1/10/2012

Nella tana del Lupo

di NINO ROCCA
Facciamo una simulazione, immaginiamo che nella coalizione del centro sinistra senza l'IDV e Rifondazione si presenti, per le primarie, Lumia come sembra possibile. Immaginiamo che vinca alle primarie non la Borsellino ma Lumia, che ha chiaramente detto che vuole governare con l'Mpa, con il terzo polo e, perché no, anche con l'eventuale  appoggio di  Miccichè e Vizzini. Ebbene se il patto della coalizione è vero, chi vince deve avere l'appoggio degli altri candidati, perché la coalizione nelle primarie ha senso soltanto se si rispettano le regole che tutti i partecipanti si sono date.

Rapporto di Sos Impresa-Confesercenti: ecco gli affari di "Mafia Spa"

Fatturati per oltre 100 miliardi con utili che superano i 140 miliardi di euro. Il solo ramo commerciale incide sul 7% del Pil. Per il report Sos Impresa-Confesercenti "la crisi è funzionale alla criminalità organizzata, che condiziona l'economia legale e fomenta quella illegale del sommerso"
ROMA - Mafia Spa si conferma come il più grande agente economico del Paese. A denunciarlo è il 13° rapporto sulla criminalità di Sos Impresa-Confesercenti, presentato oggi a Roma, che descrive “una grande holding company articolata su un network criminale, fortemente intrecciato con la società, l'economia, la politica, in grado di muovere un fatturato che si aggira intorno ai 140 miliardi di euro con un utile che supera i 100 miliardi di euro al netto degli investimenti e degli accantonamenti, e 65 miliardi di euro di liquidità”.

IL LIBRO. Gli africani salveranno Rosarno. E, probabilmente, anche l’Italia

di Antonello Mangano 
Non c’è un posto in Italia come Rosarno, che come Rosarno riassuma i drammi e le contraddizioni della nostra epoca. Dall’economia globale a quella criminale, dalla mafia alle migrazioni. Incontreremo lavoratori marginali inseriti in un contesto mafioso moderno ed arcaico, le leggi razziste che producono marginalità fino al lavoro servile. E una terra per nulla immobile, raccontata da Giuseppe Lavorato: dalla grande stagione dell’occupazione delle terre all’omicidio Valarioti, fino alle lotte di massa contro la mafia.

L'Anpi di Palermo con gli operai dei Cantieri navali per il diritto al lavoro

L’ANPI di Palermo esprime solidarietà ai lavoratori della FINCANTIERI di Palermo in lotta per difendere la loro fabbrica. Denuncia la cieca politica di dismissioni che ha ridotto i Cantieri di Palermo ad un ruolo subalterno e con una occupazione a livelli inaccettabili rispetto alla storica potenzialità professionale delle sue maestranze e alla sua collocazione geografica nel Mediterraneo.

1/09/2012

Falcone, un nuovo indagato per la strage, Spatuzza chiama in causa Salvo Madonia

Giovanni Falcone
I magistrati di Caltanissetta ritengono che il rampollo del boss di Resuttana, già condannato all'ergastolo per l'omicidio di Libero Grassi, avrebbe preso parte a una delle riunioni in cui si pianificò l'eccidio del 23 maggio
Il boss palermitano Salvo Madonia, condannato all'ergastolo per l'assassinio dell'imprenditore Libero Grassi, è indagato dalla Procura di Caltanissetta per la strage di Capaci, che costò la vita al giudice Giovanni Falcone, alla moglie e agli agenti di scorta. Secondo gli inquirenti avrebbe partecipato, insieme al capomafia Totò Riina, ad una delle riunioni in cui si pianificò l'eccidio. Madonia, figlio dello storico capomafia di San Lorenzo Francesco,

Appalti pubblici, Cancellieri: ''Anticipare il codice antimafia per norme più efficaci''

Anna Maria Cancellieri
Venezia - (Adnkronos) - Il ministro dell'Interno a Venezia per presenziare alla firma del protocollo sulla legalità degli appalti sottoscritto oggi: "Dal Veneto oggi lancio un messaggio che è di uno straordinario tentativo di laboriosità, di ingegno e di capacità imprenditoriale che vorrei fosse esportato anche altrove"
Venezia, 9 gen. (Adnkronos) - "Io sto già lavorando con Bankitalia per arrivare a un accordo e fare poi un discorso sulle banche e con loro studiare il modo per essere più incisivi e far sì che il nuovo codice antimafia sia anticipato, così da mettere in atto norme che siano più efficaci e tutelino in materia di appalti pubblici.

Totò Cuffaro dal carcere confessa: "Ho sbattuto contro la mafia e sto pagando"

