domenica, novembre 09, 2008

Totò Riina e Sandokan. In cella con i superboss

Milano, due tunnel super blindati separano le vite in carcere del mafioso e del camorrista. Il primo rassegnato, "detenuto modello". Il secondo rabbioso, urla e protesta
di PAOLO BERIZZI

MILANO - "Tiriamo la vita avanti", dice Totò Riina. Il vecchio boss malato ma sereno, che con filosofia si rassegna al fluire del tempo, che riempie pagine di lettere, chino sullo scrittoio. "Perché mi hanno tolto la televisione?, che ho fatto?" chiede, stizzito, Francesco Schiavone. Il nuovo boss che ringhia, che allude. La barba grigia e incolta del Capo dei Capi. Quella scura, lunga e curata di Sandokan. Il padrino di Cosa Nostra di qua, il re dei Casalesi di là. Area riservata 41 bis, carcere di Opera. LEGGI TUTTO

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