lunedì, aprile 20, 2015

Palermo: si è insediato Consiglio comunale dei ragazzi

La baby sindaco Elisa Buscemi
Palermo, 20 aprile 2015 – Si è insediato stamani il Consiglio comunale dei ragazzi di Palermo composto da 50 studenti, selezionati da un’apposita Commissione che ha valutato i loro lavori sul tema dei diritti dei bambini proposto dall’Unicef nell’ambito del Programma “Città amiche delle bambine e dei bambini (Child – Friendly Cities)”. I neo consiglieri hanno pronunciato la formula per il giuramento impegnandosi ad attuare la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Durante la seduta è stata eletta la baby sindaco Elisa Buscemi, del Convitto nazionale “Giovanni Falcone”, che ha ricevuto la fascia tricolore dal presidente del Consiglio Totò Orlando e dal sindaco Leoluca Orlando. Nella prossima seduta verranno eletti i quattro assessori della baby giunta. “Continua il percorso di partecipazione con i giovani – dice Totò Orlando – che può contribuire a rendere al città più a misura di ragazzi. Già oggi sono emersi importanti spunti di riflessione che dovranno essere presi in considerazione”.



Unione europea, autonomia siciliana e ambiente

di NICOLA CIPOLLA
Su Repubblica di venerdì 10 aprile è comparso un comunicato del Dipartimento Energia della Regione (DRE) che riportava i dati dell’adesione di 212 Comuni siciliani (il 54% del totale) che hanno già inviato all’IRC (Jont Research Center) il loro Piano Energetico sottoposto al Comitato del Covenant of Majors Office.    Altri 113 comuni hanno già inviato l’adesione ma non ancora approvato il  PAES (Piano d’Azione Energia Sostenibile), tra cu i Palermo e Trapani: siamo cioè al 75% dei Comuni. I due organismi dell’UE hanno considerato perciò la Sicilia un caso di eccellenza.

GIORNALISTI UCCISI E MINACCIATI. I TEMI DELLA GIORNATA DI FIRENZE

di Alberto Spampinato
La Giornata della Memoria dell’UNCI si svolgerà venerdì 8 maggio alla Regione Toscana con familiari e rappresentanti della categoria. Prevenzione e protezioneL’ottava “Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo”, promossa dall’Unione Nazionale Cronisti Italiani, dedicata anche ai problemi dei giornalisti che subiscono minacce e abusi a causa del loro lavoro, quest’anno sarà celebrata a Firenze, venerdì 8 maggio, alle ore 15, nella sede del Consiglio Regionale della Toscana, nella Sala del Gonfalone di Palazzo Panciatichi, in via Cavour 4, con un convegno pubblico al quale interverranno familiari delle vittime e rappresentanti del mondo giornalistico. La cerimonia si svolge ogni anno in una città diversa nella ricorrenza della Giornata per la libertà dell’informazione indetta dall’Onu e celebrata dall’Unesco il 3 maggio di ogni anno. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha concesso l’Alto Patronato. Nel 2014 la Giornata è stata celebrata a Cagliari.

N. ANSELMO: "Sottovoce (ma non troppo). Ai Cappuccini l'atteso crollo. Sindaco, facciamo luce sui nuovi barbari"

Il muro della chiesa dei Cappuccini crollato
LA DENUNCIA SOMMESSA (MA NON TROPPO) DI NONUCCIO ANSELMO
Il convento dei Cappuccini con l’annessa Chiesa, di cui proprio l’altro giorno è crollato un altro pezzo di muro, non sono luoghi anonimi: «da queste parti – scrive Nonuccio Anselmo sul suo Blog - c'era un tal Filippo Latino, detto Bernardo, santo, con migliaia di pubblicazioni sparse nelle biblioteche, che spiegano come per il mondo sia stato il più grande cappuccino degli ultimi tre secoli, prima di Padre Pio e senza tentazioni di fare graduatorie; c'era il monaco del duello che diede corpo al fra' Cristoforo di Manzoni: una quisquilia e una pinzellacchera direbbe il compianto Totò; c'era un amico e confratello di nome Girolmo, pure lui nel libro dei santi, anche se il suo nome è ancora scritto a matita. E dunque, se non fosse per il sempre solito menefreghismo, un posto simile avrebbe meritato la spesa di qualche centinaia di milioni di lire prima e di alcune centinaia di migliaia di euro oggi? Affidiamo la risposta allo Stato dell'Agenzia delle entrate, quella che sa far bene i conti, e al ministro dell'economia, che i conti li sa fare ancora meglio, soprattutto le sottrazioni. Qui si potrebbe scrivere un intero volume di storia dei Cappuccini a Corleone, ma non mi va, non ne ho neanche la voglia davanti ad un muro crollato...».
Nonuccio Anselmo
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venerdì, aprile 17, 2015

C'era tutta Corleone ai funerali di Luca Nicolosi!

