giovedì 12 dicembre 2019

Mezzojuso, il governo scioglie il Comune per mafia: "C'è il concreto rischio di infiltrazioni"

Il municipio di Mezzojuso
di SALVO PALAZZOLO
Dopo il caso delle sorelle Napoli, a giugno il Viminale aveva inviato gli ispettori. Scoperti atti illegittimi
Alcuni atti illegittimi e diverse parentele imbarazzanti, c’è il concreto rischio di infiltrazioni mafiose. Il consiglio dei ministri ha sciolto il consiglio comunale di Mezzojuso e di conseguenza anche il sindaco Salvatore Giardina decadrà: da mesi ormai il palazzo del Municipio è al centro delle polemiche dopo il caso della sorelle Napoli, che si battono contro la mafia dei pascoli.

Palermo, inaugurazione del “Giardino del Benessere” in viale Resurrezione

Il terreno dov'è nato il "giardino del benessere", pulito dalle erbacce
dalla Cooperativa "Lavoro e non solo" di Corleone

Si svolgerà a Palermo, venerdì 13 dicembre alle ore 11.30, in Viale della Resurrezione n. 78, l’inaugurazione del “Giardino del Benessere”, un terreno confiscato alla mafia di circa 1000 mq ed affidato ad AUSER Provinciale Palermo dall'Amministrazione Comunale. Il progetto, sostenuto da Fondazione Con il Sud, Fondazione Sicilia ed AUSER Nazionale, nasce dalla collaborazione dell’AUSER Provinciale Palermo con l’Associazione People Help the People e l’AUSER Volontariato Sicilia. Scopo del progetto – afferma Giuseppe Romancini, Presidente di Auser Palermo - è la riqualificazione di un'area verde della periferia urbana da restituire alla comunità promuovendo così la cultura della legalità

I GIORNI DI GIUDA: INTERVISTA MARZIANA. A CORLEONE LO SPETTACOLO TEATRALE PER PAOLO BORSELLINO


Giovedì 19 dicembre 2019 andrà in scena a Corleone I GIORNI DI GIUDA – INTERVISTA MARZIANA. Lo spettacolo è una vera intervista al giudice Paolo Borsellino fatta dal giornalista del Tg2 Francesco Vitale. Un’intervista programmata dopo l’estate del ’92 e ovviamente mai realizzata. Angelo Butera, regista dello spettacolo, ha ipotizzato quell’intervista ed ha chiesto a Francesco Vitale di scrivere le domande che avrebbe posto al giudice. A rispondere al posto del padre, 26 anni dopo,  è stato il figlio Manfredi Borsellino.

Malessere nelle caserme, quadruplicati i suicidi. Prima iniziativa del Silf Palermo, sindacato della Guardia di Finanza


Sollecitata la legge in Parlamento per riconoscere l'azione sindacale  degli operatori della sicurezza
Palermo 11 dicembre 2019 – Il malessere degli operatori della sicurezza, comparto in cui i suicidi si sono quadruplicati, con 66 morti registrati in Italia nel biennio 2015-2016. E la battaglia per portare a compimento il processo di sindacalizzazione, che con la sentenza 120 della Corte Costituzionale del  2018  ha consentito la nascita di   organizzazioni sindacali anche nelle caserme militari.  

mercoledì 11 dicembre 2019

Delia Whitaker, l’inglese di Palermo che custodì una reggia

Delia Whitaker

di PAOLA POTTINO 
Assieme alla sorella Norina era ambita da molti pretendenti ma rifiutò le nozze e visse in solitudine nella villa di via Dante
La immaginiamo passeggiare indisturbata nel parco creato da Emilio Kunzmann, uno dei più grandi giardinieri del tempo, adornato di alberi e piante di ogni specie che circondano Villa Malfitano. Delia Whitaker amava molto quella residenza in stile neoclassico cinquecentesco fatta realizzare tra il 1885 e il 1889 dal padre Joseph Whitaker junior, detto Pip, erede della nota famiglia di mercanti sbarcati in Sicilia nei primi dell’Ottocento. Gli ultimi quindici anni della sua esistenza, Delia li trascorse in solitudine nella villa di via Dante. Fu l’unica dei Whitaker a morire a Palermo.

