martedì 19 marzo 2019

Corleone, sul set del film "Il delitto Mattarella"

Dopo una giornata sul set del “Delitto Mattarella” con Leo Gullotta, David Coco, Tony Sperandeo, Tuccio Musumeci  ed altri bravissimi attori, la consapevolezza che il cinema di impegno civile non potrà che fare bene alla nostra città di Corleone: 


Rai Radio 1, la trasmissione "Mangiafuoco sono io" dedicata al piccolo Giuseppe Letizia

Ascoltando MANGIAFUOCO SONO IO, l'interessante trasmissione radiofonica di Rai Radio 1, che ieri è stata dedicata al piccolo Giuseppe Letizia, assassinato perchè aveva visto i killer di Placido Rizzotto, con un intervento di Dino Paternostro (ASCOLTALA PURE TU)

domenica 17 marzo 2019

Sul set. Delitto Mattarella "Questo film è nato dal senso di colpa"

Un'immagine del set del "Delitto Mattarella"

MARIO DI CARO
Il regista Grimaldi a Palermo racconta perché ha deciso di raccontare la storia dell’omicidio nel 1980 del presidente della Regione Sicilia
PALERMO - Piersanti Mattarella ha giusto il tempo di caricare la sua famiglia a bordo della Fiat 132 prima che il killer con gli occhiali da sole gli spari addosso con due pistole diverse. Finisce così, sotto le magnolie della finzione cinematografica, la storia del presidente della Regione che provò a cambiare la Sicilia. «È la scena più difficile», confessa alla troupe Aurelio Grimaldi sul set de Il delitto Mattarella, il film prodotto da Cine 1 Italia e Arancia cinema che sta girando a Palermo sul politico democristiano protagonista di un esperimento di compromesso storico siciliano con il Pci e che fu ucciso il 6 gennaio del 1980 da assassini ancora senza volto. L’uscita in sala è prevista in autunno. La scena dell’omicidio è stata ricostruita ieri in una strada diversa da quella reale, via Libertà, dove tutt’ora abita il fratello, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Franco Zecchin: "Palermo è cambiata ora non ha più paura, ma state in guardia, le Primavere finiscono"

Franco Zecchin
CLAUDIO REALE
«Eravamo in una salumeria. C’era la moglie della vittima che aveva visto ammazzare il marito e non poteva uscire, perché avrebbe dovuto scavalcare il corpo del marito.
Su quella scena sono arrivato con una volante della polizia perché eravamo su un altro omicidio. A un certo punto tutti partivano di corsa e sono andato anche io. Eravamo sopraffatti dal ritmo degli avvenimenti: c’erano due omicidi al giorno, non ti si lasciava il tempo tempo di riflettere». 
Di quella Palermo, quella degli anni Ottanta, Franco Zecchin — che da ieri espone al Centro internazionale di fotografia dei Cantieri 95 sue immagini scattate fra il 1975 e il 1994 in Sicilia — ricorda soprattutto l’atmosfera: ed è naturale, per un membro nominé dell’agenzia Magnum, che questa si traduca in un’immagine. Un’immagine cupa, in contrasto fra quella città e questa, rinata passando da una primavera che per il fotografo milanese affonda le radici nella Pantera e ancor più indietro nelle lotte per la terra, ma che oggi è giunta all’epoca controrivoluzionaria, al necessario riflusso.

Padre Frittitta si scusa dopo le minacce al cronista: “Sono anziano ed ero stanco”

Il carmelitano ha inviato un'email a "Repubblica", ma non spiega perché ha detto messa per il boss Spadaro
Chiede scusa padre Mario Frittitta, il sacerdote di Santa Teresa alla Kalsa che giovedì ha pronunciato parole minacciose contro il nostro giornalista, Salvo Palazzolo, che gli chiedeva del perché avesse celebrato una messa per ricordare il capomafia Tommaso Spadaro.Il padre carmelitano ha inviato una mail a Repubblica: "Apprendo per mezzo dei miei fedeli del santuario della Kalsa che il mio comportamento, compresa una frase detta in un momento di stanchezza, abbia turbato l’intera comunità. Porgo le mie scuse al giornalista Salvo Palazzolo e a voi tutti. Sono un umile sacerdote di frontiera di settantanove anni che cerca ogni giorno di portare la Parola e l’Amore di Dio nel cuore degli uomini". 

