martedì 13 novembre 2018

Alex Zanotelli sulla conferenza di Palermo sulla Libia: “Macché pace è una conferenza per il petrolio”

Padre Alex Zanotelli

GIORGIO RUTA
«Chiamiamola con il suo nome: è una conferenza per il petrolio». Il missionario comboniano Alex Zanotelli è il volto simbolo del controvertice organizzato dalle sigle della sinistra contro il summit di villa Igiea. «Abbiamo lasciato nel caos questo Paese e adesso stringiamo accordi per abbandonare i migranti nelle carceri libiche», continua il prete che adesso vive nel rione Sanità a Napoli. Una stoccata la riserva ai 5stelle: «Sul Muos sono scoppiate le loro contraddizioni: non hanno una visione critica d’insieme».
Perché contrastare una conferenza il cui intento è la stabilizzazione della Libia?
«Noi siamo grati al governo italiano che vuole mettere pace in Libia, ma noi critichiamo il metodo con cui si vorrebbe raggiungere questo scopo. Ci dimentichiamo che questo Paese era una nostra colonia, che i libici ci odiano a morte: abbiamo ammazzato lì, dicono gli storici, 100mila persone. Dovremmo chiedere intanto scusa per questo, prima di sederci al tavolo. E poi, facciamo finta di non ricordare che la situazione di caos attuale l’abbiamo provocata noi, Francia in primis. Per il petrolio abbiamo fatto fuori il nostro ex amico Gheddafi, lasciando la Libia nella confusione, e adesso pretendiamo di risolvere i loro problemi. Questa non è una conferenza per il popolo libico, ma per la gestione del petrolio, diciamolo chiaramente».

Corleone. I candidati sindaco, le liste e i programmi che partecipano alle elezioni comunali del 25 novembre

Fra meno di 15 giorni gli elettori corleonesi saranno chiamati a votare per eleggere il sindaco e il consiglio comunale, dopo due anni di commissariamento per mafia. Pensiamo di fare cosa utile pubblicando tutte le liste e i programmi presentati dai candidati sindaco.

IL PROGRAMMA DI NICOLO' NICOLOSI


IL PROGRAMMA DI MAURIZIO PASCUCCI


IL PROGRAMMA DI SALVATORE SAPORITO

lunedì 12 novembre 2018

Cefalà Diana: assenteismo, eseguita misura cautelare per 5 dipendenti pubblici

Il municipio di Cefalà Diana

CEFALÀ DIANA: Nella giornata odierna, i Carabinieri della Stazione di Villafrati, tenendo fede alla vocazione territoriale, connessa per altro, alla dislocazione capillare nel territorio nazionale, hanno dato esecuzione all’Ordinanza applicativa della misura cautelare personale che impone l’obbligo di presentazione giornaliero alla Polizia Giudiziaria, nei confronti di 5 dipendenti pubblici, di cui  2 comunali e 3 del Consorzio Intercomunale Rifiuti, Energia, Servizi (Co. In. R.E.S.). Il provvedimento è stato emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese, sulla base delle indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese ed affidate ai Carabinieri della Stazione di Villafrati. In particolare, risultanze investigative hanno permesso di rilevare come i dipendenti in argomento (inquadrati in diversi settori dell’Amministrazione comunale, quali l’area Tecnica, l’Economato e gli Affari Generali, nonché del Consorzio Intercomunale Rifiuti, Energia, Servizi – Co. In. R.E.S.) ponessero sistematicamente in essere condotte fraudolente, assentandosi ripetutamente durante l’orario di servizio/lavoro, per diverse commissioni personali, tra cui fare la spesa, giocare alle slot machine o per custodire i propri animali. Nel corso dell’inchiesta, sono state vagliate anche le posizioni di ulteriori 15 indagati, pubblici lavoratori dei suddetti enti, la cui posizione personale è stata ritenuta meno pericolosa ai fini cautelari e le condotte penalmente rilevanti di lieve entità.


