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| La tela raffigurante Vittorio Emanuele II recuperata dai Carabinieri TPC |
venerdì, maggio 29, 2020
I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Palermo presentano il consuntivo dell’attività operativa del 2019
Ospedale di Partinico. La Cgil: “Grazie ai medici e a tutti gli operatori per lo straordinario lavoro svolto"
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| L'ospedale di Partinico |
La Cgil Palermo, la Fp Cgil Palermo e la Camera
del Lavoro zonale: “Grazie ai medici e a tutti gli operatori per lo
straordinario lavoro svolto. La struttura continui a operare al meglio per
garantire il diritto alla salute di tutti”.
Palermo 28 maggio 2020 – Covid hospital di Partinico, Cgil e Fp Cgil
ringraziano gli operatori per il lavoro svolto per l'emergenza sanitaria
e chiedono un impegno per garantire al meglio il funzionamento della
struttura.
Enti locali, Cisl Fp: “Basta con il part-time. Tutte le amministrazioni della provincia di Palermo trasformino i contratti da part time a full time per migliorare i servizi ai cittadini"
"Non servono fondi aggiuntivi ma quelli frutto dei risparmi da cessazioni"
Trasformare i contratti da part time a full time. Questa la proposta che Margherita Amiri e Mario Basile, segretario provinciale e responsabile del Dipartimento Enti locali della Cisl Fp Palermo Trapani, hanno avanzato a tutti i Comuni della Provincia di Palermo.
Trasformare i contratti da part time a full time. Questa la proposta che Margherita Amiri e Mario Basile, segretario provinciale e responsabile del Dipartimento Enti locali della Cisl Fp Palermo Trapani, hanno avanzato a tutti i Comuni della Provincia di Palermo.
Al via i lavori per la messa in sicurezza del torrente Corleone
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| Via Molino Nuovo, il luogo dove saranno eseguiti i lavori |
CORLEONE - Sono iniziati in via Mulino Nuovo i lavori per mettere in
sicurezza una parte dell’argine destro del torrente Corleone. L’alluvione del 3
novembre 2018 aveva causato danni consistenti, mettendo a rischio la stabilità
di molte abitazioni che si trovano in quella zona. L’intervento, programmato
dalla protezione civile nazionale, è attuato dall’Ufficio del Genio civile di
Palermo per un totale di 380.000 euro.
Nell’area
di via Mulino Nuovo, l’alluvione ha provocato l’erosione dell’argine che ha
dunque perso stabilità. Inoltre, si sono verificati un lieve abbassamento della
carreggiata, lesioni nella pavimentazione stradale, un distacco del marciapiede
e il danneggiamento di un muro di sostegno. In zona vi sono diverse abitazioni
private. Nella loro relazione tecnica, gli esperti del Genio civile hanno
sottolineato che il tempo e le piogge avrebbero comportato un peggioramento
della stabilità del terreno, fino ad arrivare al collasso della scarpata. Dopo
le abbondanti piogge del 10 e 11 settembre 2019, il dissesto si è aggravato.
martedì, maggio 26, 2020
Il tempo «sospeso» e la peste morale del presente. Intervista a Carlo Ruta
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| Carlo Ruta |
Il Covid 19 ha rovesciato, a ben vedere, il vaso di Pandora, rivelando in
primo luogo le illogicità dei paesi più ricchi e interconnessi, dell’Occidente
europeo e atlantico in particolare, che poi sono quelli che più stanno subendo
l’attacco epidemico. Negli ultimi decenni, a dispetto delle crisi, il mondo ha
cambiato volto, sospinto dalle grandi economie sistemiche e dal gigantismo
tecnologico, che hanno generato presunzioni di onnipotenza a tutti i
livelli. L’intelligenza artificiale, i supporti satellitari, il web e i nuovi
modelli dei consumi hanno portato a credere in una sorta di realtà aumentata,
dove ogni risorsa è attingibile e a portata di mano, o di click. Tutto appariva perciò
perfetto, infallibile, supremo.
L'ex assessore di Ceccano chiede scusa ai corleonesi: "non volevo sminuire il valore della loro lotta contro la criminalità organizzata"
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| Camillo Maura, le scuse su Facebook |
Sono arrivate già ieri sera le scuse di Camillo Maura, ex assessore del comune
di Ceccano, in provincia di Frosinone, al comune di Corleone, dopo che, in uno
sciagurato post sulla sua pagina Facebook, aveva pubblicato una foto taroccata
dove Ceccano (dopo che era stato trovato un uomo morto nel carrello di un
supermercato) diventava come Corleone, cioè delinquenza e mafia.