"Sono andato a sbattere contro la mafia e sto pagando per questo". L'amarezza di Salvatore Cuffaro in carcere e' mitigata dal grande affetto di cui e' circondato: in meno di un anno nella sua cella sono arrivate oltre seimila lettere di solidarieta', ha risposto gia' a tremila e rispondera' a tutti nelle prossime settimane. In una lunga intervista pubblicata oggi su Asud'Europa, il settimanale del Centro Pio la Torre (www.piolatorre.it), l'ex senatore dagli oltre due milioni di voti che sta scontando una dura condanna per mafia racconta la sua vita nel carcere di Rebibbia e annuncia che cosa fara' dopo aver pagato il suo debito con la giustizia. Ma lancia anche messaggi, verbali e non verbali, che sono stati accuratamente analizzati dalla sociologa Alessandra Dino in un articolo pubblicato a corredo dell'intervista. Cuffaro viene paragonato dalla Dino a Quinto Tullio Cicerone che nel 64 A.C. scrisse per il fratello Marco Tullio Cicerone il Commentariolum petitionis, un viatico per la campagna elettorale in occasione delle elezioni a console di Roma. E vengono fuori i clientes, gli amici da non deludere mai, amici grati, soprattutto fidati. Esce fuori il vero motivo di quei ventimila nomi scritti nell'agendina di Cuffaro, preziosa amica nelle campagne elettorali. Il 22 gennaio l'ex presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, compie il suo primo anno in carcere. E' stato condannato in Cassazione a 7 anni di reclusione per rivelazione di segreto istruttorio e favoreggiamento aggravato alla mafia.
09 gennaio 2012 12:16

Prof querelata per un rimprovero, il gip ha archiviato l'indagine

L'insegnante aveva rimproverato un alunno che aveva falsificato la firma di una giustificazione dicendogli che un atto del genere, da adulto, gli sarebbe potuto costare anche la galera. I genitori le avevano chiesto 35 mila euro di risarcimento

Era stata querelata dai genitori di un alunno di 11 anni che l'avevano accusata di avere rimproverato troppo duramente il figlio, colpevole di avere falsificato la firma in una giustificazione. Per una professoressa di inglese palermitana è scattato il procedimento penale per abuso dei mezzi di correzione e un procedimento disciplinare. Oggi il gip ha archiviato l'inchiesta sostenendo che il rimprovero non configuri alcun reato.  Protagonista della vicenda, accaduta in una scuola media palermitana, P.L.P. L'insegnante, scoperto che il ragazzino aveva falsificato la firma dei genitori gli aveva detto che un simile comportamento, fatto da adulto, avrebbe potuto essere sanzionato con la galera. Un'offesa inaccettabile per i familiari dell'alunno che hanno querelato la donna e le hanno chiesto un risarcimento di 35mila euro. A sua volta l'insegnante, difesa dall'avvocato Fabrizio Bellavista, ha denunciato i genitori per minaccia e ingiuria, ma dopo l'archiviazione dell'inchiesta a suo carico ha deciso di ritirare l'esposto. P.L.P., dopo la denuncia, ha ricevuto lettere di solidarietà delle famiglie di decine di allievi.

Azzardopoli, il dossier di Libera

E' stato presentato, presso la sede della FNSI, il primo rapporto sulle infiltrazioni delle organizzazioni mafiose nella gestione del gioco d'azzardo. Il dossier, a cura dell'associazione Libera, denuncia una presenza molto pervasiva delle mafie in questo settore, capaci queste ultime di guadagnarne circa 10 Miliardi di Euro. Un'attività che vede coinvolti circa 41 clan su tutto il territorio nazionale in attività come la frode ai danni dello stato, il riciclaggio di denaro sporco e l'infiltrazione delle organizzazioni criminali nel mercato legale gestito dai concessionari autorizzati dallo stato. Riportiamo di seguito un significativo estratto del dossier con i numeri più importanti denunciati nell'inchiesta.
TUTTI I NUMERI DI AZZARDOPOLI
76,1 miliardi di euro fatturato mercato legale del gioco nel 2011, primo posto in Europa e terzo posto nel mondo tra i paesi che giocano di più; 1260 euro pro-capite, (neonati compresi) la spesa per i giochi;10 miliardi di euro il fatturato illegale;

Sabato incendiato il portone del Municipio. Solidarietà a Isola Capo Rizzuto e al Sindaco Carolina Girasole

Il sindaco Carolina Girasole

Abbiamo saputo che sabato è stato incendiato il portone del Municipio di Isola Capo Rizzuto, comune in provincia di Crotone, e ci sentiamo in dovere di esprimere la nostra vicinanza ai cittadini e in particolare al Sindaco Carolina Girasole che in questi anni è stata impegnata per una città libera dalla ‘ndrangheta. Già di per sé è gravissimo l’atto intimidatorio ma lo è ancora di più perché rivolto al Comune di Isola in quanto Istituzione. La nostra solidarietà è dovuta perché questa città, in questi anni, sta cercando di fare ciò che è stato fatto a Corleone dagli anni 90. Per questo motivo, l’anno scorso io stesso, da Presidente di Corleone Dialogos, con Libera e Avviso Pubblico stavamo cercando di instaurare un collegamento tra il Comune di Corleone e di Isola, proprio per sostenere il lavoro del Sindaco e per coinvolgere anche il territorio, in special modo i giovani. Sia il Sindaco di Corleone Iannazzo, sia il Sindaco Girasole erano d’accordo ma non siamo riusciti a portarlo a compimento. Tuttavia credo che bisogna lavorare in tal senso. Da Corleone mandiamo un abbraccio di solidarietà perché sappiamo benissimo cosa significa vivere in queste situazioni, la miglior risposta è l’unità tra le forze sane della città. Solidarietà esterna e dare una risposta chiara alla mafia.
Giuseppe Crapisi 
Corleone Dialogos online

Cancellati ventisette punti nascita, tra cui quello di Corleone. Ecco il nuovo decreto della Regione

