giovedì 23 maggio 2019

Un siciliano che vota Lega è un siciliano che non conosce o non rispetta la propria storia...


di GIORGIO RUTA
"Un siciliano che vota Lega è un siciliano che non conosce o non rispetta la propria storia". E poi, con un carattere più grande: "Un siciliano che vota Salvini è un siciliano senza dignità". Il centro di Palermo si è riempito in serata di manifestini con queste scritte, a poche ore dall'arrivo del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che parteciperà alle manifestazioni nell'anniversario della strage di Capaci. I foglietti contro il leader del Carroccio sono ovunque: sui cestini dei rifiuti, sui muri, da piazza Verdi a piazza Pretoria. I cartelli ricordano gli adesivi affissi nel 2004 da Addiopizzo contro il racket. In quel caso c'era scritto: "Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità".
La Repubblica palermo, 23 maggio 2019

Ospedale Partinico, ripresa l'attività dopo l'incendio di ieri sera nel servizio di psichiatria


PARTINICO 23 MAGGIO 2019 – E’ ripresa, già, da questa notte poco dopo l’una, la normale attività del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’Ospedale Civico di Partinico, all’interno del quale ieri sera sono andati a fuoco alcuni suppellettili del refettorio. Immediatamente è scattato l’allarme antincendio che ha allertato sullo stato di pericolo: i 14 pazienti ricoverati sono stati subito trasferiti in altri strutture del nosocomio. Non ci sono stati feriti o intossicati, né tra i pazienti, né tra gli operatori. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha consentito di circoscrivere le fiamme al solo locale del refettorio. Sono intervenuti altresì le forze dell’ordine a garanzia dei controlli di sicurezza.

Anniversario Falcone, Enzo Campo: “Oggi in piazza per portare avanti la memoria del movimento sindacale e continuare la lotta alla mafia, che è stata derubricata


Anniversario Falcone, Enzo Campo: “Oggi in piazza per portare avanti la memoria del movimento sindacale e continuare la lotta alla mafia, che è stata derubricata. In tempi di elezioni europee non ne parla nessuno”.
Palermo 23 maggio 2019 - “Come per ogni anniversario della strage di Capaci saremo al corteo all'albero Falcone col nostro striscione, per fare vivere, in un continuum con le battaglie del passato, che hanno visto protagonista il movimento sindacale, il senso di riscossa e l'importanza della lotta contro la mafia. Lotta contro la mafia che, per la verità, in questi ultimi tempi, in particolar modo con questo governo, è stata derubricata dall'agenda politica. Ci sono le elezioni europee e di mafia e di criminalità non ne parla più nessuno”. Lo ha dichiarato oggi il segretario Cgil Palermo Enzo Campo, in un'intervista ai microfoni di Radio Articolo 1, per il 27° anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Grazie, Giovanni Falcone!


martedì 21 maggio 2019

"La casa dorata", il nuovo romanzo di Nonuccio Anselmo, sarà presentato domani a Palermo


"La casa dorata", della Mohicani edizioni, è il nuovo romanzo di Nonuccio Anselmo. Come sempre, la storia si svolge in un paese della Sicilia ed in campo, per la seconda volta, dopo "I figli del deserto", scende il capo dei vigili urbani Santocanale Santo, capitano esagerato per un corpo di ben quattro elementi e perditempo professionale. Il romanzo sarà presentato mercoledì 22 maggio alle 17,30, al Centro culturale Biotos di Palermo, via XII Gennaio, 2. Ne parleranno i giornalisti Rino Cascio – caporedattore RAI Sicilia – e Totò Rizzo, per lunghi anni responsabile del servizio Cultura del Giornale di Sicilia.

lunedì 20 maggio 2019

Intervista. Maria Falcone: "Non sparate sull’antimafia"

Maria Falcone, sorella di Giovanni

di Enrico del Mercato 
La sorella di Giovanni Falcone è stata sempre «la sorella» di Giovanni Falcone. Anche quando Giovanni Falcone era un ragazzo e a lei non era toccato in sorte il doloroso compito di conservarne la memoria. Adesso che si avvicina il ventisettesimo anniversario della strage di Capaci e proprio nel giorno in cui il giudice ucciso dal tritolo mafioso avrebbe compiuto ottant’anni, Maria Falcone riavvolge il nastro della memoria: «La verità è che Giovanni, benché fosse il più piccolo tra noi, per me era il fratello maggiore: era bello, faceva sport, io non lo vedevo studiare quasi mai, eppure a scuola era bravissimo. Era come se, già allora, a livello inconscio io lo vivessi come un super eroe».