“Chiedo sinceramente ed umilmente scusa a tutti gli abitanti di Corleone
– ha scritto Maura -, che si sono comprensibilmente
sentiti offesi dall’immagine infelice che ho impulsivamente pubblicato sulla
mia pagina Facebook e che non rende in alcun modo giustizia a tutti loro e alla
loro terra. Non volevo in alcun modo denigrare o
sminuire il valore di tutti i Corleonesi che, da sempre, combattono in prima
linea contro la criminalità organizzata,
Lampedusa, protesta dei cittadini per chiedere sostegno all’economia locale
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| La protesta di stamattina a Lampedusa |
“Comprendo le ragioni di questa
iniziativa, l’emergenza Coronavirus ha determinato a Lampedusa e Linosa una
crisi economica molto più pesante rispetto ad altre realtà. Fino ad ora le
misure e gli aiuti economici messi in campo dal governo nazionale e dal governo
regionale sono rimasti sulla carta, di effetti concreti non c’è neppure
l’ombra”. Lo dice Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa, a proposito
della manifestazione promossa oggi a Lampedusa da imprenditori, commercianti e
cittadini per chiedere misure efficaci e concrete di sostegno all’economia
locale messa in ginocchio dalla crisi Covid19.
lunedì, maggio 25, 2020
Cadavere in un carrello in Ciociaria: “Ceccano come Corleone”. Il sindaco Nicolosi: "Li denunciamo!"
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| Il cartello-fotomontaggio postato da Camillo Maura |
Cadavere nel carrello della
spesa, su Fb spunta un post: "Benvenuti a Corleone".
Camillo Maura, un ex assessore del comune di Ceccano, in provincia di Frosinone, dopo il ritrovamento del carrello di un supermercato con dentro il cadavere di un uomo, tale Marcello
Pisa, ha postato una foto dove campeggia il cartello di "benvenuti a Ceccano" con una croce sopra sul nome della città e l'aggiunta di "Corleone". Come dire, Ceccano = Corleone, un comune di delinquenti e di mafiosi. E subito si scatena un putiferio, dopo che un altro politico
locale, Riccardo Del Brocco, apostrofa Maura, commentando il post con un
"vergognati, sei stato pure assessore". “Se per lui questa città è
Corleone, mi verrebbe di chiedere chi l'ha ridotta così e sappiamo tutti chi ha
amministrato per cinquant'anni”. Ovviamente,
entrambi i contendenti danno per scontato che Corleone è l’inferno e che bisogna o assimilare il nostro comune a
Ceccano per colpire gli avversari politici, oppure prenderne le distanze perché
“noi non siamo Corleone”. Entrambi questi politicanti da strapazzo non hanno fatto
i conti con la serietà, la correttezza e il rispetto che occorre avere nei
confronti di comunità lontane, che non si conoscono, tranne che per gli
stereotipi infamanti. E non hanno fatto
i conti nemmeno con l’amministrazione comunale di Corleone,
Covid 19. Sondaggio di Confesercenti e Swg sulla prima settimana di riapertura. A Palermo bene solo parrucchieri e barbieri
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| Michele Sorbera, direttore Confesercenti Sicilia |
Palermo, 25 maggio 2020. Un avvio difficile, difficilissimo. In forte sofferenza tutta la
filiera del turismo (bar, ristoranti, alberghi) e il settore moda (abbigliamento
e calzature). Bene solo parrucchieri e barbieri. È il quadro che emerge dallo
studio condotto da Confesercenti e Swg
e che a Palermo ha realizzato 120 interviste
nei vari settori. “Gli imprenditori – dice il direttore di Confesercenti Sicilia, Michele
Sorbera - stanno mettendocela tutta per ripartire bene e in sicurezza. È chiaro
che la crisi è drammatica. C’è una bassa propensione alla spesa alimentata
dall’incertezza sul futuro e per quanto riguarda Palermo, c’è da aggiungere che
oltre alle scuole e all’università chiuse, ci sono anche migliaia di dipendenti
pubblici in smart working e questo
condiziona inevitabilmente il volume d’affari di bar e imprese della
ristorazione”.
Dedicata a tutti coloro che lottano per la giustizia...
TANIA CETRANO
Scrivendola
ho pensato a tutti coloro che combattono contro questo cancro. Non solo a
parole, ma con la vita. E, per fortuna, ce ne sono tanti... Molti dei quali
lavorano in silenzio e dietro le quinte. Senza troppi "teatrini" di
facciata. Dedicato ai giudici Falcone, Borsellino, Chinnici, Livatino, alle
forze dell'ordine, al generale Dalla Chiesa, a Felicia e Peppino Impastato, a
padre Puglisi, a tutti coloro che, anche oggi, lottano per la giustizia...
***
Quannu t'abbruscia u cori
Quannu t'abbruscia u cori
nun pò stari
a taliari.
Quannu
t'abbruscia u cori
Nun pò stari
mutu.
Quannu
t'abbruscia u cori
iecchi vuci
domenica, maggio 24, 2020
Asp di Palermo, visite ambulatoriali: da domani prenotazioni cup mantenute solo per le classi urgenti e indifferibili
Saranno riprogrammate le visite con classi differibili e programmabili. Solo online
prestazioni di cambio medico, esenzione ticket, adi, piani terapeutici e
richiesta presidi ed ausili
PALERMO 24 MAGGIO 2020 – Si informa l’utenza che da domani, lunedì 25 maggio, le prenotazioni di visite allo sportello CUP dell’Asp di Palermo saranno ancora mantenute solo per le classi di priorità U (Urgenti) e B (indifferibili), eseguite come fatto finora. Per quanto riguarda le prestazioni con classe di priorità D (Differebili), le indicazioni assessoriali prevedono, prioritariamente il recupero delle prestazioni sospese nel periodo di vigenza dei provvedimenti restrittivi. Tali prestazioni D saranno riprogrammate e gradualmente riassorbite nelle attività ambulatoriali.