Palermo. Difende la stampa, bufera su Forello. Addio al posto di capogruppo M5s

Ugo Forello
di Salvo Cataldo
Un post in difesa dei giornalisti attaccati da Di Maio e Di Battista provoca la reazione del mondo grillino. Randazzo nuova guida a Sala delle Lapidi
PALERMO - Il passaggio del testimone era previsto da tempo ma gli eventi delle ultime ore hanno causato a una "accelerazione", come confermano fonti qualificate, di quel percorso che porterà Ugo Forello a lasciare il ruolo di capogruppo M5s al consiglio comunale di Palermo. In pole position come successore del fondatore di Addiopizzo c'è Antonino Randazzo, il cui nome dovrebbe essere ufficializzato nelle prossime ore. Il "disagio", manifestato più volte dall'ex candidato sindaco pentastellato rispetto alla linea adottata dal movimento su alcuni temi, si concretizza con un nuovo post sul profilo Facebook privato di Forello che interviene sul dibattito innescato dalle parole di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista contro la stampa. "Nè puttane, nè infami - le parole del capogruppo - è sempre errato fare di un erba un fascio... E attaccare così un'intera categoria che è formata, come tutte le altre, e come del resto il mondo intero, di individui, più o meno, corretti e leali e non...".

Intervista a Giuseppina Paterniti. "Da Bruxelles alla guida del Tg 3. La mia Sicilia è nostalgia e punto di riferimento"

Giuseppina Paterniti

DANIELE IENNA
Succeduta a Luca Mazzà, adesso dirige il Tg3. Siciliana ed europeista, Giuseppina Paterniti ha ricevuto la nomina dall’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini nell’ambito dei nuovi assetti.
Direttrice, a chi dedica il suo nuovo incarico?
«Ai miei telespettatori, perché saranno loro la nostra barra. Sono loro che hanno diritto ad avere una informazione completa. Non possiamo venire meno a questo dovere. Dobbiamo garantire un giornalismo indipendente e corretto, perché sappiamo, e ne siamo consapevoli, che noi cronisti siamo i cani da guardia della democrazia. Senza il nostro dovere compiuto fino in fondo, la democrazia non si regge».
Qual è il suo legame con la Sicilia?

domenica 11 novembre 2018

L’arma dei carabinieri rafforza la sua presenza in Sicilia


PALERMO: nei prossimi giorni giungeranno in Sicilia 234 giovani Carabinieri, che andranno a rafforzare gli organici delle stazioni dell’Arma presenti nell’isola.
Il robusto contingente di nuovi Carabinieri consentirà di incrementare il numero di servizi preventivi/repressivi svolti dai colleghi già presenti in loco, secondo le esigenze operative individuate dal Comandante della Legione, il Generale di Brigata Giovanni Cataldo, al Comando dallo scorso 4 settembre. Nello specifico, è prevista l’assegnazione dei militari neo giunti in molte delle 400 Stazioni Carabinieri dislocate in quasi ogni Comune dell’isola.

La lettera di Floriana Di Marco, moglie del dott. Giuseppe Liotta

Giornale di Sicilia, domenica 11 nov 2018

sabato 10 novembre 2018

Interessante convegno sulla legalità all'Università L.U.de:S. di Lugano

Un momento del convegno di Lugano sulla Legalità. Da sx: Alfredo
De Filippo, Michele Prestipino, Dino Paternostro

DINO PATERNOSTRO
Lugano, circondata dal suo splendido lago, ha sicuramente il suo fascino. Per chi – come me - viene dal sud Italia, dalla Sicilia, ha il suo fascino anche la pulizia e l’ordine di questa città svizzera, che un tempo accoglieva tanti nostri anarchici perseguitati in patria. Ma lo scorso 9 novembre, insieme a questa fascinazione, c’è stata anche la soddisfazione di avere vissuto una mattinata significativa, dedicata al tema della “Legalità”, con gli studenti dell’Università L.U.de.S. Lugano Campus, con il dott. Michele Prestipino, Procuratore aggiunto della Dda di Roma, con l’avv. Alfredo De Filippo, col direttore dott. Fausto Gennuso e con la presidente della Ludes Manuela Di Martino. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

