lunedì 26 settembre 2016

A Corleone, presentazione del libro "La città marcia" di Bianca Stancanelli

La Palermo degli anni Ottanta, in una Sicilia trasformata nella sede della più grande base di missili nucleari della Nato in Europa, era un crocevia di affari e intrighi tra politici, imprenditori, burocrati e mafiosi. Mai come in quella stagione Cosa Nostra ha fatto politica, impugnando le armi per soffocare nel sangue e nel terrore ogni volontà di cambiamento. Sotto i suoi colpi, il 12 gennaio 1988, cadde Giuseppe Insalaco, un democristiano che aveva bruciato le tappe di una fortunata carriera nel partito di Salvo Lima e Vito Ciancimino, fino a diventare sindaco. Nei suoi 101 giorni alla guida del Municipio si era ribellato ai suoi padrini, sfidando a sorpresa i padroni degli appalti. Disarcionato da un’inchiesta giudiziaria, espulso dalla politica, aveva cominciato a raccontare i segreti dei rapporti tra mafia e potere. Fu fermato con quattro colpi di pistola. Ricostruire la sua storia, fin qui offuscata da una potente damnatio memoriae, è tanto più necessario nel momento in cui al Quirinale siede un siciliano come Sergio Mattarella che dalla ferocia di quegli anni è stato colpito in prima persona, con l’assassinio del fratello Piersanti, il presidente della Regione che sognava una Sicilia “con le carte in regola”.

Orlando: "Assange scambia le vittime per carnefici"

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando
"Posso solo augurarmi che Julian Assange, la cui vicenda legata a Wikileaks merita da parte di tutti il massimo rispetto per la gravità delle sue implicazioni umane e personali, abbia straparlato ieri in teleconferenza con Palermo, senza avere le informazioni adeguate. Affermare, come ha fatto Assange ieri, che i giornalisti sono assassini è, soprattutto in una regione che ha visto tanti giornalisti uccisi, semplicemente farneticante e offensivo. Quando si scambiano le vittime con i carnefici, oltre che insultare la memoria delle vittime, si fa un pessimo servizio alla verità, cui credo che lo stesso Assange sia molto affezionato. Ad Assange rivolgo l'invito a studiare la vita e la storia di Giuseppe Alfano, Carlo Casalegno, Cosimo Cristina, Mauro De Mauro, Giuseppe Fava, Mario Francese, Peppino Impastato, Mauro Rostagno, Giancarlo Siani, Giovanni Spampinato, Walter Tobagi, tutti giornalisti la cui memoria ha ieri infangato con le sue parole.
A nome della città di Palermo e, sono certo, di tutti i sindaci siciliani, sento di dovere esprimere a tutti i giornalisti italiani la solidarietà più sincera, perché si possono avere opinioni diverse e ci si può anche confrontare duramente sulla qualità del rispettivo lavoro, ma il rispetto umano e il rispetto per il dolore delle vittime della violenza è qualcosa che non può essere sacrificato sull'altare dell'agone politico".
Leoluca Orlando

sindaco di Palermo 

L’UOVO DEL SERPENTE

di Agostino Spataro 
A quasi un trentennio dal crollo del muro di Berlino, l’Europa continua a vivere la sua crisi più lunga e più grave Crisi economica, morale, di leadership. Crisi di futuro.
L'U.E. é in pieno subbuglio. Le istituzione non ce la fanno a riprendere e a raddrizzare la situazione.  Inquietudini e paure si stanno impadronendo dello spirito pubblico; sono in corso, da tempo, delocalizzazioni industriali, fallimenti a catena, disordini sociali e instabilità dei governi.  I Paesi del sud Europa (quali Grecia, Italia, Portogallo, Spagna) subiscono maggiormente i contraccolpi della crisi in termini di disoccupazione e di emigrazione, mentre sono costretti a fronteggiare il più grande movimento migratorio irregolare, gestito da bande di criminali e di profittatori.