La bara di Leoluca Nicolosi avvolta nella bandiera
della Flai-Cgil di Palermo
C’era tutta Corleone oggi pomeriggio nella chiesa di San Domenico ai funerali di Leoluca Nicolosi, l’operaio forestale morto in un incidente col suo trattore, mentre tornava dal lavoro. Ma non poteva che essere così: troppa l’emozione dei corleonesi per la scomparsa di una persona che si faceva benvolere da tutti. La cerimonia funebre è stata celebrata dal sacerdote corleonese Luca Leone. Da sempre militante della Cgil, Luca negli ultimi 15 anni era stato capolega della Flai-Cgil di Corleone. E se n’è andato per l’ultimo viaggio avvolto nella bandiera del suo sindacato, portata appositamente per lui dal segretario generale della Flai di Palermo, Tonino Russo. Il dirigente sindacale era presente ai funerali insieme al segretario della Camera del lavoro di Corleone Dino Paternostro, a Pietro Aldigheri, Piero Galli, Giusi Pasqua e Linda Rigoglioso. Dopo la cerimonia religiosa, a ricordare pubblicamente in chiesa Luca Nicolosi, d’accordo con la sua famiglia, è stato Dino Paternostro.
Questo il suo discorso integrale: 

giovedì, aprile 16, 2015

Il calendario della memoria: il 7 agosto la Cgil ricorderà a Caccamo Filippo Intili

Filippo Intili
Il 7 agosto la Cgil ricorderà per la prima volta Filippo Intili, dirigente della Camera del lavoro di Caccamo, ucciso dalla mafia nel 1952 
Palermo 15 aprile 2015 – Un’altra data in programma nel calendario della memoria della Cgil di Palermo, che intende d’ora in poi strappare dall’oblio e ricordare tutti i suoi dirigenti sindacali uccisi dalla mafia. Il 7 agosto prossimo sarà per la prima volta commemorato ufficialmente Filippo Intili, dirigente della Camera del Lavoro di Caccamo, ucciso il 7 agosto del 1952 dalla potente mafia del luogo. La Cgil ha già contattato in questi giorni i familiari che, dopo l’assassinio del loro congiunto, emigrarono a Pisa. L’occasione è stata la presentazione lunedì all’Istituto Gramsci e martedì a Caccamo, del libro “Tempo di lupi e di comunisti. La storia mitica della ragazza che sfidò la mafia" di Vera Pegna.  Il libro racconta la storia  di Vera Pegna, inviata dalla federazione del Pci a Caccamo per riorganizzare l’opposizione e presentare la lista dei comunisti nel paese dove la mafia regnava incontrastata dal dopoguerra, patria di don Peppino Panzeca. “In questo libro – dice Dino Paternostro, responsabile del dipartimento legalità della Cgil di Palermo, che ha partecipato alle due presentazioni -  si mette in evidenza anche il ruolo di Filippo Intili, segretario della Camera del Lavoro di Caccamo, vittima di mafia. Dava fastidio perché rivendicava l’applicazione del decreto del ministro Gullo per l’equa distribuzione del raccolto,  il 60 per cento al mezzadro e il quaranta al  proprietario.  

"Tempo di lupi e di comunisti" presentato a Palermo e a Caccamo


Il libro di Vera Pegna “Tempo di lupi e di comunisti”, aggiornato rispetto all’edizione del 1992, è stato ripubblicato dalla casa editrice “Il Saggiatore”. Ed è stato presentato a Palermo nella sala letture dell’Istituto Gramsci, nel pomeriggio del 13 aprile; a Caccamo, invece,  la sera del 14 aprile, nei locali della sala consiliare. Due presentazioni molto vivaci, che non hanno risparmiato annotazione critiche all’autrice, presente ad entrambe le presentazioni. A criticare l’impostazione del libro a Palermo ci hanno pensato Simona Mafai e il prof. Salvatore Nicosia. A Caccamo, invece, Franco Fiore ed Adalgisa Sclafani. A Palermo è stato rimproverato all’autrice di atteggiarsi troppo ad eroina, contrapponendosi alla mafia e al partito comunista. A Caccamo alcune notizie non vere, come l’assenza del duo Fiore-Sclafani alla scopertura del cippo in memoria di Filippo Intili. 
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mercoledì, aprile 15, 2015

