sabato, giugno 06, 2009

Corleone. Incredibile: il sindaco Iannazzo ha ridotto il Comune con 9 mila euro in cassa!

Se non fosse tragico, potrebbe anche apparire ridicolo: il sindaco Iannazzo e i suoi assessori hanno ridotto il comune di Corleone con appena 9 mila euro di liquidità in cassa. È quanto è emerso dai dati comunicati dal Banco di Sicilia, tesoriere del Comune, ai dirigenti della Funzione Pubblica Cgil, intervenuti per chiedere perché non si pagassero gli stipendi ai dipendenti comunali. Altro che 900 mila euro in cassa, come lasciavano intendere il primo cittadino e il responsabile del settore finanziario! Questi soldi c’erano, ma sono serviti a pagare altri mandati (a chi?) segnalati al tesoriere dai massimi vertici dell’Amministrazione comunale. Senza avere l’accortezza di verificare se sarebbero rimasti in cassa i soldi per gli stipendi. Una gestione politico-amministrativa delle casse comunali nel migliore dei casi molto approssimativa e superficiale.
Sulla vicenda, la F.P. Cgil è intervenuta con una durissima nota inviata al Sindaco, dove si chiede l’immediato pagamento degli stipendi e il rimborso degli interessi che molti dipendenti comunali stanno pagando per l’anticipazione da parte del Banco di Sicilia dei soldi necessari a pagare rate di mutui e assegni.scoperti. Ma la soluzione della vicenda non sembra essere dietro l'angolo. (d.p.)

L'EDITORIALE. Le anime belle di fronte alle urne

di EUGENIO SCALFARI
SCRIVO oggi e non domenica come è mia abitudine perché fin da oggi pomeriggio si comincerà a votare in Europa ed io voglio appunto parlare di questo voto. L'argomento è già stato trattato molte volte e da tempo in tutti i giornali e in tutte le televisioni ed anche noi di Repubblica l'abbiamo esaminato ripetutamente, come e più degli altri. Sento dunque un rischio di sazietà verso un tema usurato da motivazioni contrapposte e ripetitive. Del resto a poche ore di distanza dall'apertura delle urne anche gli indecisi avranno fatto la loro scelta e difficilmente la cambieranno. Infatti non è del colore del voto che voglio parlare. I miei lettori sanno come la penso e come voterò perché l'ho scritto in varie e recenti occasioni. Non desidero dunque convincere nessuno ad imitare la mia scelta. Il mio tema di oggi è un altro. Voglio esaminare in che modo nella nostra storia gli italiani hanno usato la loro sovranità di elettori da quando il suffragio è stato esteso a tutti i cittadini di sesso maschile e poi, nell'Italia repubblicana, finalmente anche alle donne ed infine ai diciottenni abbassando la soglia della cosiddetta maggiore età. Storicizziamo dunque la sovranità del popolo e vediamo nelle sue grandi linee quali ne sono state le idee e le forze dominanti. LEGGI TUTTO

venerdì, giugno 05, 2009

Corleone e le assunzioni clientelari di Acque Potabili Siciliane. Qualche domanda al sindaco, agli assessori e ai consiglieri comunali...

di DINO PATERNOSTRO
Sappiamo che il sindaco, diversi assessori e qualche consigliere comunale sono fortemente contrariati dai nostri "racconti" sulle presunte assunzioni clientelari da parte di Acque Potabili Siciliane, che loro avrebbero "ispirato". Sappiamo che sono indignati per l'insinuazione che possa essere "il prezzo" della rete idrica e delle condotte "regalate" ad APS. Per evitare equivoci, fraintendimenti e speculazioni, sull'argomento abbiamo presentato un'interrogazione al sindaco, che contiene domande specifiche e precise, in grado di fugare o confermare ogni dubbio. Ci auguriamo che il sindaco bruci le tappe (come non è sua consuetudine) e ci risponda subito, ancora prima dei dieci giorni previsti dal regolamento, senza farsi pretestuosamente scudo della privacy.
Intanto anticipamo qualche altra domanda:
1. Il sindaco Iannazzo può giurare sul suo onore che tra gli assunti da Acque Potabili Siciliane non vi sia un suo amico personale e politico molto intimo?
2. L'assessore Giuseppe Cardella può giurare sul suo onore che tra gli assunti da Acque Potabili Siciliane non vi sia un suo stretto parente?
3. L'assessore Giuseppe Giandalone può giurare sul suo onore che tra gli assunti da Acque Potabili Siciliane non vi sia un suo affine molto stretto?
4. L'assessore Carlo Vintaloro può giurare sul suo onore che tra gli assunti da Acque Potabili Siciliane non vi sia un suo stretto parente?
5. L'assessore Pio Siragusa può giurare sul suo onore che tra gli assunti da Acque Potabili Siciliane non vi sia un suo stretto parente?
6. Il capogruppo dell'Udc consigliere Vincenzo Macaluso può giurare sul suo onore che tra gli assunti da Acque Potabili Siciliane non vi sia un suo stretto parente?
(Nella foto: il sindaco di Corleone e i suoi assessori)

Corleone. I dipendenti comunali ancora senza stipendio. Il sindaco Iannazzo sott'accusa per le spese "allegre"!

Sull'argomento i consiglieri comunali Dino Paternostro e Salvatore Schillaci hanno presentato un'interrogazione urgente al Sindaco. Ecco il testo:

Al Signor Sindaco del Comune di Corleone
Al Signor Presidente del Consiglio Comunale

I sottoscritti consiglieri comunali
PREMESSO CHE
- Alla data del 4 giugno non sono stati ancora pagati gli stipendi del mese di maggio ai dipendenti del Comune di Corleone;
- Tutto ciò sta provocando notevoli disagi a decine di famiglie, che si vedono private della loro primaria fonte di reddito, necessaria per far fronte alle esigenze della vita quotidiana;
- Anche nei mesi passati si erano verificati ritardi nel pagamento degli stipendi rispetto alla data del 27, ma non si erano mai superati gli otto giorni, come sta accadendo adesso;
- Né dalla S.V. e nemmeno dal responsabile del Settore, interpellati per le vie brevi, si riescono ad avere risposte chiare alle domande: “Quando saranno pagati gli stipendi dei dipendenti comunali?”; “Perché nelle casse del Tesoriere/Banco di Sicilia non ci sono i soldi per pagare gli stipendi?”;
- Tutto ciò preoccupa ed allarma i dipendenti comunali, gli interroganti e l’opinione pubblica, anche perché – nel contempo – si constata che l’Amministrazione comunale da Lei guidata continua allegramente a pagare sagre dalla dubbia utilità, “gite” all’estero a delegazioni faraoniche, composte dagli esponenti del “Palazzo del Potere” e dai loro amici, e contributi ad Enti ed Associazioni varie;
INTERROGANO FORMALMENTE LA S.V. PER SAPERE
1. Per quale motivo nelle casse del Tesoriere/Banco di Sicilia non ci sono i soldi per pagare gli stipendi?
2. Se ci sono responsabilità da parte degli Uffici comunali che gestiscono il Settore Economico-finanziario;
3. Quando si prevede che potranno essere pagati gli stipendi del mese di maggio 2009 ai dipendenti comunali?
4. Se e perché l’Amministrazione comunale ha innovato la procedura secondo cui, ogni mese, il Tesoriere dovrebbe avere l’accortezza di garantire prioritariamente gli stipendi ai dipendenti comunali;
5. Se non ritiene, comunque, di dover attivare tutte le iniziative e le procedure amministrative e tecnico-contabili per garantire il pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali, molti dei quali si trovano in difficoltà perché quei proventi rappresentano l’unica loro fonte di reddito;
Si prega di rispondere per iscritto entro i 10 giorni previsti dal Regolamento dei lavori consiliari e nella prossima seduta del consiglio comunale.
Corleone, 4 giugno 2009
I CONSIGLIERI COMUNALI
Dino Paternostro
Salvatore Schillaci

giovedì, giugno 04, 2009

Corleone. Il Comitato per l'acqua pubblica invita i consiglieri comunali a firmare la mozione di censura al sindaco Iannazzo

Questa la lettera che il Comitato ha scritto ai consiglieri comunali di Corleone:
"Su proposta di questo Comitato, alcuni consiglieri comunali hanno già sottoscritto una mozione relativa alla gestione del Servizio Idrico Integrato nel Comune di Corleone. Poiché il tema dell’acqua pubblica interessa tutti i cittadini senza differenze di orientamento politico, si chiede anche alle SS.LL. di voler sottoscrivere la mozione, che resterà depositata presso la Presidenza del Consiglio Comunale fino a venerdì 5 giugno pv. Ringraziando per la sensibilità che vorrete dimostrare, si porgono distinti saluti.
IL COMITATO PER L’ACQUA PUBBLICA

Giuseppe Lumia (Pd): "Il tesoro di Bernardo Provenzano e di Cosa nostra è immenso"

PALERMO - "Il tesoro di Provenzano e di Cosa nostra è immenso. Quello scoperto è importante, ma è solo una piccola parte". Così il senatore del Pd Giuseppe Lumia commenta la notizia della scoperta di un conto svizzero con 100 mila euro, pubblicato oggi nell'edizione locale del quotidiano Repubblica, che gli investigatori attribuiscono al boss Bernardo Provenzano. "Su questa strada - aggiunge - non bisogna demordere. E' necessario andare avanti e avere una legislazione adeguata, che ci consenta di fare il salto di qualità nell'aggressione ai patrimoni". L'esponente del Pd sottolinea che "il nostro Paese non ha ancora recepito la direttiva europea sulle squadre investigative comuni, che potrebbero essere impegnate nei canali del riciclaggio internazionale. Dal 4 marzo, addirittura, alle Procure viene impedito di poter accedere all'anagrafe tributaria, grazie alla quale potremmo in tempo reale sviluppare indagini sui patrimoni dei boss. Inoltre il nostro Paese non ha una regolamentazione seria sulle società finanziarie".