venerdì 15 marzo 2019

La carica degli studenti in piazza per il pianeta " Saremo almeno 300mila"

Oggi la protesta mondiale FridaysForFuture, nata dall’iniziativa di Greta Thunberg In Italia sono previsti 208 cortei: "Niente bandiere, questo è un ’ 68 ambientale"

CORRADO ZUNINO,
ROMA - È la Nuova Onda, dice chi va con la memoria a dieci anni fa: le contestazioni di massa contro la Gelmini. Chi ha visto le barricate del Novecento assicura, invece: «È un ‘68 ambientale».

mercoledì 13 marzo 2019

Corleone, partita la class action per la SP4 del gruppo di minoranza al comune!


     
Un tratto della strada provinciale
Il gruppo consiliare di minoranza al comune di Corleone, guidato da Maurizio Pascucc
i, ha lanciato una CLASS ACTION sulla situazione della SP4 Corleone-S. Cipirello. 
"Noi cittadini corleonesi ci dobbiamo ribellare alle inefficienze e alle parole al vento che da anni non fanno niente per ripristinare la strada Provinciale SP4 da Corleone a San Cipirello", dice Pascucci. L'abbiamo intervistato. 
     Che obiettivo vi prefiggete con questa class action? Un po’ di propaganda o risultati concreti?
La Class Action è un’azione collettiva di carattere legale. La strada SP4 è un diritto dei cittadini. Qualsiasi ipotesi di sviluppo economico e turistico oltre al consolidamento di economia legata nell’ambito agricolo è bloccata dalla mancanza di viabilità. L’accesso ai servizi sanitari presenti nell’Ospedale di Partinico è negato. Chi quotidianamente utilizza questa strada provinciale per motivi di lavoro è soggetto a pericoli imminenti e sempre più gravi, oltre a farlo a proprio rischio, in quanto una strada chiusa non ha copertura assicurativa.

Corleone, è venuto a mancare padre Piranio, figura storica di sacerdote

Padre Domenico Piranio (ph. Totò Milazzo)
Lo scorso 8 marzo è venuto a mancare a Corleone una figura storica di sacerdote, don Domenico Piranio. Era nato a Corleone il 28 agosto 1928. A venti anni era entrato in seminario e quattro anni dopo l’arcivescovo di Monreale mons. Corrado Carpino l’aveva ordinato sacerdote direttamente nella chiesa Madre di Corleone. Dopo una breve parentesi a Monreale con l'incarico di segretario del Vescovo, ritornò a Corleone con l’incarico di parroco di Borgo Schirò. Contemporaneamente era anche Rettore della Chiesa di Maria SS. delle Grazie e vice Parroco della Chiesa Madre di Corleone. Nel 1963 venne nominato Parroco della Chiesa di Sant'Elena e Costantino, incarico che mantenne per 56 anni, come parroco prima e come rettore successivamente. Sacerdote, uomo dinamico e instancabile, per tanti anni, ha lavorato nella chiesa di S. Elena e Costantino, arricchendola e dotandola di tanti locali necessari per le attività pastorali. Come ci ricorda Don Vincenzo Pizzitola, "amico fraterno di Padre Mimmo", altro suo campo di lavoro è stato il SS. Salvatore, che ha salvato sia come casa di riposo per gli anziani, assumendosi tutte le responsabilità dopo che le suore l'avevano abbandonata, sia anche lavorando e pagando di persona per il recupero di quel sito che resta il più bel posto della nostra città di Corleone.

