sabato 23 settembre 2017

Palermo! Palermo cara!

Fa riflettere questo articolo di Francesco Massaro, pubblicato sul Giornale di Sicilia di ieri e ripubblicato sul suo profilo Facebook (da dove lo "rubiamo"). Lo proponiamo ai lettori di Palermo, Messina, Trapani e... Corleone. Si, anche ai lettori di Corleone, proponendo un giochetto: leggiamolo, sostituendo al nome Palermo il nome di Corleone. E vediamo l'effetto che fà... (dp)
FRANCESCO MASSARO
"Ogni tanto stento a riconoscervi, dico sul serio. Stiamo tutto il giorno su Facebook a lamentarci di Palermo e dei palermitani, dell'inciviltà e del decoro che non c'è, della città sporca e dei servizi che mancano, del Palermosauro come unità di misura di tutto ciò che ci infastidisce e che odiamo, ah se solo avessimo la possibilità o il coraggio di andare a vivere da qualche altra parte. Questo andiamo scrivendo, e guai a chi osa contraddire le nostre asserzioni da uomini/donne di mondo che di Palermo conosciamo il visibile e, soprattutto, l'invisibile.

Il comune Corleone chiederà a Palermo la traslazione dei resti di Bernardino Verro

A dx: l'edicola funeraria assegnata a Bernardino Verro;
a sx quella dove riposano i resti di Placido Rizzotto
Probabilmente i resti mortali di Bernardino Verro, dirigente del movimento dei Fasci dei Lavoratori e sindaco socialista di Corleone assassinato dalla mafia nel 1915, ritorneranno in paese. Infatti, su proposta del segretario generale Lucio Guarino, la Commissione Straordinaria del Comune di Corleone ha adottato la delibera n. 168 del 21 settembre 2017, con cui si chiede alla Città di Palermo di potere traslare a Corleone i resti mortali di Bernardino Verro, attualmente sepolti in una tomba del cimitero di Santa Maria dei Rotoli. Si legge nella delibera «che è intendimento dell’Amministrazione comunale dare sepoltura presso il cimitero comunale di Corleone a Bernardo Francesco Verro per restituire alla Comunità locale i resti di chi è stato esempio in vita di impegno, anche come pubblico amministratore, nell’azione di contrasto alle attività criminali delle cosche mafiose locali, azione per cui ha perso la vita».

I Vescovi siciliani ai cittadini: "Andate a votare!". Ai candidati si chiede competenza, correttezza e coerenza morale

Un momento della Conferenza Episcopale Siciliana svoltasi a Caltagirone 
La Conferenza Episcopale Siciliana, riunitasi a Caltagirone per lo svolgimento della Sessione autunnale, hanno approvato la seguente nota per le elezioni regionali del 5 novembre:
La Chiesa siciliana non può non interrogarsi sulle condizioni di vita delle donne e degli uomini della nostra Regione, sulle possibilità di trovare soluzioni ai numerosi bisogni che affliggono la popolazione: la disoccupazione (specie giovanile e femminile), ancora a livelli allarmanti, e poi la questione della formazione professionale, legata all’obbligo scolastico, bloccata sul nascere; oppure quella delle infrastrutture fragili e del dissesto idrogeologico, tanto per citare alcuni esempi. Non è difficile constatare che cresce nei cittadini la delusione per la cosa pubblica insieme a una forte disaffezione per la politica, tanto da indurre molte persone a scegliere la via dell’astensionismo.

Consorzio “Sviluppo e Legalità”, la presidenza passa a Corleone

Il vice prefetto Giovanna Termini
CORLEONE, 22 settembre – Passa a Corleone la presidenza del consorzio “Sviluppo e Legalità" che da quasi vent’anni si occupa del riutilizzo e della gestione dei beni confiscati alla mafia. Il passaggio è avvenuto ieri nel dell’assemblea dei Comuni componenti. Corleone succede a Monreale che aveva retto la presidenza nell’ultimo anno con il sindaco, Piero Capizzi. A presiedere il consorzio sarà il commissario prefettizio, Giovanna Termini, poiché a Corleone, come è noto, l’amministrazione comunale è stata sciolta per mafia poco più di un anno fa. I vicepresidenti del consorzio sono, invece, il sindaco di Altofonte, Angelina De Luca e quello di San Giuseppe Jato, Rosario Agostaro.
Nel Cda, invece, entrano Laura Franchina, in rappresentanza della prefettura, l’avvocato Giovanni Giallombardo e il commercialista Gabriele Crociata.

