lunedì 19 febbraio 2018

Elezioni Camera e Senato, come si vota. Ecco la scheda elettorale con i nomi dei candidati del collegio di Monreale

I comuni di Corleone e della zona sono compresi in questo collegio. Scheda elettorale all’interno. Non é ammesso il voto disgiunto
Monreale, 17 febbraio 2018 – Con il nuovo sistema elettorale, il cosiddetto Rosatellum, basterà una sola croce per esprimere il voto per le elezioni politiche del 4 marzo. I seggi saranno attribuiti con sistema misto, parte proporzionale e parte maggioritario. Il territorio nazionale è stato suddiviso in collegi uninominali, collegi plurinominali e circoscrizioni. Solo gli elettori con più di 25 anni potranno votare anche per il Senato. Gli elettori fra 18 e 25 anni avranno solo la scheda per la Camera. Le schede elettorali (e il voto) sono identiche sia per la Camera (apri scheda camerache per il Senato (apri scheda senato). Quello che non si può fare è barrare il nome di un candidato e il simbolo di un partito legato ad un altro candidato. In questo caso il voto è nullo perché la legge Rosato vieta il cosiddetto voto disgiunto.

"Liturgia degli anni" di Giovanni Perrino

di LUIGI CELI 
Giovanni Perrino, originario di Corleone, già insegnante di lettere nelle scuole superiori e dirigente scolastico con un'esperienza di direzione delle scuole italiane in Russia, ha prodotto anche importanti raccolte di poesie, apprezzate dalla critica, ottenendo anche significativi riconoscimenti. La sua ultima "fatica" è questa "Liturgia degli anni", di cui pubblichiamo l'immagine di copertina ed un'importante recensione di Luigi Celi. 
(G. Perrino, Liturgia degli anni, Raffaelli Editore, Rimini 2017)
Liturgia degli anni è un titolo che può sorprendere, dato l’orientamento laico di Giovanni Perrino, ma la scelta è così spiegata dall’Autore: “La liturgia, nel lessico e nella cultura greca, Λειτοủργία, era il servizio pubblico, il complesso di leggi civili e militari che servivano al popolo per la pacifica convivenza (...)”, per il “bene comune”. Così se rispetto all’interpretazione corrente, legata al rito cristiano, abbiamo uno spostamento semantico, tuttavia - a mio avviso - ciò non elimina del tutto il significato sacrale, di celebrazione, che il termine “liturgia” possiede.

Cani avvelenati: M5S, ai Comuni servono risorse non commissioni Ars

PALERMO, 18 FEBBRAIO 2018 - "Istituire una commissione parlamentare sul randagismo con l'obiettivo di indagare un fenomeno arcinoto sarebbe una perdita di tempo. Occorre agire subito per evitare altre stragi di randagi in Sicilia attraverso maggiori risorse ai Comuni da destinare anche alla realizzazione di rifugi pubblici per i randagi insieme a un maggiore coinvolgimento delle associazioni animaliste di volontariato, private della possibilità di continuare ad occuparsi dei randagi". Così il gruppo parlamentare del M5S all'Ars, replica alla proposta del presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè di costituire una commissione parlamentare sul fenomeno del randagismo in Sicilia, dopo la strage di cani avvenuta a Sciacca (Ag).

Sicilia. La commissione antimafia depotenziata

L'Assemblea Regionale Siciliana
GIANNI BONINA
Solo il 17 ottobre scorso, quando il tribunale di Roma stabilì che “Mafia capitale” era un’associazione dedita all’esercizio della corruzione, fu sventato il tentativo di comprendere dentro il fenomeno mafioso fattispecie di reato che semmai andavano iscritte nel lungo elenco degli effetti collaterali della recrudescenza mafiosa e non ricondotte ai casi tassativamente imposti da dottrina e gurisprudenza per disciplinare il 416 bis.
Dicendo che se tutto è mafia niente è mafia, Leonardo Sciascia presagiva un pericolo che successivamente la legislazione ordinaria e la pratica giudiziaria hanno in verità inteso correre, fino al caso limite di “Mafia capitale”, estendendo l’accezione di mafia a un numero sempre maggiore di ipotesi di illegalità. Ma quello che era un pericolo è diventato ora una realtà, dopo il varo in Sicilia della legge regionale istitutiva della Commissione antimafia nel nuovo modello di organo impegnato in «attività di prevenzione e di contrasto della corruzione, della concussione e in genere di tutti i reati contro la pubblica amministrazione e delle illegalità nella Regione e negli enti del sistema regionale». Tutti i reati in genere che coinvolgano gli enti pubblici sono dunque stati assimilati a quello unico per il quale l’Antimafia era stata istituita a Palazzo dei Normanni.

