze riformiste espressione del cambiamento e della discontinuità. Se così non fosse, resteranno pochi "yes men" che interessano poco all'Italia e che poco si interessano dell'Italia. Sono gli yes men interessati ad accaparrarsi lo scalpo di Antonio Di Pietro per tentare di assicurare la loro sopravvivenza. E' una pratica che non mi interessa e che, soprattutto, non interessa al Paese." Lo ha affermato oggi il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, incontrando alcuni giornalisti al termine di una riunione operativa sulla difficile situazione dell'azienda AMIA, responsabile dell'igiene ambientale nella città di Palermo.

venerdì, aprile 05, 2013

CORLEONE: NE’ DI MAFIA NE’ DI ANTIMAFIA SOLO TURISMO

I ruderi della Chiesa di San Marco 
di GIOVANNI PERRINO
Per mancanza di tempo, pur apprezzandone il contenuto, non ho potuto rispondere all’appello di Nonuccio Anselmo sul recupero di quel che resta di San Marco. E’ chiaro che il grido di dolore non mi trova affatto insensibile poiché anch’io ho notato l’incuria in cui giace  quel che resta della bella architettura. Sono quindi qui per firmare pubblicamente l’appello sperando che tanti altri si aggiungano e che il variegato associazionismo, così vivo a Corleone, lo faccia proprio. Per restare a San Marco, pur in un contesto urbanistico degradato, non sfugge la bellezza del luogo né il fascino che da quei ruderi promana. Si fa presto a raccontare di quanti paesi vorrebbero possedere un rudere di tal pregio per farne una nuova San Galgano. Il Bel Paese è pieno di tali testimonianze del passato ma, specie il sud, brilla per l’incapacità di mantenere nel decoro tali tesori.

giovedì, aprile 04, 2013

ACQUA. A Palermo si torna alla gestione pubblica

Partecipando stamattina al Forum dei movimenti per l'acqua pubblica a Villa Niscemi, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha presentato la delibera che oggi pomeriggio sarà approvata dalla Giunta comunale, con la cui si avvia formalmente il processo di "ri-pubblicizzazione" dell'acqua, mettendo in moto il procedimento di trasformazione dell'AMAP, l'attuale azienda di diritto privato che gestisce il servizio idrico, in una "azienda speciale di diritto pubblico, improntata a criteri di economicità, efficienza e trasparenza."

Renzi: «Patto con Pdl o urne, Bersani umiliato da Grillo»

Matteo Renzi
«Il Pd deve decidere: o Berlusconi è il capo degli impresentabili, e allora chiediamo di andare a votare subito; oppure Berlusconi è un interlocutore perché ha preso dieci milioni di voti. Non è possibile che il noto giurista Migliavacca un giorno proponga ai grillini di votare insieme la richiesta di arresto per Berlusconi, che tra l'altro non è neanche arrivata, e il giorno dopo offra al Pdl la presidenza della convenzione per riscrivere la Carta costituzionale». È il nuovo affondo al Pd del sindaco di Firenze Matteo Renzi che, in una intervista al 'Corriere della Sera', attacca: «In un momento si vagheggia Berlusconi in manette, in un altro ci si incontra di nascosto con Verdini. Non si può stare così, in mezzo al guado. Io ho tutto l'interesse a votare subito. Ma l'importante è decidersi». Nella convinzione che «io non voglio Berlusconi in galera, voglio Berlusconi in pensione».

Faraone: "Il Pd siciliano "delombardizzi" Crocetta e imponga l'agenda"

L'on. Davide Faraone
Il governo siciliano continua a non occuparsi dell'emergenza sociale ed economica che colpisce la regione
“Possibile che chiunque governi la Regione, si preoccupi di fare un partito, invece che occuparsi della Sicilia? Quasi fosse scritto nello statuto – dichiara Davide Faraone deputato nazionale del Partito democratico - si, anche in questa legislatura esiste un partito del presidente della Regione, il Megafono. Solo il Partito Democratico siciliano sembra non essersene accorto. Il Megafono gira per le città – sottolinea Faraone -  e tratta a Catania con Bianco, a Messina propone il candidato sindaco e vuol far saltare le primarie. Hanno deputati, un senatore, assessori (ora altri due), coordinatori nei comuni. Un vero e proprio partito.

