lunedì 25 marzo 2019

Cgil, la nostra solidarietà all'attivista di "Libera" Chiara Natoli

Chiara Natoli interviene alla manifestazione del 21 marzo a Palermo
Auto bruciata a militante di Libera, la Cgil Palermo: "Non abbassare la guardia e solidarietà a chi, come Chiara Natalo e l'associazione Libera, sono impegnati nell'azione continua nei quartiere difficili della città per la diffusione dei valori antimafiosi". Palermo 24 marzo 2019 - La Cgil Palermo esprime solidarietà nei confronti di Chiara Natoli, l'attivista di Libera, impegnata nell'affermazione dei diritti e della giustizia sociale,alla quale è stata bruciata l'auto, una Nissan Pixo, sotto casa, a pochi passi da una caserma della Guardia di Finanza, a Borgo Vecchio. A Chiara Natoli, che giovedì nel giorno della memoria organizzato da Libera aveva guidato a Palermo la manifestazione nel ricordo delle vittime della mafia, il segretario generale della Cgil Palermo, Enzo Campo, esprime pieno sostegno a nome dell'organizzazione sindacale. "Forze dell'ordine e magistratura individuino al più presto i responsabili - dichiara Campo - Nessuno può essere lasciato solo nella delicata azione di contrasto alla criminalità e contro la diffusione della mentalità mafiosa e tutta la Cgil risponde manifestando solidarietà a Libera e a Chiara Natoli, opponendosi a questo gesto di inqualificabile violenza e sostenendo l'impegno comune per la diffusione dei principi antimafiosi, della giustizia, della legalità, della solidarietà. Siamo vicini a chi ogni giorno è impegnato in una azione civile e culturale nei quartieri difficili della città di Palermo, dove la presenza della mafia è ancora viva, malgrado i tanti arresti degli ultimi tempi, e si fa sentire. Ed è per questo che non dobbiamo abbassare la guardia e non fermarci ma fare fronte comune, e insieme a noi c'è il mondo del lavoro che rappresentiamo nell'affermazione dei diritti, contro ogni intimidazione e ogni minaccia".

sabato 23 marzo 2019

Palermo avrà via Pasquale Almerico, il cattolico democratico che si oppose alla feroce mafia di Camporeale

Pasquale Almerico
Lunedì prossimo, alle ore 12.00, l'amministrazione comunale di Palermo intitolerà a Pasquale Almerico l'ex via dell'Usignolo, che si trova nel quartiere Bonagia. Saranno presenti alla cerimonia il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il sindaco di Camporeale Luigi Cino, il nipote di Almerico Aldo Pisciotta e gli alunni della scuola elementare del quartiere. Una scelta non casuale, perchè Pasquale Almerico era un maestro, che amava insegnare alle giovani generazioni. Almerico era anche un cattolico democratico, che credeva molto alla dottrina sociale della chiesa. Fu sindaco di Camporeale e segretario della Democrazia Cristiana del suo paese. In quest'ultima veste si oppose all'ingresso in massa nel partito cattolico del capomafia Vanni Sacco e dei suoi "picciotti". Una scelta che segnò la sua condanna a morte, nonostante avesse chiesto aiuto ai vertici provinciali e regionali del suo partito. Adesso la città di Palermo ha scelto di onorare la memoria di un galantuomo come Pasquale Almerico accogliendo il suo nome nella sua toponomastica stradale, in un quartiere come quello di Bonagia dove tante altre strade sono state dedicate a vittime innocenti della criminalità mafiosa. Si tratta di tanti sindacalisti della Cgil che hanno combattuto per la libertà e la democrazia, che adesso, grazie al progetto memoria portato avanti dalla Cgil di palermo e dal comune, hanno dato i loro nomi alle strade del quartiere. Le "vie dei diritti", a cui adesso si aggiungerà anche il nome di Pasquale Almerico.
CHI ERA PASQUALE ALMERICO?

giovedì 21 marzo 2019

Anche a Corleone la Giornata della Memoria e dell'Impegno per le vittime innocenti delle mafie

