mercoledì 15 luglio 2020

Estorsione ai danni di un ristoratore di Monreale. Arrestato dai Carabinieri

Salvatore Primizio
All’alba di oggi i Carabinieri della Compagnia di Monreale hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere ai danni di Salvatore Primizio, pregiudicato monrealese, 41 anni, responsabile di estorsione aggravata in concorso. Il provvedimento è il frutto di un’articolata attività investigativa condotta sotto la direzione della Procura della Repubblica di Palermo a partire da un episodio verificatosi lo scorso 20 giugno, quando un ristoratore locale ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri per denunciare delle condotte estorsive perpetrate ai suoi danni nella stessa sera, quando l’indagato, rivolgendogli gravi minacce, pretendeva di consumare gratuitamente ed in orario di chiusura unitamente ad altri 2 conoscenti; richiesta inizialmente assecondata dal commerciante che per tutta risposta veniva però successivamente aggredito violentemente dall’uomo, gravato da numerosi precedenti penali e di polizia, che lo colpiva con schiaffi al volto prima di lasciare il locale.

Corleone, asfaltato il tratto di strada del Calvario: riaperta l'intera carreggiata

Il tratto della strada del Calvario asfaltata

Con la collocazione dell'asfalto è stata completata la prima parte dei lavori sulla SP80, nella zona del Calvario. Sul tratto di strada in questione manca ancora il guardrail, che sarà collocato nei prossimi giorni. Nel frattempo, l’amministrazione comunale sta cercando di ottenere il finanziamento per asfaltare l’intero tratto della strada provinciale. Più che asfaltata, la sede stradale sembra rappezzata alla meno peggio. Sempre meglio però del transito su una sola carreggiata delle settimane precedenti. L’asfalto definitivo sarà collocato dopo un periodo di assestamento, dicono i tecnici.
“Dopo la sospensione di tutte le attività dovuta al corona virus – dice Totò Schillaci,

Piemonte, Liguria e Sicilia unite dal DNA: la conferma di antiche migrazioni dal nord al sud dell’Italia

Piemonte, Liguria e Sicilia uniti dal DNA
FABRIZIO DI SALVO
Il DNA non mente e abbatte i luoghi comuni. Ad inizio febbraio, prima della crisi legata alla pandemia e al lockdown, il progetto “Le Vie Aleramiche, Normanno-Sveve” è stato presentato all’Università di Bologna, a seguito dell’incontro tra lo studioso Davide Pettener, antropologo del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna, la collaboratrice Stefania Sarno e Fabrizio Di Salvo promotore del progetto “Aleramici in Sicilia”. I due antropologi Pettener e Sarno sono ben noti alla comunità scientifica internazionale in quanto autori del più importante studio mai condotto sul DNA umano, attraverso reperti provenienti dal Kazakistan e dal Caucaso, i cui risultati sono apparsi nel 2019 sulla autorevole rivista Science, con il titolo “The formation of human populations in South and Central Asia”.

Rusulia, Rusulia, tuttu u populu è cu tia...

Pubblichiamo questa bella poesia in dialetto siciliano della poetessa Sara Favarò, dedicata a Santa Rosalia...

Rusulia, Rusulia,
tuttu u populu è cu tia
t'addumanna a dinucchiuni
tanti grazii e tu li duni.

C'era pesti e carestia 
nt'a città di Rusulia
senza acqua li funtani,
senza pani li cristiani
picciriddi senza latti,
vucchi comu ficu sfatti,
morti 'n terra gnuni gnuni
senza servi ne patruni.

martedì 14 luglio 2020

Prodi e Berlusconi, totem e tabù

Le caricature di Prodi e Berlusconi (Edoardo Baraldi)
di TOMASO MONTANARI
«Non è un tabù». Romano Prodi ha ragione: per il centrosinistra, per il Pd, Berlusconi non è un tabù, è un totem. Non è una novità, una conversione sulla via del Quirinale, una rivoluzione: è, finalmente, il coraggio della verità. Se l’Italia di oggi è così lo si deve al fatto che Berlusconi ha vinto. E non solo perché i governi Prodi e gli altri del Centrosinistra non hanno mai torto un capello al suo monumentale conflitto di interessi: molto più profondamente perché ne hanno introiettato i ‘valori’, la bussola, la visione politica.