L'ospedale di Corleone

di GIUSI SPICA

Entro giugno i manager delle aziende dovranno proporre le deroghe. Tagli operativi dal prossimo ottobre: ne resteranno aperti 42 in tutta l'Isola. Quindici saranno dotati di servizi avanzati
PALERMO - In Sicilia gli ospedali dove si potrà partorire passeranno da settanta a quarantadue entro ottobre, ma i direttori generali delle aziende avranno tempo fino al 30 giugno per proporre eventuali deroghe alla chiusura dei reparti con meno di 500 nascite all'anno destinati alla chiusura che gravitano in zone montane o disagiate. La Regione ha pubblicato venerdì in gazzetta ufficiale il decreto sui punti nascita, stoppato a settembre sull'onda della protesta dei sindaci dei comuni madoniti e delle isole minori e del braccio di ferro tra commissione sanità all'Ars e assessorato alla Salute. La nuova versione cancella le cinque eccezioni inizialmente previste (Bronte, Mussomeli, Nicosia, Santo Stefano di Quisquina e Corleone)

1/08/2012

Non ci stiamo alla chiusura del "Punto Nascita" dell'Ospedale di Corleone!

di DINO PATERNOSTRO
Non ci stiamo! Non possiamo tollerare che, in nome di paroline magiche come “razionalizzazione” o addirittura “sicurezza di mamme e bambini”, si vada a cancellare il punto nascita dell’ospedale di Corleone, al quale ormai (dopo la chiusura del P.O. di Palazzo Adriano) si rivolge una popolazione di oltre 100 mila abitanti. Eppure, l’assessore Massimo Russo, col decreto pubblicato sulla GURS n. 1 del 5 gennaio 2012, l’ha fatto. Aveva “salvato” il punto nascita di Corleone l’anno scorso, ma adesso l’ha cancellato, dando ai direttore generale la possibilità di proporre un eventuale ripescaggio entro il prossimo 30 giugno.

1/07/2012

Corleone, inaugurata la biblioteca parrocchiale "Sorelle Patti"

L'intervento del prof. Antonio Berlingreri
Sabato 7 gennaio 2012, alle ore 17.30, la parrocchia “San Martino” di Corleone ha inaugurato la biblioteca parrocchiale, intitolata alle sorelle Maria e Carmela Patti, entrambe ottime insegnanti di lettere classiche, venute a mancare la prima nel 2007 e la seconda nell’estate scorsa. Maria e Carmelina, fervide credenti, hanno voluto donare tutti i loro libri alla biblioteca della parrocchia a cui appartenevano. E, in segno di gratitudine, il decano don Vincenzo Pizzitola e l’intero consiglio pastorale hanno dedicato loro la nuova biblioteca, ubicata al n. 15 di via Bernardino Verro. Contiene circa 4.500 volumi, tra cui le opere di storia, le enciclopedie e le collezioni di poeti classici, moderni e contemporanei, donate dalle sorelle Patti, e circa 800 volumi antichi, pubblicati tra il ‘500 e l’800. Dopo l'introduzione del preside prof. Giuseppe Governali, è intervenuto il prof. Antonio Berlingreri, dell’Università di Palermo, che ha parlato dell’Enciclica Sociale di Papa Benedetto XVI “Caritas in Veritate”. Subito dopo, Giuseppina Carlotta, Salvino Sances e Maria Billeri hanno letto alcune poesie di Maria Patti. E' intervenuta, quindi, la sig.ra Mariuccia Lo Curto, cugina delle sorelle Patti. E infine ha chiuso i lavori il decano mons. Vincenzo Pizzitola. Una serata davvero interessante. Da oggi Corleone ha un nuovo spazio culturale da offrire ai suoi cittadini...

Corleone, l'urgenza del comune di affittare quell'area...

Il foglio di mappa dell'area da affittare
La possibilità di vendere a privati appezzamenti di terreno o fabbricati comunali, non utilizzabili a fini pubblici, è giusta ed è prevista dalla legge. Qualcosa di strano, però, gli amministratori comunali di Corleone riescono sempre a farla. Di norma, l’individuazione delle aree da vendere o affittare viene fatta una volta l’anno, in concomitanza con l’approvazione del bilancio di previsione. L’affitto dell’area di 329 metri quadrati (Valore di stima : €. 225,50/annui) adiacente alla via Ugo Triolo è stata portata all’ordine del giorno del consiglio comunale a novembre, come integrazione di quanto già deliberato a giugno. Ma per l’affitto di quest’area non si poteva aspettare il prossimo anno? Perché questa urgenza? Ed è certo che il comune non poteva realizzarci un’aiuola fruibile da tutti i cittadini, piuttosto che affittarla ad un privato, ricavandoci la modesta cifra di 225,50 euro l’anno? Ci siamo posti questi interrogativi quando abbiamo votato contro la delibera. Ed abbiamo sentito puzza di bruciato. Specie quando (guardando il foglio di mappa) abbiamo visto che l’area in questione è vicina (troppo vicina, attaccata…) ad un’altra area di parenti stretti (troppo stretti) degli amministratori. Già i bookmakers accettano scommesse su chi parteciperà all’asta pubblica. Anzi, sull’unica persona che a quell’asta parteciperà…
Chi vuole scommettere, può scrivere a www.cittanuove@libero.it.  Pubblicheremo su questo sito i nomi (o il nome) dei (del) partecipanti (e) all’asta del 18/01/2012 e il nome dell’aggiudicatario… (d.p.)