La Giornata della Memoria e dell'Impegno per le vittime innocenti di mafie
Anche a Corleone è stata celebrata la Giornata della Memoria e dell'Impegno per le vittime innocenti delle mafie. L'iniziativa, promossa dal consiglio e dall'amministrazione comunale di Corleone, ha avuto l'adesione delle Scuole, Organizzazioni sindacali, dell'associazioni culturali. Dopo l'apertura della seduta del consiglio comunale da parte del presidente Pio Siragusa, ci sono stati gli interventi di alcuni consiglieri ed assessori, di Dino Paternostro, di una volontaria del Cidma e di padre Luca, parroco di San Leoluca. Poi la lettura di tutti i nomi delle vittime innocenti, tra cui quelli di Corleone e dei comuni della zona: Luciano Nicoletti, Andrea Orlando, Lorenzo Panepinto, Bernardino Verro, Giovanni Zangara, Giuseppe Rumore, Nicolò Alongi, Placido Rizzotto, Giuseppe Letizia, Calogero Cangelosi, Pasquale Almerico. Per questi caduti sono stati esposti i "disegni della memoria", i racconti a fumetti del loro sacrificio, cioè, realizzati vent'anni fa, il 21 marzo 1999, quando la Giornata della Memoria si è svolta a Corleone, alla presenza del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. I testi sono di Dino Paternostro, i disegni di Ignazio Bacile, Maddalena Vallone e Daniela Paternostro. Ha concluso gli interventi il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi. 
Infine, un fuori programma: dal set del "Delitto Mattarella" sono arrivati il regista Aurelio Grimaldi e gli attori Leo Gullotta e Tony Sperandeo, che hanno salutato gli alunni e gli studenti presenti, augurando un riscatto di Corleone, che è "una città bellissima". 
Guarda il video della manifestazione

La mafia bianca, l’antimafia finta e il rischio del ritorno al passato

Palazzo d'Orleans, sede del governo regionale siciliano

EMANUELE LAURIA
Il disvelamento del "sistema Montante" dà ragione a Sciascia Ma la stagione precedente vide le mani dei boss sulla Regione
Da contrada Noce, nelle campagne di Racalmuto dove Leonardo Sciascia stese il suo atto d’accusa ai professionisti dell’antimafia, a contrada Altarello, residenza di Antonello Montante a Serradifalco, la distanza è assai breve. Ed è ancora più ridotto lo spazio temporale che separa il discusso editoriale dello scrittore del "Giorno della civetta" dalla bufera che ha travolto l’ex leader di Confindustria con il suo nutrito entourage di uomini delle istituzioni, affaristi senza scrupoli e burocrati asserviti.
Diciamolo chiaramente: Sciascia nel 1987 sbagliò gli obiettivi (Paolo Borsellino e Leoluca Orlando) ma colse perfettamente il fenomeno, quello di una legalità brandita in modo improprio, usata come scala per il successo e la carriera. Quella di "Nanà", leggendo i fatti siciliani degli ultimi anni, si può definire una profezia che si avvera. Forse neppure Sciascia, però, avrebbe potuto immaginare campioni dell’antimafia a tal punto organizzati in sistema criminale, capaci non solo di pavoneggiarsi con lustrini e pennacchi, non solo di favorire lo sgambetto agli avversari con un pedigree meno celebrato, ma addirittura di diventare partito di governo.
Unico partito di governo.

Castelvetrano, scoperta una superloggia segreta. Ai domiciliari l’ex deputato Cascio, rivelò l'indagine

Francesco Cascio e Giovanni Lo Sciuto
dal nostro inviato SALVO PALAZZOLO
Nella città di Messina Denaro, un gruppo di potere guidato dall’ex deputato regionale Lo Sciuto, arrestato pure il candidato sindaco Perricone e l’ex sindaco Errante. Indagato l'ex segretario del ministro Alfano, avrebbe svelato l'inchiesta a Cascio. Avviso di garanzia all'assessore regionale Lagalla
Castelvetrano, la città dei misteri. Non solo attorno al superlatitante Matteo Messina Denaro. Ora, salta fuori pure una superloggia segreta formata da massoni, politici e professionisti che riusciva ad orientare le scelte del Comune, ma anche nomine e finanziamenti a livello regionale. Una loggia in grado di ottenere persino notizie riservate sulle indagini in corso della magistratura.

