martedì 12 dicembre 2017

Calcio a Corleone per affermare la legalità: Noi siamo CorleoneSI!!

Grandi e piccini in campo, uniti da calcio e legalità...
LA COMMISSIONE STRAORDINARIA HA ATTIVATO LA GARA PER IL RECUPERO DEL CAMPO DI CALCETTO E LA RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL CAMPO DI CALCIO
CORLEONE - Con questo motto scritto sulle magliette colorate sono entrati in campo i bambini della Animosa Civitas accompagnati dai ragazzi della squadra di calcio di Corleone che, domenica scorsa, si è incontrata con il Panormus per disputare una partita di calcio nell'ambito del Campionato di terza categoria. Non è stata la solita partita domenicale non solo perché era presente al campo la RAI per effettuare le riprese mandate in onda domenica 10 dicembre su 90° minuto che ha dedicato il servizio alla Corleone di oggi ma soprattutto perché, a distanza di qualche settimana dall'attenzione mediatica che ha investito Corleone, i Corleonesi hanno sentito fortemente il bisogno di mostrare le energie positive del paese e di dire a tutti con fierezza Noi siamo CorleoneSI !!

MISTERI DI DICEMBRE: PIAZZA FONTANA E GOLPE BORGHESE

di PIETRO SCAGLIONE
La strage di Piazza Fontana segnò l'inizio ufficiale della strategia della tensione, finalizzata a destabilizzare la democrazia italiana per creare le condizioni per una svolta golpista e autoritaria. Il 12 Dicembre 1969, alle ore 16:37, una bomba esplose nella Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana a Milano, uccidendo 16 persone e ferendone altre 88. Secondo la magistratura fu una "strage fascista", organizzata "nell'alveo dell'organizzazione di estrema destra Ordine Nuovo"; secondo molti intellettuali, politici, sindacalisti e storici fu anche una "strage di Stato", con il coinvolgimento di apparati deviati istituzionali e repressivi. L'iniziale matrice anarchica fu un depistaggio per coprire la matrice nera: a farne le spese persone innocenti come l'anarchico Pietro Valpreda, arrestato ingiustamente e poi scagionato con tanto di scuse. Il tentativo di incastrare gli anarchici era a tali livelli che un sosia di Valpreda fu inviato sul luogo della strage per trarre in inganno i testimoni.

lunedì 11 dicembre 2017

APPELLO al SINDACO ORLANDO ed all'amministrazione comunale di Palermo

Il municipio di Palermo
PALERMO e' GEMELLATA con Khan Younis, la città della striscia di Gaza, dove, in queste ultime ore, sono stati uccisi, giovani palestinesi, colpevoli solo di avere reagito alla provocazione di TRUMP su Gerusalemme. Crediamo che il minino che Palermo possa fare, per mostrarsi solidale con la popolazione della municipalità gemellata, sia che la BANDIERA PALESTINESE, con la striscia del lutto, venga issata sui balconi della facciata del Municipio di Palermo, a Piazza Pretoria.
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Giovanni Abbagnato, Evelina Abbate, Patrizia Abbate, Gabriella Abbenante, Katia Abbruscato, Cece' Accardi, Sergio Accardi, Loredana Adrignola, Michela Alamia, Edoardo Albeggiani, Emilio Gastone Maria Angelini, Giuliana Barone, Pino Bertoldo, Carla Bessano, Gino Bianchi, Serafino Biondo, Nino Emilio Borgese, Vincenzo Brugnano, Rabia Bouallegue, Anna Bucca,

domenica 10 dicembre 2017

Rai2 90° minuto a Corleone: i giovani, il calcio, la mafia, l'antimafia


Questa sera su Rai2 90° minuto è andato in onda un servizio su Corleone e lo sport (calcio), la mafia e l'antimafia, la normalità che i corleonesi normali rivendicano e chissà se mai avranno. La nota positiva è che la Tv nazionale si occupa di Corleone, dei ragazzi di Corleone che fanno sport, che magari non saranno campioni, ma hanno tanta voglia di vivere, lottare, svagarsi. Importante la sottolineatura che lo Stato farebbe bene a dotare la cittadina di impianti sportivi degni di questo nome. (dp)