Il racconto. Gli eroi e i traditori: ventisette anni di misteri irrisolti


di Salvo Palazzolo 
Ventisette anni sono passati dalle bombe che hanno squarciato la terra di Palermo, uccidendo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Conosciamo i nomi di chi ha premuto i telecomandi delle stragi, il 23 maggio e il 19 luglio 1992, non sappiamo ancora chi ha rubato le ultime parole dei giudici che erano diventati i nemici numero uno della mafia e di chissà quali insospettabili complici dentro lo Stato. Dopo la bomba di Capaci, trafugarono il diario di Falcone, era dentro uno dei computer che il magistrato teneva sulla sua scrivania, al ministero della Giustizia. In via D’Amelio, invece, portarono via l’agenda rossa di Borsellino. E una cosa sembra ormai è certa, i ladri di parole non erano mafiosi, ma uomini infedeli delle istituzioni. Gli indizi sono nelle indagini della procura di Caltanissetta, nei processi sin qui celebrati e in quelli in corso. L’ultimo vede imputati un dirigente di polizia e due sottufficiali ormai in pensione: sono accusati di aver avuto un ruolo determinante nella costruzione del falso pentito Vincenzo Scarantino, che ha tenuto lontana la verità sulla strage di via D’Amelio per sedici anni. I giudici del " Borsellino- quater" scrivono che il mistero del falso pentito è intrecciato con quello dell’agenda rossa. E chiamano in causa l’allora capo della squadra mobile Arnaldo La Barbera, morto nel 2002.

L’intervista. Napolitano: "Votare per sconfiggere l’inganno degli anti-europeisti "


di CLAUDIO TITO
ROMA - I sovranisti e gli anti europeisti propongono «un’illusione se non un vero e proprio inganno». L’Unione europea è nata «dall’immane disastro della seconda guerra mondiale in reazione ai nazionalismi e alle tendenze reazionarie, fasciste e di destra che l’hanno provocato». Questo «patrimonio» non può essere disperso. A una settimana dalle elezioni europee il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, spiega così l’importanza del prossimo voto. Lo fa difendendo il progetto europeo e mettendo in guardia da chi «ipocritamente« si dichiara europeista e poi tradisce i valori della Ue. Avvertendo che un certo «strisciante avventurismo finanziario» può essere catastrofico per l’Italia e per il resto d’Europa. Sottolinenando che anche per la sinistra questa rappresenta la «sola speranza e la via di una nobiltà della politica».
I presidenti eletti di 21 Paesi dell’Ue anche per questi motivi hanno di recente lanciato un appello al voto. L’Europa ha bisogno anche di una ampia partecipazione elettorale per risollevarsi?

E' morto il partigiano Peppino Benincasa, eroe di Cefalonia


La notte del 18 maggio negli USA è morto il partigiano Peppino Benincasa. “COMMOSSI RENDIAMO  ONORE IMPERITURO AL PARTIGIANO Peppino Benincasa – scrive Angelo Ficarra, vicepresidente Anpi Palermo -. Chi ha avuto la fortuna e l'onore di incontrarlo sa come la sua intelligenza sprigionasse un profondo amore per la vita e per la libertà.  Antifascista sotto il fascismo fin da ragazzino e per questo fatto rinchiudere dal podestà  di Castronovo, prima in un riformatorio e poi nella casa di correzzione di via Dante a Palermo. Sopravvissuto alla strage di Cefalonia viene accolto dalla resistenza greca Ellas. Importante la sua testimonianza presso il Tribunale militare di Roma sui crimini nazifascisti relativi alla strage di Cefalonia. La sua morte rappresenta una grande perdita per la Resistenza Italiana. Il suo profondo amore per la giustizia e per la libertà rimarrà per tutti uno straordinario messaggio di fratellanza  e di impegno civile contro ogni violenza fascista e per la difesa della dignità umana”. 
Pubblichiamo un breve saggio di Pippo Oddo, che ne tratteggia egregiamente la figura.
Il cavalier Benincasa, già zzu Pippinu l’americano
di GIUSEPPE ODDO

“Prendersi cura di chi si prende cura”