Cooperazione Palermo. Filippo Parrino è il nuovo presidente di Legacoop Sicilia

Filippo Parrino nuovo presidente di Legacoop Sicilia

Succede a Pietro Piro alla guida dell’organizzazione dal 2014. Piro: “legalità pilastro fondante di Legacoop Sicilia”. Parrino: “cooperazione motore di cambiamento. Più attenzione a giovani e donne”. Numeri in crescita: 20 mila soci e 113 cooperative in più nell’ultimo triennio
Palermo, 21 marzo 2019. E’ Filippo Parrino il nuovo presidente di Legacoop Sicilia. E’ stato eletto ad unanimità questo pomeriggio al termine del 15° congresso regionale che si è tenuto al San Paolo Palace hotel di Palermo alla presenza del presidente nazionale Mauro Lusetti. Sessantadue anni, una lunga esperienza come presidente di Legacoop Palermo e poi di Legacoop Sicilia Occidentale, Parrino ha seguito sia il settore delle cooperative sociali che le cooperative nate sui Beni confiscati e quelle della neonata CulturMedia.

Appalti: Cgil, Cisl, Uil, modifiche a Codice riaprono strada a illegalità e corruzione


Roma, 21 marzo - “Il decreto che avrebbe dovuto sbloccare i cantieri e far ripartire le opere si rivela un semplice bluff da parte del Governo, che lo utilizza, invece, per colpire e disarticolare il Codice degli Appalti negli aspetti più essenziali, che sono la prevenzione, il contrasto alla corruzione e alla penetrazione delle mafie, l'applicazione del principio di concorrenza e trasparenza, la tutela dei diritti dei lavoratori”. Così in una nota i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Giuseppe Massafra, Andrea Cuccello, Tiziana Bocchi. “Nel decreto - spiegano i dirigenti sindacali - non vi è nessuna norma di accelerazione per l'utilizzazione degli investimenti, in quanto nessuna modifica è stata fatta per limitare i tempi dei processi autorizzativi e burocratici (Cipe, Consiglio superiore dei lavori pubblici, valutazione di impatto ambientale). Le modifiche al Codice, dal punto di vista della tempistica - sottolineano - non avranno nessun impatto immediato sulle opere bloccate, in quanto interesseranno esclusivamente i nuovi bandi di gara i cui effetti ci saranno, nella migliore delle ipotesi, tra quattro, cinque anni, ma ancor peggio è che ancora, dopo una discussione di mesi, non esiste un elenco di opere per una effettiva ed immediata cantierizzazione dei lavori”.

mercoledì 20 marzo 2019

Questo il Calendario delle Giornate FAI 2019 a Corleone


Quest'anno per le giornate FAI di primavera abbiamo pensato di associare la Storia di Corleone, le vecchie  e le nuove scoperte ai personaggi che hanno dato lustro alla Città, in contrapposizione a chi invece ne ha offuscato la memoria, ma non possiamo trascurare che nelle recenti votazioni per i "Luoghi del Cuore"  il sito da noi promosso, assieme ad un Comitato di associazioni, vale a dire la - Cascata e Canyon delle Due Rocche - è risultato tra i primi 10 in Sicilia e tra i primi 100 in tutta Italia. Ed allora nelle nostre Giornate FAI apriremo il MUSEO CIVICO ed il COMPLESSO DI SAN LUDOVICO con il CIDMA e la BIBLIOTECA, luoghi che racconteranno
CORLEONE : FRA STORIA E NATURA - UOMINI ILLUSTRI ed il LUOGO DEL CUORE CASCATA E CANYON DELLE DUE ROCCHE.

Giornata della memoria e dell'impegno per ricordare le vittime innocenti di mafie a Palermo, 21 marzo 2019


Si svolgerà a Palermo il 21 marzo e in contemporanea in migliaia di luoghi in tutta Italia, Europa e America Latina, anche a Corleone, la XXIV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con Rai Responsabilità Sociale.
La Giornata della Memoria e dell’Impegno, riconosciuta per legge dal 2017, ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie, rinnovando, nel loro nome, l'impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione. “Orizzonti di giustizia sociale” è il tema del 21 marzo di quest’anno e Padova la piazza nazionale, scelta per la XXIV edizione.

Corleone, in piazza per la giornata della memoria e dell'impegno anche il regista Aurelio Grimaldi e l'attore David Coco

L'attore David Coco, che interpreta Piersanti Mattarella

L’Amministrazione e il Consiglio Comunale sono lieti di comunicare alla cittadinanza che in occasione del Consiglio Comunale indetto in Piazza Falcone e Borsellino per giorno 21/03/2019, saranno presenti il regista del film “Delitto Mattarella”, Aurelio Grimaldi e David Coco che interpreta la parte di Pier Santi Mattarella. Proprio in questi giorni la troupe sta girando alcune scene a Corleone, con l’ausilio di comparse del posto. Il Film è un vero e proprio tributo alla memoria di Pier Santi Mattarella. L’allora Presidente della Regione Siciliana fu ucciso a Palermo, nella centralissima Via Libertà, il 6 gennaio 1980.