Dibattito sulla crisi alla Regione Siciliana. All'Ars manca il numero legale, rinviata alle 14 la seduta straordinaria

di Salvatore D'Anna
Nulla di fatto all’Ars. Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Francesco Cascio ha rinviato alle 14 la seduta straordinaria, convocata per questa mattina alle 11, per mancanza del numero legale. In aula c'erano i deputati del Pd e solo quattro della maggioranza, più l'assessore Titti Bufardeci in rappresentanza del governo. Bufardeci è stato "costretto" dal pressing dell'opposizione a chiedere il numero legale, con il Pd che in aula ha fatto ostruzionismo al centrodestra, che aveva chiesto di rinviare la discussione degli ordini del giorno alla settimana prossima. Alle 14 se dovesse mancare di nuovo il numero legale, secondo il regolamento dell'Assemblea, si rinvierebbe di ventiquattro ore, a meno che i capigruppo in questi minuti non troveranno un accordo su una data in cui fissare la prossima seduta. Cascio stamattina, dopo avere interpellato la conferenza dei capigruppo, aveva informato il Parlamento della sua decisione di rinviare la seduta a dopo le elezioni europee, a seguito della richiesta del presidente della Regione Raffaele Lombardo. Il governatore, con una lettera a Cascio, aveva infatti chiesto di procastinare la seduta straordinaria fino a che la giunta regionale non sarà completa. Il governatore ha finora nominato solo nove dei dodici assessori della sua squadra di governo, e non ha ancora assegnato le deleghe. Il presidente Lombardo, come preannunciato nella lettera a Cascio, non si è presentato a Sala d’Ercole, e il governo era rappresentato solo dall’assessore Giambattista Bufardeci. Pdl e Udc, che pure avevano richiesto a Cascio di convocare con urgenza questa seduta, in aula hanno fatto dietro front e, insieme all'Mpa, hanno appoggiato la richiesta del presidente della Regione. "Un dibattito sulla crisi del governo regionale senza la presenza del presidente della Regione non ha senso", dicono gli esponenti del centrodestra, che si sono presentati in pochissimi in aula. E' stato questo il punto di forza del Partito Democratico che, intervenuto quasi al gran completo, ha prima presentato un ordine del giorno, in cui si condanna la decisione di Lombardo di rinviare il completamento della giunta dopo i colloqui con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, legato alla "contrattazione politica post-elettorale". Poi in aula il fuoco di fila dell'intero gruppo, con il capogruppo del Pd Antonello Cracolici che in aula ha accusato il presidente Cascio di essersi fatto “complice” dei giochi del centrodestra e ha parlato di giunta dimezzata, ricordando come la seduta era stata convocata quando ancora nessun assessore era stato nominato. “Questo è il governo della resa dei conti del centrodestra. Oggi dovevamo discutere della crisi politica in Sicilia - ha detto Cracolici -. Non vedo in Aula molti dei deputati che hanno firmato la lettera in cui si chiedeva a Cascio di riunire in seduta straordinaria il Parlamento. Si vede che sono stati costretti a firmarla o che lo hanno fatto in contumacia. In dodici mesi non c’è stata una decisione presa dal centrodestra dove tutti fossero d’accordo. È chiaro che questa coalizione non è capace di offrire soluzioni ai problemi della Sicilia. Mi pare che tutta questa situazione che si è venuta a creare è una sceneggiata per fare fuori gli assessori dell'Udc”.
Da SiciliaInformazioni

Sicilia, i deputati del Pd in aula con sacchi di immondizia

di Roberto Rizzuto
Clamorosa azione dimostrativa dei deputati del Partito democratico all'Assemblea regionale siciliana.
Guidati dal capogruppo Antonello Cracolici, gli esponenti del Pd sono entrati a Sala d'Ercole con una quindicina di sacchi colmi di spazzatura, che sono stati posizionati nei pressi dello scranno sul quale siede abitualmente il presidente Francesco Cascio. L'immondizia è stata poi rimossa dai commessi.I parlamentari dell'opposizione hanno espresso in questo modo il loro malcontento in relazione alla situazione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti a Palermo.La seduta dell'Ars, il cui svolgimento non è stato comunque pregiucato dall'iniziativa di protesta, era stata fissata per discutere delle mozioni di censura al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e della crisi nella maggioranza di centrodestra determinata all'azzeramento della Giunta.

martedì, giugno 02, 2009

Viabilità. Alla Provincia, il centrodestra cancella i 22 milioni della strada Corleone-Mare

Che la tante volte sognata strada “veloce” Corleone-S. Cipirello-Partinico sia nata sotto una cattiva stella (o, meglio, sotto una “cattiva politica”) non ci sono dubbi. La denuncia dei consiglieri comunali di Corleone Lillo Marino e Maurizio Bruno che sabato scorso la maggioranza di centrodestra, che amministra la Provincia, ha cancellato i 22 milioni destinati a quella che viene chiamata la Corleone-Mare è gravissima. Specie se si pensa che ben tre (Mauro Di Vita di Corleone, Luigi Vallone di Prizzi e Francesco Miceli di S. Giuseppe Jato) dei quattro consiglieri provinciali del Collegio di Corleone sono del centrodestra, mentre il quarto, Tommaso Calamia del Pd, non ci risulta che abbia chiamato a raccolta il popolo per protestare. La Provincia ha inserito la realizzazione di questa arteria stradale in un mega-piano di 260 milioni di euro (che non ci sono), da realizzare in collaborazione con l’Anas. Come dire: stiamo scherzando. E pensare che, qualche anno fa, durante un convegno organizzato a Corleone dalla Cgil e dalla Cna, all’allora assessore alla viabilità eravamo riusciti a strappare l’impegno di predisporre un progetto di ammodernamento, utilizzando i 22 milioni di euro disponibili. E nel frattempo cercarne altri. Invece, adesso il Corleonese continua a restare isolato e a vedere frustrati i suoi sogni di sviluppo e legalità, da un centrodestra arrogante e rozzo, e da ascari meschini, come i tre consiglieri provinciali del Collegio di Corleone, che sono stati incapaci di spendere una parola a difesa di questo nostro territorio martoriato. Nella prossima seduta del consiglio comunale proporremo una mozione di protesta contro la Provincia, insieme alla richiesta di ripristinare il finanziamento dirottato altrove. (d.p.)

Gli strani silenzi del dopo Rostagno

di RINO GIACALONE
In 21 anni, tanti sono quelli passati dal delitto di Mauro Rostagno, dibattiti e confronti su quest’omicidio, a Trapani, ce ne sono stati molti.
Tanti si sono ritrovati ad interrogarsi infine su di un dato, su come mai non si acciuffasse quella verità che si sosteneva fosse tanto vicina ad ognuno di noi, e cioè che era stata la mafia ad uccidere il sociologo e giornalista, l’ex leader sessantottino, da ultimo terapeuta nella comunità Saman da lui fondata a Lenzi, dove i killer la sera del 26 settembre 1988 lo aspettavano. Adesso che c’è un provvedimento giudiziario, frutto di un lavoro investigativo della Squadra Mobile di Trapani (che a distanza di 20 anni tornò ad occuparsi delle indagini dopo che era satta messa da parte dagli inquirenti) e del gabinetto di Polizia Scientifica di Palermo (anche questo in 20 anni mai interrogato su possibili nuovi confronti balistici), che sugella questa matrice, è come se alla fine il delitto Rostagno non interessi più a nessuno. LEGGI TUTTO

Sicilia. Udc, la preda...

