domenica 19 agosto 2018

L’inchiesta. Gli investimenti di Cosa nostra: I nuovi manager dei boss all’assalto del gioco online


SALVO PALAZZOLO
Chi sono gli insospettabili al servizio dei clan Malta per la prima volta blocca i conti sospetti
Ogni famiglia ha ormai il suo manager di riferimento. È diventato quasi un format per la mafia 2.0, quella che ha già imboccato l’autostrada dell’ultimo lucroso investimento, nel settore delle scommesse online. I padrini portano i soldi e un gruppo di insospettabili imprenditori appronta i cosiddetti "pannelli", ovvero i portali web — con dominio ".com", illegali in Italia — sui quali è possibile lanciare le scommesse dentro circuiti internazionali che quasi sempre hanno i server, la base, a Malta. Un affare milionario, che sta cambiando il volto di Cosa nostra: gli affari favoriscono nuove alleanze e soprattutto frenetici incontri fra i mafiosi di tutta la Sicilia. Non accadeva da anni che ci fossero così tante riunioni fra esponenti di diversi clan. Perché se un manager ci sa fare, la voce corre veloce fra le cosche. E i nuovi contratti corrono, l’unico verbo che impera è quello del profitto, d’altro canto ci sono tante, troppe famiglie di carcerati da assistere.

RITA BORSELLINO E ARETHA FRANKLIN, DUE GRANDI PROTAGONISTE DELLA STORIA

Aretha Franklin
di PIETRO SCAGLIONE
A Ferragosto sono scomparse due grandi donne, due protagoniste degli ultimi decenni, due donne tenaci e coraggiose, due persone molto amate dal popolo: Rita Borsellino e Aretha Franklin. Erano diverse per luogo di nascita, contesto, professione e per altri aspetti, ma entrambe erano impegnate nel sociale: la prima era una combattente per la giustizia, la verità, la pace e l'antimafia sociale; la seconda era un simbolo della lotta contro il razzismo e contro le discriminazioni. 
Rita Borsellino animava le manifestazioni contro la mafia e contro i suoi complici, Aretha Franklin sponsorizzava gli eventi contro il razzismo e contro l'Aids. Rita era farmacista, esponente della sinistra, protagonista dell'associazionismo e rappresentante del volontariato, nonchè la sorella del magistrato Paolo Borsellino, vittima della strage di Via d'Amelio; Aretha era la regina del Soul e del Gospel, nonchè una delle migliori cantanti della storia. 

giovedì 16 agosto 2018

Forum Acqua e Beni Comuni: Rita una di noi, avanti anche per lei

Rita Borsellino
Palermo 16.08.18  - Solo ieri ci ha lasciato Rita Borsellino, e già ci manca il suo sorriso ed il suo sguardo trasparente, determinato e pulito. Rita è stata la prima a schierarsi al nostro fianco, da Deputata regionale, contro la privatizzazzione dell'acqua voluta dal governo Cuffaro. La prima a riconoscere e denunciare l'intreccio di malaffare celato dietro quella che definì “una spartizione a tavolino” della gestione delle risorse idriche in Sicilia, avviata con la liquidazione dell'EAS e la creazione di Siciliacque, cui seguì la stagione dei Commissariamenti per forzare, attraverso gare con un unico concorrente, l'aggiudicazione del servizio idrico a società private di cui solo oggi cominciano ad emergere tutte le illegittimità e malversazioni. Nel 2011 la sede della sua associazione, Un'Altra Storia, divenne quella del Comitato referendario regionale “2 Sì per l'Acqua Bene Comune” ed un luogo in cui persone ed ideali si incrociavano verso quella che è stata una grande vittoria di popolo che è stato un onore condividere con lei.

mercoledì 15 agosto 2018

IL CORAGGIO CONTRO IL PREGIUDIZIO


Enrico del Mercato
Quanto più è nera la notte del pregiudizio tanto più bisogna accendere la luce della ragione. È per questo che il manifesto antirazzista che viene scritto a Palermo — città che per tradizione e per coraggiosa scelta dell’amministrazione che la guida ha deciso di fare dell’accoglienza un suo tratto identificativo — suscita speranza. La speranza delle parole, magari più difficili da usare, ma che hanno il pregio, la forza, la dignità della chiarezza. Sono parole chiare quelle che servono in tempi come questi, nei quali chi governa usa parole d’odio, parole che dividono, o se la cava con messaggi ambigui che sono perfino più pericolosi. La parola chiara che detta, prima di ogni altra, il manifesto delle associazioni palermitane è quella che in molti vorrebbero nascondere sotto la coltre dell’ipocrisia: in Italia, oggi, c’è un’emergenza razzismo. C’è una crescente e invasiva malapianta della discriminazione che si nutre di parole, di gesti, di sguardi e di silenzi.

