giovedì 17 gennaio 2019

Le vie dei diritti. Domani a Palermo l'intitolazione di via Damiano Lo Greco, in memoria del bracciante agricolo di Piana, militante della Cgil, ucciso durante una manifestazione per la pace nel 1951

Damiano Lo Greco
Palermo 17 gennaio 2019 – Prosegue l'intitolazione delle vie dei diritti ai sindacalisti uccisi. Domani alle 9.00, l'ex via del Segugio a Bonagia sarà intitolata a Damiano Lo Greco, bracciante agricolo e militante della Cgil, ucciso durante una carica dei carabinieri il 18 gennaio 1951, nel corso di una manifestazione pacifista a Piana degli Albanesi, contro l'intervento bellico in Corea. 

Le operazioni contro il caporalato: la Flai Cgil al fianco dei lavoratori in condizione di ricattabilità e debolezza

La Flai Cgil al fianco dei lavoratori più fragili in condizione di ricattabilità e debolezza. “Le straordinarie operazioni di ieri e oggi da parte delle forze dell’ordine a contrasto dei fenomeni di caporalato e sfruttamento a Matera, Colleferro, Latina, ci vedono fiduciosi sulla possibilità di contrastare efficacemente un sistema che scambia il lavoro con lo sfruttamento, il ricatto con la dignità. Da anni denunciamo le condizioni in cui lavorano e vivono le persone, spesso straniere, impiegate in agricoltura, da anni siamo al fianco di quei lavoratori che con fiducia si rivolgono alla Flai Cgil, perché con noi possono far valere i propri diritti e sottrarsi al ricatto e alla paura”. Lo dichiara Ivana Galli, Segretaria Generale Flai Cgil.

La Giustizia è Cosa Nostra

Dopo un quarto di secolo dalla sua prima pubblicazione (Mondadori, 1995), la La giustizia è Cosa Nostra torna su carta in una nuova edizione aggiornata e corredata da illustrazioni. Scritto a quattro mani da Attilio Bolzoni e Giuseppe D’Avanzo dopo Il capo dei capi (Mondadori, 1993), il libro racconta di giudici e di boss, di avvocati e di politici, di processi di mafia pilotati e di inchieste insabbiate, di Palazzi di Giustizia condizionati dal volere degli uomini d’onore. Bolzoni e D’Avanzo ricostruiscono alcune storie di giustizia «aggiustata» a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, come quella dell’uccisione del capitano Basile, forse la più tormentata della storia giudiziaria dei processi di mafia. La seconda parte del libro approfondisce la figura di Corrado Carnevale e le centinaia di processi di mafia, camorra e ’ndrangheta cancellati dalla I sezione penale della Cassazione. Un viaggio dentro la Suprema Corte, alla vigilia della decisione finale sul maxiprocesso di Palermo. Un classico della letteratura di mafia, con storie di ieri che parlano di oggi.

La città di Corleone unita contro i mafiosi. Solidarietà a Pascucci e Paternostro

L'intervento del sindaco Nicolosi durante la seduta di ieri pomeriggio

Ieri pomeriggio la città di Corleone ha vissuto un significativo momento di unità democratica per far fronte alle prevaricazioni dei mafiosi e delle loro famiglie. Nella seduta del consiglio comunale, dopo la discussione sulle due interrogazioni del gruppo di opposizione sulla intitolazione di una via a Giuseppe Ruggirello (il sindaco solleciterà il rilascio dell’autorizzazione al Prefetto) e sulla situazione della mensa scolastica di c.da Punzonotto (si sta accelerando per attivare la gestione diretta), il sindaco Nicolò Nicolosi ha informato il consiglio comunale della sua determinazione di bloccare la richiesta della carta REI da parte della moglie del capomafia di Corleone Rosario Lo Bue. «E’ chiaro che faremo tutti i necessari approfondimenti in stretto contatto con la Prefettura di Palermo». 

mercoledì 16 gennaio 2019

Le “vie dei diritti”. Da ieri mattina una strada di Bonagia è dedicata al sindacalista di Ficarazzi Pietro Macchiarella ucciso dalla mafia nel '47

Un momento dell'inaugurazione di via Pietro Macchiarella: da sx, Giovanna
Marano, Enzo Campo, Paolo Martorana, Vincenzo D'Alba