Corleone e i comuni della zona non vogliono morire! Vogliono una viabilità sicura, sviluppo e legalità


Si terrà LUNEDI' 16 DICEMBRE, alle ore 10.00, a Corleone una MANIFESTAZIONE / PRESIDIO delle popolazioni e delle istituzioni locali del territorio per la viabilità sicura e per lo sviluppo. Pubblichiamo il comunicato del Comitato cittadino:
Il Comitato cittadino “Vogliamo la strada Corleone-Partinico” esprime soddisfazione per la rinnovata attenzione sul drammatico problema della viabilità nel nostro territorio da parte delle istituzioni, che in un recente incontro alla Regione ha portato a definire un crono-programma degli interventi sulla SP2 e sulla SP4. Grazie alla nascita del nostro comitato e di altri simili, come quello di S. Giuseppe Jato, le istituzioni stanno dimostrando l’attenzione che per tanto tempo non hanno avuto sulla necessità di intervenire presto e bene per mettere in sicurezza le nostre strade.
Purtroppo c’è un “buco nero” nel cronoprogramma che riguarda la SP4 Corleone - S. Cipirello.

I 5Stelle e la mafia: bluff a Corleone prima la scomunica, ora il perdono


di CLAUDIO REALE
Un anno fa Di Maio sconfessò il candidato che voleva il dialogo coi parenti dei boss. Adesso nasce il gruppo grillino I probiviri non si sono neppure riuniti. E a Palermo Argiroffi protesta: " Fermo il ricorso contro la mia espulsione"
 Un anno fa, annullando in fretta e furia un comizio a Corleone, Luigi DI Maio era stato netto: «Questo non è un comportamento da Movimento 5 Stelle e come tale deve essere sanzionato immediatamente» . Il comportamento in questione era una frase riportata il giorno prima da Repubblica: alla vigilia del voto il candidato grillino alla guida del Comune in provincia di Palermo, Maurizio Pascucci, aveva aperto al «dialogo con i parenti dei mafiosi», facendosi fotografare con il nipote di Bernardo Provenzano nel suo bar.

Corleone, il presidente del consiglio comunale smentisce "Repubblica": il gruppo consiliare riferibile ai 5S continua a chiamarsi "gruppo misto"


Articolo del quotidiano “La Repubblica –Palermo” dal titolo “I 5Stelle e la mafia, bluff a Corleone: prima la scomunica, ora il perdono” del 11 dicembre 2019.
 In riferimento all’articolo giornalistico in oggetto, su richiesta informale dei Consiglieri Comunali appartenenti al gruppo “Misto”, con Capogruppo Maurzio Pascucci, con la presente si attesta che agli atti di questo Ufficio di Presidenza, ad oggi non risulta alcuna richiesta di acquisizione del simbolo 5Stelle in seno al Consiglio Comunale di Corleone, né di variazione del nome del suddetto gruppo consiliare, che continua a chiamarsi gruppo “Misto”, come da adesione avvenuta nella seduta consiliare del 21 dicembre 2018.
                                                                      Il Presidente del Consiglio                                                                   Pio Siragusa

Silf, oggi alle 15 convegno alla Real Fonderia sulle condizioni di vita dei militari in caserma


La Cgil: “Più attenzione sulle cause del disagio e sull'aumento dei suicidi”.
Palermo 10 dicembre 2019 - 'Le condizioni di vita e di lavoro degli operatori del comparto sicurezza tra partecipazione e diritti nel processo di sindacalizzazione' è il titolo del convegno che si terrà oggi alle ore 15 presso la Real Fonderia Oretea, in Piazza Fonderia, ore 15.

