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martedì 22 agosto 2017

Palermo, il racket del caro estinto. Un’agenzia fantasma gestita dai mafiosi

SALVO PALAZZOLO
L’Orchidea di corso dei Mille operava del tutto in nero E i boss si accaparravano i defunti del Buccheri
«Ma il turno è finito all’ospedale?», urlava al telefono il boss di Brancaccio Stefano Marino davanti al Buccheri La Ferla. «Siccome sono passato da lì e non ho visto nessuno, ma com’è finito?». Non ci sono più i picciotti di un tempo. «No, parrino, io onestamente sono andato a mangiare – si giustificava il giovane collaboratore del boss - Sono venuto alle due, Paluzzu è venuto alle cinque e mezza, l’ho chiamato io che c’era il morto, che ho preso il morto. Poi è venuto pure Vicè». Ma il boss non voleva sentire ragioni. Il business del caro estinto non può avere pause. Stefano Marino aveva messo su una struttura quasi perfetta all’indomani della sua scarcerazione, questo dice l’ultima indagine della squadra mobile contro il clan di Brancaccio: un’attività in corso dei Mille 1086.

Emanuele Macaluso: “Sicilia laboratorio della politica privatizzata”

Emanuele Macaluso
EMANUELE LAURIA
«Ma quale laboratorio, il sistema politico siciliano è spappolato. Più di quello nazionale. Mi dica lei se è giusto che, sul finire della mia esistenza, debba assistere a questo disastro». Il senatore è stanco ma non domo. Da una località di vacanza, in Alto Adige, Emanuele Macaluso disegna uno scenario “da paura”, per sua stessa ammissione, e lancia l’allarme: «Questa situazione non potrà che avere gravi ripercussioni soprattutto per il centrosinistra».
Senatore, sta seguendo questo lungo valzer di alleanze e candidature?
«Leggo i quotidiani, come sempre».
E cosa ha capito?
«Ciò che sta accadendo mette in evidenza il fatto che il sistema politico siciliano è spappolato, più di quello nazionale. Non esistono più i partiti e neppure forme organizzative che li ricordano. Esistono singole figure che considerano gli elettori una proprietà personale».
I nomi.

Grazie ai nostri lettori!


Malore in barca, muore l’agente “Faccia da mostro” al centro di inchieste su "Trattavia" e omicidio Agostino

Giovanni Aiello, "faccia da mostro"
E’ morto a Montauro, Giovanni Aiello, 71 anni, soprannominato ” Faccia da mostro” per via di uno sfregio sul suo volto e che tra gli anni 80′ e sino al 1992 ha operato all’interno della Squadra Mobile di Palermo portando con se misteri e segreti degli anni più difficili della storia  della città. Aiello è deceduto tra i bagnanti mentre cercava di portare a riva la propria barca. Dopo avere tirato su l’imbarcazione assieme ad altri bagnanti che lo hanno aiutato, Aiello si è accasciato. Inutili i soccorsi, ad opera dai bagnanti. Anche l’intervento degli operatori del 118 non è servito a salvare l’ex poliziotto.

Corleone, domani derattizzazione e disinfestazione territoriale

COMUNE DI CORLEONE - SI AVVISA La cittadinanza che, in attuazione del programma di sanificazione ambientale del territorio, il 23/08/2017:
- alle ore 09:00, avranno inizio i trattamenti per la derattizzazione del centro abitato di Corleone, Ficuzza e dell'intero territorio comunale. Per la derattizzazione, saranno utilizzate esche avvelenate del tipo anticoagulante, contenenti : bromadione, denatonium benzoate, coformulanti sostanze appetibili e coloranti q.b. a 100g (schede tecniche depositate presso il III Settore-Igiene Ambientale);
- alle ore 23:30 avranno inizio i trattamenti per la disinfestazione larvicida e adulticida del centro abitato di Corleone, Ficuzza e dell'intero territorio comunale.
Per la disinfestazione, nell'insetticida è utilizzato il seguente principio attivo : cypermetrina 50g/l - defenacum; (schede tecniche depositate presso il III Settore - Igiene Ambientale);
Per ottenere la massima efficienza e i maggiori risultati, da questa opera di profilassi, si invitano i Cittadini ad una stretta collaborazione con i tecnici addetti. Si consiglia di chiudere gli infissi delle abitazioni durante l'espletamento del servizio di disinfestazione.
IL RESPONSABILE DEL III SETTORE 
Ing . Giuseppe Gennaro