Ri-partiAmo da Villafrati con le visite al museo delle Spartenze

Un momento della visita guidata
ONORINA AGNELLO
Il Museo delle Spartenze  dell’Area Rocca Busambra, con sede presso il Palazzo Filangeri all’interno del complesso Baglio culla della civiltà villafratese,  giorno 3 luglio, ha ospitato un gruppo di partecipanti Senior provenienti dalla Polonia che sono stati coinvolti in attività non formali sul tema dell’Educazione intergenerazionale e dell’inclusione sociale volte a favorire l’educazione continua degli adulti e di fornire loro strumenti innovativi per lo sviluppo di attività intergenerazionali inclusive. Il Centro internazionale delle Culture Ubuntu, in collaborazione con Foundation Gaudete, partner polacco del Progetto, ha organizzato e gestito il Training Course che si è tenuto a Palermo dal 30 giugno al 4 luglio.

Un film in tempi record sul Festino di Palermo


PIETRO SCAGLIONE 
Per la prima volta dopo tanti anni, il Festino di Palermo non sarà vissuto fisicamente dai palermitani, ma sarà sostituito da un film completato in tempi record. Per la prima volta dopo tanti anni, nella serata del 14 Luglio centinaia di migliaia di palermitani non affolleranno il Foro Italico, il Cassaro e i Quattro Canti;  non ci sarà il tradizionale passaggio del Carro di Santa Rosalia (l'amata Patrona di Palermo); non ci sarà l'atteso "Gioco di Fuoco"; non ci saranno le bancarelle di "calia e simenza" nè di anguria, nè di "babbaluci". 
A causa dell'emergenza Covid 19  e del divieto di assembramenti, la città di Palermo non potrà ospitare quell'affascinante mix di festa popolare, devozione religiosa e riti pagani rappresentato dal "Fistinu". 

Corleone, venerdì si insedierà il Tribunale e la commissione storica per la causa di beatificazione di suor Maria Cira



Venerdì 24 luglio 2020, dalle ore 18:00 alle 19:30, nella Chiesa Madre di Corleone si insedierà il Tribunale e la Commissione storica per la fase diocesana della Causa di Beatificazione e Canonizzazione della Serva di Dio Suor Maria Cira Destro, alla presenza dell'Arcivescovo di Monreale, Mons. Michele Pennisi, che celebrerà la S. Messa alle ore 18,00.

Al termine della messa i tre membri del Tribunale della causa, mons. Antonino Dolce, delegato arcivescovile, don Calogero Latino, promotore di giustizia, e Anna Manno, notaio, presteranno giuramento impegnandosi a compiere il loro incarico con fedeltà. Lo stesso faranno i membri della Commissione storica, che si occuperà di raccogliere scritti e documenti che riguardano la religiosa, tracciandone anche una relazione sulla personalità.
La Serva di Dio Suor Maria Cira Destro, al secolo Maria Antonia, religiosa clarissa, nasce a Corleone (Arcidiocesi di Monreale) il 12 marzo 1782. La sua vita è caratterizzata dall’amore per Cristo Crocifisso e per i poveri, dall’esemplarità con cui vive i consigli evangelici, dalla preghiera, dalla sofferenza, da eventi prodigiosi e fenomeni mistici. Muore in fama di santità il 24 luglio 1818.
L'evento è organizzato dalla Parrocchia di San Martino. 

lunedì 13 luglio 2020

Corleone, condannato per mafia con reddito di cittadinanza, il sindaco: "Il Comune è intervenuto con precisione e celerità"



Il caso di Alessandro Correnti, condannato per mafia che percepiva il reddito di cittadinanza, ha avuto un forte impatto con l'opinione pubblica. Non pochi si sono chiesti: ma come vengono fatti i controlli? Anche il comune di Corleone e i suoi uffici sono stati investiti da critiche, tanto che il sindaco Nicolò Nicolosi ha sentito la necessità di fare alcune precisazioni relative alle procedure e alle competenze dell'amministrazione comunale per il riconoscimento del beneficio al Correnti.
L’acquisizione della domanda di Alessandro Correnti da parte dell’Inps risale al 30 marzo 2019. L’Istituto di previdenza sociale ha quindi attivato le procedure per la verifica dei requisiti per la presentazione delle istanze (reddito Isee, numero componenti nucleo familiare). Ad aprile è iniziata l'erogazione del beneficio.

“Parentopoli” a Roccamena, oppure opposizione politica con fake news?

