sabato 21 aprile 2018

Corleone, il servizio di raccolta dei rifiuti riprenderà già questa sera!


Si informa la cittadinanza che essendo venute meno le cause che hanno impedito il conferimento presso il sito di Bellolampo il servizio di raccolta e trasporto a discarica dei rifiuti nel territorio comunale riprenderà regolarmente a far data da questa sera sabato 21/04/2018. Per quanto sopra la cittadinanza, già dalla serata odierna, può conferire i rifiuti che saranno ritirati dalla ditta incaricata.
Il Responsabile del III Settore
Ing. Giuseppe Gennaro


Trattativa Stato-mafia. Cinque anni di dibattito fra liti, ascese e cadute


SALVO PALAZZOLO
L’affondo dei professori, la parabola di Massimo Ciancimino la doppia veste di Ingroia: la lotta ai boss non sarà mai più la stessa
Non è stato solo un processo, quello che si è concluso ieri pomeriggio con la sentenza di primo grado. Il caso “Trattativa” ha diviso per sempre l’antimafia.
L’inchiesta era stata appena chiusa dalla procura di Palermo, e già il professore Giovanni Fiandaca — il padre nobile del diritto penale antimafia — lanciava il siluro che avrebbe segnato la grande spaccatura. Correva il 2012. «Processo illegittimo», è stata l’accusa rivolta al pool di Palermo, perché «legittimo fu trattare», per provare a evitare altre stragi. «Negazionista», ha urlato Salvatore Borsellino, il fratello del giudice assassinato in via D’Amelio, al professore Fiandaca. «Com’è possibile dimenticare la sentenza sulla strage di Firenze, ormai definitiva, che parla di trattativa fra pezzi dello Stato e uomini della mafia?».
Ma accanto a Fiandaca si è schierato un altro padre nobile dell’università e dell’antimafia, lo storico Salvatore Lupo. Insieme, i due docenti hanno scritto anche un libro dall’emblematico titolo, “La mafia non ha vinto”, edito da Laterza. E da allora l’antimafia è diventata una trincea senza esclusione di colpi. Anche i più imprevedibili.

Sicilia. Discariche sì ma solo private: 3 siti pubblici bloccati da anni

Uno scorcio della discarica di Bellolampo,
uno dei due grandi impianti pubblici in Sicilia

ANTONIO FRASCHILLA
Messina, Enna, Gela: ok nel 2009, bandi nel 2013. Ora progetti spariti dal piano Musumeci
Sui rifiuti negli ultimi dieci anni c’è stata una Regione a due velocità, lenta per alcune autorizzazioni e appalti, veloce per altre. Dipende da chi le richiede, salvo magari scoprire che dietro certe scelte c’era l’ombra delle tangenti, come ha fatto emergere la mega- indagine sul funzionario regionale Cannova. Ma al di là delle indagini e dei processi ancora in corso senza sentenze definitive, c’è un fatto incontestabile: mentre i governi che si susseguono a Palazzo d’Orleans continuano ad autorizzare ampliamenti di discariche soprattutto private, ultimo il provvedimento per la Sicula trasporti di Lentini con un aumento di 1,8 milioni di metri cubi, dal 2009 sono autorizzate tre discariche pubbliche a Messina, Gela ed Enna che, a quasi dieci anni di distanza, ancora non sono ultimate: tra ignavia, conflitti burocratici all’interno della Regione e problemi tecnici. E c’è di più: di queste tre discariche pubbliche non c’è traccia nemmeno nel piano stralcio appena esaminato in giunta, dove si parla di altri ampliamenti.