Lettera al Presidente della Regione Crocetta: “Non fate scomparire il Centro La Torre”

L'on. Pio La Torre
Il Centro Pio La Torre ha espresso stamani, tramite una lettera aperta inviata al Presidente della Regione, Rosario Crocetta, al Presidente dell’Ars, alla giunta regionale, ai capigruppo parlamentari all’Ars e ai segretari dei partiti regionali, tutta la propria preoccupazione per il futuro della propria attività minacciata dall’incertezza sui fondi ad esso destinati dal nuovo bilancio regionale.“Il taglio lineare del capitolo di bilancio, deciso dalla precedente Assemblea senza alcuna selezione qualitativa – si legge nella lettera -  ha messo fortemente in crisi la sopravvivenza del Centro La Torre, senza colpire la spesa inutile. Nel caso in cui la Regione voglia perseguire e rafforzare l’impegno culturale antimafia non potrà prescindere dalla storia delle associazioni antimafia e dalla loro multiforme attività educativa, editoriale, di studi e ricerca storica, sociologica, economica, giuridica, di mobilitazione popolare (l’ultima del 26 febbraio scorso con decine di migliaia di cittadini che hanno aderito alla marcia popolare antimafia Bagheria-Casteldaccia).

Digiacomo (Pd): "Il governo regionale deve chiarire i criteri delle deroghe alla chiusura dei punti nascita"

Pippo Digiacomo, presidente della
VI Commissione dell'Ars
“Non appaiono chiari i criteri di scelta  che hanno condotto la giunta a prevedere nel piano di ottimizzazione dell’assistenza sanitaria delle località  la deroga alla soppressione di sette punti nascita siciliani.  La commissione sanità ne discuterà con il governo martedì prossimo”, dice il presidente della sesta commissione , Pippo Digiacomo, a proposito dell'esclusione del Punto di Nascita di Corleone da quelli "recuperati". "E’ necessario – sottolinea il parlamentare regionale del Pd -  individuare chiari criteri di scelta che giustifichino la deroga per alcune strutture giustificando la conseguente esclusione di altre realtà per le quali la scelta potrebbe, altrimenti, apparire discriminante.  Il provvedimento del governo,  comunque, - conclude Digiacomo - dovrà avere come obiettivo primario la tutela della salute e la salvaguardia dell’incolumità di partorienti e nascituri”.
giovedì 4 aprile 2013

mercoledì, aprile 03, 2013

Corleone, la battaglia per la difesa del punto-nascite. Se ne parlerà martedì prossimo nella VI Commissione Ars

L'on. Giuseppe Digiacomo
L'on. Giuseppe Digiacomo, presidente della VI Commissione dell'Ars, che si occupa di sanità, è stato di parola. Si era impegnato informalmente a convocare subito la commissione con all'ordine del giorno  un confronto tra il Comitato per la difesa dell'Ospedale di Corleone e l'assessore alla salute Lucia Borsellino e il presidente della Regione Rosario Crocetta sul mantenimento del punto nascite di Corleone. E ieri mattina, non appena ha ricevuto la richiesta di audizione da parte del Comune di Corleone, ha disposto la convocazione della VI Commissione per martedì 9 aprile alle ore 11.00. Una tempestività degna di nota, della quale non si può che ringraziare il presidente. Per il Comitato per la difesa dell'ospedale potrà partecipare una delegazione composta da 5 persone, che sarà scelta nei prossimi giorni. Nel merito del mantenimento del punto nascita il confronto sarà franco e serrato, dall'esito non scontato. "Ci batteremo con tutte le nostre forze per spiegare le nostre ragioni e per averle accolte", dicono al Comitato. A sostegno delle richieste di Corleone, dopo l'on. Fabrizio Ferrandelli (Pd), si è schierato anche l'on. Antonello Cracolici. "E' inaccettabile e inqualificabile tagliare le strutture sanitarie di Petralia e Corleone, comuni interni, realtà che per le loro caratteristiche non possono non rientrare fra le aree alle quali applicare la deroga”, ha dichiarato il deputato del Pd.
 