PALERMO 24 MAGGIO 2020 – Si informa l’utenza che da domani, lunedì 25 maggio, le prenotazioni di visite allo sportello CUP dell’Asp di Palermo saranno ancora mantenute solo per le classi di priorità U (Urgenti) e B (indifferibili), eseguite come fatto finora. Per quanto riguarda le prestazioni con classe di priorità D (Differebili), le indicazioni assessoriali prevedono, prioritariamente il recupero delle prestazioni sospese nel periodo di vigenza dei provvedimenti restrittivi. Tali prestazioni D saranno riprogrammate e gradualmente riassorbite nelle attività ambulatoriali.
Capaci, il mistero del residence negli Usa chiamato dal boss a due ore dalla strage
di SALVO PALAZZOLO
Ventotto
anni fa la morte di Falcone. Uno degli attentatori del giudice fece il numero
di un'utenza del Minnesota
PALERMO. Due
ore e 41 minuti prima che l'autostrada di Capaci saltasse in aria, il 23 maggio
di 28 anni fa, uno degli attentatori del giudice Giovanni Falcone chiamò dal
suo telefonino (clonato) un numero americano. Un'utenza del Minnesota. È tutto
quello che i processi sono riusciti a raccontarci, ma i magistrati di
Caltanissetta non hanno smesso di indagare su uno dei misteri meglio custoditi
di quella strage. Indagine lunga e complessa, perché l'utenza 00161277746990
risultava inesistente. Un rompicapo per gli investigatori della Direzione
investigativa antimafia, che hanno però trovato una traccia: Repubblica ha
potuto consultare il rapporto inviato alla procura di Caltanissetta, adesso
agli atti del processo d'appello che si sta celebrando contro altri quattro
boss della strage.
Felicia batte tutti!
Grande risposta degli italiani
all’appello lanciato da Giovanni Impastato, fratello di Peppino,
che ieri, poco prima della messa in onda, su Rai 1, della replica del tv
movie “Felicia Impastato” – del regista Gianfranco
Albano – dedicato alla storia della madre Felicia – interpretata
magistralmente da Lunetta Savino – aveva detto a
Famiglia Cristiana: “Guardate il film su mia madre, serve a battere la mafia”.
E a guardare il film, ieri sera, sono stati tantissimi, più di cinque milioni
(5.027.000 per essere precisi), quasi il 20% di share, più di ogni altro
programma andato in onda allo stesso orario. “Non dobbiamo disperdere la
memoria – ha detto Giovanni Impastato – soprattutto in questo momento terribile
in cui il coronavirus ci ha sconvolti. Che la Rai, alla vigilia della strage di
Capaci e della giornata della legalità, ritrasmetta questo film di alcuni anni
fa sulla vita di mia madre e di mio fratello, è importantissimo”.Qui tutti gli ascolti di ieri 22 maggio
L'inchiesta “Sorella Sanità”. Razza sospende Damiani da Dg. L'Asp di Trapani affidata a Oddo
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| Il dott. Gioacchino Oddo |
LiveSicilia.it, 22 Maggio 2020
A Gigi Oddo, originario di Bisacquino, a cui riconosciamo notevoli capacità professionali e manageriali, il nostro in bocca al lupo per la nuova importante responsabilità che viene ad assumere (dp).
sabato, maggio 23, 2020
"L’ORA" EDIZIONE STRAORDINARIA PER IL 23 MAGGIO IN OMAGGIO A GIOVANNI FALCONE
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| Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (Ph. Tony Gentile) |
Con gli articoli pubblicati: Il festival Falcone e Borsellino online
Ventotto anni fa, il 23 maggio del 1992, L’Ora non era più in edicola da 15 giorni. L’ultimo numero era uscito l’8 maggio. È stato quello il primo grande fatto di mafia che L’Ora non ha potuto raccontare: anche davanti alle richieste di una edizione straordinaria in occasione della strage di Capaci, mai più una copia sarebbe stata stampata nella tipografia di piazzetta Napoli, oggi via Giornale L’Ora.
Giovanni Falcone: l'entità del danno
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| Francesco La Licata |
Qualcuno ha
detto che il tempo cancella tutto ed è capace di far sbiadire la memoria. Il
ricordo delle cose belle e di quelle brutte: come se la goccia inesorabile del
tempo che scorre avesse il potere di cancellare il segno lasciato sulla pietra.
Che nel caso degli uomini è carne viva, sangue, dolore e gioia.
Devo
confessare che non è proprio così, almeno per quel che è stato ed è per me il
ricordo di Giovanni Falcone, di quel che è stato - nella mia vita privata e
professionale - l’incontro con un uomo, un magistrato unico e irripetibile.
Sono passati ormai 28 anni da quel tragico sabato e non si è mai mosso il
chiodo fisso della mia mente che continua a domandarsi: "Abbiamo chiara
l’entità del danno subito con la scomparsa di Giovanni Falcone?" E in
giorni come quelli che stiamo vivendo (non solo per il coronavirus e la
pandemia) la domanda ha ragione di farsi più prepotente perché di fronte alla
pochezza di ciò che ci circonda, nella vita, in politica, nella cultura e nelle
istituzioni, avvertiamo maggiormente l’entità di quel danno subito.