Palermo ricorda Piersanti Mattarella

Piersanti Mattarella
Cerimonia di commemorazione dell'ex presidente della Regione siciliana assassinato 32 anni fa. Corone di fiori e autorità sul luogo dell'eccidio

PALERMO. Una cerimonia di commemorazione dell'ex presidente della Regione siciliana, Piersanti Mattarella, assassinato il 6 gennaio 1980, si è svolta stamane a Palermo. Nel luogo dell'eccidio in via Libertà sono state deposte corone di fiori. Sono intervenute autorità politiche e militari. Presente anche il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. "Cosa nostra - ha affermato Grasso a margine della cerimonia - tenta sempre di rifondare la commissione provinciale di Palermo, una struttura necessaria per assumere decisione strategiche, dare input e formulare decisioni.

Pippo Fava, a 28 anni dall'omicidio del giornalista torna «I Siciliani»

Il cronista antimafia venne ucciso il 5 gennaio del 1984 con cinque colpi alla nuca. Le iniziative per ricordarlo

CATANIA - Dopo 28 anni dall’uccisione di Giuseppe Fava, il 5 gennaio continua ad essere per tutti i catanesi onesti un momento importante per ricordare un giornalista che ha lottato con coraggio contro la mafia. Gli appuntamenti in memoria di Fava, intitolati «Ricordiamo Pippo Fava lavorando» avranno inizio a partire dalle 17, col presidio alla lapide, in via Giuseppe Fava, davanti al Teatro Stabile, dove avvenne l’agguato. Alle 18.30 al Centro Zō culture contemporanee si prosegue con la proiezione del docu-film «Siciliano come me» di Vittorio Sindoni, tratto dal reportage televisivo realizzato dalla Rai alla fine degli anni settanta e mai andato in onda. Alle 21, infine, al circolo Città Insieme, incontro di presentazione del mensile «I Siciliani giovani», giornale nato proprio per proseguire idealmente il lavoro d’informazione di Fava e affiancato dalla mostra fotografica «Il Giornale del Sud/archivio del nostro Novecento», con le fotografie scattate da Giovanni Caruso e Aldo Ciulla, fotoreporter dello storico giornale «I Siciliani».

Via D'Amelio, spunta un nuovo indagato

Spatuzza accusa il meccanico che sistemò i freni della Fiat 126

C'e' un nuovo indagato nella nuova inchiesta sulla strage di via D'Amelio in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. Si tratta di un meccanico, Maurizio Costa, 46 anni, che avrebbe sistemato le ganasce della Fiat 126 poi trasformata nell'autobomba che esplose il 19 luglio di vent'anni fa. Ad accusare il meccanico, come scrive oggi l'edizione palermitana di Repubblica, e' il pentito Gaspare Spatuzza. Nei mesi scorsi, Costa e' stato interrogato e messo a confronto con lo stesso Spatuzza, ma l'uomo, oggi precario al Comune, avrebbe continuato a negare di aver mai lavorato su quella automobile. Il procuratore Sergio Lari e i magistrati del suo pool l'hanno indagato per false dichiarazioni al pubblico ministero. In passato Costa era gia' stato coinvolto in inchieste di mafia. "Costa lo portammo in un garage che si trova in una traversa di corso dei Mille, andando verso Villabate", ha detto Spatuzza ai pm.

1/06/2012

A proposito di Distretto Turistico: ma gli amministratori comunali di Corleone ci sono o ci fanno?

Un momento della seduta del consiglio del 3 gennaio scorso
di DINO PATERNOSTRO
Carlo Vintaloro, assessore al turismo, allo sport e alla cultura, e Mario Lanza, presidente del consiglio comunale, l’avevano portata in aula ed illustrata ai consiglieri comunali come la soluzione che avrebbe fatto “piovere” milioni a palate sulla città di Corleone. Parliamo della proposta di delibera di “adesione al Distretto Turistico Palermo-Costa Normanna”, che il consiglio comunale (insolitamente convocato di mattina) ha trattato in sessione straordinaria ed urgente per l’intera giornata del 3 gennaio. Una strana urgenza, che ci aveva un poco insospettiti, anche perché il sindaco Nino Iannazzo (stranamente non presente in aula) nella lettera di trasmissione della proposta di delibera non accennava a nessuna particolare urgenza.

1/05/2012

Ancora proteste per l'abbandono della provinciale Corleone-Partinico. Chiesto l'intervento del Prefetto

Il Comitato "LaStradaPromessa"
CORLEONE - Il comitato cittadino “La Strada Promessa” si rivolgerà al prefetto di Palermo Umberto Postiglione  per informarlo della grave situazione di disagio che vivono i cittadini del comprensorio, costretti a viaggiare sulle strade provinciali 2 e 4, oggetto da tempo di lavori di messa in sicurezza, iniziati nell’ottobre del 2010 ed ora  sospesi da circa tre mesi. Il battagliero comitato, di cui fanno parte diversi cittadini del comprensorio  corleonese (professionisti, imprenditori, agricoltori ed impiegati pendolari),   si è riunito nei giorni scorsi in un noto locale cittadino  per  brindare al nuovo anno  e per fare il punto sulla disastrosa  situazione della  viabilità nelle due arterie.

Pietro Grasso: Per non morire di mafia...

