sabato 19 maggio 2018

Lettera aperta a Paolo Borrometi: "Benvenuto a Corleone!"

Paolo Borrometi
di DINO PATERNOSTRO
Caro Paolo,
sono contento di poterti incontrare lunedì prossimo nell'aula magna del liceo di Corleone, dove si svolgerà il dibattito "Legalità e libera informazione". Insieme agli studenti di Corleone e ai rappresentanti delle istituzioni cittadine, ti manifesterò la stima e l'apprezzamento per l'importante lavoro di informazione che svolgi e la solidarietà piena e incondizionata per le minacce a cui troppo spesso vieni sottoposto. Fare vera informazione non è facile in nessuna parte del mondo. In Sicilia lo è meno di tanti altri luoghi. Lo sai tu e, purtroppo, lo so anche io. Tanti anni fa, nel lontano 1989, insieme ad un gruppo di giovani abbiamo dato vita ad un giornale locale - "Corleonese Notizie" (poi diventato "Città Nuove") - per sostituire la sub-cultura dell'omertà con la cultura della parola. Una scelta apprezzata da tanti corleonesi e siciliani onesti, ma che infastidì i mafiosi e i loro amici. Infatti, la notte tra il 16 e il 17 aprile 1991, i locali della nostra redazione, siti nella centralissima via Bentivegna, furono dati alle fiamme. Per noi fu uno shock, ma grazie alle tante solidarietà continuammo ad operare a Corleone, facendo finta di vivere a Stoccolma.

Corleone, sulle orme di San Bernardo...


Il Comitato Animosa Civitas Corleone, con il Patrocinio del Comune di Corleone, in Collaborazione con il Comitato Venerdì Santo, Confraternita San Bernardo da Corleone, Vie Sacre di Sicilia e Cavallo Club Corleone di Roberto Puccio organizza un convegno per il giorno 26 maggio 2018 alle ore 18:00 presso il Complesso monumentale S. Andrea - auditorium “Ugo Triolo” dal titolo: “Sulle Orme di San Bernardo” – Cammini di fede, arte e natura. L’iniziativa nasce dall’esigenza di raccontare i luoghi in cui visse San Bernardo, al secolo Filippo Latino, attraverso un itinerario naturalistico religioso che parte da Corleone per raggiugere i vari conventi in cui visse il santo nel lungo peregrinare.


venerdì 18 maggio 2018

Zen, la Cgil sul centro per i migranti. “No a un ghetto dentro un ghetto, portiamo allo Zen uffici, scuole, università e musei. Le periferie attendono i piani di rigenerazione”

Il quartiere dello Zen di Palermo

La Cgil sulla vicenda sollecita un incontro tra istituzioni e associazioni
Palermo 17 maggio 2018 – Sulla realizzazione di una struttura per migranti allo Zen prende posizione la Cgil Palermo. “Il recupero delle periferie, che tutte le borgate di Palermo attendono da tempo, passa da progetti di rigenerazione non da progetti che aggiungono marginalità a marginalità. Lo Zen – dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo, la segretaria della Camera del Lavoro dello Zen Alessia Gatto e la responsabile migranti dell Cgil Palermo Bijou Nzirirane - non ha bisogno di un ghetto dentro un altro ghetto ma di interventi per rispondere alla domanda di riqualificazione amministrativa, sociale, culturale, ambientale. Per ricucire il sistema delle periferie con il resto della città, e contrastare l'esclusione sociale, bisognerebbe aprire allo Zen sedi di uffici amministrativi, distaccare scuole, dipartimenti universitari, spazi per musei. I finanziamenti che servono sono quelli attesi per il piano periferie, per portare avanti il percorso virtuoso che vede da anni impegnate sul territorio le associazioni che lavorano per la rinascita dello Zen”.

Palermo, radici e modernità nell'opera poetica di Giuseppe Giovanni Battaglia


giovedì 17 maggio 2018

Commissione Antimafia Ars, Fava eletto presidente: per lui 11 voti su 12 deputati

Claudio Fava

Claudio Fava è stato eletto presidente della commissione Antimafia in Sicilia. E per lui è stato quasi un plebiscito visto che ha ottenuto 11 voti sui 12 deputati presenti in commissione (in totale sono 15). Un voto è andato a Giuseppe Lupo, capogruppo del Pd. Era stato lo stesso Lupo a chiedere l'insediamento della commissione durante la seduta. "E' importante - ha detto - che l'Assemblea sia rappresentata anche dal punto di vista istituzionale sul terreno del contrasto alla mafia".

