martedì, giugno 30, 2009

Corleone. Il bluff del Presidente della Provincia: una strada da 262 milioni di euro!

L’unica cosa accettabile di ieri mattina, nei locali del Centro multimediale di Corleone, è stata la disponibilità del presidente della Provincia, Giovanni Avanti, ad accettare la proposta del segretario del Cna di Corleone, Salvatore Schillaci, di fare la verifica fra un anno del suo mega (e megalomane) progetto di realizzazione della strada Corleone-S.Cipirello-Partinico, la cosiddetta Corleone-Mare. Per il resto, invece, si è consumata l’ennesima beffa ai danni della popolazione del Corleonese, a cui i soliti politici stavolta hanno promesso una maxi-strada di tipo C1 (1 carreggiata, 2 corsie da 3.75 metri con 2 banchine da 1.50 metri, per un totale di 10.50 metri). In sostanza, si tratterebbe di una “scorrimento veloce” come la Pa-Ag o la Pa-Sciacca, con un tracciato di 33 chilometri e 800 metri e per un importo di progetto pari a 262 milioni di euro. Se si pensa che lo stesso tracciato con il progetto della fine degli anni ’80 si sarebbe potuto realizzare con 40 miliardi delle vecchie lire (circa 20 milioni di euro), c’è da rabbrividire. Come c’è da riflettere seriamente se si pensa che ammodernare il tratto Corleone-Marineo della SS118 (circa 30 chilometri) ha un costo progettuale di circa 100 milioni di euro. In sostanza, a quale logica risponde progettare una “scorrimento veloce” dal costo di 262 milioni di euro, piuttosto che una “normale” e sicura strada provinciale, i cui costi sarebbero stati più contenuti e i finanziamenti, quindi, più facilmente reperibili? Ma questo nessuno ha avuto il coraggio di dirlo al presidente Giovanni Avanti e all’assessore alla viabilità Gigi Tomasino. Il consigliere provinciale del Pd, Tommaso Calamia, ha contestato la scelta di togliere i 20 milioni di euro da anni impegnati per questa strada. Ha chiesto di riutilizzarli per lo stesso progetto, integrandoli con un mutuo che potrebbe contrarre la Provincia per realizzare in tempi ravvicinati l’opera. Avanti, però, ha respinto nettamente le proposte. Ormai si è “fissato” con la “scelta strategica” della grande viabilità e fa finta di non capire che né la Regione né lo Stato sono in condizione (e hanno voglia) di finanziare un’opera così imponente e costosa. D’altra parte, realizzare strade “sulla carta” è facilissimo. Diventa difficile costruirle davvero, in cemento ed asfalto. Ma questo gli amministratori provinciali, i consiglieri di centro destra del Collegio di Corleone (Mauro di Vita, Luigi Vallone e Francesco Miceli) e i sindaci della zona (primo fra tutti quello di Corleone) fanno finta di non saperlo…

1 commento:

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e