martedì 31 marzo 2020

Emergenza Covid-19 a Corleone, Comune e Protezione Civile in campo per le famiglie


Ci permettiamo di suggerire all'amministrazione comunale (oltre che far consegnare pacchi di alimenti alle famiglie bisognose, comprati dal comune) di attivare dei "buoni spesa" di diverso valore (20-40-50 euro, etc.), in maniera tale che ogni famiglia assegnataria possa recarsi in un negozio (a sua scelta!) e comprare quello di cui ha bisogno. Questo per non correre il rischio di dare alimenti che non servono e per non avere la "tentazione" di favorire qualche negozio a discapito di un altro). Siamo in emergenza, ma la trasparenza e la correttezza amministrativa non la dobbiamo mettere in quarantena. (dp)
La macchina organizzativa è in pieno movimento e i primi aiuti ai cittadini corleonesi sono già arrivati. L’Amministrazione comunale affronta l’emergenza Covid-19 con una serie di misure che vedono impegnati in prima linea i Servizi sociali e la Protezione Civile comunale, supportata dai volontari. Un numero di telefono cui fare segnalazioni di particolari necessità, il “carrello sospeso”, aiuti alimentari, un conto corrente dedicato, la sospensione delle tasse, sono alcune delle azioni messe in campo, a cui si aggiungono i primi gesti solidali da parte dei cittadini. “Questo virus cattivo e particolarmente contagioso - dice il sindaco Nicolò Nicolosi - sta causando enormi difficoltà, a chi non lavora ma non solo. Stiamo intervenendo per far fronte a diverse situazioni complesse. Attraverso il sostegno del Comune, del governo nazionale e regionale, nessun corleonese sarà lasciato fuori”.

Emergenza coronavirus. Covid-hospital di Partinico: salgono a sette i pazienti guariti. Ieri decedute due donne

L'ospedale civico di Partinico

PALERMO 31 MARZO 2020 – Salgono a sette i pazienti clinicamente guariti al Covid Hospital di Partinico. Dopo i cinque che hanno lasciato l’ospedale per trascorrere l’isolamento in una struttura alberghiera, si sono aggiunte altre due persone: una donna di 73 anni ed un uomo di 56. Entrambi saranno dimessi nella giornata di domani.Ieri, lunedì 30 marzo, sono decedute due pazienti per grave insufficienza respiratoria: una donna di 92 anni ed una di 91. Positive al test per il Covid-19, erano affette da altre gravi patologie. Attualmente al Covid Hospital di Partinico sono ricoverate 15 persone, di cui 2 in terapia intensiva. (nr)


Nuovo cinema Paradiso. Così Palazzo Adriano divenne paese da Oscar


di GIORGIO RUTA
Il protagonista Totò Cascio lì gestisce un supermercato “ Noiret mi parlava in francese” Leo Gullotta “ Dopo l’ultimo ciak ci mescolavamo con la comunità” Il boom di turisti. La proiezione del film nella piazza che fu set trent’anni dopo la statuetta Dal sindaco che fece la comparsa all’assessore che disse sì alle riprese
Che impressione, a trent’anni dall’Oscar, veder proiettato Nuovo cinema Paradiso sulla stessa facciata del palazzo in cui Alfredo deviò il raggio del suo proiettore, prima che la sala andasse a fuoco. Sembra esserci un curioso nesso tra la scena del film di Giuseppe Tornatore e la realtà che stiamo vivendo.

lunedì 30 marzo 2020

Nidil, parte a Palermo la campagna dei rider #DimenticatiDaConte. Foto messaggi di denuncia sui social

Andrea Gattuso, segretario generale Nidil Cgil Palermo

Gattuso: “Molti operatori a Palermo si stanno fermando. Chiediamo un sussidio dallo Stato: quello dei rider è stato definito servizio essenziale”.  
Palermo 30 marzo 2020  -  “A Palermo  sono presenti diverse compagnie di food delivery. Quelle che hanno sede sul territorio, come Socialfood e Zangaloro, hanno cominciato a mettere a disposizione guanti, gel e mascherine per i propri riders. Le multinazionali Glovo e Deliveroo invece non hanno fornito ancora nulla. Alcuni riders, soprattutto di Glovo,  hanno così scelto di fermarsi”.

