giovedì 21 settembre 2017

La politica corrotta aiuta la mafia. Il Papa: “Tutelare i testimoni di giustizia”

Papa Francesco è tornato a condannare “una politica deviata, piegata a interessi di parte e ad accordi non limpidi”. “Si arriva – ha denunciato parlando alla Commissione antimafia del Parlamento italiano – a soffocare l’appello della coscienza, a banalizzare il male, a confondere la verità con la menzogna e ad approfittare del ruolo di responsabilità pubblica che si riveste”. “La politica autentica, quella che riconosciamo come una forma eminente di carità, opera invece – ha scandito il Papa – per assicurare un futuro di speranza e promuovere la dignità di ognuno. Proprio per questo sente la lotta alle mafie come una sua priorità, in quanto esse rubano il bene comune, togliendo speranza e dignità alle persone”. In particolare, ha spiegato il Papa, per vincere la mafia “diventa decisivo opporsi in ogni modo al grave problema della corruzione che, nel disprezzo dell’interesse generale, rappresenta il terreno fertile nel quale le mafie attecchiscono e si sviluppano “La corruzione – ha detto il Papa – trova sempre il modo di giustificare sè stessa, presentandosi come la condizione ‘normale, la soluzione di chi è “furbo”, la via percorribile per conseguire i propri obiettivi.

Informazione giovanile e diritti. Nuovi orari sportello Informagiovani, anche per non udenti

Palermo, panorama
Attivo a Palermo lo sportello InformaGiovani, che offre informazioni su mobilità internazionale, opportunità di studio, lavoro e volontariato in Italia e all'estero. Lo sportello è attivo anche per giovani sordi o con problemi di udito, grazie alla traduzione simultanea in LIS- Lingua dei Segni Italiana. Lo sportello si trova in via Sampolo 42, presso un bene confiscato alla mafia di proprietà del Comune di Palermo. Lo sportello è aperto al pubblico tutti i lunedì e mercoledì dalle 15:00 alle 18:30.
A partire dal 19 settembre, il servizio in LIS sarà attivo dalle 15:00 alle 18:00 tutti i martedì. Potete prenotare un appuntamento scrivendo all'indirizzo email info@informa-giovani.net
Per informazioni
393.9629434 - info@informa-giovani.net

Al giardino della memoria di Isola delle Femmine, 12 alberi per ricordare le vittime di Cosa Nostra

Tina Montinaro
Legalità: sabato 23 settembre alle 10, manifestazione al Giardino della memoria "Quarto Savona 15" di Isola delle Femmine. Tina Montinaro: "Pianteremo 12 alberi in ricordo di poliziotti e magistrati uccisi da Cosa Nostra"
Palermo - Dodici alberi di ulivo saranno piantati sabato 23 settembre alle ore 10, nel Giardino della memoria "Quarto Savona 15" di Isola delle Femmine. "Vogliamo rendere omaggio a eroi del nostro tempo, a poliziotti e magistrati uccisi da Cosa Nostra" ha affermato Tina Montinaro, presidentessa dell'associazione "Quarto Savona 15" e promotrice della manifestazione. Nel corso della cerimonia saranno piantati 12 ulivi in ricordo di Antonino Agostino, Roberto Antiochia, Salvatore Bartolotta, Ninni Cassarà, Salvatore Castelbuono, Calogero Di Bona, Rocco Chinnici, Boris Giuliano, Rosario Livatino, Beppe Montana, Domenico Russo e Mario Trapassi. Queste piante si aggiungono a quelle dedicate alla memoria di Paolo Borsellino e degli agenti della scorta e del generale Dalla Chiesa. "La memoria va coltivata proprio come una pianta - ha commentato Tina Montinaro - e noi lo vogliamo fare anche simbolicamente". (laco) 


mercoledì 20 settembre 2017

Fiammetta Borsellino racconta depistaggi e anomalie processuali. “Io non faccio la guerra contro nessuno, voglio conoscere la verità”

