mercoledì 17 ottobre 2018

Il sindaco di Polizzi: "Petralia Sottana ha rubato il nome di un nostro prodotto tipico, lo "sfoglio"

Lo sfoglio polizzano

Lo scorso 4 ottobre il Comune di Petralia Soprana ha assegnato la denominazione Deco ad un prodotto tipico del Comune di Polizzi Generosa, lo sfoglio, senza tutelarne l'origine, l'autentica ricetta, il vero nome e soprattutto i prodotti con i quali va confezionato. E' un vero e proprio furto ai danni della comunità polizzana e per questo, nella qualità di sindaco di Polizzi Generosa, rilascio le seguenti dichiarazioni agli organi di stampa:«Lascia senza parole apprendere che il comune di Petralia Soprana abbia certificato fra i prodotti a marchio comunale Deco lo sfoglio chiamato delle Madonie. Ho deciso di intervenire pubblicamente perché voglio portare all'attenzione del territorio madonita una vicenda che sa dell'incredibile.

Regione sorda alle richieste e proposte del Forum Acqua e Beni Comuni


A Musumeci e Pierobon si chiede pubblicamente un incontro finora negato. Maggiore trasparenza e chiarezza sulle politiche sull'acqua e sul territorio siciliano.
Una richiesta di interlocuzione ripetutamente formalizzata e sollecitata al Presidente Musumeci ed all'Assessore all'energia e servizi di pubblica utilità Pierobon fin dall'insediamento di questo governo, che ad oggi non ha ottenuto alcuna risposta. La disponibilità a collaborare fornendo, in attesa dell'incontro richiesto, proposte concrete e misurabili, frutto di 12 anni di esperienza e conoscenza approfondita del settore idrico siciliano, di tutti i paradossi, le storture, malversazioni ed illegalità che lo interessano e che finora nessun governo, compreso questo, ha voluto vedere ed affrontare.

Il reportage. Viaggio nella vendemmia. La lotta ai boss passa dal calice: così un Nerello diventa militanza


GIOIA SGARLATA
A Portella il vino Centopassi nasce dai terreni sottratti a Cosa nostra "All’inizio nessuno voleva lavorarci". Adesso il nemico è la grandine
«Lì, dietro quella altura, la mafia aveva il suo poligono di tiro». Portella della Ginestra, 950 metri d’altezza sul livello del mare. Vito Rappa, 33 anni, pelle scurita dal sole e occhi accesi, indica un punto tra le montagne. Lui è originario di Partinico ed è l’agronomo di Centopassi, l’etichetta del Consorzio Libera Terra, nata come scommessa sociale e culturale nel 2001 sulle terre confiscate alla mafia e diventata nel tempo una sfida imprenditoriale da 500 mila bottiglie l’anno. «Un’avventura collettiva, eroica e ambiziosa, almeno quanto la prima», sorride Rappa. Lui a Centopassi è arrivato cinque anni fa per uno stage. Oggi è l’uomo delle vigne, in giro tutto l’anno per i terreni del Consorzio: 65 ettari in 12 diverse contrade sparse tra Palermo e Agrigento.

Palermo, domani presentazione del libro su Pio La Torre sindacalista, venerdì e sabato il congresso della Camera del lavoro


Congresso Cgil. Domani 18 il libro su Pio La Torre. Venerdì 19 e sabato 20 il congresso della Cgil Palermo. Partecipa alle tre giornate il segretario nazionale Susanna Camusso
Palermo 17 ottobre 2018 - “Pio La Torre e la Cgil. L'Impegno sindacale a Palermo e in Sicilia” è il titolo del libro di Pierluigi Basile e Dino Paternostro (Ediesse edizioni) che sarà presentato domani alle ore 10 nel salone della Cgil Palermo, in via Meli, 5. Interverranno i due autori, il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo, il presidente del centro Pio La Torre Vito lo Monaco, il sindaco Leoluca Orlando, il segretario Cgil Sicilia Michele Pagliaro, il regista Giuseppe Tornatore. Conclude il segretario nazionale Cgil Susanna Camusso. Modera Armando Sorrentino.

La storia cancellata. Ovvero: l’ignoranza del cosiddetto presidente del consiglio, la smemoratezza della scuola, le vittime di mafia dimenticate...

