domenica, gennaio 10, 2010

Rosarno, l'omelia di don Pino: "I cristiani aiutano chi sbaglia"

dal nostro inviato DANIELE MASTROGIACOMO
Nel Duomo molti più fedeli del solito e il sacerdote sottolinea che mancano gli immigrati. "Erano come voi, con la pelle più scura, venivano dall'Africa. Non ci sono perché li hanno cacciati". "Se siamo pronti alle violenze nei confronti dei più deboli, allora non veniamo più in chiesa".
ROSARNO - E' domenica, giorno di festa ma anche di preghiera. E di riflessione. La città si sveglia un po' stordita, confusa e incerta. Le violenze dei giorni scorsi, la caccia all'emigrante che è proseguita ancora nella notte hanno lasciato il segno. Nella parte bassa di Rosarno, le ruspe dei vigili del fuoco sono già al lavoro. Smantellano con i loro lunghi bracci dentati le mura fatiscenti di Rognetta, il piccolo campo dove vivevano trecento immigrati africani. LEGGI TUTTO


Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil: «A Rosarno non deve morire il sogno di un'Italia giusta»
di Rinaldo Gianola
A Rosarno gli italiani sparano contro i lavoratori stranieri. È una tragedia non solo per chi vive direttamente questi fatti, ma per il Paese: perdiamo la capacità di vivere insieme, di comprendere i problemi degli altri, di rispettare le diversità, i diritti, i nostri valori. Guglielmo Epifani, leader della Cgil, commenta amaramente le notizie che arrivano dalla Calabria. LEGGI TUTTO

"Sono stati i rampolli della 'ndrangheta a sparare sui migranti di Rosarno

"A sparare agli immigrati sono stati sicuramente uomini della 'ndrangheta, per dimostrare che sono loro a controllare il territorio". Non usa mezzi termini il sostituto procuratore alla Procura nazionale antimafia, Alberto Cisterna che, in un'intervista al quotidiano della Cei, Avvenire, ricostruisce la dinamica dei fatti di Rosarno. "Quando la gente si è sentita aggredita - spiega - si è rivolta ai mafiosi che sono stati costretti ad intervenire perché non possono perdere la faccia". "Così - racconta Cisterna - hanno mandato qualche squadraccia di giovani killer, che hanno sempre a disposizione", per incutere terrore. Il problema di sempre, secondo il magistrato, è che "la gente si rivolge a loro, nel senso che sono loro la 'gente' che ha sparato giovedì scorso addosso agli immigrati. Sono i rampolli di mafia", ha detto Cisterna. "Ogni volta che una minoranza crea difficoltà, scatta il raid. Tutti i giovani delle famiglie mafiose della Piana di Gioia Tauro vanno in giro armati, fin da ragazzi. A qualcuno di loro - ha concluso il magistrato - sarà venuto in mente di sparare agli immigrati mentre passavano, così, 'per sport', ma non hanno messo in conto la reazione".

sabato, gennaio 09, 2010

Riprende la «caccia al nero». Fuga da Rosarno. Nuovi incidenti. L'ombra delle cosche sulle violenze

Dopo la caccia all'africano, con scene di guerriglia urbana, sprangate e agguati ai migranti, a Rosarno torna la calma. Ma dura poco: ancora spari contro i migranti: ferito da due persone in motorino un extracomunitario; un altro preso a colpi di spranga. Trasferiti negli ex Cpt di Crotone e Siderno 350 immigrati. Sgomberato il rifugio-lager la "Rognetta". Ma i cittadini calabresi continuano ad invocare "vendetta" e istituiscono posti di blocco: centinaia di extracomunitari hanno lasciato Rosarno e un gruppo è assediato in un casolare. Oggi arriva la task force del Viminale. Un parente di un boss della 'ndrangheta coinvolto nella battaglia di Rosarno. Le cosche dietro le violenze? "Pista al vaglio degli investigatori", dice il prefetto Luigi Varratta. E in rete riparte il tam tam per lo sciopero degli immigrati del primo marzo: su facebook più di dodicimila adesioni. «La rivolta di Rosarno è la quarta degli africani in Italia contro le mafie. Mi piace sottolineare che gli africani vengono in Italia a fare lavori che gli italiani non vogliono più fare e a difendere diritti che gli italiani non vogliono più difendere», ha detto Roberto Saviano al Tg3. Siamo d’accordo con lui. Noi stiamo a fianco dei neri d’Africa e contro i razzisti italiani e la ‘ndrangheta calabrese.
Dino Paternostro
LA VITA INFAME DEI NERI D'AFRICA
Dichiarazione di Paolo Beni e Filippo Miraglia (Arci) sui fatti di Rosarno:
"In Calabria clandestino è lo Stato..."

Campofiorito, partito il progetto di servizio civile "Amico Comune"

E' ufficialmente partita il 7 gennaio la fase operativa di “Amico Comune”, il progetto di servizio civile del Comune di Campofiorito. I 12 giovani, di età compresa tra i 18 ed i 28 anni, selezionati e ritenuti idonei, firmato il contratto ed espletate le pratiche burocratiche necessarie all’avvio, da lunedì prossimo, 11 gennaio, cominceranno la fase di formazione. Sarà propedeutica all’azione che li vedrà attivi nel campo della Protezione Civile.
In tutti i loro 12 mesi di attività, i giovani saranno accompagnati e seguiti dai loro formatori e dagli operatori locali di progetto, l’ingegnere Francesco Quartana e il geometra Giuseppe Cerasa, e dal responsabile del monitoraggio, Giuseppe Maniscalco.
Lo scorso 7 gennaio, presso l’Aula Consiliare del Comune, nei locali dell’ex Lavatoio Regina Elena, alla presenza di tutta la Giunta Comunale, il progetto è stato presentato ai volontari. Nei loro interventi, il sindaco Giuseppe Sagona, il vice sindaco Giuseppe Pizzo, e l’assessore ai Servizi Sociali Mario Milazzo, hanno evidenziato “'la particolarità e l’azione innovativa del progetto, il concetto di servizio alla comunità unico e solo obiettivo di tutti i progetti di Servizio Civile e l’impegno profuso dall’Amministrazione Comunale di Campofiorito in tutte le fasi e le azioni di sinergia e collaborazione che hanno visto protagoniste realtà professionali interne ed esterne all’ente che hanno portato all’approvazione e al finanziamento del progetto stesso, uno dei pochi attivato in tutta la zona del Corleonese”.

venerdì, gennaio 08, 2010

Fiat, mercoledì sciopero e corteo. Scajola apre alla cordata siciliana

Gli operai della Fiat di Termini Imerese sciopereranno mercoledì prossimo. La decisione è stata presa dal consiglio di fabbrica. Prevista, nello stesso giorno, una manifestazione a Palermo, davanti Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea regionale. La mobilitazione è stata organizzata per sollecitare la Regione a intervenire con «provvedimenti concreti» in difesa dello stabilimento del Palermitano, dove in base al piano del Lingotto a partire dal 2012 si fermerà la produzione delle auto. Durante il consiglio di fabbrica si è discusso anche di sostegno al reddito per i lavoratori metalmeccanici, i cui salari risentono dei lunghi periodi di cassa integrazione e degli scioperi. L'ipotesi è quella di creare un apposito conto corrente in cui far confluire le integrazioni ai salari. Lunedì, infine, è in programma l'assemblea dei dipendenti Fiat. LEGGI TUTTO

E' l'anniversario dell'assassinio di Beppe Alfano, una voce scomoda zittita dalla mafia

BARCELLONA (MESSINA) - E' il 17° anniversario dell'omicidio di Beppe Alfano, ucciso dalla mafia la sera dell'8 gennaio del 1993 in un agguato in via Marconi. Alfano venne assassinato all'età di 42 anni con tre colpi di pistola mentre si trovava a bordo della sua Renault. Era tarda sera e stava facendo rientro a casa dove lo attendevano la moglie e le due figlie. Insegnava educazione tecnica nella scuola media della vicina Terme Vigliatore ed era corrispondente del quotidiano "La Sicilia". Una voce scomoda che la mafia decise di zittire. Diverse le iniziative per ricordare la figura di questo giornalista coraggioso. Un sit-in si è tenuto sul luogo dell'eccidio, mentre nel pomeriggio è stata organizzata una tavola rotonda nei locali della vecchia stazione ferroviaria. Presenti: la figlia Sonia Alfano (deputato europeo dell'Italia dei Valori e presidente dell'Associazione nazionale familiari vittime di mafia); l'avvocato Fabio Repici; il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro; Salvatore Borsellino, Gioacchino Genchi e il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia.