Fiammetta Borsellino
Un’idea sul carisma e sulla forza nella ricerca della verità da parte di Fiammetta Borsellino,  della figlia del magistrato ucciso il 19 luglio del 92’, arriva dalla dettagliata e puntuale descrizione di quelle che  chiama anomalie processuali e delle quali, sottolinea  è stata ampiamente informata anche la Commissione antimafia. In modo scrupoloso conquista la platea di un l caffè del centro storico .  “Quello che sto per dire è supportato da documentazione e da atti depositati dalle parti nel processo Borsellino quater – racconta Fiammetta Borsellino- e costituisce una goccia nel mare di atti che comprovano le gravissime anomalie che hanno caratterizzato le indagini ma anche i processi del Borsellino uno e bis”. Ma per capire il quadro processuale bisogna fare un passo indietro e ricostruite il team di magistrati che ha condotto i diversi filoni processuali. Procuratore Tinebra (oggi defunto, il procuratore Carmelo Petralia, il pm Anna Maria Palma e il pm Nino Di Matteo dal novembre 94’ ( è subentrato nella fase dibattimentale). Mentre la Boccassini e Saieva si sono occupati della strage di capaci ma anche loro partecipano ai processi di via D’Amelio, salvo andare via nell’ottobre del 1994. I due magistrati scrivono due lettere di fuoco e che mira a prendere le distanze dai colleghi.In queste missive racconta fiammetta Borsellino ci sono dei richiami che mirano a effettuare gli interrogatori nel rispetto del codice.

martedì 19 settembre 2017

Caporalato: pagati 2 euro l'ora e spiati, blitz in Sicilia

(AGI) - Palermo, 19 set. - Schiavi dei campi. Braccianti pagati due euro l'ora, videosorvegliati, completamente in nero e in stato di degrado e insicurezza. Operazione anti-caporalato nelle province di Palermo, Agrigento e Trapani dei carabinieri del Gruppo per la Tutela del Lavoro di Palermo, supportati dai militari dei comandi territoriali, d'intesa con i locali Ispettorati territoriali del lavoro. Decine i blitz nelle aziende agricole. La situazione più grave a Marsala, dove un 51enne, titolare di una azienda di zootecnia, è stato denunciato con l'accusa di caporalato, oltre a dover pagare circa 24.000 euro di sanzioni amministrative. Da mesi, l'imprenditore, risultato fra l'altro sconosciuto all'Inps e non iscritto alla Camera di commercio di Trapani, impiegava due romeni in un allevamento di ovini, senza contratto, senza controlli sanitari, senza diritti, pagandoli a soli 2 euro l'ora.

Udu-Palermo, ricorso contro il numero chiuso all'Università

La conferenza stampa dell'Udu-Palermo
Oggi l’UDU Palermo - Unione degli universitari ha convocato una conferenza stampa perchè il TAR Lazio nei giorni scorsi ha emesso un provvedimento cautelare nei confronti dell’Università Statale di Milano, con il quale ha sospeso tutti i provvedimenti istitutivi del numero chiuso locale in diversi corsi di studio di area umanistica; e del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, con il quale ha sospeso tutti i decreti ministeriali relativi all’autovalutazione, valutazione ed accreditamento, nonché quelli che costringevano le università ad imporre la programmazione locale a causa della numerosità e quindi del rapporto docenti-studenti. Questo provvedimento cautelare, proprio perchè avente ad oggetto dei decreti ministeriali validi in tutta Italia, avrà delle ripercussioni anche in tutti gli altri Atenei italiani che, al pari di Milano, impongono il numero chiuso locale in corsi di studio che non presentano i requisiti richiesti dall’art. 2 della legge 264/1999.