Trattativa Stato mafia: ecco la sentenza dopo 5 anni di processo. Condannati Dell'Utri, Mario Mori e Ciancimino. Assolto Mancino

Da sx: Nicola Mancino, Nino Di Matteo, Mario Mori

La Corte d'assise di Palermo, presieduta da Alfredo Montalto, ha condannato i generali del Ros Mario Mori e Antonio Subranni, l'ex senatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri e il boss Antonino Cinà a 12 anni di carcere. La Corte ha inoltre condannato il boss Leoluca Bagarella a 28 anni di carcere ed e' la pena piu' pesante. Otto anni al colonnello Giuseppe De Donno. Stessa pena per Massimo Ciancimino. Prescrizione per Giovanni Brusca. Assolto l'ex ministro Nicola Mancino, che era accusato di falsa testimionianza. Dopo 5 anni di processo ecco la sentenza Stato mafia che riscrive la storia della trattativa.

Morte di un operaio di 69 anni a Mondello, caduto dal tetto. Cgil e Fillea: “Aumento di incidenti con le stesse modalità. Aumentare i controlli”


Palermo, 19 aprile 2018 – Cgil e Fillea di Palermo, esprimendo solidarietà alla famiglia, intervengono sull'ultima morte sul lavoro registrata a Palermo, quella di Emanuele Di Paola, l'operaio di 69 anni caduto oggi da un'altezza di 8 metri. “Un'emergenza senza fine - dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e il segretario provinciale Cgil Palermo Mario Ridulfo - Due giorni fa un operaio metalmeccanico di 25 anni ad Agrigento, oggi un operaio edile di 69 anni. Si continua a morire sul lavoro e troppo spesso gli incidenti avvengono tra lavoratori che, superati i limiti di età, si espongono ai rischi per bisogno e necessità mentre diminuiscono i controlli, la formazione continua a essere insufficiente e la parcellizzazione degli appalti e delle aziende favorisce la condizione generale di insicurezza sul lavoro”.

Sicilia. Selezionate le opere vincitrici del concorso “Portella, i braccianti, la memoria”


Sono sette le opere premiate nell’ambito del concorso, “Portella, i braccianti, la memoria”, promosso dalla Fondazione Argentina Altobelli per ricordare le vittime della strage di Portella della Ginestra (1947) e della “strage ignorata” di oltre 50 sindacalisti uccisi dalla mafia in Sicilia, tra il 1944 e il 1944, perché lottavano per l’assegnazione ai contadini delle terre incolte dei feudi, così come previsto dai decreti Gullo del 1944.
Le opere vincitrici (dipinti, scritti, immagini e video-composizioni) sono state realizzate dagli studenti degli istituti superiori siciliani: Dalla Chiesa di Partinico, T. Fazello di Sciacca, Cipolla di Castelvetrano e Morselli di Gela. Presso questi istituti, nel mese di febbraio, si erano svolte le proiezioni del docu-film “Una strage ignorata”, realizzato dalla Fondazione sulla base delle testimonianze dei parenti di Placido Rizzotto, Nicolò Azoti, Epifanio Li Puma, Andrea Raia, Accursio Miraglia, Vito Pipitone, Giuseppe Casarrubea, Vincenzo Lo Iacono, protagonisti delle lotte contadine nel secondo dopoguerra e di tre testimoni oculari della strage di Portella, Mario Nicosia, Giacomo Schirò, Serafino Petta. 
I premi consistono in buoni per acquisto libri, per un importo complessivo pari a 7.200 euro, destinati sia agli autori delle opere vincenti che alle scuole di provenienza. L’iniziativa del concorso è stata finanziata dalla Fondazione Argentina Altobelli con le risorse derivanti dalla quota di “5 per 1.000” di cui la Fondazione è destinataria.