FilodirettoMonreale.it

A Mezzojuso tre donne contro i boss dei pascoli: “E le minacce e i raid non ci fermano”

Le sorelle Napoli sulle loro terre a Mezzojuso
SALVO PALAZZOLO
Irene, Ina e Anna tre sorelle in trincea contro i clan “Non avranno mai le nostre terre”
MEZZOJUSO. Un’antica leggenda siciliana racconta di una montagna “incantata” nel cuore della provincia di Palermo. La montagna della principessa Marabella. «Dicono che ci sia un tesoro lì dentro», Irene sorride mentre guida il suo fuoristrada su una trazzera che si affaccia su un dirupo. La montagna incantata si intravede già. «Ti ricordi di quando papà ci raccontava di essersi calato dentro la montagna?», dice Anna, la sorella di Irene. E ce n’è un’altra di sorella, Ina: «Ci spiegò che non c’era alcuna parete d’oro — ride — nessun forziere pieno di monete. Ma quella resta la nostra montagna incantata. E nessuno se la prenderà». Le sorelle Napoli sono determinate. «Ma abbiamo subito anche troppe angherie», raccontano. Ora, la montagna incantata se la vuole prendere la mafia dei pascoli.

venerdì 22 settembre 2017

Corleone. Una buona notizia: il comune sta pagando i rimborsi spese per il trasporto degli alunni pendolari

La Commissione Straordinaria comunica che, nell’ambito di direttive tese alla pianificazione della spesa a favore delle famiglie, l’Ufficio di Ragioneria ha predisposto un piano di pagamenti. In tal senso sono stati già emessi i mandati di pagamento per rimborso delle spese sostenute dalle famiglie per il trasporto degli alunni pendolari oltre ai contributi per gli affidi familiari.
La Commissione Straordinaria
(G. Termini – R. Mallemi – M. Cacciola)


Sulle problematiche di Ficuzza, la Commissione straordinaria del comune di Corleone ha incontrato il sindaco di Monreale

Ficuzza
La Commissione Straordinaria ha incontrato ieri il Sindaco di Monreale al fine di un collaborativo confronto sulle problematiche che interessano la zona di Ficuzza, il cui territorio è notoriamente intersecato tra i comuni di Monreale e di Corleone. Un positivo riscontro si è avuto intanto in relazione ai lavori di manutenzione della strada che conduce a Ficuzza: un intervento con asfalto a caldo, meglio resistente alle intemperie è previsto per i primi di ottobre. E’ stata, altresì, esaminata la problematica afferente la raccolta rifiuti in particolare degli esercizi commerciali ricadenti in territorio di Monreale il cui ritiro non viene garantito dal medesimo comune. Si è concordato in merito di stipulare apposita convenzione affinchè alla raccolta, logisticamente più agevole, provveda il Comune di Corleone, cui il Comune di Monreale trasferirà i relativi tributi versati dalle utenze.In ultimo è stato affrontata la situazione del cimitero interessato recentemente da smottamenti in relazione alla quale si è convenuto di verificare lo stato dei luoghi per i successivi interventi.
La Commissione Straordinaria
(G. Termini – R. Mallemi – M. Cacciola)

STORIA. I dannati delle zolfare siciliane...