di Agostino Spataro
Sotto i bagliori della luce sinistra dei roghi d’immondizia, a Palermo e altrove, continua a svolgersi la crisi del centro-destra alla regione e il tentativo di Lombardo di traghettare oltre il voto del 6-7 giugno il suo anomalo governo-bis. Tutto procede nel peggiore dei modi. La situazione sta precipitando verso livelli e posizioni davvero sconcertanti. Ai più poco interessano gli esiti di questa faida interna al centrodestra siciliano e tantomeno le sorti di questo o quell’altro partito o candidato. Tuttavia, non si può sottacere il preoccupante degrado che investe in pieno la realtà siciliana, politica e di governo. LEGGI TUTTO

lunedì, giugno 01, 2009

"Ora ho la mia tessera, che mi mette al riparo dalle imboscate..."

di Pino Maniaci
"Con l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti, si e’ chiusa per me una vicenda dolorosa ma che continuo a ritenere grottesca. Finalmente non potra’ piu’ essere utilizzata strumentalmente contro di me l’accusa di svolgere “abusivamente “ la professione giornalistica.
Ho continuato per mesi a ripetere che l’informazione libera non puo’ sottostare alle regole imposte da una legge, quella che istituisce l’Ordine, per molti versi anacronistica, viste le trasformazioni epocali del mercato dell’informazione. Ringrazio di cuore tutti coloro che mi sono stati vicini, l’Ordine nazionale dei giornalisti, il sindacato, molti, davvero molti colleghi. E soprattutto l’Associazione Articolo21 che ha fatto della mia battaglia di liberta’, la battaglia di tutti coloro che credono nel diritto. Ora ho la mia tessera, che mi mette al riparo dalle imboscate dei tanti non certo soddisfatti del lavoro che svolgiamo giorno dopo giorno a Tele Jato. Ma vorrei ricordare che la patente di cittadino ce l’avevo gia’. Ed e’ con quella soprattutto che intendo continuare a fare informazione e onorare l’articolo 21 della Costituzione".
Enzo Iacopino: "Sono felice che Pino ha la tessera!"

Calcio, Promozione. Il Corleone sconfitto ai calci di rigore rigori dal Frigintini, che vince lo spareggio

FRIGINTINI 4
CORLEONE 3

(dopo i calci di rigore)
FRIGINTINI: Retrini, Iachininoto (46' Caruso), Spadaro, S. Pitino, Zocco, Gialloncio, Scollo, Scarso (1' pts Modica), D. Pitino (62' Barillà), Occhipinti, Sabellini. All.: Massimo Battaglia.
CORLEONE: M. Pomilla, Graziano, Scrò, Di Palermo (46' El Saad), Cerniglia, C. Galluzzo, Pernice, Picano (77' F. Venezia), M. Pomilla, A. Galluzzo (71' Di Gregorio), D'Amico. All.: Antonino Venezia.
ARBITRO: Giuseppe Cusenza di Trapani; Ass.: Eduardo Fragapane e Marco Sciortino di Agrigento.

Campobello di Licata. Il Frigintini in paradiso. Il team del choac Massimo Battaglia, batte 4-3, dopo i calci di rigore, il Corleone e approda al campionato di Promozione. In tribuna una folta e rumorosa presenza di tifosi del Frigintini. Presente anche il commissario federale di campo, Rosario Callea. La partita è stata corretta, a tratti anche nervosa. L'arbitro ha infatti espulso al termine del primo tempo il dirigente corleonese Giuseppe Maggio e all'87' il giocatore giallorosso Picano, in panchina dopo essere stato rimpiazzato da Francesco Venezia. LEGGI TUTTO

Ustica, la verità dell'ex Presidente della Repubblica Cossiga: "E' tutta colpa dei francesi"

LERICI (LA SPEZIA) - "Non ho dato un grande contributo alla storia: ho solo raccontato quello che sapevo. Si è riaperta un'inchiesta su Ustica e ho testimoniato: c'era un aereo francese che si mise sotto il Dc 9 Itavia e lanciò un missile per sbaglio". Lo ha detto il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, intervenuto in diretta al telefono a Lerici, alla consegna a Giampiero Marrazzo del premio "Agave di cristallo" per la qualità del linguaggio documentaristico dell'opera "Sopra e sotto il tavolo", docufilm sulla riapertura del caso Ustica."Credo però che non si saprà mai nulla di più - ha aggiunto Cossiga -. La Francia sa mantenere un segreto e si è sempre rifiutata di rispondere alle nostre domande. L'altro Stato coinvolto è l'ex Unione Sovietica".Nel film, l'ex premier Giulio Andreotti dichiara che "non c'è nulla da sapere", l'ex ministro Gianni De Michelis replica al giornalista che la sua è "passione mal spesa".Cossiga invece afferma di aver saputo a suo tempo che il missile che abbattè l'aereo Itavia con 81 persone a bordo era francese. Alla domanda su cosa avesse chiesto allo Stato se avesse avuto un parente su quel Dc9, Cossiga ha risposto "tutto". Poi ha aggiunto: "i francesi non lo diranno mai. E se qualche giornalista insiste, chissà che non abbia un incidente d'auto".Marrazzo ha rivelato che "non solo la Francia non intende rispondere, ma ha fatto sapere di essere molto seccata con il governo e con la magistratura italiana. Il fatto che un altro paese europeo si rifiuti non solo di parlare, ma perfino di commentare queste accuse, ci fa inorridire".

domenica, maggio 31, 2009

Corleone, il paese dove i Santi... corrono

(d.p.) Corleone è forse l’unica città al mondo dove vi sono santi che corrono. Da oltre 150 anni, infatti, l’ultima domenica di maggio, con partenza dal "Piano del Borgo" (oggi piazza Falcone e Borsellino) e arrivo a Santo Lucuzza, ha inizio un’originale corsa che vede protagoniste le statue di San Leoluca e Sant’Antonio. Spinti dalle rispettive confraternite, al ritmo incalzante di una marcetta suonata dalla banda del paese, con centinaia di fedeli al seguito, i due santi ingaggiano una corsa, lungo il percorso di circa un chilometro. LEGGI TUTTO

Rifiuti a Palermo. Non passa la delibera della giunta sull'aumento del 35% della tarsu

Sfiorata rissa in aula. In 400 protestano in piazza Pretoria. Fuori presidio dei lavoratori dell'Amia
PALERMO - Momenti di tensione tra maggioranza e opposizione nell'aula del consiglio comunale a Palermo dove è in corso la seduta straordinaria con all'ordine del giorno la delibera della giunta di Diego Cammarata sull'aumento del 35% della tassa per i rifiuti (tarsu).
QUASI RISSA - Tra alcuni consiglieri si è sfiorata la rissa dopo che la maggioranza ha proposto di far svolgere la seduta a porte aperte. Davanti al palazzo, in piazza Pretoria, ci sono circa 400 persone, tra operatori dell'Amia (azienda per i rifiuti), dipendenti di società collegate e raccoglitori di ferro e cartone. In piazza è stata sistemata una bancarella che vende aranciate e limoncello. Il municipio è blindato. Ci sono presidi di polizia in tenuta antisommossa, carabinieri e guardia di finanza. Uomini della Digos sono mischiati ai manifestanti per evitare che la tensione aumenti. LEGGI TUTTO

Campi di lavoro antimafia. Prende il via il progetto "Liberarci dalle spine" 2009

Ieri pomeriggio erano veramente tanti le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato alla presentazione del Progetto Liberarci dalle Spine 2009 e al conferimento delle cittadinanze onorarie del Comune di Corleone. Francesca, che ha curato il report fotografico, è dovuta salire ai piani superiori per tentare di riprendere tutti i volontari. Oltre a Berretti della Cgil, Chelli della LegaCoop, Ambra dell'Agesci , "nonna Betta" per la Fondazione Caponnetto un ospite graditissimo, Pippo Cipriani già Sindaco di Corleone. L'arci era rappresentata da tutti i livelli dirigenziali; Beni Arci Nazionale, Striano Arci Toscana e Chiavacci Arci Firenze. Rincontrare tante facce con le quali abbiamo condiviso per ben quattro anni fatiche, felicità, impegno e militanza è stato molto bello, salutare per la prima volta tanti volontari in partenza nell'estate 2009 mi ha fatto comprendere fino in fondo come vi sia un cammino condiviso e affascinante. Mi dispiace per i tanti sociologi sostenitori del disimpegno dei giovani dalla vita sociale, dai sacrifici, dall'affrontare difficoltà. Questo grande successo del Progetto Liberarci dalle Spine dimostra il contrario, ma vi è una condizione inderogabile: necessita proporre loro progetti "reali", "autentici" e "concreti". L'attività della Cooperativa Lavoro e Non Solo; l'impegno dei suoi soci lavoratori, risponde a questi requisiti, la capacità di ascolto e il lavoro organizzativo e di sostegno dell'Arci, in questo caso, coincide con le esigenze di tante ragazze e ragazzi.
Maurizio Pascucci
Esecutivo Arci Toscana
Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine

venerdì, maggio 29, 2009

Arrestata alla periferia di Napoli una donna accusata di rapine con narcotici nel Corleonese

di Cosmo Di Carlo
Corleone - E’ finita alle 20,00 di ieri sera a Sant’Antimo un popoloso paese alla periferia nord di Napoli la latitanza di Giuseppa Taormina. La donna, 29 anni, nativa di Partinico (PA), è accusata di rapina con narcotici ai danni di alcuni anziani di Roccamena e di altri paesi del palermitano, ed è stata arrestata dai carabinieri della compagnia di Corleone, che hanno fatto irruzione con i militari dell’Arma della tenenza di Sant’Antimo in un appartamento della cittadina dove Giuseppa Taormina è stata sorpresa in compagnia di Giuseppe Barretta, un pregiudicato del luogo che è stato tratto in arresto per favoreggiamento personale. La latitanza della donna era iniziata il 9 aprile scorso , quando la Taormina si era allontanata dagli arresti domiciliari che stava trascorrendo in una casa famiglia di Sciacca. LEGGI TUTTO

giovedì, maggio 28, 2009

Telejato. Il servizio sull'acquedotto di Corleone che il sindaco Iannazzo ha "regalato" ad Acque Potabili Siciliane Spa