mercoledì 14 febbraio 2018

Palermo. Franco Padrut, venerdì 16 all'Istituto Gramsci iniziativa per ricordare il suo impegno di segretario della Fiom e della Cgil e di segretario cittadino del Pci

Palermo 14 febbraio 2018 - L'Istituto Gramsci, con la partecipazione dei familiari e del segretario Cgil Palermo Enzo Campo, ricorda Franco Padrut, simbolo della sinistra palermitana, morto nel gennaio del 2011. L'iniziativa si terrà venerdì 16 febbraio, alle ore 16.30 nella sede dell'istituto, ai Cantieri culturali alla Zisa, in via Paolo Gili, 4.
Introduce Salvatore Nicosa, presidente dell'Istituto Gramsci. Coordina Simona Mafai. Interverranno Giuseppe Cipolla, sugli anni della Fgci, del Vietnam e dell'Ucciardone; Michele Figurelli, sull'impegno di Padrut nel Pci e sulla sua riflessione politica; Emilio Miceli ricorderà l'attività di Padrut alla guida dei metalmeccanici di Palermo e come segretario della Camera del Lavoro. Testimonianze di Luigi Colombo, Gianni Parisi, Vincenzo Vasile, Nino Mannino, Elio Sanfilippo, Ino Vizzini.

Edilizia, tra il 2016 e il 2017 è sceso di 1.251 unità il numero degli operai al lavoro a Palermo

La Fillea: “La ripresa prevista per il 2017 e il 2018 a Palermo non si vede”.
In vista il 22 febbraio manifestazioni dei disoccupati edili e di Italcementi, che rischia la chiusura. Ed è agitazione tra gli operai del Coime del Comune: pronte 500 cause per gli adeguamenti salariali non scattati.
Palermo 14 febbraio 2018 – Edilizia: il 2017 doveva essere l'anno della ripresa. Ma i dati della Cassa edile di Palermo sconfessano le previsioni. Gli operai al lavoro sono scesi a 9.821 unità nel 2017 mentre erano 11.072 nel 2016, con una perdita di 1.251 operai. Le ore di lavoro svolte passano da 8 milioni e 873.652 nel 2016 a 7 milioni 601.927 nel 2017. La massa salari è calata da 118 milioni di euro a 100 milioni di euro nel 2017, con una perdita di 18 milioni di euro.

“Una strage ignorata”, un “tour” molto emozionante nei paesi della Sicilia

L'intervento di uno studente del liceo "Tommaso Fazzello" a Sciacca
di Fabrizio De Pascale
Cinque proiezioni in quattro giorni, a Partinico, San Cipirello, Palermo, Sciacca e Castelvetrano. Un piccolo “tour de force” per la Fondazione Argentina Altobelli, in giro per la Sicilia a presentare il concorso “Portella, i braccianti, la memoria”, rivolto agli studenti degli istituti superiori siciliani e a proiettare il docu-film “Una strage ignorata” che ripercorre le tristi vicende di circa 50 braccianti e sindacalisti agricoli uccisi dalla mafia in Sicilia, negli anni 1944-48 perché lottavano per dare la terra ai contadini, così come previsto dalla legge. Ma, insieme agli istituti scolastici, il docu-film è stato proiettato anche nella sede di Libera a Palermo, in piazza Castelnuovo, in uno dei tanti beni (un esercizio commerciale) sequestrati alla mafia e affidati ad associazioni e cooperative. Complessivamente alle cinque proiezioni hanno assistito circa 800 persone, di cui 600 studenti.

martedì 13 febbraio 2018

L'Associazione di produttori "Fior di Corleone" "interroga" i candidati del collegio uninominale

Maurizio Pascucci, presidente di Fior di Corleone
L’Associazione FIOR DI CORLEONE ha pensato di svolgere un ruolo attivo e interlocutorio nell’ambito della campagna elettorale in corso. Questo negli interessi dei nostri associati e dell’intera comunità locale. Convinti che è giusto partecipare alle scelte politiche e sarebbe ingiusto parteggiare per qualunque candidato solo per vicinanze ideali. Abbiamo pensato di rivolgere NOI alcune domande ai candidati alle elezioni politiche 2018 e poi adoperarci per la divulgazione delle loro risposte ai nostri associati e attraverso organi di stampa, blog e social network. Ognuno potrà quindi valutare e scegliere a chi affidare il suo consenso politico. Le nostre domande trasmesse a: Salvo Lo Giudice  Centrosinistra, Saverio Romano  Centrodestra, Giuseppe Chiazzese M5S, Serafino La Corte  Liberi e Uguali, Francesca Tumminello  Potere al Popolo, Fabio Ferranti  Il Popolo della famiglia, Caterina Cerra  Casapound, Daniele Urso  Partito Comunista.
ECCO LE DOMANDE:
Caro candidato, in caso Lei venga eletto nel Parlamento Italiano, come si comporterà sui seguenti argomenti?

