mercoledì, maggio 25, 2022

“Corleone vi racconta...”, presentazione del libro di Lucia Di Fulco ed Angelo Vintaloro

Venerdi 27 maggio, alle ore 18,30, presso il Complesso Monumentale di S.Agostino, verrà presentato il libro di Lucia Di Fulco, Angelo Vintaloro ed i bambini della V B della Scuola Primaria, che racchiude un quinquennio di rapporti Museo/Scuola, volti ad insegnare ai bambini di scuola primaria la storia di Corleone e del suo territorio.

Il libro contiene aneddoti, racconti, poesie antiche in siciliano, la storia dei Crescimanno, le foto di alcune classi scolastiche dal '46 in poi, le foto degli attrezzi agricoli e tanto altro. L'insegnante Lucia Di Fulco è stata la pioniera di questo nuovo ed importante corso, affinchè si possa divulgare la storia di Corleone, comprese le tradizioni popolari e quelle orali.

IL COMMENTO. Se la politica è sotto il ricatto della famiglia

Repubblica della memoria a Foro italico di Palermo

di FABRIZIO LENTINI

C’è un passaggio apparentemente incongruo, e invece centrale, nell’intervista che Roberto Lagalla ha rilasciato ieri alGiornale di Sicilia per gridare al «gioco al massacro» nei suoi confronti. È quello in cui il candidato sindaco del centrodestra, polemizzando con Pif che lo ha attaccato dal palco della “Repubblica della memoria” per non aver preso le distanze dal condannato Cuffaro, ricorda al regista un legame familiare: «Il signor Pif, poi, mi conosce molto bene, perché i suoi zii erano i più cari amici di mio padre e mia madre». Una frase il cui significato va ben oltre il significante. Ed è, più o meno: apparteniamo allo stesso mondo, ci riconosciamo, abbiamo frequentato le stesse scuole e gli stessi salotti, passeggiato nelle stesse strade, salutato gli stessi amici, forse votato gli stessi personaggi. E oggi tu, figlio del mio stesso mondo, mi fai la morale?

Il testa a testa di Palermo. Ma uno su due non vuole votare

Il sondaggio per i candidati a sindaco di Palermo

di Nando Pagnoncelli

Sono quasi 9 milioni gli elettori chiamati al voto alle elezioni che si terranno domenica 12 giugno in 978 Comuni, di cui 26 capoluoghi di provincia e 4 di regione. Prima che scatti il divieto di pubblicazione dei sondaggi previsto per legge analizziamo il clima sociale e politico nei due Comuni al voto più popolosi, Palermo e Genova, iniziando dalla Sicilia.

A Palermo volge al termine il secondo mandato di Leoluca Orlando, che vanta una lunga esperienza alla guida della città, iniziata nell’85 e proseguita per altri 4 mandati per complessivi 22 anni. I giudizi che i palermitani esprimono sull’amministrazione uscente non sono affatto lusinghieri: solo uno su quattro (27%) dà almeno la sufficienza (voto da 6 a 10), contro il 71% che risulta critico (voto da 1 a 5) e, tra questi, il 41% dà un voto tra 1 e 3.

martedì, maggio 24, 2022

Massimiliano Messana, studente del Convitto Falcone, a radiotime.it per una canzone su padre Puglisi

DINO PATERNOSTRO

Massimiliano Messana negli studi di radiotime.it 

Certamente Massimiliano Messana rappresenta se stesso, le sue convinzioni etiche e la sua creatività artistica. Non c’è dubbio, però, che rappresenta anche il Liceo Classico del Convitto Nazionale “Giovanni Falcone” di Palermo.
Il ragazzo, infatti, frequenta il IV anno dell’istituto e, con un gruppo di suoi compagni, ha partecipato ad un concorso indetto dal “Regina Margherita” per valorizzare la figura del beato Pino Puglisi. I ragazzi sono stati stimolati e coordinati con impegno e passione dalla prof.ssa Gabriella Cascio, la loro insegnante di religione, molto legata alla figura del prete assassinato dalla mafia a Brancaccio nel 1993 (gli ha dedicato la tesi di laurea, poi trasformata in libro: “Ho incontrato padre Pino Puglisi”, ed. La Zisa, con la prefazione di don Luigi Ciotti). 