La protesta del Comitato per l’Acqua Pubblica (Cgil, Cisl, Uil, Dialogos, Germoglio), che accusa il primo cittadino di avere svenduto un patrimonio pubblico per un piatto di lenticchie (qualche posto a parenti e clienti)...

Sicilia. Il governatore: "Domani la nuova giunta"

Lombardo è fermo nella decisione di comporre il governo a pochi giorni dalle elezioni. Il Pdl: "Non accettiamo accordi trasversali". L'Udc: "Non entriamo senza il Popolo delle libertà". Alcuni deputati vicini a Miccichè tra i possibili assessori: Cimino, Bufardeci e forse Adamo. Tra i tecnici si fanno i nomi di Caterina Chinnici, Venturi, Puglisi e Rampello
PALERMO - "Domani mattina presenteremo la nuova giunta", ha annunciato il segretario regionale dell'Mpa, Lino Leanza. Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo prosegue dunque nel suo cammino nonostante gli alleati Pdl e Udc abbiano chiesto un incontro prima di indicare gli assessori."Intendiamo proseguire l'esperienza di governo - dice Giuseppe Castiglione, coordinatore del Pdl in Sicilia - ma prima di fare i nomi intendiamo fissare l'agenda dei lavori e le priorità del nuovo esecutivo. Confidiamo inoltre nella bontà dell'alleanza, non accettiamo logiche di accordi trasversali".Del Pdl, secondo indiscrezioni, dovrebbero entrare in giunta i deputati vicini al sottosegretario, Gianfranco Miccichè. Si tratta degli uscenti Michele Cimino e Titti Bufardeci e forse Giulia Adamo.Per l'Udc il segretario regionale Saverio Romano ribadisce "non entreremo in nessuna giunta senza il Pdl. Eventuali altri pasticci hanno bisogno della verifica del voto popolare". Sono numerose le indiscrezioni non confermate dei nuovi assessori tecnici.Tra questi Caterina Chinnici, figlia del giudice ucciso dalla mafia e attualmente procuratore della Repubblica nel tribunale dei minori di Palermo, Marco Venturi, vicepresidente di Confindustria Sicilia, il presidente della fondazione Banco di Sicilia Gianni Puglisi e il presidente della Triennale di Milano Davide Rampello. In calo nel toto assessori le quotazioni dell'economista Mario Centorrino e l'ex prefetto di Catania Giovanni Finazzo.Ma cosa farà il coordinatore del Pdl all'annuncio di una giunta non concordata con i vertici del partito? "Anche se quest'anno ricorre il centenario della nascita del futurismo - ironizza Castiglione - non possiamo fare previsioni".
28/05/2009

La zia di Noemi: "Così Berlusconi è entrato nella nostra famiglia"

di GIUSEPPE D'AVANZO e CONCHITA SANNINO
Gino Flaminio è un ragazzo coraggioso, ha detto com'è andata. Da tre mesi si sapeva che il presidente sarebbe venuto alla festa dei 18 anni. Ho visto antiche amicizie nate dalla notte al giorno, eventi dolorosi usati per sostenere nuove versioni"

NAPOLI - Signora Francesca D. F., che grado di parentela ha con i genitori di Noemi?
"Sono la zia, moglie del fratello di Anna Palumbo, la madre di Noemi".
Ha precedenti penali, signora? Sa, dobbiamo chiederglielo perché, per alcuni, il testimone non va valutato per quel che dice, ma per quel che è.
"Non ho precedenti penali".
Qualcuno nella sua famiglia ne ha?
"No".
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mercoledì, maggio 27, 2009

Corleone... in mappa

Sabato 30 maggio 2009, alle ore 18,30, nella chiesa del Carmine, a Corleone, si terrà un convegno dal titolo: "CORLEONE IN MAPPA: PROSPETTIVA STORICA, ANTROPOLOGICA ED ESTETICA". Il seminario avrà come oggetto lo studio di una antica stampa di Corleone risalente al 1700 di proprietà dell'Associazione culturale "Palladium", che verrà esposta presso il museo civico "Pippo Rizzo" di Corleone. Interverranno i rappresentanti dell'Associazione culturale "Palladium" ed i seguenti esperti docenti universitari: Prof. Maurizio Carta - Università degli studi di Palermo - Facoltà di Architettura; Prof. Ferdinando Maurici - Università degli studi di Palermo - Archeologo; Prof.ssa Valeria Li Vigni - Università degli studi di Palermo - Antropologa.

Contessa Entellina. XVI° Rassegna Culturale Folkloristica per la valorizzazione delle minoranze etniche – 30 maggio 2009

L’Istituto Comprensivo “F. Di Martino” di Contessa Entellina con il gruppo folkloristico “Brinjat” dal 2005 partecipa alla “Rassegna culturale folkloristica per la valorizzazione delle Minorane Etniche”, arrivata ormai alla XVI° edizione e che si svolge ogni anno in Calabria. L’istituto comprensivo di Caraffa (CZ) è il promotore di questa iniziativa. La manifestazione è riservata agli studenti delle scuole appartenenti a comunità contraddistinte da minoranza storica, etnico-linguistica presenti nel territorio nazionale. La rassegna consta di tre momenti fondamentali: una ricerca concorso, un convegno di studi, una manifestazione folkloristica. Quest’anno, il 30 maggio prossimo, grazie all’intervento di alcuni consiglieri comunali, nonché di Papas Nicolò Cuccia, del preside Nicolò Monte e di altri studiosi e amanti della cultura e tradizioni arbëreshë, la rassegna avrà luogo a Contessa Entellina. Sponsor ufficiale della manifestazione è l’Unione dei Comuni “BESA”. LEGGI TUTTO

Ester la nascosta

di LUIGI CIOTTI
Ester, che in ebraico significa "la Nascosta". Nascosta perché illuminata da un pudore e una grazia che rifuggono l'ostentazione. Nascosta ma in questo caso costretta a nascondersi. Ester è morta al largo di Lampedusa a causa di una distorta idea di legalità. Una legalità che respinge, esclude, nasconde. E che arriva a travestire la "crudeltà" da arma di legittima difesa. Nessuno, sull'immigrazione, ha la ricetta in tasca. Ma il forte elemento multietnico della nostra società - una realtà di fatto, piaccia o dispiaccia a qualcuno - ci impone di trovare il difficile punto di equilibrio tra accoglienza e legalità. E' in gioco lo sviluppo sociale, economico e culturale di un Paese che è stato migrante, che ha proteso in passato le sue mani trovandone altre pronte ad afferrale: come possiamo dimenticarlo? Ecco allora la necessità dell'investimento economico, quello 0,7% del PIL promesso e mai destinato ai paesi in via di sviluppo per liberare l'immigrazione dal ricatto della fame, delle mafie, delle guerre. Ecco l'urgenza di politiche sociali, di offerta di lavoro e opportunità di cittadinanza, veri antidoti all'insicurezza, come dimostrano i dati sui crimini commessi dagli stranieri regolarizzati e quindi responsabilizzati. Ecco infine, l'atto di coraggio richiesto alla politica: abbandonare la facile strada del consenso per imboccare quella difficile ma feconda della giustizia sociale. Una politica che sia capace di trasformare quelle paure in speranze. Creando le condizioni perché non vi muoiano più persone come Ester, messaggere nascoste di una speranza che non era solo la sua ma quella di tutti noi.

lunedì, maggio 25, 2009

Sicilia, il Presidente Lombardo azzera la giunta. "Via tutti, programma da riscrivere"

L'annuncio del presidente della Regione, dopo un periodo di conflittualità nella maggioranza. "Questa casa va rasa al suolo e ricostruita". Ipotesi governo istituzionale. "Sentirò Berlusconi, ma il premier è consigliato male".
PALERMO - "Quarantotto ore e avremo una giunta in grado di operare". Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo ha azzerato la sua Giunta. E' l'epilogo di scontri durissimi all'interno della maggioranza di centrodestra, tra il governatore e, soprattutto, il Pdl che, con l'Udc, non ha mai nascosto la crescente insofferenza nei confronti dell'esponente autonomista. Lombardo ha comunque assicurato che "non ribalterà le alleanze" e non farà allenze con il Pd, ma ha manifestato la ferma intenzione di "riscrivere il programma". LEGGI TUTTO

domenica, maggio 24, 2009

Corleone, stamattina i nostri "eroi" sono partiti per la "gita" in Svizzera!