"Veloce" Bolognetta-Lercara, proclamato lo stato di agitazione


Lavoratori senza stipendi da due mesi. Feneal, Filca, Fillea: “Fortemente Preoccupati. Nessuna novità sulla ripresa delle attività”.
Palermo 20 marzo 2019 - Stato di agitazione al cantiere della Bolognetta-Lercara. I lavoratori sono senza stipendi e i sindacati degli edili di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno chiesto un confronto con la stazione appaltante Anas e con la Bolognetta scpa per discutere del mancato pagamento delle ultime due mensilità.

Emanuele Macaluso: «Io comunista non pentito, mai aderito al Pd»

Emanuele Macaluso, siciliano, storico dirigente del Pci

di MONICA GUERZONI

Memoria storica della sinistra: «Il Partito democratico è stata una fusione a freddo di stati maggiori, senza la spinta popolare. Infatti è finita come avevo previsto»

Il suo sguardo ha attraversato un secolo e punta dritto al futuro. Giovedì 21 marzo compirà 95 anni, eppure Emanuele Macaluso, «grande vecchio» e memoria storica della sinistra italiana, ha ancora l’energia, la lucidità e la passione politica per arrabbiarsi quando parla dell’Italia di oggi e indirizzare le giovani generazioni verso l’Italia di domani. Io sono in uscita dalla vita, ma guardo avanti, perché il momento è più che drammatico e mi angoscia pensare a come lascerò questo Paese. «La mia battaglia politica — ricorda col suo eterno accento siciliano — cominciò nel 1941 a 17 anni, quando entrai nella lotta clandestina. Ho cercato di dare quello che ho potuto. Ho fatto anche degli errori, ma non mi sono mai risparmiato. Ho sempre lottato per costruire la sinistra e per un Paese che contasse nel mondo. Sono preoccupato, guardo all’avvenire e mi chiedo, dove andiamo?».
Bilocale zeppo di libri

La bandiera d'Europa esposta da oggi e fino alle elezioni europee presso la sede della Cgil Palermo


Palermo 20 marzo 2019 - Da oggi al 26 maggio la bandiera d'Europa sventola  presso la sede della Cgil Palermo, in via Meli, 5 come "segno di forte identità europeista". Le bandiera blu con le 12 stelle dorate a cinque punte, simbolo di unità, solidarietà e armonia tra i popoli d'Europa, rimarrà esposta presso tutte le sedi e le strutture di Cgil, Cisl e Uil sino al  giorno in cui si svolgeranno le elezioni europee. 

martedì 19 marzo 2019

Corleone, sul set del film "Il delitto Mattarella"

Dopo una giornata sul set del “Delitto Mattarella” con Leo Gullotta, David Coco, Tony Sperandeo, Tuccio Musumeci  ed altri bravissimi attori, la consapevolezza che il cinema di impegno civile non potrà che fare bene alla nostra città di Corleone: 


Rai Radio 1, la trasmissione "Mangiafuoco sono io" dedicata al piccolo Giuseppe Letizia

Ascoltando MANGIAFUOCO SONO IO, l'interessante trasmissione radiofonica di Rai Radio 1, che ieri è stata dedicata al piccolo Giuseppe Letizia, assassinato perchè aveva visto i killer di Placido Rizzotto, con un intervento di Dino Paternostro (ASCOLTALA PURE TU)

domenica 17 marzo 2019

Sul set. Delitto Mattarella "Questo film è nato dal senso di colpa"

Un'immagine del set del "Delitto Mattarella"

MARIO DI CARO
Il regista Grimaldi a Palermo racconta perché ha deciso di raccontare la storia dell’omicidio nel 1980 del presidente della Regione Sicilia
PALERMO - Piersanti Mattarella ha giusto il tempo di caricare la sua famiglia a bordo della Fiat 132 prima che il killer con gli occhiali da sole gli spari addosso con due pistole diverse. Finisce così, sotto le magnolie della finzione cinematografica, la storia del presidente della Regione che provò a cambiare la Sicilia. «È la scena più difficile», confessa alla troupe Aurelio Grimaldi sul set de Il delitto Mattarella, il film prodotto da Cine 1 Italia e Arancia cinema che sta girando a Palermo sul politico democristiano protagonista di un esperimento di compromesso storico siciliano con il Pci e che fu ucciso il 6 gennaio del 1980 da assassini ancora senza volto. L’uscita in sala è prevista in autunno. La scena dell’omicidio è stata ricostruita ieri in una strada diversa da quella reale, via Libertà, dove tutt’ora abita il fratello, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Franco Zecchin: "Palermo è cambiata ora non ha più paura, ma state in guardia, le Primavere finiscono"