La Cascio, coadiuvata dalla prof.ssa Claudia Capaci e dalla vicepreside prof.ssa Enrica Morreale, e gli studenti hanno lavorato per giorni, si sono recati nel quartiere di Brancaccio per vedere da vicino “i luoghi” di padre Puglisi. Per approfondire la conoscenza del personaggio hanno persino organizzato un convegno, a cui hanno partecipato - tra gli altri - anche l’arcivescovo di Monreale mons. Michele Pennisi. 

Ci scrivono. Nicola Candido (Rif. Com.): "Ricordare la strage di Capaci per fare camminare sulle nostre gambe il loro esempio"

Giovanni Falcone

di NICOLA CANDIDO*
A trent’anni dalla strage politico/istituzionale e mafiosa di Capaci è necessario fare un bilancio e una valutazione che si sottragga alla sola commemorazione. 
L’uccisione di Falcone e della sua scorta si collocano in un continuum che inizia dalla fine della Seconda Guerra mondiale e che da Portella della Ginestra in poi ha visto sempre, per determinare gli assetti di potere in Italia, una convergenza di interessi politici ed economici, con una complicità esplicita o tacita, dello Stato Italiano (e USA). Ogni volta che qualcuno o un movimento (anche assai numeroso e popolare) ha provato a disturbare il dispiegarsi di questi interessi che potevano essere strategici (durante la guerra fredda), economici (durante gli anni ottanta) o di riorganizzazione e riposizionamento del potere (dagli anni novanta ai giorni nostri) sono stati eliminati, quasi sempre anche fisicamente.

Fillea Cgil Palermo, costituzione di una cooperativa con gli 80 operai per le cave confiscate alla mafia del gruppo Buttitta. Oggi l'invio della manifestazione d'interesse

Piero Ceraulo con gli operai delle cave

Palermo 23 maggio 2022 – Il progetto sta per prendere forma: oggi l'invio della manifestazione d'interesse dei lavoratori per la costituzione della cooperativa,  subito dopo partirà il confronto con i tecnici e gli amministratori giudiziari. 

   Dopo un lungo lavoro di mesi e un piano di assemblee condotte dalla   Fillea Cgil Palermo con i circa 80 lavoratori del gruppo Buttitta, si delinea un futuro diverso  per le  cave confiscate definitivamente alla mafia con  sentenza del giugno 2021. Le quattro cave sono la “Giardinello” di Trabia, la “Consona” di Bagheria, la “Valle Rena” tra Altofonte e Piana e la “Casachella” di Bolognetta, sequestrate nel 2008 ai familiari di Salvatore Buttitta, imprenditore vicino a Bernardo Provenzano, e deceduto poco prima del sequestro. 

Alluvione 2018 a Corleone: in gara due importanti opere pubbliche di 995.000 euro ciascuna in zona Calvario e S. Giacomo


Pronti per andare in gara due importanti opere pubbliche per l’importo di 995.000 euro ciascuna che intervengono sulle aree colpite dall’alluvione del 2018. 

La prima delle due gare che riguarda “l’intervento di mitigazione del rischio idrogeologico per frana nel centro urbano e lungo le vie di collegamento ai quartieri Calvario, San Giacomo e San Marco" – lotto 1, sarà pubblicata il prossimo 27 maggio nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Il progetto prevede un quadro economico complessivo di 995.000 euro, ed è stato finanziato con i fondi messi a disposizione dal Ministero dell’Interno. Le opere previste dal progetto prevedono la sistemazione idraulica della parte a monte e a valle della SP 80, ed il rifacimento della strada a valle del monte Calvario, con la costruzione di una paratia di contenimento per evitare quanto è accaduto nel novembre 2018, quando le piogge hanno provocato dei dissesti che hanno fatto scivolare a valle alcune superfici stradali dell’area interessata. 

lunedì, maggio 23, 2022

Maria Falcone: “Voglio sapere chi c’era dietro i boss”

Maria Falcone 

di Alessia Candito

Intervista alla sorella del giudice sui misteri della strage di Capaci: "Lo dicono i processi, non decisero pochi capimafia”

"L'anniversario tondo non fa differenza, forse però è il momento in cui è giusto tirare le somme". Sono passati trent'anni da quel pomeriggio del 23 maggio 1992 in cui Maria Falcone seppe che suo fratello, il giudice Giovanni, a Capaci aveva pagato con la vita la sua lotta alla mafia. Esecutori e mandanti sono stati arrestati e condannati, "ma adesso - dice la professoressa - è necessario fare un passo in più".