L’ex rettore di Messina candidato del Pd. Dallo zio boss ai patti proibiti: Navarra corre contro i veleni

Pietro Navarra, il terzo da sinistra, accanto a Davide Faraone
Dal nostro inviato EMANUELE LAURIA,
Il volto nuovo dei dem della Sicilia: basta strumentalizzare Ma accuse e sospetti non si fermano
MESSINA - «So che si può fare, so che ci riusciamo» . Il cambio di set è rapido. E nel salone del nuovo comitato elettorale il manifesto di Pietro Navarra, l’ex rettore candidato di punta del Pd, riempie d’un tratto un’enorme parete. Con tanto di slogan apotropaico: perché ai margini di una Sicilia che, con il referendum e le regionali gli ha riservato cocenti amarezze, Renzi punta sul miracolo della vittoria di un collegio.

UN PAESE SENZA NOME MA NON CERTO IMMAGINARIO

PIPPO ODDO
“Un paese senza nome. Sicilia, storia e sentimenti” (Trapani 2016 ) non è il solo libro della poetessa e scrittrice Emilia Merenda, palermitana, autodidatta di buona cultura e rara sensibilità storica e antropologica, affinata con costanza d’attenzione e orgoglio d’appartenenza al prezioso patrimonio culturale della terra in cui è esordita al mondo alla fine del 1945: la Sicilia, vale a dire la maggiore di quelle isole mediterranee che Fernand Braudel ha definito «quasi continenti» e Goethe «centro meraviglioso dove convergono tanti raggi della storia universale». “Un paese senza nome” non è nemmeno la sua opera prima, perché – senza contare le poesie già piazzate ai primi posti nei concorsi poetici (celebrati in numerose località siciliane) e inserite in diverse antologie – Emilia aveva pubblicato nel 2012 a Patti (Messina), “Il capezzale, 10 racconti”. Nel 2017 ha inoltre dato alle stampe ad Avola (Siracusa) “Diversamente poeta”, una silloge di poesie in lingua italiana, e a Sanremo (Imperia) “A beddu cori”, raccolta di poesie in siciliano. 

Aziende sanitarie provinciali, ecco l’elenco degli idonei per le direzioni generali

MANLIO MELLUSO
Il Ministero della Salute ha pubblicato l’elenco delle persone idonee a ricoprire l’incarico di direttore generale delle aziende sanitarie provinciali – le cosiddette Asp -, delle aziende ospedaliere e degli altri enti del Servizio Sanitario Nazionale.
Di seguito il link al documento con tutti i nomi degli idonei alla direzione generale delle Asp
ilgazzettino.it,  12 febbraio 2018

domenica 11 febbraio 2018

Il dettaglio dei 42 cantieri di strade provinciali finanziati. L'intervento più consistente i 4 milioni della Corleone-S. Cipirello


Sicilia, strade provinciali. Manutenzioni per 140 milioni


PALERMO. GLI EFFETTI DEL ‘68 SULLA SCOPERTA DELLA BORGHESIA MAFIOSA

UMBERTO SANTINO
I servizi sul ’ 68 palermitano apparsi su queste pagine sollecitano una riflessione sui temi e sulle pratiche che caratterizzarono quell’anno e il periodo che lo precede e si prolunga fino al 1977. Non è certo un segno positivo che queste riflessioni, e ricostruzioni storiche, seguano il calendario degli anniversari, di decennio in decennio. Ma è già qualcosa. Nel 1988, a vent’anni dal ’ 68, Franco Riccio, docente universitario di filosofia, recentemente scomparso, organizzò un convegno i cui atti furono pubblicati in un volume dal titolo “ L’ingranaggio inceppato. Il Sessantotto della periferia”. In effetti il ’68 a Palermo è stato considerato marginale rispetto ad altre città, ma bisogna dire che questo è dipeso dal risalto che la stampa ha dato a quel che accadeva a Roma e a Milano e Paolo Mieli, allora tirocinante a “ L’Espresso”, in un intervento sull’ultimo numero di “Micromega”, rileva il ruolo che la stampa ha avuto nel mettere in vetrina soprattutto quelle città e nel creare il mito di alcuni personaggi che operavano su quei palcoscenici.

