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| La baby sindaco Elisa Buscemi |
lunedì, aprile 20, 2015
Palermo: si è insediato Consiglio comunale dei ragazzi
Unione europea, autonomia siciliana e ambiente
di NICOLA CIPOLLA
Su
Repubblica di venerdì 10 aprile è comparso un comunicato del Dipartimento
Energia della Regione (DRE) che riportava i dati dell’adesione di 212 Comuni
siciliani (il 54% del totale) che hanno già inviato all’IRC (Jont Research
Center) il loro Piano Energetico sottoposto al Comitato del Covenant of Majors
Office. Altri 113 comuni hanno già
inviato l’adesione ma non ancora approvato il
PAES (Piano d’Azione Energia Sostenibile), tra cu i Palermo e Trapani:
siamo cioè al 75% dei Comuni. I due organismi dell’UE hanno considerato perciò la
Sicilia un caso di eccellenza.
GIORNALISTI UCCISI E MINACCIATI. I TEMI DELLA GIORNATA DI FIRENZE
di Alberto Spampinato
La Giornata della Memoria dell’UNCI si svolgerà venerdì 8 maggio alla Regione Toscana con familiari e rappresentanti della categoria. Prevenzione e protezioneL’ottava “Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo”, promossa dall’Unione Nazionale Cronisti Italiani, dedicata anche ai problemi dei giornalisti che subiscono minacce e abusi a causa del loro lavoro, quest’anno sarà celebrata a Firenze, venerdì 8 maggio, alle ore 15, nella sede del Consiglio Regionale della Toscana, nella Sala del Gonfalone di Palazzo Panciatichi, in via Cavour 4, con un convegno pubblico al quale interverranno familiari delle vittime e rappresentanti del mondo giornalistico. La cerimonia si svolge ogni anno in una città diversa nella ricorrenza della Giornata per la libertà dell’informazione indetta dall’Onu e celebrata dall’Unesco il 3 maggio di ogni anno. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha concesso l’Alto Patronato. Nel 2014 la Giornata è stata celebrata a Cagliari.
La Giornata della Memoria dell’UNCI si svolgerà venerdì 8 maggio alla Regione Toscana con familiari e rappresentanti della categoria. Prevenzione e protezioneL’ottava “Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo”, promossa dall’Unione Nazionale Cronisti Italiani, dedicata anche ai problemi dei giornalisti che subiscono minacce e abusi a causa del loro lavoro, quest’anno sarà celebrata a Firenze, venerdì 8 maggio, alle ore 15, nella sede del Consiglio Regionale della Toscana, nella Sala del Gonfalone di Palazzo Panciatichi, in via Cavour 4, con un convegno pubblico al quale interverranno familiari delle vittime e rappresentanti del mondo giornalistico. La cerimonia si svolge ogni anno in una città diversa nella ricorrenza della Giornata per la libertà dell’informazione indetta dall’Onu e celebrata dall’Unesco il 3 maggio di ogni anno. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha concesso l’Alto Patronato. Nel 2014 la Giornata è stata celebrata a Cagliari.
N. ANSELMO: "Sottovoce (ma non troppo). Ai Cappuccini l'atteso crollo. Sindaco, facciamo luce sui nuovi barbari"
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| Il muro della chiesa dei Cappuccini crollato |
Il convento
dei Cappuccini con l’annessa Chiesa, di cui proprio l’altro giorno è crollato
un altro pezzo di muro, non sono luoghi anonimi: «da queste parti –
scrive Nonuccio Anselmo sul suo Blog - c'era un tal Filippo Latino, detto
Bernardo, santo, con migliaia di pubblicazioni sparse nelle biblioteche, che
spiegano come per il mondo sia stato il più grande cappuccino degli ultimi tre
secoli, prima di Padre Pio e senza tentazioni di fare graduatorie; c'era il
monaco del duello che diede corpo al fra' Cristoforo di Manzoni: una quisquilia
e una pinzellacchera direbbe il compianto Totò; c'era un amico e confratello di
nome Girolmo, pure lui nel libro dei santi, anche se il suo nome è ancora
scritto a matita. E dunque, se non
fosse per il sempre solito menefreghismo, un posto simile avrebbe meritato la
spesa di qualche centinaia di milioni di lire prima e di alcune centinaia di
migliaia di euro oggi? Affidiamo
la risposta allo Stato dell'Agenzia delle entrate, quella che sa far bene i
conti, e al ministro dell'economia, che i conti li sa fare ancora meglio,
soprattutto le sottrazioni. Qui si potrebbe scrivere un intero volume di storia
dei Cappuccini a Corleone, ma non mi va, non ne ho neanche la voglia davanti ad
un muro crollato...».