In che direzione?

"I processi ci hanno fatto capire che dietro la mafia c'era altro. Abbiamo il dovere di capire cosa abbia portato al depistaggio sulla strage di via D'Amelio.

L'ultimo lavoro civile dell'artista Gaetano Porcasi: Di chi potremo fidarci? Con chi potremo lottare, sicuri, sapendo di non essere traditi, sapendo di non tradirvi?

Work in progress, l’ultima opera di Gaetano Porcasi 

Nicola Iannotta
 

In Italia non si scherza né coi santi e né coi fanti. Figuriamoci se invece che scherzare, si vuol fare sul serii

30 anni. Ben trent’anni sono trascorsi da quella nefanda giornata, 23 maggio 1992, una data indelebile della nostra storia, nazionale e civile. Un uomo, un siciliano, Giovanni Falcone, che faceva storcere i nasi con il suo modo di fare le cose: onesto e doveroso. Professionale. Procuratore e giudice, amava la Giustizia, quella meditata, razionale, non quella arbitraria che i “galantuomini” del paese imponevano e minacciosamente facevano rispettare.

“Capaci, via D’Amelio. Trent'anni, d'accordo. Io però, sono sincero, sento il rischio che un velo d'ipocrisia avvolga questa giornata”


CLAUDIO FAVA

Trent'anni, d'accordo. Io però, sono sincero, sento il rischio che un velo d'ipocrisia avvolga questa giornata.

La prima ipocrisia: una memoria senza verità è solo liturgia. E noi su Capaci (e su via D'Amelio) abbiamo verità minime, consolatorie, inoffensive. E un fatto, giudiziariamente acclarato, che la morte di Giovani Falcone e Paolo Borsellino rispondesse a urgenze ed interessi non solo mafiosi. Eppure sul ruolo che apparati dello Stato ebbero in quelle stragi sappiamo poco, pochissimo.

23 maggio 1992 - 23 maggio 2022: noi non dimentichiamo Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro

 


sabato, maggio 21, 2022

La lettera a Sami Modiano, sopravvissuto all’orrore dei campi di Auschwitz Birkenau: “Caro Sami, mi chiamo Federica...”

Caro Sami, non è la prima volta che scrivo una lettera, ma è la prima volta che una mia lettera è indirizzata a un reale destinatario e sono contenta che il mio primo destinatario reale sia lei. Prima di spiegarle perché le sto destinando queste parole vorrei rispondere per correttezza alle domande che presumo mi avrebbe rivolto se ci fossimo incontrati di persona. Mi chiamo Federica, ho raggiunto la maggiore età da appena due settimane, ho una sorella più piccola di nome Elena, frequento il quarto anno del liceo classico "Don G. Colletto" di Corleone (Palermo) e, nel caso in cui se lo stesse chiedendo, vado bene a scuola o come dice lei "dò soddisfazioni ai miei genitori".

Studenti del liceo di Corleone a Roma per un progetto di ricerca storica sulla Shoah. Federica Grizzaffi ha letto una lettera intensa e commovente a Sami Modiano, sopravvissuto all’orrore dei campi di Auschwitz Birkenau

La foto della cerimonia è stata gentilmente concessa 

dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma"


di ANNA BUSCEMI

Tra gli studenti delle diverse scuole italiane che lunedì, 16 maggio, presso il teatro Vascello di Roma hanno preso parte all’incontro promosso dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma, anche una delegazione del Don Colletto. Giusy Scaturro, studentessa della IV A del liceo scientifico, Giorgia Fontana e Federica Grizzaffi, studentesse della IV L del classico, in rappresentanza delle loro classi, sono state invitate e ospitate a Roma dalla Fondazione, l’Ente con il quale stanno seguendo un  progetto triennale di PCTO (“Percorso per le competenze trasversali e di orientamento”) di ricerca storica sulla Shoah italiana (1943-1948).