Calcio. Il Corleone inizia con un buon pareggio fuori casa

ALBATROS FAIR PLAY – ATL. CORLEONE 1 – 1
ALBATROS: Ministero, Ciminello C., Nuccio A. (ST 45’ Marino), Polacco, Facella (ST 15’ Franzino), Peri, Ippedico, Mossa (ST 39’ Verendino), Lo Bue, Gattano, Scarpinato.
CORLEONE: Zabbia, Governali, Mondello, (ST 32’ Sparacino), Tessitore, Orlando, Passiglia, Madonia (ST 20’ Elbarad), Sclafani E., Sclafani I., Cane (ST 25’ Ardore), Pecorella.
ARBITRO: Busuito di Agrigento.
RETI: PT 23’ Madonia; ST 39’ Gattano su rigore.
Poteva vincere ieri pomeriggio a Lercara il Corleone di mister Vito Streva. E sarebbe stato un bell’esordio nella prima partita di campionato, per giunta fuori casa. Già al 23’ del primo tempo, infatti, i giallo-rossi si portavano in vantaggio col giovane Madonia, che insaccava, dopo un batti e ribatti nell’area dell’Albatros.

Rete Ospedaliera: I Sindaci del corleonese incontrano le associazioni e i sindacati!

L'Ospedale di Corleone
I Sindaci del corleonese, la CGIL Funzione pubblica, e Ora Corleone, viste le notizie che trapelano dai media in merito ai tagli derivanti dalla nuova Rete Ospedaliera, hanno invitato i membri del Comitato Pro Ospedale per fare il punto della situazione in merito all’Ospedale di Corleone e al Servizio di 118.
L’incontro si terrà giovedì a Corleone e al quale sono stati invitati a partecipare anche i Commissari del Comune di Corleone. In tutta la Sicilia ci sono in atto proteste a difesa di molti nosocomi e ciò ha convinto la maggioranza che sostiene il Presidente Crocetta a bloccare tutto e ripartire dal confronto con i territori. Per questo motivo diventa fondamentale esser organizzati e poter rappresentare all’Assessore Gucciardi e al Direttore Generale dell’Asp Candela le esigenze del territorio e l’importanza dell’Ospedale per la nostra cittadinanza.

sabato 24 settembre 2016

L’America spezza l’oblio sui cento migranti italiani arsi vivi 115 anni fa

ALBERTO FLORES D’ARCAIS
Un monumento in Michigan per le cento vittime di uno dei più grandi disastri ferroviari degli Usa. I loro corpi furono gettati in una fossa comune
NEW YORK. Quel 27 novembre 1901 era la vigilia di Thanksgiving, un freddo e cupo pomeriggio d’autunno che in Michigan significa inverno inoltrato. Vicino a Seneca, piccolo villaggio a poche miglia dal confine con l’Ohio, la Wabash Railroad aveva un solo binario. Il Continental Express viaggiava spedito alla volta di Detroit con il suo carico di famiglie che andavano a celebrare la festa del Ringraziamento, il treno numero 13 invece arrivava da New York, due carrozze letto di prima classe per i ricchi passeggeri, un vagone più economico e tre carri-bagaglio. Negli ultimi due, «ammassati come sardine», c’erano un centinaio di poveri immigrati italiani (diversi con mogli e figli al seguito) che nel Midwest e nelle miniere di Colorado e California cercavano un futuro più umano.