Nonuccio Anselmo
LEGGI TUTTONonuccio Anselmo
venerdì, aprile 17, 2015
C'era tutta Corleone ai funerali di Luca Nicolosi!
| La bara di Leoluca Nicolosi avvolta nella bandiera della Flai-Cgil di Palermo |
C’era tutta Corleone oggi pomeriggio nella chiesa di San
Domenico ai funerali di Leoluca Nicolosi, l’operaio forestale morto in un
incidente col suo trattore, mentre tornava dal lavoro. Ma non poteva che essere
così: troppa l’emozione dei corleonesi per la scomparsa di una persona che si
faceva benvolere da tutti. La cerimonia funebre è stata celebrata dal sacerdote
corleonese Luca Leone. Da sempre militante della Cgil, Luca negli ultimi 15
anni era stato capolega della Flai-Cgil di Corleone. E se n’è andato per l’ultimo
viaggio avvolto nella bandiera del suo sindacato, portata appositamente per lui
dal segretario generale della Flai di Palermo, Tonino Russo. Il dirigente
sindacale era presente ai funerali insieme al segretario della Camera del
lavoro di Corleone Dino Paternostro, a Pietro Aldigheri, Piero Galli, Giusi
Pasqua e Linda Rigoglioso. Dopo la cerimonia religiosa, a ricordare
pubblicamente in chiesa Luca Nicolosi, d’accordo con la sua famiglia, è stato
Dino Paternostro.
Questo il suo discorso integrale:
giovedì, aprile 16, 2015
Il calendario della memoria: il 7 agosto la Cgil ricorderà a Caccamo Filippo Intili
| Filippo Intili |
Il 7 agosto la Cgil ricorderà per la prima volta Filippo Intili, dirigente
della Camera del lavoro di Caccamo, ucciso dalla mafia nel 1952
Palermo 15 aprile 2015 – Un’altra data in programma nel calendario della
memoria della Cgil di Palermo, che intende d’ora in poi strappare dall’oblio e
ricordare tutti i suoi dirigenti sindacali uccisi dalla mafia. Il 7 agosto prossimo
sarà per la prima volta commemorato ufficialmente Filippo Intili, dirigente
della Camera del Lavoro di Caccamo, ucciso il 7 agosto del 1952 dalla potente mafia
del luogo. La Cgil ha già contattato in questi giorni i familiari che, dopo
l’assassinio del loro congiunto, emigrarono a Pisa. L’occasione è stata la
presentazione lunedì all’Istituto Gramsci e martedì a Caccamo, del libro “Tempo
di lupi e di comunisti. La storia mitica della ragazza che sfidò la mafia"
di Vera Pegna. Il libro racconta la storia di Vera Pegna,
inviata dalla federazione del Pci a Caccamo per riorganizzare l’opposizione e
presentare la lista dei comunisti nel paese dove la mafia regnava incontrastata
dal dopoguerra, patria di don Peppino Panzeca. “In questo libro – dice Dino
Paternostro, responsabile del dipartimento legalità della Cgil di Palermo, che
ha partecipato alle due presentazioni - si mette in evidenza anche
il ruolo di Filippo Intili, segretario della Camera del Lavoro di Caccamo,
vittima di mafia. Dava fastidio perché rivendicava l’applicazione del decreto
del ministro Gullo per l’equa distribuzione del raccolto, il 60 per
cento al mezzadro e il quaranta al proprietario.
"Tempo di lupi e di comunisti" presentato a Palermo e a Caccamo
Il libro di Vera Pegna “Tempo di lupi e di comunisti”,
aggiornato rispetto all’edizione del 1992, è stato ripubblicato dalla casa
editrice “Il Saggiatore”. Ed è stato presentato a Palermo nella sala letture dell’Istituto
Gramsci, nel pomeriggio del 13 aprile; a Caccamo, invece, la sera del 14 aprile, nei locali della sala
consiliare. Due presentazioni molto vivaci, che non hanno risparmiato
annotazione critiche all’autrice, presente ad entrambe le presentazioni. A criticare
l’impostazione del libro a Palermo ci hanno pensato Simona Mafai e il prof.
