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giovedì 23 marzo 2017

25ª EDIZIONE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA. Evento nazionale di sensibilizzazione e di raccolta pubblica di fondi

Da 25 anni al fianco degli italiani nella riscoperta del proprio patrimonio
Sabato 25 e domenica 26 marzo 2017
Apertura straordinaria in Sicilia di oltre 115 siti in 45 località
Quando nel 1993 si svolse la prima edizione delle Giornate FAI di Primavera (50 luoghi aperti al pubblico in una trentina di città) era difficile immaginare che sarebbero diventate uno degli appuntamenti più importanti del panorama culturale italiano. Incoraggiati dalla partecipazione e dall’entusiasmo, anno dopo anno, gli eventi crebbero e i visitatori si moltiplicarono. Su 25 anni della manifestazione contiamo 10.000 luoghi aperti in 4.300 città, oltre 9.200.000 visitatori, 115.000 volontari e più di 210.000 giovani e appassionati Apprendisti Ciceroni. Lo spirito del FAI è rimasto però lo stesso, quello di accompagnare gli italiani alla riscoperta della bellezza che li circonda e che spesso non si conosce o non si vede. Quest’anno sabato 25 e domenica 26 marzo si festeggia la 25ª edizione delle Giornate e la 20ª in Sicilia. Un compleanno importante per una vera e propria festa di piazza irrinunciabile. Queste “nozze d’argento” con l’orgoglio e la consapevolezza condivisa di vivere nel Paese più bello del mondo, sono un traguardo di cui essere fieri, ma al tempo stesso un punto di partenza. E non è che l’inizio, perché 25 anni di successo significano la certezza che questo incontro collettivo può soltanto crescere ancora. GLI APPUNTAMENTI CON I "TESORI" DI CORLEONE

XXV Giornate Fai di Primavera: gli appuntamenti con i "tesori" di Corleone

Alcune incisioni di Giuseppe Vasi esposte nella sala consiliare
XXV Giornate Fai di Primavera
                   Preziosi tesori raccontano la storia di una città
                            Corleone 25 e 26 Marzo 2017

Sabato 25 alle 9.30 Monsignor Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale, incontrerà gli Apprendisti Ciceroni e i volontari del Fai nella chiesa di San Martino Vescovo

PALAZZO COMUNALE ( Aula Consiliare)
Piazza Garibaldi
Orari d'apertura
Sab 10 - 13.30 / 15 - 18 | Dom 10 - 13.30 / 15 – 18
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni:Dir. Didattica “Camillo Finocchiaro Aprile”


PALAZZO COMUNALE ( Aula Consiliare)
Piazza Garibaldi
Orari d'apertura
Sab 10 - 13.30 / 15 - 18 | Dom 10 - 13.30 / 15 – 18
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni:Dir. Didattica “Camillo Finocchiaro Aprile”
Sabato 25 e Domenica 26, ore 12.00:Visita alla Biblioteca Comunale “Francesco Bentivegna” dedicata ai pregiati libri del “Fondo Antico”;

La proposta. "Il mondo affascinante della mafia". Ecco il "Cosa nostra tour"

Costa sessanta euro, pranzo incluso. E va a ruba tra gli stranieri. "Sarebbe più interessante raccontare la storia del movimento antimafia”, sostiene Salvatore Inguì di Libera
TRAPANI - "Immergetevi nel mondo affascinante della mafia siciliana in questo tour speciale guidato". È la proposta del tour operator Easy Trapani, promossa anche con un video in cui si ricostruisce una sparatoria. Il tour guidato da Gianni Grillo porta i turisti "in alcuni dei luoghi più interessanti e famosi legati alla storia della mafia nella Sicilia occidentale e conoscerete gli eventi passati e recenti sulla scena politica dell'isola". "Il nome potrebbe trarre in inganno - spiega Grillo - ma abbiamo esigenza di sintesi. Il tour è frequentato soprattutto da stranieri. Sarebbe difficile fargli capire di che si tratta utilizzando una perifrasi. In realtà il nostro è un tour 'culturalizzante' sul fenomeno della mafia. Vogliamo abbattere certi stereotipi.