I familiari degli ammalati al centro dell’incontro organizzato dall’Hospice dell’Asp di Palermo con Inail ed Ordine dei mediciPALERMO 20 MAGGIO 2019 - “Prendersi cura di chi si prende cura”. E’ questo il tema dell’evento formativo ed informativo organizzato dall’Hospice dell’Asp di Palermo in collaborazione con la direzione territoriale Palermo-Trapani dell’Inail e con l’Ordine dei Medici di Palermo. “Il familiare che si prende cura del malato inguaribile con invalidità permanente – spiegano gli organizzatori – svolge un ruolo che ha un grande valore sociale, umano ed anche economico. L’esperienza maturata con il Progetto di Auto Mutuo Aiuto, nato dalla collaborazione tra INAIL ed Hospice dell’Asp di Palermo, per i familiari degli infortunati sul lavoro e dei pazienti dell’Hospice, ha fatto crescere la consapevolezza dell’importanza della funzione del caregiver (il familiare che si prende cura dell’ammalato, ndr) e della necessità che tale ruolo venga maggiormente riconosciuto e supportato”.L’evento, in programma domani (martedì 21 maggio) dalle ore 9 presso la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi a Palermo, è accreditato per le figure professionali di medici, psicologi, assistenti sociali ed infermieri. (nr)

Sorsicorti 2019. Vince il corto che celebra il rispetto di diversità e disabilità

“Weltschmerz” di Jesper Dalgaard 

Il titolo di miglior cortometraggio della tredicesima edizione del festival internazionale di cortometraggi, scelto da una giuria di esperti, se lo è aggiudicato il documentario danese di Jesper Dalgaard “Weltschmerz”
PALERMO - Che visione può avere un cieco della morte? Lo racconta “Weltschmerz”, il corto-documentario di Jesper Dalgaard che vince la tredicesima edizione di SorsiCorti, il festival internazionale di cortometraggi che, quest’anno, ha animato Sala delle Capriate di Palazzo Chiaramonte Steri. La giuria di esperti, formata da Martino Lo Cascio, Tatiana Lo Iacono e Andrea Grasselli, ha scelto come miglior corto quello danese, prodotto nel 2018, che in poco meno di mezz’ora affronta il tema della disabilità trasformando la produzione cinematografica in un’esperienza visionaria.

sabato 18 maggio 2019

Palermo, la video intervista della prof.ssa Dell'aria



Palermo. I ragazzi della II E: "Ridateci la nostra professoressa, non ci ha plagiati"


di SARA SCARAFIA
Palermo, nella classe dell’insegnante sospesa per il video che accosta il ministro dell’Interno alle leggi razziali. E lui dice: voglio incontrarla
PALERMO — Che ci fosse qualcosa di strano la II E l’aveva capito sabato a ultima ora, quando la prof Rosa Maria Dell’Aria non si era presentata nonostante avessero tema. «Non è mai mancata, nemmeno quando è nato il suo nipotino» dicono Giovanni e Giulio, sedicenni, compagni di classe e amici, due dei sei alunni che hanno lavorato al video che accostava il decreto sicurezza alla leggi razziali e che è costato alla docente quindici giorni di sospensione. La campanella ieri è suonata presto all’istituto tecnico industriale Vittorio Emanuele III. Dopo le prime due ore passate nei laboratori di fisica, la II E, indirizzo informatico, è scesa in aula magna per partecipare all’assemblea convocata dopo l’ondata di indignazione scatenata dalla sospensione. Giovanni e Giulio, scossi e arrabbiati, alla fine dell’assemblea si sono fermati in aula magna con un paio di rappresentanti di istituto. «Non è giusto. Siamo alunni della prof Dell’Aria da due anni: non ci ha plagiati né ci ha mai obbligato a fare nulla. Ci insegna a pensare con la nostra testa».

La docente punita: "A Salvini dirò che insegno ai ragazzi a pensare sempre con la loro testa"


di TULLIO FILIPPONE e EMANUELE LAURIA
È rimasta chiusa per ore nel suo appartamento della città moderna, mentre studenti e professori ne portavano a spasso l’immagine in due affollati cortei di solidarietà.
Rosa Maria Dell’Aria detta "Rosellina", 63 anni, la prof divenuta simbolo degli antisalviniani, anche nel giorno dell’improvvisa popolarità ha voluto tener fede a un carattere schivo e riservato che l’ha portata a vivere con "disagio", anzi "con sofferenza fisica" le polemiche seguite alla sua sospensione. Poi, a sera, il messaggio del ministro dell’Interno e un’ultima riflessione a cuore aperto.
Professoressa, Salvini ora vuole incontrarla.
«Sono sorpresa. Io non ho remore. Ma mi chiedo cosa voglia dirmi».
Poniamola in modo diverso: lei cosa gli dirà?
«Poche cose: il mio dovere di insegnante è quello di formare buoni cittadini, consapevoli e capaci di pensare con la propria testa, di confrontarsi e accettare anche le opinioni altrui. Questo ho sempre fatto e continuerò a fare finché sarò in servizio».