Salvatore Nicosia. A Caccamo, invece, Franco Fiore ed Adalgisa Sclafani. A Palermo
è stato rimproverato all’autrice di atteggiarsi troppo ad eroina,
contrapponendosi alla mafia e al partito comunista. A Caccamo alcune notizie
non vere, come l’assenza del duo Fiore-Sclafani alla scopertura del cippo in
memoria di Filippo Intili.
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICODI PALERMO
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO DI CACCAMO
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mercoledì, aprile 15, 2015
Corleone. La Cgil addolorata per la scomparsa di Luca Nicolosi
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| Luca Nicolosi |
Dino Paternostro
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
LEGGI IL COMUNICATO STAMPA DELLA CGIL
martedì, aprile 14, 2015
Incontro con ministro Delrio, successo della “missione” del PD siciliano a Roma
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| Da sx: Raciti, Cracolici e Faraone |
La «scoperta» della Sicilia sulle rotte del Grand Tour
L’immagine della «regina delle isole», nei resoconti di viaggio del
Settecento, tra classicità e impeti romantici, in un libro di Emanuele Kanceff
appena uscito per le Edizioni di storia e studi sociali
L’illusione di classicità che Goethe ha voluto porre a categoria del suo
viaggio in Italia conosce, nell’esperienza concreta che egli vive tra l’aprile
e il maggio del 1787, visitando la Sicilia, alcuni momenti privilegiati. La
Grecia, o meglio la Magna Grecia, sarà il nuovo Eden capace di dar forma e
vita alle illusioni? Ma nel poeta che percorre la valle dei templi si sente,
come altrove, l’intenzione di non spingersi più in là della fruizione fervida
del reale. Il mito classico che lo pervade non è in realtà così solido da
prestargli nell’immaginazione un quadro di antichità restaurate. È dunque
legittimo che sorgano dubbi sull’esattezza di queste testimonianze che, dopo
trent’anni, Goethe traeva aus der Erinnerung, e più ancora
sull’amplificazione classica che esse vorrebbero suggerirci. Giunto a Palermo
il 2 aprile, Goethe rimane abbagliato dalle luminosità, dalle trasparenze, dai
colori. In questo tripudio, gli appigli alla classicità non sembrano giocare un
ruolo di protagonisti, e si cristallizzano tutti attorno a due moduli
accessori: i reperti classici e l’Odissea.
lunedì, aprile 13, 2015
La Cgil: “Viabilità sempre più colabrodo, nell’indifferenza delle istituzioni. Così la Sicilia torna ultima”
Il segretario Cgil Sicilia Michele Pagliaro dice no allo
scaricabarile e chiede una conferenza di servizi fra Stato e Regione
Palermo 13
aprile 2015 – “Il cedimento del pilone dell'autostrada siciliana A19 è lo
specchio di una viabilità, quella siciliana, ridotta ormai a colabrodo, una
viabilità che dopo ogni stagione invernale continua a ridursi inesorabilmente
sempre di più nella totale indifferenza della politica e delle istituzioni”.
Così il segretario generale Cgil Sicilia Michele Pagliaro interviene sul crollo
in autostrada, destinato a fare tornare la Sicilia
“ultima”, “indietro di oltre settant' anni” e a peggiorare le condizioni di
vita di tutti i cittadini siciliani. “Lo stato di degrado della nostra
viabilità è tale al punto di dividere la Sicilia in due. Da oggi in Sicilia ci
sono due isole nell'Isola, anche perché nel frattempo la viabilità
interna non esiste più. Quello che è accaduto è comunissimo a
tantissime altre strade siciliane che dopo i crolli, le frane, gli smottamenti,
restano chiuse a volte per anni, altre volte definitivamente”.