La Cgil Palermo al presidio a Termini Imerese al fianco dei lavoratori Blutec. Il sindaco Orlando scrive a Di Maio


“Il governo convochi subito le parti. Assicurare la salvaguardia dei livelli occupazionali e misure contro la desertificazione dell'area industriale di Termini Imerese ”
Palermo 13 marzo 2019 – La Cgil Palermo è al fianco da ieri degli operai della Blutec di Termini Imerese, in presidio anche stamattina davanti ai cancelli, e alle 17 prenderà parte all'incontro con i sindaci al Comune di Termini Imerese. Come la Fiom e la Cgil nazionale, anche la Cgil Palermo sottolinea la necessità di una convocazione immediata da parte del governo. “Non vogliamo che si speculi sulla pelle dei lavoratori metalmeccanici e che si continui a martoriare un territorio che nella nostra provincia è stato trattato dalla classe imprenditoriale e dalla politica con superficialità e approssimazione – dichiara il segretario confederale Cgil Palermo Calogero Guzzetta, che ieri ha preso anche parte all'assemblea dentro lo stabilimento - Chiediamo che il governo convochi immediatamente tutte le parti in causa per evitare di perpetrare un doppio dramma: il primo è che a fare le spese della mala gestione manageriale siano sempre i lavoratori.

Buon lavoro alla nuova giunta comunale da parte della Cgil Palermo

Palazzo delle Aquile, sede del municipio di Palermo
“Non si abbassi la guardia sul mondo del lavoro. Pronti a proseguire il dialogo con i tavoli tematici già avviati per il rilancio di Palermo”. 
Palermo 13 marzo 2019 – La Cgil Palermo invia gli auguri di buon lavoro alla nuova giunta, che questa mattina si è insediata con il giuramento degli assessori. “Alla nuova giunta i miei auguri e quelli di tutta la Cgil palermitana – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo - Ci aspettiamo da questa nuova giunta grande attenzione al mondo del lavoro e all'occupazione, ai servizi per la città, ai bisogni della gente e siamo certi di poter proseguire all'insegna del dialogo. Con l'amministrazione, le tre organizzazioni sindacali hanno intrapreso un confronto con l'avvio di tavoli tematici su opere pubbliche, servizi, politiche sociali e aziende partecipate, con l’obiettivo di rilanciare Palermo e risolvere i nodi che limitano la crescita della città”.

martedì 12 marzo 2019

PALERMO, OPERAZIONE “ATENA”: 32 ARRESTI NEL MANDAMENTO MAFIOSO DI PORTA NUOVA


Su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare detentiva, emessa dal GIP del locale Tribunale, nei confronti di 32 indagati, ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsioni aggravate dal metodo mafioso, favoreggiamento reale aggravato, trasferimento fraudolento di valori, sleale concorrenza aggravata dalle finalità mafiose, spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illecita di armi. L’indagine costituisce un’ulteriore fase di un’articolata manovra investigativa condotta dal Reparto Operativo - Nucleo Investigativo anche sul mandamento mafioso di Porta Nuova che ha consentito di comprovare la perdurante operatività dell’articolazione di cosa nostra. (LEGGI I NOMI DI TUTTI GLI ARRESTATI)

Palermo, Amat, 89 nuovi autobus ma pochi autisti


“Assunzioni ancora al palo. E 100 autisti interinali aspettano una risposta per tornare al lavoro”.
Palermo 12 marzo 2019 – Autisti insufficienti all'Amat e ancora nessun concorso. Ad attendere una risposta ci sono i 100 autisti interinali, con il contratto scaduto a luglio. Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp scendono in campo per sollecitare le nuove assunzioni annunciate da Comune e Amat, per fronteggiare la carenza d'organico, e una gara per consentire frattanto agli autisti interinali di riprendere il servizio. “A fronte dell'arrivo di 89 nuovi autobus, l'organico dell'azienda non è stato potenziato e il servizio di trasporto pubblico non riesce ad andare a regime, come dimostrano i ritardi tra una corsa e l'altra e le attese alle fermate”. A premere perché “dalle parole si passi ai fatti” sono i segretari generali di Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp, Andrea Gattuso, Giuseppe Cusimano e Danilo Borrelli.