Corleone. La Cgil addolorata per la scomparsa di Luca Nicolosi

Luca Nicolosi
Sono sconvolto e addolorato. Vengo dall'ospedale di Corleone dov'è morto questa mattina Leoluca Nicolosi, il capolega della Flai-Cgil di Corleone. Era un punto di riferimento per tutti gli operai forestali, un punto di riferimento costante per me, durante questi anni in cui ho svolto il ruolo di segretario della Camera del lavoro di Corleone. Luca lottava per il lavoro produttivo alla forestale, per dare dignità e memoria ai caduti del movimento contadino nella lotta contro la mafia, a cominciare da Placido Rizzotto, alla cui cerimonia annuale non mancava mai. Luca lottava per una nuova agricoltura e per dare dignità ai lavoratori, a tutti i lavoratori. Quante assemblee abbiamo fatto insieme! A quanti scioperi abbiamo partecipato! Li ricordi, Luca!? Io li ricordo tutti e tu eri al mio fianco insieme ad altri operai. Non ti stancavi mai. Sapevi che a noi non è concesso stancarsi, vero? Ciao, Luca. Ho pianto per te oggi. Piango per te. Non mi vergogno a dirlo al "mondo". Sono onorato di essere stato un tuo amico e compagno. Credimi, anche tu per me eri, sei, un amico e compagno fraterno! Ti voglio bene...
Dino Paternostro

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martedì, aprile 14, 2015

Incontro con ministro Delrio, successo della “missione” del PD siciliano a Roma

Da sx: Raciti, Cracolici e Faraone
Si è tenuto stamane a Roma, nella sede del Ministero delle Infrastrutture, un incontro tra il ministro Graziano Delrio e gli esponenti del Partito Democratico siciliano Fausto Raciti, Davide Faraone, Antonello Cracolici e Baldo Gucciardi. A proposito del bilancio regionale, in discussione all’Assemblea Regionale Siciliana, Delrio ha assicurato tutte le coperture finanziarie concordate nei tavoli tecnici: in particolare, oltre la possibilità di utilizzare il FSC (Fondo sviluppo e coesione) che ammonta a circa un miliardo e mezzo di euro, la Sicilia  potrà contare su quasi 450 milioni provenienti da tributi riconosciuti dallo Stato e dal congelamento di rate di mutuo.

La «scoperta» della Sicilia sulle rotte del Grand Tour

L’immagine della «regina delle isole», nei resoconti di viaggio del Settecento, tra classicità e impeti romantici, in un libro di Emanuele Kanceff appena uscito per le Edizioni di storia e studi sociali
L’illusione di classicità che Goethe ha voluto porre a categoria del suo viaggio in Italia conosce, nell’esperienza concreta che egli vive tra l’aprile e il maggio del 1787, visitando la Sicilia, alcuni momenti privilegiati. La Grecia, o meglio la Magna Grecia, sarà il nuovo Eden capace di dar forma e vita alle illusioni? Ma nel poeta che percorre la valle dei templi si sente, come altrove, l’intenzione di non spingersi più in là della fruizione fervida del reale. Il mito classico che lo pervade non è in realtà così solido da prestargli nell’immaginazione un quadro di antichità restaurate. È dunque legittimo che sorgano dubbi sull’esattezza di queste testimonianze che, dopo trent’anni, Goethe traeva aus der Erinnerung, e più ancora sull’amplificazione classica che esse vorrebbero suggerirci. Giunto a Palermo il 2 aprile, Goethe rimane abbagliato dalle luminosità, dalle trasparenze, dai colori. In questo tripudio, gli appigli alla classicità non sembrano giocare un ruolo di protagonisti, e si cristallizzano tutti attorno a due moduli accessori: i reperti classici e l’Odissea.

lunedì, aprile 13, 2015

La Cgil: “Viabilità sempre più colabrodo, nell’indifferenza delle istituzioni. Così la Sicilia torna ultima”

Il segretario Cgil Sicilia Michele Pagliaro dice no allo scaricabarile e chiede una conferenza di servizi fra Stato e Regione
Palermo 13 aprile 2015 – “Il cedimento del pilone dell'autostrada siciliana A19 è lo specchio di una viabilità, quella siciliana, ridotta ormai a colabrodo, una viabilità che dopo ogni stagione invernale continua a ridursi inesorabilmente sempre di più nella totale indifferenza della politica e delle istituzioni”. Così il segretario generale Cgil Sicilia Michele Pagliaro interviene sul crollo in autostrada,  destinato a fare tornare la  Sicilia “ultima”, “indietro di oltre settant' anni” e a peggiorare le condizioni di vita di tutti i cittadini siciliani. “Lo stato di degrado della nostra viabilità è tale al punto di dividere la Sicilia in due. Da oggi in Sicilia ci sono due isole nell'Isola,  anche perché nel frattempo la viabilità interna non esiste più. Quello che è accaduto è comunissimo  a tantissime altre strade siciliane che dopo i crolli, le frane, gli smottamenti, restano chiuse a volte  per anni, altre volte definitivamente”.