SiciliAntica regala 100 libri per la costituenda biblioteca di Sferro, borgata di Paternò
| (Da sinistra) Pippo Virgillito, Mimmo Chisari, Agostino Borzì, Alfonso Lo Cascio, Enzo Mondello e Giuseppe Turrisi |
Incontro a Sferro, borgata del comune di Paternò, in provincia di Catania,
per l’istituzione della Biblioteca “Salvatore Quasimodo”, tra l’Assessore
Agostino Borzì, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Paternò,
Pippo Virgillito e Giuseppe Barbagiovanni, componenti il Consiglio Regionale di
SiciliAntica, nonchè Mimmo Chisari, Presidente di SiciliAntica sede di
Paternò, ed Enzo Mondello e Giuseppe Turrisi per la comunità locale del
borgo di Sferro. L’Assessore Borzì ha accolto i convenuti all’interno dei
locali, restaurati, destinati alla Biblioteca. Ospite dell’incontro Alfonso Lo
Cascio, della Presidenza Regionale di SiciliAntica, che per conto della sede di
Termini Imerese, ha portato in dono 100 volumi che vanno ad aggiungersi a
quellì già donati da altri enti pubblici e privati. Tutto ciò scaturisce in
seguito all’appello fatto, la scorsa estate, da Pippo Virgillito a tutte le
sedi di SiciliAntica, a cui già parecchie hanno aderito. Alla fine
dell’incontro significative le parole espresse da Alfonso Lo Cascio, per la
lodevole iniziativa di dar vita ad una biblioteca a servizio della piccola
borgata: “Siamo convinti che il libro scandisca ancora oggi il tempo della
cultura, capace di sviluppare una coscienza collettiva più sensibile alle tante
problematiche del nostro presente ma soprattutto del nostro futuro. E la
biblioteca resta uno dei luoghi più significativi della memoria storica e,
nonostante l’avvento di internet e del suo mondo virtuale, continua a
rappresentare il centro del sapere, della formazione, della conoscenza e in
qualche modo dell’identità stessa di una comunità”.
domenica, aprile 12, 2015
Tempo di lupi e di comunisti: le presentazioni al Gramsci di Palermo e a Caccamo
È il 1962. A Caccamo, poche anime nell'entroterra palermitano, il boss don Peppino Panzeca siede comodo davanti alla sezione del Pci, pronto a intimidire chiunque voglia entrarvi. Qualcuno sta montando un altoparlante sul balcone. D'un tratto spunta una ragazza, che agguanta il microfono: "Prova, prova, per don Peppino. Se rimane seduto davanti a noi, allora è vero che è un mafioso; e se è così, allora gli chiedo di alzare gli occhi e sorridere che gli voglio fare la fotografia". Paura e sgomento attraversano la piazza, insieme a una domanda: chi è quella "fimmina tinta" che osa sfidare con tale baldanza il potere mafioso? Quella ragazza ventottenne, arrivata al volante di una Topolino targata Ginevra, si chiama Vera Pegna. La sua è una storia straordinaria, una storia da film.
CALCIO. Il Corleone batte il Villabate e chiude al sesto posto in classifica
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| La foto di gruppo del Corleone |
ATL. CORLEONE - PRO VILLABATE 2-0
ATLETICO CORLEONE: Soltani, Orlando,
Alfano, Sinatra (25’s.t. Paternostro), Ferrante, D’Ignoti, Chiego (8’s.t. Di
Palermo), Ponzo, Sammaritano (4’s.t. Ardore), Cardella, Li Manni.
ASD PRO VILLABATE CALCIO: Coppola, Brunettini
(17’s.t. Alberello), Giglio, Caravello, Tagliareni, Greco, Cataldi, Marino (6’s.t.
Capone), Gargano, Campofelice, Giordano (17’s.t. Cardilicchia).
ARBITRO: Signor Alessandro Angelo.
RETI: 4’p.t. Sammaritano – 12’s.t. Li Manni.
NOTE: Ammoniti Orlando, Ponzo, Sinatra (C),
Brunettini (V).
Corleone: Vittoria per 2 a 0 dell’Atletico
Corleone contro un Villabate con numerosi juniores messi in campo da mister
Quaranta. La partita iniziava con i giallo-rossi subito in vantaggio dopo 4’.