IL PROCESSO DI CALTANISSETTA. La famiglia Borsellino accusa: “Depistaggio atto criminale, ma il piano si poteva fermare”


di ALESSIA CANDITO

L’avvocato di parte civile ai poliziotti “ Dite tutta la verità”. E ai pm dell’inchiesta: “Per noi siete coinvolti”

Una denuncia, chiara: dietro il depistaggio c’era un disegno criminale. E si poteva fermare. Un appello ai poliziotti imputati: «dite la verità» . E un’accusa, forse dolorosa, diretta ai magistrati che hanno più o meno sostenuto la credibilità del falso pentito Vincenzo Scarantino: «per quanto si credano assolti, per noi sono lo stesso coinvolti». 

Anniversario strage di Capaci, Ridulfo, Cgil: “Trent'anni di iniziative e di lotta alla mafia che allo stesso tempo è stata lotta per la libertà, la giustizia, i diritti e la pace”. Paternostro: “Le stragi, i buchi neri nella coscienza del Paese”


Palermo 21 maggio 2022 – “Il 23 maggio saremo sotto l’albero Falcone, come il 19 luglio saremo in via D’Amelio, come ogni anno da trent’anni a questa parte, per ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli agente delle loro scorte. 
Ci saremo con la stessa determinazione, contro tutti quelli che pensano di potere essere o diventare i padroni della vita degli altri, perché il futuro di questa terra non può essere la violenza e la sopraffazione. Questa è la nostra resistenza, la nostra lotta di liberazione. Forse 'possiamo essere minoranza, ma non saremo mai minoritari' diceva Pio La Torre, e per questo non ci possiamo fermare”. A dichiararlo è il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo, in occasione del trentennale delle stragi. La Cgil, con tutte le sue categorie, come ogni anno lunedi prenderà parte alle commemorazioni per la strage di Capaci e sarà presente sotto l'albero Falcone. 

venerdì, maggio 20, 2022

APPELLO DI AVVISO PUBBLICO ALLE CANDIDATE, AI CANDIDATI E AI CITTADINI/E: VOTI PULITI, PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA E IMPEGNI CONCRETI CONTRO MAFIE E CORRUZIONE

Le Elezioni Amministrative del 2022 si collocano in un contesto nazionale e internazionale particolarmente difficile e complesso, aggravato dalla pandemia e dalle guerre. 

La crisi economica, la crescente precarietà e disoccupazione, l’aumento delle disuguaglianze, della povertà e dell’insicurezza, le tensioni sociali e geopolitiche, insieme alla crescente sfiducia verso le Istituzioni e la politica – generata anche dalla messa in atto di comportamenti illeciti da parte di alcuni suoi rappresentanti – hanno contribuito ad allontanare diversi cittadini/e dalla partecipazione alla vita democratica. Il crescente astensionismo elettorale, l’aumento della paura e della rabbia sociale, sono fenomeni che coloro che si candidano a governare una comunità devono affrontare con attenzione e competenza, per evitare che essi degenerino in pericolose tensioni sociali e possano favorire l’espandersi della corruzione e delle mafie nei territori, condizionando le istituzioni, a partire dagli Enti Locali.

Srr Palermo ovest, bandita la gara settennale da 84 milioni di euro per i rifiuti in 19 comuni. Fp Cgil: “Finalmente si ridà serenità ai lavoratori”


“L’assegnazione  della gara settennale - dichiarano Cammuca e Gattuso della Fp-Cgil - dovrebbe finalmente ridare serenità ai lavoratori del servizio di igiene ambientale dei 13 Comuni dell’ex Ato Palermo 2 (Monreale, Bisacquino, Campofiorito, Camporeale, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Corleone, Giuliana, Palazzo Adriano, Piana degli Albanesi, Prizzi, Roccamena, Santa Cristina Gela)

Palermo 20 maggio 2022 - “Con la pubblicazione della gara per il servizio di raccolta e spazzamento nei 19 Comuni ricadenti nella SRR Palermo Ovest si conclude positivamente un percorso durato oltre 10 anni e che vede finalmente l’applicazione della L. r. 9/2010  nella provincia di Palermo”, dichiarano il segretario generale della Fp Cgil Giovanni Cammuca e Andrea Gattuso, responsabile igiene ambientale Fp Cgil Palermo. La gara, divisa in 5 lotti del valore per l’intera durata dell’appalto (7 anni) di oltre 84 milioni di euro,  vede coinvolti 238 lavoratori tra operatori ecologici e autisti.

Nella valle di Elah i ragazzi diventano mostri


di Giuseppe Savagnone 

Responsabile del sito della Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo, www.tuttavia.eu. Scrittore ed Editorialista.