È partita questa mattina, alla volta della Svizzera, la mega-delegazione composta da ben 18 persone, per la “gita” spacciata per progetto in favore degli emigrati corleonesi nella terra di Guglielmo Tell. Non si sono vergognati di offendere 12 mila cittadini di Corleone che vivono una gravissima crisi, che sono tartassati da maxi-bollette di rifiuti e acqua, che non ci stanno a sopportare questi sprechi. Alcuni sono partiti da piazza Garibaldi con un furgone, altri direttamente con le proprie macchine, il sindaco Nino Iannazzo con macchina ed autista del Comune. Oltre al sindaco, della delegazione fanno parte un rappresentante dell’Ufficio di Gabinetto dell’Assessorato al Lavoro, un rappresentante del Dipartimento regionale lavoro, Giovanni Piccione, rappresentante dell’Associazione S. Leoluca, Salvatore Ferrara, rappresentante della coop lavoro e non solo, Mario Midulla, rappresentante dell’Associazione Laboratorio della Legalità, Rosanna Mondello, stretta collaboratrice del sindaco, rappresentante del Centro di Ricerca e di Formazione Professionale, Leoluchina Savona, rappresentante dell’Unione dei Comuni, consigliere Giuseppe Nicosia, rappresentante del comune di Corleone, il consigliere Maurizio Bruno, rappresentante del comune di Corleone, il consigliere Vincenzo Labruzzo, rappresentante del comune di Corleone, l’assessore Cristoforo Di Miceli, rappresentante del comune di Corleone, l’assessore Ciro Schirò, rappresentante del comune di Corleone, Giuseppe Gennaro, rappresentante del comune di Corleone, Francesco La Sala, rappresentante del comune di Corleone, Calogero Leone, rappresentante del comune di Corleone). Il presidente del consiglio comunale Mario Lanza, pare che all’ultimo momento abbia rinunciato, come il consigliere Maurizio la Barba. Ma sono stati immediatamente surrogati.
Un viaggio con destinazione misteriosa quella dei nostri eroi. Andranno in Svizzera, a Zurigo, ma non si capisce chi incontreranno, tenuto conto che la più grande associazione di emigrati siciliani e corleonesi, quella a cui fa capo il dott. Leoluca Criscione, non sa niente del viaggio. Una vergogna!
P.S. Contrordirne, compagni! Apprendiamo all'ultimo minuto che neanche i due assessori (Schirò e Di Miceli) e la consigliera Lea Savona sono più partiti.

Lettera aperta alla direttrice de "L'Unità"

Cara dott.ssa Concita De Gregorio,
I professori aderenti al Cobas di Palermo partecipano al ricordo di Falcone attorno all'albero di Via Notarbartolo con uno striscione che reca scritto: "La Mafia ringrazia lo Stato per la morte della Scuola!" Il riferimento è alla espressione del nostro scrittore Bufalino che disse: " bisogna avere un esercito di maestri per lottare la mafia" ed ai tagli terribili che il governo di destra ha arrecato alla Scuola. Solo in Sicilia migliaia e migliaia di professori resteranno senza lavoro ed inoltre, per coloro che resteranno in aule sopraaffollate, ci saranno pochissimi mezzi didattici in locali di anno in anno sempre più fatiscenti e pericolosi. Ebbene ieri la Polizia di Palermo ha circondato il gruppetto cobas che si stringeva attorno allo striscione, ha sequestrato lo striscione, fermato per identificazione quattro professori ai quali è stata comunicata con gentilezza che saranno denunziati per oltraggio a pubblico ufficiale (con la legge recente sulla sicurezza rischiano tre anni di carcere), manifestazione non autorizzata (sic!) offesa allo Stato (sic ! sic!!). A mettere una ciliegina sulla torta ci ha pensato la sorella di Falcone che ha stigmatizzato il comportamento poco civile dei Cobas! La signora non ha trovato nulla da dire sullo scandalo dei massimi esponenti del governo di destra che si sono impadroniti della memoria del fratello, delle celebrazioni di ricordo e questo mentre il Presidente del Consiglio attacca la Magistratura ed il Parlamento e vorrebbe concentrare in se tutti i poteri come il DUCE del ventennio famoso. Ha avuto preoccupazioni di mero bon ton. Certo fa molta amarezza ascoltare lo sconforto sempre più grande dei magistrati impegnati sul fronte più avanzato della lotta alla mafia e vedere il ricordo di Falcone e degli altri oramai quasi del tutto ministerializzato e monipolizzato dalla destra di governo.
Pietro Ancona

P.S. La mia solidarietà per l'assalto volgarissimo che ha dovuto subire da parte del leghista Borghezio durante la trasmissione di la7 che lei ha saputo contenere con sangue freddo e signorilità, un comportamento che ha evidenziato lo bestialità dell'assalitore che si era piantato in piedi davanti a lei seduta e gesticolava a pochi centimetri dalla sua faccia. E' stata bravissima anche nella difesa della civiltà dei rapporti con gli stranieri cosa che non si può dire di tantissimi amministratori del pd ma culturalmente e politicamente leghisti.....

"Così papi Berlusconi entrò nella vita di Noemi"

di GIUSEPPE D'AVANZO e CONCHITA SANNINO
L'INCHIESTA. Parla Gino, l'ex fidanzato della ragazza di Portici. La prima telefonata del Cavaliere: "Sono colpito dal tuo viso angelico"

NAPOLI - Il 14 maggio Repubblica ha rivolto al presidente del consiglio dieci domande che apparivano necessarie dinanzi alle incoerenze di un "caso politico". Veronica Lario, infatti, ha proposto all'opinione pubblica e alle élites dirigenti del Paese due affermazioni e una domanda che hanno rimosso dal discreto perimetro privato un "affare di famiglia" per farne "affare pubblico". Le due, allarmanti certezze della moglie del premier - lo ricordiamo - descrivono i comportamenti del presidente del Consiglio: "Mio marito frequenta minorenni"; "Mio marito non sta bene". Al contrario, la domanda posta dalla signora Lario - se ne può convenire - è crudamente politica e mostra le pratiche del "potere" di Silvio Berlusconi, pericolosamente degradate quando a rappresentare la sovranità popolare vengono chiamate "veline" senza altro merito che un bell'aspetto e l'amicizia con il premier, legami nati non si sa quando, non si sa come. "Ciarpame politico" dice la moglie del premier. Silvio Berlusconi non ha ritenuto di rispondere ad alcuna delle domande di Repubblica. LEGGI TUTTO

sabato, maggio 23, 2009

Palermo si commuove nel ricordo di Falcone

PALERMO - E' il giorno del 17esimo anniversario della strage di Capaci in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. Palermo e la Sicilia non dimenticano quel drammatico attentato. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accolto dall'applauso di centinaia di studenti, è arrivato nel'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo dove si commemora la strage. Ad attendere il Capo dello stato i ministri della giustizia Angelino Alfano, dell'Interno Roberto Maroni e della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, oltre al procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e al presidente della Regione, Raffaele Lombardo. LEGGI TUTTO

Svolta nel delitto Rostagno, ordini custodia per il killer Vito Mazzara e il mandante Vincenzo Virga

La decisione presa dal boss Vincenzo Virga. A premere il grilletto Vito Mazzara. Le continue denunce contro la mafia all'orgine dell'assassinio
PALERMO - Svolta nel delitto di Mauro Rostagno. La squadra mobile di Trapani ha eseguito due ordini di custodia cautelare per l'omicidio del giornalista e sociologo assassinato nel settembre del 1988. Mandante dell'omicidio, secondo i magistrati, il boss trapanese Vincenzo Virga, mentre l'esecutore materiale sarebbe Vito Mazzara, noto esponente mafioso di Trapani. Entrambi sono già detenuti per altri reati. A dare impulso alle indagini è stata una perizia sui tre bossoli e tre cartucce inesplose provenienti dal delitto Rostagno. Reperti che sono stati messi a paragone con i dati di altri fatti di sangue avvenuti in provincia di Trapani. LEGGI TUTTO