SiciliAntica regala 100 libri per la costituenda biblioteca di Sferro, borgata di Paternò

(Da sinistra) Pippo Virgillito,  Mimmo Chisari,
Agostino Borzì, Alfonso Lo Cascio, Enzo Mondello
e Giuseppe Turrisi
Incontro a Sferro, borgata del comune di Paternò, in provincia di Catania, per l’istituzione della Biblioteca “Salvatore Quasimodo”, tra l’Assessore Agostino Borzì, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Paternò, Pippo Virgillito e Giuseppe Barbagiovanni, componenti il Consiglio Regionale di SiciliAntica, nonchè Mimmo Chisari, Presidente di SiciliAntica sede di Paternò,  ed Enzo Mondello e Giuseppe Turrisi per la comunità locale del borgo di Sferro. L’Assessore Borzì ha accolto i convenuti all’interno dei locali, restaurati, destinati alla Biblioteca. Ospite dell’incontro Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale di SiciliAntica, che per conto della sede di Termini Imerese,  ha portato in dono 100 volumi che vanno ad aggiungersi a quellì già donati da altri enti pubblici e privati. Tutto ciò scaturisce in seguito all’appello fatto, la scorsa estate, da Pippo Virgillito a tutte le sedi di SiciliAntica, a cui già parecchie hanno aderito. Alla fine dell’incontro significative le parole espresse da Alfonso Lo Cascio, per la lodevole iniziativa di dar vita ad una biblioteca a servizio della piccola borgata: “Siamo convinti che il libro scandisca ancora oggi il tempo della cultura, capace di sviluppare una coscienza collettiva più sensibile alle tante problematiche del nostro presente ma soprattutto del nostro futuro. E la biblioteca resta uno dei luoghi più significa­tivi della memoria storica e, nonostante l’avvento di internet e del suo mondo virtuale, continua a rappresentare il centro del sapere, della formazione, della conoscenza e in qual­che modo dell’identità stessa di una comunità”.

domenica, aprile 12, 2015

Tempo di lupi e di comunisti: le presentazioni al Gramsci di Palermo e a Caccamo





























È il 1962. A Caccamo, poche anime nell'entroterra palermitano, il boss don Peppino Panzeca siede comodo davanti alla sezione del Pci, pronto a intimidire chiunque voglia entrarvi. Qualcuno sta montando un altoparlante sul balcone. D'un tratto spunta una ragazza, che agguanta il microfono: "Prova, prova, per don Peppino. Se rimane seduto davanti a noi, allora è vero che è un mafioso; e se è così, allora gli chiedo di alzare gli occhi e sorridere che gli voglio fare la fotografia". Paura e sgomento attraversano la piazza, insieme a una domanda: chi è quella "fimmina tinta" che osa sfidare con tale baldanza il potere mafioso? Quella ragazza ventottenne, arrivata al volante di una Topolino targata Ginevra, si chiama Vera Pegna. La sua è una storia straordinaria, una storia da film.

CALCIO. Il Corleone batte il Villabate e chiude al sesto posto in classifica

La foto di gruppo del Corleone
ATL. CORLEONE - PRO VILLABATE 2-0      
ATLETICO CORLEONE: Soltani, Orlando, Alfano, Sinatra (25’s.t. Paternostro), Ferrante, D’Ignoti, Chiego (8’s.t. Di Palermo), Ponzo, Sammaritano (4’s.t. Ardore), Cardella, Li Manni.
ASD PRO VILLABATE CALCIO: Coppola, Brunettini (17’s.t. Alberello), Giglio, Caravello, Tagliareni, Greco, Cataldi, Marino (6’s.t. Capone), Gargano, Campofelice, Giordano (17’s.t. Cardilicchia).
ARBITRO: Signor Alessandro Angelo.
RETI: 4’p.t. Sammaritano – 12’s.t. Li Manni.
NOTE: Ammoniti Orlando, Ponzo, Sinatra (C), Brunettini (V).
Corleone: Vittoria per 2 a 0 dell’Atletico Corleone contro un Villabate con numerosi juniores messi in campo da mister Quaranta. La partita iniziava con i giallo-rossi subito in vantaggio dopo 4’. Sammaritano lasciava partire un forte tiro dal limite dell’area che si insaccava all’angolino basso alla sinistra di Coppola. Il primo tempo terminava 1-0. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