Sammaritano lasciava partire un forte tiro dal limite dell’area che si
insaccava all’angolino basso alla sinistra di Coppola. Il primo tempo terminava
1-0. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
CALCIO, PRIMA CTG: Prizzi, Nuova Sancis e Real Paternò in Promozione
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| La classifica finale del girone A del campionato di prima categoria |
Titoli di coda sulla regular season del
campionato di Prima Categoria: tempo di verdetti dunque. Nel girone B, è festa grande a Prizzi (nella foto): con il 5-2 ai
danni del Lascari, la squadra del presidente Lupo compie l’agognato salto di
categoria. Mazzeo, Pecorella, Badagliacca, Lipari e capitan Tuzzolino segnano
le reti dell’apoteosi. Il Bolognetta si ferma ad una lunghezza di distanza, ma
si qualifica allo spareggio con la vincitrice dei playoff del girone A. Non ci saranno spareggi quindi nel gruppo B, visto che il distacco
tra Bolognetta e Bagheria (terza in classifica) è superiore a 10 punti. In coda
invece ci saranno i playout per decretare la squadra che, assieme al
Caltavuturo, dovrà retrocedere. Agli spareggi andranno Oratorio San Ciro e
Giorgio, Albatros Lercara, Ciminna e Cerda.Raggiunge il traguardo della Promozione anche la Nuova Sancis,
dopo il 5-2 ai danni della Libertas Marsala. Martorana, autore di una
tripletta, trascina i suoi. Bono e Scrozzo mettono il sigillo su una
vittoria che vale una stagione. Si ferma ad un punto dal sogno lo Sparta
Palermo del presidente Salamone, che si qualifica comunque alla finale playoff,
dove incontrerà la vincente di Ares Menfi-Giuliana. Gli agrigentini partono coi
favori del pronostico; i palermitani però in questa stagione hanno dimostrato
di potersela giocare alla pari con tutti. Giochi fatti in coda: l’Avvenire
scende in Seconda Categoria; retrocessa d’ufficio l’Equipe Comprensorio
Palermo, ritiratasi dal campionato.
sabato, aprile 11, 2015
Corleone, gli studenti "sentinelle" della legalità
| Un momento della manifestazione |
Venerdì 10
aprile ragazzi e ragazze di due istituti scolastici di Corleone: il
comprensivo "G. Vasi" e l’Istituto Professionale di Stato per l'Agricoltura e
l'Ambiente, siedono sugli scanni della Sala consiliare del loro Comune
dove anni prima sedevano gli "amici" di Vito Ciancimino! E lo hanno fatto cantando e dicendo no alla
mafia!
I più
piccoli cantando una canzone dal titolo Adesso basta dove il
ritornello dice: coi mafiosi adesso basta; mentre il brano dei più grandi ha
per titolo E io dico che no. Le scuole
aderiscono al progetto Giovani sentinelle della legalità che la Fondazione
Antonino Caponnetto propone oramai da sei anni in tutta Italia e quello che è
avvenuto a Corleone ci convince ancora di più ad essere accanto a loro, a non
lasciarli soli. Ci vengono in mente le parole di Antonino Caponnetto (nonno
Nino) La mafia ha più paura della scuola che della stessa giustizia!
venerdì, aprile 10, 2015
Sicurezza: i dipendenti del Palazzo di Giustizia di Palermo denunciano eccessi e carenze dei sistemi di sorveglianza
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| Il Palazzo di giustizia di Palermo |
I dipendenti: “troppa esposizione
al metal detector e uffici sguarniti”
Palermo 10 aprile 2015 – “Ci dispiace non essere stati considerati:
ma pure noi dipendenti del palazzo di Giustizia di
Palermo da tempo denunciamo carenze ma anche eccessi, che subiamo ogni
giorno, nel sistema di sicurezza del Tribunale”, dichiara Anna Maria
Tirreno, rappresentante della segreteria Fp Cgil di Palermo, cancelliere
dell’ufficio del giudice di Pace, a proposito dell’assemblea di
magistrati e avvocati in corso sul problema della sicurezza al palazzo di
Giustizia, dopo i fatti di Milano.
Rifiuti: entro il 20 aprile la stipula dei contratti con la società di scopo
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| La "sala rossa" del comune di Monreale |
Capizzi, sindaco di Monreale: "L'amministrazione ha
rispettato gli impegni presi"
MONREALE, 9 aprile - Entro il 20
aprile dovranno essere stipulati i contratti di transito nella società di scopo
"Belice Impianti srl" per la lo svolgimento del servizio di
smaltimento dei rifiuti. Questo il termine fornito dal curatore fallimentare,
Cristina Bonomonte alla Srr "Palermo Provincia Ovest". Prima di quella data, pertanto, i
Comuni dovranno trasmettere l'elenco nominativo del personale interessato al
passaggio, per consentire, appunto, la stipula del contratto. La notizia,
circolata in mattinata, ha indotto gli operai dell'Ato che ancora occupavano la
Sala Rossa del Municipio da circa due mesi ad interrompere la loro azione di
protesta, liberando quindi, la sede ufficiale del sindaco a Palazzo di Città.