Giuseppe Costanza, autista di Falcone: "Io dimenticato per 23 anni, stufo delle solite passerelle"
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| Giuseppe Costanza, autista di Giovanni Falcone |
di ROSSANA
LO CASTRO
"In Italia per essere presi in considerazione occorre morire. Io
disgraziatamente sono rimasto in vita e oggi do fastidio perché dico ciò che
penso e non quello che vogliono che io dica". La strage di Capaci
per Giuseppe Costanza, l'autista del giudice Giovanni Falcone scampato
al tritolo di Cosa nostra, ha segnato l’inizio di un oblio lungo 23
anni. "Dopo 18 mesi tornai a lavoro, mi aspettavo un’accoglienza diversa
e, invece, non sapevano cosa farsene di me. Mi misero in uno sgabuzzino, un
piccolo ufficio con le pareti in cartongesso ricavato in un corridoio",
racconta all’Adnkronos. Gli diedero la medaglia d’oro al valor civile e lo
assegnarono all’ufficio autoparco. "Entravo, timbravo il cartellino e
aspettavo l’orario di uscita. Nessun ordine di servizio. Un incubo. Mi
incatenai davanti al tribunale, fu a quel punto che si accorsero che Giuseppe
Costanza era vivo. E stato il periodo più brutto della mia vita, altro che
bomba… Dopo 10 anni non ce l’ho fatta più e me ne sono andato".
venerdì, maggio 22, 2020
Corleone ricorda la strage di Capaci con un Consiglio comunale e il Silenzio in piazza
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| La strage di Capaci del 23 maggio 1992 |
Anniversario strage Capaci, domani un lenzuolo nella sede della Cgil: “La legalità è la via per i diritti”
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| Il lenzuolo bianco che sarà esposto domani al balcone della Camera del lavoro |
Cgil, Cisl e Uil. “Il valore di questo 23 maggio: la difesa della legalità come unica certezza per lo sviluppo della nostra terra e la qualità del lavoro”
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| Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (Ph. Tony Gentile) |
Palermo 22 maggio 2020 - “Cgil, Cisl Uil, nella giornata del 23 maggio, in
cui il nostro pensiero va alle vittime delle stragi di Capaci e di via
D'Amelio, e a tutti i caduti per mano della mafia, ribadiscono la
necessità di un forte impegno di tutta la società sana per l'affermazione
della legalità in ogni posto di lavoro, unica certezza per contrastare la
corruzione, la mafia, gli affari illeciti – dichiarano i segretari generali di
Cgil Palermo Enzo Campo, Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana e il coordinatore
territoriale Uil Gianni Borrelli - La storia dei giudici Falcone e Borsellino,
che hanno lottato per tutti noi, per una società libera dalle mafie, deve
essere monito continuo nella difesa del significato autentico della legalità,
dei valori della solidarietà, della giustizia, del rispetto dei diritti. Per
questo chiediamo che sia fatta al più presto chiarezza, e accertati fatti e
responsabili, sulle ultime indagini sugli appalti della Sanità e sulle
infiltrazioni mafiose nel terziario e negli appalti dell’indotto del Cantiere
navale di Palermo".
22 maggio, ricordiamo “le madri sante e coraggiose”: Rita da Cascia e Felicia Impastato!
Padre GIOVANNI CALCARA*
Considero una provvidenziale coincidenza che, oggi ci viene offerta nell’accomunare il ricordo e la memoria di due donne
che, pur vivendo in epoche e contesti personali e sociali diversi, sono in
grado di poterci dare spunti e temi di riflessione.
Santa Rita (1381-1447 o 1457) che tutti
conosciamo come la “santa degli impossibili” subisce la volontà dei genitori ed
è costretta a sposarsi e, quando suo marito viene ucciso in una faida vive nel
terrore pensando che, i suoi due figli dovranno, un giorno, vendicarsi di tale
delitto. Prega e chiede a Dio di farli morire, pur di non farli macchiare di un
peccato così grave. Finalmente può realizzare il suo sogno di consacrarsi al
Signore e, superando grandi difficoltà e incomprensioni realizza la sua
vocazione di vergine, donna, madre, sposa e religiosa. In ogni stato di vita in
cui è vissuta, ha sempre saputo essere se stessa; non scendendo a compromessi
con la sua coscienza per rimanere libera e dare un senso pieno alla sua vita,
riuscendo a vincere paure e pregiudizi di ogni sorta.
* frate domenicano
giovedì, maggio 21, 2020
Palermo, arrestato per corruzione il manager anti-tangenti. La mazzetta del 5% per gli appalti della sanità, 10 arresti
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| Corruzione nella sanità siciliana |
Antonino Candela è oggi il coordinatore per l'emergenza coronavirus in Sicilia, è finito ai domiciliari. Intercettato mentre diceva: "Io sono il capo condominio della sanità". In manette il dirigente generale dell'Asp di Trapani, faccendieri e imprenditori. L'allarme della Gdf: "Corruzione sistemica nella sanità siciliana". Avviso di garanzia per il deputato regionale Carmelo Pullara
Per anni ha vissuto sotto scorta, dopo aver denunciato affari e tangenti nella sanità siciliana, adesso è lui accusato di corruzione e stamattina è finito agli arresti domiciliari. Antonino Candela, l'ex manager dell'Asp 6 di Palermo e attuale coordinatore per l'emergenza coronavirus in Sicilia, è uno dei dieci arrestati di una maxi inchiesta della procura e del comando provinciale della Guardia di finanza di Palermo che ha svelato un sistema di mazzette attorno a quattro appalti della sanità siciliana.