domenica 20 agosto 2017

Corleone, via la targa per il boss Navarra dalla Chiesa Madre

SALVO PALAZZOLO
La segnalazione del prefetto, il diktat del vescovo Monsignor Pennisi: “È un simbolo di mafia, già tolto”
Per cinquant’anni, un banco della Chiesa madre di Corleone è stato un simbolo. Di rispetto, di ossequio. Per qualche vecchio nostalgico è stato anche un simbolo di venerazione. «Perché la persona a cui è dedicato da sempre quel banco ha fatto tanto bene a Corleone», così sussurra ancora qualcuno in paese. «Dott. Michele Navarra», era scritto su una targhetta fissata sul banco. Un nome, un cognome, un titolo. E niente altro. Ma questo bastava. Ora, non c’è più quella targhetta, l’arcivescovo di Monreale Michele Pennisi l’ha fatta rimuovere, dopo la segnalazione del prefetto di Palermo Antonella De Miro. «Quella targhetta era un simbolo di mafia», dice monsignore.

Ficuzza, 40° anniversario dell’assassinio del col. Giuseppe Russo e del prof. Filippo costa

Un momento della cerimonia: da sx. il commissario straordinario del Comune di Corleone, Giovanna Termini; il prefetto di Palermo, Antonella De Miro; il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, gen. Tullio Del Sette; Francesca Benedetta Russo, figlia del colonnello Russo
Oggi 20 agosto 2017, ricorre il 40° anniversario dell’uccisione del Ten. Col. Giuseppe RUSSO e del Prof. Filippo COSTA, avvenuta il 20 agosto del 1977 nella frazione di Ficuzza del Comune di Corleone nei pressi della Real Casina di Caccia del re borbonico Ferdinando IV. 
Questa mattina, alle 10,00, è stata deposta una corona d’alloro sulla stele commemorativa dal Prefetto di Palermo, Dott.ssa Antonella DE MIRO, dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Tullio DEL SETTE, dal Presidente della Commissione Straordinaria del Comune di Corleone, Dott.ssa Giovanna TERMINI, e dalla Signora Francesca Benedetta RUSSO, figlia dell’Ufficiale dell’Arma caduto.

68° anniversario dell’eccidio dei carabinieri a Passo di Rigano, Palermo

Un momento della cerimonia
PALERMO: 19 agosto 2017, 68° anniversario della strage avvenuta in località Passo di Rigano a Palermo
Il grave evento criminoso provocò la morte di sette Carabinieri effettivi al Battaglione Mobile Carabinieri di Palermo i quali, mentre viaggiavano a bordo di un autocarro militare unitamente ad altri commilitoni, furono uccisi dall’esplosione di una mina collocata sotto il manto stradale, azionata a distanza dal bandito Giuliano. Ieri, alle ore 09.00, sul luogo dell’eccidio, alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, Generale di Brigata Riccardo Galletta, del Comandante della 1^ Brigata Mobile Carabinieri di Roma, Generale di Brigata Carlo Cerrina, e di alte Autorità Cittadine, è stata deposta una corona d’alloro al Cippo commemorativo in onore dei caduti. A seguire, il Generale di Brigata Riccardo Galletta, presso la chiesa di San Giacomo dei Militari, ubicata all’interno del Comando Legione Carabinieri Sicilia, ha consegnato le Medaglie d’Oro al Merito Civile “alla Memoria” ai familiari delle Vittime, richiamando i contenuti storici dell’evento e sottolineando l’importanza della memoria quale momenti di commemorazione dei Carabinieri caduti e di formazione delle nuove leve che, non avendo vissuto in prima persona quei tragici eventi, possano ispirarsi a quei nobili ideali e consapevolizzare il ruolo e le responsabilità connesse con il servizio prestato.

sabato 19 agosto 2017

L'intervista a Letizia Battaglia: “Io, vecchia comunista ma in Sicilia si vince solo alleati col centro”

Letizia Battaglia
CONCETTO VECCHIO
La fotografa palermitana di fama mondiale: “I grillini sono incapaci e presuntuosi”
ROMA - Letizia Battaglia, dove si trova in vacanza?
«Non faccio ferie, sono a Palermo, preparo le prossime mostre, una ad Amsterdam e l’altra a Perugia, poi andrò in tour, come i Rolling Stones: a Rio de Janeiro e negli Stati Uniti, dove saranno allestite delle personali. Nel frattempo mi sono tinta di verde i capelli, sembro un quadro di Andy Warhol». A 82 anni la voce della grande fotografa siciliana risuona allegra e autoironica. Reduce dal successo della sua mostra al Maxxi di Roma è un fiume di progetti. «Ma lei mi chiama per parlare delle prossime elezioni siciliane, giusto?» Per chi voterà?
«Il rettore proposto dal sindaco Orlando, Fabrizio Micari, è una persona perbene: potrebbe essere un buon candidato. Serve un centrosinistra che apra al centro, quello buono. Da soli i piccoli partiti di sinistra non andranno da nessuna parte, temo. Nonostante tutte le contraddizioni non vedo alternative ».
Alfano fa parte di questo centro buono?