Sanità. Antonello Cracolici: “inaccettabile tagliare i ‘punti nascite’ di Petralia e Corleone”

Antonello Cracolici
“Sui ‘punti nascite’ la giunta regionale ha varato alcune deroghe, che però devono essere oggettive e uniformi: è inaccettabile e inqualificabile tagliare le strutture sanitarie di Petralia e Corleone, comuni interni, realtà che per le loro caratteristiche non possono non rientrare fra le aree alle quali applicare la deroga”. Lo dice Antonello Cracolici, deputato regionale del Partito Democratico. “In linea di principio – aggiunge – non mi piacciono le deroghe che sono pur sempre ‘eccezioni alla regole’, ma se si decide di applicarle devono essere uguali per tutti, non si possono usare due pesi e due misure”.
03 aprile 2013

Prove di guerra, i soldati Usa si allenano nelle campagne corleonesi

Fabrizio Ferrandelli
Ferrandelli: "Chiederò spiegazioni a Crocetta"
 (AB) Fabrizio Ferrandelli, deputato regionale del Pd, ha lanciato la pietra. A Corleone per ora succedono cose strane. Che le campagne siano diventate un campo di esercitazione americano? La presenza di statunitensi nel paese del Palermitano negli ultimi anni è diventata via via più massiccia. Ma se alcuni sono semplici turisti allettati da un “mafia-tour” nel luogo dei più famosi padrini di Cosa Nostra, altre presenze a “stelle e strisce” destano sospetti decisamente diversi. “Cosa sta succedendo nelle campagne del Corleonese – chiede Ferrandelli – dove da mesi si susseguono vere e proprie esercitazioni di guerra da parte di soldati Usa? Il governo regionale intervenga presso il ministero della Difesa, servono chiarimenti ufficiali: la Sicilia non e’ una dependance dell’esercito statunitense”.

Vent'anni fa un ordine salvò Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi
di ANDREA FABOZZI
Intervista a Luigi Saraceni: ecco come andò il voto in giunta nel '94, dal Pds-Progressisti l'input a ignorare la legge. Il verbale integrale della seduta decisiva è ancora off-limits. Appello alla presidente Boldrini: lo renda pubblico
Una legge già vecchia, all'epoca, di quasi quarant'anni, scritta nell'anno di nascita di Carosello quando la Rai tv aveva un solo programma, nemmeno diffuso su tutto il territorio nazionale. Ma pur sempre una legge valida e in vigore - il Dpr 30 marzo 1957 n° 361 - che i deputati di centrosinistra e centrodestra decisero consapevolmente di ignorare quel famoso 20 luglio 1994 quando per la prima volta alla camera ratificarono l'elezione di Silvio Berlusconi.

Crocetta sceglie due donne: Michela Stancheris e Mariarita Sgarlata assessori

Michela Stancheris, Rosario Crocetta e Mariarita Sgarlata
Il governatore rimpiazza Battiato e Zichichi al Turismo e ai Beni culturali. Una è assistente del presidente della Regione ("Me l'ha chiesto 15 minuti prima di annunciarlo"), l'altra è archeologa. La giunta siciliana sempre più rosa: 8 elementi su 12
PALERMO - Michela Stancheris è il nuovo assessore al Turismo della Regione siciliana, mentre i Beni culturali saranno guidati da Mariarita Sgarlata. Lo ha appena annunciato il governatore Rosario Crocetta, incontrando i giornalisti all'Ars. Le due donne rimpiazzeranno Franco Battiato e Antonio Zichichi, cacciati dal presidente della Regione.

martedì, aprile 02, 2013

Corleone contro la chiusura del punto nascite all'ospedale. Chiesta l'audizione in VI commissione

Il documento approvato dal Comitato
CORLEONE – Il Comitato per la difesa dell’Ospedale, composto dai sindaci e dai consigli comunali della zona del Corleonese, dai sindacati, dalle associazioni culturali e di volontariato e dagli operatori sanitari, non ci sta alla decisione del governo regionale di chiudere definitivamente il Punto Nascite del P.O. dei Bianchi di Corleone. E nella riunione di ieri pomeriggio ha approvato un documento con cui chiede con forza all’assessore Lucia Borsellino, al presidente Rosario Crocetta e al presidente della VI Commissione dell’Ars Pippo Digiacomo di essere convocato per affrontare il gravissimo problema. Lo stesso documento è stato approvato ieri sera dal consiglio comunale di Corleone.