martedì 10 dicembre 2019

L’anniversario. Viale Lazio, la strage di mafia che segnò il sacco di Palermo

Un'immagine della strage di viale Lazio

di Salvo Palazzolo
Cinquant’anni dopo, i destini incrociati di tre uomini: uno dei sopravvissuti, figlio del costruttore Moncada, vive ora nella casa dell’agguato, ma è chiuso nel suo silenzio. I figli di due vittime chiedono verità sull’eccidio
Dentro a un vicolo, al numero 108 di viale Lazio, continuano a rincorrersi i destini di tre uomini. Che non si sono mai incontrati. Ma da cinquant’anni, ormai, le loro storie ruotano attorno a quel budello, da quando la sera del 10 dicembre 1969 un commando di killer mafiosi travestiti da poliziotti fece irruzione negli uffici del costruttore Girolamo Moncada, per uccidere il boss Michele Cavataio, padrino in ascesa che dava fastidio a molti in Cosa nostra.

Elezioni Rsu al Centro Documentale di Palermo dell'Esercito. Vince la Fp Cgil, che fa il pieno con tre eletti su tre seggi disponibili

Palermo 9 dicembre 2019 – Si sono svolte per la prima volta le elezioni delle Rsu al Centro Documentale di Palermo dell'esercito, di piazza Indipendenza, struttura che fa capo al  ministero della Difesa. Vittoria per la Fp Cgil Palermo, che ha totalizzato  tre rappresentanti sindacali eletti su tre seggi disponibili. I tre componenti della Rsu eletti sono Roberto Tagliavia, Aurelio Cannizzaro e Ignazio Pampinella.  

Asp: giovedì 12 dicembre un camper dell’Asp in strada per l’influ day. Vaccinazione antinfluenzale gratuita per gli anziani


I camper della vaccinazione antinfluenzale dell’Asp di Palermo torneranno giovedì 12 dicembre in strada in occasione dell’Influ Day regionale. Sono state previste due postazioni: una nel belvedere del PTA Albanese di via Papa Sergio e l’altra nell’aria adiacente al parcheggio del PTA Guadagna di via Villagrazia. Medici ed assistenti sanitari del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp garantiranno il servizio ininterrottamente dalle ore 8.30 alle 16.30. Basterà presentarsi muniti di un documento valido di riconoscimento per usufruire della vaccinazione antinfluenzale. Ci sarà, inoltre, la possibilità di vaccinarsi anche contro i fattori più temibili per adulto a rischio e anziano, e cioè, oltre all’influenza anche contro la polmonite,  e per il "fuoco di S.Antonio" (vaccinazione anti Herpes Zoster).

OH, SORELLE! DOVE SIETE ANDATE?


Inaugurazione dell’esposizione sulla tratta delle donne nigeriane e la criminalità organizzata tra Africa ed Europa
Palermo - Il 12 dicembre, alle 19,30, a Palermo, nel Palazzo Gulì, Via Vittorio Emanuele 53, sede del No Mafia Memorial, fondato dal Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato”, verrà inaugurata la prima esposizione multimediale sul fenomeno della tratta delle donne nigeriane in Italia. L’esposizione, a cura di Helen Hecker, è nata da una collaborazione tra l’Associazione Donne di Benin City e il No Mafia Memorial, con il sostegno del Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo.

domenica 8 dicembre 2019

Corleone, festeggiamenti in onore di Maria SS. Immacolata


Come si è arrivati alla casa “Yiobosa” (in lingua benin “Dio ci accoglie”) di S. Giuseppe Jato...

La casa “Yiobosa” di San Giuseppe Jato

Forse molti o pochi di voi che leggeranno queste mie righe avranno saputo dai giornali o dai social che è stata inaugurata una casa a San Giuseppe Jato in cui saranno ospitate ragazze africane in un periodo-ponte nelle loro vite che va dalla strada alla faticosa conquista della loro autonomia. Che all’inaugurazione c’erano il vescovo di Monreale, il parroco della chiesa di pertinenza, i locali vicesindaco e assessore alle politiche sociali e altre autorevoli presenze. Ma io, oltre la cronaca, vorrei raccontarvi i retroscena, il come ed il perché e il per chi ha preso forma questa realtà.