Il municipio di Roccamena
DINO PATERNOSTRO 
Per tanti giorni, gli articoli sul web, hanno presentato il caso di Roccamena come quello di una “vedova con figlio disoccupato che chiede aiuto e il Sindaco la denuncia per calunnia”. La signora in questione è Dorotea Pirrone, il figlio Vincenzo Miceli. Una vicenda assurda, incredibile, come quelle che solo in Sicilia possono accadere. Una vicenda cavalcata dalla Lega

domenica 12 luglio 2020

Mafioso parente di Riina, ma intascava lo stesso il reddito di cittadinanza


Nel 2011 fu arrestato perché, insieme al fratello del capo dei capi Totò Riina, Gaetano, si occupava delle estorsioni nel territorio tra Corleone e Mazara del Vallo. È stato condannato per mafia in questi anni ma da oltre un anno Alessandro Correnti, 48 anni, percepiva il reddito di cittadinanza. Ovviamente un sussidio non dovuto proprio a lui che era stato condannato per aver fatto parte di Cosa nostra a Corleone. I finanzieri della tenenza di Corleone, nel corso dei controlli relativi ai benefici erogati dall’Inps, lo hanno denunciato alla procura.

Il personaggio. Da Isola a Segesta l’ingegnere-fotografo che insegue la cometa


di MARIO PINTAGRO
Esce di casa di notte per ritrarre la Neowise nei luoghi più suggestivi Per due volte la Nasa ha premiato i suoi scatti. " Lo faccio per passione"
Che cosa va a fare un ingegnere chimico palermitano alle 4,30 del mattino ai piedi del tempio di Segesta? Dario Giannobile, dipendente della raffineria Isab di Siracusa, si illumina in un sorriso. A lui, appassionato di astrofotografia, quasi quasi è venuto in mente di ringraziare gli dei dell’Olimpo per lo spettacolo che si è presentato agli occhi, la cometa Neowise che ha fatto capolino sopra il tempio, libera finalmente al campo visivo e senza nuvole. Poi ha collocatolo "postato" la foto sui social ed è cominciato il boom di condivisioni.

A San Benedetto una rondine… nel cassonetto

NONUCCIO ANSELMO
Non so quale papa, quale concistoro di cardinali, quale congregazione vaticana bisognerebbe passare per le armi. Ma andrebbe fatto immediatamente. Per altro tradimento. Per giunta aggravato, perché perpetrato a danno dell’innocenza e della fanciullezza di un bambino, dei suoi sentimenti, del suo futuro. Un tradimento che potrebbe costare anni di analisi. Tutto è accaduto per caso. pro Internet, come ogni mattina, e cosa leggo? Santo del giorno: San Benedetto.
(dal Blog "Il cuore e il leone" di n.a.)

Palermo, mostra sui FUNERALI DI STATO al No Mafia Memorial

Inaugurata al No Mafia Memorial, Palazzo Gulì, via Vittorio Emanuele 353, Palermo, la mostra fotografica "Funerali di Stato", che racconta il ventennio che va dall'uccisione del Procuratore Scaglione all'attentato al giudice Borsellino, cercando di non dimenticare nessuno di tutti coloro che sono caduti nella lotta contro la mafia e per la democrazia. 
Fotografie dall'archivio del Centro Impastato e dall'archivio del giornale "L'Ora" presso la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace”. Molte delle fotografie sono di Letizia Battaglia e Franco Zecchin. La fotografia della locandina è di Letizia Battaglia. Testi e didascalie di Umberto Santino. Digitalizzazione e allestimento di Massimiliano Mendolia. Traduzioni di Giulio Lembo.
La mostra rimarrà esposta al No mafia Memorial, assieme a quelle su Peppino Impastato, sul Banditismo e su Mafia e droga. Sarà consentito l'accesso a un massimo di 10/12 persone contemporaneamente e con l'obbligo della mascherina, secondo le norme sul distanziamento. 

sabato 11 luglio 2020

Reddito di cittadinanza a un condannato per mafia: scoperto a Corleone

La caserma della Guardia di Finanza di Corleone
Avrebbe percepito indebitamente il reddito di cittadinanza dal mese di aprile 2019 e adesso dovrà restituire la somma di 9.800 euro. Protagonista della vicenda un cittadino di Corleone.
In particolare i finanzieri della Tenenza di Corleone hanno denunciato l'uomo all'Autorità giudiziaria in quanto - dopo l'attività info-investigativa - in quanto hanno riscontrato che il soggetto risultava sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di soggiorno nel Comune di Corleone e aveva riportato una condanna in via definitiva per il reato di cui all’art. 416 bis c.p. Tutte condizioni che precludono l’ottenimento del reddito di cittadinanza.