Piani di morte contro il pm Nino Di Matteo e un magistrato di Caltanissetta

Il pm Nino Di Matteo
di Riccardo Lo Verso
Cosa nostra avrebbe intenzione di eliminare il pm della trattativa e un magistrato in servizio alla procura nissena. Un disegno dietro al quale ci sarebbe Matteo Messina Denaro in persona. Questo emerge da alcune lettere anonime svelate dal quotidiano diretto da Antonio Padellaro.
PALERMO – Un piano di Cosa nostra per eliminare il pm della trattativa Nino Di Matteo. Un disegno dietro al quale ci sarebbe il capo in persona, Matteo Messina Denaro. Entro maggio, scrive un anonimo, il magistrato deve morire. L'inquietante scenario emerge da alcune lettere svelate da “Il Fatto Quotidiano”. A scrivere le missive sarebbe proprio un uomo del commando contrario tuttavia ad adottare una soluzione così drastica nei confronti del magistrato. "Amici romani di Matteo (Messina Denaro, ndr) – si legge sul quotidiano diretto da Antonio Padellaro - hanno deciso di eliminare il pm Nino Di Matteo in questo momento di confusione istituzionale, per fermare questa deriva di ingovernabilità. Cosa Nostra ha dato il suo assenso, ma io non sono d’accordo”.

Libera compie oggi 18 anni

Don Luigi Ciotti
Diciott'anni, che nella vita di una persona segnano il passaggio alla maggiore età, il riconoscimento del diritto di voto, la partecipazione alla vita pubblica e democratica con tutti i suoi doveri e le sue responsabilità. Nel nostro piccolo, però, ci sembra di poter dire che responsabile Libera ha cercato di esserlo sin dalla nascita, sin dal primo giorno, nella consapevolezza che responsabili non si può mai smettere di esserlo, perché la responsabilità - il legame che ci lega gli uni agli altri, diversi come persone e uguali come cittadini - è il sale stesso della vita. E' questa responsabilità ad aver reso possibili progetti ritenuti da molti irrealizzabili. E' questa responsabilità ad aver permesso a un numero crescente di persone, associazioni, gruppi di sentirsi corresponsabili, coinvolti in un impegno mai solo "contro" la peste mafiosa e i suoi tanti agenti, ma profondamente "per": per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità fondata sull'uguaglianza, per una cittadinanza all'altezza dello spirito e delle speranze della Costituzione. Auguri allora per i tuoi diciott'anni, Libera, nella consapevolezza che il migliore modo di celebrarli è di continuare con maggior forza in un cammino che ha avuto sempre la "sana follia" di anteporre al "realismo del meno" il desiderio del più. Continuiamo a camminare nella speranza insieme.
Luigi Ciotti
Presidente di Libera

18 anni di impegno con Libera


di Francesca Rispoli
18 anni di memoria e di impegno, di crescita collettiva, di unione di singoli, sigle, scuole, università.  18 anni di vicinanza ai familiari delle vittime e alle vittime, ai testimoni di giustizia, a chi quotidianamente facendo il proprio mestiere si oppone alle mafie e alle logiche mafiose, che si annidano in tutte le professioni e ad ogni latitudine. Ci sono tre donne che è importante ricordare in una giornata così. Sono tre madri, La prima è la madre di Antonio Montinaro, il caposcorta di Giovanni Falcone, che ci ha affidato il bisogno di dare a ciascuno la dignità del suo nome. Soffriva Carmela, quando la memoria di Antonio, di Rocco e di Vito veniva liquidata con l’espressione “i ragazzi della scorta”.

LA LETTERA. A Poggio Rusco (Mn) il sindaco denuncia un cittadino "reo" di pretendere trasparenza al comune

Giovanni Perrino
Egregio Direttore, Le sarò grato se vorrà pubblicare la seguente lettera nella rubrica dedicata. Essa riguarda una denuncia di violazione dell’art. 340/81 del C.P. (1) fatta dal Sindaco di Poggio Rusco nei confronti di un cittadino, reo di inviare troppe lettere con richieste di chiarimenti al Comune. In qualità di capogruppo consiliare e co-destinatario di molte lettere, ritengo utile la seguente nota della cui attenzione le sono molto grato, con i saluti più cordiali.
Giovanni Perrino

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Apprendo con stupore di una denuncia presentata dal Sindaco di Poggio Rusco nei confronti di un cittadino reo, a quanto pare, di aver  violato con ripetute missive l’Art.340/81 del Codice Penale turbando la regolarità operativa del comunemente detto Ufficio Tecnico.