Palermo 15 gennaio 2019 – Intitolata oggi una strada del quartiere Bonagia a Pietro Macchiarella, sindacalista Cgil di Ficarazzi ucciso il 16 gennaio del 1947 dalla mafia.
Da stamattina Largo del Daino ha cambiato nome e si chiama Largo Pietro Macchiarella. La cerimonia per la nuova intestazione della strada, con la scopertura della targa, è avvenuta alla presenza dell'assessore del Comune di Palermo Giovanna Marano, del sindaco di Ficarazzi Paolo Martorana, del segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e di un nipote del sindacalista, Vincenzo D'Alba. E' la terza delle “vie dei diritti” dedicate a sindacalisti uccisi e simboli dell'antimafia sociale inaugurate a Bonagia.

lunedì 14 gennaio 2019

Maurizio Pascucci: "Voglio ricordare alla famiglia Riina che Corleone non è più "Cosa Loro".

Lucia Riina
MAURIZIO PASCUCCI
Non ci siamo proprio!!  Le regole vanno rispettate e non interpretate. Il nostro regolamento approvato con delibera della Commissione Straordinaria n. 21 del 15 giugno 2017 è chiaro. All'art. 11 si prevede che lo stemma e la parola Corleone si possono utilizzare previa autorizzazione del Sindaco. La richiesta deve essere fatta esplicitando la motivazione e le modalità di utilizzo. In questo caso dobbiamo definire come una regola del Comune di Corleone possa essere recepita dal Comune di Parigi. Formalmente il Sindaco, anche con la nostra condivisione ha chiesto al Presidente del Consiglio, al Ministro dell'Interno e al Ministro degli Affari Esteri di adoperarsi nei confronti dell'Ambasciata Italiana Parigi. Io questa mattina mi sono attivato coinvolgendo l'on. Giuseppe Chiazzese e il sen. Fabrizio Trentacoste affinchè in tempi celeri si attivino nei confronti del Sottosegretario agli Affari Esteri Manlio Di Stefano, di origine siciliana, eletto nelle liste del M5S. Come già fatto in condivisione con il Sindaco voglio ricordare alla famiglia Riina che Corleone non è più "Cosa Loro". LEGGI L'ARTICOLO DA ILSICILIA

Mafie in declino ma in trasformazione: quarta conferenza progetto educativo

Un momento della conferenza di oggi

"Dal 1987 al 2016 si è assistito ad un declino delle tradizionali organizzazioni criminali italiane testimoniato dal netto calo del numero dei carcerati per reati di associazione mafiosa". Così il professor Ernesto Savona descrive il processo in atto nelle organizzazioni mafiose italiane nel corso della conferenza sulla "Globalizzazione delle mafie" nell'ambito del Progetto educativo antimafia promosso dal Centro Studi Pio La Torre. L'incontro è stato moderato da Franco Garufi, economista. 

"Vie dei diritti", domani a Palermo l'intitolazione a Bonagia di Largo del Daino a Pietro Macchiarella, dirigente sindacale di Ficarazzi, ucciso il 16 gennaio del 1947

Pietro Macchiarella
Palermo 14 gennaio 2014 – Domani a Palermo, nel quartiere di Bonagia, sarà intitolata una strada a Pietro Macchiarella, dirigente sindacale Cgil ucciso a Ficarazzi il 16 gennaio del 1947. Prosegue così l'intitolazione delle “vie dei diritti”, le 19 strade del quartiere di Bonagia dedicate, su iniziativa del Comune di Palermo e della Cgil Palermo, a sindacalisti, capilega e dirigenti del movimento contadino uccisi dalla mafia. Largo del Daino da domani si chiamerà Largo Pietro Macchiarella. La cerimonia si terrà alle ore 9. Interverranno il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il sindaco di Ficarazzi Paolo Martorana, il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo, Dino Paternostro, responsabile del Dipartimento Legalità e Memoria storica Cgil Palermo, e i familiari del sindacalista.
“E' la prima volta che la Cgil ricorda Pietro Macchiarella. Con la nostra operazione di scavo e di recupero della memoria, stiamo riportando alla luce le storie di tutti i nostri dirigenti sindacali uccisi negli anni dell'offensiva nei confronti delle Camere del Lavoro – dichiara il segretario generale Enzo Campo - Il delitto del dirigente sindacale di Ficarazzi è caduto nell'oblio come tanti altri omicidi di quegli anni.