Corleone, lavori consiliari in video-conferenza per combattere il coronavirus

La sala consiliare del comune di Corleone
Con Provvedimento n.1/2020 del Presidente del Consiglio Pio Siragusa, il Consiglio Comunale di Corleone ha ritenuto opportuno disciplinare i lavori consiliari in modalità videoconferenza.
“Visto il perdurare dello stato di emergenza, connesso al rischio epidemiologico da covid-19 e considerata la necessità di continuare a garantire l’assolvimento del mandato che l’organo Consiliare ha ricevuto dalla cittadinanza, ho ritenuto opportuno - dichiara Siragusa - di concerto con l’intero organo consiliare, regolamentare l’attività afferente ai miei uffici. Ci dovremo abituare ad un nuovo metodo, così come hanno fatto i nostri ragazzi per le attività scolastiche, così come stanno facendo tanti lavoratori.

Il magistrato. Di Matteo: "La mafia punta a prendersi le aziende in crisi. È l’altro contagio da evitare"


di SALVO PALAZZOLO
PALERMO - «C’è un altro terribile contagio che dobbiamo scongiurare in questo momento: l’economia legale rischia di essere infettata ancora di più dalle mafie». Nino Di Matteo, ex pm a Palermo e oggi componente del Consiglio superiore della magistratura, rilancia l’allerta del vertice della polizia, rivelata ieri da Repubblica .
La Direzione centrale anticrimine ha evidenziato il rischio di un reclutamento degli operatori economici in crisi da parte dei clan. Attraverso quali modalità potrebbe avvenire?
«Condivido perfettamente l’allarme dei nostri investigatori, che sono i migliori al mondo sul fronte della lotta alle mafie. I padrini e i loro complici potrebbero aver già iniziato a contattare imprenditori e commercianti assaliti dalla crisi economica, offrendo ingenti disponibilità di liquidità, magari sotto forma di prestiti. Penso agli operatori del commercio, del settore alberghiero, in generale alle piccole e medie imprese. In breve tempo, la criminalità organizzata potrebbe arrivare all’obiettivo di controllare numerose attività economiche legali. Non possiamo permetterlo, sarebbe un gravissimo passo verso l’apparente legalizzazione delle mafie. È la grande sfida che ci aspetta, non riguarda solo il nostro governo, ma anche le istituzioni europee».

Intervista al premier. Edi Rama: "Vi aiuteremo. L’Albania non dimentica che ci avete salvato"


di PAOLO G. BRERA
ROMA — Dieci medici e venti infermieri. Non è l’Armata invincibile ma un piccolo commovente plotone che ieri l’Albania ha inviato in Italia a darci una mano. Il premier Edi Rama li ha accompagnati in aeroporto, e con un video saluto ci ha stesi per empatia. La stessa che l’Europa ha finora lesinato. «Tutti sono rinchiusi dentro le loro frontiere - ha detto Rama - e anche paesi ricchissimi hanno girato la schiena agli altri, Noi non siamo ricchi e neanche privi di memoria, non ci possiamo permettere di non dimostrare all’Italia che non abbandoniamo mai l’amico in difficoltà. Oggi siamo tutti italiani. È casa nostra, da quando sorelle e fratelli italiani ci hanno salvati, ospitati e adottati».