Il manifesto antirazzista di Palermo: "Un’escalation, schieriamoci più libertà e diritti per tutti"


ll manifesto in sei punti
Il razzismo non è un’invenzione.
In questi mesi siamo stati testimoni di una progressione del razzismo in Italia, di uno sdoganamento della violenza verbale e fisica che coinvolge e vede protagonisti non solo chi ha idee e pratiche di una certa destra, fascista e populista, ma anche chi, vittima di paure e insicurezze, ha individuato negli immigrati il nemico da perseguire, offendere, violare. Quarantacinque casi di violenza, soltanto negli ultimi due mesi, hanno colpito in tutta Italia persone di origine straniera, ma è solo la punta dell’iceberg, tantissimi casi temiamo non siano stati denunciati per timore o per sfiducia.
(Ecco chi  ha  già  firmato)

La Cgil di Palermo esprime cordoglio per la morte di Rita Borsellino

Rita Borsellino
Palermo 15 agosto 2018 - La Cgil Palermo esprime il cordoglio per la morte di Rita Borsellino. “La scomparsa di Rita Borsellino è una grave perdita non solo per la sua famiglia ma per tutto il mondo del lavoro, per le moltitudini di giovani per cui lei è stata punto di riferimento, per tutte le donne e gli uomini che hanno combattuto e continuano a combattere la mafia nella nostra città e in tutto il Paese - dichiara il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo - Rita ha continuato la battaglia di suo fratello Paolo, di Falcone e di tutti i magistrati, dirigenti sindacali, forze dell’ordine, giornalisti, religiosi, di politici, di esponenti di primo piano come Pio La Torre e dei tanti uomini e donne uccisi dalla mafia. Rita ci lascia una grande eredità: la battaglia per la legalità e la giustizia è strumento fondamentale per il riscatto sociale, culturale, politico ed economico della nostra terra”.

Salvini, San Luca non sia uno spot ma un impegno


di ENZO CICONTE
Il ministro dell’interno, dopo una visita in Sicilia, ha deciso di trascorre il tradizionale appuntamento di ferragosto con le forze dell’ordine a San Luca, nel cuore dell’Aspromonte. Perché ha fatto questa scelta? Perché è un luogo altamente simbolico, considerato dai mafiosi come la mamma della ‘ndrangheta? Scegliere questi luoghi significa alimentare l’idea un po’ retrograda e razzista che non c’è mafia se non ci sono siciliani, calabresi, campani e pugliesi. È un’idea sbagliata, vecchia e non rispondente alla realtà.
Semmai la visita a San Luca avrebbe dovuto essere preceduta da una visita non in Sicilia, ma a Milano che da tempo è la seconda capitale della ‘ndrangheta. Nelle realtà del Nord operano con il metodo mafioso soggetti locali, nati in quei luoghi, colletti bianchi professionalmente bravi che fanno affari con i mafiosi terroni e da questi hanno introiettato una certa mentalità.

Saviano: "Ministro Salvini, ecco perché la sua Lega non ha capito la ’ndrangheta"

Matteo Salvini a Rosarno 
di ROBERTO SAVIANO
Lo scrittore e la visita del vicepremier leghista San Luca: "Per anni lei e il suo partito avete negato l’esistenza delle mafie al Nord credendo fosse un fenomeno da terroni. Non vi siete accorti che la vera questione mafiosa era tutta di natura economica e ben lontana dal Sud"
Fa bene, ministro Salvini, ad andare a San Luca e a visitare il santuario della Madonna di Polsi. Fa bene ad andare nel luogo dove risiede la spiritualità calabrese più antica, infettata da secoli dalla radice 'ndranghetista. Fa bene ad andare nel cuore dell'Aspromonte e la prima parola che dovrà pronunciare è: "Scusatemi". Chieda scusa, ministro, in nome di un partito che ha governato nei territori settentrionali maggiormente infiltrati dalle mafie senza mai chiudere le porte al potere criminale nel Nord Italia. Lo faccia per tutti gli anni in cui il suo partito ha negato l'esistenza delle mafie al Nord, credendo fosse un fenomeno nato da terroni corrotti e incivili, circoscritto all'arretrato Meridione.