Corleone fu il quarto agglomerato urbano della Sicilia. Lo racconta Ridulfo nel suo nuovo libro


Corleone fu terra demaniale fra le più importanti della Sicilia. Dopo la sua rifondazione nel XIII secolo, ad opera di una nutrita comunità proveniente dall’Oltrepò pavese, dall’alessandrino e dal piacentino, raggiunse, nel corso del tempo, una consistenza demografica tale da essere classificata il quarto agglomerato urbano dell’isola.
Nel volume “CORLEONE NEL TARDO MEDIOEVO”, di recente dato alle stampe da Calogero Ridulfo per i tipi di Palladium Editrice, viene ricostruito, grazie ad una ricerca archivistica e bibliografica pluriennale, un mondo in buona parte sconosciuto, una società, quella corleonese, per certi versi sorprendente, in cui gli attori socio-economico-produttivi calcano un palcoscenico naturale in cui recitano un copione non scritto ma di cui sembrano conoscere le partiture e agiscono quindi nella comune consapevolezza di essere parte integrante di un programma di crescita e di benessere.

Corleone, mercoledì seduta del consiglio comunale. Si parlerà anche della vicenda Riina - ristorante Parigi

Il presidente del consiglio comunale Pio Siragusa 
Il presidente Pio Siragusa ha convocato per mercoledì 16 gennaio alle ore 16,30 il consiglio comunale di Corleone. All’ordine del giorno due interrogazioni del gruppo di opposizione: con la prima chiede chiarimenti al sindaco “in merito all’intitolazione della Via Giuseppe Ruggirello”, con la seconda chiede risposte sulla “situazione della mensa comunale di c.da Punzonotto” per i bambini della scuola materna. All’ordine del giorno anche una comunicazione del sindaco, si presume sulla questione del ristorante col nome “Corleone” aperto a Parigi, in cui è coinvolta la figlia del noto boss mafioso Totò Riina. Infine all’ordine del giorno c’è anche la proposta di delibera di approvazione, adesione e sottoscrizione del “Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia”.  

domenica 13 gennaio 2019

Corleone, l'opposizione denuncia: tante criticità per l'asilo nido; l'assessore Crapisi: lavoriamo per rimuoverle

L'inaugurazione dell'asilo nido in c.da Punzonotto
I consiglieri comunali di opposizione, guidati da Maurizio Pascucci, hanno visitato l’asilo nido di c.da Punzonotto, inaugurato nell’imminenza della conclusione dell’incarico delle Commissarie Prefettizie, alla presenza del Prefetto di Palermo e delle forze dell'Ordine, nella giornata di sabato 17 novembre, recentemente ristrutturato ed affidato in gestione nell’ambito della programmazione dei fondi P.A.C. del Ministero dell’Interno ed intitolato alle sorelline Caterina e Nadia Nencioni, vittime della strage di Via dei Gergofili. Una visita che ha fatto rilevare numerose criticità. «Coordinatrice gentile – scrivono in un comunicato i consiglieri di opposizione -  ma una temperatura interna dei locali troppo fredda per il periodo, il tutto perché ancora a quasi due mesi dall’apertura non è stato potenziato il contatore dell’energia elettrica».

Corleone, l'opposizione critica due incarichi di consulenza a Barbaro e Gazzara

Il municipio di Corleone
"Ieri abbiamo preso atto dall’albo pretorio - scrivono in un comunicato i consiglieri dell'opposizione al comune di Corleone - che giorno 10 Gennaio, il Sindaco ha conferito 2 incarichi di consulenza. Il primo al dott. Marcello Barbaro per un importo di 3 mila euro in quanto esperto in materia finanziaria, contabile e tributaria. Il secondo al dott. Luca Gazzara per un importo di 1500 euro come esperto in materia politica ambientale, gestione di aree urbane di particolare pregio (Cascata delle due Rocche, Gole del Drago, e c.da Chiosi). 