Enea. Profugo, disertore o traditore della patria? Controstoria di un eroe

MAURIZIO BETTINI
Perché si cercò di screditare il personaggio che Virgilio volle iniziatore dell’epopea di Roma
Giorgio Caproni si trovò di fronte a Enea in Piazza Bandiera, a Genova. La città era ancora martoriata dalle bombe e quel piccolo monumento — l’eroe che sulle spalle porta il vecchio Anchise e conduce per mano il piccolo Iulo — gli apparve come un tragico simbolo del presente: uomini che da un passato di certa distruzione “transitavano” verso un futuro pieno di incertezze, proprio come era accaduto all’eroe di Virgilio. Enea l’esule, Enea il pius, Enea perseguitato dall’odio di una divinità. Ma cosa avrebbe pensato, Caproni, se quel monumento gli fosse invece apparso coperto da scritte ostili — Enea vigliacco, traditore,
assassino! Non è accaduto, per fortuna, eppure sarebbe potuto accadere. Già nell’antichità, infatti, circolava il sospetto che Enea non fosse affatto l’eroe valoroso e “pius” descritto da Virgilio.

venerdì 18 agosto 2017

Corleone, si avvia un programma di manutenzione straordinaria delle stradelle rurali

La Commissione Straordinaria, al fine di aderire alla campagna di meccanizzazione agricola dell’E.S.A. anno 2017 che prevede un programma di manutenzione straordinaria a supporto ed in sinergia con gli enti locali per il ripristino viario connesso alla sistemazione manutentiva delle strade rurali in terra battuta, INVITA i cittadini e/o le aziende interessate, in forma singola od associata, a far pervenire, entro e non oltre il 25/08/2017 all’Ufficio Protocollo del Comune di Corleone sito in Piazza Garibaldi n.1, specifica richiesta contenente oltre le generalità i dati identificati della strada che necessita di intervento di manutenzione. Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Tecnico comunale sito in Piazza Sant’Agostino piano primo.
Corleone, lì 18 agosto 2017
La Commissione Straordinaria

giovedì 17 agosto 2017

Ancora sul "ponte" Corleone-Viareggio


Corleone, si intravede la luce oltre il tunnel?


AGGREDISCE IL VICINO DI CASA A MARTELLATE PER IL POSTO AUTO, 61ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI

Ieri pomeriggio in via Nazionale, altezza civico nr.229 di Misilmeri, pochi minuti prima delle 17.00 è scoppiata una lite in strada per questioni di parcheggio tra due condomini di un residence. Il 61enne palermitano Giuseppe GIANFORTI, armatosi di martello ha aggredito la vittima, un pensionato palermitano 59enne colpendolo ripetutamente alla testa. L’azione del GIANFORTI è proseguita nonostante il 59enne fosse caduto a terra, continuando a prendere a pugni la vittima, vendendo fermato grazie all’intervento di alcuni condomini che avevano contattato il 112.

mercoledì 16 agosto 2017

Evadono dai domiciliari durante la giornata di Ferragosto. Due palermitani arrestati dai carabinieri

Tommaso Saeli
PALERMO: ieri, in mattinata, verso le ore 10:00, i Carabinieri della Stazione di Palermo Centro nel corso di un servizio disposto al controllo dei soggetti sottoposti alla misura degli arresti domiciliari hanno arrestato Tommaso Saeli, nato a Palermo nel  1965 ed ivi residente, sottoposto al regime della detenzione domiciliare. L’uomo è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione in una via prossima in violazione della citata misura. L’arrestato è stato tradotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima. Dopo la convalida dell’arresto il Saeli è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari.