martedì, aprile 07, 2015
Casteldaccia. La Cgil ha incontrato la famiglia di Andrea Raja, prima vittima di mafia del secondo dopoguerra
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| Un momento dell'incontro della delegazione della Cgil con Santa Raia, figlia di Andrea Raia e la sua famiglia |
Palermo 7
aprile 2015 – La Cgil di Palermo terrà un’iniziativa a Casteldaccia per
ricordare per la prima volta Andrea Raia, caduto il 5 agosto del 1944 in
difesa dei diritti del popolo, il primo di un lungo elenco di dirigenti
sindacali assassinati dalla mafia nel secondo dopoguerra. Oggi il segretario
della Cgil di Palermo Enzo Campo ha incontrato a Casteldaccia la figlia,
Santa Raia, di 89 anni, e il resto dei familiari, per avviare insieme ai
familiari e al comitato Andrea Raia l’organizzazione della giornata in memoria
del segretario della Camera del Lavoro, ucciso davanti alla sua abitazione la
sera del 5 agosto di 71 anni fa mentre, con la sedia in mano, stava
rientrando a casa a fine giornata. Venne colpito alle spalle. Nessuno pagò per
la sua morte. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
IMU agricola. Panepinto e Maggio: al via campagna per ddl di iniziativa popolare per modificare il provvedimento
“L’IMU agricola è un
provvedimento ingiusto, che colpisce soprattutto l’agricoltura siciliana:
stiamo lavorando ad un disegno di legge di iniziativa popolare per chiedere di
modificare la norma nazionale e i criteri di applicazione”. Lo dicono i
parlamentari regionali del PD Giovanni Panepinto e Mariella Maggio, che
annunciano l’avvio, nelle prossime settimane, di una campagna per la raccolta
delle firme a sostegno del ddl di iniziativa popolare. “Parallelamente alle
altre iniziative politiche e istituzionali che stiamo portando avanti –
proseguono i due esponenti del PD – mettiamo in campo anche un ddl di
iniziativa popolare, per far sentire più forte la voce di chi rappresenta un
settore centrale l’economia della Sicilia e chiede modifiche ad un
provvedimento iniquo”.
lunedì, aprile 06, 2015
Sicilia. Notte di fuoco a Gela, incendiate 9 auto. Il presidente Crocetta:"ora basta, la città non può tornare indietro"
Palermo, 6 apr. Il presidente Crocetta si dice
allarmato per il gravissimo episodio
accaduto stanotte a Gela. In tre diversi incendi sono state bruciate 9 autovetture che hanno fatto
correre seri rischi agli abitanti di uno stabile e due carabinieri sono rimasti
intossicati. "La città, - dice apertamente il presidente - , non può tornare
indietro. A Gela in questi anni è stato fatto un lavoro incredibile che ha
mobilitato magistratura, forze dell'ordine, imprenditori, uniti per sconfiggere il
racket. C'è stato, nel corso degli anni,
un calo degli incedi notturni ma l'episodio di stanotte rischia di suscitare allarme nella
popolazione e preoccupazione sopratutto per l'avvicinarsi
della prossima campagna elettorale per le elezioni del sindaco e del consiglio comunale.
Violenza cieca e irrazionale? - continua il presidente - , oppure si annunzia alla
grande la ripresa di episodi di violenza? O ancora, si tratta di un tentativo di
destabilizzare la campagna elettorale? Qualunque siano le motivazioni, -
aggiunge Crocetta - si rimane sbigottiti di fronte alla gravità di episodi del genere,
che non possono essere assolutamente tollerati.
domenica, aprile 05, 2015
Ma io difendo quella croce (È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini…)
di Marco
Travaglio
Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole. E non per le penose ragioni accampate da politici e tromboni di destra, centro, sinistra e persino dal Vaticano. Anzi, se fosse per quelle, lo leverei anch’io.
Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole. E non per le penose ragioni accampate da politici e tromboni di destra, centro, sinistra e persino dal Vaticano. Anzi, se fosse per quelle, lo leverei anch’io.