Cinisi. Riparte dal web la radio dei "cento passi", la redazione è nella casa di Impastato

Ha iniziato a trasmettere, dalla Casa memoria Peppino Impastato di Cinisi, "Radio 100 passi". Si tratta di una webradio, ovvero una radio che trasmette su Internet: nasce nel solco di Radio Aut, fondata nel 1976 da Peppino Impastato, il militante di Democrazia proletaria ucciso dalla mafia per ordine del boss Tano Badalamenti. «Finalmente, si è realizzato un sogno - dice Giovanni Impastato, fratello di Peppino e presidente dell´associazione Casa Memoria - questa radio servirà principalmente a informare, come faceva Radio Aut. Spero che un giorno riusciremo nell´impresa di trasmettere anche nell´etere». "Radio 100 passi", nata dal gruppo che diede vita a "Radio Sud", ha scelto il 5 gennaio per iniziare le sue trasmissioni perché era il compleanno di Peppino Impastato: il giovane di Cinisi ucciso dalla mafia avrebbe compiuto 62 anni. È possibile ascoltare le nuove trasmissioni di "Radio 100 passi" in streaming, sul sito www.radio100passi.net. Presto, la radio e l´associazione potrebbero anche avere una sede davvero particolare a Cinisi, la palazzina del capomafia Gaetano Badalamenti, che è stata di recente confiscata dalla Corte di Cassazione. Il sindaco Salvatore Palazzolo ha già annunciato che affiderà l´immobile proprio al gruppo animato da Giovanni Impastato. Il fratello di Peppino dice: «È un´emozione indescrivibile. Questa è soprattutto la dimostrazione che la mafia si può battere e che il nostro lavoro sta dando i frutti sperati».
(07 gennaio 2010)

Dal vino ai prodotti di artigianato locale. La vendita dei prodotti tipici Corleonesi vola su internet

CORLEONE – Tre bottiglie di vino, due di olio, un amaro, un barattolo di miele e perchè no anche un piatto in ceramica e una coppola siciliana. E una bella forma di formaggio caciocavallo stagionato? Ma si dai aggiungiamo al carrello. La spesa degli amanti dei prodotti tipici della Sicilia da oggi si può fare anche su internet grazie a due giovani imprenditori che hanno avuto una brillante idea: un portale di vendita on line di prodotti tipici di tutti quei comuni che sono racchiusi nel territorio dei Monti Sicani. Corleone nel cuore della Sicilia occidentale fa da apripista con tutti i suoi prodotti tipici proponendo ai vari produttori un nuovo portale nella quale inserirsi.
La scommessa è convincere i vari produttori a fare il salto di qualità e considerare l’e-commerce non un nemico ma come un potenziale alleato. Suddiviso per categorie corleoneshop.com è stato ideato nell’estate del 2009 dopo un’ attento studio sul territorio durato un anno e messo in rete a novembre del 2009. L'utilità e la praticità del sito hanno contribuito a generare un flusso continuo di visitatori che ogni giorno si riversano sulle sue pagine. Presente anche su Facebook, il portale permette al visitatore di visualizzare foto ingrandite, informazioni descrittive di ogni singolo prodotto, di chiamare il call-center al momento dell’acquisto sia tramite Skype gratuitamente che tramite linea telefonica, di effettuare pagamenti tramite Bankpass-Web, Pay-Pal, o Bonifico Bancario, accetta tutti i tipi di carte di credito e offre ogni settimana buoni sconto e offerte personalizzate ai propri utenti registrati. http://www.corleoneshop.com/ nasce da un’idea dei gemelli Fabrizio e Roberto Taormina entrambi cittadini del comune di Corleone con l’obiettivo di coniugare la tradizione dei prodotti tipici con l’innovazione di un sito web.
Acquistare i prodotti di Corleone a qualsiasi ora e da qualunque parte del mondo non è mai stato così semplice. (Nella foto: i gemelli Taormina)

Mosaico dei giorni. Un presepe senza Magi

di Tonio Dell'Olio
7 gennaio 2010 - "Si avvisa che quest'anno Gesù bambino resterà senza regali: i Maginon arriveranno perché sono stati respinti alla frontiera insieme aglialtri immigrati". Questa scritta è apparsa ieri nel presepe allestito nella cattedraledi San Gerlando ad Agrigento. Si tratta della diocesi in cui rientraanche Lampedusa e, pertanto, di fermi alla frontiera se ne intendono!Sanno di cosa parlano perché hanno letto mille e mille volte ladisperazione e la supplica negli occhi di chi aveva attraversato ilmare e il deserto, le mafie e le violenze di ogni genere per potergiungere sulle nostre coste e vedersi respinti. Sono proprio queste lemotivazioni che hanno mosso il direttore della Caritas diocesana,Valerio Landri e l'arcivescovo Francesco Montenegro a porre quelcartello. Le leggi del respingimento sono quanto di più antievangelicopossa esistere e nemmeno lontanamente dovrebbero poter trovareconsenso, complicità o solo silenzio da parte di chi a quel Vangelo siispira. Accogliere è l'unico verbo che i cristiani possono coniugaredavanti alla persona che bussa alla porta.

A giorni il libro-racconto di Palermo a luci rosse

Una città a luci rosse annidata tra le pieghe di un perbenismo di facciata. Palermo è anche questo. E a svelarne il suo lato oscuro è Chiara (o almeno così dice di farsi chiamare), una escort palermitana che da anni lavora proprio nella sua città. Sesso a pagamento, in casa o in trasferta, appartamenti di lusso come alcove, o hotel fuori porta. Tra i suoi clienti politici, avvocati, professionisti in genere, tutta gente della “Palermo bene”. Chiara ci racconta, senza falsi pudori, vizi e virtù di una città sommersa, conditi da particolari piccanti e non sempre prevedibili. Un libro/confessione che farà tremare i palazzi del potere…
Alessia Cannizzaro
Buttana di lusso
Confessioni di un’escort palermitana
pp. 144, euro 12,00
Edizioni La Zisa

http://www.lazisa.it/

Alessia Cannizzaro è giornalista professionista, laureata in Scienze della Comunicazione e in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale. Da anni lavora per tv e testate locali e nazionali. E proprio per un quotidiano palermitano ha condotto un’inchiesta sulla Palermo a luci rosse.

Fiat, sciopero generale contro la chiusura di Termini Imerese

TERMINI IMERESE (PALERMO) - I lavoratori della Fiat si preparano allo sciopero generale contro il piano industriale che tra i punti più contestati prevede lo stop della produzione di auto a Termini Imerese a partire dal 2012. Dopo la Fim-Cisl, oggi anche la Fiom-Cgil ha chiamato alla mobilitazione gli oltre 80 mila dipendenti della Fiat, ribadendo i giudizi negativi nei confronti del piano presentato il 22 dicembre a Palazzo Chigi. "Penso a uno sciopero di otto ore da effettuare in tempi rapidi - ha detto il segretario generale della Fiom Gianni Rinaldini - Giovedì prossimo ci sarà una riunione unitaria con Fim e Uilm, in quella sede decideremo le modalità". Per la Fiom, comunque, lo sciopero dovrà essere effettuato entro un mese. Proprio a Termini Imerese, i metalmeccanici della Cgil hanno riunito il coordinamento dei responsabili sindacali di tutti gli stabilimenti Fiat per un approfondimento sul piano industriale. "Il punto inaccettabile - ha aggiunto Rinaldini - è la chiusura di Termini Imerese: rappresenta un problema nazionale". Per la Fiom la fabbrica deve continuare a produrre auto, "non ci sono altre alternative", bocciando così il presunto interesse manifestato da una cordata di imprenditori siciliani che farebbe riferimento a Simone Cimino, fondatore della Cape, società di private equity quotata in Borsa. Non chiude del tutto le porte invece la Uilm. "Rimaniamo sempre convinti della bontà riguardante la capacità produttiva dello stabilimento - sostiene il segretario generale, Antonino Regazzi - In ogni caso siamo disponibili a verificare eventuali novità su altri acquirenti che vogliano mantenere la mission produttiva".

mercoledì, gennaio 06, 2010

La Cgil: "Ma la nuova rifunzionalizzazione della rete Ospedaliera riuscirà a garantire il diritto alla salute dei cittadini del Corleonese?"