lunedì 14 agosto 2017

Corleone, una città commossa ai funerali di Antonino Madonia

Si sono svolti questa mattina in Matrice, a Corleone, i funerali di Antonino Madonia, 53 anni, morto sabato pomeriggio sulla spiaggia di Alcamo Marina. Una cerimonia officiata dal decano don Vincenzo Pizzitola, che ha visto la partecipazione di tantissime persone, sconvolte dalla tragedia e desiderose di stringersi accanto alla famiglia. Anche la Commissione straordinaria che amministra il comune di Corleone ha voluto essere vicina alla famiglia con una nota che pubblichiamo di seguito:  
Un momento del funerale di Antonino Madonia
Profondamente colpite dall’evento che ha tragicamente ed improvvisamente sconvolto la vostra famiglia e la comunità corleonese, desideriamo esprimere anche a nome di tutta l’Amministrazione comunale le più sentite condoglianze e la nostra vicinanza in questi difficili momenti. Il nostro pensiero va anche alla persona che, con il suo gesto, ha dato dimostrazione di vero amore paterno fino al dono della sua stessa vita, amore che certamente continuerà a fare sentire a tutti voi anche in futuro per il resto della vostra vita. Con i sensi della più viva solidarietà.
                        La Commissione Straordinaria
                 (G. Termini – R. Mallemi – M. Cacciola)

domenica 13 agosto 2017

Alex Zanotelli: «Rompiamo il silenzio sull’Africa!»

Appello di padre Alex Zanotelli* ai giornalisti italiani:Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli africani stanno vivendo. Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo. Per questo, come missionario e giornalista, uso la penna per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani, come in quelli di tutto il modo del resto. Trovo infatti la maggior parte dei nostri media, sia cartacei che televisivi, così provinciali, così superficiali, così ben integrati nel mercato globale. So che i mass-media , purtroppo, sono nelle mani dei potenti gruppi economico-finanziari, per cui ognuno di voi ha ben poche possibilità di scrivere quello che veramente sta accadendo in Africa. Mi appello a voi giornalisti/e perché abbiate il coraggio di rompere l’omertà del silenzio mediatico che grava soprattutto sull’Africa.

Da Corleone un messaggio: è la coerenza che rende credibili le persone!

Foto di gruppo degli scout di Viareggio davanti il municipio di Corleone
Mi avevate chiesto di farvi conoscere delle verità. Insieme ad un bel gruppo di belle persone corleonesi ci abbiamo provato con impegno e passione. Ieri sera Padre Luca alla messa nella Chiesa di Santa Maria ha precisato che nessuno di noi era a conoscenza di chi avesse costruito quel soffitto e che poteva crollare in qualsiasi momento. Ma noi eravamo lì sotto perché ci fidavamo della Chiesa. Se racconterete a Viareggio che vi siete trovati bene a Corleone e che, pur in presenza dei mafiosi, vi siete fidati di un prete, di alcuni contadini, di un musicista, di alcuni studenti, di un farmacista, un sindacalista e di un politico - tutti diversi tra di loro, ma uniti dai valori dell'onestà e della giustizia - non sarete creduti. Ma voi vi siete fidati di noi perché la nostra coerenza ci ha reso credibili.

Salva i figli ma muore annegato. Tragedia per una famiglia corleonese

Si è gettato in mare per salvare i suoi due figli in difficoltà, un ragazzo e una ragazza adolescenti, ma non è poi riuscito a sconfiggere la furia delle onde e le trappole dei fondali. Nonostante poi sia stato portato fuori dall’acqua, Antonino Madonia, corleonese di 53 anni, non è più riuscito a rianimarsi. Finisce quindi in tragedia un sabato al mare per una famiglia di Corleone giunta ad Alcamo Marina, in contrada Magazzinazzi, per trascorrere alcune ore di relax. L’uomo, commerciante, è quindi morto sotto gli occhi dei figli e della moglie. Sul posto sono poi arrivati altri familiari della vittima.

A Cafalà Diana la prima collettiva d'arte internazione

Martedì 16 agosto ore 18,00 presso il Castello di Cefalà Diana sito nell'omonimo Comune dell'area metropolitana di Palermo, si inaugurerà la Prima Collettiva Internazionale d'Arte Contemporanea “Gli artisti incontrano la storia e la magia nel castello di Cefalà Diana”. L’iniziativa, voluta dal sindaco di Cefalà Diana Marco Francesco Albiano, dal direttore artistico Roberto Guccione, dall’associazione culturale “La via dell’arte” e dall’associazione culturale musicale “Euterpe”, ha come obiettivo quello di trasformare il piccolo centro arabo normanno in una cittadina dell’arte.