Asp di Palermo ed Emergency ancora insieme. Rinnovata la convenzione per il pol. di via La Loggia

PALERMO 19 SETTEMBRE 2017 - Prosegue la collaborazione tra Asp di Palermo ed Emergency per l’assistenza e l’orientamento ai servizi sanitari a favore di chi vive in particolari condizioni di disagio socio-economico. Il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale, Antonio Candela, ed il coordinatore delle cliniche mobili dell’Ong, Michele Iacovello, hanno sottoscritto la nuova convenzione della durata di un anno. Emergency prosegue, quindi, l’attività nell’Ambulatorio realizzato in via La Loggia in locali di 250 mq. concessi in comodato d’uso gratuito dall’Asp. “Dall’inizio della collaborazione – ha sottolineato Candela – Emergency ha svolto una costante attività di supporto, complementare a quella dei servizi aziendali, per garantire l’assistenza sanitaria ai migranti ed ai cittadini italiani in condizioni di indigenza”.

lunedì 18 settembre 2017

Biennale di Venezia, esposti due quadri del pittore antimafia Gaetano Porcasi

Il boss mafioso Joseph Bonanno
Saranno esposte al padiglione Armenia (Palazzo Zenobbio) della 57^ Biennale di Venezia e si potranno visitare fino al 10 novembre le due opere del pittore siciliano Gaetano Porcasi. Il padiglione è stato curato dallo storico e critico dell’arte Giorgio Grasso, che ha voluto inserire le due opere all’interno della mostra “L’arte ai tempi della 57^ Biennale di Venezia”. Entrambi i quadri sono olio su tela. Nel primo (70 cm x 100 cm) è raffigurato il boss Joseph Bonanno, nel secondo gli splendidi limoni siciliani (130 cm x 70 cm). «Tutte le mie opere hanno sempre come inizio un racconto – ha dichiarato il pittore nato a Partinico – Le due opere sono la stessa medaglia ma con due facce diverse: la prima, la mafia italo-americana, un mafioso italo-americano di origine siciliana, mentre il secondo quadro rappresenta il paradiso siciliano con la sua natura, i suoi colori e la sua forza». Porcasi ha affermato che non dipinge i suoi quadri ma: «Scrivo con i pennelli e inondo le tele di colori e luce della mia Sicilia e non solo». L’artista usa la pittura come uno strumento a futura memoria per non dimenticare ricollegandosi a ciò che aveva dichiarato qualche decennio fa lo scrittore e saggista Leonardo Sciascia: «Il Nostro è un Paese senza memoria e verità».

Mafia, chiesti 90 anni di carcere per le nuove leve del mandamento di Corleone


domenica 17 settembre 2017

A Corleone l'integrazione praticata prima che teorizzata

PATRIZIA GARIFFO
Mi fa piacere condividere con tutti i miei amici di Fb ed, in particolare, con i ragazzi del mitico Liceo Classico “Guido Baccelli” di Corleone questo messaggio che mi ha scritto la Prof.ssa Marcianti qualche giorno fa.
Ringrazio lei per queste bellissime parole e per i ricordi che ha riportato alla luce, tutti i ragazzi e i professori che hanno condiviso con me quei 5 anni unici e speciali e, naturalmente, i miei genitori e mia sorella...anche se non è citata ma lei c'è comunque
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(Benedetta Marcianti) “Ho pianto per la lettura del suo romanzo come ho pianto anni fa per la lettura del suo tema agli esami di maturità: quella sintesi perfetta di contenuto e forma. Ero la commissaria interna e noi del liceo Baccelli di Corleone eravamo abbinati a 2 sezioni di un liceo di Palermo: fra i 75 compiti dei candidati solo il suo tema è stato segnalato al ministero della P.I. come il migliore e non è stato certo un caso. Ricordo purtroppo solo alcuni passaggi di quel compito, frutto di quella mano che faceva scivolare la penna, con un’armonia tutta sua, sul foglio bianco! D’altronde l’esperienza scolastica di Patrizia è tutta da ricordare. La scuola le ha dato tanto ma sicuramente meno di quanto abbia ricevuto da lei. C’è una parola che oggi è di moda citare nei rapporti sociali di ogni tipo: integrazione. La nostra scuola è stata antesignana in ciò: la sua era una classe di 23 alunni + un tesoro.