Non era mafiosa l'impresa che contribuì allo scioglimento del comune di Corleone


Giacinto Pipitone
La Trade Eco Service non è rischio di infiltrazione mafiosa e non doveva quindi subire l'interdittiva da parte della Prefettura. Lo ha stabilito il Consiglio di Giustizia Amministrativa, accogliendo la tesi dei legali dell'azienda: Salvatore Raimondi, Luigi Raimondi e Giuseppe La Barbera.
L'interdittiva è stata ora annullata. Si chiude così la vicenda di una impresa del settore dei rifiuti che aveva provocato (insieme ad elementi) anche lo scioglimento del Comune di Corleone nel 2016 e le nuove elezioni. La Trade Eco Service è un'impresa del settore del trattamento, trasporto e gestione dei rifiuti. Nel 2016 è stata colpita da un’interdittiva antimafia della Prefettura di Palermo. A determinare la decisione, secondo la prefettura, il fatto che il padre del socio principale della Tes, Salvatore Lo Faso avrebbe avuto rapporti con uno dei figli di Totò Riina e con Rosario Lo Bue reggente del mandamento di Corleone.

Il delitto Matteotti, una graphic novel sugli ultimi giorni del deputato socialista assassinato dal fascismo


È il 30 Maggio del 1924 quando il deputato socialista Giacomo Matteotti firma, con un lungo discorso alla Camera, la sua condanna a morte. “Tempesta”, come viene chiamato dai compagni di partito per il suo carattere battagliero, ne è consapevole, perché finito di parlare — dopo aver denunciato pubblicamente l’uso sistematico della violenza a scopo intimidatorio usata dai fascisti per vincere le elezioni e contestato la validità del voto — dice ai colleghi: «Io, il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me».

“Il governo cadrà dopo le elezioni”: a TPI parla il medico di Lampedusa candidato alle europee

Pietro Bartolo

Salvini ha chiamato ‘scafisti’ i volontari della Sea Watch, lo ha fatto anche con quelli della Diciotti, non è una novità. Adesso dobbiamo farci i conti di quanto abbiamo in banca prima di salvare una persona. Salvare una persona è diventato un reato. Io penso ai pescatori di Lampedusa che quando si trovano di fronte a un gommone in difficoltà devono contare, devono vedere quanti soldi hanno per decidere se salvarne uno, due o tre. Oppure si devono fare un mutuo e mangari pagare in 80 anni come fanno loro”. Lo dichiara a TPI Pietro Bartolomedico di Lampedusa e candidato al Parlamento Europeo nelle liste Pd-SE (collegi Italia centrale e insulare) che commenta gli ultimi provvedimenti del governo come il Decreto Sicurezza-bis (qui abbiamo spiegato cosa prevede), la prossima tornata elettorale e gli ultimi fatti di cronaca in Italia. Pietro Bartolo è lampedusano fino al midollo.

Corleone, stuprava la figlia disabile, condannato a 8 anni


Enti locali, inaugurata ieri la sede della Cisl Fp a Corleone


Palermo - Aperta ieri la sede di Corleone della Cisl Fp Palermo Trapani. A inaugurarla ieri il segretario generale della federazione Lorenzo Geraci con il segretario generale della Cisl Palermo Trapani, Leonardo La Piana e il segretario nazionale della Cisl Fp Luigi Caracausi. "Serviva un riferimento in questo territorio - ha commentato Geraci - in cui gravitano un ospedale, 5 postazioni del 118, un ufficio Inps, un centro per l'impiego e a cui fanno riferimento i 14  Comuni limitrofi. Noi confermiamo la nostra presenza anche nei luoghi più periferici per essere vicini ai lavoratori e offrire servizi ai cittadini". (laco) 


Striscione per la Pace al Comune di Lampedusa. Don Ciotti e Martello: “nessuno lo rimuoverà”


“Lampedusa per un Mediterraneo di Pace”: è la frase scritta su uno striscione appeso questa mattina sul prospetto del Municipio di Lampedusa, al balcone dell’ufficio del sindaco Totò Martello. “Lampedusa è un’isola di pace, nessuno rimuoverà questo striscione”, è stato il commento di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, che stamane insieme al sindaco Martello ha accolto proprio nella piazza di fronte il Municipio centinaia di giovani lampedusani e linosani dell’Istituto Pirandello in occasione di “Libera la Natura”, l’iniziativa giunta sull’isola alla sua nona edizione.