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| L'intervento di don Luigi Ciotti |
giovedì 23 maggio 2013
Corleone ha ricordato Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schiafani
Coop Costruzioni all'assemblea di bilancio della coop "Placido Rizzotto"
| Luigi Passuti |
Bologna, 23 maggio 2013 – Coop
Costruzioni parteciperà sabato all’assemblea di bilancio della cooperativa
Placido Rizzotto a Portella della Ginestra. Un luogo significativo per chi
abbia a cuore la lotta contro la criminalità organizzata la cui azione ha
impoverito il tessuto economico, sociale e culturale della Sicilia per poi
estendere i propri tentacoli in tutta Italia, anche nelle ricche regioni del
Nord. La Cooperativa
sociale Placido Rizzotto - Libera Terra è nata nel 2001 grazie
al progetto Libera Terra,
promosso dall'associazione Libera e dalla Prefettura di Palermo: le terre
confiscate ai boss mafiosi del corleonese, dopo anni di abbandono, sono così tornate
a essere coltivate offrendo una occasione di lavoro e di riscatto ai giovani
che ne fanno parte.
Rivolta nel Pd di Trapani: "Vogliamo più democrazia!"
Alcuni iscritti del PD della provincia di Trapani hanno inviato una lettera al segretario della Sicilia, Giuseppe Lupo, al segretario nazionale, Guglielmo Epifani, e al responsabile dell’Organizzazione, Nicola Stumpo, che pubblichiamo:
"Gli ultimi e
pessimi risultati elettorali di un PD ridotto ai minimi storici in provincia di
Trapani, sono diretta conseguenza della insussistenza della Segreteria
Provinciale e di una classe dirigente debole, ostaggio delle strategie dei
soliti potenti; un PD incapace di parlare alla gente, chiuso in un’ostinata
strategia fatta di equilibri interni e di incursioni clientelari, lontana anni
luce dalla marea montante dell’indignazione popolare e della crisi economica
che erodeva credibilità e consenso nei confronti del Partito.
No tedesco agli eurodroni di Sigonella: troppo pericolosi per il traffico aereo civile
di ANTONIO MAZZEO
Droni di guerra troppo pericolosi per il traffico aereo civile e il governo Merkel decide di fermare il programma di acquisizione di cinque grandi velivoli-spia “Euro Hawk”. Dopo anni di studi e investimenti per 550 milioni di euro per realizzare il primo prototipo, le autorità tedesche hanno fatto sapere che per ragioni di sicurezza e di bilancio non si doteranno più dei velivoli senza pilota derivati dal “Global Hawk”, il falco globale schierato dalle forze armate Usa nella base siciliana di Sigonella.
Droni di guerra troppo pericolosi per il traffico aereo civile e il governo Merkel decide di fermare il programma di acquisizione di cinque grandi velivoli-spia “Euro Hawk”. Dopo anni di studi e investimenti per 550 milioni di euro per realizzare il primo prototipo, le autorità tedesche hanno fatto sapere che per ragioni di sicurezza e di bilancio non si doteranno più dei velivoli senza pilota derivati dal “Global Hawk”, il falco globale schierato dalle forze armate Usa nella base siciliana di Sigonella.
Sicilia. Crocetta “ex Pip: Mimmo Russo agisce per fare perdere sussidio ai lavoratori”
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| Rosario Crocetta |
mercoledì 22 maggio 2013
Falcone: in tremila su due navi per dire no alla mafia
(ANSA) - PALERMO, 22 MAG - L'entusiasmo degli studenti che vogliono un
Italia libera dalle mafie e dalla criminalità organizzata vince sul maltempo.
Sono salpate stasera, dopo qualche incertezza dovuta alle cattive condizioni
meteo, dai porti di Napoli e Civitavecchia le due 'Navi della legalita''
simbolicamente ribattezzate 'Giovanni' e 'Paolo', con a bordo circa tremila
studenti. Le navi arriveranno a Palermo all'alba di domani per ricordare la
strage di Capaci del 23 maggio 1992, nella quale furono uccisi Giovanni
Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta, Vito Schifani,
Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro.