Il giornalista Paolo Borrometi incontra gli studenti di Corleone


Il CIDMA - Corleone, Centro Internazionale di Documentazione sulle Mafie e i Movimento Antimafia di Corleone, ha organizzato lunedì 21 maggio alle ore 11,30 un incontro con il giornalista Paolo Borrometi presso l'auditorium dell’Istituto d’Istruzione Superiore "Don Colletto", con la partecipazione quali relatori anche di Beppe Giulietti, Giulio Francese, Laura Biffi (Osservatorio Ambiente e legalità di Legambiente). 
Lo scopo è quello di promuovere un ampio dibattito, alla presenza dei giovani studenti di Corleone, sul tema " Legalità e libera informazione", argomento di drammatica e quotidiana attualità nei nostri territori. 
All’incontro, che vedrà presenti anche i componenti della Commissione Straordinaria, prenderanno parte il Presidente del Direttivo del CIDMA, Dott. Vincenzo Oliveri - Sindaco di Villabatei, e il Presidente del Comitato scientifico dello stesso CIDMA, dott.ssa Caterina Greco.
Grazie alla viva voce di protagonisti tanto qualificati, i giovani corleonesi potranno trarre dal dibattito elementi di approfondimento e stimoli fecondi per la loro formazione culturale.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

Sciara, la Cgil e il Comune hanno ricordato Salvatore Carnevale

Ieri a Sciara la Cgil e l'Amministrazione comunale hanno ricordato
il dirigente sindacale Salvatore Carnevale, assassinato dalla mafia il
16 maggio 1955. (Ph. un momento della commemorazione)

martedì 15 maggio 2018

I retroscena del distacco di Leonardo Sciascia dai comunisti, dopo la sua elezione a consigliere comunale a Palermo


Comizio di Leonardo Sciascia a Corleone. Era il 12 giugno 1976
AGOSTINO SPATARO
RICORDI. I retroscena del distacco di Leonardo Sciascia dai comunisti, dopo la sua elezione a consigliere comunale a Palermo. La stagione di Occhetto a Palermo, i progetti di rinnovamento, la delusione per la nascita della società che avrebbe dovuto gestire i giacimenti di salgemma. Memorie e ricostruzione di Agostino Spataro, ex parlamentare del Pci
Leonardo Sciascia e il PCI. Con questo partito, specie a livello siciliano, lo scrittore ebbe una relazione lunga e intermittente che si romperà nella seconda metà degli anni ’70 quando, nel volgere di quattro anni, (1975-79) passò da consigliere comunale di Palermo eletto nelle liste del Pci a deputato radicale.

Salvatore Carnevale, domani il 63° anniversario del suo assassinio per mano mafiosa. La Cgil lo ricorda a Sciara con un'iniziativa


Palermo 15 maggio 2018 - Il 16 maggio 1955 la mafia uccideva Salvatore Carnevale, socialista, sindacalista della Cgil, fondatore e segretario della Camera del lavoro di Sciara (Palermo). Domani la Cgil lo ricorda alle 10,30 a Sciara con la deposizione di una corona di fiori sulla tomba e gli interventi di Dino Paternostro, responsabile del dipartimento Legalità, Salvatore Rini, sindaco di Sciara, Enzo Campo, segretario generale della Cgil Palermo. Saranno presenti i familiari di Salvatore Carnevale.

lunedì 14 maggio 2018

Accadde oggi: 14 maggio 1964, a Corleone viene arrestato il latitante Luciano Liggio

L'arresto di Luciano Liggio nella casa di cortile Magiameli a Corleone

di CARMELO CARBONE
14 maggio 2018 - Giovedi 14 maggio 1964. Luciano Liggio è latitante da 16 anni.
Corleone, giovedì 14 maggio 1964 ore 8,00 del mattino al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corleone, diretto dal Commissario Capo dott. Angelo Mangano, arriva una soffiata: “Liggio è nascosto Ciaculli”.Quel 14 maggio è una giornata dal tempo incerto, vento, nuvole e sole. Alle 11 del mattino la borgata palermitana di Ciaculli è letteralmente assediata da centinaia di carabinieri e poliziotti. Obbiettivo: la villa dei La Rosa, luogo dove, stando alla “soffiata”, sarebbe nascosto Liggio. Sul posto, è presente lo stato maggiore delle forze dell’ordine, il questore di Palermo Melfi, i vice questori, Gambino e De Francesco, il commissario Mangano, altri ufficiali dell’Arma e anche alcune squadre dei Vigili del Fuoco.