Bindi e l'Antimafia alla mostra delle foto di Letizia Battaglia

Bindi, sconfitta mafia delle stragi non quella che corrompe
- ROMA -  "Siamo qui per onorare una grande artista, Letizia Battaglia. Nessuna parola riesce a tradurre ci concetti così efficacemente come fanno le immagini. Abbiamo scelto questa giornata perchè una parte importante della sua opera è dedicata alle stragi e alla resistenza rispetto alla mafia". Lo ha detto la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, in visita, i vicepresidenti Luigi Gaetti e Claudio Fava e con una delegazione della Commissione, alla mostra dell'artista Letizia Battaglia al Maxxi. "Non possiamo perdere la memoria delle mafie e di quello che hanno fatto; abbiamo sconfitto la mafia delle stragi ma dobbiamo sconfiggere quella della corruzione che ci toglie democrazia e libertà", ha aggiunto Bindi. La mostra è articolata in due macro aree, vuole esplorare tutti gli aspetti della personalità della Battaglia e restituire la complessità dei suoi interessi tra fotografia, editoria, teatro sperimentale, politica. Durante la visita la Commissione Antimafia è stata accompagnata dalla presidente della Fondazione Maxxi Giovanna Melandri.

mercoledì 22 marzo 2017

Palermo. Strappa dal collo di una turista inglese una collana d’oro. Carabiniere libero dal servizio segue le fasi del’atto e arresta i due giovani autori

Simone Mistretta
PALERMO: Ieri nel primo pomeriggio, un Sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri, libero dal servizio ed in abiti civili, ha notato in piazza Marina, all’altezza della chiesa Santa Maria Della Catena, due giovani, volti noti alle forze dell’ordine, a bordo di un motociclo intenti a coprirsi il volto con dei cappucci. Insospettitosi, il militare che era alla guida della propria vettura, ha invertito la marcia cercando di non perdere di vista i due soggetti, riconosciuti in Simone Mistretta, nato a Palermo, classe 1982, ivi residente e Cristian Verduci, nato a Palermo, classe 1990, ivi residente. Negli attimi successivi, il Sottufficiale ha visto il Verduci scendere dal motociclo condotto da Mistretta e strappare una collana d’oro indossata da una turista inglese che insieme ad altri gitanti si trovava ad ammirare le bellezze del Capoluogo Siciliano.

martedì 21 marzo 2017

21 marzo 2017: Corleone è nuovamente una "piazza d'Italia"!

Il corteo degli studenti
di DINO PATERNOSTRO
CORLEONE, 21 marzo 2017 - C'era davvero un fresco profumo di libertà stamattina a Corleone. Un fresco profumo portato dagli alunni della Scuola media e dagli studenti del Liceo e della Scuola agraria, che affollavano piazza Falcone e Borsellino, la nostra piazza della libertà per antonomasia. Poi tutti in corteo dietro il bellissimo striscione di Libera, che faceva di Corleone uno dei "luoghi di speranza, testimoni di bellezza" d'Italia, nella giornata della memoria e dell'impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie. Quest'anno, per la prima volta, il 21 marzo è stato istituito per legge come giornata della memoria. Ed è stato bello che a questo primo appuntamento non sia mancata la Città di Corleone, capace stavolta di essere una delle piazze d'Italia in cui si fa memoria e si assume l'impegno a lottare contro le mafie.
GUARDA IL VIDEO DELLA GIORNATA

#DIRITTIinAULA: L’UDU Palermo presenta la Carta dei Diritti e Doveri degli Studenti!