(A META' MATTINATA, UN GRUPPO DI STUDENTI DELLA NAVE DELLA LEGALITA' SI RECHERA' A CORLEONE, ACCOMPAGNATO DALLE AUTORITA'. IN PIAZZA FALCONE E BORSELLINO, DOVE E' STATO ALLESTITO UN PALCO, SI SVOLGERANNO I DISCORSI UFFICIALI)
E' morto don Andrea Gallo, il prete dei deboli
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| Don Andrea Gallo |
GENOVA - Don Andrea Gallo, 84 anni, e' morto. Lo ha reso noto a Genova il
portavoce della Comunità di San Benedetto al Porto, Domenico Chionetti. Le
condizioni di salute del religioso si erano notevolmente aggravate negli ultimi
giorni. Innumerevoli i messaggi su facebook e twitter. Tra gli altri anche
quelli di molti personaggi della politica e dello spettacolo, da Nichi Vendola
a Laura Puppato, da Fiorella Mannoia a Piero Pelù. Il "prete di
strada" di Genova si é spento nel suo letto della Comunità da lui fondata
assistito da tutta la "grande famiglia" di San Benedetto al porto. A
vegliarlo, tra gli atri, anche i nipoti Paolo e Vittorio. "Il suo cuore ha
cessato di battere alle 17:45 - ha detto Chionetti -. Siamo tutti con il cuore
gonfio di tristezza".
Papa Francesco: "No ai funerali in Chiesa per i boss!"
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| Papa Francesco |
Poi i sacerdoti siciliani hanno posto un problema al Pontefice, quello dei funerali dei boss, vivo e presente soprattutto nell’agrigentino e nel trapanese. Papa Francesco ha condiviso la posizione dei vescovi che hanno chiuso e porte ai mafiosi “perché non accettando il messaggio evangelico si pongono fuori dalla Chiesa”. L'incontro "Ad limina apostolo rum” ha portato con sé anche tematiche al centro della vita di tutti i giorni: disoccupazione, immigrazione ma anche evangelizzazione e vocazioni. Ma in vista della beatificazione che avverrà sabato al Foro Italico del capoluogo siciliano, non ci si poteva che concentrare sulla posizione della Chiesa rispetto al fenomeno mafioso.
martedì 21 maggio 2013
L’ORA, Palermo, la mafia
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| Letizia Battaglia |
Vent’anni
fa il quotidiano siciliano chiudeva i battenti, dopo quasi un secolo di vita e
dopo decenni di battaglie ai ferri corti con la mafia. Gli slanci, le motivazioni
e le lezioni di quell’avventura in redazione in una conversazione con Letizia
Battaglia, fotoreporter storica del giornale.
La fine de L’ORA era stata annunciata
diverse volte lungo i decenni, perché i problemi, soprattutto economici, in
questo piccolo giornale non erano mai mancati. Ma nel 1992 la storia del
quotidiano di Palermo era all’epilogo. In quei momenti i redattori speravano
ancora che la loro «fenice» riuscisse a risorgere, prima che le rotative si
fermassero. Falliti però tutti i tentativi di accordo tra la cooperativa dei
giornalisti, il PDS, proprietario della testata e degli impianti, e il nuovo
editore, la NEM , le possibilità erano nulle.
Sicilia. Crocetta “Russo impari a rispettare i ruoli, Borsellino non ha niente da imparare”
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| Rosario Crocetta |
Palermo, la terza edizione del "Sicilia Queer Film Fest 2013"
Questa
mattina, l'Assessore alla Cultura Francesco Giambrone ha partecipato
alla conferenza stampa di presentazione della terza edizione del
“Sicilia Queer Film Fest 2013”, insieme con il Direttore Artistico del
Festival, Andrea Inzirillo e con il Coordinatore della Summer School
sulle differenze e le identità plurali, Giovanni Lo Monaco. Il
festival, che guarda al tema dei diritti civili senza trascurare un'attenta
ricerca in campo cinematografico, prenderà il via il 31 maggio e
avrà come madrina dell’edizione 2013 l’attrice Donatella Finocchiaro. La
rassegna offre visibilità a un cinema indipendente e alternativo alle
logiche di mercato e ad una cinematografia d'autore legata a tematiche
queer, ma non solo.