Un momento del dibattito al NO MAFIA MEMORIAL
Da sx: Francesco Foti, Giovanni Abbagnato, Enzo Campo,
Umberto Santino, Dino Paternostro

UMBERTO SANTINO
Se un presidente del Consiglio, anche se capitato per caso a Palazzo Chigi, confonde l’8 settembre del 1943 con il 25 aprile del 1945, sarà un caso di imperdonabile ignoranza personale, ma probabilmente è qualcosa di più. Giuseppe Conte è un professore ordinario di diritto, il massimo della carriera accademica, ma evidentemente per la parcellizzazione delle discipline, strada obbligata per la moltiplicazione delle cattedre, non è tenuto a sapere un po’ di storia. Anche perché nelle scuole italiane si parla molto degli assiro-babilonesi e degli antichi egiziani, ma poco di storia contemporanea, del Novecento, di fascismo, di Resistenza e di tutto quello che ne è seguito. Ora si è deciso di abolire il tema di storia dalle prove della maturità e l’insegnamento di storia sarà ulteriormente ridimensionato, se non cancellato. È l’ulteriore  prova della strategia di espunzione del passato, soprattutto quando è scomodo e contraddittorio.

Liceo di Corleone, apertura di anno scolastico col prof. Giovanni Perrino, tra poesia e impegno culturale e civile

La dirigente scolastica del liceo di Corleone prof.ssa Natalia Scalisi
accanto, il prof. Giovanni Perrino

Fra incontri e seminari con gli studenti del Liceo " Colletto" di Corleone ho trascorso tre indimenticabili giornate, parlando di poesia e di impegno culturale e civile. Porto con me gli sguardi, le attenzioni e la simpatia con cui mi hanno accolto. Amicizia e stima vadano alla dirigente scolastica prof.ssa Natalia Scalisi, alla vicaria prof.ssa Rosa Scuderi e al prof. Santo Marcianti.
Ricchi di cordialità ed empatia gli incontri con i docenti e con tutto il personale il cui lavoro è prezioso in una scuola che per tutto il territorio è, non da ora, presidio e riferimento culturale di prim'ordine.In occasione dell'inaugurazione dell'anno scolastico ho indirizzato agli studenti una lettera aperta che Città Nuove pubblica di seguito. 
A tutti auguro un felice proseguimento delle attività didattiche.
Giovanni Perrino
Lettera aperta agli studenti del Liceo Don G.Colletto di Corleone

martedì 16 ottobre 2018

Orcel il rosso, il "traditore" assassinato dalla mafia


AMELIA CRISANTINO
Il 14 ottobre del 1920 veniva ucciso il leader degli operai metallurgici di Palermo in un clima di tensione rinfocolato dalle calunnie
Giovanni Orcel lo sapeva d’essere destinato a morire ammazzato. Era solo questione di tempo, e di tempo ne restava poco. La sera del 14 ottobre 1920 aveva appena lasciato la sede palermitana della Fiom e stava tornando a casa in compagnia dell’amico Pietro Parrino. Arrivati all’angolo fra corso Vittorio Emanuele e via Collegio del Giusino veniva aggredito da un sicario che riusciva a pugnalarlo al fianco: non aveva ancora 33 anni, ma i soccorsi furono tardivi e morì nella notte all’ospedale San Saverio. Scrive Giovanni Abbagnato, nell’unico libro a lui dedicato, che alla notizia della sua morte Palermo fu bloccata da uno sciopero generale spontaneo. Il corteo attraversò una città a lutto che piangeva il suo ultimo eroe, ma Palermo scorda presto anche i suoi figli migliori e solo qualche anno fa — grazie all’impegno del Centro Impastato e della Camera del Lavoro — è stata posta una targa sul luogo dell’agguato.

