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mercoledì 28 giugno 2017

Lo sport che unisce: oggi a Corleone partita di calcio amichevole multietnica


“ASP IN PIAZZA”: 8 TUMORI DIAGNOSTICATI A BORDO DEI CAMPER NELLE PRIME 5 TAPPE

L'Asp in piazza ad Alimena
AD ALIMENA SONO STATE 254 LE PRESTAZIONI DI SCREENING ONCOLOGICI
ALIMENA 27 GIUGNO 2017 – Sono 8 i tumori diagnosticati dai medici di “Asp in Piazza” nelle prime cinque tappe del 2017 della manifestazione itinerante sulla prevenzione che ha preso il via lo scorso 25 maggio a Contessa Entellina. Tutti ed 8 gli utenti sono stati, già, “accompagnati” in un percorso di secondo livello nel rispetto di rigorosi standard internazionali. A bordo dei camper ed all’interno dei gazebo del “Villaggio della salute” i camici bianchi dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo hanno anche richiesto 48 “approfondimenti diagnostici”. “Ancora una volta i numeri confermano la validità del modello itinerante di ‘Asp in Piazza’ – ha sottolineato il direttore generale dell’Azienda sanitaria del capoluogo, Antonio Candela – è di straordinaria importanza avere diagnosticato i tumori in una fase asintomatica. Portare i camper della prevenzione a due passi da casa e nei centri di aggregazione quali sono le piazza, consente a tante, tantissime persone di sfruttare l’opportunità di effettuare screening che magari per mancanza di tempo o per la lontananza dal centro più vicino non avrebbero mai fatto. Noi portiamo la prevenzione a casa della gente ed il riscontro anche di questa quarta edizione ci induce a fare sempre meglio”.

ASP DI PALERMO: UN PIANO PER L'ALLERTA CALDO

IN FUNZIONE UN “PIANO DI SORVEGLIANZA ATTIVA” PER ANZIANI E PAZIENTI FRAGILI
PALERMO 27 GIUGNO 2017 - L’Asp di Palermo ha messo in funzione da questa mattina un “Piano di sorveglianza attiva” per anziani e pazienti fragili. Il servizio rientra nell’ambito del “Piano emergenza caldo 2017” entrato in funzione lo scorso primo giugno. Le alte temperature previste sia oggi che nella giornata di domani hanno portato all’avvio di un “servizio di allerta” per gli anziani già in Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e per i pazienti “fragili” segnalati direttamente dai medici di medicina generale ad una ‘Centrale operativa’. In pratica, i medici di famiglia dopo avere visitato il paziente, potranno allertare direttamente la ‘Centrale operativa del servizio’ per richiedere, qualora ve ne fosse bisogno, l’impiego di infermieri professionali per terapie di reidratazione urgente a domicilio. I numeri di telefono dedicati, sono ad uso esclusivo dei medici di medicina generale che, già, sono stati informati del piano di emergenza caldo.

lunedì 26 giugno 2017

Il video integrale della puntata de "Il Giallo della Settimana" dedicato al caso Riina

Rivediamo insieme l'intera puntata de "IL GIALLO DELLA SETTIMANA" dello scorso 10 giugno, dedicata al caso Totò Riina (scarcerazione si, scarcerazione no): CLICCA QUI

DOMANI DALLE 9,30 ALLE 16,30 “ASP IN PIAZZA” AD ALIMENA

DALLE 9.30 ALLE 16.30 VISITE ED ESAMI GRATUITI A PIAZZA FALCONE E BORSELLINO
PALERMO 26 GIUGNO 2017 - Mammografia, Pap-test, Sof-test, screening del melanoma e del tumore alla tiroide. Sono le prestazioni che gratuitamente l’Azienda sanitaria provinciale di Palermo “offrirà” domani (martedì 27 giugno) ad Alimena in occasione della quinta tappa stagionale di “Asp in Piazza”, manifestazione itinerante sulla prevenzione giunta al quarto anno di vita. Sarà la centralissima Piazza Falcone e Borsellino (che proprio domani alle 10.30 sarà intitolata ai due giudici alla presenza, tra gli altri, del Prefetto, Antonella De Miro) ad ospitare camper e gazebo del “villaggio della salute” dove, dalle ore 9.30 alle 16.30, lavoreranno 25 tra medici, infermieri ed operatori.

Palermo. Alan Friedman presenta: “Questa non è l’America” (Newton Compton).