Uno sguardo su Sciascia

Leonardo Sciascia

DONATELLA MARINELLO
Nel novembre del 1989 Sciascia muore. Il trascorrere del tempo  non ha sottratto alcunché all’attualità delle sue opere, esse sono tuttora  in grado di dialogare con la contemporaneità di un Paese, il quale , sia pure cambiato anche sotto il segno delle globalizzazione,  rivela nei dettagli le stesse problematiche  che l’autore  ha narrato in un trentennio di vicende, di atteggiamenti, di costumi, di modi di agire  che dagli anni cinquanta arriva fino alla fine degli ottanta del Novecento. L’ assenza di una delle voci civili più acute della nostra letteratura  non  è né satura di silenzio né agisce per sottrazione, basta aprire una pagina della sua  scrittura cristallina  per estrarre un acume in grado di aggiungere chiarezza al nostro sguardo che osserva la società di oggi. Leggere Sciascia come una lente di ingrandimento per correggere la visione sfocata del vivere una contemporaneità che necessita a volte di anni e tempo per rivelarsi a noi in tutta la sua costruzione di significato. 

Il personaggio. Boccassini va in pensione da integralista della legalità


di PIERO COLAPRICO
MILANO — Ci sono persone che hanno inciso nel loro mestiere e l’hanno cambiato. Ilda Boccassini, pubblico ministero e coordinatrice di indagini di alto livello, è tra queste. Da oggi è in pensione. E con lei sembra andarsene un’epoca storica. Facile — per chi non la conosce e per chi s’è fatto un’idea a distanza — parlare o sparlare della «dottoressa», come i suoi l’hanno sempre chiamata. C’è chi la rispetta e la ammira, chi non la sopporta. Più difficile «narrarla» per i pochi che hanno seguito nei decenni i risultati, il metodo di lavoro, il suo «non allineamento» alle correnti della magistratura. La carriera di Ilda Boccassini è costellata di «prime volte», nel senso che è arrivata con le inchieste dove altri non ce l’hanno fatta. A Milano si diceva che «non c’è la mafia», ma alla fine degli anni Ottanta, lavorando con il capitano Ultimo, sconfigge un intero clan di Cosa nostra. Quando nel maggio ’92 viene ammazzato Giovanni Falcone, se la prende con chi ne criticava le scelte di politica giudiziaria.

Moni Ovadia: “I partiti hanno perso credibilità, ben vengano le sardine”


Intervista a Moni Ovadia di Giacomo Russo
"La nostra Costituzione è antifascista: se una persona vuole manifestare le proprie idee fasciste o cambia paese o si batte per modificarla, in bocca al lupo”. Ci accoglie così, con il suo spirito battagliero e fieramente antifascista. Già attore, cantante, scrittore e uomo di sinistra, Moni Ovadia si sente un partigiano. Pretende che la Carta redatta dai nostri padri costituenti venga finalmente applicata: “sono per inserire una legge che preveda l’obbligo scolastico di conoscere a memoria i primi 50 articoli”. La proposta è stata anche presentata in parlamento. “Bisogna conoscere il funzionamento dello Stato se si vuole contrastare politicamente chi reclama pieni poteri e spinge per una deriva plebiscitaria”. A tal proposito, Ovadia si permette di consigliare alle sardine di scendere in piazza con un cartello con su scritto: “In Italia è sovrana la Costituzione”. 
Il 14 dicembre, a Roma, scenderà in piazza con il movimento delle sardine? 