CALCIO, PRIMA CTG: Prizzi, Nuova Sancis e Real Paternò in Promozione

La classifica finale del girone A
del campionato di prima categoria 
Titoli di coda sulla regular season del campionato di Prima Categoria: tempo di verdetti dunque. Nel girone B, è festa grande a Prizzi (nella foto): con il 5-2 ai danni del Lascari, la squadra del presidente Lupo compie l’agognato salto di categoria. Mazzeo, Pecorella, Badagliacca, Lipari e capitan Tuzzolino segnano le reti dell’apoteosi. Il Bolognetta si ferma ad una lunghezza di distanza, ma si qualifica allo spareggio con la vincitrice dei playoff del girone A. Non ci saranno spareggi quindi nel gruppo B, visto che il distacco tra Bolognetta e Bagheria (terza in classifica) è superiore a 10 punti. In coda invece ci saranno i playout per decretare la squadra che, assieme al Caltavuturo, dovrà retrocedere. Agli spareggi andranno Oratorio San Ciro e Giorgio, Albatros Lercara, Ciminna e Cerda.Raggiunge il traguardo della Promozione anche la Nuova Sancis, dopo il 5-2 ai danni della Libertas Marsala. Martorana, autore di una tripletta, trascina i suoi.  Bono e Scrozzo mettono il sigillo su una vittoria che vale una stagione. Si ferma ad un punto dal sogno lo Sparta Palermo del presidente Salamone, che si qualifica comunque alla finale playoff, dove incontrerà la vincente di Ares Menfi-Giuliana. Gli agrigentini partono coi favori del pronostico; i palermitani però in questa stagione hanno dimostrato di potersela giocare alla pari con tutti. Giochi fatti in coda: l’Avvenire scende in Seconda Categoria; retrocessa d’ufficio l’Equipe Comprensorio Palermo, ritiratasi dal campionato.


sabato, aprile 11, 2015

Corleone, gli studenti "sentinelle" della legalità

Un momento della manifestazione
Venerdì 10 aprile ragazzi e ragazze di due istituti scolastici di Corleone: il comprensivo "G. Vasi" e l’Istituto Professionale di Stato per l'Agricoltura e l'Ambiente, siedono sugli scanni della Sala consiliare del loro Comune dove anni prima sedevano gli "amici" di Vito Ciancimino! E lo hanno fatto cantando e dicendo no alla mafia!
I più piccoli cantando una canzone dal titolo Adesso basta dove il ritornello dice: coi mafiosi adesso basta; mentre il brano dei più grandi ha per titolo E io dico che noLe scuole aderiscono al progetto Giovani sentinelle della legalità che la Fondazione Antonino Caponnetto propone oramai da sei anni in tutta Italia e quello che è avvenuto a Corleone ci convince ancora di più ad essere accanto a loro, a non lasciarli soli. Ci vengono in mente le parole di Antonino Caponnetto (nonno Nino) La mafia ha più paura della scuola che della stessa giustizia!

venerdì, aprile 10, 2015

Sicurezza: i dipendenti del Palazzo di Giustizia di Palermo denunciano eccessi e carenze dei sistemi di sorveglianza

Il Palazzo di giustizia di Palermo
I dipendenti: “troppa esposizione al metal detector e uffici sguarniti” 
Palermo 10 aprile 2015 – “Ci dispiace non essere stati considerati: ma  pure  noi dipendenti del palazzo di Giustizia di Palermo da tempo denunciamo carenze ma anche eccessi, che subiamo  ogni giorno,  nel sistema di sicurezza del Tribunale”, dichiara Anna Maria Tirreno, rappresentante della segreteria Fp Cgil di Palermo, cancelliere dell’ufficio del giudice di Pace,  a proposito dell’assemblea di magistrati e avvocati in corso sul problema della sicurezza al palazzo di Giustizia, dopo i fatti di Milano.