E’ Nino Tilotta il nuovo presidente di Sos Impresa Palermo


Subentra al reggente dell’associazione Fausto Amato
Si è riunita oggi l’assemblea generale dei soci di Sos Impresa Palermo, alla presenza del Presidente nazionale Luigi Cuomo, per eleggere il nuovo Presidente che succede al reggente dell’associazione, l’Avvocato Fausto Amato. Il nuovo Presidente, eletto all’unanimità, è Nino Tilotta, storico rappresentante del mondo cooperativo nel settore agroalimentare e Presidente di Euromed Carrefour. “A Tilotta vanno gli auguri di Sos Impresa nazionale – dice Cuomo - con l’auspicio che possa dare nuovo slancio e vigore all’associazione e agli imprenditori che rappresenta”. “Il nostro primo obiettivo – dice Nino Tilotta – è quello di rafforzare il rapporto e la collaborazione con le forze dell’ordine e la magistratura e offrire un affidabile ed efficace sostegno alle vittime di racket, usura e corruzione. Fondamentale sarà per noi incrementare il lavoro di diffusione, nelle scuole e non solo, della cultura della legalità e del rispetto della dignità e della libertà delle persone e delle imprese”.  Palermo 20 aprile 2018

giovedì 19 aprile 2018

“Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo e solidale”


Importante convegno organizzato dall’Ufficio Diocesano Pastorale Sociale e del Lavoro della Curia arcivescovile di Monreale
Si terrà a Carini, presso la Fabbrica Orosoap (ex Tecnobox) Zona industriale, via G. Galilei, 15, il prossimo martedì 24 aprile, con inizio alle ore 16.00, il convegno “Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo e solidale”, organizzato dall’Ufficio Diocesano Pastorale Sociale e del Lavoro della Curia arcivescovile di Monreale. L’incontro ha l’obiettivo di riprendere il senso delle conclusioni della 48° Settimana Sociale dei Cattolici Italiani per fare un’analisi delle potenzialità e dei limiti che presenta il nostro territorio.

Corleone archeologica storica e paesaggistica a "Buongiorno Regione"

Un momento della trasmissione di Rai3 "Buongiorno Regione"
La Redazione di “Buongiorno Regione” del Tgr Sicilia ha  invitato ieri mattina Angelo Vintaloro e Mario Orlando a parlare della Corleone archeologica, storica e paesaggistica.
Si possono rivedere le interviste dopo il minuto 23° cliccando sul link che segue: 
GUARDA IL PROGRAMMA

Domenica 22 aprile 2018: Giornata della terra


Fr. GIOVANNI CALCARA
La celebrazione della “Giornata della terra” fatta propria dalla CEI (uff. naz. problemi   sociali e del lavoro, giustizia e pace) e promossa dal MCMC (Movimento Cattolico Mondiale per il Clima) e della Conferenza Europea della Commissione giustizia e pace ci offre l’occasione di poter riflettere su tutte quelle tematiche che, la “Laudato sì” dal 24 maggio 2015, data della sua pubblicazione, pone alla coscienza di ogni uomo sul futuro   della “casa comune”. Per ascoltare il grido della terra e dei poveri che la abitano, e a
metterci noi stessi in comunione con essa.

Cresce la sfiducia degli studenti nella politica e nello Stato


I risultati del questionario sulla percezione del fenomeno mafioso da parte degli studenti, condotta per l’undicesimo anno consecutivo dal Centro Studi Pio La Torre tra le cento scuole che partecipano al Progetto Educativo Antimafia 
La sfiducia degli studenti nei confronti della classe politica è elevata (81.91% nei confronti dei politici nazionali, 79.75% nei confronti di quelli locali) e il 43.33% ritiene che la mafia sia più forte dello Stato, e solo il 25.87% considera possibile sconfiggerla definitivamente. Alla domanda su quanto pensino che la mafia sia diffusa nella propria regione, il 54.19% dei ragazzi intervistati ha risposto abbastanza, il 29.30% molto, il 15.14% poco. Questi alcuni dei dati dell'indagine sulla percezione mafiosa da parte dei ragazzi condotta per l’undicesimo anno dal Centro Studi Pio La Torre tra le cento scuole che partecipano al Progetto Educativo Antimafia promosso dal Centro e i cui risultati sono stati presentati stamani presso la sede nazionale dell'Fnsi, in una conferenza stampa indetta da Centro Pio La Torre, Federazione nazionale della Stampa Italiana (Fnsi) e Articolo 21.

martedì 17 aprile 2018

Sonia Grechi, nipote di Cangelosi: "Chiedo che anche mio nonno sia riconosciuto vittima innocente di mafia!"