Nel 2011 è stata approvata la Consiglio  Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) la “Carta dei Diritti degli Studenti”: una carta che enuncia i diritti minimi degli studenti universitari e che doveva essere recepita da tutti gli Atenei d’Italia in seguito ad una raccolta firme e ad una petizione online.

Oggi, in seguito a sempre più frequenti violazioni dei diritti degli studenti e ad un troppo incerto sistema di fonti del diritto dell’ateneo palermitano, l’UDU Palermo – Unione degli Universitari – insieme alla Rete degli Studenti Medi – crede che sia arrivato il momento di riproporre una storica battaglia nazionale del sindacato studentesco, chiedendo quindi l’approvazione della “Carta dei Diritti e dei Doveri degli Studenti e delle Studentesse dell’Università degli Studi di Palermo”Crediamo, infatti, che non sia accettabile vivere un’università in cui i diritti degli studenti variano da corso a corso, in balia di regole non scritte e dell’umore dei professori che non sempre rispettano le delibere consiliari e i decreti rettorali.

Sanità. Apprendi: “il 118 è in linea con gli standard richiesti?”, presentata interrogazione all’Ars

“Le postazioni e i mezzi di soccorso del 118 in Sicilia rispecchiano i parametri LEA previsti dall’Agenas? Il governo regionale sta lavorando per assicurare che ogni postazione di ogni provincia siciliana sia in linea con gli standard considerati necessari per garantire la giusta assistenza ed il pronto intervento?”. Lo chiede il parlamentare regionale del PD Pino Apprendi, che ha presentato una interrogazione rivolta al presidente della Regione ed all’assessore regionale alla Salute. Il particolare Apprendi chiede se il governo abbia avviato una verifica per accertare che “le modalità di erogazione del servizio  sanitario in Sicilia siano uguali in tutte le provincie e se i criteri di erogazione del servizio stesso e delle scelte legate alle postazioni di soccorso urgente ed emergenza del 118, con particolare riferimento alle attribuzioni economiche ed alla dotazione di personale in forza dette postazioni, avvengano nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza che devono essere assicurati alla collettività sull'intero territorio nazionale”.

ASP DI PALERMO: GRANDE AFFLUSSO ALL’INGRASSIA PER L’INIZIATIVA “PORTE APERTE ALLA CEFALEA A GRAPPOLO”

PALERMO 21 MARZO 2017 – Duecento consulti telefonici “preventivi” e cinquantacinque visite gratuite effettuate questa mattina dai medici dell’Ambulatorio di Terapia Antalgica-Centro Cefalee dell’Ospedale Ingrassia di Palermo. E’ il bilancio dell’iniziativa “Porte aperte alla cefalea a grappolo” organizzata dall’Unità Operativa Complessa di Anestesia del nosocomio di Corso Calatafimi  con il Patrocinio della Società italiana per lo Studio delle Cefalee. Buona parte degli utenti che si sono sottoposti alle visite sono stati avviati al percorso diagnostico-terapeutico previsto dalle linee guida. Del gruppo di lavoro oggi a disposizione degli utenti hanno fatto parte quattro medici e due infermieri dello “Spoke” ospedaliero di terapia del dolore oltre agli operatori del servizio sociale. “La cefalea a grappolo – spiegano i medici dell’Ambulatorio di terapia Antalgica -  è tra le forme più dolorose del ‘mal di testa’. Le terapie sono in grado di diminuire la durata degli ‘attacchi’ e renderli meno gravi. Alcol, fumo, eccesso di caffè  ed alterazione del ritmo sonno-veglia sono tra i principali fattori di rischio”. L’iniziativa dell’Asp di Palermo è stata organizzata in occasione della “Giornata Europea della Cefalea a Grappolo”. (NR)