Pubblichiamo la lettera che la segreteria aziendale del Presidio Ospedaliero "Dei Bianchi" di Corleone ha inviato al Direttore Generale e al Direttore Sanitario dell'ASP di Palermo, all’Assessore Regionale alla Sanità, al Presidente della Conferenza dei Sindaci della provincia di Palermo e al Direttore Sanitario del Distretto Ospedialiero 1 di Partinico. LEGGI TUTTO


QUALCHE RIFLESSIONE SUL PASSATO, SUL PRESENTE E SUL FUTURO DEL NOSTRO TERRITORIO

di Dino Paternostro

Sicilia. Trent'anni fa veniva ucciso Mattarella

UNA corona di fiori deposta sotto la lapide di via Libertà dove venne ucciso Piersanti Mattarella, presidente della Regione siciliana, allievo di Aldo Moro, assassinato trenta anni fa, nel giorno dell´Epifania. Alla cerimonia partecipano parenti, rappresentanti istituzionali, politici, magistrati e forze dell´ordine. Alle 12.15 messa nella chiesa dell´istituto Gonzaga. L´esponente politico, che perseguiva l´idea di una Sicilia "con le carte in regola", sarà ricordato anche nel suo paese natale, Castellammare del Golfo. Dopo che il sindaco Marzio Bresciani deporrà una corona di fiori sulla tomba; alle 10.30 messa nella chiesa madre. Domani la famiglia Mattarella al completo, con figli e nipoti, sarà ricevuta dal capo dello Stato Giorgio Napolitano, al quale sarà consegnata un Dvd con la riproduzione della puntata dedicata lunedì sera a Mattarella da Rai Tre. Il documentario "La Grande Storia", nel quale i congiunti più stretti hanno revocato i momenti drammatici dell´agguato, ha totalizzato 1 milione 260mila telespetattori.
(La Repubblica, 06 gennaio 2010)

martedì, gennaio 05, 2010

Corleone, domani in via Bianchino l'ultima rappresentazione del Presepe Vivente

E' arrivato alla sua settima edizione il PRESEPE VIVENTE organizzato dalla Parrocchia Maria SS. della Grazia nella via Bianchino. Una tradizione che continua, dunque, coinvolgendo un intero quartiere. Molto belle le scene "vive" delle persone comuni che svolgono con perizia e passione gli antichi mestieri. Sempre piena di fascino la "grotta" con il piccolo Gesù, Giuseppe e Maria.
(Nella foto di Marta Pinzolo - Dialogos, Maria e il Bambino Gesù)

Prizzi, continua la tradizione del presepe vivente

Dal 24 Dicembre al 6 Gennaio è possibile rivivere a Prizzi per il terzo anno consecutivo le atmosfere natalizie e ritrovarsi in uno scenario che rievoca la Betlemme di Gesù. Il presepe vivente che viene ricreato vuol rappresentare non solo la nascita di Gesù Bambino, ma anche la vita contadina che si svolgeva a Prizzi negli anni Quaranta. Per rendere viva e vera quella realtà agli occhi di coloro che si apprestano a visitarlo, vengono utilizzati strumenti e attrezzi dell’epoca. Il lungo percorso, situato nella parte più antica del paese, si snoda tra vie tortuose e caratteristiche, lastricate in pietra e con ripide scalinate dove vengono proposte scene di arti e mestieri animate da figuranti in costumi d’epoca: il fabbro che batte il martello sull’incudine, le donne che lavorano al telaio e impastano la pasta e il pane, la famiglia contadina che si ritrova intorno al focolare, il pastore che prepara il formaggio e la ricotta, la lavandaia, il falegname, ecc…. A chiudere l’intero percorso è naturalmente la grotta, dove vi si trova il Bambin Gesù con Maria e Giuseppe e dove si rivive l’essenza e lo spirito del Natale. A rendere l’atmosfera magica contribuisce il buio, che viene rischiarato solo da lucerne e fiaccole. Il presepe vivente di Prizzi è unico tra le innumerevoli rappresentazioni in Sicilia, poiché accoglie il visitatore a 1045 metri di altezza. Lo scenario viene poi arricchito con musiche, luminarie e rappresentazioni folkloristiche. Durante il percorso è prevista anche la degustazione di prodotti tipici locali.
Maura Tuzzolino

Sciacca (Ag). Ricordato con una cerimonia sobria in cimitero il sindacalista Accursio Miraglia














NELLA FOTO: Un momento della cerimonia
LEGGI LA PAGINA MONOGRAFICA SU MIRAGLIA

Estorsioni. Enrico Colajanni (Addiopizzo) denuncia: “Paura di restare soli”

di Gianni Parlatore
Dopo gli ultimi episodi di cronaca legati ad intimidazioni, minacce ed incendi dolosi, da più parti si torna a parlare di recrudescenza del fenomeno estorsivo. Gli uomini del “pizzo” sono tornati a colpire con continuità ed in maniera diffusa, non limitandosi più alla sola colla nei lucchetti: a Palermo e a Gela due attività commerciali sono state devastate dalle fiamme, mentre a Porto Empedocle si è addirittura sparato contro la saracinesca di un bar.
Secondo i magistrati antimafia di Palermo sono ancora, invece, pochi i commercianti e gli imprenditori che denunciano, preferendo, per paura o per sfiducia, pagare piuttosto che collaborare con le istituzioni. Di questo ed altro Livesicilia ha parlato con Enrico Colajanni, presidente di Libero futuro e storico promotore dell’associazione “Addiopizzo”, impegnata da sempre nella lotta al racket dell’estorsione. LEGGI TUTTO

lunedì, gennaio 04, 2010

L’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo agli operai Fiat di Termini Imerese: “La Chiesa è con voi”

La Chiesa si schiera ufficialmente con gli operai della Fiat di Termini Imerese, nella vertenza contro la decisione del gruppo di Torino di non produrre più auto nella fabbrica siciliana a partire dal 2012. L’arcivescovo di Palermo, monsignor Paolo Romeo, che è anche presidente della Conferenza episcopale siciliana (Cesi), ieri ha incontrato una delegazione di sindacalisti e lavoratori. L’incontro, durato una ventina di minuti, è avvenuto nella sacrestia della Chiesa madre di Termini Imerese, subito dopo la messa officiata proprio da monsignor Romeo, che nella sua omelia ha parlato della Fiat. Con operai e sindacalisti, c’erano anche il sindaco Salvatore Burrafato con i suoi assessori, l’arciprete Francesco Anfuso e tutti i sacerdoti di Termini Imerese. L’arcivescovo ha spiegato di conoscere bene la vicenda della Fiat e di averne discusso anche con il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei. “Non si può smantellare lo stabilimento con una storia importante alle spalle e cancellare le professionalità dei lavoratori”, ha detto monsignor Romeo che ha sottolineato come “la Chiesa è collocata in maniera naturale dalla parte dei lavoratori”. Le parole dell’arcivescovo sono state accolte in modo positivo da Fiom e Uilm, presenti alla riunione. Proprio la Fiom nei giorni scorsi aveva lanciato un appello alla Chiesa chiedendo di prendere posizione sulla vicenda Fiat che coinvolge circa 3 mila famiglie nell’intero comprensorio di Termini Imerese. Padre Anfuso, assieme a preti e francescani, aveva risposto subito partecipando alla manifestazione che ha portato 10 mila persone in piazza, tra cui migliaia di studenti.Già in più occasioni monsignor Paolo Romeo aveva manifestato vicinanza ai lavoratori della Fiat di Termini Imerese, usando parole di incoraggiamento e di conforto anche nell’omelia pronunciata durante la messa di Natale, nella cattedrale di Palermo. “Siamo molto soddisfatti per le parole dell’arcivescovo – dice il segretario della Fiom di Termini Imerese, Roberto Mastrosimone – La Chiesa è vicina agli operai e lo sta testimoniando in modo chiaro. L’incontro con l’arcivescovo rafforza ancora di più, se ce ne fosse bisogno, il nostro impegno in difesa della fabbrica e dei lavoratori. Siamo grati anche a don Anfuso per le iniziative che ha messo in campo”. Al momento la produzione alla Fiat è ferma, con gli operai in cassa integrazione. Il rientro in fabbrica è previsto per il 7 gennaio.lunedì 4 gennaio 2010

Reggio Calabria, il giudice Prestipino: "Nessun dubbio sulla matrice mafiosa"