Mafia, un altro carabiniere denuncia: “Ecco chi ritardò arresto Provenzano”
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| Bernardo Provenzano |
di Giuseppe Pipitone
A sette anni dall’arresto del boss corleonese e a pochi giorni dall’inizio
del processo sulla presunta trattativa, le denunce sulle omissioni nelle
indagini per prendere Binnu iniziano a moltiplicarsi. Dopo la denuncia del
maresciallo Saverio Masi, un altro militare racconta gli ostacoli trovati
durante la caccia al capo di Cosa Nostra
Avevano braccato Bernardo Provenzano già agli inizi degli
anni duemila. Ma le loro segnalazionisarebbero finite sempre
nel vuoto, ignorate, depistate e dimenticate
nei cassetti: il ragioniere diCosa Nostra, l’uomo che per i
magistrati della procura di Palermo è il garante del patto Stato – mafia, non
doveva essere arrestato. E così è stato fino all’11 aprile del 2006, quando
Binnu ‘u tratturi viene ammanettato a favore di telecamera tra i pizzini e la
cicoria di Montagna dei Cavalli, in un casolare nei pressi di Corleone. Una
latitanza lunga 41 anni e garantita – secondo la stessa procura palermitana –
soprattutto da alcune coperture istituzionali.
Corleone, il consiglio comunale approva all'unanimità la mozione su acqua e rifiuti
| L'intervento del sindaco Savona |
lunedì 20 maggio 2013
Corleone, stasera seduta del consiglio comunale per rifiuti e acqua pubblica
Questa sera, alle ore 19.00, si riunirà a Corleone il consiglio comunale per trattare due problemi molto importanti: la gestione diretta del servizio idrico e del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. La seduta è stata chiesta da alcuni consiglieri comunali (primo firmatario Dino Paternostro) per mettere l'amministrazione di fronte alle proprie responsabilità. Infatti, non è possibile che in Italia si sia affermato il "SI" al referendum sull'acqua pubblica, che anche a Corleone ci sia stata una percentuale enorme di "SI", ma tutto resta come prima. Tra l'altro, con Acque Potabili Siciliane fallita, l'assemblea provinciale dell'Ato Idrico consente ai comuni che lo vogliono di tornare in possesso dei propri acquedotti. Cosa aspetta l'amministrazione comunale a riprenderne la gestione?
Stesso discorso vale per la raccolta dei rifiuti. Una recente circolare assessoriale consente di avviare la procedura per una gestione diretta del servizio. Non sarebbe il caso di avviarla veramente. E, comunque, non sarebbe almeno il caso di iniziare subito la raccolta differenziata? Così si potrebbero risparmiare centinaia di migliaia di euro.
Stesso discorso vale per la raccolta dei rifiuti. Una recente circolare assessoriale consente di avviare la procedura per una gestione diretta del servizio. Non sarebbe il caso di avviarla veramente. E, comunque, non sarebbe almeno il caso di iniziare subito la raccolta differenziata? Così si potrebbero risparmiare centinaia di migliaia di euro.
L’agenda, i silenzi, le verità. Rita Borsellino è sconvolta
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| Rita Borsellino |
A dirlo e’ Rita Borsellino, europarlamentare e sorella
del giudice Paolo -ucciso dal tritolo di Cosa nostra 21 anni fa insieme ai 5
agenti della sua scorta nella strage di via D’Amelio- commentando con
l’Adnkronos la foto, pubblicata da ‘la Repubblica’ e tratta da un video girato
dai vigili del fuoco pochi istanti dopo l’eccidio. Un’immagine che raffigura
poco distante dal corpo dilaniato del giudice antimafia un oggetto di colore
rosso, forse compatibile con il diario su cui Paolo Borsellino annotava le sue
riflessioni e misteriosamente scomparso il giorno stesso della sua morte.
