lunedì 23 aprile 2018

Palermo. Mafia e antimafia negli anni '60 e '70 in memoria del procuratore Pietro Scaglione


PALERMO, SABATO 5 MAGGIO, ORE 9,30-13,30 - SOCIETA' SICILIANA
PER LA STORIA PATRIA, PIAZZA SAN DOMENICO 1
Il convegno dal titolo "Mafia e Antimafia negli anni Sessanta e Settanta" (evento formativo dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia) sarà dedicato alla memoria del procuratore capo di Palermo Pietro Scaglione, ucciso il 5 maggio del 1971 insieme all'agente Antonino Lorusso e definito - anche in sede giurisdizionale penale – “magistrato integerrimo, dotato di eccezionali capacità professionali e di assoluta onestà morale, persecutore spietato della mafia, le cui indiscusse doti morali e professionali risultano chiaramente dagli atti”. 
Nelle conclusioni contenute negli Atti relativi alla strage di Portella della Ginestra, l'allora sostituto procuratore generale Scaglione intuì le finalità anticomuniste e anticontadine dell'eccidio. 

Palermo. Gli studenti puliscono la lapide di La Torre e Di Salvo


Questa mattina la lapide commemorativa di Pio La Torre e Rosario Di Salvo è stata pulita dagli studenti delle tre scuole che l'hanno adottata: l'elementare "Ragusa-Moleti", l'IIS Vincenzo Ragusa-Otama Kiyohara e l'ITET "Pio La Torre". Presenti  il presidente del Centro Pio La Torre, Vito Lo Monaco,  il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e il presidente della IV Circoscrizione, Silvio Moncada. I ragazzi hanno deposto anche trentasei garofani rossi. "La presenza dei bambini e dei ragazzi qui alla lapide di La Torre e Di Salvo - h a dichiarato Orlando - è il modo migliore per evitare un freddo ricordo e fare invece calda memoria di un passato a cui guardiamo con la consapevolezza che molto è cambiato dal 1982". "La pulizia della lapide  - ha detto Vito Lo Monaco, presidente del centro Pio La Torre - è un simbolo della pulizia che va fatta nella società per liberarci dalla mafia. Come dimostra la recente sentenza sul processo 'Trattativa' la mafia continuerà a sopravvivere se non si recidono i legami tra la criminalità e la politica".

domenica 22 aprile 2018

Ci vuole abilità. Niente gita per la bimba in carrozzina


PATRIZIA GARIFFO
Ciao mi chiamo Sara, ho otto anni e frequento la III F della scuola Pascoli di Partanna Mondello. Mi muovo in macchina perché purtroppo non siamo riusciti a trovare il pullman con la pedana che è necessario per il trasporto dei disabili in carrozzina. Ma la mia mamma non sempre può accompagnarmi per i suoi impegni di lavoro. E se lei è impegnata io sono costretta a rimanere a casa rinunciando alle uscite con i miei compagni.
Sara
Gli ultimi giorni di scuola sono quelli delle brevi uscite, insieme ai compagni, durante le tiepide mattinate di primavera. Come quella che ha fatto Sara qualche giorno fa, per partecipare a una manifestazione. Una passeggiata fuori dalla sua scuola, che la piccola, costretta su una sedia a rotelle, ha potuto fare solo grazie alla mamma, che l’ha accompagnata. Questo è accaduto perché non è stato possibile trovare un autobus con pedana per il trasporto di persone disabili, nonostante le richieste della madre e della dirigente scolastica, che in più occasioni si sono sentite rispondere che né in città e né in provincia c’è un pullman attrezzato. Questa, quindi, non è stata la prima volta che la mamma ha dovuto sopperire a un servizio, che dovrebbe essere un diritto.