“Salvatore Carnevale, eroico compagno ucciso dalla mafia”. Un inedito di Di Vittorio

Salvatore Carnevale
di ILARIA ROMEO
Il 16 maggio 1955, la mafia uccide Salvatore Carnevale, socialista, sindacalista della CGIL, fondatore e segretario della Camera del lavoro di Sciara (Palermo). A poco meno di due mesi dall’omicidio, il 7 luglio 1955, Giuseppe Di Vittorio, segretario generale della CGIL, scrive a Francesca Serio in Carnevale, mamma di Salvatore. Recita la lettera conservata nei locali dell’Archivio storico CGIL nazionale e ad oggi ancora inedita:“Cara compagna, scusami innanzi tutto se non ti ho scritto prima d’ora. La Segreteria confederale ha esaminato la particolare situazione economica della tua famiglia causata dalla morte del caro ed eroico compagno Salvatore Carnevale, assassinato dalla mafia perché difensore accanito e fedele della causa dell’emancipazione del lavoro.

A S. Stefano Quisquina, Giornata della Legalità e della Memoria, ricordando Lorenzo Panepinto


“La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”. Questa solo una tra le piú significative frasi affermate da Paolo Borsellino, parole che non si sono perse nel vento con il passare degli anni ma che, anzi, non perdono il loro significato e riaccendono la fiamma della speranza che un cambiamento positivo possa travolgere la nostra società.

Decima giornata nazionale del “mal di testa”. Visite e consulti gratuiti sabato 19 maggio all’ospedale Ingrassia


PALERMO 14 MAGGIO 2018 - Visite e consulti gratuiti con accesso diretto, ma anche consulenza telefonica. L’Ospedale Ingrassia di Palermo apre le porte dell’Unità Operativa Semplice di Terapia Antalgica in occasione, sabato prossimo 19 maggio, della Decima Giornata Nazionale del Mal di Testa, organizzata dalla SISC (Società italiana per lo studio delle Cefalee). Gli operatori dell’ambulatorio dedicato di Corso Calatafimi a Palermo saranno a disposizione degli utenti dalle ore 8 alle ore 13. Sarà possibile richiedere anche un consulto telefonico chiamando ai numeri: 091.7034563 oppure 091.7034244. L’UOS di Terapia Antalgica dell’Ingrassia, spoke ospedaliero della rete di terapia del dolore, è una struttura riconosciuta dalla Sisc per la diagnosi e cura delle cefalee. (nr)

Partinico, premiazione dei vincitori del concorso “Portella, i braccianti, la memoria”

La classe dell'Istituto tecnico "Carlo Alberto Dalla Chiesa" premiata 

Lo scorso 11 maggio si è svolta a Partinico la premiazione della classe IV D dell’istituto tecnico Carlo Alberto Dalla Chiesa, vincitrice del Primo premio del concorso “Portella, i braccianti, la memoria” promosso dalla Fondazione Argentina Altobelli. La Classe si è aggiudicata un buono acquisto libri di 1.600 euro, con una immaginaria “edizione straordinaria” del quotidiano “Il lavoratore partinicese” del 23 giugno 1947, giorno successivo agli attentati che, nella notte del 22 giugno a Partinico, portarono all’uccisione di Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iacono. Nel giornale, oltre alla descrizione dei fatti anche una fantasiosa intervista al bandito Salvatore Giuliano. Un altro buono-libri da 500 euro è stato invece assegnato alla scuola.  

Corleone, il 17 maggio si parla di sviluppo agricolo


Corleone, 14 maggio 2018 – A Corleone si parla di sviluppo agricolo e del rilancio di un settore che regge le economie di molte realtà locali della Sicilia. L’agricoltura è uno dei settori trainanti della Sicilia e il suo rilancio potrebbe sicuramente migliorare la situazione economica. Tanti sono i giovani che stanno iniziando a pensare di puntare all’agricoltura, per non fuggire via. L’agricoltura così potrebbe nuovamente essere fonte di reddito e di sviluppo.

sabato 12 maggio 2018

Sicilia. Disabili, giallo assegni: “Troppi i gravissimi li controlleremo tutti”


Antonio Fraschilla
In 13.600 ricevono ogni mese 1.500 euro. In Lombardia sono 5mila Allo studio modifiche al decreto Crocetta. “Spese da documentare”
L’assessore alla Sanità Ruggero Razza mette le mani avanti: « Le verifiche che faremo, in maniera rigorosa, su tutte le 13.600 domande di disabili gravissimi accolte dalle Asp la scorsa estate servono soprattutto a chi ha veramente diritto e bisogno di un assegno integrativo per la sua assistenza » . L’assessore, insieme alla collega responsabile della Famiglia, Mariella Ippolito, ha avviato nuovi controlli sui disabili gravissimi inseriti dalle Asp nel Fondo di assistenza integrativa che da solo vale 220 milioni e che garantisce un assegno ad personam di 1.500 euro al mese, come previsto dal vecchio decreto Crocetta. Una « verifica rigorosa » che nasce dalla constatazione di avere in Sicilia numeri molto, ma molto più elevati rispetto al resto del Paese. Segno che forse, nell’esame delle domande, qualcosa è sfuggito e sono state inserite nell’elenco dei disabili gravissimi anche persone con problemi, come gli anziani, che però definire gravissimi è eccessivo. Un sospetto, per carità, nulla di più: «I controlli fugheranno qualsiasi dubbio » , aggiunge Razza, sapendo di affrontare una materia delicata.
Il confronto con la Lombardia