“WhatsApp e 50 euro al giorno”, i cantieri dove un posto costa la vita

PAOLO BERIZZI
Le storie. Alexandru, Thomas, Giuseppe: per i manovali del settore edile è la solita giungla fatta di cottimo, caporalato e scarsa sicurezza L’evoluzione tecnologica aiuta solo i reclutatori rendendoli invisibili
BRESCIA. L’Italia non può rassegnarsi, dice Mattarella. Ma Alexandru, che ha 32 anni e vive con la fidanzata cameriera a Castelcovati, in provincia di Brescia, si è rassegnato: l’altra sera alle undici stava riscaldando un piatto di pasta con l’uovo e sul display del cellulare si è illuminata l’icona verde di WhatsApp. Solito messaggino di convocazione, i caporali adesso ti reclutano in digitale. «Domani alle 7, a Rovato, via Primo Maggio. Anche il tuo amico indiano. Ciao». Cinquanta euro vale il lavoro nero di una giornata qualunque del manovale di primo livello Alexandru, romeno di Timisoara. Lo stesso prezzo hanno le braccia del suo amico indiano Asuman, che è ferrista e nel 2016 si è infortunato due volte ma non ha denunciato. L’ingaggio, da tre anni, arriva direttamente in chat all’ultimo momento. Per mettere in tasca la misera paga Alexandru deve portarsi il secchio con gli strumenti, li ha comprati a Leroy Merlin.

Palermo, tutto pronto per “Le Vie dei Tesori”

Tutto pronto per le “Vie dei Tesori”. Per cinque weekend Palermo diventa un grande museo diffuso, con 110 luoghi aperti alle visite guidate, 110 tour urbani a tema, un Festival Kids con centinaia di appuntamenti, un itinerario contemporaneo con mostre e performance in trenta atelier d’arte, concerti in collaborazione con Piano City, incontri d’autore.  Martedì, alle 11,30 conferenza stampa di presentazione  a Palazzo Alliata di Villafranca (piazza Bologni). Interverranno il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l’assessore alla Cultura del Comune Andrea Cusumano, il dirigente generale dell’assessorato ai Beni culturali della Regione Maria Elena Volpes, padre Giuseppe Bucaro, direttore dei beni culturali della Curia, il direttore del Sistema museale dell’Università degli Studi di Palermo (Simua) Paolo Inglese, il presidente della Fondazione Unesco Sicilia Aurelio Angelini, il responsabile del progetto di alternanza scuola-lavoro per l’Ufficio scolastico regionale, Margherita Carastro, il presidente del Festival Le Vie dei Tesori Laura Anello, il presidente dell’associazione Amici dei Musei siciliani, Bernardo Tortorici di Raffadali, l’amministratore delegato di Viaggi dell’Elefante, Enrico Ducrot, il presidente della Gesap Fabio Giambrone, il presidente dell’Autorità portuale Pasqualino Monti, i rappresentanti di Poste Italiane, main partner della manifestazione. Con loro i curatori delle sezioni del Festival, i responsabili del progetto kids, i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni coinvolte, gli sponsor della manifestazione.

Palermo, quei messaggi ai boss in carcere. Il mistero degli striscioni di Borgo Vecchio

Tutto cio’ che accade a Palermo, richiama la mafia, e tutto cio’ che e’ mafia riceve un’attenzione talvolta spropositata. Siccome tutto questo ormai e’ un dato acquisito, va tenuto conto che possa essere utilizzato per realizzare strategie di comunicazione mirata. Quel che e’ accaduto qualche giorno fa – decine di striscioni che invocano l’amnistia per tutti e rassicurano i “ristretti” che non saranno dimenticati – altrove sarebbe passato inosservato, come una iniziativa di organizzazioni umanitarie, invece nel capoluogo siciliano si arricchiscono di significati e suscitano molte domande. Anzitutto sul luogo in cui la campagna per l’amnistia e’ stata intensa, Borgo Vecchio, che non gode di buona fama per la presenza di boss celebri, il tempo scelto per l’iniziativa (in carcere c’e’ un pezzo da novanta, tale Tantillo, che ha deciso di collaborare), all’indomani di due delitti di mafia, ed il mezzo (i manifesti, che precedono un corteo con fiaccolata, il 22 settembre).