L'informazione perde pezzi. Chiude "Sicilia informazioni", il piu' antico giornale on line dell'isola


PIETRO SCAGLIONE
La chiusura di un giornale è sempre una ferita per la democrazia, per la libertà di stampa, per il giornalismo, per la cultura e per l'editoria. Si pensi, ad esempio, al prezioso contributo per il progresso dell'Italia, per i diritti civili, per le lotte sociali, per la questione morale e per l'emancipazione offerto da storiche testate (nazionali o locali) ormai chiuse: quotidiani come l'Unità, L'Ora, Paese Sera, l'Avanti e Liberazione; settimanali come Epoca, L'Europeo, Il Diario, I Siciliani, Avvenimenti e Centonove. Ogni anno, decine di testate chiudono i battenti, divorate dalla crisi dell'editoria, dai costi eccessivi e dal calo dei lettori. La crisi non conosce confini e coinvolge anche organi d'informazione on line. L'ultima chiusura eccellente riguarda "Sicilia Informazioni", il più antico giornale on line siciliano, fondato nel 2006 da Salvatore Parlagreco, intellettuale stimato, scrittore e giornalista di lungo corso. 

Corleone, tante iniziative per favorire sviluppo e vivibilita'. Marchio DE.CO., piano di energia sostenibile, PAGO PA

La consegna della targa premio per il marchio DE.CO. alla ideatrice

Venerdì 12 ottobre presso i locali di Sant’Agostino, la Commissione Straordinaria ha incontrato la cittadinanza e le associazioni locali per presentare alcune iniziative avviate per la promozione del territorio e per la semplificazione dei procedimenti amministrativi nell’ottica di prestare migliori servizi agli utenti e garantire l’efficacia dell’azione amministrativa. In apertura dell’incontro è stato presentato il “Marchio di Denominazione Comunale d’Origine” (Marchio DE.CO. Corleone), a seguito dell’espletamento del Concorso di idee bandito che ha prev/isto la presentazione di proposte progettuali esaminate da una Commissione appositamente istituita dall’Amministrazione comunale. Nell’occasione è stato conferito il premio alla ideatrice del marchio, dr.ssa Marcella Rizzotto, consegnando una targa alla mamma presente alla riunione. L’ideatrice, in collegamento streaming, ha illustrato il significato del marchio realizzato nei colori della Città di Corleone, raffigurante i luoghi e prodotti simboli del territorio.

lunedì 15 ottobre 2018

E' iniziata sotto pessimi auspici, la presidenza Musumeci


LILLO MICELI
Le domeniche non dovrebbero mai arrivare. Sono giorni in cui provo tutto il mio disagio per non avere più una redazione dove andare a lavorare. Però, l'adrenalina domenicale la produco ancora. Ed, allora, eccomi di nuovo qui a pigiare sulla tastiera e fare finta di essere ancora nelle "mia" redazione di Palermo del quotidiano "La Sicilia" che ho guidato per tanti anni.
E, come spesso capitava le domeniche, bisogna dare fondo alla propria professionalità - un po' anche alla fantasia - per scrivere qualcosa che possa suscitare l'interesse dei lettori. Approfitto dell'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno voglia di leggere i miei articoli - mi viene difficile chiamarli "post" -, scusandomi contemporaneamente se non rispondo alle argute osservazioni, perché ritengo che il diritto di critica in democrazia sia sacrosanto. Non solo per i giornalisti.

Riace: Cgil-Cisl-Uil, scelta scellerata trasferire migranti!


La scelta di trasferire i migranti ospiti nello Sprar di Riace presso altre strutture lo riteniamo un grave errore.
Attraverso una circolare, il Ministero dell’Interno ha disposto il trasferimento di quella che è a tutti gli effetti una comunità e che a questo punto produrrà effetti terribili per gli uomini e le donne che hanno trovato un approdo sicuro in quei luoghi. Un conto è chiedere ed avere rendicontazioni e giustificativi sull’utilizzo delle risorse e trasparenza su tutti gli atti amministrativi da parte dell’amministrazione comunale, altra cosa è smantellare il "modello Riace", simbolo di accoglienza diffusa che ha rianimato un paese morente e promosso processi di integrazione che hanno favorito la serena convivenza tra culture ed etnie diverse, rendendola un fattore di sviluppo oltre che un valore, un’esperienza importante di accoglienza per persone che scappavano via da guerre ,violenze e persecuzioni. Si attacca Riace per colpire tutto il modello Sprar.

Tutti i giornali d'Italia coalizzati contro il governo giallo-verde?