"Patto d'amicizia" tra Corleone e Venaria Reale

Pio Siragusa col sindaco Roberto Falcone
Nella giornata odierna il Presidente del Consiglio comunale di Corleone, Pio Siragusa, si è recato, in rappresentanza dell'amministrazione corleonese, presso il comune di Venaria Reale, dove è stato ricevuto dal Sindaco Roberto Falcone. Una visita istituzionale, maturata da sentimenti di stima e riconoscenza verso un territorio che ha ospitato negli ultimi cinquant’anni tante famiglie corleonesi in cerca di stabilità lavorativa. L'occasione dell'incontro ha dato l'imput per istaurare fra le due cittadine un "patto d'amicizia" con rapporti di reciproca collaborazione. Nella fattispecie è stata prospettata una collaborazione con la cooperativa "Lavoro e non solo" che gestisce i terreni confiscati alla mafia, con le scuole, tramite i progetti di "alternanza scuola lavoro" e i "campi estivi", con il Cidma e con le rispettive bande musicali comunali. Tanto l'entusiasmo, tante le idee, ancora da valutare. Ciò che è emerso oggi è la volontà di entrambe le amministrazioni di costruire un "ponte di fratellanza" fra questi due territori che faranno sentire i nostri concittadini emigrati un po' più vicini alla loro terra d'origine.

Fillea-Cgil Palermo, eletta la nuova segreteria. Bono, Di Vita e Mazzola affiancano Piero Ceraulo.

Piero Ceraulo, segretario Fillea Palermo
Primo impegno della categoria: lo sciopero nazionale il 15 a Roma. Da Palermo delegazione in treno
Palermo 12 marzo 2019 – Eletta la nuova segreteria della Fillea Cgil Palermo. Il neo segretario generale Piero Ceraulo, in carica dall'11 febbraio scorso, sarà affiancato da Salvatore Bono, riconfermato, e da due nuovi ingressi, Vincenzo Di Vita, delegato Fillea della azienda “Trionfante antichità” e Renata Mazzola, del Cepima Cassa edile di Palermo. Il primo impegno della nuova segreteria sarà la partecipazione allo sciopero nazionale del settore delle costruzioni, il 15 marzo, a Roma. Da Palermo partirà un treno con 112 persone tra edili disoccupati, lavoratori della Sis, della Bolognetta Scpa, della Cefalù 20, della Tecnis, di Italcementi, del Coime, dell'Atigroup, oltre a una delegazione di Nidil e di studenti dell'Udu.

lunedì 11 marzo 2019

Tusa, l’archeologo-assessore che lottava per difendere i tesori della sua Sicilia

Sebastiano Tusa

SALVO PALAZZOLO
"È morto nel giorno della battaglia tra romani e punici: la passione a cui aveva dedicato anni di ricerche"
PALERMO - «Papà è un uomo che ama le grandi battaglie», ripete Andrea Tusa mentre guarda di continuo il telefonino. E spera ancora che papà Sebastiano chiami, magari dicendo: non sono salito su quell’aereo per Nairobi, non ho fatto in tempo con la coincidenza. Sebastiano Tusa, archeologo appassionato e integerrimo assessore siciliano ai Beni culturali, è nella lista dei passeggeri saliti su quel volo dell’Ethiopian che non è mai arrivato a Nairobi. Tusa era diretto a Malindi, dove era stato invitato dall’Unesco a coordinare un progetto di ricerche in mare. Era diventato famoso proprio per le attività subacquee portando in luce testimonianze incredibili della storia siciliana. Il suo nome era legato anche al ritrovamento del Satiro di Mazara, una delle statue più belle del Mediterraneo.