di PIPPO ODDO
Inferno, inferno vero: metafora obbligata per chiunque abbia voluto descrivere l’ambiente delle zolfare siciliane, nei cui labirinti, oscuri e mefitici, si aggiravano spossati dalla fatica, sudati e spesso nudi, poveri diavoli e piccoli dannati di 8-10 anni, «sventurate creature» condannate «al rachitismo e alla deformità» per pochi spiccioli al giorno. Inferno che un tempo si annunziava già con l’aspetto del territorio circostan­te. E non risparmiava nemmeno l’area in cui sorgono, «in mezzo ad un paesaggio magnifico e desolato», i templi di Agrigento. «Tutto e morto – notava nella primavera 1885 Guy de Maupassant – arido e giallo, attorno ad essi, dietro e davanti ad essi. Il sole ha bruciato, mangiato la terra. Anzi è vera­mente il sole che ha corroso così il suolo, oppure il fuoco pro­fondo che brucia sempre le vene di quest’isola di vulcani? Poiché, dappertutto attorno a Girgenti. si stende la singolare contrada delle miniere di zolfo. Qui tutto è zolfo, la terra, le pietre, la sabbia, tutto […] Dopo la collina dei templi di Girgenti comincia una contrada stupefacente che sembra l’au­tentico reame di Satana, poiché se, come lo si credeva una volta, il diavolo abita in un vasto paese sotterraneo, pieno di zolfo in fusione, in cui fa bollire i dannati, è sicuramente in Sicilia che ha eletto il suo misterioso domicilio».

giovedì 21 settembre 2017

La politica corrotta aiuta la mafia. Il Papa: “Tutelare i testimoni di giustizia”

Papa Francesco è tornato a condannare “una politica deviata, piegata a interessi di parte e ad accordi non limpidi”. “Si arriva – ha denunciato parlando alla Commissione antimafia del Parlamento italiano – a soffocare l’appello della coscienza, a banalizzare il male, a confondere la verità con la menzogna e ad approfittare del ruolo di responsabilità pubblica che si riveste”. “La politica autentica, quella che riconosciamo come una forma eminente di carità, opera invece – ha scandito il Papa – per assicurare un futuro di speranza e promuovere la dignità di ognuno. Proprio per questo sente la lotta alle mafie come una sua priorità, in quanto esse rubano il bene comune, togliendo speranza e dignità alle persone”. In particolare, ha spiegato il Papa, per vincere la mafia “diventa decisivo opporsi in ogni modo al grave problema della corruzione che, nel disprezzo dell’interesse generale, rappresenta il terreno fertile nel quale le mafie attecchiscono e si sviluppano “La corruzione – ha detto il Papa – trova sempre il modo di giustificare sè stessa, presentandosi come la condizione ‘normale, la soluzione di chi è “furbo”, la via percorribile per conseguire i propri obiettivi.

Informazione giovanile e diritti. Nuovi orari sportello Informagiovani, anche per non udenti

Palermo, panorama
Attivo a Palermo lo sportello InformaGiovani, che offre informazioni su mobilità internazionale, opportunità di studio, lavoro e volontariato in Italia e all'estero. Lo sportello è attivo anche per giovani sordi o con problemi di udito, grazie alla traduzione simultanea in LIS- Lingua dei Segni Italiana. Lo sportello si trova in via Sampolo 42, presso un bene confiscato alla mafia di proprietà del Comune di Palermo. Lo sportello è aperto al pubblico tutti i lunedì e mercoledì dalle 15:00 alle 18:30.
A partire dal 19 settembre, il servizio in LIS sarà attivo dalle 15:00 alle 18:00 tutti i martedì. Potete prenotare un appuntamento scrivendo all'indirizzo email info@informa-giovani.net
Per informazioni
393.9629434 - info@informa-giovani.net

Al giardino della memoria di Isola delle Femmine, 12 alberi per ricordare le vittime di Cosa Nostra