Coronavirus. Corecom Sicilia: “Monitoraggio delle emittenti televisive locali sul Covid19 per un’informazione corretta, equilibrata e veritiera”


Palermo – “Il Corecom Sicilia, nello svolgimento della sua funzione di monitoraggio dell’emittenza radio-televisiva locale,  presterà particolare attenzione  alle  informazioni e ai programmi trasmessi dal 3 marzo 2020 in materia di Coronavirus-Covid 19 e invita fornitori di servizi media audiovisivi e piattaforme on line, a rispettare i principi e le regole per un’informazione corretta, equilibrata e veritiera”. Lo afferma Maria Astone, presidente del Comitato regionale per le Comunicazioni, che aggiunge: “Nei giorni scorsi, l’Agcom, l’Autorità Garante per le comunicazioni, ha approvato un importante atto di richiamo in materia di Coronavirus. Un documento di grande importanza che dimostra come, in questo momento, l'informazione abbia un valore centrale nella tutela dei diritti fondamentali della persona, rendendo superfluo qualunque dubbio in ordine alla sua natura di bene pubblico”.

Coronavirus, Antoci: “Le mafie pronte ad approfittare con l’usura”

Giuseppe Antoci, ex direttore del Parco dei Nebrodi, vittima di attentato di mafia

La crisi sanitaria ed economica rischia di far proliferare la criminalità e le mafie e arriva da più parti l’allarme.
In questo difficile momento in cui tanti famiglie e imprenditori sono in forte difficoltà, in un momento in cui le piccole e medie imprese stanno soffrendo un impatto economico devastante per le loro attività, ecco, proprio in questo momento, le mafie sono lì pronte ad intervenire, pronte ad inserire la loro liquidità, pronte ad offrirla attraverso l’usura a coloro che poi, da essa, verranno strangolati e resi schiavi o, semplicemente, offrirla a coloro che poi verranno assoldati nelle varie organizzazioni” Afferma Giuseppe Antoci presidente onorario della Fondazione Caponnetto, vittima di un attentato mafioso e salvato dall’intervento degli uomini della scorta della Polizia di Stato.

Rinnegare Fidel?

I medici cubani arrivati in Italia con una grande foto di Fidel Castro
di AGOSTINO SPATARO
COVID 19: arrivano i medici cubani in Italia e in altri Paesi del mondo *.
Mentre era in vita, certi "compagni" hanno tentato di rimuovere dalla nostra storia e memoria la figura e l'opera rivoluzionaria di Fidel Castro. Una rimozione silenziosa, imbarazzata perché non si aveva il coraggio di parlare chiaro. Dopo la sua morte, gli stessi hanno deciso d'ignorarlo, taluni, addirittura, di negare il valore della sua opera rivoluzionaria a Cuba e in molti Paesi del terzo mondo.

domenica 29 marzo 2020

Lotta alla povertà a causa del coronavirus, ecco l'integrazione al fondo di solidarietà che ogni comune avrà accreditato...


Ai comuni verranno assegnate subito le somme del fondo di solidarietà comunale, per garantire loro liquidità nella lotta per fronteggiare gli effetti sociali del coronavirus. Il comune di Corleone avrà assegnato € 1.203.294,60.
Inoltre, quale incremento del fondo di solidarietà comunale (€ 400 milioni complessivi), la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha assegnato a ciascun comune le seguenti somme:
Articolo 1 (Incremento fondo solidarietà comunale).
1. ll fondo di solidarietà comunale di cui all'articolo 1, comma 448, della legge 11 
dicembre 2016, n. 232, è integrato di euro 400.000.000,00.
2. Al riparto di cui al comma 1 si provvede in deroga al decreto del Presidente 
del Consiglio dei Ministri del 18 aprile 2019 secondo i seguenti criteri:
- ai comuni con popolazione sino a 5 mila abitanti è riconosciuto un contributo 
non inferiore a 20 mila euro; (esempio: Campofiorito, Bisacquino, Chiusa S., Giuliana, Contessa E., Roccamena, Palazzo A., Prizzi)
- ai comuni con popolazione da 5 mila a 30 mila abitanti un contributo di 50 
mila euro; (esempio: Corleone, Marineo)

Quarant'anni fa la scomparsa di Biagio Melita. Tra il 1964 e il 1966 riprese le indagini sull'omicidio di Placido Rizzotto