Palermo, sparatoria ai Danisinni. Arrestate tre persone

Il Comandante della Compagnia Carabinieri di Palermo maggiore Carmine Gebiola
I Carabinieri della Compagnia Piazza Verdi delegati dalla Procura della Repubblica di Palermo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale nei confronti di 3 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di rissalesioni personalideformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al visotentato omicidiodetenzione e porto abusivo di arma da sparo.

Arrestati dai Carabinieri a Palermo 4 siciliani che avevano rapinato una banca a Cesena

Un'immagine della rapina nella Banca di Romagna a Cesena
Palermo, individuati ed arrestati dai Carabinieri di Cesena 4 siciliani che a marzo avevano rapinato la filiale della Banca di Romagna di Cesena. Il colpo aveva fruttato oltre 80 mila euro
Ieri mattina, a Palermo, Trabia  e Piana degli Albanesi, militari della Compagnia Carabinieri di Cesena, attivamente supportati nella fase esecutiva dai colleghi del Comando Provinciale di Palermo, hanno tratto in arresto B. G, classe 72, C. F, classe 88, C. M. classe, 83, M. G., classe 65, palermitani, tutti noti alle forze dell'ordine, poiché si erano resi responsabili, in concorso, di rapina aggravata e detenzione e porto illegale di arma comune da sparo, in esecuzione di un ordinanza di applicazione di custodia cautelare in carcere emessa, in data 3 luglio 2020, dal GIP del Tribunale di Forlì, su analoga richiesta del Pubblico Ministero Filippo Santangelo, che ha coordinato le indagini.

venerdì 10 luglio 2020

Corleone, bando per la dismissione dell’ex Centrale telefonica Telecom di via Caduti in guerra

Il capannone ex Telecom di via Caduti in guerra
Il comune di Corleone ha predisposto un bando di gara per la dismissione dell’ex centrale telefonica Telecom Italia. Si tratta di un immobile in ferro e lamiera in via Caduti in Guerra, costruito nel 1964 e attualmente in discrete condizioni, che l'azienda telefonica ha ceduto al comune di Corleone. La gara sarà effettuata attraverso il metodo delle offerte segrete, da presentare in busta chiusa sigillata.
Presso l’Ufficio Patrimonio del Comune, in contrada Santa Lucia, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30, è possibile consultare copia del bando, del disciplinare di gara e della planimetria dell’immobile.

Corleone, una grande foto del piccolo Giuseppe Di Matteo donata al Cidma

Claudio Di Palermo, Nicolò Nicolosi e Nunzio Di Matteo con la foto
del piccolo Giuseppe donata al Cidma di Corleone
Stamattina, Nunzio Di Matteo, zio del piccolo Giuseppe Di Matteo, vittima innocente di mafia, assassinato dai feroci killer di Cosa Nostra l'11 gennaio 1996, ha donato una grande foto del nipotino al Cidma, il Centro Internazionale di Documentazione sulla Mafia e sul Movimento Antimafia. A riceverlo il presidente on. Nicolò Nicolosi e il vice-presidente prof. Claudio Di Palermo, che hanno ringraziato per il gradito dono. "Questa foto ci farà ricordare sempre il piccolo Di Matteo, barbaramente ucciso da mafiosi crudeli. Ci offrirà l'opportunità di parlarne con tutti i visitatori, che ospiteremo nel nostro Centro".
Nei prossimi giorni, un'altra foto sarà donata dal sig. Di Matteo al Centro sociale di Corleone, intitolato al piccolo Giuseppe. 

L’anniversario. Quando Palermo perse la guerriglia


di AMELIA CRISANTINO
L’ 8 luglio del 1960 la rivolta popolare contro il governo Tambroni fu soffocata nel sangue. Fu il giorno delle " magliette a strisce"
Nel luglio 1960 sembrò che si fosse toccato il fondo, che il sempre difficile rapporto fra i siciliani e le istituzioni non potesse andar peggio, le mai risolte emergenze sembravano tutte ringalluzzite. Danilo Dolci continuava a pubblicare denunce su denunce, e certo non era colpa sua se l’Italia fiduciosamente alacre del miracolo economico era così lontana dalla miseria dei cortili palermitani. Ma c’era sempre quasi la necessità di scusarsi.