Sonia Grechi, nipote di Calogero Cangelosi durante il suo intervento

SONIA GRECHI
nipote di Calogero Cangelosi
(Pubblichiamo il discorso di Sonia Grechi, nipote di Calogero Cangelosi, segretario della Camera del lavoro di Camporeale, assassinato dalla mafia nel 1948, ha pronunciato lo scorso 6 aprile in occasione del 70° del suo sacrificio)
Apro il mio intervento con una serie di doverosi ringraziamenti verso chi ha dato vita a queste celebrazioni; in primis la Camera del Lavoro di Palermo e Camporeale, al sindaco che ci ha ospitati nella sala più significativa e al dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo che ha inteso coinvolgere i suoi studenti. Non riesco a trovare le parole più giuste per una ricorrenza come quella di oggi e descrivere le sensazioni che sto provando. Il calore della gente di Sicilia mi riscalda più del sole che bacia la Trinàcria. Ne sono avvolta.  Mi sento accolta come una di voi.  Ed è vero! Mi sento una di voi! La Maremma è la mia terra che amo più di me stessa, dove sono nata. Ma anche la Sicilia mi trasmette qualcosa di unico. Un legame profondo, atavico, antico, interiore. Settanta anni fa questa terra è stata bagnata dal sangue di mio nonno. Una persona unica che antepose le sue idee e le sue convinzioni alla sua stessa vita.

Finanziaria Regionale. Fava (cento passi): "In emendamento del governo tagli senza alcuna valutazione di merito o di opportunità"

Claudio Fava
“I tagli alla legge finanziaria del governo Musumeci hanno una stupefacente caratteristica: sono tutti del 15%, qualunque sia la voce di spesa o il servizio pubblico da tagliare. Senza alcuna valutazione di merito o di opportunità”. Così il deputato regionale del movimento #CentoPassi Claudio Fava. “15% in meno alle associazioni antiracket ed al fondo antiusura esattamente come all’autodromo di Pergusa. 15% di tagli alle spese pubblica in aree colpite da calamità come alla ricerca lattiero-casearia. Identico colpo di forbice, 15%, all’istituto incremento ippico (far riprodurre i cavalli) e al Teatro Massimo di Palermo. Per una spending review di così alto e scrupoloso profilo non occorreva una giunta regionale in carica: bastavano un bambino e una calcolatrice”.

Asp e comune di Trabia: un ambulatorio di neuropsichiatria infantile ed un centro per l’autismo in un immobile confiscato alla mafia

Lo Giudice, Ortolano e Candela firmano la convenzione

Il sindaco, Leonardo Ortolano, ed il commissario dell’Azienda sanitaria, Antonio Candela, hanno firmato la convenzione. Centinaia di visite per Asp in piazza, giovedì i camper degli screening saranno a Belmonte MezzagnoTRABIA 17 APRILE 2018 – Un attico di 230 metri quadrati confiscato a Trabia alla criminalità organizzata diventerà presto un fiore all’occhiello della sanità pubblica. L’immobile, che si trova in Piazza Molini n. 13, era stato trasferito al “patrimonio indisponibile del Comune” che questa mattina lo ha ceduto in comodato gratuito per 10 anni all’Asp di Palermo. La convenzione è stata firmata nell’Aula consiliare dal Primo cittadino di Trabia, Leonardo Ortolano, e dal Commissario dell’Azienda sanitaria provinciale, Antonio Candela, alla presenza, tra gli altri, del Distretto saitario di Termini Imerese, Luigi Lo Giudice.