E' morta Rita Borsellino, sorella magistrato ucciso dalla mafia

Rita Borsellino
Aveva 72 anni, è deceduta a Palermo
E’ morta a Palermo Rita Borsellino, sorella del magistrato ucciso dalla mafia nel ’92. Era malata e si trovava in terapia intensiva. Aveva 72 anni. Farmacista, dal 2009 al 2014 era stata europarlamentare eletta nelle liste del Pd. Rita Borsellino, la minore dei quattro fratelli, è morta nel pomeriggio nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Civico di Palermo. Lo scorso febbraio era venuto a mancare il marito, Renato Fiore. Tre figli, Rita Borsellino si è battuta affinché si arrivasse alla verità sulla morte del fratello. Nel 2006, dopo dieci anni come vicepresidente di Libera, l’associazione antimafia fondata da don Luigi Ciotti, si è candidata per il centrosinistra – dopo aver vinto le primarie – alla presidenza della Regione siciliana sfidando il governatore uscente Salvatore Cuffaro fu rieletto, ma Rita Borsellino ottenne oltre il 41% dei consensi. Eletta europarlamentare nel 2009, tre anni dopo si candida alle primarie per sindaco di Palermo ma viene sconfitta d’un soffio da Fabrizio Ferrandelli. Lo scorso 19 luglio, nel ventiseiesimo anniversario della strage di via D’Amelio, spiegò che il modo migliore per portare avanti gli ideali di giustizia del fratello era l’impegno quotidiano di ognuno per ottenere la verità.
ANSA | 15-08-2018 18:19

sabato 11 agosto 2018

Corleone, la lotta ai boss anche nello statuto comunale


FILIPPO INTILI: BERSAGLIO COLPITO!

Padre Giovanni Calcara durante l'intervento
Pubblichiamo l'intervento del padre domenicano Giovanni Calcara fatto a Caccamo lo scorso 7 agosto, in occasione della commemorazione di Filippo Intili, sindacalista della Cgil assassinato dalla mafia nel 1952.
di padre GIOVANNI CALCARA
I martiri/testimoni, come Filippo Intili, con il loro sacrificio, sono capaci di lasciare il solco della loro presenza e delle loro scelte di vita.
Alla luce della sua radicale scelta del bene, della giustizia e della legalità di fronte all’arroganza mafiosa, Filippo Intili, ci offre ancora oggi motivi per riflettere sull’importanza anche per noi a compiere la scelta di decidere da che parte stare.
Paradossalmente per Intili fu chiaro comprendere chi erano gli ostacoli per la realizzazione della riforma Gullo sulla divisione del raccolto del grano tra i proprietari e coltivatori della terra. D’altronde come sindacalista già aveva avuto il coraggio di esporsi a possibili ritorsioni, non scendendo a compromessi di nessun genere.
Per noi, forse, non è così!

venerdì 10 agosto 2018

Corleone e Palazzo Adriano al voto il 21 ottobre 2018

Il municipio di Corleone

Turno elettorale straordinario, domenica 21 ottobre 2018, per i comuni di Marano di Napoli (Napoli), Rizziconi (Reggio Calabria), Nicotera e Tropea (Vibo Valentia), Corleone e Palazzo Adriano (Palermo), sciolti per infiltrazioni di tipo mafioso e attualmente commissariati. Lo ha stabilito con decreto dell'8 agosto il ministro dell'Interno Matteo Salvini in applicazione dell'articolo 143, comma 10, del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo n.267/2000).