E’ davvero un’occasione unica assistere ad un monologo del procuratore nazionale antimafia e nello stesso tempo di Pietro, ossia prender parte al sofferto e complesso intrecciarsi del lato pubblico e di quello privato di una persona che, insieme ai suoi affetti più cari, ha scelto di dedicare la propria vita, la propria professionalità e la propria passione, alla giustizia. Una persona che stando in prima linea sta lavorando per un presente e per un futuro migliore, con la collaborazione di molti, moltissimi altri, a partire dai propri agenti di scorta. Delle “strade grigie”, come le definiamo noi,  bisogna sempre parlarne, mai cedere alla tentazione di dimenticarsele.

Guerra alla Libia con settecento super bombe italiane e tanti missili aria-terra

di Antonio Mazzeo
“Le operazioni condotte nel 2011 sui cieli libici hanno rappresentato per l’Aeronautica Militare italiana l’impegno più imponente dopo il 2° Conflitto Mondiale”. È orgogliosissimo il Capo di Stato maggiore delle forze aeree, generale Giuseppe Bernardis. L’Italia repubblicana ha conosciuto i teatri di guerra dell’Iraq, della Somalia, del Libano, dei Balcani, dell’Afghanistan e del Pakistan, ma mai avevamo sganciato tante bombe e tanti missili aria-terra come abbiamo fatto in Libia per spodestare e consegnare alla morte l’ex alleato e socio d’affari Muammar Gheddafi.

1/04/2012

Scuola, da quest'anno l'iscrizione si può fare online, senza file in segreteria

Iscrizioni online per le scuole d'infanzia, elementari, medie e superiori: da quest'anno i genitori potranno evitare le lunghe file in segreteria e iscrivere i figli tramite un apposito modulo su Internet. Il progetto "Scuola in chiaro" partirà il 12 gennaio ma già da oggi ogni scuola potrà inserire i propri dati sul sito del ministero dell'Istruzioneconsentendo alle famiglie di cercare e valutare l’istituto che meglio corrisponde alle esigenze formative dei propri figli. Dopo aver scelto la scuola, si potrà compilare la domanda di iscrizione cui seguirà una email o un sms di conferma. Chi non avesse familiarità con Internet può sempre recarsi in segreteria, tutti però devono tenere a mente che l'iscrizione al primo anno di scuola per il 2012/2013 va inoltrata entro e non oltre il 20 febbraio. Per tutti gli alunni che frequentano classi intermedie l'iscrizione nella stessa scuola avviene d'ufficio, ma in seguito si dovranno pagare le tasse e i contributi "volontari" richiesti da ciascun istituto.

Il voto di scambio uccide le coscienze!

Ecco il testo della lettera aperta sottoscritta da Addiopizzo, Libero Futuro e il Comitato Professionisti Liberi, inviata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio e al Ministro dell'Interno per invitarli a fornire il loro appoggio in questa battaglia sulla qualità del consenso, in vista delle prossime elezioni amministrative a Palermo.
“Il voto di scambio uccide le coscienze”. Lo scrisse su uno striscione Padre Puglisi. Soprattutto nelle periferie e nelle borgate, dove la fragilità della Cosa pubblica spalanca spazi d’azione a Cosa nostra, si perpetua ancora oggi questo diabolico patto tra esponenti della classe dirigente e mafiosi, per corrodere alla radice la coscienza degli uomini e dei cittadini, e poter così arrivare dentro le istituzioni repubblicane, usate come centri di potere al servizio di opachi affari, sodali, clientele e gruppi criminali.

La lettera aperta di Addio Pizzo, LiberoFuturo e ProfessionistiLiberi al Presidente Napolitano

Giorgio Napolitano
Al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano
e per conoscenza:
al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti
al Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri

Carissimo Presidente,
le nostre associazioni sono attive da anni nella lotta alla Mafia con azioni di assistenza alle vittime e con una strategia, talvolta innovativa, che prevede il coinvolgimento concreto e diretto dei cittadini consumatori e dei professionisti.

A Pina Maisano Grassi una cittadinanza onoraria per la legalità

Alla madrina del progetto culturale “Politicamente Scorretto” è stata conferita  la Cittadinanza Onoraria del Comune di Casalecchio di Reno (Bo).  
“E’ una cittadinanza che ci unisce da Nord a Sud in un unico fronte contro le barbarie delle mafie” ha dichiarato Carlo Lucarelli, ideatore della manifestazione insieme all’Istituzione culturale “Casalecchio delle Culture”. “Sono felice e orgogliosa di ricevere la Cittadinanza Onoraria di Casalecchio di Reno che ogni anno mi accoglie con calore ed entusiasmo per la rassegna di Politicamente Scorretto. Una rassegna a cui partecipo sempre con passione perché è riuscita nel difficile compito di gettare ponti di solidarietà e civiltà tra Nord e Sud del Paese, mettendo al centro la rinascita civile dell’Italia contro la barbarie delle mafie a cui Libero così tanto teneva”…”E’al Settentrione che oggi è fondamentale diffondere il messaggio di Libero”…