Il processo al sergente russo

Hanno fatto il giro del mondo le immagini di Vadim Shishimarin, il soldato russo di 21 anni processato in questi giorni a Kiev per aver ucciso un civile, un uomo di 62 anni, disarmato, che tornava a casa in bicicletta. È il primo processo per crimini di guerra dall’inizio dell’invasione russa e si svolge davanti a un tribunale ucraino, in attesa che si completino le indagini in corso da parte della Corte penale internazionale dell’Aja, che sta anch’essa indagando sui crimini di guerra imputati all’esercito di Putin.

giovedì, maggio 19, 2022

Bolognetta, presentazione del libro: “Iu sugnu Ciccinu Salerno”

BCsicilia sede di Bolognetta Museo delle Spartenze dell’area di Rocca Busambra organizzano per sabato 21 maggio 2022 alle ore 17.00 presso l’Aula magna dell’Istituto Comprensivo “Mario Francese”, in Via Torrebuna a Bolognetta (Palermo) la presentazione del libro “Io sugnuCiccinu Salernu. Poesie popolari dall’entroterra di Sicilia” di Francesco SalernoI buoni cugini editori Palermo

Intervengono: Alfonso Lo Cascio, presidente regionale BCsiciliaGiovanni Ruffino, Accademico della Crusca, docente emerito Università degli Studi di Palermo e presidente del Centro di studi filologici e linguistici siciliani,Settimo Guttilla

imprenditore emigrao nel New Jersey,Mario P. Mottapresidente BCsicilia sede di BolognettaSanto Lombino curatore del libroLetture di Anna Di Bella, Intermezzo musicale del cantautore Max Vitrano, i familiari di Francesco Salerno.

Chi era Francesco “Ciccinu” Salerno?

Fiammetta Borsellino: “Mio padre e Falcone consegnati alla mafia dai loro colleghi”

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

”Non è questa città che ha ucciso mio padre e Giovanni Falcone. Sono passati 30 anni e ormai ci siamo rassegnati all’idea che noi familiari di tutte le vittime delle stragi non avremo mai una verità giudiziaria. Perché nessuno ha voluto guardare dove si doveva guardare da subito: a quel palazzo di giustizia covo di vipere, come lo chiamava mio padre”.
 Lo dice in un’intervista a Repubblica Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato ucciso da Cosa nostra il 19 luglio 1992 nella strage di via D’Amelio. 

“Carabinieri a Palermo, in memoria di Falcone e Borsellino”

Un racconto e una mostra fotografica per ricordare i martiri della lotta alla mafia. Prima tappa, il Teatro Massimo di Palermo, a partire dal 18 maggio.  

Una foto del 1969, ritrae insieme Paolo Borsellino, allora giovane pretore di Monreale, e il colonnello Carlo Alberto dalla Chiesa, comandante della Legione carabinieri Sicilia: era una riunione fra magistrati e investigatori per discutere dell’ultima aggressione mafiosa, la strage di viale Lazio. In un’altra immagine, dalla Chiesa è accanto al capitano Giuseppe Russo, il comandante del nucleo Investigativo che nel 1974 scoprì il covo dove vivevano i giovani sposi Totò Riina e Ninetta Bagarella: una foto ritrae l'annuncio delle nozze scritto a mano.

Corleone per il trentennale di Capaci. Il sindaco: “La mafia si combatte anche con la cultura, educando i giovani alla legalità”


Un collegamento online alla presenza del Consiglio comunale dei ragazzi dal laboratorio della legalità con la “Fondazione Caponnetto” da Suvignano. Un collegamento online tra il C.I.D.M.A. (Centro Internazionale di Documentazione sulla Mafia e del Movimento Antimafia) di Corleone e l’Istituto Comprensivo “Puccini” di Parma. 

E ancora un corteo delle scuole con la “Sciarpa della Pace” verso la piazza “Falcone e Borsellino”. Esibizioni musicali delle scuole e delle associazioni alla presenza delle istituzioni civili e militari: sono queste le iniziative all’interno della manifestazione “23 maggio 2022. Corleone 30 anni dopo”, promossa dall’Amministrazione comunale di Corleone, insieme al C.I.D.M.A. di Corleone e alla “Fondazione Falcone”, per il trentennale della strage di Capaci.