Giovedì 29 giugno alle 18,30 al Nautoscopio, piazzale Capitaneria di Porto. Dialogheranno con il giornalista il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e la fotografa Letizia Battaglia. Bookshop a cura di Flaccovio Mondadori Store. 

Il mercato delle fake news: ecco quanto costa influenzare le elezioni

MATTEO SCIRE'
Per influenzare le elezioni servono 400 mila dollari, mentre per screditare un giornalista ne bastano solo 55 mila. Sono questi i risultati di uno studio condotto dagli esperti di Trend Micro.
Esiste un vero e proprio mercato delle fake news con tanto di tariffe per commissionare a siti specializzati una notizia falsa o una campagna di disinformazione sul web. Gli importi cambiano in base alla finalità, alla durata e alla mole di lavoro da svolgere per raggiungere l’obiettivo. I servizi offerti sono molteplici e riguardano la creazione e la vendita di contenuti, account, like, commenti, condivisioni e visualizzazioni. Così per influenzare le elezioni servono 400.000 dollari, mentre per screditare un giornalista ne bastano solo 55.000.

Cgil Palermo, adesione e partecipazione al Palermo Pride 2017 e alle iniziative in programma in città dal 28 al 2 luglio


Palermo 26 giugno 2017 – La Cgil Palermo aderisce e partecipa alle iniziative in programma per il Palermo Pride 2017, giunto quest'anno alla sua settima edizione, che si svolgerà a Palermo dal 28 al 2 luglio. “Condividiamo – dichiara  il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo - la scelta di mettere al centro del Pride 2017 il tema del corpo, della persona, perché riteniamo che ognuno debba avere la possibilità di vivere le proprie scelte nella sfera dei sentimenti e della sessualità, come aspetto fondamentale della libertà delle persone, ma anche di veder riconosciuti pienamente i diritti nel lavoro”.

Al Cidma di Corleone bisogna valorizzare l'esistente e rilanciare ricerca e formazione

DINO PATERNOSTRO
È sicuramente un riconoscimento alla Corleone civile e democratica l’avere chiamato a far parte del Comitato scientifico del Cidma (Centro Internazionale di Documentazione sulla Mafia e il Movimento Antimafia) due cittadini corleonesi, ciascuno sulla base alle proprie competenze. Ma è sicuramente un forte potenziamento dell’associazione partecipata dal comune di Corleone l’avere nominato un Comitato Scientifico, composto da persone che hanno un ruolo significativo e importante nel panorama istituzionale e socio-culturale della nostra Sicilia. Infatti, insieme a chi scrive e a Mario Midulla, il consiglio direttivo del Cidma ha nominato componenti del comitato scientifico il procuratore generale presso la Corte d’Appello del tribunale di Palermo, Roberto SCARPINATO; il magistrato Leonardo GUARNOTTA; il procuratore generale di Trapani, Alfredo MORVILLO; l’avv. Giovanni CHINNICI, figlio del consigliere istruttore Rocco Chinnici; il dirigente della polizia Manfredi BORSELLINO, figlio del giudice Paolo;  l’avv. Michele COSTA, figlio del giudice Gaetano Costa; il prof. Antonio LA SPINA, attuale presidente dell’Accademia delle belle arti di Palermo; Vito LO MONACO, presidente del Centro Pio La Torre; Michele PENNISI, arcivescovo di Monreale; i giornalisti Matteo  COLLURA e Toni MIRA; Caterina GRECO, direttrice del Centro regionale del catalogo e della galleria regionale Abatellis; Giulia GUECI, storica dell’arte e critica d’arte, nipote del grande pittore Pippo Rizzo.

«Che belli gli occhi dei bimbi di San Luca»

di ANGELO SPOSATO*
Anche Angelo Sposato, segretario generale della Cgil calabrese, partecipa al dibattito aperto sul Corriere della Calabria da Antonino De Masi. De Masi ha chiesto alla società civile di scomunicare i mafiosi (potere leggere qui il suo appello) e la sua “provocazione” non è rimasta lettera morta. Intellettuali, docenti universitari, giornalisti sono intervenuti sulle nostre colonne o hanno detto la loro sui social. Oggi è il turno di un pezzo importante del sindacato. Che propone di sottoscrivere un “Manifesto per la nuova Calabria” dal quale partire per risvegliare le coscienze addormentate. 
Il dibattito aperto da Antonino De Masi, con il suo appello dalle pagine del Corriere della Calabria, merita profonda considerazione. Ha ragione Antonino, in gioco non c’è la posizione di un singolo ma il destino della Calabria, dei nostri giovani, dei nostri figli. E non è più solo un problema politico, la politica la scelgono i cittadini, liberi.