REGGIO CALABRIA - È stata ripresa dalle telecamere a circuito chiuso e sarebbe distinguibile, secondo quanto si è appreso, la targa dello scooter utilizzato dalle due persone che ieri mattina hanno compiuto l'attentato contro il portone d'ingresso della Procura generale di Reggio Calabria. Gli investigatori stanno facendo le verifiche sulla targa dello scooter per identificare il proprietario del mezzo e accertare se sia stato rubato. Dalle immagini, invece, può venire un contributo solo parziale riguardo l'accertamento dell'identità dei due attentatori, che indossavano entrambi caschi da motociclista. Si stanno valutando, comunque, le loro caratteristiche corporali per metterle a raffronto con quelle di persone schedate dagli investigatori come affiliate alla 'ndrangheta.I carabinieri del Reparto operativo di Reggio Calabria stanno svolgendo gli atti urgenti e ne trasmetteranno i risultati alla Dda di Reggio Calabria. Dopo la loro valutazione si deciderà quando trasmettere il fascicolo alla Procura antimafia di Catanzaro, competente sui procedimenti riguardanti i magistrati del Distretto di Corte d'appello di Reggio Calabria."Non abbiamo alcun dubbio che l'attentato contro gli uffici della Procura generale di Reggio Calabria abbia una matrice mafiosa". Lo ha detto il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Michele Prestipino. "Le modalità di esecuzione dell'attentato - ha aggiunto - e la professionalità dimostrata dalle due persone che lo hanno compiuto ci inducono a pensare che l'attentato sia stato compiuto, senza ombra di dubbio, su preciso mandato della 'ndrangheta".

domenica, gennaio 03, 2010

Giuliana, maltratta i genitori e viene arrestato dai Carabinieri

Palermo, 2 gen. - (Adnkronos) - Con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate i carabinieri hanno arrestato a Giuliana (Palermo) in esecuzione di un'ordinanza di applicazione di misura di sicurezza provvisoria emessa dal gip di Termini Imerese S.M., 23 anni. Lo scorso ottobre i militari sono intervenuti presso l'abitazione del giovane su richiesta dei genitori, che chiedevano aiuto per sfuggire agli ''istinti violenti'' del figlio. In quell'occasione i due riportarono diverse ferite, mentre S.M. fu sottoposto al trattamento sanitario obbligatorio. Da quel momento i militari si sono trovati ad intervenire in altre circostanze, per sedare l'istinto violento del giovane nei confronti dei genitori. Dalle indagini, inoltre, e' emerso che gli episodi di violenza si erano verificati anche in passato e che l'indole violenta del giovane aveva subito nel corso degli anni un escalation pericolosa. Da qui l'arresto e l'accompagnamento, dopo le formalita' di rito, presso l'ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), dove rimarra' a disposizione dell'Autorita' giudiziaria competente.

Lombardo punta sul Partito democratico. "All'Ars, grazie a loro, avremo sessanta voti"

di Massimo Lorello
PALERMO - Raffaele Lombardo scommette sul Pd. Confida, il governatore, nel supporto che all'Assemblea regionale dovrebbe ricevere dai deputati democratici. «Abbiamo fiducia nel Pd - dice Lombardo - Possiamo contare sulla sua disponibilità perché è alla base di questo governo. Così, una volta per tutte, smentiamo la storia dei numeri insufficienti. In aula non saremo trenta ma circa sessanta, considerando i deputati del Partito democratico».Come si svilupperà concretamente il rapporto con i democratici? Lombardo spiega: «Quando il governo regionale elaborerà un disegno di legge si preoccuperà di trovare preliminarmente, assieme al Pd, un punto di sintesi». Poi però aggiunge: «Mi prefiggo di incontrare anche gli altri capigruppo e i singoli deputati che vogliono partecipare alle riforme». Insomma, priorità al Pd ma chi vuole collaborare si accomodi pure. Certo è difficile pensare a un aiuto del Pdl lealista (cioè l'area Alfano-Schifani) o dell'Udc usciti entrambi dal governo dopo avere fatto parte della maggioranza che ha portato Lombardo a Palazzo d'Orleans. LEGGI TUTTO

Bomba al tribunale di Reggio Calabria: nessun ferito

Sono stati due uomini con il volto coperto da caschi da motociclista a collocare l'ordigno al portone di ingresso della Procura generale di Reggio Calabria. Lo ha riferito il procuratore generale, Salvatore Di Landro. «Dalla telecamera di servizio - ha detto - è stato possibile notare che due individui, che indossavano i caschi e che sono giunti a bordo di un motorino, hanno depositato l'ordigno composto da una bombola di gas e da materiale esplodente. Siamo certi che si tratti di un grave attentato perpetrato dalla criminalità organizzata». La bomba costruita artigianalmente è stata posizionata intorno alle 4.50 della scorsa davanti al portone della Procura Generale di Reggio Calabria. Le immagini dell'attentato sono al vaglio degli inquirenti che stanno cercando di dare un volto e un nome ai due individui che hanno compiuto il grave gesto. L'attentato ha provocato solo danni al portone d'ingresso, senza provocare feriti. Circa venti minuti dopo, attorno alle 5:20, un altro ordignio, con le stesse modalità, è scoppiato davanti a una pescheria nel rione S. Caterina. Nei giorni scorsi, una ordigno simile, che non è esploso, è stato ritrovato davanti alla saracinesca di un bar i cui proprietari sono imparentati con il collaboratore di giustizia Emilio Di Giovane. Di Giovine è considerato dagli investigatori un boss della 'ndrangheta operante a Milano e trafficante di armi e droga. Tra l'altro, recentemente, il suo avvocato ha chiesto la sua audizione da parte della Commissione sulle ecomafie dopo che Di Giovine avrebbe riferito di essere a conoscenza di particolari sull'affondamento di navi cariche di rifiuti tossici e radioattivi nei mari italiani. Dopo lo svolgimento dei primi atti urgenti, il fascicolo dell'inchiesta sarà trasmesso alla Procura della Repubblica di Catanzaro. La Procura del capoluogo calabrese, infatti, è competente a giudicare per i fatti riguardanti i magistrati del distretto di Reggio Calabria.«Appresa la notizia del grave atto intimidatorio compiuto questa notte agli uffici della Procura Generale di Reggio Calabria, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso ai Capi degli uffici requirenti della Città la sua solidarietà e la vicinanza del Paese a tutti i magistrati reggini. Il Capo dello Stato - rende noto un comunicato del Quirinale - ha manifestato il convinto apprezzamento e il forte incoraggiamento alla tenace azione, assieme alle forze dell'Ordine, di contrasto della criminalità, assicurando il pieno sostegno delle istituzioni».

sabato, gennaio 02, 2010

Intervista a Giuseppe Lupo, segretario regionale del Pd in Sicilia: «Non avalleremo galleggiamenti: senza fatti concreti la nostra linea sarà rivista»

di Lillo Miceli
Palermo. «Abbiamo accettato la scommessa di sostenere un governo delle riforme, ma non avalleremo alcun galleggiamento. Se non ci saranno fatti concreti, la nostra posizione sarà rivista».
Per il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, non possono esserci tentennamenti: «I siciliani chiedono alla politica di affrontare l'emergenza economica e sociale della nostra regione. A questa richiesta il Partito democratico vuole dare risposta e per questo ha deciso di impegnarsi per realizzare alcune riforme legislative». LEGGI TUTTO

Regione Sicilia. Davide Faraone, deputato del Pd: "Occorre modificare la legge elettorale e introdurre la doppia scheda e il seggio unico di spoglio"

“La stagione delle riforme che sta per prendere forma col terzo governo Lombardo deve prevedere anche una nuova legge elettorale. Bisogna migliorare il sistema di elezione diretta del presidente della Regione, del sindaco e del presidente della Provincia: il rinnovamento deve prevedere innanzitutto la doppia scheda per l'elezione diretta del presidente della Regione, per assicurare il rispetto della più genuina volontà popolare e separare il destino del capo del governo da quello dei singoli deputati”. Lo dice Davide Faraone, deputato regionale del Partito Democratico, che ha predisposto un disegno di legge all’Ars di riforma del sistema elettorale in Sicilia. “Questa proposta – prosegue – mi auguro possa essere condivisa anche da molte forze politiche che non sono rappresentate all’Ars: può essere il punto di partenza per un dialogo costruttivo di tutto il centrosinistra sulle cose da fare che più servono alla Sicilia”.
Tornando alle proposte di modifica, secondo Faraone “la doppia scheda va estesa anche negli enti locali per l'elezione diretta del sindaco e del presidente Provincia, dando così effettiva corrispondenza tra il voto espresso e il candidato prescelto. L'altra proposta di modifica - conclude - riguarda la costituzione del ‘seggio unico di spoglio’ dove far confluire tutte le schede: un modo finalmente efficace ridurre drasticamente la possibilità di controllo del voto”.