Fa ridere Feltri quando,
con ignoranza sesquipedale, accusa i giudici di Strasburgo di “combattere il
crocifisso anziché occuparsi di lotta alla droga e all’immigrazione selvaggia”:
non sa che la Corte può occuparsi soltanto dei ricorsi degli Stati e dei
cittadini per le presunte violazioni della Convenzione sui diritti dell’uomo.
venerdì, aprile 03, 2015
giovedì, aprile 02, 2015
Integrazione al reddito contro la povertà assoluta, disegno di legge d’iniziativa popolare: conferenza stampa di presentazione l'8 aprile
Mercoledì 8 aprile alle ore 11 presso l’Auditorium della Rai,
l’Osservatorio sui fondi europei del Centro Studi Pio La Torre presenterà alla
stampa la proposta di legge regionale d’iniziativa popolare, ai sensi
dell’art.12 dello Statuto siciliano, per istituire l’”Integrazione al reddito
contro la povertà assoluta”. La proposta, elaborata dall’Osservatorio, ha già
raccolto l’adesione e la partecipazione di esponenti del mondo cattolico, del
vescovo Mogavero di Mazara, che sarà presente, della Caritas palermitana,
agrigentina e siciliana, dell’Anci Sicilia (sarà presente il sindaco di Palermo
Leoluca Orlando), delle forze sindacali e delle imprese, tutte presenti
nell’Osservatorio, del Terzo settore, della Confindustria e di Libera.
Viabilità nel Corleonese. Incontro alla Provincia tra il Pd e il commissario Munafò
Una delegazione del PD di Corleone ha incontrato a Palazzo
Comitini
il commissario straordinario della Provincia Regionale di Palermo ing. Manlio
Munafò. Chiesti interventi per la SP 4 Corleone-San Cipirello. Impegni del commissario per intervenire sulla frana di Pietralunga (SP 4)
Dopo
l’incontro dello scorso 23 marzo, organizzato dal PD presso l’aula consiliare
del comune di Corleone, alla presenza del sen. Giuseppe Lumia, martedì 31 marzo
una delegazione del gruppo consiliare, composta da Dino Paternostro, Salvatore
Schillaci e Giuseppe Cardella, ha incontrato a Palazzo Comitini il commissario
straordinario della Provincia Regionale di Palermo ing. Manlio Munafò. La
delegazione del Pd ha fatto presente al commissario che la strada provinciale
Corleone-San Cipirello-Partinico non è una strada come
le altre, ma LA STRADA che consente a tanti cittadini della zona del Corleonese
e del Lercarese di raggiungere l'Ospedale di Partinico (col quale costituisce
gli ospedali riuniti Corleone-Partinico), gli aeroporti di Palermo e Trapani,
le autostrade PA-Mazara del Vallo e PA-Catania. Per queste motivazioni, hanno
chiesto interventi significativi per rimettere in sicurezza la SP 4, e in
particolare i tratti di contrada Pietralunga e di contrada Ponte Aranci.
Camporeale, la Cgil ha ricordato Calogero Cangelosi
| Un momento della cerimonia per ricordare Cangelosi |
Sonia Grechi, nipote di Cangelosi: "Mio nonno voleva giustizia e libertà..."
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| Calogero Cangelosi |
Caro Dino, cari amici della CGIL. Quando ho appreso che il
primo di aprile avreste commemorato mio
nonno ho provato sentimenti di commozione e orgoglio, gli stessi che tre anni
fa provai quando davanti alla sua tomba, in un caldo e assolato pomeriggio
d’estate, un tecnico del teatro Massimo di Palermo, incontrato lì per caso,
ebbe a ricordarne la figura. La cosa, devo ammettere, mi colpì. Che un uomo sui
sessant’anni, che mai conobbe in vita, conservasse una immagine così nitida e
chiara di un personaggio quale lui fosse stato, in una terra dove i martiri
purtroppo non mancano, era il segno tangibile che la gente di Sicilia non
dimentica mai i figli che per lei hanno avuto il coraggio di compiere sacrifici
estremi. E’ sacrosanto che il valore di un tale gesto superi il muro del tempo
in quanto esso rappresenta l'essenza stessa di ciò che significa un'idea e un
ideale per cui vale la pena di cessare, consapevolmente, la propria esistenza
e di condizionare quella dei propri cari.