Dalle stragi alla Trattativa: così la Sicilia cambia l’Italia


EMANUELE LAURIA
Il racconto. Ventisei anni di mafia e politica. Scalfaro al Quirinale dopo la morte di Falcone. Gli exploit forzisti, le inchieste, i big alla sbarra
Sarà la storia del processo Trattativa, che ha consumato in corte d’Assise la prima tappa, a dire se la Storia con la S maiuscola, quella d’Italia, va realmente riscritta. Ma la verità giudiziaria, al momento, consegna una certezza: la vita politica (e sociale) del Paese, negli ultimi 26 anni, è stata condizionata dai fatti avvenuti in Sicilia. Di più: gli eventi maturati nell’Isola hanno aperto e chiuso un’era, hanno dato il “la” alla Seconda Repubblica e l’hanno consegnata agli archivi. 1992-2018: è in questo periodo che si snoda una vicenda che costringe a porre il punto d’osservazione a sud dello Stretto, con l’avvertenza che altri giudici, domani, potranno modificare la prospettiva.
A Mondello muore la Dc

Non perdere il passato per trovare il futuro. Cangelosi sarà ricordato anche a Grosseto


Trattativa Stato-Mafia. La storica sentenza di Palermo: le origini del berlusconismo

Lo storico palermitano Giuseppe Carlo Marino

Intervista sulla sentenza di Palermo con lo storico Giuseppe Carlo Marino
“La sentenza conferma che ci fu una trattativa tra la mafia e una parte dello Stato, e spiega che ci fu un ruolo importante della mafia nella redifinizione degli equilibri di potere in Italia successivi alla caduta del Muro di Berlino”. È molto soddisfatto della sentenza il professor Giuseppe Carlo Marino, già ordinario di Storia contemporanea presso l'Università di Palermo e autore di studi come la nota “Storia della mafia” edita da Newton Compton.
Cosa vuol dire questa sentenza?
Che la trattativa Stato-mafia, o almeno tra pezzi importanti dello Stato e la mafia, non è un’invenzione. La sentenza in proposito è una bomba. Onestamente anche i più increduli dovrebbero oggi chiedere scusa a quei magistrati che dalla stagione di Ingroia a quella di Di Matteo sono stati persino dileggiati per le loro ipotesi accusatorie. Si scusino soprattutto quegli intellettuali che lo hanno fatto con pretese credenziali di saggezza, anche se vorrei credere alla loro buona fede. Non lo stesso per i politici che negli anni hanno osteggiato il lavoro della procura.

Aggressioni ai professori e classismo nelle scuole: la risposta di Michele Serra alle polemiche


L'autore dell'Amaca: "In altri tempi qualcuno mi avrebbe accusato di fare del facile sociologismo di sinistra. Ma i tempi devono essersi ribaltati se ora sono accusato di rappresentare l'establishment contro il popolo. Lo sdoganamento dell'ignoranza è uno dei più atroci inganni perpetuato ai danni del popolo, ed io penso (e lo scrivo da decenni) che faccia perfettamente parte dello sdoganamento dell'ignoranza l'idea che sia "classista" indicare con il dito proprio la luna: ovvero la differenza di classe"di MICHELE SERRA
Una mia recente Amaca sulle aggressioni agli insegnanti ha sollevato, su alcuni giornali e sui social, una rovente discussione. In estrema sintesi: ho attribuito alla "struttura fortemente classista e conservatrice della nostra società" il maggiore tasso di aggressività e di indisciplina che si registra (stando alle cronache) nelle scuole tecnico-professionali e nelle medie inferiori rispetto ai licei, frequentati quasi solo "dai figli di quelli che hanno fatto il liceo".

Palermo. Grande successo ieri sul Cassaro Alto per la giornata inaugurale della III edizione de LA VIA DEI LIBRAI, La città che legge.


Tanti i visitatori tra gli stand dei librai e alla mostra dei costumi e degli elementi di scena della Fondazione TEATRO MASSIMO di Palermo, che per questo motivo sarà visitabile alla Biblioteca Regionale Centrale della Regione Siciliana (proprio nel cuore del Cassaro) anche oltre La Via dei Librai, cioè fino al prossimo 11 maggio. 
Applausi per Salvo Piparo ed il suo ‘Scordabolario’, andato in scena ieri sera sul palco del piano della Cattedrale illuminata con il tricolore, un omaggio a Palermo Capitale Italiana della Cultura. Con lui Michele Piccione e i fratelli Dario e Nicola Argento, eredi della prestigiosa famiglia di pupari palermitana. Coinvolgente la performance di Angelo Daddelli & i picciotti, sulle note della musica tradizionale siciliana.

sabato 21 aprile 2018

Corleone, il servizio di raccolta dei rifiuti riprenderà già questa sera!