“Le Iene Show”, l’intervista a Maria Concetta Riina, figlia di Totò Riina

Maria Concetta Riina durante l'intervista a "Le Iene Show"
Redazione
“Le Iene Show” l’intervista a Maria Concetta Riina, figlia di Totò Riina, nella puntata di domenica 10 dicembre in prima serata su Italia, condotto da Nicola Savino, Giulio Golia e Matteo Viviani.
Tra i servizi della puntata l’intervista a Maria Concetta Riina: Negli scorsi giorni è balzata agli onori della cronaca la notizia che, su un sito di e-commerce, era stato pubblicato un annuncio per la prevendita di alcune cialde da caffè dedicate a Totò Riina, il boss di Cosa Nostra deceduto lo scorso 17 novembre. Questa iniziativa, secondo quanto riportato dai media, sarebbe stata lanciata dalla figlia del “Capo dei capi”, Maria Concetta, e dal genero Antonino Ciavarello, che da anni vivono a San Pancrazio Salentino (Brindisi). Il progetto ha suscitato forti polemiche, tanto da spingere il sito di e-commerce a bloccare la pagina dedicata alle cialde. Giulio Golia si reca nel piccolo centro pugliese per intervistare Maria Concetta. Di seguito alcuni stralci: GUARDA ANCHE IL VIDEO

È morto don Antonio Riboldi, prete dei terremotati e vescovo anticlan

Monsignor Antonio Riboldi
Disse: "Meglio ammazzato che scappato dalla camorra". È stato uno dei primi vescovi a sbarcare su Internet nel 1997. Le sue omelie ascoltate da migliaia di persone.
Era diventato vescovo emerito di Acerra (Napoli), monsignor Antonio Riboldi. Ma per tutti era don Antonio. È morto, a 94 anni, il prete che si fece voce dei terremotati del Belice, in Sicilia, che vivevano al freddo nelle baracche e che fu pastore in terra di camorra, in anni in cui i morti si contavano a centinaia.

LEGGI La resa dei camorristi

sabato 9 dicembre 2017

Il personaggio. Franchi, una risata che manca da 25 anni

Franco Franchi
EMILIANO MORREALE
Un omaggio in due sere al De Seta per il comico che diventò una maschera palermitana Le origini, i numeri da strada, il successo e l’accusa
Franco Franchi “maschera di Palermo”, come recita l’evento di domani al teatro De Seta, con Maresco, Ficarra e Picone e Marco Giusti. Maschera di Palermo se è vero che l’anima di Palermo è il suo sottoproletariato. Francesco Benenato, il futuro Franco Franchi, padre muratore, numero imprecisato di fratelli e sorelle, aveva iniziato la carriera dai gradini infimi del teatro di strada, fino all’incontro con Ciccio Ingrassia nel 1954, e poi nell’avanspettacolo con numeri che diventeranno noti al pubblico televisivo, a cominciare dalla celebre esecuzione di “Core ‘ngrato” continuamente interrotta. Entrati nel cinema, Franco e Ciccio dovettero normalizzarsi, ripulire la forza selvaggia e plebea della propria arte in canovacci spesso logori, ma a volte riuscendo a inserire lampi di genio. La normalizzazione fu anche linguistica: il palermitano non era tra i dialetti riconosciuti dal nostro cinema, e i due comici dovettero adeguarsi alle cadenze del siciliano “da doppiatore”, ossia alla koiné catanese che derivava dalla gloriosa tradizione del teatro di Angelo Musco.