Il "caporalato" del notaio: un operaio lo fa arrestare


romina marceca
Tredici ore di lavoro al giorno in campagna: 25 euro. " Buste paga gonfiate e minacce"
Il notaio Gianfranco Pulvino aveva anche stilato un vademecum per i suoi operai. Come rispondere e quali orari e compensi riferire durante un’eventuale ispezione nell’azienda agricola della madre, a Valledolmo, di cui era il gestore di fatto. L’orario? Sei ore e mezza. Il salario? Sessantacinque euro al giorno. I giorni lavorativi? Dal lunedì al sabato. Tutto falso secondo le indagini dei carabinieri di Lercara Friddi e della procura di Termini Imerese. Il notaio, 53 anni, è stato arrestato e si trova ai domiciliari ieri mattina con le accuse di sfruttamento del lavoro, caporalato ed estorsione in concorso con un proprio collaboratore, Francesco Li Citra, che è indagato. Il professionista avrebbe pagato pastori e operai 25 euro al giorno per lavorare nelle sue proprietà fino a 13 ore. Cioè meno di due euro all’ora.

A Palermo adesso c'è "Viale Placido Rizzotto": il servizio del Tg3


Corleone, presentazione delle missioni di ricerca 2018/19


Recupero farmaci non scaduti a favore dei bisognosi. A Palermo il primo progetto in Italia. In 10 mesi coinvolti 3 comuni e 102 farmacie anche in provincia


Raccolte 16mila confezioni, sono già stati assistiti 10mila cittadini attraverso i farmacisti volontari della coop “La Pira” e quelli dei 25 enti caritatevoli che redistribuiscono i prodotti. Ora si uniscono altri comuni, i Lions e nuove farmacie. Sarà proposto alle scuole di aderire anche per il contributo che il progetto dà alla riduzione delle emissioni di CO2.
Palermo, 11 marzo 2019 – La sinergia tra pubblico e privato ha prodotto a Palermo il primo progetto d’Italia ad avere attuato con successo la legge del 2016 contro lo spreco di farmaci e il recupero di confezioni non scadute per l’assistenza a indigenti e bisognosi. Nei primi dieci mesi d’attività, “Raccogliamo la solidarietà”, nato da un protocollo del 5 maggio scorso fra Comune di Palermo, Ordine dei farmacisti di Palermo, Federfarma Palermo e Cooperativa “Giorgio La Pira”, con il supporto di Aurobindo Pharma, ha visto in corso d’opera l’adesione anche dei Comuni di Bagheria e S. Giuseppe Jato e di 102 farmacie.

domenica 10 marzo 2019

Placido Rizzotto, intitolata oggi una strada al segretario della Camera del Lavoro di Corleone rapito e ucciso dalla mafia il 10 marzo 1948, "costruttore di democrazia e libertà"

L'inaugurazione di via Placido Rizzotto

Palermo 10 marzo 2019 - Intitolata oggi un'altra delle vie dei diritti del quartiere Bonagia, a Palermo, a Placido Rizzotto, segretario della Camera del Lavoro di Corleone, rapito e ucciso dalla mafia il 10 marzo del 1948. Aveva 34 anni. Partigiano siciliano, rientrato a Corleone dopo aver combattuto con l'esercito sulle Carnie, fu alla testa del movimento contadino che in quegli anni, con le bandiere rosse, marciava per rivendicare la concessione delle terre. Alla Cerimonia, nell'ex via del Levriere di Bonagia, hanno partecipato l'amministrazione comunale di Palermo e quella di Corleone, la Cgil Palermo con tante sue categorie rappresentate, la Cgil di Corleone, rappresentanti della Cgil nazionale e siciliana, numerosi familiari, l'Anpi, Libera, e diversi esponenti della società civile. “Palermo e Corleone insieme nella memoria – ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando - che non è freddo ricordo ma impegno per il presente e per il futuro. Quello fra Palermo e Corleone, che è stato un collegamento criminale fatto di politica, affari e perversione anche istituzionale, oggi segue una via che ormai da anni caratterizza la vita di questa nostra realtà, uscita dal tunnel della palude mafiosa in un tempo nel quale la mafia aveva il volto dello Stato.