Lercara Friddi. Arrestati dai Carabinieri due spacciatori agrigentini

L’equipaggio dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Lercara Friddi li aveva notati transitare velocemente in direzione di Agrigento lungo lo scorrimento veloce Palermo-Agrigento e, insospettiti, avevano deciso di effettuare un controllo. Poco prima di fermare la loro vettura, in territorio di Castronovo di Sicilia, i due occupanti avevano cercato di disfarsi dello stupefacente gettandolo nel campo adiacente la carreggiata; ai militari però – nonostante fosse una zona completamente avvolta dall’oscurità e l’orario oramai tardo - non era sfuggito quel gesto e,  in mezzo a una piantagione di ulivi posta ai margini della strada a poca distanza dalla macchina degli agrigentini, venivano rinvenuti 3 panetti di hashish del peso complessivo di 240,00 grammi. Pertanto, Salvatore Micalizio, trentenne muratore favarese residente ad Agrigento, e Claudio Di Maria, trentacinquenne camionista agrigentino, entrambi con specifici precedenti di polizia, sono stati arrestati con l’accusa di detenere a fini di spaccio la sostanza stupefacente rinvenuta e posta sotto sequestro. In mattinata saranno tradotti presso il Tribunale di Termini Imerese per la convalida dell’arresto eseguito dai militari della Compagnia di Lercara Friddi e per il conseguente giudizio direttissimo.
Palermo, 04 gennaio 2012

Salemi: al concorso per Vice Sindaco scrivono anche da Londra e Spalato

L’Università di Palermo annuncia uno studio sull’idea di Sgarbi che, intanto, replica alle donne di «Se non ora quando»
SALEMI – Londra, Roma, Milano, Firenze, Trento, Bari, Napoli, Trieste, Spalato (Croazia), Catania, Bergamo, Matera, Cavarzere (Venezia), Modena, Campomarino (Campobasso), Palermo, Medigli (Milano), Pozzuoli, Melissano (Lecce), Francavilla Fontana (Brindisi), Locana (Torino), Vittoria (Ragusa), Caltagirone, Viterbo, L'Aquila, Triggiano (Bari), Quarto (Napoli), Monfalcone (Gorizia), Verona: sono queste alcune della città da cui provengono le candidate alla carica di Vice Sindaco rispondendo all’invito di Vittorio Sgarbi che, verificata la difficoltà della maggioranza consiliare a indicargli dei nominativi, ha deciso di affidarsi ad una selezione pubblica. All’indirizzo di posta elettronica vittoriosgarbi@cittadisalemi,it fino a stamattina sono arrivate circa 2oo candidature. E non mancano le sorprese.

La Fp-Cgil di Palermo: "La direzione aziendale dell'Asp di Palermo viola i contratti e la legge"

Salvatore Cirignotta in conferenza stampa

Pubblichiamo la lettera che la segreteria generale della Fp-Cgil di Palermo ha inviato al Prefetto e al Direttore Generale dell'Asp di Palermo, per chiedere l'attivazione della procedura di raffreddamento dei conflitti, in merito all'accordo "separato" siglato tra l'Asp, la Cisl e la Fials. 
"La Direzione Aziendale persiste nella difesa dell’accordo stipulato con la CISL e la FIALS il 24 novembre 2011. La risposta alla nota della CGIL inasprisce lo scontro senza affrontare i nodi causati da quell’intesa. Viene ricostruita una versione dei fatti secondo cui tutto procede per il giusto verso tranne, l’atteggiamento della CGIL. Un’interpretazione che viene contraddetta dal malcontento esistente nella maggioranza dei lavoratori, da verificare democraticamente, secondo la CGIL, in un referendum e dall’azzeramento dell’incontro del 22/12/2011. Se tutto era nella norma perché differire il confronto? Se la maggioranza dei lavoratori vuole quell’accordo perché non sottoporlo al voto?

Spettacoli: al via a Palermo la rassegna “Il suono e le parole”

Maria Teresa De Santis
A Palermo poesia, teatro, musica, video, libri dall’11 al 3 febbraio
PALERMO, 4 gennaio 2012. Prenderà il via l’11 gennaio la quarta edizione della rassegna “Il suono e le parole”, organizzata dal Gruppo Teatro Totem e che si svolgerà fino al 3 febbraio al Mob Studio, in via Raffaello 2 a Palermo. Una piccola rassegna che nel tempo ha confermato una precisa intenzione: essere contenitore di forme artistiche che siano contenuto. E allora accanto a spettacoli di poesia, teatro e musica è diventata consuetudine inserire film documentari di spessore sociale. Inoltre, quest’anno “Il suono e le parole” entra a far parte della Rete del Caffè sospeso, rete di festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso. Ad aprire la rassegna sarà lo spettacolo di poesia al femminile “E di cantare non può più finire…” (l’11 gennaio) con le attrici Maria Teresa de Sanctis e Letizia Porcaro,

Un programma contro i poteri criminali

Roberto Scarpinato
Per l’Italia la questione criminale è una componente essenziale delle dinamiche politiche ed economiche. È perciò indispensabile un piano straordinario per combattere i poteri criminali e restituire la democrazia ai cittadini e il mercato alla libera concorrenza: introduzione del reato di traffico di influenze, inasprimento delle pene per alcuni reati societari, inserimento del reato di autoriciclaggio, aumento della prescrizione… Riforme che possono dar vita a un vero blocco sociale per la legalità. Il caso di Confindustria Sicilia insegna.
di Roberto Scarpinato, da MicroMega 7/2012