Corleone, solidarietà a Pascucci da parte del sindaco, della giunta e del presidente del consiglio comunale

Il capogruppo di opposizione, Maurizio Pascucci
Il sindaco, la giunta e il presidente del consiglio comunale di Corleone esprimono solidarietà al capogruppo dell’opposizione, Maurizio Pascucci, oggetto di aggressioni verbali, di offese e di minacce su Facebook, a proposito della vicenda del ristorante a Parigi della figlia del boss mafioso Totò Riina. «A seguito di quanto pubblicato su un popolare network circa le offese e minacce, il sindaco e l’amministrazione esprimono la loro solidarietà al consigliere Pascucci, condannando ogni atto offensivo e violento nei confronti di chiunque esprime una propria opinione circa fatti e situazioni che riguardano la comunità, auspicando che il confronto sia sempre vivo ma serio e nei limiti della buona educazione». Il presidente del consiglio comunale, Pio Siragusa, da parte sua, «esprime piena solidarietà al Consigliere Maurizio Pascucci, per il grave ed ingiurioso attacco subìto sulla propria pagina facebook, dopo aver espresso il proprio pensiero su una pubblica vicenda che in questi giorni ha interessato il comune di Corleone».
Il sindaco e la giunta concludono, ribadendo «quanto già espresso con la nota inviata dal Sindaco Nicolò Nicolosi al Presidente del consiglio dei ministri con la quale si chiede con forza di aiutare a tutelare la comunità degli onesti corleonesi e quindi impedire di accostare Corleone a storie di mafia e nel caso specifico a quello dello stragista Totò Riina».

Ristorante "Corleone" a Parigi, rimosso dall'insegna il nome di Lucia Riina


Dopo le polemiche per il nome del ristorante 'Corleone by Lucia Riinà a Parigi, il nome della figlia del boss della mafia Totò Riina è stato tolto dall’insegna, così come lei stessa aveva annunciato in un’intervista. In tempi molto rapidi, uno dei proprietari del locale, Pascal Fratellini, ha proceduto in serata a coprire la scritta 'by Lucia Riina. Una richiesta in tal senso era stata avanzata anche dal sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi. Presa in contropiede dalla visibilità sui media e dalle polemiche sul suo cognome, Riina, in bella mostra sul suo ristorante parigino "Corleone", la figlia dell'ex boss della mafia Totò Riina aveva annunciato ieri al quotidiano francese Le Parisien che avrebbe tolto il nome della famiglia dall'insegna del locale.

Ristorante "Corleone" a Parigi, Lucia Riina: "Toglierò il nome dall'insegna del locale"

Presa in contropiede dalla visibilità sui media e dalle polemiche sul suo cognome, Riina, in bella mostra sul suo ristorante parigino "Corleone", la figlia dell'ex boss della mafia Totò Riina ha annunciato al quotidiano francese Le Parisien che toglierà il nome della famiglia dall'insegna del locale. Finora in silenzio, Lucia Riina, 38 anni, spiega al quotidiano francese di uscire allo scoperto "soltanto per mettere a punto alcune cose e spegnere la polemica".

"Non ho cercato di provocare né di offendere nessuno - spiega - volevo soltanto valorizzare la mia identità di artista-pittrice. E anche mettere in risalto la cucina siciliana. Affinché non ci sia nessun malinteso, vi annuncio che ho deciso di ritirare il mio nome dall'insegna del ristorante e dalle pubblicità, anche se mi dispiace che la mia identità di pittrice e di donna venga negata".

SE IL FRONTE ANTIMAFIA SMETTESSE DI BUSSARE ALLE PORTE DEI POLITICI

Palazzo D'Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana
Umberto Santino
È una vecchia storia ma, come tutte le vecchie storie, rischia di riprodursi all’infinito e diventare una parte del paesaggio, un fatto naturale.
La storia è quella della famigerata Tabella H che, con denominazione mutata o anonima, continua a imperversare. È una sorta di libro-paga della Regione destinato a foraggiare un po’ tutti, da comitati, associazioni, fondazioni, istituti che hanno una storia e sono certamente esperienze importanti nella realtà regionale, alle feste patronali e alle sagre paesane. Un accostamento che è già di per sé incongruo e umiliante.

giovedì 10 gennaio 2019

Corleone, con in’interrogazione al sindaco, l’opposizione chiede notizie sul “mistero” di via Ruggirello...