Rifiuti: entro il 20 aprile la stipula dei contratti con la società di scopo

La "sala rossa" del comune di Monreale
Capizzi, sindaco di Monreale: "L'amministrazione ha rispettato gli impegni presi"
MONREALE, 9 aprile - Entro il 20 aprile dovranno essere stipulati i contratti di transito nella società di scopo "Belice Impianti srl" per la lo svolgimento del servizio di smaltimento dei rifiuti. Questo il termine fornito dal curatore fallimentare, Cristina Bonomonte alla Srr "Palermo Provincia Ovest". Prima di quella data, pertanto, i Comuni dovranno trasmettere l'elenco nominativo del personale interessato al passaggio, per consentire, appunto, la stipula del contratto. La notizia, circolata in mattinata, ha indotto gli operai dell'Ato che ancora occupavano la Sala Rossa del Municipio da circa due mesi ad interrompere la loro azione di protesta, liberando quindi, la sede ufficiale del sindaco a Palazzo di Città.

martedì, aprile 07, 2015

Casteldaccia. La Cgil ha incontrato la famiglia di Andrea Raja, prima vittima di mafia del secondo dopoguerra

Un momento dell'incontro della delegazione della Cgil
con Santa Raia, figlia di Andrea Raia e la sua famiglia
La Cgil oggi a Casteldaccia dai familiari di Andrea Raia. Il 5 agosto decisa la prima iniziativa in ricordo del dirigente sindacale ucciso nel 1944. “Un calendario della memoria per ricordare tutti i nostri caduti, noti e  meno noti”.
Palermo 7 aprile 2015 – La Cgil di Palermo terrà  un’iniziativa a Casteldaccia per ricordare  per la prima volta Andrea Raia, caduto il 5 agosto del 1944 in difesa dei diritti del popolo, il  primo di un lungo elenco di dirigenti sindacali assassinati dalla mafia nel secondo dopoguerra. Oggi il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo ha incontrato a Casteldaccia la  figlia, Santa Raia, di 89 anni, e il resto dei familiari,  per avviare insieme ai familiari e al comitato Andrea Raia l’organizzazione della giornata in memoria del segretario della Camera del Lavoro, ucciso davanti alla sua abitazione la sera del 5 agosto di 71 anni fa  mentre, con la sedia in mano,  stava rientrando a casa a fine giornata. Venne colpito alle spalle. Nessuno pagò per la sua morte.  GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

IMU agricola. Panepinto e Maggio: al via campagna per ddl di iniziativa popolare per modificare il provvedimento

“L’IMU agricola è un provvedimento ingiusto, che colpisce soprattutto l’agricoltura siciliana: stiamo lavorando ad un disegno di legge di iniziativa popolare per chiedere di modificare la norma nazionale e i criteri di applicazione”. Lo dicono i parlamentari regionali del PD Giovanni Panepinto e Mariella Maggio, che annunciano l’avvio, nelle prossime settimane, di una campagna per la raccolta delle firme a sostegno del ddl di iniziativa popolare. “Parallelamente alle altre iniziative politiche e istituzionali che stiamo portando avanti – proseguono i due esponenti del PD – mettiamo in campo anche un ddl di iniziativa popolare, per far sentire più forte la voce di chi rappresenta un settore centrale l’economia della Sicilia e chiede modifiche ad un provvedimento iniquo”.

lunedì, aprile 06, 2015

Sicilia. Notte di fuoco a Gela, incendiate 9 auto. Il presidente Crocetta:"ora basta, la città non può tornare indietro"

Palermo, 6 apr. Il presidente Crocetta si dice allarmato per il gravissimo episodio accaduto stanotte a Gela. In tre diversi incendi sono state bruciate 9 autovetture che hanno fatto correre seri rischi agli abitanti di uno stabile e due carabinieri sono rimasti intossicati.  "La città, - dice apertamente il presidente - , non può tornare indietro. A Gela in questi anni è stato fatto un lavoro incredibile che ha mobilitato magistratura, forze dell'ordine,   imprenditori, uniti  per sconfiggere il racket. C'è stato, nel corso degli anni, un calo degli incedi notturni ma l'episodio di stanotte rischia di suscitare allarme nella popolazione e preoccupazione sopratutto per l'avvicinarsi della prossima campagna elettorale per le elezioni del sindaco e del consiglio comunale. Violenza cieca e irrazionale? - continua il presidente - , oppure si annunzia alla grande la ripresa di episodi di violenza? O ancora, si tratta di un tentativo di destabilizzare la campagna elettorale? Qualunque siano le motivazioni, - aggiunge Crocetta - si rimane sbigottiti di fronte alla gravità di episodi del genere, che non possono essere assolutamente tollerati. 

domenica, aprile 05, 2015

Ma io difendo quella croce (È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini…)

di Marco Travaglio
Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole. E non per le penose ragioni accampate da politici e tromboni di destra, centro, sinistra e persino dal Vaticano. Anzi, se fosse per quelle, lo leverei anch’io.
Fa ridere Feltri quando, con ignoranza sesquipedale, accusa i giudici di Strasburgo di “combattere il crocifisso anziché occuparsi di lotta alla droga e all’immigrazione selvaggia”: non sa che la Corte può occuparsi soltanto dei ricorsi degli Stati e dei cittadini per le presunte violazioni della Convenzione sui diritti dell’uomo.