La storica foto della cattura di Luciano Liggio (Biagio Melita è alla destra di Liggio;
alla sinistra il commissario Angelo Mangano)
DINO PATERNOSTRO
Oggi, 29 marzo 2020, ricorre il 40° anniversario della scomparsa del Maresciallo di Pubblica Sicurezza Biagio MELITA, il poliziotto che amava Corleone e difendeva i corleonesi onesti. “U zù Biagio” (così lo chiamavano tanti corleonesi) era un poliziotto stimato dai cittadini onesti, costretti a subire giornalmente furti, rapine ed estorsioni dai mafiosi.  Di Melita e delle sue qualità professionali hanno parlato tanti giornalisti, attraverso i loro articoli, delineandone la figura umana e di swervitore dello Stato. Una parte importante della serie televisiva “il capo dei capi” si è ispirata a lui, il poliziotto buono Biagio (il nome non è casuale) “Schiro”.

sabato 28 marzo 2020

L'Italia come il Titanic: correggere i paradigmi operativi per scongiurare il disastro


di CARLO RUTA
(storico e saggista)
I numeri dell’infezione in Italia si confermano enormi. La cifra dei morti registrata da domenica 22 febbraio ad oggi, cioè in appena 5 giorni, ha superato quelli che la Cina ha contato in quattro mesi. E il cauto ottimismo che veniva esibito da vari ambienti da qualche giorno, per la lieve flessione nell’aumento dei contagi, ha lasciato il posto, ancora una volta, alla disillusione, ad una realtà che, come si è cercato di documentare da un po’ di giorni, sfugge ormai ad ogni controllo e che richiede, è il caso di ribadirlo ancora, uno sguardo più lungo e una correzione severa del paradigma.

Covid19. Da oggi i negozi di fiori riaprono. Il presidente di Assofioristi Palermo, Ignazio Ferrante: “nelle case e sui balconi potrà tornare l’antistress naturale più efficace al mondo”


Palermo, 28 marzo 2020. Da oggi rialzano le saracinesche i fioristi. Rispuntano i fiori agli angoli delle strade e nelle piazze di Palermo. “L’emergenza Covid19 – dice Ignazio Ferrante, presidente di Assofioristi Palermo che guida la categoria anche a livello nazionale – ha provocato un danno incalcolabile per il florovivaismo. Sappiamo che la riapertura non basterà a recuperare la situazione e che chi è stato già costretto a mandare al macero le piante e i fiori che aveva in magazzino non riaprirà, ma a tanti altri la  riapertura consentirà di manutenzionare la merce già acquistata e compiere anche un gesto sociale importante: permettere a chi vuole, di portare dentro le proprie case piante e fiori, l’antistress naturale più efficace al mondo.

Emergenza coronavirus. Covid-hospital di Partinico: deceduto un uomo di 73 anni. Clinicamente guariti 5 pazienti, tra cui una donna di 92 anni


PALERMO 28 MARZO 2020 – Un uomo di 73 anni, con patologie pregresse, è deceduto oggi al Covid Hospital di Partinico per insufficienza respiratoria. Il paziente era risultato positivo al test per il Covid-19. Attualmente sono ricoverate nel nosocomio di Partinico 21 persone. Cinque pazienti, tra cui una donna di 92, sono clinicamente guariti ed in corso di dimissioni. (nr)

venerdì 27 marzo 2020

Nella notte tra il e il 26 e il 27 marzo 1970, cinquant'anni fa, moriva Alcide Cervi

Alcide Cervi, papà dei 7 partigiani uccisi
ILARIA ROMEO
"Mi hanno sempre detto 'tu sei una quercia che ha cresciuto sette rami, e quelli sono stati falciati, e la quercia non è morta' la figura è bella e qualche volta piango. Ma guardate il seme, perché la quercia morirà, e non sarà buona nemmeno per il fuoco [...] Dopo un raccolto ne viene un altro, bisogna andare avanti […] I miei figli hanno sempre saputo che c’era da morire per quello che facevano e l’hanno continuato a fare, come anche il sole fa l’arco suo e non si ferma davanti alla notte. Così lo sapevano i tanti partigiani morti, e non si sono fermati davanti alla morte. E ora essi sono con noi in questa terra di Emilia dove le viti si abbracciano alle tombe, dove un lume e un marmo è la semente di ogni campo, la luce di ogni strada”
LA STORIA - 28 dicembre ’43, i fascisti fucilano i sette fratelli Cervi