Cara Silvia, no, la libertà non è relativa

Silvia Romano

di MONICA LANFRANCO
Dopo due mesi dalla sua liberazione, in una intervista rilasciata al coordinatore delle associazioni musulmane di Milano, Davide Piccardo, Silvia Romano prende parola per raccontare la sua conversione all’islam. E spiegare il senso del velo: “Dio mi chiede di indossare il velo per elevare la mia dignità e il mio onore”. Ma davvero la dignità delle donne si eleva coprendone il corpo? Cosa c’è che non va nel corpo delle donne? Davvero per mostrare la bellezza di ciò che in modo vago chiamiamo ‘anima’ (che non sempre allude alla fede religiosa, quanto piuttosto all’essenza di chi siamo) le femmine della specie umana devono nascondere le fattezze fisiche, magari anche il volto e il sorriso?

Aisha Silvia Romano si racconta per la prima volta: mi son chiesta perché a me e ho trovato Dio

Aisha Silvia Romano

DAVIDE PICCARDO 
Incontro Aisha Silvia Romano in zona Via Padova a Milano, non faccio in tempo a salutarla che una signora egiziana la riconosce: “sei Silvia?” le chiede. Per discrezione non mi avvicino e quindi non sento molto di ciò che si dicono in quei pochi secondi, vedo solo che dagli occhi della signora scendono due lacrime di commozione.  Aisha Silvia sorride e si salutano. Inizia così la nostra intervista. 
Prima della partenza e prima ancora del rapimento, che visione avevi della religione? 

Ci scrivono. A proposito di murales, memoriali e stereotipi: Ho dei pensieri che non condivido...

Il murale di via Salvatore Aldisio a Corleone
Pubblichiamo con piacere questa lettera che ci ha inviato Maria Cutropia. Ci auguriamo che si possa aprire un dibattito serio e civile sui problemi da lei posti. Città Nuove è disponibile a pubblicare tutti gli ulteriori contributi che verranno in questa direzione (dp)
MARIA CUTROPIA
Una realtà complessa, voglia di rinascere e di scappare via. La “società paesana” ha tanto per le mani, eppure a volte se lo fa portare via.
Le strade della nostra cittadina non sentono parlare di attivismo mafioso forse dalla fine degli anni novanta, quando poi tutto si è spostato nelle grandi città, dove era possibile trovare ancora più denaro. È stato un male per la società, perché in questo modo era più facile danneggiare tutti, ma un bene per Corleone, no? che tuttavia potevamo riprenderci ciò che ci avevano tolto. Cambiando il modo di estorcere i beni altrui, cambiava anche il modo di affrontare il fenomeno mafioso, che cambiava anch’esso completamente significato - almeno per alcuni - dimenticandosi che non si tratta solo di azioni concrete ma anche di gesti, pensieri e comportamenti. 

mercoledì 8 luglio 2020

Scuola: Rizza (Flc Cgil Sicilia), regole per ripartenza adesso


Palermo, 08 luglio 2020 – “Non c’è più tempo, è necessario stabilire le regole per la ripartenza dell’anno scolastico e procedere immediatamente al potenziamento degli organici, dei trasporti e al miglioramento dell’edilizia scolastica”. È questa l’osservazione principale sottoposta dal segretario regionale della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza, nel corso del tavolo regionale sull'avvio dell'anno scolastico che si è tenuto a Palermo, lunedì scorso, presso l'Ufficio scolastico regionale, alla presenza del dirigente Stefano Suraniti, della ministra Lucia Azzolina, dell'assessore regionale Roberto Lagalla e del presidente dell'Anci Leoluca Orlando.

Ricordati i morti dell'8 luglio 1960. Cgil e Fillea: “Dal sacco di Palermo al Patto per Palermo"


"Sollecitiamo lo sblocco dei finanziamenti e la partenza delle opere strategiche, per rilanciare il tema del lavoro e dei diritti. La città non può più aspettare”.  
Palermo 8 luglio 2020 –  Ricordati oggi a Palermo gli avvenimenti  dell'8 luglio 1960, in cui persero la vita a Palermo quattro persone tra cui il dirigente sindacale della Fillea Cgil Palermo   Francesco Vella,  e Andrea Gancitano, operaio edile di 19 anni. Partendo dalla memoria degli anni del sacco di Palermo, Cgil e Fillea hanno chiesto lo sblocco degli investimenti per le opere strategiche inserite nel Patto per Palermo, tra cui l'ammodernamento della circonvallazione, il raddoppio del ponte Corleone e il sottopasso via Perpignano, e annunciato iniziative nel campo della sicurezza sul lavoro e su lavoro e ambiente. Al centro delle richieste,  la lotta al lavoro nero, “piaga che nei cantieri del centro storico riguarda un operaio su due”.  