venerdì, gennaio 01, 2010

Mafia. Sconto al boss Graviano

PALERMO - Il boss palermitano Giuseppe Graviano, che sta scontando l'ergastolo nel carcere di Opera a Milano, ha ottenuto su richiesta del suo legale che gli venisse tolto l'isolamento diurno. E' stato lo stesso avvocato a precisarlo, dopo che in un primo tempo si era diffusa la notizia della cancellazione del 41 bis, seguita immediatamente da una serie di polemiche. Per Graviano quindi rimane l'applicazione del carcere duro, alleggerito dal nuovo provvedimento. "I magistrati - dice l'avvocato Gaetamo Giacobbe - hanno applicato la norma che stabilisce un tetto massimo per il carcere duro. Cumulati i periodi di detenzione diurna trascorsi al 41 bis, si è arrivati al tetto di tre anni previsto dalla legge". Graviano sarebbe passato al regime di vita comune il 16 dicembre scorso. Lo scorso 11 dicembre, davanti ai giudici della Corte d'appello di Palermo che stanno giudicando il senatore Marcello Dell'Utri, Giuseppe Graviano - sentito insieme al fratello Filippo - aveva lamentato uno stato di salute precario, a suo dire provocato dai rigori del 41 bis. A causa dei problemi di salute non aveva risposto alle domande dell'accusa sulla veridicità delle dichiarazioni rese dal pentito Gaspare Spatuzza, che aveva parlato di rapporti tra il senatore e i due fratelli Graviano. L'ergastolano aveva spiegato che la sua decisione di avvalersi della facoltà di non rispondere poteva essere rivista qualora le sue condizioni di salute fossero migliorate, lasciando intendere che questo sarebbe dipeso dal miglioramento del suo regime carcerario. Filippo Graviano, invece, aveva smentito la ricostruzione fatta da Spatuzza. "Giuseppe Graviano non ha diritto - afferma Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili - per quello che ci riguarda, a nessuno sconto né di giorno né di notte. Comprendiamo bene che il Tribunale di sorveglianza ha applicato le leggi, che durante questi sedici anni troppo spesso sono andate in una sola direzione, in favore della mafia terrorista, e oggi se ne vedono i risultati".

Palermo. Auguri in tv dai consiglieri comunali. Lo spot costa mille euro al minuto

di Sara Scarafia
PALERMO - Uno spot di 15 minuti per augurare buon anno ai palermitani. Protagonisti i 50 consiglieri di Sala delle Lapidi.
Costo 15 mila euro, mille euro a minuto. Al Comune, si sa, è tempo di vacche magre. Ma nonostante la crisi tre sere fa la giunta comunale ha approvato una delibera da 15 mila euro per finanziare il progetto "La speranza non si spera, si organizza". A proporlo Francesco Panasci, direttore e conduttore del format televisivo, trasmesso sulle reti locali, "I Vespri". LEGGI TUTTO

Il premio Fava assegnato a Sigfrido Ranucci

CATANIA - Il giornalista Sigfrido Ranucci, per la trasmissione Report di Raitre, è il vincitore del premio nazionale Giuseppe Fava. La consegna del riconoscimento avverrà il 5 gennaio prossimo al centro culturale Zo di Catania. Ranucci è diventato famoso in città per la realizzazione del lungo reportage sul dissesto dell'amministrazione etnea. Domani, intanto a Palazzolo Acreide, paese del Siracusano in cui è nato il giornalista ucciso dala mafia nel 1984 a Catania, prende il via la quarta edizione del premio Giuseppe Fava - Scritture e immagini contro le mafie. Per tre giorni sarà ricordato il giornalista con dibattiti su temi dell'informazione. Quest'anno sono previsti anche due spettacoli teatrali, per domani e domenica, dal titolo 'La Mafia è un'ideà e i monologhi di Giulio Cavalli, attore e regista che riceverà il premio 'Giovanì Giuseppe Fava durante la serata finale della manifestazione a Palazzolo Acreide.

Il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

giovedì, dicembre 31, 2009

Augurio per l'anno nuovo

Ti vorrei ricco di promesse mantenute e carico di frutti maturi. Chiederei a te di sorprenderci con quanto nessuno ha mai osato nemmeno sperare. Che tu sia canto e danza, luce e stupore. Ma anche occupazione, informazione finalmente liberata e acqua per tutti. Insomma bellezza e giustizia, pane e poesia.

Caro 2010 restituiscici almeno la capacità di sognare. Ce l’hanno drammaticamente sottratta in maniera furtiva. Nei processi lo definirebbero “furto con destrezza”. Tragica è la sottrazione di sogno che è stato operata verso le nuove generazioni e, credimi, non c’è niente di più triste di una società in cui i giovani siano più realisti dei propri padri. Ripiegati nello spazio del presente e non protesi verso una speranza in cui altri hanno smesso di credere. Sazi di fredda virtualità e non annunciatori del nuovo che si scalda al primo sole dell’aurora.

Ecco, caro 2010, piuttosto che la vincita record al superenalotto,
insinua in ogni coscienza il virus del cercare, la sindrome della non-autosufficienza, la temperatura alta della festa. Spalanca gli occhi dei giovani a scrutare piaceri che vadano oltre lo spot della pubblicità. Insomma, dona a tutti, i brividi della felicità autentica, trasparente e giocosa. Un anno nuovo davvero!
Tonio dell'Olio
Da "Liberainformazione", 30.12.2009

Dalla rivolta degli immigrati all'alluvione di Giampilieri, gli orrori del 2009 in Sicilia

di Francesco Viviano e Alessandra Ziniti
Mese per mese gli eventi che hanno segnato la Sicilia. In gennaio esplode la rabbia dei 1.500 immigrati rinchiusi nel centro accoglienza di Lampedusa. In marzo un branco di cani uccide un bambino e riduce in fin di vita una turista a Sampieri, nei pressi di Ragusa In agosto Filippo Li Gambi perde la vita per un incidente stradale. In luglio il pentito decide di parlare e fa riaprire i processi sulla strage Borsellino e quelli sulle bombe del ´93 chiamando in causa per questi ultimi anche Dell´Utri e Berlusconi. LEGGI TUTTO

Siciliani dell'anno, Tornatore il più votato

Il sondaggio lanciato da Repubblica Palermo ha incoronato il regista di Baarìa, seguito dalla scrittrice Dacia Maraini e dall'attore Leo Gullotta. Poi il duo comico Ficarra & Picone, il musicista Franco Battiato, il preside della scuola dello Zen Domenico Di Fatta, i ragazzi dellassociazione Addiopizzo e il capitano del Palermo Fabrizio Miccoli. Le urne, rimaste aperte per una settimana, hanno così premiato otto dei 40 siciliani di nascita o di adozione, protagonisti del 2009
Le urne virtuali sono rimaste aperte per una settimana. E alla fine hanno dato il loro responso, premiando otto dei quaranta siciliani, di nascita o di adozione, che sono stati i protagonisti del 2009. Il referendum lanciato su Internet da "Repubblica Palermo" ha incoronato il regista Giuseppe Tornatore, la scrittrice Dacia Maraini, l´attore Leo Gullotta, il duo comico Ficarra & Picone, il musicista Franco Battiato, il preside della scuola dello Zen Domenico Di Fatta, i ragazzi dell´associazione Addiopizzo e il capitano del Palermo Fabrizio Miccoli.
Nella sezione Cinema l´effetto "Baarìa", il film che rappresenterà l´Italia agli Oscar, ha accompagnato al traguardo il regista Giuseppe Tornatore, che ha conquistato il 61 per cento dei consensi. Nella categoria Teatro, anni di popolarità hanno permesso di raggiungere la vetta a Leo Gullotta, anche lui visto nel cast di "Baarìa", che ha ottenuto il 32 per cento. Protagonisti di un cammeo - come quasi tutti gli attori siciliani - nella pellicola di Tornatore anche i vincitori della categoria "Televisione": il duo Ficarra e Picone, che incassa il 30 per cento. Il duo comico, oltre ad avere trionfato al cinema con "La Matassa", ha condotto il tg satirico "Striscia la notizia". Nella sezione Cultura, vince la scrittrice Dacia Maraini con il 45 per cento, forte del successo del libro "La ragazza di via Maqueda". Nel referendum spazio anche per la Società: a vincere in questa categoria è stato, con il 32 per cento dei consensi, Domenico Di Fatta, il preside della scuola "Falcone" dello Zen, istituto vittima quest´anno di numerosi raid vandalici.
Un apprezzamento del 36 per cento fa prevalere Addiopizzo, che ha esportato il suo modello di associazionismo antiracket fuori dalla Sicilia, nella sezione dedicata alla Lotta alla mafia. Maggioranza assoluta, il 55 per cento nella Musica, per Franco Battiato, distintosi per l´album delle polemiche "Inneres Auge". Last but not the least lo Sport, dove i trionfi calcistici nel campionato in corso hanno dato slancio alla vittoria del rosanero Fabrizio Miccoli, che ha ottenuto il 45 per cento dei voti in questa categoria.

mercoledì, dicembre 30, 2009

Mano pesante della Lega sul Corleone Calcio...