Franco Zecchin
CLAUDIO REALE
«Eravamo in una salumeria. C’era la moglie della vittima che aveva visto ammazzare il marito e non poteva uscire, perché avrebbe dovuto scavalcare il corpo del marito.
Su quella scena sono arrivato con una volante della polizia perché eravamo su un altro omicidio. A un certo punto tutti partivano di corsa e sono andato anche io. Eravamo sopraffatti dal ritmo degli avvenimenti: c’erano due omicidi al giorno, non ti si lasciava il tempo tempo di riflettere». 
Di quella Palermo, quella degli anni Ottanta, Franco Zecchin — che da ieri espone al Centro internazionale di fotografia dei Cantieri 95 sue immagini scattate fra il 1975 e il 1994 in Sicilia — ricorda soprattutto l’atmosfera: ed è naturale, per un membro nominé dell’agenzia Magnum, che questa si traduca in un’immagine. Un’immagine cupa, in contrasto fra quella città e questa, rinata passando da una primavera che per il fotografo milanese affonda le radici nella Pantera e ancor più indietro nelle lotte per la terra, ma che oggi è giunta all’epoca controrivoluzionaria, al necessario riflusso.

Padre Frittitta si scusa dopo le minacce al cronista: “Sono anziano ed ero stanco”

Il carmelitano ha inviato un'email a "Repubblica", ma non spiega perché ha detto messa per il boss Spadaro
Chiede scusa padre Mario Frittitta, il sacerdote di Santa Teresa alla Kalsa che giovedì ha pronunciato parole minacciose contro il nostro giornalista, Salvo Palazzolo, che gli chiedeva del perché avesse celebrato una messa per ricordare il capomafia Tommaso Spadaro.Il padre carmelitano ha inviato una mail a Repubblica: "Apprendo per mezzo dei miei fedeli del santuario della Kalsa che il mio comportamento, compresa una frase detta in un momento di stanchezza, abbia turbato l’intera comunità. Porgo le mie scuse al giornalista Salvo Palazzolo e a voi tutti. Sono un umile sacerdote di frontiera di settantanove anni che cerca ogni giorno di portare la Parola e l’Amore di Dio nel cuore degli uomini". 

venerdì 15 marzo 2019

La carica degli studenti in piazza per il pianeta " Saremo almeno 300mila"

Oggi la protesta mondiale FridaysForFuture, nata dall’iniziativa di Greta Thunberg In Italia sono previsti 208 cortei: "Niente bandiere, questo è un ’ 68 ambientale"

CORRADO ZUNINO,
ROMA - È la Nuova Onda, dice chi va con la memoria a dieci anni fa: le contestazioni di massa contro la Gelmini. Chi ha visto le barricate del Novecento assicura, invece: «È un ‘68 ambientale».

mercoledì 13 marzo 2019

Corleone, partita la class action per la SP4 del gruppo di minoranza al comune!


     
Un tratto della strada provinciale
Il gruppo consiliare di minoranza al comune di Corleone, guidato da Maurizio Pascucc
i, ha lanciato una CLASS ACTION sulla situazione della SP4 Corleone-S. Cipirello. 
"Noi cittadini corleonesi ci dobbiamo ribellare alle inefficienze e alle parole al vento che da anni non fanno niente per ripristinare la strada Provinciale SP4 da Corleone a San Cipirello", dice Pascucci. L'abbiamo intervistato. 
     Che obiettivo vi prefiggete con questa class action? Un po’ di propaganda o risultati concreti?
La Class Action è un’azione collettiva di carattere legale. La strada SP4 è un diritto dei cittadini. Qualsiasi ipotesi di sviluppo economico e turistico oltre al consolidamento di economia legata nell’ambito agricolo è bloccata dalla mancanza di viabilità. L’accesso ai servizi sanitari presenti nell’Ospedale di Partinico è negato. Chi quotidianamente utilizza questa strada provinciale per motivi di lavoro è soggetto a pericoli imminenti e sempre più gravi, oltre a farlo a proprio rischio, in quanto una strada chiusa non ha copertura assicurativa.