CORLEONE, EMERGENZA COVID-19: DISTRIBUZIONE BENI DI PRIMA NECESSITA' - SERVIZIO DI PROTEZIONE CIVILE COMUNALE


Si rende noto alla cittadinanza che è stato attivato un servizio di supporto a domicilio per l'acquisto di beni e farmaci essenziali (qualora tale servizio non venga effettuato dalle attività commerciali e dalle farmacie), rivolto agli anziani, alle persone in quarantena domiciliare e alle fasce deboli della nostra comunità corleonese.
Inoltre, da lunedì 30.03.2020 sarà attivo un servizio di distribuzione di beni di prima necessità per aiutare le famiglie corleonesi maggiormente colpite dalla mancanza di lavoro causato dal blocco per l’emergenza Covid-19.

Ci vuole abilità. Per qualche ragazzo una passeggiata è la vita


di Patrizia Gariffo 
Mia figlia, Sefora, ha la sindrome di Angelman che comporta grave ritardo mentale. A causa del Covid-19, la sua vita è stravolta e non posso neanche spiegarle il motivo. Per ragazzi come lei è importante mantenere le proprie abitudini come quella di uscire, così, dietro suggerimento del sindaco del mio paese, Canicattini Bagni, ho presentato una richiesta alla Protezione civile regionale per avere un permesso per farle fare delle passeggiate ogni giorno. La richiesta è stata accolta.
Tina Ciarcià 
Riuscire a spiegare a un bambino o a un ragazzo normodotato la complessità di questo momento è arduo, riuscirci con quelli con ritardi cognitivi lo è molto di più. Ragazzi come la figlia di Tina, di colpo, hanno perso riferimenti e abitudini, a partire dalla scuola. Per Sefora, purtroppo, la didattica online non funziona perché ha bisogno del contatto fisico e «la sua attenzione è molto limitata se non può servirsi di gesti. Sebbene sia in collegamento con l’insegnante di sostegno, non collabora», racconta la madre.

"Io, untrice per i social, non sono stata al Nord"


di Giorgio Ruta
Tirocinante nell’ospizio di Villafrati, indicata come l’origine del contagio " Perché si sono inventati questa storia? Perché tanta cattiveria nei miei confronti?"
 «Nessuno mi chiede come sto, per tutti sono l’untrice» . Un audio che circola su whatsapp con notizie false, la rabbia che monta sui social e in un attimo la vita di una ragazza sprofonda in un incubo. La chiameremo Rita, la ventenne di Vicari, positiva al coronavirus, additata dalla "piazza virtuale" come la responsabile del contagio della casa di cura di Villafrati, in cui è tirocinante. « Non dormo da giorni, non posso credere a tutta la cattiveria che mi sta piovendo addosso: perché inventarsi una storia del genere? Io di questa vicenda sono probabilmente una vittima, di sicuro non sono la responsabile».

Primo morto a Palermo per Coronavirus, è un 55enne originario di Corleone che da tempo però non abitava in paese


Ricoverata anche la compagna al Cervello positiva al Coronavirus. Il 118 ha prelevato entrambi a Palermo, non a Corleone, come erroneamente era stato pubblicato
C’è la prima persona morta a Palermo per Coronavirus. È il primo decesso al Civico.
Un paziente di 55 anni, originario di Corleone ma residente a Palermo, è deceduto di ieri pomeriggio nel reparto di Terapia intensiva del Civico. Era ricoverato da qualche giorno in gravi condizioni. La conferma arriva dal sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi che al giornale Filodiretto ha confermato il luogo di origine del 55enne. Il primo cittadino ha anche specificato che la persona deceduta da tempo non risiedeva in città. Anche la compagna dell’uomo è ricoverata per Coronavirus. Si trova al Cervello. L’uomo morto a Palermo per Coronavirus è un dipendente dell’Eni. Pare soffrisse di asma. Una settimana prima di entrare in ospedale sia lui che la donna avevano accusato i primi sintomi e avevano contattato il medico curante.