Calcio. Intervista all'allenatore del Corleone, Vito Streva, alla vigilia del campionato di prima categoria, girone H

Vito Streva, mister del Corleone calcio
DINO PATERNOSTRO
Abbiamo intervistato Vito Streva, allenatore della squadra di calcio del Corleone, che domani inizia il campionato di prima categoria girone H con una trasferta a Lercara Friddi, dove incontrerà l’Albatros Fair Play. Il Corleone ha cambiato i suoi vertici per un naturale ricambio, dopo tre annate sportive. Adesso nuovo presidente è Salvatore Foderà, coadiuvato da Ciro Manasseri, Mimmo Verga, Antonino Tufanio, Pino Paternostro ed altri.
Mister, che squadra avete messo su?
La società ha fatto dei sacrifici sostenendo lo sforzo finanziario del ripescaggio, ristrutturando gli spogliatoi e mettendo su un organico competitivo per il campionato che dobbiamo sostenere. Sono rientrati giocatori importanti come Lipari, Zabbia, Passiglia, Pecorella ed altri; a questi abbiamo aggiunto tre ragazzi di Marineo, i fratelli Sclafani e Amin, che sono vecchie conoscenze perché hanno già giocato a Corleone. Infine abbiamo preso due giocatori di Palermo: l’attaccante Totò Cane, abbastanza conosciuto in queste categorie, e un ragazzo, Tessitore che ci darà una mano a centrocampo. La squadra mi sembra ben assortita e competitiva. Ma sarà il campo a dare le risposte.

venerdì 23 settembre 2016

IL BORGO DEL GUSTO: LA SAGRA DELLA MANDORLA NELLA BORGATA DI REGALGIOFFOLI (ROCCAPALUMBA)

Il manifesto della sagra della mandorla
Dal 30 Settembre al 2 Ottobre 2016 il Borgo del Gusto si arricchirà di profumi, sapori, musiche e colori della Sicilia: un evento imperdibile, una sagra di gastronomia, turismo, cultura e tradizione. Nella caratteristica borgata di Regalgioffoli arriva la Sagra della Mandorla, tre giorni in cui questo frutto, dalle proprietà benefiche e dal gusto prelibato, sarà il centro di conferenze, spettacoli, degustazioni.
Un evento, ideato e curato dal Comune di Roccapalumba e dall’Associazione Regalgioffoli nel Cuore, con il patrocinio della Regione Siciliana, che avrà inizio Venerdì 30 Settembre con il caratteristico taglio del nastro con le autorità civili e militari e la presentazione della sagra.
La manifestazione si snoderà poi con momenti di musica, degustazioni di pasta al pesto di mandorle, gelato alle mandorle, cubbaita, tuma alle mandorle, zabbinata.

Corleone: l’ombra di Riina e Provenzano dietro lo scioglimento del Comune

Panorama di Corleone
di SALVO VITALE
Pubblichiamo la ricostruzione dei motivi dello scioglimento del consiglio comunale di Corleone effettuata da Salvo Vitale, compagno di lotte di Peppino Impastato, per l'emittente Telejato. 
Lo scioglimento del Comune di Corleone ha destato scalpore, e non poteva non farlo: da un lato è quasi scontato pensare che il paese ha una lunga storia di mafia, a cominciare dagli assassini di Bernardino Verro, a quelli di Placido Rizzotto e quindi ai vari Navarra, Liggio Riina, Provenzano, Bagarella ecc. Finita la stagione delle stragi e venuto meno lo strapotere dei Corleonesi, sembrava del tutto logico che ci fosse chi ne aveva raccolto il testimone. Le indagini hanno individuato i fratelli Mario, Francesco e Giovanni Grizzaffi, come i continuatori degli interessi di Totò Riina, essendo questi figli della sorella Caterina. In particolare Francesco Grizzaffi ha assunto la carica di capomandamento di Corleone.

Pertini, il nonno che volle una vita spericolata

GIANCARLO DE CATALDO
In occasione dei centoventi anni dalla nascita riemergono alcune lettere inedite del più popolare inquilino del Quirinale scritte durante il confino inflitto dal fascismo a Ponza e a Ventotene
L’immagine che è passata alla Storia, scolpita nel cuore di un’intera generazione di italiani: l’anziano signore che scatta in piedi al gol di Tardelli nella finale del mundial spagnolo dell’82, esultando come un ragazzino, e rivolto a re Juan Carlos, ai suoi vicini, all’universo mondo che segue in diretta l’evento, agita l’indice e assicura: «Non ci prendono più, non ci prendono più». Quella sera nelle piazze d’Italia si ballava, si cantava, ci si tuffava nelle fontane. Ci si sentiva sfrenatamente italiani.
E l’anziano signore, col suo trasporto passionale che rompeva ogni regola di etichetta, era, a un tempo, il simbolo e il garante di questo spirito elettrico che ci pervadeva.