Indagine a Palazzo delle Aquile. Le mail che accusano l’altro Orlando

Chiesto il rinvio a giudizio per il presidente del Consiglio comunale. Il reato è concussione
L’accusa a Salvatore Orlando è di quelle pesanti, tentata concussione, per aver utilizzato il suo potere di presidente del Consiglio comunale di Palermo per costringere due componenti di una commissione a scegliere il consulente a lui gradito. Orlando voleva che rimanesse al suo fianco Antonino Rera come responsabile dell’ufficio consulenza giuridica e amministrativa per le attività istituzionali dell’organo consiliare, mentre la commissione valutativa scelse Niccolò Giuffrida. «Orlando — ha spiegato alla guardia di finanza Dario Gristina, una delle due presunte vittime della tentata concussione — dopo la conclusione dei lavori della commissione valutativa che ha portato alla scelta di Giuffrida, mi ha convocato nel suo ufficio, alla presenza di Antonino Rera, invitandomi a non firmare temporaneamente il verbale, facendomi intendere chiaramente che avrebbe preferito che Giuffrida non venisse nominato».

I verbali. Comune di Palermo: “Così Totò Orlando fece pressioni”

FRANCESCO PATANÉ
L’accusa di un dirigente: “Il presidente del Consiglio mi chiese di non firmare la nomina a lui sgradita, mi irritai”Secondo Dario Gristina il politico cercò di ottenere un rinvio Obiettivo aiutare il consulente a lui vicino
Con l’ispezione dell’Autorità nazionale anticorruzione in corso, nelle stanze di Palazzo delle Aquile andava in scena una battaglia fra politici e burocrati per la nomina del consulente giuridico del Consiglio comunale. Furono dieci giorni roventi quelli dal 7 al 17 giugno 2015 nel palazzo di città. Con gli ispettori Anac nei corridoi, l’allora ( e attuale) presidente del Consiglio comunale Salvatore “ Totò” Orlando si sarebbe speso per ottenere la nomina del candidato a lui più gradito, Antonino Rera, che quell’incarico l’aveva ricoperto per oltre un decennio.
Totò Orlando voleva lui per quella posizione (che vale circa 10mila euro all’anno di indennità oltre al normale stipendio), ma i due membri della commissione valutativa Serafino Di Peri e Dario Gristina erano di diverso avviso.

giovedì 7 dicembre 2017

L’inchiesta. Chi guadagna col caos rifiuti, un business da 250 milioni

antonio fraschilla
Musumeci tratta la proroga. Ma l’emergenza ha generato un settore in mano a pochi big
C’è un sistema che da anni vive e prolifera grazie all’emergenza. Un sistema fatto dai patron delle discariche private e pubbliche, ma anche di aziende che dal nulla hanno messo su una rete di impianti di trattamento con affidamenti diretti. Un sistema che prolifererà ancora. Ieri il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti ha garantito al governatore Nello Musumeci una proroga dell’ordinanza commissariale che consente di conferire la spazzatura nelle discariche dell’Isola in deroga alle norme ambientali nazionali. Senza questa ordinanza i siti chiuderebbero. Roma darà una proroga di 3- 4 mesi. In cambio Musumeci dovrà subito avviare un piano per l’invio dei rifiuti in altre regioni o all’estero e accelerare sull’impiantistica nel breve periodo: entro l’anno riaprirà così la discarica pubblica di Enna che può ospitare 80 mila tonnellate di spazzatura.

BENI CONFISCATI SCELTE ERRATE

Umberto Santino
La chiusura delle sedi di Palermo, Napoli e Milano dell’Agenzia dei beni confiscati non è solo una decisione ingiustificata, dato che a Palermo e in Sicilia c’è il maggior numero di beni confiscati e Campania e Lombardia sono ai primi posti nell’elenco delle confische, ma è l’ulteriore dimostrazione che per i beni confiscati è mancata, e continua a mancare, una politica adeguata. Non per caso la competenza è del Ministero degli Interni e delle prefetture, come se si trattasse di un problema di ordine pubblico. Non ci vuol molto a capire che si tratta di qualcos’altro: l’espropriazione della ricchezza accumulata illegalmente non serve solo a impoverire i mafiosi ma soprattutto a fare dei beni sottratti alla mafia un patrimonio della comunità, una proprietà collettiva. E questo dovrebbe essere il terreno decisivo per costruire un’antimafia sociale, che parta dai bisogni, non predicata ma praticata. A Palermo l’assegnazione delle case confiscate ai senzatetto è stata proposta e ottenuta dal comitato di lotta per la casa, non dall’amministrazione pubblica, che ha cercato di ostacolarla, ed è stato uno dei pochi tentativi di coinvolgere strati popolari, in gran parte succubi della mafia.