Si informa la cittadinanza che essendo venute meno le cause che hanno impedito il conferimento presso il sito di Bellolampo il servizio di raccolta e trasporto a discarica dei rifiuti nel territorio comunale riprenderà regolarmente a far data da questa sera sabato 21/04/2018. Per quanto sopra la cittadinanza, già dalla serata odierna, può conferire i rifiuti che saranno ritirati dalla ditta incaricata.
Il Responsabile del III Settore
Ing. Giuseppe Gennaro


Trattativa Stato-mafia. Cinque anni di dibattito fra liti, ascese e cadute


SALVO PALAZZOLO
L’affondo dei professori, la parabola di Massimo Ciancimino la doppia veste di Ingroia: la lotta ai boss non sarà mai più la stessa
Non è stato solo un processo, quello che si è concluso ieri pomeriggio con la sentenza di primo grado. Il caso “Trattativa” ha diviso per sempre l’antimafia.
L’inchiesta era stata appena chiusa dalla procura di Palermo, e già il professore Giovanni Fiandaca — il padre nobile del diritto penale antimafia — lanciava il siluro che avrebbe segnato la grande spaccatura. Correva il 2012. «Processo illegittimo», è stata l’accusa rivolta al pool di Palermo, perché «legittimo fu trattare», per provare a evitare altre stragi. «Negazionista», ha urlato Salvatore Borsellino, il fratello del giudice assassinato in via D’Amelio, al professore Fiandaca. «Com’è possibile dimenticare la sentenza sulla strage di Firenze, ormai definitiva, che parla di trattativa fra pezzi dello Stato e uomini della mafia?».
Ma accanto a Fiandaca si è schierato un altro padre nobile dell’università e dell’antimafia, lo storico Salvatore Lupo. Insieme, i due docenti hanno scritto anche un libro dall’emblematico titolo, “La mafia non ha vinto”, edito da Laterza. E da allora l’antimafia è diventata una trincea senza esclusione di colpi. Anche i più imprevedibili.

Sicilia. Discariche sì ma solo private: 3 siti pubblici bloccati da anni

Uno scorcio della discarica di Bellolampo,
uno dei due grandi impianti pubblici in Sicilia

ANTONIO FRASCHILLA
Messina, Enna, Gela: ok nel 2009, bandi nel 2013. Ora progetti spariti dal piano Musumeci
Sui rifiuti negli ultimi dieci anni c’è stata una Regione a due velocità, lenta per alcune autorizzazioni e appalti, veloce per altre. Dipende da chi le richiede, salvo magari scoprire che dietro certe scelte c’era l’ombra delle tangenti, come ha fatto emergere la mega- indagine sul funzionario regionale Cannova. Ma al di là delle indagini e dei processi ancora in corso senza sentenze definitive, c’è un fatto incontestabile: mentre i governi che si susseguono a Palazzo d’Orleans continuano ad autorizzare ampliamenti di discariche soprattutto private, ultimo il provvedimento per la Sicula trasporti di Lentini con un aumento di 1,8 milioni di metri cubi, dal 2009 sono autorizzate tre discariche pubbliche a Messina, Gela ed Enna che, a quasi dieci anni di distanza, ancora non sono ultimate: tra ignavia, conflitti burocratici all’interno della Regione e problemi tecnici. E c’è di più: di queste tre discariche pubbliche non c’è traccia nemmeno nel piano stralcio appena esaminato in giunta, dove si parla di altri ampliamenti.

Trattativa Stato mafia: ecco la sentenza dopo 5 anni di processo. Condannati Dell'Utri, Mario Mori e Ciancimino. Assolto Mancino

Da sx: Nicola Mancino, Nino Di Matteo, Mario Mori

La Corte d'assise di Palermo, presieduta da Alfredo Montalto, ha condannato i generali del Ros Mario Mori e Antonio Subranni, l'ex senatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri e il boss Antonino Cinà a 12 anni di carcere. La Corte ha inoltre condannato il boss Leoluca Bagarella a 28 anni di carcere ed e' la pena piu' pesante. Otto anni al colonnello Giuseppe De Donno. Stessa pena per Massimo Ciancimino. Prescrizione per Giovanni Brusca. Assolto l'ex ministro Nicola Mancino, che era accusato di falsa testimionianza. Dopo 5 anni di processo ecco la sentenza Stato mafia che riscrive la storia della trattativa.