Un programma per la giustizia penale

Marco Travaglio
Atto primo: abrogazione di tutte le leggi vergogna. Dopo, e solo dopo, si può cominciare a rimettere in piedi la giustizia penale: fuori la politica dal Csm, carriere unificate per giudici e pm, prescrizione bloccata dopo il rinvio a giudizio, inasprimento delle pene per il falso in bilancio, riforma del diritto al silenzio e dell’immunità parlamentare… 
di Marco Travaglio, da MicroMega 7/2011
Dopo 17 anni trascorsi dalla classe politica ad approvare «riforme della giustizia» (oltre un centinaio) che, a parole, avrebbero dovuto renderla più rapida ed efficiente e che invece, nei fatti, l’hanno ridotta allo sfascio e alla paralisi, il governo che verrà dopo la caduta del regime dovrà rimuovere le macerie e dedicarsi alla ricostruzione della giustizia. Le cose da fare sono note e stranote a chiunque abbia messo piede un paio di volte in un tribunale. Manca «soltanto» una classe politica, a destra come al centro come a sinistra, che possa permettersi il lusso di una giustizia che funzioni. Ecco alcune proposte – alcune costituzionali, altre processuali, altre sostanziali – che ci paiono urgenti, perlopiù a costo zero e senza pretese di originalità né di esaustività. Cominciando dalla prima vittima di questi 17 anni di regime: la giustizia penale. 

1/03/2012

Così si può vincere la lotta all’evasione

Bruno Tinti
di Bruno Tinti

‘Inefficienza programmata’ e ‘impunità garantita’: questi i due pilastri sui quali si fonda il nostro sistema tributario. E infatti ogni anno mancano all’appello fra i 120 e i 160 miliardi di imposte. Ma basterebbero poche e incisive riforme – detrazione totale delle spese, pubblicità dei redditi, obbligo di dichiarazione di qualsiasi conto bancario, inasprimento delle pene – e per gli evasori la pacchia finirebbe.

C’è gente che, quando si accorge di un problema, si mette alla scrivania, studia ed elabora soluzioni; poi le prova e, se non vanno bene, ne elabora altre fino a quando il problema è risolto. Poi ce n’è altra che, quando c’è un problema, continua come niente fosse e spera che si risolva da solo; oppure, ed è il caso della classe politica italiana, si guarda bene dal risolverlo perché la soluzione comporta misure non gradite ai cittadini con conseguente perdita di consenso. Lo stile di questo tipo di uomo politico è quello del noto principio del fiammifero acceso: lo si passa a un altro il più in fretta possibile per evitare di bruciarsi le dita. Naturalmente alla fine qualcuno si trova in mano il fiammifero pressoché consumato; e qualcosa deve fare per forza.

Secondo il Riesame, "il gip copia il pm". Annullato l'arresto di Gaetano Riina

Gaetano Riina
Secondo il Riesame il giudice si sarebbe limitato a riassumere la richiesta di arresto della Procura di Napoli, incappando peraltro in una serie di errori

PALERMO. Il gip copia o si limita a riassumere le tesi accusatorie della Procura di Napoli e per questo il tribunale del riesame del capoluogo campano annulla l'arresto di Gaetano Riina, fratello del boss di Cosa nostra, Totò, avvenuto il 14 novembre scorso. L'accusa era di concorso esterno in associazione camorristica. Il gip, scrive il Giornale di Sicilia in edicola oggi, si sarebbe limitato a riassumere la richiesta di arresto della Procura di Napoli, incappando peraltro in una serie di errori e non sostituendo nella sua ordinanza neanche le parole "questo pm" con "questo gip". Secondo la procura di Napoli Gaetano Riina avrebbe preso accordi con il clan del casalesi nella gestione del trasporto di frutta e verdura nei mercati siciliani, campani e laziali. Gaetano Riina rimane in carcere perché arrestato nel luglio scorso per associazione mafiosa in quanto considerato nuovo capo del mandamento di Corleone.

Giornale di Sicilia, 3 gennaio 2012

Senza stipendio e pensione: poste, beffa per 1.600 dipendenti

di DELIA PARRINELLO

In Sicilia alcuni hanno firmato un accordo per l'esodo incentivato, altri hanno lasciato il posto al figlio. Ma ora la legge è cambiata ed è caos
PALERMO - «Sono pensionato o no? E mio figlio al quale ho già lasciato il posto, che deve fare: tornare a casa oppure io resterò senza pensione?». L’effetto Monti scompiglia anche le Poste italiane, i suoi contratti privati e gli accordi con i lavoratori. Ci sono in Italia circa cinquemila famiglie in bilico e in Sicilia sono almeno 1.600: famiglie di dipendenti che già nel 2011 hanno firmato con le Poste un accordo per l’esodo incentivato (sono circa 900) e circa 700 che hanno aderito al ”progetto svincolo“, e cioè entra mio figlio e io vado in pensione. Oggi il figlio è entrato e il padre è rimasto a casa, ma senza pensione.

Cantieri navali di Palermo, continua la protesta: nuovo corteo degli operai

di GERALDINE PEDROTTI

Le tute blu, riunite in assemblea questa mattina, hanno confermato la linea dura. Traffico in tilt alla circonvallazione

Secondo giorno di sciopero per gli operai dei cantieri navali di Palermo, che hanno occupato le carreggiate di viale Regione siciliana, all'altezza del Motel Agip. La decisione di continuare la mobilitazione per il secondo giorno consecutivo è stata presa stamattina, nel corso dell'assemblea che i lavoratori hanno tenuto alle 8 di fronte ai cancelli del sito, in via dei Cantieri. Al termine della riunione circa mille tute blu di Fincantieri e indotto si sono incamminate verso via Notarbartolo, bloccando il traffico fino a raggiungere l'arteria principale della città.  "Occuperemo tutta viale Regione  -  fa sapere Francesco Piastra della Fiom  -  siamo diretti verso corso Calatafimi e da lì arriveremo a piazza Indipendenza, di fronte alla Presidenza della Regione. La politica deve darci risposte.