GRASSO, INGROIA E LA SINISTRA PERDUTA NEI TRIBUNALI

Fabrizio Lentini
Ma cos’è la destra? Cos’è la sinistra? L’interrogativo di Gaber si ripropone in questi giorni nel caleidoscopio politico italiano. Che, come sempre, ha in Sicilia una fabbrica naturale di specchietti colorati. Piero Grasso si erge a leader di una formazione extra-Pd che abbraccia una gamma molto vasta di “sinistre”, dai no global di Luca Casarini (palermitano d’adozione) ai vecchi baroni rossi “governativi” Angelo Capodicasa e Mirello Crisafulli, dai giovani vendoliani come Erasmo Palazzotto ai grillini delusi come Francesco Campanella. Tutti liberi, si capisce. E certamente non uguali. Ma dalla Grosse Koalition anti-renziana, catalogo vivente di occasioni politiche perdute, si sfila una punta di diamante della sinistra che fu (si chiamava Rivoluzione civile, ricordate?), Antonio Ingroia. Anche lui ex pm. Anche lui reduce dalla trincea giudiziaria antimafia.

Il personaggio. La “gran signora” a capo dei boss

Maria Angela Madonia
ALESSANDRA ZINITI
Maria Angela Madonia figlia, sorella e moglie di padrini: nove anni in carcere, poi al timone temuta “ come un uomo”
Da una donna che brindava al suo matrimonio con il killer dagli occhi di ghiaccio nel carcere dell’Ucciardone mentre Giovanni Falcone saltava in aria a Capaci non ci si poteva aspettare altro. Figlia di boss, sorella di boss, moglie di boss, nove anni in carcere come un boss, tornata libera due anni e mezzo fa, il primo pensiero di Maria Angela Di Trapani non poteva che essere quello di tenere alto i due nomi di famiglia, Di Trapani e Madonia, e andarsi a riprendere le redini del mandamento di Resuttana.
Decisa e influente « come un uomo » , rispettata e temuta anche da chi, nei ranghi di Cosa nostra, mal sopportava il ruolo direttivo di una donna, la « gran signora » , come qualcuno la chiamava, è stata anche una capomafia innovativa, pronta a introdurre, tra mille mugugni, lo stipendio minimo per la sopravvivenza dei picciotti del clan: 500 euro cui aggiungere la percentuale relativa alle attività criminali svolte per la “ famiglia”. Una « primazia criminale», come la chiama il gip, quella di Maria Angela Di Trapani, che mirava a una riorganizzazione della catena di comando del mandamento di Resuttana, da sempre uno dei più potenti negli equilibri di Cosa nostra, regno prima dei Di Trapani, poi dei Madonia, infine dei Lo Piccolo.

mercoledì 6 dicembre 2017

Screening cervico carcinoma dell’Asp di Palermo: parte il test hpv

Anticipati i tempi previsti dal piano regionale della prevenzione
PALERMO 6 DICEMBRE 2017 - L’Asp di Palermo ha recapitato le prime lettere d’invito per lo screening del tumore al collo dell’utero con il test del Papilloma Virus (HPV). L’Azienda sanitaria provinciale del capoluogo, anticipando la data stabilita dal Piano regionale della Prevenzione (prevista nel 2018), ha dato il via al test di screening con HPV ritenuto più efficace per combattere la seconda forma tumorale più diffusa nel mondo tra le donne (in Italia è al 5° posto, con 2.100 nuovi casi stimati nel 2015). Inizialmente sono state “invitate” le donne residenti in città di età compresa tra 59 e 64 anni, dal prossimo mese di gennaio il test HPV sarà gradualmente esteso al resto della provincia. “L’infezione dal virus HPV – ha sottolineato il Commissario dell’Asp di Palermo, Antonio Candela - è strettamente correlata al tumore della cervice uterina e la nostra Azienda, anticipando i tempi, ha dotato i propri laboratori dalla fine del 2015 della tecnologia necessaria per la ricerca del DNA virale utilizzando un sistema analitico basato su tecniche di biologia molecolare validato clinicamente come richiesto dalle attuali linee guida”.