Da accusatore ad accusato: la parabola di Candela
| Antonio Candela e Fabio Damiani |
di GIUSI SPICA
Uomo delle retrovie durante l'era Lombardo-Russo in cui faceva da "spalla" a Cirignotta, passa in prima linea con il governo Crocetta targato Pd, che ne fa un simbolo antimafia
Da grande accusatore ad accusato. E' la parabola di Antonino Candela, l'ex direttore generale dell'Asp di Palermo che fece arrestare il suo predecessore Salvatore Cirignotta per una presunta turbativa d'asta nell'appalto sui pannoloni. Fu proprio Candela, allora direttore amministrativo dell'azienda sanitaria, in coppia con l'allora capo del Provveditorato Fabio Damiani, a denunciarlo all'ex assessora alla salute Lucia Borsellino e alla procura. E fu premiato dal governo guidato dal presidente della Regione, Rosario Crocetta: Candela prese il posto di Cirignotta alla guida della più grande azienda sanitaria dell'Isola.
Uomo delle retrovie durante l'era Lombardo-Russo in cui faceva da "spalla" a Cirignotta, passa in prima linea con il governo Crocetta targato Pd, che ne fa un simbolo antimafia
Da grande accusatore ad accusato. E' la parabola di Antonino Candela, l'ex direttore generale dell'Asp di Palermo che fece arrestare il suo predecessore Salvatore Cirignotta per una presunta turbativa d'asta nell'appalto sui pannoloni. Fu proprio Candela, allora direttore amministrativo dell'azienda sanitaria, in coppia con l'allora capo del Provveditorato Fabio Damiani, a denunciarlo all'ex assessora alla salute Lucia Borsellino e alla procura. E fu premiato dal governo guidato dal presidente della Regione, Rosario Crocetta: Candela prese il posto di Cirignotta alla guida della più grande azienda sanitaria dell'Isola.
Arresti nella Sanità, Cgil Palermo, Fiom, Fp, Filcams chiedono l’accertamento delle responsabilità
“Le colpe di chi si è reso autore di
corruzione non ricadano sui lavoratori. Vigileremo per la salvaguardia dei
posti di lavoro”
Palermo, 21 maggio 2020 - “La magistratura deve fare il suo corso nel più
breve tempo possibile e portare alla luce tutte le responsabilità di chi ha
pilotato gli appalti in cambio di tangenti e poltrone e alimentato
in questo modo, attraverso meccanismi e accordi illeciti, il sistema di
corruzione nella sanità palermitana e siciliana” , dichiarano in una nota il
segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e i segretari generali di Fp Cgil
Palermo Giovanni Cammuca, Fiom Cgil Palermo Angela Biondi e Filcams Cgil
Palermo Giuseppe Aiello, intervenendo a proposito degli arresti per corruzione
nell’ambito dell’inchiesta “Sorella sanità” che ha coinvolto le Asp di
Palermo e Trapani.
“Al di là dell’accertamento dei fatti e dell’individuazione degli autori di
questo nuovo scandalo della sanità, che dovranno essere puniti per le loro
azioni criminali, chiediamo - continuano I segretari generali Campo, Aiello,
Biondi e Cammuca - che non vi siano ricadute sui lavoratori dei settori finiti
al centro dei meccanismi illeciti degli appalti per forniture e servizi. Il
sindacato vigilerà affinché tutti i posti di lavoro vengano salvaguardati”.
mercoledì, maggio 20, 2020
Polizia, Manfredi Borsellino arriva a Mondello. E' il nuovo capo del commissariato
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| Manfredi Borsellino |
di SALVO PALAZZOLO
Il vicequestore, figlio del giudice Paolo, era da undici anni a Cefalù. Per lui un ritorno a Palermo, dove ha già lavorato. Alla dirigenza dell’Ufficio Scorte arriva Filippo Calì, fino ad oggi al commissariato di Corleone, dove adesso è stato designato il commissario capo Filippo Li Volsi
A Cefalù, ha condotto una lunga battaglia per la tutela della spiaggia: negli ultimi undici anni, il vice questore Manfredi Borsellino ha liberato con la sua squadra pezzi di territorio e messo all’angolo abusivi e speculatori. Adesso, il questore Renato Cortese lo ha designato ad un nuovo incarico sul fronte delicatissimo del mare (e di questa estate post Covid) in provincia di Palermo: Mondello. Il figlio del giudice Paolo sarà il nuovo dirigente del commissariato, a partire dal lunedì 25 maggio. A Cefalù, arriva invece il dottore Francesco Virga, l'attuale portavoce della questura. Un cambio che si inserisce in un giro di movimenti di funzionari in alcuni commissariati di città e provincia.