SOTTO PADRONE, Uomini, donne e caporali nell’agromafia italiana

di MARCO OMIZZOLO
Tra caporali che lucrano sul lavoro di donne e uomini, spesso stranieri, sfruttati nelle serre italiane. Braccianti indotti ad assumere sostanze dopanti per lavorare come schiavi. Ragazzi che muoiono – letteralmente – di fatica. Donne che ogni giorno subiscono ricatti e violenze sessuali. Un sistema pervasivo e predatorio che spinge alcuni lavoratori a suicidarsi, mentre padroni e padrini si spartiscono un bottino di circa 25 miliardi di euro l’anno (Eurispes).

mercoledì 4 dicembre 2019

Emergenza viabilità corleonese. Chiesti impegni precisi al ministro Boccia

Un momento dell'incontro col ministro Boccia

DINO PATERNOSTRO
Ieri sera a Corleone il prof. Francesco Boccia ha svolto una bella lezione sul rapporto tra economia e territori e su un’autonomia differenziata che tenga insieme le regioni del nord e le regioni del sud. Ma l’uditorio presente nella sala del Cidma (sindaci, sindacati, associazioni, cittadini) dal ministro per le regioni avrebbe voluto sentire qualcosa di meno colto, ma di più concreto: un impegno per intervenire rapidamente e con le risorse necessarie sulla viabilità fatiscente, che blocca ogni speranza di futuro della zona interna del corleonese. C’è voluto l’intervento (sornione) del sindaco di Corleone Nicolosi (“Ministro, potrebbe dire alla sua collega alle infrastrutture, Paola De Micheli, di rifinanziarci il completamento della SS118?”), per strappargli un “Si, lo farò”.

lunedì 2 dicembre 2019

Corleone, il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia incontra i sindaci del territorio. Presente anche il Comitato che lotta per le strade sicure

La carta della zona interna del Corleonese
Al ministro il Comitato “Vogliamo la strada Corleone-Partinico” consegnerà un documento di richieste, che sarà inviato anche a tutte le altre istituzioni competenti: “Ci devono ascoltare!”, dicono i cittadini e le organizzazioni sindacali e professionali che lo compongono 
Corleone, 2 dicembre 2019. Dopo l’incontro con il presidente della Regione Nello Musumeci, il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, domani sarà a Corleone. Alle 18.30 sarà al Cidma, il Centro internazionale di documentazione sulle mafie e il movimento antimafia, per incontrare sindaci del territorio e cittadinanza. Argomenti dell’incontro lo sviluppo delle aree interne e la sicurezza delle strade, temi particolarmente sentiti in tutto l’hinterland corleonese, in particolare per la situazione drammatica delle strade del territorio.

domenica 1 dicembre 2019

La lunga marcia del Palermo, tra calcio e impegno sociale

PIETRO SCAGLIONE
Il Palermo conquista un altro tassello importante verso la promozione in serie C e, nello stesso tempo, prosegue sulla strada dell'impegno sociale e civile, promuovendo una lodevole campagna contro il razzismo, contro le discriminazioni e contro l'omofobia . La vittoria esterna contro il Giugliano per 1 a zero (in un campo ancora inviolato e in un contesto passionale e infuocato) consente al Palermo di consolidare il primato con 37 punti e di mantenere la distanza di 8 punti dalla seconda squadra in classifica, il Savoia di Torre Annunziata.

"Corleone capitale della legalità"? Caro sindaco Nicolosi, il troppo stroppia

Il cartello di Corleone capitale mondiale della legalità, fatto rimuovere
l'anno scorso dalle tre commissarie straordinarie

DINO PATERNOSTRO
Sicuramente è stata una scelta giusta e significativa quella di conferire la cittadinanza onoraria alle tre commissarie prefettizie, che hanno amministrato il comune di Corleone dalla metà di agosto 2016 a fine novembre 2018, e al prefetto di Palermo, che le ha supportate in questo compito così difficile e faticoso. E dispiace che questa scelta non sia stata condivisa da una parte del gruppo consiliare di opposizione (ex M5s o cosa?). Perché è stato giusto conferire queste cittadinanze onorarie? Cosa hanno fatto di straordinariamente meritorio Giovanna Termini, Rosanna Mallemi e Maria Cacciola? E il prefetto Antonella De Miro?