lunedì 20 marzo 2017

LA CGIL PALERMO DOMANI A FIANCO DI LIBERA NELLE PIAZZE DI TRAPANI, BAGHERIA E CORLEONE

Palermo 20 marzo 2017 - Una delegazione della Cgil Palermo sarà domani a Trapani alla manifestazione per la celebrazione della “XXII giornata della memoria e dell'impegno” di Libera. E  delegazioni del sindacato palermitano saranno presenti alle iniziative nelle piazze di Bagheria e di Corleone. “Partecipiamo alla manifestazione regionale e alle altre iniziative locali portando il contributo e la specificità del lavoro che la Cgil sta svolgendo in questi anni col suo calendario della memoria, per tenere alto il ricordo di tutti i dirigenti contadini, operai e braccianti caduti per lottare contro la mafia degli agrari – dichiara il segretario generale della Cgil Palermo Enzo Campo - Quella storia, dal dopoguerra agli anni '50, con i tanti sindacalisti uccisi a capo delle battaglie per il lavoro e per l'occupazione delle terre, della terra come elemento di emancipazione dalla schiavitù e strumento di libertà e democrazia, fanno piena parte della memoria nazionale”. GUARDA I DISEGNI DELLA MEMORIA

domenica 19 marzo 2017

Mattarella a Locri per la XXII Giornata della memoria e dell’impegno: “La lotta alla mafia riguarda tutti”

L'intervento del presidente Mattarella a Locri












di ALESSIA CANDITO
Il capo dello Stato partecipa all’iniziativa organizzata dall’associazione Libera e incontra i familiari delle vittime. Don Ciotti: “Lavoro e scuola antidoti alla peste mafiosa”
LOCRI - Primo presidente della Repubblica a visitare la Locride dopo Saragat, Sergio Mattarella sembra aver voluto a tutti i costi dare un segnale di vicinanza a chi costruisce memoria, impegno e resistenza alle mafie. Associazioni come Libera, che da oltre vent'anni a marzo, nell'anniversario dell'omicidio di don Peppe Diana, organizza una giornata nazionale per ricordare chi è stato strappato alla vita dalla violenza mafiosa.

La lettera al presidente Mattarella di Liliana Esposito, mamma di Massimiliano Carbone, 30 anni, ucciso dalla 'ndrangheta a Locri a settembre 2004

Liliana Esposito, mamma di Massimiliano Carbone
Liliana Esposito Carbone, lettera al presidente della repubblica 
Signor Presidente, 
desidero esprimerLe i miei sentimenti di gratitudine perché la Sua visita nella XXII Giornata della Memoria delle Vittime Innocenti delle mafie mi conforta ed è per me, cittadina di Locri, motivo di orgoglio. 
L’attenzione costante che l’Associazione LIBERA rivolge alla Calabria, in particolare in questa contingenza culturale e socioeconomica, ci vede tutti, a vario titolo, impegnati per la legalità partecipata e per il rinnovamento e la promozione di questo nostro territorio. In preparazione dell’odierna celebrazione, ho incontrato tanti giovani, ascoltando così i diversi loro bisogni; ho condiviso i loro progetti, ho saputo dei loro sogni, ed ho apprezzato che preferiscano avere dubbi e cercare di trovare risposte, anche con fatica, piuttosto che sopportare certezze impartite.

Rosa Balistreri, una vita da raccontare. Anzi, da cantare

Rosa Balistreri
GIOIA SGARLATA
Povera, autodidatta, in carcere, amica di Buttitta e Sciascia il 21 avrebbe compiuto 90 anni: Palermo le dedica un roseto
Il 21 marzo avrebbe compiuto 90 anni. Licata, la sua città d’origine per l’occasione le dedicherà quattro giornate di incontri e di musica portando sullo stesso palcoscenico quelle che sono considerate le sue eredi: Piera Lo Leggio, Francesca Amato, Oriana Civile. Il Comune di Palermo le dedicherà, invece, un concerto al Politeama insieme all’Orchestra Sinfonica siciliana e le intitolerà il roseto di viale Campania. Che adesso si chiamerà così: Rosa Balistreri. A confermare la scelta fatta fin dall’inizio per questo angolo di città: diventare un luogo di memoria e ispirazione per le donne. E Rosa, palermitana d’adozione che a Palermo trascorse 20 anni della sua vita, questo è. Combattiva, tenace. Arrivata al successo da origini umilissime. La sua vita, per dirla col poeta Ignazio Buttitta, scomparso 20 anni fa e di cui Rosa musicò molte poesie, “è un romanzo, un film senza autore”. Una storia di forte riscatto sociale. «Non solo personale e di donna. Ma per il dialetto siciliano e i siciliani», dice il sindaco di Palermo Leoluca Orlando «amico personale» di Rosa.