Il vicequestore, figlio del giudice Paolo, era da undici anni a Cefalù. Per lui un ritorno a Palermo, dove ha già lavorato. Alla dirigenza dell’Ufficio Scorte arriva Filippo Calì, fino ad oggi al commissariato di Corleone, dove adesso è stato designato il commissario capo Filippo Li Volsi
A Cefalù, ha condotto una lunga battaglia per la tutela della spiaggia: negli ultimi undici anni, il vice questore Manfredi Borsellino ha liberato con la sua squadra pezzi di territorio e messo all’angolo abusivi e speculatori. Adesso, il questore Renato Cortese lo ha designato ad un nuovo incarico sul fronte delicatissimo del mare (e di questa estate post Covid) in provincia di Palermo: Mondello. Il figlio del giudice Paolo sarà il nuovo dirigente del commissariato, a partire dal lunedì 25 maggio. A Cefalù, arriva invece il dottore Francesco Virga, l'attuale portavoce della questura. Un cambio che si inserisce in un giro di movimenti di funzionari in alcuni commissariati di città e provincia.
Nicuaragua, la teologia della liberazione e l'assassinio del vescovo monsignor Gerardi Conedera
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| Mons. Gerardi Conedera |
Il sindaco Spera: "Nessun caso di coronavirus a Contessa Entellina"
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| Leonardo Spera, sindaco di Contessa Entellina |
Pubblichiamo un comunicato in data odierna del comune di Contessa Entellina, con cui il sindaco Leonardo Spera rassicura i suoi concittadini e tutti gli abitanti dei comuni limitrofi: nessun caso di coronavirus si è verificato, ma in via prudenziale è stato posto in quarantena un dipendente (il cui tampone ha dato esito negativo) che era venuto a contatto con una persona risultata positiva. Ma leggiamo il comunicato integralmente:
"Vorrei tranquillizzare la mia comunità, così come le comunità limitrofe, che nessuno caso di contagio si è verificato a Contessa Entellina. Soltanto, in maniera prudenziale, un dipendente,che condividiamo con il comune di Chiusa Sclafani, è stato posto in quarantena, nonostante non presentasse nessun sintomo, per il sospetto di aver avuto contatto con una persona, proveniente da altro comune, risultata successivamente positiva al COVID 19.
lunedì, maggio 18, 2020
Insulti e offese a Silvia dimostrano quanto sia malato il Paese
| Silvia Romano |
Gli insulti e le offese a Silvia dimostrano come quanto sia ancora malato
il nostro Paese. Il virus, in questo caso, si chiama “capro espiatorio”.
È il bisogno di costruire un nemico simbolico – chiamato ora “traditore”,
ora “reprobo”, ora “impuro” – contro cui una
comunità incattivita scarica il suo odio e la sua rabbia, e così nasconde agli
altri e a se stessa le storture al proprio interno, la propria ingiustizia e la
propria mancanza di umanità. Il capro espiatorio serve a dare illusoria
compattezza a comunità disgregate.
Non allarmismo, ma messa in guardia: I giorni della peste, di Carlo Ruta
di PINO BLASONE
scrittore e storico
Forse, ci si può chiedere perché mai uno storico si avventuri nell’impresa
di una specie di diario contemporaneo, peraltro alquanto drammatico
come lo stesso titolo denota. Una probabile risposta è che spesso si immagina la
mente dello storico rivolta al passato. Al contrario e più di frequente, essa
lo è al presente, qualche volta perfino al futuro, cercando nel passato ragioni
e analogie utili a chiarire quel presente o a prevedere e prevenire quel
futuro. Non sempre tuttavia la storia appare logica. Così, la mente storica è
indotta a essere analogica. Le sue analogie possono consistere nel confrontare
fra loro eventi del passato, per capirne meglio il significato o per conferire
loro un senso il più possibile attendibile. L’analogia di fondo, tuttavia,
resta quella col presente, anche quando non si pretende che gli avvenimenti
trascorsi impartiscano una lezione, ma che almeno offrano un suggerimento.
Cardiologia dell’Ospedale Ingrassia: risultati eccellenti nonostante la pandemia da coronavirus. Il 100% degli infarti trattati con angioplastica entro un giorno
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| L'equipe di Emodinamica dell'Ospedale Ingrassia |
PALERMO 18 MAGGIO 2020 - Ricoverato il 7 maggio scorso, una settimana dopo
è stato sottoposto ad un intervento sull’arteria succlavia (che porta il sangue
all’arto superiore e alla porzione posteriore dell’encefalo) con angioplastica.
Il giovane di 39 anni, con storia di cardiopatia alle spalle, è stato dimesso
questa mattina ed è tornato a casa. L’intervento è stato eseguito dai
cardiologi interventisti dell’Ospedale Ingrassia, Daniele Pieri ed Antonio
Rubino.
Padre Castrenze Ferreri, il parroco assassinato a Bolognetta il 16 maggio del 1920
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| Salita Reges, poi piazza Matrice, oggi Piazza Giovanni Paolo II |
L’arciprete di Bolognetta Castrenze Ferreri (nato a
Vicari 51 anni prima) fu gravemente ferito intorno alle ore 23 di domenica 16
maggio 1920, mentre «se ne stava seduto davanti la porta della sua abitazione (in
piazza Matrice, oggi sede Agesci) e godeva il fresco della sera».