mercoledì 25 marzo 2020

L’sos di 50 anni fa: così Danilo Dolci inventò la radio libera

Danilo Dolci trasmette dalla piazza
di LUCIO LUCA
Il 25 marzo 1970 due collaboratori del sociologo trasmisero da Partinico il grido di protesta della Sicilia povera. Furono arrestati dopo 26 ore
«Sos, Sos... siamo i poveri cristi della Sicilia occidentale e questa è la radio della nuova resistenza. Qui si sta morendo…». Il 25 marzo del 1970 - esattamente cinquant’anni fa - furono in pochi, anzi pochissimi, ad ascoltare il messaggio disperato lanciato dai 98,5 Mhz della modulazione di frequenza e sui 20.10 delle onde corte. Pochi all’inizio, alle 17,30 di quel pomeriggio rimasto nella memoria, ma sempre di più, una Valle intera, durante le 26 ore di vita della prima radio locale italiana della storia: la Radio Sicilia Libera ispirata da Danilo Dolci.

Sos dagli operatori della residenza per anziani di Villafrati


Fp Cgil: “Dispositivi di sicurezza insufficienti.  Domani i lavoratori non sanno se potranno essere in grado di lavorare senza adeguati dispositivi di protezione".  
Palermo 25 marzo 2020 – “Gli operatori  della residenza per anziani di Villafrati sono in grave difficoltà, i dispositivi arrivati non sono sufficienti, chiedono aiuto. Sono barricati la dentro e non sanno come andrà a finire. Chiedono presidi che non bastano più, mascherine con i filtri e quelle a copertura integrale,  guanti  resistenti, camici da buttare. Da domani non sanno come reggere il lavoro, non sanno se potranno essere in grado di lavorare senza adeguate protezioni.  

Il blocco. Fuori casa, senza lavoro l’odissea dei siciliani che non possono tornare


di Claudio Reale 
È l’odissea dei siciliani sorpresi dall’epidemia lontano dalla Sicilia. Per i quali adesso il presidente della Regione si offre di pagare un albergo nel quale trascorrere la quarantena, ma che a decine ieri si sono accalcati a Villa San Giovanni in attesa del via libera per poter tornare. Un ritorno al quale erano costretti dall’impossibilità di fare altrimenti: dai tre operai edili di Paternò bloccati in Lombardia ai 14 dipendenti dell’indotto Eni che ieri hanno cercato di tornare da Taranto, fino alle decine di persone bloccate al nord o all’estero e ormai senza lavoro.

Villafrati, giallo sul contagio dei vecchietti


di Giorgio Ruta 
È mezzogiorno quando i carabinieri si piazzano all’ingresso del paese: Villafrati è zona rossa, non si può né entrare né uscire. «Andate lassù, lì è cominciato tutto», indica la strada un contadino, puntando la collina. In fondo alla via, coperta da alti muri bianchi, c’è la casa di cura “Villa delle palme”: il più grande focolaio del Palermitano. Qui, dietro un cancello verde, si sono registrati 69 contagi di Covid- 19, di cui uno mortale, più di un terzo dei casi contati nella provincia. Chi abbia portato il virus nella struttura, contagiando pazienti e operatori, non è ancora chiaro, forse un dipendente che aveva avuto contatti con qualcuno proveniente dal Nord, forse una ragazza tornata in paese. Forse.

Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19: il D.P.R. di oggi



Pubblichiamo l'art. 1 del Decreto Presidente Repubblica di oggi 25 marzo 2020 (Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19), dove vengono elencati i divieti e le limitazioni. Speriamo di fare cosa gradita per i lettori
1. Per contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus COVID-19, su specifiche parti del territorio nazionale ovvero, occorrendo, sulla totalità di esso, possono essere adottate, secondo quanto previsto dal presente decreto, una o più misure tra quelle di cui al comma 2, per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al 31 luglio 2020 e con possibilità di modularne l’applicazione in aumento ovvero in diminuzione secondo l’andamento epidemiologico del predetto virus. 