venerdì 15 settembre 2017

Ambulatorio vaccinale itinerante: 855 prestazioni nella prima settimana nelle circoscrizioni

Lunedi’ il camper alla scuola Oberdan di via Spica
PALERMO 15 SETTEMBRE 2017 – Sono state complessivamente 855 le prestazioni dell’ambulatorio vaccinale itinerante dell’Asp di Palermo nella prima settimana di lavoro in città. Il camper con a bordo medici ed infermieri del Dipartimento di Prevenzione ha toccato lunedì scorso la II Circoscrizione (Scuola Orestano), mercoledì l’VIII Circoscrizione (via Ammiraglio Rizzo) ed oggi la VI Circoscrizone (via Monte San Calogero) assicurando un servizio – realizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale – che è stato apprezzato dalla gente.

Corleone, approvato il regolamento per lo Sportello Unico delle Attività Produttive

Corleone, il palazzo municipale
Con delibera n. 32 del 14/09/2017 della Commissione Straordinaria, assunta con i poteri di Consiglio Comunale, è stato approvato il Regolamento dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP). Con l’approvazione del Regolamento si dà attuazione anche nel Comune di Corleone, ad una disposizione di legge, in vigore dal 2010, che prevede forme di semplificazione amministrativa e l’attivazione di procedure esclusivamente telematiche per l’avvio delle attività produttive. Le domande, le dichiarazioni, le segnalazioni certificate e le comunicazioni per i procedimenti attribuiti al SUAP, ed i relativi elaborati tecnici e allegati, saranno  presentati in modalità esclusivamente telematica.

I giovani di Corleone: "La mafia ci fa schifo, ma lei mancu cugghiunia!!"


(dp) Sul servizio TV di ReteQuattro pubblichiamo questa lettera dei ragazzi del Cidma di Corleone, che condividiamo: 
"Il corleonese medio è un po più giovane di quelli che ha intervistato lei. 
Il corleonese medio è molto educato e se gli si parla in italiano risponde in italiano.
Il corleonese medio non parla da dietro la tenda, ma apre la porta.
Il corleonese medio le tasse le paga e non trova corretto che a qualcuno queste non arrivino nemmeno.
Al corleonese medio non ha bisogno di parlare all’orecchio, perché il corleonese medio non ha paura.

Il corleonese medio stasera non parla che di lei e del suo servizio ed è molto, molto incazzato.

Regionali Sicilia. Discontinuità con le ultime esperienze di governo!

di ROBERTO TAGLIAVIA
La necessità della discontinuità con le più recenti politiche regionali e l’urgenza di una proposta di riforma della Regione, fino alla revisione dello Statuto, sono riconducibili alla gravità del divario tra noi e le regioni del nord, che è economico, sociale e civile. Non si misura quanto la profondità di questa divisione stia logorando le ragioni dell’unità e della stessa democrazia italiana. La condizione di degrado economico e civile della Sicilia rende ancora più difficile il rapporto con il resto del Paese e rimette in discussione lo stesso valore dell’autonomia regionale e della specialità dello Statuto.
C’è chi accusa la Regione di essere intralcio per un efficace rapporto tra i siciliani e lo Stato, usata come scusa del disimpegno verso la Sicilia dai Governi nazionali, e propone di abolirla. C’è chi si limita a volere ridimensionare la specialità dello Statuto, riconducendo la Sicilia a statuto ordinario. C’è chi, per contro, teorizza un forte rilancio della specialità come strumento per una nuova e più efficace conflittualità con lo Stato. In sostanza, tutti chiedono che sia lo Stato a farsi carico della nostra situazione, ma si scontra con le politiche e gli egoismi di una parte del Paese che non è più minimamente intenzionato a farsi carico del Mezzogiorno e della Sicilia.