Dopo aver sentito gli spari e le grida di Ferreri,
accorsero per primi i vicini di casa e poi anche il sindaco Michelangelo Di
Peri, i fratelli Carmelo e Francesco Lo Brutto, sacerdote, la guardia campestre
Salvatore La Duca ed infine il maresciallo dei Regi Carabinieri Antonino
Stracuzzi con l’appuntato Ilacqua e il carabiniere De Luca.
sabato, maggio 16, 2020
IN QUEL TEMPO...
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| Papa Francesco e Raniero La Valle |
RANIERO LA VALLE*
In quel tempo c’era stato un editto del governo per il quale nessuno si doveva baciare, certe regioni avevano mandato i malati fuori dai loro ospedali e i morti spedito ad altri cimiteri e c’era stato anche un concordatino tra Stato e Chiesa, a prova del fatto che nessuno voleva limitare la libertà di culto. Esso dettava minuziose norme sulla celebrazione delle messe: queste, come era noto ai contraenti, sono il modo simbolico (e per i teologi anche reale) in cui viene rappresentata quella cena in cui il Signore Gesù spezzò il pane lo scambiò con i suoi discepoli e lavò loro i piedi. Ma con le regole di oggi e perché il simbolo mantenga la sua verosimiglianza con l’evento, occorrerebbe che Gesù avesse parlato attraverso la mascherina, avesse spezzato il pane con i guanti, lo avesse non dato nelle mani ma fatto balzare nei piatti dei Dodici, si fosse dimenticato di versare il vino, avesse lavato i piedi agli apostoli stando a distanza magari con una lunga spugna o, ancor meglio, non glieli avesse lavati affatto. E quanto a Leonardo da Vinci avrebbe dovuto dipingere una tavola di tredici metri uno per commensale o più se alla cena fosse stato ammesso qualche altro ospite contato.
Corleone, di nuovo operativa la “casetta dell’acqua” danneggiata a marzo da un incendio
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| La casetta dell'acqua di nuovo in funzione |
Sciara, ricordato il sindacalista Salvatore Carnevale, assassinato dalla mafia nel 1955
| Un momento del ricordo di Salvatore Carnevale, nel 65° anniversario del suo assassinio per mano mafiosa, avvenuto il 16 maggio 1955 a Sciara |
venerdì, maggio 15, 2020
Corleone, tutti i cittadini sono uguali, ma alcuni più uguali degli altri?
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| Corleone, piazza Garibaldi |
Non capisco come mai - a quanto scrive la vice-sindaca - i cittadini che abitano
a Ficuzza hanno già avuto le mascherine; altri Corleonesi l’hanno già avuta
consegnata a domicilio; altri ancora, invece, col criterio “originale” delle
liste elettorali, dovranno fare la coda in piazza Falcone e Borsellino per
avere una mascherina, gli ultimi addirittura il prossimo 29 maggio. Qualcosa
non ha funzionato e non funziona. Bastava lasciare le mascherine casa per casa
nella buca delle lettere, come fatto a Pisa, a Siena, a Mantova, a Poggio Rusco
e in tanti altri comuni d’Italia. Ma noi siamo “i miegghiu”, siamo corleonesi
... (dp)
ECCO IL POST “PICCATO” DELLA VICESINDACO…
Lo storico Salvatore Lupo: "L’unificazione italiana. Mezzogiorno, rivoluzione, guerra civile"
Spetta
al professor Salvatore Lupo l’introduzione e codificazione di un nuovo paradigma
interpretativo del brigantaggio postunitario, che è quello di guerra
civile.
Il
riferimento va alle sue opere “Il grande brigantaggio. Interpretazione e
memoria di una guerra civile” in “Storia d'Italia Einaudi, Annali XVIII, Guerra
e Pace”, a cura di W. BARBERIS, Einaudi, Torino 2002 e specialmente
“L’unificazione italiana. Mezzogiorno, rivoluzione, guerra civile”, Donzelli,
Roma 2011. Il Lupo
ritiene che la vecchia spiegazione del brigantaggio quale rivolta contadina e
primitiva lotta di classe, cara a Franco Molfese e teorizzata dallo storico
inglese Eric J. Hobsbawm con un’analisi transculturale, sia erronea, come in
verità avevano finito con il riconoscere gli stessi Molfese ed Hobsbawm.
Il Sunia suona l'allarme sul disagio ormai cronico degli ultimi a Palermo
PALERMO 15 MAGGIO 2020 - Lei Sara, appena 24 anni, mamma single di un
bambino di 4 anni, reddito di cittadinanza 140 € mensili, perché risulta ancora
residente con i genitori pensionati, aveva presentato l’istanza per
l’iscrizione anagrafica nel novembre del 2018, deve aspettare ancora perdendo
cosi anche gli aiuti economici nazionali, regionali e comunali oppure come lo
zio Mariano, pensionato con un figlio minore per il quale perde tutti i sussidi
economici, e forse un anno di scuola, i casi simili a quello di Sara e lo zio Mariano sono decine in tutta la città.