Tina Montinaro
Legalità: sabato 23 settembre alle 10, manifestazione al Giardino della memoria "Quarto Savona 15" di Isola delle Femmine. Tina Montinaro: "Pianteremo 12 alberi in ricordo di poliziotti e magistrati uccisi da Cosa Nostra"
Palermo - Dodici alberi di ulivo saranno piantati sabato 23 settembre alle ore 10, nel Giardino della memoria "Quarto Savona 15" di Isola delle Femmine. "Vogliamo rendere omaggio a eroi del nostro tempo, a poliziotti e magistrati uccisi da Cosa Nostra" ha affermato Tina Montinaro, presidentessa dell'associazione "Quarto Savona 15" e promotrice della manifestazione. Nel corso della cerimonia saranno piantati 12 ulivi in ricordo di Antonino Agostino, Roberto Antiochia, Salvatore Bartolotta, Ninni Cassarà, Salvatore Castelbuono, Calogero Di Bona, Rocco Chinnici, Boris Giuliano, Rosario Livatino, Beppe Montana, Domenico Russo e Mario Trapassi. Queste piante si aggiungono a quelle dedicate alla memoria di Paolo Borsellino e degli agenti della scorta e del generale Dalla Chiesa. "La memoria va coltivata proprio come una pianta - ha commentato Tina Montinaro - e noi lo vogliamo fare anche simbolicamente". (laco) 


mercoledì 20 settembre 2017

Fiammetta Borsellino racconta depistaggi e anomalie processuali. “Io non faccio la guerra contro nessuno, voglio conoscere la verità”

Fiammetta Borsellino
Un’idea sul carisma e sulla forza nella ricerca della verità da parte di Fiammetta Borsellino,  della figlia del magistrato ucciso il 19 luglio del 92’, arriva dalla dettagliata e puntuale descrizione di quelle che  chiama anomalie processuali e delle quali, sottolinea  è stata ampiamente informata anche la Commissione antimafia. In modo scrupoloso conquista la platea di un l caffè del centro storico .  “Quello che sto per dire è supportato da documentazione e da atti depositati dalle parti nel processo Borsellino quater – racconta Fiammetta Borsellino- e costituisce una goccia nel mare di atti che comprovano le gravissime anomalie che hanno caratterizzato le indagini ma anche i processi del Borsellino uno e bis”. Ma per capire il quadro processuale bisogna fare un passo indietro e ricostruite il team di magistrati che ha condotto i diversi filoni processuali. Procuratore Tinebra (oggi defunto, il procuratore Carmelo Petralia, il pm Anna Maria Palma e il pm Nino Di Matteo dal novembre 94’ ( è subentrato nella fase dibattimentale). Mentre la Boccassini e Saieva si sono occupati della strage di capaci ma anche loro partecipano ai processi di via D’Amelio, salvo andare via nell’ottobre del 1994. I due magistrati scrivono due lettere di fuoco e che mira a prendere le distanze dai colleghi.In queste missive racconta fiammetta Borsellino ci sono dei richiami che mirano a effettuare gli interrogatori nel rispetto del codice.

martedì 19 settembre 2017

Caporalato: pagati 2 euro l'ora e spiati, blitz in Sicilia

(AGI) - Palermo, 19 set. - Schiavi dei campi. Braccianti pagati due euro l'ora, videosorvegliati, completamente in nero e in stato di degrado e insicurezza. Operazione anti-caporalato nelle province di Palermo, Agrigento e Trapani dei carabinieri del Gruppo per la Tutela del Lavoro di Palermo, supportati dai militari dei comandi territoriali, d'intesa con i locali Ispettorati territoriali del lavoro. Decine i blitz nelle aziende agricole. La situazione più grave a Marsala, dove un 51enne, titolare di una azienda di zootecnia, è stato denunciato con l'accusa di caporalato, oltre a dover pagare circa 24.000 euro di sanzioni amministrative. Da mesi, l'imprenditore, risultato fra l'altro sconosciuto all'Inps e non iscritto alla Camera di commercio di Trapani, impiegava due romeni in un allevamento di ovini, senza contratto, senza controlli sanitari, senza diritti, pagandoli a soli 2 euro l'ora.