martedì 7 luglio 2020

Palermo, per ricordare la strage dell’8 luglio 1960, domani flash mob della Fillea-Cgil in via Maqueda

8 luglio 1960. Domani ore 9,30 un flash mob in magliette a strisce in via Maqueda per ricordare i tragici fatti di sessant'anni fa e i 4 morti di Palermo. Iniziativa Cgil Palermo, Fillea Cgil Palermo, Anpi Palermo  
Palermo 7 luglio 2020 - Domani ricorrono i 60 anni dei giorni tragici di lotta che portarono alla strage di via Maqueda, in cui a Palermo persero la vita Francesco Vella, dirigente sindacale della Fillea Cgil Palermo, Andrea Gancitano, operaio edile di 19 anni, Giuseppe Malleo, 16 anni e Rosa La Barbera. 

lunedì 6 luglio 2020

L’amore di Ennio Morricone per la Sicilia

PIETRO SCAGLIONE
Il maestro Ennio Morricone amava la Sicilia e i siciliani. Si trattava di un legame artistico, storico e privato, ma anche formale. Infatti, il celebre compositore e direttore d'orchestra romano era cittadino onorario di Bagheria, la località natale di Ignazio Buttitta, Renato Guttuso, Giuseppe Tornatore, Ferdinando Scianna e altri grandi artisti.

"La verità è l'invenzione di un bugiardo". A proposito d'informazione e di false notizie


di AGOSTINO SPATARO*
Oggi, gran parte dell’informazione è manipolata, usata come arma ipnotica di distrazione di massa. La verità? Sembra che non interessi a nessuno. E’ un optional. Da tempi immemorabili la sua ricerca è il chiodo fisso di teologi e di filosofi. I primi sono convinti d’averla trovata e vogliono imporla a tutti con mezzi impropri; i secondi continuano a cercarla con il lanternino. C’è anche chi nega l’esistenza della verità oggettiva, assiomatica, incontestabile e, addirittura, ne sconsiglia l’uso perché ritenuta dannosa per la convivenza pacifica dell’umanità.

domenica 5 luglio 2020

Corleone, dopo la ristrutturazione, la Casa del Popolo di B. Verro diventerà Museo-Laboratorio delle lotte contadine

Davanti alla casa del Popolo di Corleone, costruita pietra su pietra
dai contadini nei primi anni del 1900. Dopo la ristrutturazione, sarà
destinata a Museo-Laboratorio delle lotte contadine in Sicilia
DINO PATERNOSTRO
Ieri mattina, insieme all’assessore ai lavori pubblici Totó Schillaci, all’assessore alla cultura Walter Rà, al consigliere Leo Colletto, all’arch. Massimo Grizzaffi e a Salvatore Di Carlo (Dialogos), siamo andati alla Casa del Popolo, costruita da Bernardino Verro e dal movimento contadino nei primi del ‘900. Divenne la sede della cooperativa di consumo, che per alcuni anni garantì l’acquisto a prezzi calmierati dei generi di prima necessità allie famiglie povere di Corleone. Divenne la sede della “Fratellanza Zuccarrone”, che consentì a circa 500 famiglie contadine di avere un pezzo di terra. Fu la sede della coop Unione Agricola, che con le affittanze collettive consentì di assegnare oltre 2500 ettari di buona terra ai contadini. 

Il caso. Lia, uccisa dal padre boss: "Non è vittima della mafia"


di SALVO PALAZZOLO 
«Carenza dei requisiti soggettivi, sia in capo alla vittima, sia in capo ai potenziali beneficiari». Così un dirigente del ministero dell’Interno ha liquidato, nel più burocratico degli stili, la storia di Lia Pipitone, la figlia ribelle del boss dell’Acquasanta uccisa nel 1983. Appena cinque pagine per dire che quella ragazza di 25 anni che sfidò il padre padrino non può essere considerata vittima della mafia in base alla legge. E che suo figlio e suo marito non possono avere alcun risarcimento. Povera Lia. Per trent’anni, lo Stato ha archiviato il caso come una rapina finita male. I boss avevano architettato una grande messinscena all’interno di una sanitaria di via Papa Sergio.