Strage di Capaci, 17 anni dopo: Napolitano e Marcegaglia a Palermo

di Accursio Sabella
Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il premio Nobel per la pace, Muhammad Yunus, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il ministro per la Giustizia Angelino Alfano, quello per l’Istruzione Mariastella Gelmini: sono alcune delle personalità che parteciperanno il prossimo 23 maggio a Palermo alle celebrazioni per il diciannovesimo anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Alle otto è previsto l’arrivo al porto della nave della legalità. Alle 9.30, le iniziative nell’aula bunker. Parteciperanno anche il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, e Antonello Montante,delegato nazionale di Confindustria per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio. LEGGI TUTTO

giovedì, maggio 21, 2009

Corleone. Proteste contro il caro-bollette idriche

CORLEONE – Più passano i giorni e più il malcontento dei cittadini rischia di diventare rabbia sociale nei confronti dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Nino Iannazzo, accusata di avere “svenduto” gli interessi di 12 mila cittadini in cambio (forse) di qualche posticino per amici e parenti. L’assemblea cittadina, promossa dal “Comitato per l’acqua pubblica”, composto da Cgil, Cisl, Uil, “Corleone Dialogos” e “il Germoglio”, che si è svolta ieri sera nei locali della sala consiliare, ha messo sul banco degli imputati il sindaco e la sua giunta per avere consegnato (con una fretta sospetta) lo scorso 1° ottobre la rete idrica interna, la condotta esterna e le sorgenti all’impresa privata “Acque Potabili Siciliane”. E le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: tariffe idriche più che raddoppiate e servizio peggiorato. «Alla fine degli anni ’70 i corleonesi lottarono tanto per strappare la gestione dell’acqua all’Eas, riuscendoci. In questi anni, grazie alla condotta esterna Raja-Corleone, all’acqua del lago di Prizzi potabilizzata e alla rete idrica interna rimessa a nuovo, i corleonesi hanno l’acqua 24 ore su 24. Adesso, invece, un’amministrazione comunale di “cattivi ragazzi” ha buttato via tutto questo per sistemare qualche amico e qualche parente…», ha sottolineato Dino Paternostro, segretario della Camera del lavoro. Diversi altri interventi, tra cui quelli di Giuseppe Crapisi di Dialogos, Liborio Grizzaffi del Germoglio, il consigliere comunale Franco Di Giorgio, il preside Biagio Bonanno, hanno ribadito concetti analoghi. In effetti, quando l’acqua era gestita dal comune la tariffa al metro cubo fino a 188 metri cubi era di € 0,49; adesso, Acque Potabili Siciliane per lo stesso consumo applica una tariffa di € 1,07, più del doppio. Alla fine, l’assemblea ha deciso di aderire al Comitato nazionale per l’acqua pubblica, di chiedere la convocazione straordinaria del consiglio comunale, affinché il sindaco risponda ai cittadini delle scelte fatte, di chiedere un incontro con Acque Potabili Siciliane per avere uno sconto sulle tariffe.

mercoledì, maggio 20, 2009

Corleone. Giovedì sera l'Assemblea cittadina per l'Acqua Pubblica, contro il caro-bollette!

Il Comune ha ceduto gratis la rete idrica e le sorgenti di Corleone, il cui valore ammonta a diversi milioni di euro, all’Azienda privata “Acque Potabili Siciliane”, mentre 32 comuni della Provincia di Palermo (tra cui Bisacquino, Prizzi, Palazzo Adriano, Contessa Entellina e Roccamena) si sono rifiutati di farlo perchè l’acqua è un diritto, non una merce.
La conseguenza di questa scelta dell’Amministrazione comunale di Corleone, che non ha sentito il dovere di consultare i cittadini, è un aumento medio delle tariffe idriche del 100% ed un peggioramento del servizio (perdite di rete non riparate, pagamenti anticipati dei consumi, sportello aperto solo due ore la settimana).
Perché il Sindaco Nino Iannazzo e i suoi assessori hanno avuto questa fretta di cedere la nostra acqua ad una Azienda privata? Perché hanno “svenduto” i diritti di 12 mila cittadini?
Ma i cittadini di Corleone non ci stanno, vogliono l’acqua pubblica, un referendum per decidere, la sospensione delle bollette di pagamento! Per questo il “Comitato Cittadino per l’Acqua Pubblica”, composto da Cgil, Cisl, Uil, da Corleone Dialogos, dall’Associazione “Il Germoglio” e da alcuni cittadini, ha indetto un’assemblea per avviare un confronto e decidere le azioni da intraprendere.

martedì, maggio 19, 2009

Il Consiglio comunale di Corleone ha chiesto al sindaco di conferire la cittadinanza onoraria a Fabrizio Miccoli

Nella seduta del 20 maggio, su proposta di Dino Paternostro, che aveva presentato un ordine del giorno, il consiglio comunale ha chiesto al sindaco di conferire la cittadinanza onoraria al calciatore del Palermo Fabrizio Miccoli. Contemporaneamente, nella cena organizzata dal sito tifosirosanero.it, che gli ha conferito il premio come rosanero dell'anno, Miccoli ha dichiarato che accetterebbe volentieri la cittadinanza onoraria di Corleone. Raggiunto telefonicamente dalla redazione di stadionews.it, il Sindaco di Corleone Nino Iannazzo ha spiegato i motivi per cui il consiglio comunale ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria a Fabrizio Miccoli. "Quando Miccoli è venuto a Corleone in occasione degli incontri fra i giocatori del Palermo e gli studenti della Provincia, ha dichiarato che avrebbe dedicato, come poi ha fatto contro il Cagliari, il suo prossimo gol alla nostra cittadina come segno di ringraziamento per la cortesia ricevuta e per dare risalto al cambiamento di questa città, al cammino di riscatto intrapreso dopo anni non facili. Crediamo che lo sport possa essere un canale di comunicazione importante per i giovani - ha proseguito Iannazzo - loro vedono spesso i loro idoli come irraggiungibili, ma nella circostanza abbiamo scoperto che Fabrizio Miccoli, pur essendo un simbolo per i tifosi rosanero, è una persona normalissima e un bravissimo ragazzo. Crediamo che condivida con noi il valore dello sport come strumento non solo ludico ma anche formativo di una coscienza civica del giovane, e quelli della lotta al doping e alla violenza, la sfida a quegli aspetti che rischiano di rovinare il mondo pulito dello sport".
Simone Carini
GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA DI MICCOLI

lunedì, maggio 18, 2009

Corleone. Una nuova interrogazione sull'uso dei beni immobili comunali...

di DINO PATERNOSTRO
Se è vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, allora il sindaco di Corleone, Nino Iannazzo, è davvero duro, molto duro di comprendonio. Con un’interrogazione dello scorso 10 febbraio, presentata con Salvatore Schillaci, avevamo chiesto al primo cittadino in che modo sta utilizzando e valorizzando alcuni beni immobili comunali. LEGGI TUTTO

Cena del sito tifosirosanero.it con il fuoriclasse del Palermo Fabrizio Miccoli

Sarà mercoledì 20 maggio 2009, con inizio alle ore 20.30, presso i locali del Ristorante Cin Cin di Palermo la cena ufficiale del sito www.tifosirosanero.it. Durante la cena interverrà Fabrizio Miccoli che sarà premiato dagli amministratori del sito come il “Rosanero dell’Anno 2008”, in quanto vincitore del sondaggio. Il premio fu vinto l’anno scorso da Alberto Fontana e due anni fa da Eugenio Corini.

domenica, maggio 17, 2009

La tragedia della mafia è più forte delle fiction

di FRANCESCO PALAZZO
Se in una fiction ci avessero raccontato di armi nascoste in una delle ville più conosciute di Palermo - come accade nel grande parco di Villa Malfitano - certamente avremmo detto che potevano inventarne una migliore.
Lo pensavo conoscendo i particolari legati agli ultimi arresti e apprendendo, nello stesso giorno, che Rita Borsellino chiede al presidente della Regione Raffaele Lombardo un intervento duro contro le fiction sulla mafia girate in Sicilia. Tali ricostruzioni denigrerebbero la Sicilia, veicolando un´immagine falsa che non esiste più. Le questioni sono due. La prima. La politica già influenza abbondantemente quanto passa dalle televisioni. La valutazione va lasciata agli spettatori, che col telecomando decidono cosa vedere. LEGGI TUTTO

SICILIA: FINE DEI PARTITI?