Il M5S dopo l'annullamento delle "comunarie" di Genova: “ma così il movimento non è più votabile”

Beppe Grillo
PAOLO FLORES D’ARCAIS
Nel numero di Micro Mega da due giorni in edicola ho scritto: «Il M5S è un movimento carico di ambiguità, contraddizioni, difetti e magagne: predica “uno vale uno” ma poi due vale più di tutti messi insieme (e uno dei due per merito dinastico)” seguono tre esempi e un «si potrebbe continuare a lungo». Aggiungendo: «Ora in realtà il M5S dovrà scegliere. Proprio tra destra e sinistra. Non nel senso dei partiti, sempre più indistinguibili (…) ma certamente nel senso dei valori. D’altro canto se un movimento rinnova ogni giorno il suo peana alla Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza antifascista e col DNA “giustizia e libertà” (…) non può poi contraddire questa scelta (…) come spesso sta accadendo. Se insiste nella contraddizione tra valori proclamati e azione politica, per il M5S l’implosione è inevitabile».

venerdì 17 marzo 2017

Segreto professionale, vale per i giornalisti pubblicisti?

Una nuova sentenza, l'ennesima conferma. Anche questa volta i giudici sostengono che i giornalisti pubblicisti possono avvalersi del segreto professionale come i colleghi professionisti. A darne notizia con una nota congiunta il presidente dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia Riccardo Arena e il presidente dell'Associazione siciliana della Stampa Alberto Cicero. La vicenda nello specifico riguarda i giornalisti Josè Trovato e Giulia Martorana, corrispondenti da Enna rispettivamente del Giornale di Sicilia e della Sicilia. Erano stati accusati di favoreggiamento per non aver voluto rivelare le fonti di una notizia: l'imputazione era collegata al fatto che il codice di procedura penale riserva la facoltà di avvalersi del segreto solo agli iscritti all'elenco dei professionisti, mentre i due erano entrambi pubblicisti.

giovedì 16 marzo 2017

Significativa l'adesione di Corleone alla Giornata della Memoria e dell'Impegno!

DINO PATERNOSTRO
Siamo particolarmente contenti che l'Amministrazione straordinaria e il Cidma abbiano deciso di aderire alla XXII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti di mafie. Una delegazione istituzionale col gonfalone del comune sarà a Trapani, dove sfileranno i manifestanti di tutta la Sicilia. E siamo ancora più contenti per la decisione di fare di Corleone una delle piazze d'Italia della memoria. In piazza Garibaldi, infatti, gli alunni della scuola media e gli studenti delle superiori leggeranno i 900 nomi delle vittime innocenti di Cosa Nostra. E poi tutti insieme, nel salone del Cidma, rifletteremo sulla sorte di due ragazzini vittime innocenti di mafia: Giuseppe Letizia, assassinato perchè aveva visto gli assassini di Rizzotto, e Giuseppe Di Matteo, assassinato perchè figlio di un collaboratore di giustizia. Anche noi aderiamo a questa straordinaria giornata, voluta da Libera e da Avviso Pubblico​. Saremo nella piazza di Corleone e al Cidma, in una giornata che finalmente segna l'istituzione per legge di questa giornata della memoria. (dp)