Emergenza coronavirus. Avviso Asp Palermo per il reperimento di medici per le cure domiciliari dei pazienti affetti da covid-19. Le domande entro il 27 marzo


PALERMO 25 MARZO 2020 - L’Asp di Palermo ha pubblicato sul sito dell’Azienda – sezione concorsi (www.asppalermo.org) un avviso urgente per il reperimento di personale per l’istituzione temporanea di “Unità speciali di Continuità Assistenziale (U.S.C.A.), attive 7 giorni su 7 dalle ore 8 alle 20. Si occuperanno della gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero.

Emergenza coronavirus. Asp di Palermo: sanificazione dei locali. Elenco di uffici e servizi chiusi il 26 ed il 27 marzo


PALERMO  25 MARZO 2020 – Prosegue il programma di s anificazione dei locali dell’Asp di Palermo nell’ambito delle attività per il contenimento dell’infezione da Covid-19. Domani, giovedì 26, e venerdì 27 marzo rimarranno chiusi nella città di Palermo: Dipartimento Risorse Umane, Sviluppo Organizzato ed Affari generali di via Pindemonte 88 (padiglione 23); Pta Casa del Sole di via Sarullo 19; Pta Biondo di via La Loggia 5; Direzione del Distretto 42, servizi ed uffici dell’ex P.O. Aiuto Materno di via Lancia di Brolo; Assistenza specialistica ambulatoriale di via Malaspina 100; UOC Medicina Legale (CML Ufficio Patenti Speciali) di via La Loggia 5 e UOC Cure Primarie di via La Loggia 5 (Padiglione 36). A Termini Imerese saranno chiusi, sempre domani e venerdì 27 marzo, gli Uffici Amministrativi del P.O. “S. Cimino” di Termini Imerese, mentre a Lampedusa servizi ed uffici delle Cure Primarie del Poliambulatorio di Contrada Grecale. (nr)


martedì 24 marzo 2020

Coronavirus a Villafrati, l'altra verità sul contagio. "Nessuna nipote tornata dal nord in visita al nonno", dice il sindaco di Vicari

Villa delle Palme, la casa di riposo di Villafrati
"Nessuna nipote tornata dal nord in visita al nonno", dice il sindaco di Vicari. 

Coronavirus, Villafrati diventa zona rossa dopo i 69 positivi della casa di cura

Franco Agnello, sindaco di Villafrati

Fino al 15 aprile nel piccolo centro palermitano ci sarà il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale e la sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, a eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità
Anche Villafrati diventa "zona rossa". Lo ha deciso, con una propria ordinanza, il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dopo aver sentito il sindaco Francesco Agnello. Sono 69, infatti, le persone risultate positive al coronavirus, dopo i tamponi effettuati nei giorni scorsi nella casa di riposo del paese.

lunedì 23 marzo 2020

Il Viminale replica a Musumeci: "Nessun allarme, chi ha traghettato era in regola"

Il traffico di ieri sera allo stretto di Messina
La replica a Nello Musumeci sull'allarme lanciato nella notte per i rientri dal Nord
"Non rispondono al vero le accuse del presidente Musumeci - mosse per di più in un momento in cui le istituzioni dovrebbero mostrarsi unite nel fronteggiare l'emergenza - secondo le quali sarebbe in atto un flusso incontrollato verso le coste siciliane, tant'è che, ieri, tutte le persone che hanno traghettato sono risultate legittimate a farlo". Così il Viminale replica al governatore siciliano. Il Viminale precisa che "i transiti giornalieri per la Sicilia hanno fatto registrare una costante diminuzione dai 2.760 di venerdì 13 marzo ai 551 di ieri, domenica 22 marzo.