Morte di un operaio di 69 anni a Mondello, caduto dal tetto. Cgil e Fillea: “Aumento di incidenti con le stesse modalità. Aumentare i controlli”


Palermo, 19 aprile 2018 – Cgil e Fillea di Palermo, esprimendo solidarietà alla famiglia, intervengono sull'ultima morte sul lavoro registrata a Palermo, quella di Emanuele Di Paola, l'operaio di 69 anni caduto oggi da un'altezza di 8 metri. “Un'emergenza senza fine - dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e il segretario provinciale Cgil Palermo Mario Ridulfo - Due giorni fa un operaio metalmeccanico di 25 anni ad Agrigento, oggi un operaio edile di 69 anni. Si continua a morire sul lavoro e troppo spesso gli incidenti avvengono tra lavoratori che, superati i limiti di età, si espongono ai rischi per bisogno e necessità mentre diminuiscono i controlli, la formazione continua a essere insufficiente e la parcellizzazione degli appalti e delle aziende favorisce la condizione generale di insicurezza sul lavoro”.

Sicilia. Selezionate le opere vincitrici del concorso “Portella, i braccianti, la memoria”


Sono sette le opere premiate nell’ambito del concorso, “Portella, i braccianti, la memoria”, promosso dalla Fondazione Argentina Altobelli per ricordare le vittime della strage di Portella della Ginestra (1947) e della “strage ignorata” di oltre 50 sindacalisti uccisi dalla mafia in Sicilia, tra il 1944 e il 1944, perché lottavano per l’assegnazione ai contadini delle terre incolte dei feudi, così come previsto dai decreti Gullo del 1944.
Le opere vincitrici (dipinti, scritti, immagini e video-composizioni) sono state realizzate dagli studenti degli istituti superiori siciliani: Dalla Chiesa di Partinico, T. Fazello di Sciacca, Cipolla di Castelvetrano e Morselli di Gela. Presso questi istituti, nel mese di febbraio, si erano svolte le proiezioni del docu-film “Una strage ignorata”, realizzato dalla Fondazione sulla base delle testimonianze dei parenti di Placido Rizzotto, Nicolò Azoti, Epifanio Li Puma, Andrea Raia, Accursio Miraglia, Vito Pipitone, Giuseppe Casarrubea, Vincenzo Lo Iacono, protagonisti delle lotte contadine nel secondo dopoguerra e di tre testimoni oculari della strage di Portella, Mario Nicosia, Giacomo Schirò, Serafino Petta. 
I premi consistono in buoni per acquisto libri, per un importo complessivo pari a 7.200 euro, destinati sia agli autori delle opere vincenti che alle scuole di provenienza. L’iniziativa del concorso è stata finanziata dalla Fondazione Argentina Altobelli con le risorse derivanti dalla quota di “5 per 1.000” di cui la Fondazione è destinataria.


E’ Nino Tilotta il nuovo presidente di Sos Impresa Palermo


Subentra al reggente dell’associazione Fausto Amato
Si è riunita oggi l’assemblea generale dei soci di Sos Impresa Palermo, alla presenza del Presidente nazionale Luigi Cuomo, per eleggere il nuovo Presidente che succede al reggente dell’associazione, l’Avvocato Fausto Amato. Il nuovo Presidente, eletto all’unanimità, è Nino Tilotta, storico rappresentante del mondo cooperativo nel settore agroalimentare e Presidente di Euromed Carrefour. “A Tilotta vanno gli auguri di Sos Impresa nazionale – dice Cuomo - con l’auspicio che possa dare nuovo slancio e vigore all’associazione e agli imprenditori che rappresenta”. “Il nostro primo obiettivo – dice Nino Tilotta – è quello di rafforzare il rapporto e la collaborazione con le forze dell’ordine e la magistratura e offrire un affidabile ed efficace sostegno alle vittime di racket, usura e corruzione. Fondamentale sarà per noi incrementare il lavoro di diffusione, nelle scuole e non solo, della cultura della legalità e del rispetto della dignità e della libertà delle persone e delle imprese”.  Palermo 20 aprile 2018

giovedì 19 aprile 2018

“Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo e solidale”


Importante convegno organizzato dall’Ufficio Diocesano Pastorale Sociale e del Lavoro della Curia arcivescovile di Monreale
Si terrà a Carini, presso la Fabbrica Orosoap (ex Tecnobox) Zona industriale, via G. Galilei, 15, il prossimo martedì 24 aprile, con inizio alle ore 16.00, il convegno “Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo e solidale”, organizzato dall’Ufficio Diocesano Pastorale Sociale e del Lavoro della Curia arcivescovile di Monreale. L’incontro ha l’obiettivo di riprendere il senso delle conclusioni della 48° Settimana Sociale dei Cattolici Italiani per fare un’analisi delle potenzialità e dei limiti che presenta il nostro territorio.