Queste le decisioni del Giudice Sportivo, quali risultano dal Comunicato Ufficiale n. 235 del 24 dicembre 2009, relativamente alla gara Corleone-Empedoclina del 19.12.2009:
AMMENDA di € 500,00 E SQUALIFICA DEL CAMPO DI GIUOCO CON OBBLIGO DI DISPUTA DELLE GARE A PORTE CHIUSE PER N. 3 GARE AL CORLEONE,
«Per non avere, propri dirigenti, adempiuto ai propri doveri di addetti al servizio d'ordine; nonché per avere, una ventina di sostenitori introdottisi all'interno del terreno di giuoco attraverso un cancello deliberatamente aperto, assunto contegno offensivo e minaccioso nei confronti dell'arbitro e tentato di colpirlo con pugni e schiaffi... LEGGI TUTTO
IL PRESIDENTE GULOTTA: "CONTRO I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI ABBIAMO PRESENTATO RICORSO"

Regione Sicilia. Dopo i nomi, ecco le deleghe...

di Salvo Toscano
30 dicembre 2009 - Il parto del terzo governo Lombardo si è concluso questa mattina con l’assegnazione delle deleghe. Dopo le ultime schermaglie, per lo più interne a esponenti dell’Mpa, per l’assegnazione degli assessorati, il governatore ha trovato la quadratura, annunciando ai giornalisti, al termine della presentazione dei nuovi dirigenti, la squadra di governo al gran completo. Michele Cimino torna al Bilancio, dopo la parentesi all’Agricoltura, ed è il nuovo vicepresidente della Regione.
Titti Bufardeci sbarca all’Agricoltura. Mario Centorrino, uno dei “volti nuovi”, riceverà ecco la delega alla Formazione, mentra l’altra new entry, Pier Carmelo Russo, si occuperà di Energia e di servizi di pubblica utilità. Gaetano Armao dopo aver ricoperto il ruolo di assessore alla Presidenza approda a quello ai Beni culturali, Marco Venturi, già assessopre all’Industria, allarga la sua sfera di competenze da assessore alle Attività produttive. Caterina Chinnici va alle Autonomie locali, Lino Leanza alla Famiglia. Per Roberto Di Mauro c’è l’assessorato al Territorio, Luigi Gentile va alle Infrastrutture. Massimo Russo resta saldissimo allaSalute e Nino Strano al Turismo.
Da "LiveSicilia"

martedì, dicembre 29, 2009

Toscana. L'entusiasmo dei volontari che promuovono i prodotti della vitamina "L"

La vendita delle cassette nel nostro negozio è andata benissimo: oltre le 16 che avevamo noi, sono riuscita ad averne altre 16 dal negozio di Follonica vendute tutte, comprese le uniche 3 cassette di vini che siamo riusciti ad ottenere dal magazzino di Vignale. Abbiamo venduto anche tante bottiglie di vino, pacchi di pasta, che abbiamo confezionato noi in negozio. L'esperienza come prevedevo è andata benissimo, Samanta ed Elisa sono state bravissime, si sono fatte coinvolgere immediatamente e credo anche che si siano divertite con noi. L'approccio con i clienti è stato positivo, appena sentivano dire "vuole assaggiare un po’ di vino prodotto nelle terre confiscate alla mafia", si fermavano e se anche qualcuno non comprava avevamo costruito l'aggancio per fare conoscere tutti i prodotti che la coop commercializza delle cooperative, per parlare della legge e per raccontare la nostra storia. L'entusiasmo delle mie colleghe, che già stanno pensando a cosa organizzare per la vendita del prossimo anno, devo dire mi fa molto felice. Il panificio Amiata e il panificio Batani sono stati coinvolti e ci hanno fornito gratuitamente biscotti salati e dolci per gli assaggi. Che dirti, basta coinvolgere e condividere con le persone un progetto per avere risultati positivi, sono questi i momenti in cui hanno finalmente un senso le parole come "risorse umane".
Un abbraccio
Margherita

Sicilia. Nuovo governo regionale, rebus deleghe: solo due assessori verso la conferma

PALERMO - Il Lombardo ter è fatto, la nuova giunta regionale è stata nominata, ma per le deleghe da assegnare i giochi sono ancora aperti. Gli unici due assessori che dovrebbero restare al loro posto sono, fino a questo momento, Massimo Russo, assessore alla Sanità, ex pm della Dda di Palermo e Caterina Chinnici, assessore alla Famiglia, anche lei magistrato temporaneamente in aspettativa.Fino a notte fonda, il governatore Raffaele Lombardo è stato impegnato con i suoi più stretti collaboratori a tentare di mettere le 'caselle' al proprio posto. Ma ci sono ancora molti dubbi. Lino Leanza, dirigente dell'Mpa, vorrebbe lasciare i Beni culturali (al suo posto dovrebbe andare Gaetano Armano) per ricoprire la carica di assessore alle Attività produttive, ma l'incarico potrebbe andare all'ex sindaco di Siracusa, Giovambattista Bufardeci.Partita aperta anche per l'assessorato all'Energia, che dovrebbe andare all'imprenditore Marco Venturi, espressione dell'antiracket e altro tecnico del Lombardo-ter. Ma non è ancora certo perché quello stesso assessorato potrebbe essere affidato a Leanza. All'Economia potrebbe andare Roberto Di Mauro ma la delega potrebbe pure essere affidata, viste le competenze, al docente universitario di Messina, Mario Centorrino che è uno dei due nuovi ingressi assieme al dirigente regionale Pier Carmelo Russo.Del nuovo esecutivo non fanno parte Nino Beninati e Mario Milone che escono perché legati al Pdl lealista (cioè all'asse Alfano-Schifani) con il quale Lombardo ha rotto definitivamente da tempo. Sono entrati, invece, Pier Carmelo Russo e Mario Centorrino, considerati di area Pd, anche se i democratici smentiscono qualsiasi loro coinvolgimento. Il nuovo esecutivo è dunque composto da assessori tecnici, da esponenti dell'Mpa e del Pdl Sicilia cioè la corrente berlusconiana di Gianfranco Miccichè e dei finiani.
(La Repubblica, 29 dicembre 2009)
GIUSEPPE LUMIA: IL PD PER UN CONFRONTO A TUTTO CAMPO IN ASSEMBLEA SULLE RIFORME

Scudo fiscale e moechantò

ROMA - Lo scudo fiscale ha permesso il rimpatrio di 95 miliardi di euro (190 mila miliardi di vecchie lire), fa sapere con soddisfazione il ministero dell'Economia. (Soddisfazione e incontenibile entusiasmo manifestano nelle stesse ore mafiosi, camorristi, 'ndranghetisti, colletti bianchi, grigi, lordi e criminali d'alto bordo, grassatori, truffatori ed estorsori. Le vendite di Moechantò e botti di capodanno registrano una decisa impennata rispetto agli ultimi dieci anni). "Sono numeri che marcano uno straordinario successo (la velina del Ministero omette di ricordare, per un curioso errore di battitura, chi è che gode di questo straordinario successo) segno di forza della nostra economia (un'economia fortissima: che ne facciamo adesso di questi 95 miliarducci? Li investiamo in centri commerciali? O in supermercati? O magari tiriamo su qualche bel palazzotto di cemento depotenziato, così al prossimo scudo lo ristrutturiamo? Oppure una bella catena di sale bingo e centri scommesse! E se ci finanziassimo una grande saga di cinepanettoni?) e di fiducia nell'Italia (in effetti, da quando è stato varato lo scudo fiscale, frontiere e prefetture sono intasate dalle richieste di asilo di narcos colombiani, trafficanti di esseri umani nordafricani e balcanici, finanzieri russi, banchieri libici e qualche centinaio di criminali di guerra con conto corrente e chalet in Svizzera). E anche di intelligenza. (E diciamolo che è genio, facciamo vedere che abbondiamo! Con questo meraviglioso regalo ai peggiori criminali dal ramo alpino alle Madonie, altro che assicurazione sulla vita!) 'Il tempo dei paradisi fiscali è finito per sempre'. Portare o tenere i soldi nei paradisi fiscali non conviene più, né economicamente né fiscalmente. Il rendimento è minimo, il rischio è massimo". (Pliz, visit Italy, but before commit an offence!)
Da “Liberamente” 29.12.2009