di Agostino Spataro
Chi avrebbe mai pensato che la corsa per le europee avrebbe provocato nel centro destra siciliano una sorta di guerra civile che mette a dura prova perfino la tenuta del governo regionale?Ovviamente, in questa terribile contesa l’Europa non c’entra nulla. C’entra invece la volontà di contarsi, anche all’interno dei singoli partiti, per verificare il peso elettorale specifico di ciascuno in vista di un rimpasto o anche di manovre più ampie che potrebbero sconvolgere l’attuale quadro politico. Il clima creatosi lascia presagire un’escalation conflittuale esasperata, dai toni ruggenti, imbastita da pentimenti tardivi e propositi vendicativi. Continuano, infatti, a volare parole grosse, accuse pesanti lanciate dai massimi esponenti dell’Udc e del Pdl nei confronti del governatore Lombardo il quale, invece di prendere atto e provvedere, si è difeso con risposte inviperite e vagamente minacciose. LEGGI TUTTO

New York. Il Circolo di S. Margherita Belice tiene ancora viva le tradizione della festa del Crocifisso

Il Circolo di Santa Margherita Belice fondato nel lontano 1913 dal Signor Campisi, divenuto il primo presidente del sodalizio, ogni anno come tradizione organizza diversi eventi rimasti nella memoria a tanti oriundi margheritesi. Uno di questi eventi e’ “la festa del Crocifisso”, una ricorrenza sentita nel paese d’origine. Ogni prima domenica di maggio è sempre festa in questa comunità siciliana trapiantata a New York.Quest’anno i festeggiamenti sono iniziati con la celebrazione di una solenne messa celebrata dal parroco della chiesa di San Matthias di Ridgewood, nella zona di Queens, da Mons. Edward Scharfenberger e dal Rev. Al Barozzi, dinanzi a una folla di fedeli che ha riempito la chiesa. LEGGI TUTTO

sabato, maggio 16, 2009

Corleone. Dopo gli sprechi in Brasile, finalmente Iannazzo & C. si accorgono che invece serve tanta solidarietà internazionale

L’Amministrazione Iannazzo ha scoperto che in Brasile, a San Paolo del Brasile, specie nelle zone periferiche, c’è tanto sottosviluppo e degrado, ed ha proposto al consiglio comunale, nella seduta di venerdì 15 maggio, di approvare un progetto di solidarietà internazionale dell’importo di circa 80 mila euro, finalizzato a recuperare e formare 100-150 ragazzini, mediante appositi formatori e l’uso di adeguate attrezzature didattiche ed informatiche. La drammatica realtà di certe aree brasiliane (meniňos de rua, ecc.) erano notorie anche quando il sindaco Nino Iannazzo, il presidente del consiglio comunale Mario Lanza e gli altri “eroici” assessori e consiglieri comunali sono partiti per la “gita” di una settimana a San Paolo. Nella nostra interrogazione sull’argomento, avevamo sottolineato lo scandaloso spreco dei 20 mila euro del progetto in biglietti di aereo ed hotels a 4 stelle, senza pensare di realizzare qualcosa di concreto e di duraturo nel quartiere dove tanti anni fa il nostro concittadino fra’ Rosario Pirrello era andato ad operare con amore e solidarietà per gli “ultimi”. Ci è stato risposto che sapevamo solo criticare. Adesso, invece, hanno capito che bisognava recuperare ed hanno varato il progetto di solidarietà. L’hanno chiamato “Heidi”, come la bambina della favola, ma c’è poco da “favoleggiare” in quella zona del Brasile: molto meglio e più efficace sarebbe stato chiamare il progetto “Rosario Pirrello”. Un progetto – l’abbiamo sottolineato in aula – “troppo simile” agli (inutili) corsi di formazione che si svolgono in Sicilia. Dovrebbe durare 12 mesi, prevede l’acquisto di banchi, cattedre, computer, proiettori ed altro materiale multimediale per circa 40 mila euro, e i compensi per il personale docente e per la progettazione per altri 40 mila euro. «E dopo un anno che ne sarà delle attrezzature?», abbiamo chiesto. Non lo sapevano. Il progetto non prevedeva niente. Allora abbiamo suggerito che s’inserisse la clausola (scritta!) che, alla fine del corso annuale, se lo stesso non continuerà, i materiali dovranno essere donati ad una istituzione scolastica del luogo. Il suggerimento è stato accolto ed il progetto approvato all’unanimità. (d.p.)

Viaggio in Svizzera. Lettera aperta al Sindaco e alla “folta” schiera di turisti “istituzionali” ...

Signor Sindaco, Gentili Signore (2) e Egregi Signori (15). Da emigrato Corleonese in Svizzera, ma anche in qualità di ex presidente della Associazione `Famiglia Siciliana di Pratteln´, di ex presidente della Unione dei Siciliani in Svizzera (USS), di ex presidente delle Confederazioni delle Federazioni e Associazioni Regionali in Svizzera (UFARS), mi permetto di darVi un consiglio: non copritevi di ridicolo e rinunciate alla `gita turistica´ in Svizzera a spese dei contribuenti. Corleone e gli emigrati non hanno bisogno di questo tipo di `scampagnate amministrative´. LEGGI TUTTO

Palermo, tornano le armi, uccisi boss e guardaspalle

Freddati in una traversa della superstrada tra il capoluogo e Agrigento. Le vittime dipendenti di una ditta che gestisce la raccolta rifiuti in 22 comuni
PALERMO - C'è la mafia dietro il duplice omicidio avvenuto stamane alle porte di Palermo. Due dipendenti di una società che si occupa di rifiuti sono stati uccisi e un terzo è rimasto ferito. Le vittime sono ritenute vicine alla cosca di Misilmeri. In una traversa sterrata vicino alla strada a scorrimento veloce Palermo-Agrigento, all'altezza di Misilmeri, sono stati rinvenuti i cadaveri di Gaspare Zucchetto, 42 anni, e Paolo Lo Gerfo, 48 anni: erano armati, ma non fatto in tempo a rispondere al fuoco. Ivan Sciacca, figlio di un brigadiere dei carabinieri, unico testimone oculare del delitto, è rimasto ferito e risulta estraneo alla vicenda. Tutti e tre dipendenti del Co.in.r.e.s., Consorzio Intercomunale Rifiuti Energia Servizi, che serve 22 Comuni della Provincia di Palermo. Secondo gli investigatori, i killer avrebbero sparato con armi di grosso calibro. Gaspare Zucchetto, è ritenuto vicino alle cosche. Nel 2005 venne arrestato con l'accusa di essere un favoreggiatore dei boss Benedetto Spera e Salvatore Sciarrabba. Lo Gerfo era considerato il suo guardaspalle.

giovedì, maggio 14, 2009

Corleone. Il sindaco Iannazzo & C. non demordono, dopo la "gita" in Brasile, adesso in diciotto vanno in "gita" in Svizzera...

Reduci dalla “gita” in Brasile, i nostri “eroi” non demordono. Già sono nuovamente con la valigia in mano per un’altra “gita”. Stavolta in Svizzera. E non più con una delegazione di 15 persone, come per il Brasile, ma di ben 18 persone. Ma non chiamatela “gita”, perché altrimenti si offendono. “Lorsignori” vanno all’estero per attuare un “progetto” che servirà a scoprire “origini, tradizioni e cultura corleonese in Svizzera”. Quali non ci è dato di sapere, ma come sempre queste “scoperte” sono a carico delle nostre tasche di contribuenti. Stavolta il “malloppo” che sprecher… - pardon – impiegheranno è di 15 mila euro, sempre sborsato dall’ineffabile Assessorato Regionale del Lavoro, della Previdenza Sociale, della Formazione Professionale e dell’Emigrazione, che “piazzerà” in Svizzera due suoi funzionari, insieme alle 16 persone che partiranno da Corleone. Come sempre, il sindaco Nino Iannazzo e il presidente del C.C. Mario Lanza saranno in prima fila. Non possono fare altrimenti, poverini, è il dovere che li chiama: non possono sottrarsi. Noi continuiamo (ostinatamente) a pensare che si tratti di un altro colossale spreco, che suona offesa per tante famiglie corleonesi che 15 mila euro non li guadagnano nemmeno in un anno di lavoro. Noi continuiamo a pensare che - in questi tempi di crisi - agli “amici” alla Regione bisognerebbe chiedere il finanziamento di progetti che diano lavoro e sviluppo. Ma Iannazzo & C. somigliano tanto alla Regina Maria Antonietta di Francia, alla vigilia della Rivoluzione del 1789. «Regina, il popolo non ha il pane!», le dicevano i suoi consiglieri. E lei: «Allora dite loro che mangino brioches…».
Sulla vicenda ho presentato un’interrogazione al sindaco.