Udu-Palermo, ricorso contro il numero chiuso all'Università

La conferenza stampa dell'Udu-Palermo
Oggi l’UDU Palermo - Unione degli universitari ha convocato una conferenza stampa perchè il TAR Lazio nei giorni scorsi ha emesso un provvedimento cautelare nei confronti dell’Università Statale di Milano, con il quale ha sospeso tutti i provvedimenti istitutivi del numero chiuso locale in diversi corsi di studio di area umanistica; e del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, con il quale ha sospeso tutti i decreti ministeriali relativi all’autovalutazione, valutazione ed accreditamento, nonché quelli che costringevano le università ad imporre la programmazione locale a causa della numerosità e quindi del rapporto docenti-studenti. Questo provvedimento cautelare, proprio perchè avente ad oggetto dei decreti ministeriali validi in tutta Italia, avrà delle ripercussioni anche in tutti gli altri Atenei italiani che, al pari di Milano, impongono il numero chiuso locale in corsi di studio che non presentano i requisiti richiesti dall’art. 2 della legge 264/1999.

Asp di Palermo ed Emergency ancora insieme. Rinnovata la convenzione per il pol. di via La Loggia

PALERMO 19 SETTEMBRE 2017 - Prosegue la collaborazione tra Asp di Palermo ed Emergency per l’assistenza e l’orientamento ai servizi sanitari a favore di chi vive in particolari condizioni di disagio socio-economico. Il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale, Antonio Candela, ed il coordinatore delle cliniche mobili dell’Ong, Michele Iacovello, hanno sottoscritto la nuova convenzione della durata di un anno. Emergency prosegue, quindi, l’attività nell’Ambulatorio realizzato in via La Loggia in locali di 250 mq. concessi in comodato d’uso gratuito dall’Asp. “Dall’inizio della collaborazione – ha sottolineato Candela – Emergency ha svolto una costante attività di supporto, complementare a quella dei servizi aziendali, per garantire l’assistenza sanitaria ai migranti ed ai cittadini italiani in condizioni di indigenza”.

lunedì 18 settembre 2017

Biennale di Venezia, esposti due quadri del pittore antimafia Gaetano Porcasi

Il boss mafioso Joseph Bonanno
Saranno esposte al padiglione Armenia (Palazzo Zenobbio) della 57^ Biennale di Venezia e si potranno visitare fino al 10 novembre le due opere del pittore siciliano Gaetano Porcasi. Il padiglione è stato curato dallo storico e critico dell’arte Giorgio Grasso, che ha voluto inserire le due opere all’interno della mostra “L’arte ai tempi della 57^ Biennale di Venezia”. Entrambi i quadri sono olio su tela. Nel primo (70 cm x 100 cm) è raffigurato il boss Joseph Bonanno, nel secondo gli splendidi limoni siciliani (130 cm x 70 cm). «Tutte le mie opere hanno sempre come inizio un racconto – ha dichiarato il pittore nato a Partinico – Le due opere sono la stessa medaglia ma con due facce diverse: la prima, la mafia italo-americana, un mafioso italo-americano di origine siciliana, mentre il secondo quadro rappresenta il paradiso siciliano con la sua natura, i suoi colori e la sua forza». Porcasi ha affermato che non dipinge i suoi quadri ma: «Scrivo con i pennelli e inondo le tele di colori e luce della mia Sicilia e non solo». L’artista usa la pittura come uno strumento a futura memoria per non dimenticare ricollegandosi a ciò che aveva dichiarato qualche decennio fa lo scrittore e saggista Leonardo Sciascia: «Il Nostro è un Paese senza memoria e verità».