1/02/2012

Liberarci dalle spine: Uno straordinario Capodanno a Corleone!

Foto di gruppo con Pino Maniaci
Con lo stomaco stracolmo di leccornie, preparate da Franco Ferrara & Family, siamo rotolati nel 2012 pronti ad affrontare un nuovo splendido anno all'insegna della vitamina L. Una visita di Capodanno a TeleJato è stato un modo splendido per iniziare questa nuova avventura. Una nuova stella del giornalismo è nata: Irene si è distinta nell'affiancare il mitico Pino Maniaci impegnato a realizzare interviste in giro per Partinico. Domani si rientra a casa come sempre arricchiti nello spirito. Buon anno a tutti da Corleone.
Gabriele Bigongiari

Sanità, nuova ondata di concorsi in Sicilia

di GIACINTO PIPITONE

Bandi di fine anno per assumere medici, infermieri, primari e tecnici. Agrigento la città con più posti a disposizione. A Palermo opportunità al Policlinico

PALERMO. Medici, infermieri, primari e tecnici, ecco i bandi di fine anno nella sanità siciliana. Gli ultimi giorni del 2011 hanno portato una pioggia di concorsi per oltre un centinaio i posti, alcuni dei quali da dirigente medico di struttura complessa. È un altro step di quel piano di copertura di circa tremila posti nelle piante organiche di Asp e ospedali annunciato dall’assessore Massimo Russo esattamente un anno fa. 

Cultura e orgoglio: cosa resta della «città del mare» che ha perso il mare

Palermo, i quattro canti di città

di Giovanni Ciancimino

Diceva il prof. Cervellati: «In città il degrado urbanistico supera i limiti della sopportabilità». Per fortuna il «sacco» della città ha risparmiato il centro storico

Il fascino di Palermo è intramontabile. Ad onta degli sfregi subiti nel secondo dopo guerra, resta pur sempre una città regale. Una capitale. Non solo per i beni culturali. Sosteneva il prof. Luigi Cervellati, nell'ambito dello studio del Piano particolareggiato del centro storico, «il destino di Palermo, ancor prima della sua millenaria fondazione, è stato legato al suo ambiante naturale. Il mare e i monti. A Palermo il sole sorge, tra i monti dal mare, e declina, fra i monti nel mare». E purtroppo, come vedremo di seguito, la nuova Palermo del dopoguerra, quella del famoso sacco, condizionata dalla speculazione, si è sviluppata laddove non c'è il mare.

LA VICENDA DEI FLORIO. Portavoce di un Sud emarginato e tradito dal potere delle banche

La statua di Ignazio Florio
di Erika Abramo

Ignazio porta la famiglia all'apice della ricchezza e del prestigio. L'impegno da imprenditore coincide con l'interesse della Sicilia. La vicenda dinastica dei Florio si colloca in un arco temporale di poco più di cento anni, ha il suo esordio agli inizi dell'800 e si conclude nel 1924. Il capostipite Paolo, originario di Bagnara Calabra con esperienze di traffici mercantili e speculazioni finanziarie, si stabilisce a Palermo intorno al 1797 dove gestisce una bottega di spezie con generi medicamentosi come l'arnica, il rabarbaro, la corteccia di china, richiesti dalla medicina del tempo. L'insegna dell'attività commerciale in legno scolpito raffigura un maestoso leone che diverrà simbolo della famiglia. Il salto da mercanti a imprenditori avviene con il figlio Vincenzo Florio (1799-1868) inseritosi nei settori tessile, siderurgico (fonderia Oretea), chimico, vinicolo, solfifero, conserviero (tonnare). Nel campo delle assicurazioni stabilisce un accordo societario con Ben Ingham e intraprende l'attività armatoriale con due piroscafi postali a vapore. Sfidando i già affermati Woodhouse e Ingham, la produzione di vini liquorosi con la denominazione "Marsala Florio & C." conquista mercati nazionali ed esteri. 

Palermo, 19 milioni di euro per i Centri Commerciali Naturali in Sicilia

L'assessore Marco Venturi
PALERMO - "Poco più di 19 milioni di euro per la concessione di agevolazioni in favore dei centri commerciali naturali della Sicilia. Un provvedimento molto atteso dalle piccole e medie imprese che a questi hanno aderito". Lo annuncia l'assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana (numero 54 del 30 dicembre 2011) del bando rivolto ai centri commerciali naturali. Le risorse finanziarie pubbliche, previste dalla linea di intervento 5.1.3.3 del Programma operativo Fesr Sicilia 2007-2013 ammontano a 19 milioni 295 mila euro. I centri commerciali naturali sono associazioni costituite prevalentemente da piccole e medie imprese commerciali, artigianali e di servizio, che si aggregano e si organizzano per accrescere la capacità attrattiva, e quindi reddituale, delle imprese che ne fanno parte, per riqualificare l'immagine e migliorare la vivibilità della zona in cui operano valorizzandola sia da un punto di vista commerciale sia turistico.