Giuliana. I carabinieri recuperano refurtiva per circa 60 mila euro. Due denunciati all'autorità giudiziaria

La refurtiva recuperata
Vivo allarme tra la popolazione di Giuliana avevano creato una serie di furti che si erano verificatisi nei giorni scorsi sia nelle campagne circostanti che in paese. Adesso è arrivata la bella notizia che i Carabinieri della Stazione di Giuliana, coadiuvati da quelli della Stazione di Chiusa Sclafani, nel corso delle indagini finalizzate a scoprire gli autori di diversi furti verificatisi nel recente passato in quei territori, specialmente all’interno di case rurali e di villeggiatura, hanno denunciato all’Autoritá Giudiziaria C.G. e D.R., entrambi dell'Agrigentino, con precedenti di polizia.

lunedì, aprile 01, 2013

“Non sono Giuda di Falcone”. Il magistrato Vincenzo Geraci querela giornalista de Il Fatto

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
Il giudice Vincenzo Geraci, ha chiesto un risarcimento danni per diffamazione, per un importo da definire, al giornalista siciliano Rino Giacalone, per un articolo in cui si parla di lui come della persona che, dopo la Strage di Capaci, fu indicata spregiativamente dal giudice Paolo Borsellino come il “giuda” che tradì Giovanni Falcone. Borsellino indicò genericamente il giuda, non pronunciò il nome di Geraci, ma da allora numerosi amici e colleghi di Falcone hanno sostenuto che si riferiva proprio a lui. L’articolo di Giacalone è stato pubblicato dal “Fatto Quotidiano” il 22 maggio 2012.

Carovana internazionale antimafia, dal 2 al 6 aprile tappa in Sicilia

PALERMO – Partirà simbolicamente da Tunisi, paese che ha dato l'avvio al complesso percorso delle primavere arabe, domani 30 marzo, la Carovana internazionale antimafia. Da lì raggiungerà la Sicilia, prima regione italiana, per un viaggio che durerà 69 giorni. Ci sarà poi una seconda parte a ottobre in Francia. La Carovana, promossa da Arci, Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con Cgil, Cisl, Uil e Ligue de l'Enseignement, ripartirà per il suo sedicesimo viaggio. 
INIZIATIVE - In Sicilia la Carovana si fermerà dal 2 al 6 aprile. A Pizzolungo, il 2 aprile, ci sarà un'iniziativa di commemorazione della strage di mafia del 1985, in cui persero la vita per lo scoppio di un ordigno Barbara Asta e i suoi due fratelli Giuseppe e Salvatore. Alla commemorazione -si legge in una nota- parteciperà la figlia di Barbara, Margherita. A Trapani, sempre il 2, è prevista un'iniziativa davanti alla fabbrica di Calcestruzzi Ericina Libera, “come è stata denominata dopo essere stata confiscata alle mafie”.

Violenza sulle donne siciliane, è boom di richieste d'aiuto


Le donne che chiedono sostegno provengono principalmente da Palermo (84%) e dalla sua provincia, anche se alcune arrivano da altri comuni della Regione dove non esistono adeguati servizi o centri antiviolenza. La maggior parte ha un'età compresa tra i 31 e i 50 anni, con una percentuale che va oltre i 50 (16%) o si colloca prima dei 20 (12%). Tra le mura domestiche e davanti ai figli con mariti o ex conviventi divenuti d'improvviso carnefici. E' questo il tragico volto della violenza sulle donne, un volto che persi i tratti di un'intimità affettuosa si tramuta in un amore feroce ed assassino. A dimostrarlo ci sono i numeri. Un vero e proprio bollettino di guerra: 124 donne uccise nel 2012, di cui 14 solo in Sicilia. Secondo l'Istat ("La violenza e i maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia", 2006), nell'Isola il 23,3% delle donne da 16 a 70 anni ha subito una violenza fisica o sessuale nel corso della vita e nell'11,9% dei casi da parte di un partner.

Palermo, a caccia dell'identikit dei nuovi boss di Cosa Nostra

L'omicidio di Giuseppe Calascibetta
di Leone Zingales
Dopo gli omicidi di Davide Romano, Calascibetta e Nangano, gli inquirenti sono impegnati nella ricostruzione dei clan
Magistrati ed investigatori sono impegnati nella ricostruzione dei nuovi assetti delle "famiglie» mafiose palermitane alla luce delle scarcerazioni di "uomini d'onore" che hanno scontato le condanne per associazione mafiosa e, anche, alla luce degli omicidi Calascibetta, Romano e Nangano. Periodicamente i magistrati della Dda che si occupano del monitoraggio dei clan palermitani convocano riunioni al palazzo di giustizia alle quali partecipano investigatori di Squadra mobile, Reparto operativo dei Carabinieri e Dia che sono impegnati nella ricostruzione degli organigrammi ogni qual volta si avverte la "rivoluzione" negli assetti apicali dei clan di Palermo e provincia.