Provincia di Palermo: Approvato un odg proposto da Piccione (Pd): “Bisogna far luce sulla morte dei 73 eritrei nel Canale di Sicilia”

“Il presidente della Provincia Regionale di Palermo Giovanni Avanti deve urgentemente adottare tutte le iniziative opportune presso il Governo italiano affinchè si faccia presto luce sui fatti accaduti nel Canale di Sicilia, che hanno causato la morte di 73 eritrei che, secondo le testimonianze dei sopravvissuti, non avrebbero ricevuto soccorso in mare”. Lo chiede Teresa Piccione, consigliere provinciale del Partito Democratico, che ha presentato oggi un ordine del giorno che è stato votato all’unanimità in Consiglio.“Si tratta di fatti tragici – aggiunge Piccione- che riportano alla ribalta drammaticamente il problema dell’immigrazione dai Paesi africani verso il nostro Paese e l’Europa e ci interpellano profondamente sulle nostre politiche di cooperazione e di solidarietà. E’ necessario che si individuino le responsabilità estere e nazionali e si chiarisca in maniera inequivocabile agli equipaggi italiani che non incorreranno in alcuna sanzione nel momento in cui, rispettando il codice di navigazione, daranno soccorso a chi lo chiede o comunque in difficoltà. E’ opportuno inoltre che si modifichi – conclude la Piccione- il decreto sulla sicurezza, cancellando il reato di clandestinità, che, contro ogni cultura giuridica e giurisprudenziale, omologa uno status a un comportamento illecito, creando situazioni paradossali ed ingiuste”.
29 dicembre 2009

lunedì, dicembre 28, 2009

Sicilia. Lombardo nomina la nuova giunta. Fuori i lealisti, dentro Mario Centorrino e Pier Carmelo Russo

PALERMO - Il governatore Raffaele Lombardo ha nominato in serata la nuova giunta regionale. Confermati quasi tutti gli assessori. Escono i lealisti del Pdl Nino Beninati e Mario Milone. Al loro posto entrano il dirigente Pier Carmelo Russo e l'economista Mario Centorrino. Confermato Gaetano Armao.Dopo una lunga giornata di telefonate e di riflessioni in solitudine, Lombardo ha deciso di agire. Il presidente della Regione ha firmato il decreto di revoca degli incarichi dei vecchi assessori e immediatamente dopo ha nominato i nuovi componenti dell'esecutivo di Palazzo d'Orleans. LEGGI TUTTO

domenica, dicembre 27, 2009

A Partinico una strada per Danilo Dolci

Mercoledì 30 alle ore 10 si terrà una cerimonia per commemorare Danilo Dolci a 12 anni dalla sua scomparsa in via Iannello a Partinico, nel quartiere Spine Sante, dove nel 1962 in una modestissima dimora, Danilo Dolci iniziava lo sciopero della fame contro la povertà e la miseria a sostegno dei banditi, cioè i diseredati di Partinico, e per la realizzazione della diga sul fiume Jato. In seguito, ci sposteremo in una strada traversa di viale dei Platani nei pressi della stazione ferroviaria di Partinico, che intitoleremo simbolicamente, come abbiamo già fatto per Peppino Impastato, a Danilo Dolci. Tale via dovrebbe essere già intestata alla sua memoria: le pratiche burocratiche sono state portate a termine ai tempi del commissario straordinario del comune di Partinico, ossia quasi 2 anni fa, ma l’attuale sindaco ha consapevolmente lasciato la pratica nel cassetto.

Danilo Dolci Rai Educational 1

Danilo Dolci Rai Educational 2

Carabinieri. Il colonnello Teo Luzi ha illustrato il bilancio dell'attività dell'Arma nel 2009

La lotta alla mafia è stata al centro dell'attività svolta dai carabinieri nel corso dell'anno che va a concludersi. Gli uomini del Comando provinciale, guidati dal colonnello Teo Luzi, nel corso del 2009 hanno arrestato 109 persone per mafia. Sono stati 4 i boss latitanti finiti in carcere, mentre i beni sequestrati ai clan ammontano a 57 milioni di euro. Altri dati: sono stati 155 i provvedimenti relativi alle misure di prevenzione, sono state 28.888 le contravvenzioni al codice della strada contestate, 1.780 gli arrestati per reati comuni - principalmente truffe, furti, rapine, droga, contraffazioni - 46 per crimini ambientali connessi all'emergenza rifiuti. E infine 30 chili di sostanza stupefacente sequestrata. Il bilancio di un anno di attività dei carabinieri del comando provinciale di Palermo è stato illustrato dal colonnello Teo Luzi il quale ha dichiarato che «le attività preventive e investigative condotte dai carabinieri nel 2009 - ha spiegato - costituiscono la vera testimonianza dell'impegno profuso, giorno dopo giorno, dal personale di questo comando a tutela dei cittadini». «In particolare - ha aggiunto - nel contrasto alla mafia, le diverse operazioni condotte hanno contributo ad infliggere un duro colpo a Cosa Nostra palermitana. Non bisogna, però, lasciarsi andare a facili trionfalismi ma occorre guardare avanti con concretezza». «Tre sono le linee strategiche per il 2010 - ha proseguito -: combattere il racket delle estorsioni, catturare gli ultimi latitanti di spicco e sequestrare patrimoni mafiosi». Sono state decine le operazioni antimafia portate a Termini dagli uomini dell'Arma nel corso del 2009. Il colonnello Luzi ha infine ribadito l'appello alle vittime del racket a denunciare gli estortori.
(La Sicilia - l. z.)

Dal fascismo a Peppuccio Tornatore: ecco a voi l'album della Rai siciliana!

di Mario Di Caro
Il libro di Gian Mauro Costa e Salvatore Cusimano racconta un'avventura iniziata nel 1931 attraverso le testimonianze di registi e giornalisti. I messaggi di Radio Palermo, la notizia del terremoto e gli anni dei programmi

In via Cerda non c'erano "rumoristi" e quindi bisognava arrangiarsi: per creare il suono della pioggia battente si registrava quello prodotto dall'acqua del bagno, ma riprodurre un "cavallo con carrozza dell'Ottocento", necessario per un programma sulla belle époque, era un problema. Piccole memorie che riemergono da quel pozzo sterminato che è la Rai siciliana, saccheggiato e raccontato da Gian Mauro Costa e Salvatore Cusimano nel libro "L'isola in onda". Edito dalla Eri con il sostegno della Fondazione Banco di Sicilia, il volume ha fatto polemica ancor prima di uscire, dato che l'ex capostruttura della Programmazione Vittorio Lo Bianco ne ha chiesto il ritiro lamentando l'assenza del suo contributo. Il bello della diretta, si potrebbe dire, ma intanto linea alla regia per sprofondare in questo pozzo di ricordi attraverso le tante testimonianze dei protagonisti, i registi, gli autori, i giornalisti, i tecnici, i pionieri di un'avventura iniziata nel 1931 e vissuta tra piccoli incidenti a microfoni aperti, eroismi quotidiani e l'indispensabile dose di passione e incoscienza
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martedì, dicembre 22, 2009

Il custode dei segreti di Falcone. Giovanni Paparcuri: "Dai suoi archivi spariti molti dati"

di Salvo Palazzolo
Diciassette anni dopo, i misteri che avvolgono la morte di Giovanni Falcone sono ancora dentro i suoi computer, quelli che furono trovati manomessi al ministero della Giustizia, all´indomani della strage di Capaci. Oggi, un testimone davvero particolare racconta a Repubblica che prima di lasciare Palermo il giudice si era fatto predisporre una copia delle memorie dei suoi computer: vennero sistemate in un centinaio di floppy-disk. Ma solo ottanta ne sono stati trovati dopo la strage, nell´ufficio di Falcone in via Arenula. E nessuno, prima di oggi, sospettava che ce ne fossero altri. LEGGI TUTTO