Amat, selezionati 20 operatori d'officina. Tornano al loro “storico” posto di lavoro anche 7 operai metalmeccanici della ex Sivibus, con contratto interinale

Francesco Foti, segretario generale Fiom Cgil

La Fiom: “Figure fondamentali per l'efficienza del trasporto pubblico. Alla scadenza l'Amat li assuma”

Palermo 19 maggio 2022 – Erano stati licenziati due anni e mezzo fa. E da ieri, dopo una lunga battaglia condotta dalla Fiom anche sui criteri di selezione, sono tornati al lavoro all'Amat, nell'officina, con un contratto interinale, 7 operai metalmeccanici della ex Sivibus, concessionaria di Iveco Bus per la Sicilia, azienda poi fallita nel novembre del 2019, che aveva in appalto la manutenzione degli autobus dell’Amat.

Il Centro Pio La Torre ai candidati a sindaco di Palermo: “Rifiutate pubblicamente ogni sponsorizzazione da uomini pregiudicati per collusione col sistema politico-mafioso!”

Vito Lo Monaco, presidente Centro Pio La Torre

Palermo, 13 maggio 
 - L’assemblea del Centro studi Pio La Torre, nell’anno in cui si commemora il quarantesimo  anniversario dell’assassinio di Pio La Torre, politico impegnato nella ricerca della tutela dei più deboli e contro ogni uso della politica a vantaggio di poteri forti e criminali, chiede a tutti i candidati di assumere una chiara posizione sul tema della legalità e dell’antimafia rifiutando pubblicamente, prima di tutto, ogni sponsorizzazione da uomini pregiudicati per collusione col sistema politico-mafioso e facendo conoscere i propri programmi di contrasto e di prevenzione antimafia sul piano culturale, politico e amministrativo.

Le mafie, vecchie e nuove, con la violenza fisica (o la minaccia del suo uso) e con la corruzione, storicamente hanno dimostrato che il loro arricchimento produce l’impoverimento delle comunità di origine e dei nuovi insediamenti territoriali che li accolgono, rendendo debole l’azione del governo comunale.

mercoledì, maggio 18, 2022

Corleone, palloncini e lacrime per l’addio a Giulia e Rosario


Il paese si è fermato per i funerali dei due giovanissimi morti nell'incidente di sabato notte

PALERMO – Sono stati celebrati i funerali di Giulia Sorrentino e Rosario Leto, i due giovani di 18 e 16 anni morti nel tragico incidente stradale a Corleone la notte tra sabato e domenica. Attorno alle 11 i feretri sono arrivati nei pressi della Chiesa Madre.

Ad attenderli l’intero paese che si è stretto attorno al dolore dei genitori delle vittime. Le famiglie hanno deciso di celebrare insieme la messa per dare l’ultimo saluto ai due ragazzi. La funzione è stata celebrata da Don Vincenzo Pizzitola. Il prete nell’omelia ha invitato i giovani ad amare la vita e ad avere un maggiore senso di responsabilità.

Palermo, 6 sequestri preventivi e 31 arresti per associazione mafiosa, detenzione e produzione di stupefacenti, detenzione di armi, favoreggiamento personale eestorsione con l’aggravante del metodo mafioso


La Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri di Palermo su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Palermo, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del capoluogo, nei confronti di 31 indagati (di cui 29 in carcere e 2 agli arresti domiciliari , ritenuti a vario titolo gravemente indiziati di partecipazione ad associazione di tipo mafioso, detenzione e produzione di stupefacenti, detenzione di armi, favoreggiamento personale e estorsione con l’aggravante del metodo mafioso.

 

La citata ordinanza segna l’epilogo di una fase operativa già avviata lo scorso 20 luglio, nell’ambito del medesimo contesto investigato, attraverso l’esecuzione del Decreto di Fermo di Indiziato di delitto emesso dalla Procura di Palermo-DDA a carico di numerosi indagati per associazione per delinquere di stampo mafioso ed estorsione aggravata.

martedì, maggio 17, 2022

Ricordare Salvatore Carnevale a 67 anni dal suo assassinio...

Sciara, il corteo con gli alunni della scuola
per ricordare Salvatore Carnevale


È sempre molto emozionante ricordare Turi Carnevale nella sua Sciara. L’abbiamo fatto ieri, come Cgil (il suo sindacato, il sindacato di cui era dirigente), insieme al comune di Sciara, che per la verità, da quando negli anni ‘70 le giovani leve di allora si sono alternate alla sua guida, non l’hanno mai dimenticato. 