Anche la città di Corleone ha partecipato alle esequie del dott. Liotta

Il gonfalone del comune di Corleone
La Commissione Straordinaria, nella giornata odierna ha presenziato alle esequie del dott. Giuseppe Liotta portando ai familiari la calorosa vicinanza della Città di Corleone, anche con la presenza del Gonfalone comunale. La moglie ha voluto rendere un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato alle operazioni di ricerca, alle Forze di Polizia, al Volontariato ed alla Città di Corleone tutta che ha sempre dimostrato affetto al medico nel corso del breve periodo in cui ha prestato servizio presso l’Ospedale dei Bianchi. Nella stessa giornata, volendo rendere omaggio alla figura del pediatra tragicamente scomparso, è stata posta una composizione floreale presso il Parco delle Rimembranze nella Villa comunale ove è stata altresì collocata una targa commemorativa in ricordo dei caduti corleonesi durante la I Guerra Mondiale ed una  corona di alloro.
Corleone, 10 novembre 2018
LA COMMISSIONE STRAORDINARIA
Termini  - Mallemi - Cacciola

Palermo, silenzio e commozione ai funerali del medico ucciso dal fango

I funerali del dott. Giuseppe Liotta

Silenzio, commozione e tante lacrime. Ci sono le autorità ma soprattutto tanta gente comune, oltre ad amici e conoscenti, ai funerali di Giuseppe Liotta, il medico pediatra morto in seguito all'alluvione dello scorso weekend. Fiori bianchi sulla bara in legno scuro mentre la folla in silenzio si stringe attorno alla moglie, anche lei medico e ai parenti. Persone comuni che hanno voluto essere presenti al funerale del medico dei bambini, molto apprezzato e conosciuto in città, che con profondo senso del dovere si era messo in macchina per raggiungere il luogo di lavoro, l'ospedale di Corleone, nonostante le condizioni meteo proibitive ed un allerta meteo "rossa".

Aveva detto che l'ospedale di Corleone era quasi morto. Adesso il dott. Tomasello chiarisce...

L'ospedale di Corleone
Chiarimenti in merito all’intervista del 07/11/2018 al Giornale di Sicilia 
La dichiarazione rilasciata al Giornale di Sicilia e pubblicata il 07 novembre 2018, in merito alla scomparsa del collega Giuseppe Liotta, che ha creato uno strascico di polemiche, nella cittadinanza di Corleone e dei paesi limitrofi, e che, è stata estrapolata da un’intervista telefonica durata circa 20 minuti, ha poco a che fare col reale significato delle mie parole. Il riferimento all’esiguo numeri di nascite, nel presidio ospedaliero di Corleone, insieme alla presenza di strade di collegamento disastrate, soprattutto nel periodo invernale, aveva il significato di evidenziare la necessità, d’ora in poi, di garantire con i fatti, e non solo con le parole, la sicurezza degli operatori sanitari e delle pazienti. Ribadisco che non è accettabile perdere la vita in questo modo e nello svolgimento del proprio lavoro.

Corleone, oggi lutto cittadino per le esequie del dott. Giuseppe Liotta

La Commissione Straordinaria ha proclamato il lutto cittadino per domani 10 Novembre 2018 nel giorno delle esequie del dottor Giuseppe Liotta.  
Nel rinnovare il cordoglio alla famiglia, l’amministrazione ha disposto l’esposizione delle bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali e pubblici e un minuto di silenzio negli uffici comunali e pubblici aperti alle ore 10:30. Per esprimere vicinanza alla famiglia, durante il corso della cerimonia funebre, cioè dalle 10:30 alle 12:00, tutti i cittadini, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni sociali, culturali, produttive ed i titolari di attività private, possono manifestare la propria adesione al lutto nelle forme ritenute più opportune. 
LA COMMISSIONE STRAORDINARIA
Termini    Mallemi    Cacciola

giovedì 8 novembre 2018

Il comune di Corleone proclama il lutto cittadino per la tragica scomparsa del dott. Giuseppe Liotta