Quelle parole di Francesco e Obama alla coscienza del mondo

Papa Francesco e il Presidente Usa Obama
di EUGENIO SCALFARI
AD UN GIORNO di distanza l'uno dall'altro, il presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama e il Pontefice cattolico Francesco hanno fatto due discorsi che definire importanti è un aggettivo insignificante. Sono stati fondamentali e rivolti entrambi ad una platea globale, cioè al mondo intero. L'intervento di Obama, che il 10 novembre prossimo lascerà al suo successore la carica presidenziale, era rivolto alle nazioni di tutto il mondo e agli Stati che le rappresentano; quello di papa Francesco a tutte le Religioni. E dunque le platee erano alquanto diverse ma il contenuto il medesimo, unificato dall'intento etico-politico di incitare Stati, Religioni e individui a lottare contro la guerra, la violenza e la tirannide e a far trionfare la pace, l'eguaglianza e la libertà.

giovedì 22 settembre 2016

Roccamena, sequestrato l’ex mattatoio comunale trasformato in maxi discarica

L'ex mattatoio di Roccamena sequestrato
E’ stata sequestrata dai carabinieri della compagnia di Corleone l’area dell’ex mattatoio comunale trasformato in discarica. Dopo la denuncia di Blog Sicilia sono scattati i controlli e le verifiche sulla zona. Sono in corso indagini per cercare di risalire alle responsabilità di questo scempio ambientale. Nell’area i militari hanno trovato di tutto. Da rifiuti ingombranti a tossici e pericolosi. Una bomba ecologica che adesso dovrà essere bonificata. Ancora un anno fa era l’area affidata dal Comune di Roccamena all’Ato di Monreale. L’area dell’ex mattatoio comunale era utilizzata come deposito dei mezzi della società che si occupava insieme a 17 comuni del monrealese della raccolta dei rifiuti.

Boom di furti nelle campagne del Corleonese. Allarme tra gli agricoltori

CORLEONE - Intensificati i controlli nel territorio, da parte delle forze dell’ordine, dopo i furti che si sono registrati nelle campagne del Corleonese. Non si conoscono i dati precisi delle denunce, ma nella città attualmente amministrata dalla commissione straordinaria a causa dello scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, l’argomento inizia a destare preoccupazione tra gli addetti ai lavori.
Dal gasolio, ai mezzi agricoli fino alla frutta: nel corleonese ogni notte vengono rubati strumenti indispensabili per l’attività agricola e per la sopravvivenza di un settore che ha già grosse difficoltà, arrecando un notevole danno economico. Alcuni coltivatori, infatti, hanno lamentato l’impossibilità di continuare la propria attività lavorativa presso le aziende agricole danneggiate dai furti.

lunedì 19 settembre 2016

Ospedale di Corleone. Il Pd: "Non accetteremo nessun taglio e nessun depotenziamento"

L'ospedale di Corleone
L'Ospedale di Corleone non può e non deve subire nessun taglio ne depotenziamento dal Piano Regionale Sanitario. Se questo accadesse sono pronto a prendere le distanze dal partito che mi onoro di rappresentare a Corleone. Non è concepibile che in un momento in cui abbiamo chiesto  allo Stato di aiutarci, con atti concreti e visibili,  a superare la grave e per certi aspetti drammatica situazione che ha portato allo scioglimento degli organi elettivi del Comune di Corleone  per infiltrazioni mafiosa si rischia il depotenziamento del nosocomio che verrebbe interpretato dai cittadini come un passo indietro dello Stato con conseguente  impatto molto negativo e pericoloso per l'intera Comunità Corleonese oltre che sull'Assistenza Sanitaria anche su quello della lotta alla criminalità organizzata. Occorre anzi rilanciare sull'ospedale, portando a compimento quel cammino intrapreso da tempo che ha visto il PD a tutti i livelli unito e che ci ha consentito di ottenere ottimi risultati, chiedendo il completamento della nuova ala ed il potenziamento dei servizi.