E - cosa molto importante - con noi al corteo e al convegno c’era pure una buona delegazione degli alunni della scuola media con i loro insegnanti, che hanno esposto le grandi foto di Salvatore Carnevale e della sua mamma-coraggio Francesca Serio, e che poi hanno letto alcuni brani che ci ricordavamo l’impegno e la lotta del figlio e il coraggio della madre. 

"La Repubblica della memoria" domenica al Foro Italico. L’evento per ricordare i 30 anni dalle stragi


di Alessia Candito

A trent’anni dalle stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio, la commemorazione delle vittime lascia l’aula bunker e si apre alla città. Per la prima volta, sarà il Foro Italico il cuore delle celebrazioni, cui parteciperà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, organizzate dalla Fondazione Falcone per ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli uomini delle scorte, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. 

A trent’anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, fedele a una battaglia e a un impegno iniziato negli anni duri della guerra di mafia e proseguito nei decenni con inchieste che hanno cercato verità, raccontato depistaggi, denunciato abbandoni istituzionali, Repubblica ha scelto di essere a Palermo. 

domenica, maggio 15, 2022

L’auto finita nel burrone a Corleone, forse guidava il sedicenne morto

Rosario Leto

Le auto erano la sua grande passione da quando era bambino. Rosario Leto aveva 16 anni. E’ morto sabato notte vicino Corleone, nel palermitano, in un terribile incidente stradale. Aveva preso la macchina del padre di nascosto, senza dirgli nulla. Era uscito con la fidanzatina, Giulia Sorrentino, da poco maggiorenne. E’ morta anche lei.

Sul sedile posteriore due amici di 19 e 17 anni, estratti vivi dall’abitacolo e portati con l’ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Corleone il primo, il secondo al Civico di Palermo. Le loro condizioni non sarebbero gravi.

Il tragico incidente di Corleone. Il sindaco annuncia il lutto cittadino per la morte dei due ragazzini

Giulia Sorrentino e Rosario Leto

Corleone e i comuni del circondario sono sconvolti dal terribile incidente stradale di questa notte, che ha stroncato la vita di due ragazzini, Giulia Sorrentino di 16 anni e Rosario Leto di 18 anni.
Altri due giovani che erano in macchina con loro sono ricoverati in ospedale. Sono migliaia i post su facebook con cui i corleonesi si stringono attorno alle famiglie dei ragazzi. Non ci sono parole, non esistono frasi adatte a descrivere il dolore delle famiglie coinvolte nel tragico evento.

Interviene anche l’amministrazione comunale di Corleone, che con un comunicato del sindaco Nicoló Nicolosi annuncia il lutto cittadino per il giorno dei funerali. Ecco il comunicato:

“La nostra comunità è in lacrime per il tragico incidente stradale che ha strappato alla vita due giovani corleonesi nel fiore degli anni. L’amministrazione comunale esprime il proprio cordoglio e si stringe, in questo momento di grande dolore, alle famiglie dei due giovani”. Lo dichiara il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi che interpretando il comune sentimento della cittadinanza, in segno di rispetto e di partecipazione al dolore delle famiglie, ha proclamato per il giorno dei funerali, il lutto cittadino e l’esposizione delle bandiere del Comune a mezz’asta.

IL LIBRO. Il frate archeologo che raccontò la Sicilia del ’500


di SERGIO TROISI

Il domenicano Tommaso Fazello compì il periplo dell’Isola per tracciarne la topografia. Un saggio fa riemergere i suoi studi

Bisognerebbe immaginarlo in viaggio, il domenicano Tommaso Fazello, incamminato per le strade non certo agevoli della Sicilia del tempo, impegnato a studiare i resti allora visibili delle architetture antiche e a interrogare la morfologia del territorio dell’Isola, pronto a riscontrare quanto aveva letto e riletto nelle fonti, Tucidide, Polibio o Diodoro Siculo. Figura fondamentale per la storiografia siciliana, Fazello ( Sciacca, 1498 — Palermo, 1570) raramente si era allontanato dalla Sicilia, e quasi esclusivamente per soggiorni romani; ma la sua partecipazione alla cultura del rinascimento italiano e alla riscoperta del mondo classico era alimentata dai contatti epistolari che l’ordine rendeva possibile, e alle ricche biblioteche domenicane dei maggiori conventi siciliani. Da questa passione erudita scaturì uno dei testi più importanti per l’intera storia della archeologia isolana, “De Rebus Siculis decades duae”, pubblicato la prima volta a Palermo nel 1558 con dedica all’imperatore Carlo V (il “ signor Carlo d’Aragona”, recita il frontespizio) e poi trasposto in lingua italiana da un altro domenicano, Remigio Fiorentino e stampato nel 1574 nella città allora all’avanguardia per l’industria tipografica, Venezia. 