La Città di Corleone si stringe attorno al dolore della moglie,  dei figli e dei  familiari tutti di Giuseppe Liotta, medico che ha perso la vita mentre, spinto da forte senso del dovere,  si stava recando all'ospedale dei” Bianchi di Corleone, a seguito degli eventi calamitosi che hanno interessato la provincia di Palermo e il territorio del corleonese nella giornata del 3 novembre 2018.
La Commissione straordinaria  a nome della cittadinanza tutta intende esprimere vicinanza e manifestare  in modo solenne il dolore della intera comunità corleonese per la tragica scomparsa  del giovane medico proclamando  per il giorno delle esequie una giornata di lutto cittadino.
LA COMMISSIONE STRAORDINARIA
Termini   Mallemi   Cacciola

È stato trovato il corpo del dott. Giuseppe Liotta

di Silvia Iacono
È stato trovato questa mattina il corpo di Giuseppe Liotta, il medico palermitano disperso sabato sera durante l'ondata di maltempo che ha flagellato la regione tra Ficuzza e Corleone. A individuarlo agenti della polizia e gli uomini del corpo nazionale soccorso alpino a bordo di un elicottero partito da ÈBoccadifalco. Il cadavere del pediatra è stato trovato in territorio di Roccamena in un vigneto invaso dal fango, vicino alla Sp 4. Il terreno appartiene a un'azienda vitivinicola corleonese. Una volta individuato il corpo dall'elicottero, gli uomini del corpo nazionale soccorso alpino si sono calati in una zona vicina e a piedi, in mezzo a cumuli di fango alti un metro hanno raggiunto il cadavere che deve essere ancora identificato. I ricercatori avevano ripreso questa mattina le operazioni dal ponte Aranci all'incrocio con la Sp4. 

mercoledì 7 novembre 2018

Corleone. Coro di proteste contro il dott. Tomasello, che ha definito "struttura quasi morta" l'ospedale di Corleone

L'incredibile dichiarazione del dott. Sandro Tomasello, vice-segretario provinciale del sindacato medico "Cimo": "Fa rabbia il fatto che si rischia la vita per andare a lavorare in una struttura quasi morta, dove si effettuano pochissime prestazioni. Basti dire che si fanno 190 parti contro i 500 previsti".
"Nessuno può permettersi di definire l'Ospedale di Corleone "una struttura quasi morta, dove si effettuano pochissime prestazioni" - replica Giuseppe Crapisi, animatore di tante lotte per salvare la struttura - specialmente speculando sulla morte di un medico che per amore del suo lavoro e probabilmente di questo territorio ha fatto di tutto, mettendo a rischio la sua stessa vita, per arrivare fino al suo posto di lavoro. Gli eventi anzi dimostrano proprio quanto disagiato sia il territorio del corleonese, questo stato di cose ci ha permesso di ottenere dal Ministero della Salute la deroga per il punto nascita. A Corleone ci lavorano tanti medici e tanti operatori che fanno di tutto e lavorano in qualsiasi condizione per salvaguardare la nostra salute".
Con tutto il dolore del mondo per la tragedia che ha colpito il dott. Giuseppe Liotta, forse Tomasello non ha riflettuto sul fatto che anche gli abitanti di questa nostra città e di questa nostra zona interna del Corleonese hanno diritto alla vita. Che anche le 190 mamme che partoriscono nel nostro ospedale hanno il diritto ad essere rispettate ed aiutate, proprio perchè vivono in una zona disagiata anche dal punto di vista viario come la nostra.
Semmai, tutti insieme dobbiamo pretendere che lo Stato, la Regione, i Comuni e l'Unione Europea facciano interventi massicci per mettere in sicurezza le nostre strade e i nostri corsi d'acqua, dopo aver rapidamente e con rigore monitorato l'assetto idrogeologico del territorio.
Dino Paternostro

Corleone, gli imprenditori agricoli che hanno subito danni dall'alluvione devono presentare urgentemente istanze di segnalazione