LILLO MICELI*
In un Paese come l'Italia dove, si dice, vi sia una democrazia matura, fa una certa impressione vedere i dirigenti della Federazione nazionale della stampa, il sindacato dei giornalisti, minacciare uno sciopero perché il governo Salvini-Di Maio potrebbe mettere a rischio la libertà di stampa - di manifestare liberamente il proprio pensiero - perché i commenti dei giornali non piacciono. All'inizio si poteva pensare all'atteggiamento di chi, inopinatamente, si è ritrovato al governo di una nazione importante come l'Italia. Adesso, invece, rischia di diventare un gioco pericoloso, considerato il frequente ricorso che si fa alle bugie: taglieremo i contributi statali agli editori; le società pubbliche dello Stato non devono più dare pubblicità agli editori di questi stessi giornali al servizio delle opposizioni... e così via cantando. A parte il fatto che i giornali non ricevono alcun contributo dallo Stato, essendo delle aziende private e la pubblicità delle aziende di Stato incide per l'1,5% del fatturato globale, non è possibile pensare che tutti i giornali d'Italia si siano coalizzati contro il governo giallo-verde o che tutto ciò che pensano loro signori non debba essere criticato. E' stato e sarà sempre così. Fino a quando ci sarà la democrazia. Non a caso, quando si fanno i golpe la prima cosa che si occupa sono i giornali e le televisioni.
* dalla sua pagina Facebook

Palermo. Ricordato Giovanni Orcel, segretario dei metallurgici della Cgil, e costruttore dell'unità col movimento contadino

Un momento della commemorazione: parla l'assessore del Comune di Palermo
Giovanna Marano. Accanto a lei: Enzo Campo, segretario della Camera del lavoro
di Palermo, Dino Paternostro, resp. del dipartimento Legalità e Memoria storica,
Umberto Santino, presidente del Centro Impastato
Aveva 33 anni Giovanni Orcel quando venne assassinato a Palermo, all'angolo tra corso Vittorio Emanuele e via Collegio del Giusino. Era la sera del 14 ottobre 1920. Orcel, segretario degli operai metallurgici della Cgil, era impegnato a condurre lotte molto dure per difendere gli operai e conquistare condizioni di lavoro più giuste. A settembre per la prima volta aveva guidato l'occupazione del Cantiere navale. 
Orcel aveva costruito anche un solido rapporto umano e politico con Nicolò Alongi, leader del movimento contadino di Prizzi e dell'intera provincia di Palermo. Insieme avevano teorizzato e praticato l'unità tra operai e contadini per costruire una società più giusta.
Alongi era stato assassinato il 29 febbraio del 1920. Orcel sarebbe stato assassinato pochi mesi dopo. La Camera del lavoro di Palermo, intitolata a Giovanni Orcel, l'ha voluto ricordare deponendo una corona d'alloro sul luogo dell'assassinio, insieme al Centro Impastato e all'Anpi. A seguire un dibattito nella sede del "No Mafia Memorial" di Palazzo Gulì, in corso Vittorio Emanuele. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

domenica 14 ottobre 2018

Il Viminale cancella Riace: "Basta soldi, via tutti i migranti"

"Regole non rispettate". Il ministro: chi sbaglia paga. L’opposizione: siamo alle deportazioni
ALESSIA CANDITO
Per il mondo è il simbolo dell’accoglienza possibile, per il ministero dell’Interno un progetto da cancellare. Il Viminale ha deciso. Tutti i finanziamenti destinati a Riace sono revocati, tutti i progetti Sprar devono essere chiusi, tutti i 200 migranti ospiti del borgo trasferiti. È scritto nero su bianco nella deliberazione del 9 ottobre scorso, con cui il Dipartimento libertà civili e immigrazione ha dato per conclusa la procedura di accertamento che già qualche mese fa aveva portato al blocco dei fondi.

Caso Riace. La protesta di Susanna Camusso, Michele Pagliaro e Leoluca Orlando contro di ministro Salvini per la decisione di trasferire i migranti


Caso Riace. Susanna Camusso, segretaria generale Cgil: "La scelta ministro Interni atto disumano e di dubbia legalità
Roma, 14 ottobre - “Si sta commettendo non solo un errore, ma un atto disumano, sbagliato, di dubbia legalità. La scelta del ministro degli Interni di trasferire i migranti ospiti nello Sprar di Riace in altre strutture è un atto scellerato, spropositato e va bloccato”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.“È indispensabile - aggiunge il leader della Cgil - utilizzare tutti gli strumenti democratici e giudiziari per opporsi alla determinazione di un ministro che fa della propaganda la cifra del suo governo.

