venerdì, marzo 24, 2017

I Vescovi siciliani: "La Mafia è opposizione al Vangelo!"

La riunione dei vescovi siciliani
Dalla relazione finale della Conferenza Episcopale Siciliana riunitasi a Nicosia (Enna) dal 16 al 19 marzo 2017.
«In merito alla questione sempre attuale e sempre ricorrente della presenza della mafia nel tessuto sociale della nostra terra di Sicilia, i vescovi  ribadiscono quanto già affermato in passato attraverso vari documenti: "Nuova evangelizzazione e pastorale" (1994), "Finché non sorga come stella la sua giustizia" (1996), "Amate la giustizia voi che governate sulla terra" (2012). Tutti coloro che, in qualsiasi modo deliberatamente, fanno parte della mafia o ad essa aderiscono o pongono atti di connivenza con essa, debbono sapere di essere e di vivere in insanabile opposizione al Vangelo di Gesù Cristo e, per conseguenza, alla sua Chiesa».
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CONFERENZA EPISCOPALE SICILIANA
Sessione primaverile

Nicosia, 16-18 marzo 2017

Comunicato finale

La Conferenza Episcopale si è riunita presso il Seminario Vescovile di Nicosia, ospite del vescovo mons. Salvatore Muratore, che ha voluto in tal modo sottolineare la ricorrenza bicentenaria della istituzione della Diocesi (1817). Una celebrazione che ha visto la presenza del Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che ha presieduto la solenne Messa pontificale nella Basilica Cattedrale cui hanno partecipato i Presuli delle Diocesi dell’Isola. In apertura dei lavori, presieduti da Mons. Salvatore Gristina, i Vescovi hanno dato il loro benvenuto al Vescovo eletto di Patti, Mons. Guglielmo Giombanco, augurandogli un fruttuoso e fecondo ministero episcopale.
1.    AMORIS LAETITIA CAP. 8
I Vescovi hanno ascoltato le riflessioni di Mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Trapani, sull’ottavo capitolo di Amoris laetitia che suggerisce le modalità e le norme per accompagnare, discernere e integrare le fragilità delle famiglie e le situazioni irregolari. I Vescovi hanno riflettuto e discusso lungamente sull’argomento, ripromettendosi di approfondirlo e pervenire ad alcuni orientamenti comuni per le Chiese dell’Isola.
2.    GIOVANI E LAVORO
Con riferimento al convegno delle Conferenze Episcopali del Sud: “Chiesa e lavoro. Quale futuro per i giovani del Sud, I vescovi hanno ribadito i contenuti del messaggio finale rivolto ai giovani a conclusione del convegno. “Conosciamo il disagio di molti giovani che vivono in un contesto sociale che non favorisce l’inserimento nel mondo del lavoro e non offre prospettive incoraggianti. Vogliamo dare loro atto che in un momento di diffusa crisi sociale, di fronte alle difficoltà a trovare soluzioni e alle numerose contraddizioni degli adulti, non si sono arresi e hanno cercato di inventarsi nuove strade, anche quelle che portano fuori dalla propria terra con il rischio reale della desertificazione della nostra terra e della perdita di risorse umane fresche e di intelligenze. Siamo convinti che far leva sui giovani sia un atto di lucidità politica, al quale non si vorranno e non si dovranno sottrarre le istituzioni centrali e regionali, deputate a creare le condizioni per incrementare l’occupazione al Sud. A tale scopo bisogna sgombrare il campo dalle logiche del clientelismo, dalle lentezze della burocrazia, dalla invadenza della malavita organizzata. Ma è necessario soprattutto fare spazio alle nuove frontiere del lavoro, sviluppando modelli organizzativi in linea con l’evoluzione della società e della tecnologia. Per questo rivolgiamo alle istituzioni competenti un caloroso e pressante appello ad intervenire con urgenza e concretezza, mediante politiche appropriate. Oggi più che domani. Perché domani forse sarà troppo tardi. Questo impegno è per la società civile un atto di responsabilità. Per molti anni essa ha organizzato il suo benessere a debito sulle generazioni future, permettendosi un livello di vita al di sopra delle sue possibilità. È immorale mettere in piedi un modello di sviluppo che mortifica la dignità umana e trasforma il lavoro in una merce qualsiasi. Occorre avere rispetto per i giovani e dare anche a loro quelle opportunità professionali, lavorative e sociali che hanno avuto i loro padri. La nostra Isola non è priva di risorse: il turismo, l’agricoltura, i beni culturali sono solo alcuni capitoli del suo immenso patrimonio. La sua posizione al centro del Mediterraneo può rappresentare un’opportunità unica di sviluppo. Ma la risorsa più grande sono i giovani, che, anche se culturalmente preparati e formati, sono costretti spesso a cercare all’estero quello che non trovano in patria. Per le chiese di Sicilia questo nuovo corso sarà un atto di coraggio pastorale. Coinvolgere i giovani, professionisti e lavoratori, direttamente nell’azione pastorale delle chiese significa renderla più concreta e funzionale rispetto all’intera comunità e al bene comune, che dobbiamo difendere e promuovere dicendo e praticando anche un netto no alle mafie, alle illegalità, alla corruzione e alla violenza. In più, mettere al centro i giovani vorrà dire immettere nel tessuto comunitario la loro capacità di aggregarsi, l’abilità di comunicare con semplicità e di andare al cuore dei problemi. Ai nostri giovani, assicuriamo che non li perderemo di vista e che li affiancheremo nel loro cammino; e assicuriamo loro di potere contare sempre sulla nostra concreta, vigile, paterna vicinanza, nella realizzazione delle loro legittime aspirazioni”.
3.    MESSAGGIO PER IL GIOVEDÌ SANTO
I Vescovi hanno voluto indirizzare ai Presbiteri delle Chiese di Sicilia un messaggio per il Giovedì Santo con il quale accompagnano il dono degli Atti del IV Convegno presbiterale regionale, celebrato a Cefalù sul finire del 2015, che verrà fatto a tutti i sacerdoti in quella occasione.
4.    MAFIA E VANGELO
In merito alla questione sempre attuale e sempre ricorrente della presenza della mafia nel tessuto sociale della nostra terra di Sicilia, i Vescovi ribadiscono quanto già affermato in passato attraverso vari documenti: Nuova evangelizzazione e pastorale (1994), Finché non sorga come stella la sua giustizia (1996), Amate la giustizia voi che governate sulla terra (2012). Tutti coloro che, in qualsiasi modo deliberatamente, fanno parte della mafia o ad essa aderiscono o pongono atti di connivenza con essa, debbono sapere di essere e di vivere in insanabile opposizione al Vangelo di Gesù Cristo e, per conseguenza, alla sua Chiesa.
5.    RINNOVO DELLE DELEGHE
I Vescovi hanno poi discusso e determinato le procedure per rinnovo delle Deleghe episcopali e per la nomina dei Direttori degli uffici e degli Organismi regionali per il prossimo quinquennio 2018-2022.
6.    GIORNATA SACERDOTALE MARIANA
In merito alla Giornata Sacerdotale Mariana che ogni anno vede radunati i presbiteri delle diocesi di Sicilia presso un santuario mariano il martedì dopo Pentecoste, in occasione della festa liturgica di S. Maria Odigitria, i Vescovi hanno scelto per il prossimo 6 giugno il Santuario Madonna della Rocca a Canicattì, nella Diocesi di Agrigento.
I Vescovi di Sicilia

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