Lombardo oggi azzera il governo regionale. Si riparte con Mpa, Pdl Sicilia e rutelliani

di Emanuele Lauria
PALERMO - Finisce oggi il secondo governo di Raffaele Lombardo. Il presidente della Regione inviterà gli attuali assessori a dimettersi, per consentire entro fine anno la riforma amministrativa.
Dopo aver rifiutato l´ultimo tentativo di mediazione del Pdl ufficiale, Lombardo si accinge a varare un esecutivo di minoranza, con l´appoggio del Pd ma solo per le riforme. «Gli assessori politici della nuova giunta - dice il presidente della Regione - faranno capo a Pdl Sicilia, Mpa e Alleanza per l´Italia. Gli altri saranno ovviamente dei tecnici». Così viene ufficializzata la rottura con la corrente berlusconiana cosiddetta "lealista" che avevano bocciato il Dpef: «Noi ricomporremo la giunta basandoci sulle forze politiche che hanno sostenuto il programma di riforme anche con atti formali». LEGGI TUTTO

lunedì, dicembre 21, 2009

Palermo, le ceneri di Giuseppina Zacco La Torre, riposano nel cimitero dei Cappuccini

Lunedì mattima, nel cimitero dei Cappuccini a Palermo, sono state tumulate le ceneri di Giuseppina Zacco, vedova di Pio La Torre, deceduta a Roma lo scorso 30 settembre. A stringersi attorno a Filippo e Franco La Torre c'erano tanti amici e compagni, che non hanno voluto rinunciare a dare l'estremo saluto ad una donna straordinaria e coraggiosa come Giuseppina. E a salutare un'altra volta Pio La Torre, assassinato dalla mafia il 30 aprile 1982.

domenica, dicembre 20, 2009

L’equivoco della consulta giovanile di Corleone. Ovvero, della finta democrazia del sindaco Iannazzo

Facciamo finta per un attimo che un vostro conoscente, turbato da amorosi sensi e con l’anima in subbuglio, venga da voi a chiedere un consiglio; sapendovi amico fraterno vi chiederà chi, al posto suo, scegliereste tra la bella e procace Rachele e la sofisticata ed affascinante Claretta. Cosa potreste mai fare se non, indossati i panni dell’amico, consigliarlo per il meglio pur sapendo che a lui spetta la decisione fiale? E cosa pensereste se scopriste che l’amico turbato non solo ha già scelto l’amata ma anche affisso le pubblicazioni ossia, in poche parole, già rumpìu u scaluni? Ecco, con ardita similitudine, ho provato a spiegarvi quanto è successo ieri nell’Aula, o meglio nello stanzino (già per altro rifiutato con tanto di protesta teatrale dal Messo Comunale), della Consulta Giovanile di Corleone. LEGGI TUTTO
LE DELUSIONI CHE FANNO CRESCERE...
di Dino Paternostro

LA LETTERA. Siamo sicuri che la cura per i disagi giovanili sia imbottire i ragazzi di farmaci?

Egregio Direttore,
ho letto che il 27 ottobre c.a., alcuni deputati siciliani hanno presentato all'Assemblea regionale il disegno di legge n. 482 di iniziativa parlamentare, dal titolo: "Disposizioni in materia di disturbi di specifici di apprendimento".
Sembra che siano bastate due lettere al giornale La Sicilia, per avere dopo 10 giorni una proposta di legge presentata al Parlamento siciliano. Una lettera di una mamma di Vicenza, che ha decantato i benefici ricevuti dal figlio che, grazie all'essere stato riconosciuto dislessico, è stato opportunamente aiutato a recuperare il processo di apprendimento e l’altra di un preside che lamenta che la certificazione di dislessia non figurando tra gli handicap non prevede l’insegnante di sostegno. LEGGI TUTTO
Prof.ssa Margherita Pellegrino

Contessa Entellina, un convegno sulle minoranze linguistiche con i paesi di origine albanese

“Dieci anni dalla promulgazione della legge 482 del 15 dicembre 1999. Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche” è il titolo di un seminario di studi che si svolge oggi 20 dicembre, a partire dalle 9.30, all’auditorium “G. Raviotta” di Contessa Entellina. L’incontro è stato organizzato dall’avvocato Vincenzo Pillitteri, difensore civico dell’Unione dei Comuni del Corleonese, insieme all’Amministrazione e al Consiglio comunale di Contessa Entellina, e all’Unione dei Comuni Besa, che riunisce i paesi arbereshe della zona. «E’ un momento importante – dice Sergio Parrino, sindaco di Contessa Entellina – per sottolineare la rilevanza della lingua albanese in tutte le minoranze arbereshe. E’ con incontri come quello di domenica che le tradizioni e le caratteristiche di queste comunità possono essere mantenute e tramandate nel tempo». Il seminario avrà due importanti momenti di confronto. Quello mattutino sarà coordinato da Parrino che è anche vice presidente dell’Unione Besa, mentre quello pomeridiano (a partire dalle 16.30) dall’avvocato Pillitteri. Tra i partecipanti, il presidente del Consiglio comunale di Contessa Entellina, Audenzio Spera, rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione siciliana, della Provincia regionale di Palermo, dirigenti scolastici, Papas Cuccia, sacerdote di Ss. Annunziata e San Nicolò. Presenti i sindaci degli altri comuni di lingua albanese: Gaetano Caramanno per Piana degli Albanesi, Giuseppe Cangialosi per Santa Cristina Gela (è anche presidente dell’Unione Besa), Salvatore Masaracchia per Palazzo Adriano, Nicola Cannizzaro per Mezzojuso.

sabato, dicembre 19, 2009

PD, l’assemblea regionale siciliana ha approvato un documento sulla crisi di Governo

L’assemblea regionale del Partito Democratico siciliano, riunitasi oggi a Palermo, al termine dei lavori ha approvato un ordine del giorno: presenti 210 dei 251 delegati, il documento è stato approvato con 3 contrari e un astenuto. Di seguito il testo dell’ordine del giorno, che si chiude con l’approvazione della relazione del segretario regionale Giuseppe Lupo. LEGGILO

E' uscito "Onda Libera - Carovana della legalità contro le mafie"

E' uscito "Onda Libera - Carovana della legalità contro le mafie", dvd (con libro allegato) che racconta la prima carovana musicale sui terreni confiscati di tutta Italia che ha visto protagonisti i Modena City Ramblers insieme ai ragazzi di Libera. Dopo aver portato nella scorsa primavera la loro musica nei luoghi dell’Italia che combatte contro le mafie, Libera e il gruppo modenese hanno voluto fortemente condividere l’eredità lasciata da quest’onda di libertà. Un progetto nato in collaborazione con Acmos e Associazione Pereira che diventa, così, un diario di bordo e un documentario nei quali si intrecciano le note e le immagini della carovana con le storie dei tanti compagni di viaggio incontrati per strada. Luigi Ciotti, Nando Dalla Chiesa, Antonella Mascali, Dario Fo, Marco Paolini, Roberto Morrione, i famigliari di vittime della mafia e i ragazzi che ogni giorno lavorano sui terreni confiscati alle mafie. Il libro più dvd sarà venduto a 10€ e il ricavato della vendita andrà a finanziare la nascita di una nuova cooperativa sociale in Sicilia, nei comuni di Lentini, Ramacca e Belpasso (tra Siracusa e Catania), che sarà dedicata al sacrificio del commissario Beppe Montana. Il libro sarà venduto attraverso la distribuzione Giunti e presso tutte le Botteghe dei Saperi e dei Sapori della Legalità di Libera (oggi a Roma, Napoli, Torino, Pisa, Bologna, Mesagne, Palermo). Da fine novembre sarà possibile acquistarlo in tutte le librerie: un ottimo regalo da far trovare sotto l’albero di natale.

giovedì, dicembre 17, 2009

Schifani... & Pechino

La novità della giornata in Cina è la seguente: non si potranno più registrare domini .cn in modo individuale. Da lunedì scorso il CNNIC (China Internet Network Information Center) ha sospeso la possibilità per singoli di registrare domini .cn. Il dominio cinese potrà essere registrato solo da aziende, obbligate ad allegare una fotocopia che certifichi l’esistenza della loro società e un certificato di identità delle persone. Tutti i domini .cn individuali saranno esaminati e selezionati da parte dell’autorità, e quelli riconosciuti come “impropri” verranno rimossi dal database. Cioè dalle parti di Pechino, se questa notizia venisse confermata, si preparano a cancellare del tutto la possibilità dell’individuo di esprimersi a titolo personale sulla rete. Qualcuno dica all’onorevole Schifani, che parla di maggiore pericolosità di un gruppo facebook rispetto alle Brigate Rosse, che sta sostenendo le stesse cose di un regime comunista.
P.S. Ma anche proprio per non fare brutta figura, non sarebbe meglio documentarsi un filino prima? La Sicilia è piena di giovani blogger di destra, anche molto bravi. Presidente, si faccia aiutare.