giovedì, aprile 02, 2015

Integrazione al reddito contro la povertà assoluta, disegno di legge d’iniziativa popolare: conferenza stampa di presentazione l'8 aprile

Mercoledì 8 aprile alle ore 11 presso l’Auditorium della Rai, l’Osservatorio sui fondi europei del Centro Studi Pio La Torre presenterà alla stampa la proposta di legge regionale d’iniziativa popolare, ai sensi dell’art.12 dello Statuto siciliano, per istituire l’”Integrazione al reddito contro la povertà assoluta”. La proposta, elaborata dall’Osservatorio, ha già raccolto l’adesione e la partecipazione di esponenti del mondo cattolico, del vescovo Mogavero di Mazara, che sarà presente, della Caritas palermitana, agrigentina e siciliana, dell’Anci Sicilia (sarà presente il sindaco di Palermo Leoluca Orlando), delle forze sindacali e delle imprese, tutte presenti nell’Osservatorio, del Terzo settore, della Confindustria e di Libera.

Viabilità nel Corleonese. Incontro alla Provincia tra il Pd e il commissario Munafò

Palazzo Comitini, sede della Provincia
Una delegazione del PD di Corleone ha incontrato a Palazzo Comitini 
il commissario straordinario della Provincia Regionale di Palermo ing. Manlio Munafò. Chiesti interventi per la SP 4 Corleone-San Cipirello. Impegni del commissario per intervenire sulla frana di Pietralunga (SP 4)

Dopo l’incontro dello scorso 23 marzo, organizzato dal PD presso l’aula consiliare del comune di Corleone, alla presenza del sen. Giuseppe Lumia, martedì 31 marzo una delegazione del gruppo consiliare, composta da Dino Paternostro, Salvatore Schillaci e Giuseppe Cardella, ha incontrato a Palazzo Comitini il commissario straordinario della Provincia Regionale di Palermo ing. Manlio Munafò. La delegazione del Pd ha fatto presente al commissario che la strada provinciale Corleone-San Cipirello-Partinico non è una strada come le altre, ma LA STRADA che consente a tanti cittadini della zona del Corleonese e del Lercarese di raggiungere l'Ospedale di Partinico (col quale costituisce gli ospedali riuniti Corleone-Partinico), gli aeroporti di Palermo e Trapani, le autostrade PA-Mazara del Vallo e PA-Catania. Per queste motivazioni, hanno chiesto interventi significativi per rimettere in sicurezza la SP 4, e in particolare i tratti di contrada Pietralunga e di contrada Ponte Aranci.

Camporeale, la Cgil ha ricordato Calogero Cangelosi

Un momento della cerimonia per ricordare Cangelosi
Dal 1998, quando l'amministrazione comunale di centrosinistra, guidata da Nicola Maenza, gli dedico una piazza del paese, nessuno più a Camporeale aveva ricordato Calogero Cangelosi, segretario della Camera del lavoro, assassinato dalla feroce mafia del feudo la sera del 1° aprile 1948. Ieri, invece, la Cgil di Camporeale e la Cgil di Palermo hanno voluto onorare la memoria di questo eroe contadino, che sacrificò la sua vita per dare terra e lavoro ai braccianti agricoli e ai contadini poveri. Nella piazza dedicata a Calogero Cangelosi erano presenti la responsabile della Cgil di Camporeale Rosalia Bonura, il segretario generale della Camera del lavoro di Palermo Enzo Campo, il componente della segreteria Mario Ridulfo, il responsabile del Dipartimento Legalità e Memoria Storica Dino Paternostro, e i segretari delle più importanti categorie della Cgil. Era presente anche Benedetto Campo, che la sera del 1° aprile del '48 era con Calogero Cangelosi e scampò miracolosamente alla morte. "Calogero - ha detto - era un dirigente coraggioso e determinato, voleva la libertà e il lavoro, per questo dava fastidio ai mafiosi. Sono contento che oggi ci stiamo ricordando di lui". GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

Sonia Grechi, nipote di Cangelosi: "Mio nonno voleva giustizia e libertà..."