Alla "razza padrona" lo Stato piace se elargisce contributi, non piace se detta le regole
STEFANO LANDINI*
Oggi padre e
figlio di una ricca famiglia veneziana che ha fatto fortuna, con i cocktail e
la ristorazione, occupano i due più importanti quotidiani italiani con due
interviste. In uno il padre cita i suoi milionari incassi e gli strali verso lo
Stato che impedisce la libertà e il figlio che annuncia di essersi curato dal
coronavirus, da solo a New York (con la Tachipirina, bisognerà dirlo ai
virologi che cercano disperatamente un rimedio al virus) e poi il rampollo dice
testualmente “in Italia è buio pesto, in America va non bene, benissimo”. E poi
il tanto vituperato Stato, viene chiamato in causa per i finanziamenti da dare
al settore (qui lo Stato serve) e sul fatto che lo Stato si impiccia della
distanza tra i tavoli al ristorante (qui lo Stato non serve).
Salvatore Carnevale, domani il 65° anniversario. La Cgil lo ricorda a Sciara
Campo: “La lezione di Carnevale per
l'affermazione dei diritti, del salario contrattuale e della sicurezza quanto
mai attuale”. Paternostro: "Salvatore e mamma Francesca ancora oggi ci insegnano a non chinare la testa davanti ai prepotenti e ai criminali"
Palermo 15 maggio 2020 - Il 16 maggio 1955 la mafia uccideva Salvatore Carnevale, sindacalista della Cgil, socialista, fondatore e segretario della Camera del lavoro di Sciara (Palermo). Domani, per il 56° della sua uccisione per mano della mafia, alle 10, a Sciara, in piazza Salvatore Carnevale, in forma privata, la deposizione di una corona da parte del sindaco Roberto Baragona e del segretario d'organizzazione Cgil Palermo Francesco Piastra.
Palermo 15 maggio 2020 - Il 16 maggio 1955 la mafia uccideva Salvatore Carnevale, sindacalista della Cgil, socialista, fondatore e segretario della Camera del lavoro di Sciara (Palermo). Domani, per il 56° della sua uccisione per mano della mafia, alle 10, a Sciara, in piazza Salvatore Carnevale, in forma privata, la deposizione di una corona da parte del sindaco Roberto Baragona e del segretario d'organizzazione Cgil Palermo Francesco Piastra.
giovedì, maggio 14, 2020
La Cgil di Palermo augura buon lavoro al nuovo Prefetto Giuseppe Forlani
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| Il nuovo prefetto di Palermo Giuseppe Forlani |
Campo: “Chiederemo
presto un incontro per discutere delle infiltrazioni malavitose nei luoghi di
lavoro. Per parlare di lavoro e sicurezza e fermare l'emigrazione dei
giovani”.
Palermo 14 maggio 2020 - “Auguri di buon lavoro al nuovo prefetto Giuseppe
Forlani dalla Cgil Palermo – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Enzo
Campo - In questi anni sono state tante le vertenze aperte dovute alla
crisi economica della nostra città e parecchi i momenti di tensione sociale,
che hanno richiesto la collaborazione tra le parti sociali e la Prefettura. E
nel salutare e ringraziare il prefetto uscente Antonella De Miro, siamo certi
di poter continuare a operare con il nuovo Prefetto sulla strada di una
collaborazione ancora più attenta e stringente nei confronti dei problemi
e delle emergenze di Palermo”.
Enti locali. Il sindaco di Santo Stefano Quisquina è il nuovo presidente Ali Sicilia
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| Francesco Cacciatore, presidente di ALI Sicilia |
(DIRE) Roma, 13 mag. - Francesco Cacciatore, sindaco di Santo Stefano
Quisquina, e' il nuovo Presidente ALI Sicilia. A eleggerlo oggi durante il
Congresso regionale, che si e' tenuto in remoto, i sindaci siciliani aderenti
ad ALI. Il Congresso si e' svolto alla presenza del presidente nazionale di ALI
Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, e dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando,
presidente ANCI Sicilia, ed e' stato presieduto da Bruno Manzi, presidente del
consiglio nazionale, e dal direttore generale di ALI Valerio Lucciarini.
mercoledì, maggio 13, 2020
COVID HOSPITAL DI PARTINICO: GUARITA UNA DONNA DI 100 ANNI
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| L'anziana guarita al Covid Hospital di Partinico |
E’ STATA DIMESSA QUESTA MATTINA LA SIGNORA IOLE. LASCIA LA RIANIMAZIONE UN PAZIENTE DI 58 ANNIPALERMO 13 MAGGIO 2020 – Venticinque giorni dopo il ricovero, la centenaria
Iole è stata oggi dimessa dal Covid Hospital di Partinico. Proveniente da una
casa di riposo palermitana, era stata ricoverata il 18 aprile scorso per
infezione da coronavirus. A causa
delle sue condizioni di salute e di altri farmaci che era costretta ad
assumere, è stata curata solo con eparina. I
progressi sono stati subito evidenti ed a fine aprile, già, il primo tampone
era negativo. Trasferita al quinto piano della struttura in isolamento, le sue
condizioni di salute sono state continuamente monitorate. Dopo il secondo
tampone negativo, questa mattina è stata dimessa. Ha lasciato l’ospedale
salutata da tutto il personale in servizio.
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