Mafia, chiesti 90 anni di carcere per le nuove leve del mandamento di Corleone


domenica 17 settembre 2017

A Corleone l'integrazione praticata prima che teorizzata

PATRIZIA GARIFFO
Mi fa piacere condividere con tutti i miei amici di Fb ed, in particolare, con i ragazzi del mitico Liceo Classico “Guido Baccelli” di Corleone questo messaggio che mi ha scritto la Prof.ssa Marcianti qualche giorno fa.
Ringrazio lei per queste bellissime parole e per i ricordi che ha riportato alla luce, tutti i ragazzi e i professori che hanno condiviso con me quei 5 anni unici e speciali e, naturalmente, i miei genitori e mia sorella...anche se non è citata ma lei c'è comunque
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(Benedetta Marcianti) “Ho pianto per la lettura del suo romanzo come ho pianto anni fa per la lettura del suo tema agli esami di maturità: quella sintesi perfetta di contenuto e forma. Ero la commissaria interna e noi del liceo Baccelli di Corleone eravamo abbinati a 2 sezioni di un liceo di Palermo: fra i 75 compiti dei candidati solo il suo tema è stato segnalato al ministero della P.I. come il migliore e non è stato certo un caso. Ricordo purtroppo solo alcuni passaggi di quel compito, frutto di quella mano che faceva scivolare la penna, con un’armonia tutta sua, sul foglio bianco! D’altronde l’esperienza scolastica di Patrizia è tutta da ricordare. La scuola le ha dato tanto ma sicuramente meno di quanto abbia ricevuto da lei. C’è una parola che oggi è di moda citare nei rapporti sociali di ogni tipo: integrazione. La nostra scuola è stata antesignana in ciò: la sua era una classe di 23 alunni + un tesoro.

“WhatsApp e 50 euro al giorno”, i cantieri dove un posto costa la vita

PAOLO BERIZZI
Le storie. Alexandru, Thomas, Giuseppe: per i manovali del settore edile è la solita giungla fatta di cottimo, caporalato e scarsa sicurezza L’evoluzione tecnologica aiuta solo i reclutatori rendendoli invisibili
BRESCIA. L’Italia non può rassegnarsi, dice Mattarella. Ma Alexandru, che ha 32 anni e vive con la fidanzata cameriera a Castelcovati, in provincia di Brescia, si è rassegnato: l’altra sera alle undici stava riscaldando un piatto di pasta con l’uovo e sul display del cellulare si è illuminata l’icona verde di WhatsApp. Solito messaggino di convocazione, i caporali adesso ti reclutano in digitale. «Domani alle 7, a Rovato, via Primo Maggio. Anche il tuo amico indiano. Ciao». Cinquanta euro vale il lavoro nero di una giornata qualunque del manovale di primo livello Alexandru, romeno di Timisoara. Lo stesso prezzo hanno le braccia del suo amico indiano Asuman, che è ferrista e nel 2016 si è infortunato due volte ma non ha denunciato. L’ingaggio, da tre anni, arriva direttamente in chat all’ultimo momento. Per mettere in tasca la misera paga Alexandru deve portarsi il secchio con gli strumenti, li ha comprati a Leroy Merlin.

Palermo, tutto pronto per “Le Vie dei Tesori”

Tutto pronto per le “Vie dei Tesori”. Per cinque weekend Palermo diventa un grande museo diffuso, con 110 luoghi aperti alle visite guidate, 110 tour urbani a tema, un Festival Kids con centinaia di appuntamenti, un itinerario contemporaneo con mostre e performance in trenta atelier d’arte, concerti in collaborazione con Piano City, incontri d’autore.  Martedì, alle 11,30 conferenza stampa di presentazione  a Palazzo Alliata di Villafranca (piazza Bologni). Interverranno il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l’assessore alla Cultura del Comune Andrea Cusumano, il dirigente generale dell’assessorato ai Beni culturali della Regione Maria Elena Volpes, padre Giuseppe Bucaro, direttore dei beni culturali della Curia, il direttore del Sistema museale dell’Università degli Studi di Palermo (Simua) Paolo Inglese, il presidente della Fondazione Unesco Sicilia Aurelio Angelini, il responsabile del progetto di alternanza scuola-lavoro per l’Ufficio scolastico regionale, Margherita Carastro, il presidente del Festival Le Vie dei Tesori Laura Anello, il presidente dell’associazione Amici dei Musei siciliani, Bernardo Tortorici di Raffadali, l’amministratore delegato di Viaggi dell’Elefante, Enrico Ducrot, il presidente della Gesap Fabio Giambrone, il presidente dell’Autorità portuale Pasqualino Monti, i rappresentanti di Poste Italiane, main partner della manifestazione. Con loro i curatori delle sezioni del Festival, i responsabili del progetto kids, i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni coinvolte, gli sponsor della manifestazione.