Presentato il progetto "Animosa Civitas - Un cammino tra Arte e Fede alla riscoperta del patrimonio artistico e culturale corleonese"


“....... se le chiese di Corleone trionfalisticamente non quantificano la religiosità del nostro passato, certamente indicano un passato, una storia, una civiltà, una cultura” (cfr. "Antichità a Corleone" - dott. Salvatore Mangano).
Da qui è nata nei promotori del progetto l'idea di "riscoprire" parte del patrimonio artistico corleonese mediante la realizzazione di un "cammino" che abbraccia alcune chiese e locali di pregio della cittadina; saranno esposte le sculture lignee più importanti, gli "abitini" e gli stendardi tipici di ogni confraternita e gli oggetti sacri.
I siti interessati sono:

Finanziati cantieri di lavoro per disoccupati: Corleone ne avrà sei


Saranno 53 i cantieri di lavoro nei comuni della zona del Corleonese, per un totale di 1 milione e 557.882 mila euro stanziati Il comune di Bisacquino ne avrà 4, 2 Campofiorito, 2 Chiusa Sclafani, 2 Contessa Entellina, 6 Corleone 6, 2 Giuliana, 2 Godrano, 5 Lercara Friddi, 5 Marineo, 4 Mezzojuso, 2 Palazzo Adriano, 5 Prizzi, 2 Roccamena, 5  S. Cipirello e 5 S. Giuseppe Jato. Destinatari dei bandi sono disoccupati o inoccupati, ex detenuti, ex tossicodipendenti in uscita dalle comunità protette e tutti quei soggetti a rischio di esclusione dal mercato del lavoro per età e per scarsa qualificazione professionale.

giovedì 9 agosto 2018

L'Italia del pomodoro. La bottiglia vale più della passata


Ecco chi affama l’Italia del pomodoro. Le doppie aste della grande distribuzione e il crollo dei prezzi: solo l’8% di quanto paghiamo va al prodotto
CHIARA SPAGNOLO
BARI - La grande distribuzione tiene in ostaggio la filiera del pomodoro. Per capirlo basta guardare una bottiglia di passata e scoprire che il 53% di quello che paghiamo alla cassa finisce a chi gestisce la catena, il 10% è il costo della bottiglia stessa e solo l’8% è il valore del prodotto. Lo dice un’analisi della Coldiretti e lo raccontano produttori agricoli e imprenditori della trasformazione, nei giorni in cui ancora si piangono i 16 braccianti morti in due incidenti stradali in Puglia.

mercoledì 8 agosto 2018

A Corleone 300 giovani sulle orme di S. Rosalia


LA CGIL HA RICORDATO FILIPPO INTILI A CACCAMO

Ieri mattina a Caccamo abbiamo ricordato FILIPPO INTILI, sindacalista della Cgil assassinato dalla mafia il 7 agosto 1952. Un momento intenso, che abbiamo condiviso con i familiari arrivati dalla Toscana, con la Cgil di Caccamo (Carmelo e Francesca Rosella), con fra Giovanni Calcara, frate domenicano, e con l’amministrazione comunale (presente il vicesindaco Giuseppe Libreri).


lunedì 6 agosto 2018

APPELLO DELL’A.N.P.I.Territoriale “Ugo Roncada” ai Sindaci e ai Cittadini

Giovanni Perrino
GIOVANNI PERRINO
A proposito delle politiche migratorie e delle recenti violenze razziste, preoccupante corollario alla cronaca di questo periodo, chiediamo ai Sindaci e ai cittadini, al di là delle diverse sensibilità, che i nostri paesi diano concreti esempi di accoglienza e di antirazzismo.
Nessun Comune può dirsi immune dal virus dell’intolleranza per cui chiediamo di passare dalle dichiarazioni di prammatica ai gesti concreti, usando parole chiare e inequivocabili e collaborando ad ogni livello per un’accoglienza generosa e senza pregiudizi razziali. E’ urgente unire le forze per costruire percorsi formativi che portino all’integrazione dei nuovi arrivati, con particolare cura per i minori non accompagnati.

Casteldaccia, l'intervento di Dino Paternostro nel ricordo di Andrea Raia

Ieri a Casteldaccia è stato ricordato Andrea Raia, sindacalista ucciso dalla mafia il 5 agosto 1944. Occorre tenere viva la memoria di chi ha dato la vita per difendere la nostra democrazia, opponendosi con fermezza alla mafia e alle sue logiche. Un ringraziamento particolare va alla Camera del Lavoro di Palermo, al Segretario Cgil Enzo Campo, a Dino PaternostroSaverio Cipriano, Adele Cinà, all’On. Davide Aiello, al Sindaco di Casteldaccia Giovanni Di Giacinto, ai familiari di Andrea Raia e a tutti i cittadini che hanno partecipato alla manifestazione. L’appuntamento è il prossimo anno per il 75esimo anniversario della morte di Andrea Raia.
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