sabato 30 novembre 2019

Corleone, conferita la cittadinanza onoraria al prefetto di Palermo e alle commissarie prefettizie

Il sindaco Nicolò Nicolosi conferisce la cittadinanza onoraria alla d.ssa Termini,
alla d.ssa Mallemi, alla d.ssa Cacciola e a S.E. il prefetto De Miro

Corleone, 30 novembre 2019. Il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi ha conferito stamani la cittadinanza onoraria al prefetto di Palermo, Antonella De Miro, e alle tre commissarie prefettizie Giovanna Termini, Rosanna Mallemi e Maria Cacciola, che hanno retto il Comune per due anni e mezzo dopo lo scioglimento per mafia, avvenuto nel 2016. La cerimonia si è svolta nell’Aula consiliare “Bernardino Verro” alla presenza di giunta e consiglio comunale, autorità civili e militari, sindaci del territorio, dell’arcivescovo della diocesi di Monreale, monsignor Michele Pennisi, magistrati, deputati nazionali, funzionari sovraordinati, i familiari di Cesare Terranova, il figlio di Lenin Mancuso, il poliziotto rimasto ucciso insieme al giudice Terranova nel 1979. 

venerdì 29 novembre 2019

Corleone, la Commissione nazionale antimafia in visita in via Terranova e al Cidma

La commissione antimafia in visita al Cidma

Corleone, 28 novembre 2019. Una delegazione della Commissione nazionale antimafia, guidata dal suo presidente, Nicola Morra, è stata oggi in visita a Corleone. Dopo le audizioni a Palermo che si sono svolte ieri e stamani, il pomeriggio di oggi è stato dedicato agli incontri corleonesi. La prima tappa è stata via Cesare Terranova che, fino ad un anno fa, si chiamava via Scorsone. Oggi qui continua a vivere la vedova del boss Totò Riina, Ninetta Bagarella. Il 17 novembre 2018, le tre commissarie prefettizie che hanno retto il Comune tra il 2016 e il 2018, dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose, hanno intitolato la strada al giudice ucciso dalla mafia a Palermo il 26 settembre 1979.

Il Welfare nella comunità migrante: lunedì 2 dicembre, alle ore 15, presso la Cgil Palermo, confronto tra giuristi, docenti e sindacato

“Superare le diversità di trattamento riservate ai migranti”.  
Palermo 29 novembre 2019 – Incontro su “Il Welfare nella comunità migrante” lunedì 2 dicembre, alle ore 15, presso la Cgil Palermo. Al tavolo docenti universitari, giuristi e sindacalisti si confronteranno su come rafforzare lo stato sociale per i cittadini migranti, costretti ad affrontare iter burocratici infiniti per avere accesso ai loro diritti, vedendoseli spesso negati,  e ai servizi assistenziali e previdenziali.  Un'esigenza che nasce dalle difficoltà che ogni giorno denunciano le persone che si rivolgono allo sportello del Patronato Inca della Cgil e all'ufficio migranti della Cgil Palermo. L'obiettivo è superare il dualismo di trattamento tra cittadini italiani e stranieri residenti in Italia.  

Ospedale di Partinico: al via il nuovo servizio di partoanalgesia, il parto senza dolore

Un momento della conferenza stampa sulla partoanalgesia

PARTINICO 29 NOVEMBRE 2019 – Prenderà il via domenica prossima  all’Ospedale di Partinico, il servizio di partoanalgesia (parto senza dolore). E’ stato realizzato grazie alla piena sinergia tra l’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia e l’Uoc di Anestesia e Rianimazione. Il nuovo servizio è stato presentato questa mattina nell’Aula Magna dell’Ospedale dal Direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale, Daniela Faraoni, dal Direttore sanitario aziendale, Maurizio Montalbano e dal Direttore amministrativo, Nora Virga.

mercoledì 27 novembre 2019

Corleone, la Commissione nazionale antimafia in visita domani in via Terranova e al Cidma