Stop Agcom a bolletta telefonica ogni 28 giorni

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deciso di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche. Al fine di garantire massima trasparenza e confrontabilità dei prezzi vigenti, nonché il controllo dei consumi e della spesa garantendo un’unità standard (mese) del periodo di riferimento delle rate sottostanti a contratti in abbonamento per adesione, con la delibera 121/17/CONS l’Autorità aveva infatti stabilito nel marzo scorso che per la telefonia fissa e per le offerte convergenti l’unità temporale per la cadenza delle fatturazioni e del rinnovo delle offerte dovesse avere come base il mese o suoi multipli. Al termine delle verifiche effettuate da Agcom, è risultato che gli operatori menzionati non hanno ottemperato alla delibera dell’Autorità. Agcom sta inoltre valutando l’adozione di ulteriori iniziative, anche per evitare che le condotte dei principali operatori di telecomunicazioni possano causare un effetto di “trascinamento” verso altri settori, caratterizzati dalle stesse modalità di fruizione dei servizi.(ITALPRESS).Economia Sicilia il 14/09/17

Fondazione Giglio: documento della Fp Cgil sulle criticità dell’ospedale

Continua l’esodo di professionisti. Richiesta di incontro all’assessore Gucciardi per il rilancio della struttura
Palermo 15 settembre 2017 – Un documento della Fp Cgil sulla situazione di “instabilità” che si è creata in questi ultimi due anni presso la Fondazione G.Giglio di Cefalù, dove si sta assistendo alla perdita di professionalità, al mancato turn over, al sovraccarico di lavoro e di stress per la copertura dei servizi da parte del personale rimasto. La denuncia è maturata al termine di un’assemblea organizzata dalla Cgil per fare il punto della situazione. Il documento si conclude con la richiesta di un incontro con l’assessore alla sanità Gucciardi per dare seguito a un confronto costruttivo per il rilancio dell’ospedale.  “Negli ultimi due anni – scrivono nella nota la Funzione pubblica aziendale e la segreteria Fp Cgil Palermo - la Direzione Strategica Ospedaliera non è stata in grado di dare le giuste motivazioni professionali e tecnologiche nelle varie branche, determinando la perdita progressiva di diverse decine di unità professionali, ad alta specializzazione, con grande esperienza maturata sul campo della realtà ospedaliera cefaludese”.

Forestali. L’assessore Cracolici: ”Sono stati riconosciuti diritti e non prebende. Le polemiche figlie del clima infame contro questa categoria”

“L’accordo sul contratto integrativo dei forestali non è una mancia elettorale per sprecare i fondi di ‘Mamma Regione’, semmai è una cosa ‘di sinistra’, una conquista di cui vado fiero che i lavoratori aspettavano da 16 anni,  frutto di un lungo confronto con i sindacati che per la prima volta permetterà il riconoscimento di diritti come malattia, permessi e recupero delle giornate sugli infortuni,  senza incidere sul bilancio regionale ma recuperando risorse da una migliore organizzazione del lavoro”, dice l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici. “Prima di questo accordo, se un forestale si ammalava perdeva la giornata lavorativa,  stessa cosa per gli infortuni e i ricoveri.  Abbiamo previsto ciò che molti giudici hanno sancito con le loro sentenze condannando la regione, e abbiamo dato certezze sui diritti. L’ incidenza del costo di questa integrazione contrattuale prevede un aggravio medio di 5 euro lorde per giornata lavorativa. Non si capisce dunque come un forestale che lavora per 78 giornate possa avere 80 euro al mese in busta paga – continua Cracolici.