Cgil: lunedì a Palermo "Europa, Sud, Mediterraneo. Politiche europee per lo sviluppo dell’area Euro-mediterranea" con Romano Prodi e Susanna Camusso

Roma, 16 settembre – Lunedì 19 settembre, a Palermo, presso il Palazzo Chiaramonte-Steri a partire dalle ore 9.30, la Cgil nazionale organizza l’iniziativa 'Europa, Sud, Mediterraneo. Politiche europee per lo sviluppo dell’area Euro-mediterranea', promossa nel contesto della campagna “Laboratorio SUD – Idee per il Paese”. "Senza il rilancio di una strategia Euro-mediterranea è impensabile una piena e reale integrazione dell’Unione Europea. Il bacino del Mediterraneo è stato ed è un’area chiave per il nostro continente, sotto il profilo economico, sociale e culturale, e deve tornare ad avere centralità nelle politiche europee". Così la segretaria confederale della Cgil Gianna Fracassi“Le 40 regioni costiere che si affacciano sul Mediterraneo - continua - raccolgono circa il 15% della popolazione e della ricchezza complessive dell’UE e hanno subito più pesantemente di altre gli effetti della lunga crisi in termini di occupazione e mancato sviluppo, in particolare il nostro ed altri mezzogiorni". "Per il rilancio di quest’area - spiega la dirigente sindacale - serve una nuova strategia macroregionale, incentrata sul lavoro e sugli investimenti. Da questo punto di vista ci sono regioni che possono essere importanti driver di sviluppo, ma occorre partire da una nuova politica europea di cooperazione, sicurezza e sviluppo che parli ai paesi della sponda Sud del Mediterraneo".

Crisi idrica: Ora Corleone incontra i residenti degli alloggi popolari di San Marco con l’on. Ribaudo

Un momento dell'incontro
Dopo la presentazione dell’esposto all’ufficio igiene di Corleone da parte di ORA Corleone, l’on. Franco Ribaudo (PD) ha chiesto di voler incontrare la cittadinanza per conoscere personalmente le problematiche inerenti alla carenza di acque in numerose zone di Corleone.
L’on. Ribaudo ha prontamente risposto alla richiesta e questa mattina i rappresentanti di ORA Corleone e l’onorevole si sono recati proprio nei quartieri popolari di contrada San Marco, dove diverse famiglie hanno spiegato la difficile situazione che sono costretti a vivere da ormai quasi  due mesi.

sabato 17 settembre 2016

Corleone si racconta al "mondo"

A colloquio con Constanze, Leoluca, Calogero
e Ansumana nella piazza Falcone e Borsellino
DINO PATERNOSTRO
È stato un piacere incontrare oggi una giornalista seria e competente come la tedesca Constanze Reuscher, corrispondente del giornale "Die Welt", che ci ha aiutati a parlare della nostra città dopo il trauma dello scioglimento del comune per infiltrazioni mafiose. Le abbiamo raccontato che, nonostante tutto, la gran parte dei corleonesi è fatta di persone oneste e perbene, che amano lavorare. Le abbiamo raccontato la nostra antimafia antica quanto la mafia, che ha espresso personaggi come Bernardino Verro e Placido Rizzotto. Le abbiamo parlato della straordinaria esperienza della gestione dei beni confiscati alla mafia, fatta dalla coop "Lavoro e non solo" e da altre coop del territorio come la "Placido Rizzotto" e la "Pio La Torre". E della originale sperimentazione della "filiera corta" eticamente garantita dell'associazione "Fior di Corleone". GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

venerdì 16 settembre 2016

Carlo A. Ciampi, quel giorno del 12 dicembre 2000 a Corleone...