L’anatema dei vescovi: “Mafiosi e complici dite addio al peccato”

I vescovi siciliani arrivano nella Valle dei Templi

Dall'inviato di Repubblica
Salvo Palazzolo,
Il documento. Nella Valle dei templi la condanna dell’omertà, l’autocritica per i silenzi e l’invito ai parroci a rilanciare l’appello
Agrigento - Nella Valle dei templi la Chiesa siciliana è a una nuova svolta contro la mafia. Venticinque anni fa papa Wojtyla lanciò un urlo vigoroso: «Convertitevi, un giorno arriverà il giudizio di Dio» . Oggi i vescovi dell’Isola rilanciano quelle parole con un documento di 49 pagine che ribadisce la scomunica e l’appello alla conversione, partendo da quello che è ormai un punto fermo dai giorni delle parole di Giovanni Paolo II e del martirio di don Puglisi: «La mafia è un gravissimo peccato». Ma ora, per la prima volta, il peccato di mafia prende forma con una definizione precisa. «Tutti i mafiosi sono peccatori: quelli con la pistola e quelli che si mimetizzano fra i colletti bianchi, quelli più o meno noti e quelli che si nascondono nell’ombra» . E non è finita: «Peccato è anche l’omertà di chi col proprio silenzio finisce per coprirne i misfatti, così facendosene — consapevolmente o meno — complice. Peccato ancor più grave è la mentalità mafiosa, anche quando si esprime nei gesti quotidiani di prevaricazione» . Un peccato che porta alla «scomunica di fatto» .

Dai negazionisti a Puglisi, la lunga marcia della Chiesa

I vescovi siciliani riuniti sotto il tempio della Concordia ad Agrigento

FABRIZIO LENTINI
L’analisi. Il mondo cattolico e i boss.C’è voluto un quarto di secolo per passare dall’urlo al ragionamento, dall’anatema all’argomentazione
C’è voluto un quarto di secolo per passare dall’urlo al ragionamento, dall’anatema all’argomentazione, dal verbum al logos. C’è voluto un quarto di secolo per dare contorni precisi al “peccato di mafia”, per incanalare la santa rabbia dentro le paratie dell’elaborazione teologica e dell’azione pastorale. Fino a ieri le parole più forti, le omelie più vigorose, le condanne più inequivocabili pronunciate dalla Chiesa contro i boss e i loro protettori erano state il frutto deperibile di slanci d’impeto, da scatti di umanissimo furore.

La sala della Camera del Lavoro di Grosseto intitolata a Calogero Cangialosi. Il video

La scopertura della targa

Da Maremma IN Diretta. Lo scorso 4 maggio è stata intitolata la sala della Camera del Lavoro della Cgil di Grosseto a Calogero Cangialosi, sindacalista e segretario del PSI di Camporeale, ucciso dalla mafia settanta anni fa. Si tratta della prima intitolazione in Italia a un sindacalista siciliano al di fuori dell'isola. Il servizio di Carlo Sestini con le immagini di Gianni Armonia è andato in onda nel Tg serale di Toscana Tv del 06 maggio 2018


Felicia Impastato: "Chistu unn'è me figghiu!"

Felicia Impastato accarezza la foto del figlio Peppino
La storia di Felicia Impastato è sicuramente un esempio di coraggio e forza. Con lei morta il 7 Dicembre del 2004 se n'è andato uno dei simboli più veri della lotta contro la mafia. La forza di una mamma che ha combattuto la mafia con l'arma della giustizia, senza mai cadere nella stupidità della vendetta mafiosa; una donna che ha messo al mondo dei figli eccezionali mostrando come la Sicilia non è solo "terra di mafia" ma anche la culla di persone fiere e oneste che danno la loro vita per la giustizia e la legalità. Pubblichiamo questa struggente e bella poesia in dialetto siciliano, scritta da Umberto Santino.
LA MATRI DI PIPPINU:
Chistu unn'è me figghiu.
Chisti unn' su li so manu.
Chista unn'è la so facci.