Palermo, Parte la caccia a chi blocca i posti H

CLAUDIA BRUNETTO
Da oggi i vigili controlleranno a tappeto le strade per sanzionare chi parcheggia nelle aree destinate ai disabili
Contrastare i comportamenti degli automobilisti che possano mettere a rischio prima di tutto le persone con disabilità e in generale tutti i pedoni. È la nuova missione dei vigili urbani che da oggi, come priorità tra le “ disposizioni di servizio”, troveranno tre mandati: multare chi parcheggia nei posti riservati ai disabili, chi blocca con la propria auto gli scivoli dei marciapiedi e chi intralcia in qualche modo con la vettura gli attraversamenti pedonali.
In altre parole tutte le pattuglie in strada, anche se sono in giro per altre tipologie di servizi, dovranno fermarsi se noteranno queste infrazioni. La multa è di 85 euro, e due punti in meno sulla patente se si parcheggia in un posto H.

Palermo. Quanti incivili: uscire per noi è un’avventura

Il racconto. La vita a ostacoli. Mille disagi dal teatro al megastore Ostruito pure l’ingresso dell’ospedale
PATRIZIA GARIFFO
Chi ha visto il film di Ficarra e Picone, “L’ora legale”, si ricorderà sicuramente l’esilarante scena in cui Salvo Ficarra occupa sistematicamente il posto auto riservato a un suo concittadino disabile. Una scena molto divertente, infatti ho riso tanto anche io, ma quando episodi come questo accadono nella realtà non si ride più così tanto, anzi diventa tutto molto sgradevole e faticoso. In genere, chi occupa il posto di cui, per sua fortuna, non ha bisogno, non ha la sfrontatezza esibita dal simpatico attore ma il fastidio che provoca è lo stesso.

venerdì 9 febbraio 2018

CI SCRIVONO. "Mi ritiro dal "dibattito libero" sull'ex Chiesa di S. Andrea..."

Penso che ritirarsi da un “dibattito libero” non sia atto di viltà, dipende dal dibattito.
Non mi piace essere indicato come chi contribuisce a “cancellare secoli di storia” del mio paese, del resto non sono storico e tanto meno critico d’arte. Così mi ritiro, ritengo sia più utile per me ascoltare e continuare ad assistere ai cambiamenti “culturali” della mia città, cercandone una ragione. Saluto chi ha condiviso “le mie parole pericolosamente in libertà” ed esprimo gratitudine a chi non le ha condivise perché mi ha dato un grande spunto di personale riflessione.
PIER GIUSEPPE SCIORTINO

Palermo. Emergenza idrica, opere ancora ferme, governance Amap scaduta, disagi e segnalazioni dai cittadini

La diga Rosamarina
La denuncia della Cgil, che sollecita la partenza dei lavori per le sottoreti e per il by pass Scillato,e le proposte per affrontare l'emergenza in conferenza stampa
Palermo   9   febbraio   2018   –   “Ci   sono   risorse   per   1   miliardo   e   200   milioni   nel master plan del Patto per il Sud, per depuratori e infrastrutture, somme approvate dalla Regione siciliana un anno fa, con la delibera 20 del 18 gennaio 2017. Cosa si sta facendo? Nulla? E' solo un effetto annuncio?”. Parte da questo dato la denuncia fatta dal   segretario   Cgil   Palermo   Enzo   Campo   nel   corso   della   conferenza   stampa sull'emergenza idrica fatta oggi nella sede del sindacato,   in via Meli, 5. Nel   masterplan,   a   valere   su   risorse   Fsc   2014/2010,     per   reti   idriche,   dighe   e acquedotti,  sono previsti 42 milioni,  e per le infrastrutture idriche e irrigue c'è  una somma stanziata di 52 milioni. “Non abbiamo notizie né per quanto riguarda i lavori di dighe e acquedotti – ha denunciato Mario Ridulfo, della segreteria Cgil Palermo - né per le altre opere  previste tra gli interventi strategici legati all'ambiente,  come per il rischio alluvioni, con 115 milioni di euro assegnati, e per il rischio idrogeologico, con 253 milioni di euro di risorse destinate”.