La lettera di Nicola Cipolla in onore di Cangelosi
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| Nicola Cipolla |
Caro Paternostro,
avrei tanto voluto, accogliendo il tuo cortese invito, essere presente a Camporeale nell'anniversario dell'assassinio di Calogero Cangelosi. Camporeale, ai margini della provincia di Trapani, sotto il tallone di una potente mafia liberale di Vanni Sacco, aveva partecipato debolmente al grande movimento di rinnovamento delle zone del feudo promosso dai Decreti Gullo del 19 ottobre 1944 che costituì la base di massa della grande vittoria elettorale del Blocco del Popolo del 20 aprile 1947. Incoraggiati Calogero Cangelosi e i compagni che lo sostenevano presentarono una serie di domande di concessione di terre incolte e chiesero l’intervento della Confederterra regionale che inviò sul posto il membro socialista della segreteria, Michele Russo, e un giovanissimo Pio La Torre alla prima esperienza di lavoro sindacale. Alla vigilia del 18 aprile, contro comunisti e socialisti, uniti nel Fronte Democratico Popolare, che volevano ripetere il successo su scala nazionale del Blocco del Popolo siciliano di una anno prima, si scatenò una campagna intimidatoria con la scomunica e la mobilitazione della mafia e la scissione del Partito Socialista di Saragat che portò poi anche alla costituzione della UIL come scissione della CGIL.
avrei tanto voluto, accogliendo il tuo cortese invito, essere presente a Camporeale nell'anniversario dell'assassinio di Calogero Cangelosi. Camporeale, ai margini della provincia di Trapani, sotto il tallone di una potente mafia liberale di Vanni Sacco, aveva partecipato debolmente al grande movimento di rinnovamento delle zone del feudo promosso dai Decreti Gullo del 19 ottobre 1944 che costituì la base di massa della grande vittoria elettorale del Blocco del Popolo del 20 aprile 1947. Incoraggiati Calogero Cangelosi e i compagni che lo sostenevano presentarono una serie di domande di concessione di terre incolte e chiesero l’intervento della Confederterra regionale che inviò sul posto il membro socialista della segreteria, Michele Russo, e un giovanissimo Pio La Torre alla prima esperienza di lavoro sindacale. Alla vigilia del 18 aprile, contro comunisti e socialisti, uniti nel Fronte Democratico Popolare, che volevano ripetere il successo su scala nazionale del Blocco del Popolo siciliano di una anno prima, si scatenò una campagna intimidatoria con la scomunica e la mobilitazione della mafia e la scissione del Partito Socialista di Saragat che portò poi anche alla costituzione della UIL come scissione della CGIL.
Renzetti (Cgil Grosseto): "Onorati di ricordare Cangelosi"
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| Claudio Renzetti, segretario Cgil Grosseto |
Ho appreso che dopo la sua
scomparsa la moglie Francesca Serafino si trasferì nella nostra città, per
ritrovare un po’ di serenità e dare un futuro ai propri quattro figli, che in
Maremma sono cresciuti. Una delle nipoti di Calogero, tanti anni dopo, è poi
diventata nostra delegata sindacale della Filcams, proprio qui a Grosseto.
mercoledì, aprile 01, 2015
Il Presidente della Fondazione Caponnetto, Salvatore Calleri, sulle dichiarazioni dell figlio di Bernardo Provenzano
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| Angelo Provenzano |
Il figlio di Provenzano vuole avere una vita normale. E ciò appare giusto. Ma
una domanda sorge spontanea. Un figlio del boss di cosa nostra più forte degli
ultimi 20 anni può avere una vita normale mettendosi a spiegare cosa è la mafia
ai turisti di Boston? No. Mi dispiace”. A parlare è Salvatore Calleri, Presidente della Fondazione Caponnetto. “È una cosa che stona. Se vuoi avere una vita normale, questo a mio modesto
avviso, è il peggiore dei modi. È un modo che offende i familiari di chi ha
perso la vita ucciso dalla mafia ed offende chi combatte in modo pratico la
mafia ogni giorno. Magari offende in modo inconsapevole … Ma offende. Mi
dispiace, ma non si può tollerare. A dire il vero chi ha difeso Provenzano Jr – commenta Salvatore Calleri -,
parificando per l’ennesima volta la mafia all’antimafia, offende ancora di più.
Sarebbe l’ora di finirla. Lo stato intervenga. Se si vuole avere una vita
normale bisogna dire dove sono i soldi del padre, se ancora ci sono e se non ci
sono dove sono finiti. E se non sa dove sono finiti, il perchè. Detto questo occorrerebbe
stabilire se la cosa nostra americana di Boston, la potente famiglia Patriarca,
tiene oggi dei rapporti in Sicilia. Chi ha orecchie per intendere intenda, chi
ha occhi per vedere veda ed indaghi”.
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