Via Cesare Terranova a Corleone 
Una delegazione della Commissione nazionale antimafia e il suo presidente Nicola Morra domani saranno a Corleone. Alle 14.30 si recheranno in via Cesare Terranova, ex via Scorsone, la strada in cui viveva Salvatore Riina e dove attualmente abita la moglie Ninetta Bagarella. Qui gli studenti delle due scuole superiori di Corleone, l’Istituto agrario “Di Vincenti” e il liceo “Don Giovanni Colletto”, leggeranno brani di testi scritti dal giudice ucciso dalla mafia a Palermo il 26 settembre 1979.  A seguire è prevista una visita al CIDMA,

Salvatore Paternostro, militare italiano internato: «Non pensavo di sopravvivere»

Salvatore Paternostro
DINO PATERNOSTRO
Ripropongo una pagina speciale pubblicata su "La Sicilia" del 14 febbraio 2010, dove racconto di uno dei 600 mila militari italiani internati, giovani poco più che ventenni che preferirono finire in un campo di concentramento, piuttosto che combattere nell'esercito nazista o nella fascista repubblica di Salò. Racconto di Salvatore Paternostro, mio padre, che fu uno dei tanti siciliani, che, dopo l’armistizio, fu catturato dai tedeschi in Albania e internato in un campo di concentramento della ex Jugoslavia. Fu liberato dagli americani dopo 20 mesi di prigionia
Come Gioacchino Virga, il giovanissimo soldato palermitano che dopo l’8 settembre 1943 morì di fame e di freddo in uno «Stalag» tedesco (ne abbiamo scritto su «La Sicilia» del 27 settembre 2009), tanti altri militari italiani furono protagonisti di una pagina di storia quasi interamente rimossa nel dopoguerra, sia in sede di memoria collettiva che in sede di ricostruzione e analisi storiografica. Si tratta dei 650.000 «Internati Militari Italiani» (I.M.I.), che dopo l’armistizio rifiutarono di continuare a combattere la guerra al fianco dei tedeschi e non accettarono di arruolarsi nella Repubblica Sociale Italiana, preferendo andare incontro a circa venti mesi di internamento e di lavoro forzato nei lager nazisti. Salvatore Paternostro, mio padre, scomparso nel 1999, fu uno di questi.

Onore ai 600 mila militari italiani che rifiutarono di combattere sotto i comandi nazifascisti.

Internati Militari Italiani (IMI)
AGOSTINO SPATARO
Il bel gesto di Ezio Greggio di rifiutare la cittadinanza onoraria del comune di Biella in solidarietà con Liliana Segre e in memoria del di lui padre, internato nei lager nazisti, ripropone il problema del riconoscimento, politico e storico, del valore dei circa 600 mila militari italiani che, dopo l'8 settembre 1943, rifiutarono di combattere sotto i comandi nazifascisti e per questo arrestati e deportati nei lager in Germania. Con il loro rifiuto, questi uomini diedero a tutti il segnale della Resistenza, soffrendo e/o immolandosi per la libertà e per la dignità del popolo italiano. Uomini coraggiosi, veri patrioti che sfidarono le ire di Hitler e di Mussolini, anche dopo aver saputo della feroce rappresaglia di Cefalonia, dove i nazisti uccisero, a sangue freddo, migliaia di militari italiani della divisione “Aqui”. Fra gli internati c'era nostro padre, Pietro Spataro, operaio siciliano, sottufficiale operante sul fronte dei Balcani, ristretto per due anni nei lager, dove fu costretto a lavorare come "schiavo di Hitler", in condizioni terribili, disumane. (La sua storia qui: http://montefamoso.blogspot.com/2017/09/il-ritorno-del-padre.html). Sia chiaro, pubblico questa nota non tanto per poter dire "c'era anche mio padre..." (di cui andiamo orgogliosi), quanto per ricordare il sacrificio (molti morirono nei lager) di questi 600 mila (un vero esercito!) che in uno scontro bellico, durissimo e dagli esiti incerti, contribuirono, col loro rifiuto, alla sconfitta del nazifascismo.