Calogero Cangelosi
Caro Dino, cari amici della CGIL. Quando ho appreso che il primo di aprile  avreste commemorato mio nonno ho provato sentimenti di commozione e orgoglio, gli stessi che tre anni fa provai quando davanti alla sua tomba, in un caldo e assolato pomeriggio d’estate, un tecnico del teatro Massimo di Palermo, incontrato lì per caso, ebbe a ricordarne la figura. La cosa, devo ammettere, mi colpì. Che un uomo sui sessant’anni, che mai conobbe in vita, conservasse una immagine così nitida e chiara di un personaggio quale lui fosse stato, in una terra dove i martiri purtroppo non mancano, era il segno tangibile che la gente di Sicilia non dimentica mai i figli che per lei hanno avuto il coraggio di compiere sacrifici estremi. E’ sacrosanto che il valore di un tale gesto superi il muro del tempo in quanto esso rappresenta l'essenza stessa di ciò che significa un'idea e un ideale per cui vale la pena di cessare, consapevolmente, la propria esistenza e di condizionare quella dei propri cari.

La lettera di Nicola Cipolla in onore di Cangelosi


Nicola Cipolla
Caro Paternostro,
avrei tanto voluto, accogliendo il tuo cortese invito, essere presente a Camporeale nell'anniversario dell'assassinio di Calogero Cangelosi.
Camporeale, ai margini della provincia di Trapani, sotto il tallone di una potente mafia liberale di Vanni Sacco, aveva partecipato debolmente al grande movimento di rinnovamento delle zone del feudo promosso dai Decreti Gullo del 19 ottobre 1944 che costituì la base di massa della grande vittoria elettorale del Blocco del Popolo del 20 aprile 1947. Incoraggiati   Calogero Cangelosi e i compagni che lo sostenevano presentarono una serie di domande di concessione di terre incolte e  chiesero l’intervento della Confederterra regionale che inviò sul posto il  membro socialista della segreteria, Michele Russo,  e un giovanissimo Pio La Torre alla prima esperienza  di lavoro sindacale. Alla vigilia del 18 aprile, contro  comunisti e socialisti, uniti  nel   Fronte Democratico Popolare, che volevano ripetere il successo su scala nazionale del Blocco del Popolo siciliano di una  anno prima, si scatenò una campagna intimidatoria con la scomunica e la mobilitazione della mafia e la scissione del Partito Socialista di Saragat che portò poi anche alla costituzione della UIL come scissione della CGIL.

Renzetti (Cgil Grosseto): "Onorati di ricordare Cangelosi"



Claudio Renzetti, segretario Cgil Grosseto
Carissimi compagni, ho appreso con orgoglio di appartenenza che vi accingete alla commemorazione della memoria di un grande Compagno, assassinato oramai 67 anni fa per mano mafiosa. Calogero Cangelosi, segretario della Camera del Lavoro di Camporeale nel 1948, al quale dobbiamo gratitudine per le battaglie di emancipazione dei contadini siciliani di cui fu uno dei leader nel durissimo dopoguerra del nostro Paese.
Ho appreso che dopo la sua scomparsa la moglie Francesca Serafino si trasferì nella nostra città, per ritrovare un po’ di serenità e dare un futuro ai propri quattro figli, che in Maremma sono cresciuti. Una delle nipoti di Calogero, tanti anni dopo, è poi diventata nostra delegata sindacale della Filcams, proprio qui a Grosseto.

mercoledì, aprile 01, 2015

Il Presidente della Fondazione Caponnetto, Salvatore Calleri, sulle dichiarazioni dell figlio di Bernardo Provenzano

Angelo Provenzano
Il figlio di Provenzano vuole avere una vita normale. E ciò appare giusto. Ma una domanda sorge spontanea. Un figlio del boss di cosa nostra più forte degli ultimi 20 anni può avere una vita normale mettendosi a spiegare cosa è la mafia ai turisti di Boston? No. Mi dispiace”. A parlare è Salvatore Calleri, Presidente della Fondazione Caponnetto. “È una cosa che stona. Se vuoi avere una vita normale, questo a mio modesto avviso, è il peggiore dei modi. È un modo che offende i familiari di chi ha perso la vita ucciso dalla mafia ed offende chi combatte in modo pratico la mafia ogni giorno. Magari offende in modo inconsapevole … Ma offende. Mi dispiace, ma non si può tollerare. A dire il vero chi ha difeso Provenzano Jr – commenta Salvatore Calleri -, parificando per l’ennesima volta la mafia all’antimafia, offende ancora di più. Sarebbe l’ora di finirla. Lo stato intervenga. Se si vuole avere una vita normale bisogna dire dove sono i soldi del padre, se ancora ci sono e se non ci sono dove sono finiti. E se non sa dove sono finiti, il perchè. Detto questo occorrerebbe stabilire se la cosa nostra americana di Boston, la potente famiglia Patriarca, tiene oggi dei rapporti in Sicilia. Chi ha orecchie per intendere intenda, chi ha occhi per vedere veda ed indaghi”.