L’ALLARME MAFIA. Maria Falcone: “No ai condannati sponsor”. Lagalla: “Si fidi di me”

di SALVO PALAZZOLO

Non usa mezzi termini Maria Falcone per commentare gli ultimi sviluppi della campagna elettorale per il nuovo sindaco di Palermo. E la sua non è una dichiarazione a margine di un convegno, è un comunicato ufficiale che arriva di buon mattino dall’email ufficiale della fondazione intitolata al fratello ucciso dalla mafia. «È inaccettabile — dice — che in una città che per anni è stata teatro della guerra che la mafia ha dichiarato allo Stato e che ha contato centinaia di morti sia ancora necessario ribadire che chi si candida a ricoprire una carica importante come quella di sindaco e qualsiasi altra carica elettiva debba esplicitamente prendere le distanze da personaggi condannati per collusioni mafiose». Parole che sono un crescendo contro l’ingombrante presenza di Totò Cuffaro e Marcello Dell’Utri in campagna elettorale, tutti e due impegnati a tirare la volata al candidato del centrodestra Roberto Lagalla. L’ex assessore regionale ci mette otto ore per replicare, con un comunicato in cui non cita mai Cuffaro e Dell’Utri. La replica a Maria Falcone è una mera dichiarazione diprincipio: «Con me i mafiosi e i loro complici rimarranno fuori dal governo della città. Difenderò sempre il percorso etico e morale di redenzione e riscatto che la nostra città ha attraversato negli ultimi trent’anni».

Tragedia a Corleone, in un pauroso incidente stradale sono morti due giovanissimi di 18 e 16 anni, altri due ragazzi in codice rosso


di Ignazio Marchese

BlogSicilia.it, 15/05/2022

Tragedia a Corleone. Il bilancio è pesantissimo. Una Fiat Punto con a bordo quattro giovanissimi è uscita di strada  sulla statale 118. Nell’impatto due giovani sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo e sono morti. Le vittime sono una ragazza appena diciottenne e un ragazzo di 16.

Gli altri due passeggeri un ragazzo di 19 anni e uno di 17 anni si trovano ricoverati in ospedale trasportati dai sanitari del 118 in codice rosso il primo all’ospedale Bianchi di Corleone il secondo all’ospedale Civico.

Una vera tragedia per la zona. Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco per estrarre i feriti dalla vettura. 

sabato, maggio 14, 2022

Accadde oggi: 58 anni fa, il 14 maggio 1964, a Corleone viene arrestato il boss mafioso latitante da 16 anni Luciano Liggio

Luciano Liggio scende le scale della casa di cortile Mangiameli delle sorelle Sorisi, dove fu arrestata il 14 maggio 1964


di CARMELO CARBONE

Corleone, giovedì 14 maggio 1964 ore 8,00 del mattino al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corleone, diretto dal Commissario Capo dott. Angelo Mangano, arriva una soffiata: “Liggio è nascosto Ciaculli”. 

Quel 14 maggio è una giornata dal tempo incerto, vento, nuvole e sole. Alle 11 del mattino la borgata palermitana di Ciaculli è letteralmente assediata da centinaia di carabinieri e poliziotti. Obbiettivo: la villa dei La Rosa, luogo dove, stando alla “soffiata”, sarebbe nascosto Liggio. Sul posto, è presente lo stato maggiore delle forze dell’ordine, il questore di Palermo Melfi, i vice questori, Gambino e De Francesco, il commissario Mangano, altri ufficiali dell’Arma e anche alcune squadre dei Vigili del Fuoco.

Durante la perquisizione, nella casa, viene scoperta, ricavata tra due muri, ben nascosta da un armadio a ridosso della parete, un’angusta stanza, nella quale è evidente che qualcuno ha vissuto sino a qualche tempo prima.