domenica 25 giugno 2017

Corleone, si è insediato il nuovo comitato scientifico del Cidma, il Centro Internazionale Antimafia

Cidma, la stanza dei faldoni del maxiprocesso
Nel pomeriggio del 22 giugno 2017, si è tenuta una riunione del Consiglio Direttivo del CIDMA, presieduta dal dr. Vincenzo Oliveri. Nell’occasione, si è proceduto all’insediamento del Comitato Scientifico dell’ente, di recente rinnovato, alla presenza dei suoi componenti tra i quali il dr. Giovanni Chinnici, il dr. Mario Midulla e il dr. Dino Paternostro. Durante la riunione sono state congiuntamente discusse alcune tematiche attinenti le linee di attività che il CIDMA intende perseguire per rilanciarne la funzione di luogo di riferimento per la cultura dell’antimafia e per la valorizzazione delle potenzialità storiche e culturali del territorio corleonese nonché, in particolare, talune iniziative che saranno realizzate nei prossimi mesi estivi e che prevedono anche l’organizzazione di alcune serate ‘a tema’ con la proiezione di film all’aperto.

Addio Stefano Rodotà, combattente galantuomo

MASSIMO GIANNINI
È morto a 84 anni il grande giurista e politico. Diceva: “L’Italia ha bisogno di democratici adulti” e “non è vero che destra e sinistra sono superate”
«Ti ricordi cosa rispose Prodi al cardinal Ruini, ai tempi della polemica sulla procreazione assistita, no? “Sono un cattolico adulto”… Ecco, sai oggi di cosa avremmo bisogno? Di tanti “democratici adulti”’, di cittadini che hanno sete e fame di partecipazione, e che hanno voglia di rivitalizzare la democrazia. E guarda, io che giro l’Italia ti dico che ce ne sono tante, di persone così. Persone che si mobilitano, e che non hanno bisogno del leaderino di turno che le comandi, o le strumentalizzi». Passeggiavamo intorno a Via Teulada, quella sera di marzo di un anno fa. Stefano Rodotà era appena stato ospite in studio, a “Ballarò”, a parlare dei suoi cavalli di battaglia: i referendum, i beni comuni, i rapporti tra le élite e il popolo, i migranti.

Ridotti in schiavitù per 25 euro al giorno: blitz anti-caporalato, pagano gli sfruttatori

GIORGIO RUTA
Operazione nelle campagne di Vittoria, arrestati i titolari dell’azienda La Cgil: “Ma il problema riguarda tutta l’Isola”
«Cosa significa contratto?». A domandarlo è un ragazzone del Ghana, pagato 25 euro al giorno per raccogliere pomodoro per otto ore dentro a una serra a piedi scalzi. «Non sono contento, ma è l’unico modo per poter mandare qualcosa alla mia famiglia », racconta impaurito. «Sono un richiedente asilo, dormo in una comunità d’accoglienza e ogni giorno il padrone mi viene a prendere».

Cosa nostra in crisi di leadership, ma resta l’allarme sugli appalti

ALESSANDRA ZINITI
La relazione della Direzione nazionale antimafia Roberti: “L’organizzazione può condizionare l’economia”
Meno sangue e più soldi. Una Cosa nostra in crisi di leadership e alla ricerca di nuovi schemi organizzativi e strategie punta tutto sulla capitalizzazione di quell’enorme tesoro che gli arresti di tutti i capi della mafia non sono bastati a portare alla luce. E, forte di agganci all’interno della pubblica amministrazione soprattutto a livello di enti locali ma anche ormai di una conoscenza “tecnica” dei flussi dei finanziamenti, riesce a condizionare l’economia legale. Servono più fratelli massoni che esplosivo e kalashnikov. Per dirla con le parole della presidente della commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi, «il rapporto mafia-massoneria non è un’invenzione, se la mafia è un fenomeno di classi dirigenti, chi è il facilitatore? Ci sono una struttura legale e illegale che convivono ». È un ritratto con alcuni lineamenti modificati quello di Cosa nostra che viene fuori dalla relazione annuale della Direzione nazionale antimafia guidata da Franco Roberti. Che disegna, in Sicilia, un’associazione mafiosa per la prima volta in evidente difficoltà, che ha decisamente ceduto lo scettro della “pericolosità” ma anche della “potenza” alla ‘ndrangheta calabrese e che, tuttavia, continua a poter contare su una smisurata potenza economica e su un potere di intimidazione sul territorio, soprattutto nelle province, ancora abbastanza forte.
COSA NOSTRA IN CRISI