“Le stelle non hanno padroni”. Presto nelle sale una produzione indipendente tutta madonita

Un'immagine del film

L’ultimo progetto cinematografico del collettivo MiTerra Videolab, un gruppo di appassionati di cinema nato a Petralia Sottana, arriverà nelle sale il prossimo 1 novembre. La prima verrà proiettata presso il cine-teatro Grifeo di Petralia Sottana. “Le stelle non hanno padroni”, questo il titolo del film, è un lavoro per il quale negli ultimi mesi si respira un’atmosfera di grande attesa ed entusiasmo in tutte le Madonie. È proprio il territorio madonita, con le sue montagne, le sue meravigliose cornici naturali e artistiche a fare da sfondo alle vicende narrate. Madoniti sono gli attori (ai quali si affiancano anche professionisti noti a livello nazionale: Vincenzo Albanese, Ferdinando Gattuccio e Salvo Piparo), le maestranze e i ragazzi la cui passione per le arti e la ricerca storica e antropologica ha dato vita a questo progetto.

A Roccapalumba la XIX edizione dell’Opuntia Ficus-indica Fest: il festival che celebra il ficodindia


Appuntamento dal   19   al   21   Ottobre,   con   un   festival   pronto   a   deliziare,   a   divertire,   a   stupire.   
A Roccapalumba (PA), il Paese delle Stelle e del Ficodindia sito nell’entroterra siciliano, l’Opuntia Ficus-indica Fest celebra questo frutto spinoso, ma dal cuore tenero e succoso. Il ficodindia, che da secoli ha trovato proprio nel territorio di Roccapalumba le condizioni favorevoli per crescere in abbondanza, sarà infatti presente in degustazioni, cooking show, mostre, laboratori del gusto, convegni che ne esalteranno le innumerevoli proprietà salutari. Sarà possibile gustare il ficodindia come frutto   fresco, ma anche in primi e secondi piatti, desserts, marmellate, grappe,   liquori   e   in   svariate applicazioni.

venerdì 12 ottobre 2018

"Sei morto e non lo sai": minacce a Gaetano Alessi, sindacalista contro le mafie

Gaetano Alessi con Maurizio Landini

Funzionario della Fp Cgil di Bologna, è stato fondatore dell'associazione "Mafie sotto casa"
Questo è il bellissimo pensiero di Gaetano Alessi in risposta alle minacce subite: 
"Ti sbagli, che si debba morire è nella storia di ciascuno di noi - ha scritto - È il come si vive a far la differenza. Io non so chi sei, ne perché ti diverti a mandare questa lettera che, per inciso, non è la prima della mia storia e non sarà nemmeno l'ultima. Non so se la mandi adesso per approfittare della mia stanchezza o della disillusione che ultimamente faccio fatica a reprimere. Ma dato che non sono sicuro di chi tu sia e da quale angolo della mia vita vieni fuori vorrei tranquillizzarti: io non mollo un centimetro, mai.
Ed è la tua volontà contro la mia, ed hai già perso".
Città Nuove esprime vicinanza e sostegno a Gaetano e alle battaglie che porta avanti (dp).


giovedì 11 ottobre 2018

Corleone, abusi sulla figlia tredicenne. Minacciata per ritrattare

Giornale di Sicilia, 11 ottobre 2018

Operazione tabula rasa: i carabinieri disarticolano un’organizzazione di rapinatori specializzati negli assalti ai furgoni tabacchi


Nelle prime ore del mattino, nell’ambito dell’indagine denominata “TABULA RASA”, la Compagnia CC di Palermo San Lorenzo ha eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal GIP di Palermo su richiesta della locale Procura, nei confronti di 12 persone, ritenute responsabili – a vario titolo – di “associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine” e “ricettazione”. La misura restrittiva costituisce l’esito delle attività investigative, avviate nel settembre 2017,  aventi ad oggetto un gruppo di soggetti palermitani dediti alla commissione di rapine ai furgoni della società C.D.T. (Centro Distribuzione Tabacchi s.r.l.), incaricata di trasportare tabacchi lavorati presso le rivendite di Palermo e provincia.