IL COMUNE DI CORLEONE E IL CIDMA ADERISCONO ALLA XXII GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL'IMPEGNO DEL 21 MARZO 2017

Il Comune di CORLEONE, con delibera della Commissione Straordinaria, ed  il
C.I.D.M.A. - Centro Internazionale di Documentazione sulla Mafia e del Movimento Antimafia - aderiscono alla XXII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che avrà luogo il 21 marzo prossimo a Trapani organizzata dall’Associazione “Libera”. Una delegazione istituzionale prenderà parte al corteo, in rappresentanza dell’Ente, con il gonfalone del Comune. La manifestazione, giunta alla XXII Edizione, assume una valenza ancora più significativa grazie all’approvazione in Parlamento della legge che ha istituito il 21 marzo quale Giornata Nazionale in cui tutti i cittadini e le amministrazioni pubbliche potranno fare fronte comune contro l’illegalità e la criminalità.
Nell’ambito delle iniziative della Giornata della Memoria e dell'Impegno, anche a Corleone (ore 10,00 - Piazza Garibaldi) saranno ricordate le 900 vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell'ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali  morti  per  mano  delle  mafie,  attraverso  la  lettura  dei  nomi  da parte degli studenti, delle scuole G. Vasi, del Liceo Colletto e dell’Istituto Agrario, che raggiungeranno la piazza in corteo con partenza alle ore 9.30 da piazza Falcone e Borsellino.

Mons. Pennisi, vescovo di Monreale: "Stop ai boss: non faranno i padrini di battesimo"


Palermo. Diario dei Cantieri navali: un romanzo operaio lungo centoventi anni

I cantieri navali di Palermo
GIOIA SGARLATA
La convenzione di Florio, il varo della prima nave, le commesse e la crisi viaggio nella memoria della “città nella città” che festeggia la sua ricorrenza
L’ attestato a Ignazio Florio in un’elegante pergamena fa mostra di sè nella stanza del direttore: 21 marzo 1904, giorno del varo della nave Caprera. La prima a prendere il largo dal Cantiere navale di Palermo. Ma la data che già oggi si festeggia, con un tour oltre le mura del Cantiere organizzato dalla Fondanzione Fincantieri insieme alla Soprintendenza del mare, è un’altra e riguarda la vita di questa “città nella città”, per dirla coi suoi operai. Il 16 marzo saranno trascorsi 120 anni dalla convenzione tra i Florio e il governo nazionale che ne decreta la nascita. Almeno sulla carta. Perché poi, come sempre succede con i grandi progetti, i lavori vanno avanti tra mille difficoltà e passaggi burocratici completandosi solo nel 1902.

mercoledì 15 marzo 2017

Palermo. “Quattro colpi di legno” per Fragalà. Così ammazzarono il penalista

Le indagini, coordinate dalla Procura distrettuale di Palermo diretta dott. Francesco LO VOI (coadiuvato dai magistrati: Dott. Leonardo AGUECI, Dott. Maurizio SCALIA, Dott.ssa Caterina MALAGOLI, Dott.ssa Francesca MAZZOCCO, Dott. Antonino DI MATTEO) ed eseguite dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo, venivano riaperte a seguito di nuove intercettazioni e collaborazioni, terminando con l’emissione di un ordinanza di custodia cautelare a carico di 6 persone.
Nei mesi di luglio 2013 e gennaio 2014, all’interno del carcere di Parma, venivano intercettati due distinti colloqui tra l’allora reggente del mandamento di Porta Nuova, Giuseppe DI GIACOMO, e il fratello ergastolano Giovanni DI GIACOMO. Durante tali conversazioni emergeva chiaramente come i due mafiosi fossero a conoscenza che gli autori dell’omicidio dell’Avvocato FRAGALÀ erano affiliati al mandamento mafioso di Palermo Porta Nuova e, in particolare, alla famiglia mafiosa di Borgo Vecchio.