Ciampi pronuncia il suo discorso
a Corleone il 12 dicembre 2000
di DINO PATERNOSTRO
A Corleone ricordiamo il presidente Carlo Azeglio Ciampi con gratitudine ed affetto. Ciampi visitò la nostra città il 12 dicembre 2000 per inaugurare il Centro Internazionale di Documentazione sulla Mafia e sul movimento Antimafia (CIDMA) nel complesso S. Ludovico, in occasione della Conferenza ONU sul crimine transnazionale che si teneva a Palermo. Intervenne durante la cerimonia, sottolineando che lo Stato democratico non avrebbe dato nessuno spazio alla mafia. "Sono qui - disse Ciampi - per attestare, assieme all'intero Stato italiano, rappresentato a tutti i suoi livelli, e assieme all'Onu, il progresso che ha fatto questa terra per liberarsi da un male antico. Sono qui a Corleone per attestare come la volontà di un popolo che ha fiducia nei propri valori possa liberarsi da servitù che nei secoli lo avevano umiliato. Sono qui anche per confermare l'impegno dell'Italia tutta, oggi rafforzato anche dall'alleanza con altri Pesi, a continuare con tenacia quello che da anni avete cominciato e di cui avete visto i successi". 
Poi parlò con tanti studenti, con i bambini delle scuole elementari da cui ricevette dei disegni e delle poesie. Una di queste poesie dei bambini di Corleone fu poi ricordata da Ciampi nel discorso di fine anno, il 31 dicembre 2000, facendo vivere un momento di intensa emozione a tutti noi. Grazie, Presidente Ciampi! Ricordare questo oggi ci da coraggio, in un momento davvero difficile per la nostra città, che sembra avere smarrito la rotta. Siamo sicuri, però, che facendo leva sui valori antichi ma sempre attuali della libertà, della democrazia e della giustizia sociale, sapremo ritrovare la via della "ricostruzione" e della rinascita. (dp)
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

E' morto Carlo Azeglio Ciampi, l'uomo schivo che ha garantito l'unità del Paese

Carlo Azeglio Ciampi
di MICHELA SCACCHIOLI
E' morto questa mattina in una clinica di Roma Carlo Azeglio Ciampi. Il presidente emerito della Repubblica aveva 95 anni. Recentemente era stato sottoposto a un intervento chirurgico
"L'ESSERE chiamato a rappresentare l'Italia, a essere garante della sua Costituzione, l'ho vissuto non solo come un altissimo mandato, ma soprattutto come un dovere, una missione. Per questo ho voluto abitare, con mia moglie, sin dal primo giorno, nel Quirinale: da sette anni è la mia casa, la casa del presidente della Repubblica, la casa degli italiani". Era il 31 dicembre 2005. Dagli schermi tv, Carlo Azeglio Ciampi parlava così agli italiani nel tradizionale messaggio di fine anno: l'ultimo del suo settennato ai vertici dello Stato, iniziato con il giuramento davanti alle Camere il 18 maggio del 1999. Come Enrico De Nicola, primo inquilino al Colle, Ciampi viene scelto - dai partiti - fuori dal Parlamento.

Asp: terminato oggi a Polizzi Generosa lo screening day nelle Madonie

Un momento della manifestazione
In 4 tappe effettuate 2.668 prestazioni sulla prevenzione
POLIZZI GENEROSA 15 SETTEMBRE 2016 – Una piazza piena di persone ha accolto questa mattina a Polizzi Generosa i medici dell’Asp di Palermo per l’ultimo Screening Day nelle Madonie. E’ stato necessario prolungare oltre le 16.30 l’orario di apertura del “villaggio della prevenzione” per soddisfare l’enorme richiesta degli utenti che si sono riversati sul “belvedere” della cittadina da tutto il comprensorio.