Aziende agricole in ginocchio

La Commissione Straordinaria comunica che l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura ha reso noto che gli imprenditori agricoli che hanno subito danni a causa degli eventi alluvionali del 2 novembre u.s. possono presentare, con ogni urgenza, le istanze per la segnalazione dei danni alle aziende utilizzando i modelli predisposti. Sul sito del Comune è possibile prendere visione della comunicazione dell’Assessorato Regionale e scaricare i modelli da utilizzare per le segnalazioni.
La commissione straordinaria

La Regione ha inserito anche Corleone tra i comuni in stato di calamità naturale

La scuola media allagata

La Commissione Straordinaria rende noto che la Giunta Regionale, con deliberazioni n. 421 e 422 del 4 novembre 2018, ha deliberato la dichiarazione dello stato di calamità naturale e la richiesta di estensione della dichiarazione dello stato di emergenza per i gravi danni provocati dagli eventi meteo avversi che hanno interessato anche il Comune di Corleone nei giorni 2,3 e 4 novembre 2018.
LA COMMISSIONE STRAORDINARIA

Il medico disperso. L’ansia dei colleghi: "dobbiamo trovare Giuseppe"


Romina Marceca
All’ospedale di Corleone i dottori fanno i turni per sostituire Liotta Si scava a mani nude in una zona circoscritta
I medici si incrociano nei corridoi dell’ospedale dei " Bianchi" di Corleone al mattino, alla sera, al pomeriggio. La domanda che si rivolgono è sempre la stessa: « Novità? » . Nessuna purtroppo. Al terzo giorno di ricerche la speranza resta ma si affievolisce sempre di più. Si scava a mani nude in contrada Raviotta, adesso, per trovare il pediatra Giuseppe Liotta, scomparso nel nulla la sera di sabato mentre stava andando in ospedale a dare il cambio turno a una collega. Una sua collega lo aspettava quella sera per andare a casa ma Liotta non è mai arrivato in ospedale. La stessa collega che gli aveva suggerito di restare a casa, di non partire con quel tempaccio.

Sicilia. Frane e alluvioni, mappa del rischio: bombe inesplose in 9 paesi su 10

La Sicilia è una polveriera idrogeologica

GIORGIO RUTA
In Sicilia il pericolo idrogeologico è esteso mille chilometri quadrati. Dalla costa tirrenica al centro storico di Palermo, ecco i punti "caldi".
Se le mappe dei rischi potessero parlare, direbbero: «Ve lo avevamo detto». Nella cartina della Sicilia elaborata dal ministero dell’Ambiente ci sono tanti puntini rossi e blu, e ognuno di questi indica un’area in cui ci sono pericoli di frane e alluvioni. Molti coincidono con i territori colpiti dal maltempo di questi giorni. Dalla costa tirrenica del Messinese alla valle del Simeto, passando per il sud della Sicilia, le "bombe" pronte a esplodere sono centinaia. Abusivismo e incuria sui letti dei fiumi sono i detonatori, in una regione in cui nel 90 per cento dei comuni ci sono aree pericolose. Il viaggio nella piantina dell’Isola a rischio può partire proprio da Casteldaccia: contrada Dagale Cavallaro. La villetta affittata dalla famiglia Giordano in cui hanno perso la vita nove persone è stretta fra il pericolo crollo del costone dietro e tra il rischio esondazione del fiume davanti.
La tragedia era annunciata.

martedì 6 novembre 2018

Corleone, la Cgil è vicina alla famiglia del dottore Giuseppe Liotta

La macchina del medico scomparso
“Aziende e scuole in difficoltà per i danni del maltempo. Il paese sta reagendo in maniera collettiva al disastro. Urgente l'intervento dello Stato per salvare il territorio”.
Palermo 5 novembre 2018 – La Camera del Lavoro di Corleone esprime cordoglio per le vittime del nubifragio del 3 novembre in provincia di Palermo e vicinanza alla famiglia del dottor Giuseppe Liotta, disperso nelle campagne del corleonese. La Cgil lancia l'allarme per le difficoltà che sta affrontando l'intera comunità di Corleone, dove si contano enormi danni causati delle forti piogge, alle infrastrutture, alle aziende agricole, alle attività commerciali.