Corleone archeologica storica e paesaggistica a "Buongiorno Regione"

Un momento della trasmissione di Rai3 "Buongiorno Regione"
La Redazione di “Buongiorno Regione” del Tgr Sicilia ha  invitato ieri mattina Angelo Vintaloro e Mario Orlando a parlare della Corleone archeologica, storica e paesaggistica.
Si possono rivedere le interviste dopo il minuto 23° cliccando sul link che segue: 
GUARDA IL PROGRAMMA

Domenica 22 aprile 2018: Giornata della terra


Fr. GIOVANNI CALCARA
La celebrazione della “Giornata della terra” fatta propria dalla CEI (uff. naz. problemi   sociali e del lavoro, giustizia e pace) e promossa dal MCMC (Movimento Cattolico Mondiale per il Clima) e della Conferenza Europea della Commissione giustizia e pace ci offre l’occasione di poter riflettere su tutte quelle tematiche che, la “Laudato sì” dal 24 maggio 2015, data della sua pubblicazione, pone alla coscienza di ogni uomo sul futuro   della “casa comune”. Per ascoltare il grido della terra e dei poveri che la abitano, e a
metterci noi stessi in comunione con essa.

Cresce la sfiducia degli studenti nella politica e nello Stato


I risultati del questionario sulla percezione del fenomeno mafioso da parte degli studenti, condotta per l’undicesimo anno consecutivo dal Centro Studi Pio La Torre tra le cento scuole che partecipano al Progetto Educativo Antimafia 
La sfiducia degli studenti nei confronti della classe politica è elevata (81.91% nei confronti dei politici nazionali, 79.75% nei confronti di quelli locali) e il 43.33% ritiene che la mafia sia più forte dello Stato, e solo il 25.87% considera possibile sconfiggerla definitivamente. Alla domanda su quanto pensino che la mafia sia diffusa nella propria regione, il 54.19% dei ragazzi intervistati ha risposto abbastanza, il 29.30% molto, il 15.14% poco. Questi alcuni dei dati dell'indagine sulla percezione mafiosa da parte dei ragazzi condotta per l’undicesimo anno dal Centro Studi Pio La Torre tra le cento scuole che partecipano al Progetto Educativo Antimafia promosso dal Centro e i cui risultati sono stati presentati stamani presso la sede nazionale dell'Fnsi, in una conferenza stampa indetta da Centro Pio La Torre, Federazione nazionale della Stampa Italiana (Fnsi) e Articolo 21.

martedì 17 aprile 2018

Sonia Grechi, nipote di Cangelosi: "Chiedo che anche mio nonno sia riconosciuto vittima innocente di mafia!"

Sonia Grechi, nipote di Calogero Cangelosi durante il suo intervento

SONIA GRECHI
nipote di Calogero Cangelosi
(Pubblichiamo il discorso di Sonia Grechi, nipote di Calogero Cangelosi, segretario della Camera del lavoro di Camporeale, assassinato dalla mafia nel 1948, ha pronunciato lo scorso 6 aprile in occasione del 70° del suo sacrificio)
Apro il mio intervento con una serie di doverosi ringraziamenti verso chi ha dato vita a queste celebrazioni; in primis la Camera del Lavoro di Palermo e Camporeale, al sindaco che ci ha ospitati nella sala più significativa e al dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo che ha inteso coinvolgere i suoi studenti. Non riesco a trovare le parole più giuste per una ricorrenza come quella di oggi e descrivere le sensazioni che sto provando. Il calore della gente di Sicilia mi riscalda più del sole che bacia la Trinàcria. Ne sono avvolta.  Mi sento accolta come una di voi.  Ed è vero! Mi sento una di voi! La Maremma è la mia terra che amo più di me stessa, dove sono nata. Ma anche la Sicilia mi trasmette qualcosa di unico. Un legame profondo, atavico, antico, interiore. Settanta anni fa questa terra è stata bagnata dal sangue di mio nonno. Una persona unica che antepose le sue idee e le sue convinzioni alla sua stessa vita.