lunedì, giugno 16, 2014

Chi vuole fare qualcosa trova la strada, gli altri una scusa...

di MARIALICIA POLLARA
Tornando a casa ieri sera, una luna immensa ci accompagna, sorride, sembra solidale con tutti noi che abbiamo vissuto un momento di amicizia nel segno dell’Africa*, tra buona musica, grandi emozioni, una preghiera diversa. Trascrivo una frase sul cellulare: Chi vuole fare qualcosa trova la strada, gli altri una scusa …  Stasera è stato detto che alla nostra città di Corleone va aggiunto un nuovo titolo: generosa!  Come vorrei che questo clima che si respira in questo incontro si traducesse in vita concreta, sempre. L’africa non è solo in Africa, l’africa è qua, sotto i nostri piedi, tra le persone che incontriamo.
Noi mondo occidentale, quello che ha tutto per vivere (sarà vero?) diamo una mano a chi non ha niente e l’Africa non ha niente rispetto al mondo occidentale (ma sarà vero?). Ci siamo lavati le mani prima di metterci a tavola, gesto antico, sacro, gesto che fa sentire l’ospite importante, più importante del bene prezioso quale è l’acqua. Sono convinta che abbiamo perso tanto con l’avvento del consumismo, abbiamo perso noi stessi, le cose sono diventate più importanti delle persone. Tutto questo è triste perché ci stiamo perdendo in un mondo che non rispettiamo più … ma siamo andati sulla luna! Ciò che abbiamo, la terra, il mare, tutto il creato, gli animali, ma soprattutto gli uomini, tutto ci è stato donato per vivere nel miglior modo possibile, per essere felici; ma ci è stato dato in prestito e tutto dobbiamo restituire … certamente migliorato.
 Ritornando a casa, tra le vie di questo paese che sta vivendo una brutta storia di abbandono e di degrado ambientale, incontro sacchetti desolati, ancora appesi alle porte dalla mattina, ai ganci che pendono dai balconi, sacchetti di organico per la precisione, che dovranno restare fino a lunedì se qualche attento proprietario con spirito civico non li ritira per amore di questo bel paese. Che spettacolo triste. Abbiamo il progresso che ci rende cittadini del mondo, senza confini, l’Africa la si raggiunge in un volo di aereo e non sappiamo smaltire il frutto del nostro benessere.
Cara Corleone svegliati! Sei una terra d’oro, una terra che vuole riscattare la brutta storia che non ci fa onore. Oggi, noi abbiamo questa possibilità. Ogni giorno arrivano turisti che cercano emozioni solo dai fatti di mafia, ma noi abbiamo ben altro da offrire: bellezze naturalistiche, bellezze storiche, artistiche, buona cucina e tanto calore umano. Cuore di Leone! Mi sa di Africa, non credete?! Il leone, re della foresta! Dal cuore grande come grande è la passione per la nostra terra. Amiamola questa nostra terra, “chi vuole fare qualcosa trova la strada” (anche quella che dovremmo farci aggiustare!) per rendere questa Cuor di Leone una cittadina ridente, dove chi passa ci lascia il cuore perché se ne innamora e così può tornare. La Sicilia viene chiamata Africa del nord, non so se vi sta bene, io devo ancora pensarci se mi fa onore. L’Africa emoziona. Dicono che chi va in Africa non vuole più ripartire, dicono che i bambini ridono anche se hanno fame, dicono … tante cose dicono. E la mia Sicilia?... dicono che quando Dio aveva finito di creare il mondo volle creare un giardino meraviglioso come il Paradiso Terrestre e creò la Sicilia!
Adesso buona notte amici generosi e facciamo in modo di non trovare scuse!
Marialicia Pollara


* Cena solidale pro Tanzania opera fra Paolo dei frati minori Rinnovati

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