mercoledì 17 febbraio 2010

"Il ponte sullo Stretto di Messina? E' davvero un insulto all'Italia che frana"

ROMA - "È immorale che mentre l'Italia continua a franare il governo non abbia ritenuto opportuno individuare come obiettivo prioritario la messa in sicurezza del territorio. Scusate se insisto, ma il Ponte sullo Stretto di Messina è un insulto di fronte all'Italia che frana. Un'opera così inutile e dannosa realizzata in un'area così delicata dal punto di vista idrogeologico, sottrae risorse allo Stato ed alla collettività per realizzare le opere utili al paese". Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che chiede di "spostare le risorse che serviranno per realizzare il ponte, 8 miliardi di euro, alla prevenzione del dissesto idrogeologico, del rischio sismico e per finanziare il trasporto pubblico nelle città che affogano nello smog"."Chiedo al governo di portare in parlamento un piano per difesa del suolo di almeno 5 miliardi di euro, anche con queste opere si produce occupazione, i danni causati dalle frane, alluvioni sono maggiori di quanto lo stato ha investito sino ad oggi nella difesa del territorio massacrato dalla cementificazione.Da oggi i Verdi lanciano una petizione on line per dire "No al Ponte" e chiedere che le risorse siano utilizzate per la prevenzione del rischio idrogeologico, sismico e nella lotta allo smog.

1 commento:

Anonimo ha detto...

E' una vergogna a continuare a dire
che il ponte non serve. Chi non vuole il ponte sullo stretto e' contro lo sviluppo del sud. Ci sono in ballo circa 40000 posti di lavoro e in piu' sviluppera' il turismo vergognatevi tutti coloro che non vogliono il ponte .Siete a
favore della disoccupazione e della delinquenza.I problemi che ci sono in Sicilia esistono per colpa dei politici locali che non hanno mai fatto niente.Il ponte non centra. Vergogna!!