giovedì 22 giugno 2017

Codice Antimafia: Cgil, inaccettabili richieste modifica, andare avanti

Roma, 22 giugno - "Siamo preoccupati per quanto sta avvenendo al Senato nel corso del dibattito parlamentare sul Codice Antimafia. Le richieste di Gianni Letta a nome di Forza Italia per 'alleggerire' i contenuti sono una cosa inaccettabile e indecente". Così il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra. "Il Paese deve liberarsi con decisione dei fenomeni mafiosi e di corruzione e deve farlo in fretta. Si è perso perfino troppo tempo per questa vitale riforma", sostiene il dirigente sindacale.

GIUSTIZIA: PASSA LEGGE CHE PROTEGGE SINDACI E AMMINISTRATORI DA MINACCE

Una manifestazione degli amministratori "sottotiro"
Via libera definitivo, ampliata portata reato verso corpi politici
Roma, 22 giu. (AdnKronos) - Più tutele a sindaci, assessori e consiglieri locali. La Camera ha approvato in via definitiva le norme che ampliano la portata del delitto di minaccia o violenza a un corpo politico. Ecco, in sintesi, le principali novità.

Il ricordo della strage di Partinico: il servizio di QLNews


E I CORLEONESI RITROVARONO IL GUSTO DELLA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA...

Un momento dell'assemblea cittadina nel chiostro di Sant'Agostino
Il miglior complimento alla Commissione straordinaria, che amministra Corleone dopo lo scioglimento per mafia dello scorso agosto, l'ha fatta un cittadino che si è augurato che il suo mandato di 18 mesi venga ancora prorogato. Questo da la dimensione del successo che ha riscosso l'assemblea cittadina voluta oggi pomeriggio dalle tre commissarie, Giovanna Termini, Rosanna Mallemi e Maria Cacciola. L'atrio di Sant'Agostino brulicava di gente, attenta a seguire quello che dicevano. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

PARTINICO, A 70 ANNI DALLA STRAGE DEL 22 GIUGNO 1947

Un momento del convegno al palazzo dei carmelitani
Stamattina la Cgil ha ricordato il 70.mo anniversario della strage di Partinico, dove furono assassinati dalla banda Giuliano e dalla mafia Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Jacono. Memoria e impegno per continuare nella battaglia per la democrazia, il lavoro e i diritti.
Sono stati ricordati anche gli assalti, sempre della sera del 22 giugno 1947, alle camere del lavoro di Borgetto, Carini, Cinisi, Monreale e San Giuseppe Jato, subiti ad opera della banda Giuliano e della mafia. A Partinico accadde il fatto più grave: i due dirigenti sindacali Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Jacono furono colpiti a morte durante l'assalto alla camera del lavoro del paese la sera del 22 giugno di settant'anni fa. Casarrubea morì sul colpo. Lo Jacono, ferito gravemente con 30 colpi di arma da fuoco, morì dopo sei giorni in ospedale. Nella strage furono inoltre feriti Leonardo Addamo e Salvatore Patti. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

mercoledì 21 giugno 2017

Corleone, completato lo sgombero della casa del capomafia Rosario Lo Bue

CORLEONE, LÌ VIVEVA LA SUA FAMIGLIA. La villa era stata sequestrata dieci anni fa al capomafia di Corleone Rosario Lo Bue, ma non era mai passata al patrimonio dello Stato.
Prima il boss, poi la moglie e i figli avevano sempre continuato a vivere nell’immobile a tre piani di via Salvatore Aldisio. Ieri mattina, lo sgombero, organizzato dal prefetto di Palermo Antonella De Miro. E adesso la villa potrà tornare all’Agenzia Beni confiscati, probabilmente verrà affidata al Comune di Corleone o alle forze dell’ordine per ospitare associazioni o un presidio delle istituzioni. Rosario Lo Bue è uno dei padrini storici del paese, da sempre vicino a Bernardo Provenzano: è tornato in manette nel 2008, nell’ambito del blitz “Perseo”. E poi ancora nel 2015: i carabinieri della Compagnia di Corleone e del Gruppo Monreale scoprirono che era ancora il reggente del clan.
La Repubblica Palermo, 21 giugno 2017