Chiusa Sclafani, nuova intimidazione al sindaco


Sicilia, la svolta anticomunista del 18 aprile 1948


La mostra. Quella Sicilia sulla scena del delitto

Palermo, 29 luglio 1983: la strage di via Pipitone Federico

LUCIO LUCA
La strage di via Pipitone Federico gli omicidi Giuliano e Costa, il disastro di Ustica le pagine nere rilette dai rilievi della Polizia Scientifica
C’è un pezzo di storia che passa inesorabilmente dalla Sicilia. È quello che lega la mafia ai grandi misteri d’Italia, i boss più inafferrabili alla lunga scia di sangue che ha squarciato l’Isola, l’attacco di Cosa nostra all’eliminazione sistematica di chi ha consacrato la sua vita per sconfiggerla. Senza dimenticare le stragi che hanno segnato il Novecento, come quella del disastro aereo di Ustica del 1980. Eventi che finora si potevano rileggere nei libri e nelle collezioni dei giornali, negli archivi dei tg o nel mare magnum di Internet.

lunedì 16 aprile 2018

Domani “Asp in piazza” a Trabia: visite ed esami gratuiti

PALERMO 16 APRILE 2018 – Quaranta giorni dopo la prima tappa ad Isola delle Femmine, riprenderà domani (martedì 17 aprile) da Trabia “Asp in Piazza”, manifestazione itinerante sulla prevenzione organizzata per la quinta stagione consecutiva dall’Azienda sanitaria provinciale di Palermo. Sarà la centralissima Piazza Lanza ad ospitare, dalle 9.30 alle 16.30, il “Villaggio della salute”. A bordo di 4 camper ed all’interno di 11 gazebo, 40 - tra medici, infermieri ed operatori dell’Asp - garantiranno una lunga serie di prestazioni, tra cui: screening del cancro alla mammella (mammografia con mammografo digitale di ultima generazione); screening del tumore al colon-retto con distribuzione del sof test per la ricerca del sangue occulto nelle feci;

L’INTERVISTA. Pietro Anastasi: “I miei settant’anni dietro a un pallone. Io, ragazzo del Sud che stregò Agnelli”

Pietro Anastasi

MARIO PINTAGRO
D’estate, quando il sole di Sicilia è implacabile, il volto di Anastasi virava rapidamente verso lo scuro prossimo all’antracite, garantendogli un’abbronzatura duratura e precoce. Dev’essere stato allora, giovanissimo raccattapalle al Cibali, che qualcuno gli appioppò il soprannome di “Pietro u turco”. Lo avessero chiamato “il greco” forse avrebbe avuto più senso perché con quel cognome gli Elleni ancora oggi indicano la resurrezione di Cristo. Questo significa la parola greca Anastàsi. Ma lui non si curava di nulla. «A dodici anni passavo tutto il giorno a giocare al pallone, così tanto che mi abbronzavo, e sognavo dietro la porta dello stadio catanese raccattando i palloni che andavano fuori. Scattavo prima degli altri. E sognavo. Sognavo guardando i miei idoli, Charles, Sivori. Di Charles conservo ancora la foto nel portafogli. Mia moglie dissente e sostiene che in quel posto dovrei mettere la sua foto o quella dei figli».
Eccolo Pietro Anastasi da Catania, natali al quartiere Fortino, quello di Porta Garibaldi, festeggiare i suoi settant’anni. Ma c’è un altro anniversario che il centravanti di Juve e Inter di un’epoca, celebra. È il titolo europeo del’68.

Sequestrati i beni del fratello di Totò Riina: "La casa acquistata con le attività illecite"


CONFISCATI BENI PER 600 MILA EURO A RIINA GAETANO
TRAPANI. I CARABINIERI DEL R.O.S. E DEL COMANDO PROVINCIALE DI TRAPANI, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro, emesso dal tribunale di Palermo – sezione misure di prevenzione, per un valore complessivo di euro 600 mila nei confronti  di RIINA Gaetano, ottantaquattrenne, fratello del defunto capo di cosa nostra RIINA Salvatore. Il provvedimento, che fa seguito al sequestro effettuato il 19.07.2017 a carico di RIINA Salvatore, è stato richiesto dalla Procura Distrettuale Antimafia di Palermo e si inserisce nella manovra investigativa finalizzata a disarticolare le famiglie mafiose di Corleone e di Mazara del Vallo.