martedì 5 dicembre 2017

Corleone, il libro di Patrizia Gariffo "Messi vicini per caso" presentato al liceo

Un momento della presentazione del libro nell'aula magna del liceo di Corleone
PATRIZIA GARIFFO
Il 4 dicembre al Liceo di Corleone è stato presentato il libro della scrittrice corleonese Patrizia Gariffo "Messi vicini per caso".  Pubblichiamo l'intervento integrale dell'autrice, che lancia un messaggio ottimista: "Non è il destino a scegliere per noi, ma siamo noi, con impegno, fatica e sacrifici, a decidere come deve essere la nostra vita"
Buongiorno a tutti e grazie per essere venuti. Tanti di voi li conosco, ma molti altri no e sono felice che abbiate voluto essere qua. Io, da sempre, sono stata più brava a scrivere che a parlare e ho coltivato questo talento un po’ per passione e un po’ per necessità. Così, oggi, quello che vorrei dirvi, l’ho scritto e lo leggerà mia sorella, Concetta… sarò breve, state tranquilli. In questi giorni ho pensato tanto a che cosa avrei potuto dire, ho pensato soprattutto…non me ne vogliano gli altri…che avrei avuto davanti tanti ragazzi giovani. E parlare a dei ragazzi, attirare il loro interesse e la loro attenzione non è sempre facile. Allora mi sono detta “Io che cosa potrei dire a tutti loro?” Io non ho messaggi da dare, perché non ho nulla da insegnare. Posso solo raccontare una parte della mia storia…ho promesso che sarei stata breve. E, visto che sono stata invitata qua dalla Dirigente Scolastica e dagli altri Professori per presentare MESSI VICINI PER CASO, voglio raccontarvi proprio com’è nato questo libro. Come ho scritto più volte, il romanzo è nato veramente “per caso”, ma soprattutto in un momento in cui le cose non giravano al meglio, almeno così mi sembrava in quel periodo.

Puntarello, per il 72° anniversario della sua uccisione piantato a Ventimiglia di Sicilia un albero di ulivo in ricordo del sindacalista ucciso.

La piantumazione dell'ulivo dedicato a Giuseppe Puntarello
Palermo, 4 dicembre 2017 – Un alberello di ulivo alla memoria di Giuseppe Puntarello piantato a Ventimiglia di Sicilia dai ragazzi delle scuole elementare e media. Così la Cgil Palermo e l'amministrazione comunale hanno ricordato oggi la figura del dirigente della Camera del Lavoro del paese ucciso il 4 dicembre del 1945, negli anni in cui la mafia assassinava i dirigenti sindacali per piegare il movimento contadino in lotta per le terre.
Prima alle 10 la deposizione di una corona di fiori davanti alla sede della Camera del Lavoro, intestata a Puntarello nel marzo scorso. Poi la piantumazione dell'albero all'Ic “Don Rizzo” e le testimonianze di tantissimi studenti. Alla commemorazione hanno partecipato Antonio Rini, sindaco del paese, il dirigente scolastico Vincenzo Di Salvo, Antonella Azoti e Placido Rizzotto, figlia e nipote di due sindacalisti uccisi, i nipoti Giuseppe Rizzo e Giuseppe Puntarello, Dino Paternostro, responsabile dipartimento legalità della Cgil Palermo e Calogero Guzzetta, della segreteria Cgil Palermo. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