A Palermo, "Finalmente le api mangiarono il miele
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| Giovanni Lo Dico |
Il programma
prevede i saluti di Salvatore Orlando, presidente del Consiglio comunale di
Palermo e dell’assessore al decentramento Giusto Catania. Interverranno: Ignazio
E. Buttitta, Leonora Cupane, Salvatore Lupo, Salvatore Nicosia, Saverio Piccione,
Domenico Tubiolo. Coordina i lavori J. Diego Catalano, consigliere comunale.
Saranno presenti l’autore ed i curatori. L’iniziativa è organizzata dall’Istituto
Gramsci Siciliano, da “Nuova Busambra” – quaderni di natura culture e società,
dallo Spi-Cgil Sicilia e dall’editore Adarte.
Nasce il movimento politico "ORA Corleone"
Nella provincia di Palermo è nato “ORA Corleone”, un movimento politico orientato ai valori dell'uguaglianza e della solidarietà, ma che, con un impronta progressista, sappia aprirsi e dialogare con le diverse culture politiche, purché abbiano parimenti a cuore il bene di questa città. Per superare lo stallo e le criticità degli assetti attuali occorre costruire una valida alternativa allo status quo le cui fondamenta siano l'impegno e l'operosità dei giovani, ma non solo.
venerdì 17 maggio 2013
Le mie parole per il professore Francesco Renda
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| Francesco Renda |
ln un passo delle sue Storie, il grande storico greco Erodoto introduce un colloquio tra l’ateniese Solone, uno del Sette Sapienti, e un re orientale di nome Creso, ricchissimo e potente. Quest’ultimo chiede al saggio ateniese chi è, a sua conoscenza, l’uomo più felice sulla terra: sperando in cuor suo di essere indicato proprio lui, per i suoi averi e la sua potenza, come l’uomo più felice. E invece Solone non lo prende in considerazione, e colloca al primo posto un certo Tello, cittadino ateniese che “ebbe figli valenti e onorati, ... e vide i figli dei suoi figli”... e per essere morto in battaglia “gli furono tributati grandi onori dai suoi concittadini”. E al secondo posto, sempre ignorando la presunzione di felicità del suo interlocutore, pone due fratelli che avevano conseguito molte vittorie atletiche, e durante una festa cittadina avevano reso possibile lo svolgimento di un rito fondativo trasportando un carro al posto dei buoi che non arrivavano dalla campagna. E comunque il saggio Solone esclude da ogni pretesa di primato di felicità il re Creso perché è ancora vivo, e nessun uomo può essere chiamato felice se non trascorre l’intero arco della vita, fino agli ultimi giorni: perché ancora in essi si possono verificare eventi così sconvolgenti da oscurare la trascorsa felicità e far prevalere la tenebra del dolore.
giovedì 16 maggio 2013
Corleone. Avvio campi di lavoro LiberArci dalla spine. Per la prima volta presente la Regione siciliana con gli assessori Scilabra e Bianchi
È stata Rebecca, una studentessa del liceo artistico di Porta Romana a Firenze, a dare il senso dell’iniziativa che si è svolta ieri a Corleone per dare il via all’edizione 2013 dei campi di lavoro antimafia sui terreni confiscati alla criminalità organizzata in Sicilia. «Un albero da solo non fa il bosco, per questo bisogna mettersi insieme...», ha detto la ragazza. E, a giudicare dalle tante presenze di ieri, a Corleone e in Sicilia il “bosco” dell’antimafia sociale sta crescendo davvero bene. Intanto, la novità: c’era – per la prima volta – la Regione Siciliana con gli assessori Nelli Scilabra e Luca Bianchi. Insieme alla Regione Toscana, che ormai è la veterana dei campi antimafie, con l’assessore alle politiche sociali Salvatore Allocca. A fare gli onori di casa, Calogero Parisi, presidente della cooperativa sociale “Lavoro e non solo”, e i suoi 12 soci, che ormai da 10 anni coltivano terreni e gestiscono fabbricati confiscati a mafiosi dello spessore di Luciano Liggio, Totò Riina e Bernardo Provenzano.
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