Il momento della scopertura della targa
avvenuta il 26 marzo 2015
Con un'interrogazione presentata ieri mattina, il gruppo consiliare di opposizione ha chiesto al sindaco chiarimenti sull'intitolazione di una strada al concittadino Giuseppe Ruggirello, avvenuta il 26 marzo 2015 (vedi l'album fotografico). Allora era sindaco Lea Savona. Qualche giorno dopo la cerimonia di intitolazione, però, la targa col nome veniva precipitosamente rimossa e, dopo qualche tempo, data (incredibilmente) in consegna alla famiglia Ruggirello. Cosa è successo? Come mai la determina sindacale di scelta della via da intitolare a Ruggirello reca la data del 27 aprile 2015, più di un mese dopo la cerimonia di intitolazione documentata da diverse foto? A quanto pare, il sindaco e la giunta di allora, che poi sarebbero stati sciolti per infiltrazioni mafiose, hanno fatto tutto in maniera molto approssimativa. Cerimonia prima e determina sindacale dopo, omissione della richiesta preventiva di autorizzazione da parte della Prefettura di Palermo. Insomma, un bel pasticcio. Con l'interrogazione presentata i consiglieri di opposizione chiedono al sindaco di sollecitare la Prefettura per rispondere alla richiesta di autorizzazione.
Di fronte a tutta questa confusione, l'unica cosa certa è che il compianto nostro concittadino Giuseppe Ruggirello, a cui va il merito di avere inaugurato la stagione dell'accoglienza della città di Corleone, ancora aspetta che ci sia una via con la targa toponomastica che riporti il suo nome. E con lui aspetta pure la sua famiglia... (dp).
ECCO IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERROGAZIONE:  

Sicilia, sì al piano ospedali: e ora cinquemila assunzioni


DI GIUSI SPICA
Roma approva la nuova rete varata da Musumeci e Razza: tagliati 196 primari, salvi i mini-presidi del Catanese. Restano come “presidi di base” gli ospedali di Partinico e Termini Imerese, mentre Corleone e Petralia Sottana sono classificati come presidi in zone disagiate. 
Via libera da Roma alla rete ospedaliera targata Musumeci. I ministeri della Salute e dell’Economia, come annunciato dall’assessore alla Salure Ruggero Razza, hanno dato parere favorevole al piano della Regione che porterà al taglio di 196 poltrone da primario (89 nel pubblico e 107 nel privato) e all’aumento di 1.700 posti letto. La sforbiciata farà risparmiare subito due milioni di euro di super stipendi.

I cinquant'anni del “Padrino”: così i cliché sulla mafia diventarono un brand

Il Padrino / Marlon Brando

DI UMBERTO CANTONE
Nel 1969 usciva il libro di Mario Puzo, poi trasformato da Coppola in icona cinematografica dei boss siculo-americani
In occasione della campagna promozionale della “parte terza” in odore di flop, la Paramount non esitò a recuperare, come frase di lancio, una battuta diventata lo stereotipo per eccellenza della popolarissima saga del “Padrino” targata Coppola & Puzo. E così «il film che il pubblico non potrà rifiutare», costato in quel 1990 ben 58 milioni di dollari, si affidò alla benevolenza degli spettatori planetari già conquistati dai due precedenti cult movie derivati da un esempio di Triviallitteratur tra i più godibili e influenti del nostro tempo.

Nando Dalla Chiesa: «se i figli di Riina usano il "marchio" del padre non possono chiedere privacy»

Nando Dalla Chiesa
Il bistrot "Corleone" aperto a Parigi dall'ultima figlia di Totò Riina sta facendo il giro dei giornali del mondo. Il commento del figlio del generale Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia il 3 settembre del 1983.
di ELISA CHIARI
Sta facendo clamore la notizia di un ristorante di Parigi a pochi passi dall’ Arco di Trionfo, intestato alla società per azioni Luvitopace, con l’insegna Corleone by Lucia Riina, aperto dall’ ultima dei quattro figli di Totò Riina, capo dei capi di cosa nostra morto in carcere nel 2017. Abbiamo chiesto a Nando Dalla Chiesa, figlio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso da cosa nostra il 3 settembre del 1982, docente di Sociologia della criminalità organizzata all’ Università statale di Milano, che ha assegnato recenti tesi di laurea sul tema dei ristoranti che all’ estero usano la mafia come marchio, di aiutarci a capire che cosa rappresenta questo caso particolare e quali messaggi trasmette.