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sabato 14 agosto 2021

Corleone, la Polizia di Stato denuncia per truffa una donna: continuava a percepire il reddito di cittadinanza del convivente deceduto

Uno scorcio degli alloggi popolari di S. Marco











La Polizia di Stato del Commissariato di Corleone ha denunciato per truffa aggravata ai danni dell’Inps una donna di 39 anni, abitante abusiva di un alloggio popolare in contrada San Marco. La donna, originaria di un comune dell’hinterland palermitano, con vari precedenti penali, dopo la morte del covivente, anch’egli pregiudicato e abitante abusivo dello stesso alloggio popolare a Corleone, avrebbe continuato per circa un anno ad utilizzare la scheda gialla di Poste italiane e ad incassare il reddito di cittadinanza del compagno, in aggiunta a quello di cui lei stessa era beneficiaria. 

Gli agenti del Commissariato P.S. di Corleone, diretto dal vice-questore Filippo Li Volsi, in un primo momento hanno temuto che la donna potesse aver seppellito clandestinamente il compagno per non dichiararne la morte e continuare a fruire del suo reddito di cittadinanza. In effetti, anni fa, proprio a Corleone, un fatto simile era accaduto. 

Stavolta, per fortuna le cose non sono andate così. I poliziotti hanno accertato - con servizi investigativi mirati e particolari - che il compagno morto era stato regolarmente seppellito nel suo paese di origine, e che la donna si sarebbe impossessata della sua carta gialla, non comunicando all’Inps il decesso dell’intestatario. In questo modo ha continuato a percepire due redditi di cittadinanza, sino a quando la Polizia di Stato, ricostruita dettagliatamente l’intera vicenda, non le ha notificato la denuncia a piede libero per il reato di truffa aggravata ai danni dell’Inps. Ma quando i poliziotti, effettuata la notifica, si sono allontanati dagli alloggi popolari dove la donna è domiciliata, la stessa pare che abbia cominciato ad urlare ed ad inveire contro i vicini, accusandoli di averle fatto... “la spiata”. 

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