Palermo. Avviso di garanzia per l'assessore regionale ai Beni Culturali on. Antonello Antinoro (Udc) per voto di scambio

PALERMO - L'assessore regionale ai Beni culturali, Antonello Antinoro (Udc), è indagato per voto di scambio nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Palermo che oggi ha portato al fermo di 19 presunti esponenti mafiosi e all'arresto di altri due boss.I carabinieri hanno notificato questa mattina all'esponente politico un avviso di garanzia. Dalle intercettazioni, effettuate nel corso dell'indagine, è emerso che Antinoro avrebbe pagato somme di denaro per ottenere voti nel corso della campagna elettorale per le ultime regionali.
ANTINORO: "CONTINUO A SVOLGERE IL MIO LAVORO. "Continuo a svolgere il mio lavoro come ho sempre fatto negli ultimi dieci anni". Lo dice il deputato regionale Udc, Antonello Antinoro."La magistratura - prosegue Antinoro - ha il dovere di compiere il proprio lavoro e ne prendo atto. Faccio presente che nell'avviso di garanzia notificatomi stamattina vi è scritto che avrei pagato 3 mila euro per 60 voti. Ricordo che nel 2006 i cittadini mi hanno sostenuto con 30.357 voti e nel 2008 con 28.250. Ogni commento è pertanto superfluo"."La settimana scorsa - conclude Antinoro - il mio legale era tornato dal magistrato per rinnovare la mia disponibilità ad essere sentito rispetto alle notizie che avevo appreso, soltanto dai giornali, due mesi fa".
NEL MIRINO DEI MAGISTRATI ANCHE IL DEPUTATO REGIONALE NINO DINA. È indagato per concorso esterno in associazione mafiosa il deputato regionale, Nino Dina (Udc) nell'ambito dell'inchiesta che ha portato all'arresto di 21 persone. Il coinvolgimento di Dina arriva in seguito ad alcune intercettazioni eseguite dai carabinieri su affiliati alle cosche mafiose coinvolte nell'operazione "Eos".
CRACOLICI (PD): INSOPPORTABILE INTRECCIO MAFIA-POLITICA-MALAFFARE “Alla crisi politica ormai manifesta del centrodestra siciliano si aggiungono i segni di un degrado morale che dimostrano l’inadeguatezza politica di questa compagine”, dice il presidente del gruppo parlamentare PD all’Ars, Antonello Cracolici, in merito alla notizia del coinvolgimento di esponenti del governo e della maggioranza in un’inchiesta giudiziaria. “Anche in questo momento - prosegue Cracolici - non voglio tradire i miei convincimenti di garanzia dei diritti degli indagati e quindi non esprimo giudizi sommari, ne voglio trarre conclusioni affrettate. Solo lo sviluppo delle indagini dirà se esistono elementi di reato. Ma se così fosse – conclude - questa Regione non potrebbe sopportare di essere ancora una volta sporcata dall’intreccio perverso tra malaffare, politica e mafia”.

Corleone: guida in stato di ebbbrezza e provoca due incidenti in dieci minuti

di Cosmo Di Carlo
CORLEONE - In stato di ebbrezza, provoca due incidenti in dieci minuti, sulla S.P. 4 che collega Corleone con Roccamena e San Cipirrello. S. M. di 63 anni, corleonese, è stato trovato positivo al test dell’etilometro dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radio Mobile della compagnia cittadina e denunciato all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza e lesioni gravissime. Nel secondo incidente, il più grave, l’uomo, che era alla guida di un Suv Vw. Touareg, si è scontrato all’altezza del Km 22 con una Renault Clio guidata da Giovanni Provenzano, 33 anni, anch’egli residente a Corleone, che nello scontro ha riportato fratture multiple e un grave trauma cranico. LEGGI TUTTO

New York, "una canzone per l'Abruzzo". Si raccolgono fondi per i terremotati

di SAL PALMERI
L’Associazione Culturale Italiana di New York, venendo a conoscenza della tragica notizia del terremoto che ha colpito l’Abruzzo, si e’ fatta promotrice, con la collaborazione dei Comites di NY e Conn ed il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a New York, di manifestazioni di raccolta fondi a favore dei terremotati. Ha immediatamente organizzato una tournee di beneficenza a New York con il cast di “Menopause” The Musical, uno spettacolo già di successo in Italia: Fiordaliso, Marisa Laurito, Fioretta Mari e Manuela Metri ed ha aperto una sottoscrizione pro Abruzzo. Successivamente si e’ aggregata alla fondazione “Specchio dei tempi“ della Stampa di Torino con a capo la famiglia Agnelli per la costruzione di 45 case prefabbricate in uno dei paesi Abruzzesi colpiti duramente, Villa Sant’Angelo. LEGGI TUTTO

Sicilia. La parentopoli dei contributi: i deputati pagano sé stessi

Chi c’è dentro gli enti che l’Ars voleva finanziare
di Emanuele Lauria
Non erano del tutto disinteressati i padri del contributo selvaggio, i deputati che hanno dato il “la” alla più grande erogazione di contributi a enti e associazioni che la storia recente di Sala d’Ercole abbia conosciuto. E dopo l’impugnativa del commissario dello Stato, che in alcuni casi ha faticato a trovare persino le sedi della miriade di organismi premiati dall’Ars con la spesa record di 78 milioni, viene alla luce un vasto intreccio di legami, diretti o familiari, fra i parlamentari sponsor e i destinatari dei sussidi. LEGGI TUTTO

mercoledì, maggio 13, 2009

Palermo, permesso di soggiorno ai due eroi della stazione, che hanno bloccato l'uomo del martello

di Romina Marcega
Permesso di soggiorno per un anno. La questura lo rilascerà nel giro di pochi giorni ai due nigeriani clandestini che lunedì hanno permesso l´arresto di Fabio Conti Tozzo, l´uomo che a colpi di martello,
in un raptus di follia, ha ridotto in fin di vita una coppia di anziani alla stazione centrale. John Paul, 18 anni, e Kennedy Anetor, 25 anni, sono stati testimoni della brutale aggressione ad Antonino Raccuglia e alla moglie Marianna Ruvolo e sono intervenuti per fermare lo squilibrato alto quasi due metri. LEGGI TUTTO

Clandestini, nigeriani, neri e per giunta arrivati con il barcone, hanno fatto giustizia a Palermo...

Non lo ha ricordato nessuno, è sfuggito anche alle agenzie ed alle testate più attente, eppure avrebbe meritato la prima pagina. E il giorno dopo una puntata di Porta a Porta, o Matrix, magari Ballarò, a scelta. Invece niente.
Due “delinquenti” di pelle scura, nigeriani e clandestini, hanno assicurato alla giustizia un energumeno che alla biglietteria della stazione centrale di Palermo aveva ridotto in fin di vita a martellate una coppia di anziani. Non fosse stato per la legge premiale a favore dei collaboratori di giustizia – quando l’hanno approvata di certo non pensarono ai clandestini - Kennedy Anetor, 25 anni, e John Paul, 18 anni, sbarcati a Lampedusa nel novembre scorso, sarebbero stati processati, condannati e, probabilmente sarebbero finiti in galera. La Polizia ha invece chiesto il permesso di soggiorno per entrambi al Questore di Palermo. I due nigeriani non lo sanno ma hanno inviato uno straordinario messaggio al capo del governo della nazione in cui sono sbarcati con il loro barcone. Non solo nel loro barcone non c’erano delinquenti assoldati dalle organizzazioni criminali per invadere l’Italia, come sostiene il Presidente del Consiglio con una tesi assai azzardata, ma c’erano due giovanotti che tengono in gran conto le regole, la legge e la giustizia. Più di quanto accada ad alcuni italiani. Consideriamo con animo aperto e senza pregiudizi ciò che è accaduto. I nigeriani avevano tutto da perdere nel farsi coinvolgere, avrebbero dovuto voltarsi dall’altra parte e darsela alle gambe. Perché? Sarebbe stato assai probabile che da lì a qualche minuto, dopo l’aggressione dell’energumeno, sarebbero arrivati i poliziotti. Invece loro non si sono voltati dall’altra parte e avendo assistito alla violenza, hanno deciso di non fare scappare l’energumeno, l’hanno inseguito, gli sono saltati addosso, hanno lottato con lui fino a che l’hanno fermato e consegnato alla polizia ferroviaria. Nessuno era intervenuto né durante le martellate né dopo. Nessuno aveva osato “immischiarsi”. Tanta gente aveva assistito alla terribile sequenza attonita e spaventata. I due presunti “delinquenti” – tali perché clandestini e ospiti di un barcone noleggiato dalle mafie africane – si sono immischiati quando si sono accorti di ciò che stava accadendo ed hanno corso gravi rischi pur di fare giustizia. Non con le loro mani, come accade talvolta dalle nostre parti, ma affidando il colpevole alle autorità di sicurezza. Avrebbero potuto essere colpiti dall’energumeno, avrebbero potuto essere fermati dai poliziotti dopo la “consegna”. A questo non hanno affatto pensato, ritenendo che fosse necessario fare ciò che era loro dovere. Dovere di cittadini? Sì, cittadini e non clandestini. I clandestini non hanno questo dovere (...).
Da SiciliaInformazioni, 13.5.09
NELLA FOTO: Kennedy Anetor, 25 anni, e John Paul, 18 anni