Giuseppe Puntarello, il ricordo del nipote Giuseppe Rizzo

Un momento della commemorazione davanti alla sede della Cgil
GIUSEPPE RIZZO
Ieri 4 dicembre 2017 a Ventimiglia di Sicilia c’è stata la commemorazione di mio nonno Peppino Puntarello, avvenuta nel 72° anniversario della sua morte per mano mafiosa. La Cerimonia è cominciata con la deposizione di una corona di fiori davanti la Sede della Camera del Lavoro, a Lui intitolata. La stessa è proseguita nel plesso scolastico di Ventimiglia di Sicilia l’Istituto Comprensivo "Don Rizzo", dove i ragazzi hanno piantato un alberello d'ulivo in ricordo di mio nonno. È doveroso un ringraziamento ai ragazzi che hanno partecipato all'evento attivamente, da veri protagonisti. Ringrazio il Dirigente scolastico Prof. Vincenzo Di Salvo e i Docenti che hanno preso parte all'evento. Ringrazio gli amici Antonella Azoti e Placido Rizzotto, per la loro testimonianza di familiari di vittime di mafia. Un particolare ringraziamento va alla CGIL di Palermo, nelle persone di Dino Paternostro e Calogero Guzzetta, per la fattiva collaborazione nell'organizzazione dell'evento. Un sincero ringraziamento all'Amministrazione Comunale: al Sindaco Antonio Rini, all'Assessora Maddalena Abruscato (sua l'idea della piantumazione dell'albero) e agli altri componenti della Giunta Municipale presenti. Ringrazio l'Arma dei Carabinieri e la Polizia Municipale di Ventimiglia di Sicilia. Un caloroso abbraccio ai miei cugini, vicini e lontani (ma vicini con il cuore) e agli amici presenti.
L'INTERVENTO INTEGRALE DI G. RIZZO

Ulteriore operazione dei carabinieri nella città di Palermo. Azzerati i mandamenti mafiosi di San Lorenzo e Resuttana

Maria Angela Di Trapani
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo, su delega della Procura distrettuale, stanno eseguendo un provvedimento restrittivo emesso dal GIP del Tribunale di Palermo nei confronti di 25 indagati, ritenuti a vario titolo responsabili di associazione mafiosa, estorsione consumata e tentata, danneggiamento, favoreggiamento personale, ricettazione, tutti commessi con l’aggravante del metodo e finalità mafiosi. L’attività d’indagine rappresenta la logica prosecuzione delle pregresse operazioni condotte nei confronti degli affiliati ai mandamenti mafiosi di San Lorenzo e Resuttana, quali “David” (2005), “Eos“ (dal 2008 al 2010), “Oscar “ (2011) e, in ultimo, “Apocalisse” (giugno 2014). Le risultanze investigative consentivano di:

Mafia: Lumia (Pd): "Anche la moglie del boss Madonia fa parte dei fine pena"

Roma, 05 dicembre 2017 - “Il clan mafioso dei Madonia si conferma ancora oggi pericolosissimo e in piena attività. Controlla mandamenti importanti, quali quelli di San Lorenzo e di Resuttana, ed è in grado di mantenere in vita un connubio di violenza e terrore, affari e collusioni. Tradizione e innovazione, potremmo dire utilizzando un linguaggio più sociologico”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, commentando l’operazione eseguita stamani dalla procura di Palermo e dall’Arma dei Carabinieri.

lunedì 4 dicembre 2017

Centrosinistra: Lumia (Pd), Grasso riprenda il filo esile dell’unità

Giuseppe Lumia
Roma, 04 dicembre 2017 – “La leadership politica di Piero Grasso di una parte della sinistra italiana è un fatto positivo che guardo con simpatia e fiducia. So che è animata da forti ideali costituzionali e capisco che Grasso ha fatto una scelta non semplice. Sono sicuro che saprà mettere questa decisione al servizio della società italiana. Sono anche certo che non farà mancare il suo contributo per riprendere il filo esile dell'unità del centrosinistra”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia.
“Il Pd è una risorsa del centrosinistra – aggiunge – e così anche Liberi e Uguali. Ma si diventa risorsa del Paese se si costruisce un campo largo capace di sfidare il centrodestra e di aprire un ciclo nuovo della politica italiana. Grasso, Renzi e gli altri leader sono adesso chiamati a superare quell'’io’ che ha creato solo danni alla politica”.