I dieci saggi impresentabili di Napolitano. Volete la guerra civile?

Giorgio Napolitano
di Gennaro Carotenuto
La classe dirigente, la generazione, il sesso maschile che ha portato l'Italia al disastro dovrebbe salvarla? Questa accozzaglia di partitocrazia e grand commis, tutti maschi, anziani, ricchissimi, sarebbe il meglio che questo paese può schierare per indicare cosa è urgente fare per il paese? La classe dirigente che negli ultimi 40 anni ha distrutto il paese dovrebbe salvarlo? Possono essere saggi i tagliagole leghisti che hanno voluto la morte di 5.000 migranti che riposano sui fondali del Mediterraneo? Sarebbero saggi quelli che hanno votato che Ruby era la nipote di Mubarak? Sarebbe saggio colui che provò a legittimare i torturatori repubblichini chiamandoli "ragazzi di Salò". Chi rappresentano i dieci saggi di Napolitano? Le privatizzate, le banche, la confindustria, la grande finanza che lucra sullo sfascio, i precarizzatori del lavoro, la nomenklatura partitocratica?

Ingroia: “Rivoluzione civile non è morta, vedrete”

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Antonio Ingroia
“Val D’Aosta? Ci andro’ ma solo in vacanza”. Lo ha detto Antonio Ingroia ex procuratore aggiunto di Palermo, intervenendo alla trasmissione radiofonica “Comma 22″ in onda su Dabliu Radio. “Il mio futuro? Aspetto di capire cosa voglia fare il Csm, certo e’ che Rivoluzione Civile non e’ morta, anzi, adesso inizia la seconda fase. Dopo Pasqua ci saranno delle grosse novita’ a partire dal nome”, ha proseguito. Poi ha risposto ad alcune domande sulle polemiche Grasso-Caselli di questi giorni: “Non e’ vero che con Caselli c’erano processi mediatici, anzi, i giornali, hanno tentato in tutti i modi di ostacolare il lavoro di noi magistrato. Il caso Dell’Utri è la prova che il nostro lavoro si basava su prove e fatti oggettivi che hanno trovato conferma da una corte giudicante”.

Muos, la carica dei 10 mila: i grillini trattano con gli americani


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Oltre 10 mila persone per la manifestazione nazionale No Muos a Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Una festa per il successo conseguito dal fronte anti Muos, dopo la firma di Crocetta sul provvedimento di revoca delle autorizzazioni per la realizzazione dell’impianto satellitare americano. Anche se le forze di polizia temono infiltrazioni tra i manifestanti e possibili disordini. Quella di oggi è l’ultima di tre manifestazioni nazionali di protesta iniziate tre settimane fa a Messina per dire no al Ponte sullo Stretto e proseguita una settimana dopo in Val di Susa per opporsi alla costruzione della Tav. In migliaia hanno raggiunto cuore della Sicilia da ogni parte d’Italia. I manifestanti si sono dati appuntamento alle 14,30 in contrada Apa, sulla strada provinciale Niscemi-Caltagirone. Un corteo si è mosso fino ai cancelli della base americana. Poi alle 19,30 la manifestazione si sposterà al centro di Niscemi.

I compensi scandalosi dei vertici delle banche italiane!


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A loro la “malapasqua” non la può regalare nessuno: sono superpagati alla faccia della crisi, della cinghia stretta, dei risparmi, dei costi della politica e tutto il resto. Del resto non devono dare conto a nessuno, ad eccezione del budget di casa loro. Sono i presidenti e amministratori delegati di società a maggiore capitalizzazione, grandi banche e assicurazioni, imparentate queste ultime a doppio filo con gli istituti di credito in un melting pot inestricabile e di difficile comprensione. Enrico Cucchiani, amministratore delegato di Intesa San Paolo, si è portato a casa lo scorso anno, 2012, tre milioni di euro tondi. Sei miliardi delle vecchie lire. Renato Pagliaro, presidente di Medio Banca, si è accontentato di 2.596.000 euro, e l’amministratore delegato dello stesso istituto di credito, gli è stato dietro di poco, con un compenso di 2.469 mila euro.